2° Rapporto CENSIS-CNPI

 

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consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati presso il ministero della giustizia rapportofinale il valore della sicurezza in italia ii rapporto annuale roma marzo 2005

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il rapporto è stato realizzato da un gruppo di ricerca del censis diretto da maria pia camusi e composto da ester dini gabriele niola francesca giannuzzi claudia squadroni la somministrazione e l elaborazione delle interviste è stata realizzata dalla società codres.

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indice 1 introduzione 1.1 la sicurezza come esercizio di responsabilità 1.2 l ambiente risposte al plurale impegno al singolare 1.3 i periti industriali una task force per la qualità dell ambiente 2 parte generale il valore della sicurezza 2.1 responsabilità rappresentazione della sicurezza 2.2 la percezione della sicurezza tra presente e passato 2.3 le origini dell insicurezza 2.4 la sicurezza fra responsabilità individuale e responsabilità collettiva 3 parte monografica la qualità dell ambiente in italia 3.1 lo stato di salute dell ambiente tra vecchi e nuovi malesseri 3.2 l evoluzione della qualità dell ambiente negli ultimi anni 3.3 i fattori di contesto e le politiche per il territorio 3.4 verso una responsabilità sociale sempre più diffusa 3.5 l impegno delle imprese 3.6 il ruolo dei periti industriali nella tutela dell ambiente 3.7 dati strutturali 4 l indagine presso i testimoni privilegiati 4.1 la situazione attuale 4.2 il decentramento amministrativo 4.3 ambiente ed economia 4.4 i temi aperti sulle questioni ambientali pag 1 1 2 4 7 7 18 26 34 42 42 57 64 74 87 106 122 134 134 139 142 148

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12363_04 il valore della sicurezza 1 introduzione 1.1 la sicurezza come esercizio di responsabilità si sentono autonomi nelle scelte strategiche sulla sicurezza sono meno timorosi degli altri nei confronti degli eventi di pericolosità credono che le tecnologie e le norme ben fatte possano elevare i livelli di sicurezza del paese questa è l istantanea che emerge sulla categoria dei periti industriali e periti industriali laureati da qui periti industriali chiamati a pronunciarsi sul tema della sicurezza in italia la sensibilità dei periti industriali nei confronti della sicurezza è molto ampia e li connota come una delle categorie professionali più attente e sensibili al tema rispetto al quale essi esprimono una forte coscienza professionale non disgiunta da quella di cittadini altrettanto coinvolti e proprio dal confronto fra le risposte fornite dai periti industriali in questa seconda edizione del rapporto sulla sicurezza rispetto a quelle indicate dagli italiani nella precedente versione che si apprezza di più questa loro specificità i periti industriali infatti rispetto alla globalità della popolazione di distinguono perché si sentono più responsabili della manutenzione degli edifici e dell ambiente anche se su questo tema i giovani professionisti si sentono meno in prima linea considerano la sicurezza legata ai vari aspetti della vita associata dal lavoro alla casa alla strada al patrimonio pubblico soprattutto un obiettivo mentre sul piano nazionale è stata definita un dovere compresi gli oneri che questo comporta sono certamente molto attenti alle evoluzioni tecniche che accompagnano il miglioramento dei livelli di sicurezza collettivi ed anche personali nonché alle stesse normative che ritengono abbiano un peso altrettanto rilevante ma c è un tratto nella cultura collettiva dei periti industriali che li mostra in una luce oltremodo particolare hanno poca paura per eventi più o meno artificiali che possono minare la sicurezza personale e generale in questo 1 fondazione censis

