UNIVERSO-NORDICO-51-2019

 

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Italian Magazine about Cross Country Ski - Rollerski - Ski Jumping Magazine

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TOUR DE SKI - biathlon - salto - combinata nordica 51UNIVERSO Nordico 7€ il TOUR DE SKI di klaebo Poste Italiane spa – Spedizione in abbonamento postale – 70% NO/Cuneo – Numero 2 Anno 5 pellegrino DE FABIANI Rivista mensile febbraio 2019 Edizioni Tecniche via Cuneo 16a 12011 Borgo San Dalmazzo VITTOZZI Filo diretto con MARCO SELLE WIERER 51/2018

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sommariofoto Flavio Becchis 6 Quattro chiacchiere con Marco Selle 8 Il Tour de ski di Klaebo - Wc Sci di Fondo 18 Fantastiche! - Wc Biathlon 24 Faccia a faccia - Wc Salto maschile e femminile 28 Preludio di una nuova era - Wc Combinata Nordica 32 Opa Continental Cup 38 Ragazzo d’oro - Campionati Mondiali Juniores 40 Coppa Italia Sportful e Rode 48 La Regina delle Gran Fondo 52 Festa per te! dedicato a Luca de Fabbro IN COPERTINA È la prima copertina che dedichiamo a Johannes Hoes ot Klaebo. Per lui un inizio di stagione meno strabordante rispetto alla scorsa stagione, ma al Tour de ski è arrivato un pronto riscattato. Quanti avrebbero scommesso sulla sua vittoria nale? (Foto di copertina: F. Becchis e A. Ivanov) NUniverso ordico Mensile di sport e cultura nordica DIRETTORE RESPONSABILE - Flavio Becchis Segreteria di redazione - info@universonordico.it 0039 346 8584988 - 0039 0171 387555 COLLABORATORI: Michele Dardanelli, Sepp Chenetti, Angioletta Mauro, Stefano Ferrari, Sigurd Braathen Reigstad, Benedetta Romanin GRAFICA E IMPAGINAZIONE Flavio Becchis Edizioni Tecniche Sas Amministrazione e redazione via Cuneo 16/a 12011 Borgo San Dalmazzo (CN) 0171 268422 info@edizionitecniche.net - www.edizionitecniche.org

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Editoriale di Flavio Becchis Universo Nordico “Il primo Speciale Tour de ski” Sono ormai alcuni anni che leggo parecchie riviste sportive. Sono un amante della carta stampata, mi piace sentire il profumo della stampa, girare le pagine, tastarne la composizione della carta con le dita. Da alcuni anni acquisto anche alcuni speciali. Voglio citare quelli di BS (Bicisport) che raccontano il Giro d’Italia, il Tour de France e nel mese di dicembre l’Annuario del Grande Ciclismo che riporta alla memoria tutte le principali imprese dei migliori ciclisti. Da loro ho imparato molto e da tempo avrei voluto realizzare uno speciale più o meno così. Quest’anno ho preso parte a tutto il Tour de ski ed una sera a cena con alcuni amici in Val di Fiemme ho deciso che avrei realizzato il nostro primo speciale di una gara a tappe, anzi la Regina delle gare a tappe dello sci di fondo: il Tour de Ski. Una parte è dedicata alla presentazione delle squadre, poi segue il racconto delle sette tappe, ma soprattutto le foto ed in ne le classi che nali e l’albo d’oro. Ce l’abbiamo fatta anche noi, la scommessa è vinta! Periodico mensile Anno 5 - n. 2 Finito di stampare nel mese di gennaio 2019 presso Edizioni Tecniche - Borgo S. D. Iscrizione al Tribunale di Cuneo al n. 653 del 1/06/2015. Abbonamento annuale (10 numeri) Italia Euro 55,00 - Estero Euro 140,00 Copyright Edizioni Tecniche Sas Stampa: Edizioni Tecniche Sas www.edizionitecniche.org Di usione e vendita per l’Italia Edizioni Tecniche Sas L’u cio abbonamenti è attivo al 0171268422 con il seguente orario dal lun. al giov. 9,00 -12,30 / 14,30 - 18 (ven. 9-12) U cio Pubblicità: 0171268422 RUBRICHE 3 Editoriale 53 Autoscatto UN 3

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UNA grande COLLANA PER CHI AMA LO SCI NORDICO Hai perso qualche numero? acquistalo

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Richiedi lo speciale Tour de ski, oppure l’annuario Skirollistinews 2012, 2013, lo speciale Mondiali skiroll in Val di Fiemme e lo speciale Mondiali di Solle ea in inglese scrivendo a info@edizionitecniche.net

