Comunità Viva NATALE 2011

 

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Comunità Viva NATALE 2011

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anno vii n.12 periodico d informazione delle comunitÀ parrocchiali natale 2011 san francesco di paola di cittadella del capo e immacolata concezione di cirimarco piazzale madonna di fatima 2 87020 cittadella del capo cosenza tel e fax 0982-976026 anno vii n.12 natale 2011 e-mail dongiovannicelia@tiscali.it www.parrocchiacittadella.it gesù figlio di dio nato a betlemme nostro fratello abbraccia con il primo suo sguardo tutti i problemi assillanti di oggi beato giovanni paolo ii buon natale

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anno vii n.12 natale 2011 la parola del vescovo la parola del parroco natale di luce la liturgia della terza domenica di avvento ci ha trasmesso un messaggio di gioia che le è proprio per cui essa è chiamata domenica gaudete una gioia vivida che pervade le tre letture bibliche da isaia a paolo a giovanni che presenta il testimone della luce che sta per venire il natale infatti è festa di luce perché il sole di giustizia è nato a betlemme e ritornerà alla fine del tempo e della storia per giudicare il mondo per vivere nella gioia bisogna lasciarsi irradiare da questa luce che è sorta per gli uomini e non si è più spenta essa coincide con la persona stessa di gesù di nazareth e con il suo vangelo che è proposta di verità per l uomo di sempre il natale che si avvicina deve poterci dare una più profonda e personale conoscenza del figlio di dio l emmanuele da conoscere come giovanni nella fede che risplende o come la vergine madre nell amore che riscalda ricorriamo a quel sole che il poeta pagano orazio definiva come idem et alius cioè quello di ieri ma anche quello sempre nuovo che nasce per dare vita al mondo anche al nostro mondo tormentato e complesso se non è lecito confondere la luce del sole con quella delle lucerne come raccomandava cicerone la presenza del risorto nella chiesa e nella comunità degli uomini ci accompagni in questo itinerario affascinante perché l uomo possa un giorno contemplare il volto di dio svelato a natale perciò la liturgia ci fa pregare proclamiamo signore la tua risurrezione nell attesa della tua venuta pertanto auguro a sacerdoti religiosi e fedeli laici che formano la santa chiesa che è in san marco argentano ­ scalea di poter contemplare ancor più in questo natale il grande mistero dell incarnazione del figlio di dio che ha nobilitato l uomo e ogni uomo innalzandolo a dignità regale quale natale celebro miei cari fratelli e sorelle in questi giorni di avvento tempo liturgico che la chiesa ci invita a vivere ho più volte ripetuto nell omelia domenicale e feriale quale natale mi preparo a celebrare certamente non voglio essere il guastafeste di turno ma come pastore di anime ho rivolto a me stesso e alla comunità e ora a tutti voi cari affezionati lettori di comunità viva questo interrogativo certamente mi auguro che ognuno di noi si prepari a celebrare il vero natale che per noi tutti significa rendere possibile l incontro con gesù cristo questo vi auguro di vero cuore entrando spiritualmente in ogni vostra famiglia in ogni cuore che si apre a questo incontro di gioia e alla certezza che dio non ci abbandona e porta a compimento le sue promesse consolate consolate il mio popolo e parlate al cuore di gerusalemme beati noi se sapremo accogliere l invito della consolazione che ogni anno dio ci ricorda con il natale del suo figlio a ciascuno di voi di vero cuore buon natale don giovanni celia x leonardo bonanno vescovo 2

