Edizione n. 2 Febbraio 2019

 

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Giornale d'Istituto

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Redazione Giornale I.C. Pontecagnano S. Antonio Febbraio 2019 L ’ @ r t i c o l oVolume1,Numero2 Le news dall’I.C. Pontecagnano S. Antonio LO SPLENDORE E IL DECLINO DEI TABACCHIFICI TERRITORIO Scrivere articoli per il nostro giornalino ci sta offrendo la possibilità, attraverso ricerche (internet, racconti orali, lettura di articoli ecc..), di conoscere meglio il nostro territorio, il nostro Paese. Questo per noi risulta essere davvero stimolante e affascinante. Grazie alle nostre ricerche abbiamo scoperto che a partire dagli anni ’20 l’intero territorio nazionale ricavava dall’industria dei tabacchi notevoli rendite. Questo dilagante processo di industrializzazione coinvolse anche il nostro territorio e si pensò di realizzare una importante sede per la coltivazione e la produzione del tabacco. Da tale intuizione furono costruiti ben quattro tabacchifici: Alfani, Picciola, Mattiello, Centola. I posti di lavoro offerti da queste strutture furono numerosi e ciò contribuì a un notevole sviluppo economico di cui beneficiò l’intera comunità. Sappiamo, difatti, che i dipendenti fissi erano ben centocinquanta (numero notevole se si pensa alla densità di popolazione del nostro Paese in quegli anni), mentre il numero degli operai stagionali assunti durante il periodo della raccolta superava le duemilacinquecento persone. Essi provenivano anche da paesi circostanti. Purtroppo questo benessere economico si esaurì in seguito a una grave malattia delle piante che rese impossibile continuare la loro coltivazione. Attualmente alcune delle quattro strutture costruite all’epoca sono quasi completamente in stato di abbandono, escludendo il Mattiello e parte del Centola che sono stati recuperati. Nel primo sono sorti capannoni industriali nei quali vengono gestite diverse attività, mentre il Centola, che si trova nel cuore di Pontecagnano, è diventato una location utilizzata per numerosi eventi sia culturali che di piacevoli intrattenimenti. Ci auguriamo che nell’immediato futuro questi grandi luoghi di lavoro possano essere recuperati del tutto, offrendo così nuovi spazi dove i cittadini possano incontrarsi in modo interessante e divertente come avviene al Centola, oppure in modo proficuo come è avvenuto per gli spazi offerti dall’ex Mattiello. VA Corvinia Un aeroporto a Pontecagnano L’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi situato tra i comuni di Bellizzi e Pontecagnano Faia- no oggi è utilizzato, raramente,solo dall’aviazione generale, non essendovi presenti voli di linea commerciali. La storia di questo aeroporto risale al lontano 1926 quando fu creato dal genio aeronautico come campo di fortuna. In seguito (1933) fu istituita una scuola provinciale di volo a vela destinata a diventare dopo pochi anni scuola di volo senza motori. A partire dal 1958 si iniziò a pensare ad un vero e proprio aeroporto per la città di Ponteca- gnano, questa idea venne ufficializzata solo nel 1981. Dalle nostre ricerche abbiamo appreso che nel 1962 vi atterrò l’aereo con a bordo la fami- glia Kennedy in visita nel nostro Paese e sempre in quel periodo si svolsero diverse manife- stazioni aeree. Nel 1984 arrivò la sezione dell’Associazione Nazionale Paracadutisti con la relativa scuola di lancio e sempre in questo frangente fu costruita una nuova torre di con- trollo, fino ad arrivare al 2007 quando è stato utilizzato esclusivamente da: Carabinieri, Vi- gili del Fuoco, scuole di volo e paracadutismo e traffici di piccoli jet privati. In seguito l’aeroporto viene ade- guato per lo sviluppo del traffico civile su larga scala, questa decisione porta alla creazione di nuove disposi- zioni quali: check-in, aree di imbarco, nastri bagaglio, sale d’aspetto e la pista viene allungata per favorire le manovre di atterraggio. Nel 