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il tuo cuore è la mia casa f oglio a cura della p arrocchia s maria delle grazie di carosino novembre 2011 anno vi numero 45 periodico parrocchiale gratuito nel ricordo di suor piera ferraro vicaria generale delle suore oblate di s benedetto g labre tutto quello che posso soffrire lo soffro per l opera con questi sentimenti la nostra cara suor piera nata ad alessano le il 01/08/1946 ha affrontato il male che da un anno l affliggeva fino all 8 novembre scorso giorno in cui ha potuto abbracciare definitivamente il suo sposo quella mattina eravamo come da tempo accadeva in ogni momento attorno a lei ormai visibilmente provata e trasformata e pur consolate dalcontinua a pagina 2 la chiesa in missione a carosino la domenica conclusiva del mese missionario coronamento di un itinerario di grande crescita spirituale che la comunità di carosino sta vivendo grazie alla presenza del parroco don lucangelo de cantis è giunta per la parrocchia ricadente nella vicarìa di san giorgio jonico un altra graditissima esperienza la celebrazione della domenica conclusiva del mese missionario rivolta al ringraziamento la cerimonia è stata suddivisa in due specifici momenti densi entrambi di significato di amore e fraternità nella prima parte dopo l accoglienza riservata all ufficio missionario diretto da don ciro santopietro è stata data testimonianza della missione di don luigi pellegrino sacerdote fideidonum della nostra diocesi in guatemala attraverso un video introdotto da don mimino damasi a continua a pagina 2 indifferenza n giorno passando da manduria con mio marito ci siamo soffermati a parlare dei migranti e di quella grande tendopoli abitata da chissà quanti di quei volti che incontriamo spesso per strada mi viene così da pensare alla loro tragedia perché intorno ad essi ruota la totale nostra apriti alla vita interiore il gruppo di preghiera e bianchi letto agli di san pio a carosino incontri dei giovani l gruppo di preghiera di san pio da pietrelcina viene istituito ufficialmente a carosino lo scorso 20 settembre 2011 grazie all impegno del nostri sacerdoti don lucangelo de cantis e don graziano lupoli che accogliendo l iniziativa di un gruppo di persone e in primis della signora galeano francesca particolarmente devota al santo hanno permesso la realizzazione e l ufficializzazione dello stesso già prima di ricevere l approvazione del vescovo un folto gruppo di fedeli si è sempre riunito in chiesa una volta al mese e precisamente il 23 per pregare in comune partecipare alla santa messa meditare e ascoltare la parola di dio alla costituzione del gruppo ha fatto seguito la continua a pagina 3 indifferenza mentre credo che ognuno di noi avrebbe invece il dovere di interrogarsi sulle modalità di accoglienza e di promuovere una corretta comunicazione sociacontinua a pagina 4 da qualche settimana ormai che noi ragazzi dell incontro dei giovani leggendo il libro di e bianchi abbiamo intrapreso questo viaggio alla ricerca di noi stessi del rapporto con dio e con gli altri ovviamente sempre sotto l attenta e vigile guida di due persone a cui dobbiamo tanto e che non smetteremo mai di ringraziare don luca e don graziano.oggi si è continuamente indaffarati,si corre di qui e di là senza una meta cellulare e computer occupano buona parte del nostro poco tempo a disposizione non riusciamo più ad avere un pò di silenzio per stare raccolti con noi stessi per poter pensare a noi e a e stare un pò di più con il signore chi sono veramente e una domanda che continua a pagina 4
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p agina 2 continua da pagina 1 nel ricordo comunic@re vanti a quella presenza davanti al tabernacolo per pregare abbiamo capito tutte che in tutto questo tempo aveva avuto un complice di primo livello il suo caro amico e conterraneo don tonino bello che aveva assistito proprio negli ultimi mesi della sua malattia con amore di madre ella stessa già ammalata è stata chiamata a rilasciare la sua testimonianza nelle prime fasi del processo di canonizzazione del servo di dio lì quando le è stato chiesto se avesse chiesto la grazia della guarigione a don tonino ha risposto che l aveva chiesta ma che per lei grazia ancora più grande sarebbe stata poter essergli vicina una volta andata in cielo per tutto questo gli stessi fratelli di don tonino una volta appreso il desiderio di suor piera di essere sepolta ad alessano hanno fortemente voluto che fosse seppellita in quella che per anni è stata la tomba della loro mamma questo è stato per noi motivo di profonda commozione e nella difficoltà di abituarsi alla sua mancanza coltiviamo la più profonda gioia di saperla