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foto alessandro lorenzi torino e dintorni italie vile aggressione pag 5 i giorni di genova pag 12 mondi la rivoluzione islandese pag 13 novembre-dicembre 2011 mensile gratuito · anno i · n 8 editoriale la violenza delle regole condanno gli episodi di violenza sia dal punto di vista del metodo che della strategia che dei contenuti È necessario chiedersi però che cosa spinga dei ragazzini a rischiare non credo sia utile limitarsi a dire che si tratta di 500 teppisti quello che abbiamo visto sabato a roma è stato il degenerare di una manifestazione che si è trasformata in un campo di battaglia o piuttosto è stato il naturale sviluppo della manifestazione se pensiamo alla stagione delle grandi mobilitazioni in italia dal `68 in avanti tutto sommato la dimensione dei tafferugli di sabato si ridimensiona i movimenti di 40 anni fa che adesso vediamo come un periodo memorabile in cui la gente è scesa in piazza per riappropriarsi dei propri diritti ha lasciato anche gli anni di piombo con la loro scia di sangue forse siamo stati abituati a pensare alla pace sociale come a un valore e alla violenza come al peggiore dei mali anche quando si sfoga contro cose e simboli pensando che attraverso i meccanismi organici al sistema la democrazia parlamentare si potesse portare avanti qualsiasi battaglia e se non fosse così come si fa a mettere in discussione degli squilibri di potere o di ricchezza di opportunità ecc giocando sullo stesso terreno all interno del quale essi si sono formati?forse bisogna sforzarsi di entrare nell ottica che per cambiare l esistente è necessario mettere in discussione le regole sulle quali si poggia dopo tutto il contesto dentro il quale protestiamo esercita a sua volta numerose forme di violenza ai danni dei propri abitanti credo sia violento un sistema in cui chi lavora non sia sicuro né officina di informazione glocale foto www.flickr.com/veinovic pag 2 il fatto lo smog fa più morti degli incidenti stradali qui c è qualcosa che glob011 vorrebbe condividere con te fotografa questo codice con il tuo smartphone e scoprilo foto marco mariani lo smog padano è comparso già a settembre nonostante un clima ancora estivo che ritarda l utilizzo massiccio di auto e riscaldamenti pag 3
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novembre-dicembre 2011 torino e dintorni editoriale segue dalla prima pagina del posto né delle condizioni di lavoro credo sia violento un sistema che costringe le donne a evitare gravidanze per non essere licenziate credo sia violento essere governati nel nome del dio mercato costretti a fare sacrifici in nome del profitto di pochi e violento un sistema che ancora discrimina chi non si riconosce nell eterosessualità e violento un sistema che in nome dell ordine pubblico lascia morire dei migranti in mare o peggio li confina in lager e prigioni senza garantire i diritti più elementari e violento un sistema che si sente libero di militarizzare alcune zone per dare sfogo alla propria sete di cemento armato e di finanziamenti europei e violento vivere in un paese che per costituzione ripudia la guerra ma che ci è sempre dentro fino la collo e allora non sarà mica che il blocco nero vuole restituire un po della violenza al mittente come il bombarolo di de andrè restituiva il terrore?forse non esiste alcun cambiamento che si possa realizzare senza la perdita del controllo sulla situazione forse dobbiamo prendere coscienza che non potremo mai davvero gestire totalmente un cambiamento radicale e che dunque se lo vogliamo dobbiamo mettere in conto che qualcosa ci sfugga dobbiamo continuare a rifiutare certi metodi e certe strategie ma anche riconoscerli e non sbarazzarcene come se non ci appartenessero rinaldo rava ha scritto per glob011 sommario 3 4 5 6 lorem ipsum dolor sit amet il fatto lo smog fa più morti degli incidenti stradali torino la mia città tra le vie di borgo san paolo cronaca aggressione razzista e machista a suad omar musica bianco nostalgina dei bambini sport il gioco del rugby come strumento nell educazione 7 buone pratiche donne albanesi e prevenzione scuola voci dal ctp di torino 3 9 italie 9 10 analisi nordici e/o sudici un incontro rivoluzionario ala al-aswani e la rivoluzione egiziana sport la vertical city race risveglia lo spirito outdoor di torino 11 12 cinema prendete il cammello e tornate a casa arrivederci ciao betta diario i giorni di genova raccontati a ferrara racconto oroscopi mondi 13 14 15 islanda la rivoluzione islandese un modello esportabile internet l indignazione di wikipedia economia intersections for the arts intervista a kevin chen crisi economica e suicidi dalla grecia all italia svincolare il reddito dalla occupazione dopo aver finito di leggere questo giornale passalo a qualcun altro se lo devi proprio buttare usa gli appositi contenitori destinati per i rifiuti di carta riciclare la carta significa salvare gli alberi e rendere più pulito il nostro pianeta buona lettura 16 palestina lo stato che non c è 13 glob011 facebook.com/glob011 twitter.com/glob011 contatti comunica con noi scrivici le tue impressioni sul giornale consigliaci come migliorare raccontaci una storia o segnalaci ciò che ritieni interessante in città il nostro indirizzo e-mail info.glob011@gmail.com se desideri inserire uno spazio pubblicitario sul giornale ad.glob011@gmail.com tutti i diritti d autore sono coperti da creative commons glob011 mensile di informazione glocale e interculturale direttore responsabile gabriella mancini redazione maurizio bongioanni murat cinar karim metref vesna scepanovic impaginazione e grafica mirza sokolija progetto grafico beppe enrici www.beppeenrici.it tipografia rotoservice srl frazione roata raffo 63 busca cn editore piemondo.onlus associazione interculturale d informazione via finalmarina 23 torino il giornale è registrato presso il tribunale di torino n iscrizione 63 30.11.2010
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torino e dintorni il fatto novembre-dicembre 2011 lo smog fa più morti degli incidenti stradali · valeria colombo a milano dopo quelle che sono state battezzate le cinque giornate di milano l assessorato di maran ha lanciato l allarme e già progetta le domeniche senz auto per cercare di far rientrare i valori delle micro polveri a torino invece non se ne parla molto perché l aggiornamento dei dati da parte dell arpa non è stato ancora completato in verità la situazione pare non essere per niente tranquilla poiché la centralina del lingotto ha registrato un solo sforamento il 24 settembre ma con valori molto alti e la centralina grassi riporta ben 5 giorni consecutivi di sforamento dal 24 al 28 settembre.si presume che anche nelle altre stazioni i valori potrebbero aver già superato la soglia limite nell attesa di nuovi dati a preoccupare è anche lo studio condotto dall oms il primo del suo genere per estensione che ha rilevato in alcune aree urbane del pianeta la presenza di pm10 fino a quindici volte superiore alla soglia tollerabile dall uomo in questa ricerca passata finora abbastanza inosservata torino è salita sul podio come terza città più inquinata d europa per il pm2.5 e nella classifica complessiva è scesa fra le ultime 10 del mondo per quanto riguarda il pm10la situazione cambia un po ma senza grandi miglioramenti torino si piazza all 874° posto su 1084 città in tutto il mondoe al 318° posto in europa nonostante la misurazione delle polveri sottili pm2.5 non sia diffusa in modo omogeneo nel mondo mancano infatti moltissime città asiatiche e africane torino resta comunque in una posizione negativa al di là delle classifiche quello che appare ormai preoccupante sono i decessi nelle grandi città di tutto il mondo ogni anno sono oltre due milioni mentre le morti premature per inquinamento sono da stimare intorno a 1,34 milioni di cui 1 milione secondo l oms evitabile se i valori delle sue linee guida venissero rispettati lo studio dell oms spiega che le particelle fini che inquinano l aria provengono da fonti di combustione quali le centrali elettriche a carbone e i veicoli a motore per penetrare poi nei polmoni entrare nella circolazione del sangue e provocare infarti le polveri più fini dopo essere entrate nei polmoni si mischiano col sangue rendendolo più viscoso e denso casi d asma tumori ai polmoni e infezioni delle vie respiratorie inferiori dati alla mano ogni cittadino perde in media nove mesi di vita per esposizione al particolato e rischia maggiormente ricoveri ospedalieri in italia la media nazionale è di 37 microgrammi di pm10 per metro cubo ovvero quasi il doppio della soglia di tolleranza e considerando solo le città della pianura padana il numero di morti da smog potrebbe superare i 7 mila l anno da un recente studio inglese condotto dalla barts and the london school of medicine a rischiare di più sarebbero i ciclisti la quantità di polveri sottili inalate risulterebbe più del doppio di quella dei pedoni 2,3 a 1 lo studio è solo all inizio ma ad oggi sembra che il diverso tipo di inalazione più profondo e frequente nei ciclisti determini un maggior rischio espositivo e questo andrebbe considerato nella progettazione di piste ciclabili perché la mobilità sostenibile non solo va incrementata ma anche e soprattutto tutelata.
