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internet www.nuovocammino.it numero 21 354 anno 16 63 27 novembre 2011 sped in a.p 70 filiale di oristano c 1,00 un epoca è finita opportunità e difficoltà ncassa una fiducia plebiscitaria il governo monti ed è pronto per mettersi al lavoro non si tratta semplicemente di mettere a profitto quella luna di miele che tradizionalmente accompagna i nuovi esecutivi quanto di tamponare l emergenza con misure che comincino a disegnare risposte strutturali per quanto di pertinenza dell italia al complesso processo di ristrutturazione che è in atto su scala mondiale chi deve cominciare a pagare il conto di questa crisi atteso che non si può rimediare con il classico sistema delle successive bolle speculative proprio perché la risposta a questa domanda strutturale è legata all evoluzione dei rapporti di forza economici e politici tra le grandi aree basta guardare il recente vertice usa-pacifico e all interno di queste tra i sistemi-paese l italia nel suo piccolo ma anche per il suo rango deve esserci per questo è necessaria quella coesione di cui tanto si è detto nel corso di questa crisi riuscirci implica la responsabilità e la disponibilità di tutti ai sacrifici altre parole chiave sovente ripetute l italia il sistema politico italiano è sempre stato un contenitore di un infinita e variegata pluralità di interessi di posizioni di soggetti il pluralismo può essere centrifugo o centripeto frammentato o invece cooperativo nel primo caso distrugge energie nel secondo le moltiplica siccome siamo un popolo sorprendente e creativo i cicli le fasi del pluralismo si susseguono veloci e imprevedibili spesso legate al contesto internazionale di qui la finestra di opportunità per il governo monti e insieme la sfida che può raccogliere parlando chiaro agli italiani si può tradurre la fiducia nei numeri parlamentari in un iniezione di fiducia per il paese tutto che non solo ne ha bisogno ma anche la desidera a partire dai giovani sono il segno evidente delle tante energie e dunque delle ricchezze che ci sono ma sono a rischio se cominciano anzitempo a scoraggiarsi ­ e le statistiche parlano di uno su cinque che è assolutamente fermo ­ ci manca il propellente per ricominciare a crescere per questo da qui bisogna partire e qui bisognerà senza dubbio arrivare con rigore serietà e serenità gli atteggiamenti giusti per un passaggio molto delicato e molto importante intanto la presenza di alcune personalità di spiccata fede e di assoluta onestà fanno ben sperare la politica italiana e mondiale ha urgente bisogno di un nuovo impegno di cristiani autentici che sappiano riproporre prima con l esempio della vita e poi con le parole i valori sempre attuali che scaturiscono dalla fonte eterna del vangelo e quanto si legge in un messaggio che il metropolita hilarion numero due del patriarcato di mosca ha inviato ad andrea riccardi fondatore della comunità di s egidio per esprimergli la gioia e la soddisfazione della chiesa ortodossa russa per la sua nomina a ministro mi congratulo con lei ­ scrive il metropolita russo per questa nomina che testimonia della stima delle autorità e del popolo italiano sia per la sua attività professionale che per l impegno suo personale e della comunità di s egidio da lei fondata in favore della pace della giustizia e dell amicizia tra i popoli il metropolita russo ha inviato un messaggio di congratulazioni anche al neo-ministro dei beni culturali lorenzo ornaghi rettore dell università cattolica l arena politica italiana e mondiale ­ si legge necessitano sempre più della presenza attiva dei cristiani per i credenti ogni responsabilità pubblica è nello stesso tempo una chiamata di dio e una possibilità di servizio il ministro come ci indica lo stesso nome è un servitore sono sicuro che questo spirito di servizio a dio e al prossimo caratterizzerà il suo lavoro intanto un epoca è finita si spera sia il tramonto di un personaggio che ha manipolato la vita politica per interessi personali portando nel mondo solo discredito e derisione per il paese questo numero è stato consegnato alle poste il 25.11.2011 i l ideologia uccide la verità a proposito di un articolo di l espresso sui settimanali cattolici locali a pag 2 non dimentichiamo rossella urru la cooperante di samugheo ancora in mano ai sequestratori vieni e seguimi intervento del vescovo occorrono vocazioni forti e coraggiose a pag 7 che fare alla diocesi interessa nuovo cammino a pag 7 insieme ai sacerdoti sostegno economico alla chiesa a pag 10 oltre sessantamila in piazza per dire basta a pag 4 tra riduzioni e contrasti la giunta approva la finanziaria a pag 5 s embra sceso il silenzio sulla cooperante di samugheo prelevata alcune settimane fa insieme a due colleghi spagnoli da un gruppo armato in un campo profughi nell algeria meridionale per quanto se ne sa non c è alcuna rivendicazione in questi casi però dove i tempi lunghi sono la normalità la mancanza di notizie viene considerata una buona notizia da qualche tempo è in rete il blog www.rossellaurru.it voluto dai genitori e dai fratelli di rossella per raccogliere e condividere in uno spazio libero e aperto a tutti le tantissime testimonianze ricevute per l immediata liberazione di rossella.

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2 primopiano nuovo cammino n.21 27 novembre 2011 disinformazione l ideologia uccide la verità a proposito di un articolo di l espresso sui settimanali cattolici locali di francesco zanotti fessione di giornalista chiuso in redazione e ancor più chiuso nell ideologia sono giornali ai quali i lettori da decenni sono abbonati o ogni settimana li acquistano in edicola un milione di copie quattro milioni di lettori forse danno fastidio a qualcuno ma dicono di un radicamento sul territorio che può far sorgere parecchie invidie e far nascere disinformazione in quanto ai contributi si può aggiungere che i periodici diocesani ma non solo loro fino all anno di competenza 2009 hanno percepito 20 centesimi a copia stampata in forza del comma 3 dell articolo 3 della legge 250 del 1990 nel complesso si tratta di 3,7 milioni di euro per circa una settantina di testate sulle 189 che aderiscono alla fisc la federazione italiana che dal 1966 le raggruppa in base ad una legge quindi e non come regalia per favori non ben identificati come vuol far credere il box dell espresso in ultimo verrebbe da domandarsi se per le copie dell espresso spedite via poste italiane fino al 31 marzo 2010 l editore di quel settimanale abbia pagato la tariffa riservata ai periodici oppure l intero importo ordinario nel primo caso è bene ricordare che lo stato ha integrato per anni con soldi dei cittadini la differenza fra le due tariffe anche per le spedizioni dell espresso si tratta di contributi indiretti ma sempre contributi statali sono presidente fisc governo monti i n un ampio servizio dedicato all 8xmille in cui si confondono ancora vaticano e conferenza episcopale italiana cei e in cui si raccontano verità parziali o strumentali avvenire di sabato 19 ne denuncia e documenta imprecisioni luoghi comuni e incompletezze il settimanale l espresso in edicola da ieri ha dedicato un box alle sante gazzette in poche righe si narra prendendo le mosse dal libro in uscita i senza dio citando in questo caso il capitolo come mungere lo stato dei contributi all editoria destinati ad avvenire a famiglia cristiana e ai settimanali diocesani mettendoli tutti insieme in una lista delle gazzette di ispirazione religiosa che secondo l espresso sarebbero generosamente sovvenzionate dallo stato non dice nulla invece l espresso della legge del 1990 che stabilisce i contributi all editoria né dei principi in base ai quali tale legge e le precedenti sono state istituite non una parola per spiegare il pluralismo informativo e neppure per ragionare di libertà di informazione o di democrazia informativa nulla di nulla dell articolo 21 della costituzione italiana e né del recente intervento del presidente della repubblica giorgio napolitano che ha chiesto al governo di rivedere i tagli all editoria accennando al rischio di mortificazione del pluralismo dell informazione nel nostro paese solo fango su una lunga lista che sempre secondo l espresso sarebbe pure divertente da scorrere infarcita com è di testate improbabili È professionalmente sconcertante leggere toni così offensivi e basati su pregiudizi duri a morire certo risulta difficile per chi non abita il territorio italiano rendersi conto di ciò che si muove nel nostro paese È probabilmente troppo impegnativo per chi non vuol vedere tentare di ricordare la storia recente e meno recente d italia ricca com è di opere che vengono spesso dal movimento cattolico quella dei settimanali cattolici locali é una grande esperienza storica che ha avuto il merito di dare voce ai senza voce queste testate non sono quindi gazzette di ispirazione religiosa ma veri e propri giornali locali per diffusione di informazione generale basterebbe svolgere piccoli sondaggi nei vari territori dal nord al sud dell italia per scoprire una ricchezza reale spesso ignorata dalla grande stampa e dai network nazionali ma molto vicina alla gente crescita ed equità sarà vera equità solo se si riparte da chi soffre di vinicio albanesi relativa da decenni nessuno ha mai posto l attenzione su questo doloroso fenomeno gli ultimi rapporti dichiarano che un bambino su cinque in italia è povero quando un bambino è povero le speranze di dignità si riducono alla sopravvivenza si risponderà che prima bisogna pensare alle crescita poi all equità sempre così sia nei momenti floridi lo faremo è la dichiarazione sia nei momenti di magra non possiamo farlo senza dimenticare quel mondo sub umano composto da irregolari ex carcerati vagabondi immigrati irregolari malati psichiatrici tossicodipendenti che vaga per i territori sopravvivendo alla giornata il secondo mondo è quello n quella stessa gente che ogni settimana si ritrova sulle pagine dei nostri giornali dai nomi niente affatto improbabili ma che richiamano gli anni di fine ottocento quando i cattolici fuori dalla politica attiva diedero vita a infinite opere di cui ancora oggi godiamo gli effetti benefici ecco quindi i nomi delle testate come l azione il popolo l araldo la difesa la vita solo per citarne alcune che possono risultare improbabili per chi non ha camminato nel tempo sulle strade del nostro paese e svolge la pro el discorso programmatico del nuovo governo monti emerge chiaramente il binomio crescita-equità due i passaggi significativi l esplicito riferimento ai lavoratori che perdono lavoro alcuni oggi sono tutelati con ammortizzatori sociali altri no e il lavoro da offrire ai giovani e alle donne la ministra del welfare ha la delega anche sul lavoro il dubbio fondato è che l equità si riferisca solo al lavoro e quindi alla crescita se così fosse si ripeterebbe ­ ancora una volta ­ l abbandono di ampie fasce di cittadini che per circostanze non dipendenti dalla propria volontà rimarrebbero agli ultimi posti della fila senza alcuna speranza di miglioramento foto afp sir suor valsa uccisa assassinata a bastonate in india s i chiamava valsa john la suora cattolica di 52 anni che è stata uccisa mercoledì 16 novembre viveva a bachuwari un piccolo villaggio nello stato del jarkhand nell india orientale da anni si batteva per proteggere gli interessi dei santhal la più grande comunità tribale indiana le cui origini pare risalgano a oltre 60.000 anni fa la sopravvivenza di questa antichissima cultura che ha mantenuto sino a oggi la propria lingua e la propria religione è da diversi anni minacciata dalle corporazioni che si occupano dell estrazione del carbone nell area la potentissima industria del carbone indiana la terza per grandezza e giro d affari nel mondo è prevalentemente gestita da cosche mafiose che espropriano i tribali delle loro terre per poi farli lavorare nelle miniere sottopagati e in con dizioni disumane l attività umanitaria della suora l aveva già messa nei guai più di una volta nel 2007 era stata addirittura arrestata in seguito alle sue manifestazioni di protesta per la costruzione dell ennesima miniera sulle terre dei tribali ma non per questo suor valsa si è data per vinta e ha continuato a lottare da anni riceveva minacce di morte contro le quali tre anni fa aveva sporto denuncia mercoledì sera ha aperto la porta ai suoi assassini che l hanno uccisa a bastonate il suo corpo è stato talmente martoriato che le autorità lo hanno definito non trasportabile il giorno prima aveva parlato al telefono con la sorella dicendosi molto preoccupata della situazione tuttavia determinata a non rinunciare a lottare suor valsa era membro della congregazione sorelle di carità di gesù e maria da 24 anni e evidente che senza la crescita nessuna prospettiva positiva è possibile ma l equità se così è va estesa a tutti i cittadini compresi sarebbe meglio dire a partire da coloro che sono in enorme difficoltà perché fuori dai circuiti della produzioneconsumo si dimentica spesso che nella crisi chi già soffriva soffre ancora di più sono due i grandi mondi lasciati oramai da decenni lontani dalle tutele primi sono i poveri l istat si affanna ogni anno ad aggiornare i dati sulla povertà in italia l ultimo rapporto dice che un milione di famiglie in italia vive in assoluta povertà senza contare quelle che vivono una povertà delle famiglie tema caro a tutti lasciato nei fatti alle circostanze di ogni nucleo e stato posto l accento recentemente sui rischi demografici dell italia che invecchia con una natalità che non permette il ricambio generazionale ma nessun supporto alla natalità è stato pensato non esiste una politica attenta alle famiglie i carichi pesanti scarsa natalità figli disoccupati situazioni irregolari anziani non autosufficienti non hanno aiuti né risposte quale dunque sarà l equità promessa e stato detto che l italia ha bisogno di riforme strutturali non vorremmo aspettare ancora dopo decenni di parole direttore responsabile giovanni pinna redazione giovannino cherchi sergio concas italo cuccu antonio corona nicola demelas gian luigi pittau dina madau simona ibba roberto scema foto nuovo cammino corona siciliani-gennari afp sir ibba putzolu pittau madau s.concas cei pe puddu perlato tuveri cacace vacca spiga direzione ­ redazione piazza cattedrale 1 ­ 09091 ales or proprietà diocesi di ales-terralba reg tribunale di oristano n.3/95 del 3.10.1995 internet www.nuovocammino.it e-mail info@nuovocammino.it direttore@nuovocammino.it tel 0783.91402 0783.938194 fax 17.86.00.76.99 0783.938194 p.iva 00681930954 fotocomposizione e stampa prima tipografia mogorese 09095 mogoro or tel 0783.463976 e-mail info@ptmeditrice.com abbonamenti ordinario euro 20,00 ­ sostenitore euro 30,00 ­ benemerito euro 50,00 una copia euro 1,00 spedizione in abb post 70 filiale di oristano c.c.p n 21939095 intestato a nuovo nuovo cammino 09091 ales or chiuso in redazione il 22.11.2011 questo numero è stato consegnato alle poste il 25.11.2011 associazione a federazione italiana settimanali cattolici

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nuovo cammino n.21 27 novembre 2011 primopiano 3 crisi economica tra consigli e dubbi l italia e quello che chiede l europa foto afp sir di nicola salvagnin u n nuovo governo il più presto possibile per fare quello che ci chiede l europa e su questo praticamente tutti sono d accordo quindi quel che ci chiede l europa è diventato il secondo mantra della stagione a fianco del tranquillizzare i mercati come fare la ninna nanna agli investitori finanziari e come obbedire all europa questa la missione per la politica italiana questo il credo che sembra condiviso dal popolo elettore e contribuente ma la prima cosa pare direttamente connessa alla seconda se facciamo quel che ci chiede l europa i mercati ­ va da sé ­ si tranquillizzeranno qualche dubbio sorge in proposito da agosto ad oggi abbiamo fatto più manovre di un gruista e di queste i mercati si sono fatti fresco forse perché appunto non abbiamo fatto tutti i compiti che l europa ci aveva richiesto già ma quali sono questi compiti per casa che hanno messo l alunno berlusconi dietro alla lavagna l intera classe in ginocchio e fatto nascere la disperata speranza che il demiurgo mario monti faccia tutto per bene sono decisioni politiche grosse così un vero e proprio programma di governo che vorremmo affidare ad un esecutivo tecnico con alle spalle i voti dei partiti i quali si riconoscerebbero in un programma che normalmente li dividerebbero in parti opposte ma siccome hanno fallito il compito di decidere ora sono chiamati a fare un passo indietro la lettera che la bce la banca centrale europea che il 5 agosto era gestita paritariamente dal presidente uscente trichet e da quello entrante mario draghi ha mandato a roma ­ destinatario l allora presidente del consiglio berlusconi ­ era piena di buoni consigli su come uscire dalla tempesta finanziaria che iniziava ad abbattersi sull italia da francoforte s intuiva che sarebbe diventata un ciclone spaventoso che mirava in realtà ad abbattere l euro l unica moneta senza un vero stato alle spalle primo buon consiglio l italia spende troppo per la macchina statale occorre valutare una riduzione significativa dei costi del pubblico impiego rafforzando le regole del turn over e se necessario riducendo gli stipendi la prima cosa è stata fatta ripescando una legge dello stato ne abbiamo così tante che basta mettere la mano dentro al sacco che prevede che i dipendenti pubblici in esubero possano essere trasferiti ad altra pubblica amministrazione o collocati in una specie di cassa integrazione con l 80 dello stipendio per due anni quindi espulsione dai conti dello stato in più sono già state soppresse alcune indennità e rimborsi per trasferimento se del caso taglio lineare degli stipendi in grecia è stato del 40 secondo punto si consiglia di rafforzare gli accordi tra le parti a livello d impresa cosa da sempre osteggiata da cgil ma soprattutto si chiede di cambiare tout court il mercato del lavoro quindi nuove regole per l ingresso è troppo precarizzato nuove regole per l uscita facilitare i licenziamenti individuali nuovi ammortizzatori sociali per chi perde il lavoro politiche attive per facilitare la riallocazione delle risorse trovare larghe intese su simili temi sarà da supermario terzo dubbio basterà quota 67 anni per andare in pensione nel 2026 si chiede la bce cioè viste le aspettative di vita crescenti non è il caso di innalzare ancora di più la soglia d età oltre la quale poter usufruire della pensione perché i 67 