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povertà immigrazione storie diritti intercultura politiche sociali gastronomia residenza progetti musica i marchi aziendali presenti su questo giornale sono di ditte che hanno devoluto una erogazione liberale all associazione di volontariato fratelli della stazione onlus per le sue attività associative fondazione banca del monte siniscalco-ceci distribuzione gratuita a cura di poveri e senza dimora tiratura 5.300 copie fogliodivia.blogspot.com anno vii n 21 estate 2011 pag 3 pag 4 senza dimora quattro morti in sette mesi pag 6 reportage tra i vagoni abbandonati pag 10 vladimir duro il cuoco eroe del kosovo pag 13 anche a foggia il volontariato internazionale
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paginadue è un giornale di strada l unico della capitanata il mensile dalla parte dei poveri dei senzatetto degli esclusi della città di foggia fogliodivia è un occasione di reddito per il diffusore che attraverso la distribuzione per le vie cittadine riesce a svolgere una vera e propria attività lavorativa solo il lavoro infatti può restituire a chi vive in condizioni di totale indigenza e di abbandono un minimo reddito ma soprattutto la dignità della persona umana la dignità dei figli di dio il servizio in stazione dei `fratelli della stazione inizia la sera alle ore 20.00 presso la mensa caritas dell immacolata dove ci incontriamo per preparare il latte caldo e per la preghiera e poi prosegue in piazza vittorio veneto dove abbiamo l opportunità di incontrare i nostri amici bisognosi senzafissadimora che vivono nei pressi della ferroviaria nei vagoni abbandonati sulle panchine nella sala d aspetto alle 21.00 prendiamo posizione sulle panchine di fronte la stazione la piazza si riempie in poco tempo se già non lo è dei nostri fratelli che dopo un padre nostro insieme abbiamo l onore di servire distribuiamo loro col sorriso sulle labbra e cercando di ricordare il nome di ognuno per dare soggettività a persone spesso considerate come numeri o inesistenti il latte caldo e dei biscotti di qui il più delle volte comincia il dialogo la conoscenza con i poveri che sono prevalentemente stranieri ma non mancano anche alcuni clochard italiani svolgiamo il servizio dal martedì al sabato mentre il martedì e il giovedì incontriamo due ragazzi disabili che ci riempiono della loro gioia malgrado i problemi fisici il lunedì alle 20.30 ci incontriamo per un momento di formazione nella cappellina della stazione sul binario uno info www.fratellidellastazione.com e-mail info@fratellidellastazione.com telefono 340.3101148 lo sportello di `avvocato di strada si propone di fornire assistenza legale gratuita ai senzafissadimora e agli immigrati che non possono usufruire del beneficio del gratuito patrocinio a spese dello stato a causa della mancanza del requisito della residenza anagrafica l assistenza legale gratuita viene prestata altresì per tutti quei casi in cui non si verifica un contenzioso giudiziario come ad esempio inflizioni di multe riscossioni di eredità indennità pensioni di invalidità lo sportello situato presso l help center in stazione davanti al parcheggio custodito è aperto il lunedì dalle 19.30 alle 20.30 in altri giorni previo appuntamento ed è curato dall avvocato massimiliano luigi arena in collaborazione con altri legali che mettono il loro tempo e le loro conoscenze al servizio dei più poveri tra i poveri per informazioni www.studiolegalearena.it www.avvocatodistrada.it avvocato@studiolegalearena.it avvocatodistrada@fratellidellastazione.com chisiamo fogliodivia anno vii n° 21 estate 2011 editore associazione di volontariato fratelli della stazione onlus camminano con noi gianni de martino antonio defeudis claudio de martino leonardo ricciuto lorenzo meccariello raffaella terlizzi lisa cavaliere federica imbriano giulia iuso giusy giliberti alessandra iuso laura longo loredana imbriano massimiliano arena nino santoro donatella lo muzio padre arcangelo maira raffaele merola sergio annichiarico giulio calò alessia scopece gaetana rubano renato cavallo sonia bergamaschi giuseppe cannone salvatore giannini fernanda bergamaschi sonia delli carri alessia scopece giuseppe di pumpo mario recchia iulian avadamei alessia tripodi sonia ficelo michela de martino carlo inserra roberto d amato francesco lorusso laura moresi maria teresa pedone maurizio d amato miriam d amato valentina d elia roberto carnevale antonio de vito corinna casparrini enzo di liso alberto scarano gaetano gravina ripalta stanco giuseppe gagliardi francesco ricci tonino pepe antonio napodano direttore responsabile emiliano moccia grafica gianni autorizzazione del tribunale di foggia n 6/p/06 registro periodici cron n 413 redazione via bainsizza 12 ma potete contattarci anche al 3486615163 oppure al 340-3101148 e-mail:redazione fogliodivia@fratellidellastazione.com associazione info@fratellidellastazione.com sito www.fratellidellastazione.com stampato presso grafiche grilli chiuso in redazione il 29 luglio 2011
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paginatre tettodistelle acqua bene comune si ma non per i migranti dopo tre anni la regione puglia non porta cisterne d acqua e bagni chimici nei luoghi i cui vivono i braccianti agricoli stranieri acqua bene comune acqua bene pubblico acqua libera e a disposizione di tutti così dovrebbe essere così è stato sancito anche dai risultati del referendum del 12 e 13 giugno scorso quando circa 27milioni di italiani hanno votato a sostegno del `sì hanno votato a favore dell acqua pubblica eppure i migranti che vivono nel ghetto di rignano a borgo mezzanone a cicerone a borgo tretitoli sono senza acqua e sono privi di acqua potabile da almeno otto mesi per bere infatti sono costretti a percorrere più di un chilometro a piedi per raggiungere il più vicino sistema di irrigazione dei campi da cui è possibile riempiere le bottiglie o le taniche di plastica hanno vissuto così tutto l inverno con la pioggia e con la neve e con l arrivo dell estate speravano che qualcosa cambiasse che finalmente arrivassero le cisterne d acqua ed i bagni chimici che da almeno tre anni la regione puglia d intesa con l acquedotto pugliese posiziona nelle zone di maggiore affluenza di migranti stagionali del resto sono loro il vero motore dell economia agroalimentare della capitanata ma quest anno la regione puglia si è dimentica di loro o meglio non ha fatto come le formichine e non ha pensato di mettere da parte un po di soldini per garantire questo importantissimo servizio lo ha ricordato alla webtelevision frontieratv anche nicola fratoianni assessore regionale all immigrazione che lo scorso 23 giugno ha spiegato ci stiamo lavorando spero di poter replicare l interno al più presto nonostante le difficoltà economiche della regione intanto i migranti sono sfiduciati delusi amareggiati quelli che vivono nei cosiddetti `villaggi di cartone hanno atteso tutto l inverno nella speranza che con l arrivo del caldo giungessero anche le cisterne d acqua ed i bagni chimici perché in quei campi assolati dove i migranti alloggiano in casolari abbandonati o in capanne costruite con materiale di recupero la situazione igienico-sanitaria è ormai al limite della precarietà e nel mese di agosto con la raccolta dei pomodori il numero dei braccianti agricoli di nazionalità straniera è destinato ad aumentare e di conseguenza anche l insorgere di malattie e malori e al momento in cui andiamo in stampa la regione puglia non ha ancora comunicato se il servizio sarà ripristinato o meno la situazione è davvero insostenibile in particolare nel territorio del comune di san severo ha denunciato l associazione nazionale oltre le frontiere anolf di foggia in questa zona mentre la maggioranza dei lavoratori sono costretti a fare chilometri a piedi per raggiungere un punto di approvvigionamento idrico per molti altri ciò non è nemmeno possibile e l unica acqua disponibile è quella non potabile delle fonti di irrigazione dei campi pertanto è urgente secondo l anolf trovare subito una soluzione a questa problematica non solo per il doveroso rispetto della dignità delle persone che hanno diritto al bene fondamentale dell acqua ma anche per evitare il diffondersi di patologie legate alla scarsa igiene alla quale sono costretti centinaia e centinaia di lavoratori e lavoratrici presenti in quella zona per tutto l anno e che diventeranno sempre più numerosi nei prossimi giorni emiliano in foto uno squarcio del ghetto di rignano l intesa del 2010 il protocollo d intesa stipulato nel 2010 tra regione puglia e acquedotto pugliese impegnava l aqp a fornire a titolo gratuito attraverso apposite cisterne la quantità di acqua potabile necessaria per l allestimento dei 22 punti di assistenza igienico sanitaria individuati dall assessorato regionale alle politiche per l immigrazione i migranti avevano sottolineato gli enti firmatari dell accordo arrivano sani qui da noi si ammalano nel corso della permanenza in italia soprattutto di patologie gastrointestinali che hanno a che fare con l accesso all acqua potabile noi in puglia nel corso degli ultimi tre anni abbiamo abbattuto la percentuale di malattie gastrointestinali proprio grazie a questo intervento il costo dell intervento dello scorso anno ammontava a 250mila euro per la regione puglia a cui bisognava aggiungere i 50mila euro messi a disposizione dall aqp.