2013 lo scalo aeroportuale di Pontecagnano è stato inserito nel “Piano Nazionale per lo Sviluppo Aeroportuale”, sebbene tale scelta sia stata ed è tuttora contrastata da eminenti professioni- sti. Secondo il loro autorevole parere un aeroporto costruito all’interno di un territorio urbano potrebbe es- sere causa di disastri ambientali, creando, così, gravi problemi di salute alla popolazione. Noi, invece, pensiamo che l’aeroporto possa essere fruttuoso per la nostra comunità. Riteniamo che si possa sviluppare, con l’uso di nuove tecnologie, un progetto che non sia dannoso per i cittadini, anzi, potrebbe es- sere fonte di sviluppo turistico ed economico. Vorremmo, comunque, sottolineare che l’interesse per la no- stra scuola è molto forte (Plesso Corvinia) e ci auguriamo che essa venga preservata e che continui ad acco- gliere felicemente e senza problemi i bambini del nostro territorio. VA Corvinia SOMMARIO TERRITORIO SOCIALE CULTURALE UTILITA’ TENDENZE RUBRICA TRADIZIONI SPORT Aeroporto Costa d’Amalfi di Pontecagnano Faiano. L’@rticolo e su internet al sito: www.icpontecagnanosantantonio.edu.it

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SOCIALE e CULTURA I GENITORI DI OGGI Le famiglie di oggi sono molto diverse da quelle di ieri in senso negativo; infatti il ruolo dei genitori è cambiato tantissimo e spesso i figli dicono brutte parole verso i genitori mancandogli di rispetto, ma loro non se ne interessano per niente. Esistono varie tipologie di genitori, come ad esempio quelli che picchiano i figli per qualunque sciocchezza, o quelli che mettono in mano oggetti tecnologici a bambini piccoli, o quelli accondiscendenti che regalano tutto ai figli pur di farli stare zitti o che gli danno sempre ragione, e infine esistono i genitori più giusti per noi, e sono quelli che fanno rispettare le regole per farli diventare i figli adulti responsabili e maturi. Infatti fin da piccoli è importante capire che esistono le regole e che bisogna rispettarle, e questo compito spetta ai genitori. Proprio per questo motivo secondo noi il rapporto tra genitori e figli non deve essere “amichevole”, cioè i figli non possono trattare i genitori come amici ; anche se ciò non significa che bisogna avere timore dei genitori, ma avere rispetto per loro e ascoltarli e ubbidire anche quando le cose che ci propongono non ci piacciono. I genitori invece dovrebbero essere un po’ più severi e autorevoli, ma anche ascoltare di più i propri figli e capirli, dedicargli più tempo e attenzione, nonostante i tanti impegni che hanno. In conclusione nel confronto tra genitori di ieri e genitori di oggi possiamo trovare pro e contro: i genitori di ieri erano più severi e usavano molto le mani e gli oggetti per punire i figli, che avevano timore dei genitori. Inoltre c’era poca confidenza tra genitori e figli. Oggi le cose sono migliorate, perché i genitori cercano di usare metodi educativi più moderni, ma resta la mancanza di ascolto, attenzione e tempo. 5 A CAMPO SPORTIVO UNA VISITA AL MUSEO —GLI ETRUSCHI DI FRONTIERA La prima settimana di Ottobre, con la mia classe, siamo andati al Museo Archeologico di Pontecagnano che è molto importante ed è completamente dedicato agli Etruschi di frontiera. Hanno partecipato tutte le classi quinte del nostro istituto. Per me, ma anche per molti altri, è stata la prima volta che ho visitato il Museo. In verità quella mattina ero molto incuriosita e andai a scuola più volentieri del solito. Siamo partiti da scuola verso le dieci e siamo arrivati presto perché il museo è abbastanza vicino. Arrivati lì, siamo entrati in una sala conferenze molto grande dove abbiamo trovato il Sindaco Giuseppe Lanzara e alcuni studiosi che ci hanno spiegato l'importante valore culturale che ha il nostro museo. Infatti hanno parlato anche del Parco Archeologico dove gli archeologi facendo gli scavi, hanno ritrovato tutti i reperti esposti al museo. Dopo la