adesso libera e felice in paradiso ringrazio a nome di tutte le suore oblate la parrocchia di carosino sia per la possibilità di condividere queste poche righe sia soprattutto per la vicinanza nella preghiera e nella celebrazione delle esequie restiamo uniti nella preghiera le parole di san paolo l amore di cristo ci spinge scelte come motto per noi dal nostro fondatore ci diano slancio per affrontare la vita anche nei suoi tratti più amari madre giovanna pezzulla continua da pagina 1 la chiesa in missione la certezza della vita eterna abbiamo sperimentato grande dolore suor piera è stata una colonna nell edificazione dell opera che ha amato più di se stessa quante lotte insieme e lei mai pavida sempre pronta davanti a tutte sempre fiduciosa sempre capace di nascondere le preoccupazioni pur di infondere coraggio e fiducia nell ideale di don ambrogio grittani nostro fondatore prima di ricoprire la carica di vicaria è stata maestra delle novizie lei sapeva amare gesù in modo molto essenziale la sua fede non aveva fronzoli non indicava una via di sublimazione ma una via di fraternità e di servizio da lei stessa incarnata in una maternità fatta non di sentimentalismi ma di continuo sprono ad uscire dalle ristrettezze mentali per puntare sulla libertà interiore e sui valori profondi una particolare dolcezza si era sprigionata in quest ultimo anno della sua vita l abbiamo vista ogni giorno di più immergersi nell abbandono in dio in una silenziosa quiete dell anima condivideva in pienezza la vita quotidiana con la solidità e l intelligenza di sempre ma con un animo diverso come se andasse distaccandosi ogni giorno dalle realtà che passano e immergendosi nel mistero di dio era diventata riflessiva silenziosa pacificata custode di una presenza di cui non si può parlare senza sciuparne l incanto e suo ultimo atto prima che le forze e la lucidità l abbandonassero del tutto è stato chiedere con ardente desiderio ed energia inimmaginabile di essere portata proprio da conclusione della prima parte che ha visto l intervento anche di suor mariangela mesina missionaria della consolata prima in liberia successivamente per sedici anni in kenya è stata celebrata la santa messa presieduta da don ciro santopietro il quale nel corso della sua omelia ha ricordato come la missione sia trasparenza della presenza alla celebrazione erano presenti anche padre carlo e padre angelo saveriani missionari per diversi anni in congo al termine della messa con un corteo aperto dallo striscione testimoni di dio ci si è trasferiti nel salone parrocchiale per la seconda parte della cerimonia una calda ed affettuosa accoglienza è stata donata a tutti i presenti dal gruppo giovani e giovanissimi della parrocchia santa maria delle grazie di carosino col loro tipico entusiasmo hanno preparato 5 cartelloni dedicati ai cinque continenti della terra tappezzandoli di frasi e foto dei testimoni di dio scelti per rappresentare i loro luoghi natii uniti tutti nel dare con l estremo sacrificio testimonianza d amore verso dio i ragazzi insieme all assemblea hanno pregato e cantato per gli abitanti di questi continenti e letto brevi stralci della vita e degli scritti dei loro martiri bakita per l africa mons romero per l america card van thuan per l asia,santa teresa del bambin gesù per l europa e padre fausto tentorio ucciso il 17 ottobre scorso per l oceania al termine della commemorazione non è mancato il gesto di solidarietà alle missioni che il parroco di carosino don lucangelo de cantis ha voluto donare a nome di tutta la comunità devolvendo la somma di cinquecento euro all ufficio missionario diocesano floriano cartanì gesù voi siete tutta la mia forza con voi i pesi diventano leggeri le fatiche soavi si convertono in dolcezza un caro ricordo di santa maria domenica mazzarello una donna piena di forza di coraggio ha amato e protetto profondamente i giovani l amore del signore l ha custodita anche quando le fatiche e il dolore le strappavano l anima incontrando don bosco nel suo cammino anche con il suo aiuto è riuscita ad avverare il suo sogno una testimonianza ci è stata data ieri sera dalle suore salesiane e da alcune ex alunne salesiane porgendo dinanzi alla nostra comunità la reliquia di questa santa sono rimasta affascinata di questa persona una persona come noi semplice ma con un cuore grande state continuamente alla presenza di dio emanuela perdonò