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novembre-dicembre 2011 torino e dintorni torino la mia città il diritto alla casa abita in via muriaglio tra le vie di borgo san paolo · gabriella mancini ci sono città da vivere e altre da abitare a torino si possono fare entrambe le cose ecco perché dopo aver più volte meditato se fuggire dalle sue grinfie o se restarci nella grande città del nord ci sono rimasta lasciandomi lentamente conquistare dalle sue insolite trasformazioni città magica città laboratorio città operaia e adesso anche meta `cosmopolita la vecchia capitale sabauda pullula di luoghi e di non luoghi a me piacciono i primi quelli dove mentre stai scegliendo tra l acquisto di una patatadolce e una meladicavour riesci ancora a scambiare qualche intima considerazione con uno sconosciuto lo storico quartiere sanpaolo unico in torino ad avere una struttura a tela di ragno e non squadrata mi pare faccia parte di questa categoria di `luoghi dove le relazioni esistono ancora in questo antico rione operaio l edilizia ha lasciato il segno case d epoca modeste ma con un loro `perché si snodano attorno alla chiesa di san bernardino via malta via san paolo via cantalupo e via di seguito in un pout pourri a raggiera di uomini e case la trasformazione è evidente e `umanizza l ambiente negozi di abbigliamento aperti nel dopoguerra dagli `autoctoni risuolifici e sartorie con le antiche insegne anni 50 alcuni dei quali gestiti da anziani cittadini del sud italia ormai torinesizzati si alternano a macellerie arabe e rumene kebabbari parrucchieri e sartorie cinesi gastronomie sud americane e forni con i migliori grissini locali i rubatà lo slang locale è un crocevia di dialetti un mix di arabo-calabro-napoletano rumeno e piemunteis tra il chiasso delle rotaie del tram e il fermento di viamonginevro mi fermo a far risposare occhi e orecchie nell erboristeria dell ormai pedonale via di nanni caramelle all assenzio miscele di mirtillo rosso the bancha erbe e distillati per rinnovare ogni tipo di energia si condividono il mestiere di alchimista un cinese e un italiano e proprio lì tra un profumo di incenso e l altro dubbi speranze e perplessità dell essere umano sgorgano a fiumi l abitante della zona da oltre 40 anni che vuole qualche infuso per il buon umore la ragazza in ansia per l esame che desidera un pò di serenità la famiglia alla ricerca di antibiotici naturali per affrontare l inverno l altalena dei vissuti umani culturali e geografici si respira non solo in questa bottega della natura ma dappertutto in loco la città è cambiata la gente è diversa ma la necessità umana di relazionarsi con `l altro è sempre la stessa ed è un motore pulsante che mi fa pensare che in fondo in fondo non è ancora tutto perso dal 25 settembre esiste un nuovo esperimento sociale una quindicina di famiglie italiani rumeni magrebini tutte residenti a torino da molti anni con bambini inseriti a scuola tutte sfrattate o con uno sfratto a breve hanno deciso insieme con lo sportello per il diritto alla casa del csoa gabrio di diventare parte attiva e trovare insieme una soluzione al problema della casa la crisi e la condizione di precarietà lavorativa non consentono a molti di continuare a pagare l affitto e la risposta delle istituzioni mal si incontra con i bisogni di chi invece vorrebbe continuare ad avere una vita il dormitorio la comunità mamma-bambino l emergenza abitativa in albergo sono risposte dispendiose per le casse del comune e che minano la dignità e la prospettiva futura delle persone e allora queste famiglie la soluzione se la sono cercata da sè una palazzina sfitta da 30 anni lasciata nell assoluto abbandono nel cuore di s.paolo in via muriaglio 11 quasi all angolo con via di nanni lato pedonale gli occupanti e le occupanti sanno bene che non sarà facile la palazzina necessita ancora di molti lavori tanti saranno i problemi pratici ma per ora vedere i bambini giocare insieme partecipare ai lavori nei quali si mischiano lingue e culture diverse equivale ad un alternativa possibile alla mancanza di diritti e al razzismo dilagante se questo è un modello convincente l occupazione di via muriaglio 11 ha bisogno del sostegno di tutti e tutte la solidarietà del quartiere è stata grande ma mancano ancora tante cose materiali edili idraulici elettrici competenze se qualcuno vuol dare una mano c è bisogno di maestranze e manovali gli inquilini vi aspettano passate per contatti contact@csoagabrio.info foto i muri di torino parlano e noi li ascoltiamo mentre giriamo tra le strade della città ecco alcuni esempi della voce della nostra città e tu hai qualche proposta mandaci le tue foto a info.glob011@gmail.com foto murat cinar
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torino e dintorni cronaca novembre-dicembre 2011 agressione razzista e machista a suad omar attivista per i diritti delle donne e dei migranti poco dopo l autista ferma il pulmann per telefonare al 112 e apre le porte l aggressore riesce così a fuggire di fronte delle proteste di suad circa l operato dell autista che di fatto ha facilitato la fuga dell aggressore gli operatori di gtt giunti sul posto successivamente spiegano che il regolamento vieta loro di intervenire in casi simili nonostante lo shock e il dolore suad decide di dare visibilità alla violenza subita informando le amiche la rete di facebook e decidendo di avvalersi di un avvocato chiede ai carabinieri di visionare i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti sull autobus di cercare l uomo che l ha aggredita solo perchè donna e diversa negli ultimi anni le aggressioni a cittadini di origine africana sono state numerose le donne le donne straniere ancora di più sono soggette a continue violenze nei luoghi pubblici senza la minima possibilità di difesa le parole che offendono l umiliazione e le botte la dicono lunga sul nostro clima di convivenza sull inadeguatezza delle istituzioni che non riescono a prendere una posizione più netta a difesa delle donne contro il razzismo e la misoginia che si manifesta nelle nostre strade e nelle nostre vite l aggressione subita da suad è l ennesimo attacco a tutte le donne non deve passare inosservato giustizia deve essere fatta · vesna scepanovic suad omar cittadina italosomala madre di 5 figli attivamente impegnata da venti anni nella vita culturale sociale e politica torinese è stata vittima di un attacco vergognoso in un bus pubblico di torino venerdì 30 settembre alle ore 16 e trenta si recava con il 63 presso l ospedale mauriziano per prestare il suo servizio di mediatrice culturale poco prima di scendere alla fermata amerigo vespucci viene aggredita brutalmente da un uomo italiano di mezza età che prima la insulta volgarmente chiamandola puttana e troia e dopo inizia a darle calci e pugni fino a romperle gli occhiali e provocarle gravi lesioni alle costole l atmosfera sul bus come capita spesso è tesa c è chi fa finta di nulla chi rimane sconvolto senza il coraggio di muovere un dito alla violenta aggressione reagiscono solamente due ragazzi africani che cercano di aiutare la vittima anche suad non subisce passivamente l attacco forse non possiamo mettere il tuo nome in questo spazio ma possiamo comunque darti una buona visibilità tra le pagine di glob011 10.000 copie al mese distribuite a torino collegno grugliasco nichelino moncalieri chieri e rivoli in più di 120 postazioni fisse contattaci e troveremo una soluzione adatta per le tue esigenze scrivi a ad.glob011@gmail.com
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novembre-dicembre 2011 torino e dintorni musica bianco presente sport il gioco del rugby come strumento nell educazione dei bambini · giovanni ciatto ogni bambino ha un potenziale naturale che aspetta solo di poter essere tirato fuori noi educatori dobbiamo solo aiutare il bambino a realizzarsi tenendo in considerazione i tempi di crescita di ognuno i bambini hanno bisogno di giocare è la loro priorità in questa fase di crescita per imparare le regole della vita alla loro età noi avevamo la strada passavamo giornate intere a giocare nelle strade nei patronati chi non ricorda le sbucciature sulle ginocchia dovute alle cadute sull asfalto o per i campi quello era il nostro ambiente e lo vivevamo così oggi la maggioranza dei bambini non ha la possibilità di fare le nostre esperienze vivono dentro casa dove è stata costruita attorno a loro una realtà finta vedi tv pc giochi elettronici ecc che li fa muovere in una simulazione della realtà quanti bambini possono dire di aver provato le sensazioni del camminare lungo un sentiero respirando l aria vera oppure il correre su un prato magari a piedi scalzi chiusi in casa qualcuno gli ha fatto credere di aver giocato e necessario portarli all aperto e dove non è possibile il rugby può essere un occasione per sostituire il gioco di strada ricordo della nostra infanzia ilrugbyèungiocoper tutti alti bassi grossi magri lenti e veloci la valenza educativa la troviamo in alcuni particolari del gioco stesso -la palla che si deve passare sempre indietro uno sguardo al passato per costruire il futuro la presenza dell aggressività dove l avversario è visto come un compagno di gioco i tre modi di fare il punto rappresentano il pensiero la scelta il calcolo raggiungere la meta per imparare a porsi degli obiettivi la collaborazione è l antitesi dell individualismo culturale imperante