conferenza, siamo entrati in un'altra sala dove abbiamo potuto vedere esposti tanti oggetti usati dagli Etruschi vissuti sul nostro territorio tanti secoli fa. Infatti c'erano armi , gioielli, documenti, vasi, piatti e oggetti per i defunti. Naturalmente ci ha accompagnato una guida che spiegava ogni cosa. Alla fine del percorso siamo tornati a scuola dove, con la maestra, abbiamo parlato ed espresso le nostre osservazioni e chiarito alcuni dubbi sulla storia degli Etruschi e sulla nascita del Museo di Pontecagnano che, grazie alla scuola, abbiamo avuto modo di conoscere. Classe 5 A S.Antonio 2

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Lusso senza confini: l’acqua un” bene prezioso” L’ACQUA UN LUSSO NON SOLO PER I PAESI POVERI Non solo serve per dissetarsi, ma anche per ottenere lunga vita. Un viaggio per scoprire i segreti di un tesoro prezioso: l’acqua. Questo elemento è un bene comune, ordinario, ma anche un lusso. Il fenomeno delle acque super costose per la qualità si sta diffondendo in tutto il mondo. Necessaria per l’idratazione del corpo, con le sue proprietà uniche si è trasformata anche in un prodotto di bellezza. L’acqua è rappresentata dalla formula chimica H2O, composta cioè da due atomi di idrogeno e uno di ossigeno. Ma durante il suo ciclo naturale l’acqua viene a contatto con tanti elementi che la rendono unica. Infatti, in un bambino la sua presenza ammonta a circa il 75% . E secondo uno studio recente, il corpo umano contiene una percentuale pari al 99% di acqua. E cosi questo elemento è capace anche di dissetare più i ricchi che sono alla continua ricerca di bottiglie d’autore e marchi prestigiosi. Ma quali sono le acque più pure al mondo? L’acqua Veen (Finlandia), 10 Thousand e AquaDeco (Canada). Alle caratteristiche uniche si associa anche l’elevato prezzo. La Supernariw proveniente dal Giappone arriva a costare 9000 euro. Secondo molti esperti contiene l’elisir di lunga vita; chi la beve, invecchia molto più lentamente. Dal gusto al design. L’acqua in bottiglia più costosa del mondo è senza dubbio l’Acqua Cristallo Tributo a Modigliani. La bottiglia è stata creata dall’italiano Fernando Altamirano su un bozzetto di Modigliani e contiene un mix di acque provenienti dalle isole Fiji, dalla Francia e dai ghiacciai dell’Islanda. Il tocco magico? 5 mg di polvere d’oro a 23 carati, tutti da bere. La bottiglia è disponibile in cristallo blu, oro e argento. Questo fenomeno impera all’estero. In Italia esiste una legge, la n. 231 del 2005, che prevede il contrasto dei “prezzi anomali” nel settore alimentare, mettendo sotto accusa le acque modaiole come quella di Chiara Ferragni. Che dire dunque abbiamo molte possibilità di scelta per soddisfare i nostri desideri e bere per ottenere lunga vita nella bellezza del lusso. Classe 5 A Rodari UN SORRISO IN CORSIA Una delle più grandi utilità nei nostri tempi riguarda il sociale, ed è la clownterapia. E’ detta anche “terapia del sorriso”, una tecnica che fa parte della gelotologia (scienza del sorriso). Queste persone, appositamente formate per operare nel settore sociosanitario utilizzano l’ arte del clown, l’improvvisazione teatrale, la prestidigitazione per entrare in relazione con persone ospedalizzate in particolare bambini, in case di riposo, case famiglia, orfanotrofi, centri di accoglienza, al fine di alleviarne le sofferenze e migliorare, (secondo ultimi studi) la funzionalità del sistema immunitario. Il primo a praticarla fu Angelo Paoli (1642-1720) un sacerdote carmelitano italiano il quale si travestiva da buffone e si truccava per far sorridere i malati. L’origine della clownterapia moderna è da attribuire al canadese Karen Ridd, all’americano Michael Christensen e al medico Hunter Adams (protagonista del famoso film “Patch Adams”). Il clown trasforma il reparto in un ambiente magico, le camere di ospedali, fredde e distaccate dove vivono i pazienti, diventano palcoscenici. Si