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paginaquattro senza dimora quattro morti in sette mesi un altra storia un altro nome ma lo stesso percorso anche lui ogni giorno si dirige verso via bari per raggiungere il suo giaciglio clochard di vecchio stampo inavvicinabili solitari che forse forse hanno scelto di propria volontà la via della polvere della povertà più estrema altri però non l hanno scelta l è finita addosso ed alcuni nomi sono inafferrabili alcune vicende sono inascoltabili ma qualcosa in comune purtroppo ce l hanno eccome freddo precarie condizioni igienicosanitarie mancanza di strutture in cui dormire disagio sociale solitudine tutte ottime ragioni per morire quattro morti in sette mesi per questo come redazione di fogliodivia e fratelli della stazione alla morte di remigio o ruggiero o giuseppe non abbiamo potuto fare a meno di sottolineare che in meno di sette mesi a foggia sono morti almeno quattro senzafissadimora eugenio il rumeno deceduto quest inverno per assideramento in un casolare di via trinitapoli silviu e daniel anch essi rumeni vittime del disagio che può colpire chi vive per strada in condizioni di fragilità ed emarginazione sociale morti assassinati all interno dei vagoni abbandonati lungo le ferrovie della stazione di foggia e poi remigio o ruggiero o giuseppe molti si sono commossi pensando ai suoi cani ninni grillo ed altri animalisti di foggia hanno provveduto a dar loro da mangiare e ad interessarsi del destino dei quatto cani per quanto riguarda il corpo del clochard invece al momento in cui andiamo stampa sappiamo che il suo corpo si trova in una cella frigorifero dell obitorio del cimitero di foggia i carabinieri hanno effettuato il rilevamento delle impronte digitali per cercare di risalire alla sua vera identità ma non è emersa nessuna novità sui suoi veri dati anagrafici e fino a quando il magistrato non darà l ok il suo corpo resterà in quella cella frigo del caso se ne sta occupando anche la consigliera comunale anna rita palmieri che ha mostrato grande sensibilità per questa triste vicenda per il resto al comune di foggia non si smuove una foglia comune dieci anni di immobilità imbarazzante ma come fogliodivia e fratelli della stazione evidenziamo ancora una volta che non è possibile continuare ad aspettare che il problema dei senzatetto di foggia si risolva con la loro `estinzione con la loro autoeliminazione con la morte quasi sempre violenta di chi per i motivi più diversi è costretto a vivere all addiaccio sono più di dieci anni che i clochard di foggia chiedono maggiore attenzione all amministrazione comunale dieci anni di immobilità imbarazzante a foggia non esiste un dormitorio pubblico i servizi dedicati al mondo della povertà mense docce posti letto sono promossi dal privato sociale dalle parrocchie dalla solidarietà delle associazioni di volontariato inoltre secondo l associazione di volontariato che da più di dieci anni offre tettodistelle la scomparsa di giuseppe ascoli riaccende l attenzione sui clochard deceduti uno nessuno e centomila nomi per qualcuno remigio per qualcun altro ruggiero per altri giuseppe tanti nomi tante storie forse per questo la morte del senzafissadimora che era solito girare per le strade di foggia in compagnia dei suoi quattro cani dei suoi quattro amici ha destato scalpore tristezza sconforto sui giornali nelle tv locali e su facebook nei giorni immediatamente successivi alla tragedia è rimasto schiacciato lo scorso 19 luglio dal muretto crollato nel luogo in cui trovava riparo per dormire hanno trovato spazio riflessioni e commenti sullo stato di abbandono ed emarginazione in cui vivono i senza dimora per questo uno nessuno e centomila perché remigio o ruggiero o giuseppe portava con sé tutti i nomi dei cosiddetti `invisibili di quegli accumuli di polvere umana che si trascinano con discrezione per le vie delle città del mondo anche di foggia tutti conoscevamo remigio ma nessuno di noi fratelli della stazione compresi lo conosceva per davvero perché nessuno è stato in grado di fornire il nome esatto le sue origini di provenienza la sua storia lui ed i suoi quattro cani non potevano passare inosservati ogni mattina scendeva da corso del mezzogiorno per raggiungere piazza xx settembre e guardare con lentezza la gente correre come schegge impazzite il pomeriggio verso le 18 ripercorreva la stessa strada incamminandosi verso il suo rifugio anticipava di qualche minuto il suo `collega di strada libero meglio noto in città come l omino di plastica latte caldo e biscotti ai senzadimora che sostano nei pressi dello scalo ferroviario lo scorso mese di ottobre nel corso della `notte dei senzafissadimora il sindaco di foggia gianni mongelli l assessore comunale alle politiche sociali pasquale pellegrino ed il commissario straordinario dell ipab di foggia ss addolorata alfonso de pellegrino avevano dichiarato che entro il mese di dicembre 2011 nell excarcere di sant eligio sarebbe nato il centro di accoglienza per i senza fissa dimora una struttura capace di accogliere 24 senzatetto nel dormitorio un centro dotato di mensa docce sportello di orientamento ad oggi però i lavori di ristrutturazione dell edificio non sono ancora iniziati poveri e senzafissadimora si chiedono quando e se cominceranno poveri e senzafissadimora si chiedono preoccupati a chi di loro toccherà la prossima volta sappiamo bene che il sindaco mongelli ha sempre mostrato simpatia ed attenzione verso il mondo dei senzatetto l istituzione della `via per i poveri è l esempio più concreto senza l intervento di gianni quella strada non sarebbe mai nata ma adesso serve uno slancio anche un alzata di voce nei confronti di politici consiglieri dirigenti ed assessori un po più pigri e disinnamorati verso coloro che non votano che non contano nulla in campagna elettorale foggia capitale dell inclusione sociale emiliano n.d.r secondo le ultime indagini delle forze dell ordine si chiamava giuseppe ascoli nato a potenza nel 1957