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anno vii n.12 natale 2011 È venuta da fatima nostra signora il parroco don giovanni celìa ne aveva dato a pasqua solenne annuncio nel prossimo mese di maggio la venerata immagine della madonna di fatima verrà pellegrina in mezzo a noi quale regina di grazia e di misericordia ebbene dopo alcune settimane dedicate all organizzazione dei festeggiamenti la sacra effigie della madonnina apparsa il 13 maggio 1917 a fatima portogallo ai tre pastorelli lucia francisco e giacinta è giunta a cittadella nella piazza marinai d italia gremita all inverosimile di fedeli appartenenti a tutte le parrocchie della diocesi di san marco argentano scalea ad accoglierla c era il nuovo vescovo mons leonardo bonanno che per l occasione effettuava la sua prima visita pastorale alla comunità cristiana cittadellese assieme al presule diocesano c erano il cancelliere della curia can don antonio fasano il nostro parroco e tanti altri sacerdoti numerose le autorità civili e militari presenti dal sindaco antonio mollo al vicesindaco salvatore borrelli dagli assessori ai consiglieri comunali dai carabinieri agli agenti della polizia locale rappresentanti di tutte le associazioni cittadellesi recavano insegne e bandiere lunghe file di bambini festanti guidate dalle catechiste erano coordinate dalla superiora rosita torcasso delle piccole operaie dei sacri cuori all arrivo la madonnina è stata salutata con espressioni di giubilo grida prolungate di evviva e applausi sventolio di fazzoletti bandierine e bandiere lancio di petali di rose note della banda musicale fuochi d artificio a disegnare stelline e scie luminose sullo sfondo di un cielo completamente velato prima della processione verso la chiesa il vescovo ha adornato la bellissima effigie con rosario e corona lungo il percorso della processione e tutt attorno al sagrato veline multicolori e cartelli inneggianti a maria al vescovo ed al papa la soave immagine scortata da carabinieri in alta uniforme e portata da alfredo ruggiero salvatore formisano gaetano grosso e salvatore ferraro sembrava levitare alla testa del corteo in chiesa è stata posta nell artistico parato accanto all altare quindi ha avuto inizio la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal pastore diocesano e accompagnata dai canti del coro parrocchiale diretto da concetta laino e silvana rovigo essendo il sacro tempio gremito moltissimi fedeli i più hanno sostato fuori toccante ed elevata l omelia di monsignor bonanno lunga la teoria dei devoti uomini e donne accostatisi alla mensa del signore terminata la celebrazione in chiesa il vescovo ha inaugurato l adiacente piazzale dedicato alla madonna di fatima e ha benedetto il monumento fatto erigere dal parroco don giovanni celìa nella ricorrenza del 10° anniversario 21 aprile 2011 della sua ordinazione sacerdotale la statua pellegrina della madonna di fatima è rimasta nella nostra parrocchia dal 21 al 29 maggio durante tutto il periodo affollati gruppi di preghiera hanno onorato nostra signora con recite mattutine e serali del santo rosario nei giorni feriali ha avuto luogo al mattino la recita delle lodi da sabato 21 fino a domenica 29 ogni giornata di presenza mariana ha avuto una particolare dedicazione 21 maggio accogliamo maria madre di dio e madre nostra 22 maggio giorno del signore riscopriamo la domenica 23 maggio preghiamo per la parrocchia realtà di comunione 24 maggio giornata dei bambini e dei giovani 25 maggio preghiamo per gli ammalati e gli anziani 26 maggio preghiamo per le vocazioni sacerdotali e religiose 27 maggio giornata penitenziale 28 maggio giornata della famiglia con il rinnovo delle promesse matrimoniali 29 maggio giornata del commiato fra le tante manifestazioni in onore della beatissima vergine mi piace menzionare il concerto di canti mariani tenuto nella tarda serata di martedì 24 maggio nella chiesa madre dal coro polifonico harmonia di santa maria del cedro e soprattutto la suggestiva processione-fiaccolata notturna svoltasi alla vigilia del commiato per portare la statua pellegrina agli infermi agli anziani e ai lontani dalla fede alla madonnina di fatima venuta pellegrina in mezzo a noi quale regina di grazia e di misericordia come scrisse il nostro parroco sul numero pasquale di comunità viva il mio e gli altri cuori cittadellesi all unisono hanno gridato nell ora del saluto dolce mamma celeste ti siano sempre care le nostre sorti umane e spirituali pasquale filippelli nel dolce mese mariano di quest anno 3