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12363_04 il valore della sicurezza differenziandosi notevolmente rispetto alle percezioni della popolazione italiana probabilmente su questa caratteristica incidono diversi fattori intanto nel campione di popolazione del 2004 erano ricomprese molte donne mentre fra i periti industriali la componente femminile arriva al 2,5 e queste si sa che sul piano generale sono portatrici di insicurezze e di atteggiamenti di conservazione piuttosto evidenti inoltre la fiducia dei periti industriali nei confronti di eventi esterni è legata alla loro padronanza dei mezzi tecnici con cui è possibile contrastare tali eventi tanto è vero che le situazioni meno determinate come la manipolazione degli alimenti o gli incidenti stradali spaventano un po di più anche loro su un punto invece i periti industriali esprimono una posizione molto chiara e distante da analoghi atteggiamenti di tipo collettivo la salute personale è considerata un area in cui soltanto le persone possono avere responsabilità e possono prendere decisioni 68,7 da questo punto di vista i periti industriali sembrerebbero esprimere una maggiore autonomia dalla tutela che lo stato in particolare negli ultimi dieci anni ha esercitato sul piano della sicurezza e della salute personale non si tratta di una vera e propria dichiarazione di disubbidienza civile ma è evidente il rifiuto di ingerenze esterne fossero pure pubbliche che segnala una forte propensione del gruppo professionale all autonomia e al tempo stesso un atteggiamento di grande razionalità 1.2 l ambiente risposte al plurale impegno al singolare i periti industriali sono convinti che la qualità e il miglioramento dell ambiente dipendano dall impegno degli individui e delle singole organizzazioni produttive ma al tempo stesso sono consapevoli che gli interventi per mantenere alti i livelli di benessere ambientale non possono che derivare da azioni che coinvolgano in una logica di rete una pluralità di soggetti i periti industriali danno un giudizio piuttosto buono sugli standard ambientali del nostro paese il 56 di essi infatti ritiene che si la qualità complessiva dell ambiente sia abbastanza buona con qualche incertezza relativa alle regioni del sud e alle grandi città dove si sa che le dimensioni più complesse portano con sé anche il disagio di una gestione altrettanto complessa delle dinamiche del benessere ambientale 2 fondazione censis

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12363_04 il valore della sicurezza le questioni che la categoria ritiene ancora troppo aperte riguardano in ordine decrescente l inquinamento atmosferico acustico ed elettromagnetico ma il problema che li coinvolge di più è quello dell abbandono e dell accumulo dei rifiuti che avviene indipendentemente dalla dimensione del centro in cui si abita e della collocazione geografica al di là di queste evidenze i periti industriali esprimono un giudizio tutto sommato positivo sul rapporto fra gli italiani e l ambiente ritenendoli davvero interessati a mobilitarsi per elevare il benessere nel proprio contesto di vita e di lavoro e da questo punto di vista si tratta di una valutazione del tutto coerente con quanto si legge attraverso i dati strutturali che ci riportano analoghi risultati sul piano ad esempio dell attenzione degli italiani per il risparmio energetico o per il controllo dei prodotti di largo consumo d altra parte se la cultura collettiva è cresciuta sviluppando maggiore attenzione per la cura e la manutenzione dell ambiente è anche vero che c è molta strada da fare per mantenere costanti e diffusi quei livelli di qualità necessari al futuro di qualunque paese sia attento alla cosiddetta sostenibilità dello sviluppo e sotto questo profilo i periti industriali hanno una visione del tutto precisa i cittadini e le imprese sono entrambi responsabili del sistema ambientale in particolare sono le persone ad indurre con i loro comportamenti quegli elementi di disagio che soprattutto nelle città medio-grandi si cerca di contrastare con provvedimenti di limitazione della stessa mobilità di conseguenza il traffico è segnalato come l elemento principale che porta alla congestione ambientale 47,7 seguito da altre azioni di persone disattente 28,3 i periti industriali ritengono che le imprese ancora patiscano la tutela dell ambiente come un costo da pagare alla società 40,7 ma al tempo stesso pensano che abbiano fatto passi da gigante per rendere coerenti agli obiettivi ambientali le tipologie della produzione sotto questo profilo bisogna ricordare che effettivamente le imprese certificate con iso 14001 dal 2003 al 2004 sono cresciute del 50 e che secondo recenti dati unioncamere il 71 circa delle aziende ha avviato programmi di riduzione degli effetti inquinanti della loro produzione i periti industriali ad ogni buon conto vorrebbero potenziare i controlli sulle azioni avviate dalle imprese e pensano inoltre che una diversa politica di incentivazione potrebbe ampliare i loro livelli di impegno comunque già positivi 3 fondazione censis

