FONTE DEL COPIATO I processi di desertificazione ed i possibili interventi di mitigazione pag 1

 

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IL VENTO PADANO CON I SUOI PERSONAGGI SICILIANI Le fonti copiate del Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell'aria ambiente della Regione Siciliana http://tutelaariaregionesicilia.blogspot.com/

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i processi di desertificazione e i possibili interventi di mitigazione desertification processes and possible mitigation actions antonino drago dirigente del servizio informativo agrometeorologico siciliano sias assessorato regionale agricoltura e foreste palermo e-mail adrago@regione.sicilia.it web www.sias.regione.sicilia.it riassunto la sicilia come altre aree mediterranee risulta particolarmente interessata da potenziali fenomeni di desertificazione che conducono alla perdita irreversibile di suolo fertile nel presente lavoro sono brevemente descritti i fattori che influenzano i processi di desertificazione di diversa natura ma riconducibili in gran parte al clima e alle attività antropiche alcune di tali cause sono state già considerate dalla regione siciliana in una prima proposta metodologica per la realizzazione di una carta regionale della vulnerabilità alla desertificazione e già però in corso un analisi più dettagliata che consideri ulteriori importanti aspetti del fenomeno incendi a carico della vegetazione salinizzazione pressione di pascolamento perdita di sostanza organica ecc il lavoro infine affronta sinteticamente gli interventi di mitigazione possibili e in particolare quelli messi in atto dal sias summary sicily as other mediterranean areas is particularly interested in potential desertification phenomena leading to fertile soil loss in this work the various desertification causes essentially due to climate and human activities are synthetically described some of these causes have been already considered by regione siciliana in a proposal of methodology for a 1:250000 scale map on desertification prone areas in sicily a more detailed analysis considering further important indicators vegetation fires salinization grazing pressure organic matter loss etc has been already started finally the work describes some of possible mitigation strategies and actions particularly those proposed and realized by sias sicilian agrometeorological information service la desertificazione è una tra le più gravi priorità ambientali che interessano i territori aridi semiaridi e sub-umidi del mediterraneo essa nel 1984 secondo l unccd convenzione delle nazioni unite per la lotta alla desertificazione è stata definita a livello internazionale come il processo che porta ad un degrado irreversibile dei terreni coltivabili in aree aride semiaride a asciutte subumide in conseguenza di numerosi fattori comprese le variazioni climatiche e le attività umane spesso la parola desertificazione viene confusa con altre ad essa in qualche modo legate bisogna allora subito distinguere fra tre diversi termini molte volte usati indifferentemente ed erroneamente come sinonimi che pur avendo aspetti in comune hanno significati profondamente diversi aridità siccità e desertificazione l aridità è definita come una situazione climatica caratterizzata da deficit idrico permanente in genere si definiscono aride le aree della terra in cui mediamente nel trentennio climatico di riferimento cadono meno di 250 mm/anno di precipitazioni la sicilia non è tra queste in sicilia anche nelle situazioni meno favorevoli aree meridionali e sud-occidentali non cadono meno di 350 mm/anno intesi come media trentennale clima