e poi lo stare insieme il contatto le regole il rispetto per l altro la progressione metodologica con i bambini inizia con il rispetto delle regole attraverso il gioco di squadra i bambini imparano che l infrazione nuoce a tutta la squadra il gioco è il trucco per trasmettere un concetto così complesso la logica conseguenza è il rispetto dei compagni questo concetto insegna a relazionarsi e a collaborare con gli altri il rispetto dell avversario è l elemento che rende intelligente il gioco e fondamentale per i ragazzi imparare che il rugby non può essere giocato senza l avversario alla fine di ogni partita il saluto agli avversari stringendo loro la mano significa che essere avversari non vuol dire essere nemici raggiungere gli obiettivi segnare una meta riuscire a fare le esercitazioni motorie proposte consente ai ragazzi di aumentare la fiducia in se stessi il superamento della paura del contatto con la palla con il terreno con l avversario e con il compagno è una particolarità necessaria nel gioco del rugby educareaivaloridelrugbyèeducareallafatica,alsudore,allapazienzaper poter alla fine realizzare gli obiettivi questo in parole povere è la riscoperta dei valori della vita non a caso si dice che il rugby è una metafora della vita ed è proprio così alberto bianco è davanti ai miei occhi alle 19:00 di un lunedì prendiamo una birra a testa e ci sediamo ad uno dei tavolini di un locale in san salvario per parlare di lui e della musica della sua musica dopo aver fatto parte di un gruppo per circa cinque anni decide di farsi strada da solo come cantautore scrivo io compongo io e canto io oppure una cosa molto simile alberto detto bianco ha pubblicato il primo album nostalgina nel mese di aprile di giorno lavora presso un autonoleggio prepara le automobili le lava cioé così riesco a guadagnare abbastanza per poter campare vorrei vivere facendo solo musica ma al momento è troppo presto afferma nel suo album ci sono ben tredici tracce una quantità piuttosto coraggiosa per il primo album sono circa dieci anni che scrivo in realtà c erano ancora altri pezzi pronti ma abbiamo deciso di limitarci a questa quantità adesso partirà in tour per una decina di concerti poi al ritorno dovrebbe iniziare a prepararsi perché a febbraio 2012 vorrebbe registrare il suo secondo album oltre che in vari music store l album è acquistabile anche su internet continuiamo a fare la guerra per la pace se ci fosse il diavolo sarebbe il presidente amiamo allora le canzoni fanno diventare un pò più buoni ed onesti recita amiamole uno dei brani contenuti nell album nostalgina è disseminato di osservazioni di bianco sulla società e torna spesso al tema musica visto come qualcosa da costruire e per cui vale la pena vivere proprio come sta facendo lui comunque essendo io un grande fan delle canzoni impegnate/politiche mi sono permesso di tirare fuori qualche parola dalla bocca di bianco per capire le sue idee sulle questioni che stanno a cuore a glob011 sento più informazioni in merito alla vita privata dei governatori che su quello che fanno concretamente per questo paese sulla questione tav per esempio non riesco a reperire delle informazioni valide distribuita da parte dei sostenitori del progetto non mi sento ben informato neanche dai mezzi di comunicazione di massa dentro questa insalata russa fatta d informazione bianco trova l internet il mezzo più efficace concludiamo con qualche botta e risposta fatta di concetti buttati giù in maniera istintiva confine cartà d identità casa qualcosa che sa di buono dove sto bene mi fermo immigrazione è per chi non si sente a casa dove sta convivenza è possibile se ci sono buone intenzioni da tutte le parti legalità troppo difficile stare dentro la legalità tutto è poco chiaro differenze sono la bellezza del mondo alberto bianco detto bianco si presenta con un album veramente orecchiabile e pieno di riflessioni [murat cinar]
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torino e dintorni buone pratiche novembre-dicembre 2011 donne albanesi e prevenzione · anamaria skanjeti dalla collaborazione del centro per la prevenzione oncologica in piemonte la cooperativa sociale orso il centro di psicologia transculturale dell ufficio pastorale migranti e alcuni membri della comunità albanese è nato il progetto aderenza allo screening citologico fra le donne albanesi finanziato dalla regione piemonte la modalità partecipativa ha caratterizzato l intero progetto sia negli obiettivi che nelle attività intraprese ciò ha permesso di avviare un lavoro molto concreto con riferimenti precisi alla realtà locale e con l attiva partecipazione delle beneficiarie considerato il più basso livello di adesione allo screening per il cervicocarcinoma delle donne albanesi residenti in piemonte il progetto ha avuto l obiettivo di individuare i fattori che le incoraggiano ad aderire ai programmi di screening citologico per svolgere successivamente una campagna di sensibilizzazione adeguata ai bisogni alle aspettative e alle caratteristiche socio-culturali delle stesse durante la ricerca qualitativa svolta nelle città di alessandria cuneo novara e torino sono state effettuate 166 interviste con donne di tutte le fasce d età e 2 focus group sia con le donne albanesi che le mediatrici culturali e gli operatori socio-sanitari dalle interviste è emerso che il 38 delle donne non ha mai effettuato un pap-test e i motivi principali riguardano la mancanza di informazione e di tempo dedicato alla propria salute il 58 delle intervistate conosce il programma gratuito di screening prevenzione serena ma il 22 delle donne che riceve la lettera di invito non aderisce al programma di prevenzione del tumore del collo dell utero e i motivi si ripetono invece le donne che aderiscono si dichiarano molto soddisfatte tutte affermano che è molto più facile fare prevenzione dei tumori femminili in italia che in albania dove ancora mancano le strategie preventive e la fiducia nel sistema sanitario sia le donne che gli operatori coinvolti nei focus group hanno sottolineato la necessità di promuovere una cultura della salute anche tramite il maggior coinvolgimento dei mediatori culturali e la produzione di materiale informativo bilingue la campagna di sensibilizzazione è stata realizzata tramite un apposito opuscolo informativo e una cartolina bilingue la distribuzione del materiale è avvenuta principalmente durante i momenti d incontro della comunità albanese scuola voci dal ctp di torino · giuseppe aramu mi chiamo giuseppe vengo dalla sardegna sono insegnante di lingua italiana al ctp braccini quando entro in classe per fare lezione mi viene talvolta un flash mi ritrovo nella mia classe di scuola elementare negli anni 60 insieme ai miei compagni filippo da caltanissetta sicilia l amico del cuore guido della calabria con la sua parlata chiusa quasi senza voce martina dalla puglia ahi martina mauro con la sua pelle scurissima veniva anche lui da qualche parte del meridione eravamo tutti del sud tutti terroni ma erano terroni anche i bambini piemontesi e i veneti wanda luigi laura erano figli di contadini o montanari scesi dalle valli per venire a lavorare a torino forse quando entro in classe per insegnare italiano mi vengono in mente i colori gli odori e le voci che si mescolavano nel mio mondo di bambino ctp questo nome senza grazia sta per centro territoriale permanente una volta si chiamava scuola delle 150 ore erano i corsi per lavoratori che non erano riusciti a studiare e volevano prendere la licenza elementare o media o semplicemente avevano piacere di imparare ancora oggi la maggior parte dei corsisti sono ancora lavoratori molti disoccupati ma gli italiani sono pochi da noi al ctp braccini il 90 sono stranieri nella nostra scuola ci sono corsi in tutte le fasce orarie al mattino sono frequentati soprattutto da donne alcune vengono perché non riescono più a stare dietro ai figli con la lingua italiana al pomeriggio ci sono molti giovani alcuni minori con più di 16 anni che frequentano una scuola superiore o un corso professionale ma hanno ancora bisogno di studiare la lingua italiana nei corsi serali ci sono uomini e donne che vengono a scuola dopo una giornata di lavoro a volte mi capita di vedere qualche occhio che si chiude nei ctp si riversano anche i problemi che ci sono nella società ad esempio per avere un diploma bisogna essere in regola con il permesso di soggiorno ma a parte il titolo di studio che è un documento riconosciuto dallo stato da noi e in quasi tutti i ctp che conosco può venire a studiare chiunque non ci interessa se sia regolare o irregolare il diritto allo studio è infatti un diritto fondamentale della persona un grosso problema nato nell ultimo anno è quello del test di lingua italiana che la legge richiede a chi fa domanda di carta di soggiorno che adesso si chiama permesso di soggiorno di lunga durata c è stata una discussione anche molto dura fra i ctp alcuni si rifiutano di fare i test ritenendo che in questo modo si vada verso uno stato di polizia c è del vero in questa idea tuttavia noi preferiamo farli perché ci sembra che in questo modo persone che sono in italia da anni ma che non erano mai entrati in una scuola adesso lo faranno e dal prossimo anno si parlerà di permesso di soggiorno a punti e adesso scusate ma devo rientrare in classe la lezione ricomincia e mi aspettano i miei compagni e la maestra!