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12363_04 il valore della sicurezza le politiche e gli interventi di sostegno all ambiente secondo la categoria dovrebbero tuttavia interessare una pluralità di soggetti secondo una logica di messa in rete di sforzi e di azioni che in sostanza potenzi ciò che già da adesso molti organismi stanno facendo gli interventi che hanno migliorato l ambiente negli ultimi anni si sono concentrati soprattutto sull impegno degli enti locali dei singoli cittadini e dell applicazione di norme e di interventi tecnici promossi da soggetti pubblici e privati per il futuro a breve i periti industriali intanto chiedono di rafforzare il ruolo della scuola primaria e secondaria e quello della famiglia come agenzie di socializzazione alla qualità ambientale e all educazione dei comportamenti che ne consegue inoltre ritengono importante che ciascuno dei soggetti maggiormente coinvolti sia destinatario di specifici azioni le imprese devono contare su un livello maggiore e più vasto di incentivi proprio per sbassare la soglia di percezione della sicurezza come costo che effettivamente può costituire un filtro mentale non indifferente le persone devono essere raggiunte con forme di comunicazione e di informazione più puntuali e personalizzate non bastano ad esempio le giornate a targhe alterne o a blocco totale del traffico se si capisce poco l effetto dell aumento non controllato dei gas e degli altri elementi tossici sulla salute lo stato da parte sua dovrebbe investire di più sulle fonti di energia alternativa che davvero possano costituire un vettore di cambiamento sistemico e diffuso della qualità ambientale dei luoghi di vita e di lavoro 1.3 i periti industriali una task force per la qualità dell ambiente per i periti industriali l ambiente rappresenta una sfida culturale oltrechè professionale diffusa e condivisa sul piano delle occasioni di impiego attuali il volume di periti già impegnati a tempo pieno sul tema non è molto alto essendo pari all 11 ma guardando ad un loro ulteriore coinvolgimento le cose cambiano fra i periti industriali si concentra un gruppo di sfondamento potenziale in campo ambientale pari al 15,6 della categoria circa 7mila e 200 4 fondazione censis

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12363_04 il valore della sicurezza persone in grado di affrontare la specializzazione ambientale come una forte responsabilità personale da ascrivere all interno di adeguate strategie di intervento vivere l ambiente dall interno dell impresa e il collegamento con altre categorie tecniche sono i vettori attraverso i quali questo potenziale può essere fatto efficacemente crescere sotto il primo profilo se è vero che la questione della qualità ambientale non è e non può essere prerogativa di un unica categoria ma assume connotazioni trasversali che impongono un impegno orizzontale e condiviso da più soggetti è altrettanto vero che l imprenditore ha bisogno di un interlocutore unitario che gli renda facile intanto l approccio al tema e in secondo luogo l assunzione di decisioni adeguate e su questo piano non c è dubbio che il perito industriale offra garanzie di efficacia adeguate e necessarie i periti industriali d altra parte hanno consapevolezza che l ambiente non può diventare un terreno di impegno esclusivo per loro e questo li pone in una posizione di vantaggio poiché sanno che la loro forza è quella di creare alleanze o entrare in circuiti in cui possano contribuire con il loro sapere ad affrontare e a risolvere le questioni che l ambiente pone loro come esperti e come cittadini venendone così a loro volta legittimati il riferimento alla creazione di sinergie con altre categorie professionali rappresenta sicuramente un elemento molto importante vista la scarsa propensione dei professionisti italiani ad assumersi impegni del genere sia sotto il profilo organizzativo sia sul piano associativo i periti si distinguerebbero per questo tratto culturale diverso da altri che ne segna un attributo di modernità e di orientamento all innovazione questi due tipi di queste risultanze si evidenziano almeno per quel 38,7 degli iscritti all albo che vorrebbe offrire un ruolo di tutorship alle imprese e per quel 26,5 di chi crede nella necessità di coordinare il proprio lavoro con altri colleghi tecnici con cui vorrebbe scambiare anche occasioni formative 36,8 al margine di queste evidenze bisogna ricordare che attualmente la maggior parte di periti industriali che si è occupata di ambiente lo ha fa dall interno di un rapporto di lavoro dipendente questo significa che oltre alle due alleanze chiave poc anzi richiamate i periti industriali si collocano già in una posizione di knowledge workers rispetto soprattutto alle amministrazioni pubbliche e private nelle quali occupano impieghi specialistici legati ai temi ambientali considerando che in particolare gli enti locali sono avviati a sviluppare 5 fondazione censis

