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boratori la ia r anno 7 n.3 marzo 2010 no ferraris news no eri pom dia all interno viaggioinfrancia p.2-3 teatrop.4 storiep.5 storiedinevep.6 marcovaldop.7 ominip.8-9 ccrambientep.10 attualitàp.11 emozionip.12 vaiggip.13 museop.14 migrantip.15 cinemap.16 evoluzionep.17 haitip.18 micetteemicioni p.19 cucinap.20 futurop.21 orienteeringp.22 augurip.23 fatticosìp.24 direttore alessio martinelli vicedirettori giorgia barbieri e manuel longagnani redattori responsabili di classe alessia plamisano lorenzo zanasi alice fiorini miriam elfath martina canovi imma nunziato elia de rosa enrico mancini carlotta goldoni chiara mezzani veronica di matteo gabriele messori nour aboumerhi giacomo luppi federico carrozzo giada rodà agar shehata sara ingrosso francesca lazzaroni anastasia alfano fabio poren emilio ruini giada vaccai ludovico riccioli martina draghin emanuele licciardi martina mantovani silvia girardi greta fiorini francesca marzoli inredazione due autrici/attrici congolesi protagoniste di un coinvolgente spettacolo per ragazzi al comunale a pag 4 col il 22 marzo partecipate alla fes ta dell aria tutti a scuola a piedi o in bicicletta ridiani ni legato tutti i laboratori pomeridiani gestiti dai genitori minuto per minuto dalla francia per chi c è stato e per chi ci andrà dieci diverse attività più di trenta genitori nonni ed esperti del cna a condurli 120 adesioni questi sono i numeri dei laboratori che da febbraio ad aprile saranno attivi a scuola tutti i mercoledì dalle 14,30 alle 16,30 cucina falegnameria circuiti elettrici videoripresa scacchi legatoria cucito e uncinetto orologi imbianchino e bicicletta sono le attività in cui ci stiamo cimentando sarà prodotto un video per documentare tutta l attività altre foto alla pagina web della scuola finalmente è arrivato il momento che tutti aspettavamo lunedì 11 gennaio 2010 verso le sei e mezza siamo partiti per cap d ail un piccolo paesino francese a pochi chilometri dalla frontiera eravamo tutti molto ansiosi di vivere un esperienza che nessuno di noi aveva mai provato il viaggio è durato circa cinque ore e alle 12.30 siamo arrivati a eze noto per la fabbrica delle profumerie fragonard siamo subito entrati nella fabbrica in cui c era un odore molto buono di essenze e aromi lì una signora ci ha spiegato come vengono prodotti i profumi le creme e i saponi segue a pag 2 teatro laborano ai laboratori pome
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no ferraris no news anno 7 n.3 marzo 2010 pag 2 francia il viaggio una gita e tanti ricordi nel primo pomeriggio abbiamo visitato eze un paese di origine medievale arroccato su una montagna dalla quale si potevano ammirare meravigliosi paesaggi finita la visita ci siamo recati a le centre méditerranéen d etudes françaises cmef il luogo in cui abbiamo alloggiato il centro ci ha fatto subito una buona impressione e dopo aver mollato le valigie nelle camere ci siamo incamminati verso il mare la spiaggia non era molto vicina ma stando in compagnia e chiacchierando ci siamo divertiti lo stesso il mare è stupendo pulito limpido e il paesaggio del tramonto lo rendeva ancora più incantevole il ritorno è stato una passeggiata panoramica rinchiusa tra le montagne e il mare la sera dopo cena gli animatori del posto ci hanno preparato delle deliziose crêpe dal giorno seguente sono cominciati i corsi di francese di tre ore e mezza durante i quali abbiamo approfondito le conoscenze già acquisite a scuola dopo pranzo ci siamo spostati a monaco per visitare il museo oceanografico monaco è una città situata in una zona collinare con la vista sul mare il museo è composto da una parte in cui sono posti gli acquari e un altra parte in cui ci sono scheletri di animali preistorici e riproduzioni di altri animali negli acquari ci sono tante varietà di pesci da squali a tartarughe da pesci pagliaccio a pesci farfalla che con i loro vivacissimi colori creano effetti incredibili e sono una meraviglia sopra all edificio c è un enorme terrazzo dal quale si vede il porto dove sono ormeggiati lussuosissimi yacht le montagne e tutte le case di monaco in seguito siamo andati a vedere il palazzo grimaldi e il centro di monaco la sera invece un prestigiatore francese ci ha intrattenuto con un divertente spettacolo di magia il mercoledì abbiamo ripetuto i corsi mattutini mentre al pomeriggio ci siamo recati a vallauris per vedere la cappella la guerra e la pace e il museo delle ceramiche di picasso in seguito ci siamo trasferiti in un altro borgo medievale chiamato st paul dove