I Castelli Romani

 

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Hotel Allo Statuto di Roma presenta: "I Castelli Romani". La zona dei Castelli Romani è una delle più conosciute e visitate aree turistiche, naturalistiche, artistiche e celebri della regione. Si trovano alle porte di Roma.

Popular Pages


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i castelli romani posta a pochi km da roma la zona dei castelli romani è una delle più conosciute e visitate aree turistiche della regione i castelli romani sono celebri per i loro paesaggi per l aria salubre per i loro numerosi tesori artistici e naturali per il cibo e soprattutto per i loro vini doc e da qualche anno sono tutelati dal parco naturale dei castelli romani abitati fin dall antichità come testimoniano le imponenti rovine del tuscolo i castelli romani prendono il nome dai numerosi castelli e ville che i nobili romani vi costruirono nei secoli passati a partire dal xvii sec i castelli romani allora chiamati semplicemente campagna romana erano la meta prediletta dai romani che qui venivano a fare le scampagnate e le gite fuori porta dove gustavano le specialità locali come la porchetta di ariccia e il pane di lariano il tutto innaffiato dal celebratissimo vino dei castelli ancora oggi i castelli romani mantengono questa peculiarità alla quale si è affiancato anche il turismo culturale e naturalistico grazie soprattutto alle tante iniziative ed alla valorizzazione del ricco patrimonio di questo paradiso alle porte di roma sono sedici i borghi che costituiscono il distretto turistico culturale dei castelli romani tra i tanti ognuno con una sua storia ricordiamo frascati con le sue meravigliose ville edificate tra il xvii e i xviii secolo dalle famiglie più in vista di roma marino la culla del vino de lì castelli e scrigno di preziosi tesori castel gandolfo residenza estiva del papa che si affaccia sul lago di albano nemi piccolo borgo posto sulle rive del lago omonimo in cui si coltivano delle squisite fragoline rocca di papa il più alto dei castelli da cui si gode una vista spettacolare su roma e dintorni ariccia la patria delle fraschette ossia le cantine in cui si possono degustare la celeberrima porchetta e il vino locale da non perdere le numerose escursioni che si possono fare nelle splendide campagne oltre che la visita alle aree archeologiche ed ai musei scrigni di tesori inestimabili spesso sconosciuti i castelli romani si raggiungono comodamente da roma con la metropolitana linea a direzione anagnina fino al capolinea e poi con le autolinee cotral sulla linea roma anagnina-velletri.

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frascati frascati è un comune di oltre 19.000 abitanti che si trova nel lazio in provincia di roma frascati è situata nell area dei castelli romani a 320 m.s.l.m vicino i comuni di grottaferrata e di roma l economia della cittadina si basa prevalentemente sulla produzione del vino frascati doc uno dei più rinomati e venduti vini dei castelli romani il clima di frascati è mite tutto l anno e proprio per questo è una delle mete preferite dai turisti per passare qualche giorno in luoghi dalla bellezza incontaminata e con l aria pulita rimanendo comunque a pochi passi da roma dista poco più di 20 km le origini di frascati sono antichissime riferibili per lo più all epoca romana ma è solo a partire dal 1191 che vi fu un forte incremento demografico causato dalla distruzione della vicina città di tusculum dal xvi secolo frascati è divenuto un luogo d elite in quanto le più importanti famiglie nobili della capitale colonna borgia farnese scelsero la città per costruirvi le loro residenze extraurbane che ancora oggi sono annoverate tra le più belle ed imponenti del periodo frascati è ricordata anche per essere stato il primo comune dello stato pontificio ad avere un collegamento ferroviario con roma 1857 i patroni di frascati sono i santi filippo e giacomo che vengono festeggiato ogni anno l 11 maggio da visitare oltre al caratteristico centro storico la cattedrale di san pietro eretta nel xvii secolo da c rainaldi e da p de rocchi ha una grandiosa facciata di girolamo fontana 1697-1700 divisa da due ordini di semicolonne ornata da nicchie con statue mentre sul portale centrale fu collocato un altorilievo di bernardino cametti i campanili edificati sopra le campate laterali sono un aggiunta successiva all interno della chiesa a croce greca troviamo una tavola del xiv secolo raffigurante la madonna del gonfalone di scuola romana un crocifisso ligneo del 1100 un altorilievo sull altare maggiore opera di pompeo ferrucci ed una madonna attribuita al domenichino su piazza san pietro si trova una pregevole fontana 1709 addossata ad un edificio costruita a tre arcate ed è opera di girolamo fontana la chiesa del gesù del xvii secolo è una costruzione con facciata barocca in travertino attribuita a pietro da cortona la chiesa di san francesco anche chiamata cappuccini si trova vicino a villa tuscolana santa maria in vivaro o san rocco è l antica cattedrale della città la facciata è del xvii secolo l interno a tre navate è scandito da colonne in pietra con capitelli marmorei all interno alcuni sarcofagi e reperti romani interessante da visitare anche la sottostante cripta.