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comunic@re continua da pagina 1 il gruppo di preghiera p agina 3 lettura del diploma di aggregazione inviatoci dal centro internazionale dei gruppi di preghiera di san pio che ha sede nella opera di padre pio casa sollievo della sofferenza approvato e firmato dal vescovo di san giovanni rotondo nei giorni successivi al 20 e ,quindi dal 21 al 23 settembre il gruppo si è riunito in chiesa per un triduo di preghiera accompagnata dalla recita del santo rosario meditato e dalla lettura di alcuni pensieri di riflessione che il santo di pietrelcina era solito scrivere quotidianamente e stato un momento particolarmente commuovente vissuto nella preghiera e nel desiderio sempre più vivo di amare dio così come il santo invitava a fare riprendendo le sue stesse parole sull importanza dei gruppi di preghiera più volte li ha definiti vivai di fede focolai d amore nei quali cristo stesso è presente ogni qual volta ci si riunisce per la preghiera e l agape fraterna sotto la guida dei loro pastori e direttori spirituali la preghiera infatti è una forza che unisce tutte le anime che muove il mondo che rinnova le coscienze che conforta i sofferenti che guarisce gli ammalati che santifica il lavoro che eleva l assistenza sanitaria che dona la forza morale e la cristiana rassegnazione alla umana sofferenza che spande il sorriso e la benedizione di dio su ogni languore e debolezza egli diceva pregate molto figli miei pregate sempre senza mai stancarvi la preghie ra è il tesoro della vita,la migliore arma che abbiamo una chiave che apre il cuore di dio nei libri si cerca dio nella preghiera si trova infatti i gruppi di preghiera furono voluti da lui come fari di luce e d amore nel mondo e così il suo esempio cristiano ,la sua completa dedizione a dio la recita del santo rosario diventano il fondamento della nostra vita il motore che guida i nostri passi in un percorso spirituale che anela a dio come tutte le associazioni e i movimenti cattolici,l intento de i gruppi di preghie ra è quello di cooperare alla realizzazione del regno di dio secondo l insegnamento di gesù sintetizzato nel pater noster adveniat regnum tuum padre nostro venga il tuo regno la carità verso dio trova la sua attuazione nella carità fattiva e operosa a favore dei sofferenti e dei bisognosi è questa la caratteristica dei gruppi che trovano la loro tangibile espressione nella casa sollievo della sofferenza l origine dei gruppi di preghiera risale al 1942 quando pio xii lanciò un appello al popolo cristiano perché molti si riunissero a pregare insieme per la pace padre pio rispose prontamente a questo appello e invitò anche i suoi figli spirituali a farlo nacquero così spontaneamente i primi gruppi di preghiera che attingeva no da lui le esortazioni a pregare man mano col passare degli anni i gruppi si sono un po diffusi in tutto il mondo e si sono organizzati sempre meglio dandosi anche uno statuto approvato dalla santa sede il 5 maggio 1986 i gruppi di preghiera sono per vivere la vita nella grazia così da essere e sentirsi figli di dio stesso e si prefiggono l elevazione spirituale di tutti i partecipanti da attuarsi con le preghiere perché ognuno di essi libero dal peccato tutto proteso verso dio e verso il bene diventi un esempio vivente di carità verso dio e verso il prossimo e seguendo questi stessi ideali di fede di carità di bene verso il prossimo il gruppo di preghiera santa maria delle grazie così come è stato battezzato e riconosciuto lo scorso 7 novembre ,accompagnato dal parroco don lucangelo de cantis si è recato in pellegrinaggio a san giovanni rotondo per pregare sulla tomba del santo per visitare i luoghi da lui frequentati per incontrarsi nella preghiera che è nutrimento dell anima per rivedere sul suo volto l immagine di cristo luce e lampada dei nostri passi della nostra vita ,per soffermarsi pregando e meditando dinnanzi alle commuoventi stazioni della via crucis che tanto toccano i nostri cuori rafforzano in noi la speranza di abbandonarci tra le braccia del padre e alimentano la certezza che lui non si stancherà mai di aiutarci e sostenerci lungo tutto il nostro cammino terrestre di fornaro irene anna
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p agina 4 continua da pagina 1 indifferenza continua da pagina 1 apriti alla vita interiore comunic@re perché hanno la consapevolezza che i sogni non si raggiungono mai pienamente quindi per paura di restare delusi dal divario tra sogno e realtà decidono di non sognare più di accontentarsi niente di più sbagliato come il grande scultore michelangelo sosteneva che in ogni materiale grezzo era già intrinseca l opera e la capacità dell artista/sognatore doveva essere solo quella di farla affiorare eliminando gli eccessi così crediamo che anche noi siamo una grande opera del signore e il nostro compito deve essere quello di smussare la nostra personalità il nostro essere per far affiorare appunto chi siamo veramente