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ti p st ogra fi a intervista ad armando dadò 50 anni fra carta e inchiostro una bella avventura di vita professionale e non solo e un significativo traguardo 50 anni di attività in questa intervista armando dadò la racconta a tutto campo e come si dice a cuore aperto ossia con grande franchezza perché ha scelto questo mestiere non l ho scelto in modo consapevole cioè mio padre che era muratore mi consigliava di fare il ciabattino sarei stato al riparo dal caldo dal freddo dal vento dalle intemperie e poi mi sarebbe piaciuto fare il giornalista ma non avevo nessun aggancio un giorno passai davanti alla tipografia alla motta dalla finestra si vedevano le macchine la linotype pensai allora di avviarmi come apprendista tipografo seguii per quattro anni questa strada mi trovai molto male per l ambiente in cui ero capitato con alcuni amici avviai quindi una piccola tipografia al palazzo pax a muralto di fronte alla stazione e come andò fu molto difficile non avevo mezzi finanziari né conoscenze e nemmeno le attitudini necessarie nei primi sette anni non feci un giorno di vacanza lavorando anche il sabato fino a mezzogiorno quando cominciò a pubblicare libri la svolta avvenne qualche anno dopo avevo nel frattempo conosciuto giovanni bianconi e con lui diedi avvio alla stampa di «artigianati scomparsi» e con il fratello piero lo conobbi più tardi con giovanni e piero bianconi si stabilì un rapporto di grande amicizia conservata fino alla loro scomparsa abbiamo pubblicato insieme molti libri sul ticino il successo più grande avvenne con «ticino com era» 12 000 copie vendute che differenza c era fra i due fratelli in sintesi giovanni era più anziano di piero ma li frequentai entrambi con grande intensità piero passò in tipografia per dieci anni di seguito quasi tutti i giorni si usciva insieme a prendere il caf inserto 50° sedicesimo.indd 1 az 15.11.11 14:08 io n e sa 1961-2011 arm an do adò editore d anni
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dove trovava il tempo per questi contatti tutti i pretesti erano buoni le occasioni d oro si coglievano al momento dell uscita dei nuovi libri dopo la presentazione vera e propria seguiva una cena di solito al ristorante della posta a locarno o alla scalinata di tenero queste cene erano delle vere e proprie feste serate indimenticabili alle quali partecipavano anche letterati che arrivavano da fuori cantone come dante lsella carlo carena giancarlo vigorelli o ltalo alighiero chiusano ha avuto contatti anche in italia non molti ma significativi oltre a quelli già citati si possono aggiungere sergio romano mario cervi adriano cavanna giulio vismara franco monteforte giovanni pacchiano benedetta craveri daria galateria giuseppe rusconi mario luzi vincenzo mengaldo giuseppe galasso il card silvestrini ma gli incontri più importanti furono quelli con lndro montanelli ci si trovava a pranzo da elio in via fatebenefratelli in compagnia di mario agliati e ugo primavesi montanelli era unico dotato di un grande fascino ritornavo ammirato della sua intelligenza della sua signorilità del suo spirito brillante ma anche della sua disponibilità e cortesia ne ero quasi esaltato quanti libri ha pubblicato in questi cinquant anni oltre 750 quante copie in tutto cinquecentomila un milione bisognerebbe scavare negli archivi per avere dati più precisi qual è il più importante indubbiamente il «dizionario storico della svizzera» un opera grandiosa una vera enciclopedia nazionale che esce in tredici volumi nelle tre lingue nazionali una iniziativa editoriale che ci è invidiata anche dalle altre nazioni i libri come sono suddivisi abbiamo diverse collane saggistica storia narrativa e poesia e con le traduzioni in occasione dei 150 anni della costituzione dello stato federale abbiamo dato inizio alla collana «cristalli-helvetia nobilis» È un progetto che prevede la traduzione in italiano degli autori più importanti della svizzera tedesca e della svizzera romanda come le è venuta l idea e cosa avete finora pubblicato per arrivarci c è voluto tempo soprattutto per le mie carenze linguistiche concretamente l idea mi è venuta a davos durante le lunghe passeggiate da solo o in compagnia di franco gilardi finora abbiamo pubblicato trenta titoli con au giovanni bianconi mario matasci e piero bianconi alla presentazione del volume «ticino com era» palazzo marcacci a locarno 1979 fè giovanni che aveva una moglie con ascendenze milanesi di grande affabilità mi invitava a pranzo una volta al mese con lui ci si dava del «tu» con piero del «lei» da loro ho imparato molto e conservo un senso di profonda gratitudine come si sviluppò l attività editoriale piano piano conobbi altre persone nacquero altri libri come faceva ad avvicinare il mondo degli autori dell informazione della cultura È vero le mie conoscenze in tutti i campi erano molto ridotte non solo non conoscevo il tedesco e il francese ma ero carente anche in italiano avevo però un grande alleato in alcuni tratti del mio carattere una grande volontà di riuscire e una facilità nei contatti con le persone che all inizio era molto frenata dalla timidezza poi piano piano presi più coraggio chi l aiutò a dare avvio all azienda creammo una piccola società vi facevano parte federico adami plinio martini rodolfo andreotti achille frigerio vincenzo snider sandro romerio adriano pollini ed altri così potemmo acquistare le attrezzature fra i primi collaboratori elio inselmini e marino cerini che ci sono ancora una vera fortuna ed io viaggiavo in tutto il cantone alla ricerca di clienti e il settore editoriale dopo i due bianconi venni a conoscere molti altri personaggi ne cito qualcuno mario agliati virgilio gilardoni basilio biucchi adriano soldini giuseppe martinola giorgio e giovanni orelli eros bellinelli amleto pedroli edgardo cattori raffaello ceschi andrea ghiringhelli romano broggini anna gnesa giorgio cheda renato martinoni ottavio lurati