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iano dell fferta ormativa una scuola che accoglie educa e si apre al territorio anno scolastico 2011/2012 il dirigente scolastico anna bernardini
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sommario principi fondamentali del piano dell offerta formativa 4 capitolo 1 5 in quale contesto operiamo 5 1 analisi del contesto socio-culturale ed economico del territorio 5 1.1 le modificazioni intervenute negli ultimi anni nel territorio comunale di foiano 5 1.2 le modificazioni prodottesi nella scuola e l emersione di situazioni di disagio e di svantaggio 6 risorse presenti nel territorio 9 capitolo 2 10 i bisogni formativi degli studenti 10 finalità del piano dell offerta formativa 11 scuola dell infanzia 11 scuola primaria 11 scuola secondaria di primo grado 12 obiettivi a lungo termine 13 verifica e valutazione 13 2 capitolo 3 19 note di indirizzo dettate dal consiglio di istituto per l elaborazione del pof 19 le risposte educative della nostra scuola 20 ampliamento dell offerta formativa per gli adulti 35 centro territoriale permanente per l eda della valdichiana 35 il ctp 35 agenzia formativa 37 capitolo 4 39 l organizzazione della nostra scuola 39 la struttura dell istituto comprensivo 39 identità e articolazione dell istituto 40 orario settimanale delle discipline scuola primaria 43 coordinatori consigli classe scuola secondaria 49 ricevimento settimanale docenti scuola secondaria 50 patto educativo di corresponsabilita 54 reti discuole 58 calendario scolastico 59
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presentazione il piano dell offerta formativa previsto dal regolamento sull autonomia scolastica dpr 275 1999 costituisce la base su cui si fonda l impegno educativo e formativo del servizio scolastico offerto dall istituto comprensivo guido marcelli di foiano della chiana e ne definisce l identità esso è frutto del lavoro coordinato e congiunto di figure di sistema e gruppi operativi quali i 6 docenti funzioni strumentali i 2 collaboratori del dirigente scolastico e le commissioni di lavoro in particolare commissione pof commissione continuità commissione integrazione alunni non italofoni,commissione integrazione diversamente abili per l anno scolastico 2011-12 muovendoci nel pieno rispetto della vigente normativa e delle note di indirizzo dettate dal consiglio di istituto si è cercato di elaborare un documento capace di informare in modo completo ed aggiornato su tutta l attività dell istituto dando conto nelle forme 3 che ci sono sembrate le più fruibili delle scelte organizzative dei criteri metodologici e di come l offerta formativa del comprensivo si arricchisca e si completi con le attività del centro territoriale permanente ctp valdichiana e dell agenzia formativa consorzio abaco formazione arezzo il piano è stato approvato con voti unanimi dal collegio dei docenti unitario nella seduta del 4 novembre 2011 e adottato dal consiglio di istituto nella seduta del 16 dicembre 2011 negli ultimi anni questo documento per sua natura aperto e flessibile è stato modificato in modo significativo sia per rispondere ai nuovi dettati normativi basti pensare alla riflessione sul curricolo ma anche al regolamento sulla valutazione sia per adeguare l offerta formativa ai nuovi bisogni in questa operazione è stato necessario compiere un attenta valutazione nell utilizzo delle risorse economiche e di personale e un azione che ci consentisse di coniugare quelle interne alla scuola a quelle fruibili del territorio per chi si accinge a conoscere la nostra scuola attraverso questo documento vorrei evidenziare alcuni aspetti che ritengo particolarmente significativi e caratterizzanti la nostra attività educativa e formativa la dimensione orizzontale di apertura all esterno che trova ragione ed attuazione nella progettazione integrata e nella gestione congiunta delle numerose iniziative che individuano nel territorio uno spazio privilegiato di proiezione e ricerca la dimensione verticale di continuità tra i vari ordini di scuola infanzia primaria e secondaria che trova ragione ed attuazione nell idea condivisa del curricolo verticale nel progetto continuità ed in tutte quelle azioni che nel rispetto della peculiarità di ogni percorso favoriscono lo scambio la collaborazione la crescita qualitativa dell istituto il complesso di attività specifiche rivolte all accoglienza all orientamento all integrazione e all interazione interculturale desidero ringraziare tutti coloro che da dentro e da fuori si impegnano e credono nella nostra scuola condividendo con loro l idea che pur nelle difficoltà che in questo momento caratterizzano il nostro paese riusciamo a garantire un offerta formativa ricca e qualificata anna bernardini
