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navigazione appunti di manovra in navigazione queste sono note semplici che devono servire come promemoria delle varie manovre che sono necessarie a bordo l intento con cui sono state scritte e quello di fornire in pochi capoversi i criteri elementari a cui e necessario attenersi durante la navigazione poiche si parla di manovre accade che la descrizione spesso risulta piu complicata della realta stessa per cui forse il modo migliore di utilizzare queste pagine e quello di portarle a bordo rileggendole di tanto in tanto per confrontarle con quanto si fa o si sta per fare iniziava in questo modo la prima stesura di questi appunti dopo alcuni anni queste paginette hanno girato parecchie mani e con discreto successo ho pensato di farne una seconda stesura piu completa e articolata sempre pero cercando di matenere intatta la caratteristica originaria cioe l agilita di lettura e la semplicita descrittiva il problema questa volta semmai e stato quello di non scrivere troppo per non appesantire la lettura e forse non sempre ci sono riuscito ripeto questo non e un ennesimo manuale della vela di cui credo non molti sentano il bisogno chi ha voglia di approfondire la teoria e la pratica della navigazione a vela trovera nelle librerie tutto quello che gli occorre scrivendo queste pagine avevo in mente coloro e sono tanti che amano il mare e la navigazione ma non possono o non vogliono acquistare una barca per cui ogni estate con notevoli sacrifici salgono a bordo delle barche degli amici oppure ne noleggiano direttamente una magari con uno skipper chi va per mare a vela non lo fa soltanto perche e un bellissimo modo per stare a contatto con la natura ma anche perche vuole misurarsi con questa mettere alla prova la propria intelligenza il proprio coraggio persino la propria resistenza fisica per questo chi sceglie di spendere in mare il proprio tempo libero vuole anche partecipare direttamente a questa avventura non come passeggero ma come protagonista attivo la vela quando e vissuta in questo modo rivela poco a poco i suoi segreti agli antipodi del furore nevrastenico che caratterizza gran parte della nostra vita sociale e spesso anche delle nostre vacanze la vela ci fa scoprire con piacere aspetti di noi stessi che credevamo ormai dimenticati atmosfere e profumi antichi ma profondamente radicati dentro di noi si comincia a comprendere che non e importante dove si va ma come ci si arriva basta un po d occhio e si riconosceranno subito tra la massa dei viaggiatori d estate che invadono le citta coloro che sono giunti fin li dal mare hanno un altro sguardio i loro movimenti e i loro gesti sono diversi inconsueti i
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loro sono giunti fin li non trasportati in poche ore o addirittura in pochi minuti come dei pacchetti postali hanno dovuto impiegare giorni a volte settimane e la loro meta una volta raggiunta ha tutto un altro sapore non quello sciapo e un po metallico del mondo usa e getta dei nostri tempi la lentezza della navigazione permette di osservare fuori e dentro noi stessi cose che altrimenti rimangono celate e spesso sono proprio le piu belle dunque e per questi matti che passano il loro tempo libero a sudare tirando delle corde a giocare e qualche volta a lottare con il vento e con il mare che queste pagine sono state pensate ed e a questi matti che in un certo senso sono dedicate ii
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indice indice fuori prima sezione dentro e fuori dai porto e dalle baie cap i l ormeggio diario di bordo la balena cap 2 manovre di ormeggio a motore in porto diario di bordo ormeggio a vela a riva di traiano cap 3 cime diario di bordo entrata a missolungi cap 4 girarsi su se stessi diario di bordo nebbia ed altro cap 5 partenza dal molo con vento contrario diario di bordo alla panna a minorca capitolo 6 manovre a vela nei porti diario di bordo problemi problemi problemi cap 7 ancora incattivata diario di bordo nella culla di apollo e di artemide cap 8 ancoraggi diario di bordo un po di matematica cap 9 i nodi diario di bordo dormire tranquilli o quasi seconda sezione in mare cap.10 regolazioni delle vele diario di bordo andando in poppa cap.11 velatura diario di bordo bolinando cap.12 riduzione e cambio di vele diario di bordo c e un luogo ad oriente cap.13 manovre con cattivo tempo diario di bordo stella maris cap.14 uomo a mare 70 87 90 98 101 112 113 122 130 2 5 6 13 15 17 19 20 22 24 25 30 35 41 43 58 61 68 iii
