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sezione seconda incontro con il cristianesimo la cultura occidentale è segnata dall appartenenza anche dialettica alla tradizione ebraico-cristiana seguiamo il percorso che va dalle fonti della fede cristiana alle sue diverse e ricche manifestazioni nella storia dei credenti.
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l argomento capitolo 6 gesù di nazaret 1 uomini in attesa di un incontro ogni persona ricerca un qualche liberatore per la sua esistenza ai tempi di gesù gli ebrei attendevano colui che avrebbe sciolto i legami politici per ridare autonomia al popolo oggi le persone sono più alla ricerca di una liberazione interiore di una autonomia di pensiero e d azione individuale almeno in occidente l attesa è quindi tutta per un liberatore dell umanità presente in ogni uomo anche l adolescente si colloca in questa prospettiva non a caso guarda ai tanti modelli che la società la cultura e i media gli propongono forse la sua è anzitutto ricerca di stabilità di definitività di riferimenti che conducano alla serenità intesa come capacità di gestire i problemi della vita a partire da punti fermi definiti capaci di riempire di senso e valore l esistenza di un individuo in crescita 50 l adolescenza è il tempo della vita nel quale domina l attesa di un riferimento che indichi una direzione di senso per il viaggio di conquista della propria maturazione personale il confronto con modelli più o meno forti più o meno accattivanti è quindi fatto che riguarda la vita quotidiana se il popolo ebraico reso schiavo in egitto riuscì a percorrere un cammino di liberazione e a conquistare un territorio nel quale vivere un esistenza libera e densa di valore anche l adolescente può incamminarsi in questa prospettiva e conquistare la sua terra promessa qualche secolo dopo disperati per le invasioni assira e babilonese macedone e romana gli ebrei vissero l esperienza dell attesa del messia che avrebbe dovuto liberare nuovamente le energie positive del popolo beato angelico gesù nel tempio tra i dottori della legge.
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capitolo 6 gesù di nazaret la terra di canaan ai tempi gesÙ la terra di canaan fece parte dell impero romano dal 63 a.c divenendone provincia ciò non significava la cancellazione dell autorità giudaica ma solo una sua limitazione tanto che erode regnò tra il 37 e il 4 a.c e alla sua morte il territorio venne diviso secondo le sue indicazioni testamentarie accettate dall imperatore romano tra i figli archelao che ebbe l idumea la giudea e la samaria con il titolo di etnarca erode antipa al quale furono assegnate la galilea e la perea con il titolo di tetrarca e erode filippo che ricevette la traconitide l iturea e l abilene anch egli col titolo di tetrarca a causa delle atrocità che compì ripetutamente i romani esiliarono archelao nel 6 d.c incorporando i suoi territori nella provincia di siria di al tempo di gesù i gruppi più consistenti presenti nel territorio erano · i sadducei che si distinguevano per l accettazione della torah scritta mentre sminuivano la tradizione orale inoltre collaboravano con il potere politico per controllare il tempio e le sue risorse finanziarie non molti tra i sacerdoti si ritrovavano in queste posizioni condivise invece dai laici appartenenti alle grandi famiglie di gerusalemme alcuni dei quali facevano parte del sinedrio gli anziani dei vangeli · gli esseni erano un gruppo di laici e sacerdoti che vivevano appartati in contrasto con l alto clero e il sommo sacerdote osservavano in modo molto stretto la legge in attesa della liberazione finale dei figli della luce e la condanna degli empi e dei figli delle tenebre · i farisei si caratterizzavano per l applicazione e l interpretazione della legge attraverso la tradizione orale i loro maestri erano gli scribi contraddistinti da uno scarso potere politico godevano di notevole autorità tra il popolo anche perché controllavano la sua vita e la sua formazione religiosa · gli zeloti erano costituiti da gruppi di uomini che si ribellavano anche violentemente all autorità romana spesso di origine sacerdotale secondo alcuni studiosi si distinguevano dai sicari di origine galilaica e contadina · i samaritani si diversificavano per l affermazione del diritto a un tempio autonomo diverso da quello di gerusalemme sul monte garizim riconoscevano solo l autorità di mosè e del