anni sono già stati recentemente approvati ma sembrano ancora non bastare nel mirino sono soprattutto le pensioni di anzianità 62 anni d età 35 di contributi esistono solo da noi l europa ci chiede di cancellarle e il vero obiettivo è quello di mandare tutti in pensione a quota 70 anni quindi si innesta la quarta liberalizzare privatizzare parole d ordine che per un politico e un elettore di sentimenti socialisti devono risultare urticanti ma tant è larghe intese quindi la bce chiede piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali es treni poste fornitura gas e magari dell acqua che un recente referendum italiano ha negato e dei servizi profes sionali le varie multiutility locali andrebbero privatizzate anche quelle dell acqua abbattute le barriere d accesso alle professioni e i tariffari minimi di tutto ciò si potrebbe discutere per mesi siccome in italia lo si è fatto per decenni senza concludere un granché ora siamo alla ghigliottina trancia-dubbi infine fisco spostare la tassazione dai redditi di lavoro ­ com è ingiustamente oggi ­ alle rendite e sui consumi siccome l iva sui consumi è già stata aumentata di un punto ma si può fare di più nel campo delle iva agevolate appare automatica la reintroduzione dell ici sulla prima casa come aperitivo poi sarà frutto di fantasia tributaria speriamo che nel frattempo si ricordino di abbassare le aliquote sui redditi da lavoro alluvione genova colpo d occhio la meglio gioventù volti diversi di giovani a genova a roma e altrove respinti al mittente non sempre sinceri ed equilibrati i commenti stranieri sulla crisi del nostro paese di piero isola blair la direttrice del fondo monetario internazionale cristine lagarde il cui comportamento sostanziato dalle rispettive esternazioni fa il paio con quello dei maestri dei professori i quali ­ alle prese con lo scolaretto scavezzacollo che attraversa un periodo di crisi e perciò rende poco o nulla ­ non sanno far altro che consolare gli afflitti genitori con la classica frase il ragazzo è intelligente ma non si applica ecco lo stesso giudizio è per l italia o se preferite per la nostra classe politica dirigente È intelligente nel senso che ha risorse capacità inventiva e tante altre belle qualità però ­ a detta dei personaggi di cui sopra ­ non si applica e a furia di a pochi giorni dall alluvione che ha colpito genova è difficile dire quale sia il sentimento prevalente di chi cammina lungo le strade dove l onda di piena ha spazzato via vite umane e ha distrutto centinaia di auto scooter esercizi commerciali impossibile ancora quantificare i danni anche se le prime stime parlano di 7 milioni per i soli edifici pubblici e di almeno 100 milioni di danni alle imprese domenica 6 novembre le parole e la preghiera di benedetto xvi hanno accompagnato la città nella sua voglia di ricominciare anche se profondamente ferita una grande dignità e numerosi gesti di solidarietà sono forse gli aspetti che più colpiscono domenica è stata la giornata degli angeli del fango migliaia di volontari hanno lavorato con guanti pale e secchi per portare via tonnellate di detriti e fango dalle strade dai negozi e dai fondi centinaia i genovesi soprattutto giovani che si sono messi a disposizione delle autorità per prestare la loro opera coordinati dalla protezione civile abito a 200 metri da corso sardegna ha detto marcello guglietti 23 anni e ho scelto di essere qua oggi perché genova è la mia città e mi sembra corretto tenerla il più possibile pulita e in ordine sono venuta qua ha affermato invece chiara sartore 24 anni perché come scout è il nostro modo di vivere e fare servizio e di prestare aiuto a coloro che ne hanno bisogno questi giovani volontari a più riprese sono stati messi a confronto dai giornali con quelli poco indignati e soprattutto molto violenti che solo pochi giorni fa hanno trasformato piazza san giovanni a roma e le vie limitrofe in un campo di battaglia non gli indignati alla ricerca di un pezzo di lavoro e di una speranza per il futuro ma coloro che credono che mettere la società a ferro e a fuoco serva a far valere i propri diritti come stridono gli angeli del fango di genova con i black bloc di roma ancora una volta però il dramma che ha colpito una città e una regione come la liguria ha messo in luce quella meglio gioventù italiana fatta di ragazzi generosi capaci di grandi slanci di sacrificio e d impegno gratuito sono coloro che coltivano ancora oggi nel loro cuore le motivazioni forti e i valori grandi della vita la solidarietà il servizio la fede di loro si parla poco e si vede ancor meno divengono protagonisti delle cronache solo in questi momenti di emergenza quando la loro dedizione non può non interrogare anche i cronisti più disattenti oppure vengono raccontati quando in grandi numeri s impongono all attenzione del mondo come durante le giornate mondiali della gioventù foto afp sir b accanto alla solidarietà domenica è stato anche il giorno della riflessione e della preghiera preghiera di suffragio per le vittime e di speranza per i loro familiari È avvenuto a genova ma anche in tante altre parrocchie d italia don adalberto della chiesa di corso sardegna nella città ligure ha detto questa tragedia ci pone delle domande eravamo pronti siamo pronti in questi giorni alcuni di noi piangono nel cuore perché hanno perso le cose altri piangono di più perché hanno perso le persone non vogliamo accusare nessuno ha aggiunto ma solamente pregare e chiedere al signore il dono della sapienza preghiera vicinanza coraggio i ragazzi con le pale e con le mani sporche di fango questa gente carica di dignità e fede ancora una volta c interpellano a fare sempre del nostro meglio ella la globalizzazione il mondo come un villaggio dove tutti sanno tutto di tutti e tutti si sentono investiti del sacro ruolo di mettere il naso nelle faccende altrui ma pensassero alle proprie scusate la maniera riduttiva e un po grossolana di trattare la globalizzazione ma questo andazzo per cui se un paese è in crisi tutti gli altri che magari sono messi peggio si sentono autorizzati a intervenire con consigli e commenti spesso con un malcelato senso di superiorità e di compiacimento può andar giù agli osservatori di bocca buona e non può andar giù a chi conserva foto pe un minimo di orgoglio nazionale si trattasse di aiuti concreti ben vengano con l orgoglio sia pure nazionale non si mangia anche se per fortuna non siamo ancora a questo punto ma le chiacchiere ché tali sono alla fin fine converrebbe rispedirle al mittente con la non applicarsi nel tempo ha perso creclassica motivazione fatevi i fatti vostri dibilità e dunque è destinata alla bocche ai nostri ci pensiamo noi ciatura qui non alludiamo agli eccessi del tipo adesso sarkozy e la merkel prospetdell editoriale del financial times il qua tano addirittura un viaggio insieme in itale è andato a scomodare persino l onni lia per sostenere mario monti ad applicarpotente per lanciare il suo appello in nome si lui con vigore e a darsi da fare per sodi dio e dell italia vattene una bestem stituire al meglio gli scolaretti che finomia un sacrilegio quasi quale autorità ha ra non si sono applicati il giornale inglese per parlare in nome di dal canto suo tony blair ha preso così dio e dell italia che meritava ben altra a cuore il ruolo di professore che è verisposta non tanto per difendere berlusco nuto appositamente in italia per far lezioni quanto per ribattere alla spocchia male ne ai ragazzi di una scuola media di roma antico della stampa inglese che farebbe anche qui dopo aver parlato di globalizbene a pensare alle faccende e ai reali di zazione stringendo tra le mani un mappacasa propria anziché accaldarsi per le vi mondo indovinate qual è stata la sostanza cende italiane della sua conclusione bel paese l italia c è tutto un assortimento di personag peccato che non si applica e con ciò gi internazionali senza andar per le lun come gli altri illustri personaggi da una ghe converrà citarne subito qualcuno parte ci ha fatto contenti dall altra ci ha sarkozy e la merkel in prima fila obama presi per il naso.

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4 attualita nuovo cammino n.21 27 novembre 2011 oltre sessantamila in piazza per dire basta alla giunta regionale inadempiente degli accordi e incapace di affrontare con serietà gli effetti devastanti della crisi su i temi del lavoro dello sviluppo e delle riforme di sergio concas necessità di adottare provvedimenti urgenti per contrastare la forte disoccupazione giovanile un giovane su due in sardegna è disoccupato ciò rende indispensabile definire un patto intergenerazionale tra anziani e giovani che va sostenuto attingendo dalla fiscalità generale non a carico dei pensionati che salvo limitate categorie di privilegiati vivono redditi bassi ed inadeguati infatti su oltre 400.000 pensioni erogate dall inps in sardegna l 85 per cento non supera i mille euro valore che sale al 95 per cento per le pensioni delle donne secondo il segretario generale della cgil sarda enzo costa la sardegna deve ritrovare se stessa e mettersi alla guida delle rivendicazioni dei sardi per due anni e mezzo ha sottolineato enzo costa i sindacati hanno offerto al presidente cappellacci la possibilità di ben operare nonostante l accordo per il lavoro firmato con lui nel giugno 2010 è ancora tutto disatteso lo sciopero generale e la manifestazione per i sindacati rappresentano un ultimo segnale alla giunta regionale per un cambiamento a partire dalla manovra finanziaria e di bilancio per il 2012 tenendo conto delle proposte del sindacato per attutire l impatto della crisi e per rilanciare il lavoro e la crescita nell isola al presidente cappellacci il sindacato unitariamente ha lanciato l ultimo monito traendo forza ed autorevolezza dalla grande manifestazione di piazza non c è più tempo per l attesa per l ordinaria amministrazione per i ritardi nella spesa la pazienza per l inadempienza dello stato e della regione è finita non accettiamo la precarietà la disoccupazione la povertà una sardegna umiliata dallo stato e dall incapacità della politica di assolvere al proprio ruolo o la svolta è immediata o se ne traggano le necessarie conseguenze l a manifestazione dell 11 novembre 2011 indetta da cgil cisl uil ha avuto un successo straordinario una delle manifestazioni più riuscite e la più grande di tutti i tempi una grande iniziativa unitaria del popolo sardo che ha portato in piazza oltre sessanta mila persone per dire basta per usare lo stesso motto della manifestazione a una crisi che continua ad impoverire sempre più la nostra isola per dire basta ad una giunta regionale che non è riuscita a fronteggiare gli effetti devastanti della disoccupazione giovanile della crisi dell industria e dell agricoltura e che non è mai riuscita a dare centralità ai temi del lavoro dello sviluppo e delle riforme istituzionali ed economiche il lungo corteo animato dalle bandiere sindacali dagli striscioni che hanno messo in rilievo le tantissime vertenze ancora aperte in tutti i territori della sardegna i tanti slogan scanditi a voce altissima si è snodato da piazza giovanni xxiii al largo carlo felice tra i tanti striscioni molto significativo è stato quello contro le povertà che quasi a rispondere all affermazione sconsiderata dell ex presidente del consiglio dei ministri che i ristoranti sono sempre pieni recitava i ristoranti sono sempre pieni la caritas di più e stata una manifestazione ordinata pacifica che ha espresso con tanta rabbia ma con altrettanta compostezza il disappunto nei confronti di una classe politica che non sa e non vuole gestire gli effetti della crisi e non sa interpretare con serietà i bisogni della gente lo sciopero e la manifestazione odierna ha evidenziato mario medde segretario generale della cisl sarda durante le conclusioni della manifestazione sono di grande rilevanza perché affermano con la forza di una vasta e diffusa partecipazione la contrarietà della gran parte del popolo sardo alle inadempienze ed all immobilismo di regione e governo sui temi del lavoro e delle riforme proponendo però contestualmente una nuova strategia per la crescita economica e la lotta alla disoccupazione perché rappresentano un segnale anche nei confronti di quanti si apprestano a governare la crisi economica e politica nazionale nel dopo berlusconi e ad avviare programmi impopolari saremo inflessibili anche con il prossimo governo il risanamento del debito pubblico ha proseguito mario medde e la nuova strategia per la crescita non debbono pesare sulle spalle dei lavoratori e dei pensionati e al contrario necessario che a pagare siano i rediti più abbienti e quanti evadono il fisco un segnale fondamentale e immediato deve venire dal ceto politico che deve rinunciare per essere credibile nelle decisioni che assumerà ai propri privilegi tagliando i costi della politica e le spese irrazionali la manifestazione dell 11 novembre ha messo in evidenza la foto nuovo cammino-concas marmilla sardegna programma integrato per la salute interventi innovativi per la valorizzazione del patrimonio attenzione ai problemi dell isola al nuovo governo la definizione delle vertenze lavoro sviluppo e riforme ancora insolute i n seno al convegno interventi innovativi per la valorizzazione del patrimonio storico small historical towns for healthy ageing i borghi della salute curato dalla prof.ssa manuela ricci del centro di ricerca fo.cu.s dell università sapienza di roma è stato presentato il progetto programma integrato per la salute che il laboratorio regionale del network transfrontaliero ha elaborato per lo sviluppo locale in marmilla È chiaramente emerso dal convegno il principio secondo cui è molto importante consentire soprattutto a particolari fasce di popolazione per es anziani e disabili una vita più serena e salutare ciò con notevole vantaggio per la comunità sotto forma di minori aggravi sul sistema sanitario prevenire è meglio che curare il progetto elaborato dall antenna territoriale del laboratorio della sardegna si riferisce alla rete di tre comuni della marmilla lunamatrona villanovaforru e collinas ed il loro territorio la scelta di questi comuni e della loro aggregazione in rete è scaturita da alcune considerazioni dotazione di servizi distanze da porti aeroporti principali vie di comunicazione condizioni climatiche favorevoli economia di tipo rurale in ciascuno dei comuni sono stati individuati all interno del centro storico alcuni edifici che dovranno essere acquisiti dal comune ristrutturati e riqualificati in ciascun comune si è individuato un edificio di grandi dimensioni con ampia corte interna che avrà funzione di unità centrale e luogo di spazi comuni ed altri edifici minori da adibire a miniappartamenti È stato analizzato il territorio della rete per tutte le va foto nuovo cammino-concas foto nuovo cammino di mario medde lenze insediative storico-archeologiche ed ambientali sono state realizzate delle tavole di progetto sugli edifici sulla componente infrastrutturale sugli usi del suolo sulle produzioni tipiche anche in senso enogastronomico sulle attività alle quali i visitatori potranno partecipare durante il loro soggiorno l obiettivo è garantire un soggiorno attivo ai visitatori che potranno partecipare alle diverse attività inerenti la vita rurale ed agricola del territorio secondo le proprie attitudini e competenze e fruendo di parte dei prodotti della filiera a cui hanno lavorato in proporzione al contributo dato potranno strutturarsi iniziative quali adotta una pecora estendendo il principio ad altri generi sempre in ambito agricolo creazione e messa a regime di orti sociali ed orti terapeutici la partecipazione alle attività rurali variabili in funzione dell ordinamento colturale specifico e del diverso periodo dell anno soprattutto nelle aziende agricole a conduzione familiare può produrre benefici effetti su gruppi di popolazione diversi sia per età che per condizione fisica es presenza di disabilità psichiche o fisiche attraverso il coinvolgimento nello svolgimento delle diverse pratiche colturali dell azienda es semina potature innesti raccolta etc o mungitura tosatura,caseificazione etc come già si verificava nelle aziende di tipo familiare ciascun componente-partecipante troverebbe la possibilità di esplicitare una propria qualsivoglia utilità e mansione anche se talvolta molto modesta dal punto di vista del territorio e della sua popolazione gli obiettivi del progetto oltre quelli riguardanti i visitatori mirano ad un rilancio dell economia prevalentemente rurale del territorio ad invertire le tendenze allo spopolamento alla riqualificazione dei centri storici alla riqualificazione del paesaggio urbano e periurbano r iconoscimento dello status di insularità mobilità delle persone e delle merci trasferimento dallo stato alla regione dei crediti erariali e tributari fondo per le aree sotto utilizzate crisi industriale e nuovo lavoro nuovo patto costituzionale stato-regione sono questi alcuni dei principali temi che il nuovo governo dovrà affrontare per evitare che la sardegna venga travolta per molti anni ancora dalla crisi economica lo sciopero generale dell 11 novembre e l imponente manifestazione di cagliari chiedono con forza che i problemi da tempo irrisolti non vengano ancora una volta accantonati a favore delle aree più forti del paese e con una visione solo ragionieristica che privile-gia i tagli alla crescita delle realtà più in difficoltà la mobilitazione dei lavoratori e dei pensionati sardi non permetterà che anche il nuovo governo si dimentichi degli impegni da tempo assunti e non rispettati ora che si conosce il profilo personale e di insieme del nuovo governo è bene interrogarsi da subito su chi potrà contare la sardegna per aprire i diversi tavoli utili a una positiva definizione delle vertenze irrisolte certo si è di fronte ad una situazione di emergenza e a un governo tecnico costituitosi per evitare il crollo del sistema paese in questa direzione però è importante che un governo costituito da professori banchieri anche se forse in una crisi dove le banche qualche ruolo l hanno avuto sarebbe stato meglio fare a meno di queste specifiche figure di settore e di altre rappresentanze di notevole profilo tecnico e professionale possa avere anche un impronta popolare ed evidenziare un adeguata sensibilità sociale la sardegna attende dunque un forte segnale di attenzione dal nuovo esecutivo ma memore delle passate e presenti inadempienze terrà alta la guardia e la mobilitazione qualora si riscontrasse un disimpegno sui problemi dell isola e di competenza dello stato.

