"La parola" a Noi - Anno XVII - Numero 3 - Novembre 2011

 

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"La parola" a Noi - Anno XVII - Numero 3 - Novembre 2011

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tariffa associazioni senza fini di lucro poste italiane s.p.a spedizione in abbonamento postale d.l 353/03 convertito in legge 27/02/04 n 46 art 1 comma 2 dcb ta anno xvii numero 3 novemmbre 2011 la parola noi a 201 2 14 20 verso le elezioni periodico trimestrale di informazione spedizione in a.p.

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la parola noi a tariffa associazioni senza fini di lucro poste italiane s.p.a spedizione in abbonamento postale d.l 353/03 convertito in legge 27/02/04 n 46 art 1 comma 2 dcb ta anno xvii numero 3 novemmbre 2011 periodico trimestrale di informazione spedizione in a.p s ommario editoriale pag 3 10º congresso enda input dall europa » 4 la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro » 7 marta nucchi un esempio » 13 l accoglienza ospitale risultati di un indagine » 16 verso una diversa concezione dell assistenza sanitaria le trazioni transcheletriche in ortopedia tubercolosi mai abbassare la guardia polizza dirigenti 201 2 14 20 verso le elezioni » 20 » 22 » 31 » 35 » 37 » 41 » 42 » 43 comitato di redazione a schiavone r pollice g argese n zicari verso la qualità dei servizi vaccinali programma scientifico assicurazione obbligatoria presentazione libro direttore responsabile benedetta mattiacci coordinamento editoriale e redazionale emma bellucci conenna collegio ipasvi via salinella 15 tel 099.4592699 fax 099.4520427 www.ipasvitaranto.it info@ipasvitaranto.it orari di apertura al pubblico lunedì mercoledì venerdì 9,00 12,00 martedì 15,00 17,30 venerdì 17,00 19,00 avviso la redazione si riserva la valutazione degli articoli inviati il rimaneggiamento del testo la pubblicazione secondo esigenze giornalistiche il materiale inviato non è restituito hanno collaborato benedetta mattiacci maria carmela bruni annamaria spennato elena de santis patrizio mazza attilio gualano emma bellucci donata leo mariangela evangelio rossella lattarulo fotocomposizione e stampa stampa sud mottola ta www.stampa-sud.it reg trib di taranto n 462/94 decreto del 23/03/1994 questo periodico è associato alla unione stampa periodica italiana

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ipasvi editoriale l editoriale benedetta mattiacci presidente collegio ipasvi q uesto numero del nostro giornale cade in un momento di estrema difficoltà e di grandi tensioni nel nostro ed in molti altri paesi sconvolti da una crisi senza eguali per contrastare la quale sono stati e sono messi in campo espedienti di manovre talvolta inadeguate e fuori bersaglio sempre più la società è pervasa da incertezze e disorientamento capaci di far franare stereotipi collaudati empiricamente modificati finora adattati a modelli locali e nazionali che spesso non tengono appieno in conto vocazioni ed humus e un divenire di sempre maggiori criticità di assenza di punti di riferimento e di fattori di coesione socio-economico-culturale oggi non esistono certezze il disfattismo è un dato di fatto l assenza di certezze è un elemento di destabilizzazione in tutti i settori della vita welfare incluso sanità inclusa ci sono poche risorse pochi fondi si chiedono sacrifici a tutti la sanità pugliese per decenni pozzo senza fondo deve fare i conti con i tagli che in primis hanno avuto come effetto chiusura degli ospedali sottoutilizzati riduzione del personale con il mancato rinnovo dei contratti a termine e con il licenziamento delle unità stabilizzate dalla regione stabilizzazioni dichiarate illegittime dalla corte costituzionale quindi annullate per la asl ta si prospettano scenari non rosei difficoltà di gestione dei reparti già in sofferenza per organici sottodimensionati difficoltà per gli infermieri che si troveranno con carichi di lavoro più pesanti e necessità di garantire standards dignitosi di assistenza non a caso il dott scattaglia direttore generale della asl ta in ottobre nell audizione dinanzi alla commissione regionale sanità aveva denunciato le numerose criticità a cominciare dagli 81 posti letto non attivati per mancanza di personale nonostante il pieno utilizzo dei due ospedali cittadini per continuare con la deprivazione di 169 posti letto e con la denuncia che dei 1044 p l previsti attivi sono soltanto 963 inoltre problema non marginale il d.g aveva denunciato una carenza di personale che dichiarava potrebbe costituire un problema serio se non verranno accolte le deroghe proposte chiesti 133 posti in deroga n.d.r in considerazione delle necessità manifestate ma se gli ospedali piangono non ride il territorio non ridono le case di cura accreditate che si sono viste decurtare di 2-3 milioni il budget annuale non ridono i cittadini costretti a ricerche estenuanti per liste di attesa che rimandano al 2013 anche nei casi gravi restare immobili a guardare no come collegio abbiamo ritenuto doveroso per il rispetto che si deve ai cittadini ed alla professione individuare momenti di confronto e di ipotesi di fattibilità condivisa e poiché è la politica a governare a gestire la sanità abbiamo incontrato il dott patrizio mazza vice-presidente della commissione regionale sanità incontro nel corso del quale abbiamo parlato di alternative reali all ospedalizzazione rammentiamo che sull argomento abbiamo organizzato il grosso convegno di massafra del quale abbiamo parlato sul numero precedente del giornale dal dott mazza è venuta una serie di suggerimenti dettagliatamente trattati nell articolo pubblicato all interno del giornale di seguito un nuovo incontro sempre nella sede del nostro collegio del dott mazza con gli amministratori delle case di cura accreditate per dibattere la questione dei budgets la cui contrazione mette in forse la sopravvivenza della prestazioni di qualità e di occupazione per gli infermieri per alcuni dei quali è scattata la cassa integrazione a rotazione allora infermieri con contratti non rinnovati o che hanno visto annullata la stabilizzazione o a rischio licenziamento ovvero professionalità sprecate disperse a meno che non vengano attuate alternative valide come ambulatori infermieristici hospices e perché no infermieri in farmacia ci siamo mossi abbiamo avuto più incontri a livello provinciale con l ordine dei farmacisti dimostratisi ricettivi ai dettati del d.m del 16/12/2010 erogazione da parte delle farmacie di specifiche prestazioni professionali di fatto le farmacie sono entrate nella rete per la salute e gli infermieri in farmacia sono una realtà che se gestita con appropriatezza può portare indubbi vantaggi a cominciare dalla razionalizzazione degli accessi ai pronto soccorso infermieri in farmacia ed infermieri degli a.i potrebbero anche rappresentare un valore aggiunto in tema di divulgazione della prevenzione addirittura potrebbero essere porta di accesso per la prevenzione insomma come collegio in questo triennio abbiamo seminato idee e promosso il germogliare delle idee abbiamo battuto e ribattuto la strada della formazione con corsi di aggiornamento e masters abbiamo dato visibilità alla professione ed ai professionisti rimuovendo caratterizzazioni obsolete esaltando il bagaglio di conoscenze e capacità dei nostri colleghi che nulla hanno da invidiare agli omologhi delle realtà avanzate siamo orgogliosi di quanto fatto in questa fase ormai agli sgoccioli nuove elezioni sono infatti previste per i giorni 25-26-27 novembre 1° convocazione 02-03-04 dicembre 2° convocazione il dopo noi speriamo di esserci ma sarete voi a decidere 3