graziano papa alberto flammer giovanni bonalumi silvano toppi remo rossi don robertini don oggi noi sappiamo molto di più della cultura svizzera di quanto non sapessimo prima che la casa editrice di armando dadò cominciasse a pubblicare le traduzioni italiane di scrittori romanzieri e poeti di lingua tedesca in altre parole voi state dando un contributo alla conoscenza della svizzera sergio romano martino signorelli sandro bianconi fabrizio panzera orazio martinetti franco gilardi tita carloni alberto nessi ilario domenighetti giulio ribi bruno donati franco zambelloni roberto ritter giuseppe chiesi fabrizio panzera fabio chierichetti antonio gili augusto gaggioni domenico bonini françois bergier g.a chevallaz urs altermatt ma naturalmente l elenco è molto più lungo più tardi feci capo a ottimi traduttori mattia mantovani gabriella soldini gabriella de grandi paolo vettore giovanna arcaini non sono da dimenticare i grafici kiki berta orio galli armando losa lulo tognola quali rapporti si stabilirono con i diversi autori caratteri temperamenti personalità e ingegni molto diversi uno dall altro ma salvo qualche eccezione con quasi tutti intrattenni rapporti che con il passare del tempo si trasformarono in amicizia per me fu uno straordinario arricchimento da queste frequentazioni imparai molto e ne trassi una vera piacevolezza della vita inserto 50° sedicesimo.indd 2 15.11.11 14:08
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difficilissima dico far quadrare non guadagnare e la «rivista del locarnese e valli» come è nata dopo la morte dell «eco di locarno» il locarnese si sentiva un po orfano e così con gianni mondini claudio suter giuseppe cattori arturo romer e romano giovanettina abbiamo tentato questa avventura È stata subito un successo ora è letta regolarmente da circa 40 000 persone e ha un numero straordinario di abbonati sostenitori la rivista trova lettori anche nella svizzera interna e all estero persino negli stati uniti con l arrivo in redazione di maurizia campo-salvi si è fatto un balzo innanzi sono aumentate le pagine e si sono arricchiti i contenuti e la qualità e la rivista del mendrisiotto era stata fondata da antonio cavadini e quindi chiusa per sopraggiunte difficoltà noi l abbiamo ripresa più tardi anche questa ha avuto uno sviluppo considerevole dapprima con giuseppe zois e ora con cristina ferrari e ha trovato nel mendrisiotto ventimila lettori abbonati sostenitori come vede il futuro della sua azienda viviamo in un momento economico non solo difficile ma anche contradditorio e incerto nonostante tutte le difficoltà noi possiamo comunque contare su bravi collaboratori all interno e all esterno dell azienda ciò vale per la tipografia quanto per l editoria i miei figli ne hanno preso in mano la direzione luca se ne occupa a tempo pieno con impegno e con successo fiorenzo oltre al tempo passato in azienda è parecchio impegnato in gran consiglio ove svolge una notevole attività si occupa inoltre di diverse associazioni attività sociali caccia e montagna io sono ancora in grado di dare «un colpo di mano» le strategie future saranno studiate anno dopo anno senza troppi castelli in aria quali sono i rapporti con i colleghi editori ognuno svolge il proprio ruolo non ci sono difficoltà particolari qualche collaborazione con giacomo salvioni nel passato ci sono stati vivaci contrasti con casagrande di bellinzona in particolare quando ci è stata attribuita l edizione italiana del dizionario storico della svizzera non ho comunque difficoltà a dir che libero casagrande ha pubblicato nel corso di molti anni ottime cose e ha anche il merito di aver avviato con gilardoni l archivio storico per complicarsi la vita ha però ricevuto dalla natura un carattere con una certa disponibilità ai contrasti ciò che lo ha coinvolto in annose dispute non solo con noi ma anche con il fratello giampiero che ha pure una sua casa editrice a lugano questi spiacevoli dissapori locarno palazzo marcacci 1981 da sinistra virgilio gilardoni diego scacchi armando dadò giorgio orelli mario barzaghini e massimo cavalli in piedi paolo di stefano tori molto importanti che non erano mai stati tradotti da denis de rougemont a gonzague de reynold da amiel a loescher da g keller a c bille da muschg a von matt ci sono problemi legati a questa collana innanzitutto saper scegliere gli autori ma anche i traduttori ci sono molte insidie se si sbaglia il traduttore è finita poi naturalmente gli aspetti economici e la difficoltà di far conoscere nomi importanti di altra cultura nel mondo italofono consiglierebbe a un giovane di oggi di fare l editore risposta non facile occorre avere una grande passione una notevole capacità di lavoro e di comunicazione occorre riuscire a far quadrare i conti operazione inserto 50° sedicesimo.indd 3 15.11.11 14:08
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editori ticinesi della viscom della regione locarno e vallemaggia dell associazione dei comuni dell ospedale di cevio addirittura della cassa malati circondariale poi quattro anni di municipio e un po di consiglio comunale lei ha costruito l azienda partendo da zero e ha svolto inoltre tutte queste diverse attività abitando a cavergno lontano dai centri come ha fatto me lo chiedo anch io com era la sua famiglia mio padre lavorava nel settore edilizio e che io sappia non ha mai fatto una settimana di vacanza mia madre oltre al lavoro di casa era contadina con campi e prati e bestie da accudire era orfana da bambina due fratellini sono arsi vivi nel fuoco erano rimaste in quattro sorelle con la loro mamma cioè mia nonna ed erano cresciute in grandi ristrettezze noi eravamo due figli io il maggiore con gli interessi che poi sono andati sviluppandosi negli anni mio fratello ivo ottima persona per contro ha fatto il contadino a cavergno e in valle bavona ha smesso poco tempo fa ed è stato l ultimo contadino della zona a svolgere questa attività secondo criteri che si possono definire di