quale grande opera siamo dobbiamo scoprire perché il signore ci ha dato la vita qual è il nostro compito cosa vuole il signore da noi dobbiamo sognare e dobbiamo impegnarci affinchè i nostri sogni si avverino fabio volo uno scrittore contemporaneo per giovani scrive i sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi coraggio llora come don tonino sosteneva in questo incontro poichè per essere costruttori di pace ci vuole un pò di audacia audacia nel dire la verità sempre,nell avere la forza di dire a chi è nel torto che sta sbagliando e non restare zitti solo per piacergli bisogna avere la capacità di disturbare,di andare contro le ingiustizie che ci sono sulla terra pensando a noi ci si rende conto che custodiamo dentro un desiderio di infinito,una voglia di continua ricerca nei nostri incontri di formazione e non solo abbiamo ripetuto varie volte che la ricerca di gesù non deve essere viva soltanto nei momenti straordinari di assisi valleluogo etc certamente si può sentire una presenza maggiore in quei giorni,però la vita vera è oggi è ogni giorno e il nostro amore per cristo crocifisso deve essere vivo in ogni momento dice don lucangelo che la preghiera è espressione di un cuore che ama dio e di certo noi non possiamo amarlo una settimana al mascontinua a pagina 5 le che funga da stimolo sulla coscienza civile per questo motivo ho scelto di parlarne attraverso comunic@re una volontà quella di poter toccare questo argomento così poco discusso che da tempo maturava dentro di me e che intendeva far si che passasse un messaggio certamente forte diretto duro ma senza essere mai troppo violento come alcuni spot degli anni `90 contro il razzismo bisogna essere invece sobri ed incisivi su questo argomento a questo scopo mi tornano in mente le parole dette dal presidente napolitano che in un intervista a proposito dei profughi lanciò un segnale molto forte usando la parola indifferenza occorre reagire disse napolitano con forza all indifferenza la parola indica nell uso comune la condizione ed il comportamento di chi in determinate circostanze o per abitudine non mostra interessamento simpatia partecipazione nell ascetica precisò sempre napolitano l indifferenza è lo stato necessario al conseguimento della vita perfetta in cui si rinuncia a ogni scelta finché non si conosce la volontà di dio per uniformarsi completamente ad essa e questa concluse il presidente è sono inerzia del cuore ed è vero in quanto ogni volta che per un attimo alziamo il capo verso un migrante così come facciamo verso il povero il bisognoso non chiediamo dove stia andando o ci curiamo di come egli viva ma ci interessa sapere solo da dove provenga questa è senza dubbio la più vile delle indifferenze e ciò dovrebbe toccare la sensibilità ed il cuore di molti di noi adele laneve spesso ci poniamo sono veramente me stesso in ogni momento della mia giornata o ho varie facce a seconda delle persone che trovo davanti e la mia fede è vera solo nel momento in cui sono in chiesa o ad un incontro o è autentica sempre il nostro amico enzo bianchi ci chiede proprio questo sederci e ricominciare a pensare,pensare a ciò che è veramente importante ed essenziale per la nostra vita,a ciò che vale la pena vivere a chi siamo veramente sappiamo che è proprio difficile rendersi conto che c è un unicità in ciascuno di noi che va messa fuori,che non dobbiamo essere o imitare altro per piacere ad altri per comodità sarebbe più semplice dire di si anche quando chi hai di fronte è nel torto meglio invece essere noi stessi sempre gli incontri si svolgono nella saletta don tonino bello ed è proprio su quest ultimo che vorremmo soffermare la nostra testimonianza ci piace immaginare e perché no magari il più delle volte sarà anche accaduto che sia proprio il ivoluzionario vescovo a ispirare i nostri momenti di condivisione che vi assicuriamo non sono assolutamente facili anzi il più delle volte ci mettono in discussione fanno vacillare le nostre certezze confermando dubbi e fomentando domande ma crediamo che proprio in questa inquietudine ci sia il giusto cammino per un autentica conversione don tonino bello diceva se potessi chiedere un miracolo a dio chiederei di ridare gusto alle parole ci siamo resi conto man mano che ci confrontavamo che il più delle volte accade di rosicchiare la nostra vita viviamo la buccia senza conoscere il dentro il frutto al contrario c è bisogno di giovani che sognano giovani che credono che non abbiano troppo i piedi per terra sempre don tonino in un suo incontro con i giovani a zurigo diceva i giovani di oggi sono diventati troppo furbi,
