Il monastero di S. Anna - note storiche

 

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Studio dello storico Giampiero Tiraboschi

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giampiero tiraboschi il monastero di sant anna in albino note storiche

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indice 5 7 12 22 24 27 31 40 47 51 54 58 62 64 65 70 74 77 79 89 90 premessa contesto socio-economico albinese del cinquecento lucrezia agliardi e gli esordi del monastero vertenze immobiliari direttive del concilio di trento quadro socio-economico del monastero nella seconda metà del cinquecento la regola monastica carmelitana rinnovata il controllo della clausura il governo del monastero devozioni reliquie feste la componente sociale delle monache e la elezione delle priore il conventino e le educande i broli e la conduzione agraria il monastero di sant orsola la nuova chiesa la soppressione del monastero l alienazione degli immobili l istituto delle figlie del sacro cuore le attività educative scuola e oratorio l epilogo appendice 96 bibliografia

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abbreviazioni apa archivio della parrocchia san giuliano di albino asb archivio di stato di bergamo asdb archivio storico diocesano di bergamo asdm archivio storico diocesano di milano asm archivio di stato di milano bcb biblioteca civica a mai di bergamo bp bollettino parrocchiale di s giuliano in albino

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premessa il presente lavoro non è una ricerca esauriente sulla storia del monastero di sant anna di albino e sulle istituzioni che ha ospitato nel corso di cinque secoli ma è l esposizione di una traccia della consistente documentazione d archivio che lo riguarda solo parzialmente acquisita e non tutta riversata inquestamonografia.hocercatodiattenermiaidocumentisenzalapreoccupazione di elaborare un testo organico ma mettendo in evidenza una serie di elementi che potranno in seguito essere integrati e approfonditi per tematica o per periodo temporale ciòcheemergeneicinquesecolidistoriavissutaèilprofondosignificato culturalecheleistituzionifioriteinquestocompartoediliziohannorappresentato per la comunità di albino contribuendo in qualche misura a delinearne l identità ilmonasterodisant annaèunluogodellospirito.haaccoltonelcorsodel tempogiovaniesistenzeaperteallatrascendenza,chehannoaccettatolasfida di un cammino personale e comunitario alla ricerca del proprio signore silenziose testimonianze nascoste ma nel cuore della città hanno vissuto l avventura misteriosa dello spirito ciascuna nella misura della propria docilità alla grazia divina il patrimonio spirituale di cui sono state portatrici è strettamente legato al segreto di ogni vita religiosa e nella maggioranza dei casi,halasciatoesiguetracceneidocumentiaffidatiallastoria.ilmonastero ha accolto anche giovani vite approdate alla scelta religiosa quasi come un destino ineluttabile coltivato dalla famiglia i cui progetti avevano profondi influssisuifigli.lafaticaeidrammidipossibiliscelteindottesisonoperò consumati nel silenzio sublimati dall esperienza religiosa o coartati dalla irreversibilità della scelta compiuta le carte d archivio ci rivelano soprattutto gli aspetti esteriori materiali organizzativi economici di quotidianità i progetti e i conflitti l involucro fisico dell istituzione che ha racchiuso per secoli un dono gratuito per la comunità nel corso del tempo si è anche manifestato il travaglio legato ai complessi rapporti che ruotano attorno a una simile istituzione con episodi che potrebbero scandalizzare qualcuno ma che sono il risvolto dei limiti della condizione umana che anche nel solco di un progetto di elevazione spirituale può manifestare momenti di debolezza unfilomisteriosolegaancoraoggisilenzioseindividualitàaquestoluogo premessa 5

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le porte della chiesa di sant anna spalancate sulla piazza sono l invito a un incontro che avviene per chi vuole nella dimensione della fede una debole fiammellainunmondochesembrataloraprivodisensoedisperanza.seil complesso monastico di sant anna fagocitato dalle spinte urbanistiche di un mondo pragmatico ha perso la sua dimensione profetica di segno possa rimanere almeno la memoria di ciò che ha rappresentato per numerose generazioni con il monito a non dimenticare oltre i beni materiali la dimensione dello spirito 6 il monastero di sant anna