un altra epoca per dare comunque un idea del tipo di società in cui ho avuto modo di nascere e di vivere nei primi anni dirò che radio e telefono sono arrivati a casa nostra quando avevo superato i diciotto anni e sua moglie e i suoi figli mia moglie ha interessi piuttosto diversi dai miei e più importanti e ha svolto un attività di assistente sociale per gli anziani della valle appartiene alla fa discorso inaugurale quale presidente del gran consiglio nel 1998 al tavolo del governo da sinistra renzo respini claudio generali rossano bervini giuseppe buffi e pietro martinelli hanno portato alla chiusura della storica libreria in viale stazione a bellinzona oltre all attività professionale lei si è occupato di parecchie altre cose per esempio è stato per molti in anni in gran consiglio e in diverse commissioni ci sono rimasto per 24 anni troppi ho avuto anche l onore della presidenza È stato un anno interessantissimo ove mi è stata data l occasione di partecipare ad incontri di ogni genere politici economici culturali sportivi e ricreativi poi una bella festa nel mio paese di cavergno con la partecipazione di tutta la popolazione delle scuole e della musica locale un atmosfera di grande calore umano ero il secondo presidente cavergnese dopo federico balli nel lontano ottocento sempre accolto con grande cortesia e addirittura in certe occasioni con auto e autista dello stato ci sono stati parecchi viaggi anche nella svizzera interna per incontri di vario genere naturalmente ne avrei potuto approfittare molto di più se avessi conosciuto le lingue di quali argomenti si è occupato nel legislativo cantonale di un numero ristretto di temi ma con grande insistenza in particolare dei problemi legati allo sfruttamento idroelettrico dei deflussi d acqua nei fiumi e dei contributi versati dalle società idroelettriche ai comuni inoltre mi sono interessato di problemi culturali di protezione dell ambiente e del saccheggio sconsiderato del territorio cosa le ha dato il gran consiglio molto in particolare nei rapporti umani fra colleghi ho conosciuto caratteri diversi personaggi di ogni tipo psicologie curiose cortesia e arroganza con il passare degli anni con queste persone ho avuto modo di avviare bei rapporti personali quando ci si rivede l incontro è piacevole tutto sommato mi sembra di poter dire che allora il tono era più signorile senza certe cadute di stile e certe volgarità fra i grandi oratori ricordo in particolare paride pelli allora sindaco di lugano piacevole poterlo ascoltare ci sarebbe molto altro da dire ma lo spazio è tiranno anche per un editore in quali altri settori si è svolta la sua attività in troppi sono stato presidente degli i dadò com erano siamo nel 1997 vicino alla «gola del lupo» sopra bignasco armando con la moglie carmen e i figli luca michele e fiorenzo inserto 50° sedicesimo.indd 4 15.11.11 14:08
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serata ad ascona nel 1992 per i 70 anni di mario agliati da sinistra franco gilardi armando dadò teresio valsesia fernando zappa amleto pedroli armando libotte emilio rissone giuseppe crivelli luigi trovatello edgardo cattori mario agliati paolo parachini federico adami sergio caratti orio galli luciano moroni stampa vinicio salati giovanni orelli carlo speziali giovanni bonalumi vincenzo vicari e giuseppe mondada miglia vedova di peccia con quattordici fratelli tutti vivi e tutti sposati il nonno morto giovane è stato pretore della valle e il papà ha lavorato in diversi ambiti in particolare nel settore dei trasporti del marmo la madre di questi quattordici figli che io ho conosciuto ancora bene può quasi essere definita una santa non l ho mai sentita alzare la voce una pazienza infinita che le permetteva oltre agli impegni della famiglia di aiutare anche il marito nelle sue diverse attività lavorative i nostri figli sono stati cinque due sono morti subito dopo la nascita luca e fiorenzo lavorano come detto in azienda michele si è laureato in archeologia all università di losanna e attualmente si occupa di astrologia torniamo a noi lei ha avuto parecchi problemi di salute sono stato operato alle coronarie tre volte la prima a losanna nel 1981 quindi ancora a losanna nel 1998 e quindi all hirslanden di zurigo nel 2000 sono stato operato anche alla carotide a zurigo e inoltre ho subito diversi altri interventi minori insomma conosco gli ospedali e la vita del degente la seconda operazione al cuore non era riuscita e avevo poi trascorso un periodo di due anni molto pesanti con il morale che si trascinava a fatica fino a quando ho avuto la fortuna di mettermi nelle mani del dott roberto tartini e dei suoi colleghi naturalmente nessuno desidera trovarsi in ospedale tuttavia si fanno esperienze che possono servire nella vita e ridimensionare tante cose lei ha tanti amici come considera questo aspetto della vita molto importante purtroppo il ticino è piccolo e grande nello stesso tempo e i contatti diretti sono difficili da coltivare certo una serata con giorgio orelli o con tita carloni ti nutre di vita vera ma anche una bella conversazione con alfonso tuor non parliamo del card carlo maria martini un uomo straordinario nella sua cerchia di amici ci sono flavio cotti e michele fazioli e c era mario agliati naturalmente si potrebbero fare anche molti altri nomi cotti l ho conosciuto quando eravamo tutti e due molto giovani da allora l ho visto o sentito al telefono quasi tut la composizione al piombo ha caratterizzato i primi anni dell attività della tipografia locarnese oggi è ormai solo un ricordo inserto 50° sedicesimo.indd 5 15.11.11 14:08