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novembre-dicembre 2011 eventi abbonamento solidale cari lettori associazioni istituzioni glob011 ha bisogno del vostro sostegno chisiamo questo mensile è opera di una associazione di giornalisti precari di varie nazionalità piemondo.onlus l idea di base era quella di lanciare una testata con uno sguardo plurale multiculturale non semplificatore non univoco sulla realtà locale nazionale e globale un esperimento totale la divisione delle aree non è fatta su base tematica società politica cultura sport come si fa di solito ma per aree geografiche torinoedintorni italie e infine mondi si comincia dal locale per andare verso il globale e si studia il globale per capire le ripercussioni sul locale da qui il titolo glob come globale e 011 prefisso telefonico di torino per il locale e il sottotitolo officinadiinformazioneglocale inoltre la popolazione immigrata non è considerata come di solito viene fatto solo materia dell informazione ma anche protagonista e fonte per una informazione che affronta la complessità dei problemi e non si accontenta di riproporre all infinito gli stessi stereotipi foto reid beels mostra leonardo un genio un mito dal 18 novembre 2011 al 29 gennaio 2012 scuderie juvarriane della reggia di venaria la mostra offre un percorso nell opera di leonardo da vinci attraverso una trentina di disegni originali provenienti da importanti istituzioni italiane e estere e alcuni scritti raccolti intorno a l autoritratto della biblioteca reale di torino teatro cosachiediamo oggi il giornale vorrebbe volare con le proprie ali per questo abbiamo deciso di lanciare questa operazione di abbonamenti solidali varietÀ della caduta tutti i martedì ore 21 teatro della caduta via buniva 24 presenta il comico e artista di strada benjamin delmas ad accompagnarlo la consueta formazione di musicisti dal sapore internazionale andrea gattico pianoforte samba fall mbaye percussioni achour tesbia mandole e fagotto sul palco tanti artisti sempre nuovi rigorosamente senza provino il gran varietà della caduta ogni ultimo martedì del mese vi aspetta in via bava 39 nella nuova sala il caffè della caduta cosaoffriamo se avete apprezzato i primi numeri e avete voglia di sostenere questa esperienza vi proponiamo varie formule di abbonamento solidale che farà arrivare ogni mese a casa vostra con consegna a mano o via posta un numero di copie adatto alle vostre esigenze vi offriamo ovviamente un giornale indipendente d informazione alternativa con una proprietà e non un padrone rispetta tutte le sfumature della natura e della società stando lontano da ogni tipo di discriminazione e rispetta la costituzione italiana inoltre vi ricordiamo che glob011 non riceve nessun contributo statale perché non siamo un giornale organo di un movimento politico non abbiamo nessun deputato tra i collaboratori non siamo un quotidiano edito da una cooperativa non siamo un quotidiano italiano edito e diffuso all estero e/o un giornale in lingua di confine e non siamo una fondazione o enti morale quindinonfacciamopartediquestaspesapubblicacheammontaintornoi667milioni all anno musica folk club renato borghetti arthur bonilla brasile 03 dicembre ore 21:30 via perrone la meravigliosa fisarmonica gaucha unita alla chitarra a sette corde per un concerto davvero unico in italia il concerto è un dialogo a quattro mani sulla peculiare e poco nota musica del sud del brasile fortemente influenzata dai ritmi latini dei vicini uruguay paraguay e argentina abbonamentosolidale light low cost light sostenitore medium low cost medium sostenitore large low cost large sostenitore durata 1 anno 1 anno 1 anno 1 anno 1 anno 1 anno numero 10 mesi 10 mesi 10 mesi 10 mesi 10 mesi 10 mesi copie per 5 5 50 50 100 100 costo 30 50 60 100 100 150 cinema torino film festival dal 25 novembre al 3 dicembre 2011 nato nel 1982 come festival internazionale cinema giovani il torino film festival è diventato un punto di riferimento per i registi emergenti di tutto il mondo ed è dopo venezia il maggiore evento cinematografico italiano per aggiornamenti www.torinofilmfest.org per informazioni e richieste di abbonamento solidale contattare l indirizzo ad.glob011@gmail.com o chiamare il numero:349/8628153
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italie analisi novembre-dicembre 2011 nordici e/o sudici · lino manella torino estate 1990 sono seduto sul sedile laterale di un furgone per il trasporto pacchi alla guida c è un uomo alle prese con la sua stressante routine fatta di semafori e rigidi orari di consegna colli presso le varie aziende-clienti della ditta di servizi postali rapidi per cui lavora ad un certo punto una f.i.a.t ritmo color caffè-latte ci taglia la strada e l uomo alla guida del furgone urla sporgendosi con la testa dal finestrino con un livore a metà tra una certa rabbiosa ragione e un prorompente senso di frustrazione vaffanculo meridionale ebbene quell uomo che viveva e vive a torino è pugliese di nascita in altre parole un perfetto esempio di quella categoria di sedicenti rifiutati partiti contadini arrivati terroni e oggi residui di una classe media di matrice craxiana costituita da individui alquanto smemorati i quali hanno contribuito in larga misura nel dare quella spinta verso i piani alti del palazzo alla claque di personaggi con la pochette verde nel taschino della giacca e dalle capacità linguistiche regredite ad una gestualità che oscilla tra il dito medio e la pernacchia ma che oggi possono permettersi l eversivo lusso di parlare di padania dopo aver prosciugato l italia a suon di scioperi fiscali atti di palese vilipendio ai danni della costituzione e compromessi con gente poco raccomandabile che in provincia di varese come in val susa fa ormai temibilmente sentire la sua detonante inconfondibile voce e non si tratta certo di latitanti mandati al confino ma di soggetti perfettamente integrati in un sistema di favori operati in cambio di controllo politico del territorio vedi il caso del ministro romano sì è vero le regioni del nord contribuiscono di più in termini fiscali rispetto a quelle del sud ma non posso non inorridire di fronte ad una ricerca dello svimez l agenzia per lo sviluppo del mezzogiorno quando apprendo che i buchi di bilancio causati dall abolizione dell ici sono stati coperti utilizzando i f.a.s fondi per le aree sottoutilizzate destinati alla creazione di occupazione proprio nel mezzogiorno che continua invece ad essere sommerso da montagne di rifiuti speciali di provenienza padana alimentando così quel fenomeno camorristico/mafioso che ha potuto facilmente ripulire i suoi puzzolenti capitali ad un tasso di lavaggio pari al 5 nonché attraverso la realizzazione di tav devastanti expò o nuove stazioni ferroviarie parma di recente il presidente g napolitano sollecitato da più parti si è finalmente deciso a mettere un freno alle deliranti parole di u bossi rispetto alle pulsioni secessioniste da imminente tornata elettorale aggiungendo inoltre che il paese può ripartire solo se unito e a patto che si ricominci dal sud sì ma a patto però che il sud sappia bandire una volta per tutte dall orizzonte di un suo possibile sviluppo rifiuti e sedicenti rifiutati viva l italia e la sua costituzione repubblicana e non repubblichina oh mia dolce cara bela madunina recensione terraferma · gabriella mancini il film di crialese si apre con una panoramica sul mare un immagine che torna con una notevole forza espressiva in più riprese negli 88 minuti della pellicola mare una sola parola una molteplicità di significati mare che si fa amare mare che tradisce mare dalla potenza vitale mare che uccide e mare che diverte dietro ogni immagine studiata con maestria emergono in chiave sottile più verità la storia si snoda in un isoletta del sud italia dove la pesca un tempo fonte primaria di sopravvivenza è in declino a resistere con una tempra e un audacia non indifferente è il vecchio ernesto con il suo giovane nipote filippo che vive con la madre giulietta ad ernesto filippo e giulietta il mare ha già portato via la vita di pietro figlio padre e marito l altro figlio di ernesto nino si è invece votato al turismo che vede come l unica possibilità per sopravvivere in questo microcosmo familiare e isolano entra dirompente l altra faccia del mondo quella dei profughi dei `clandestini che irrompono nella vita della famiglia e ne scompaginano l esistenza la fotografia e l audio esprimono magnificamente la scissione tra due mondi l approdo dei turisti sull isola equivale a un invasione vera e propria la silente panoramica nel fondale marino racconta di quelle vite `altre quelle da nascondere davanti agli occhi dei turisti quelle che fanno `cattiva pubblicità gli sguardi sono memorabili quelli delle due madri etiope e italiana amorevoli e protettivi nei confronti dei figli di dolore ma anche di attesa verso il futuro lo sguardo di filippo indagatore tormentato e ingenuo al tempo stesso quello del vecchio del mare il grande ernesto risoluto compassionevole e profondamente umano una figura indimenticabile a terraferma si può forse contestare l orchestrata `bella confezione del film e sicuramente alcune semplificazioni ma non le si può certo togliere il potere evocativo e la pienezza neo-realista dei personaggi che sembrano muoversi sulla scena come nella vita vera e immancabilmente toccano qualche corda nascosta in ognuno di noi.