abbiamo potuto camminare liberamente facendo shopping dopo cena c è stata la discoteca organizzata dagli animatori con musica di vari generi sia veloce che lenta il giovedì abbiamo partecipato all ultimo corso poi abbiamo visitato un altro museo di picasso la gioia di vivere ad antibes anche lì abbiamo fatto un giro per il paese quando camminavamo per le strade abbiamo provavato una sensazione del tutto nuova poiché è strano sentirsi stranieri anche perché non siamo tanto abituati a viaggiare la sera c è stato un quiz musicale a gruppi e ancora la discoteca come quella della sera precedente tutto era andato al meglio e invece proprio l ultimo giorno siamo stati colpiti da un virus gastrointestinale che ha costretto cira venti ragazzi a rinunciare alla visita del museo di marc chagall a nizza oltre al museo il messaggio biblico di chagall abbiamo percorso tutta la promenade des anglais il ritorno verso modena non è stato tutto rose e fiori proprio per le persone che non stavano bene ma i ricordi di questa gita saranno indimenticabli e sempre emozionanti il tempo ci ha sempre assistito le temperature sono state buone e la pioggia è arrivata solo il giovedi ma molto insistente in questi giorni abbiamo snche avuto l opportunità di conoscere nuovi professori della scuola con i quali siamo riusciti a instaurare un buon rapporto siamo ritornati che eravamo molto stanchi e il giorno seguente nella mia classe eravamo soltanto in otto e stato fantastico francesca marzoli 3°f museo marc chagall nasce a vitebsk bielorussia il 7 luglio 1887 da una modesta famiglia di religione ebraica di stretta osservanza affascinato dall arte occidentale di cézanne e matisse nel 1910 decide di trasferirsi a parigi tutti i suoi dipinti rappresentano scene della bibbia perché secondo lui è la più grande fonte di poesia di tutti i tempi il museo nazionale messaggio biblico si trova a nizza e ospita un insieme di opere che marc chagall realizzò su temi biblici e donò allo stato francese nel 1966 si trova in francia perché lì chagall dice di essere nato per la seconda volta ed è vissuto a lungo a sinistra dell entrata del museo si apre una sala che ospita mostre temporanee in fondo a questa sala si trova l auditorium del museo notevole per le sue vetrate che illustrano la creazione del mondo in questo auditorium vengono dati concerti di musica moderna e contemporanea e conferenze il museo offre una prima sala che raggruppa 12 dipinti di grande formato che illustrano i primi due libri dell antico testamento la genesi e l esodo le rappresentazioni furono appese alle pareti dallo stesso marc chagall perché voleva privilegiare il rapporto di colori tra i quadri piuttosto che l ordine del racconto biblico la seconda sala di forma esagonale un po più piccola raggruppa 5 dipinti sul marc chagall tema del cantico dei canticia.t sono tutti dipinti nella tonalità del rosso per questo sono i più lirici e i più personali nell insieme del messaggio biblico il grande mosaico costruito da chagall apposta per il museo si riflette sugli specchi d acqua ed evoca il profeta elia sul suo carro di fuoco e aggiunge i dodici segni dello zodiaco per raffigurare il tempo due opere di chagall che mi sono molto piaciute sono la creazione dell uomo e abramo e i tre angeli la creazione dell uomo è il quadro più colorato di tutto il museo perché raffigura un momento di festa la nascita di un essere molto importante per la storia della terra l uomo appunto il quadro di abramo e i tre angeli sembra molto semplice ma chagall lo rende originale mettendo in alto a destra l episodio successivo della bibbia in una specie di bolla la composizione rappresenta l annuncio della nascita del figlio di abramo e sara che sono molto stupiti perché è strano avere un figlio alla loro età caterina cigarini 3^h
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no ferraris no news anno 7 n.3 marzo 2010 -pag 3 francia il viaggio il museo oceanografico a monaco il museo oceanografico a monaco è stato inaugurato nel 1910 per volere dei regnanti È situato sulla costa ed è articolato su 4 piani con più di 90 vasche nelle quali sono situate tantissime specie di pesci coralli e altri abitanti marini squali meduse nautilus razze pesci pagliaccio pesci palla granchi ricci di mare murene scorfani aragoste pesci argento e ancora una tartaruga marina coralli fosforescenti pesci balestra pesci scorpione pesci farfalla cernie enormi anguille da giardino e anche stelle marine le vasche sono in plexyglass spesso dai 2-3cm a 35cm per le vasche più grosse e in ognuna vengono ricreati gli habitat