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ipasvi 10º congresso enda input dall europa dott ssa maria carmela bruni coordinatore nel servizio di assistenza p.o.c asl/ta s i è tenuto in roma per la prima volta nell incantevole cornice di villa pamphili il 10° congresso e.n.d.a european nurse directors association dal 5 al 8 ottobre 2011 si sono incontrati tutti i rappresentanti dell associazione che rappresenta la dirigenza infermieristica europea per condividere le problematiche della nostra professione le proposte organizzative per affrontare la crisi economica internazionale ed europea il congresso dal titolo cambiamenti assistenziali in europa possibilità di progresso per la leadership infermieristica è stato organizzato in collaborazione con il c.i.d comitato infermieri dirigenti e con il patrocinio della federazione nazionale collegi ipasvi e collegio provinciale dell ipasvi di roma la cerimonia di apertura presieduta dalla pre sidente dell enda iris meyenburg altwarg ha preceduto l apertura della prima sessione plenaria dal titolo assistenza infermieristica e cambiamenti in europa in cui la presidente della f.e.p.i anne carrigy dall irlanda ha evidenziato come il cambiamento economico in corso ha influenzato la professione infermieristica in irlanda si sono ridotti numerosi servizi si è cercato di centralizzare le attività programmi per la gestione di pazienti cronici creato i dipartimenti cercando di conservare i posti di lavoro le nuove organizzazioni tendono a delegare agli infermieri la gestione dei servizi rispetto ai medici in irlanda ogni infermiere laureato è iscritto ad un albo di infermieri laureati ed è abilitato alla prescrizione medica la dirigenza infermieristica deve riflettere sulla necessità di essere in grado di parlare il linguaggio economico della valutazione dei costi delle differenze di costi tra possibili interventi professionali per rispondere con efficacia ed efficienza in base alla disponibilità pubblica numerosi sono purtroppo gli infermieri che sono in attesa per ottenere il riconoscimento per svolgere la loro professione all estero la più grande sfida che si pone alla professione infermieristica è imparare dal sistema economico per affrontare con competenza ed efficacia la sfida economica in corso la presidente della federazione ipasvi annalisa silvestro ha introdotto i lavori parlando di come i cambiamenti demografici influenzano la professione infermieristica i bisogni della collettività si modificano ed i nuovi assiomi risultano essere intensività ­ estensività continuità assistenziale i dirigenti devono essere più presenti e congruenti nel segnalare e rispondere al bisogno del cittadino i tempi ed i luoghi della risposta sanitaria si devono modificare e si devono ridefinire occorre promuovere il cambiamento culturale per modificare il concetto della cen 4