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anno vii n.12 natale 2011 in perpetuum parrocchia san francesco di paola in cittadella del capo È quanto ha disposto il nostro vescovo mons leonardo bonanno con decreto numero 41/2011 del 29 settembre scorso entrato in vigore il 1° ottobre corrente trattasi di evento straordinario per la parrocchia cittadellese intitolata ora per sempre al glorioso taumaturgo paolano nostro venerato santo patrono nel preambolo del suo decreto l illustre presule ha scritto fra l altro di aver constatato che la popolazione di cittadella del capo nella sua quasi totalità composta da famiglie di marinai ha nutrito e nutre particolare devozione verso il santo della carità patrono della calabria e della gente di mare san francesco di paola e ne è prova il fatto che la statua attualmente conservata e venerata nella chiesa di san michele acquistata dai pescatori del luogo nel 1920 rappresenta il santo in procinto di attraversare miracolosamente lo stretto di messina della parrocchia cittadellese il sottoscritto ha trattato nel capitolo 35 dell opuscolo fatti nostri da lui pubblicato nello scorso mese di giugno ha premesso alle note storiche attinte dai registri della chiesa matrice che l argomento sarà prossimamente sviluppato in una monografia a cura del nostro parroco canonico don giovanni celìa il quale potrà utilizzare alla bisogna le ricche fonti della curia vescovile di cui è vicecancelliere e segretario fino al 1927 anno di costruzione della chiesa di san michele su una superficie donata dal nobile pasqualino de aloe non esistevano luoghi di culto pubblici a cittadella i fedeli venivano ammessi nella piccola cappella privata del n.h mario de aloe in determinate circostanze quali novene e feste di san giovanni battista e di san gaetano a partire dal 1929 vennero assegnati alla chiesa di san michele all uopo costituita in ufficio coadiutoriale alle dipendenze della parrocchia di cirimarco dei sacerdoti reggenti nell ordine fino agli anni cinquanta agostino rugiero gustavo lo gullo carlo fabiani guido giglio pio del trono michele viggiano e umile feraco nel 1963 veniva redatto il primo progetto per la realizzazione del complesso parrocchiale denominato san michele arcangelo e la nascente vicaria prendeva la medesima denominazione il 25 marzo 73 fu consacrato e inaugurato il nuovo edificio di culto che venne elevato a chiesa parrocchiale con il titolo ss annunziata trasferito dall estinta parrocchia di serra di leo in comune di mongrassano logicamente assieme al titolo dovevano passare in dotazione a cittadella anche i beni patrimoniali arredi statue e quant altro della parrocchia soppressa a serra di leo ma ciò non avvenne nel 2003 subentrato al rev don ferdinando longo qui dal 1958 il rev don giovanni celìa questi si attivò a che la nostra parrocchia venisse intitolata al celeste patrono san francesco di paola verso cui ben radicata e capillare risultava essere la devozione dei cittadellesi come dimostrato dalla grande festa che da circa un secolo si celebra annualmente in suo onore la suddetta proposta di nuova intitolazione non ha avuto seguito fino al 29 settembre scorso allorché il nuovo vescovo su formale istanza e relazione del parroco can celìa ha provveduto a emanare il decreto citato all inizio con il quale si dispone che in perpetuo il titolo della nostra parrocchia sarà san francesco di paola in cittadella del capo illustrando dall altare il decreto vescovile don giovanni si è premurato di precisare che l intitolazione della parrocchia al santo paolano non costituisce diminutio di devozione verso la mamma celeste ben lo dimostrano gli eventi di questi anni dall affresco mariano sulla parete centrale della chiesa madre all ingresso della madonnina di fatima nella chiesa di san michele dai pellegrinaggi a cittadella della madonna del rosario da bonifati e della madonna del pettoruto da san sosti alle peregrinatio mariane annuali nei rioni cittadellesi alla memorabile visita della statua pellegrina di fatima durata nove giorni nel maggio scorso e collegata alla dedicazione del piazzale attiguo alla chiesa naturalmente tutta la comunità cristiana cittadellese ha espresso soddisfazione e gratitudine per la decisione assunta dal nostro amato pastore diocesano pasquale filippelli 4

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anno vii n.12 natale 2011 la piu grande festa cittadellese È quella che si svolge annualmente nella terza domenica di agosto in onore del celeste patrono san francesco di paola essa sarà centenaria l anno prossimo essendo stata celebrata per la prima volta nel 1912 a iniziativa della comunità dei pescatori a quel tempo cittadella era un fiorente borgo marinaro da oltre un secolo vi si costruivano navicelle da pesca come apprendiamo dal bruzio del novembre 1864 citato dal famoso narratore calabrese vincenzo padula di acri non vi erano però edifici pubblici di culto c era una cappella incorporata nel maestoso palazzo del nobiluomo mario de aloe oggi appartenente agli eredi goffredi e santoro detta cappella veniva aperta ai fedeli in alcune occasioni fra cui novene e feste di san giovanni battista e di san gaetano la prima chiesa di cittadella san michele arcangelo matrice fino al 1973 venne costruita negli anni 1926-27 con il determinante contributo popolare su una striscia di terreno donata dal n.h pasqualino de aloe prima degli anni trenta la festa agostana di san francesco veniva effettuata portando in processione per le vie del paese e sul mare un busto del santo custodito durante l anno nell abitazione del nobile ruggero rugiero alla marina nei primi tempi e fino all immediato secondo dopoguerra le barche della festa pavesate con veline multicolori erano spinte a remi allo sbarco dopo la predica sulla spiaggia che di solito era effettuata da un frate minimo la statua veniva portata nel magazzino dei mestieri per la benedizione degli attrezzi reti lampare e quant altro le famiglie meno povere ospitavano per il pranzo i musicanti forestieri i fondi per i festeggiamenti provenivano in gran parte dalle quote offerte al santo durante l anno dalle chiurme ciurme dei pescatori al capitolo 28 dell opuscolo storico fatti nostri da me pubblicato sei mesi orsono ho riferito delle grandiose feste francescane del 78 e 79 le quali costituirono a mio avviso lo spartiacque fra il tempo antico e il nuovo segnando il passaggio dalla dimessa semplicità del passato alla sfarzosa spettacolarità del dopo ho chiuso l anzidetto capitolo affermando che restano le feste di prima per noi che le vivemmo con sentimento le più autentiche e belle fatte di poche e genuine cose che custodiamo tuttora nel cuore orbene sembrandomi che la festa di quest anno pur essendo state apprezzabili le manifestazioni civili di supporto abbia fatto registrare un buon ritorno alla purezza sentimentale e di fede di una volta dai primordi fino agli anni settanta lascio alla prof.ssa elvira de aloe autorevole membro del consiglio pastorale parrocchiale il compito di specificare ed illustrare aspetti e contenuti dell evento francescano cittadellese del 2011 pasquale filippelli 5