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capitolo i l ormeggio le cime un buon ormeggio si fa con tre coppie di cime · · · · · barbetta di prua dalla prua in avanti verso la banchina codetta di poppa dalla poppa indietro verso la banchina traversino di prua dalla prua perpendicolarmente alla banchina traversino di poppa dalla poppa perpendicolarmente alla banchina spring di prua volta in banchina all altezza della poppa ma bitta in barca a prua · spring di poppa volta in banchina all altezza della prua ma bitta in barca a poppa le sei cime devono essere regolate in modo da lavorare accoppiate quelle che impediscono alla barca di avanzare codetta di poppa e spring di prua quelle che impediscono alla barca di indietreggiare barbetta di prua e spring di poppa quelle che impediscono alla barca di allontanarsi dalla banchina traversini quando si ormeggia a fianco di altre imbarcazioni la procedura e la stessa di quando si ormeggia ad un molo 2
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la barbetta di prua e la codetta di poppa devono essere passate direttamente alle bitte del molo mentre springs e traversini si passano sulla barca affiancata questo perche in caso contrario se si alza vento gli ormeggi della prima barca devono sostenere tutte le barche affiancate rischiando di spezzare le proprie cime o far saltare le proprie bitte le gasse da passare negli anelli o sulle bitte devono essere piuttosto allungate e se ci sono cime di altre barche si passano le nostre internamente a queste in modo che gli altri possono disimpegnare il proprio ormeggio in caso di necessita con maggiore facilita 3
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all ormeggio salvo per brevi periodi oppure prima della manovra per lasciare la banchina o all arrivo non si passano le cime a doppino facendo cosi le cime si consumano a meta della propria lunghezza e prima o poi dovremo tagliarle in quel punto dimezzandole regola generale bastano anche solo quattro cime per assicurare la barca all ormeggio ma devono essere simmetriche · barbetta di prua e codetta di poppa piu i due springs · barbetta di prua e codetta di poppa piu i due traversini · i due springs e i due traversini e necessario ricordare che e sempre chi arriva per ultimo a mettere fuori i propri parabordi e controllare che non vi siano pericoli per chi e gia ormeggiato in caso di affollamento fa parte della normale solidarieta tra le gente di mare permettere l affiancamento di altre imbarcazioni noi magari arriviamo da una baietta distante poche miglia ma i nostri vicini possono giungere in porto dopo ore o giorni di mare ricordiamo pure che ogni imbarcazione ha a bordo un comandante responsabile e quindi maleducato e scorretto durante le manovre delle altre imbarcazioni lanciare consigli e suggerimenti non richiesti su come procedere all ormeggio salvo in caso di pericoli o avvertenze ad esempio scogli sommersi aree proibite ecc di cui siamo a conoscenza essendo giunti in porto prima alla fine della manovra se si ritiene che la nostra imbarcazione non sia sicura si puo chiedere al comandante della barca appena ormeggiata di aggiungere una cima o di spostarsi quanto necessario nel caso che tali avvertimenti e consigli siano rivolti a noi ignorarli semplicemente riferendosi esclusivamente agli ordini impartiti dal proprio comandante una volta giunti in porto se siamo costretti a metterci in seconda o terza andana sara necessario chiedere il permesso alle altre imbarcazioni per scendere a terra il permesso si chiede solo la prima volta quando si passa su altre barche si tolgono le scarpe e si attraversa dalla parte prodiera o comunque il piu lontano possibile dal pozzetto altrui cercando di disturbare il meno possibile 4