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la siccità può essere invece definita come una condizione di deficit idrico temporaneo possono pertanto risultare temporaneamente siccitose anche aree non aride se ad esempio in un determinato periodo ci si attenderebbero climaticamente cioè mediamente 100 mm e ne cadono 80 mm si è già in presenza di un fenomeno di siccità se ancor peggio ne cadono 50 mm si è in presenza di un fenomeno siccitoso più severo ciò che abbiamo visto nel corso del 2003 nelle regioni centrosettentrionali italiane è emblematico in tal senso dando un idea sul significato del termine anche al di fuori di aree che convivono con i fenomeni siccitosi come la sicilia la desertificazione è invece un processo molto più complesso che come all inizio già accennato secondo una delle principali definizioni internazionali consiste nella progressiva perdita di fertilità e capacità produttiva dei suoli fino agli estremi risultati in cui i terreni non possono più ospitare organismi viventi flora e fauna si tratta di fenomeni spesso per fortuna molto lenti ma che anche nelle fasi intermedie ancor prima dell eventuale drammatico epilogo di lunghissimo periodo del deserto comportano molte conseguenze negative sulle caratteristiche dei suoli in termini di capacità di sostenere la vita compresa quella gestita dall uomo cioè nel nostro caso l agricoltura e gli allevamenti e contribuiscono in maniera determinante alla riduzione delle biodiversità e della produttività biologica globale il tema della desertificazione è un argomento affrontato anche dalla regione siciliana che grazie al lavoro congiunto realizzato nell ambito del programma di iniziativa comunitaria pic interreg iic dagli assessorati agricoltura e foreste e territorio e ambiente con la collaborazione del centro di telerilevamento mediterraneo ha elaborato qualche anno fa una proposta metodologica per la redazione di una carta delle aree vulnerabili al rischio di desertificazione in sicilia utilizzando alcuni degli indicatori più importanti indice di aridità indice di siccità indice di perdita di suolo aggressività delle precipitazioni copertura vegetale erodibilità dei suoli pendenza fig 1

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fig.1 carta delle aree vulnerabili alla desertificazione in sicilia fig 1 desertification prone areas map in sicily tale prima carta di vulnerabilità è attualmente in corso di revisione considerando ulteriori importanti indicatori i cui aspetti saranno discussi di seguito ma vediamo allora di analizzare punto per punto quali sono i fattori e le cause che influenzano il complesso fenomeno della desertificazione elencandoli intanto di seguito per poi discuterli singolarmente clima aridità siccità cambiamenti climatici riduzione del contenuto di sostanza organica incendi a carico della vegetazione erosione idrica ed eolica pressione di pascolamento salinità e salinizzazione intensità delle attività agricole urbanizzazione e cementificazione

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clima e desertificazione la desertificazione trova alcune delle sue principali cause nei fenomeni di natura climatica sia l aridità che la siccità sono due importanti cause dirette di desertificazione del territorio in quanto lo rendono meno ospitale per gli organismi viventi ma anche perché indirettamente se le coperture vegetali trovano come avviene nelle zone aride e/o siccitose difficoltà di sviluppo e sopravvivenza esse potranno proteggere meno efficacemente il suolo nei confronti dei fenomeni erosivi i cambiamenti climatici recentemente sempre più al centro dell attenzione da parte dell intera opinione pubblica oltre che del mondo tecnico e scientifico possono giocare un ruolo chiave rispetto ai processi di desertificazione se si dovesse ad esempio confermare il trend crescente che riguarda la temperatura l evapotraspirazione perdita di acqua dal suolo per evaporazione diretta e per traspirazione da parte delle piante tenderà di conseguenza a crescere progressivamente se oltre a ciò si verificasse un trend negativo per le precipitazioni l indice di aridità della nostra regione ad esempio crescerebbe ci sarebbe cioè un maggiore squilibrio tra la quantità di acqua perduta dai terreni e quelle invece intercettata da essi ciò li renderebbe quindi meno ospitali per la vita stesso discorso andrebbe fatto rispetto alla siccità se anche in tal caso venissero confermate le tendenze che prevedono una progressiva maggiore frequenza degli eventi siccitosi diversi studi condotti recentemente in italia nell ambito di specifici progetti sull impatto dei cambiamenti climatici in agricoltura confermano d altronde tali tendenze rilevate a livello internazionale in particolare mentre per le temperature risulta confermato in tutte le regioni del nostro paese un aumento medio di circa 1 °c per secolo a partire dal 1865 per le precipitazioni la situazione è molto più diversificata nell ambito del territorio nazionale la sicilia secondo tali studi di lungo periodo l analisi in tal caso inizia dal 1750 condotti su un paio di stazioni della nostra isola risulterebbe interessata da una situazione stazionaria o di lievissimo trend positivo una situazione ben diversa viene evidenziata invece da una recente analisi del sias condotta su numerose stazioni ma su un periodo più breve dal 1921 al 2004 i grafici presentati nelle figg 2 3 e 4 illustrano chiaramente come in sicilia nel corso dell ultimo ottantennio si sia assistito ad una netta riduzione delle quantità di precipitazioni totali annue e gli stessi alti valori annui registrati nel 2003 2004 e 2005 parte per quanto possano sembrare in controtendenza si inseriscono in tale contesto di tendenza di lungo periodo