stabilisce con gli spettatori un rapporto umano di fiducia e confidenza capace di far dimenticare la quotidianità della vita ospedaliera. Questi benefici si estendono anche a tutta la famiglia dei piccoli degenti. Il passaggio del clown dottore fa sicuramente migliorare tutti i parametri vitali di grandi e piccoli malati. La risata infatti può essere un potente antidolorifico: come si ricordava nel film ”Patch Adams” “l’humor è l’antidoto per tutti i mali”. Come diceva Robin Williams nel film si deve curare il paziente oltre la malattia. Anche perché quando si cura una malattia si vince o si perde, se si cura una persona, si vince sempre! Classe 5 A Rodari 3

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A CLIL MUSIC LESSON L’intervista al coro “Sui Generis” ci ha fornito l’idea per approfondire le nostre conoscenze in Lingua Inglese. Grazie all’uso della Metodologia CLIL abbiamo ampliato il nostro lessico attraverso l’acquisizione e il riutilizzo di una terminologia molto specifica legata all’argomento MUSICA. Il risultato del nostro workshop è la produzione di una “Word-bank” nella quale abbiamo fornito una semplice descrizione del significato delle seguenti parole. MUSIC= IS AN ART FORM AND CULTURAL ACTIVITY WHOSE MEDIUM IS THE SOUND SOUND= VIBRATIONS THAT TRAVEL THROUGH THE AIR AND CAN BE HEARD WHEN THEY REACH A PERSON’S OR ANIMAL’S EAR VOICE= THE SOUND PRODUCED IN A PERSON LARYNX AND UTTERED THROUGH THE MOUTH. SCRATCH= IS A SOUND/MUSICAL EFFECT VOCALIST= A SINGER,TYPICALLY ONE WHO REGULARLY PERFORMS WITH A JAZZ OR POP GROUP. CHOIR= A VOCAL ENSEMBLE. Classe 5 A-B Dante Alighieri 4 Ogni Natale un viaggio e ogni destinazione...UNA SORPRESA OGNI ANNO COME DONO CI ARRIVA UNA FESTA …UN REGALO CHE IL Tenetevi pronti sta arrivando il coro Sui Generis… Ogni persona racchiude in se un mondo di sentimenti e di emozioni, la musica ha la capacità di unire le anime e di unirci col Signore come dice Papa Francesco CENNI STORICI: Il coro "Sui Generis" di Pontecagnano (SA), nasce nel gennaio del 2015. Formato da circa 50 cantori presenta una compagine alquanto originale, infatti esso è costituito dall'insieme di gruppi familiari animati dalla passione per la polifonia. La fusione di voci bianche, voci giovanili e voci adulte, rende pertanto il gruppo vocale estremamente duttile. Il repertorio spazia ampiamente tra musica sacra e profana, antica e contemporanea, gospel e musica etnica. Il giorno 5 gennaio, il Coro Sui Generis di Pontecagnano, si è esibito alle ore 20.00 presso la Chiesa del SS Corpo di Cristo a Pontecagnano, per chiudere insieme la stagione natalizia 2018...❤️ Che cosa sono per voi la musica e il canto? -Sono una forma di espressione per le persone più sensibili e la musica ti fa stare bene con il cuore e l’anima. -la musica è la nostra passione e non c’è cosa più importante per noi. -la musica è un’espressione d’arte e per noi è arte per eccellenza. -con la musica si arriva a qualcosa di eterno che non tramonta mai. -la musica è lo stare insieme, è amicizia. - è un modo per stare insieme alle nostre famiglie perché condividiamo lo stesso progetto. -è proprio un arricchimento personale non solo musicale….Famiglia è musica. Cantando si esprimono ricordi ed emozioni. Come è nata la vostra avventura corale? Nasce per il desiderio di non lasciare degli amici che avevamo conosciuto durante il percorso scolastico dei nostri figli. Infatti, la nostra avventura nasce dai banchi di scuola elementare con l’amicizia dei genitori dei nostri bambini e delle nostre carissime ed amatissime maestre Irene ed Antonella. le maestre sono le colonne portanti del coro e rappresentano il nucleo Storico fondatore del nostro coro. Le maestre come si “comportano “nel coro? Le maestre sono le più indisciplinate, ma è anche giusto perché uno deve dismettere il proprio ruolo e divertirsi un po’. Tutti i coristi sono simpatici. Sono persone splendide prima di tutto