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novembre-dicembre 2011 10 italie un incontro rivoluzionario ala al-aswani e la rivoluzione egiziana un incontro rivoluzionario · silvia berruto giornalista contro il razzismo mantova 9 settembre 2011 ala al-aswani racconta la rivoluzione egiziana scrittore di professione odontoiatra dissidente attivista e fondatore del movimento di opposizione kifaya da tempo aveva previsto questa rivoluzione nell imperdibile palazzo yacoubian nel 2002 che per numero di copie vendute è un caso editoriale secondo solo al corano c erano tutti i segni premonitori della rivoluzione corruzione sistema repressivo assenza dello stato di diritto in un contesto di assenza totale di regole che avevano reso il popolo egiziano ostaggio della banda di ministri e funzionari soprannominata il club di tora dal nome del carcere in cui verranno rinchiusi dalla primavera 2011 lo scrittore-attivista o l attivista-scrittore ha scritto della rivoluzione anche sulla stampa indipendente dal 2005 sino al 2011 con grande lucidità evidenziando le questioni aperte e in essere messe in moto da processo rivoluzionario ma anche i rischi di una possibile controrivoluzione e paola caridi giornalista e storica a presentare `ala al-aswani con passione e commozione legge un estratto di un articolo del giugno 2010 in cui `ala descrive con crudo realismo l omicidio commesso da due poliziotti in borghese del giovane khaled said colpevole di essere entrato in un internet café `ala osserva il significato evidente di questo assassinio è che la remissività non basta più a proteggere gli egiziani dalla repressione khaled è stato pestato nello stesso modo in cui vengono picchiati i ragazzi che manifestano per la libertà non c è differenza kollena khaled said è il leitmotiv dei giovani egiziani che si fanno comunità gruppo di pressione e diventano attivisti nella rete l unico mezzo che il regime non riuscirà a controllare i milioni di egiziani che hanno pianto quando hanno visto le foto di khaled said col cranio fracassato hanno compreso che qualsiasi egiziano può subire la stessa sorte di khaled said e già successo a centinaia di migliaia di persone ecco gli individui che si fanno popolo il contadino e l intellettuale si uniscono con una nuova consapevolezza trent anni di scelte e di lotte individuali non sono servite a nulla si giunge al momento che definirei il momento della rivoluzione è il momento in cui i sentimenti giungono al colmo a quel punto si è pronti per un cambiamento anche a costo della vita e basta una scintilla per far scattare la rivoluzione l ultima secondo `ala è scoccata a causa delle elezioni con brogli palesi del 2010 ad una domanda in merito a cosa pensasse della richiesta di maggiore giustizia da parte dei manifestanti mubarak come riporta `ala avrebbe risposto ma che si divertano che si divertano `ala al-aswani ricorda il secondo giorno della rivoluzione egiziana in piazza tahrir c erano dei manifestanti che avevano anche degli slogan fra gli altri mubarak ora ci divertiamo sport la vertical city race risveglia lo spirito outdoor di torino · rossella carluccio si può pensare di scendere a tutta velocità dal colle della maddalena arrampicarsi sui muri in piena piazza castello girare in mountain bike nel parco della basilica di superga fare kayak sulle acque del po lanciarsi da una teleferica da una sponda e l altra e fare orienteering fra le strade del centro torinese e tutto questo in una sola giornata una missione impossibile che la piccola ma energica associazione sportiva verticalife ha reso realtà trasformando domenica 18 settembre una torino dal cielo plumbeo in una meraviglioso campo gioco dove sperimentare attività eterogenee ed alternative ad alto tasso adrenalinico 100 atleti divisi in 34 wsquadre sono arrivati da ogni parte d italia buttandosi a capofitto in questa rivoluzionaria gara arrivata con successo al suo secondo anno lo spirito di squadra ha prevalso le sfide erano elettriche la tensione altissima la concorrenza agguerrita ed il divertimento alle stelle il percorso della vertical city race è stato studiato proprio per far scoprire le bellezze architettoniche della città di torino da una diversa prospettiva portando l avventura e l emozione proprio dentro la città organizzare la prima edizione è stato difficile ma portare la vertical city race alla partenza della sua seconda edizione è stato ancora più difficile confermare il grande entusiasmo che abbiamo riscontrato negli atleti lo scorso anno non era facile e ci metteva dinnanzi una grande sfida per la seconda edizione si sono iscritte squadri forti gente che fa gare in giro per il mondo e che giudica ciò che fai senza mezze misure poi sabato ha iniziato a piovere pesantemente e le cattive condizioni climatiche hanno comportato uno sforzo extra per tutti noi dello staff e del centinaio di volontari che ci aiutano nella manifestazione commenta marcomurano vice presidente dell associazione la cosa più bella è stata vedere la partenza ti fa salire il batticuore abbiamo osservato un minuto di silenzio per la morte dell alpinista walter bonattil un lungo applauso sono passati 10 secondi e poi un colpo di pistola per lo start che ha ridato vita a questa gara fantastica rivedere il video con le interviste agli atleti ha fatto capire a tutti noi dell associazione perché vale la pena lavorare per creare questa iniziativa gli atleti sono pazzi entusiasti la gara emoziona e il loro coinvolgimento nello spirito di amicizia di questa iniziativa è sorprendente per tutte le innumerevoli pazzie vertical www.verticalife.it
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italie cinema 11 novembre-dicembre 2011 prendete il cammello e tornate a casa · david montevecchi conviviamo con i fondamentalisti islamici coi fancazzisti albanesi con gli zingari prendete il cammello e tornate a casa e questo l incipit del film di f patierno il discorso fatto a un emittente televisiva da parte di libero golfetto un imprenditore del veneto interpretato da d abatantuono che una sera davanti alle telecamere manifesta uno dei suoi eccessi razzisti arrivando a invocare uno tsunami purificatore nei confronti degli extracomunitari quella sera stessa durante un violento nubifragio tutti gli extracomunitari scompaiono senza lasciare traccia questo elemento fantastico è forse l unico di tutto il film che lo rende una favola grottesca dai toni molto forti e che si concentra al di là di altri elementi comici su temi dolorosi che evidenziano i costumi di una società la nostra il film si sofferma in modo intelligente sui sentimenti legati a queste persone scomparse l imprenditore veneto è un vero razzista nei modi e nelle parole che usa ma poi scopriamo che ha una relazione extraconiugale con una prostituta nigeriana la quale riesce ad estrapolare le sue vere emozioni la figlia laura ha una relazione con un operaio di colore della sua fabbrica dal quale aspetta un bambino mentre il poliziotto ariele vorrebbe riconquistarla e il fatto che lei stia aspettando un bambino negro lo opprime ma non approfitta mai realmente di questa situazione anzi inizia a preoccuparsi della gravidanza e a cercare il fidanzato straniero scomparso il