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ipasvi tralità delle strutture ospedaliere il cittadino va istruito ed ascoltato occorre creare e dare la possibilità di esprimere il proprio pensiero la società diventa committenza anche nella formazione infermieristica gli elementi emergenti sono il valore delle performance il tema della safety la relazione tra esiti ed organizzazione nelle sessioni parallele delle prima giornata si è discusso dei cambiamenti economici del nursing è stata presentata l esperienza di nursing management all interno dell ospedale campus bio-medico di roma attraverso lo sviluppo dei bed manager la direzione infermieristica della ausl 7 l baragatti et al di siena ha presentato invece la propria risposta riorganizzativa attraverso l apprendimento organizzativo coinvolgendo le linee operative infermieri ed altre figure professionali nel cambiamento percorso che parte dal concetto dell imparare dall esperienza che si rinnova continuamente e che arriva a cambiare la pratica riorganizzazione e reingenierizzazione con circolarità delle informazioni percorsi innovativi inseriti in una mappa strategica che prevede l individuazione e l utilizzo di indicatori per misurare le performance ascolto degli assistiti e dei caregiver monitorizzazione delle ore di assistenza controllo indice di utilizzo del cittadino dei servizi di emergenza riprogettazione dell assistenza attraverso la creazione di casemanager formazione dei pazienti e dei caregiver nel pomeriggio della prima giornata sono stati presentati i poster nel management nella formazione e nella pratica clinica organizzato un tour dimostrativo come da programma sociale all ospedale fatebenefratelli e l ospedale santo spirito di roma e successivamente un tour turistico della città la seconda giornata nella sessione plenaria mattutina è stata caratterizzata dalla riflessione cambiamenti assistenziali in europa possibilità di progresso per la leadership infermieristica presieduta da mauro petrangeli membro del consiglio direttivo del c.i.d ha aperto i lavori il responsabile delle risorse umane del policlinico universitario tor vergata affrontando il tema della leadership nella pratica clinica nurse pratictionnaire tutor clinico infermiere specialista clinico nuove figure plasmate in staff al coordinatore dipartimentale inquadrati come coordinatori che hanno conseguito una formazione specifica clinica e manageriale a cui sono state assegnati ambiti di competenza responsabilità autonomia a cui sono state definite le interfacce funzionali hanno condotto analisi dei bisogni formativi di tutto il personale e si sono interessati della formazione che è stata eseguita sul campo hanno elaborato la documentazione infermieristica in base ai dati ottenuti dal monitoraggio di infezioni cadute accidentali dolore attraverso indagini di tipo retrospettivo ha concluso la sessione plenaria greta cummings dal canada sul tema della leadeship e l integrazione parlando di utilizzo di intelligenza emotiva attraverso la visione chiara di ciò che si vuole fare affiancando le persone che lavorano con noi e per noi circondandosi di stakeholder giusti ha analizzato i fattori che hanno una buona influenza sui dirigenti infermieristici che vanno dai rapporti con i superiori con gli altri dirigenti all importanza dell autonomia organizzativa e all influenza del sistema complesso in cui si opera gli approfondimenti di questi tre aspetti della leadership tenuti nella sessione plenaria sono stati approfonditi nelle tre sessioni parallele successive alla mattinata in diverse sale della sede del congresso dalla finlandia a haggman nella sessione parallela del management per il dirigente infermieristico occorre che i valori e le conoscenze siano espliciti equilibrati e coerenti con il management generale occorre destrutturate l ambiente infermieristico per cercare di illuminare il processo infermieristico migliorando con tutte le nostre potenzialità l assistenza infermieristica dall italia l.becattini et al necessità di valutare le attività infermieristiche attraverso gli indicatori attraverso la metodologia del botton up gli infermieri supportati dalla dirigenza hanno deciso cosa iniziare a misurare hanno dindividuato trenta indicatori 6 mesi di misurazione sistematica il 93 raggiunto di ciò che si erano proposti di fare nella sessione pomeridiana la riflessione sul nursing management maristella mengucci dall italia ha parlato di management visuale il gruppo di performance della pratica infermieri 5

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ipasvi stica visibile sulla rete informatica dell azienda i pannelli di performance contengono la rappresentazione grafica del risultato di assistenza sono a colori formato a4 vengono aggiornati ogni quattro mesi esempio di pannello livello di appropriatezza nell uso dei presidi antidecubito percentuale di pazienti che escono con lesioni da decubito i dati vengono prodotti sui tavoli di coordinamento rispondono alla nuova organizzazione della leadership permettono il passaggio dalla teoria alla pratica mettendo in evidenza la pratica clinico-assistenziale e rendendola partecipe a tutte le linee assistenziali le azioni di miglioramento vengono di volta in volta portate al tavolo di coordinamento e votate non vengono aggiunti più di tre punti nuovi alla volta ven gono riportati successivamente alle linee assistenziali e comincia la nuova pianificazione dall islanda l esperienza per aumentare la fidelizzazione degli infermieri per cercare di far fronte alla sfida della gestione del carico assistenziale e distribuire il personale infermieristico utilizzano il sistema di classificazione raffaela creazione di una collega finlandese che classifica i pazienti in sei ambiti e cinque categorie di assistenza correlando il numero quotidiano di personale a disposizione misurando la qualità dell assistenza ed il livello ottimale di assistenza da ottenere quindi il carico di lavoro da produrre il rapporto viene prodotto ogni mese tra la qualità di assistenza la classificazione delle varie categorie di pazienti e la distribuzione dei ca richi di lavoro dati che permettono di richiedere o ridurre i budget per il personale alla esperienza islandese l italiano bruno cavaliere propone il suo metodo di valutazione della complessità assistenziale ica a 10 anni dello sviluppo e progresso contrapponendolo agli altri metodi di classificazione presenti in italia il map metodo assistenziale professionalizzante ed il sipi sistema informativo della performance infermieristica tra le proposte organizzative ed i lavori del congresso risulta rilevante la presentazione da parte della presidente onoraria dell enda j.filkins del proto-codice etico per i dirigenti infermieristici un codice di condotta per infermieri ed infermieri dirigenti documento di orientamento base su cui lavorare in ogni paese europeo per armonizzare i vari codici deontologici la cerimonia di chiusura ha visto la presentazione dell 11 congresso enda che si terrà in svizzera dal 30 ottobre al 2 novembre 2013 tutti gli infermieri sono invitati 6