pentateuco e vivevano in attesa di un messia liberatore 51 2 le vicende umane di gesù un liberatore strano gesù è un liberatore strano È annunciato da una scrittura che gli ebrei riconoscono come rivelata opera di dio e non solo dell uomo la bibbia infatti parla di un messia che dovrà venire per liberare il popolo ebraico ma dovrà anche soffrire per ottenere questo risultato gesù questo personaggio scomodo tanto che viene ordinata una strage di bimbi innocenti per tentare di eliminarlo nasce in una stalla luogo della separatezza della povertà e della mancanza di potere ma suscita subito ammirazione e stupore insieme a paura e ira lo stupore dei pastori è evidente dai racconti evangelici lo riconoscono come uomo del tutto particolare figlio di dio questi uomini dei quali nessuno si fidava e la cui parola non aveva significato e valore affermano con decisione che quel piccolo bimbo indifeso avrà un ruolo particolare nella storia dell uomo sin dalla nascita il bambino diviene dunque segno di contraddizione capace di suscitare problemi e domande gesù è un ragazzo normale e insieme ecceziona le vive accanto ai genitori li aiuta in famiglia e come ogni altro bambino ubbidisce a mamma e papà in tutto quando però si reca a gerusalemme in occasione della pasqua lascia la carovana con la quale aveva compiuto il viaggio da nazaret e si reca al tempio giuseppe e maria si accorgono della sua scomparsa e lo cercano senza esito per cui decidono di tornare a gerusalemme per continuare le ricerche egli calmo e tranquillo stava nei locali del tempio a insegnare ai sacerdoti un ragazzino si permetteva il lusso di discutere con alcuni tra i grandi sapienti di israele incredibile eppure è ciò che affermano i vangeli la sua esistenza rimase nascosta tra la gente di nazaret sino a poco dopo i trent anni a un certo punto narrano i vangeli sinottici venne tentato dal diavolo nel deserto cioè in un luogo dove la vita è difficile e faticosa il tentatore gli si avvicinò dopo quaranta giorni di digiuno questo periodo che richiamava i quarant anni indicati dalla bibbia per il viaggio degli ebrei nel deserto dopo la liberazione dalla schiavitù egizia è segno di un percorso di purificazione e di liberazione dall attacca-
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sezione 2 incontro con il cristianesimo mento ai propri voleri e a quelli che possono giungere dal mondo e dalla sua mentalità tre le domande per spiazzare gesù certamente provato dopo il digiuno e quindi in una condizione di particolare debolezza la prima è relativa al pane cioè al valore della vita che non dipende se non da dio la seconda al potere in senso politico e come potere economico la terza al dominio del signore sulla vita umana e quindi alla disponibilità nel seguire il piano di dio nell esistenza tentazioni come prova e misura della propria forza e convinzione nel seguire il disegno di salvezza divino sulla vita umana ma tentazioni vinte e quindi superate grazie a motivazioni forti e radicate evitando prodigi e miracoli perché la fiducia in dio padre è sconfinata e totale a questo punto gesù è pronto a iniziare la sua vita pubblica sarà un messia servo e non un messia politico 3 la vita pubblica 52 la sua esistenza cambia improvvisamente quando inizia a compiere gesti misteriosi e a insegnare alle folle come altri prima di lui avevano fatto i miracoli impressionano la gente che lo segue per essere guarita mentre le autorità religiose nonché politico-militari rimangono colpite e preoccupate per i possibili sviluppi la sua predicazione semplice ed efficace è capace di andare sempre al centro delle questioni e di aiutare l uomo a interrogarsi nel profondo di se stesso molti sono colpiti dall arguzia delle sue osservazioni e dall ardire che lo anima insieme alla serenità invidiabile che mostra anche nei momenti più duri e difficili nulla è per lui superficiale o scontato sollecita domande e interrogativi fondamentali per capire il cuore profondo dell uomo e le esigenze di senso che lo animano gli uomini e le donne che lo ascoltano percepiscono in lui una chiarezza cristallina unita a una misericordia dai confini infiniti sempre pronta a capire le difficoltà e a spronare verso il superamento delle difficoltà il suo animo è libero e nulla lo spaventa nemmeno il rischio di morire chiunque lo incroci riceve attenzione e disponibilità all ascolto si tratti di una vedova che piange la morte del proprio