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anno vii n.12 natale 2011 la festa di san francesco 2011 un ritorno alla religiosità del passato in vista dei festeggiamenti in onore del santo patrono il parroco don giovanni celìa ha riunito il consiglio pastorale per stilare un adeguato programma al termine della discussione si è concordato di dare massimo risalto all aspetto religioso ritornando così alle antiche tradizioni ai dubbi e alle ansie sull ottimale riuscita della festa è seguito un crescendo di risposte in positivo man mano che l evento si avvicinava il programma si è articolato in quattro momenti principali visita agli ammalati pellegrinaggi alle periferie del paese processione del sabato alla marina processioni sul mare e al rione iv novembre la domenica toccante è stata la visita alla casa di riposo vannina dagli occhi degli anziani ospiti traspariva quel senso di serenità che solo san francesco sa infondere quante lacrime di commozione sono state asciugate durante la visita del venerato patrono intensi e ricchi di emozione si sono rivelati anche gli incontri con i fedeli delle contrade telegrafo greco e paneduro avvenuti durante la settimana prefestiva suggestiva la serata di vigilia al termine della santa messa celebrata da don mario barbiero e animata dal coro parrocchiale si è svolta un affollata processione dalla chiesa madre al lungomare al ritorno la fiaccolata ha attraversato l antico stradone di san francesco ora via cristoforo colombo passando davanti a palazzo del capo prima di rientrare in chiesa nella giornata conclusiva domenica 21 agosto si sono rinnovate le vecchie consuetudini religiose dalla spettacolare processione sul mare alla solenne celebrazione eucaristica presieduta dal nostro vescovo s.e mons leonardo bonanno al quale il parroco ha donato un artistica miniatura della statua di san francesco alla processione finale attraverso il rione storico di iv novembre da cui la sacra effigie ha fatto ritorno alla chiesa di san michele dove viene custodito durante l anno nella tarda serata ha avuto luogo alla marina l applaudito concerto della band cittadellese contro tempo nata in oratorio e formata da marco de aloe tastiera lucio de aloe e mario de aloe chitarra ivan lalia basso mario porco batteria e salvatore ferraro cantante un apprezzato spettacolo pirotecnico si è svolto al termine della festa durante tutte le processioni ha reso servizio musicale la banda cilea di verbicaro si è concluso così quest anno l incontro votivo con il santo patrono che non ha mancato di fortificare la fede e rendere più grande la speranza e più operosa la carità che ha portato pace e consolazione in tante anime e tante famiglie le quali sotto il mantello del glorioso taumaturgo paolano hanno riposto le loro ansie e preoccupazioni elvira de aloe 6

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anno vii n.12 natale 2011 il mio pellegrinaggio a lourdes lunedì 19 settembre con un piccolo gruppo della nostra parrocchia accompagnati dal nostro parroco don giovanni celìa ci siamo uniti ad altri fedeli delle parrocchie di scalea belvedere e cetraro per un pellegrinaggio a lourdes dopo esserci radunati all aeroporto di lamezia terme e dopo il disbrigo delle formalità d imbarco siamo partiti per lourdes dove siamo giunti intorno alle 11 con l aiuto di nostra signora di lourdes tutto è andato per il meglio e già nel primo pomeriggio nonostante la stanchezza tutti hanno partecipato alla sentita via crucis tutti però con ansia aspettavamo di fare la prima visita alla grotta delle apparizioni che penso sia stato il momento più emozionante in particolare per quelli che si recavano a lourdes per la prima volta lì in quel posto così silenzioso anche se sempre gremito di gente di ogni razza si sente la presenza di nostra signora in ogni gesto in ogni movimento ci si rende conto di quanto miseri si possa essere e che la preghiera e il mettersi a disposizione per chi è meno fortunato di noi è l unica cosa che conta non può lasciare indifferenti infatti la presenza di tanti ammalati che pur nella sofferenza trasmettono quella serenità di cui tutti noi siamo alla ricerca troppo presi dal tran tran della vita quotidiana spesso perdiamo di vista i veri obbiettivi della vita di un buon cristiano e sono questi momenti di preghiera e di comunione col signore che ci fanno ricordare quanto bello sia donare agli altri incondizionatamente senza pretese alcune le giornate a lourdes sembrano correre veloci così veloci da non sentirsi stanchi dopo aver camminato per chilometri così entusiasti anche a sera tanto da desiderare che la notte passi in fretta per avere la possibilità di conoscere il più possibile e di poter gustare dei momenti di preghiera unici e indimenticabili in quei luoghi santi ogni luogo ogni esperienza è impregnata di un incredibile spiritualità la processione eucaristica che si svolge all aperto e si conclude nella basilica sotterranea di s pio x è la celebrazione fondamentale e nello stesso tempo la più incisiva delle funzioni lourdiane ma quella che è senza dubbio la più suggestiva è la fiaccolata processione di luce e di fede che ogni sera si svolge nella grande piazza e termina davanti al sagrato della basilica tutti tengono in mano una piccola candela e mentre si cammina si recita il santo rosario con il canto dell ave maria in tutte le lingue il bagno nelle piscine è stata per noi l esperienza più forte quest acqua che non ha particolari proprietà possiede una virtù speciale è capace di guarire i mali bere di quell acqua portarne via o lavarsi sono gesti di fiducia in dio bagnarsi nell acqua delle piscine rappresenta un momento di rafforzamento della fede ci si immerge nella sorgente dell immenso amore di dio e ci si depura dai peccati alla gioia provata nel fare tutte queste esperienze si è aggiunta poi la grande emozione per noi come famiglia di partecipare alla messa del mercoledì celebrata in tutte le lingue e presieduta dall arcivescovo di toledo nella quale fra tanti pellegrini presenti abbiamo avuto il privilegio di partecipare attivamente credo che questa sia stata un esperienza incredibilmente bella ed auguro a tutti di farla almeno una volta nella vita carmela quintiero 7