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diario di bordo la balena navigavamo ormai da diverse ore ad ovest della corsica diretti verso calvi non molto vento mare calmo la giornata cominciava a volgere al termine una bellissima giornata di ottobre tiepida e dolce le rocce imponenti della costa tra porto e la girolata assumevano piano piano toni di colore sempre piu rosso.ad un tratto a qualche centinaio di metri da noi scorgiamo una massa scura a pelo dell acqua un delfino avviciniamoci ma quel delfino aveva qualcosa di strano procedeva lentamente verso nord con un andatura regolare quasi scivolasse sull acqua e stato solo a pochi metri non piu di sette o otto che ci siamo resi conto e una balena e sara lunga almeno tredici o quattorici metri senza dubbio molto di piu della nostra stessa barca fa rotta 20 gradi perfetti commento qualcuno e velocita circa quattro nodi cosi da vicino vedevamo sott acqua tutta la sua enorme sagoma e un vago senso di inquietudine prese un po tutti noi a intervalli regolari si immergeva a picco nelle profondita del mare e scompariva alla vista per qualche minuto allora osservavamo ansiosi la superficie del mare e anche se nessuno lo disse il pensiero di tutti era che riemergesse proprio sotto la nostra barca invece precisa come un capitano di lunga esperienza riemergeva sempre sulla sua rotta 20 gradi e proseguiva in superficie per un altro po di tempo nel silenzio del tramonto osservavamo la sua gobba che emergeva dall acqua in cima un apertura che a me sembro enorme da cui usciva un respiro profondo cavernoso come fa certe volte il mare quando entra nelle grotte sul pelo dell acqua quasi nessuno parlava e per almeno mezzora abbiamo affiancato quell animale procedendo alla stessa velocita e sulla stessa rotta a sette o otto metri di distanza cominciava veramente a fare scuro e dovevamo arrivare a calvi a malincuore ci siamo allontanati da quell essere maestoso e solitario quando ormai si intravedeva appena in lontananza uno di noi ha mormorato e stato come avere visto l origine della vita 5
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capitolo 2 manovre di ormeggio a motore in porto evolutivo effetto evolutivo dell elica le pale dell elica di un motore entrobordo esercitano una spinta diversa secondo la profondita dell acqua in cui si trovano ad operare ruotando infatti la pala che si trova piu in basso opera in una densita maggiore dell acqua rispetto a quella piu in superficie e quindi esercita una spinta maggiore da cio deriva una tendenza della barca quando va a motore a deviare dalla rotta stabilita a macchina avanti pero questa tendenza viene del tutto annullata dalla pala del timone su cui scarica l acqua spostata dall elica viceversa a macchina indietro l acqua spostata dall elica si dirige nella direzione opposta a quella dove si trova la pala del timone e il bulbo e troppo lontano per annullare l effetto deviante quindi se a macchina avanti il senso di rotazione dell elica e orario a macchina indietro la poppa della barca tendera a ruotare verso sinistra elica sinistrorsa se invece a macchina avanti il senso di rotazione dell elica e antiorario a macchina indietro la poppa tendera a ruotare verso destra elica destrorsa 6
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facciamo due esempi dobbiamo accostare di poppa al molo e poiche la nostra elica e sinistrorsa ci porremo con una inclinazione di circa 20 gradi dalla parte sinistra dell ormeggio scelto dando macchina indietro la barca arretrando spostera la poppa verso sinistra per l effetto evolutivo dell elica e si allineera nel modo corretto alla banchina dobbiamo questa volta affiancarci alla banchina all inglese tra due barche gia ormeggiate e abbiamo ancora una volta un elica sinistrorsa ci avvicineremo allora con la prua fin quasi a toccare la banchina proveniendo dalla parte destra agendo sul timone allineiamo il piu possibile la barca alla banchina poi per fermare l abbrivio diamo un colpo di macchina indietro la barca si ferma e contemporaneamente sposta la poppa verso sinistra accostando parallelamente al molo 7