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12363_04 il valore della sicurezza sempre più attenzione per l ambiente fino a prefigurare modelli di certificazione di qualità i periti industriali saranno chiamati a rafforzare questo loro impegno di partner interno alle organizzazioni locali offrendo professionalità e sensibilità su un tema su cui si gioca non solo la tenuta ma la credibilità stessa dello sviluppo si apre quindi per la professione di perito industriale una fase molto complessa e piena di sfide che attraverso lo stimolo ad operare per l ambiente può acquisire riflessi positivi anche riguardo ad una sua collocazione rinnovata sul piano professionale più ampio intanto il ruolo professionale dei periti industriali si sta arricchendo della capacità di fornire orientamenti e criteri di azione ai soggetti produttivi in primo luogo gli imprenditori in questo la categoria è destinata a crescere in flessibilità e in elasticità come richiede l assunzione di responsabilità di tutorship e in sensibilità sempre maggiore per i risultati tecnici e relazionali del loro lavoro i rapporti interprofessionali o quelli assunti in funzione delle esigenze aziendali sono importanti infatti al pari delle performance tecniche inoltre i periti industriali sono e saranno chiamati a partecipare alle scelte di sviluppo soprattutto di livello locale proprio perché partecipano di una struttura professionale offerta loro dall appartenere ad una categoria riconosciuta un sistema di studi di base un corpo di teorie e di applicazioni operative un sistema efficiente di formazione continua assicurato dal consiglio nazionale tutto questo consente ai periti industriali una capacità di adattamento alle mutazioni tecnologiche e di mercato ed anche la capacità di condividere responsabilità con il destinatario della loro offerta professionale sia che si tratti di un datore di lavoro sia che si tratti di un cliente privato il potenziale professionale presente nella categoria con riguardo ai temi ambientali va quindi individuato e fatto esprimere poiché l equilibrio fra sviluppo e qualità della vita ha bisogno di competenze ma anche di persone che vivano consapevolmente e responsabilmente la loro partecipazione alla determinazione di tale rapporto quali i periti industriali sentono orgogliosamente di essere 6 fondazione censis