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te le settimane lui è sostanzialmente un animale politico che ha raggiunto i massimi vertici della confederazione non solo ha pure avuto molti rapporti a livello internazionale helmut kohl per fare un nome è stato nella sua casa di brione s/minusio io per contro non ho seguito né liceo né università e mi muovo su scacchiere un po diverse in un mondo più piccolo i miei interessi sono in parte di carattere politico ma soprattutto culturale storico giornalistico e dell informazione generale e con michele fazioli È un professionista con grandi talenti innati ho ammirato molte sue trasmissioni È anche un ottimo presentatore di libri e di eventi non condivido però sempre le sue scelte e una certa sua visione del mondo mario agliati mi ha insegnato moltissime cose aveva una memoria prodigiosa con lui ho trascorso parecchie settimane di vacanza a davos conversazioni ininterrotte fino a mezzanotte edgardo cattori È uno degli uomini più colti del locarnese non solo nella pittura e nella storia dell arte un intelligenza viva nutrita di molte letture non ha il carattere più semplice e alle volte si lascia trasportare da qualche goccia di passione ma nella sostanza è un uomo di valore e il dott gianfranco soldati intelligente di notevole cultura con tre motori e pochi freni veniamo alla politica l uomo di maggiore spessore che ho conosciuto è stato alberto stefani con lui ho trascorso parecchi soggiorni ad abano un tipo di intelligenza che afferrava la sintesi delle cose e poi ne faceva l analisi aquila e formica in certo qual modo era fatto così anche arrigo caroni che ricordo pure con grande simpatia concludiamo questa parte con gli incontri al caffè ravelli a pranzo vado spesso con antonio snider che è un mondo di conoscenze e di idee filosofia teologia storia della chiesa politica attualità mi domando come mai un uomo così costruito con questi interessi abbia fatto l avvocato e soprattutto il notaio successivamente nella pausa di mezzogiorno ci si vede al caffè ravelli qui oltre ai padroni di casa si può incontrare di tanto in tanto un mondo variegato lo stesso cattori sergio salvioni angelo airoldi luciano giudici fabio martinoni piero ruch luciano de lea sandro galli peppino crivelli camillo minotti guido vanetti gianpiero respini È un momento signi matilde soldati bonetti indro montanelli e armando dadò a lugano nel 1994 per la presentazione dell opera «la svizzera nel contesto storico europeo» ficativo È una pausa nella giornata con una ventata di attualità vista da diverse angolazioni non ci ha ancora detto nulla di plinio martini abitava a duecento metri da casa mia l ho avuto dapprima quale docente e poi quale amico con qualche fase alterna come consocio nell azienda e anche come autore ma di lui ho già scritto parecchio purtroppo è scomparso troppo giovane a 57 anni dopo un tumore al cervello e due anni di malattia viaggi ho viaggiato relativamente poco sono stato in spagna in grecia a salonicco atene delfi ho trovata splendida s pietroburgo una vera meraviglia un teatro incantevole per una decina d anni ho viaggiato in auto attraverso la francia in compagnia di fernando zappa viaggi molto nutrienti per la bellezza del paesaggio la cultura la storia le cattedrali una serata all opera di parigi ti rimane impressa nella mente e così è anche alla comédie française ad ascoltare molière ci racconti qualche aneddoto ce ne sono troppi li scriverò in un libro che sto preparando con la collaborazione di andrea vosti ne cito uno non avevo ancora trent anni mi chiama vito carminati che prima non avevo mai conosciuto e mi propone l acquisto dell «eco di locarno» aveva avuto un vigoroso conflitto con il genero raimondo rezzonico e intendeva per ripicca disfarsi del giornale io ovviamente non avevo mezzi finanziari altrimenti la cosa si sarebbe conclusa in un momento ritornai dopo un po di giorni ma era oramai troppo tardi il vecchio carminati il contatto diretto con gli autori è uno degli aspetti più appaganti dell attività editoriale da sinistra armando dadò katya bianda elio inselmini fabiano balli mario agliati giuseppe mondada e marino cerini inserto 50° sedicesimo.indd 6 15.11.11 14:08
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piangente e incerto non sapeva più cosa fare i famigliari non erano d accordo con questi suoi propositi poi c era il nipotino giò che allora era un ragazzetto ma che magari più tardi lo avrebbe rimproverato insomma non se ne fece nulla intervenne luigi generali come mediatore e trovò una soluzione ragionevole all interno della famiglia lei pubblica una ventina di libri all anno ma quanto legge leggo molto più o meno tre ore al giorno di solito in tarda serata intanto riceviamo da ogni parte proposte di pubblicazione si può dire settimanalmente e almeno un occhiata ai testi proposti bisogna darla per avere un idea di cosa si tratta poi leggo quotidianamente almeno per sommi capi i tre quotidiani ticinesi e altre testate locali quindi il «corriere della sera» e la «repubblica» oltre agli inserti culturali del «sole-24 ore» della «stampa» di «le temps» e la rivista parigina «lire» oltre ai giornali e alle riviste gli occhi mi scorrono su parecchi libri di vario genere in particolare storia e saggistica ma anche narrativa accanto a ciò dedico un paio d ore settimanali a testi più ponderosi di scrittura elegante e raffinata di grande sostanza faccio qualche nome chateaubriand montaigne collabas taine proust flenley trevelyan tolstoj attualmente sto gustando con parsimonia st beuve un libro che gianfranco contini ritiene essere «il più gran libro che sia stato scritto il più nutriente per qualunque momento della vita» non so se sia così ma queste duemila pagine su «port royal» sono veramente qualche cosa di grandioso un capolavoro dello spirito umano dopo la lettura di un capitolo fatico a rientrare nella vita quotidiana mi sembra di essere stato in paradiso e di dover ritornare in terra con qualche difficoltà oltre a leggere e stampare lei scrive parecchio È vero soprattutto in questi ultimi tempi dopo aver imparato a usare il computer e a dire il vero non riesco a comprendere la mia ottusità nell avere impiegato tanto tempo per capire l importanza e la comodità di questo strumento scrivo più o meno due testi al mese su temi di vario