6° Rapporto CENSIS-CNPI

 

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i lettori che desiderano informarsi sui libri e le riviste da noi pubblicati possono consultare il nostro sito internet www.francoangeli.it e iscriversi nella home page al servizio informatemi per ricevere via e-mail le segnalazioni delle novità.

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strategie e scelte quotidiane per la sicurezza energetica il ruolo dei periti industriali 6° rapporto annuale sulla sicurezza in italia 2009 francoangeli

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il testo è stato realizzato da un gruppo di lavoro del censis diretto da maria pia camusi e composto da manuel ciocci vittoria coletta vera rizzotto fabio veronica con la collaborazione della adacta international spa copyright © 2010 by francoangeli s.r.l milano italy ristampa 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 anno 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 l opera comprese tutte le sue parti è tutelata dalla legge sui diritti d autore sono vietate e sanzionate se non espressamente autorizzate la riproduzione in ogni modo e forma comprese le fotocopie la scansione la memorizzazione elettronica e la comunicazione ivi inclusi a titolo esemplificativo ma non esaustivo la distribuzione l adattamento la traduzione e la rielaborazione anche a mezzo di canali digitali interattivi e con qualsiasi modalità attualmente nota od in futuro sviluppata le fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limiti del 15 di ciascun volume dietro pagamento alla siae del compenso previsto dall art 68 commi 4 e 5 della legge 22 aprile 1941 n 633 le fotocopie effettuate per finalità di carattere professionale economico o commerciale o comunque per uso diverso da quello personale possono essere effettuate a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da aidro www.aidro.org e-mail segreteria@aidro.org stampa deltagrafica via g pastore 9 città di castello.

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indice prefazione di giuseppe jogna 1 introduzione 1.1 premessa 1.2 responsabilità e pragmatismo della domanda di energia in italia 1.3 dipendente e a scarsità di risorse un modello energetico che non fa paura 1.4 il ruolo dei periti industriali 2 il bilancio sui consumi energetici 2.1 produzione e consumo di energia in italia 2.2 le fonti rinnovabili 2.3 il risparmio energetico 2.4 il confronto internazionale 3 il contributo dei periti industriali alle politiche energetiche 3.1 premessa 3.2 le coordinate di fondo 3.3 rilanciare il protagonismo dei periti industriali nel settore della sicurezza energetica 4 l offerta di energia tra frammentazione ed ex monopoli 4.1 uno sguardo di sintesi 4.2 il modello energetico 4.3 le politiche 4.4 il risparmio energetico 4.5 la governance 4.6 le interviste ai testimoni privilegiati pag » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » 7 11 11 12 13 14 17 17 41 52 61 71 71 72 88 95 95 95 97 97 98 99

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5 l indagine sui giovani 5.1 premessa 5.2 conoscenza e valutazione delle fonti di energia 5.3 aspettative e comportamenti per il risparmio energetico 5.4 il ruolo delle istituzioni nazionali e locali 5.5 dati strutturali e metodologia di indagine pag 119 » 119 » 119 » 123 » 130 » 135

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prefazione di giuseppe jogna per valutare il grado di sicurezza di un sistema socio-economico possiamo prendere in esame più di un indicatore e scandagliare diversi ma ugualmente significativi settori di attività È quello che abbiamo fatto in questi anni producendo insieme al censis cinque rapporti in grado ogni volta di fotografare i livelli di sicurezza esistenti e auspicabili nel nostro paese in differenti aree ci siamo così occupati di infortuni domestici di rischio ambientale di infortunistica stradale di incidenti nei luoghi di lavoro e di istruzione tecnica arma decisiva se vogliamo veramente attuare una politica che si ponga l obiettivo di migliorare il nostro rating in fatto di sicurezza ma c è un solo settore in cui il grado di sicurezza sicurezza nell approvvigionamento delle fonti sicurezza nella produzione del bene sicurezza nella sua distribuzione e nel suo consumo può avere conseguenze determinanti sull intera società decidendo quasi in maniera inappellabile del suo sviluppo o del suo declino questo settore è l energia la sua influenza si estende a ogni ganglio della nostra società e ogni variazione del prezzo del barile pone in atto una serie infinita di conseguenze sia a livello di macrostrutture sia nei singoli comportamenti degli esseri umani appare come il primo motore della politica internazionale ma preoccupa per i suoi immediati riflessi sulla vita quotidiana l effetto serra l aumento del costo della benzina il gasdotto bloccato in ucraina che lascia al freddo l intera europa anche ogni privato cittadino e se c è ancora bisogno di una prova incontrovertibile per dimostrare la centralità nel nostro tempo della questione energia basterà ricordare che anche un qualsiasi scenario apocalittico sul nostro futuro sembra sempre prendere il via dall esaurimento delle risorse energetiche così come una qualsiasi utopia con la quale proviamo a rafforzare il nostro ottimismo sull avvenire si basa immancabilmente sulla scoperta che l uomo è finalmente riuscito a ottenere presidente del cnpi