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contesto socio-economico albinese del cinquecento nell ultimoquartodelquattrocentovièinalbinounasignificativacrescita economica albino è un polo di attrazione per chi punta a far fortuna e vi sono condizioni ottimali per l imprenditoria risorse energetiche manodoperaqualificata,accessoalcredito,unreticolocommercialeconsolidato.la manifattura dei panni è l asse portante dell economia locale e la loro vendita sui mercati del centro e del sud italia apporta una consistente crescita economica e culturale nel tessuto sociale albinese1 gli operatori economici albinesi più intraprendenti risalgono la scala sociale passando dall esercizio diretto della follatura e della tintura dei panni alla committenza a terzi delle attività manifatturiere alla commercializzazione deiprodottilungogliitinerarifieristicidellapenisolaitaliana2 all esercizio delcreditoeall investimentodeiprofittinellarenditaagraria.sivienecosì a creare in albino una borghesia che per stile di vita tende a imitare l aristocrazia cittadina punta ad alleanze matrimoniali con famiglie socialmente più elevate e ad acquisire la cittadinanza di bergamo con i relativi vantaggi fiscali i provetti maestri artigiani svolgono un ruolo essenziale nel ciclo produttivo 1 l estimo di albino dell anno 1476 evidenzia che circa il 75 della forza lavoro è impiegata nelle varie fasi della manifattura dei panni mentre vi è una significativa presenza di mercanti albinesi operanti nell italia centro-settentrionale pietro chachagni de spino a venezia luchino regazzoni in toscana alberto e guarisco de spino e pietro personeni a pesaro e nelle marche antonio locatelli in romagna pietro detto crapa de spino in toscana a genova e in emilia sono dediti principalmente al commercio dei panni lana ma importano ed esportano anche altre merci bcb estimi extimum generale de albino 1476 trascrizione dattiloscritta a cura di giampiero tiraboschi presso la biblioteca comunale di albino nel corso del cinquecento si sviluppa un fiorente commercio albinese nei territori del regno di napoli il quadro economico di albino tracciato dal capitano da lezze nel 1596 rispecchia quello dei decenni precedenti questa terra ancor essa grossa et ornata da case et palazzi honorevoli qui si attende a traffichi de panni fabbricandosene sino pezze mille l anno et più che mandano nel regno onde vi sono mercanti con cavedali grossi così nella terra come nel regno di napoli in negotii de panni et altre dodici familie con entrada dai ducati 200 fino a ducati 500 giovanni da lezze descrizione di bergamo e suo territorio 1596 a cura di vincenzo marchetti e lelio pagani bergamo provincia di bergamo 1988 2 alessandra bulgarelli lukacs mercanti bergamaschi nel regno di napoli l area dell adriatico centro-meridionale e rosalba ragosta portioli i mercanti bergamaschi nella città di napoli nel sec.xvi in storia economica e sociale di bergamo il tempo della serenissima il lungo cinquecento bergamo fondazione per la storia economica e sociale di bergamo 1998 contesto socio-economico 7

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e occupano una posizione dignitosa nella scala sociale che garantisce loro la tranquillitàeconomica,manonl agiatezzael influenzatipicadeimercanti la consuetudine di operare in società o compagnie3 permette di valorizzare risorse umane ed economiche complementari di suddividere il carico di responsabilità e di mettere al riparo l impresa da possibili tracolli dovuti a eventi mortali o alla forzata inattività per motivi di salute soprattutto in occasione delle ricorrenti epidemie la tenacia che pare contraddistinguere il carattere degli albinesi si coniuga con la puntigliosa difesa dei propri interessi che sta all origine di numerose vertenze la crescita economica e culturale favorisce un rinnovamento delle strutture urbanistiche e delle dimore dei mercanti4 che esprimono nella città dipinta5 la migliorata condizione sociale ad inizio cinquecento alcune delle più intraprendenti famiglie borghesi di albino trasferiscono la propria residenza in città o nei borghi cittadini il comune di albino è suddiviso in contrade che hanno rappresentanza e fiscalitàautonome,esubisconol influenzadellefamiglieeconomicamente rilevanti che vi risiedono una posizione dominante è mantenuta dalle cinque contrade del capoluogo6 mentre appaiono subalterne le contrade rurali bondo e fiobbio e di montagna ama amora e pradale albino svolge anche un ruolo preminente nei confronti dei comuni di desenzano e di comenduno 3 come esempio si segnala la società fra gli spini e i marini attiva nel primo cinquecento per più di un ventennio e operante in abruzzo basilicata calabria campania lazio lombardia puglia toscana asb notaio gian luigi seradobati cart 1474 c 742 24 marzo 1546 e il contratto di società per il commercio nella bergamasca in romagna e nelle marche sottoscritto nel 1546 da zaccaria de cazeris e figli con michele personeni i suoi figli e il nipote giovan paolo beleboni asb notaio battista personeni cart 1573 c 422 4 nel 1558 quindici notabili di albino rimproverano agli estimatori la non equità dell estimo della valle seriana inferiore che mentre altrove valuta gli immobili a un prezzo leggermente inferiore a quello di mercato ad albino fissa una stima superiore al prezzo di vendita come se si fosse in città asb notaio lazzaro solari cart 2723 c 251 5 francesco rossi la pittura la scultura e la decorazione in storia delle terre di albino dalle origini al 1945 a cura di alberto belotti giulio orazio bravi pier maria soglian brescia grafo 1996 2 voll ii pp 94-97 6 il capoluogo si articola nelle contrade di nim albino albino alta di piazza camparo della chiesa di him albino albino bassa e dell albina 8 il monastero di sant anna