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comunic@re p agina 5 nelle mani del grande vasaio scendi nella bottega del vasaio là ti farò udire la mia parola ecco come l argilla è nelle mani del vasaio così voi siete nelle mie mani cfr ger 18 2 6 q uante volte siamo entrati nelle botteghe della ceramica piccole rustiche profumate piene di quei preziosi capolavori esposti con orgoglio dai loro artigiani eppure come sempre accade il visibile è solo una parte di ciò che qualcosa è realmente sì perché dietro le vetrine e le mensole luccicanti pulsa un cuore il laboratorio gli attrezzi il materiale gli scaffali impolverati le idee e soprattutto la creta ed il tornio ma prima di tutto le mani dell artigiano sono queste mani a modellare la creta che gira sulla ruota del tornio a darle forma a gestire anche il materiale ribelle alla coerenza della lavorazione autore di imperfezioni materiale che non viene gettato via ma reinserito da sotto perché nulla vada perso quei punti deboli celano un fascino del quale la stessa perfezione sarebbe indegna essi diventano la prova che l opera può nascere soltanto se le difficoltà della lavorazione vengono accettate e lavorate insieme con il resto a partire dalla base dal fondo È una lunghissima metafora ma guardando alla realtà del gruppo giovanissimi non posso fare a meno di riflettere in questo senso il loro visibile ed operoso impegno ha potuto dar voce tra ottobre e novembre a diverse iniziative l animazione della veglia per i cresimati a taranto la celebrazione eucaristica e la festa per la chiusura del mese missionario l organizzazione nientemeno di una festa per l intera comunità ma anche qui dietro ciò che si vede c è molto di più un lab-oratorio che cresce si rafforza e sperimenta nella fatica il fascino di un dio capace di andare sempre oltre i limiti la parola formazione rievoca proprio l attività del vasaio poiché essa stessa indica l azione di dar forma a qualcosa di informe è un lavoro duro e le nostre mani povere di educatori in cammino ci fanno sperimentare ogni giorno l inadeguatezza e l infedeltà verso di lui quante volte il grande tornio che è l oratorio rischia di incepparsi per colpa nostra quante volte nel lavoro educativo vorremmo subito arrivare al prodotto finito come se l educazione fosse un processo da concludersi magari eliminandone magicamente i difetti dimenticando così che soltanto se inseriti nel lavoro educativo possono sprigionare quel valore irrinunciabile per una crescita integrale della persona la quale diventa così consapevole che i propri lati oscuri vanno amati immensamente perché si rivelano col tempo le più belle feritoie sulla luce come educatori ci viene continuamente ricordato nell importante attività formativa che i nostri pastori ci donano che abbiamo il dovere di formare persone adulte nella vita e nella fede e la solidità risiede anche da quanto sappiamo estrarci dall odierna mentalità efficientista la quale considera il limite una vergogna e una inutilità nella presunta vocazione alla perfezione e alla grandezza affibbiata all essere umano certo la difficoltà più grande sta nel partire da noi stessi questo compito affidatoci è una chiamata per cui non possiamo che rimetterci nelle mani del grande vasaio ma non dobbiamo assolutamente dimenticare l impegno attivo spettante a ciascuno e specifico per ognuno personalmente confesso che la lontananza impostami dal nuovo cammino di studi nella facoltà teologica pugliese inizialmente mi ha scoraggiata come avrei potuto collaborare fattivamente a distanza aiutata poi dall affetto sconfinato della mia famiglia e degli amici più cari di tutti i ragazzi dei nostri sacerdoti ho compreso che se le mie mani concretamente e quantitativamente lavorano di meno rispetto a prima possono e devono agire in modo diverso e speciale incrociandosi per pregare la gioia impareggiabile è trovarsi di fronte le meraviglie partorite da questo progetto di cammino sentendomi sempre e comunque parte di esso il mio grazie va al signore e a tutte le persone care al mio cuore ma in particolare consentitemi a tutti i nostri ragazzi senza la disponibilità e la bellezza dei quali ogni progetto formativo per quanto nobile sarebbe vano perchè non può esistere materia senza forma non può esistere forma senza materia aristotele michela conte continua da pagina 4 apriti alla vita interiore simo e 358 giorni meno certo ci possono anche essere i momenti bui,di sconforto totale dove ti arrabbi pure con lui perché tutto ti va storto e la ricerca va via via annullandosi però è proprio lì che invece bisogna dare il massimo e continuare a ringraziarlo anche per le sofferenze che ci dona la preghiera che è il nutrimento dello spirito getta una luce profonda sui nostri sentimenti dopo il buio ci sarà sempre la luce dice enzo bianchi che è dio stesso ad aver messo nel nostro cuore questa voglia di cercarlo non ci sono infatti braccia umane che colmano il bisogno del cuore che quando meno te l aspetti nasce e cresce dentro di noi e niente e nessuno può tacerlo torniamo quindi a casa dopo gli incontri un po diversi impegnandoci nella sfida in un mondo nuovo di esteriorizzare l interiore poiché se riusciamo a recuperare il senso della vita interiore di certo quella esteriore sarà bella e gioiosa simona cartanì e annalisa annese