naturali dei pesci che ci stanno ma non è finita qui al primo piano c è un enorme scheletro può sembrare una riproduzione ma poi ho scoperto che è un enorme scheletro di balena che si era spiaggiata sulle coste francesi si poteva anche guardare dall alto grazie a un soppalco tutto intorno ci sono delle bacheche che contengono animali marini sotto formalina oppure impagliati conchiglie fossili marini e lo scheletro di un delfino nell ultima sala trovano posto vari modelli di navi riprodotte nei minimi particolari il primo sottomarino costruito in legno e funzionante vari strumenti per le navi e una perfetta riproduzione di un laboratorio a grandezza naturale infine all ultimo piano c è una terrazza da dove si può ammirare tutta la città di monaco dall alto insomma è stato molto bello è un ottimo museo che ti lascia a bocca aperta e ti fa capire quanto è importante il mare nella sua fragilità federico belelli 3°h francia impressioni di viaggio dopo un lungo periodo di attesa la partenza per la francia è arrivata alle sei e mezza tutti stanchi ma contenti ci troviamo nel parcheggio per una lunga settimana di divertimento in compagnia saliti sul pullman stabilite le regole e il programma della giornata ognuno prende il proprio posto e in poco tempo la distanza dai nostri genitori aumenta sempre più dopo tante ore di viaggio e di stanchezza passiamo il confine con l italia ed eccoci in francia due caratteristiche diverse costituiscono il nuovo paesaggio da una parte esso è caratterizzato dalle alte montagne e dai rigogliosi boschi dall altra dall immensa estensione del mare che mette in risalto questa grande differenza per noi nuova la nostra prima visita è alla famosa profumeria fragonard dove abbiamo la possibilità di comprare un profumo a prezzi favorevoli dopo un ultima ora di viaggio arriviamo al centre méditerranéen dove trascorreremo cinque giorni sistemati i nostri bagagli nelle camere ci ritroviamo guidati dal responsabile del centro nell anfiteatro nel quale ci raccomandano le regole da seguire successivamente con grande curiosità ci rechiamo in una piccola baia raggiunta la riva formata da tanti sassolini cominciamo a fare foto al panorama costituito dal bellissimo tramonto che appare di fronte ai nostri occhi arrivata l ora del ritorno al centro ci accomodiamo nella caffetteria per una cena costituita da nuovi e diversi sapori la serata trascorre in fretta fra risate e giochi divertenti e si conclude con il ritorno di ognuno di noi nella propria camera l emozione di dividere la stanza con gli amici ci fa dormire solo poche ore e rende le nostre serate più divertenti i giorni successivi sono passati velocemente con risate e qualche rimprovero ma alla fine tutte le attività svolte hanno reso le giornate indimenticabili francesca cerè e martina lolli che mi hanno colpita un luogo cioè monte carlo nel principato di monaco bel paesino riccamente costruito e caratterizzato da un porto turistico che ospita dalle più piccole barche alle grandi imbarcazioni lussuose giunti lì per prima cosa abbiamo visitato il museo oceanografico scoprendo e ammirando le diverse specie di pesci tropicali alloggiati nelle varie vasche È stato inoltre interessante visitare le rimanenti sale del museo e scoprire gli animali preistorici che popolavano i mari e gli oceani tanto tempo fa lasciando il museo ci siamo prima diretti verso la splendida cattedrale che abbiamo avuto modo di visitare anche internamente e successivamente abbiamo fatto una passeggiata approfittandoneper comprare souvenir e cartoline per le nostre famiglie camelia cirimbei 3°g se ogni anno come ben sapete cari ragazzi tutte le classi terze compiono un viaggio di istruzione tra le tre classi che sono partite per prime quest anno assieme alla terza f e h ci siamo ritrovati anche noi la mitica terza g ora potrei raccontarvi tutto sull esperienza vissuta ma ho paura che non basterebbero i fogli che ho a disposizione e che la penna si consumerebbe completamente in più un articolo troppo lungo potrebbe diventare assai noioso insomma tutto tranne che divertente per questo motivo ho scelto solo uno dei tanti argomenti la serata di mercoledì 13 gennaio è stata molto speciale ma rata disco soprattutto bella infatti in quella sera non ci sono state le crêpe o solo lo spettacolo di magia come nelle altre due sere ma la discoteca per me era la prima volta forse lo era per quasi tutti noi e rimasi di stucco quando vidi le luci psichedeliche e il riflettore tipico dell ambiente della discoteca per un momento mi sono sentito grande ascoltare la musica house era bellissimo all inizio non riuscivo a muovermi mi sembrava di stare in un mondo fantastico ma a poco a poco seguendo il ritmo della musica incominciai a ballare facevo passi che non sapevo fare mi stavo scantenando era la musica a farmi fare tutto ciò mi sono divertito veramente tanto quella sera sicuramente non era una discoteca di riccione a l esperienza provata e le emozioni vissute mi hanno portato al settimo cielo È stata un esperienza indimenticabile!