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con cui condivide i pascoli e i boschi del comune maggiore7 anche nella comunità di valle seriana inferiore albino tende a collocarsi in posizione di forza sino a minacciare la separazione se non sono accolte le sue istanze8 gli spini parentela di maggiore rilevanza economica in albino sostengono evinconounavertenzacontrolamagnificacomunitàdibergamochevuoledissuaderlidagliinterventidibonificadelleareegolenalidelserio,che devianolacorrentedelfiumeriducendolaportatad acquaall imboccatura della roggia serio grande9,essenzialepergliopificidellacittà le famiglie economicamente emergenti si alternano nel consiglio di credenza che detta le linee della politica amministrativa locale e hanno il monopoliodegliincarichiesecutiviaffidatiasindacielettiadacta10 e operanti con stile manageriale siccome gli statuti11 impongono una rotazione nel consiglio di credenza si ricorre alla formula degli aggiunti per cooptare persone 7 pier maria soglian vivevano queste contrade i comuni dell albinese in età veneta albino comune di albino 1994 pp 11-13 82-84 8 9 bcb processi in materia di acque serij exemplum processus contra spinum in causa serij 1573-1590 contra d bernardum spinum de albino pro serio 1573­1575 asb notaio lazzaro solari cart 2721 c 144 cart 2722 c 62 11 apa statutum comunis de albino per ill.um d d co.m philippum spini fideliter excriptum anno mdccxxv in monumenta antiqua circa decimam contra comune albini et bondini trascrizione dattiloscritta a cura di giampiero tiraboschi in biblioteca comunale di albino 10 la loro funzione si esaurisce con la conduzione a termine dell incarico assegnato operano soprattutto nel settore dei lavori pubblici e del patrimonio ma anche in compiti di rappresentanza nei rapporti con altre istituzioni e di difesa degli interessi comunali in occasione di vertenze casa spini

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influenti,cheesercitanounrealecontrollodelledeliberazionicomunali.la vigilanza del comune si estende ad alcune istituzioni religiose e assistenziali mediante il diritto di nomina dei reggenti che rappresentano ciascuna delle cinque contrade del capoluogo12 una diffusa religiosità permea il tessuto sociale albinese e trova la sua espressione nella cura dei luoghi di culto13,nellenumeroseraffigurazionidevozionali nelle celebrazioni nei legati pii e nella partecipazione corale alle confraternite religiose14 autentiche scuole di preghiera e di crescita morale albino vive in un contesto laico di forte tradizione religiosa che esprime aspetti penitenziali attenzioni caritative forme votive individuali e collettive tensioni devozionali testimoniate anche da santelle oratori campestri e affreschi votivi in numerose abitazioni le ricorrenti epidemie mettono la comunità di fronte alla precarietà della vita e il timore della punizione divina per l infedeltà del popolo favorisce il ricorso ai santi patroni15 un clero numeroso garantisce la cura d anime l adempimento dei legati la formazione scolastica dei ragazzi la ripresa nel 1520 delle visite pastorali intende imprimere un impulso al rinnovamento religioso16 le visite pastorali sanano i 12 sono di nomina comunale i reggenti della fabbrica della chiesa parrocchiale della misericordia delle confraternite di santa maria elisabetta di san sebastiano e san rocco 13 le 15 cappelle della chiesa parrocchiale sono affidate alla cura di singole confraternite o delle maggiori parentele albinesi che in esse hanno le tombe di famiglia la chiesa di san bartolomeo è di giuspatronato della misericordia e il suo cappellano celebra pure nella chiesa della madonna della neve alla scuola dei disciplini bianchi che ha sede nella chiesa dei santi lorenzo e gottardo sono affidati gli oratori campestri della santissima trinità e di santa maria della concezione la scuola della carità o dei disciplini neri ha sede nella chiesa di santo stefano la scuola di san sebastiano provvede anche alla chiesa di san rocco la chiesa di santa croce è sotto la cura della contrada di him albino 14 nel 1575 su una popolazione complessiva di circa 4500 anime di cui 2500 da comunione alla scuola del santissimo sacramento sono iscritti 1500 uomini alla scuola di santa croce 200 uomini alla scuola di san sebastiano e san cristoforo 100 uomini alla scuola di santa maria elisabetta 140 uomini alla scuola di santa barbara di bondo 40 uomini non è segnalato il numero degli iscritti alla scuola di carità di santo stefano e alla scuola dei disciplini 15 in albino si celebrano feste votive per i santi sebastiano giuseppe bernardino rocco albino e caterina indicativo è il voto formulato nel 1503 dalla comunità di rendere giorno festivo la ricorrenza di san rocco per implorare la fine della pestilenza apa inventario dei beni della chiesa di s giuliano dc.1.3 16 durante la visita pastorale del 1520 il parroco alessandrino marini interrogato se vi sia qualcosa da correggere o da emendare risponde che per quanto l umana fragilità richiede e permette i suoi parrocchiani hanno una abbastanza buona coscienza e vivono nel timore di dio le visite successive evidenziano nella comunità un quadro meno ottimista 10 il monastero di sant anna