genere da un angolatura un po personale fuori dal coro controcorrente senza troppi calcoli di convenienza cerco nella misura in cui ci riesco di avvicinarmi alla verità fra altro ha suscitato scalpore criticando duramente alcune scelte del festival del film era assolutamente necessario era necessario infrangere un tabù e dire chiaramente quello che molti pensavano ma non avevano il coraggio o l opportunità di dire poi successivamente si sono espres una delle prime riunioni dei redattori de «la rivista di locarno» nata nel 1994 da sinistra romano giovanettina gianni mondini luca dadò claudio suter arturo romer e giuseppe cattori se parecchie voci chiare e autorevoli lauro tognola per esempio ha scritto un articolo sul «corriere del ticino» dal titolo «la porcheria spacciata per opera d arte» e tita carloni su «confronti» «salotti e porcherie» ma anche ottavio lurati carlo piccardi victor tognola fabio fumagalli dalmazio ambrosioni e diversi altri certo è stato sorprendente assistere alle reazioni non solo della nomenclatura ma soprattutto dei devoti del conformismo e dei reggicoda inutili tentativi di negare l evidenza e soffocare la critica un discorso serio il nostro che ha aiutato il festival che ha fatto aprire gli occhi e ha lasciato il segno come si articolano le sue giornate ho i vantaggi e gli inconvenienti di vivere in campagna nel villaggio di cavergno ci si conosce siamo in certo modo una grande famiglia posso dire di avere buoni rapporti con tutti la domenica pomeriggio ci si ritrova per la partita a carte al bocciodromo d inverno in valle bavona d estate È anche l occasione di trovare l uno o l altro per scambiare qualche conversazione di carattere locale di mantenere i contatti difetti rimpianti errori se ne dovessi fare il lungo elenco peccherei probabilmente di omissione o cederei alla tentazione di minimizzare possono forse esprimersi meglio i miei familiari li autorizzo e quanti hanno avuto occasioni di incontri o di scontri le rimane tempo libero le grandi soddisfazioni della terza età sono soprattutto i bambini con la mia nipotina di tre anni passo momenti molto belli nella gioia e nelle curiosità della bimba vedo la vita che scorre che continua che si affaccia al mondo ora che la strada si è fatta più breve in fatto di religione come sta sono un cristiano certamente carente e inadeguato ma la luce è quella e non è poca cosa teresio valsesia sofia la nipotina di tre anni sarà lei un giorno a continuare con la casa editrice inserto 50° sedicesimo.indd 7 15.11.11 14:08
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un po di storia le novità editoriali e un catalogo di oltre 750 libri nel giardino dell editore dadò cresce un vigoroso «alberello» nei suoi cinquant anni di attività la casa editrice di armando dadò ha pubblicato oltre 750 titoli il catalogo che è andato componendosi dal 1961 ad oggi comprende opere riguardanti i più diversi settori dalla letteratura all arte dalla storia alla politica dal costume all etnografia dall attualità alle scienze naturali molti dei volumi pubblicati sono legati alla realtà regionale indagata nei suoi vari aspetti una realtà che la casa locarnese ha cercato di promuovere non solo all interno dei confini regionali e cantonali ma anche all esterno facendo conoscere oltre gottardo e in italia le specificità delle nostre terre er ritrovare le origini dell azienda bisogna riandare all estate del 1961 quando un gruppo di amici decide di riunire forze e fondi necessari per dar vita a locarno a una nuova tipografia ufficialmente essa nasce il 22 luglio di quell anno giorno di costituzione di una società anonima che dichiara un capitale sociale di 150 mila franchi e che annovera nel suo consiglio d amministrazione anche plinio martini prudente l esordio nei primi anni l attività è essenzialmente quella di una piccola tipografia che impiega meno di una mezza dozzina di collaboratori l azienda è insediata in un paio di locali del vecchio palazzo pax di muralto proprio di fronte alla stazione ffs è in virtù di questa vicinanza che le si darà il nome di tipografia stazione i primi lavori sono stampati commerciali composti al piombo e impressi secondo i metodi di una tradizione che oggi è ormai tramontata al titolare però la sola attività di stampatore non basta scopre la passione per i libri armando dadò arriva all editoria per il tramite di una conoscenza che si trasformerà in seguito in fertile amicizia quella con il poeta e incisore giovanni bianconi che gli propone di pubblicare un suo libro di etnografia regionale la gratificazione provata nel 1965 all uscita di artigianati scomparsi conforta il giovane tipografo valmaggese nelle sue speranze e lo persuade a imboccare una strada certo difficile irta di insidie e difficoltà ma fatta anche di vive soddisfazioni di contatti umani e di intime comunanze di fondamentale importanza sarà l incontro con piero bianconi fratello di giovanni i suoi occhi sul ticino e ticino com era sono opere che al di là del successo di vendite quasi insperato confermeranno dadò nei suoi intendimenti culturali attività culturale impegno civile nel corso degli anni settanta gli indirizzi della casa editrice si precisano tanto che alcuni temi specifici segnano buona parte della produzione libraria di quegli anni c è soprattutto la partecipazione al dibattito civile di quel periodo quando i ticinesi si accorgono delle «ferite» inferte alle loro terre da quasi trent anni di sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali di urbanizzazione selvaggia di svendita del territorio È nelle opere di piero bianconi e di altri autori che appare evidente la necessità di recuperare e difendere un patrimonio di civiltà contadina messo in pericolo se non già largamente compromesso da deleterie dinamiche economiche e sociali innescatesi in ticino a partire dal secondo dopoguerra l interesse per la storia le vicende e gli aspetti del passato è confermato dal successo editoriale di diverse