perché sono delle mamme e dei papà, poi perché hanno i loro bambini con cui condividono queste esperienze in questa bella comunità. Fulvio, Letizia, Peppe, siete arrivati nel coro in un momento successivo come siete stati accolti? Esperienza sorprendente. Siamo stati accolti da tutti come una vera famiglia. E’ un coro insolito per la formazione delle voci e si amplifica il concetto di famiglia. E’ quello che tutti subito notano e noi siamo contenti di portare avanti questo grande valore che è la famiglia. Esperienza bellissima creato unione e la musica unisce a prescindere dalla conoscenza che avevamo, perché cantando è come se ci conoscessimo da sempre. Avete partecipato e vinto qualche premio importante? La compagine si è classificata al primo posto al concorso per lo "Scapolare d'oro", tenutosi nella città di Campagna (SA), nel giugno 2016. Ha partecipato nel giugno 2017 alla Festa della Musica Europea, che si è tenuta nella città di Nocera Inferiore (SA) e alla successiva edizione 2018 presso i Templi di Paestum (SA). La corale ha inoltre partecipato al Festival di Salerno 2017 e 2018. Le vostre famiglie vi seguono, avete fans? I nostri familiari: mariti, figli e nonni compresi ci seguono. Nonna Giovanna da quanto tempo ci segui? Da sempre, e sono una vostra grande fan, oltre a godere della partecipazione al coro di buona parte della mia famiglia. Collaboro attivamente anche facendo volantinaggio. Mi sento la nonna di tutto il coro, perche’ siete delle famiglie bellissime e il sentimento che trasmettete è forte e positivo. In questa cornice trovano la loro essenza le parole del Santo Padre “ La famiglia è il più grande tesoro di un paese….lavoriamo tutti per proteggere e rafforzare questa pietra d’angolo della società “ Noi lo facciamo anche attraverso la musica regalando a chi ci ascolta emozioni che arrivano al cuore e quello che riceviamo è incomparabilmente più grande. Classe 5 A-B Dante Alighieri Maestri Maria, Rino Rivetti e Corrado Vecchi, cosa pensate dei coristi?

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ANIMALI DA COMPAGNIA Una tendenza in continua evoluzione Nelle famiglie italiane, negli ultimi anni, c’è la Infatti, un italiano su nove tendenza di comprare un animaletto da investe fino a 100 euro al compagnia. Una famiglia su quattro, infatti, mese per l’alimentazione ha un cane, un gatto, un coniglietto, una tar- e le necessità del proprio amico. Cosa succe- taruga ecc… de quando un proprietario va in vacanza? Se Prendersi cura di un animale arricchisce emotivamente e fa sentire meno soli. Per la cura di questi amici animali i proprietari non badano a spese e, di conseguenza, ciò ha portato ad un incremento dei mercati legati non può portare il suo amico a quattro zampe si ricorre al dog-sitter, una persona qualificata a occuparsi dell’animale o ad una pensione dove lasciare in sicurezza il proprio amico. ad essi, soprattutto pet-food e accessori. V C Dante Alighieri GENERAZIONI CONNESSE Il mondo a portata di click La società di oggi è continuamente Queste azioni “connessa” grazie alla grande scoperta del vengono definite nostro tempo: Internet. Basta un computer, “challenge” (sfida, un tablet, un smartphone e siamo subito in in italiano), come contatto con le informazioni di tutto il mon- si può ben capire, do, guardiamo le previsioni del tempo, noti- sono molto peri- zie di cronaca, facciamo acquisti, pagamenti, colose e portano, prenotazioni e addirittura ordiniamo la spe- delle volte, a conseguenze gravi. La domanda sa. Negli ultimi anni, tra i giovani si è diffuso sorge spontanea “Perché i giovani rischiano l’utilizzo di social network come Facebook, la vita solo per un like?” “Perché i giovani Istagram, Snapchat e il nuovissimo Tik Tok, tendono ad omologarsi per essere accettati un social network che permette agli utenti di dai loro coetanei?” “Perché fashion blogger, creare brevi video musicali, aggiungendo