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paginacinque lestorie addio eugenio morto di freddo e di solitudine cerco un foglio bianco per scrivere e raccontare la storia di eugenio una storia di illusioni e speranze interrotte per una morte naturale in un capannone disadorno della campagna pugliese il suo foglio bianco racconterebbe la letteratura di tolstoj che eugenio adorava e i burrascosi litigi col comune amico marian rumeno anch egli e suo unico confidente appassionato di letteratura americana e con un debole per gli aforismi di ambrosie bierce non diresti mai che in un capannone su via trinitapoli oltre i binari della ferrovia sparsi negli stenti di un esistenza migrante potessero vivere due letterati marian è ingegnere meccanico ma qui in italia gli han fatto dimenticare il titolo e bene che gli vada fa il meccanico o il bracciante come tutti gli altri eugenio invece in romania faceva l apicoltore con una profonda cultura da autodidatta una famiglia mista la sua moglie ungherese e cattolica lui rumeno e ortodosso due figli uno di ventisei un altro di ventiquattro anni una famiglia che ormai lo vedrà solo in una bara sigillata eugenio ci ha lasciato si è spento uno di questi giorni guadagnando lo spazio ipocrita dei giornali e forse un posto in paradiso del cordoglio delle istituzioni dell indignazione della gente neanche l ombra solo una lacrima quella di marian sgorga per lui confondendosi alla pioggia che viene giù copiosa in questa notte forse l ha ucciso il freddo che non sta dando tregua a chi dorme nei rifugi di fortuna dalle nostre parti o forse un arresto cardiaco cui nessuno ha potuto porre rimedio eugenio infatti viveva spesso solo specialmente negli ultimi mesi non si allontanava mai dal capannone e sebbene marian gli chiedesse sempre di uscire lui preferiva starsene lì a pensare a riflettere sulla sua vita ormai andata a rotoli lavorava un giorno si e tre no e i sogni di riscatto che l avevano spinto in italia erano ormai in frantumi così una tristezza profonda un malessere complessivo lo teneva in pugno era stato per una settimana tutto solo in quel capannone mangiando quel che poteva e aveva come sola compagnia il suo gallo che cresceva nell aia antistante gli ultimi tempi non era stato bene marian gli prese appuntamento col medico della caritas ma per una serie di motivi non se ne fece più nulla eugenio era davvero stanco e forse la morte l ha sollevato da un peso quello di vivere senza speranze resta nel racconto sconvolto di marian scolpito in questo foglio bianco il perché di una morte assurda morte di freddo o di solitudine nel terzo millennio resta la speranza di poter fare ancora qualcosa per lui per dare a eugenio una degna sepoltura in patria cosicché riposi in pace claudio nella foto di cesare rizzi il clochard giuseppe recentemente scomparso su via bari vittima del crollo di un muretto michele e le buste che custodiscono il suo tesoro michele stringe un infinità di buste tra le mani ne conto otto dieci forse una dozzina chissà di sicuro quelle buste sono la sua casa sono tutto ciò che ha sono la sua solo proprietà dentro quelle buste conserva di tutto vestiti carta scatole bicchieri oggetti di vario genere oggetti assolutamente inutili ma sono i suoi e guai a chi glieli tocca anche per questo michele ci pensa sempe un attimo prima di fermarsi a prendere un bicchiere di latte caldo e qualche biscotto davanti alla panchina della stazione ha paura che qualcuno possa portagli via la sua `casa e qualche volta confessa rifiuta pure di mangiare alle mense dei poveri perché le mie buste non me le fanno entrare ma io non posso lasciarle incustodite e se me le rubano michele appare e scompare a suo piacimento e un uccello di bosco vive sotto una tettoia nei pressi della stazione di foggia circondato dalle sue buste rigonfie e cenciose dal tuo `tesoro ha 42 anni la barba lunga i capelli arruffati ed un dialetto che tradisce la sua provenienza geografica sono di cerignola e sto per strada da quasi 17 anni da quando racconta per varie vicissitudini ho interrotto i rapporti con la mia famiglia ed ora si trascina per le vie di foggia michele non si fida di nessuno ha una `buona parola per tutti forse la sofferenza la solitudine l emarginazione la totale povertà le uniche attenzioni le dedica alle sue buste si gira continuamente a guardarle ad assicurarsi che ci siano ancora del resto sono la sua `casa lì dentro c è di tutto e nessuno lascerebbe la porta di casa aperta per farci entrare i ladri ed allora se le stringe le afferra per le mani e come una roulotte ambulante si dirige verso il suo giaciglio anche se confessa che una casa una casa vera la vorrebbe ma nessuno ci darà mai una casa non scherziamo emiliano
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paginasei reportage viaggio tra i vagoni abbandonati da un lato il teatro mediterraneo e la villa comunale le auto che anche la domenica mattina corrono senza una meta dall altro l universo sconosciuto dei binari un reticolato di legno e di metallo che procede verso l infinito un angolo di città sconosciuto ai più di cui sono esperti i senza dimora il nostro amico marian ci fa da cicerone sulla nostra destra sotto un porticato francesco clochard di orta nova ha costruito la sua residenza con le mille buste maleodoranti che conduce per le strade della città fa su e giù osservando la pioggia che viene giù copiosa cercando di passare il tempo poco più avanti il primo vagone merci fermo sul binario morto unto di ruggine la prima impressione comune è che ricordi tanto il paragone è spettrale quei vagoni colmi di umanità sofferente che i nazisti conducevano ad auschwitch anche qui un treno merce ospita esistenze senza nome in bilico tra la vita e la morte il confine tra gli stenti della vita evidenti in alcuni materassi sistemati alla meglio uno stendino improvvisato resti di cibo e la morte in questo lembo di terra sembra flebile continuando il cammino poco distante da noi sfreccia un treno diretto in stazione e mi viene in mente una frase popolare le occasioni sono come treni vanno prese al volo a volte è davvero strana la vita chi è qui sui treni ci vive ma aspettano solo un occasione per potersi riscattare e avere una vita più dignitosa costeggiando un altro treno tra la vista di coperte e cuscini mescolati a bottiglie e scarpe sentiamo le parole di marian che dice dentro questi treni trovano rifugio la notte molti rom e zingari ogni vagone può sembrare uguale a un altro ma c è sempre qualcosa dei mattoni uniti per formare un tavolino o uno specchio appeso ad una parete che ci fa capire che chi abita qui cerca di rendere più umano e caloroso ciò che è a limite della miseria durante il nostro percorso non incontriamo nessun per poter raccogliere la sua storia ma gli oggetti osservati rivivono nella nostra mente lasciandoci solo immaginare le storie di povertà e di emarginazione che questi uomini e queste donne provano ogni giorno sulla propria pelle passo dopo passo con la pioggia che incalza la sua discesa ritorniamo verso la stazione dove la solita voce inanimata annuncia l arrivo di un nuovo treno mentre in lontananza un altro se ne va e con lui altre occasioni da dare a chi ha fatto dei treni la propria casa claudio e giuseppe nelle foto alcune immagini dei vagoni ferroviari in cui vivono i senza dimora.
