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povertà immigrazione storie diritti intercultura politiche sociali gastronomia residenza progetti musica i marchi aziendali presenti su questo giornale sono di ditte che hanno devoluto una erogazione liberale all associazione di volontariato fratelli della stazione onlus per le sue attività associative fondazione banca del monte siniscalco-ceci distribuzione gratuita a cura di poveri e senza dimora tiratura 5.300 copie fogliodivia.blogspot.com anno vii n 22 ottobre 2011 pag 3 pag 5 banco alimentare 72 tonnellate per la daunia pag 6 partono i lavori per il dormitorio a sant eligio pag 7 la via per i poveri intasata dalla burocrazia pag 13 alla scozia la homeless world cup di calcio
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paginadue è un giornale di strada l unico della capitanata il mensile dalla parte dei poveri dei senzatetto degli esclusi della città di foggia fogliodivia è un occasione di reddito per il diffusore che attraverso la distribuzione per le vie cittadine riesce a svolgere una vera e propria attività lavorativa solo il lavoro infatti può restituire a chi vive in condizioni di totale indigenza e di abbandono un minimo reddito ma soprattutto la dignità della persona umana la dignità dei figli di dio il servizio in stazione dei `fratelli della stazione inizia la sera alle ore 20.00 presso la mensa caritas dell immacolata dove ci incontriamo per preparare il latte caldo e per la preghiera e poi prosegue in piazza vittorio veneto dove abbiamo l opportunità di incontrare i nostri amici bisognosi senzafissadimora che vivono nei pressi della ferroviaria nei vagoni abbandonati sulle panchine nella sala d aspetto alle 21.00 prendiamo posizione sulle panchine di fronte la stazione la piazza si riempie in poco tempo se già non lo è dei nostri fratelli che dopo un padre nostro insieme abbiamo l onore di servire distribuiamo loro col sorriso sulle labbra e cercando di ricordare il nome di ognuno per dare soggettività a persone spesso considerate come numeri o inesistenti il latte caldo e dei biscotti di qui il più delle volte comincia il dialogo la conoscenza con i poveri che sono prevalentemente stranieri ma non mancano anche alcuni clochard italiani svolgiamo il servizio dal martedì al venerdì mentre il martedì e il giovedì incontriamo due ragazzi disabili che ci riempiono della loro gioia malgrado i problemi fisici il lunedì alle 20.30 ci incontriamo per un momento di formazione nella cappellina della stazione sul binario uno info www.fratellidellastazione.com e-mail info@fratellidellastazione.com telefono 340.3101148 lo sportello di `avvocato di strada si propone di fornire assistenza legale gratuita ai senzafissadimora e agli immigrati che non possono usufruire del beneficio del gratuito patrocinio a spese dello stato a causa della mancanza del requisito della residenza anagrafica l assistenza legale gratuita viene prestata altresì per tutti quei casi in cui non si verifica un contenzioso giudiziario come ad esempio inflizioni di multe riscossioni di eredità indennità pensioni di invalidità lo sportello situato presso l help center in stazione davanti al parcheggio custodito è aperto il lunedì dalle 19.30 alle 20.30 in altri giorni previo appuntamento ed è curato dall avvocato massimiliano luigi arena in collaborazione con altri legali che mettono il loro tempo e le loro conoscenze al servizio dei più poveri tra i poveri per informazioni www.studiolegalearena.it www.avvocatodistrada.it avvocato@studiolegalearena.it avvocatodistrada@fratellidellastazione.com chisiamo fogliodivia anno vii n° 22 ottobre 2011 editore associazione di volontariato fratelli della stazione onlus camminano con noi gianni de martino antonio defeudis claudio de martino leonardo ricciuto lorenzo meccariello raffaella terlizzi lisa cavaliere federica imbriano giulia iuso giusy giliberti alessandra iuso laura longo loredana imbriano massimiliano arena nino santoro donatella lo muzio padre arcangelo maira andrea la porta valeria pacilli giulio calò alessia scopece gaetana rubano renato cavallo sonia bergamaschi giuseppe cannone salvatore giannini fernanda bergamaschi sonia delli carri alessia scopece giuseppe di pumpo mario recchia alessia tripodi sonia ficelo michela de martino carlo inserra roberto d amato francesco lorusso laura moresi maria teresa pedone maurizio d amato miriam d amato valentina d elia roberto carnevale antonio de vito corinna casparrini alberto scarano gaetano gravina ripalta stanco giuseppe gagliardi francesco ricci tonino pepe antonio napodano roberto d amato zena aquilino direttore responsabile emiliano moccia grafica gianni autorizzazione del tribunale di foggia n 6/p/06 registro periodici cron n 413 redazione via bainsizza 12 ma potete contattarci anche al 3486615163 oppure al 340-3101148 e-mail:redazione fogliodivia@fratellidellastazione.com associazione info@fratellidellastazione.com sito www.fratellidellastazione.com stampato presso grafiche grilli chiuso in redazione il 10 ottobre 2011
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paginatre alle mense dei poveri aumentano gli italiani viaggio nel mondo dell accoglienza e della carità accoglie e lo ascolta conosce dalle sue parole l abbandono il freddo la fame le migrazioni la perdita degli affetti il passato da cui fuggire e apre il suo cuore a quest umanità sofferente nelle mense viene servito gratuitamente agli ospiti un pasto caldo e abbondante in un clima familiare e accogliente chi viene a mangiare non ha necessità di soddisfare solo il bisogno materiale di cibo ma anche di ritrovare simpatia rispetto e calore umano che spesso gli sono negati il contributo di gruppi di volontari permette di offrire a tutti un accoglienza calorosa e rispettosa e di far funzionare le mense al meglio.nella nostra città tra le parrocchie che offrono servizi ai bisognosi oltre a quella gestita dalla caritas presso il conventino ci sono la parrocchia san pio x la parrocchia immacolata dei frati minori cappuccini e la parrocchia di gesù e maria san pio x presso la parrocchia san pio x è attiva la mensa aperta solo la domenica come ci spiega uno dei volontari infatti ogni domenica verso le 17.30 inizia la cena gli ospiti della mensa variano da 90 a 100 fino a 180 nei mesi da aprile a giugno e sono per lo più migranti famiglie con bambini di differenti nazionalità ma ultimamente non è difficile incontrare anche molti italiani ed in particolare anziani o singole persone che per differenti motivazioni si trovano a dover usufruire della mensa per la preparazione delle pietanze da offrire agli ospiti non essendoci nella mensa stessa la cucina si mobilitano le varie famiglie della parrocchia che cucinano nelle loro abitazioni i primi e i secondi che verso le 17 poco prima della cena portano lì il menù è quasi sempre costituito da pasta al sugo pollo nel rispetto anche delle tradizioni religiose di coloro i quali come musulmani non mangiano la carne di maiale ma anche contorni vari frutta ecc durante la settimana inoltre una pizzeria dona il pane per la cena ma anche della pizza che poi verrà distribuita sempre la domenica a fine cena e che gli ospiti possono conservare per mangiare successivamente secondo le proprie necessità presso la parrocchia san pio x