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energia a costo zero pulita e infinita insomma l energia decide anche dell inferno e del paradiso ma nel nostro lavoro condotto insieme ai ricercatori del censis ­ da un comitato di pilotaggio composto da valenti colleghi impegnati a diverso titolo sul fronte dell energia abbiamo volutamente lasciato da parte l apocalisse e l eden e ci siamo limitati a investigare e riflettere sul purgatorio in particolare sul girone per la verità non tra i più fortunati nel quale si trova il nostro paese tenuto conto che scontiamo uno dei livelli di dipendenza energetica più elevati in tutto l ambito europeo È la palla al piede del nostro sviluppo secondo la tesi del bicchiere mezzo vuoto ma è forse anche la prima causa della leggendaria capacità del nostro sistema produttivo di essere tra i più innovativi nel consesso delle economie avanzate tesi del bicchiere mezzo pieno e sulla versatilità delle nostre imprese sulla loro indubbia abilità nel continuare a creare valore aggiunto abbiamo sempre puntato anche per uscire vincenti dal ricatto della bolletta petrolifera tutto questo però oggi non è forse più sufficiente il fronte della guerra per l energia richiede un piano di mobilitazione generale non più rinviabile a data da destinarsi non possiamo continuare senza una politica di largo respiro e di profondo e forte coinvolgimento dell intero sistema sociale ed economico perseverare nell antica idea che la proverbiale capacità di arrangiarsi degli italiani sia in grado di tirarci fuori dai guai potrebbe rivelarsi alla lunga un boomerang È vero che qualcosa si sta muovendo i responsabili politici del nostro paese sembrano aver compreso che il rischio di restare prima o poi al buio diventa sempre più probabile anche a causa di una corsa all accaparramento delle risorse energetiche da parte delle grandi potenze mondiali condotta con la stessa spregiudicatezza e l identico cinismo dei cercatori d oro d un tempo così si torna a parlare di nucleare mentre vengono proposti piani di sviluppo per le fonti energetiche alternative e rinnovabili non mancano però le difficoltà prima fra tutte ­ e non è una grande scoperta ­ quella difficoltà tutta italiana di coordinare centro e periferia lo confermano gli opinion leader che abbiamo intervistato nel corso della ricerca ma qui vorrei citare in merito la proposta seria e realisticamente attuabile avanzata da giuseppe sammarco responsabile dell ufficio studi dell eni predisporre un organismo di profilo pubblico ­ e quindi terzo rispetto agli interessi presenti nel mercato dell energia ­ che svolga una funzione di certificazione della qualità costruttiva e gestionale delle infrastrutture di produzione e di trasmissione dell energia questa funzione potrebbe sotto un altro profilo superare le tante differenziazioni presenti fra le norme regionali che

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necessitano in ogni caso di semplificazione nelle procedure e di arricchimento delle competenze interne delegate al tema certamente le authority non mancano nel nostro paese e non tutte sembrano aver dimostrato la propria necessità funzionale ad ogni modo anche se la proliferazione di soggetti terzi non sempre ha risposto alle attese resta il fatto che in campo energetico la sua istituzione potrebbe certamente accelerare la nostra capacità di risposta evitando la conflittualità sempre latente tra stato e regioni e promuovendo finalmente una politica che alle parole faccia seguire i fatti ma bisogna fare in fretta se oggi siamo ancora in tempo e si può ragionevolmente sperare di uscire dall emergenza continuando a fare parte delle nazioni più avanzate domani potrebbe però essere troppo tardi e sarebbe davvero una triste cosa fare proprie le parole di francesco bacone quando sosteneva che la speranza è una buona colazione ma una pessima cena la nostra indagine presenta diversi spunti di riflessione che meriterebbero ragionati approfondimenti ma c è un aspetto particolarmente interessante che vale la pena di sottolineare anche perché riguarda il ruolo che le professioni tecniche soprattutto i periti industriali potrebbero essere chiamate a svolgere crediamo che dalle analisi condotte emerga un dato assolutamente inoppugnabile l italia sta sprecando la sua energia ci comportiamo come una famiglia sventata e prodiga che lascia le luci accese in casa che manda a tutto vapore il riscaldamento e non si cura di chiudere le finestre che spende molto in televisori al plasma cellulari e computer ma fa poco o nulla per migliorare l isolamento termico della propria abitazione i comportamenti individuali replicati su vasta scala sono proprio come quella palla di neve che comincia a rotolare a valle sembra inoffensiva all inizio ma metro dopo metro aumenta a dismisura e la valanga diviene ben presto inarrestabile però non è ineluttabile possiamo contrastarla con politiche adeguate che convincano i nostri concittadini che risparmiare energia conviene conviene al paese e a ciascuno di noi È un arma quella del risparmio energetico che è nella nostra totale e piena disponibilità al contrario proprio di quel che accade con le fonti energetiche che sembrano tanto un arma puntata contro di noi È in proposito di estremo interesse quanto afferma carlo manna responsabile dell ufficio studi e ricerche dell enea abbiamo ipotizzato un intervento sul patrimonio edilizio costituito da uffici direzionali e scuole l efficientamento energetico del 35 del parco censito consentirebbe non solo un risparmio significativo sulla bolletta energetica del paese ma anche ricadute