altre opere che appaiono in quegli anni basti citare la p fiorenzo e luca dadò nelle foto sotto e nelle pagine seguenti i collaboratori della casa editrice e della tipografia stazione storia del cantone ticino di giulio rossi ed eligio pometta e le sue 22 000 copie vendute in quel periodo la casa locarnese ha ormai fissato solide radici parallelamente il settore tipografico conosce una vera e propria rivoluzione tecnologica che porta alla soppressione del piombo per far posto a nuove tecniche di fotoriproduzione e soprattutto all avvento dell informatica l attività editoriale può così rafforzarsi e le pubblicazioni iniziano a ordinarsi in un programma coerente con gli indirizzi della casa È così che al principio degli anni ottanta vengono avviate le collane de «il castagno» e de «l officina» nella prima corra doda dò kettycirciello armandodadò eneacrivelli giordanodalessi 15.11.11 14:08 inserto 50° sedicesimo.indd 8
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trovano posto testimonianze di autori del passato mentre la seconda è riservata a studi condotti secondo i più moderni criteri di ricerca in particolare ne «il castagno» dadò inizia sin da subito a proporre opere di autori come karl viktor von bonstetten hans rudolf schinz e otto weiss la cui traduzione e pubblicazione darà un contributo fondamentale alla storiografia cantonale gli orizzonti si ampliano a partire dalla seconda metà degli anni ottanta cresce l impegno nel campo delle traduzioni e ciò apre nuove interessanti prospettive alla casa editrice locarnese pur continuando nell opera di valorizzazione del patrimonio culturale della svizzera italiana dadò rivolge l attenzione anche alla storia e alle letterature nazionali lo spettro quindi si allarga tanto che a temi di interesse regionale si sovrappongono opere di portata più ampia che riescono a guadagnarsi l attenzione anche della stampa e del pubblico italiano soprattutto l ultimo ventennio è stato segnato da una serie di iniziative che hanno profilato ancor maggiormente gli indirizzi culturali di dadò tra queste si può senz altro citare la collaborazione con la pro grigioni italiano che ha portato alla nascita dell omonima collana la pubblicazione dei tre volumi dell introduzione al paesaggio naturale e dei nove dell atlante dell edilizia rurale in co-edizione con il museo cantonale di storia naturale rispettivamente con la scuola tecnica superiore del cantone ticino che risultano fra le opere più importanti apparse in ticino in questi ultimi anni collana «i cristalli» le nuove collane nel corso degli anni novanta hanno visto la luce diverse nuove collane quella dei «classici» diretta da carlo carena realizzata con paolo andrea mettel qui escono fra altro voltaire erasmo manzoni giobbe i vangeli in nuova traduzione la collana «alea» comprende per contro opere di poeti quali bigongiari dupin muggiasca isella kadaré kadaré è insignito del premio regione brianza 1996 bonalumi riceve il premio monselice per la miglior traduzione successivamente nascono «il cardellino» «i sottili» la «betulla» «il laboratorio» «la rondine» nell ambito dei festeggiamenti per il 700° della confederazione l editore locarnese si è visto assegnare la stampa e la pubblicazione del «dizionario svizzero delle letterature svizzere» i cristalli helvetia nobilis nel 1998 in occasione del 150° anniversario della costituzione dello stato federale si concretizza la collana «i cristalli» che pubblicherà fino ad oggi trenta titoli di autori svizzeri fra i più importanti di lingua tedesca o romanda tradotti in lingua italiana in questa sezione escono denis de rougemont c.f meyer muschg loetscher bille amiel chappaz robert walser gotthelf mme de staël isabelle de charrière jaccottet constant camartin bräker gottfried keller glauser mercanton di anno in anno questa collana va assumendo sempre maggiore importanza e numerosi altri autori finora mai tradotti sono in programma per i prossimi anni fra queste opere citiamo «la democrazia in svizzera» di alexis de tocqueville all interno di questa collana un ruolo fondamentale viene svolto da traduttori qualificati quali mattia mantovani gabriella soldini gabriella de grandi paolo vettore franco monteforte che danno ai testi una garanzia di qualità parte di queste pubblicazioni sono state recensite anche in italia dal «corriere della sera» da «la repubblica» dalla «stampa» dal «sole-24 ore» e da «il giorno» il «dizionario storico della svizzera» l opera di gran lunga di maggiore respiro è il «dizionario storico della sviz ichel wilmatomam inserto 50° sedicesimo.indd 9 lucadadò marinocerin i mauriziacampo-sal vi i mauropolett 15.11.11 14:09
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nicolacerini rosannadad ò stefan iacirc iello giuseppegru osso fiorenzodadò za grafica del prodotto alcune di queste opere hanno ricevuto il «premio lago maggiore» nel corso di questi cinquant anni la casa editrice è andata affermandosi come punto di riferimento nazionale attualmente escono una ventina di volumi all anno la conduzione dell azienda è affidata a luca e fiorenzo dadò il presente il futuro le riviste nel 1994 è stata fondata la «rivista del locarnese e valli» e successivamente quella del «mendrisiotto» i due periodici hanno avuto uno straordinario successo ora raggiungono regolarmente circa sessantamila lettori e sono in continua espansione possono inoltre contare come nessun altra pubblicazione regionazera» che esce in tredici volumi nelle tre lingue nazionali si tratta di una vera enciclopedia sulla svizzera alla quale hanno collaborato oltre duemila studiosi e ricercatori l iniziativa promossa dalla confederazione è stata realizzata nelle diverse lingue da tre editori nazionali ogni volume di oltre ottocento pagine l uno è arricchito da una eccezionale documentazione iconografica quest anno esce il decimo volume sarà presentato in queste settimane l opera ha vinto il concorso «i più bei libri svizzeri dell anno» ed ha