figlio a naim oppure del servo di un pagano un centurione romano o ancora degli indemoniati che vedono precipitare da un dirupo la mandria nella quale aveva scacciati quegli stessi demoni o delle molte migliaia di persone che erano accorse a sentirlo e avevano fame per le quali egli moltiplicò i pochi pani e pesci o del cieco di gerico guarito definitivamente a volte però sconcerta una parte di coloro che lo ascoltano chi cerca comodità e sconti nell affrontare i problemi sente tutto il disagio di fronte a gesù alle sue parole e alle sue scelte davanti a quell uomo scomodo e insieme affascinante si scontrano due diversi modi di intendere la vita e di vivere in fondo con dolcezza unita a grande decisione misericordia infinita e forza incredibile attenzione alla persona e al futuro dell intera umanità aiuta a guardarsi dentro per capirsi e capire da quale parte stare se con dio o senza dio 4 a gerusalemme particolare de le nozze di cana affresco della cappella degli scrovegni a padova dipinto da giotto nel periodo compreso fra il 1303 e il 1305 sale a gerusalemme e si incammina verso la conclusione del suo viaggio terreno ne è cosciente e sceglie liberamente di non fermarsi È in gioco la sua vita e soprattutto il senso della sua esistenza il percorso è ora tutto proiettato verso l obiettivo finale prefigura la sua fine durante l ultima cena quel pasto consumato insieme ai suoi e con la coscienza del tradimento in atto dev essergli costato seguire questa strada si lascia tradire da un amico per realizzare il volere del padre e dare compimento alle scritture conclusa la cena gesù si reca in un luogo appartato con i commensali lascia che si addormentino e procede un poco oltre sento su di sé la straordinarietà del momento che sta vivendo esita forse in animo suo e cerca di stare un po solo con il padre lucidamente sceglie di incamminarsi verso il legno della croce non calcola le sofferenze e le pene che lo attendono acconsente liberamente al disegno che
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capitolo 6 gesù di nazaret dio padre ha su di lui prega e i vangeli notano la solitudine oscura è notte che lo avvolge tanto che i discepoli più solidali con lui dormono beatamente ma quella non è una notte qualunque è il culmine di un lungo cammino che porta al sacrificio radice di tutti i sacrifici che seguiranno un uomo che afferma di essere figlio di dio viene immolato per la salvezza degli uomini È il dono totale di sé la vita spesa per il bene indipendentemente da ciò che gli uomini diranno o faranno non a caso quindi la strada che porta al calvario e alla croce è costellata di sofferenze un amico lo ha tradito altri si dimenticano di lui e delle sue parole e si addormentano lo arrestano come fosse un pericoloso ricercato eppure non possiede neppure un pugnale e quando pietro abbozza una difesa con una spada egli lo dissuade dal farlo lo vogliono condannare comunque anche con falsi testimoni ma lui dichiara serenamente e con chiarezza la colpevolezza che cercano con l inganno un pagano ponzio pilato convinto della sua innocenza lo abbandona alla sua sorte per paura viene deriso da tutti dai soldati alla gente che lo segue lungo la via e solo un miserabile lo affianca per aiutarlo nel momento della sfinitezza dopo il tradimento di giuda viene condotto in fretta prima davanti al sommo sacerdote e poi al sinedrio il tribunale che amministrava allora la giustizia si vuole eliminarlo a tutti i costi e a qualunque prezzo ma a questo punto gesù spiazza tutti riconoscendo di essere il figlio di dio e in questo modo sottoscrive la sua condanna a morte ne è cosciente e l accetta insorgono però alcune difficoltà l occupazione romana che aveva lasciato gestire la giustizia ordinaria al sinedrio concedeva l esecuzione delle condanne a morte solo dopo l assenso di un suo rappresentante in questo caso ponzio pilato la pena è infamante la croce era riservata ai peggiori delinquenti È noto dalla storia che gli schiavi ribelli seguaci di spartaco vennero crocifissi lungo la via appia nel 73 a.c una volta condannato gesù viene lasciato nelle mani dei soldati che lo usano come oggetto di divertimento a buon prezzo per passare una serata diversa inizia la via crucis il percorso che lo porterà attraverso sofferenze inimmaginabili in cima al calvario al sacrificio supremo della vita e giunge anche il momento della fine muore come ogni altro uomo urlando per il dolore