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marino famoso paese dei castelli romani conosciuto oltre che per la collocazione in una prestigiosa posizione affianco al cratere vulcanico oggi occupato dal lago di albano anche per la produzione di vino bianco che è protagonista ogni anno ad ottobre della sagra dell uva durante i festeggiamenti curiosa è l usanza del paese di far uscire vino anziché acqua dalla fontana dei mori sita in piazza matteotti cara agli abitanti proprio per questa particolarità nel periodo in cui era comune romano prendeva il nome di castrimoenum passato anche sotto il patrimonio di s pietro nel xiii secolo diventa feudo degli orsini e in seguito dei colonna che gli attribuiscono il nome attuale da visitare interessante la chiesa di s barnaba costruita nell 800 da antonio del grande spicca nel contesto paesano per l alta cupola nell omonima piazza dove si affaccia la chiesa troviamo ad ornamento una fontana decorata con motivi marini poco distante da qui ecco piazza lepanto dove si redige palazzo colonna ora per gran parte utilizzato dagli uffici comunali a questo palazzo costruito nel `500 in stile medievale ma continuamente rinnovato e restaurato nei tempi vi si accede tramite una doppia scalinata che converge all entrata del palazzo.

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castel gandolfo castel gandolfo è un comune di circa 8.720 abitanti che si trova nel lazio in provincia di roma posto nel cuore dei castelli romani castel gandolfo sorge ad oltre 425 m.s.l.m sulle sponde del lago di albano le origini del borgo sono molto antiche e alcuni studiosi ritengono che l abitato sorga sui resti della mitica città di alba longa fondata secondo la tradizione da ascanio il figlio di enea l economia di castel gandolfo è legata principalmente al turismo molto fiorente grazie all ottima posizione geografica del luogo che alla presenza del palazzo pontificio che durante i mesi estivi ospita il papa san sebastiano festeggiato ogni anno la prima domenica di settembre è il patrono di castel gandolfo da visitare oltre al caratteristico centro storico a castel gandolfo possiamo ammirare la centrale piazza della libertà cuore sociale ed economico della città ornata al centro da una fontana attribuita a gianlorenzo bernini xvii secolo sulla quale si affacciano i maggiori edifici di castel gandolfo la chiesa di san tommaso da villanova risalente al xvii secolo che fu progettata da gianlorenzo bernini uno dei massimi artisti dell età barocca il palazzo pontificio non visitabile che fu eretto tra il 1624 e il 1629 su progetto di carlo maderno e che subì numerosi rifacimenti nel corso dei secoli i resti della villa di domiziano che si trovano all interno del parco delle ville pontificie che testimoniano la ricchezza e l importanza della cittadina in epoca romana villa torlonia conosciuta anche col nome di delizia carolina che ospita preziose sculture neoclassiche e che ospitò tra gli altri goethe durante il suo celebre viaggio in italia le innumerevoli bellezze naturalistiche che è possibile ammirare grazie a piacevoli passeggiate nella natura incontaminata.