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comportamenti censurabili e prescrivono gli indirizzi innovativi nella nostra diocesiparzialmentedelineatiprimaancorachesianodefinitidallagrande assiseconciliareditrento.giungonoanchegliinflussidelleideedellariforma ma sono stroncati nel 1545 col processo e la condanna di pre sebastiano gavasio da poscante17 e con la vigilanza successiva dell inquisizione il convento carmelitano della ripa è sentito come proprio da albino e gli influssi della spiritualità carmelitana sono rafforzati con la fondazione del monastero femminile di sant anna fin dagli inizi del cinquecento le famiglie albinesi più agiate a imitazione diquellecittadine,nutronoildesideriodioffrireallefiglienondestinateal matrimonio una collocazione religiosa di elevato rispetto e considerazione sociale per dare lustro alla famiglia stessa il monastero è percepito come luogo di intercessione per propiziare la benevolenza divina e per ottenere quelle benedizioni che sono necessarie per la salute dell anima e del corpo e anche per il buon esito delle imprese economiche 17 asdb visite pastorali vol 9 p 79 chiesa di s bartolomeo

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lucrezia agliardi e gli esordi del monastero nel 1507 antonio spini facoltoso mercante albinese dettando le sue ultime volontà dispone un lascito di 100 ducati per costruire in albino un ospitale per i poveri o in alternativa un monastero femminile18 il desiderio di un monastero femminile è condiviso e nel 1523 bernardo spini facendo testamento assegna 250 lire per la sua edificazione presso la chiesa di san bartolomeo o altrove19 la chiesa di san bartolomeo20 e il suo ospitale erano affidati al giuspatronato della misericordia un consorzio di laici dediti alla pubblica assistenza vieraannessoilbeneficio di una cappellania fortemente ambita dal clero secolare giovan battista moroni ritratto di lucrezia agliardi 18 bcb pergamene del comune n 3918 antonio spini trasferisce poi la sua dimora a bergamo di cui da anni possiede la cittadinanza e muore a venezia due decenni dopo 20 la chiesa di san bartolomeo sorta nel 1336 nel contesto di un piccola domus agostiniana che si esaurisce agli inizi del xv secolo nel 1463 è affidata alla scuola di santa maria della misericordia che provvede al suo ampliamento e alla nomina dei cappellani giampiero tiraboschi il monastero di san bartolomeo storia della sua fondazione albino comune di albino raccolte civiche di storia e arte 2007 19 asb notaio antonio spini cart 970 vol vii c 191 12 il monastero di sant anna