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no ferraris no news anno 7 n.3 marzo 2010 pag 4 teatro due autrici/attrici congolesi protagoniste di un coinvolgente spettacolo per ragazzi al comunale un paese di stelle e sorrisi lo spettacolo che ho visto con la mia classe il 19 febbraio parla di una storia d emigrazione di una donna africana che lascia il proprio paese il congo per partire per l europa così facendo lascia tutto ciò che le è caro il paese la casa ma soprattutto la figlia questa vicenda è molto drammatica poiché il legame tra madre e figlia viene spezzato viene vissuto in modo molto parziale da lontano questa lontananza è rappresentata attraverso lettere che simbolicamente si lanciano come aeroplanini di carta sul palcoscenico prima di partire la madre essendo molto preoccupata rivolge alla figlia molte raccomandazioni promesse e consigli fra cui quello di studiare molto poiché è l unico modo per avere un futuro la figlia judith in quei momenti sogna vuole conoscere nuove realtà le piacerebbe andare a visitare qualche capitale europea poiché ama la geografia e vorrebbe tanto rivedere la sua mamma il tempo passa e judith a poco a poco sta perdendo la speranza ella si sfoga con la madre attraverso le lettere dicendole che non ha mantenuto le promesse la madre capendo la situazione economica in cui si trova cerca di consolarla e rassicurarla raccontandole le vecchie storie di quando era piccola per fortuna la storia si conclude con un ricongiungimento molto significativo in questa storia ho potuto notare la simmetria che vi è fra madre e figlia da una parte l inaspettata scoperta della dura vita in italia i disagi e le difficoltà incontrate dalla madre in un paese tanto diverso e così nuovo dall atra la sofferenza l impossibilità di vivere in un luogo così devastato da guerra e povertà un paese così ricco di stelle e sorrisi ma anche tanto difficile e crudele la madre racconta lo stupore alla vista della neve judith ancora di soldati e dell immensa voglia che ha di rivederla lo spettacolo mi è piaciuto molto per diversi motivi È stato interessante vedere una vera storia d emigrazione incentrata sul tema degli affetti spezzati poiché è un argomento molto importante da conoscere e capire soprattutto in questi tempi mi è piaciuto anche perché il gioco scenico è veramente spettacolare costituito da elementi semplici metaforici dal sincronismo delle azioni per capire i diversi ritmi di vita ma anche le diverse lingue parlate la musica i balli i miti narrati i gesti della vita quotidiana infatti nel complesso è uno spettacolo dal forte impatto emotivo È stata un esperienza del tutto nuova che mi ha interessato e coinvolto molto al punto che mi sembrava di vivere quella storia in prima persona di essere in mezzo a loro una sensazione stupenda manuel duca 3 a g merenda teatro e una corsa sotto la pioggia adoro questo genere di finali sono davvero commoventi insomma mi toccano il cuore non c è niente di più bello che vedere una madre e una figlia che dopo molti anni finalmente si rincontrano questo è stato uno dei principali argomenti sul quale abbiamo discusso nella passeggiata sotto la pioggia per ritornare a scuola all inizio devo ammettere che io stessa non avevo capito il senso del finale ma dopo essermi confrontata con i miei amici mi sono resa conto che aveva un grande significato ricco di emozioni e sensazioni tutto è iniziato questa mattina ero sconvolta in quanto fuori pioveva e c era uno sciopero dei mezzi pubblici quindi non solo sarei dovuta andare a teatro a piedi ma in più mi sarei tutta bagnata non ci mettemmo molto ad arrivare a teatro sinceramente pensavo molto peggio e poi non faceva freddo menomale poco dopo esserci seduti a teatro le luci si spensero gradualmente finche non iniziammo a sentire una lieve musica di sottofondo e con un filo di luce si poterono intravedere due donne non credo che adesso in questo momento vi racconterò tutta la storia anche perché diventerebbe un racconto alquanto noioso ma proverò a fare una breve trama la madre di judith parte per l europa dove inizia a frequentare una scuola per