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paginasette antoniobarbone dove sono le promesse di mongelli migranti e senza dimora aspettano da due anni il consigliere aggiunto e la `giornata 10 cent due anni da sindaco di una città sull orlo del dissesto finanziario con l immondizia che invade le strade e i parchi senza dimora che muoiono per strada un disagio alimentato anche dall assenza di un dormitorio pubblico un senso di abbandono che pervade l aria dal centro alla periferia non invidiamo gianni mongelli il primo cittadino del capoluogo dauno non ha certamente un compito facile e tra questi compiti rientra quello di rispondere delle promesse fatte e non mantenute abbiamo spesso sottolineato il suo lodevole impegno per la realizzazione della residenza anagrafica per homeless `via della casa comunale ma non possiamo sottacere gli impegni non rispettati che hanno illuso la parte più povera della nostra città nel programma elettorale presentato alla cittadinanza due anni fa infatti il candidato mongelli aveva mutuato dal programma elettorale di antonio barbone il clochard immaginario che come redazione di foglio di via e fratelli della stazione candidammo a sindaco di foggia queste due promesse ricopiamo testualmente il comune si impegna a organizzare con le grandi catene alimentari di foggia la giornata `dieci centesimi con cui per ogni acquisto fatto quel giorno 10 centesimi saranno destinati al fondo comunale per gli interventi di sostegno ai poveri a istituire la figura del consigliere aggiunto in rappresentanza degli stranieri dare rappresentanza agli stranieri che vivono in città sarebbe un gesto di democrazia a costo zero visto che l eletto avrebbe solo funzioni consultive e non godrebbe delle ricche indennità previste per consiglieri e assessori organizzare una giornata `dieci centesimi diretta a coinvolgere le grandi catene alimentari di foggia in una raccolta fondi a favore dei più disagiati potrebbe invece aiutare le mense dei poveri che costantemente pur barcamenandosi tra mille difficoltà offrono un pasto caldo a chi non può permetterselo l assoluto silenzio di palazzo di città su questo fronte è assordante e dimostra un indifferenza preoccupante un immobilismo che prescinde dalla carenza di fondi dietro cui si trincera spesso giustamente l amministrazione ad appena 30 chilometri di distanza il comune di manfredonia in collaborazione con una fitta rete di associazioni di volontariato ha recentemente organizzato due giornate di `colletta alimentare grazie al coinvolgimento dei supermercati della città per l amministrazione comunale sipontina la raccolta dei beni alimentari si è rivelata un successo ed un valido sostegno per le famiglie in difficoltà e per le mense dei poveri allestite dalle associazioni ss redentore paolo vi e paser come si vede basterebbe poco per il comune di foggia organizzare la giornata `dieci centesimi non costerebbe nulla o quasi al contrario aspettare che siano sempre e soltanto le associazioni di volontariato o la chiesa a muoversi a preoccuparsi di chi vive per strada o di chi pur avendo una casa stenta a mettere assieme il pranzo con la cena non è da città civile perché la civiltà di una città si giudica a nostro parere da quanto si preoccupa di chi sta peggio e la qualità dei suoi amministratori si giudica dall impegno profuso per mantenere le promesse sbandierate in campagna elettorale tre anni ci separano dalla fine della legislatura speriamo che presto gli impegni vengano rispettati resteremo in attesa vigili ad osservare perché per chi vive per strada la parola data vale più di una delibera protocollata claudio i 10 punti di antonio barbone 1 istituzione di un dormitorio pubblico o in alternativa potenziare i dormitori della caritas di gesù e maria e del ss salvatore a ciò aggiungere il contestuale potenziamento delle strutture esistenti che svolgono da indirizzamento verso le strutture 2 creazione di bagni pubblici compresi di docce 3 costituzione di un osservatorio permanente sulla povertà costituito dalla caritas dalle associazioni di volontariato e dal comune in modo da monitorare l insorgenza e la variazione delle forme di povertà nell ottica della fine dell emergenza 4 istituzione di un centro diurno che serva anche all integrazione sociale e lavorativa dei senza dimora 5 rendere libera da ostacoli burocratici la via della casa comunale la cui promozione deve spettare in primis al comune e poi al volontariato fatto tto 6 potenziare le mense dei poveri e promuovere progetti di sostegno per soggetti a forte disagio economico 7 organizzare con le grandi catene alimentari di foggia la giornata dieci centesimi con cui per ogni acquisto fatto quel giorno 10 centesimi saranno destinati al fondo comunale per gli interventi di sostegno ai poveri 8 creare un ufficio comunale per favorire l accesso al lavoro dei migranti e dei senza dimora e consentire la mediazione con le imprese 9 ridurre drasticamente le indennità di assessori e consiglieri per finanziare borse di studio dei minori in difficoltà 10 istituire la figura del consigliere aggiunto per gli stranieri.
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paginaotto anche il bagno della stazione diventa a pagamento foggia era proprio legato alla mancanza di bagni pubblici una questione che potrebbe far sorridere far roteare l indice della mano in direzione della tempia per dire questi son matti nient affatto l argomento è serio perché per i senzafissadimora di foggia non esiste un bagno pubblico in città in cui poter assecondare le proprie esigenze fisiologiche o dove potersi lavare fare una doccia e adesso che centostazioni sta riqualificando anche la stazione del capoluogo dauno i poveri non possono più usufruire dell unico bagno che fino a poco tempo fa era sì ad orario ma quanto meno era gratuito da un po di tempo infatti i senzatetto i migranti i clochard che tirano a campare per lo scalo ferroviario di foggia o mantengono o se la fanno sotto e soprattutto non si lavano più neanche la faccia e le mani il motivo e caduto l ultimo tabù ed anche i bagni della stazione sono diventati a pagamento 50 centesimi per entrare con orario dalle 6 alle 23 insomma una bella fregatura per chi non ha un soldo in tasca e che adesso dovrà elemosinare pure per fare pipì o defecare ed allora non lamentiamoci se i barboni puzzano e lasciano la spiacevole scia di cattivi odori e chiaro che non è responsabilità di centostazioni ci mancherebbe il dito puntato è contro le istituzioni tettodistelle fino a due anni fa prima che riaprisse il conventino io mi lavavo con l acqua fredda che raccoglievo nel bagno della stazione credetemi d inverno non è il massimo dell esperienza inoltre il `lavarsi era riservato a faccia e mani perché nel bagno della stazione non potevo spogliarmi del tutto da quando ha aperto il conventino la situazione è migliorata di poco ora per lavarmi devo fare una fila e comunque non posso lavarmi più di una volta alla settimana e per una persona che vive e dorme in strada è davvero poco per cercare di essere `profumata uno dei motivi che spinse circa due anni fa antonio barbone a candidarsi a sindaco virtuale dei senzatetto di la campagna fogliodivia sposa la richiesta del priore della confraternita di sant egidio pompeo papa di intitolare il nuovo dormitorio che sorgerà nell ex carcere di sant eligio a don antonio silvestri rappresenterebbe il naturale riconoscimento all impegno di un prete che nel corso della sua vita si è speso per aiutare i più bisognosi tanto che è stato avviato anche il processo di canonizzazione