inoltre sempre la domenica vi è occasionalmente anche la presenza di un medico che va incontro ai bisogni di quanti usufruiscono della mensa garantendo ad esempio visite prescrizioni di eventuali medicine ed tettodistelle È triste constatare che in un epoca di generale benessere non poca gente anche nelle nostre città soffre per la mancanza di beni essenziali come il cibo quotidiano un tetto un vestito occorre dunque aprirsi alla carità soprattutto nei confronti degli immigrati stranieri da considerare non soltanto come poveri davanti ai quali non si può rimanere indifferenti o cittadini di cui rispettare i diritti ma come membri da integrare nella società «l uomo che soffre ci appartiene» diceva papa giovanni paolo ii e papa benedetto xvi aggiunge «dinanzi alla sofferenza non si può rimanere né indifferenti né inattivi» anche a foggia come in moltissime altre città d italia presso le mense parrocchiali è possibile incontrare tanti italiani e migranti che hanno fame che chiedono solo un po da mangiare la mensa è luogo di condivisione dove la comunità cristiana incontra e si fa carico del prossimo più povero lo parrocchia san pio x foggia fonte wikipedia altro inoltre saltuariamente alle famiglie indigenti della parrocchia vengono distribuiti pacchi con viveri di diverso genere secondo le personali necessità quest anno viste le elevate temperature che hanno caratterizzato anche il nostro territorio è stata posticipata la riapertura della mensa dalla abituale apertura di metà settembre al 2 ottobre e rimarrà aperta come di consueto fino a prima dell inizio dell estate immacolata anche presso la parrocchia b.m.v immacolata dei frati minori cappuccini è attiva la mensa padre pio aperta ogni giorno da ottobre a giugno dalle ore 12.30 alle ore 14.00 grazie al contributo volontario di uomini donne giovani adulti e dei frati cappuccini,vengono serviti circa 240 pasti caldi il numero delle persone che usufruiscono della mensa è sempre in aumento non si tratta ormai solo di stranieri barboni immigrati,ma ora sono tanti anche quelli che non hanno casa non hanno lavoro non hanno famiglia,non hanno sufficiente sostentamento per il mantenimento della mensa si fa ricorso alla provvidenza ed al buon cuore dei fedeli e di quanti da tutta la città vengono a portare aiuto anche materiale prodotti alimentari offerte in denaro gesù e maria differente è la situazione della parrocchia di gesù e maria che non effettua il servizio mensa come avviene presso le altre parrocchie ma ha un vero e proprio centro
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paginaquattro di accoglienza come ci spiega roberto ginese responsabile della casa di accoglienza santa elisabetta d ungheria dal nome di una santa che nella sua vita esercitò con generosità le opere di misericordia verso i poveri,i malati in genere e i bisognosi in questo centro per soli uomini vengono accolte temporaneamente per 15 giorni al massimo non più di 18 persone per volta di differenti nazionalità che oltre a pernottare usufruiscono della mensa sia per la cena delle ore 20 che per la prima colazione per le derrate alimentari per la cena e la colazione viene utilizzato il banco alimentare offerte di differenti supermercati e della caritas diocesana ma vi è anche un autotassazione dei parrocchiani e di quanti volontariamente contribuiscono santa maria del conventino non si può non menzionare infine la struttura santa maria del conventino gestita alla caritas diocesana in collaborazione con la fondazione fasano potenza nella quale vi sono sia posti letto ma anche una mensa utilizzata per la prima colazione il pranzo e la cena la struttura quasi sempre accoglie migranti ma aumenta sempre più anche il numero di italiani soprattutto della nostra città o della provincia tra i servizi offerti vi sono inoltre consulenza legale ma anche un laboratorio con medici volontari coloro i quali utilizzano la mensa sono 250-300 al giorno che aumentano nel periodo estivo quando le mense parrocchiali sono chiuse il cibo utilizzato viene offerto dal bar sotto zero da alcune pizzerie della città ma anche dall ipercoop e possibile notare quindi che anche a foggia molto si fa ma molto di più si può ancora fare per chi ha bisogno di una mano per chi soffre per chi non ce la fa da solo ma per far questo bisogna aprire il cuore liberandosi da ogni logica o pregiudizio si può aiutare chi ha bisogno in mille modi differenti basta semplicemente divenire consapevoli che possiamo fare molto con poco per tante persone di aiuto da offrire ce ne sarà sempre e comunque giuseppe di pumpo tettodistelle la povertà made in italy spaventa tutto il paese a rischio indigenza i padri separati e divorziati chi ha un briciolo di confidenza con internet può smanettare sui motori di ricerca per trovare conferma su quanto descritto nell articolo che apre il nostro giornale aumentano gli italiani che per mangiare si rivolgono alle mense per i poveri da roma a lecco da parma a savona i dati riferiti al 2010 e al 2011 sono sempre gli stessi la crisi economica e sociale non colpisce solo i migranti venuti in italia in cerca di lavoro ma anche le famiglie italiane che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese e chiedono aiuto agli operatori delle varie caritas parrocchiali per accedere a beni di prima necessità come cibo e vestiti in questo scenario inquietante dunque un aspetto che può impressionare maggiormente è l ingresso dei nuovi poveri tra le fila di chi vive in condizione di fragilità sociale ed economica fra questi i padre separati il quotidiano avvenire ha evidenziato che «sono 4 milioni i padri separati e 800 mila tra questi incontrano serie difficoltà economiche stipendi anche oltre la media nazionale vengono prosciugati per il mantenimento di ex moglie e figli quel che rimane non è sufficiente per pagare l affitto di una nuova casa perché quella originaria è di solito assegnata alla ex moglie» ma non è tutto «il 25 degli ospiti delle mense dei poveri ha sottolineato l associazione avvocati matrimonialisti sono separati e divorziati molti dormono in auto i più fortunati sono tornati alle famiglie d origine un allarme sociale che coinvolge anche i minori e il loro rapporto con i padri un uomo che non ha più una casa dove vivere non ha più nemmeno un luogo dove accogliere serenamente e con dignità i propri figli» e che la situazione in italia non sia proprio delle migliori lo conferma anche l ultimo dossier istat `la povertà in italia anno 2010 per l istituto di ricerca infatti sono 8 milioni e 272mila le persone povere in italia il 13,8 dell intera popolazione inoltre sono 2 milioni 734 mila le famiglie che vivono in condizione di povertà relativa l 11 delle famiglie residenti cioè quei nuclei composti da due persone la cui spesa media mensile nel 2010 è risultata di 992,46 euro 1 rispetto al valore della soglia nel 2009 infine 1 milione e 156 mila famiglie il 4,6 delle famiglie residenti risultano in condizione di povertà assoluta per un totale di 3 milioni e 129 mila individui il 5,2 dell intera popolazione l incidenza della povertà assoluta viene calcolata sulla base di una soglia di povertà corrispondente alla spesa mensile minima necessaria per acquisire il paniere di beni e servizi che nel contesto italiano e per una determinata famiglia è considerato essenziale a uno standard di vita minimamente accettabile emiliano moccia ospiti in fila all ingresso della mensa padre pio cappuccinifoggia.it