imparare l italiano e fa la domestica nel frattempo sua figlia vive la guerra che c era a quel tempo in congo l unica cosa che le tiene legate sono le lettere che si spediscono in continuazione ora sì posso ammettere che è valsa la pena fare quella camminata sotto la pioggia perché ho potuto capire cosa si prova a stare lontani per tanto tempo dalla propria famiglia e spero con tutto il cuore di non trovarmi mai in una situazione simile simona capristo 3 a g la rondine in volo vi sto per raccontare la mia storia mi chiamo daniela settanni e sono una rondine curiosa che ha iniziato un lungo viaggio con dei nuovi amici all inizio del nostro viaggio eravamo delle rondini solitarie perché non ci conoscevamo ma giorno dopo giorno grazie al nostro capostorno tiziana e alla mia curiosità sono riuscita a conoscere giulia francesca chiara martina serena sara claudia alessio francesco,andrea juli roberto ecc tutti insieme affronteremo queste nuove avventure che ci porteranno scoprire nuove sensazioni e nuove avventure daniela settanni 1 ° a chi lo dona non dura che un istante ma il suo ricordo è talora eterno nessuno è così ricco da poterne fare a meno nessuno è così povero da non poterlo dare crea felicità in casa è sostegno negli affari è segno sensibile dell amicizia profonda un sorriso dà riposo alla stanchezza nello scoraggiamento rinnova i coraggio nella tristezza è consolazione d ogni pena è naturale rimedio ma è bene che non si può comprare né prestare né rubare poiché esso ha valore solo nell istante in cui si dona e se poi incontrerete talora chi non vi dona l atteso sorriso siate generosi e date il vostro perché nessuno ha tanto bisogno di un sorriso come chi non sa darlo agli altri daniela settanni 1^a un sorriso non costa nulla e rende molto arricchisce chi lo riceve senza impoverire valore di un sorriso
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no ferraris no news anno 7 n.3 marzo 2010 -pag 5 storie gli strani oggetti c erano una volta quattro bambini che prendevano sempre in giro un loro compagno di classe di nome giovanni lui che non ne poteva più andò da suo zio che era un mago e gli raccontò tutto terminata la storia zio mago trasformò i quattro bambini i cui nomi erano elisa a elisa m matteo ed enrico in oggetti scolastici elisa a si trasformò in bianchetto elisa m si trasformò in evidenziatore matteo si trasformò in forbici enrico si trasformò in biro questi oggetti però avevano ancora mani volto e piedi giovanni li catturò e tutti i giorni li usava senza pietà a più non posso un giorno forbici riuscì a liberarsi bucando l astuccio dove giovanni li teneva prigionieri purtroppo il bimbo si accorse della fuga e prese a inseguirli bianchetto allora sbianchettò sul pavimento facendo scivolare giovanni i quattro amici si incamminarono verso la casa del mago per provare a convincerlo a farli ritornare bambini mentre camminavano incontrarono una rana che vedendoli parlare chiese loro cosa fosse accaduto biro che era bravo ad esagerare i fatti le raccontò la storia con qualche tragedia in più rana ascoltata la storia si commosse e decise di donar loro abilità speciali a bianchetto diede il potere di sparare palline appiccicose a evidenziatore quello di diventare invisibile forbici poteva volare e biro poteva correre velocissimamente provando i loro poteri per imparare ad usarli i quattro arrivarono alla casa del mago e dalla finestra sentirono ho vendicato mio nipote quegli stupidi oggetti possono tornare bambini solo sconfiggendomi ma io sono invincibile gli oggetti appena sentirono ciò si arrabbiarono e attaccarono il mago con furia bianchetto lo immobilizzò con le palline appiccicose evidenziatore diventato invisibile si mise dietro i piedi del mago e biro con ipervelocità lo spinse all indietro su evidenziatore appena il mago cadde forbici volò fino al lampadario e tagliò i fili per farglielo cadere addosso finalmente sconfitto il mago i bambini ritornarono a casa e ripresero la loro vita con una fantastica storia da raccontare elisa manai 1°f la sirena serenella c era una volta una sirena molto bella di nome serenella un giorno il figliastro della regina delle acque eric la vide e se ne innamorò perdutamente ma la matrigna non voleva che lui si sposasse perchè avrebbe perduto ogni potere sul regno così decise che quella notte i suoi tre servi sarebbero andati a rapire serenella e a rinchiuderla in una grotta insieme alla balena nera un mostro che terrorizzava da secoli il regno così quando la fanciulla aprì gli occhi si accorse di non trovarsi a casa sua e cominciò a esplorare