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nuovo cammino n.21 27 novembre 2011 attualita 5 politica regionale la giunta approva la finanziaria quasi tutti gli assessorati hanno subito riduzioni ma ora la finanziaria è attesa dal confronto con i sindacati e dall esame in consiglio regionale duro il giudizio dei sindacati e dell opposizione foto nuovo cammino di roberto scema s uperata con qualche fibrillazione non del tutto riassorbita la crisi politica della quale abbiamo parlato la settimana scorsa la giunta regionale ha approvato la legge finanziaria per il 2012 le tensioni maggiori appaiono assorbite la legge sul piano casa è stata esitata sono state nominate le commissioni e le presidenze dei gruppi sono state poste le basi per un prosieguo almeno nel breve termine della legislatura almeno fino alla prossima crisi finanziaria dicevamo la manovra è strutturata in più parti gli aspetti finanziari gli interventi per il socio-sanitario la semplificazione amministrativa il contenimento e la razionalizzazione della spesa le disposizioni per lo sviluppo e la crescita la finanziaria può contare su un ammontare di risorse regionali pari a 6.880 milioni di euro con un lieve incremento rispetto all anno precedente le risorse possono sembrare abbondanti ma se si tolgono le risorse comunitarie e la quota di ammortamento dei mutui 1,8 milioni la massa manovrabile vera è di circa 3,8 miliardi con riduzioni per quasi tutti gli assessorati ad eccezione di quello della sanità che passa da 3,4 a 3,8 miliardi per quasi tutti gli altri assessorati con qualche modesto incremento per industria e lavoro che vedono gli stanziamenti aumentati rispettivamente di 50 e 2 milioni sono stati previsti tagli la programmazione registra un taglio di 100 milioni il turismo di 52 milioni l agricoltura di 40 milioni l ambiente di 30 milioni gli enti locali di 28 milioni gli affari generali di 10 milioni alla crisi i trasporti di 6 milioni le riduzioni più pesanti sono quelle sopportate dalla cultura e dalla pubblica istruzione che dai 199 milioni di euro del 2011 passano ai 123 del 2012 e dei lavori pubblici che perdono in un anno circa 90 milioni di euro la manovra ora è attesa da un nuovo confronto con i sindacati e dall esame delle commissioni consiliari e quindi dell aula per cappellacci e la spisa la manovra tiene conto delle osservazioni sia delle forze sociali che delle forze politiche con le quali il governo regionale si è confrontato nelle ultime settimane secondo quanto affermato dalla giunta i punti forti della finanziaria appena approvata sono i provvedimenti per la razionalizzazione e la semplificazione dell azione amministrativa le misure per il proseguimento delle azioni di contrasto all emergenza economica e sociale la conferma degli interventi sul piano del lavoro sul sociale l istruzione la ricerca e l alta formazione la giunta rivendica inoltre il merito di aver inserito misure a favore delle imprese finalizzate alla crescita e allo sviluppo tra cui la costituzione del fondo anti crisi tra gli investimenti giudicati strategici e irrinunciabili quelli per la continuità territoriale per la capitalizzazione di abbanoa e per la metanizzazione in particolare per la compartecipazione all investimento sul metanodotto la giunta regionale ha stanziato 150 milioni una cifra importante anche alla luce delle polemiche tra i sostenitori del galsi ed i suoi oppositori sono inoltre previsti altri disegni di legge non collegati alla manovra ai quali verrà demandato il compito di disporre per nuovi interventi e per la razionalizzazione di quel li esistenti duro il giudizio di opposizioni e forze sociali le prime hanno stigmatizzato sia il ritardo del varo della finanziaria che quasi sicuramente non potrà essere appro vata entro l anno sia la riduzione delle risorse a disposizione conseguenza per il centrosinistra della debolezza di cappellacci e della sua maggioranza nei confronti dell oramai ex governo berlusconi in merito alla vertenza entrate le forze sociali hanno invece espresso un giudizio severo sui contenuti della finanziaria anche in forza del grande successo conseguito dallo sciopero generale che ha visto la partecipazione di decine di migliaia di sardi i quali hanno in questo modo protestato sia contro le politiche nazionali che per l appunto con tro le politiche regionali inizia ora la corsa contro il tempo per evitare l esercizio provvisorio l impressione è come sopra anticipavamo che non si farà in tempo a concludere l iter entro l anno nel frattempo si attende di verificare quale atteggiamento il nuovo governo nazionale vorrà tenere in merito ai trasferimenti alle regioni nel caso specifico della sardegna quale atteggiamento terrà riguardo la vertenza entrate una delle accuse più ricorrenti a cappellacci in questi anni è stata quella di una certa sudditanza psicologica nei confronti dell ex capo del governo silvio berlusconi al quale si deve anche la scelta di cappellacci come candidato del centrodestra alla guida della regione tolto l alibi ora la giunta dovrà battersi per recuperare risorse sempre che il tempo non sia oramai scaduto visti i tempi duri che corrono scuola e governo gonnosfanadiga la mano tesa del ministro ascolto e dialogo hanno ora bisogno di fatti concreti sagra delle olive manifestazione che valorizza l agroalimentare e l artigianato locale v oglio essere il ministro dell ascolto e del dialogo lo dice il neotitolare del ministero dell istruzione francesco profumo con un comunicato al termine della prima giornata del governo monti giornata che proprio sul versante dei giovani e della scuola non è stata semplice con manifestazioni in tutta italia e disordini in particolare a milano con una vasta area di contestazione proprio al nuovo esecutivo l uscita serale del ministro sa di mano tesa verso il mondo giovanile e studentesco per questo governo e per me i giovani ­ quindi in particolar modo gli studenti ­ rappresentano una grande risorsa di questo paese dice profumo e ricorda come proprio i giovani siano una delle priorità dell azione dell esecutivo non solo il neoministro fa un passo importante dichiarando subito di voler ascoltare con attenzione e interesse tutte le voci del mondo della scuola e dell università e soprattutto dichiarandosi disponibile a incontrarle a breve c è anche un passaggio nel comunicato del ministro che nella sua semplicità dovrebbe far riflettere da professore ­ dice ­ sono abituato ad ascoltare gli studenti le loro aspettative e speranze sono legittime da professore cioè da qualcuno che è coinvolto direttamente con i giovani e gli studenti ­ questo è un professore un uomo di scuola ­ ed esserne coinvolto significa anzitutto attenzione e simpatia cioè capacità di entrare in comunicazione d intendersi attraverso l ascolto lo scam foto afp sir foto colombu bio di idee e soprattutto il rispetto reciproco quel rispetto che profumo sembra richiamare con forza condannando le violenze che pure ci sono state voglio condannare ­ dice il comunicato ­ nella maniera più ferma ogni violenza a persone e cose la forza delle proprie idee e proposte non può essere offuscata dalla violenza e dalla prevaricazione vedremo nei fatti nei giorni che verranno la consistenza dell azione di governo del nuovo titolare di viale trastevere un palazzo tanto grande quanto scomodo non mancheranno i nodi su cui misurare in concreto le buone intenzioni il primo passo però lascia sperare bene ascolto e dialogo sono parole d ordine che non dovrebbero risuonare come formali o scontate davvero oggi più che mai siamo di fronte a un mondo scolastico e giovanile in particolare che si sente marginale e sottovalutato al di là dei soli aspetti scolastici proprio il mondo dei giovani ­ che pure nelle scuole e nelle università abita e vive ­ dà continuamente segnali d insofferenza e frustrazione teme fortemente per il futuro che non riesce a immaginare cerca di manifestare come può inventando modalità e mezzi nuovi purtroppo anche finendo talvolta per eccedere e sconfinare nella violenza magari aiutato da gruppuscoli di provocatori lo abbiamo visto anche recentemente a roma ma non solo in italia caro ministro ascolto e dialogo siano davvero un punto di partenza dichiarazioni cui dare la sostanza dei fatti per capire e farsi capire per creare un apertura di credito reciproca e accendere magari nuovi entusiasmi il primo impegno è l incontro a breve certo andranno studiate modalità e tempi ma è una prima promessa da mantenere a.c di marilena colombu g onnosfanadiga rinnova l appuntamento con il gusto e la genuinità con la xxv edizione della sagra delle olive inaugurata venerdì 18 novembre alla presenza delle autorità locali e della banda musicale g puccini e conclusasi domenica 20 per tutto il weekend i visitatori hanno potuto ammirare gli stands degli olivicoltori dell agroalimentare e dell artigianato sistemati nei locali della fiera mercato e nel piazzale antistante tra le novità di quest anno la mostra fotografica e letteraria con artisti e scrittori gonnesi il laboratorio del gusto con percorsi guidati di analisi sensoriale e degustazione degli oli di oliva l illustrazione del processo produttivo alle scolaresche il laboratorio del sapone olio e cosmesi nella tradizione gonnese percorso guidato la via delle acque alla scoperta dei pozzi pubblici gonnesi non è mancato l approfondi mento sull olivicoltura e l agricoltura sarda con il convegno dal titolo quale futuro per l olivicoltura e l agricoltura sarda organizzato nella mattinata di sabato dall agenzia laore sardegna durante il quale sono stati presentati i concorsi olive da tavola in salamoia al naturale olio nuovo e il campionato regionale di potatura nel pomeriggio il gruppo folk santa barbara di gonnosfanadiga ha intrattenuto il pubblico con i balli della tradizione popolare accompagnati dalla fisarmonica di bruno ghiani in serata spazio alla musica con il concerto di reverendo jones e i dj di radiomela mentre domenica lo spettacolo di giocoleria del circo parapiglia ha coinvolto gli spettatori prima del concerto del gruppo x-blad non sono mancate infine le deliziose bruschette all olio nuovo che da sempre sono un simbolo di questa manifestazione e consentono di degustare pienamente la bontà dell olio gonnese.

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6 societa nuovo cammino n.21 27 novembre 2011 giovani e sessualità più esempi che critiche una ricerca sugli adolescenti richiama l urgenza di un alleanza educativa p foto nuovo cammino er 7 adolescenti su 10 affetto e sesso si possono vivere separatamente È uno dei dati salienti dell indagine su affettività e sessualità svolta dall ido istituto di ortofonologia il preoccupante distacco tra affettività e sessualità tra i giovani italiani è confermato dal fatto che circa il 50 dei ragazzi afferma di essersi innamorato una sola volta per la stragrande maggioranza degli oltre 1.600 adolescenti 45 maschi e 55 femmine dagli 11 ai 19 anni delle scuole medie e superiori intervistati è difficile parlare di amore l 85 preferisce parlare di amicizia la tendenza degli adolescenti è a scorporare la sessualità dalle emozioni che l accompagnano e di considerare il sesso come un gioco trasgressivo in cui non si riconoscono implicazioni affettive e relazionali a chi si rivolgono i giovani se hanno dubbi relativi al sesso il 92 di loro si ritiene ben informato e tuttavia avverte la necessità di ricevere maggiori informazioni se il padre 7 e l insegnante 0,5 vengono esclusi il web che consente l anonimato è considerata un ottima alternativa per rispondere ai loro quesiti i giovani hanno più bisogno di esempi che di critiche oggi è urgente contrapporre a quei messaggi che la pubblicità la televisione e più in generale i media lanciano sul tema della sessualità altrettante riflessioni sulle emozioni sulla bellezza dei rapporti sulla consapevolezza e la responsabilità È da stigmatizzare la tendenza a scaricare le responsabilità sui giovani la generazione attuale non è peggiore delle precedenti o si costruisce un alleanza educativa o questa partita non si può vincere l avere il mondo a portata di mano dalla mattina alla sera senza più filtri grazie all apporto delle nuove tecnologie ha completamente cambiato la vita dei nostri ragazzi di qui la responsabilità degli adulti facciamo un gran baccano a condannare il male ma non ci poniamo il problema di come si possa costruire il bene ad esempio utilizzando proprio le nuove tecnologie per narrare storie migliori e positive se nella maggioranza dei giovani c è una spaccatura tra sessualità e affettività è perché il modello di adulto oggi dominante è un modello in cui affettività e sessualità viaggiano su due binari paralleli e separati il riferimento è soprattutto al mondo raccontato in cui la narrazione che si fa degli eventi corre il rischio di essere più importante dell esperienza reale ciò che si mostra sui media sembra essere più vero di ciò che si sperimenta tanto che è cambiato il senso comune delle persone la rottura del legame tra affettività e sessualità è la rottura tra il bisogno e l affetto tramite un rapporto interpersonale significativo è la sessualità usa e getta in cui è il numero che fa la potenza di qui la necessità che gli adulti sappiano ricostruire un modello di affettività che ingloba la sessualità tramite la reciprocità e la responsabilità finché non avremo restituito senso ai legami veri non saremo in grado di scuotere i giovani dai falsi modelli di una sessualità drogata presentata come anticamera del successo la separazione tra sessualità e affettività è una questione sulla quale saremo sempre più interpellati perché è un segnale non solo di un disagio ma di una prospettiva verso la quale non possiamo restare indifferenti la separazione tra sessualità e affettività è simile alla separazione tra economia reale e economia virtuale in cui si crea una separazione sempre più ampia tra l uomo e il prodotto del suo lavoro percorso analogo questo alla tendenza a concepire il rap porto dell uomo con la procreazione come qualcosa da collocare il più lontano possibile nel tempo o addirittura come qualcosa con cui non si deve avere nessun rapporto al contrario quanto più la società è dinamica tanto più deve riscoprire l amore coniugale dove si sperimenta l unico lavoro dove il prodotto non è qualcosa ma è qualcuno in questa prospettiva dunque recuperare un nuovo rapporto tra la sessualità e l affettività non è soltanto un esigenza etica ma serve per garantire all uomo la sua capacità di essere protagonista nella storia alla cui origine c è proprio la dualità tra uomo e donna volley sul tetto del mondo la nazionale femminile vince la coppa del mondo per la seconda volta consecutiva a giovani lo spreco del futuro le nuove generazioni tra ricerca di senso e abbandono ttenzione a non farle arrabbiare o forse sì visto il risultato perché rispondono decise e vanno giù duro anche senza tante parole ragazze di temperamento e di cuore non stanno a guardare stiamo parlando della nazionale femminile di volley il quarto posto ai campionati europei era stato considerato un fallimento in silenzio hanno preparato la vendetta un mese dopo si sono ritrovate la world cup in giappone offriva tre posti per le olimpiadi di londra dentro di loro però c era anche un altra speranza vincere ancora per rimanere sul tetto del mondo erano loro le campionesse portando in italia il titolo quattro anni fa barbolini le ha convocate ma il gruppo ha cominciato a perdere pezzi paola cardullo era già fuori alla vigilia si arrende francesca piccinini colpita da una brutta malattia in giappone si infortuna serena ortolani nessuna nazionale al mondo può sopperire all assenza di tre fuoriclasse così lo bianco capitano vero l architetto della squadra di nome e di fatto è laureata in architettura carolina costagrande implacabile martello premiata come la migliore giocatrice del torneo ma tutte sono state eccezionali paola croce simona gioli antonella del core valentina arrighetti lucia bosetti sara anzanello e le giovani raphaela folie noemi signorile immacolata sirressi monica de gennaro cristina barcellini e caterina bosetti la ragazzina fredda e sfacciata ora sono alle olimpiadi ma non per fare tappezzeria di fronte al fenomeno della pallavolo femminile lo sport più praticato dalle donne e il secondo tra gli uomini mi piace fare un osservazione È specialmente uno sport pulito la maggior di queste ragazze nascono o addirittura giocano ancora negli oratori lucia bosetti ha lasciato foppapedrettii campione d italia per giocare a villa cortese un paese di meno di cinque b isogna ascoltare e interpretare i tanti segnali che i giovani ci mandano quei segnali che abbiamo osservato negli ultimi mesi nelle ultime settimane una grande capacità di mobilitazione la richiesta di ascolto la volontà di partecipare la scelta di protestare all interno del sistema con rispetto naturalmente tutto questo dà fastidio a chi invece vorrebbe altro ma quella frangia violenta credo non abbia niente a che vedere con i nostri giovani certo è amaro vedere sfociare una protesta ­ un indignazione che ha dei fondamenti plausibili in una cieca e assurda violenza nella quale perfino i minorenni sono protagonisti ma allora i genitori hanno finito di fare i genitori i professori sono davvero dei buoni maestri i gruppi di aggregazione giovanile educano alla vita buona le varie agenzie educative interagiscono tra loro con progetti validi sostenibili comunque si risponda a questi interrogativi dobbiamo riconoscere che la cosiddetta emergenza educativa interpella sempre di più la nostra società e la nostra cultura È un emergenza che interpella in modo speciale i giovani che rischiano oggi in questa europa sazia e disperata di rimanere senza ideali e senza lavoro in realtà la generazione giovanile spesso dimenticata dai potenti di questa società è certamente quella più colpita dalla crisi globale che stiamo vivendo i giovani sono le prime vittime della grave crisi economica con la quale il paese è costretto a misurarsi sono coloro ai quali è richiesto di pagare il prezzo più alto anzi un doppio prezzo quello di pagare nel presente con la precarietà e l insicurezza e quello dell impossibilità di immaginare un futuro migliore nel presente la precarietà è ormai diventata il segno distintivo della condizione giovanile i nostri giovani faticano a cre foto nuovo cammino scere perché stentano a trovare una collocazione in una società bloccata sotto il profilo del ricambio intergenerazionale una società che blocca il ricambio è iniqua perché riduce la mobilità sociale ovvero lascia che i figli dei ricchi rimangano ricchi indipendentemente dal loro talento dal loro merito individuale mentre i figli dei meno abbienti fanno fatica ad emergere nello stesso tempo per quanto assurdo possa sembrare gli uffici del lavoro ci informano che centinaia di migliaia di offerte di lavoro risultano insoddisfatte anche se ben retribuite i giovani italiani rifiutano quei lavori che non considerano adeguati al presunto valore del loro titolo di studio le professioni sono più o meno faticose più o meno remunerate ma non sono mai alte o basse qualsiasi professione onesta è onorevole in italia il posto è onorevole il lavoro un po meno occorre ridefinire potenziandoli il ruolo l identità e la funzione del corpo docente innalzando qualitativamente i parametri retributivi e premianti dei docenti sulla base dei requisiti riconosciuti di merito e di professionalità così come rafforzare il determinante incrocio tra il sistema formativo la rete delle imprese e il mercato del lavoro altra grande questione è quella del merito della selezione e della motivazione della popolazione studentesca se si vuole veramente garantire una scuola di sempre maggiore qualità che premi le intelligenze migliori e che sappia cogliere e indirizzare le diverse vocazioni nella giusta direzione in questi ultimi anni ci siamo impegnati sino allo spasimo nel consumo nella dissipazione nello spreco e abbiamo sprecato risorse intelligenze opportunità e insieme una buona parte del futuro delle giovani generazioni dobbiamo cambiare rotta perché dallo spreco al furto di futuro il passo è breve riguardo poi ai giovani cattolici la fede è una grande risorsa beato chi ce l ha diceva qualcuno la fede è un grande aiuto ti spinge a interpretare la vita in maniera diversa tanti se non avessero avuto la fede non sarebbero riusciti a superare i tanti ostacoli che nella vita si incontrano lo stesso vale per i nostri giovani per i giovani che credono la fede è una grande ricchezza barbolini ha guardato in faccia la realtà ed ha chiamato a sostituire le assenti alcune ventenni sfacciate e brave e una ragazzina che aveva appena compiuto 17 anni caterina bosetti la sorella di lucia quella che viene indicata già da oggi il fenomeno più grande della pallavolo mondiale gioca nella nazionale juniores 19-20 anni lei che juniores lo sarà fra due anni a 16 anni vince il campionato europeo juniores e viene premiata come migliore giocatrice nell estate vince i campionati mondiali juniores ed è premiata come migliore schiacciatrice e migliore giocatrice dopo la vittoria mondiale contro il brasile il quotidiano brasiliano o globo apriva a tutta pagina bosetti show e così sono partite in giappone arrabbiate per il torneo più difficile del calendario mondiale 12 squadre le più forti in un girone all italiana tutti contro tutti 11 partite in 14 giorni sappiamo come è andata 10 vittorie pesanti e le altre squadre dietro l italia per la seconda volta consecutiva sul tetto del mondo È stata la vittoria del gruppo ma anche delle singole eleonora mila abitanti son tornata a casa per giocare con mia sorella e perché lì ci sono papà e mamma e la sua casa è l oratorio di villa cortese e i genitori sono giuseppe bosetti ex allenatore della nazionale e franca bardelli 93 volte azzurra animatori dell oratorio sono ragazze forti e di carattere di grande impegno sociale e di cultura laureate lo bianco costagrande croce universitarie le giovani lo bianco è una testimonianza vivente un anno fa si pensava dovesse smettere con lo sport addirittura era in pericolo la stessa vita si scoprì che un tumore stava rodendo il suo corpo si fece operare e ha vinto lei cinque mesi dopo era di nuovo in campo oggi è tornata la più forte palleggiatrice al mondo c è un movimento d opinione che la promuove come portatrice della bandiera italiana alle prossime olimpiadi È il minimo che si possa fare straordinaria campionessa grande persona l atleta italiano tra uomini e donne che ha vestito di più la maglia azzurra 509 presenze in nazionale.