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economiche sociali e occupazionali rilevanti anche nel breve periodo a fronte di un investimento di 8 miliardi di euro è stato infatti stimato un risparmio di circa 450 milioni di euro l anno inoltre è stato calcolato un aumento dell occupazione di 150.000 nuovi posti di lavoro nella sola fase di cantiere e un impatto complessivo sull economia di circa 28 miliardi di euro in questa promettente prospettiva non sarebbe poi da trascurare un effetto di rivalutazione economica del nostro patrimonio edilizio sulla base di una prudente stima effettuata dai ricercatori del censis e da alcuni nostri colleghi esperti del ramo si ritiene che un processo di modernizzazione energetica di un edificio possa comportare una significativa rivalutazione del suo prezzo di acquisto un immobile residenziale medio dotato di un impianto energetico tradizionale quindi ricadente nella classificazione e/d con l installazione di un impianto di classe b/a aumenterebbe il prezzo di un buon 20 se poi in tale immobile venissero effettuati interventi estesi e radicali di risparmio energetico fino a prefigurare un consumo nullo il prezzo potrebbe aumentare anche del 50 l efficienza energetica degli edifici e degli impianti dovrebbe quindi rappresentare la prima sfida da affrontare anche alla luce dell impatto di rivalutazione economica che può avere sul valore degli immobili per promuovere una politica che aggredisca la questione della nostra dipendenza energetica non più in modo congiunturale ma strutturale in questo senso noi periti industriali siamo pronti a svolgere un ruolo essenziale all interno di quella che possiamo definire la filiera del risparmio energetico tenuto conto del fatto che il nostro patrimonio di competenze riguarda tutti i passaggi dalla consulenza nella stesura delle norme alla progettazione degli interventi dalla installazione dei nuovi impianti fino alla loro manutenzione e controllo certo è essenziale uscire da quella bulimia legislativa così l abbiamo definita nel nostro 6° rapporto che rende difficile operare in un paese dove i disegni legislativi regionali sono spesso contrastanti tra loro impedendo un quadro regolatorio chiaro e coerente in cui tra l altro siano riconosciuti autonomia e valore alle professioni tecniche È un programma impegnativo complesso e articolato da declinare sul territorio ma rappresenta una vera e concreta opportunità per rendere l italia meno dipendente dal ricatto energetico e fare del nostro amato purgatorio ancora per molti anni a venire uno dei luoghi dove vale veramente la pena di vivere e lavorare 10

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1 introduzione 1.1 premessa il 6° rapporto annuale sulla sicurezza in italia strategie e scelte quotidiane per la sicurezza energetica il ruolo dei periti industriali è stato commissionato al censis dal consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati la prima parte del lavoro contiene il dossier statistico relativo al bilancio sui consumi energetici l analisi conferma i tratti generali del nostro sistema energetico ossia la sua fortissima dipendenza dall estero per le fonti non rinnovabili il ricorso alle fonti di energia rinnovabili è in fase di crescita ma non a ritmi molto sostenuti segnalando che vanno adeguati gli investimenti in merito e la conoscenza dei ritorni anche economici che la loro implementazione comporta la seconda parte costituisce il cuore del rapporto in quanto mette in luce il contributo che i periti industriali offrono allo sviluppo delle politiche di efficienza energetica tanto a livello macro sul piano delle strategie di governo territoriale in merito all energia quanto a livello micro sul piano delle scelte di consumo di energia che quotidianamente gli individui compiono per se stessi e per le loro famiglie nella terza parte si presenta invece una ricostruzione delle principali variabili che costituiscono l articolazione del modello energetico italiano e le sue proiezioni verso il futuro realizzata grazie all apporto di testimoni chiave del settore nella quarta parte infine si presentano i risultati di una indagine di campo sulla cultura energetica dei giovani italiani che confermano il nostro paese come una realtà matura e pronta per scegliere il settore energetico come uno degli ambiti di sviluppo del futuro 11