il cunicolo sotterraneo improvvisamente le sembrò di vedere la luce dell uscita ma si accorse che erano due enormi occhi luminosi con la voce tremante disse balena balenella sotto il nero tu sei bella quindi aiuta serenella trasformandoti in un baleno del color arcobaleno la balena quando sentì queste parole diventò color arcobaleno e ringraziò la coraggiosa sirena per averle detto quelle parole così dolci e averle così tolto la maledizione che le aveva inflitto la regina delle acque intanto la sorella di serenella si era accorta della sua scomparsa e attaccò in ogni angolo della città marina dei cartelloni con scritto che la sirena era scomparsa il principe allora iniziò a cercarla la prima cosa che gli venne in mente fu che forse serenella fosse rinchiusa nella grotta con il mostro malvagio quando vi arrivò scoprì che la balena era diventata buona allora le chiese se avesse visto serenella lei rispose che se ne era andata da poco ed era terrorizzata perché non riusciva più a trovare la corrente per tornare a casa sua la balena gli disse di possedere un animale unico al mondo in grado di trovare serenella se lui fosse riuscito a uccidere la sua matrigna glielo avrebbe regalato eric chiese alla balena il motivo per cui dovesse uccidere la regina e lei gli spiegò tutta la storia allora eric organizzò un assalto al castello e uccise la sovrana poi tornò dalla balena che compiaciuta gli regalò un unicorno marino il quale seguendo il profumo della sirena serenella la trovò i due giovani si sposarono e regnarono per sempre felici e contenti martina garagnani deborah cattani andrea gavioli yaroslav kozak 1°f l omino di vetro c era una volta un omino di vetro di nome stecco tutti i suoi amici lo prendevano in giro perché era troppo sottile e magro e nessuno lo voleva mai appendere all albero di natale decise allora di andare da mastro vetraio colui che l aveva creato per farsi gonfiare come tutti gli altri suoi amici durante la sua lunga strada incontrò un vecchio che desiderava tanto avere un figlio magro e gentile e invitò stecco a pranzare con lui stecco non si fermò solo per il pranzo ma rimase con il vecchio una settimana perché anche lui gli si era affezionato stecco si ricordò però che doveva riprendere il viaggio e lasciò il vecchio dopo tanto viaggiare era arrivato finalmente al portone di mastro vetraio bussò e ribussò finalmente mastro vetraio si affacciò alla finestra si guardò intorno e vide in basso in basso stecco che lo stava fissando un po terrorizzato mastro vetraio lo fece entrare e gli chiese cosa voleva l omino di vetro gli rispose che voleva diventare come tutti gli altri omini bello gonfio il vetraio però gli propose un alternativa ti piacerebbe diventare invece come un bambino l omino era molto indeciso perché se fosse diventato un bambino sarebbe potuto diventare il figliolo del vecchio che aveva incontrato mentre se fosse diventato come tutti gli altri omini di vetro belli gonfi non lo avrebbero più preso in giro non sapeva cosa scegliere dopo aver riflettuto si decise voglio diventare come un bambino e allora mastro vetraio lo prese e lo modellò come un bambino felice stecco corse dal vecchio che fu molto contento di avere finalmente un figliolo anche se di vetro elisa manai 1°f
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no ferraris no news anno 7 n.3 marzo 2010 pag 6 storie di neve la mia città smarrita nella neve domenica 31 gennaio accadde proprio questo cioè la mia città diventò piena zeppa di neve appena alzata andai a fare colazione come tutti i giorni ma appena guardai dalla finestra vidi tutto sommerso dalla neve non avendo messo gli occhiali non vedevo ancora bene allora li andai a prendere e appena li indossai vidi un bellissimo paesaggio pieno di neve dopodichè pensai di andare giù a giocare ma decisi di attendere la fine di quella specie di bufera così intanto avrei finito anche i compiti dopo un ora andai giù a giocare con mio padre per divertirmi un po arrivati giù prendemmo la slitta per andare su una collinetta a slittare e anche a giocare a palle di neve ma ci accorgemmo subito che non era il momento giusto per slittare la neve era troppo soffice alla fine andammo a fare un pupazzo di neve e ci divertimmo molto beatrice pileggi 1°h la citta smarrita nelle neve domenica mattina per svegliarmi mio papà mi ha detto se volevo vedere tanta neve sono andata in sala e dalla finestra ho visto tantissima neve che già aveva coperto la strada e che cadeva dal cielo ero felicissima quando abbiamo finito colazione ci siamo messi la tuta da sci e gli scarponi