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ipasvi la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro annamaria spennato c.p.s infermiera c/o struttura complessa malattie infettive ospedale s giuseppe moscati taranto a tutela della salute e della sicurezza sul lavoro rappresenta una assoluta priorità per l italia che con l approvazione definitiva nel luglio 2009 del decreto correttivo d.lgs 3 agosto 2009 n 106 al testo unico n 81/2008 ha completato il disegno di riforma iniziato nel 2007 equiparando l italia agli standard normativi internazionali ed europei l in tal modo il nostro paese si è dotato di una legislazione moderna e uniforme sul territorio nazionale elemento essenziale per perseguire l obiettivo posto dall unione europea di ridurre del 25 gli infortuni sul lavoro entro il una veduta del vecchio pronto soccorso dell ospedale ss annunziata di taranto 2012 tale obiettivo pur ambizioso assume una grande importanza non solo per i costi sociali che il fenomeno infortunistico produce oltre 45 miliardi di euro all anno nel 2005 secondo i dati inail pari al 3,21 del pil ma principalmente per la sua dimensione sociale ed umana in quanto tali costi costituiscono il riflesso materiale di beni inestimabili quali la vita e la salute dei lavoratori a fronte di tutto ciò la commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro valutando il rischio da stress lavoro-correlato ha provveduto a dare indicazioni per rendere obbligatorio per le aziende dal 1 gennaio 2011 la stesura di un documento di valutazione rischio stress così come previsto dalla legge 7

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ipasvi il termine «stress» viene ampiamente usato ed abusato ma il suo significato non è sempre così chiaro tanto che viene spesso confuso con i concetti di stanchezza depressione ed altre forme di disadattamento psichico stress in inglese significa tra l altro pressione sollecitazione ed il termine è stato introdotto proprio per indicare questa spinta a reagire esercitata sull organismo da diversi stimoli per stress si intende un particolare tipo di rapporto tra la persona e l ambiente che viene valutato dalla persona stessa come gravoso o superiore alle proprie risorse e minaccioso per il proprio benessere pertanto lo stress costituisce una interazione dinamica tra le persone e il loro ambiente e non soltanto una caratteristica nociva dell ambiente stesso o un effetto fisiologico a stimoli avversi lo stress quindi non determina un effetto necessariamente negativo sull organismo gli effetti negativi si verificano quando esiste una discrepanza tra le richieste dell ambiente e la capacità dell individuo di mettere in atto una risposta per fronteggiarle in questo caso si parla di distress che si contrappone alla condizione di eustress in altri termini esiste un livello di stimolazione da parte dell ambiente ottimale per il benessere dell individuo tale livello genera una condizione di eustress livelli di stimolazione superiori o inferiori generano condizioni di distress che possono condurre a vere e proprie patologie sia di natura psichica che organica la suscettibilità e la predisposizione individuali sono gli elementi determinanti per la progressione o l arresto del processo la suscettibilità individuale è data da un insieme di variabili strettamente individuali tra queste il significato che viene attribuito ad un evento valutazione rappresenta la tappa limitante per lo sviluppo dell intero processo taluni studiosi hanno efficacemente espresso questo concetto osservando che il problema di studiare lo stress risiede nel fatto che ciò che è stressante per una persona può non esserlo per un altra l altra variabile individuale che rende i soggetti 8