che si prova nei momenti ultimi della vita uomo come ogni altro uomo ma invoca dio per perdonare coloro che lo hanno condannato ingiustamente e questo non è da tutti gli uomini ieri come oggi giunta pisano croce tavola dipinta fra il 1250 e il 1254 la crocifissione è uno dei temi sacri più cari agli artisti di ogni tempo 53 5 morte e resurrezione gesù muore e le donne cercano di ottenere il suo corpo per seppellirlo aiutate da giuseppe d arimatea lo depongono in un sepolcro lasciando trascorrere il sabato giorno dedicato a dio e al riposo la mattina della domenica alcune donne si recano al sepolcro e lo trovano aperto e vuoto il corpo è sparito corrono a riferire la cosa ai discepoli che stavano nascosti in attesa di essere presi e uccisi come era accaduto anche in un passato relativamente recente per altri che si erano spacciati per il messia atteso due discepoli corrono per verificare sono stupiti perché intuiscono il valore di quel fatto nuovo che rende plausibile le affermazioni di gesù ma come credere a due donne nemmeno i tribunali prestavano fede alle loro parole dovevano farlo i discepoli la sorpresa il corpo è davvero sparito e non si trova più dov è finito È risorto perché non si mostra da qui gli interrogativi di tommaso che vuole verificare l esistenza reale della ferita nel costato e gesù riappare raccontano i vangeli torna tra gli uomini e annuncia la sua vittoria sulla morte chiede loro di fidarsi di lui di avere fede.
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sezione 2 incontro con il cristianesimo 54 maria la madre di gesù porta in grembo il messia-figlio di dio quasi fosse una nuova arca dell alleanza che custodisce la presenza di dio come l antica arca dell alleanza custodiva le tavole della legge rivelata a mosè sul monte sinai concepisce da vergine «non conosco uomo» dice il vangelo di luca e nell antico testamento il «non conoscere» indica appunto lo stato di verginità e prima di partorire visita la cugina elisabetta anch essa incinta durante l incontro il bimbo che vive nella pancia della cugina sussulta perché riconosce in colui che sta in maria il figlio di dio questa giovane ha scelto di essere vergine vuole evitare di essere feconda legandosi con altre donne che la bibbia ricorda come sterili e che divennero feconde grazie all intervento di dio anche lei vuole essere poca cosa come poca cosa erano considerate quelle donne incapaci di dare la vita è una scelta di povertà per mettere in luce che in lei dio ha fatto cose grandi inoltre maria vede realizzare in sé stessa e per il suo tramite le promesse che dio aveva fatto a israele nell antico testamento senza clamore nella sem plicità più radicale e profonda maria accetta dunque di vivere questa esperienza unica al tempio quando gesù viene offerto a dio in quanto primogenito il sacerdote simeone e la profetessa anna riconoscono in lui il messia promesso dalla scrittura inoltre simeone predice che sarà segno di contraddizione e una spada trafiggerà l anima di maria questo segno probabilmente la vede come parte del popolo di israele incredulo e insieme esempio di vero credente in questo senso si sentirà dilaniata dentro di sé d altra parte è questa la situazione di crisi che ogni credente sperimenta nei momenti difficili quando alla certezza della fede si affianca il dubbio che penetra in profondità l animo umano ella conserva tutte queste cose e le custodisce nel suo cuore tesa costantemente a capire di più e meglio come rispondere al piano di salvezza specialissimo che dio ha pensato per lei e la sua vita al tempio quando ha dodici anni gesù ripropone la dialettica rivelazione-incomprensione quando ritrovato dai genitori mentre dialogava con i sacerdoti e i sapienti afferma di essere venuto nel mondo per occuparsi delle cose del padre suo cfr lc 2,49 la rivelazione non viene sempre compresa nemmeno da coloro che sono disponibili a coglierla nella radicalità del suo messaggio anche maria non comprende tutto non potendo ancora capire le allusioni alla passione morte e resurrezione che il figlio suo avrebbe vissuto ma da modello di credente tutto conserva nel suo cuore in attesa di capire le nozze di cana narrate nel solo vangelo di giovanni manifestano la gloria di dio in prospettiva messianica maria invita il figlio a intervenire per risolvere la questione della mancanza di vino alla fine del banchetto durante un matrimonio gesù a sua volta invita la madre