da neve e siamo usciti e la prima cosa che ho notato è stata che non c erano rumori c era silenzio subito dopo io ed i miei fratelli abbiamo iniziato a giocare ci siamo buttati in mezzo alla neve e abbiamo giocato a palle di neve nel frattempo ho proposto di andare a vedere quanta neve c era nella mia scuola appena ho visto che era tutto bianco ho detto ai miei genitori che il giorno seguente non sarei andata a scuola rincorrendoci e facendo a palle di neve siamo arrivati fino alla casa dei nonni ed abbiamo visto il nonno che puliva la sua macchina con una scopa siamo andati su in casa dai nonni e abbiamo chiesto alla nonna se ci dava un bicchiere d acqua perché avevamo tantissima sete abbiamo fatto anche una doccia e ci siamo fermati per pranzo anche perché stava arrivando la zia con il suo fidanzato e volevamo stare tutti insieme alla fine del pranzo abbiamo deciso di andare alla fiera di san geminiano abbiamo guardato le bancarelle ma non abbiamo comprato quasi niente e siamo andati in duomo in chiesa c era veramente tanta gente ma siamo riusciti a vedere il santo usciti dalla chiesa abbiamo deciso tutti quanti di prenderci una bella crêpe e siamo ritornati a casa arrivati a casa abbiamo guardato il televideo di trc che diceva che le scuole sarebbero rimaste chiuse ed eravamo tutti contenti compresa la mamma perché non sarebbe andata a lavorare e stata una giornata bellissima ed indimenticabile perché siamo andati a letto tutti felici chiara tranchina 1°h domenica 31 gennaio la mia città era sommersa da un manto di neve bianca e morbida continuamente capitava che cominciasse di nuovo a nevicare le nevicate potevano anche essere lunghe molto lunghe la più lunga è avvenuta di mattina dopo essere stata a messa e aver fatto un abbondante colazione nella saletta parrocchiale le mie amiche ed io siamo uscite fuori a giocare e i nostri piedi sprofondavano in quella coperta soffice e fredda abbiamo giocato a palle di neve oppure ci siamo divertite sul ghiaccio cercando ovviamente di non cadere per noi questo si chiama divertimento dopo poco ci è venuto in mente di fare un pupazzo di neve allora ci siamo messe al lavoro e abbiamo iniziato a trascinare un palla di neve che passo dopo passo è diventata gigantesca dopo aver faticato e spinto tanto abbiamo sistemato la pesante palla sul terreno ma al posto di un pupazzo di neve c era saltata fuori una specie di torre di pisa perché penzolava passato un altro po di tempo siamo dovute andare a casa perché faceva molto freddo al pomeriggio sono tornata fuori a giocare con la neve insieme alle mie amiche al parco in via san giovanni bosco la giornata di san geminiano è stata veramente bella e indimenticabile domenica mattina mi sono svegliata alla sette per me era una domenica come tutte le altre cambiava solo una cosa quel mattino non dovevo prepararmi per andare a catechismo io di solito quando mi sveglio presto nella fascia oraria tra le sette e le otto quando i miei genitori e mio fratello dormono ancora faccio i compiti perché ho sempre il timore di non riuscire a terminarli in tempo per il giorno dopo poi invece mi resta un mezzo pomeriggio vuoto e ogni tanto mi annoio ma torniamo a bomba come dice sempre nelle lezioni di geografia la professoressa anna strozzi quel giorno non sentivo come le altre mattine il rumore delle macchine e ho pensato ma forse sto ancora sonnecchiando oppure dato che è la domenica di s geminiano sono rimasti tutti a letto boh chi lo sa quel mattino c era la tapparella giù come tutte le altre domeniche d altronde e c era molto buio però non volevo accendere la luce perché non volevo svegliare i miei che hanno la camera di fianco alla mia allora pian piano facendo molta attenzione a non fare rumore ho tirato la corda della tapparella che lentamente veniva su man mano che saliva vedevo sempre più la luce bianca e a bassa voce ho detto cos è il sole si è messo a fare luce bianca poi subito dopo ho pensato non sarà mica la neve e con la vaga speranza che fosse lei sempre facendo piano e con cautela rincominciai ad alzare la tapparella e una volta tiratala su tutta vidi la neve quei bellissimi fiocchi di neve che venivano giù candidamente silenziosamente rimasi senza fiato ed ero emozionantissima perché non avevo mai visto in vita mia così tanta neve dopo un po di tempo che ero ferma lì incantata ripresi a fare i compiti ma non c era verso di farli perché la neve era così bella da vedere che mi attraeva moltissimo allora misi via tutti i libri dei compiti e rimasi lì a guardare la neve affascinata quando si svegliarono i miei genitori diedi loro subito la bellissima notizia ma loro invece di essere contenti erano preoccupati perché il giorno dopo dovevano andare al lavoro invece quando lo raccontai a mio fratello fece salti di gioia era contentissimo e siamo corsi come due vedette a vedere quel paesaggio che stava per scomparire nel biancore della neve o meglio nel nulla il pensiero di non poter andare giù mi faceva venire da piangere ma dovemmo restare in casa martina accorsi 1°h segue pag 7