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anno vii n.12 natale 2011 pellegrinaggio nelle terre pugliesi voglio ringraziare i parroci don giovanni celìa e don michele oliva per averci fatto trascorrere quattro giornate meravigliose e piene nel territorio pugliese esse sono state un vero toccasana uno stacco dal tran-tran quotidiano di questa vita ormai diventata troppo stressante tutti i percorsi effettuati si sono rivelati pregiatissimi ambienti naturali incastonati tra superbe scogliere paesaggi marini e montani molto particolari distese di lussureggianti uliveti ovunque siamo stati abbiamo osservato panorami mozzafiato con tramonti favolosi la straordinarietà dei luoghi visitati mi ha suscitato forti emozioni intimi e grandi momenti di fede che terrò custoditi nella mia memoria voglio però soffermarmi e descrivere le sensazioni che ho provato nel visitare la città di lecce e la chiesa dell incoronata quest ultima è stata una rapida fermata prima di intraprendere il cammino verso s giovanni rotondo e pregare sulla tomba del nostro amatissimo p pio visitando lecce la firenze del sud sono rimasta stupefatta del suo profilo architettonico e storico il mio sguardo si è posato lungamente sulle facciate della chiesa sovraccariche di ornamenti barocchi sui prospetti dei vari palazzi sui terrazzini con pregevoli ringhiere in ferro tutti gli elementi formano un insieme che ha un profumo orientale che però si armonizza divinamente con il nostro clima e con il paesaggio circostante davvero bella la città di lecce da subito mi è apparsa elegante raffinata ricamata con la pietra leccese l ombelico di lecce cioè piazza s oronzo è un perno attorno al quale si snodano viuzze strette tortuose ma sorprendentemente belle agli sfarzosi palazzi antichi ho scoperto però anche la bellezza della lecce nuova moderna un immagine di città dai rioni moderni ed in continuo sviluppo una città ricca di strutture un operoso centro economico e commerciale lecce una città saldamente ancorata alla tradizione rispettosa delle attività più antiche come la cartapesta la lavorazione del ferro battuto e della pietra ora cerco di descrivere ciò che personalmente ho vissuto nella tappa breve ma molto sentita al santuario dell incoronata a cui i pugliesi sono tanto devoti siamo stati accolti affettuosamente da un sacerdote il quale nel colloquiare con noi pellegrini si esprimeva in modo sommesso accorato egli ci ha raccontato del furto che c era stato nel santuario di notte alcune persone poco oneste hanno rubato la corona posta sul capo della vergine le sue parole le sue meste riflessioni hanno scatenato in me un turbamento uno sconvolgimento che poi è sfociato in un pianto quella sera ho pregato anche per i ladri affinché le loro coscienze possano ravvedersi pentirsi ho pregato affinché quelle mani che hanno spogliato il capo della madonna tra l altro bella anche senza corona possano essere utilizzate per riportare la corona tolta voglio concludere dicendo che questo viaggio mi ha arricchito culturalmente religiosamente e socialmente per l allegria di tutti i partecipanti specie la torinese alias la ruspante anna forestiero mia compagna di giochi anna carmela rugiero fiorillo 8