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nemi il paese situato su di uno sperone roccioso orlo dell antico cratere vulcanico a strapiombo sull omonimo lago è uno dei centri più attivi della zona dei castelli romani ancor oggi è circondato da boschi dai quali prende il nome infatti bosco in latino è nemus uno dei momenti più interessanti della storia di nemi è da far risalire all età imperiale quando caligola o forse claudio fece costruire proprio qui nel lago due gigantesche navi per la celebrazione di riti sacri ricche di sovrastrutture murarie e impreziosite da bronzi marmi e materiali pregiati il centro del borgo di aspetto tipicamente medioevale è caratterizzato da un dedalo di viuzze costellate da torri e sorge e si sviluppa tutto intorno al castello palazzo ruspoli del ix secolo da visitare palazzo ruspoli costruzione medioevale edificata dai conti di tuscolo nel periodo di loro espansione verso questo versante dei colli albani ricostruita in fattezze rinascimentali con torre cilindrica attorno alla quale fu ricostruito in forma di palazzo baronale conserva all interno antichi frammenti marmorei e nella torre decorazioni a tempera del xviii xix di l coccetti È uno tra i più belli del territorio circondato da uno splendido giardino pensile e arricchito all interno da magnifici affreschi che ne decorano le sale del tempio di diana nemorense rimangono resti di costruzione romana rettangolare di cui si vedono la base parti del portico del peristilio e un ara circolare vicino al tempio sono stati rinvenuti anche i resti di un teatro il museo delle navi si trova lungo le sponde del lago di nemi il quale occupa il fondo di un cratere secondario del vulcano laziale la storia d queste navi e costellata di misteri leggende ritrovamenti e distruzioni della loro esistenza non parla nessun autore classico ma già nell alto medioevo a nemi si sapeva della presenza di una qualche struttura nelle acque del lago solo con l opera di recupero si scoprì che erano due navi antichissime risalenti all età imperiale e fatte costruire da caligola nipote ed erede dell imperatore tiberio caligola passato alla storia per aver scelto come consigliere il suo cavallo volle queste navi per celebrare i riti e le feste in onore di diana il cui tempio era proprio lì nei pressi del lago le due navi contenevano sovrastrutture murarie in grado di contenere terme templi impreziositi da marmi e bronzi dopo l uccisione di caligola le due navi furono affondate una sorta di damnatio memoriae i tentativi per recuperarle furono quattro il primo si deve al cardinal colonna nel 1446 il quale si avvalse dell aiuto di leon battista alberti famoso architetto nonché valido ingegnere tentativo che fallì con la conseguenza che la nave quella più vicina alla riva del lago oltre a non essere recuperata fu notevolmente danneggiata il secondo tentativo non più fortunato del primo fu del 1535 da parte di francesco de marchi del terzo tentativo intorno alla metà dell 800 non ne rimane traccia finalmente nel 1927 con l intervento di stato italiano e marina militare le navi furono riportate alla luce le due navi furono recuperate abbassando il livello del lago facendo defluire le acque attraverso una galleria di 1653 m scavata nella lava alcuni millenni prima dai romani simile a quella costruita ad albano per liberare la zona dagli abbondanti allagamenti del lago e convogliate nell antico emissario raggiunsero il mare le navi furono alloggiate nel museo costruito appositamente per contenerle ma purtroppo nel 1944 un terribile incendio forse opera delle truppe tedesche ormai in ritirata distrusse questo rarissimo cimelio oggi nel museo riaperto solo nel 1988 dopo un completo restauro si possono vedere solo i modellini in scala 1:5 delle navi ed alcuni reperti recuperati dalle navi stesse un tratto della strada romana che conduceva al tempio di diana nonché mostre temporanee.