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p agina 6 comunic@re don angelo marzia un uomo innamorato di dio ella suggestiva cornice offerta dalla chiesa madre di carosino gremita in ogni ordine di posto è stato presentato l altro ieri l ultimo lavoro di floriano cartanì don angelo marzia un uomo innamorato di dio pagg 121 albusedizioni editore questo libro di leggero ma gradito allestimento grafico ha una voce intrinseca che non può essere letta se non penetrando il cuore di un uomo un uomo che divenne per volontà di dio sacerdote e che versò molta parte della sua vita in particolare oltre trent anni come parroco di carosino al servizio del signore in don angelo marzia un uomo innamorato di dio l autore snoda amabilmente un percorso umano che si fa viaggio e metafora della vita di molti carosinesi e a ben vedere le testimonianze di questo sacerdote potrebbero rappresentare documento per ogni lettore che l abbia o meno conosciuto di persona come accade quando si parla attraverso il proprio vissuto e si contemplano visi e storie della vita nella chiesa di santa maria delle grazie che lo vide giovane parroco presente assiduamente sino all ultimo giorno di vita è così riecheggiato forte ancora una volta il nome di don angelo quasi a volerlo salutare sicuri che lui era li a vegliare sui suoi amati parrocchiani e stato lo stesso don lucangelo de cantis attuale parroco di carosino alla presenza del suo vicario don graziano lupoli di don leonardo marzia fratello di don angelo del prefattore del libro pierfranco bruni e dell autore floriano cartanì ad aprire il momento di riflessione sul libro con una prolusione molto affettuosa che gli ha permesso di ricordare l impegno di don angelo nella fraternità sacerdotale della vicaria nel corso del suo intervento don lucangelo ha rammentato come appena ve nuto a carosino avesse sentito il bisogno di recarsi in preghiera presso la tomba di don angelo toccante a questo proposito la testimonianza offerta da don leonardo marzia giunto appositamente da roma insieme all altro fratello tonino e agli altri familiari e parenti presenti alla serata allora il ricordo si è fatto subito commovente ma è stato poi stemperato dagli aneddoti spensierati della fanciullezza di don angelo che tra l altro era un grande estimatore di musica brillante ed importante la presentazione offerta da pierfranco bruni calabrese di nascita ma carosinese d adozione bruni ha dato una lettura critica al testo di cartanì che è andata oltre il semplice positivo dato letterarioo il saggio donatoci da floriano sulla figura di don angelo marzia ha sottolineato è molto di più che una storia sulla vita di un sacerdote camminare tra le pagine di questo libro è un ricercare e un ritrovare quei solchi veri tracciati nel tempo da una comunità attraversata dalla figura di un uomoprete don angelo marzia che ne ha caratterizzato a lungo il suo humus spiegando le vele della fede per andare oltre sulla scia degli insegnamenti di san paolo le conclusioni sono state affidate all autore floriano cartanì il quale nel corso del suo breve intervento ha ringraziato tutti coloro i quali in qualsiasi modo hanno contribuito attraverso le loro testimonianze a fare di un libro di carta un libro scritto dal cuore mi ha commosso ha precisato cartanì questo loro desiderio di lasciare una traccia di quell incontro con don angelo nel quale vi ho scorto un affetto sincero come di chi volesse rivivere quel momento l importanza della figura e della testimonianza lasciateci da don angelo marzia ha evidenziato cartanì sono elementi di un operato pastorale e di vocazione a favore del prossimo che solo il tempo ci sta gradatamente consegnando erano presenti alla serata due testimoni del vivaio vocazionale carosinese tanto amato e curato da don angelo marzia mons mino quaranta e don francesco nigro alla serata erano presenti tra gli altri l attuale sindaco biagio chiloiro accompagnato da rappresentanti dell amministrazione comunale di carosino altri esponenti delle amministrazioni degli anni passati tra cui gli ex sindaci costanzo carrieri e franco sapio ed il consigliere provinciale mino sampietro.
