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il melanoma n 4
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il melanoma a cura della commissione nazionale lilt anticipazione diagnostica coordinatore prof pier giorgio natali direttore laboratorio di immunologia e patologia molecolare polo oncologico istituto regina elena rm primario onc medica ospedale regina apostolorum albano laziale rm responsabile u o di chirurgia generale policlinico a gemelli università cattolica del sacro cuore rm professore ordinario di radiologia università pd primario s.c oncologia ginecologica ist ge direttore u.o.c anatomia patologica azienda ospedaliera s antonio abate tp direttore dip.to di sc biomorfologiche e funzionali univ degli studi federico ii fac di medicina e chirurgia na direttore u.o screening ginecologico azienda usl 3 ct resp sez urologia e trapianti di rene dip dell emergenza e dei trapianti di organi d.e.t.o università degli studi ba direttore dipartimento di diagnostica per immagini imaging molecolare radiologia interventistica e radioterapia policlinico universitario tor vergata rm dirigente medico chirurgia senologica policlinico a gemelli università cattolica del sacro cuore rm responsabile attività scientifica sede centrale lilt rm componenti dott francesco angelini prof domenico d ugo prof cosimo di maggio dott claudio gustavino dott domenico messina prof marco salvatore dott.ssa aurora scalisi prof francesco paolo selvaggi prof giovanni simonetti dott.ssa daniela terribile dott.ssa anna di iorio consigliere nazionale lilt dermatologo tn in collaborazione con prof mario cristofolini
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indice prefazione cos è il melanoma da quali cellule origina quali sono le cause e i fattori di rischio È possibile prevenire il melanoma quali sono i segni per sospettare un melanoma quando è necessario consultare il dermatologo esistono nuovi metodi di diagnosi precoce in caso di sospetta diagnosi di melanoma cosa bisogna fare conclusioni lilt obiettivi e attività come sostenere la lilt sezioni provinciali della lilt pag 3 pag 4 pag 6 pag 7 pag 8 pag 9 pag 12 pag 13 pag 14 pag 14 pag 15 pag 15 pag 15 pag 16 1
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prefazione per decenni le patologie tumorali sono state considerate un vero e proprio tabù un messaggio di sofferenza e dolore quasi privo di speranza e il non parlarne il far finta di niente era il modo più semplice anche se il più rischioso per allontanare la paura del tumore ma non il cancro stesso oggi l atteggiamento psico-sociale per fortuna è cambiato e fondamentali passi in avanti sono stati compiuti grazie alla ricerca alla prevenzione alla diagnosi e alla terapia si è in particolare sviluppata la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce che si stanno sempre più diffondendo e consolidando attraverso la prevenzione è infatti possibile oggi vincere il tumore bastano salutari comportamenti semplici accortezze e periodici controlli clinico-strumentali la prevenzione e la diagnosi precoce oggi guariscono il 54 dei casi di cancro e siamo altresì consapevoli che intensificando le campagne di sensibilizzazione potremmo arrivare ad una guaribilità già oggi superiore all 80 tuttavia nonostante i miglioramenti scientifici avvenuti nel tempo il livello di guardia deve restare ancora alto sul fronte della sensibilizzazione soprattutto nei confronti dei giovani questa certezza fa sì che la lega italiana per la lotta contro i tumori sia sempre più attivamente impegnata sul fronte della prevenzione intesa sia come prevenzione primaria adozione di stili e comportamenti di vita salutari niente fumo responsabile del 30 dei tumori corretta alimentazione attività fisica e lotta alla cancerogenesi ambientale e professionale sia come prevenzione secondaria diagnosi precoce per i tumori della mammella del collo dell utero del colon-retto della prostata del cavo orale e della cute prevenire significa vivere più a lungo e bene l informazione corretta e l educazione alla salute sono elementi basilari per una efficace prevenzione prof francesco schittulli presidente nazionale lega italiana per la lotta contro i tumori 3