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rocca di papa il paese in splendida posizione panoramica su di un lato del monte cavo con 681 m di altezza è un luogo di villeggiatura che tuttora riesce a mantenere intatte le sue antiche caratteristiche urbanistiche e l unico castello romano che ha conservato perfettamente l assetto medioevale posta sull orlo del vulcano laziale potrebbe essere sorta sui resti dell antica civitas fabia nasce come castrum montis albani e in epoca comunale diventa dominio dei colonna dalle viuzze strette e tali da formare interminabili dedali in saliscendi si possono godere bei panorami mentre basta uscire qualche centinaio di metri dall abitato per ritrovarsi in mezzo ai boschi e su prati con piccoli corsi d acqua già nel 700 era ricca di bei monumenti tra cui il duomo cinque secoli prima che i papi eleggessero castel gandolfo a dimora estiva eugenio iii passò lì diversi periodi di villeggiatura fatto che portò la cittadina all attuale nome appunto rocca di papa da quello diverso di epoca medioevale rocca de monte cavo anche se nei secoli il paese si è sviluppato attorno alla rocca medioevale di questa oggi rimane ben poco questo borgo è anche conosciuto come quartiere dei bavaresi in quanto fu qui che nel 1328 si accamparono le truppe di ludovico iv il bavaro in guerra con il re di napoli roberto i d angiò a 2 km dall abitato si trovano i campi d annibale bella vallata sulle pendici del monte cavo che prende il nome dalla potente famiglia annibaldi che dominava la zona nel xii sec la vallata caratterizzata dal parco comunale era un tempo punteggiata di pozzi che gli abitanti del luogo usavano per raccogliere d inverno la neve con la quale d estate preservavano i cibi e si procuravano sollievo dalla calura da visitare della bella rocca oggi non resta quasi più nulla a causa della spoliazione ordinata da papa paolo iii e per una serie di demolizioni avvenute alla fine dell 800 la chiesa dell assunta è del xvii sec crollata in seguito a lesioni causate da un terremoto fu ricostruita nel xix secolo ha una facciata neoclassica con campaniletti laterali all interno c è una pala raffigurante l assunta di c giaquinto del 1739 e una tavola di madonna col bambino di scuola senese del xiv secolo monte cavo l antico mons albanus a 7 km di distanza dal centro è raggiungibile con una strada carrabile a pagamento o da un comodo sentiero in mezzo al bosco che si prende dalla piazza principale dei campi d annibale e che ad un certo punto si tramuta in una suggestiva strada di lastricato romano:l antica via sacra eretto lì dove la vergine avrebbe compiuto un miracolo il santuario conserva un affresco di antoniazzo romano realizzato su roccia il monte cavo è la seconda vetta dei colli albani il panorama è stupendo e si possono osservare contemporaneamente i due laghi quello di albano e quello di nemi lì si trova anche l antica via sacra che conduce al tempio di giove laziale a cui le popolazioni latine erano estremamente devote molto interessante risulta il lastricato romano della via sacra che sale fino al monte cavo il magnifico scenario dei castelli romani e il parco regionale.

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ariccia ariccia è un comune di circa 18.000 abitanti che si trova nel lazio in provincia di roma posto nel cuore dei celeberrimi castelli romani ariccia sorge a poco più di 400 m.sl.m le origini dell abitato sono molto antiche e le prime testimonianze della presenza umana in zona risalgono all viii-vii secolo a.c come confermato da recenti ritrovamenti archeologici nei secoli seguenti ariccia divenne un dominio dell impero romano e la sua vicinanza alla via appia favorì notevolmente il suo sviluppo economico oggi ariccia è una graziosa cittadina e la sua economia si basa principalmente sul turismo anche perché la cittadina da il nome alla famosa porchetta di ariccia che è possibile gustare nelle numerose fraschette delle osterie in cui si serve anche il conosciutissimo vino de li castelli santa apollonia festeggiata il 9 febbraio è la patrona di ariccia da visitare tra i monumenti più famosi di ariccia vi è senza dubbio palazzo chigi progettato da gian lorenzo bernini nel xvii secolo su volere di papa alessandro vii chigi uno dei più fecondi dal punto di vista della commissione artistica questo splendido palazzo che oggi ospita la collezione barocco romano e numerose mostre d arte è stato la location degli interni del film il gattopardo girato da luchino visconti nella piazza della repubblica su cui si affaccia palazzo chigi vi è la collegiata dell assunta anch essa opera del bernini commissionata anch essa da papa alessandro vii la collegiata è uno splendido esempio di chiesa barocca a pianta ovale e al suo interno sono presenti pregevoli opere d arte assolutamente da non perdere è il santuario di maria santissima di galloro eretto nel xvii secolo su progetto del bernini che ha firmato anche il bell altare maggiore che conserva al suo interno una veneratissima immagine della vergine con bambino altri luoghi da vedere ad ariccia sono il parco chigi un grande parco ricco di vegetazione che si estende alle spalle di palazzo chigi il parchetto savelli voluto nel xvii secolo dall omonima famiglia come riserva di caccia è oggi uno dei maggiori parchi pubblici della città l ex collegio di san nicola un grande complesso di edifici che oggi ospita il municipio e dal quale è possibile ammirare uno splendido panorama sulla valle sottostante.