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Universo Nordico Quattro chiacchiere con MARCO SELLE “Ho rivisto entusiasmo da parte dei tifosi, questa è forse la nota più positiva di questi primi due mesi di stagione.” Abbiamo assistito ad un Tour de ski con ottimi risultati per Pellegrino e De Fabiani... Federico lo conosco da tanto, penso che abbia fatto i primi 50 giorni di questa stagione ad una condizione elevatissima. In Val Mustair e a Dresda ha dimostrato che anche Klaebo è alla sua portata. Ha una condotta di gara che è sempre più attenta al dettaglio, questo gli ha permesso di vincere tante gare. Lui non parte più per arrivare in nale o sul podio, parte per vincere, per questo motivo deve rischiare e cercare di risparmiare energie importanti. Condivido la sua opinione, con questo tipo di strategia ha vinto molte gare e quindi, dice lui, non chiedetemi di cambiare perché io adesso parto per vincere. Ormai è arrivato ad un livello che non può più accontentarsi. Federico è sempre più consapevole delle sue possibilità, è migliorato molto anche nelle gare distance. Purtroppo Klaebo più di una volta ci ha rovinato la festa. In pochi giorni ci ha sottratto tre vittorie: Davos, Val Muestair ma soprattutto in Val di Fiemme perché De Fabiani era riuscito ad avere una ventina di metri di vantaggio in cima all’ultima salita e poi le qualità di Klaebo gli hanno permesso di spingere a velocità dove gli altri possono solo rimanere a uovo e gli ha consentito di saltare Defa a pochi metri dall’arrivo. Ho rivisto entusiasmo da parte dei tifosi, questa è forse la nota più positiva di questi primi due mesi di stagione. Ho ritrovato tanta gente che faceva i complimenti allo sci di fondo in generale, che si sentiva ben rappresentata. Francesco è molto bravo sulla corsa sull’uomo, può migliorare anche a cronometro? Sull’uomo ha qualcosa in più perché probabilmente lo stimola maggiormente e riesce a nascondersi meglio all’interno della pancia del gruppo, anche se l’unica vittoria è arrivata da una gara a cronometro. Francesco è competitivo un po’ su tutte le gare distance sia in classico che in pattinaggio, non è lontano dallo squadrone russo e norvegese. Come vedi questo super dominio norvegese e russo? Ormai sta diventando un noiosissimo dominio soprattutto a livello maschile, ma anche a livello femminile. Sono un po’ preoccupato sull’andamento che sta prendendo la nostra disciplina che vede un dominio sempre più grosso ed ampio dei russi e norvegesi e le svedesi al femminile. È un po’ triste per tutti gli altri. I russi ed i norvegesi hanno dietro dei tecnici validi e una struttura ben organizzata, un budget dieci volte superiore a quello delle altre nazioni. Come vedi il calendario di quest’anno? È un calendario adatto a chi ha dei ricambi, pensiamo a Russia e Norvegia. A Beitostoelen hanno fatto riposare Iversen, Klaebo e Krogh, gareggiando con la sta etta B hanno ugualmente vinto. Ad Otepaa 6 UN