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ipasvi più o meno suscettibili allo stress è la capacità di instaurare efficaci meccanismi di coping protezione adattamento il coping rappresenta l insieme di pensieri e azioni che vengono messe in atto dall individuo per fronteggiare le situazioni di pericolo dell ambiente umano e relazionale nel contesto lavorativo e soprattutto la possibilità di ricorrere ad altri per aiuto e cooperazione nella soluzione dei problemi in conclusione si può affermare che le caratteristiche fisiche e psicosociali del lavoro interagendo con eventi stressogeni della vita extralavorativa e dell ambiente familiare giocano un ruolo cruciale nel determinare lo stress e i disturbi psico-fisici ad esso correlati dimensione del problema il termine «reazione neurotica da stress» viene utilizzato come sinonimo di «stress occupazionale» a sottolineare il concetto che sebbene per molti lavoratori lo stress sia una normale componente del loro lavoro alcuni di essi manifestano livelli più elevati di stress fino al punto di ammalarsi e di aver bisogno di allontanarsi dal lavoro stress e salute per studiare la relazione tra stress e patologie ad esso correlate è necessario riconoscere che lo stress non è di per sé una patologia ma è la possibile causa di patologie psichiche e/o fisiche ciononostante in una condizione di stress acuto o cronico pur in assenza di una vera e propria patologia si possono riscontrare delle modificazioni psichiche e/o organiche per lo più reversibili che pur non assumendo ancora le connotazioni di una vera e propria patologia diventano rilevanti in quanto possono compromettere lo stato di benessere psicofisico del soggetto lo stress deve essere pertanto considerato come una risposta integrata dell organismo a richieste dell ambiente risposta che diventa dannosa se troppo intensa ripetuta o prolungata nel tempo soltanto in alcune circostanze ed in particolari condizioni quindi una esperienza di stress si può trasformare in una vera e propria malattia in conseguenza a stress intensi ripetuti o prolungati nel tempo la risposta fisiologica normale e transitoria si può trasformare in una di significato patologico ciò può determinare vere e proprie malattie i sistemi fisiologici coinvolti nella riposta da stress maggiormente vulnerabili risultano essere · · · · sistema cardiovascolare sistema endocrino sistema gastrointestinale sistema immunitario stress e lavoro alcuni studiosi che si sono occupati del ruolo svolto dalle caratteristiche del lavoro nel determinare stress e conseguenti effetti sulla salute hanno proposto un modello che comprende ed integra quei fattori a cui di solito si attribuisce un elevato potere stressogeno cioè l elevato carico di lavoro le scarse possibilità di decisione il basso livello di capacità richieste e l isolamento sociale dipende dall autonomia decisionale e che lo stress origina da valutazioni di carichi eccessivi del lavoro vengono individuate così le variabili dell organizzazione del lavoro sulle quali agire per ridurre lo stress e le patologie ad esso correlate ed aumentare la soddisfazione ed il benessere dei lavoratori queste variabili sono · il carico di lavoro cioè la quantità e la qualità della domanda di operazioni da svolgere e la pressione dei compiti l autonomia decisionale sui comportamenti da intraprendere per svolgere il proprio lavoro e la varietà del lavoro ovvero la possibilità di poter scegliere nel proprio lavoro tra un certo numero di abilità o conoscenze acquisite il sostegno morale cioè la qualità · · 9

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ipasvi bisogna però ricordare che le modificazioni biologiche variamente associate a situazioni di stress indicatori biologici di stress nonché le patologie ritenute stress correlate hanno una eziologia multifattoriale rendendo pertanto assai difficile nella pratica clinica stabilire il nesso di causalità tra l alterazione di un determinato parametro biologico o una patologia e lo stress la progressiva evoluzione delle relazioni tra salute e mondo sanitario coinvolge e condiziona l approccio al lavoro dei suoi operatori i quali devono confrontarsi con continui cambiamenti e modalità di intervento tali cambiamenti richiedono un impegno dinamico e costante della azienda sanitaria per un continuo aggiornamento e mantenimento delle conoscenze in particolare necessita di conoscere altre lingue idonea comunicazione strumenti di lavoro sicurezza nonché nuove modalità di erogazione del servizio l aggiornamento nonché la crescita professionale di tutto il personale sanitario dovrebbero assicurare che il personale impegnato nelle attività con ripercussione diretta sui livelli di qualità offerta possieda e mantenga le conoscenze e le competenze adeguate pertanto si pone il bisogno che il personale abbia sempre le competenze professionali idonee a garantire che il servizio erogato soddisfi gli impegni assunti con il cliente interno e contribuisca a soddisfare i requisiti espressi ed impliciti del cliente esterno a tal fine si presuppone abbia luogo un attività di formazione attraverso la quale si possa rendere adeguatezza e consapevolezza a tutto il personale operativo nel settore considerando soprattutto essenziale l importanza della propria predisposizione e capacità verso un corretto approccio comunicazionale nel rapporto con l utenza considerando che le categorie professionali che operano nel settore sanitario sono costantemente a rischio di stress in ambito lavorativo si ritiene necessaria un analisi delle principali fonti individuando le risorse che gli operatori hanno per fronteggiarlo e gestirlo lo stress occupazionale è il termine che indica l esperienza emozionale negativa percepita dalla persona sul luogo di lavoro conseguente alla difficoltà di far fronte a richieste interne ed esterne considerate gravose ogni stimolo ambientale richiede una risposta adattiva da parte dell individuo quindi può essere una fonte di stress stressor il potere stressante di ogni stimolo è determinato dalla valutazione cognitiva che ogni singolo individuo da della situazione stessa e delle competenze che egli sente di possedere per affrontarla la valutazione cognitiva determina lo strain ossia l impatto negativo che la situazione potenzialmente stressante ha sull individuo la differenzazione delle persone è in relazione a · · · · grado e modalità di esposizione all agente stressante percezione e valutazione dell agente stressante abilità spontanee di fronteggiamenteo dell agente stressante coping vulnerabilità allo stress legata a precedenti o concomitanti esperienze stressanti ancora il vecchio pronto soccorso dell ospedale ss annun 10