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il piano dell offerta formativa è lo strumento progettuale attraverso il quale l istituto delinea l indirizzo della propria attività formativa il documento che nel quadro delle finalità e delle prescrizioni del sistema scolastico nazionale sintetizza le scelte culturali formative didattiche proprie dell istituto su cui questo fonda il suo assetto organizzativo un impegno che l istituto assume nei riguardi dell utenza e delle istituzioni del territorio sulla base dei criteri di flessibilità scelte innovative in ordine alle attività didattiche organizzative curricolari ed extracurricolari integrazione coordinamento delle iniziative progettate dalla scuola in collaborazione con 4 enti ed associazioni locali responsabilità assunzione di impegni atti al conseguimento degli obiettivi previsti con periodica valutazione dei risultati principi fondamentali del piano dell offerta formativa attraverso il pof la scuola assicura il diritto costituzionale all istruzione e alla formazione degli studenti e delle famiglie garantisce il raggiungimento degli obiettivi specifici di apprendimento previsti dal sistema nazionale di istruzione promuove il miglioramento e l ampliamento costante dell offerta formativa in relazione ai bisogni educativi del territorio in una prospettiva di educazione permanente.
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capitolo 1 in quale contesto operiamo 1 analisi del contesto socio-culturale ed economico del territorio 1.1 le modificazioni intervenute negli ultimi anni nel territorio comunale di foiano l istituto comprensivo di foiano si estende su tutto il territorio del comune di foiano della chiana ar complessivamente si tratta di un bacino di utenza di 9680 abitanti di cui 1509 5 stranieri dati aggiornati al 30 09 2011 fonte anagrafe comune di foiano al suo interno già da alcuni anni è presente un duplice flusso di immigrazione quantitativamente consistente e in crescita chi emigra a foiano proviene soprattutto dal sud italia e in misura minore ma di tutto rilievo da paesi stranieri si tratta di una immigrazione prevalentemente di tipo familiare sono giovani coppie in età lavorativa con figli a carico un basso titolo di studio e professioni scarsamente qualificate che evidenziano particolari difficoltà socioeconomiche la forza attrattiva delle reti familiari e amicali la possibilità di trovare un occupazione nel mercato del lavoro locale la favorevole collocazione geografica di foiano a un passo dall autostrada del sole e ben collegata con firenze perugia siena e altri centri toscani hanno spinto e spingono molte persone a insediarsi nel suo territorio comunale la combinazione di questo duplice flusso migratorio ha determinato negli ultimi anni un notevole incremento della popolazione residente i nuovi cittadini di foiano rappresentano attualmente circa il 16 circa di tutta la popolazione residente vedi grafico n.1 grafico n 1 cittadini residenti a foiano per area di provenienza percentuale nuovi residenti su totale popolazione stranieri 16 originari di foiano 84%
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tale fenomeno ha determinato un profondo cambiamento nella realtà del territorio che appare assai disomogenea dal punto di vista socio-culturale ed economico infatti si mescolano e si sovrappongono fasce sociali assai diversificate nel difficile percorso dell integrazione accanto a famiglie di professionisti di operai o impiegati si affiancano infatti famiglie monoreddito e/o a basso livello socio economico oppure in cerca di lavoro l arrivo in pochi anni di un numero così consistente di immigrati e soprattutto di nuovi nuclei familiari ha determinato inoltre l insorgere della questione abitativa molte nuove famiglie vivono in condizioni abitative di grande precarietà e ciò moltiplica il disagio sociale e culturale l amministrazione comunale congiuntamente ad altri soggetti locali e alla regione toscana ha adottato a questo riguardo politiche sociali di