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fig 2 analisi di un ottantennio 1921-2000 di dati di precipitazioni su 150 stazioni meteorologiche della sicilia andamento in 8 decenni consecutivi fig 2 eighty-years period 1921-2000 precipitation data analysis on 150 weather stations in sicily trend in 8 decades in succession fig 3 analisi di un ottantennio 1921-2000 di dati di precipitazioni su 150 stazioni meteorologiche della sicilia andamento in 6 trentenni consecutivi medie mobili fig 3 eighty-years period 1921-2000 precipitation data analysis on 150 weather stations in sicily trend in 6 thirty-years period in succession moving average

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fig 4 analisi di un cinquantennio di dati di precipitazioni su 150 stazioni meteorologiche della sicilia fig 4 fifty-years period precipitation data analysis on 150 weather stations in sicily ma ciò che spesso non si comprende bene è il danno che potrà venire dall eventuale ma anche qui plausibile e confermato dagli stessi studi prima citati maggiore frequenza ed intensità degli eventi pluviometrici estremi quanto accaduto ad esempio nell ultimo recente grande episodio alluvionale che ha interessato la sicilia in alcune zone della provincia di siracusa nella notte a cavallo tra il 16 e 17 settembre 2003 in 7 ore sono caduti circa 450 mm cioè ben oltre la metà del valore medio annuo della stessa provincia pari in media a circa 650 mm ha fatto dire a qualcuno che non è poi così vero che si va incontro alla desertificazione se accadono tali eventi invece e qui è il caso di sottolinearlo in maniera chiara i fenomeni intensi di precipitazione sono proprio una delle più importanti cause di desertificazione e poco giova sapere che essi innalzeranno per quell anno in cui si sono verificati i valori delle precipitazioni totali fino ai livelli teoricamente ottimali per la vita e per l agricoltura va infine evidenziato che anche la salinizzazione dei suoli che vedremo più avanti si aggraverebbe se si andasse incontro come ormai appare sempre più evidente ai fenomeni di global change l incremento degli indici di aridità e di siccità porterebbe infatti ad un maggiore fabbisogno di acqua irrigua per le coltivazioni se le quantità di acqua disponibili tenderanno a decrescere è verosimile che essa in alcune zone potrebbe progressivamente concentrarsi in sali così se ad esempio si continuerà a prelevare acqua in eccesso dalle falde in prossimità delle coste è possibile attendersi una sempre più frequente intrusione di acqua marina verso le stesse falde con un conseguente innalzamento del loro contenuto salino analogo discorso anche se con implicazioni

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diverse può essere fatto per le acque superficiali quali quelle dei fiumi e dei laghi di alcune aree della sicilia sostanza organica dei suoli la sostanza organica presente nei terreni nelle sue varie forme oltre a renderli più ospitali per la vita che in essi si svolge quindi contrapponendosi direttamente al concetto di desertificazione li rende più resistenti nei confronti dei fenomeni erosivi attraverso il miglioramento delle loro caratteristiche chimico-fisiche essa risulta però oggi progressivamente carente nei suoli coltivati per diversi motivi innanzitutto per i nuovi modelli di gestione agricola intensiva caratterizzati da un minore uso della fertilizzazione organica e una maggiore velocità dei processi di mineralizzazione dei residui colturali essenzialmente in seguito ad un elevato ricorso alla loro combustione diretta e alle lavorazioni dei suoli a ciò si deve aggiungere l altro importante fattore della crescente urbanizzazione della popolazione che ha determinato uno squilibrio fra la sostanza organica asportata dai terreni dalle produzioni agricole e quella che dovrebbe tornare ad essi dai residui dei prodotti consumati altrove in sintesi non torna ai suoli la massa organica costituita dai residui degli alimenti frutta ortaggi ecc perché persa nelle grandi discariche urbane quale materiale non differenziato erosione dei suoli due altri importanti aspetti del processo di desertificazione sono l erosione idrica e l erosione eolica dei suoli che conducono alla perdita del loro più fertile strato superficiale a causa delle precipitazioni atmosferiche intense e dell azione diretta di venti periodici moderati o forti in sicilia è molto più grave e diffusa la prima interessando essa vaste porzioni del nostro territorio in cui sono frequenti eventi pluviometrici estremi soprattutto i versanti sopravvento delle aree collinari e montuose della sicilia orientale ma anche l erosione eolica è presente pur essendo essa confinata a porzioni più circoscritte di territorio soprattutto alcune fasce costiere segnatamente nelle aree meridionali dell isola ambedue i tipi di erosione sono favoriti soprattutto dal degrado delle coperture vegetali che vengono così ad assumere una progressiva minore capacità protettiva nei confronti dei processi erosivi l erosione idrica risulta inoltre fortemente favorita dalle errate tecniche di sistemazione e lavorazione dei terreni quali ad esempio quelle cosiddette a rittochino eseguite secondo le linee di massima pendenza