de- youtubers ecc… sono i nuovi riferimenti dei gli effetti. giovani?” Queste domande se le pongono Di sicuro Istagram è tra quelli più utilizzati dai ragazzi. E’ una piattaforma online che, una volta registrati, ti permette di condividere foto, video e “storie” in tempo reale. L’idea è buona, ma si sta diffondendo un utilizzo sbagliato tra i giovani. In questo momento è di “moda” postare azioni e gesti pericolosi anche gli esperti di sociologia e psicologia, che cercano di sensibilizzare i ragazzi, attraverso il dialogo con gli esperi e attraverso gli insegnanti affinché facciano un uso consapevole di questo grande mezzo di comunicazione qual è internet. come, ad esempio, correre sulle rotaie, scen- V C Dante Alighieri dere da una macchina in movimento, con in sottofondo la canzone “in my feelings” e bal- largli accanto, tutto per avere un like. 5

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RUBRICA e TRADIZIONI Durante queste prime settimane di gennaio, a scuola abbiamo parlato del folklore campano. Abbiamo letto, insieme alla maestra, varie storie, riti e filastrocche che mi hanno tanto incuriosito. E una in particolare, che mi ha fatto addirittura ridere! Forse perchè scritta in dialetto napoletano, che quasi non si capiva quando leggeva la maestra, e il suono delle parole mi divertiva tanto. Parlo , in effetti di un detto che si riferisce alla festività della Candelora che cade il 2 Febbraio, e dice: a' Cannerola vierno è fora! risponne San Biase: vierno mò trase, - dice a vecchia dint à tana...nce vò n'ata quarantana! Cant' ò monaco a rind o refettorio- tann' è estate a Sant'Antonio! " Anticamente si pensava che con la benedizione delle candele, la Candelora portasse via anche l'inverno, ma oggi che la scienza ha fatto grandi scoperte cio' è rimasto solo come ricordo e in questa data viene festeggiata dalla chiesa la presentazione di Gesù al tempio. A dire il vero, tante cose sono state dette, anche riguardo a riti "magici" che allontanavano il "malocchio" dalle persone, e che rendono la Canderola, una ricorrenza un pò misteriosa. Sono contenta, però, di aver conosciuto usanze che risalgono ai miei antenati e di cui prima non avevo mai sentito parlare! LO SPORT APPROFONDIMENTO CON L’INGLESE Quale origine ha la parola “sport”? Sport è una parola inglese (apparsa nel 1532) che significa divertimento. La parola è a sua volta un’abbrevia- zione dal francese antico della voce “desport”, da cui derivano lo spagno- lo “deporte”... e l’italiano “diporto” (svago, diverti- mento, ricreazione). La voce inglese sport e il suo aggettivo sportivo sono poi entrati in Italia nel XIX secolo, attraverso il francese sport (1828) e sportif (1862). In origine la parola significava divertimento gratuito, oggi invece indica quell’insieme di gare ed esercizi fisici individuali o di gruppo che vengono praticati per svago, ma anche per competizione e intorno al quale può esserci un gros- so giro di affari. LE TRADIZIONI E IL FOLKLORE CAMPANO Ciao, sono Lavinia Cerrone e frequento la classe V a S. Antonio. Da alcuni giorni, insieme alla maestra, abbiamo letto molto sulle tradizioni della nostra regione e soprattutto del nostro territorio. Dopo varie letture e ricerche sull'argomento abbiamo visto che non sono tante le tradizioni ancora in uso al giorno d'oggi, così vi parlerò di una tradizione che ricorre in questo periodo e che mi ha molto incuriosito. E' una ricorrenza che si festeggia il 2 Febbraio: la Candelora. Nell'antichità i seguaci dei riti magici usavano fare delle magie contro il "malocchio"; con l'arrivo del cristianesimo, questo giorno, viene messo in relazione alla benedizione delle candele prima di portarle in processione. Gli stessi ceri in passato venivano portati a casa e si riutilizzavano in varie occasioni: durante le piogge copiose, nell'assistenza di una persona malata, in caso di epidemie, nell'attesa di qualcuno momentaneamente assente o, in