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anno vii n.12 natale 2011 dono del redentore all umanità il sacerdote scrive mons ignazio schinella nella sua dotta postfazione alla raccolta di poesie sguardi dentro l orizzonte del nostro parroco don giovanni celìa una delle immagini più belle care al venerabile servo di dio don francesco mottola per definire se stesso e ogni presbitero è quella del poeta e/o dell artista don mottola secondo quanto riferisce mons schinella asseriva che il sacerdote è al vertice dell umanità deve avere l intelligenza del pensatore il cuore dell artista l operosità del mercante un pensatore che ami ed operi un artista che sistemi ed agisca un mercante che contempli e liricizzi il sacerdote è in questa sintesi è questa sintesi ma ancora un pensatore che abbia l umiltà di spiegare il suo pensiero alla donnetta del popolo un artista che ami immensamente senza contaminarsi senza contaminare mai un mercante che operi contemplando È questo l apostolo l uomo che sale fino a dio e rimanendo in lui discende ai fratelli con l animo pieno di carità e di luce noi riteniamo che don giovanni celìa ordinato sacerdote il 21 aprile 2001 nella sua verbicaro e da circa nove anni pastore della comunità cristiana cittadellese possa ben identificarsi nel profilo di presbitero disegnato dal servo di dio don francesco mottola nostro corregionale di tropea lo crediamo per la profondità di pensiero la sensibilità di cuore ed il fervore dimostrati dal giovane parroco nell assolvimento del proprio ministero in questo paese diventato per lui di sicura e affettuosa adozione ed oltre che nel campo religioso di sua stretta pertinenza don giovanni ha lodevolmente operato anche nel sociale con ricadute benefiche per i singoli e la cittadinanza vi si è impegnato e continua a farlo con massima discrezione secondo prassi assistenziale della chiesa può renderne testimonianza il sottoscritto che in virtù di nomina ratificata dal vescovo svolge funzioni di consigliere economico in ambito parrocchiale certamente non per caso è stata affidata al reverendo celìa anche la parrocchia di cirimarco-torrevecchia-timpone e gli sono stati conferiti i prestigiosi incarichi di vicecancelliere e segretario della curia vescovile di recente è stato nominato canonico del capitolo cattedrale di san marco e potrà quindi portare la mozzetta violacea sulla cotta e indossare la fascia paonazza sulla veste nera il nostro parroco non transige su questioni di principio e di fede perciò talvolta alza la voce ciò nonostante ma forse anche per questo motivo la gran parte della comunità lo ammira e gli vuole bene a eventuali parrocchiani malevoli o detrattori potremmo dedicare un pensierino di don lorenzo milani l ecclesiastico-educatore che fondò a barbiana nel mugello la scuola popolare con lavoro di gruppo a tempo pieno dov è scritto che il prete debba farsi voler bene a gesù o non è riuscito o non è importato pasquale filippelli 9

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anno vii n.12 natale 2011 13 dicembre 2011 solenne festa religiosa a cittadella È tornata la statua di santa lucia il 13 corrente mese è stata celebrata nella chiesa madre di cittadella la solenne festa di santa lucia celeste protettrice della vista che nacque a siracusa nel 283 circa e fu martirizzata nel 304 imperante a roma diocleziano come ci ha ricordato il parroco all omelia la tradizione cristiana vuole che virtuosa e sostenuta da incrollabile fede la giovane lucia si strappasse i bellissimi occhi per sfuggire alle profferte amorose di un tiranno essendosi promessa a gesù nostro signore quest anno la festa della vergine e martire siracusana ha assunto un particolare significato per i parrocchiani cittadellesi poiché due giorni prima era stata scoperta e benedetta la statua lignea della santa tornata da un sapiente restauro che le ha restituito tutto l antico splendore per ammirare e onorare la sacra effigie era convenuta in chiesa una grande folla di fedeli al termine della messa domenicale vespertina dell 11 dicembre il parroco can don giovanni celìa ha riassunto ai numerosi presenti i termini della vicenda ed il restauratore dottor antonio adduci ha illustrato servendosi anche di immagini proiettate su un ampio schermo le fasi della complessa e delicata operazione il passaggio principale della dotta esposizione ha riguardato la notizia secondo cui il simulacro ligneo donato dall ebanista giacomo ierardi alla comunità cristiana cittadellese sul finire degli anni quaranta del secolo scorso venne realizzato nel settecento da un ignoto provetto scultore conclusa la sua relazione adduci ha risposto ad alcuni quesiti postigli dall architetto massimo spinelli e dalla professoressa marilena sueva infine il sottoscritto ha svolto l intervento qui di seguito riportato nell opuscolo fatti nostri di recente pubblicazione ho narrato la vicenda della statua di santa lucia che venne donata da mio nonno materno giacomo ierardi nativo di sant agata d esaro alla chiesa di san michele all epoca unico luogo di culto a cittadella retto pro-tempore dall arciprete don michele viggiano correvano gli ultimi anni quaranta e nel nostro paese non era stata ancora istituita la parrocchia c era invece un ufficio coadiutoriale dipendente dalla vicina sede di cirimarco affidato a un sacerdote reggente sin dal 1929 il reverendo viggiano santagatese d origine anche lui ma proveniente dalla parrocchia di san donato ninea era giunto a cittadella nel 1945 appena terminato il secondo conflitto mondiale restò poi alla guida della nostra chiesa fino alla metà del decennio successivo ma torniamo al simulacro di santa lucia portato in dono dall ebanista giacomo ierardi ai suoi concittadini d adozione sull origine della statua fatta risalire al settecento dal dottor adduci mi permetto ipotizzare che la parrocchia santagatese abbia potuto a suo tempo commissionare l opera a uno scultore del posto atteso che sant agata d esaro vanta una consolidata tradizione lavorativa del legno da tempi assai remoti sino al recente passato in quel laborioso paesino bagnato dal fiume esaro ricco di castagneti e distante circa 30 km da noi interi nuclei familiari nonni padri figli erano dediti all ebanisteria cioè all arte di lavorare il legno pregiato e non pochi si applicavano alla scultura lignea con bravura e passione tanto che da lungo tempo la comunità santagatese è gemellata a quella di seregno importante centro del milanese in cui continua ad essere fiorente l industria mobiliera e delle produzioni collegate all epoca di mio nonno fine ottocento inizio novecento vale a dire più di un secolo fa sant agata d esaro pullulava di falegnami intarsiatori ebanisti e scultori che si trasmettevano l arte da padre in figlio ad esempio mio nonno giacomo aveva appreso il mestiere da suo padre arcangelo e lo trasmise a sua volta ad olindo ultimo maschio dei suoi figliuoli nella stessa sant agata vive oggi un mio cugino falegname vi risiede anche il che può tornare a sostegno della mia ipotesi di fattura indigena santagatese della sacra ef 10