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paginacinque nel 2010 raccolti e distribuiti in capitanata 72 tonnellate di alimenti seppur giovane è ormai una realtà consolidata quella del banco alimentare della daunia onlus nella nostra città nato tre anni fa è il 21° ba in italia e il secondo in puglia assieme a quello di taranto più longevo la attualmente nella provincia di foggia sono circa 50 gli enti caritativi convenzionati attraverso i quali il ba indirettamente assiste più o meno 6350 persone dato oscillante se si considerano particolari periodi dell anno nel paniere del ba vi sono generi di prima necessità di cui la maggior parte a lunga conservazione come ad esempio pasta legumi scatolame zucchero dolciumi biscotti condimenti salse e a continuare una lunga lista di beni in cui primeggiano latte omogeneizzati e prodotti per l infanzia di recente inoltre il ba della daunia ha raccolto anche frutta immediatamente distribuita ed è in programma per il prossimo anno di raccogliere dalla ue prodotti da frigo l iniziativa più famosa del ba è senz altro la colletta alimentar e svolta regolarmente da 15 anni a questa parte con lo scopo di educare al dono e che coinvolge circa 500-600 volontari dislocati in tutta la provincia tra gli eventi nel calendario della onlus c è la partecipazione del banco alimentare della daunia alla festa del volontariato del csv e uno spettacolo del politico attivo nel volontariato locale a favore dell integrazione dei bambini stranieri paolo cavalli il 9 dicembre per raccogliere fondi non possiamo che auspicare che la cooperazione tra i fornitori dei prodotti recuparati il banco alimentare e la distribuzione cresca specie nei volumi raccolti e nel numero delle convenzioni stipulate affinché si possano raggiungere in modo capillare tutte le categorie svantaggiate del territorio valeria pacilli banco alimentare della daunia filiera della provvidenza tettodistelle funzione sociale del ba sul territorio di foggia mai come oggi risulta essere determinante per raggiungere famiglie e persone non abbienti che fanno fatica a mettere il piatto a tavola o addirittura non hanno un tetto sulla testa il recupero delle eccedenze alimentari da ue industra alimentare grossisti e aziende nonché dalla ristorazione collettiva di oggi ancora in programmazione viene infatti gratuitamente redistribuita ad associazioni enti caritativi e categorie b inserite mediante una convenzione nel circuito di scambio che vede il ba fare da ponte fra la raccolta e la distribuzione quale l estate quando la capitanata accoglie centinaia e oltre braccianti impegnati nelle campagne senza contare i viveri provvisti alle parrochie che ogni mese consegnano un pacco alle persone bisognose della comunità nel 2010 infatti sono stati raccolti e distribuiti 72.000 kg di alimenti su foggia e provincia le stime del resto confermano una crescita del fabbisogno alimentare nel tempo e quindi dei soggetti meno abbienti la richiesta è cresciuta del 5 rispetto al 2009 e ad agosto 2011 le cifre si attestano intorno ai 40.000 kg destinati a raggiungere l ammontare raccolto nell anno precedente.
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paginasei tettodistelle centro per senza dimora iniziano i lavori l ex carcere di sant eligio ospiterà 24 senzatetto il cartellone affisso sulla facciata dell ex-carcere di sant eligio indica tutti i dati relativi al progetto di riqualificazione e riuso del ritiro del buon consiglio che accoglierà il centro di accoglienza per senzadimora ma trattiene per sé i numeri più importanti l inizio e la fine dei lavori ma alfonso de pellegrino commissario straordinario dell ipab addolorata non ha dubbi «entro la fine del mese di ottobre probabilmente sabato 22 metteremo la prima pietra» del resto lunedì 3 ottobre sono stati avviati i lavori di pulizia e bonifica della struttura e secondo il progetto il cantiere dovrebbe durare 36 mesi «ma noi speriamo termini molto prima perché prosegue de pellegrino desideriamo restituire alla città ed in modo particolare ai poveri un centro dignitoso ed a norma di legge» la struttura infatti è particolarmente attesa dai clochard che vivono a foggia visto che potrà ospitare 24 senzatetto nel dormitorio 12 uomini e 12 donne italiani o migranti che milione di euro soldi che saranno spesi per riqualificare l ex-carcere di sant eligio e farlo diventare un servizio di pronto intervento sociale aperto sette giorni su sette collegato con la rete dei servizi socio-sanitari territoriali una scommessa per la città e per il rione delle croci che potrà essere vinta mettendo in campo anche un azione di sensibilizzazione ed informazione con gli abitanti del quartiere che ospiterà la struttura in modo da preparare il terreno far conoscere gli obiettivi del centro ed evitare che si creino incomprensioni o manifestate forme di dissenso per quanto riguarda la gestione del centro invece «mi aspetto che ci sia interesse da parte degli enti o delle associazioni nel sposare questo progetto la struttura per essere mantenuta dal punto di vista economico aggiunge de pellegrino potrebbe essere inserita nel piano sociale di zona dell ambito territoriale di foggia o beneficiare del contributo di qualche fondazione» non rimane che aspettare e soprattutto sperare che questo centro vada a rafforzare il numero delle strutture e dei posti letto per senzadimora attualmente presenti in città santa maria del conventino 25 uomini per un massimo di 15 giorni parrocchia di gesù e maria 16 uomini per un massimo di 15 giorni parrocchia santissimo salvatore 8 donne per un massimo di 8 giorni emiliano moccia siano il centro sarà anche dotato di mensa docce sportello di orientamento e proverà a migliorare le condizioni di vita di quanti per i motivi più vari vivono per strada «ci sarà anche un info-point e vogliamo che il centro sia gestito in modo trasparente funzionale garantendo un reale servizio di integrazione sociale ma per fare questo aggiunge de pellegrino servirà almeno nella parte di avvio la collaborazione di tutti delle forze dell ordine della parrocchia di sant anna dei cittadini perché non intendiamo far diventare questa zona di foggia un modello efficace di assistenza e cura per quanti vivono in condizione di disagio» per arrivare a questo risultato per dotare foggia della prima struttura pubblica in favore dei senzafissadimora non si può fare a meno di evidenziare la proficua sinergia avviata dall ipab dell addolorata proprietaria dell immobile ed il comune di foggia che hanno attinto ai finanziamenti promossi dallaregione puglia nell ambito di interventi sulle infrastrutture sociali parliamo di un la campagna fogliodivia sposa la richiesta del priore della confraternita di sant egidio pompeo papa di intitolare il nuovo dormitorio che sorgerà nell ex carcere di sant eligio a don antonio silvestri rappresenterebbe il naturale riconoscimento all impegno di un prete che nel corso della sua vita si è speso per aiutare i più bisognosi tanto che è stato avviato anche il processo di canonizzazione dedicandosi senza contributi e confidando nella provvidenza alla realizzazione della struttura.