dedicandosi senza contributi e confidando nella provvidenza alla realizzazione della struttura pubbliche che lasciano una città di oltre 160mila abitanti sprovvista di un luogo pubblico in cui svolgere una propria esigenza fisica ci sarebbero i bagni di fianco al palazzetto dell arte ma anche quelli sono sostanzialmente a pagamento perché è `obbligatorio lasciare l obolo di mancia ma soprattutto non ci sono bagni pubblici le uniche docce a disposizione dei poveri sono quelle messe a disposizione dal conventino gestito dalla caritas diocesana di foggiabovino ma anche questo servizio presenta dei limiti per farsi la doccia bisogna prenotarsi attendere il giorno riservato e non più di una volta a settimana perché la `messa è tanta e le docce sono poche insomma il disagio richiederebbe un minimo di impegno da parte dell amministrazione comunale per garantire un diritto quello a lavarsi e fare pipì del resto lo scorso 22 marzo il comune di deliceto ha inaugurato i nuovi bagni pubblici nel progetto sono stati previsti bagni per gli uomini per le donne e per le persone con disabilità roba che per foggia sembra fantascienza emiliano
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paginanove cerco lavoro cercolavoro fishale dell eritrea cerca lavoro come bracciante agricolo welday dell eritrea cerca lavoro come bracciante agricolo e volantinaggio nadia della romania cerca lavoro come addetta alle pulizie in campagna e assistenza all anziano bouchra del marocco di 18 anni cerca lavoro come badante addetta alle pulizie lavapiatti ristorazione abderrahim del marocco di 40 anni cerca lavoro come falegname ha esperienza ventennale bracciante agricolo o guardiano souhala del marocco 27 anni cerca lavoro come badante disponibile per qualsiasi lavoro hassan della tunisia 28 anni cerca lavoro come imbianchino sarto cameriere o guardiano sonia italiana cerca lavoro come baby-sitter cameriere aiuto cuoco lavapiatti per rispondere alle inserzioni contattare lo sportello help center ai numeri 0881311874 o 0881311875 aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 20.30 e attivo il contatto skype helpcenter.fg il riscatto di magda da schiava dei caporali a sindacalista capii dopo il primo mese che non mi avrebbero pagata il mio amico almeno così credevo che fosse ci impediva di andarcene perché tratteneva i nostri documenti ma quando il padrone del fondo tentò di abusare di mia sorella reagimmo meglio la polizia che la rassegnazione magda jarczak è la segretaria della fillea cgil di capitanata la sua storia è simile a quella di altri migranti di altri braccianti agricoli sfruttati dai caporali che dettano la loro cruenta legge nera nelle campagne del foggiano ma non solo perché ormai questo fenomeno come una metastasi si è diffuso in tutta italia con maggiore rilievo nei settori dell edilizia e dell agricoltura anche per questo magda ha introdotto lo scorso 19 luglio i lavori di `stop caporalato l iniziativa promossa dalla cgil con le categorie dell agroindustria e dell edilizia flai e fillea per sostenere la richiesta di riconoscimento del caporalato come reato penale di prevedere pene e sanzioni adeguate alla gravità sociale ed economica del crimine di introdurre clausole di salvaguardia per i lavoratori migranti non in regola col permesso di soggiorno che vogliono denunciare i propri sfruttatori quella della sindacalista polacca dunque è una vicenda molto simile a quella di altri migranti caduti nelle mani dei caporali una vicenda che risale al 2001 quando venni in provincia di foggia invogliata da un amico per raccogliere i pomodori con lei la sorella diciannovenne ed altri connazionali quando si accorse che il dramma che stava vivendo non coincideva con le aspettative di un futuro migliore che le erano state prospettate decise di reagire di svincolarsi dalla morsa dei caporali e degli sfruttatori e lo fece grazie ad una famiglia foggiana che ci aiutò a scappare da quella situazione quella di magda è una storia a lieto fine da cui è nata la forza del riscatto l opportunità di mettere al servizio degli altri la sua esperienza ed oggi infatti la giovane sindacalista ricopre il ruolo di segretaria della fillea cgil di capitanata anche se il `male se il caporalato non è morto tutt al più si è trasformato tra i lavoratori specialmente tra quelli di nazionalità straniera c è molta rassegnazione perché molti non hanno il permesso di soggiorno un tempo quando c era giuseppe di vittorio c erano i cafoni oggi i cafoni non ci sono più ma questo non significa che non ci siano gli schiavi sono soltanto cambiate le loro facce le loro nazionalità i loro connotati emiliano abbonarsi per abbonarsi effettuare un versamento di 25 euro sul c/c 29089 intestato a fratelli della stazione onlus c/o banca della campania s.p.a sportello c/o mongolfiera iban it10c0539215702000000029089 un ringraziamento particolare a i nostri pazientissimi abbonati
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paginadieci l intervista che vladimir e quel video che ti cambia la vita un proverbio albanese dice sali sul cavallo passi il fiume e poi caccia il cavallo vladimir duro si sente come quel cavallo sono passati undici anni dal giorno in cui ha avuto il coraggio di denunciare le vergogne di `operazione arcobaleno ed ora si sente abbandonato dopo aver riportato ai giudici baresi i crimini della missione umanitaria a valona racconta sulle mie spalle dopo la denuncia ho passato una vita d inferno non avevo neanche soldi per comprarmi un caffè vladimir perché ti senti abbandonato dopo valona sono partito per una missione militare in kosovo rientrato in italia per qualche giorno di riposo ho contattato diverse redazioni giornalistiche alle quali volevo consegnare il video ma loro rifiutavano anche se io dicevo che non volevo soldi desideravo soltanto che tutti sapessero quello che era successo non cercavo guadagno o vendetta ma solo giustizia solo un noto quotidiano si è interessato ed ha pubblicato il video e dopo pochi giorni è scoppiato lo scandalo allora sono stato chiamato da noti giornalisti e politici che mi hanno sfruttato per il mio video e la storia che conoscevo poi nei sei mesi successivi non ero più vladimir duro non si sono più interessati su come stavo e se avevo trovato un lavoro cosa è successo dopo che hai affidato ai magistrati il video dell assalto al campo di valona prima di partire con operazione arcobaleno avevo un lavoro in un ristorante a cefalù come cuoco ma dopo aver consegnato la prova dei crimini che si sono consumati il 9 luglio 1999 sono scappato da cefalù sono andato via perché ho ricevuto minacce hanno bruciato la casa dove vivevo le i miei datori di lavoro prima a sospendermi e poi a chiedermi di licenziarmi da solo in cambio di un piccolo contributo economico poi un giorno ero in questura per ritirare il permesso di soggiorno ed ho trovato quell agente che mi aspettava e per vendicarsi ha strappato il permesso di soggiorno davanti ai miei occhi ho cercato un avvocato ma anche lui minacciato non ha fatto molto per questo per tre anni ho vissuto senza permesso di soggiorno di fronte a questa situazione cosa hai deciso di fare con i pochi soldi che mi erano rimasti circa 900 sono andato via da firenze verso rimini poi a verona ed infine a bari dove sono partito verso l albania per vedere dove riposano i miei genitori sono rientrato in italia con una nave clandestina ed avevo solo 40 euro cifra che mi ha permesso di vivere per pochi giorni dopo di che sono stato costretto a dormire in stazione e mangiare alla caritas poi ho saputo che a foggia cercavano