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anno vii n.12 natale 2011 figie che ora ci appartiene un apprezzato maestro della scultura lignea le cui opere suscitano ammirazione e hanno nel circondario un discreto mercato il provetto scultore si chiama salvatore gallo ed è parente del nostro compaesano acquisito franco sirimarco attualmente consigliere comunale ma quale che sia la paternità della statua portata sessant anni orsono a cittadella da mio nonno giacomo è certo che l elevato valore artistico del simulacro era sconosciuto al parroco di sant agata che lo cedette gratis a mastro giacomo che l ottenne offrendo secondo richiesta una candela al parroco cittadellese che l accolse nella chiesa di san michele e tale cioè inimmaginato è rimasto fino ai nostri giorni ora sappiamo grazie al parroco don giovanni celìa il quale ha promosso con solerzia il restauro e grazie anche all ottimo restauratore che la nostra comunità cristiana può annoverare un bene di gran pregio nel suo patrimonio religioso ne siamo tutti contenti e molto fieri quanto al fatto riferito dal dottor adduci secondo cui la statua sottoposta a restauro mostrasse segni di un precedente intervento improprio compresi colori non originari si potrebbe pensare che il pio donatore constatatone il non buono stato di conservazione abbia provveduto a darle diciamo così una rinfrescata prima di consegnarla al reverendo viggiano se ciò avvenne il gesto di mastro giacomo fu certamente improvvido pure se buono nelle sue intenzioni concludo quest intervento reiterando a nome mio del parroco e dei redattori del giornalino l appello pubblicato sul numero di dicembre del foglio informativo parrocchiale pro restauro sono stati finora elargiti contributi da parte di alcuni fedeli in misura complessiva non proprio adeguata all entità della spesa che la parrocchia da sola non è in grado di sostenere a causa della precarietà del suo bilancio attuale la somma impegnata è di 6.000 euro di cui solo 1.500 anticipati al restauratore considerato peraltro che la preziosa scultura come detto poc anzi è un bene appartenente al patrimonio culturale dell intera comunità cittadellese riteniamo noi tutti del consiglio per gli affari economici della parrocchia che i fedeli di buon cuore residenti ed emigrati non mancheranno di assicurare tangibili aiuti a segno di amore e devozione verso la vergine e martire siracusana dunque cari concittadini restiamo in attesa delle vostre offerte saranno benaccetti anche vecchi monili d oro che verranno girati a scomputo al bravo restauratore amici siate comprensivi e generosi e che santa lucia vegli su tutti voi e vi protegga dal cielo viva la gloriosa patrona dei nostri occhi viva colei che meritò di prender nome dalla luce poiché vivo e diffuso era il fulgore delle sue virtù viva santa lucia ora e sempre nei nostri cuori pasquale filippelli prima del restauro dopo il restauro 11