chiamandola donna e quindi richiamando la figlia di sion cioè il simbolo del popolo di israele e la madre della nuova alleanza ad andare oltre i legami familiari per collocarsi nella prospettiva della missione messianica l invito rivolto ai servi di seguire le indicazioni di gesù che sono poi le sue ultime parole riportate nei vangeli indica il vero atteggiamento di coloro che lo seguono nella nuova alleanza sotto la croce gesù la indica al discepolo prediletto probabilmente lo stesso giovanni perché da quel momento ella sarebbe divenuta da madre di gesù madre spirituale del discepolo e il discepolo suo figlio nessuno dei due è chiamato per nome perché si vogliono indicare le due funzioni che rappresentano il discepolo simboleggia i credenti mentre maria realizza in sé la comunità messianica per cui diviene madre della chiesa nascente l accoglienza che il discepolo mostra è richiesta quindi a ogni credente maria viene indicata così come madre della chiesa e modello per ogni credente uomo o don personaggi
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capitolo 6 gesù di nazaret na ma non si tratta di un esempio a prezzi modici quello pagato da maria è stato alto ha accettato di veder morire il proprio figlio come sacrificio di salvezza per l umanità intera vita pubblica di gesù a quel punto però i vangeli non nominano più la figura di giuseppe per cui si suppone sia morto in precedenza giuseppe figlio di giacobbe e di eli fece da padre a gesù apparteneva alla famiglia di davide e quindi era di discendenza regale almeno secondo il vangelo di luca non fu padre naturale di gesù come nota lo stesso vangelo di matteo cfr mt 1,16 ma ne assunse la paternità legale anche se la cosa gli creò qualche difficoltà se non avesse accettato le tradizioni del tempo avrebbero imposto l uccisione di maria il che permette di affermare che la sua scelta fu certamente difficile e non priva di dubbi come è per ogni decisione importante nella vita umana ieri come oggi i vangeli presentano poi un trasferimento in egitto per sfuggire alle ricerche di erode che voleva uccidere il bambinello dopo la sua morte il ritorno e l approdo definitivo a nazaret dove la famiglia vivrà sino all inizio della giovanni battista nacque probabilmente in giudea da zaccaria ed elisabetta da quanto affermano i vangeli doveva essere di poco più giovane di gesù quando maria visitò la cugina anch essa incinta il bimbo sussultò sotto il seno di elisabetta annunciazione della particolarità del bimbo che stava nel grembo di maria alla circoncisione il padre muto riacquista la voce per lodare dio e predire il futuro al bimbo sarà il precursore di gesù colui che ne annuncerà la venuta per salvare gli uomini e redimerli giovanni predicherà nella valle del giordano e battezzerà chiedendo prima la conversione personale sarà lui a battezzare gesù e in quella occasione si manifesterà la gloria di dio che annuncia l essere messianico dello stesso gesù arrestato da erode antipa denuncerà i peccati del re con tale decisione da essere ucciso nel forte di macheronte così afferma lo sto rico di origine giudaica giuseppe flavio nella sua predicazione in un tempo di crisi radicale occupava un posto centrale la tematica etica È un profeta l ultimo tra i profeti secondo l evangelista luca cfr lc 16,16 colui che prepara la via a gesù stesso confermando che si tratta del messia atteso si pone quindi come ponte tra antico e nuovo testamento introducendo la sua opera secondo una linea di continuità con la predicazione di gesù personaggi 55 ponzio pilato procuratore romano in giudea dal 26 al 36 d.c era uomo duro di carattere venale e crudele così almeno lo descrivono i documenti di cui siamo in possesso la moglie si chiamava procla o claudia procula e una leggenda la descrive come cristiana entrò in conflitto con i giudei ferendoli nei loro sentimenti religiosi quando fece entrare in gerusalemme i soldati con gli stendardi ornati con ritratti dell imperatore e permise la collocazione di scudi votivi con il nome dello stesso imperatore nel palazzo di erode interrogò gesù e approvò la sua condanna a morte nonostante fosse convinto della sua innocenza sottraendosi così alle sue responsabilità rinviato a roma a causa della durezza mostrata con i samaritani pare si sia ucciso almeno secondo alcune fonti altre lo raccontano condannato a morte da nerone o da tiberio.
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