sostegno supporto e prevenzione 6 1.2 le modificazioni prodottesi nella scuola e l emersione di situazioni di disagio e di svantaggio anche la scuola ha cominciato già da qualche tempo a conoscere la realtà della presenza di alunni provenienti dal sud italia e da paesi comunitari ed extracomunitari per la cui integrazione si sono attivati percorsi interni e progetti integrati in questi ultimi anni si è pertanto presentata la forte necessità di prestare attenzione al disagio in tutte le sue manifestazioni spesso infatti gli alunni soprattutto alla scuola secondaria evidenziano fragilità relazionali confusione sui propri interessi e sulle proprie aspettative oltre alle insicurezze tipiche dell età adolescenziale che appaiono particolarmente accentuate nella fascia dei più deboli lasciando spazi al disimpegno e alla mancanza di consapevolezza necessaria alla maturazione di un progetto di vita il fenomeno del disagio scolastico cioè riflette molto spesso situazioni di disagio sociale connesse al più ampio contesto culturale economico e familiare oltre che a dinamiche di tipo soggettivo le situazioni di insuccesso scolastico si intrecciano spesso infatti a condizioni di rischio emarginazione e devianza la nuova realtà di foiano sembra presentare queste caratteristiche evidenziando l esistenza di una stretta correlazione in particolare tra rischio di dispersione scolastica e condizione socio-culturale della famiglia rischio di dispersione scolastica e dinamiche soggettive dello studente che tende all autoemarginazione e alla demotivazione disadattamento familiare e scolastico e disadattamento personale sistema scolastico formale sistema formativo allargato ed istituzioni che dovrebbero essere una risorsa nel contesto territoriale.
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scuola secondaria guido marcelli totale alunni 263 alunni stranieri 54 21,67 alunni stranieri totale alunni 0 50 100 150 200 250 300 primaria vittorio fossombroni totale alunni 211 alunni stranieri 33 15,63 7 alunni stranieri totale alunni 0 50 100 150 200 250 primaria fra benedetto tiezzi totale alunni 95 alunni stranieri 22 23,15 alunni stranieri totale alunni 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 primaria galileo galilei totale alunni 107 alunni stranieri 16 14,95 alunni stranieri totale alunni 0 20 40 60 80 100 120
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scuola dell infanzia alveare totale alunni 153 alunni stranieri 32 20,91 alunni stranieri totale alunni 8 0 20 40 60 80 100 120 140 160 queste le percentuali degli alunni stranieri in base al loro paese d origine egiziana senegalese romena peruviana pakistana marocchina moldava macedone indiana ex jugoslava etiope cinese bulgara argentina albanese 0 10 20 30 40 50 60 70 80 totale alunni comprensivo 829 totale alunni stranieri 157 pari al 18,93 54 alla secondaria 71 alla primaria 32 all infanzia da quanto sopra appare fondamentale il ruolo della famiglia dell alunno nelle dinamiche dell inserimento e successo scolastico e dei fenomeni di disagio sociale e dispersione scolastica e dunque necessario un lavoro congiunto tra scuola famiglia e servizi sociali oltre che sui bambini e ragazzi anche contemporaneamente sugli insegnanti e sui genitori una formazione parallela che come in un processo continuativo e di osmosi fluisca dagli adulti ai ragazzi e viceversa producendo i suoi effetti positivi v fig 1
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il nuovo scenario che viene a configurarsi impone pertanto un ripensamento del curricolo che deve necessariamente essere concepito in senso verticale tenendo cioè presenti le peculiarità dei singoli ordini di scuola la continuità fra gli stessi ed i traguardi delle competenze in uscita esse deve inoltre essere necessariamente arricchito con attività formative aggiuntive ed extrascolastiche che possano favorire l integrazione di giovani provenienti da realtà economiche e culturali svantaggiate ig 1 dinamiche e promozione del successo scolastico 9 studenti genitori famiglie docenti scuola servizi sociali risorse presenti nel territorio e presente nel paese una ricca rete di associazionismo importante risorsa sociale da poter utilizzare per attuare l integrazione delle famiglie e dei loro ragazzi nel contesto culturale e relazionale del nostro territorio talvolta per prevenire fenomeni di emarginazione e disagio questo ad oggi non sempre si verifica e sarà compito della scuola coinvolgere il più possibile le associazioni esistenti nella realizzazione di progetti tesi all accoglienza e all integrazione degli alunni specie i nuovi arrivati in seguito ad immigrazione interna e dall estero strutture pubbliche ad uso di ragazzi in età scolare · · · · · biblioteca comunale palestra comunale m di trani campo sportivo piscina comunale campo da tennis