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genzano di roma conglomerato urbano sorto sul fianco esterno sudoccidentale del cono vulcanico che racchiude il lago di nemi intorno ad un castello di difesa nel 1235 che era a guardia dell omonimo lago castello trasformato nel xvii secolo dalla famiglia cesarini in villa patrizia di cui non rimane che una torre cilindrica questo fu poi possedimento prima dei monaci cistercensi dell abbazia delle tre fontane a roma poi degli orsini ed infine della famiglia colonna da visitare il paese ha solo un ricordo del borgo medioevale la parte che ospita la chiesa di s maria della cima e una torre dell antica fortezza nel palazzo sforza-cesarini costruito nel seicento dal principe cesarini trasformando l originario impianto del castello nel frattempo divenuto convento di monaci cistercensi il vero centro di genzano è però piazza frasconi dove si può ammirare la bella fontana che ornata di vitigni e pampini celebra la tradizione vinicola della città e ricorda il dominio qui della famiglia colonna ma a proposito di tradizioni parlando di genzano non si può ignorare l infiorata la manifestazione artisticoreligiosa che anima la domenica del corpus domini e per la quale la cittadina laziale è famosa in tutto il mondo le origini dell infiorata risalgono al 1756 quando per celebrare la ricorrenza religiosa i fratelli leofreddi ornarono l area antistante la loro casa con un disegno realizzato con fiori secchi ed essenze colorate con crescente favore popolare l iniziativa crebbe e si estese ad altri luoghi della cittadina divenendo tradizione popolare nel 1778 da allora nel giorno del corpus domini i ripidi 210 metri di via berardi che portano fino ala chiesa di s maria della cima si trasformano in una lunga serie di arabeschi arazzi riproduzioni di famosi quadri da raffaello al caravaggio a michelangelo realizzati in poche ore da esperti esecutori con quintali di fiori secchi frantumati divisi per colore e tonalità capolavori destinati purtroppo a durare solo lo spazio di una giornata infatti la tradizione vuole che la processione dei fedeli attraversi la via lastricata calpestando e distruggendo gioiosamente l opera scempio tradizionalmente portatore di buona fortuna che si ripete ormai da oltre due secoli.