regista ci presenta una crisi di valori di affetti un impossibilità di affrontare i problemi uno stato di immobilità delle cose quasi disarmante le vicende infatti non giungono mai a una conclusione non si cerca una risoluzione o un finale da bollino verde per famiglie il film rimane sempre in una situazione di stallo di speranza che qualcosa si risolva ma attraverso lunghe scene cariche di malinconia con i protagonisti alle prese con i propri problemi si capisce che tutto rimarrà così che il film non ci vorrà dare una sua soluzione né un modo per affrontare questo possibile scenario ce lo presenta ci fa riflettere quasi senza volere e poi si conclude lasciandoci un vuoto enorme quasi soffocante il film e la sua sceneggiatura fanno pensare allo spettatore che una situazione del genere se si verificasse sul serio metterebbe in crisi non solo l economia del paese ma evidenzierebbe anche la nostra impossibilità di affrontarla una società troppo impegnata a crescere dottori e futuri grandi ingegneri dal non capire che certi lavori ancora sono necessari la nostra è una società che ha seri problemi di integrazione con altri popoli e le vere cose dell altro mondo le osserviamo se pensiamo che questo film italiano ha scatenato forti reazioni politiche da parte della lega nord che ha boicottato la pellicola e gli interpreti portando il governatore del veneto il leghista luca zaia a sostenere che bisogna finire di inondare i veneti e la gente del nord di infamia vogliono dipingerci come zulù con tutto il rispetto per gli zulù ma è ora di finirla arrivederci ciao betta elisabetta gambino per tutti betta ha fatto il servizio civile presso il centro studi sereno regis di torino insieme ad altri giovani che seguivano il progetto dell assefa nel 2006 è stata in india come ricorda nanni salio noi insieme siamo state sempre nel 2006 in altri due villaggi-comunità gandhiane fondate da lanza del vasto la borie noble e saint-antoine penso sempre con allegria a noi betta quando nel lavoro mattutino in coppia a la borì come la chiamavi tu avevamo scelto di andare nei campi per sradicare le piante di granturco in due anche per le risate dovute all autocritica per un nostro · silivia berruto improbabile presente e futuro di attiviste resistenti anti-ogm a mani nude non eravamo in grado di estirpare neppure una pianta nel lasso di tempo in cui il nostro attivista-maestro-contadino ne aveva estirpate dieci ricordo la tua tenacia la serietà del tuo impegno sulla via dell acculturazione nonviolenta le risate nel campo o mentre preparavamo la conserva il silenzio durante la meditazione o la preparazione collettiva del pranzo o della cena la spiritualità nella preghiera comunitaria alla sera attorno al fuoco non solo a la borì la tua ricerca sempre intellettualmente onesta di senso e di alternative praticabili non solo nelle scelte quotidiane e di mis sion è per me un insegnamento permanente che accompagna il mio tempo e allevia il senso di solitudine che talvolta azzanna il mio respiro che fatica per la mancanza degli assoli così necessari della percussione di un cuore il tuo che ora pulsa altrove e se niente è come sembra se niente è come appare mi piace pensarti presente al presente persempre ovunque tu sia con un lungo interminabile abbraccio in peace la vita che va la vita che viene un ricordo di eisabetta gambino http serenoregis.org/2011/09/la-vita-che-va-la-vitache-viene-un-ricordo-di-elisabetta-gambino/
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novembre-dicembre 2011 1 italie diario i giorni di genova raccontati a ferrara · maurizio bongioanni come ogni anno si è svolto a ferrara l interessante festival del giornalismo di internazionale la rivista che raccoglie settimanalmente il meglio dei giornali stranieri secondo le stime internazionale è una delle riviste italiane più lette dai giovani lo scrittore algerino tahar lamri sostiene che questo è segno dello scarso interesse che la classe giovanile italiana rivolge ai quotidiani nazionali concentrati troppo sulle improduttive diatribe interne del belpaese piuttosto che adottare un punto di vista più globale internazionale questa visione globale ce l ha e per questo è premiata dai lettori a parte questa premessa la serata di venerdì 30 settembre ha visto il teatro comunale della città estense riempirsi di un pubblico interessato alle vicende del g8 di genova a distanza di 10 anni rimangono ancora oscuri alcuni momenti di quella manifestazione in particolare si discute del mancato intervento da parte delle forze dell ordine al fine di contrastare l operato violento dei black bloc lasciati scorrazzare liberamente per le strade di genova bruciando macchine cassonetti e distruggendo vetrine dei negozi ma anche l intervento ingiustificato nella scuola diaz dove la polizia ha fatto irruzione picchiando i manifestanti che stavano dormendo ferendone 93 di cui 7 non riuscirono a uscire dalla scuola con le proprie gambe e ancora le torture fisiche e psichiche ricevute dai fermati trasferiti alla caserma di bolzaneto tutto questo è stato raccontato con chiarezza e durezza in uno spettacolo chiamato i giorni di genova nel quale l attore blas roca rey ha interpretato un reading documentaristico dei fatti di quei giorni mentre sullo sfondo venivano trasmesse le immagini sconvolgenti delle violenze uno spettacolo scritto da carlo a baschmidt documentarista italiano nato nel 1965 a genova coordinatore del genoa social forum e consulente tecnico per l analisi e l archiviazione di tutto il materiale video e fotografico relativo alle giornate del luglio 2001 durante i processi È anche l autore del documentario black bloc in cui si intervistano alcuni manifestanti ancora oggi perseguitati dalla legge il teatro ha finito per caricarsi di un energia particolare esplosa nel finale quando l attore fra gli applausi del pubblico è sceso dal palco per abbracciare heidi giuliani la madre di carlo il giovane ucciso durante le manifestazioni in circostanze per nulla chiare la serata ha fatto sorgere una domanda nonostante ci siano stati centinaia di giornalisti e prodotte migliaia di immagini della manifestazione come è possibile che del g8 sui media nazionali sia stato detto così poco e in modo del tutto superficiale racconto oroscopi · mohamed malih una volta sono entrato in un bar per prendere un caffè e dentro al bar c era una signora cinese in piedi tutta intenta a leggere il giornale aperto su un tavolino dove c erano anche altri giornali dopo un po che leggeva la signora cinese ha preso il giornale ed è andata dal barista chiedendo lumi sul significato di una certa parola non ricordo più che parola era ma ho visto che quello che leggeva così con tanta serietà era l oroscopo mentre prendevo il caffè è entrato un altro cliente ed ha ordinato un limoncello la cinese gli si è avvicinata sempre molto seria e gli ha chiesto cosa voleva dire la parola coscienza il cliente ha risposto e mi ha colpito il fatto che spiegava usando parole comunque difficili alla discussione poi si è unito anche il barista e divertito e con fare spigliato ha detto che è da più di duemila anni che l occidente e i suoi filosofi e pensatori cercano di dare una definizione a quella parola ma anche in questo caso a me è sembrato che il barista usasse parole troppo difficili per una signora cinese una di quelle cinesi che si vede che sono di campagna che era evidente non comprendesse bene la lingua italiana in ogni caso la signora cinese non si è fatta impressionare e neanche distrarre dalle loro parole né dai loro sorrisi È stata ad ascoltarli per un po e dopo aver colto quanto le bastava non si è più curata di loro ed ha rivolto di nuovo tutta la sua attenzione alla pagina del giornale con l oroscopo non mi sembrava il caso di indugiare oltre con il caffè e facevo per andarmene lei la signora cinese intanto era passata ad altri giornali sempre alla pagina dell oroscopo e con tenacia tutta contadina continuava a spigolare frammenti di senso fra le parole straniere degli avventori e quelle dei maghi delle stelle me ne sono andato pensando a lei e ai tanti altri destini alla deriva dei nostri tempi i cosiddetti migranti navigatori maldestri senza più l arte di farci guidare dalle stelle sappiamo solo partire che poi perdersi è un attimo in questa babele di oroscopi.