un cuoco ed allora sono partito salito sul treno scendevo ad ogni stazione ferroviaria perché ero senza biglietto in questo viaggio mi sono fermato a molfetta dove un sacerdote dopo aver ascoltato la mia storia mi ha comprato un biglietto per foggia sono giunto in città con la speranza di poter lavorare ma ho ricevuto molti no e le mie speranze si sono perse solo dopo molte altre notti in stazione e piatti caldi alla caritas ho trovato un lavoro che mi permette oggi di vivere dignitosamente sei partito da cefalù per aiutare il tuo popolo in difficoltà sei tornato perseguitato ti capita di pentirti di aver denunciato i crimini di valona no non sono pentito di quello che ho fatto dopo intimidazioni sono state fatte anche ai proprietari del ristorante dove lavoravo ed ho perso il mio lavoro a causa di quelle minacce ho perso anche la mia famiglia per via di tutto questo ho lasciato la sicilia che genere di minacce hai ricevuto e chi ti ha minacciato le minacce provenivano dai capi della mafia di valona che nelle interviste ai canali televisivi dicevano tanto un giorno tornerà qui tornerà per essere ammazzato io in questi anni ho perso mia madre e mio padre che vivevano in albania non sono riuscito ad andare al loro funerale perché rischiavo di morire ho vissuto male questa situazione ma ho soppor tato tutto questo solo per il bene del popolo e per il bene della giustizia cosa hai fatto dopo che hai lasciato cefalù dopo aver perso il mio lavoro sono andato a firenze dove vivevano i miei figli alla ricerca di un impegno onesto dopo molte umiliazioni sono riuscito a trovare un lavoro a tempo indeterminato sempre come cuoco in un ristorante tutto andava bene fintanto che non ho incontrato un poliziotto che era stato condannato da quel video da quel momento sono iniziate le persecuzioni venivo continuamente bloccato dalla polizia per controlli anche il locale dove lavoravo veniva controllato e questo ha spinto
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paginaundici cittàsolidale stop caporalat stop caporalato non È mai una tardi per una legge vera la cgil chiede che lo sfruttamento diventi un reato penale di caporalato si parla ormai ciclicamente ogni estate da quando fabrizio gatti con la sua inchiesta sull espresso rese noto al pubblico nazionale quanto avveniva ed avviene nelle campagne della capitanata ci fu grande indignazione da parte di tutte le istituzioni una grande manifestazione dei sindacati proprio a foggia persino i baustelle ci dedicarono un pezzo dal sapore western poi è tornato il silenzio fino ai fatti di rosarno e alle proteste a brescia degli stranieri in bilico su una gru eventi apparentemente disconnessi tra loro ma che non sono altro che punti di rottura rispetto ad una vera e propria prassi strutturale dell economia italiana cioè lo sfruttamento dei lavoratori migranti basti pensare che aver denunciato quello che succedeva al campo profughi di valona ho passato anni terribili ho sofferto molto ma mai mi sono pentito si vive una volta sola e si muore una volta sola ma con orgoglio solo la rabbia per quello che ho visto e la voglia di giustizia mi ha permesso di sopportare i soprusi che ho passato se potessi tornare indietro rifarei tutto partirei per l albania e riprenderei quei trenta minuti di orrore per consegnarli alle autorità dopo tutto quello che hai passato è cambiata la tua idea sugli italiani anche se ho visto degli italiani commettere violenze e soprusi verso una popolazione indifesa non ho mai pensato male mi veniva la rabbia verso coloro che si macnel sud italia il 90 dei braccianti agricoli stranieri viene reclutato dai caporali parliamo di circa 300.000 persone costretti a lavorare a nero senza alcuna tutela per infortunio 53.000 in agricoltura solo per il 2009 o morte sul lavoro 125 sempre nel 2009 i sindacati denunciano inoltre l espansione del fenomeno anche al nord soprattutto nel campo dell edilizia dove l acuirsi della crisi economica costringe anche gli italiani in preda al bisogno a prestarsi al gioco sporco dei caporali dopo tanto parlare e scrivere finalmente la cgil ha lanciato una campagna nazionale itinerante intitolata `stop caporalato per proporre in parlamento una legge che riconosca il caporalato come un vero e chiavano di quelle colpe rabbia che mi ha dato il coraggio di denunciare ciò che succedeva a valona ma avevo ed ho un idea buona sugli italiani continuo ad avere amici che con me erano a valona e che come me si impegnavano verso i profughi del campo molti italiani mi hanno aiutato quando sono arrivato in italia come profugo e tanti altri italiani mi hanno sostenuto dopo che è scoppiato lo scandalo gente che non mi ha sfruttato come hanno fatto alcuni giornalisti persone come i fratelli della stazione che mi hanno trovato sulla strada e mi hanno dato una mano in un momento difficile della mia vita quindi non potrei avercela con gli italiani poi di pecore nere ce ne sono proprio reato penale con pene e sanzioni adeguate ad oggi è prevista solo una multa di 50 euro e soprattutto che i lavoratori migranti non in regola col permesso di soggiorno siano salvaguardati qualora denuncino i propri sfruttatori l istituzione del `reato di clandestinità ha infatti indebolito ancor di più i braccianti stranieri che preferiscono non denunciare il proprio di stato di schiavitù ed anzi istiga alcuni di loro a diventare essi stessi dei caporali generando un pericoloso vortice criminale lo scorso 19 luglio `stop caporala ha fatto tappa a foggia considerata nell analisi del sindacato una delle maglie nere a livello nazionale rispetto al fenomeno i braccianti per la raccolta del pomodoro sono in tutti popoli cosa ti ha spinto da cefalù a partire come volontaria per operazione arcobaleno e cosa ti ha mosso a denunciare quello che è accaduto in albania sono partito da cefalù per l albania perché vedendo le immagini di quello che succedeva nella mia terra provavo una grande sofferenza ma soprattutto sono partito perche dovevo pagare un debito il mio debito era verso il popolo italiano che nel 1990 mi ha accolto in questo paese non posso dimenticare l immagini di quando siamo attraccati con una nave con 4.000 profughi al porto di brindisi ad accoglierci oltre ai volontari e soccorritori c era una marea di gente comune che ha ospitato e curato molti di noi e dopo quasi interamente sotto il controllo dei caporali che rispondono a loro volta alla criminalità organizzata proprio per tale motivo sottolineano i sindacati combattere il caporalato diventa una battaglia contro un nemico più grande una battaglia che non mira a tutelare semplicemente l interesse dei migranti ma anche e soprattutto l interesse di quegli imprenditori che decidono di rispettare le leggi e di non lucrare sulla violazione dei diritti altrui per sostenere questa proposta di legge potete firmare la petizione sul sito w w w stopcaporalato i t oppure seguire uno dei prossimi eventi organizzati in giro per i `mercati delle braccia roberto tutto questo aiuto ricevuto mi sentivo di dovere aiutare chi era in difficoltà lo stesso bisogno di sdebitarmi verso gli italiani mi ha spinto a denunciare ciò che era successo a valona ormai sono passati undici anni da quel video che nel bene e nel male ha cambiato la tua vita cosa vedi nel tuo futuro vorrei pensare ad un futuro ma qui in italia è difficile pensare al domani qui oggi non c è un futuro ora ho un lavoro e continuo a lavorare onestamente poi si vedrà io comunque resto in italia e continuo a testa alta a lavorare e a pagare quel debito verso chi vent anni fa mi ha accolto giuseppe g.