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grottaferrata grottaferrata è una piccola cittadina dei castelli romani che sorge ad un altitudine di 329 m s.l.m ed è considerata come un grazioso luogo di villeggiatura in passato la città ha rivestito una grande importanza imponendosi nel panorama religioso come un assoluta isola greco-cattolica in terra pontificia ciò grazie alla presenza di s nilo che nel 1044 con s bartolomeo di rossano calabro ed altri confratelli fondarono un abbazia sede di una congregazione religiosa basiliana alla quale facevano capo altre fondazioni di rito greco-cattolico sparse per tutta la penisola si presume che le prime stanze abitate dai religiosi appartenessero ad un antica villa romana preesistente stanze che chiuse da un inferriata di ferro diedero origine al nome del paese storpiato dal latino crypta ferrata le strutture architettoniche del monastero furono ampliate e modificate in epoca rinascimentale com è il caso della fortificazione creata da giuliano da sangallo il più importante architetto militare dello stato pontificio la configurazione che sangallo diede all abbazia è quella di un luogo di culto completamente fortificato e protetto da una possente cinta muraria attorno alla quale si è sviluppato progressivamente il borgo l intervento ulteriore del cardinale giuliano della rovere non ha fatto che adattare l edificio religioso alle nuove esigenze difensive ed in particolare all uso delle artiglierie da questo continuo rimaneggiamento si è salvato lo splendido campanile romanico caratterizzato dalle cinque file di trifore che ornano i quattro lati grottaferrata è celebre per esser stata in passato il luogo dove morì nel medioevo il papa benedetto ix noto alla storia come il papa dei tre pontificati da visitare la vera attrattiva di grottaferrata oltre al grazioso centro storico con il viale che conduce all abbazia è naturalmente il complesso abbaziale di s nilo stesso l abbazia è stata fondata nel 1004 da s nilo che con s bartolomeo era in fuga da rossano calabro a causa delle incursioni saracene che imperversavano numerose la struttura attuale è della fine del 400 quando fu fortificata con mura fossato e torrioni larghi bassi e fortemente scarpati su volere del cardinale giuliano della rovere ad opera di giuliano da sangallo o forse da baccio pontelli verso la fine del xv secolo all interno c era anche un forno per fondere i metalli era posto in una delle torri ed aveva un unica porta d accesso difesa con ponte levatoio all interno della cinta muraria vengono a crearsi due spazi rettangolari il palazzo abbaziale e la chiesa i monaci che vi abitano oggi sono ancora basiliani e seguono il rito greco-cattolico il palazzo abbaziale ha un portico notevolissimo opera del sangallo con colonne dai capitelli rinascimentali lì è allestita una piccola raccolta lapidaria all interno ha sede un museo che raccoglie codici miniati e stampe dipinti e datati dal xv al xviii sec una collezione varia di arte bizantina e una raccolta di reperti preistorici etruschi greci romani e cristiani ed è ricco di molte sculture greco-romane rinvenute nelle ville patrizie della zona circostante e di pregevoli affreschi il grande salone conserva invece affreschi di scene della vita di mosè che furono staccati dalla chiesa forse opere del cavallini ma comunque sicuramente esempio di scuola romana del xiii-xiv secolo le ultime sale contengono invece un ritratto del cardinale bessarione che fuggì da costantinopoli alla caduta della città nel 1453 e che propagò la cultura orientale in italia in un secondo portico troneggia la chiesa di s maria del 1024 rimaneggiata in gran parte nel 1754 e restaurata in epoca moderna presenta una facciata con avancorpo porticato che si apre nel nartece con portale ricco di bassorilievi e con un mosaico dell xi-xii secolo sopra la porta sempre nel nartece si trova il fonte battesimale del x-xi sec cilindrico sorretto da quattro leoni con figurazioni piscatorie su un lato e coperchio superiore lavorato all interno dell arco trionfale bellissimo mosaico bizantino del xiii con storie della pentecoste il soffitto è a lacunari lignei del 1577 nella chiesa si trovano inoltre anche magnifici mosaici medioevali con chiare influenze bizantine e preziose lavorazioni lignee nella cappella di s nilo barocca una delle più notevoli opere del domenichino le storie di s nilo 1609-10 ciclo di affreschi a struttura schematizzata in linee parallele e perpendicolare tra loro qui in primo piano è una pala di altare raffigurante una madonna con bambino del carracci il campanile del xii sec conserva la struttura originale la prima cappella a destra chiusa da un inferriata sarebbe l originario oratorio paleocristiano ricavato da due camere sepolcrali romane questa sarebbe la famosa grotta ferrata che ha dato il nome alla città al di fuori del centro storico a circa 3 km dalla città lungo la via anagnina si trovano le catacombe ad decimum un suggestivo complesso cimiteriale paleocristiano datato iii-v sec d c che conserva intatti buona parte dei loculi.

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velletri da qualunque parte si arrivi velletri distesa sulle colline a m 332 accoglie il turista con immagini antiche e moderne la città situata sul versante sud orientale dei colli albani precisamente sul monte artemisio si erge sopra uno sperone vulcanico che domina la pianura pontina le sue origini sono antichissime e risalgono al periodo della dominazione latina fu conquistata da roma prima durante la guerra latina al tempo di anco marzio e poi successivamente venne definitivamente sottomessa nel 338 a c il segno distintivo di questo luogo e anche la bellezza del paesaggio i suggestivi panorami e l intraprendenza dei suoi abitanti che hanno fatto della città il centro di una importante zona di produzione vinicola infatti già nella tarda età imperiale questo luogo era molto apprezzato per la villeggiatura dalle più eminenti famiglie romane lo stesso imperatore augusto era originario di velletri la città decadde nel v sec in seguito alle incursioni barbariche che la devastarono non riuscendo comunque a dar fine all insediamento nella zona rinacque nel x-xi sec furono edificate le prime chiese e divenne un potente e fiorente comune tra i suoi consoli e podestà va ricordato anche bonifacio viii nel 1500 divenne parte del dominio della chiesa e nel 1799 fu conquistata da fra diavolo comandante delle truppe borboniche napoletane nel giugno del 1944 venne notevolmente bombardata dalle truppe alleate da ricordare è la scoperta nella contrada troncavia a velletri della statua di athena pallade rinvenuta nel 1797 i 59 frammenti della statua erano in buono stato di conservazione tanto che fu possibile riconnetterli facilmente la pallade è l esempio concreto della statuaria classica questa si presenta colossale è alta 3.05 m con postura eretta ma leggermente sbilanciata dalla torsione della gamba destra e databile nella metà del ii sec a c e presumibilmente è una copia di un originale bronzeo del v sec a c oggi è conservata al museo del louvre di parigi da visitare tra le prime e più importanti opere della città si ricordi la torre del trivio del 1353 con 50 m di altezza ha pianta quadrata e nella parte superiore è aperta da una serie di bifore su tre piani e da un piano con doppi monofore accanto la chiesa di santa maria del trivio ricostruita dal maderno nel 1662 e completata solo nel 1726 la facciata è del 1820 il palazzo comunale edificio tardo-rinascimentale realizzato su progetto di giacomo della porta tra il 1573-90 oggi è sede del museo civico archeologico che accoglie belle terracotte volsce e pregevoli sarcofagi romani tra cui quello ispirato alle fatiche di ercole datato 193 accanto l oratorio di santa maria del sangue del 500 con chiari richiami bramanteschi la cattedrale fu edificata su un luogo di culto della fine del xii secolo a sua volta costruito su di una chiesa paleocristiana risalente forse al iv secolo È dedicata a san clemente patrono della città e fu continuamente rimaneggiata nell arco di ben dodici secoli dal iv al xvii questa presenta una facciata mancante decorata solo da un bel portale del xvi secolo e all interno conserva il ciborio dell altare maggiore sormontato da un edicola cosmatesca del 1200 una madonna delle grazie della stessa epoca una madonna col bambino del 1486 di antoniazzo romano il suo ingresso si apre sullo sfondo di una magnifica piazzetta porticata nel centro cittadino nel museo capitolare qui ubicato si trovano belle opere tra le quali si notino una madonna con bambino e angeli di gentile fabriano del 1426-7 due madonne di antoniazzo romano e una croce reliquario con forti influenze bizantine.