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1.2 responsabilità e pragmatismo della domanda di energia in italia molti in questi mesi si stanno chiedendo quali saranno i soggetti e le risorse grazie ai quali sarà possibile andare oltre la crisi economica che ­ annunciata o reale ­ sta bloccando i processi decisionali e sta condizionando i comportamenti e le aspettative delle imprese dei professionisti e delle famiglie nel compiere questo esercizio accade che si pensi sempre a come rivitalizzare settori o imprese già depressi e che si rifletta sempre troppo poco su quei settori e quei soggetti che operano invece quotidianamente per garantire il flusso costante di funzionamento delle dimensioni portanti dell economia dalla produzione e distribuzione di energia alla qualità dell ambiente ai servizi alla persona e alle imprese il settore energetico in questa fase storico-economica del paese è un comparto che può produrre sviluppo certo non solo per il valore aggiunto di qualità che un suo adeguato rafforzamento può attribuire alla nostra economia ma anche per il suo valore economico legato soprattutto al risparmio energetico e ai soggetti professionali ­ come i periti industriali ­ che quotidianamente mettono a disposizione le loro competenze tecniche e di progettazione per far crescere l efficienza energetica e la sicurezza di famiglie e imprese nel futuro anche a breve il settore energetico è destinato a ricoprire il ruolo di traino degli scambi che è stato a lungo riservato al comparto finanziario di cui comincia ad assumere due caratteristiche molto evidenti il peso che le aspettative sociali e i conseguenti comportamenti rivestono sull andamento del settore i giovani italiani consumatori di energia del futuro ritengono che la diversificazione delle fonti di energia porterà ad un maggiore risparmio energetico mantenendo in vita il pianeta 58,8 e portando anche ad un risparmio monetario 34,5 al tempo stesso sul settore energetico si concentrano investimenti e tecnologie notevolissimi che coinvolgono sia la società civile sia le imprese sia i grandi investitori istituzionali e aziendali di livello globale i periti industriali stanno svolgendo un ruolo di grande rilievo nella prospettiva di rafforzare la natura anti ciclica del settore energetico intervenendo sul piano del miglioramento dell offerta energetica che rappresenta la vera sfida cui guardare non c è dubbio infatti che nel mercato dell energia la domanda sociale italiana stia attraversando una fase di evoluzione qualitativa come dimostrano sia i dati strutturali sia quelli raccolti con analisi field nel quinquennio 20032007 la produzione lorda proveniente da fonti rinnovabili è cresciuta del 3 e il consumo in valori assoluti legato a fonti rinnovabili è salito del 10 circa 12

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aumenta cioè anche attraverso le oscillazioni legate all andamento economico complessivo il consumo di fonti pulite non grazie tuttavia all aumento di produzione nazionale di fonti rinnovabili bensì grazie all approvvigionamento di tale energia dall estero al tempo stesso gli italiani e fra loro i giovani stanno coltivando una domanda di rassicurazione sul loro futuro al cui interno spiccano gli aspetti legati alle politiche energetiche ma mostrano anche di essere abbastanza responsabili nei loro comportamenti che hanno un riflesso diretto o indiretto negli sprechi di energia l uso di materiali riciclati 72,4 la raccolta differenziata dei rifiuti 85,2 l uso della doccia piuttosto che del bagno in vasca 69,3 sono soltanto alcuni esempi di consapevolezza energetica dei giovani italiani che assumono sotto questo profilo comportamenti del tutto virtuosi in sostanza i risultati del progetto indicano che i giovani italiani si muovono da una buona base di cultura energetica con una forma di impegno e di coinvolgimento significativo anche per l attenzione e gli strumenti culturali che le generazioni più mature hanno trasmesso loro la domanda sociale di energia ne risulta del tutto premiata poiché è consapevole responsabile e attenta emergono invece alcuni aspetti problematici sul versante dell offerta 1.3 dipendente e a scarsità di risorse un modello energetico che non fa paura siamo e saremo ancora a lungo un paese a dipendenza di idrocarburi ma non siamo fermi nel subirne i vincoli come un semplice dato di fatto la centralità del petrolio e il crescente ruolo del gas rimarranno infatti tali a lungo vista l assenza sul nostro territorio di giacimenti tali da poter soddisfare il fabbisogno sociale e produttivo che peraltro è crescente lo sforzo congiunto di diverse agenzie pubbliche e private si sta concentrando sulla riduzione del rischio da scarsità di petrolio e sull utilizzo delle fonti di energia rinnovabile ossia quella eolica quella solare e quella delle biomasse che in particolare è ancora il fanalino di coda fra le fonti alternative ma che il nostro sistema debba considerare la dipendenza non come una condanna ma come un elemento da contrastare con risposte tecnologiche e professionali efficaci è confermato dall evidenza che anche le fonti che sembrano inesauribili in realtà non lo sono la stessa energia idrica non si può considerare una fonte di energia rinnovabile poiché ormai la produzione di energia per precipitazione ha esaurito la sua grande forza di spinta iniziale benché la conservi ancora sui piccoli dislivelli 13