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12363_04 il valore della sicurezza 2 parte generale il valore della sicurezza 2.1 responsabilità rappresentazione della sicurezza il tema della sicurezza interessa realtà tanto vaste quanto eterogenee dall abitazione all ambiente tanto che non tutte acquistano rilievo per i cittadini e sono ritenute meritevoli di un attivo interessamento individuale alla questione della prossimità agli interessi individuali dei livelli di sicurezza si accompagna quella della controllabilità dei fattori di rischio un maggior senso di responsabilità individuale si concentra infatti su ambiti che si crede di poter dominare come la casa o la salute personale mentre la paura maggiore riguarda macrofenomeni come ad esempio l inquinamento ambientale o i disastri naturali il primo rapporto annuale sulla sicurezza redatto dal censis nel 2004 andava ad esaminare un campione rappresentativo della popolazione italiana rilevando la scarsa socializzazione alla sicurezza come fattore sociale e la tendenza degli italiani a concentrare le proprie energie sulla tutela di ambiti individuali come la casa o la sicurezza personale il rapporto 2005 affronta lo stesso tema il valore della sicurezza in italia modificando però il campione rappresentativo che è in questo caso costituito da periti industriali e da periti industriali laureati cioè da un segmento di popolazione portatore di una specifica cultura di categoria data l assenza di repentini mutamenti del contesto generale italiano politico o socio culturale nei dodici mesi intercorrenti tra i due rapporti in questione è possibile confrontare i dati dell indagine del 2004 e quelli del 2005 ponendo in relazione il comportamento di un campione generale di italiani con quello più specifico dei periti industriali valutando in che modo una cultura di categoria possa influire sulla percezione del tema della sicurezza nei vari settori della vita privata e lavorativa agli intervistati è stato chiesto quanto si sentissero responsabili degli aspetti relativi alla tutela dell ambiente locale della sicurezza degli edifici pubblici e privati di quella sul proprio luogo di lavoro della propria abitazione ed infine della salute/sicurezza personale 7 fondazione censis

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12363_04 il valore della sicurezza volendo analizzare gli ambiti di interesse dal più distante al più vicino al singolo individuo si può partire dalla tutela dell ambiente locale fig 1 percepita del 37,3 del campione del 2005 come una responsabilità prevalentemente personale qui si nota un significativo scarto rispetto al segmento di italiani preso in esame nel 2004 che dichiarava di sentirsi prevalentemente responsabile per il 28,3 e solo in parte responsabile nel 35,9 dei casi fig 1 la responsabilità individuale sulla sicurezza dei diversi aspetti val 21,8 16,1 36,3 51,1 32,6 56,3 37,3 37,7 38,7 35,2 22,5 5,7 tutela dell ambiente locale 12,6 edifici pubblici e privati 10,9 3,5 il proprio luogo di lavoro 3,4 abitazione privata 9,6 0,7 salute/sicurezza personale completamente 34,6 33,4 per nulla solo in parte prevalentemente fonte indagine censis 2005 8 fondazione censis

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12363_04 il valore della sicurezza tale divario può venir spiegato tenendo conto che per il campione costituito dai periti i temi della tutela ambientale risultano maggiormente significativi sulla base del loro bagaglio tecnico e di una cultura specifica che il cittadino non sempre possiede restringendo il campo di analisi ci si può soffermare sulla sicurezza relativa agli edifici pubblici e privati rispetto alla quale il 38,7 dei periti dichiara di sentirsi solo in parte responsabile un dato molto vicino a quello dell anno precedente 40,5 con l eccezione che ben il 32,6 dei periti ritiene la sicurezza in questi ambiti una responsabilità soprattutto personale distaccandosi dal dato nettamente inferiore 22,4 del 2004 in breve il comportamento rilevato sul campione di periti analizzato nel 2005 sembra accostarsi in via generale a quello del segmento rappresentativo di italiani sottoposto ad indagine nell anno precedente ma con una costante eccezione una più marcata sensibilità verso il valore della sicurezza in ambiti in cui essa risulta meno conosciuta dal cittadino comune cioè verso i macrofenomeni come l inquinamento e gli eventi naturali o ancora l edilizia il luogo di lavoro merita un discorso a parte se infatti la maggioranza relativa rilevata nel rapporto del 2004 32,5 si dichiarava completamente responsabile della sicurezza sul luogo di lavoro il campione intervistato nel 2005 afferma di sentirsi prevalentemente responsabile 37,7 una sfumatura piuttosto apprezzabile che può ricollegarsi alla condizione lavorativa dei periti i quali spesso vengono a contatto con strumenti tecnologie ed ambienti in cui il rischio fisico viene percepito come molto alto e solo parzialmente eliminabile attraverso procedure ed accorgimenti specifici in sostanza il dato sta ad indicare una spiccata sensibilità per la sicurezza sul luogo di lavoro che tuttavia non si manifesta in una completa ed assoluta responsabilità personale data la consapevolezza dell ineliminabilità del rischio connaturato a specifiche realtà lavorative si pensi alle industrie ai cantieri spostandoci sulla sfera privata il senso di responsabilità personale cresce in corrispondenza con la maggiore conoscenza e familiarità rispetto al contesto nel quale ci si trova la sicurezza diventa cioè una condizione che si sente di poter conquistare e mantenere molto più facilmente che in altri campi avvertiti come al di fuori del controllo del singolo individuo il 51,1 dei periti industriali si dichiara completamente responsabile ed il 34,6 prevalentemente responsabile dell abitazione privata ben l 85,7 va dunque a distribuirsi tra le prime due posizioni questo dato ci impone di 9 fondazione censis