segno di devozione cri- 2 febbraio festa della candelora stiana. Poi è sempre stata legata alla fine dell'inverno e alla tan- to attesa primavera. Infatti uno dei detti più famosi espressi in dialetto napo- letano cita proprio il giorno della Candelora come l'ulti- mo giorno d'inverno e lo "sbocciare" dei frutti della ter- ra. Inoltre sempre come festa religiosa, il 2 febbraio la chie- sa celebra la presentazione di Gesù al tempio, ed è anche vista come festa della purificazione di Maria, perché ca- de esattamente quaranta giorni dopo il 25 Dicembre. Naturalmente oggigiorno vive ancora e soltanto la festa religiosa, visto i grandi progressi che l'uomo ha fatto in campo scientifico, e che rendono privo di significato ogni rito "magico" o" pagano" che dir si voglia. Classe 5 A S.Antonio Sport meno praticati……Particolari e speciali MAI SOTTOVALUTARE GLI SPORT SCONOSCIUTI Alla scoperta degli sport meno conosciuti. Praticare lo sport è la cosa più bella che ti possa capitare, ti fa divertire, emozionare e anche stancare!!! Lo sport è importante per tutti in particolare per i giovani perché impegna il corpo e la mente e crea rapporti con gli altri, aiuta a liberarci e a sfogarci. Come dicevano i nostri antenati greci “Mens sana in corpore sano“ Gli sport sono tanti, come si evince dall’indagine fatte nelle nostre classi. tra i tanti sport abbiamo notato che ci sono i cosiddetti SPORT MINORI o NOBILI poiché praticati in passato da ricchi, nobili e cavalieri : SCHERMA: sport duro, pesante , di resistenza e tattica . PATTINAGGIO fa bene ai muscoli, alla postura della schiena, propedeutico all’equilibrio, anche se è un po’ stancante. EQUITAZIONE…….“Dovete sapere che in questo sport si usa un muscolo che non si usa in nessun altro sport: il muscolo interno della coscia”. Questo è uno sport particolare perché c’è il contatto con il cavallo che ci arricchisce ed emoziona; quando si cavalca, non solo bisogna essere sincronizzati con il cavallo ma soprattutto avere fiducia uno dell’altro. Ci sono momenti speciali con il proprio cavallo soprattutto quando lo si pulisce, lo rimetti nel box gli cambi i ferri agli zoccoli, lo spazzoli e se è stato bravo gli dai uno zuccherino. Quando cavalchi è come se stessi ballando con il tuo cavallo, e devi oltre a lasciarti andare alle emozioni, essere attenta perché non si possono prevedere le sue reazioni . HIP HOP è un movimento culturale nato nel 1973 cuore del movimento è stato il fenomeno dei BLOCK Party : Feste di strada dove i giovani afro americani e latino americani interagivano suonando, ballando e cantando. BOXE La prima cosa che miei istruttori mi hanno insegnato è stato il rispetto verso l’avversario. Dal primo giorno mi hanno trasmesso la loro passione verso questo sport e oggi posso dire di essere felice di ciò che faccio . KICK BOX non è come la Box ma è tutt’altro perché bisogna stare attenti e sapere quando dare un calcio o un pugno KicK box significa “Calcio e pugno” (perché a differenza della boxe qui si danno anche calci laterali , frontali, ginocchiate) Nel praticare il mio sport ho imparato l’aggregazione tra i ragazzi nel fare sport. KARATE come tutti gli sport non deve essere preso con leggerezza perché, come ogni iniziativa intrapresa , deve essere un impegno costante. Chi pratica uno sport è un bambino molto fortunato. (Frase scritta dal nostro compagno Emanule Antonio Valerio ) 6