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paginasette antoniobarbone la `via per i poveri intasata dalla burocrazia difficili le modalità per usufruire della residenza anagrafica fittizia una reale residenza con il problema di non poter richiedere la carta d identità non poter ricevere la posta non poter trovare assistenza presso gli uffici pubblici non poter essere destinatari di sussidi e cosi via oltre ad una risposta etica ed umana è nell interesse dei comuni mantenere quanto più possibile un tenore di vita accettabile dei cittadini e la legalità puntare ad integrare chi ha problematiche varie vale anche per gli italiani ebbene non a caso diversi comuni italiani sono intervenuti con delibere per istituire alcune vie strade virtuali attraverso cui i senza fissa dimora possano registrarsi anagraficamente a roma tale via è stata intitolata ad una donna modesta valenti una donna che viveva alla stazione di termini e morì per strada dopo ore di agonia a bari esiste via città di bari con il medesimo fine ma i più probabilmente non sanno che anche nella nostra città è esecutiva dal 2010 una via della casa comunale dove l inganno dove l equivoco in realtà l istituzione di questa strada virtuale non è mai stata pubblicizzata da parte del comune di foggia nelle strutture frequentate dai senza fissa dimora ma soprattutto risultano paradossali le modalità pratiche per beneficiare della residenza il richiedente deve dichiarare un domicilio presso un ente di volontariato come riferimento e fin qui niente di diverso rispetto ad altre parti d italia ma poi sono possibili i controlli dei vigili per verificare la reale possibilità dell alloggio come se i senza fissa dimora siano con fissa dura lex sed lex dicevano gli antichi romani ricordando quanto sia importante rispettare la legge anche quando ci verrebbero seri dubbi sulla fondatezza o sull opportunità di alcune regole tuttavia a volte si ha la sensazione di contraddizioni difficili da accettare per una cittadinanza critica lo spunto tra le tante vicende che affollano la quotidianità della città di foggia ci è fornito dalla questione della residenza per i senza fissa dimora che dalle nostre parti constano di qualche clochard italiano e di tanti migranti stranieri che vivono in casolari abbandonati o abitazioni di fortuna ebbene questi immigrati molti dei quali possessori di un regolare permesso di soggiorno sono impossibilitati a pagare un affitto e pertanto ad ottenere dimora data questa situazione le associazioni di volontariato che spesso potrebbero consigliare questa via non lo fanno ma proprio in questi giorni si sta muovendo qualcosa il centro interculturale baobab sotto la stessa ombra da anni a stretto contatto con le problematiche degli immigrati sta promuovendo degli incontri con gli altri soggetti impegnati nell integrazione e nella difesa dei diritti di tutti per cercare una soluzione alla questione della residenza che molti migranti regolari richiedono una volta decise le proposte e le modalità di un più snello beneficio per via della casa comunale la palla passerà all amministrazione comunale con l auspicio che una soluzione costruttiva e legale possa essere trovata andrea la porta la scheda strada che restituisce pov la strada che restituisce i diritti ai poveri comunale non ha mai pubblicizzato e reso pubblico attraverso affissioni o volantini questo importante diritto quali i vantaggi connessi alla residenza anagrafica di `via della casa comunale diritto di voto diritto all assistenza sanitaria diritto a beneficiare di pensioni sussidi assistenza sociale le modalità di fruizione di tale diritto sono state dettate dall assessorato alle politiche sociali che ha individuato come responsabile il dottor ferdinando fischietti dirigente dell ufficio anagrafe e chiarito che nella concessione della residenza fittizia le strutture comunali agiranno in coordinamento con le associazioni di volontariato e con il privato sociale cui spetta il compito di segnalare agli utenti la possibilità concessa dal comune di foggia ma anche di filtrare le richieste onde evitare l inutile concessione della residenza a persone senza fissa dimora che non siano domiciliate per un periodo medio-lungo sul territorio cittadino al momento però solo un italiano ha beneficiato della residenza anagrafica proprio perché la questione relativa ai migranti che ne fanno richiesta è piuttosto controversa altrimenti i numeri sarebbero molto più alti considerate le richieste pervenute una battaglia di civiltà e diritti iniziata nel 2005 da fogliodivia fratelli della stazione e avvocati di strada una battaglia che trovò il massimo dell espressione e concretezza in antonio barbone il candidato sindaco virtuale dei senzafissadimora che nel maggio del 2009 fece la sua discesa in campo per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sul problema dei poveri tra i dieci punti del suo programma il numero cinque recitava testualmente rendere libera da ostacoli burocratici la via della casa comunale la cui promozione deve spettare in primis al comune e poi al volontariato in verità su spinta dell ex-assessore all immigrazione del carmine la giunta comunale il 5 aprile 2007 deliberò in favore della `via ma tra crisi di giunte rimpasti dimissioni annunciate e ritirate dal sindaco di allora orazio ciliberti e la sostituzione dell assessore del carmine che aveva dato avvio all iniziativa non c era mai nessuno a palazzo di città che sapesse come renderla attiva come farla funzionare realmente ma due anni fa sullo scranno più alto di palazzo di città è arrivato gianni mongelli che dopo aver partecipato alla `notte dei senza dimora promise «daremo immediatamente esecuzione a questa delibera» e così è stato anche se l amministrazione
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paginaotto raccolta alimentare e consigliere aggiunto per gli stranieri sindaco mongelli nei suoi primi due anni di mandato elettorale lei ha partecipato a tutte le notti per senza dimora ha attivato la via per i poveri e lavorato in sinergia con l ipab dell addolorata per realizzare un centro per senzatetto obiettivamente le riconosciamo un attenzione verso questa tematica sociale che i sindaci che l hanno preceduta non hanno mostrato questa attenzione è nata da una sensibilità sicuramente personale ma anche e soprattutto da un tipo di buona politica che questa amministrazione vuole attuare verso le persone che vivono con queste problematiche la strada per i senzafissadimora è oramai una realtà è questo è un segnale sicuramente positivo adesso invece è giunto il momento di avere un luogo per i senzafissadimora un luogo in cui poter accogliere una ventina di unità e questo sarebbe un segno di qualità per foggia ed una risposta a tale situazione che di recente ha portato anche ad eventi tragici nella nostra città i lavori di ristrutturazione stanno andando avanti sono fiducioso penso che ci vorrà almeno un anno questi sono i tempi di lavoro nel suo programma elettorale lei ha sposato due punti portati avanti da antonio barbone il candidato sindaco virtuale dei senzadimora l istituzione della figura del consigliere aggiunto per gli stranieri o l attivazione della consulta comunale dell immigrazione e la raccolta di generi alimentari promossa dal comune pensa che sia ancora possibile mantenere questi due impegni la raccolta dei generi alimentari è solo da organizzare proprio da un punto di vista pratico l altro è un progetto che richiede qualche passaggio amministrativo ma va avviato penso che in questa seconda fase di mandato questo impegno si potrà assumere dobbiamo avviare questo strumento statutario della consulta per individuare il consigliere rappresentativo di questa realtà fra le emergenze sociali anche legate alla povertà c è sicuramente la mancanza di lavoro ha delle idee per riuscire a migliorare la questione occupazionale nella nostra città questo forse è il problema dei problemi una questione che non si risolve soltanto dando quel poco di lavoro che può offrire il comune bisogna creare delle nuovo opportunità dando una mano specialmente ai giovani che hanno voglia e slancio di