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paginadodici potereaipiccoli ertà fo povertà e bambini la situazione a foggia intervista agli operatori del presidio sanitario alla parrocchia bmv regina della pace ha scosso tutti la notizia rimbalzata a gennaio tra tv e giornali della morte di un neonato in pieno centro per le strade di bologna un caso che ci torna a far riflettere sui rischi per la salute che corronono quotidianamente quanti sono costretti a vivere in strada tanto più se si tratta di bambini piccoli più deboli e quindi più esposti a malattie ne abbiamo parlato con francesco niglio chirurgo pediatra presso gli ospedali riuniti di foggia e don pino della parrocchia della beata maria vergine regina della pace che da ormai due anni hanno avviato un piccolo ambulatorio presso i locali della stessa parrocchia dove offrire assistenza sanitaria gratuita a persone che vivono situazioni di emergenza che idea vi siete fatti di quel che è avvenuto a bologna e una notizia che deve farci riflettere molto non si può più rimanere indifferenti di fronte a queste storie ed è stata l indifferenza ad uccidere quel neonato perché nessuno si è fermato di fronte al pianto di dolore che lo ha sicuramente accompagnato alla morte ed anche perché gli stessi genitori non devono aver percepito dalla società e dalle istituzioni la fiducia necessaria per rivolgersi ai servizi sociali e alle strutture sanitarie preposte e a foggia com è la situazione non possiamo dire di vivere una situazione migliore ci sono ancora intere famiglie con figli che vivono da anni e nell indifferenza generale in container non adeguatamente riscaldati oppure ricordo di un caso di una signora con un figlio cardiopatico che viveva in una casa fatiscente al quartiere cep i vicini di casa non si sono mai preoccupati di lei e del figlio sebbene ne conoscessero i problemi di salute siamo intervenuti per prestare le cure adeguate al figlio e grazie alla caritas siamo anche riusciti a trovare una residenza migliore per la famiglia di cosa vi occupate quindi nello specifico per motivi lavorativi sono chiaramente specializzato nella cura dei più piccoli ma da quando abbiamo aperto il nostro ambulatorio ha dispensato consigli di medicina generica a chiunque ne avesse bisogno fornendo gratuitamente medicinali qualora nella nostra disponibilità o suggerendo di fare analisi specifiche in media ogni settimana visito in ambulatorio o in casi di necessità anche a domicilio almeno cinque persone e un numero non trascurabile se si considera che queste persone hanno tutte il proprio medico di famiglia cosa pensate possa spingere la gente a venire presso il vostro ambulatorio spesso il più grande bisogno è quello di essere ascoltati e ciò anche per motivi pratici non è sempre possibile altrove sebbene consideri l ascolto un atto medico tra i più significativi ed è forse l unica medicina per combattere l indifferenza di cui abbiamo detto prima poi credo giochi un ruolo importante l attività di don pino che riesce a seguire le persone anche al di fuori dell attività medica e sviluppare un rapporto fiduciario fondamentale e i medicinali da chi vi sono forniti i parrocchiani ci portano medicinali che non utilizzano più stampelle e sedie a rotelle ne facciamo una raccolta e una selezione e cerchiamo poi di utilizzarli per le cure dei pazienti compatibilmente con le patologie per ora la raccolta procede bene anzi abbiamo bisogno di qualche armadio nuovo per sistemare le ultime scatole che ci sono arrivate chiunque possa aiutarci in qualche modo è chiaramente il benvenuto l ambulatorio sito in via girolamo caggianelli è aperto al pubblico tutte le domeniche dalle 9.00 alle 10.00 per urgenze potete fare riferimento a don pino l assistenza è totalmente gratuita roberto in foto il dott niglio e don pino rossetti la poesia e nuatri mangiamu pisci quasia ogni jurnu sintiimu diri c affunna na varca china di genti senza nuumi puviriiddi chi cercanu spiranza quasia ogni jurnu u funnu u mari si jinchi i carni e i pisci ci fannu a festa e nuatri nuatri mangiamu pisci ma comi n arridducimmu traduzione quasi ogni giorno sentiamo dire/che affonda una barca/piena di gente senza nome poverelli che cercano speranza quasi ogni giorno il fondo del mare si riempie di carne e i pesci ci fanno la festa e noi noi mangiamo pesce ma come ci siamo ridotti poesia vincitrice del concorso letterario insieme è possibile indetto per la vi giornata interetnica e patrocinato dalla libreria ubik.
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paginatredici insiemeèpossibile internazionali volontaria olontariato campi inter nazionali il volontariato parla par la tutte le lingue del mondo un coreano una spagnola e una russa non stiamo per raccontare una barzelletta né una storia che viene da chissà quale paese lontano in realtà si tratta di tre ragazzi che hanno deciso di trascorrere alcuni giorni dal primo al dieci luglio a foggia per mettersi a disposizione degli altri e fare un esperienza interculturale john laura e dina sono stati tra i partecipanti al primo campo di volontariato internazionale della nostra città il comune di foggia infatti attraverso il centro interculturale baobab-sotto la stessa ombra con l´assessorato alle politiche sociali ha aderito all´iniziativa dei campi internazionali realizzati dalla coop cantiere giovani di napoli in collaborazione con l´unisob coop arcobaleno di foggia e in convenzione con l´alma mater studiorum -università di bologna i tre viaggiatori hanno convissuto con cinque ragazze italiane elisa di rimini concetta di mattinata maria pia gioia e chiara di foggia come casa gli otto volontari hanno potuto contare su alcuni locali del villaggio don bosco struttura sita in località vaccarella e sede accogliente per minori stranieri non accompagnati oltreché temporaneamente per il polibus di emergency l attività principale invece è stata aiutare gli operatori della casa del giovane emmaus nella realizzazione era pronto in palestra ad imitarlo venerdì 8 luglio inoltre sempre alla casa del giovane è andata in scena la festa del volontariato all insegna dell intercultura con i ragazzi del campo internazionale impegnati negli stand a far conoscere modi più semplici per entrare nel mondo degli altri non sono mancati durante i dieci giorni di campo internazionale momenti di svago e conoscenza del territorio nostrano aspetto importante dal punto di vista interculturale così gli otto volontari hanno visitato luoghi culturali come monte sant angelo e castel del monte non tralasciando la gita garganica a vieste e quella a trani un esperienza poliedrica dunque che riesce a coniugare due aspetti che assumono sempre maggiore importanza nell ambito della societ à contemporanea volontariato e intercultura gli interessati a partecipare ad un campo all estero possono ricevere informazioni contattando il centro interculturale baobabsotto la stessa ombra in viale candelaro 90 f oppure visitando il sito www.volontariatoalvolo.it andrea la porta dei giochi estivi con i bambini e qui nonostante gli inevitabili problemi legati alle lingue diverse i tre ragazzi stranieri parlano inglese la magia dell intercultura ha preso il sopravvento come ci racconta maria pia difficile raccontare come john sia riuscito a catturare l attenzione dei maschietti insegnando le mosse del taekwondo arte marziale tipica della corea del sud ogni mattina un gruppetto la propria cultura e la propria terra per mezzo di cartine geografiche bandiere e prelibati piatti tipici che hanno riscosso un notevole successo dalle tortillas e gazpacho della spagnola al mix di verdure coreane il cibo si è confermato uno dei se siete tra quelli che si lamentavano perchè fogliodivia esce quando riesce ora potete leggerlo ogni giorno su http fogliodivia.blogspot.com