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la dipendenza e la scarsità possono non essere più un elemento critico quanto più si riusciranno a sviluppare politiche energetiche adeguate a sostenere l evoluzione culturale del paese ma soprattutto l offerta di strutture e di impianti di energia per la produzione e gli usi civili più efficienti i periti industriali su questo aspetto hanno una posizione molto chiara poiché lo sviluppo e lo sfruttamento delle fonti rinnovabili si può considerare realisticamente un obiettivo di medio-lungo periodo subordinato peraltro allo sviluppo della ricerca teorica e applicata e a quello delle tecnologie nel breve periodo è più importante intervenire sul risparmio energetico realizzato attraverso l attribuzione di maggiore efficienza agli impianti esistenti l efficienza energetica degli edifici e degli impianti rappresenta quindi la prima sfida da affrontare anche alla luce dell impatto di rivalutazione economica che può avere sul valore degli immobili si pensi ad esempio a come incida un processo di modernizzazione energetica di un edificio sul suo prezzo di acquisto in base ad una stima censis realizzata attraverso i contributi dei periti industriali un immobile residenziale medio dotato di un impianto energetico tradizionale quindi ricadente nella classificazione e/d con l installazione di un impianto di classe b/a aumenterebbe il prezzo di un buon 20 se poi in tale immobile venissero effettuati interventi estesi e radicali di risparmio energetico fino a prefigurare un consumo nullo il prezzo potrebbe aumentare anche del 50 ovviamente si tratta di valutazioni che vanno lette al netto del costo degli interventi e che possono variare da zona a zona ma hanno un valore indicativo del fatto che l investimento in campo energetico produce comunque un plusvalore economico oltre che sociale 1.4 il ruolo dei periti industriali i periti industriali hanno un ruolo importante all interno di quella che loro stessi definiscono la filiera del risparmio energetico la loro presenza e il loro apporto di competenze si realizzano quindi in tutti i passaggi dalla consulenza nella stesura delle norme alla progettazione degli interventi alla loro installazione alla manutenzione e al controllo successivi molti sono i periti industriali impegnati in queste aree sia a fianco di altri professionisti sia come portatori di competenze tecniche su cui si basa la efficacia degli interventi e la loro durata in questo senso i periti industriali danno un apporto diretto alla qualificazione e allo sviluppo del modello energetico italiano perché sono accanto a quei soggetti di offerta ­ alle società partecipate dagli enti locali alle grandi 14

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imprese di trasmissione di energia ­ dalle cui decisioni dipende il futuro energetico del paese ecco perché i periti industriali grazie alla loro capacità consulenziale sono in grado di influire sull offerta energetica e sulla sua compatibilità con la domanda sociale al tempo stesso per la conoscenza che i periti industriali hanno delle dinamiche di sviluppo territoriale essi sono fra i soggetti che meglio di altri possono svolgere una funzione formativa e di orientamento alla educazione energetica i giovani italiani riconoscono già loro questa specificità solo apparentemente laterale rispetto al loro sapere quasi il 19 di essi vorrebbe essere coadiuvato da tecnici esperti per compiere scelte energetiche giuste senza contare che ben il 38,8 ritiene che la cultura energetica necessiti di formazione ad hoc facendo pensare che si tratti di uno spazio che i periti industriali sono titolati e qualificati ad occupare specializzazione professionale e competenze integrate sono importanti per far crescere la professione nell ambito delle materie energetiche ed è chiaro che il formato della libera professione meglio di altri può garantire al perito industriale di erogare gli interventi richiesti loro dal mercato si potrebbe affermare come hanno fatto diversi periti industriali intervistati che la professione di perito industriale come libero professionista trova la sua origine proprio nello sviluppo delle tematiche energetico-ambientali una visione che indica anche un riconoscibile percorso di trasformazione in atto nella professione 1

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