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mondi islanda 1 novembre-dicembre 2011 scheda la rivoluzione islandese un modello esportabile · matteo zola c è un isola tra i ghiacci e i vulcani che rischiava di affondare tra i debiti della finanza creativa un isola che ha combattuto lo sciacallaggio delle banche che ha rifiutato il giogo del fondo monetario internazionale e si è sottratta alla morsa russa e l islanda il cui popolo ha detto che il debito contratto era in realtà odioso poiché contratto contro la volontà e gli interessi dei cittadini che quindi non sono obbligati a onorarlo così oggi tra i geyser degli iperborei va in scena quella che alcuni chiamano rivoluzione l islanda aveva un tenore di vita tale da permettersi di rifiutare sia l euromoneta sia l ingresso nell unione europea ma la sua corona era fluttuante non ancorata a nessuna valuta forte e legata all andamento delle borse così quando nel 2008 si scatena la crisi americana dei mutui l islanda se la prende sui denti intanto le tre banche principali dell isola landsbanki glitnir e kaupthing operano con un esposizione di 11 volte il pil islandese chiaramente impossibile da rimborsare per gli istituti e per lo stato il governo si dichiara sull orlo del fallimento siamo nel 2009 e i russi propongono un prestito che reykjavík non accetta avrebbe significato diventare un protettorato di mosca nella corsa al gas artico arrivano allora i soldi del fmi con tanto di misure di austerity ma entra in scena il popolo che non ci sta in prima battuta elegge un nuovo primo ministro una donna lesbica jóhanna sigurðardóttir che nel 2010 appoggia il movimento di opinione che intende bloccare il rimborso del debito estero l inizativa sfocerà in un referendum il 93 degli islandesi voterà per ben due volte contro la legge di rimborso il debito estero viene così cancellato anziché pagato gli islandesi non intendono risarcire un debito dovuto ad azioni criminose di politici e banchieri partono le inchieste della magistratura alcuni politici finiscono in carcere i banchieri fuggono all estero inseguiti da mandati di cattura internazionali nel frattempo si avvia una rifondazione democratica attraverso il crowdsourcing un metodo di partecipazione aperta dal basso e non organizzata veicolato dal web gli islandesi eleggono un autoproclamatisi assemblea costituente stjórnlagaráð votando 25 tra 522 candidati la nuova assemblea si compone di docenti universitari avvocati giornalisti ed anche da un sindacalista un contadino un pastore e un regista le loro riflessioni partono inoltre da un documento di oltre 700 pagine scritte da una commissione in base alle osservazioni di 950 islandesi selezionati a caso e riuniti nel national forum il 29 luglio scorso l assemblea consegna al parlamento le linee guida per la nuova costituzione attualmente al vaglio i temi più caldi sono economia e finanza con nuove regole che separino banche di credito e banche d investimento risorse energetiche di cui l islanda è ricca e di cui vuole restare padrona protezione del web da qualsiasi tipo di censura e diritto garantito ad avere un accesso a internet per ogni cittadino la rivoluzione islandese sembra però difficilmente esportabile la partecipazione dal basso è tradizionale e necessaria in una società tanto piccola 320 mila abitanti un terzo della popolazione di torino il web è il veicolo di questa rivoluzione non l origine l esperienza islandese come il fenomeno dei partiti pirata in germania o dell uso di facebook nella rivolta tunisina sono i frutti migliori della rivoluzione elettronica in cui però lo strumento resta tale sono le persone a farne buono o cattivo uso quindi al di là dai facili entusiasmi twitter non ci salverà se non ci salveremo da soli l islanda è una nazione insulare dell europa settentrionale situata nell oceano atlantico settentrionale tra la groenlandia capitale reykjavík formadigoverno repubblica parlamentare indipendenza 17 giugno 1944 dalladanimarca superficie 103.125 km2 popolazione 320.136 valuta corona islandese pil 12.664 milioni di pilprocapite 40.471 lalinguaufficiale è l islandese una lingua scandinava che ha avuto poche trasformazioni dal medioevo a causa dell isolamento geografico l islanda è uno dei pochissimi paesi al mondo a non possedere un esercito solo un corpo di polizia e la guardia costiera a seguito delle elezioni legislative del maggio 2007 si costituì un governo formato da una coalizione tra il partito dell indipendenza di destra e l alleanza socialdemocratica che godeva di un ampia maggioranza di 43 seggi su 63 nell alþing dal 1º febbraio 2009 a seguito delle dimissioni del primo ministro geir hilmar haarde ha assunto tale carica jóhanna sigurðardóttir alleanza socialdemocratica a capo di un governo di coalizione tra i socialdemocratici la sinistra e i verdi è stata la prima donna a ricoprire questa funzione in islanda oltreché la prima donna omosessuale a ricoprire la carica di primo ministro al mondo È stata riconfermata nel ruolo a seguito delle elezioni anticipate tenutesi il 25 aprile 2009 che ha visto la vittoria della coalizione formata dal samfylkingin alleanza socialdemocratica e dal vinstrihreyfingin grænt framboð movimento dei verdi di sinistra il 16 luglio 2009 il parlamento ha autorizzato il governo a iniziare i negoziati per l adesione all unione europea.