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migr vanno quando i migranti non vanno in ospedale va migr ospedale l ospedale va dai migranti dallo scorso maggio la struttura ambulatoriale mobile di emergency il polibus è operativa nella nostra provincia per prestare assistenza sanitaria a migranti e persone povere abbiamo rivolto alcune domande ad alessandro conca capomissione in capitanata nelle tappe di rignano borgo tretitoli cerignola e campo nomadi di arpinova dottor conca com è nata l idea del polibus emergency è un associazione umanitaria che ha diversi progetti al mondo e ha anche un programma italia costituito da due poliambulatori a palermo dal 2006 e a marghera dal 2010 due ambulatori mobili due ambulanze l idea del polibus è quella di riuscire a fornire assistenza sanitaria gratuita nelle aree ad alta concentrazione di migranti manchevoli di strutture fisse o lì dove esistano siano però lontane o impraticabili a causa della coincidenza fra orari di ambulatorio e orari di lavoro da chi è composto il personale a bordo a bordo del polibus vi è un medico un infermiere e un mediatore culturale cosa prevede il protocollo d intesa siglato con l asl locale la collaborazione con la asl prevede sia l individuazione di aree dove che necessitano dei servizi del poliambulatorio mobile l agevolazione per il rilascio dei codici eni europeo non iscitto e stp starniero temporaneamente presente che consentono di accedere a visite specialistiche dato che sul polibus vengono offerte prestazioni di medicina di base qualche dato di questa esperienza sono stati visitati circa 500 pazienti quasi tutti uomini e di età giovane a rignano abbiamo dato assistenza ad africani subsahariani provenienti da senegal burkina faso costa d avorio in puglia per la raccolta del pomodoro an paginaquattordici capitanatasolidale che a borgo tretitoli il nucleo principale è stato di africani in particolare di nigeriani e ghanesi mentre per il campo rom di arpinova soltanto macedoni le maggiori patologie riscontrate principalmente di tipo muscolo-scheletriche mal di schiena lombalgie dovute al lavoro che svolgono e alle condizioni precarie in cui versano se pensiamo anche al fatto che dormono su giacigli di fortuna e patologie gastroenteriche a causa di una alimentazione non regolare valeria pacilli sportello richiedenti uno sportello on-line per richiedenti rifugiati asilo e rifugiati uno `sportello virtuale un numero verde ed un indirizzo e mail tre modi differenti per offrire un unico importante servizio di informazione ed orientamento in favore di richiedenti asilo rifugiati titolari di protezione internazionale o sussidiaria frontieratv la webtelevision dedicata ai temi dell immigrazione dell intercultura potenzia l offerta dei servizi a disposizione dei migranti e lo fa all interno del progetto `8 azioni per 1000 idee l iniziativa promossa dalla provincia di foggia in collaborazione con il comune di san severo e con l assistenza tecnica di euromediterranea finanziata attraverso le risorse dell otto per mille dell irpef il nuovo servizio entrato in funzione lunedì 25 luglio si avvale delle competenze professionali e personali acquisite da due rifugiati politici aziz e daye che offriranno risposte precise e dettagliate a quanti necessitano di ricevere informazioni in tema di protezione internazionale un servizio disponibile in quattro lingue diverse italiano inglese francese ed arabo tre i modi per mettersi in contatto con i due operatori tramite lo `sportello virtuale attivato sul sito internet www.frontieratv.it uno spazio in chat dove un operatore risponderà in diretta dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 12 chiamando il numero verde gratuito anche da cellulare 800.984.332 sempre dalle ore 10 alle 12 dal lunedì al venerdì inviando una e mail all indirizzo di posta elettronica sportello@frontieratv.it il progetto dunque ha l obiettivo di potenziare ed ampliare la rete di informazione orientamento ed accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati sul territorio della provincia di foggia un ringraziamento particolare a il forum dei giovani della città di foggia
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paginaquindici tempodaperdere via della casa comunale 1 via comunale viag dimora il viaggio in bici di un senza dimora nell arco di quattordici mesi stefano bruccolieri nato in belgio nel 67 torinese d adozione ha perso madre e padre di tumore un fratello di overdose e ha scoperto di essere sieropositivo non solo ha perso casa lavoro e visto sfumare una relazione oggi è uno stimato scrittore gli hanno persino riconosciuto un primato e stato il primo ad entrare in rete da un condanna l autore decide di prendere la bicicletta e partire viaggia per quattro anni e otto mesi percorrendo circa venticinquemila chilometri pedalando a tratti felicemente e altri da idiota durante i l viaggio continua a raccontare di se stesso e di quello rubrica a cura di laura e sonia che vede attorno riversando sulla pagina l amore per la bicicletta la forza dello spirito che lo anima e che lo aiuta a contrastare i suoi ingredienti problemi l esperienza della 1 kg di pane secco scrittura e i numerosi incontri 3 uova e le relazioni umane che ne scaturiscono ogni pagina 200 gr di zucchero apre una finestra diversa sul 1 mela mondo visto a diciassette 50 gr di uvetta chilometri orari il diario diventa un libro `via della 50 gr di cioccolato tagliato a pezzi casa comunale numero 50 gr di burro o margarina caustico irriverente ma 2 bustine di vanilia anche ironico e sognatore per non smettere di 50 gr di cocco e noci tritati pedalare con la prefazione di don luigi ciotti fondatore preparazione per ammorbidire il pane bisogna e presidente di libera emiliano immergerlo nell acqua o nel latte con le mani e romperlo dormitorio quello di alessandria analkoliker è il suo blog e dalle storie che ha potuto raccogliere è nato un libro `via della casa comunale 1 edito da ediciclo il titolo del libro di stefano bruccolieri prende spunto dall indirizzo fittizio dei senza fissa dimora di torino un po come quello attivo nel comune di foggia dopo la diagnosi medica spietata come una caro diario devo trovare una casa anche solo una stanza con una finestra non mi servono luce ed acqua ma solo un ricovero per i miei ricordi gli oggetti più cari i primi occhiali la foto sul pony del collegio quella della m i a mamma i quaderni zeppi di macchie ribelli lacrime nascoste e voglia di spaccare il mondo il collare di zora trenta chili di pelo dolcezza fedeltà ed un adorazione che ho poco meritato se penso a quando ti ho lasciata sola a casa solo una stanza per poi partire chiudere la porta per un poco o per un tanto quel tanto che serve a lavarmi gli occhi per poi tornare spostare il tavolo e svuotare al centro della stanza i bauli della mia carne disporre ordinatamente gli oggetti ed ad uno ad uno dare loro un nome nuovo solo dopo deciderei se restare o partire nuovamente un mondo di sapori torta di pane con le mele albania a piccoli pezzi dopo va strizzato un pò in una ciotola grande sbattere uova e zucchero tagliare la mela a pezzi e mischiare tutto con uvetta cioccolato noci vaniglia imburrare bene una teglia e versare il composto aggiungendo qualche pezzetto di burro mentre si versa poi premere il composto aggiungere piccoli pezzi di burro anche da sopra ,insieme con il cocco sbriciolato cuocere per un ora in forno a 180° e buone feste ricetta raccolta da vladimir duro cuoco albanese www.senzafissadimoradisuccesso.com un ringraziamento particolare a i missionari scalabriniani e la parrocchia immacolata
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