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incendi a carico della vegetazione gli incendi boschivi e in genere tutti gli incendi a carico della vegetazione spontanea e coltivata aumentano notevolmente il rischio di desertificazione influenzando negativamente a loro volta due diversi fattori predisponenti la rapida mineralizzazione della sostanza organica di cui già si è detto e la distruzione delle coperture vegetali che come visto esercitano un decisivo ruolo protettivo nei confronti dell erosione idrica ed eolica dei suoli salinizzazione l uso in agricoltura di acque ad alto contenuto salino abbiamo già accennato prima provoca un deterioramento delle potenzialità chimico-fisiche e soprattutto biologiche dei terreni i suoli irrigati con acque saline contenenti cioè un eccessiva quantità di sali disciolti divengono progressivamente meno fertili perché meno ospitali per le piante direttamente in quanto la gran parte delle specie vegetali non tollera alti valori di salinità o indirettamente in quanto meno ospitali per la fauna e per la microflora presenti nel suolo ciò può essere ancora più grave nei suoli intrinsecamente salini quali ad esempio quelli evolutisi su matrici geologiche ricche di sali tipici di molte aree centro-meridionali della sicilia pressione di pascolamento l eccessivo carico di bestiame sui pascoli che in genere conduce inevitabilmente ad un elevato sfruttamento dei cotici pabulari ha come estrema conseguenza il deterioramento delle coperture vegetali e quindi in ultima analisi porta ad una minore protezione nei confronti dei processi erosivi a carico dei suoli intensività delle attività agricole le attività agricole molto intensive possono potenzialmente rappresentare un importante fattore di predisposizione nei confronti dei processi di desertificazione in quanto l uso eccessivo di input tecnologici di tipo chemio-sintetico utilizzati nell ambito dei processi produttivi fertilizzanti fitofarmaci materie plastiche ecc può deteriorare l integrità l equilibrio e quindi la qualità chimico-fisica e soprattutto biologica dei suoli urbanizzazione e cementificazione queste ultime cause a cui sono comunque in parte riconducibili anche se in maniera indiretta alcune delle altre prima accennate rappresentano degli aspetti molto particolari del fenomeno in questione specificamente la cementificazione le opere civili strade ponti ecc le varie discariche anche quelle degli inerti sottraggono progressivamente e spesso definitivamente anche