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lucrezia figlia del celebre ingegnere e architettoalessioagliardi21 aveva sposato nel 1499 francesco vertova con la cospicua dote di 500 ducati dal matrimonio le era nato il figlio ludovico nel suo testamento del 27 gennaio1516francescovertovalasciavaeredeilfiglioludovicoenominava usufruttuaria la moglie lucrezia senza obbligo di rendiconto con la facoltà di fare ciò che credesse più opportuno per la sua anima e per quella degli altri defunti di famiglia se avesse voluto passare a seconde nozze le lasciava 200 ducati d oro le sue vesti e i gioielli22 lucrezia rimane vedova e perdeancheilfiglio.lasituazionedolorosa,sublimatadallafede,laspinge a cercare in una vita devota il senso e la speranza del vivere sceglie allora di allontanarsi da bergamo e di condividere la vita con le vergini dedicate a dio e alla beatissima vergine del carmelo in un monastero che intende fondare in albino23 qui c è il convento carmelitano della ripa dove vengono i pellegrini a chiedere grazie alla madonna e aiuto spirituale ai frati qui forse trova lenimento alle sue pene una nuova fondazione religiosa femminile trova la migliore collocazione nei pressi di un convento maschile dello stesso ordine che può assicurarne la tutela e la direzione spirituale secondo la consuetudine canonica dell epoca 21 alessio agliardi notissimo architetto e ingegnere idraulico al servizio della serenissima era uomo di fiducia del condottiero bartolomeo colleoni il quale nel suo testamento dispose che un agliardi fosse sempre fra i consiglieri della pietà di bergamo un istituto assistenziale da lui fondato era nato ad arcene nel 1443 ebbe una parte notevole nella costruzione della cappella colleoni era amministratore della misericordia quando il colleoni fece demolire la sagrestia della chiesa di santa maria maggiore di bergamo ed ebbe parte determinante nella costruzione della nuova sagrestia a lui il colleoni affidò i suoi lavori edilizi e nel 1475 col suo testamento lo nominò podestà perpetuo del territorio di malpaga e dei castelli che ne dipendevano nel 1481-82 costruì il canale seriola del raso in bergamo nel periodo 1488-1495 eseguì lavori in san marco a venezia e fu per anni impegnato nella canalizzazione del fiume brenta nel 1490 ludovico il moro lo consultò per il tiburio del duomo di milano ebbe come allievo in architettura pietro isabello aveva sposato zaccarina benaglio da cui aveva avuto 4 figli maschi e 5 femmine morì nell autunno dell anno 1526 gianmario petrò antonio e apollonia agliardi in la rivista di bergamo n 12-13 gennaio-giugno 1998 p 126 asb pietro cleri isabello detto abano architetto bergamasco del cinquecento tesi di laurea di mario caciagli relatore prof pier luigi de vecchi università degli studi di milano facoltà di lettere e filosofia anno accademico 1989-1990 22 ciro caversazzi ritratti di g b moroni in america in la rivista di bergamo i 1922 pp 66-70 23 lucrezia non diventa monaca carmelitana ma vive la vita del convento con lo stile di una terziaria pertanto solo tardivamente e relativamente al suo ritratto è stata definita abbadessa lucrezia agliardi 13