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anno vii n.12 natale 2011 parrocchia s francesco di paola cittadella del capo battezzati 2011 guaglianone mario filippone simona barone mario grosso francesca oliviero victoria santoro annaluce donadio flavia servidio emanuele aloe rocco losardo raffaele penna andrea oliviero alessio antonucci maria francesca fatima de brasi ludovica de brasi giuseppe bellanza gabriele orlando pime comunioni 2011 ferrante enzo fomisano alfonso laise maria vittoria laise martina mollo francesco sueva gianluigi toto denis matrimoni 2011 della parrocchia fraticola mario gambuzza antonino da altre parrocchie della calabria dattilo gaetano longo francesco martire francesco pantalena antonio caccavaro sebastiano angiulli carmine mirabelli alfonso barone vincenzo borrelli walter dattilo giuseppe carelli ivan camarda cosimo caparelli francesco ant valenza alessandro grosso teresa oliviero rosina russo ersilia gatti sonia valente roberta carbone catia loizzo evelina napoli francesca arturi rosa crocco federica basta patrizia costantino maria greco patrizia elia elena fernando rochelle anne dodaro alessandra andati al padre 2011 quintiero monica lospennato francesco lo puzzo carmela ferrante elvira spanò maria rugiero lina mazzitelli giuseppe zizola giancarlo tramontano rita quintiero gaetano corvino eligio pascale ida ierardi fidalma manai lucia rossano elvira lavori del piazzale i dati sono aggiornati al 13 dicembre 2011 12

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anno vii n.12 natale 2011 parrocchia immacolata concezione cirimarco battezzati 2011 toto gaia oliviero emma cataldo benedetta amendola antonio gualtieri francesco matrimoni 2011 oliviero daniele cosentino antonio grosso gianni isabella fabio quintieri michele gaetano fraticola giuseppe quintiero dario vizzarro catia antonucci emilia melina grosso loretta caroprese claudia simeone monica danese alessia spadola rosanna andati al padre 2011 de brasi luisa quintiero rosina grosso ida antonuccio rosina 50° di matrimonio i coniugi guido scorza e maria servidio l 8 gennaio 2011 nella chiesa parrocchiale immacolata concezione di cirimarco hanno ricordato con gioia il 50° del loro matrimonio auguri i dati sono aggiornati al 13 dicembre 2011 foto della venuta della madonna di fatima 13

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anno vii n.12 natale 2011 festa in onore di san francesco di paola entrate questua lotteria sponsor offerte in chiesa totale 8.652,00 5.330,00 1.200,00 600,00 15.782,00 uscite lotteria fuochi artificiali illuminazione,gener palco banda musicale barche serate musicali tipografia enel totale uscite riepilogo entrate uscite attivo 588,00 5.000,00 1.000,00 1.700,00 800,00 1.300,00 300,00 288,00 10.976,00 bilanci feste religiose 2011 15.782,00 10.976,00 4.806,00 festa di san lorenzo martire fraz timpone entrate questua questua statua stand gastronomico pesca vendita biglietti totale 875,00 500,00 1.132,00 135,00 1.181,00 3.823,00 uscite premi pesca banda musicale/bar addobbo chiesa stand gastronomico corda campana fuochi d artificio totale uscite riepilogo entrate uscite attivo 276,00 30,00 760,00 90,00 573,00 35,00 200,00 1.964,00 3.823,00 1.964,00 1.859,00 il parroco ringrazia vivamente i collaboratori della festa di san lorenzo per aver accolto con spirito di collaborazione le norme sulle feste religiose voglio ricordare che la vera festa è incontrarsi con dio e vivere nella gioia con i fratelli don giovanni 14

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anno vii n.12 natale 2011 festa di santa rosa da lima entrate offerte in chiesa totale 1.700,00 1.700,00 uscite fuochi artificiali banda musicale serate musicali totale uscite riepilogo entrate uscite 400,00 700,00 600,00 1.700,00 1.700,00 1.700,00 il prete ha sempre torto se il prete tiene la predica qualche minuto in più è un parolaio se durante la predica parla forte allora urla se non predica forte non si capisce niente se possiede un auto personale è capitalista è mondano se non ha un auto personale non sa adattarsi ai tempi di oggi se visita i suoi fedeli fuori dalla parrocchia gironzola dappertutto se visita di frequente le famiglie non è mai in casa se rimane in casa non visita mai le famiglie se parla di offerte e chiede qualcosa pensa solo a far soldi se non organizza feste gite incontri in parrocchia non c è vita se confessa con calma é interminabile se fa in fretta non sa ascoltare se inizia la s messa con puntualità ha l orologio sempre davanti se ha un piccolo ritardo fa sempre perdere tempo se abbellisce la chiesa getta i soldi inutilmente se non lo fa lascia andare tutto in malora se parla da solo con una donna c è sotto qualcosa se parla da solo con uomo ­ eh se prega in chiesa non è un uomo d azione se si vede poco in chiesa non è un uomo di dio se s interessa degli altri é un ficcanaso se non si interessa è un egoista se parla di giustizia fa della politica se cerca di essere prudente è dì destra se ha un po di coraggio è di sinistra se è giovane non ha esperienza se è vecchio è fuori dal tempo ma se il prete muore non c è nessuno che lo sostituisce 15

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