darsi da fare l amministrazione comunale farà il massimo ma è una questione che non si risolve solo con l intervento del comune il comune deve fare dal punto di antoniobarbone il sindaco mongelli rilancia i punti del programma elettorale mutuati da antonio barbone «la raccolta dei generi alimentari è solo da organizzare» ma si farà anche perché l aumento dei cittadini italiani che si rivolgono alle mense per i poveri è «un brutto segnale» mentre l istituzione del consigliere aggiunto per gli stranieri o la consulta comunale dell immigrazione «va avviata» in questa «seconda fase di mandato elettorale» parola di gianni mongelli il sindaco di foggia rilancia il suo impegno nei confronti dei senzafissadimora e delle persone indigenti e nonostante i problemi ed i disagi che attanagliano la nostra comunità si dice «fiducioso» per il futuro e non ha dubbi nel scommettere sulla rinascita sociale ed economica della città se i «giovani» saranno propositivi e positivi abbiamo incontrato il sindaco mongelli nel corso della xiv giornata di strada dell operazione scurpiddu promossa dal g.a.a.s in collaborazione con diverse associazioni di volontariato la giornata svoltasi lo scorso 2 ottobre nel piazzale antistante la chiesa di san pasquale è stata l occasione per offrire informazioni ai cittadini sui progetti del comune di foggia che daranno vita darà vita ad un centro diurno per minori un centro di mediazione civile e penale con annesso sportello anti-violenza un centro di accoglienza per senza dimora vista amministrativo tutto ciò che è possibile e poi ci vuole anche uno slancio positivo della città soprattutto da parte dei giovani che non devono lasciarsi abbattere da ciò che può sembrare difficile o impossibile ma partire con iniziative positive e poi speriamo che questa crisi che è una crisi mondiale in qualche modo si acquieti perché anche il grande investimento di una multinazionale che può creare posti di lavor,o è fortemente condizionato da questo clima negativo che sembra opprimere il mondo infatti alle mense per i poveri sono aumentati anche gli italiani e un gran brutto segnale veramente un gran brutto segnale il volontariato la chiesa il sociale sotto questo punto di vista reggono ma reggono per autosufficienza e sostituiscono alle volte il pubblico speriamo davvero che il futuro sia migliore può essere uno slogan ma deve essere anche un impegno il suo slogan in campagna elettorale era foggia capitale lo è ancora io penso di sì la capitale può essere anche la capitale di alcuni segnali importanti e torno a ripeterlo per me foggia è la capitale della solidarietà poi i problemi di questa città la possono ferirne l immagine colpire la qualità della vita ma sono fiducioso emiliano moccia
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paginanove cerco lavoro cercolavoro fishale dell eritrea cerca lavoro come bracciante agricolo welday dell eritrea cerca lavoro come bracciante agricolo e volantinaggio nadia della romania cerca lavoro come addetta alle pulizie in campagna e assistenza all anziano bouchra del marocco di 18 anni cerca lavoro come badante addetta alle pulizie lavapiatti ristorazione abderrahim del marocco di 40 anni cerca lavoro come falegname ha esperienza ventennale bracciante agricolo o guardiano souhala del marocco 27 anni cerca lavoro come badante disponibile per qualsiasi lavoro hassan della tunisia 28 anni cerca lavoro come imbianchino sarto cameriere o guardiano sonia italiana cerca lavoro come baby-sitter cameriere aiuto cuoco lavapiatti bozena polacca di 40 anni cerca lavoro come badante colf assistente familiare pulizie bracciante agricola operaia in fabbrica per rispondere alle inserzioni contattare lo sportello help center ai numeri 0881311874 o 0881311875 aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 20.30 e attivo il contatto skype helpcenter.fg rachid un proiettile nell addome al posto del salario era sbarcato in italia con l audacia di trovare un futuro migliore soprattutto un lavoro che gli garantisse stabilità economica ed indipendenza ed invece dalla nostra terra ha ricevuto in omaggio un bel colpo di pistola la pallottola sbucata all improvviso dalla fiammata di una calibro 9 lo ha beccato all addome da quel giorno sono trascorsi esattamente due anni e rachid fatica ancora a ritrovare la condizione fisica ottimale per questo chiede solo «giustizia» che gli venga riconosciuto quanto dovuto e le adeguate «cure sanitarie e specialistiche» anche perché quella di rachid giovane marocchino emigrato a foggia qualche anno fa è una storia di ordinario sfruttamento una storia che lo ha segnato nel corpo e nel morale perché se è vero che non si è ristabilito completamente dalla ferita e sta cercando di fare riabilitazione è anche vero che quello che gli è accaduto ricorda di gran lunga le dure vicende degli schiavi stritolai dai caporali «lavoravo come fruttivendolo al mercato rionale in via luigi pinto racconta rachid mi svegliavo la mattina presto e passavo gran parte della giornata al bancone ma il mio padrone non mi pagava così un giorno mi sono fatto coraggio e gli ho chiesto i soldi arretrai che mi doveva» ma spesso dignità e diritti non vanno d accordo con legalità non a caso il giovane marocchino era impiegato senza lo straccio di un contratto stuzzicato dalla possibilità di poter guadagnare un po di soldi «il mio padrone prosegue rachid con in mano tutta la documentazione sanitaria relativa alle sue condizioni di salute non ha voluto darmi i soldi che mi spettavano abbiamo litigato vicino alle bancarelle del mercato mi sono arrabbiato e me ne sono andato» ma a quanto pare rachid aveva osato troppo aveva chiesto troppo essere pagato seppur a nero per il lavoro che aveva svolto e così il suo padrone un ambulante italiano ha pensato bene di fargli capire la legge del più forte dello sfruttatore e gli ha esploso contro un colpo di pistola calibro 9 per fortuna il proiettile è stato più comprensivo del suo aggressore e non l ha ferito in modo grave ma oggi rachid aspetta di ricevere ancora «cure sanitarie e specialistiche adeguate» perché rachid conserva intatta la voglia e la forza di toccare con mano il suo sogno «voglio solo lavorare e vivere onestamente ma ho bisogno di rimettermi in forma» intanto tiene stretta la sua cartellina sanitaria che custodisce il referto medico i traumi riportati e le cure a cui dovrebbe sottoporsi un plico con fogli e firme di dottori in calce nato solo dalla sua voglia di lavorare di rivendicare i propri diritti e di tutelare le ragioni che lo hanno spinto a preferire l italia al suo paese emiliano moccia abbonarsi per abbonarsi effettuare un versamento di 25 euro sul c/c 29089 intestato a fratelli della stazione onlus c/o banca della campania s.p.a sportello c/o mongolfiera iban it10c0539215702000000029089 un ringraziamento particolare a i nostri pazientissimi abbonati
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paginadieci cittàsolidale giov appello ai giovani salviamo la vita insieme il missionario alex zanotelli protagonista al convegno di bioetica interetnica esiste un legame forte che lega padre alex zanotelli missionario comboniano e promotore di varie iniziative di sensibilizzazione pubblica alla città di foggia questo legame prende le mosse da un nome e un cognome ettore frisotti missionario foggiano e collaboratore di zanotelli alla rivista nigrizia che ha vissuto 25 anni in brasile e perse la vita nel 1998 a soli 45 anni per lui è stata celebrata la messa alla parrocchia di san michele prima che zanotelli si spostasse a p dogana per il convegno di bioetica interetnica organizzato dal centro di foggia padre crispino flumeri come inaugurazione del iii corso di bioetica e da solidaunia venerdì 16 settembre convegno cui sono intervenute sia autorità quali il presidente della provincia antonio pepe e il rettore dell università di foggia giuliano volpe sia esponenti delle comunità straniere presenti in capitanata come ismail che vive nelle baracche del ghetto di rignano anelia mediatrice culturale bulgara e il tunisino habib presidente dell acsi associazione delle comunità straniere in italia sia rappresentanti