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associazioni che promuovono attività culturali e collaborano con la nostra scuola associazione carnevale progetto carnevale associazione culturale scannagallo collaborazione iniziative varie filarmonica mascagni progetto teatro collaborazioni varie filarmonica g verdi progetto musica insieme università dell età libera convenzione uso locali e collaborazione circolo arci renzino premio poesia e narrativa associazione foiano in piazza amici sito internet e collaborazione associazione quinto cantiere collaborazione c.p.n.c centro di psicologia e neuropsicologia clinica iniziative di formazione rivolte a docenti e genitori valdichiana outlet village collaborazione e progetto musica insieme comitato soci coop di foiano vari progetti educativi a.c foiano progetto centro sportivo e giocando 2012 foiano pallavolo g.s.d progetto centro sportivo e volley a.s forum jani nuoto progetto ambientamento in acqua avis organizzazione giornate di studio e convegni auser convenzione uso locali progetto nonni vigili 10 capitolo 2 i bisogni formativi degli studenti il modello cui si ispira l istituto comprensivo guido marcelli è nello spirito della legge quello di una scuola con chiaro intento formativo dove il rapporto tra istruire ed educare si concretizza nell elaborazione di percorsi finalizzati alla promozione dello sviluppo della personalità dell alunno la scuola non può esaurire il suo compito in una mera trasmissione di informazioni o nozioni essa deve operare nella direzione di utilizzare le informazioni per compiere operazioni cognitive con lo scopo di formare la struttura logico-cognitiva dei discenti e sulla base di essa promuovere lo sviluppo della personalità un individuo in grado di ragionare matura l accettazione di sé trova la motivazione che lo spinge a capire sempre di più è in grado di entrare in relazione con gli altri di partecipare e di inserirsi nei vari contesti sociali si creano le condizioni che realizzano la formazione dell uomo e del cittadino secondo il compito assegnato alla scuola dell istruzione obbligatoria dalla società.
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finalità del piano dell offerta formativa formazione integrale della persona tenendo conto della sua originalità delle relazioni che la legano alla propria famiglia e degli ambiti socialii du riferimento valorizzazione delle relazioni interpersonali promuovendo legami di gruppo cooperativi 11 formazione di individui liberi e autonomi nel costruire un proprio progetto di vita responsabili nel cercare di attuarlo e partecipi alla vita della più ampia comunità attenzione e sostegno alle varie forme di diversità disabilità o svantaggio educazione ad una cittadinanza unitaria e plurale partendo dalla conoscenza della tradizione nazionale predisposizione di un curricolo verticale coerente con i traguardi delle competenze e gli obiettivi di apprendimento previsti dalla vigente normativa scuola dell infanzia la scuola dell infanzia concorre nel sistema scolastico a promuovere lo sviluppo dell identità e dell autonomia nella prospettiva della formazione di soggetti liberi responsabili e attivamente partecipi alla vita della comunità favorisce l acquisizione di competenze comunicative espressive logiche operative una maturazione ed organizzazione delle componenti cognitive affettive sociali e morali della personalità apportando un notevole contributo alla realizzazione dell uguaglianza delle opportunità educative scuola primaria la scuola primaria ha il compito di sostenere l alunno nella progressiva conquista della propria sicurezza e autonomia personale rendendolo capace di operare scelte assumersi impegni e portarli a termine relazionarsi positivamente con gli altri accettare diversità di opinioni e punti di vista collaborare attivamente a progetti comuni sentendosi partecipe della comunità scolastica e gradatamente della più vasta comunità sociale.