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in albino lucrezia trova negli spini e nei marini che forse già conosceva per le relazioni commerciali della sua famiglia l appoggio e il supporto economico per la fondazione il progetto viene a maturazione nel 1525 lucrezia agliardi inoltra al capitolo generale della congregazione mantovana del carmelo la richiesta di fondazione del monastero di sant anna dell ordine delle sorelle di santa maria del carmine di osservanza24 il capitolo riunito nel convento di san felice della riviera di salò approva la nuova fondazione il 7 maggio 152525 bernardo spini e giovanni marini titolari della maggiore società d affari albinese il 25 novembre donano a fra arcangelo marini di albino priore del convento carmelitano della ripa una casa in fregio a via nova con cortile e due pertiche di orto perché divenga sede del nuovo monastero femminile26 fra i testimoni al rogito dell atto di donazione c è anche bartolomeo moroni padre dell architetto andrea27 24 sul monte carmelo in ebraico significa giardino il profeta elia ix secolo a c si ritirava spesso in solitudine alla ricerca del dialogo con dio la bibbia 1 re 17-19 in seguito le cavità naturali del monte furono abitate da eremiti che vivevano la spiritualità del profeta nel xii secolo san bertoldo riunisce gli eremiti del carmelo nell ordine di nostra signora del monte carmelo sant alberto patriarca di gerusalemme all inizio del xiii secolo scrive per i carmelitani una formula di vita confermata nel 1226 da papa onofrio iii il generale dell ordine simone stock eletto nel 1251 spinge i monaci carmelitani a vivere come frati mendicanti e a praticare il ministero apostolico tra la fine del xiv e l inizio del xv secolo di fronte all attenuazione dell ideale contemplativo nasce in ambito carmelitano un movimento che si richiama a una più stretta osservanza della regola primitiva restaurando la vita comune lo spirito di povertà e la pratica della preghiera il movimento di riforma sfocia il 3 settembre 1442 nel riconoscimento della congregazione mantovana del carmelo di osservanza con bolla di papa eugenio iv ludovico saggi la congregazione mantovana dei carmelitani sino alla morte del b battista spagnoli 1516 roma institutum carmelitanum 1954 25 asm fondo di religione cart 3089,volume degli instromenti 1499-1653 c 104 il convento di sant anna di albino era l unico monastero carmelitano femminile della diocesi di bergamo 26 asm fondo di religione cart 3089 volume degli instromenti 1499-1653 c 99 15 settembre 1525 cart 3084 libro delle memorie del convento di santa maria della riva d albino c 6v il valore degli immobili ammonta a 1750 lire 27 asm fondo di religione cart 3089 volume degli instromenti 1499-1653 c 99 bartolomeo moroni è cugino di francesco padre del pittore giovan battista ed è stato suo tutore assieme allo zio giacomo quando è rimasto orfano in giovane età bartolomeo avvia francesco all attività edile e poi se lo associa nel lavoro insieme lavorano al convento della ripa e nel 1519 vi realizzano la cappella di sant alberto muore tra il 1528 e il 1529 tra i suoi figli eccelle l architetto andrea noto per le sue opere a brescia e a padova dove è ritenuto uno dei maggiori architetti locali del cinquecento giampiero tiraboschi i moroni di albino andrea e giovan battista in atti dell ateneo di scienze lettere e arti di bergamo vol 64 bergamo 2002 14 il monastero di sant anna

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l appezzamento su cui sorge il nuovo monastero si individua seguendo le indicazioni dell estimo di albino del 1476 allora antonio detto zucanino locatelli era proprietario della casa che si affacciava con due botteghe sulla piazza sull area ove nel settecento sarà edificata la nuova chiesa di sant anna possedeva a valle della casa e in fregio a via nova una pertica di terreno agricolo circondato da muro unita alla sua casa verso est c era quella di marino benvenuti che a valle della casa possedeva due pertiche di terra affiancateaquelladellocatelli28.sulconfinemeridionalediquestedueterre c erano le case degli imprenditori edili moroni soprannominati mori29 ifiglidiantoniolocatelliarricchitisiconl imprenditoriavannoarisiedere a bergamo e una porzione della loro terra è acquistata a inizio cinquecento dai figli di marino benvenuti i quali vi edificano una casa30 questa casa accoglie il nuovo monastero a cui sono annesse due pertiche di orto che confinanoasudconlacasadelpittoregiovanbattistamoroni31 in fregio a via nova tra la casa del monastero e il sedime dei mori ci sono gli orti circondati da muro di proprietà prima di antonio locatelli32 e poi di antonio cassotti33 e di battista personeni34 È probabile che i lavori di adeguamento dell edificio destinato alla nuova casa religiosa siano stati affidati ai mori che già avevano prestato la loro opera per il convento della ripa l otto dicembre giungono dal monastero di san gerolamo di brescia suor evangelista da caravaggio e suor lucrezia da brescia per assumere la dire28 bcb estimi extimum generale de albino 1476 cc 64 97v 29 asb notaio paolo giorgi cart 672 19 agosto 1496 notaio giovanni solari cart 827 c 274 4 settembre 1502 cart 821 17 aprile 1505 notaio giovan pietro solari cart 1410 c 77v 22 gennaio 1519 31 giampiero tiraboschi giovan battista moroni il matrimonio e la casa in bergomum anni 2005 n 1-2 2006 n 1-2 pp 41-49 giampiero tiraboschi il sedime dei mori e la casa di giovan battista moroni edizioni on-line della biblioteca civica a mai di bergamo 2008 32 33 asb notaio battista personeni cart 1575 13 aprile 1532 questo appezzamento è acquistato nel 1568 dal notaio lazzaro solari bcb vicario pretorio cart 82 c 20 8 luglio 1568 asb notaio lazzaro solari cart 2722 cc 30v 46 22 febbraio e 12 marzo 1557 30 asb notaio antonio spini cart 969 vol ii c 488 34 asb notaio pietro ballis cart 3533 c 684 11 settembre 1595 notaio gottardo carrara cart 3504 23 gennaio 1601 lucrezia agliardi 15

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