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nuovo cammino n.21 27 novembre 2011 vita diocesana 7 vocazioni vieni e seguimi occorrono vocazioni forti e coraggiose capaci di affrontare le tempeste e le contrarietà per creare un mondo nuovo di mons.giovanni dettori vescovo bisogno di persone ricche che creino povertà ma di persone povere che col loro esempio di una vita donata a servizio della nazione creino la vera ricchezza prima di tutto morale e poi anche economica occorrono nuove vocazioni di evangelizzatori che favoriscano il ritorno a dio solo lui può dare all uomo la capacità di dare il pane per il povero la famiglia per accogliere la vita la scuola e l educazione per i vecchi e nuovi analfabeti la sicurezza per il presente e per il domani con una speranza viva che lo rende idoneo ad affrontare i problemi di ogni giorno con una rinnovata fiducia in se stesso perchè sa di non essere solo perchè ha un padre che lo ama e tempo per riscoprire la nostra vocazione occorrono vocazioni forti e coraggiose capaci di affrontare le tempeste e le contrarietà per creare un mondo nuovo che vinca l egoismo e doni serenità e pace duratura occorrono vocazioni che orientino a servire piuttosto che ad essere serviti che orientino al volontariato all attenzione al povero e al bisognoso con una vita evangelica che vada oltre ogni vanagloria e superi ogni aspirazione al potere tutti siamo chiamati ad una piena disponibilità per la pienezza della vita e un autentico rinnovamento della nostra cultura alla diocesi interessa nuovo cammino m i sono meravigliato ma ho capito che ogni tanto è bene che vescovo e sacerdoti si spaventino nel constatare che il clero invecchia e scarseggia senza la previsione di un ricambio di forze in un prossimo futuro l orizzonte non è roseo le previsioni indicano temporali siccità tempeste di ogni genere e tante persecuzioni sarà poi vero che il sangue dei martiri è seme di nuovi cristiani di nuove vocazioni di nuovi santi ci sono stati tempi ancora più tristi e non sono mai mancati i santi e gli evangelizzatori nel disorientamento generale nel buio delle molteplici crisi siamo chiamati a scoprire la mano di dio nella nostra storia il nostro mondo affaticato per il dilagante consumismo stanco perchè disorientato e privo di prospettive soffre per una grave crisi di vocazioni si nota la carenza di persone che affrontano la vita il lavoro la fatica quotidiana per ideali che creano gioia e felicità pur attraverso la fatica e il dolore chi vive senza un perchè corre il rischio di sciupare le proprie doti e la stessa esistenza chi non ha un ideale capace di dargli una spinta quotidiana verso il lavoro la fatica l impegno per il prossimo il dono di sé rischia sempre di rimanere inerte preoccupato soltanto di sopravvivere o della ricerca di qualche piacere che lo liberi dai troppi incubi e dalla paranoia del vuoto non ho trovato nella storia degli eroi frutto del dolce far niente della noia della depressione del disorientamento o di una vita senza senso e senza ideali in coloro che sono dediti alla droga non ho trovato veri campioni al massimo vi si trovano finti campioni che per apparire tali hanno rovinato la propria salute e la stessa vita non ho trovato una cultura di progresso nata da una vita superficiale ed egoistica forse si può trovare qualcuno che nella ricerca egoistica del sapere e del guadagno ha portato un certo progresso tecnico o economico soltanto suo malgrado senza una sua precisa volontà in questo mondo disorientato potrebbero nascere vocazioni di totale dedizione a dio e al bene del prossimo mi piacerebbe tanto approfondire questo argomento ora mi permetto di sottolineare un solo aspetto sono certo che dio non permetterà mai che l uomo con la sua cattiveria con l immoralità e l egoismo distrugga l umanità anche nel nostro territorio si trovano persone coraggiose capaci di affrontare i pericoli la cattiveria ogni malessere e perversione per riportare nell uomo la consapevolezza di essere fatto a immagine di dio da questa consapevolezza nasceranno nuovi eroi nuovi martiri e nuovi santi saranno persone semplici povere di tutto ma che fare il direttore rassegna le dimissioni n ricche della grande fortuna di aver incontrato gesù nella propria strada saranno i nuovi apostoli pescatori poveri paurosi fragili peccatori saranno i nuovi francesco d assisi madre teresa giovanni paolo ii l elenco è lungo fra questi ci potremmo essere anche noi dopo aver incontrato gesù vedremmo cambiare la nostra esistenza non per potercene gloriare ma per fare posto a colui che merita onore e gloria a questo punto non posso più preoccuparmi della scarsità del clero e delle vocazioni sacerdotali e religiose tuttavia mi viene data una bella opportunità guardare le persone negli occhi per aiutarli a scoprire il meraviglioso disegno di dio su ciascuno tutti anche coloro che non sanno o non vogliono sapere hanno questa impronta questa chia mata aspettano che qualcuno li prenda per mano e li guidi alla scoperta delle mete altissime a cui sono destinati l uomo ha in sé la chiamata all eroismo alla santità a realizzare nella propria vita il grande amore che dio ha riversato nel suo cuore non può vivere starnazzando o rotolandosi nel fango coraggio lasciamo che il signore dica a ciascuno vieni e seguimi oppure la tua fede ti ha salvato in questo tempo di crisi generale occorre la scoperta della propria vocazione occorrono vocazioni forti e generose che favoriscano la rinascita di nuove famiglie sorrette dall amore occorrono nuove vocazioni per una politica portata avanti da persone ricche di altruismo e dotate di un rinnovato spirito evangelico l italia e l europa non hanno primo anniversario dalla morte don liberale carta prete vero umile e generoso nella vigna del signore s e ne era andato in silenzio quasi chiedendo scusa per il disturbo caduto sul campo nel servizio agli altri così moriva improvvisamente venerdì 3 dicembre 2010 don liberale carta nativo di mogoro era parroco della parrocchia sacro cuore di gonnosfanadiga verrà ricordato a gonnosfanadiga nel primo anniversario della morte con una messa il 3 dicembre prossimo era un sacerdote umile e modesto schivo per sé non pretendeva nulla nella sua vita e ministero quello che contava erano gli altri non lo si trovava in cerca di comparsate in giornali qualche anno fa gli proposi un intervista mi guardò come se lo stessi prendendo in giro e mi rispose con un no molto deciso gran lavoratore silenzioso ma non muto ed efficace sapeva ascoltare e aveva la grande dote di saper coinvolgere la comunità nella pastorale parrocchiale la gente questo lo sapeva e gli voleva un bene immenso È stato un operaio umile e vero nella vigna del signore anche per nuovo cammino don liberale ha sempre manifestato attenzione e interesse organizzando una diffusione efficace la sua parrocchia è anche oggi dopo la sua morte quella in cui nuovo cammino è più diffuso e questo non per grazia ricevuta piovuta dal cielo ma perché lui si dava da fare e le animatrici che lui aveva individuato anche dopo la sua morte portano avanti la missione autonomamente anzi incrementandola el mese di settembre presentai al vescovo le dimissioni da direttore di nuovo cammino assicurandolo che avrei continuato fino alla fine dell anno in modo da dargli tempo per trovare il sostituto e per adempiere agli impegni presi con gli abbonati le motivazioni erano varie personali e interne ed esterne al giornale personali per stanchezza fisica e psicologica interne perché ritenevo che dopo diciassette anni fosse giusto lasciare spazio ad altri il giornale non è mio io ho fatto solo un servizio alla chiesa e alla gente volentieri ma pure con tanto sacrificio le motivazioni più forti però sono quelle esterne importanti e decisive il vescovo ha cercato il sostituto si è consultato con chi ha ritenuto opportuno in certi ambienti si è parlato anche fuori coro del problema ma poi niente nessuna soluzione è stata trovata di questo confesso ne ero consapevole altri forse no parlare è facile il difficile è il resto oggi però siamo arrivati quasi alla fine del tempo stabilito siamo alla fine di novembre rimane solo un mese poi a gennaio il vescovo qualche giorno fa mi ha manifestato le difficoltà e mi ha invitato a continuare ma i problemi restano le difficoltà vere quelle che ho chiamato esterne continuano e sono decisive non sono state né affrontate e nemmeno sfiorate e senza disponibilità a risolverle è difficile poter continuare ma quali sono questi fattori esterni al giornale lo butto giù con un interrogativo brutale ma alla diocesi interessa nuovo cammino col passare del tempo i dubbi in me stanno diventando certezze il giornale oggi non ha grossi problemi economici nonostante la crisi generale i problemi riguardano altri settori in particolare la collaborazione nessuna istituzione diocesana fa conoscere al giornale i propri programmi iniziative o decisioni si comunica spesso ad altri giornali ma non a nuovo cammino pronti però a lamentarsi se non si parla di loro certo qualche collaboratore in più servirebbe ma servirebbe invece questa rete di informazione da parte della curia uffici parrocchie associazioni movimenti istituzioni diocesane negli ultimi tempi inoltre si sono prese delle decisioni sul giornale senza nemmeno consultare né prima né dopo i diretti interessati scavalcando direttore e redazione siamo grati dei consigli e dei pareri di tutti ma non abbiamo bisogno di tutori questo lo ritengo mancanza di fiducia e di rispetto per il nostro servizio e infine il problema più grosso la diffusione il giornale è diffuso più fuori della chiesa che dentro sono numerosi inoltre gli abbonati fuori diocesi ogni anno questi aumentano ma questa crescita viene annullata dalla diminuzione nelle parrocchie in questi ultimi anni nuovo cammino ha perso un migliaio di abbonati nelle parrocchie ed esclusivamente nelle parrocchie più grandi in parecchie di queste fino a qualche anno fa si vendevano centinaia di coppie oggi con l arrivo di nuovi parroci o si è assenti o ci si è ridotti a poche coppie molto meno della diffusione in paesini di 200-300 abitanti della marmilla la stragrande maggioranza delle parrocchie e dei preti non sono nemmeno abbonati a nuo foto tuveri vo cammino un giorno pubblicheremo l elenco e allora è chiaro che l interrogativo ritorna alla diocesi interessa il giornale alla gente certamente sì ce ne danno conferma anche gli oltre tre milioni di visite dell edizione on line questi i problemi per poter continuare vogliamo una risposta chiara accompagnata da un impegno concreto il silenzio il mettere a tacere i problemi non serve e tanto meno li risolve vogliamo rispetto come gruppo e come persone la comunione ecclesiale parte da qui se no si fanno solo discorsi che possono trasformarsi in comizi per occupare spazi di potere noi non cerchiamo potere siamo solo disponibili a continuare servire la chiesa e la gente ora restiamo in attesa di una risposta sincera foto nuovo cammino

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8 vita diocesana nuovo cammino n.21 27 novembre 2011 consiglio pastorale diocesano leggere conoscere e meditare impegno di un anno a servizio della diocesi di antonio corona È cominciato con la preghiera a maria presa dagli orientamenti pastorali 2011-2014 di mons vescovo l incontro del consiglio pastorale l 11 novembre al centro pastorale di san gavino incontro che evidenzia come ha detto mons dettori l impegno di leggere conoscere e meditare pensando alla diocesi tutti devono sentirsi coinvolti nel loro ambito di vita si lavora anche per una riqualificazione del consiglio pastorale stesso ogni responsabile di uno specifico settore deve essere attivo e propositivo all interno poi del consiglio si rende necessario formare delle commissioni facenti riferimento al vicario generale don piero angelo zedda è coordinata da uno dei tre vicari episcopali delegati dal vescovo don antonio massa don angelo pittau don corrado melis i responsabili dei vari uffici diocesani hanno fatto il punto sulla situazione reale e sugli impegni per l anno pastorale don corrado melis ha sottolineato che la pastorale famigliare è essenzialmente una pastorale di animazione che facilita ed aiuta le famiglie ad essere più consapevoli ed attive all interno del sacramento del matrimonio e all interno del cammino della comunità parrocchiale l impegno è di costituire una consulta altro contesto su cui incidere è quello giovanile occorre mettere in campo risorse ed esperienze per l anno in corso sono programmati per i giovani incontri gemellaggi scambi esperienze di vita comunitaria occasioni di formazione e di preghiera campi scuola don marco statzu ha fatto il punto sulla catechesi e sul progetto formativo triennale per tutti gli operatori di pastorale in diocesi è la prima esperienza di formazione così articolata riguardo alla catechesi occorre svecchiare l eccessiva sacramentalizzazione che crea dopo la prima comunione e la cresima una fuga ma occorre agire anche in rete don angelo pittau ha fatto il punto su carità e cultura per la cultura si intensificheranno gli incontri anche a livello di territorio all istituto di alta formazione di villacidro in aggiunta ai master alle mostre e ad ulteriori attività per il sociale vengono proposti corsi e seminari per operatori socio-assistenziali e della sanità la formazione finalizzata all impegno politico è proposta e coordinata dal gruppo per la dottrina sociale della chiesa bisogna ripensare anche al gruppo della pastorale del lavoro insieme anche ad un gruppo che si impegni nell emergenza ambiente con un attenzione ai giovani alla formazione e all inserimento nel lavoro preceduta da una attenta lettura dei bisogni e delle necessità per gli operatori di questi settori vengono promosse attività di formazione e un concreto impegno in marmilla per la promozione umana sono in essere l osservatorio delle povertà e delle risorse i centri di ascolto il centro diocesano delle povertà il microcredito il prestito della speranza l impegno contro l usura e l area delle emergenze per i nomadi i carcerati i senza fissa dimora i centri di accoglienza non sono per una distribuzione di carità ma per aumentare la forma zione con progetti specifici le comunità di accoglienza si fanno carico delle problematiche di dipendenza emergenze psichiatriche anziani donne in difficoltà persone senza alloggio la carità deve avere una valenza educativa nel prendersi cura di coloro che sono nel bisogno e di metterli in rete altri campi di impegno sono ancora la mondialità il servizio civile il progetto policoro per ultimo don angelo pittau ha presentato il calendario della attività caritas avvento di solidarietà xxv marcia della pace il 29 dicembre a villacidro ore 15 quaresima di fraternità 40° della caritas nazionale e diocesana fare memoria a febbraio 30° anniversario dalla morte di mons tedde ad aprile convegno caritas diocesana a maggio anche la pastorale oratoriana ha il suo fitto programma annuale del quale ha riferito don gianluca carrogu concorso presepi nel periodo natalizio insieme alla rassegna dei cori parrocchiali incontro fra oratori e la rassegna strumentistica nel periodo pasquale gli incontri fra educatori sono previsti a fine maggio e la partecipazione ai campi scuola a fine anno scolastico il programma prevede ancora una festa degli oratori e la partecipazione al convegno nazionale di settembre a livello diocesano non si potrà trascurare il 15° anniversario dalla morte di don michele pinna né i progetti di formazione per animatori di oratorio con la possibilità di frequentare un master di formazione per educatori promosso dall università di perugia il piano delle attività ed iniziative è veramente nutrito si tratta di raccordarlo unitariamente agli orientamenti della diocesi ma come tuttavia far recepire il documento del vescovo attraverso un attenta conoscenza e una seria riflessione lo snodo è rappresentato come ha detto don massa dagli organismi di partecipazione consigli pastorali gruppi di parrocchie foranie dopo alcuni interventi dei partecipanti sono stati messi in calendario gli incontri del consiglio pastorale diocesano 12 gennaio ore 18 15 marzo ore 18 10 maggio ore 19 e un incontro conclusivo il 21 giugno sul lavoro dell intero anno alle 19 sempre al centro pastorale di san gavino azione cattolica diocesana alzati ti chiama programma per il cammino di un anno di antonio corona tore adulti è in programma nel periodo compreso tra la fine di agosto e i primi di settembre nelle parrocchie le associazioni di ac con la guida spirituale dei parroci-assistenti hanno in programma attività diverse cura della spiritualità e della crescita di gruppo formazione biblico-teologica festa solenne dell adesione vicinanza agli anziani e ai malati fiere del libro e del dolce adozioni a distanza etc le associazioni cominciano già ad attivarsi per la raccolta delle adesioni per il nuovo anno associativo probabilmente si aggiungerà anche qualche nuova associazione parrocchiale aderire all azione cattolica però non è una formalità e neppure prendere la tessera dell automobil club come ebbe a dire mons sigalini assistente nazionale dimesso recentemente dall ospedale a seguito di un grave infortunio aderire all ac è un impegno a fianco della chiesa del foto corona i l consiglio diocesano di azione cattolica ha programmato le attività per l anno associativo 2011-2012 lo spirito che anima l associazione è quello unitario all interno del quale trovano il giusto spazio in corresponsabilità gli assistenti i ragazzi dell acr i giovani e gli adulti l esperienza maturata nel precedente anno è risultata positiva con gli incontri dei vari settori che per alcune attività hanno operato in modo autonomo e per altre comunitariamente così è stato nell incontro di maggio a santa mariaquas e al campo scuola unitario dei primi di settembre su questa linea intende proseguire l associazione