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ha inoltre il compito specifico di promuovere un alfabetizzazione culturale di base partendo dall esperienza significativa elaborata in precedenza dallo studente la scuola primaria promuove l acquisizione di tutti i fondamenti del linguaggio l acquisizione delle competenze specifiche di letto-scrittura e calcolo come requisito fondamentale di accesso alla cultura codificata il primo livello di padronanza dei quadri concettuali delle abilità delle modalità di indagine essenziali alla comprensione del mondo la progressiva costruzione delle capacità di pensiero riflesso e critico la scuola primaria inoltre pone le basi cognitive e socio-emotive per la partecipazione più consapevole alla cultura e alla vita sociale realizza un clima 12 sociale positivo organizzando forme di lavoro di gruppo favorendo l iniziativa e la responsabilità personale nella prospettiva della formazione di soggetti liberi responsabili e partecipi alla vita della comunità scuola secondaria di primo grado nella scuola secondaria di primo grado si caratterizza la dimensione disciplinare analitica nella costruzione del sapere e nella definizione delle attività cognitive in particolare si tende alla definizione analitica delle conoscenze alla loro sistematizzazione e applicazione al costituirsi di una consapevolezza delle stesse allo scopo di definire quella struttura logica che va a costruire attraverso il sapere il saper fare il saper sapere dimensione meta cognitiva e il saper essere fine ultimo della scuola e in questa ottica che si mira all elaborazione di un sapere integrato e all esercizio di una cittadinanza attiva e consapevole.
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obiettivi a lungo termine promuovere la disponibilità a rapporti di collaborazione con gli altri così da apportare un personale contributo alla realizzazione di una società migliore fornire supporti adeguati per maturare un identità consapevole e aperta favorire la conquista dell autonomia di pensiero 13 facilitare l acquisizione di comportamenti sociali e civili adeguati in modo da discernere tra il bene e il male così da sapersi orientare nelle scelte di vita favorire l apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base offrire percorsi formativi adatti alle inclinazioni personali degli studenti ed in grado quindi di valorizzare gli aspetti peculiari della personalità di ciascuno offrire opportunità di formazione in servizio ai docenti rispetto a problematiche dell età evolutiva dell intercultura e di riflessione circa i nuovi saperi con uno sguardo sempre proiettato ai bisogni formativi concreti verifica e valutazione la verifica e la valutazione costituiscono un momento assai delicato di riflessione e confornto tra tutti i docenti consapevoli della grande responsabilità che essi hanno nel processo di crescita della lunno la valutazione scolastica infatti può influire fortemente sulla percezione che un alunno ha di se stesso e delle proprie capacità potenziando o riducendo l autostima personale la valutazione influisce altresì nel rapporto con le famiglie con le quali è indispensabile stabilire un patto di fiducia e collaborazione che offra stimoli positivi al percorso scolastico di ogni alunno e pertanto necessario che il processo di valutazione sia il più trasparente possibile per consentire a tutti alunni genitori docenti di mantenere un rapporto costruttivo che consenta di superare insieme alcune difficoltà scolastiche e migliorare così la valutazione dell alunno in quest ottica ilo collegio dei docenti ha ritenuto opportuno definire i seguenti criteri comuni di valutazione ai quali ciascun docente dovrà attenersi.