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Universo Nordico sono rimasti a casa 4-5 big e nuovamente hanno vinto. Anche noi faremo riposare De Fabiani, Pellegrino, Noeckler e Rastelli, ci presenteremo al via ad Ulricehamn con una sta etta che sappiamo già in partenza non può lottare per le prime posizioni e quindi il gap che si è creato è eccessivo. Se siamo in giro tutti i weekend, a parte due in tutto l’anno, nei posti più disparati e continuiamo a salire e scendere dalle Alpi alla Scandinavia e poi andremo in Canada, tutto questo non fa altro che disfare budget, morale e possibilità di allenarsi e di recuperare. Come vedi le altre nazioni? Sono molto più in di coltà a partire dalla Germania, la Svizzera, l’Austria, gli Stati Uniti. La Francia a livello maschile ha fatto un ottimo lavoro grazie ai centri federali e stanno facendo davvero bene, si è visto anche nei mondiali Juniores, stranamente solo a livello maschile. Cosa si può fare per migliorare la situazione? Lo sto dicendo da un po’, anche se non avevo grossa voce in capitolo. Adesso sono più vicino alle commissioni dove si parla di come riorientare lo sci di fondo nel prossimo immediato quasi futuro. Purtroppo il calendario no alle Olimpiadi di Pechino è già stato tracciato e sarà abbastanza complicato fare delle modi che sostanziali. Caterina Ganz si è ripresa bene ha dato ottimi segnali al Tour de ski, ha fatto un’ottima gara ad Otepaa... Ha avuto un mese di dicembre tribulato perché a Santa Caterina si è ritrovata ad avere una mezza fascite ad un piede che le ha impedito di correre per tre settimane e ha dovuto tirare indietro un po’ sugli allenamenti. È molto determinata e decisa nell’ottenere risultati, viene da una stagione di cile. Al Tour de ski ha fatto abbastanza bene in qualche gara ci ha fatto vedere dei parziali molto interessanti. In Val di Fiemme ha fatto bene pur considerando che alcune ragazze erano assenti e poi ha fatto la splendida gara ad Otepaa in una situazione in cui lei normalmente so re, una neve non consistente dove bisogna uscire dai binari spesso. Questo è molto confortante, al di là del risultato, in prospettiva futura. Le ha aperto la possibilità di pensare che quella posizione non sia impossibile da raggiungere. Caterina ha una buona capacità di trovare un focus sulla gara, glielo dicevo già un paio di anni fa è capace di entrare in gara e rimanerci, essere molto lucida su quello che fa. Può ancora migliorare, in particolare nelle discese, nella spina di pesce, cose che avendo cominciato tardi a sciare rappresentano il suo tallone d’Achille e dovrà pensare per tutta le carriera che ogni volta che esce con gli sci deve curare bene la tecnica perché non le viene tutto facile e naturale come ad altre. Cosa è successo a Dresda? Mi ha lasciato molto amaro in bocca. Ero convinto che Federico, considerando anche alcune assenze, avrebbe potuto vincere nuovamente in entrambe le giornate. Invece è andato tutto storto, a partire dalla decisione della giuria, che rispetto perché è giusto che sia così, al non essere riuscito a trovare la tattica che consentisse a Federico di vincere la domenica. È stato veramente il weekend più storto dell’anno. L’in uenza delle ragazze al Tour de Ski... È un’altra cosa che mi ha rattristato, abbiamo rinunciato a 4 componenti su 6 per problemi di salute prima del Tour de ski. Hanno iniziato il Tour nonostante la salute non così buona, poi siamo stati costretti a fermarle. Hanno dovuto saltare molte gare del periodo successivo e ancora adesso sia Debertolis che Brocard non sono ancora in forma. Elisa Brocard ha dimostrato ampiamente di essere copetitiva. Abbiamo perso un mese con loro e speriamo che ritrovino la forma per i Mondiali di Seefeld. La vittoria di Luca del Fabbro... È arrivato un successo bellissimo, frutto di un vero e proprio lavoro di squadra. Per farvi capire quanto sia speciale questo gruppo, Luca ha gareggiato con gli sci a lui prestati da Stefano Dellagiacoma. Quest’ultimo, infatti, si era accorto di avere degli sci incredibili, così, non dovendo gareggiare, ha invitato il compagno a provarli. Non si vede tutti i giorni un gesto del genere. Poi gli skiman hanno fatto un lavoro eccezionale, la sciolina teneva benissimo e anche in discesa era sempre veloce. Sono veramente contento per tutti, perché dietro questa vittoria ci sono anche gli allenatori, i cuochi, i sioterapisti e gli skiman. UN 7

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WToourr dledskiC201u9 p Cross-Country Ski Il tour de sk

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È stato il Tour de ski di Klaebo e sicuramente uno dei migliori Tour degli ultimi anni. Al maschile erano presenti tutti gli atleti di vertice e lui non si è fatto intimorire, giorno dopo giorno ha conquistato il suo primo Tour de ski. Tour de ski 2019 uomini

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De Fabiani è stato autore di un grande Tour de ski. Ottime prove ad Oberstdorf, il suo attacco sull’ultima salita nella Mass Start della Val di Fiemme rimarrà sempre impresso nella memoria dei tifosi. UN 11

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Tour de ski 2019 donne Finalmente l’ambito trofeo è arrivato nelle mani della simpatica Ingvild Flugstad Oestberg. Assenze di rilievo al femminile, senza Johaug, Kalla e Andersson, è stato un Tour che ha perso un po’ di interesse al femminile, ma la norvegese Oestberg ha saputo farsi apprezzare per la sua spontaneità e freschezza. Stina Nilsson si è rivelata micidiale nelle sprint dove ha sempre vinto senza grossi problemi. Natalia Nepryaeva è stata lei la grande rivelazione del Tour de ski, ha vinto a Dobbiaco e poi, a partire dalla prima giornata di Oberstdorf, è sempre stata seconda. 12 UN

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