diocesana insieme all assistente unitario don franco tuveri all assistente giovani e acr don stefano mallocci alla presidenza e al consiglio il programma delle attività a livel foto nuovo cammino azione cattolica ragazzi festa del ciao a gonnosfanadiga il 27 novembre di maria pina scanu l azione cattolica italiana persegue le proprie finalità attraverso un progetto formativo unitario che offre ad ogni persona con la partecipazione alla vita associativa un accompagnamento finalizzato alla crescita di una matura coscienza umana e cristiana grazie a percorsi permanenti l acr azione cattolica ragazzi ha proprio il modello ampio e globale di iniziazione alla vita cristiana e in questa prospettiva dà forma alla proposta associativa offerta ai bambini e ai ragazzi e un cammino consolidato nella nostra diocesi di ales-terralba quattro sono le tappe dell iniziativa annuale mese del ciao ottobre ­ mese della pace gennaio ­ mese degli incontri aprile maggio ­ tempo estate eccezionale giugno settembre sono tempi forti e caratterizzanti della vita associativa primo grande appuntamento domenica 27 novembre per la festa del ciao si svolgerà a gonnosfanadiga parrocchia s.cuore animatori e responsabili sono già al lavoro riuniti in equipe con il responsabile diocesano don stefano mallocci per strutturare al meglio la significativa giornata e importante evidenziare che mons dettori è stato sempre presente alle varie tappe al pomeriggio sarà gradita la presenza anche dell a.c adulti vivamente invitata come inaugu razione dell anno associativo e sempre stato bello vedere i ragazzi circondati da tutti gli amici di a.c di tutte le età la festa del ciao in corrispondenza con l inizio dell anno pastorale e delle sue attività ha lo scopo di far incontrare i ragazzi per stare insieme e condividere momenti gioiosi con altri ragazzi che fanno parte dell azione cattolica diocesana colori e allegria spirito di solidarietà per una giornata da trascorrere insieme in tal modo si dà inizio alle attività che li vedrà impegnati tutto l anno questa partenza non può che dare una grande carica e le energie necessarie per vivere il nuovo anno associativo con impegno motivazione ed entusiasmo scopriamo che ciò che conta di più è stare assieme condivi dere il cammino guardando ad un unico capofila gesù la giornata sarà articolata nel seguente modo arrivi alle ore 9 nella parrocchia del sacro cuore ­ alle 10 momento di preghiera e inno acr 2011-12 a seguire lancio dell attività che accompagnerà i gruppi per tutta la giornata si rifletterà sul tema dell anno punta in alto le attività formative verranno divise per fasce d età il momento previsto per il pranzo al sacco accomunerà un po tutti in piena gioia e allegria l arrivo degli adulti ac è previsto per le ore15 alle 15,30 il vescovo incontrerà i ragazzi acr e l ac le prove di canto precederanno la s.messa che verrà animata dai ragazzi alle ore 17 che concluderà la bella giornata buon inizio acr a tutti lo diocesano prevede tre giornate di incontro unitario nell arco dell anno e in parrocchie diverse il primo il 27 novembre nella parrocchia del sacro cuore a gonnosfanadiga con l inaugurazione dell anno associativo e la festa del ciao i ragazzi seguiti dagli educatori saranno impegnati fin dal primo mattino con attività di formazione e momenti ludici gli adulti si ritroveranno alle 15 nella chiesa parrocchiale sarà presente mons vescovo la giornata si concluderà con la celebrazione eucaristica il secondo incontro unitario è previsto a fine gennaio con la festa della pace e il terzo a fine aprile con la festa degli incontri il campo scuola acr è fissato per la terza settimana di agosto dal 20 al 26 mentre per il set vescovo diocesano del parroco e un impegno nella propria comunità a favore di tutti allora vale bene raccogliere l invito che ci viene rivolto nel nuovo anno alzati ti chiama e il passo della guarigione del cieco mendicante bartimeo che ci accompagnerà per tutto il 20112012 alziamoci e rimettiamoci in cammino il cammino di fedeli laici con le famiglie le chiese particolari l associazione che abbiamo scelto e tutti coloro che incontriamo nella nostra strada anche noi con le nostre famiglie le nostre chiese particolari le nostre associazioni facciamo di certo la stessa esperienza di bartimeo quando abbiamo bisogno di tornare a fissare il nostro sguardo su gesù affinché egli possa illuminare la nostra esistenza foto putzolu santuario diocesano s.mariaquas ritiro spirituale mensile il ritiro spirituale mensile nel mese di novembre si terrà lunedì 28 novembre con inizio alle ore 9 e conclusione alle 11,30 il ritiro è aperto a tutti.

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nuovo cammino n.21 27 novembre 2011 vita diocesana 9 ritiro spirituale del clero gesù maestro di umanità il luogo desertico fiorisce con la presenza di gesù di massimiliano giorri da mangiare la disposizione della grande folla erano circa cinquemila uomini senza contare donne e bambini porta a capire come piano piano ognuno di loro esca dall anonimato per far parte della comunità in altri termini si potrebbe illustrare l agire di gesù che invita i suoi a suddividere la folla formando delle aiuole in questo modo il luogo desertico fiorisce con la presenza di gesù in mezzo alla comunità per dare senso alla loro vita il presbitero è chiamato a vivere questo inserito nella storia a stretto contatto con l uomo deve avere la capacità di guardare a cristo come maestro di umanità per poter essere a sua volta colui che si fa compartecipe della vita altrui sopperire alla frammentazione g iovedì 17 novembre si è tenuto a villacidro il ritiro spirituale mensile per il clero diocesano guidato dal vescovo di alghero-bosa mons mauro morfino proseguendo il cammino intrapreso il mese precedente il relatore ha fatto riferimento al documento del nostro vescovo diocesano gesù maestro l itinerario pastorale per la nostra diocesi per gli anni 2011-2014 in modo particolare la sua attenzione si è rivolta al capitolo terzo dello scritto al numero 9 egli va incontro all uomo non si sottrae alla vicinanza pericolosa del lebbroso e al bisogno di amore e di perdono della prostituta vedendo le folle che lo seguivano affamate di parola e di pane egli ebbe compassione perchè erano come pecore che non hanno pastore per meglio comprendere ha commentato magistralmente la pericope tratta dal vangelo di marco al capitolo 6 dal versetto 30 e seguenti sottolineando a più riprese il compatire di gesù la sua accondiscendenza verso l uomo il suo agire pastorale la vita del presbitero è un rimodulare insieme la sua presenza dentro la storia camminando accanto all uomo l esperienza della compassione la si può fare stando a stretto contatto con il maestro condividendo con lui il tempo l episodio evangelico narra il ritorno degli apostoli dalla missione gesù li aspetta possiamo pensare anche con un po di trepidazione e al loro arrivo si mette in ascolto mentre raccontano quanto avevano fatto e insegnato i due verbi delle azioni compiute dai discepoli dicono come innanzitutto ci sia la vita vissuta a dar testimonianza del maestro e di quanto loro stessi avevano compreso non un esperienza che si basa su delle idee a questo punto gesù interrompe l intensa attività in mezzo alla gente che ormai sta impegnando pienamente anche gli apostoli e sente l esigenza di fermarsi un attimo per vivere un momento di interiorità con i suoi ha bisogno di uno spazio per verificare a tu per tu le parole annunciate e le azioni compiute in nome suo è il momento in cui gesù offre se stesso come riposo un riposo ricreante delle forze del cuore dentro questo quadro dove gesù vuole ricostituire il tessuto della comunità senza cui non c è intimità ecco la folla che lo segue e talvolta lo precede alla vista di questo egli viene colpito nelle viscere li dove nasce la compassione l empatia come rispondere all esigenza della folla gesù insegna perché entrato in sintonia con i bisogni della folla risponde offrendo se stesso non una fame di dottrina ma di una persona la gente che gesù ha davanti ha già il suo impianto religioso non ha bisogno di altro se non di imparare a vivere per questo offre se stesso come ristoro perché ha davanti un gregge senza pastore a questo punto i discepoli volontario in rete la via telematica per diffondere programmi e iniziative di carla serpi che diverse associazioni del territorio portano avanti in settori affini ed evitare repliche di interventi che disperdano l efficacia di azioni competenze e risorse si è infatti cercato ­ ha detto enzo orlanducci dell anrp coordinatore del progetto ­ di mettere in atto una strategia comune con la quale poter superare le limitazioni derivanti dalla frammentazione e dalle piccole dimensioni delle organizzazioni di volontariato e di promozione sociale locali la rete si pone come obiettivo quello di fare interagire e collaborare le tante esperienze locali di volontariato che nel territorio cercano di lottare contro l emarginazione e le disuguaglianze sociali un modo nuovo e moderno per farsi conoscere e per comunicare basta un clic per leggere la documentazione dell attività effettuata dalle singole organizzazioni gli foto nuovo cammino i vogliono prendere la situazione in mano congedare la folla perché il luogo in cui si trovano è solitario ma è proprio lì che gesù sta radunando il popolo per questo invita i discepoli a muoversi bisogna scomodarsi per risolvere la situazione ci deve essere una compartecipazione del discepolo alla vita altrui date voi stessi pastorale giovanile di simona ibba crescere insieme per la vita buona i giovani e la dimensione comunitaria della vita e della fede l volontariato del medio campidano viaggia in rete tredici associazioni primo nucleo di una consulta intercomunale hanno scelto di utilizzare la via telematica per diffondere programmi e iniziative nei giorni 17 e 18 settembre 2011 ad arborea or e poi il 15 ottobre a gonnosfanadiga vs si è riunito il primo nucleo informale della rete delle associazioni di volontariato nato grazie al sostegno di fondazione con il sud ai fondi raccolti dalle quote associative dalle donazioni e soprattutto dall operato dei soci sostenitori che prestano la loro opera i corsi di formazione il coordinamento e la sperimentazione il cammino della rete prende avvio nel 2005 sulla spinta della foto nuovo cammino a roma dal 10 al 13 novembre scorso si è svolto il xii convegno nazionale di pastorale giovanile dal tema crescere insieme per la vita buona i giovani e la dimensione comunitaria della vita e della fede sulla scia del documento dei vescovi educare alla vita buona del vangelo ci si è voluti interrogare sulle priorità esistenti nelle comunità ecclesiali a servizio dell educazione oltre 600 convegnisti per lo più giovani provenienti da tutte le diocesi di italia hanno partecipato ai lavori la diocesi di ales terralba era presente con gli incaricati per la pastorale giovanile diocesana don massimo cabua e don giovanni cuccu indirettamente anche alcuni giovani della nostra diocesi sono stati protagonisti dell evento una delle foto scattate nel maggio scorso a villanovaforru nel corso del laboratorio di fotografia della giornata diocesana giovani in festa è diventata l immagine identificativa dell appuntamento nazionale finendo su tutti i manifesti i depliant e i pass del convegno i lavori si sono articolati fra relazioni testimonianze incontri di gruppo e momenti più strettamente ricreativi alcuni interventi hanno catturato più strettamente l attenzione dell assemblea in primo luogo l apparizione non prevista nel programma da parte di mons domenico sigalini ancora convalescente presso la sede nazionale dell azione cattolica che con la sua consueta ironia per nulla attenuata dal grave incidente del settembre scorso ha voluto raccontare la sua esperienza di sofferenza vissuta con grande fede e foto siciliani gennari sir ha voluto ringraziare tutti coloro che a vario livello gli sono stati vicini una relazione molto significativa è stata quella di mons solmi presidente della commissione episcopale per la famiglia e la vita che ha posto alcuni interrogativi ai presenti in merito al ruolo all accoglienza e alle responsabilità che hanno i giovani all interno della società e delle comunità parrocchiali se guardo alle mie trecentonove parrocchie ­ ha affermato il vescovo mi viene da dire che i giovani non si trovano numerosi nelle celebrazioni comuni nelle domeniche dell anno li trovo di più se coinvolti in qualche servizio o se per loro c è un attenzione ma sono sempre un numero piccolo nel piccolo numero percentuale della gente che viene a messa o nel numero maggiore di chi partecipa a vario titolo alla vita della comunità cristiana i giovani sono comunque una presenza significativa basta pensare a madrid in cui i giovani sono stati presenza significativa che fa parlare qualcuno di un carisma nuovo da scoprire di queste masse di ventenni che hanno fatto l impresa sembra dirci che non solo abbiamo ancora qualcosa da dire loro ma che ci chiedono di ascoltarli e di parlare loro con verità e coerenza in modo a un insieme intricato di messaggi come è il panorama di oggi altri interventi significativi sono stati quelli di padre franco imoda che ha descritto la figura dell educatore capace di accompagnare i ragazzi e di essere per loro presenza significativa ma anche di scomparire al momento opportuno e di don nico dal molin che ha parlato della pastorale giovanile in ottica vocazionale il convegno si è concluso domenica 13 novembre con la santa messa presieduta da mons mariano crociata segretario generale della cei condivisione di intenti comuni che in un primo momento coinvolge un numero ristretto di associazioni impegnate in modo particolare nell inclusione sociale ed assistenza delle categorie più deboli vittime di guerra e della violenza disabili psichici e fisici famiglie a disagio migranti ecc e in attività di cooperazione allo sviluppo altro impegno è rivolto alle tematiche dell ecologia della sostenibilità della crescita e dello sviluppo con particolare riferimento al territorio il nucleo iniziale della rete è nato dalla collaborazione spontanea delle organizzazioni associazione piccoli progetti possibili onlus federazione anrp del medio campidano associazione nazionale reduci della prigionia dall internamento e dalla guerra di liberazione e loro familiari e il centro d ascolto madonna del rosario onlus questa sinergia ha consentito l implementazione di diversi progetti come per esempio nel campo sociale la nascita nel territorio di alcune tra le più importanti strutture di accoglienza e sostegno accreditate a livello regionale in favore delle fasce sociali più a rischio di emarginazione l obiettivo precipuo dell iniziativa è quello di sopperire alla frammentazione lavorare in gruppo per portare avanti progetti in partnership conoscere le attività scopi i progetti e gli incontri previsti nonché fare domande e ricevere risposte con la posta elettronica i nostri servizi che intendono diffondere la cultura della donazione sono offerti senza scopo di lucro le associazioni no profit possono aderire gratuitamente alla consulta afferma don angelo pittau presidente della organizzazione capofila l associazione piccoli progetti possibili onlus di guspini e possono disporre nel sito di un loro spazio soddisfatte le associazioni che hanno aderito a questo servizio il nucleo di coordinamento spiega don angelo pittau ha messo in evidenza la sua attività su internet e potrà ricevere messaggi e richieste di dati la rete potrà essere utilizzata non solo per pubblicare le attività ma anche per tenere i contatti attraverso la posta elettronica con le diverse associazioni aderenti e la cittadinanza infatti la posta elettronica consente di avere contatti e consulenza di legali di assicuratori di commercialisti nonché di esperti di eventi della comunicazione etc mentre lo spazio news permette di diffondere iniziative e appuntamenti in maniera semplice e immediata nel portale vengono inserite pagine per notizie e normative di interesse generale www.volontarioinrete.org volontarioinrete@gmail.com