avuto anche un riconoscimento internazionale le pubblicazioni che escono dalla casa editrice locarnese sono garanzia di qualità sia per il livello culturale del contenuto sia per quanto riguarda l eccellen le su un numero considerevole di abbonati sostenitori il futuro della casa editrice locarnese è naturalmente non privo di insidie anche per l affermarsi dei mezzi elettronici che potrebbero creare qualche difficoltà al mondo della carta e dell inchiostro ma come ha detto sergio romano in occasione della festa del cinquantesimo c è da augurarsi che le edizioni dadò possano continuare a curare il proprio «alberello» meno insidiato nel suo divenire delle «querce» frondose l.t armando dadò editore tipografia stazione sa via orelli 29 6600 locarno www.editore.ch info@editore.ch elioinselmin i cristinacostarella fabiovedova christophercastella ni inserto 50° sedicesimo.indd 10 15.11.11 14:09
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nel catalogo dadò il ritratto del ticino contemporaneo quando nel 1961 armando dadò avvia la sua attività prima di semplice tipografo e poi di editore il ticino si trova già da tempo nel pieno di un profondo processo di trasformazione economico-sociale e territoriale che lo trae fuori dal suo guscio localistico per proiettarlo in una nuova dimensione cosmopolita trasformando la sua storica «doppia perifericità» rispetto all italia e al resto della svizzera in integrazione con l economia lombarda a sud e con quella elvetica a nord da semplice cantone insomma il ticino si avviava a diventare una moderna regione e la sua anima sempre intimamente dimidiata tra svizzera e italia come la sua storia si trovava di colpo a fare i conti col proprio presente e ancor più col proprio futuro nel momento in cui la nuova economia dei servizi rischiava di cancellare di colpo le tracce del suo passato a questo problema di una nuova coscienza culturale e civile all altezza del ticino moderno la giovane casa editrice cerca innanzitutto di dare risposta lo fa denunciando per prima cosa il pericolo della scomparsa dei segni della civiltà contadina e del tradizionale paesaggio urbano e rurale ticinese attraverso una bella serie di volumi come quello di giovanni bianconi artigianati scomparsi che nel 1965 ne inaugura il catalogo e soprattutto quelli di piero bianconi carismatica figura di scrittore e intellettuale dai vastissimi interessi i cui due volumi occhi sul ticino e ticino com era diventano subito due best-seller che danno al giovane editore della val maggia la spinta decisiva per affermarsi sul mercato ticinese non era una semplice operazione di recupero nostalgico quella di dadò e dei due fratelli bianconi cui si uniranno presto altri intellettuali di spicco come mario agliati e fernando zappa ma il tentativo di dare allo sviluppo economico del ticino una direzione e un anima che non potevano che avere le proprie radici nel suo stesso passato la storia diventava così altrettanto importante dell etnografia nella costruzione di una moderna coscienza civica ticinese e la riproposizione nel 1980 della celebre storia del cantone ticino di giulio rossi e eligio pometta pubblicata per la prima volta nel 41 a lugano in pieno conflitto mondiale avviava nel catalogo dadò una ricca sezione storiografica che dal fondamentale volume sul ticino medievale storia di una terra lombarda si sarebbe progressivamente allargata al ticino della controriforma e dell età dei baliaggi all irrequieto ticino ottocentesco fino ai protagonisti e alle correnti ideali e politiche del ticino contemporaneo attraverso la pubblicazione di importanti fonti documentarie come le opere del bonstetten e dello schinz per il 700 o l imponente epistolario di stefano franscini per l 800 e degli studi di paolo ostinelli di raffaello ceschi di pompeo macaluso di andrea ghiringhelli di roberto bianchi di maurizio binaghi e di fabrizio panzera che gettano una luce pressoché definitiva sulle tappe del lungo processo di integrazione della società ticinese nella confederazione elvetica e rientra in questo contesto anche un lavoro come quello di giulio folletti sull arte dell ottocento in ticino che mette in luce i meriti e i limiti della sua stretta dipendenza dall accademismo lombardo È attraverso questi studi che si precisano i reali contorni storici di quella «doppia identità» del ticino italiana per lingua e cultura e svizzera per spirito autonomistico e democratico che nel corso degli anni novanta diventa nel catalogo dadò un identità non chiusa e rancorosa come vorrebbe «la gente nuova» a ringhiosa difesa dei «sùbiti guadagni» ma un identità aperta a una dimensione sempre più nazionale ed europea da un lato infatti soprattutto grazie ai bianconi si moltiplicano i titoli sulla letteratura e la poesia svizzera di lingua italiana mentre la ricerca etnografica coi volumi sul meraviglioso si allarga a fiabe e leggende della tradizione orale ticinese e acquista solidità scientifica con la pubblicazione delle monumentali ricerche della scuola tecnica superiore e del dipartimento cantonale del territorio sul paesaggio naturale e l edilizia rurale dall altro ampio spazio trovano sempre più nel catalogo le opere dei grandi scrittori che hanno formato la coscienza nazionale elvetica e quelle sulla storia nazionale svizzera penso ad esempio ai volumi di georg kreis soprattutto a partire dal 1998 150° anniversario della nascita dello stato federale quell anno dadò pubblica la traduzione italiana del de republica helvetiorum di iosia simnmler opera capitale della storiografia svizzera del 500 e le origini della costituzione svizzera di alfred kölz il lavoro forse più autorevole sull argomento ma inaugura anche una collana i cristalli che costituisce oggi il fiore all occhiello del suo vasto catalogo vi appaiono scrittori della svizzera francese come denis de rougemont henrifrédéric amiel che squisitezza il philine gonzague de reynold o la stessa mme de staël e della svizzera tedesca come