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12363_04 il valore della sicurezza soffermarci su un confronto con il campione del 2004 in cui le stesse due risposte rappresentano l 87 del totale un dato molto simile sebbene una percentuale più alta 64,7 rispetto ai periti 51,1 affermi di sentirsi completamente responsabile della sicurezza nella propria abitazione ciò che interessa rilevare e che verrà confermato dall esame dell ultimo ambito di interesse è che in corrispondenza delle dimensioni più ristrette e personali del vissuto individuale i risultati delle due indagini quella del 2004 e quella del 2005 tendono a sovrapporsi cresce il senso di responsabilità del singolo rispetto alla sicurezza personale e la variabile costituita nel 2005 dalla specifica cultura di categoria dei periti industriali tende a scolorire perde cioè il suo peso per lasciar spazio al cittadino anche nel caso della salute e della sicurezza personale assistiamo ad una distribuzione piuttosto simile tra le due rilevazioni il totale dei cittadini che affermano di sentirsi completamente responsabili e di quelli che si dichiarano prevalentemente responsabili nel 2004 è complessivamente del 92,1 il 72,9 ed il 19,2 un dato molto vicino all 89,7 che le due posizioni ottengono tra i periti industriali nel 2005 ad uno sguardo più attento tuttavia possiamo notare che il 56,3 dei periti si sente completamente responsabile della propria sicurezza personale contro ben il 72,9 rilevato nel 2004 e che a dichiararsi prevalentemente responsabile è il 33,4 dei periti contro il 19,2 degli italiani intervistati nel 2004 in sostanza i periti sembrerebbero manifestare un latente senso di insicurezza quasi a sottolineare che la propria responsabilità non sempre può essere completa a causa di fenomeni che sfuggono alla loro portata fenomeni legati alla crisi del settore industriale e all incertezza presente in particolar modo in questa specifica fetta del mercato del lavoro che incidono in maniera preponderante sul segmento di popolazione in questione soffermandosi sul segmento rappresentativo dei periti industriali e dei periti industriali laureati è possibile disaggregare inoltre i dati per classi di età ed apprezzare caso per caso le differenze più rilevanti riguardo alla tutela dell ambiente risulta ad esempio interessante notare la cesura tra la popolazione fino ai 49 anni e quella dai 50 anni in su i più giovani sembrano infatti sentirsi meno responsabili della sicurezza dell ambiente locale rispetto ai più anziani in parte ciò è attribuibile al fatto che in un certo senso essi avvertono il patrimonio ambientale ed il relativo degrado come un eredità pesante formatasi in un periodo precedente rispetto al loro ingresso sulla scena della società civile in parte la minor sensibilità può venir 10 fondazione censis