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criteri di valutazione definiti dal collegio dei docenti 1 la valutazione non è solo l attribuzione di un valore numerico bensì è riconoscere valore al percorso effettuato da ogni alunno in quanto ha come punto di riferimento sempre ed in ogni ordine di scuola i livelli di partenza le esperienze personali particolari e il vissuto di ciascuno 2 la valutazione è prima di tutto strumento di verifica dell operato dell insegnante che è tenuto in presenza di un esito negativo a riflettere su cosa potrebbe non aver funzionato nella progettazione dell itinerario didattico o nella predisposizione della prova di verifica 3 la valutazione deve promuovere l autovalutazione dell alunno in quanto costituisce un momento importante di acquisizione di consapevolezza relativamente al suo impegno alle sue capacità al suo metodo di studio e uno stimolo a migliorare 4 nell ambito di una valutazione realmente formativa che deve essere trasparente e 14 tempestiva saranno considerati tutti gli elementi che concorrono a definire la personalità di ciascun allievo la situazione iniziale il processo di apprendimento il comportamento gli interventi realizzati ed i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi definiti le potenzialità le carenze le competenze di ciascuno la frequenza dei momenti valutativi viene così scandita monitoraggio iniziale verifica alla conclusione delle attività valutazione quadrimestrale schede di valutazione valutazione finale certificazione delle competenze la valutazione degli alunni verrà effettuata sulla base delle nuove norme legislative introdotte dalla l n 169 del 30 ottobre 2008 e dal conseguente regolamento per la valutazione d.p.r 22 giugno 2009 n 122 esse in particolar modo prevedono per la scuola primaria che la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni siano effettuati mediante l attribuzione di voti
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espressi in decimi e illustrati con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall alunno legge 169 del 30 10 2008 art 3 per la secondaria invece la valutazione periodica e annuale sarà ugualmente espressa in decimi ma senza nessun giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall alunno per la scuola secondaria il testo di legge prevede inoltre che sono ammessi alla classe successiva ovvero all esame di stato a conclusione del ciclo gli studenti che hanno ottenuto con decisione assunta a maggioranza dal consiglio di classe un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline legge 169 del 30 10 2008 art 3 in particolare l ammissione all esame di stato è disposta previo accertamento della prescritta frequenza ai fini della validità dell anno scolastico nei confronti dell alunno che ha conseguito una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l attribuzione di un unico voto secondo l ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi d.p.r n 122 del 30/06/09 art 3 comma 2 15 al termine della scuola primaria e della scuola secondaria è prevista anche una certificazione delle competenze le competenze acquisite dagli alunni sono descritte e certificate al termine della scuola primaria e relativamente al termine della scuola secondaria di primo grado accompagnate anche da valutazione in decimi d.p.r n.122 del 22/06/09 art 8 comma 1 in base al modello adottato nella nostra scuola vengono certificate le competenze dei quattro assi culturali dei linguaggi matematico scientifico-tecnologico storico-sociale definiti nelle linee guida nazionali dell obbligo a 16 anni dm 139/2007 con riferimento alle otto competenze chiave di cittadinanza 1 imparare ad imparare 2 progettare 3 comunicare 4 collaborare e partecipare 5 agire in modo autonomo e responsabile 6 risolvere problemi 7 individuare collegamenti e relazioni 8 acquisire e interpretare l informazione su tre livelli diversificati di competenze denominati di base intermedio avanzato la legge 169 prevede infine anche una votazione sul comportamento degli studenti attribuita collegialmente dal consiglio di classe che concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina se inferiore a sei decimi la non ammissione al successivo anno di corso e all esame conclusivo del ciclo legge 169 del 30 10 2008 art 2 per quanto riguarda la valutazione dell esame di stato nell articolo 3 del d.p.r n.122 del 22/06/09 si stabilisce che all esito dell esame stesso concorrono gli esiti delle prove scritte e orali compresa la prova scritta nazionale e il giudizio di idoneità il voto finale è costituito dalla media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e nel giudizio di idoneità art 3 comma 6 del d.p.r n.122 valutazione del comportamento degli alunni la valutazione del comportamento introdotta dalla legge n 169 del 30/10/08 trova conferma nel d.p.r n 122 del 22/06/09 e si propone di favorire l acquisizione di una coscienza civile basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza nell adempimento dei propri doveri nella conoscenza e nell esercizio dei propri diritti nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare d.p.r n 122 del 22/06/09 art 7 comma 1 scuola primaria la valutazione del comportamento nella scuola primaria tiene conto degli aspetti relativi alla condotta dell alunno in classe con riferimento alla relazionalità l interiorizzazione ed il rispetto delle regole e espressa collegialmente dai docenti contitolari della classe attraverso un giudizio formulato secondo i seguenti criteri non corretto disturba durante le attività didattiche non rispetta le regole convenute assume spesso comportamenti scorretti nei confronti dei compagni e del personale della scuola docente e non docente.
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