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ipasvi · risposta fisiologica allo stress arousal fisiologico é necessario per guidare lo sviluppo l implementazione e la valutazione di un approccio sistematico per accrescere l ambiente di lavoro degli infermieri.gli ambienti di lavoro salutari per infermieri sono definiti come un ambito pratico che massimizza la salute ed il benessere dell infermiere la qualità degli esiti per il paziente/utente la gestione organizzativa ed i risultati nella società l ambiente di lavoro salubre dovrebbe essere il prodotto della interdipendenza tra i determinanti del sistema individuale organizzativo ed esterno i beneficiari attesi quindi degli ambienti di lavoro salutari per infermieri sono infermieri pazienti organizzazioni/sistemi e società nel suo insieme comprese le comunità sanitarie il modello suggerisce che il funzionamento individuale è mediato ed influenzato dall interazione tra l individuo ed il suo ambiente così gli interventi per promuovere gli ambienti di lavoro salutari devono essere portati ai molteplici livelli e componenti del sistema ugualmente gli interventi devono influenzare non solo i fattori all interno del sistema e le interazioni tra questi ma anche il sistema stesso le assunzioni che sottostanno al modello sono le seguenti · gli ambienti di lavoro salubre sono essenziali per la qualità e la sicurezza della cura del paziente · il modello è applicabile a tutti gli ambiti pratici ed a tutti i domini infermieristici · i fattori del sistema a livello individuale organizzativo ed esterno sono i determinanti degli ambienti di lavoro salutari per infermieri · i fattori a tutti e tre i livelli impattano con la salute ed il benessere degli infermieri la qualità degli esiti dei pazienti le prestazioni organizzative e di sistema e i risultati nella società considerata sia individualmente sia attraverso le interazioni sinergiche il coping è importante perché è la combinazione di strategie tattiche risposte modalità di pensiero e di comportamento che un individuo mette in atto nel tentativo di gestire situazioni interne ed esterne percepite come gravose rispetto alle proprie capacità per le quali gli abituali meccanismi di reazione non bastano risulta chiaro che per le caratteristiche proprie delle professioni sanitarie il problema dello stress occupazionale è particolarmente evidente sia per il contatto con la sofferenza e la malattia sia per i ritmi e per l organizzazione del lavoro per il personale infermieristico sono fonti di stress la mancanza di chiarezza rispetto al ruolo la difficoltà nella programmazione dei turni e del gruppo di lavoro la scarso coinvolgimento dei processi decisionali basso status sociale e scarso supporto un ambiente salubre per infermieri è complesso è multidimensionale comprensivo di numerose componenti e delle relazioni tra le stesse un modello omnicomprensivo nziata di taranto 11

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ipasvi · ad ogni livello ci sono componenti politiche fisico-strutturali componenti cognitivo-psico-socio-culturali e componenti professionali/occupazionali · i fattori professionali/occupazionali sono unici per ogni professione mentre gli altri fattori sono generali per tutte le professioni/occupazioni ganizzazione e la professione valori ed etica personale pratica alla riflessione elasticità adattabilità e la fiducia in se stesso equilibrio tra impegno familiare/vita a livello organizzativo i fattori organizzativi professionali/occupazionali sono caratteristici della natura e del ruolo della professione/occupazione compresi in questi fattori ci sono lo scopo del lavoro il livello di autonomia ed il controllo sul lavoro le relazioni intradisciplinari a livello di sistema o livello esterno i fattori esterni professionali/occupazionali includono politiche e regolamenti a livello provinciale territoriale nazionale ed internazionale che influenzano la politica sanitaria e sociale e fanno progredire l integrazione all interno ed attraverso le discipline ed i domini il fenomeno dello stress occupazionale è quindi particolarmente insidioso perché mina selettivamente le capacità di sentire e relazionarsi con gli altri non può più essere considerato un problema occasionale e/o individuale perché và assumendo connotazioni di fenomeno globale con costi sempre più elevati per le aziende e la società va affrontato con sistemi innovativi individuando ed eliminando le cause più che trattare le conseguenze non intervenire precocemente riduce la possibilità di gestire in modo adeguato le risorse umane e le problematiche relative allo stress occupazionale il rischio è inoltre in una politica difensiva tendente alla negazione del problema e alla possibile marginalizzazione di coloro che presentano disagio o sono i portatori del disagio stesso fonti di ricerca ed approfondimento su documentazioni e rete internet componenti cognitivo/psico/socio/culturali a livello individuale i requisiti cognitivi e psicosociali includono i requisiti del lavoro che richiedono al singolo individuo capacità e sforzo cognitivi psicologici e sociali p.e conoscenze cliniche capacità di negoziazione e comunicative/vi compresi in questi fattori ci sono la complessità clinica la sicurezza del lavoro le relazioni tra il team il coinvolgimento emotivo la chiarezza di ruolo e lo sforzo richiesto dal ruolo a livello organizzativo i fattori organizzativi sociali sono riferiti al clima organizzativo alla cultura ed ai valori comprese in questi fattori c è la stabilità organizzativa le pratiche e le strutture di comunicazione le relazioni tra lavoro/gestione ed una cultura di apprendimento e supporto continui a livello di sistema i fattori socio-culturali esterni includono le tendenze dei consumatori le preferenze di cure diversificate cambiamento di ruoli in ambito familiare diversità di popolazione e modificazioni demografiche ­ tutti questi influenzano il modo di operare delle organizzazioni e degli individui componenti professionali/occupazionali · a livello individuale i fattori soggettivi dell infermiere comprendono le caratteristiche personali e/o le abilità e le conoscenze acquisite dal singolo infermiere che determinano come questi risponde alle richieste cognitive e psico/sociali del lavoro inclusi in questi fattori ci sono l impegno verso la cura del paziente l or 12