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cos è il melanoma il melanoma è il più aggressivo dei tumori della pelle tumori anche di piccole dimensioni infatti possono avere un decorso molto grave l incidenza che è in progressivo aumento in tutto il mondo negli ultimi decenni viene imputata in parte alla crescente eccessiva esposizione al sole in italia l incidenza è tendenzialmente maggiore nelle donne ed è più frequente al nord nella graduatoria per mortalità da tumore il melanoma è attualmente 13° con 2 casi ogni 100.000 abitanti/anno per le donne e 2,8 per i maschi grafico 1 il melanoma continua pertanto ad essere per la bassa sopravvivenza in stadi avanzati un problema di sanità pubblica a cui contribuisce anche l invecchiamento progressivo della popolazione 4
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grafico 1 melanoma nella popolazione italiana standardised rate x 100,000 tasso standardizzato 14 12 10 8 6 4 2 0 1988-1992 1993-1997 period periodo 1998-2002 femmine standardised rate x 100,000 tasso standardizzato 14 12 10 8 6 4 2 0 1988-1992 1993-1997 period periodo incidence incidenza mortality mortalità 1998-2002 maschi fonte tumori in italia rapporto 2006 airt working group 5
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da quali cellule origina il melanoma nasce dalla trasformazione tumorale di quelle cellule della cute i melanociti che normalmente sono deputate alla difesa della pelle dai raggi uv mediante la produzione del pigmento cutaneo la melanina sotto lo stimolo della luce solare a riguardo sono stati identificati 5 tipologie fenotipi di individui tabella 1 con differente sensibilità agli effetti nocivi delle radiazioni solari tabella 1 non tutte le persone reagiscono allo stesso modo al sole per il diverso fenotipo cutaneo fenotipo i ii iii iv v scottature sempre sempre a volte raramente/mai abbronzatura mai leggera sempre sempre capelli rossi o biondi biondi o castano chiari biondi o castani castani o neri occhi chiari chiari qualsiasi marroni o neri 6
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quali sono le cause e i fattori di rischio le cause dell insorgenza del melanoma non sono state ancora identificate ma al suo sviluppo concorrono sicuramente fattori genetico-familiari e ambientali fattori genetico-familiari familiarità per melanoma 8-10 dei casi è associata a mutazioni di alcuni geni che regolano la crescita cellulare precedente melanoma appartenenza al fenotipo i e ii difficoltà ad abbronzarsi e facili scottature solari presenza di molti nevi nei 50 presenza di nevi atipici · · · · · fattori ambientali · il più importante fattore di rischio causale per la popolazione di pelle bianca è la scottatura da eccessiva esposizione solare la gran parte dei melanomi è correlata con l esposizione intermittente alle radiazioni uv soprattutto in età infantile occorre ricordare che l intensità dell irradiazione solare non è costante ma aumenta tra le ore 11-16 quando si concentra il 95 di tutta l irradiazione con la stagione in estate nel nostro emisfero con l altitudine 4 ogni 300 metri con la latitudine vacanze in paesi vicini all equatore in vicinanza di superfici riflettenti lago-mare +10 sabbia +10-25 neve +80 · altri fattori di rischio sono rappresentati dalle radiazioni ionizzanti e da alcuni composti chimici arsenico catrame e oli minerali a cui si può essere esposti per motivi lavorativi 7
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È possibile prevenire il melanoma si si può con due modalità 1 prevenzione primaria rivolta ad evitare alcuni fattori di rischio questa che rappresenta l arma più efficace per diminuire l incidenza del melanoma necessita di campagne di corretta informazione ed educazione soprattutto in età scolare senza scoraggiare le attività all aria aperta importanti per un sano sviluppo psico-fisico messaggi di prevenzione primaria · evitare le ustioni solari soprattutto in giovane età e in soggetti con pelle chiara fenotipo i e ii e con molti nei · utilizzare ombrelloni teli copricapo e indumenti · evitare di esporsi nelle ore centrali della giornata dalle 11:00 alle 16:00 · evitare l uso di essenze e profumi prima dell esposizione al sole poiché possono produrre effetti secondari di allergie e scottature a seguito dell azione dei raggi uv · utilizzare creme e schermi solari adeguati al proprio fenotipo e al tempo di esposizione queste devono essere applicate ripetutamente e non devono indurre comunque a prolungare l esposizione solare · ricordare che i dispositivi abbronzanti lampade uv-a rappresentano comunque un rischio in età giovanile e nei fenotipi i e ii 2 prevenzione secondaria consiste nella diagnosi tempestiva con l autoesame della cute e un primo controllo dei nei da parte del medico di medicina generale ed eventualmente dal dermatologo specialista 8