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10 chiesa nuovo cammino n.21 27 novembre 2011 benedetto xvi in africa il volto di chi ha fame e sete africa una fede che costruisce riconciliazione giustizia e pace di fabio zavattaro l aids o da altre malattie a tutti i dimenticati della società e li invita ad avere coraggio perché gesù ha voluto prendere il volto proprio dei più piccoli anche dei malati ha voluto condividere la vostra sofferenza ­ dice il papa ­ e riconoscere in voi dei fratelli e delle sorelle per liberarli da ogni male da ogni sofferenza ogni malato ogni povero afferma ancora benedetto xvi merita il nostro rispetto e il nostro amore perché attraverso di lui dio ci indica la via verso il cielo già perché è proprio lui il cristo re dell universo che rimuove tutto ciò che ostacola la riconciliazione la giustizia e la pace mediante la croce abbatte i muri della divisione ci riconcilia gli uni con gli altri e con il padre solo noi afferma infine il papa possiamo impedirgli di regnare su noi stessi e di conseguenza rendere difficile la sua signoria sulla famiglia sulla società e sulla storia sostegno economico alla chiesa u na striscia di terra tra nigeria e togo affacciata sul golfo di guinea un tempo era dahomey regno sanguinario e religiosità fatta di riti ancestrali divinità come il pitone e culla del voodoo terra che ha vissuto il dramma della schiavitù di uomini e donne costretti in catene a percorrere le strade di ouidha e attraversare la porta del non ritorno terra in cui il cristianesimo è giunto 150 anni fa con i primi missionari colonia francese fino al 1960 teatro di colpi di stato undici presidenti cinque costituzioni fino all avvento sempre con un putsch di mathieu kérékou il camaleonte come veniva chiamato per la sua capacità di adattamento instaura un regime marxista e resterà al potere dal 1972 al 1990 anno in cui inizia la transizione democratica che vede coinvolto l arcivescovo di cotonou isidore de souza avrà un ruolo politico come presidente della conferenza nazionale chiamata a salvare il paese dal baratro della guerra civile e della crisi certo politica ma soprattutto economica e finanziaria in cui si trovava il benin e a traghettare il paese verso la democrazia È a questo paese con la sua democrazia certo non perfetta ma punto di riferimento nel tormentato panorama africano con la sua capacità di far convivere realtà differenti religioni ancestrali e cristianesimo etnie e gruppi diversi che papa benedetto si rivolge nel suo secondo viaggio in africa l occasione la consegna dell esortazione post sinodale africae munus cioè l impegno dell africa È un papa che parla all intero continente con le sue contraddizioni e con le sue grandi potenzialità parla di una fede che ha il volto di cristo il giudice ultimo della nostra vita e che a sua volta ha voluto prendere il volto di quanti hanno fame e sete degli stranieri di quanti sono nudi malati o prigionieri di tutte le persone che soffrono o sono messe da parte noi a nostra volta saremo giudicati dal comportamento che avremo nei loro confronti e dunque nei confronti di gesù stesso in questa domenica la chiesa festeggia cristo come re dell universo il papa celebra la messa nello stadio dell amicizia di cotonou sotto un sole caldissimo liturgia che vive dei canti della gioia e dei ritmi tipici di queste latitudini dice il figlio di dio è diventato uomo ha condiviso la nostra esistenza sino nei dettagli più concreti facendosi il servo del più piccolo dei suoi fratelli un re sconcertante perché afferma benedetto xvi noi siamo abituati ai segni della regalità nel successo nella potenza nel denaro o nel potere e facciamo fatica ad accettare un re il cui trono è una croce ed ecco la diversità che il papa esalta regnare è servire è essere attenti al grido del povero del debole dell emarginato nel mondo molti sono coloro la cui fede è debole e la cui mentalità le abi insieme ai sacerdoti la giornata nazionale foto afp sir l tudini il modo di vivere ignorano la realtà del vangelo e pensano che la realtà ultima lo scopo ultimo della vita umana sia la ricerca di un benessere egoista del guadagno facile o del potere cosa ci dice dunque il papa in questa domenica trascorsa lontano dal vaticano in una terra che più volte ha chiamato continente della speranza ci parla di una fede che sconvolge gli equilibri umani di un giudizio finale che si gioca nella serietà della vita presente di un cristo che ci libera da questo vecchio mondo vincitore di tutte le nostre paure di ogni miseria paure che ci tengono prigionieri e ci impediscono di vivere liberi e lieti e che ci fa entrare in un mondo nuovo un mondo in cui la giustizia e la verità non sono una parodia un mondo di libertà interiore e di pace con noi stessi con gli altri e con dio il pensiero del papa va quindi a tutte le persone che soffrono ai malati a quanti sono colpiti dal la chiesa in perù conflitto sociale mons bambarèn l attività mineraria sostenibile e lo sviluppo sono possibili con un dialogo franco e paziente l e autorità regionali e locali devono insistere nel dialogo fra stato imprese e comunità su ciò che riguarda l attività mineraria sostenibile e lo sviluppo delle loro zone lo afferma mons luis bambarén vescovo emerito di chimbote ex presidente della conferenza episcopale peruviana che ha una grande e lunga esperienza nel campo sociale chi scrive lo conosce molto perché durante la sua permanenza in perù mons bambarèn come ausiliario di lima fu il suo vescovo e amico in diverse zone del perù si vivono forti tensioni fra la popolazione delle comunità andine in modo particolare e le grandi imprese che lavorano nel campo dell estrazione mineraria che assumono la dimensione di veri conflitti sociali ci sono scioperi dei lavoratori sfruttati conflitti con i contadini per il rispetto delle zone agricole mancanza totale di informazioni quando inizia una grande opera mineraria ecc la chiesa ritiene questo argomento di fondamentale importanza per la convivenza sociale delle comunità il nuovo governo del presidente ollanta humala considera l estrazione mineraria come molto importante per l economia del paese e ha insistito sulla possibilità di armonizzare l attività mineraria con l agricoltura e il rispetto della natura in una intervista rilasciata a radio nacional mons luis bambarén ha detto che le autorità regionali devono contribuire ad un dialogo aperto e non rimanere chiuse in quanto solo il dialogo franco e paziente può aprire le porte ad una nuovo tipo di miniere che assuma l impegno della responsabilità sociale e di rispetto dell ambiente a favore dello sviluppo regionale e nazionale la gente ha ancora in mente l immagine dei tempi passati ma ora si tratta di un nuovo modo di fare le miniere e ciò si deve spiegare con un linguaggio popolare e attraverso un dialogo paziente e franco non suscitando false aspettative ha detto il vescovo per prevenire i conflitti sociali nel campo minerario è impor tante creare delle commissioni di controllo per assicurare l adempimento degli accordi stipulati ha sottolineato mons bambarén inoltre le autorità regionali devono fornire informazioni adeguate alla gente sul trattamento delle acque sui nuovi impegni che si assumono le compagnie minerarie e sulla proiezione sociale che questo comporta per le loro comunità per risolvere i conflitti sociali ognuno comunque si deve predisporre al dialogo essere aperto alla consultazione lasciare il tempo all esecutivo di eseguire l azione infine ha ribadito la volontà della chiesa di partecipare come mediatrice di dialogo per la risoluzione dei conflitti sociali a domenica di cristo re è l appuntamento annuale che richiama l attenzione dei fedeli sul ruolo specifico dei sacerdoti e sulle offerte destinate al loro sostentamento e una giornata nazionale che si celebra nelle parrocchie italiane da ormai 23 anni per l edizione 2011 il servizio per la promozione del sostegno economico alla chiesa cattolica ha diffuso nelle scorse settimane locandine e pieghevoli in azzurro recanti una nuova denominazione insieme ai sacerdoti e un nuovo logo un incrociarsi di mani colorate con al centro una croce destinate all istituto centrale per il sostentamento del clero queste offerte sono uno strumento perequativo e di solidarietà nazionale scaturito dalla revisione concordataria del 1984 per sostenere l attività pastorale dei 38 mila sacerdoti diocesani infatti da oltre 25 anni i sacerdoti non ricevono più uno stipendio dallo stato ed è responsabilità di ogni fedele partecipare al loro sostentamento aiutare in maniera concreta i nostri sacerdoti credo sia un dovere di tutti noi che ne apprezziamo la missione e l operato ogni offerta anche di minimo importo sostiene un sacerdote e gli dà energia per continuare a svolgere la sua missione e aiutare i più poveri se crediamo nei sacerdoti spetta a noi in prima persona sostenerli spiega il responsabile del servizio per la promozione del sostegno economico alla chiesa cattolica matteo calabresi anche la tv ha supportato questa giornata nazionale trasmettendo sulle maggiori reti rai mediaset la7 satellitare e digitale terrestre uno spot di 30 secondi sull impegno quotidiano di alcuni sacerdoti di frontiera quali don tonino che combatte contro l illegalità anche attraverso un associazione che riunisce famiglie colpite dalla camorra don luigi che opera con immigrati rom e malati don antonio che gestisce la tenda un edificio nel quartiere sanità per dare riparo ai senza tetto e infine don giuseppe che si occupa dei poveri soccorrendoli di notte per strada trenta secondi a colori che proporranno tematiche piuttosto complesse ma di estrema attualità sull operato di alcuni sacerdoti impegnati in prima linea nei quartieri più degradati di napoli commenta matteo calabresi sacerdoti esemplari ma non unici aggiunge il responsabile del servizio per la promozione del sostegno economico alla chiesa ­ perché con la loro opera a favore dei poveri dei senza fissa dimora degli immigrati dei malati piuttosto che dei rom si può far conoscere meglio l attività dei 38 mila sacerdoti presenti sul nostro territorio alla fine dello spot è indicato il nuovo sito www.insiemeaisacerdoti.it oltre a tutte le informazioni sulle offerte insieme ai sacerdoti storia dati modalità per donare ecc si potrà seguire nell arco delle 24 ore l attività di alcuni preti sarà inoltre prodotto un video documentario di circa 20 minuti con episodi diversi che verrà diffuso sui canali web dal 12 al 25 dicembre anticipato da una settimana di campagna promozionale nel 2010 sono state raccolte 137.319 offerte per un totale di 14 milioni euro queste offerte concorrono a rendere possibile la remunerazione mensile dei 35 mila sacerdoti secolari e religiosi a servizio delle 226 diocesi italiane e dei 3 mila sacerdoti che per ragioni di età o di salute sono in previdenza integrativa sono sostenuti così anche circa 600 sacerdoti impegnati nelle missioni nei paesi in via di sviluppo come fidei donum foto nuovo cammino

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nuovo cammino n.21 27 novembre 2011 chiesa 11 università cattolica una nuova visione la cattolica di fronte alla sfida di una nuova fase nazionale di michele luppi i n questa fase delicata della vita sociale e politica italiana l università cattolica non vuole sottrarsi alle sue responsabilità mostrando un rinsaldato impegno e una rinnovata capacità di azione per far nascere una nuova fase nazionale che deve però partire da una nuova visione culturale e politica lo ha detto il 9 novembre a milano il rettore dell università cattolica lorenzo ornaghi nel discorso inaugurale del 91° anno accademico il nostro ateneo ha affermato il rettore di fronte a studenti e docenti radunati nell aula magna sia laboratorio vivo di cultura viva così da poter contribuire a farci oltrepassare la condizione di crisi lunga turbolenta e dagli esiti pericolosamente incerti in cui da tempo viviamo veniamo da un anno segnato da molti affanni e dai sempre più pesanti colpi delle scorse settimane per questo l anno che si apre sarà cruciale ha ricordato ornaghi che ha espresso il desiderio di veder nascere una fase della vita nazionale in cui saremo tutti chiamati a costruire un modello di sviluppo duraturo e meno iniquo di quello attuale il cattolicesimo italiano ha proseguito il rettore avverte in misura crescente un tale bisogno come università cattolica dobbiamo collaborare affinché questo bisogno trovi la sua risposta più adeguata e degna anche attraverso l intensificare ammodernare e innovare la preparazione di coloro che entreranno a far parte della classe dirigente e del ceto politico del nostro paese neo i giovani ha ricordato il cardinale vanno stimati e valorizzati e amati di più ma anche educati e stimolati a vivere una libertà vera quella che si configura come assunzione di responsabilità personale e sociale in questo senso il cardinale ha ricordato il progetto giovani che prevede una serie di borse di studio e il potenziamento dei collegi e resi denze universitarie 1.600 posti letto la giornata inaugurale è stata chiusa dalla prolusione sul tema università e nuova evangelizzazione dell arcivescovo di milano card angelo scola secondo laureato dell ateneo dopo il cardinale giovanni colombo ad essere chiamato alla guida dell arcidiocesi ambrosiana l universi tà cattolica ha un ruolo importante nel processo per la nuova evangelizzazione caro a benedetto xvi e alla chiesa ha sottolineato il card scola una missione per cui la chiesa chiede a quanti sono impegnati in università di dare il loro specifico e insostituibile apporto questo ha aggiunto il card scola chiama voi tutti a un lavoro urgente e appassionante soprattutto in questo travagliato inizio di terzo millennio per adempiere a questo compito però l università non deve essere intesa come un precario luogo di passaggio ma un vero e proprio ambito ecclesiale e culturale ben definito nella sua natura e nei suoi compiti di ricerca insegnamento e studio scienza e vita con chiarezza nel dibattito cellule staminali adulte convegno in vaticano foto siciliani gennari sir l ora di religione il valore di una proposta per un percorso educativo con i giovani a chiesa si interessa e vuole partecipare al dibattito culturale anche su temi come quello delle cellule staminali perché vuole dare il proprio contributo al dibattito in corso e inoltre per costruire `ponti nel dibattito tra le varie parti in causa lo ha detto il 10 novembre in vaticano don tomasz trafny responsabile del dipartimento scientifico del pontificio consiglio della cultura nel suo intervento alla conferenza internazionale sulle cellule staminali adulte che riunisce oltre un centinaio di scienziati e studiosi da ogni parte del mondo il fine centrale di questo interessamento ha proseguito è di servire le persone specie le più vulnerabili accompagnando e sostenendo la ricerca scientifica e tecnologica per incrementare le potenzialità di cure e guarigione di servizio sanitario e assistenziale legate a istituti congregazioni diocesi parrocchie ecc per un totale di 125.017 strutture assistenziali e di cura don trafny ha anche sottolineato che non è solo questione numerica il dibattito culturale in corso si riverbera nelle realtà formative della chiesa ed è dovere della santa sede offrire collaborazione e approfondire le grandi tematiche etiche in gioco ad ogni livello per dire una parola chiara a livello culturale teologico e pastorale ha detto ha quindi citato i numeri della chiesa coinvolti nell assistenza 2.549 seminari 1.906 seminari per religiosi 275.542 preti 135.051 seminaristi 54.229 fratelli religiosi 729.371 religiose molti dei quali operano proprio nel campo sanitario ed assistenziale ha notato foto siciliani gennari sir un università non elitista bensì popolare nel suo discorso il rettore ha voluto ricordare il carattere non elitista bensì popolare dell ateneo per farlo ha snocciolato i numeri dei giovani sostenuti nel percorso di studi in totale più di 9 mila studenti ha ricordato ricevono forme diversificate di sostegno economico di questi 3.700 sono esonerati integralmente dal pagamento delle tasse e 6 mila usufruiscono di agevolazioni economiche servizi particolari sono riservati inoltre a favore di 432 studenti con disabilità al 31 ottobre 2011 sono iscritti nelle cinque sedi milano roma brescia cremona-piacenza e campobasso 41.953 studenti con un incremento del 3 7.135 rispetto al 2010 i corsi di laurea triennale attivati sono 43 39 quelli di laurea magistrale 5 a ciclo unico oltre 100 master di primo e secondo livello 49 scuole di specializzazione 17 scuole di dottorato e 3 corsi di dottorato positivi ha sottolineato il rettore sono anche i dati relativi all inserimento dei nostri laureati nel mondo del lavoro il 72 dei laureati triennali e l 82 dei laureati magistrali del 2009 hanno trovato lavoro entro un anno dal conseguimento della laurea c rilanciare l ispirazione cristiana l attenzione ai giovani è stata sottolineata anche dal cardinale dionigi tettamanzi presidente dell istituto giuseppe toniolo ente fondatore e garante dell ate ome tutti gli anni in que la nostra scuola è stata attraversasto periodo in vista delle ta da riforme e cambiamenti rapiprossime iscrizioni scolastiche la di non sempre coerenti l irc e i presidenza della conferenza epi suoi insegnanti non si sono limiscopale italiana propone un mes tati a navigare in un mare mossaggio che insiste in particolare so badando a restare a galla piutsull importanza e l opfoto nuovo cammino portunità di scegliere l insegnamento della religione cattolica irc non è in verità un appuntamento solo formale piuttosto ogni anno risulta l occasione per riproporre il significato di una proposta educativa che si colloca validamente nella scuola di tutti e che ogni anno si misura con le esigenze che emergono dalla scuola dagli allievi e dalle famiglie così è vero che l irc è una materia definita una volta per tutte dal nuovo concordato del 1984 e dalle norme conseguenti e nello stesso tempo è altrettanto vero che in questi anni non ha mai smesso di rinnovarsi cercando di stare al passo non solo con le trasformazioni scolastiche ma anzitutto diremmo con lo tosto hanno tracciato precise rotte spirito del tempo educative vuoi con la riflessione e il messaggio può sottolinea continua sulla materia scolastica re a ragione che attraverso l irc vuoi con la formazione permanenpassa l impegno a fare della scuo te degli insegnanti perseguita sia la uno spazio educativo autentico a livello locale che nazionale in particolare la riflessione sul per le nuove generazioni un luogo di formazione alla pacifica con compito educativo scolastico sul vivenza tra i popoli e di confronto contributo originale e specifico rispettoso sotto la guida di veri dell irc ­ come recita una formumaestri e di convinti educatori la ben nota ­ è stata ed è tuttora al in questi anni durante i quali centro dell attenzione misurando si con le esigenze via via sempre più forti del confronto con la dimensione storica del dialogo interreligioso e interculturale della collaborazione educativa plurale tanti sforzi sostenuti da passione e convinzione e anche dall apprezzamento mostrato dalle famiglie e dagli studenti italiani che continuano a scegliere l irc in maniera grandemente maggioritaria nonostante le problematiche diverse che s intrecciano sulla tematica delle scelte ­ ad esempio le difficoltà delle secondarie superiori all alternativa inesistente ­ e che pongono questioni a tutta la scuola e non solo all irc in questo scenario come scrive la presidenza cei nel cuore di una formazione istituzionalizzata come quella della scuola in continuità con la famiglia e in preparazione alla vita sociale e professionale l irc proposto a tutti e nella scuola di tutti resta un valore aggiunto a cui vi invitiamo a guardare con fiducia qualunque sia il vostro credo e la vostra estrazione culturale ha ragioni storiche e valenza educativa per questo è di fatto capace di proporsi come significativa risorsa di orientamento per tutti e d intercettare il radicale bisogno di apertura a dimensioni che vanno oltre i limiti dell esperienza puramente materiale a.c in molteplici patologie don trafny ha poi sostenuto che nel campo bio-tecnologico l avanzamento delle scienze è giunto a un tale livello di sviluppo che è cambiato il paradigma scientifico e le potenzialità sia positive sia negative sono a un tale livello che si corrono seri rischi di manipolazione della vita sin nei suoi livelli primordiali la domanda fondamentale che la gente si pone ha aggiunto è oggi se davanti a certe gravi malattie sia lecito o meno avviare certe terapie e la chiesa ha il dovere di rispondere con chiarezza coinvolgimento nella ricerca don trafny ha anche citato un paio di esempi d intervento diretto di realtà ecclesiali nel campo delle staminali l arcidiocesi di sydney in australia ad esempio finanzia un premio di 100 mila dollari per la ricerca sulle staminali adulte ha ricordato mentre la conferenza episcopale della corea del sud ha destinato la somma di 10 milioni di dollari sempre per lo stesso fine alla conferenza vaticana è poi intervenuto mons vincenzo paglia vescovo di terni-narni-amelia che ha illustrato il proprio sostegno al lavoro di un gruppo di scienziati per l utilizzo di staminali adulte nella cura di malattia degenerative del sistema neurologico arthur caplan capo della ricerca bioetica dell università della pennsylvania usa ha parlato delle oltre 700 cliniche che sulla rete internet offrono servizi di cura per malattie gravi o gravissime tramite l utilizzo di staminali È una ricerca promettente ha detto ma rischia di sviluppare inganni attese eccessive rischi per la salute false speranze speculazioni e truffe l.c strutture di chiesa al servizio dei malati illustrando le ragioni per le quali la chiesa cattolica si sente coinvolta nel dibattito e nella ricerca sull utilizzo delle cellule staminali adulte a fini terapeutici don trafny ha anche proposto una panoramica delle strutture ecclesiali che in tutti i continenti offrono assistenza sanitaria si tratta di 5.558 ospedali 17.763 dispensari 561 lebbrosari 16.073 case di accoglienza e cura per anziani cronici handicappati malati terminali ecc ci sono poi altre 85.062 realtà