di enti e associazioni quali mimmo di gioia di libera e antonio russo delle acli pianeta africa e vita queste i temi più cari a padre alex zanotelli il missionario colpa» se l acqua è l elemento fondamentale per il comboniano da continuare a difendere anche dopo il referendum tuttavia non manca un amara considerazione riguardo un altro pezzo di natura «una signora mi diceva che tra un po ci toglieranno anche l aria gli ho risposto che in realtà continente da cui arrivano gli immigrati in italia figli della povertà «che anche noi abbiamo creato e trattati come oggetti se perdi il lavori vai via» africa come la prima vittima dei problemi ambientali con la previsione fatta dall onu dell innalzamento di 3,4 gradi e di 250 milioni di rifugiati climatici vita come bios alla base della bioetica interetnica tema del convegno vita da difendere e per cui battersi il 73enne padre alex zanotelli si rivolge ai giovani durante l intero suo intervento sa bene che il futuro da scrivere e da provare a cambiare è solo nelle loro mani e allora li invita a non restare zitti a farsi sentire da quando partono gli aerei da guerra dall aeroporto amendola a quando vengono fatti decreti razzisti passando per l attenzione quotidiana all ambiente «e la vita che è in ballo» nell atrio di palazzo dogana era possibile assistere alla mostra i volti la speranza curata dal professor mimmo attademo e con protagonisti alcuni migranti andrea la porta comboniano con attuale dimora nel rione sanità di napoli pianeta come l ambiente inquinato e che l umanità contemporanea continua ad ignorare «gli studiosi stanno avvertendo che nei prossimi 50 anni si giocano le sorti del nostro pianeta le parole decise di zanotelli stiamo distruggendo qualcosa di meraviglioso e i nostri discendenti ne pagheranno le conseguenze senza ce l hanno già rovinata l esempio di napoli è evidente» africa come la madre degli uomini zanotelli ricorda i primi resti trovati in etiopia sfruttata nei secoli fino all osso da occidente ad oriente ma che non ha perso la voglia di vivere «ho vissuto molti anni nel villaggio di korogocho in kenya un inferno umano in cui si danza alla vita non ci si arrende» africa come il
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paginaundici cittàsolidale ghetto lo chiamano ghetto visto altr tro ma io ho visto altro impressioni e pensieri di un volontario tra i migranti del ghetto di rignano spesso ci sentiamo dire forse con troppa retorica che non serve immaginare luoghi esotici e lontani per trovare qualcosa di straordinario ed è quello che mi è successo quest estate quando ho deciso di partecipare ad `io ci sto il campo di volontariato che da qualche anno padre arcangelo maira organizza per offrire sostegno ai migranti impegnati nelle nostre campagne raccontare qualcosa di straordinario non è mai facile e d altronde potrei dirvi quello che ogni estate giornali e tv raccontano nei loro servizi le paghe da fame le baracche fatte di materiali di riciclo le violenze dei caporali la carenza di acqua potabile e quant altro ma così facendo non renderei giustizia a quello che ho visto e vissuto al ghetto chi ha letto o sentito di questo posto è generalmente portato a considerarlo un nonluogo qualcosa che nasce e svanisce in pochi mesi per soddisfare semplicemente una necessità la raccolta porta subito a sentirti a tuo agio in quel groviglio di case odori e bambini circondato sfiancante fuga a piedi da sannicandro fino a san severo ma ancora vigorosa e pura tanto da riuscire ad attendere nonostante il lungo digiuno che tutti fossimo seduti a tavola per iniziare a mangiare poi ti tornano alla mente le decine di ragazzi che hanno affollato la scuola d italiano le loro smorfie davanti ad un verbo irregolare gli accenni e gli sguardi d intesa mentre li segui nello svolgimento di un esercitazione ed infine i sorrisi per un complimento ricevuto e la lista sarebbe ancora lunga jasmine uno scricciolo capriccioso ed adorabile di soli 2 anni fabrice che mi si avvicina con uno stile che ricorda vagamente mario balotelli marian e maurio divenuti per uno strano scherzo del destino compagni di banco alla s chiara e tutti gli altri anche quelli di cui non ho mai saputo od imparato il nome ma che non mi hanno mai negato un saluto e a cui spero col mio sguardo di aver lasciato un granello di me roberto d amato in foto uno squarcio del ghetto di rignano stagionale nei campi ed era in parte così anche per me per far crollare quest illusione il ghetto ed in particolare la gente che ci abita ha impiegato appena un paio di giorni e così ogni volta che ci torno dalla fine del `io ci sto mi chiedo quanto sia inopportuno il nome `ghetto un nome che richiama un forte senso di chiusura e di pericolo rispetto a chi dentro al ghetto ci vive a rignano invece è sufficiente abbassare anche solo un po le proprie barriere per essere travolti da un accoglienza davvero rara per il mondo di oggi che ti da ettari ed ettari di niente poi passano i giorni e quando ad ogni tramonto riprendi la strada di casa arrivi a chiederti se il vero pericolo non sia lì fuori oltre quella strada sterrata che collega il ghetto di rignano al resto del mondo ciò che alla fine ti resta sono gli sguardi in cui hai letto un intreccio di storie incredibili eppure così vive da non poterle lasciare scivolare via e ripensi a quanta dignità trasparisse dagli occhi di vasilij e dei suoi compagni di sventura una dignità ferita dalla barbarie di un caporale rumeno come loro e dalla
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paginadodici potereaipiccoli anche loro l italia sono anche loro sono nati in italia vivono i italia parlano italiano si sentono italiani ma non sono italiani e la paradossale situazione che devono vivere mezzo milioni di bambini nati nel nostro paese da genitori stranieri secondo la legge posso richiedere la cittadinanza al compimento dei 18 anni e tale diritto può esser fatto valere entro 19 anni non ha importanza se frequentano le nostre scuole o contribuiscono con le loro famiglie a far crescere l economia per lo stato sono e saranno stranieri italiani di fatto che subiscono una disuguaglianza solo perché i loro genitori sono immigrati proprio contro questa ingiustizia combatte il movimento l italia sono anche io che sta promuovendo due disegni di legge uno che realizzi una modifica normativa sul concetto di cittadinanza che si deve basare sul senso d appartenenza e non sulla discendenza sanguinea e il secondo che riconosca ai migranti il diritto di voto nelle consultazioni elettorali locali proposte che se attuate non solo realizzerebbero un uguaglianza fra stranieri e costituire l italia di domani perché la qualità delle nuove generazione dipende dalla qualità della valorizzazione degli stranieri oggi l italia più che mai ha bisogno di centro-nord mentre al sud sprofonda al 20 parafrasando il titolo di un celebre film potremmo dire questo è un paese per vecchi se si guarda ai migranti come una risorsa e no come a un pericolo il quadro potrebbe cambiare il loro contributo avvierebbe una ripresa delle nascite necessarie per ringiovanire la popolazione e nel meridione per recuperare lo svantaggio con il centronord per far questo non è necessario solo una riforma politica ma ne occorre anche una culturale per un popolo ipocrita che sogna città come londra o new york luoghi globalizzati e aperti verso gli stranieri la speranza e che al più presto non solo riusciamo a integrarci con i migranti ma anche che riusciamo a vederli come fratelli d italia perche l italia sono anche loro giuseppe gagliardi in foto il banchetto all isola pedonale italiani ma sarebbero anche un mezzo per realizzare una maggiore responsabilità politica e sociale affinché ciò si realizzi diventano cruciali le politiche d integrazione verso questi ragazzi che vanno a aprirsi verso i migranti per uscire non solo dalla crisi economica ma anche dalla crisi demografica secondo l istat il nostro paese sta vivendo un crollo delle nascite la popolazione tra gli 0-25 anni e scesa al 25 al costantin tereaca il rumeno di 59 anni investito lo scorso 9 settembre nel villaggio artigiani alla