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comunic@re gno laico indispensabile per portare a tutti san giuseppe moscati gesù e mettere in circolo la fraternità che genera l centro culturale comunic@re insieme alla parroc l amore di dio insieme al dato pretchia santa maria delle grazie tamente religioso nella serata è in carosino taranto ed il csr stata infatti approfondita anche la f.grisi hanno ricordato la figura forte presenza culturale finalizzata di s giuseppe moscati a 131 an al bene comune che incide profonni dalla sua nascita a fare da gui damente nell operato di giuseppe da alla serata il saggio curato da moscati molto suggestivo a questo micol bruni dal titolo giuseppe proposito l utilizzo della pubblicamoscati nella vita nascosta con zione sul santo campano curata da cristo in dio pubblicato dalla micol bruni per la saggista è stato casa editrice nemapress una fondamentale ripercorrere fisicavera e propria finestra culturale mente le strade ed i luoghi di san quanto mai attuale che prende giuseppe moscati proprio per rilespunto direttamente dalla recente varne ed assaporarne la profonda maggiore presenza ed utilità del cristianità la cui lettura appare colaico nella ricerca di dio un con me un chiaro rimando a san paolo cetto ampiamente sviluppato nella e che lo stesso moscati chiama quotidianità della vita di tanti laici carità per don francesco nigro impegnati che in s giusepe mo direttore dell ufficio diocesano per scati si fa archetipo della testimo la catechesi attraverso lo studio a nianza di una carità piena da vive più voci effettuato nel libro scaturire con cristo dio don lucangelo sce una figura di laico che può esde cantis nel portare i saluti ai sere d esempio anche al di la della presenti si è soffermato sulla figu canonizzazione una figura che per ra di san giuseppe moscati e sulla certi versi precede la grande intuinecessità di avere testimoni come zione ed apertura del concilio vatilui proprio nel nostro tempo com cano ii all apostolato laico riservanplimentandosi con bruni e gli altri dogli sempre più una grande attenautori del testo il parroco di caro zione gli ha fatto eco la docente sino ha ricordato come vi sia biso marilena cavallo autrice anch essa gno nella chiesa di questo impe di un segmento del libro la quale p agina 7 carosino ha ricordato la figura di ha sottolineato la sapienza spirituale del medico santo il cui pensiero si fa linguaggio del mistero cristologico che si indirizza al cuore dell uomo per floriano cartanì del centro culturale comunic@re dalle pagine del testo su san giuseppe moscati curato da micol bruni emerge un figura nella quale dio ha operato una particolare tipologia di carità una carità che facendosi sempre provvidenza per il prossimo per l altro genera una cristianità nella contemporaneità della vita alla serata era presente pierfranco bruni il quale prendendo la parola ha postillato sulla figura di san moscati intravvedendo nel medico dei poveri la cristianità della croce un simbolo che non è soltanto appartenenza ma in san moscati si fa forza e rifugio della quotidianità della vita permettendoci di andare oltre sempre nel segno di cristo dio a conclusione della serata la breve cerimonia di donazione da parte della fondazione greco-nuove proposte culturali di una minibiblioteca alla nascente biblioteca parrocchiale antonio cinque nell ambito del premio ciaia progetto gianbattista gifuni promosso dall alto patronato del presidente della repubblica a carosino le reliquie di santa maria domenica mazzarello a parrocchia s maria delle grazie di carosino in provincia di taranto ha vissuto nelle giornate di giovedì e venerdì scorso un altissimo momento di fede l occasione è stata motivata dalla presenza all interno della locale chiesa madre della reliquia di santa maria domenica mazzarello fondatrice della congregazione delle figlie di maria ausilitrice umile contadina maria domenica cominciò a distinguersi ben presto per le opere di carità e dopo aver incontrato nel 1864 don bosco prende la strada della comunità religiosa fondando la società salesiana delle figlie di maria ausiliatrice il 5 agosto 1872 morì il 14 maggio 1881 all età di 44 anni una donna ed una suora che ha lasciato sicuramente il segno nel mondo cristiano nell operosità quotidiana e nell esortazione al buon esempio che è ciò che porta ad essere primi nell amore quindi pronti a perdonare ad aiutare a prendersi cura di chi si trova nella necessità vasto ed articolato il programma di preghiera ed incontri che hanno messo in risalto la gioia e la semplicità attuate da questa suora nel rapporto col signore e nella propria attività di apostolato due tematiche che sono proprie delle figlie di maria ausiliatrice nella serata del 24 novembre si è vissuto l accoglienza della reliquia della santa nella chiesa madre cui è seguito la lectio divina sul vangelo della i domenica di avvento guidata da sr palma basile figlia di maria ausiliatrice la mattinata di ieri invece ha visto gli omaggi alla reliquia della santa da parte delle scolaresche di carosino mentre nel primo pomeriggio alle ore 17.00 il parroco di carosino don lucangelo de cantis insieme al vicario don graziano lupoli hanno tenuto un momento di riflessione e preghiera cui è seguita la messa vespertina floriano cartanì