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albano laziale la cittadina è stata eretta per volontà di diocleziano parzialmente distrutta durante le invasioni barbariche originariamente era feudo dei savelli e solo più tardi divenne patrimonio di san pietro tutto questo solo nel xvii secolo tale cittadina m 400 ab.31339 è importante e conosciuta per la presenza di numerosi edifici artistici di rilievo e un luogo di passaggio perché attraversata dalla via appia da visitare l edificio di culto principale è il duomo la basilica di san pancrazio è di origine costantiniane ma fu ricostruita più volte durante il percorso dei secoli fino ad arrivare al xviii secolo ultimo periodo in cui fu rimaneggiata la basilica situata in piazza mazzini viene gergalmente chiamata chiesa di santa maria rotonda a causa della forma circolare in quanto fu eretto sul ninfeo della villa di diocleziano il cisternone che è un serbatoio sotterraneo risale al ii secolo per fini militari fu scavato nella roccia tutt oggi ancora utilizzato tale cisternone presenta cinque navate su pilastri ed è coperto da volte a botte adiacente al cisternone c è la chiesa di san paolo costruita nel xiii secolo e consacrata nel xviii secolo alle spalle di questa chiesa si possono osservare dei resti della recinzione dell anfiteatro romano villa ferrajoli è originaria del xix secolo è immersa in uno stupendo giardino ed è sede del museo civico che raccoglie reperti della preistoria e dell età romana infine ci sono delle catacombe di san salvatore nascosto sotto la chiesa di santa maria della stella che è un complesso cimiteriale costruito nel iii secolo lariano lariano sorge alle pendici del monte algidus sulla cui sommità vi era ai tempi dell impero romano,un validissimo avamposto di difesa di roma e nel medioevo invece un castello fortificato che estendeva il suo dominio su una vasta zona da visitare passeggiando tra i castagni che ricoprono il monte algidus dove un tempo vi era un tempio dedicato alla dea diana si riscopre una tradizione antica quella della lavorazione del legno nelle mani sapienti degli artigiani il legno assume le forme più belle ma anche in cucina diventa un elemento indispensabile quante fascine di legna sono state e sono tutt ora bruciate per consentire quella cottura del pane che lo rende così fragrante.