periferia di foggia non ce l ha fatta il lavavetri gentiluomo è morto per trauma cranico nel reparto di rianimazione degli ospedali riuniti di foggia dopo una settimana di coma constantin aveva lasciato la sua romania circa tre anni fa per inseguire il suo sogno far fortuna in italia e mettere da parte un po di denaro per poter tornare a suonare e a vivere in maniera dignitosa si perché tereaca era un musicista e suonava il sassofono si era stabilito in viale fortore angolo viale degli artigiani dove lavava i vetri ai passanti e lo faceva con fare gentile non insisteva mai né reagiva alle risposte scortesi di qualche automobilista venerdì scorso un furgone lo aveva travolto in pieno e trascinato per oltre venti metri sull asfalto constantin era rimasto riverso sulla strada senza conoscenza in una pozza di sangue fino all arrivo dei soccorritori e della polizia municipale l ambulanza del 118 lo aveva sollevato per portarlo agli ospedali riuniti di foggia in condizioni gravissime e constantin era stato immediatamente ricoverato morire lav constantin morire da lavavetri in rianimazione c è tristezza al villaggio artigiani perché il rumeno era benvoluto da tutti spesso si soffermava a parlare con gli avventori di un bar poco distante amava raccontare la sua storia fatta di sacrifici ma soprattutto di pentagrammi studio e del suo amato sassofono dieci anni di conservatorio poi era arrivato a foggia per portare qualche soldo in famiglia alla moglie e al figlio anch egli musicista ma che è rimasto in romania negli ultimi giorni constantin era stato più volte redarguito dai passanti perché sembrava non curarsi delle automobili che transitavano in viale degli artigiani attendeva in mezzo alla strada senza spostarsi sempre sorridente e col suo inconfondibile cappellino alto magro abbigliamento sempre dignitoso constantin è stato travolto proprio mentre imbracciava l attrezzatura per lavare i vetri il suo bastone tergicristalli si è spezzato ed è finito sotto le ruote del furgone il suo zaino strappato il conducente del mezzo si è immediatamente fermato per prestare soccorso dice di non averlo visto al momento dell impatto piero russo repubblica bari bari.repubblica.it
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paginatredici insiemeèpossibile orld homeless wor ld cup povertà un `calcio alla pover tà c è un campionato del mondo di calcio in cui vincono tutti le partite sono vere e combattute il torneo è organizzato in maniera professionale e con il patrocinio della uefa e vede coinvolte ben 48 squadre per la versione maschile e 16 per quella femminile ma chi sia a vincere non conta alla homeless world cup il campionato mondiale di calcio per senzatetto conta esserci visto che secondo gli organizzatori più del 70 dei giocatori ha visto migliorare la propria vita per 16 metri le partite sono divise in due tempi rappresentativa italiana tante le storie che hanno incontrato nel pallone di cuoio il proprio riscatto quella di angelo ex alcolista e che ora segue un progetto di recupero quella di pietro rifugiato politico del togo ospitato dalle strutture della caritas quella di giorgio rom che vive in un campo nella periferia di milano per tutti loro il risultato non conta e come per de coubertin l importante è partecipare o forse no a parigi la rappresentativa italiana è giunta diciannovesima ma sinora l italia è l unica nazione ad aver vinto il mondiale per due volte e questo nel paese di calciopoli e di scommessopoli è un davvero un risultato di cui andare fieri per la cronaca l edizione della homeless world cup di quest anno è stata vinta dalla scozia che ha battuto in finale 4 a 3 il messico claudio de martino in foto la squadra della scozia dopo la premiazione homelessworldcup.org dopo la partecipazione al mondiale il campionato si tiene su un campo di 22 in gol per la guinea bissau un torneo di calcetto maschile e femminile per sostenere la missione di don ivone cavraro a bigene in guinea bissau la simpatica idea è dell associazione amici di bissau che sta raccogliendo sempre più adesioni in città il ricavato dell iscrizione al torneo 40 euro per l iscrizione più 40 euro a partita per ogni squadra contribuirà in particolare a portare energia elettrica al centro nutrizionale alla chiesa ed alla scuola della missione attraverso l impianto fotovoltaico presente sulla casa del sacerdote il torneo si svolgerà presso il centro sportivo del seminario diocesano sacro cuore sito a foggia in via napoli km 2,500 per contribuire al progetto è possibile fare una donazione sul conto corrente iban it48p0578715701115570078307 causale metti in luce bigene per maggiori informazioni sull iniziativa e sugli eventi organizzati per raccogliere fondi è possibile consultare il sito web www.amicidibissau.jimdo.com claudio de martino da sette minuti con quattro giocatori per squadra la prima edizione si è svolta a graz in austria e da allora è stato un crescendo di seguito e di partecipazione quest anno è stata la volta di parigi ma appena due anni fa è stata milano ad ospitare la manifestazione i protagonisti anche quest anno sono stati gli ultimi del globo che per alcuni giorni dal 21 al 28 agosto hanno provato a dimenticare le difficoltà della vita quotidiana per immergersi in un perfetto clima mundial per restare alla un ringraziamento particolare a se siete tra quelli che si lamentavano perchè fogliodivia esce quando riesce ora potete leggerlo ogni giorno su http fogliodivia.blogspot.com i missionari scalabriniani e la parrocchia immacolata
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paginaquattordici tante onde un solo mare oltre gli scogli per viaggiare e il grido del reparto onda mediterranea che ha partecipato al 22° jamboree che si è svolto dal 27 luglio al 7 agosto 2011 a rinkaby in svezia a raccontare quest avventura sono arcangela ester francesco e il loro capo enzo tre dei 36 ragazzi che hanno rappresentato la puglia in questo evento mondiale che cos è il jamboore e l incontro mondiale degli scout che si svolge ogni 4 anni dove migliaia di scout di tutto il mondo si riuniscono per formare una città di tende un evento che ha una finalità educativa per promuovere la pace e per superare le differenze culturali proprio attraverso la convivenza multiculturale quest anno in svezia erano presenti 40mila scout provenienti da ogni angolo del mondo l italia ha partecipato con un contingente di 1.300 tra ragazzi e capi scout della puglia eravamo 118 e noi costituivamo i 36 ragazzi del reparto onda mediterranea che raccoglieva rappresentanti dei vari gruppi da san severo a brindisi come avete vissuto questa esperienza di multiculturalismo abbiamo avuto l occasione di vedere i diversi modi di intendere lo scautismo si va da estremi come per i paesi orientali che vedono lo scautismo come una forma militarizzata avendo l impressione di vedere degli eserciti in miniatura paesi dove lo scautismo è governativo come in cina scout africani che s impegnano per sottrarre i bambini da morte certa ad capitanatasolidale altre realtà come quella americana che invece vivono lo scautismo solo come divertimento quindi basta mettere solo il fazzolettone e poi sotto jeans e t-shirt fino allo scautismo italiano che unisce occasioni educative al divertimento quali sono stati i temi portati al jamboore e come li avete sviluppati il jamboore si è basato su tre tematiche la natura l incontro e la solidarietà tematiche che noi abbiamo trattato nei vari incontri di preparazione al jamboore sul tema natura durante il campo abbiamo svolto l attività earth che ci ha permesso di comprendere le vulnerabilità del nostro pianeta e cosa possiamo fare per difendere il mondo in cui viviamo il tema dell incontro si poteva vivere ogni giorno dalla fila per il bagno al semplice attraversamento di una strada perché potevi incontrare ragazzi di diverse nazionalità per la solidarietà si è fatto poco durate il jamboore ma gran parte delle attività sono state svolte nel territorio facendo servizio a foggia nelle mense per i poveri dove abbiamo compreso quante realtà bisognose ci sono nella nostra città poi sempre per la solidarietà abbiamo