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se molto lentamente porzioni di territorio agli esseri viventi uomo compreso che non lo trovano e forse potrebbero non ritrovarlo più nelle originarie condizioni naturali di piena fertilità e potenzialità interventi di mitigazione rispetto a tali scenari è doveroso per tutti a partire innanzitutto dalla pubblica amministrazione intraprendere azioni e misure di contrasto tendenti a mitigare i fenomeni in questione tra le misure più importanti che dovrebbero interessare le comunità tecnico-scientifiche e sociopolitiche si possono citare brevemente conservazione della sostanza organica ad esempio attraverso iniziative che prevedano il reimpiego agricolo razionale dei residui colturali l impiego di fertilizzanti ad alto contenuto di sostanza organica il riuso agricolo sicuro della componente organica dei rifiuti solidi urbani adozione di tecniche agronomiche che prevedano la diffusione di sistemazioni idraulico-agrarie e tecniche di lavorazione dei terreni a basso impatto erosivo ad esempio quelle realizzate secondo le curve di livello adozione di sistemi di allevamento che prevedano razionali carichi di pascolamento prevenzione e repressione del fenomeno degli incendi a carico della vegetazione uso razionale delle risorse idriche uso razionale degli input tecnologici soprattutto quelli di natura chemio-sintetica uso attento delle risorse territoriali soprattutto quelle destinate alle opere di urbanizzazione iniziative internazionali che mirino ad una significativa limitazione delle emissioni di gas-serra il sias servizio informativo agrometeorologico siciliano recentemente avviato operativamente nell ambito dei servizi allo sviluppo dell assessorato regionale agricoltura e foreste ha prioritariamente attivato diversi strumenti applicativi a scala regionale anche allo scopo di limitare gli impatti del settore agricolo nell ambiente e mitigare gli effetti dei complessi fenomeni legati ai cambiamenti climatici e ai processi di desertificazione il sias è oggi principalmente organizzato attraverso un centro regionale con sede a palermo e nove centri periferici provinciali la fase operativa del sias nasce nel 2002 attraverso il primo fondamentale passo costituito dall avvio della nuova rete di stazioni elettroniche in telemisura 95 siti di rilevazione installate in maniera omogenea e razionale sul territorio che misurano registrano e trasmettono quotidianamente in automatico tutti i dati orari relativi alle principali grandezze di interesse agrometeorologico a ciò si deve aggiungere l altra importante componente sistemistica ed informativa in dotazione esclusiva al sias rappresentata dal modello matematico di

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previsioni meteorologiche ad elevato dettaglio territoriale risoluzione spaziale di 5 km denominato silam sicilia limited area model i flussi giornalieri e sub-giornalieri di tali due principali tipologie di dati trovano nella moderna e costantemente aggiornata infrastruttura tecnologica del sias le massime potenzialità di elaborazione applicativa anche mediante numerose applicazioni gis e soluzioni divulgative webbased tra cui l ultima importante piattaforma informativa basata sull invio automatico e semiautomatico di sms tra gli interventi intrapresi dal nostro servizio sul contrasto e la mitigazione dei potenziali processi di desertificazione segnaliamo innanzitutto il programma irrisias un modello di bilancio idrico e irrigazione guidata reso disponibile on line a tutti i tecnici e gli operatori agricoli della regione che consente di affinare le conoscenze e le tecniche per un razionale uso delle risorse idriche tale primo importante uno strumento applicativo a partire dalla conoscenza dettagliata delle condizioni meteorologiche appena trascorse di quelle in atto e di quelle previste delle caratteristiche pedologiche e colturali permette di individuare correttamente a scala aziendale l evoluzione giornaliera del fabbisogno irriguo delle diverse specie agrarie presenti in sicilia e di indicare agli utenti anche via sms la data di irrigazione il volume di adacquamento e il numero di ore di funzionamento dell impianto di irrigazione ciò può certamente consentire un notevole risparmio dei consumi idrici e una netta riduzione della pressione del settore agricolo sulle risorse idriche complessivamente disponibili inoltre l uso razionale dei volumi di adacquamento permette di limitare fortemente i potenziali fenomeni di rilascio di nutrienti es nitrati fosfati ecc nelle acque e nell ambiente in genere riducendo così l impatto ambientale dell attività agricola e nella fattispecie anche i potenziali fenomeni di degrado dei suoli un altro importante strumento applicativo recentemente realizzato è un modello di previsione meteorologica del rischio di incendi a carico della vegetazione ad elevato dettaglio territoriale questo programma anch esso fin da subito reso disponibile on line in area riservata a tutti i soggetti che si occupano della gestione degli interventi operativi nel settore mira a far conoscere giornalmente in tempo reale l evoluzione del rischio meteorologico di incendi a carico delle vegetazione a partire da una specifica elaborazione di alcune variabili meteorologiche rilevate e di quelle previste per i giorni immediatamente seguenti temperatura e umidità relativa dell aria velocità del vento precipitazioni l obiettivo è in tal caso quello di conoscere tempestivamente il potenziale rischio meteorologico di incendi al fine di organizzarne meglio le relative attività di prevenzione e contrasto.