jeremias gotthelf conrad ferdinad meyer robert walser gottfried keller complimenti per il recente martin salander friedrich dürrenmatt rudolf von salis per non citare che i più noti ma vi appaiono anche scrittori europei come victor hugo col suo viaggio in svizzera o stefan zweig col suo diario svizzero degli anni di guerra sull orlo dell abisso già nel 1984 del resto dadò aveva pubblicato su suggerimento di piero bianconi il libro di samuel butler su alpi e santuari del canton ticino cui era seguito nel 95 lo studio sulla madonna ungherese di verdasio del grande mitologo magiaro karl kerényi che con le meraviglie del ticino di jacob burckhardt e i ricordi di un cosmopolita di k von bonstetten costituiscono delle autentiche chicche come una chicca purtroppo ormai introvabile è il lungimirante lavoro di georges-andré chevallaz la svizzera nel contesto storico europeo uscito nel 93 con la bella prefazione di indro montanelli la pubblicazione dell edizione italiana del monumentale dizionario storico della svizzera giunto oggi al 10° volume e quella del rapporto della commissione indipendente d esperti la cie su la svizzera il nazional socialismo e la seconda guerra mondiale non sono dunque che il coronamento di una cinquantennale attività che ha segnato profondamente la cultura ticinese e più in generale quella di tutta la svizzera italiana che cosa si può dire di questa attività nei suoi appunti su l editore ideale piero gobetti scrive che «il mio editore ideale che con una tipografia e con due riviste si mantiene a contatto coi più importanti movimenti di idee li suscita li rinvigorisce non ha bisogno di essere un rockefeller» anche dadò ha una tipografia e due riviste quella di locarno e quella di mendrisio e in cinquant anni non è certo diventato un rockefeller anche perché di tutti i libri che ha pubblicato si potrebbe dire ciò che scrisse nel 1965 silvano toppi recensendo il primo volume della sua casa editrice artigianati scomparsi e cioè che «nella bilancia del lucro e del buono il buono ha avuto indubbiamente il maggior peso e questo nella nostra epoca è consolante» franco monteforte da «il corriere del ticino» 29 ottobre 2011 inserto 50° sedicesimo.indd 11 15.11.11 14:09
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la festa 1 2 3 fra le diverse iniziative per festeggiare il giubileo si è tenuta in ottobre all albergo losone una cena alla quale hanno partecipato oltre ai collaboratori della casa editrice numerosi esponenti del mondo culturale economico e politico durante la serata allietata dalla musica della vox blenii sono intervenuti l ambasciatore ed editorialista del corriere della sera sergio romano il presidente emerito della confederazione flavio cotti la vice sindaco di locarno tiziana zaninelli e l editore armando dadò 4 5 6 7 8 9 10 11 inserto 50° sedicesimo.indd 12 15.11.11 14:09
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nelle foto fotoservizio garbani 1 dasinistra,fiorenzodadò,lucadadò albertotogni,signoraromano,sergio romano,armandodadò,flavioe renatacotti,fernandaeroberto tartini 12 13 14 2 mauriziochecchi,ivolanzi,cesare cattori 3 brunodonati,albertotogni,giorgio cheda,augustogaggioni 4 sergioromanoesignoraconluca dadòeteresiovalsesia 5 siroquadriconclaudiacaroni 6 kajeannanoschis 7 francoemarinamonteforte 15 16 8 stefanovasserecontizianazaninelli vasina 9 saveriosniderconraffaelederosae faustofornera 10 marinocerini,brunodonatieenrico morresi 11 diegoerbaconstefanogilardi 12 armandodadò 13 flaviocotti 17 18 19 14 teresiovalsesia 15 pompeomacalusoconcarlopiccardi fabiosoldinieraffaellamacaluso 16 kettycirciellozotterestefania circiello 17 lilianadadò,elisabeltrami 18 christophercastellaniemauropoletti 19 sergioromano 20 paolaeedgardocattoriconriccardo carazzetti 21 alessandrocattori,paolocaroni gianfrancescobeltrami 22 egidioearmandapassuellocon michelemoretti 23 lucadadòeilariodomenighetti 24 lavoxblenii 25 annamariadadò,brunabarzaghi sabrinabettazza,mauriziacampo-salvi edusankatrendafilova 20 21 22 23 24 25 inserto 50° sedicesimo.indd 13 15.11.11 14:09
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26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 inserto 50° sedicesimo.indd 14 15.11.11 14:10
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51 52 53 54 55 26 sandroromerio 27 gianfrancosoldati 28 rodolfohuber 29 michelefazioli 30 diegoerba 31 tizianazaninellivasina 56 57 39 micheledelauretisconedgardo cattori 40 renatacottierobertotartini 41 carlopiccardicongabriellaefabio soldini 42 alessialotticonfaustoleidi 43 flaviocotticonalbertoecarla togni 44 carmendadò,faustofornerae saveriosnider 45 sandroromerio,fiorenzodadò stefanogilardi,federicoadami 46 lucadadò,mauriziacampo-salvi 47 luigipedrazzini,tizianazaninelli vasina,danielelotti 48 gianfrancosoldati,sergioromano francogianoni 49 stefanogilardicongiancarlonicoli 50 andreavosti,lauralazzari,carmen dadò 51 ildottorrobertotartini 52 lucianogiudici 53 stefanogilardi 54 giusepperusconi 55 micheledadò 56 carmelafiorini 57 luciasoncin 58 stefanogilardi,elioinselmini mauriziochecchi,michelemoretti lucianogiudici,teresiovalsesia sandroromerio,federicoadami michelagrunderlazzarini 32 luisapoggi 33 simonettabiaggio-simona 34 lilianadadò 35 cristinaferrari 36 carlomelchioretto,luigipedrazzini edgardocattori 37 micheleeerinafazioli 38 rodolfohuber,alfonsotuor,edgardo epaolacattori,micheledelauretis 58 59 60 61 62 59 inprimopianogiusepperusconi emorenobernasconiconandrea vostielauralazzari 60 elisaegianfrancescobeltrami 61 fabiovedova,corradodadò,elio inselmini,rosannadadò,sara vedova 62 francogianoni,gianfrancosoldati giancarlonicoliepierluigirossi 63 armandodadò,elisabeltrami flaviocotticonpierluigiemilvia rossi 64 marinoceriniconmonicae giordanodalessi 65 gianniguidicellievaleria pedrazzini 66 sandrorusconi 63 64 65 66 67 67 morenobernasconiemichele fazioli inserto 50° sedicesimo.indd 15 15.11.11 14:10
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