contribuito con aiuti economici per sostenere lo scautismo nei paesi poveri come in kenya e in uganda un attività che vi ha particolarmente divertito sicuramente il cultural festival day dove ogni reparto mostrava le proprie tradizioni culturali piatti tipici e vestiti caratteristici facendo pochi passi sembrava di viaggiare nel mondo in pochi metri potevi essere in brasile o in asia un occasione forte che ti permette un confronto culturale cosa vi è rimasto da questa esperienza oltre alle diverse realtà di scautismo ci ha colpito l idea della gente il pensiero che si dormiva si mangiava e si giocava con tutto il mondo come cantava jovanotti ti sentivi l ombelico del mondo giuseppe gagliardi mediterr che tra sve l onda mediterranea che ha travolto la svezia jamboor amboore capo un jamboore da capo dopo aver risposto in soffitta lo zaino enzo tufarelli del gruppo scout foggia 6 parrocchia madonna della croce racconta la sua avventura da capo al jamboore enzo infatti ha guidato il reparto onda mediterranea in svezia un analisi di quest avventura una bella occasione di confronto ma che rischia di essere limitata poiché non esiste un collegamento dal jamboore al ritorno sul territorio una volta tornati si pone il problema del poi di come far fruttare quanto si è appreso questa responsabilità grava sui singoli gruppi che devono accompagnare questi ragazzi al rientro affinché si valorizzino questi momenti di formazione invece spesso accade che l unico cruccio sia di riprendere l attività o di come partecipare al prossimo jamboore senza dar spazio ai ragazzi che con la loro esperienza posso essere un occasione di crescita per l intero gruppo da questa esperienza di confronto come si potrebbe migliorare lo scautismo italiano ho notato che in italia manca la semplicità di quello che facciamo come capi noi siamo toppo regolamentati bisogna tornare alla genuinità dello scautismo del saper sì formare ma anche divertirsi e non perdersi nella burocrazia non a caso il motto di questo jamboore era semplicemente scout giuseppe gagliardi un ringraziamento particolare a il forum dei giovani della città di foggia
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paginaquindici ter afer err erma terraferma leg mare quando vince la legge del mare famiglia si spacca da un lato nino interpretato egregiamente da beppe fiorello rappresenta l isolano che vuole modernizzarsi l arrivista disposto a tutto rassicurando i turisti anche quando alcuni africani moribondi vengono soccorsi a riva dall altro lato il padre ernesto incarna il vecchio pescatore che antepone alla legge dell indifferenza verso gli sbarcati anneganti la legge del mare quella che rende tutti uguali e che impone di aiutare di salvare vite ernesto mimmo cuticchio paga con il sequestro della barca sua unica risorsa la sua umanità l aver soccorso alcune persone insieme al nipote filippo filippo pucillo figlio non di nino ma di giulietta di cui donatella finocchiaro rende la drammaticità l incertezza per la pericolosa e segreta accoglienza in casa sua di una donna africana con due figli salvati da ernesto e filippo giulietta e più ancora filippo sono dei personaggi riuscitissimi in formazione il giovane pucillo riesce a rendere sia l ingenuità la bontà di un ragazzo che inizia a conoscere la vita con valori sani sia la tentazione di omologarsi all indifferenza senza rischi una sera esce in barca trova dei migranti in mare che chiedono aiuto ma li ignora qui inizia la sua crescita la sua catarsi che lo porta verso la legge del tempodaperdere un tuffo scottante e umano nel mare degli sbarchi di migranti verso le coste siciliane questo il tentativo ben riuscito di emanuele crialese nel suo terraferma presentato a venezia il regista romano si avvale di attori della terra dei suoi genitori la sicilia appunto per fornire un quadro di un isola si tratta di linosa ma viene naturale pensare a lampedusa anche se non è mai nominata e in particolare di una famiglia che si trova a diventare parte della storia a viverne ambivalenze e contraddizioni tra il desiderio di aiutare i profughi e la voglia di non perdere i turisti tra l istinto di accoglienza e il dover ubbidire alla legge statale la mare senza dir niente al nonno ernesto e alla madre parte con la barca in piena notte per accompagnare la donna africana con i due bambini verso la terraferma da cui potrà unirsi al marito filippo ha scelto e in questa scelta è palese il messaggio di crialese a non essere indifferenti a non lasciarsi governare dalle leggi di respingimento forzato e di favoreggiamento all immigrazione da sottolineare cinematograficamente la forza delle immagini soprattutto quelle che hanno come protagonista il mare e il realismo della recitazione in siciliano tanto da ricorrere alla sottotitolazione andrea la porta a chjànà i migranti si ribellano per i loro diritti la piana altrimenti conosciuta con il nome `a chjàna in dialetto reggino è una area geografica della provincia di reggio calabria estremamente interessante si tratta di una zona ricca di paesaggi agresti in cui spiccano agrumeti e ulivi che descrivono un patrimonio bellissimo paradossalmente messo in ombra da spiacevoli vicende di cronaca qui,vivono più di 1500 ragazzi provenienti dall africa soprattutto dai paesi della fascia occidentale e si adoperano in attività connesse all agricoltura manodopera stagionale impiegati prevalentemente a nero risiedono in stabilimenti industriali abbandonati senza acqua luce gas beni o servizi di alcun genere controllati forse dominati dalla `ndrangheta in condizioni prive di ogni senso di umanità spesso sono gli stessi braccianti che popolano temporaneamente le campagne del foggiano zona ghetto di rignano facendo la spola tra puglia e calabria 7-9 gennaio 2010 rosarno cittadina della piana il punto di rottura di una situazione intollerabile si traduce con il ferimento di tre immigrati africani da parte di ignoti con un fucile da caccia evolvendo in un moto violento inizia così la prima rivolta urbana a sfondo razziale della storia italiana circa 53 i feriti tra forze dell ordine cittadini rosarnesi ed immigrati esattamente un anno dopo nel gennaio 2011 questa vicenda è divenuta argomento/trama di un cortometraggio `a chjàna regia di jonas carpignano vincitore dell ambito premio controcampo italiano alla mostra del cinema di venezia 2011 il corto realizzato nei luoghi pertinenti alle vicende con l aiuto degli stessi ragazzi che avevano preso parte alla ribellione sembra davvero un documentario girato in presa diretta racconta verosimilmente con prorompente libertà espressiva la storia di ayiva interpretato da koudous seihun giovane immigrato del burkina faso che cerca di ricongiungersi con il suo migliore amico un giovane senegalese chico cheick baily kane dopo aver partecipato alla rivolta ispirandosi alla tradizione del neorealismo italiano è a tutti gli effetti una produzione indipendente volta alla ricerca del vero prodotta dalla sinergia di un gruppo di giovani produttori tra roma e new york interessante l impegno sociale legato a questo progetto che emerge sia dalla dinamicità del racconto che dalla sua evoluzione/costruzione ho conosciuto personalmente jonas ragazzo vivace creativo e anticonformista nato e cresciuto a new york che vanta un curriculum definito da collaborazioni con spike lee estrema diligenza nello studio,e numerosi altri lavori e riconoscimenti la sua forza è tradotta nell ampio margine emotivo che riesce a trasmettere spinto dall ardore e dalla curiosità e da un attenta analisi antropologica sul campo infatti,prima di girare `a chjàna ha trascorso del tempo sia nel ghetto di rignano che alla piana dove ha avuto modo di toccare con mano una realtà fatta di storie di migrazione sfruttamento clandestinità ribellione dipendenze ma anche affetto fratellanza grande solidarietà cronaca di una vittoria annunciata grazie al vivido contributo fornito da un nutrito gruppo di talentuosi tra addetti ai lavori ed interpreti tra chi l esperienza l ha vissuta sulla propria pelle e chi è trascinato dalla voglia di raccontarla zena aquilino
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