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12 chiesa nuovo cammino n.21 27 novembre 2011 terra santa non c è pace fra gli ulivi la protesta della parrocchia di beit jala contro la confisca di terre a circa 10 km a sud di gerusalemme si erge beit jala che con beit sahour e betlemme formano il cosiddetto triangolo cristiano perché abitate in prevalenza da palestinesi di fede cristiana anche se ciò non si può più dire per betlemme città posta sotto il controllo dell autorità nazionale palestinese anp beit jala conta una popolazione di circa 11 mila abitanti 80 cristiani dedita tra le altre cose alla coltivazione di ulivi alla loro lavorazione artigianale e anche alla produzione di vino con le viti coltivate a cremisan sull omonima collina tra gerusalemme e betlemme vini definiti interessanti dagli esperti ricavati da vitigni in gran parte sconosciuti ai più dabouki hamdani jandali baladi che fanno una delle ricchezze di questo luogo e della popolazione che lo abita dal 1891 la cantina cremisan è gestita dai salesiani che in questa città hanno due conventi uno maschile e uno femminile dalla collina di beit jala si vede all orizzonte il parlamento israeliano la knesset e le vallate che si stanno popolando di colonie israeliane tra cui gilo vaticano israele verità e dialogo l udienza del papa con i leader religiosi della terra santa foto nuovo cammino i reagire pregando non deve essere stata una sorpresa per gli abitanti di beit jala sapere che il comitato israeliano di pianificazione ha di recente approvato un progetto per l edificazione di 1.100 nuove case proprio sulle pendici sud di gilo colonia che sorge su terre già sottratte allo stesso villaggio cisgiordano avanzano le colonie e con esse anche il muro di separazione costruito a detta degli israeliani a difesa di attacchi terroristici mentre per i palestinesi per sottrarre loro terre e risorse naturali ora per consentire la costruzione delle nuove case verrà modificato anche il percorso del contestato muro cosa che provocherà la confisca di terre di 57 famiglie cristiane di beit jala e anche di una parte del convento delle suore salesiane per protestare contro questa decisione venerdì 4 novembre i cristiani di beit jala hanno partecipato ad una messa all aperto celebrata dal parroco padre ibrahim shomali e da un sacerdote italiano in servizio presso il patriarcato latino di gerusalemme don mario cornioli i fedeli hanno deciso di reagire così non con la violenza ma con la preghiera le migliaia di ulivi che rischiano di essere sradicati al di qua e al di là del muro per permetterne il passaggio dal 1948 ad oggi israele ha preso 10 mila dei 14 mila ettari del territorio di beit jala chiediamo sostegno ai membri del quartetto per il medio oriente onu usa ue e russia e alla comunità internazionale ed esortiamo il presidente palestinese abu mazen il patriarcato latino e la società civile a fare quanto è possibile per mantenere la terra nelle mani dei legittimi proprietari inoltre aggiunge il parroco chiediamo che il muro non venga costruito sulle nostre terre ma sulla linea verde in territorio israeliano il nuovo percorso della barriera toglierà impiego a tanti specialmente a quelli che lavorano a cremisan a rischio ancora una volta è la presenza dei cristiani in terra santa vorrei ricordare aggiunge il parroco che a tale riguardo il sinodo dei vescovi per il medio oriente dell ottobre 2010 ha affermato che è dovere della chiesa sostenere la presenza cristiana per questo chiediamo alla santa sede e a benedetto xvi d intervenire utilizzando tutti i mezzi possibili per aiutarci a proteggere la nostra gente padre shomali confida anche nel nuovo clima che si respira in palestina dopo la richiesta all onu di uno stato una risposta positiva rafforzerebbe le posizioni pa lestinesi e permetterebbe di negoziare come stato sovrano niente pietre la popolazione conclude il parroco è disperata e tuttavia confida in dio non vogliamo gettare pietre o provocare violenze vogliamo solo giustizia raccontare al mondo la nostra situazione e soprattutto vogliamo pregare perché il signore ispiri ai leader politici la giusta soluzione per questo motivo ci ritroveremo a pregare ogni venerdì in un campo di ulivi questi alberi sono i testimoni silenziosi della sofferenza e dell agonia di gesù nel getsemani saranno testimoni anche del nostro dolore n tempi travagliati come il nostro il dialogo tra le diverse religioni sta diventando sempre più importante per generare un clima di reciproca comprensione e rispetto e questo impegno è particolarmente urgente per i leader religiosi della terra santa lo ha detto il 10 novembre benedetto xvi incontrando in vaticano una delegazione del consiglio dei capi religiosi d israele della delegazione facevano parte il rabbino capo d israele yonah metzger il patriarca latino di gerusalemme fuad twal il capo degli imam musulmani d israele lo sceicco mohamad kiwan e il capo della comunità druza lo sceicco moufak tarif parole del profeta ognuno seguendo il proprio credo una forza di pace oggi ha detto il papa ci troviamo di fronte a due tipi di violenza da un lato l uso della violenza in nome della religione e dall altro la violenza che è la conseguenza della negazione di dio confermando i legami di amicizia e buon vicinato con tutti i popoli e con i vari gruppi etnici e religioni di terra santa il capo degli imam musulmani d israele lo sceicco mohamad kiwan ha affermato che l islam è una religione di pace che ama la vita e condanna qualsiasi atto in nome della religione contro i principi della religione stessa le persone che compiono questi atti non obbediscono ai precetti di dio e dei profeti di qui l invito a isolarli dalla società umana per far prevalere pace e sicurezza l esortazione a diffidare di chi sfrutta la religione a scopi politici incita alla violenza e all omicidio è stata espressa anche dal capo della comunità druza lo sceicco moufak tarif secondo il quale invece la vera fede in no a violenza e strumentalizzazione religione foto siciliani gennari sir volontariato europeo umanizzare la società l incontro con benedetto xvi i presenza cristiana a rischio in una nota diffusa dalla comunità parrocchiale si denuncia la confisca da parte di israele dell ultima area verde lasciata a beit jala distretto di betlemme e si definisce l annessione delle terre più belle della zona di betlemme come un attacco diretto contro il popolo palestinese e in particolare contro i cristiani palestinesi la nostra città sarà soffocata racconta al sir padre shomali con queste confische non ci sarà più possibilità di costruire abitazioni per i cristiani che saranno costretti a partire senza calcolare l ruolo dei volontari cristiani consiste nell essere parte attiva nella vita della società cercando di renderla più umana sempre più contraddistinta da libertà autentica giustizia e solidarietà lo ha detto il papa ricevendo in udienza i partecipanti all incontro svoltosi il 10 e l 11 novembre in vaticano con i vertici del volontariato cattolico europeo promosso dall ue e organizzato dal pontificio consiglio cor unum milioni di volontari cattolici che operano oggi nel mondo ha ricordato benedetto xvi contribuiscono regolarmente e generosamente alla missione caritativa della chiesa di questi tempi ­ ha precisato ­ caratterizzati dalla crisi e dall incertezza il vostro impegno è motivo di fiducia dimostra che la bontà esiste continuando a crescere in mezzo a noi naturalmente ­ ha proseguito il papa ­ i volontari cattolici non possono rispondere a tutti i bisogni ma non dobbiamo scoraggiarci né lasciarci sedurre dalle ideologie che vogliono cambiare il mondo riducendolo ad una mera visione umana quel poco che riu foto siciliani gennari sir che caratterizza spesso la vita nella società moderna in questa situazione come leader religiosi siamo chiamati a riaffermare che il rapporto giustamente vissuto dell uomo con dio è una forza di pace questa verità deve diventare sempre più visibile nel mondo in cui viviamo con l altro nella quotidianità pertanto vorrei incoraggiarvi perché possiate favorire un clima di verità e dialogo tra leader e membri di tutte le tradizioni religiose presenti in terra santa dio e la religione purificano l animo umano e innalzano la vita degli uomini al più alto livello di purezza del pensiero tolleranza e amore per tutti di qui la sottolineatura dell impegno della comunità druza da centinaia di anni presente in terra santa per una convivenza pacifica e armoniosa con le altre comunità della regione nel rispetto e nella libertà sciamo a fare per alleviare i bisogni umani può essere visto come un seme buono che crescerà e porterà molto frutto questa è la natura della testimonianza che voi con umiltà e convinzione offrite alla società civile il volontariato ha aggiunto benedetto xvi è diventato un elemento universalmente riconosciuto della cultura moderna le sue origini possono essere individuate nel particolare impegno cristiano per la salvaguardia senza discriminazione della dignità della persona umana se queste radici spirituali vengono negate o oscurate e i criteri della nostra collaborazione diventano puramente utilitaristici ­ ha sottolineato benedetto xvi ­ ciò che più contraddistingue il vostro servizio rischia di perdersi a discapito dell intera società il papa ha concluso incoraggiando i giovani a scoprire nel volontariato una strada per crescere nell amore che dona se stesso per dare alla vita il suo significato più profondo non vi è ragione per la quale i figli di abramo non possano vivere insieme gli uni con gli altri ha detto nel suo saluto a benedetto xvi il rabbino capo d israele yonah metzger che ha ricordato l anniversario della notte dei cristalli 10 novembre 1938 che diede inizio alla shoah e ha osservato come ancora oggi il demonio dell odio sia instancabile e persone che negano la shoah facciano tuttora sentire in pubblico la propria voce tuttavia ha osservato noi leader religiosi della terra santa siamo venuti a provare una volta per tutte che possiamo vivere in pace lo facciamo nel rispetto e nella stima reciproci nella libertà di servire il nostro signore nelle dopo l incontro con benedetto xvi i leader religiosi hanno tenuto una conferenza stampa presso la sede della radio vaticana in una dichiarazione congiunta hanno ribadito il loro impegno nei confronti della sacralità della vita umana e nel rifiuto della violenza specialmente quella perpetrata in nome della religione e il dovere di educare i nostri figli e le nostre congregazioni alla pace l unità e il carattere speciale dei luoghi santi devono essere protetti da ogni forma di violenza e profanazione hanno proseguito nel documento la richiesta che le autorità civili competenti consentano e garantiscano il libero accesso dei fedeli ai rispettivi luoghi sacri il proposito infine di particolare attenzione al grido dei più deboli e di lavorare insieme per una società più giusta ed equa la dichiarazione congiunta

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14 dai paesi sardara nuovo cammino n.21 27 novembre 2011 festa del donatore un forte messaggio pieno di gratitudine di simona ibba È nel momento più difficile che entrate in ballo voi cari amici donatori vi lascio solo immaginare quante sacche di sangue sono necessarie per affrontare un intervento del genere durato 6 ore e 40 il vostro aiuto non si è fermato solo lì nei giorni successivi al trapianto durante la degenza in terapia intensiva molte volte ho sentito il medico dire due bistecche per il signor saderi perché è ancora molto debole naturalmente le bistecche erano le sacche di sangue la mia esperienza è solo una fra le tante a cui voi avete contribuito con il vostro dono ed è anche grazie a voi che ora posso raccontarla vi ringrazio quindi a nome mio e della mia famiglia e vi auguro di poter essere sempre più numerosi e appassionati san gavino monreale l a festa del donatore è un appuntamento fondamentale per l avis di sardara è l occasione per riscoprire il valore del dono di sé quando poi non si conosce la persona a cui il dono sarà destinato il gesto acquisisce un valore aggiunto nella manifestazione annuale svoltasi a sardara il 5 novembre scorso il presidente dell avis sardarese luigi atzeni e il vice presidente carlo mura hanno premiato i donatori più assidui a loro un piccolo riconoscimento ma anche la gratitudine di tante persone che attraverso un semplice gesto come la donazione del sangue possono avere una vita migliore fra questi si è rivelata significativa la testimonianza di eugenio saderi che riportiamo integralmente il suo messaggio sincero e pieno di gratitudine non può certamente lasciare indifferenti siamo qui riuniti per festeggiare il ventisettesimo anniversario dell avis di sardara prima di tutto voglio ringraziare i tanti donatori e congratularmi con luigi e carlo che con grande impegno e dedizione gestiscono questa associazione anche io faccio parte di un associazione che ha il compito di promuovere e sensibilizzare la donazione degli organi e che si chiama prometeo so quindi che impegno ci vuole per portare avanti un simile incarico molti di voi conoscono bene la mia storia che è andata e sta andando bene anche grazie al vostro dono voglio sottolineare che siete grandi e importanti siete grandi perché qualcuno di voi come me si impegna ma il suo dono è superiore a quello della medicina se non di più voglio raccontarvi solo due fasi della mia avventura nel 2007 quando mi fu diagnosticato un tumore al fegato tutti i medici che ho consultato mi hanno detto che la mia unica speranza di salvezza sarebbe stata il trapianto e che le cure da sole non mi avrebbero mai fatto guarire nel 2008 finalmente mi misero in lista di attesa ma la situazione era tanto peggiorata che ormai non abitavo più a sardara ma al brotzu ormai allo stremo delle forze ho chiesto al primario quanto dovessi ancora aspettare per il trapianto e lui mi ha risposto senza un donatore non possiamo fare nulla ecco perché il vostro dono è importante nel mio caso la medicina ha fatto tanto ma senza un donatore non avrebbe potuto salvarmi l unica possibilità che avevo era sperare e aspettare il grande gesto di un donatore a scuola di costituzione la seconda b delle medie premiata per il progetto indetto dal cidi di gian luigi pittau ceranno la partita con lo scacco matto il bene è rappresentato con immagini di roma antica davide di donatello città del vaticano le opere degli artisti rinascimantali i bambini la scuola il mare la montagna i fiumi e i nuraghi il male è rappresentato con immagini di centrali nucleari smog petrolio catastrofi naturali inquinamento di mari fiumi e territori incendi boschivi discariche abusive povertà violenza sugli animali ecc i ragazzi della ii b hanno partecipato concretamente ad un esperienza sul territorio scrivendo degli elaborati sull importanza dell abbattere il muro dell indifferenza verso il diverso hanno partecipato alla giornata di inaugurazione dell aereo simbolico nel centro di salute mentale un progetto che ha coinvolto tutti i ragazzi della scuola al fine di trasmettere un messaggio di fiducia e speranza verso l altro foto nuovo cammino p finalmente il 6 aprile 2008 è arrivata la notizia tanto attesa un donatore con grande gesto di ge nerosità permetteva a sei persone diverse di riprendere a vivere una di queste sono io san gavino monreale università