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ipasvi marta nucchi un esempio a cura di benedetta mattiacci presidente collegio ipasvi il 12 maggio 2011 giornata internazionale dell infermiere è stato segnato da un evento in parte atteso ovvero la scomparsa di marta nucchi cara amica del nostro collegio collaboratrice del nostro giornale con articoli di spessore che hanno dato la dimensione della valenza di chi si è spesa per la professione vogliamo allora con alcuni suoi lavori da noi pubblicati trasmettere le sue lezioni ai colleghi più giovani ai neo-laureati che non hanno avuto la fortuna di conoscerla perché possano comprendere appieno e andare fieri di chi ha rappresentato la professione ai livelli più alti il suicidio una lettura interdisciplinare del fenomeno riassunto il suicidio è un evento ubiquitario che individua una casualità in rete e si addossa connotazioni disuguali nella collettività all interno di un contesto caratterizzato da situazioni in cui le norme sociali risultano inadeguate o senza effetto si dà a vedere una rimozione sociale del problema le direttrici di speranza dovrebbero instradare verso un rafforzamento delle relazione interpersonali all interno della famiglia in rapporto ad una relazione di sostegno e un ri-appropriarsi/ricostruire valori e principi sociali partecipati in cui lo strumento principale sia il dialogo ed il riconoscimento della persona come valore keywords suicide -hope human becomin introduzione parlare di suicidio sembra un argomento rimasto tabù nella nostra società ma i dati registrati in merito sono allarmanti nell anno 2000a livello mondiale si stima un suicidio ogni 40 secondi come per altre situazioni complicate la società effettua una scotomizzazione su parte della realtà rifiutandosi di vederle elaborarle a livello verbale e sociale e una questio socialmente diffuso ma-non sempre preso in carico socialmente non sembra un problema di salute pubblica quanto piuttosto una questione individuale la mancanza di consapevolezza che il suicidio rappresenta uno dei problemi di maggiore rilevanza impedisce la sua presa in carico in particolare con riferimento agli aspetti preventivi il diniego sociale da un lato e la stigmatizzazione delle persone che scelgono di suicidarsi dall altro,rappresentano in maniera chiara il modo di porsi rispetto a un insieme di comportamenti che nella loro tragicità e nel loro esito fatale riassumono le caratteristiche della devianza elevando a potenza le rappresentazioni sociali del senso del male nella società e il suicidio rappresenta un fallimento in senso sociale la stigmatizzazione si riversa sui familiari è un evento da elaborare in solitudine dal punto di vista della sensibilizzazione mediatica a fronte di notizie destinate a enfatizzare la negatività dell evento spesso non segue un dibattito più esteso e stato inoltre considerato che medicalizzazione del mondo e riduzione dell esistente solamente a ciò che appare sui mass media sono volti diversi di una stessa violenza 13

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ipasvi alla complessità del reale l attenzione sul suicidio è recente dal 2004 l organizzazione mondiale della sanità e l iasp nternational association for suicide prevention hanno identificato il 10 settembre come world suicide prevention day il suicidio si riveste di aspetti peculiari in relazione a elementi demografici antropologici religiosi etnici spirituali culturali che nel mondo contemporaneo sono diversificati e da ricordare a semplice titolo esemplificativo che nella società cristiane non era ammessa la celebrazione della messa esequiale e vigeva il divieto della sepoltura ecclesiastica di persone suicidate solo nel 1983 il diritto canonico ha annullato le pene per il suicidio le chiavi di lettura sono diversificate e affrontano il fenomeno in modo parziale secondo who 2006 sono ad alto rischio le persone che vanno incontro a perdita del loro status lavoro ed entrate economiche affrontano in modo improvviso delle perdite dovute alla migrazione a carestie sconvolgimenti economici perdita dei mezzi di sostentamento disastri naturali sono stati recentemente dimessi da ospedali per adisturbi mentali soprattutto depressione etilismo schizofrenia disturbi di personalità b malattie terminali come cancro hiv aids tubercolosi e problemi di salute congeniti si sentono in trappola senza via d uscita sperimentano sensazioni di vita senza valore senza speranza e senza aiuto da la parola a noi n.1 2009 fattori di rischio del suicidio il suicidio è dovuto a una complessa interazione di fattori sociali ambientali biologici e culturali che sembrano che agiscano in modo cumulativo in una storia individuale l aumento dei tumulti economici le inquietudini politiche ,gli sconvolgimenti sociali un sentimento comune di disarmonia e il gap sempre più ampio tra l avere e il non avere aggiungono una nuova dimensione a questo problema sembra che esista una disregolazione nel controllo degli impulsi oppure una propensione ad un intenso dolore sociale es solitudine sociale l essenza senza speranza spesso in presenza di disturbi dell umore e abuso di sostanze tossiche e/o stupefacenti i disturbi mentali sono associati a più del 90 di casi di suicidio anche se è rilevato che in alcuni casi le persone suicidate non avevano svelato in precedenza argomentazioni connesse alla salute mentale per usare le parole di borgna le forme di suicidio o tentato suicidio più frequenti nascono all interno di ogni nostra vita di ogni nostra esistenza che si confronti con i problemi laceranti della vita sembra lecito affermare che il suicidio è frutto di un complesso di fattori socio-culturali ed è di più frequente attuazione in periodi di situazioni di crisi socioeconomiche familiari ed individuali indispensabilita di formazione continua per il professionista introduzione le pratiche che riguardano la promozione della salute e la cura delle malattie hanno comportato a partire dalla esperienza ippocratica e della sinergia tra riflessione filosofica e medicina della grecia antica il ricorso ad una formazione continua e continuamente approfondita la pratica medica ha sollecitato la nascita di una formazione in grado di coniugare armonicamente tre ambiti del sapere tra i numerosi autori che trattano l argomento fin dal 1983 quaglino distingue le conoscenze in · saperi dichiarativi · saper fare · saper essere il recupero dell integrità della persona umana richiesto da una più attenta riflessione epistemologica ed etica oggi è riscoperta grazie ad una rinnovata attenzione all ambito della medical humanities ed a una loro integrazione nel percorso formativo e del ruolo comunicativoeducativo degli operatori sanitari nel percorso inverso ovvero dalla formazione alla medicina la ricchezza delle pratiche e delle esperienze di prevenzione e di cura hanno avuto percorsi di adattamento e di creazione proprio in ambito sanitario si sono sperimen 14