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effetto del vento sulle manovre a motore anche se ormai salvo in casi di emergenza le manovre di attracco devono essere effettuate a motore il vento esercita comunque un azione spesso decisiva la direzione e la forza del vento sono fondamentali quando ci si appresta ad effettuare una determinata manovra la barca evoluisce soltanto se ha un certo abbrivio e quando la sua velocita diminuisce e questo ovviamente accade avvicinandoci alla banchina gli agenti esterni vento e onde prendono progressivamente il sopravvento sulla nostra capacita di condizionare la direzione della imbarcazione attraverso il timone e necessario quindi sfruttare questi agenti in modo da facilitare la manovra in corso e non essere ostacolati da questi tutto cio sembra cosi ovvio da essere addirittura banale eppure osservando certe manovre di attracco nei porti e possibile notare come queste valutazioni siano ignorate il piu delle volte regola generale la barca tende sempre a stringere il vento a barca ferma questo effetto si sentira di piu esempi supponiamo che dobbiamo ormeggiare di poppa tra due barche e c e vento che proviene parallelamente alla banchina da sinistra andando indietro la barca tendera a ruotare la poppa verso il vento cioe verso sinistra se poi la nostra elica e sinistrorsa i due effetti si sommeranno sia quello 8
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relativo allo spostamento a sinistra della poppa per effetto del vento sia quello relativo all effetto dell elica e puo risultare impossibile infilarsi nell ormeggio prescelto dovremo allora presentarci dalla parte sinistra con un angolo maggiore dei 20 gradi indicati in precedenza in relazione alla forza del vento se il vento provenisse invece da destra e fosse abbastanza sensibile potrebbe compensare l effetto evolutivo dell elica e basterebbe presentarci dritti con la poppa all ormeggio in definitiva la regola da ricordare e elica sinistrorsa ormeggio di poppa si arriva in banchina sempre dalla parte sinistra ormeggio all inglese si accosta in banchina con il lato sinistro elica destrorsa ormeggio di poppa si arriva in banchina sempre dalla parte destra ormeggio all inglese si accosta in banchina con il lato di dritta vento e ormeggi al di la della tendenza della barca a deviare dalla propria rotta a macchina indietro la direzione del vento e la sua intensita devono essere considerate sempre quando ci si avvicina ad un molo e necessario ripetere che avvicinandoci 9
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alla banchina dobbiamo ridurre la nostra velocita e quindi l azione del vento sull imbarcazione diventa progressivamente piu forte ancora una volta il vento puo aiutarci a portare felicemente a compimento una determinata manovra oppure contrastarla anche seriamente fino a farla fallire le possibilita che si presentano in genere sono schematicamente tre · il vento soffia verso il molo · il vento proviene dal molo · il vento e parallelo al molo quando il vento soffia verso il molo sara esso stesso a spingerci per cui dovendo ormeggiare all inglese dovremo effettuare l allineamento un po piu lontani dal molo stesso viceversa se il vento l abbiamo contro l abbrivio dovra essere fermato il piu vicino possibile alla banchina per non vedere allontanare la barca prima di poter lanciare una cima o far saltare qualcuno a terra se il vento corre parallelamente alla banchina potendo sarebbe meglio arrivare contro vento ci si allinea lentamente piu paralleli possibile ci sara poco bisogno di dare un colpo di macchina indietro il vento stesso ci fermera se invece abbiamo il vento in poppa la manovra e piu complessa il vento infatti anche se soffia con intensita minima tendera a far allontanare la nostra poppa dalla banchina 10
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e necessario allora passare rapidamente la codetta di poppa senza pero cazzarla eccessivamente per non incollare la poppa al molo e conseguentemente allontanare la prua subito dopo lo spring prodiero anch esso senza cazzarlo eccessivamente per non ottenere l effetto opposto prua schiacciata sul molo e poppa che si allontana quando si lascia l ormeggio le ultime cime da togliere sono quelle che si oppongono alla forza del vento quando si arriva all ormeggio le prime cime da passare sono quelle che si oppongono alla forza del vento puo accadere di dover ormeggiare tra due barche con vento molto forte al traverso se il vento e davvero forte e si valuta pericoloso l attracco di poppa per lo spostamento laterale dovuto a questo e inoltre non ci sentiamo sicuri di poter valutare l effetto evolutivo dell elica vista la poca acqua a disposizione possiamo arrivare in banchina direttamente in prua 11
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