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quali sono i segni per sospettare un melanoma il melanoma insorgendo sulla cute è facilmente visibile e pertanto può essere sospettato con un autoesame della pelle autoesame della pelle raccomandazioni anche se può insorgere su tutto l ambito cutaneo il melanoma è più frequente sulle gambe nelle donne e sul dorso nell uomo per un corretto autoesame è necessario spogliarsi completamente ed osservare tutta la superficie cutanea incluso il cuoio capelluto e le pieghe interdigitali e la pianta dei piedi facendosi aiutare da un familiare o utilizzando due specchi per evidenziare le zone meno accessibili poiché non tutte le lesioni pigmentate della cute sono nei un metodo di autoesame di semplice esecuzione è il sistema abcde segnali d allarme per il melanoma sistema abcde · a asimmetria della lesione · b bordi irregolari frastagliati · c colore policromo o nero · d dimensioni 5 mm diametro · e evoluzione modificazioni in dimensione forma e colore in un breve periodo di tempo 6-8 mesi età di comparsa dopo i 40 anni 9
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attenzione talvolta il melanoma non presenta tutte le caratteristiche abcde può mancare la a è simmetrico la b ha bordi lineari e regolari la d è piccolo con diametro inferiore a 5 mm È presente però la c colore policromo o marcatamente nero nelle lesioni più piccole segnale d allarme veramente importante è la e comparsa recente in adulto e modificazioni in dimensione forma e colore in un breve periodo di tempo 6-8 mesi nei soggetti che presentano numerosi nevi il melanoma si distingue perché rispetto a tutti gli altri nevi ha caratteristiche diverse di regola è più nero e irregolare viene chiamato brutto anatroccolo nel caso si riscontrino lesioni pigmentate sospette è bene sottoporsi tempestivamente a visita presso l ambulatorio dermatologico di riferimento per una più accurata diagnosi È importante quindi conoscere la propria pelle e osservare il comportamento delle lesioni pigmentate ponendo attenzione all epoca d insorgenza 10
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benigno neo simmetria maligno melanoma abcde asimmetria bordi regolari bordi frastagliati a carta geografica colore uniforme marrone policromo nero bruno rosso ecc dimensione minore di 6 mm dimensione maggiore di 6 mm non modificazioni evoluzione in dimensione forma e colore in un breve periodo di tempo 6-8 mesi 11
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quando è necessario consultare il dermatologo · in presenza di nei congeniti di grosse dimensioni · se sono presenti molti nei specie se la pelle è chiara i capelli sono biondi o rossi gli occhi azzurri e se ci sono state scottature al sole nell infanzia · se è presente un neo irregolare di diametro superiore a 5 mm ma soprattutto nel caso si noti la comparsa di un nuovo neo dopo i 40 anni un neo in una persona con familiarità di melanoma un neo in soggetto che è stato sottoposto a trapianto d organo un neo che si modifica nel suo aspetto abituale e un neo che abbia le caratteristiche a b c d 12
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esistono nuovi metodi di diagnosi precoce unitamente all osservazione diretta ad occhio nudo per incrementare la sensibilità diagnostica in centri di riferimento specialistico si utilizzano metodiche non invasive quali la dermatoscopia semplice e digitale e la videomicroscopia che consentono l osservazione delle lesioni pigmentate cutanee ad ingrandimenti maggiori da 10 a 40 volte insieme all acquisizione e all archiviazione delle immagini consentendo quindi la mappatura e il controllo obiettivo nel tempo 13
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