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un filone di attività altrettanto importante avviato quest anno e quindi ancora in corso di completamento e approfondimento è quello relativo alla razionalizzazione degli interventi di difesa fitosanitaria delle colture in tale contesto è stata attivata una specifica rete regionale di stazioni agrofenologiche nell ambito della quale sono condotte le osservazioni sui cicli bio-agronomici dei parassiti e delle colture si tratta in tal caso di dati indispensabili per l operatività dei modelli previsionali legati poi essenzialmente all elaborazione dei dati provenienti dalla rete di stazioni agrometeorologiche e di quelli forniti dal modello silam durante questo primo anno di attività sono già state implementate tutte le procedure legate alla simulazione del ciclo di sviluppo della cocciniglia rossa forte degli agrumi aonidiella aurantii e alla relativa diffusione automatica dei consigli operativi all utenza anche via sms gli altri modelli in corso di realizzazione sono quelli riguardanti la mosca delle olive la peronospora e la tignoletta della vite l obiettivo finale è in tal caso quello di ridurre il numero degli interventi fitoiatrici individuando correttamente i momenti ottimali di intervento dal punto di vista delle azioni di mitigazione della desertificazione ciò può essere inquadrato nel contesto della riduzione dell impatto ambientale delle attività agricole intensive mediante il minore impiego di sostanze chimiche di sintesi che possono compromettere le condizioni di equilibrio biologico dei suoli fig 5 una delle numerose interfacce web degli strumenti applicativi del sias disponibili sul nostro sito internet www.sias.regione.sicilia.it fig 5 one of the sias operational tools windows available on our web site www.sias.regione.sicilia.it.

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infine sempre guardando alle strategie di contrasto e mitigazione si può senz altro considerare che la distribuzione razionale delle colture nel territorio rappresenta un utile strumento per la salvaguardia e corretta gestione del suolo e per ottenere produzioni di qualità elevata in tal senso il nostro servizio sta perseguendo questo obiettivo attraverso uno specifico studio topoclimatico dell intero territorio regionale che consentirà di ottenere informazioni applicative dettagliate sulle caratteristiche climatiche del territorio in una regione ad elevata variabilità geo-topografica e agro-genetica disporre di una cartografia ad elevata risoluzione spaziale ad esempio 1:25.000 capace di rappresentare adeguatamente le diverse vocazionalità territoriali permette di individuare le migliori relazioni tra la pianta e l ambiente definendone alcuni strumenti operativi supporto alle zonizzazioni in tal modo le porzioni di territorio con maggiori limitazioni possono ad esempio essere destinate ad una agricoltura di tipo multifunzionale a basso impatto ambientale con funzioni paesaggistiche ambientali e sociali mentre le colture specializzate occuperebbero quelle aree con minori vincoli di vulnerabilità la cui conoscenza dettagliata in ogni caso permette di esprimere al meglio l insieme delle potenzialità produttive delle specie puntando in particolare alla qualità globale alla sicurezza degli alimenti alla salvaguardia dell ambiente in cui si opera bibliografia drago a 2002 atlante climatologico della sicilia ­ seconda edizione regione siciliana assessorato agricoltura e foreste palermo.

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carnemolla s drago a perciabosco m spinnato f 2002 metodologia per la redazione di una carta in scala 1:250000 sulle aree vulnerabili al rischio di desertificazione in sicilia regione siciliana assessorato territorio e ambiente palermo brunetti m buffoni l lentini g mangianti f maugeri m monti f nanni t pastorelli r 2005 climate variability in italy in the last two centuries ucea ufficio centrale di ecologia agraria consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura roma vento d epifani c di giuseppe e esposito s 2005 analysis of italian precipitation regimes with reference to extreme events ucea ufficio centrale di ecologia agraria consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura roma.

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