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p agina 8 comunic@re mia vita quanti volti diversi ma io le ricordo tutte con lo stesso sorriso e lo stesso cuore perchè mi hanno fatto respirare sempre lo stesso spirito di famiglia donandomi affetti semplici e indimenticabili oggi in un momento di crisi vocazionale le suore sono un vero tesoro da custodire ed amare la nostra comunità fortunatamente ha sempre avuto questo tesoro spirituale infatti da oltre 40 anni nel nostro amato paese ci sono state ininterrottamente le suore appartenenti alla congregazione delle figlie della madonna del divino amore fondata da don umberto terenzi sacerdote infaticabile che con grande carisma ha portato l amore di dio attraverso maria la mamma di tutti in molti luoghi del mondo molte oggi sono le suore in terre di missione che con grande difficoltà ma tanto amore sono impegnate nel servizio dell accoglienza e della carità per questo motivo ora sento di dire grazie anche a nome di tutta la comunità a suor ausilia e suor maria rita che con tanta dedizione sono impegnate nella scuola per l infanzia con l asilo sacro cuore nell accoglienza dei giovani per la comunione agli ammalati portata con gioia nelle loro case nella cura della chiesa in particolare modo dell altare e del tabernacolo e come sostegno materno ai nostri sacerdoti grazie a suor ausilia che subito è entrata nei nostri cuori soprattutto in quello dei bambini per la sua serenità e gentilezza grazie a suor maria rita che con la sua dolcezza e simpatia infonde tanta pace a hi le sta vicino grazie ancora benedette suore che con il vostro amore e la vostra fedeltà al signore ci fate comprendere che tutto il tempo che viviamo se vissuto bene nell amore di dio non è un tempo anonimo ma è un tempo che ci riempie il cuore di grazia e di meraviglia e dà un senso alla nostra vita di ausilia lupoli grazie suore ccompagnando la mia nipotina all asilo sacro cuore nel giorno dedicato all accoglienza mi ha colpito in modo forte un grande poster appeso al muro con l immagine di tanti bambini festosi con in mano dei palloncini colorati che rappresentavano tanti valori diversi amore amicizia solidarietà condivisione pace ecc da un lato all altro del poster si vedevano due figure importanti che chiudevano in modo significativo questo scenario una suora che con fare materno accompagnava tutti questi bambini da un amico speciale gesù che con le braccia aperte li accoglieva amorevolmente improvvisamente ho chiuso gli occhi e senza nessuna fatica in una sequenza veloce ma nitida ho rivissuto tanti bei momenti della mia vita perché è lì che ho trascorso la mia fanciullezza adolescenza e giovinezza proprio nell asilo delle suore mi sono rivista piccola che lasciavo le forti braccia di mia madre per correre verso quelle accoglienti di una suora un po più grandicella vestita di angelo con tante altre bambine in processione in onore della madonna ho ricordato con emozione la mia prima recita con la suora accanto pronta a suggerirmi mi sono rivista ancora intenta ad aiutarle nei lavori domestici di cucito e pregare nella loro piccola cappella mi rivedevo correre spensierata su e giù con le altre bambine nel cortile che profumava di fiori e di minestre quanti ricordi e nostalgia sono cresciuta con le suore e questo grande affetto non si è mai interrotto quante suore ho incontrato nella e successo anche si è svolta domenica 6 novembre la cerimonia di commemorazione dei miliari defunti alla s messa celebrata da don ciro alabrese in visita insieme ad un gruppo di seminaristi hanno partecipato alcune rappresentanze delle forze armate e delle istituzioni locali alla conclusione della s messa con la partecipazione di tutti i bambini presenti alla si è proceduto alla deposizione della corona in ricordo dei militari caduti in guerra al monumento a loro dedicato toccante e significativa è stata presenza della banda musicale che ha sottolineato con il tradizionale silenzio e il nostro amato fratelli d italia il momento della deposizione della corona di alloro particolarmente commovente è stato il momento della consacrazione momento gia di per se molto forte e ricco di significato e che è stato evidenziato dagli squilli di tromba e dalla posizione di attenti dei militari presenti bello è stato vedere come alla consacrazione tutto si ferma quante volte avremo visto un militare in quella posizione ma in quel momento quell atteggiamento così formalmente militare rappresentava che davanti a dio tutto si ferma grazie a chi ha fortemente voluto questo semplice ma molto significativo momento e a chi vi ha partecipato comunic@re foglio a cura della parrocchia s maria delle grazie di carosino grazie a tutti voi che avete dedicato un po del vostro tempo per leggere il nostro foglio parrocchiale comunic@re la redazione tutta esprime profonda gratitudine a quanti vorranno dare suggerimenti per migliorare questa iniziativa e quanti vorranno sostenerla con il loro contributo redazione don lucangelo don graziano a.caggia f.cartanì a.lai a leuzzi e.manigrasso m.quaranta u.sodoso a scarciglia comunicare@progettoculturale.it www.parrocchiacarosino.it stampato in proprio per la diffusione interna hanno collaborato a annese s cartanì m conte i fornaro a laneve a lupoli e perdonò madre g pezzulla il presente numero di comunic@re è stato chiuso in data 26 ottobre 2011 alle ore 08.00.
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