della terza età inaugurato il quinto anno accademico di gian luigi pittau resitigioso riconoscimento per la classe seconda b delle scuole medie che è stata premiata al tribunale di cagliari dall avvocato civilista marco alessandrini per aver aderito al progetto a scuola di costituzione indetto dal cidi centro iniziativa democratica insegnanti e dall anm associazione nazionale magistrati a livello regionale e nazionale una cerimonia importante anche per il giudice del tribunale minorile di cagliari maria angioni e per la prof.ssa rosamaria maggio che hanno potuto scegliere e apprezzare tra i tanti lavori pervenuti la scacchiera realizzata dai ragazzi della ii b l attuale iii b guidati dai docenti a.p.murgia e caterina aresu la classe ii b per le scuole medie ha superato la selezione regionale con sede a cagliari nel foto pittau l etteratura storia sarda pedagogia musica teatro sardo antropologia e tematiche dedicate all ambiente e alle energie rinnovabili sono questi gli argomenti di alcuni dei temi che saranno trattati nel corso del nuovo anno accademico della terza età del monreale tante le novità come ha ricordato il presidente salvatore manno nel corso nella serata inaugurale quest anno avremo la possibilità di fare dei laboratori nella scuola elementare di via paganini mentre le lezioni curricolari saranno sempre in mediateca c è anche il corso di ginnastica dolce e di difesa personale come offerta curricolare continuiamo con le materie che ci hanno caratterizzato in questi anni sia con la storia della sardegna curata dal professor casula che con l archeologia portata avanti dalla professoressa corda ed infine ci sarà mario puddu esperto di lingua sarda una delle discipline nuove è l antropologia culturale quest anno inseriremo una materia nuova cureremo un attimo l ambiente abbiamo l ingegner murru che si occuperà delle energie tradizionali e di quelle alternative ringrazio il presidente franco cossu che ha foto pittau informatica vendita e assistenza di computer e software materiali informatici in genere soluzioni per privati e aziende corsi di informatica di base realizzazione siti web corso umberto 69 09091 ales or tel/fax 0783/912284 cell 339/3805889 http www.marmilla.net info@marmilla.net deciso di partecipare a questa serata portando il coro delle voci bianche ringrazio i lions di villacidro e la pro loco di san gavino ed in particolare il presidente marco ennas entusiasta il presidente della provincia fulvio tocco partecipo con piacere alle iniziative dell università della terza età in questa decrescita dobbiamo studiare strade nuove l assessore provinciale alla cultura gigi piano sottolinea l entusiasmo dei partecipanti la costante è la partecipazione al di là di tutte le cose che si vogliono dire c è la volontà di contare qualcosa lo stesso discorso di san gavino vale per le altre università cercheremo di fare una rete tra le associazioni per allargare questa voglia di cultura nonostante le difficoltà che conosciamo i numeri sono importanti avete 170 iscritti significa che in questi 4 anni avete lavorato bene il risultato numerico è importante avete seguito la giusta strada È merito di chi ha seguito tutte queste attività solo attraverso l unità di intenti si possono raggiungere obiettivi importanti sulla stessa linea il consigliere regionale giuseppe cuccu cinque anni fa avete messo in campo un progetto allora ambizioso poi pian piano siete andati avanti faccio parte della commissione cultura e pubblica istruzione quello che manca e che c è bisogno di definire è di dare un riconoscimento da parte della regione manca una legge sull istruzione che dia risalto anche alle università delle terze età ho presentato una proposta di legge sull istruzione come primo firmatario ed ho inserito anche le università della terza età che hanno un ruolo importante nel campo dell educazione felicissima anche l assessore comunale alla cultura cinzia uda ci siamo sentiti in dovere di appoggiare l università del monreale in modo da poter offrire una offerta formativa a chi si deve avvicinare all università vi auguro un buonissimo lavoro un augurio di buon lavoro arriva anche dal vicesindaco bruno deidda È importante la questione della cultura che non ha confini e lo stesso ruolo della formazione come amministrazione comunale abbiamo fatto grandi sforzi i comuni sono oggetto di tagli finanziari che si ripercuotono sui servizi e sui cittadini in genere mese di maggio 2011 e di recente è avvenuta la premiazione ora il lavoro è stato inviato alla commissione nazionale a roma altri riconoscimenti sono andati ad alunni di istituti superiori di cagliari di nuoro e a una classe della primaria di cagliari i ragazzi hanno promosso lo slogan insieme siamo la speranza del futuro proteggiamo il patrimonio artistico e paesaggistico della nostra nazione il progetto elaborato dagli studneti ha preso il nome di scacco matto inizialmente si era pensato di realizzare un cartellone poi in itinere attraverso il coinvolgimento della docente di arte prof.ssa caterina aresu è nata l idea di realizzare una scacchiera che fosse rappresentativa da un lato di tutto ciò che può essere positivo da salvaguardare e dall altro come l azione negativa dell uomo possa incidere negativamente su tutto il patrimonio artistico-storico e paesaggistico deturpandone l aspetto nella scacchiera le pedine nere rappresentano la negatività le pedine con i colori dell arcobaleno rappresentano la positività e vin nel capire che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale la partita a scacchi ha voluto rappresentare l impegno civile e pacifico che tutti dovremo trasmettere ai giovani che rappresentano la speranza del futuro per questo la scelta degli scacchi dei colori nero in antitesi ai colori dell arcobaleno che simboleggiano la speranza e il bene e delle immagini selezionate dai ragazzi un plauso va al dirigente scolastico susanna onnis spiega gianni aresu uno dei docenti coinvolti insieme a paola murgia e caterina aresu che ha fortemente voluto che le classi si aprissero a progettualità in cui la costituzione la legalità e le norme del diritto fossero al centro degli insegnamenti nella formazione di tutti i ragazzi grazie a tutti da parte degli alunni della 3° b accossu asia roberta angei marta argiolas enrico atzeni fabrizio caboni nicola cancedda asia cantile nicole casu christian corona eleonora figus marco fois luigi antonio matta maura musiu sara pilloni luca pilurzu laura pusceddu riccardo secci manuel siddi michele

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nuovo cammino n.21 27 novembre 2011 dai paesi masullas 15 villacidro piccola stagione musicale banda musicale e coro polifonico nei mesi di novembre e dicembre rassegna cori polifonici l 8 dicembre l ottava edizione della manifestazione regionale di arnaldo cacace b anda musicale s cecilia e coro polifonico città di villacidro presentano anche per il 2011 la piccola stagione musicale con una serie di iniziative da realizzarsi nei mesi di novembre e dicembre il 19 novembre alle ore 17 banda e coro inaugurano la stagione animando la messa in onore di s cecilia nella chiesa parrocchiale di s antonio entrambe le associazioni saranno presenti anche con gli allievi delle rispettive scuole di musiche e numerosi soci per festeggiare la patrona dei musicisti mentre il 3 dicembre il coro ed il 10 la banda con la primarmonia formazione degli allievi animeranno le serate nella casa comunale degli anziani di via repubblica l iniziativa è realizzata in collaborazione con l auser il 17 dicembre primo grande appuntamento con insieme in coro rassegna di canti e musiche di natale ­ alle ore 18 nella chiesa di s barbara l iniziativa è organizzata dal coro di villacidro diretto dal maestro massimo atzori che sarà impegnato con il coro ss salvatore di serdiana diretto dalla maestra elisabetta agus i due complessi apriranno e chiuderanno la serata mentre l intermezzo vedrà le esibizioni del tenore villacidrese giovanni antonio murgia dei gruppi d insieme degli allievi della scuola di musica della banda kordas orkestra diretto dal maestro gianluca pitzalis e dal coro di voci bianche musica e gioco diretto dalla maestra marta grecu l iniziativa si chiuderà con la presentazione del calendario 2012 che ripercorre le tappe dell attività corale nel 2011 il 18 dicembre chiude la piccola stagione musicale con il 26° tradizionale concerto di s cecilia la banda musicale s cecilia diretta dal maestro marco caboni il concerto si svolgerà alle 18 nella palestra della scuola media n.2 di via stazione il programma prevede l esecuzione di brani che hanno segnato la vita artistica della banda negli ultimi 10 anni durante il concerto verrà presentato il calendario storico che mette in rilievo gli eventi più importanti del 2011 con particolare attenzione all attività formativa debutteranno inoltre ben 9 matricole tutti ragazzi formatisi nelle scuola di musica della banda chiara pibiri flauto alessia aresti ylenia calamia e asia pittau clarinetto asia fabbrini sax alto nicola madeddu tromba francesca cadoni trombone matteo fadda e luca sollai percussioni la piccola stagione chiude l attività di un anno intenso che ha visto le due associazioni molto impegnate sia nell attività concertistica che in concorsi e rassegne internazionali dove si sono distinte conseguendo lusinghieri successi la banda può vantare ben 39 interventi tra cui 9 concerti a villacidro e fuori una rassegna a carattere regionale e un concorso internazionale il coro 24 interventi tra cui un progetto realizzato nella scuola dell infanzia di villacidro la partecipazione ad un s foto nuovo cammino festival internazionale in val pusteria 3 importanti rassegne a carattere regionale e 4 concerti nonostante le gravi difficoltà economiche che rischiano di com promettere l attività per il futuro le due associazioni hanno offerto al paese importanti appuntamenti sempre seguiti da un pubblico numeroso i rinnova il tradizionale appuntamento giovedì 8 dicembre 2011 alle ore 17,30 nell austera costruzione della chiesa dei cappuccini in san francesco dove da secoli si respira aria serafica l idea è nata otto anni fa quando in accordo con il maestro ubaldo lampis si iniziò a contattare altri cori sul territorio sardo al fine di poter costruire una rassegna regionale di cori polifonici fu da subito un grande successo di partecipazione e gli applausi echeggiano ancor oggi distribuiti equamente tra tutti i partecipanti all evento di buona musica in cui si incontrano diverse culture musicali una festa di cori con l intento di proporre all interno di foto cacace una rassegna un occasione informale in cui tutti i partecipanti possono incontrarsi conoscersi e far festa insieme al di fuori dell ambito puramente concer giornata del ringraziamento una fiera della pasta il cui ricavato è andato alle famiglie in difficoltà foto madau villanovaforru mostra personale di giovanni serra opere plastiche e pittoriche dal 1985 al 2011 s di dina madau i l 13 novembre scorso ricorreva l annuale giornata del ringraziamento celebrata in tutta italia a villacidro essa viene tradizionalmente festeggiata nella parrocchia di sant antonio dove oltre alla celebrazione eucaristica si svolge anche la fiera della pasta fresca con prodotti vari quali lasagne ravioli malloreddus torte salate e altro per alcuni giorni le donne della caritas e dell azione cattolica si sono date un gran da fare per produrre decine e decine di chili di pasta per la fiera il cui ricavato è andato in beneficenza alle famiglie in difficoltà non è un caso che la giornata del ringraziamento si festeggi proprio in questa comunità che da sempre ha una spiccata vocazione agricola alla celebrazione eucaristica erano presenti tanti lavoratori dei campi e operatori del settore e durante l offertorio sono stati offerti al signore i vari frutti della terra molto significativa è stata l omelia del parroco don antonio massa che ha celebrato l eucaristia egli ha messo in rilievo la spiritualità del contadino che si affida al signore nel suo lavoro riconosce che la terra con le sue stagioni e i suoi frutti sono suoi doni e di questo gli fa rendimento di grazie senza la grazia del signore il lavoro dell uomo è inuti le e diventa schiavitù continuando ha ricordato la crisi che attraversa tutto il settore agricolo minacciando la tranquillità delle famiglie contadine ma ha incoraggiato i lavoratori dei campi anche a perseverare avvalendosi delle loro professionalità e a non lasciarsi prendere dalla paura e dallo sconforto come insegna la parabola dei talenti alla celebrazione erano presenti anche le autorità civili comunali e regionali e militari il sindaco teresa pani rivolgendo il saluto a nome di tutta l amministrazione ha ribadito a sua volta la passione e l attaccamento dei lavoratori agricoli alla terra e al proprio lavoro tanto da costituire un patrimonio culturale che non deve andar perso e che contribuisce alla tutela e valorizzazione del nostro paesaggio certamente il lavoro dei contadini dà al paese una connotazione paesaggistica particolare che fa onore agli stessi abitanti di villacidro e nota infatti nel circondario l operosità del contadino villacidrese che non demorde neppure di fronte alle avversità del suolo o del tempo meteorologico ma continua ostinatamente a coltivare anche ogni piccolo fazzoletto di terra dopo la messa tutti i fedeli sono stati invitati al buono e abbondante rinfresco allestito nel salone parrocchiale abato 19 novembre 2011 alle ore 17.30 nei locali della sala mostre temporanee si è tenuta l inaugurazione della mostra personale di giovanni serra promossa dal comune di villanovaforru e dal museo civico archeologico genna maria sono intervenuti all appuntamento l artista il sindaco emanuela cadeddu il vicesindaco e assessore alla cultura di villanovaforru ilenia cilloco il direttore del museo archeologico di villanovaforru dr mauro perra giovanni serra scultore e collagista cagliari classe 1953 ha all attivo diverse personali in sardegna nella penisola e all estero presenta al museo genna maria villanovaforru dal 19 novembre 2011 al 29 gennaio 2012 una serie di opere plastiche e pittoriche dal 1980 al 2011 un amore per la natura l ha condotto nel corso degli anni a sviluppare la tecnica del riutilizzo dei materiali per le sue sculture e per i suoi collages questa tecnica è nota agli addetti ai lavori come recycling art l artista per sua natura tende a rivestire una forte carica sociale nel caso dei lavori visibili al museo è evidente da parte dell artista l intento di esprimere una condanna contro la deturpazione del paesaggio giovanni serra pone problematiche importanti che riguardano tutti non sta agli artisti naturalmente trovare una soluzione piuttosto suggerire delle proposte nei locali della sala mostre temporanee adiacente al museo genna maria sarà possibile visitare la personale l esposizione rimarrà aperta tutti i giorni escluso il lunedì con il seguente orario 9.30-13 e 15.30-18 ingresso gratuito temporanea chiusura del museo lavori di adeguamento degli impianti tecnologici i l museo archeologico genna maria di villanovaforru si rifà il trucco a causa dei lavori di adeguamento degli impianti rimarrà chiuso al pubblico dal lunedì al venerdì sino al 16 dicembre 2011 al fine di consentire agli operai di eseguire i lavori e garantire i requisiti di sicurezza agli stessi agli operatori ma soprattutto ai turisti sono previsti dei lavori di realizzazione dell impianto di climatizzazione per meglio accogliere turisti e visitatori ed il rifacimento del sistema di allarme e videosorveglianza più moderno e con sofisticati sistemi di allerta sarà comunque visitabile nei fine settimana sabato e domenica con i consueti orari di apertura 9,30-13 e 15,30-18 il termine di ultimazione dei lavori è previsto per venerdì 16 dicembre 2011 da quella data il museo sarà visitabile tutti i giorni escluso il giorno di chiusura il lunedì tistico col grande desiderio di edificare quel regno di armonia e di fraternità nel nome della musica e del canto le due ultime edizioni sono state colorate dalla splendida presenza della famosa cantante maria giovanna cherchi che oltre a presentare brillantemente la manifestazione ci ha incoraggiati a seguire la strada maestra questo incontro avrà la presenza di importanti compagini corali che portano in scaletta i seguenti pezzi coro polifonico sa gloriosa di masullas diretto dal maestro ubaldo lampis presenterà tra gli altri motivi l ultima fatica non prangisti mamma parole e musica di u lampis coro voci miste cantores mundi di cagliari diretto dal maestro boris smokovic presenterà i brani ave maria franciscu congia funtana cristallina marco crestani amazing grace adriano secco mariama canto popolare africano auld lang syne robert burns coro maschile ghentiana di ruinas diretto dal maestro gianni puddu si esibirà nei seguenti pezzi s oghe populana f.sanna g.puddu sos pastores carlo catte don din don antonio lotta in notte profunda a.loddo badde lontana stinna-costa coro femminile bonucaminu di ardauli dirette dal maestro antonio mellai presenterà con i canti est una notte `e luna montanaru-mellai aculzu a betelemme casu-sanna in sa notte profunda casu-sanna celeste tesoro a mellai sacramenta du deu a mellai la manifestazione con ingresso libero è sponsorizzata dall amministrazione comunale di masullas inutile dire che i cori partecipanti daranno il meglio e sapranno regalare una bella serata di musica e di emozioni con i colori della simpatia comunque vada sarà un successo si dice così no successo o meno la rassegna di giovedì 8 dicembre riserverà sicuramente più di una sorpresa a partire dalla grande partecipazione dei cori un grazie a tutti i partecipanti e ai componenti il coro ospitante sa gloriosa di masullas che renderanno possibile questa ennesima manifestazione con grande impegno organizzativo.

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