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ipasvi tate modalità di apprendimento /insegnamento destinate a diventare guida a titolo esemplificativo vale la pena ricordare per quanto riguarda l apprendimento pere la risoluzione dei problemi assistenziali/organizzativi il problem based learing l evidence based learning per quanto riguarda l insegnamento il guidare si esplicita con attività di sostegno spiegabili attraverso diverse metodiche come tutoring coaching mentoring ed altre ancora d altro canto nelle istituzioni sanitarie in cui è stato implementato un sistema qualità i problemi legati all inesperienza e all insufficiente conoscenza sono divenuti maggiormente visibili a causa di un elevata definizione di compiti e di responsabilità è evidente come la competenza professionale e individuale sia diventata un pre-requisito per personale efficace quando esplicita le sue molteplici funzioni sèe è vero che il sistema sanitario va rifondato con radici nella centralità degli utenti è altrettanto vero che va assicurata e valorizzata la cultura partecipativa nella quale conoscenza la buona pratica professionale e aggiornamento continuo siano riconosciuti sostenuti e premiati da la parola a noi n.3 /2007 un po insipidi oppure con una presentazione troppo casalinga nonostante queste difficoltà in genere gli operatori della medicina scolastica gli insegnanti i genitori riescono a far mettere in pratica al bambino alcune norme igieniche ed alcuni comportamenti ritenuti utili ma è ben nota ai genitori quando il ragazzo e la ragazza si affacciano alla preadolescenza e si inoltrano poi nell adolescenza non è facile convincerli a mettere in pratica certe norme salutari ed è ancora più difficile esercitare un controllo sul loro comportamento gli adolescenti non accettano più i consigli degli adulti e anziani mettono in discussione tanto i modelli comportamentali quanto le norme che avevano regolato la loro vita familiare rivendicando autonomia di scelta e capacità di autocontrollo non è segreto che questa contestazione sia resa possibile dallo sviluppo delle capacità di ragionamento similari alle capacità razionali delle persone adulte nell adolescenza però in maniera potenziale i genitori sono il bersaglio più diretto di questa battaglia contro i modelli comportamentali acquisiti precedentemente rappresentano l infanzia e le regole di quel periodo ma sono ritenute poco efficaci per la persona che si confronta con o negativo per la salute immediata la maturazione della capacità riproduttiva e con la relazione sessuale e proprio la maturazione sessuale a far si che l adolescenza sia considerata una tappa evolutiva critica per l instaurarsi di abitudini di vita significative in senso positivo o negativo per la salute immediate e anche per quella futura lo sviluppo sessuale attiva funzioni fisiologiche che rendono possibili comportamenti direttamente collegati con la salute dalle banali infezioni alle malattie veneree dall aids alla gravidanza precoce da la parola a noi n.2 /1997 salute e adolescenti il difficile momento adolescenziale tutte le agenzie formative con in prima linea la famiglia e la scuola si propongono nell ottica di educare-convincere i bimbi in età scolare a mettere in pratica alcune regole importanti per la salute nella certezza che ciò sia utile non solo per malattie e sofferenze durante lo sviluppo ma soprattutto per preparare il benessere futuro a questo scopo si sono sviluppati programmi per l igiene alimentare in cui i maestri e gli infermieri impegnati nell ambito della medicina scolastica insegnano ai bambini l utilità di mangiare certi cibi questo compito non è facile perché i bambini non si rendono conto degli effetti a lungo termine di un comportamento preferiscano cibi poco solubili ma attraenti e pubblicizzati ad altri si salutari ad esempio per il futuro funzionamento dell apparato cardiovascolare ma 15

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