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12363_04 il valore della sicurezza vista come una conseguenza dell abitudine per aver sempre vissuto in un epoca in cui problemi come inquinamento e degrado ambientale di vario tipo hanno finito con l essere inflazionati essendo da anni trattati come temi di pubblico interesse in modo costante ma spesso superficiale questo può spiegare come mai il 33,9 degli intervistati tra i 22 e i 39 anni affermi di sentirsi prevalentemente responsabile dell ambiente locale contro ben il 39,7 degli ultrasessantenni una classe di età che avverte in modo più forte il mutamento dell ambiente naturale e urbano serbando essa il ricordo di tempi in cui l emergenza ambientale era ancora lontana tab 1 per ciò che concerne la sicurezza sul lavoro i giovani tra i 22 ed i 39 anni esibiscono un minor senso di responsabilità 35,8 rispetto ad altre fasce di età più adulta probabilmente per il senso di inesperienza e la precarietà che rendono la percezione della realtà del luogo di lavoro quella di un mondo non sempre completamente controllabile infine l ultimo ambito in cui l età si rivela essere una discriminante di un certo peso è quello della salute e della sicurezza personale in cui tutte le classi di età manifestano un senso di responsabilità completo e dove può essere rilevato un trend che sale col crescere dell età a testimoniare un attenzione maggiore degli intervistati più maturi rispetto a quelli fino ai 40 anni per i quali la salute e la sicurezza economica di un futuro post lavorativo non rappresentano un problema imminente disaggregando i dati per aree geografiche ci si rende immediatamente conto di come il divario maggiore tra le diverse regioni si manifesti nelle aree ambientale edilizia e lavorativa tab 2 in particolar modo il nord ovest si distingue per una maggiore attenzione ai problemi dell ambiente locale 40,3 che può venir fatta risalire alla presenza di grandi aree metropolitane e delle maggiori concentrazioni industriali 11 fondazione censis

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tab 1 responsabilità personale sui livelli di sicurezza negli ambiti elencati in base alle classi d età val età 22-39 40-44 45-49 50-54 55-59 60 eoltre totale tutela dell ambiente locale completamente prevalentemente solo in parte per nulla totale edifici pubblici e privati completamente prevalentemente solo in parte per nulla totale abitazione privata completamente prevalentemente solo in parte per nulla totale il proprio luogo di lavoro completamente prevalentemente solo in parte per nulla totale salute/sicurezza personale completamente prevalentemente solo in parte per nulla totale fonte indagine censis 2005 24,0 33,9 35,3 6,8 100,0 16,0 38,5 39,6 5,9 100,0 18,9 31,4 43,2 6,5 100,0 27,5 41,5 28,2 2,8 100,0 21,7 40,5 31,1 6,7 100,0 24,1 39,7 31,2 5,0 100,0 21,9 37,4 35,0 5,7 100,0 15,2 31,4 42,4 11,0 100,0 13,6 33,1 36,1 17,2 100,0 12,6 32,3 44,9 10,2 100,0 21,8 29,6 38,7 9,9 100,0 20,6 30,6 34,9 13,9 100,0 13,6 38,5 34,3 13,6 100,0 16,2 32,5 38,7 12,6 100,0 51,9 31,7 11,1 5,3 100,0 46,7 37,1 12,0 4,2 100,0 51,5 32,9 13,8 1,8 100,0 56,8 33,3 7,8 2,1 100,0 50,0 38,2 9,0 2,8 100,0 51,1 34,0 10,6 4,3 100,0 51,1 34,6 10,8 3,5 100,0 34,7 35,8 25,8 3,7 100,0 32,7 39,9 23,2 4,2 100,0 35,7 35,7 25,6 3,0 100,0 38,1 36,6 22,5 2,8 100,0 42,8 37,6 17,4 2,2 100,0 33,6 41,4 19,3 5,7 100,0 36,3 37,8 22,4 3,5 100,0 53,9 28,8 14,7 2,6 100,0 53,9 37,1 8,4 0,6 100,0 54,2 36,3 8,9 0,6 100,0 57,1 36,6 6,3 100,0 60,9 27,9 11,2 100,0 59,3 34,3 6,4 100,0 56,5 33,2 9,6 0,7 100,0

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