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L’OSPITE Dalle pagine del “ Gobbo di Notredame” alle note di “Quando” MARIO CRESCENZO SI RACCONTA... La ricchezza umana ….Un tuffo al cuore nel passato…ritorno nelle aule della scuola Dante Alighieri Noi alunni delle classi 5^ A-B dell’ I.C. Sant Antonio di Pontecagnano, il giorno 18 dicembre 2018 abbiamo intervistato Mario Crescenzo (uno dei componenti del gruppo vocale NERI PER CASO) per la fase conclusiva del progetto “LIBRIAMOCI”. Noi, inizialmente abbiamo letto il libro “IL GOBBO DI NOTREDAME” di V.HUGO, successivamente abbiamo invitato due mamme a leggere con noi i momenti più significativi ma la cosa che ci ha reso immensamente felice e’ stato l’incontro con Mario Crescenzo, zio della nostra compagna di classe FEDERICA. Dall’intervista, bombardato da domande di varia natura, siamo venuti a conoscenza che il gruppo è nato nel 1989 . Abbiamo capito che il nome “Neri per caso” è stato dato per il loro abbigliamento (lupetto e jeans neri) nome che gli è stato dato da Claudio Mattone. Intervista a Mario Crescenzo. Che ricordo hai delle tue maestre? Ho frequentato la scuola DANTE ALIGHIERI, la vostra stessa scuola, è stato bellissimo ritornarci dopo tantissimi anni. La mia classe si trovava all’ultimo piano e ricordo il mio maestro SEBASTIANO ZAMBRANO (amava molto la musica), ricordo ancora il brano che cantavamo insieme ai miei compagni scendendo dalle scale…“QUEL MAZZOLIN DI FIORI”. La famiglia che ruolo occupa nella tua quotidianità? La Famiglia ha per me un valore importante, fondamentale. Io sono il quarto di cinque figli, ho tanti zii e cugini …Famiglia e’ anche la mia BAND…stiamo insieme da più trent’anni , oltre all’amicizia c’è un legame di parentelasangue DIEGO E CIRO CARAVANO sono fratelli … Alcuni pensano che la musica sia rumore, altri parole ritmate, per altri semplice esibizione, per te che cos’è la musica? Bella domanda e se mi permetti la porto via con me (che onore!). La musica alcune volte è rumore, chi di voi ha sentito parlare del METAL E ROCK e dice che lui la musica è il giusto equilibrio di rumore-esibizione e parole ritmate che in inglese si chiama SCRATCH e sa anche che i kraftwerk sono stati i primi a fare esempi di musica elettronica…. Quando e come è nata la canzone “Quando”? Il brano QUANDO è nata 1995 perché avendo vinto in quell’anno IL FESTIVAL DI SANREMO erano il gruppo più rappresentativo. Cantata in tutto il mondo da grandi. in America Latina c’è stato LUIS MIQUEL. La canzone ha vinto qualche premio? Il testo QUANDO ha ricevuto un riconoscimento importante il TELEGATTO dalla testata giornalistica TV SORRISI E CANZONI. Con le nostre maestre ,abbiamo fatto l’analisi del testo in occasione del progetto Libriamoci, ed è emerso che si parlava di diversità . Che cos’è la diversità per te? DIVERSITA?!? Per me è una cosa importante …se fossimo tutti uguali l’universo sarebbe noioso enon esisterebbero i paragoni (MARIO ci ha espresso questo suo pensiero partendo da un oggetto borsello) Più volte nella canzone si legge “Quando saremo ricchi di sentimenti, umanità e umiltà”, che valore hanno nella tua vita? Ragazzi, questi sono valori importanti ,fondamentali … Ricordate che nella vita bisogna essere gentili e sensibili con le persone. Oggi non sei ancora un papà, se noi fossimo tutti figli tuoi…. Scherzooo, che cosa diresti a tuo figlio che ascolta la tua canzone, per spiegare il senso della strofa finale in cui si legge …” Quando, quando, chissà”? In un certo senso io mi sento il vostro papa’, potreste essere ,vista l’età, tutti miei figli . Ricordatevi che… non si deve avere tutto e subito, ma bisogna aspettare il proprio turno …..si deve avere rispetto e cura di se stessi e degli altri. …Quando …quando …chissà dovrebbe essere una filosofia Classi 5 A-B Plesso Dante Alighieri

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Redazione Proff.: Lina Petolicchio Alfonso Palumbo Rosario Viscido Daniela Brogna Alunni Classi Quinte Primaria: Arianna Marmo Cicalese Martina Plesso Corvinia Amoroso Agostino Musto Giulia Maria Plesso Rodari Marianicole Sarno Daniele Marra Plesso Dante Alighieri D'auria Mariavirginia Procida Davide Plesso S. Antonio Crudele Annapiera Di Muro Giulia Plesso Dante Alighieri Erra Laura Annunziata Carmine Plesso Dante Alighieri Santoro Angelica Di Pietro Vincenzo Plesso Campo Sportivo icpontecagnanosantantonio.edu.it

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