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novembre-dicembre 2011 1 mondi internet l indignazione di wikipedia il graduale diffondersi di internet nelle case degli italiani e l incapacità dei gruppi editoriali di proprietà del presidente del consiglio d imporsi nella rete hanno portato a una lenta discesa del controllo mediatico fin ora dettato dal duopolio rai-mediaset l equivalente calo dell indice di gradimento · loris ingenito proietta il partito della libertà verso una probabile sconfitta elettorale l ultima cartuccia rimasta è il ddl intercettazioni e la relativa norma ammazzablog vogliamopotercontinuareamantenere un enciclopedialiberaeapertaatutti.la nostravoceèanchelatuavoce:wikipedia ègiàneutrale,perchéneutralizzarla il messaggio di chiusura del comunicato stampa della pagina principale della più grande enciclopedia online gratuita è inequivocabile il portale recrimina principalmente il comma 29 del ddl che prevede la rettifica dei contenuti se il richiedente ritenga che la sua immagine venga lesa l ossessivo decreto prevede inoltre il carcere per i giornalisti che pubblichino intercettazioni non trascritte agli atti considerate per la legge irrilevanti tutte le altre intercettazioni non potranno essere pubblicate fino alla chiusura del processo giudiziario la risonanza dell auto blocco di wikipedia si è diffusa rapidamente nel web e tutta la stampa estera si è interessata e unita alla protesta in ultima analisi il consiglio dei nove ha limitato la norma alle testate giornalistiche regolarmente registrate un paese democratico dove la libertà d informazione è alla base dei diritti civili un simile scempio non dovrebbe nemmeno essere preso in considerazione se il ddl diventasse legge la situazione del nostro paese sarebbe equiparabile a quella della cina o di cuba i continui passi falsi dell attuale governo e i timori di un diffondersi degli effetti della primavera araba sono racchiusi in questo decreto anche i governi del nord-africa hanno attuato una politica simile chi in anticipo e chi troppo tardi la rete ha sempre saputo reagire e alla fine sappiamo tutti com è andata a finire arte intersections for the arts · pina piccolo nessuno ti dice e se qualcuno te lo dice tu non ascolti comunque e se pure ascolti tanto non capisci nessuno ti dice come essere libero sul collo hai il fuoco nell orecchio l oceano e c è sempre la tua paura le parole che non puoi nemmeno qui non c è nessuno quando il mondo si apre capovolto allunghi la mano verso l alba sposti il tuo peso sulla terra tra noi c è chi punta i piedi e c è chi muore dalla voglia di spiccare il volo questi versi scritti alcuni mesi fa dalla poetessa di spoken word palestinese americana suheir hammad rispecchiano lo stato d animo di molti in questo periodo l incertezza dei tempi con la confluenza di crisi economica sociale politica ed ecologica la mancanza di ricette per la libertà giustizia verità e un nuovo modo di vivere che viene tuttavia reclamata a viva voce da piazza tahir a wall street dalle periferie di londra alle foreste dell india porta all ordine del giorno il ruolo della cultura e qui in italia mentre si assiste a un risveglio di militanza e di resistenza di ricerca di nuovi strumenti e luoghi deputati per le lotte basti pensare alle gru e alle torri all utilizzo di internet e dei nuovi media per fare circolare le rivendicazioni e l informazione sul versante della cultura si rimane piuttosto impantanati qua e là si intravedono spiragli ma siamo ben lontani da una situazione favorevole all emergere di quell immaginario radicale che è alla base di necessari spostamenti di paradigma a volte può essere salutare guardare alle esperienze di altri paesi non tanto per copiare ricette ma per riflettere su differenze e somiglianze vagliare possibilità in questo contesto vengono in mente due esperienze della san francisco bay area a questo primo rapido abbozzo seguiranno interviste con protagonisti di queste organizzazioni theintersectionforthearts fondata 46 anni fa e attualmente ubicata nel quartiere multiculturale mission di san francisco questa non profit si propone come spazio fisico di intersezione di varie forme artistiche da musica a teatro da poesia a pittura con i seminari corsi e gli artisti in residenza serve da incubatore per sperimentare forme artistiche ibride unire comunità eterogenee spesso composte da immigrati e da minoranze che fanno fatica a rapportarsi 826valenciast sempre nello stesso quartiere questa non profit è stata fondata nel 2002 dallo scrittore dave eggers e dall insegnante nínive calegari consiste in un laboratorio di scrittura permanente che si rivolge ai bambini e ai giovani dagli 8 ai 18 anni gli oltre 1400 volontari comprendono scrittori istruttori documentaristi ed esperti di scrittura che offrono anche servizi di tutoring e di pubblicazione quasi ad illustrare il ricorso a soluzioni creative per aggirare problemi burocratici le attività laboratoriali si svolgono in sale sul retro di uno spazio commerciale adibito a negozio di accessori da pirata i cui proventi vanno a finanziare i programmi di scrittura.
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mondi economia 1 novembre-dicembre 2011 intervista svincolare il reddito dalla occupazione crisi economica e suicidi dalla grecia all italia · matteo zola la crisi economica non è solo questione di indici di borsa percentuali di pil rating e altre alambiccate da addetti ai lavori in crisi ci sono persone in carne e ossa con le loro vite in grecia il prodotto interno lordo nel secondo trimestre è sceso al meno 7 rispetto all anno prima la disoccupazione è oltre il 16 la criminalità è in aumento come pure il numero di persone senza fissa dimora e l emigrazione il dato più drammatico della crisi greca è però l aumento di suicidi lo scrive il wall street journal in un bell articolo di markus walker i suicidi sono all incirca raddoppiati rispetto a prima della crisi raggiungendo il livello di 6 ogni 100.000 persone all anno i dati vengono dal ministero della salute greco negli ultimi cinque mesi si sono uccisi il 40 in più rispetto allo stesso periodo dell anno precedente molti sono piccoli imprenditori artigiani commercianti che oberati dai debiti decidono di togliersi la vita per la vergogna e la disperazione una novità poiché in genere sono i giovani e più anziani a togliersi la vita per una serie di motivi anche legati al disagio mentale ora invece sono uomini tra i 35 e i 60 anni finanziariamente in rovina non possono più occuparsi della famiglia spesso su di loro cade il biasimo sociale talvolta sono costretti alla frode e se scoperti la vergogna è tale che si tolgono la vita la polizia registra anche numerosi casi di suicidio pubblico persone che si danno fuoco in strada o che si uccidono dopo aver incendiato banche il numero di suicidi secondo i dati eures è cresciuto contestualmente alla crisi dal 2009 in tutta europa dal 5 al 17 la grecia è quella messa peggio il più alto tasso di suicidi secondo i dati dell associazione si registra a creta recita un motto cretese il nostro orgoglio è alto come psiloritis la montagna più alta dell isola ma quando l orgoglio è perduto la vergogna può portare a darsi la morte un carattere forte quello insulare con valori come l onore e la dignità in italia abbiamo un caso analogo è quello della sardegna anche qui la crisi divora vite uccide speranze e persone la sardegna ha il tasso di suicidi più alto della penisola nonché uno dei più alti d europa 11,5 ogni 100.000 abitanti quasi il doppio della grecia il sulcis inglesiente è una delle aree più depresse della sardegna la crisi ha aggravato ulteriormente una situazione già disperata e se l italia come ci si attende dovesse andare verso il default e le misure di austerity per quelle genti non solo mancherebbe il futuro ma il presente eppure è una terra che non si è mai arresa a buggerru nel 1904 ci fu il primo sciopero generale della storia d italia ma ormai tutte le fabbriche del disretto sono chiuse otefal sail portovesme srl eurallumina l unico impianto che produce alluminio in italia con mille dipendenti e altri 8oo di indotto versano tutte in pessime acque i numeri della crisi fanno spavento 40mila lavoratori disoccupati e 6mila precari e 15mila lavoratori dell indotto che combattono ogni giorno con il fallimento il tutto su una popolazione di 135 mila abitanti in pratica non c è famiglia che non sia coinvolta da questa crisi i figli non possono essere iscritti alle università il lavoro manca per giovani e adulti molto spesso la via è una sola così la crisi economica diventa una danza macabra un passo falso e una giravolta poi via nell indifferenza di tutti la letteratura internazionale ha dimostrato che durante un aumento di crisi il rischio di ammalarsi di depressione e tanto maggiore quanto maggiore è il danno economico che una persona ha subito in italia partendo dalla cronaca dei giornali assistiamo all aumento dei suicidi e se ne parla ben poco durante un incontro con il sociologo luciano gallino abbiamo chiesto di commentare il legame tra la perdita di lavoro e la crescita degli suicidi gallino il suicidio é il risultato di accumulo di piccole sconfitte tensioni ferite che insieme raggiungono un limite di insopportazione glob la percentuale di questo fenomeno è aumentato anche in altri paesi come la francia o l india gallino vi sono paesi in cui i suicidi per cause economiche sono numerosi per dare un esempio tra i contadini indiani dove gli suicidi si contano a migliaia ogni anno sono espropriati dalle grandi aziende che mettono in piedi culture estensive di magliaia di ettari nel nostro paese veneto in modo particolare siamo di fronte a una situazione differente in questa parte del nord d italia piccoli imprenditori si suicidano anche se non sono sull orlo della miseria non ce la fanno più perché vedono nel fallimento della loro azienda un simbolo di grande sconfitta glob come prevenire l isolamento e la solitudine nei tempi di crisi quanto sono responsabili inostri governatori gallino un importante difesa dalla solitudine è data dal gruppo a cui si appartiene il gruppo culturale nel passato ruotava intorno ai partiti questi erano gli elementi importanti della solidarietà quindi si sostenevano le persone ci si vedeva ci si parlava ci si sfogava si aveva qualcuno intorno in moltissimi casi questi non ci sono più sarebbe necessario svincolare almeno in buona parte il redito dalla occupazione perché la disoccupazione non sarà assorbita neanche tra 5-10 anni.forse mai in francia ancora esiste un salario minimo garantito reddito di solidarietà attiva che ha impedito a centinaia di migliaia di famiglie di piombare nella povertà nei paesi scandinavi la famiglia ha dei sostegni notevoli in italia invece mancano in questo momento 800-900.000 posti negli asili gli ammortizzatori sociali sono legati alla occupazione i giovani vivono dai genitori fino a 40 anni consumano il reddito degli altri magari dei nonni e delle generazioni precedenti [vesna scepanovic]
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