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monte porzio catone cittadina appartenuta fino al 400 agli annibaldi e poi fu acquistata dai borghese da visitare la parrocchiale di s leone magno che conserva al suo interno la madonna del rosario con i ss caterina da siena e domenico montecompatri cittadina disposta su un colle conico appartenuta ai colonna e ai borghese da visitare l antica fortezza su cui si ereggeva la cittadina la chiesa di s maria assunta lanuvio centro del lazio in prov di roma situato sui colli albani meridionali l antica lanuvium fu dapprima alleata dei latini contro roma fu municipio e venne distrutta più volte dai barbari da visitare numerosi sono i resti di età romana nell abitato e nelle immediate vicinanze sul colle san lorenzo si sono ritrovati notevoli resti dell acropoli le mura in peperino a blocchi squadrati,il capitolium con decorazione architettonica fittile un portico e la porta meridionale ornata da un gruppo equestre di età imperiale nel suo insieme il borgo a pianta triangolare molto allungata e formato da una parte medievale e da un altra seicentesca rinascimentali sono la chiesa di santa maria delle grazie riedificata su una preesistente costruzione gotica e il palazzo colonna molto alterato seicentesca è la fontana degli scogli di c fontana.

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colonna l antica labicum diede inizio alla nascita della cittadina colonna la quale ha il territorio più piccolo dei castelli romani ma ricca di storia labicum sorgeva dove oggi si trova il comune di montecompatri i labicani furono costretti a rifugiarsi presso la stazione ad quintanas territorio colonnese così gli abitanti presero il nome di labicani quintanenses con la crisi causata dalla guerra gotica e dalla dominazione lombarda gli abitanti del lazio cercarono riparo sulle alture dove oggi sorge colonna questo accadde anche per coloro che cercavano riparo contro le malattie ed epidemie da visitare distrutta l antica città quintanense nel medioevo nella prima metà del xi sec sorge il castello oggi centro storico del paese che prese il nome da qualche colonna del labicum quintanense si spiega così il nome colonna dal castello deriva anche il nome della nobile famiglia romana dei colonna da non perdere una visita alle due chiese del paese:la chiesa di san nicola di bari e quella più antica di san rocco patrono del paese rocca priora rocca priora è il più alto e il più isolato dei castelli romani le sue origini sono molto remote come risulta dai numerosi reperti archeologici trovati sul posto sembra che il paese occupi il sito dell antica città di corbio che fu a lungo oggetto di contese tra equi e romani come ci viene confermato dall episodio di cincinnato che lasciò il lavoro dei campi per riprendere corbio agli equi fatto compiutosi in sole 24 ore il paese fu completamente distrutto dal console romano orazio pulvillo solo agli inizi del medioevo il paese nasce e si sviluppa diventando alla fine del secolo xi un castrum chiamato arx perjuria dipendente dai conti di muscolo passò dagli annibaldi ai savelli e poi nel 1596 alla camera apostolica fino al 1800 quando fu venduto a luciano bonaparte poi passò ai borbone il resto è storia dei nostri giorni pochi sanno che rocca priora nei secoli scorsi riforniva la capitale di ghiaccio infatti durante l inverno in questa località le nevicate sono abbondanti e frequenti spesso nevica in primavera e si ricorda una miracolosa nevicata nel mese di agosto la neve veniva stipata e compressa in grossi pozzi che opportunamente ricoperti con fieno costituivano per tutta la stagione estiva preziosi serbatoi di ghiaccio fonte di reddito per gli abitanti il ghiaccio a blocchi veniva gradualmente trasportato con dei carretti a roma e venduto alle famiglie benestanti della capitale da visitare la chiesa di s maria assunta in cielo la chiesa di s giuseppe artignano di recente costruzione la chiesa della madonna del buon consiglio.

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Easyrome is an invaluable handbook for tourists. If you are going to make Rome your next holiday, do not leave everything to chance - let Easyrome be your guide and make your stay special.

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I LOCALI DI ROMA: pubs, discoteche, live music...

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Hotel Allo Statuto presenta: I LOCALI DI ROMA. I LOCALI DI ROMA: pubs, discoteche, live music... i locali tra i più conosciuti e frequentati di Roma.

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Easy Rome: il vademecum del turista in visita a Roma

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Easy Rome è una miniguida di Roma, con informazioni utili su usi, costumi, vie d’accesso, trasporti, e molto altro ancora. Easy Rome è uno strumento prezioso per tutti i turisti in visita a Roma. Easy Rome è da sfogliare, da stampare, da portare con sè

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CLUBS IN ROME: pubs, discos, live music...

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"Allo Statuto" Hotel in Rome is pleased to present: CLUBS IN ROME. CLUBS IN ROME: Rome's most important pubs and disco. Have fun!

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