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no ferraris no news anno 7 n.3 marzo 2010 -pag 7 marcovaldo carta d identità di marcovaldo nome marcovaldo vive in città lavora come manovale uomo di fatica alla ditta sbav situazione familiare ha una moglie e sei figli situazione economica è piuttosto povero nota le cose uno dei bambini andava d ispezione della natura e non quelle della città sul tetto faceva appena capolino dal lucernario perché nel caso stessero tre versioni di una stessa storia a cura della 1^h per posarsi non si spaventassero poi tornava giù a dare le notizie 2 1 di ora in ora mai buone notizie marcovaldo volle andare a vedere lui stesso arrivato al lucernario guardò cauto sul tetto e gli parve di vedere il grano diminuito chiamò a rapporto domitilla e tutti i suoi figli e chiese avete visto per caso che i chicchi venivano meno i bimbi fecero sì ogni ora erano un po meno e michelino mi è sembrato di vedere un movimento prima e perché non lo avete detto perché non c era manco una beccaccia così dopo una bella ramanzina marcovaldo rispedì giù la famiglia e decise di restare in osservazione continua e allora con orrore vide una beccaccia posarsi tranquilla mangiare il grano e volare via ed ecco risolto il mistero del grano scomparso e delle beccacce libere si era asciugato il vischio salì sul tetto e quasi pianse quando vide un ultima beccaccia sfacciata posarsi e volarsene via dopo aver mangiato così raccolto il grano rimasto tornò rassegnato nel suo appartamento quella sera a casa di marcovaldo si mangiò la solita cena magra costituita da legumi in brodo gabriele messori 1°h storie di neve dalla pag precedente quella mattina quando mi svegliai mamma mi disse che stava nevicando ero felicissima io adoro la neve che bello sembravano milioni di farfalle bianche che delicate si posavano a terra ogni cosa era ricoperta da un soffice strato di candida neve ho aperto la finestra perché mi piace respirare l aria quando nevica sembra più pulita più fresca e sa di neve non si sentiva nessun rumore sembrava un po come quando stai sott acqua è una strana sensazione quando nevica tutto si trasforma i rumori sono più sordi ed il panorama muta il suo solito aspetto anche la luce è diversa abbagliante ha continuato a nevicare per tante ore e quando ha smesso la gente è scesa in cortile a spalare la neve per aprirsi un varco prima che venisse sera e gelasse tutto capisco che può essere un problema grosso la neve in città però è anche così bello e affascinante e poi noi ragazzini ci divertiamo da matti a fare a pallate di neve io e mia sorella abbiamo fatto una vera e propria battaglia e alla fine eravamo tutte bagnate papà che aveva appena finito di spazzare il cortile ci sgridava ma era così divertente e poi non ce l abbiamo mica tutti i giorni la neve fresca e soffice da tirarci addosso e anche se rimane per qualche giorno il freddo della notte la fa gelare e diventa troppo dura per poterci giocare mamma ci ha aiutato a fare il pupazzo di neve poi ci siamo sdraiate ed abbiamo fatto gli angeli il giorno dopo le scuole erano chiuse perché sulle strade si era formato del ghiaccio ed era meglio evitare di intasare il traffico mattutino anche questo può essere uno dei vantaggi della neve in città almeno per noi ragazzi nour aboumerhi 1°h un sogno tutto bianco quando mi svegliai la città era tanto silenziosa e non sapevo perché ma aprendo le finestre vidi la città che sembrava come se fosse stata sprofondata nella neve quella giornata per me è stata bellissima mi svegliai feci i compiti e poi scesi giù e mi buttai nella neve così formando un angelo tornai su tutta bagnata e dopo qualche tempo mi misi a guardare fuori dalla finestra nevicava con fiocchi bianchi accecanti sembrava che non smettesse più di nevicare fuori non c era anima viva quindi non c erano le macchine e non c era neanche gente per me quella giornata era stata un sogno bianco ed è cosi che l ho chiamata camelia pirvuta 1°h le notizie non erano mai buone una sera mentre erano a tavola a mangiare pasta e fagioli sentirono quattro versi di uccelli diversi allora marcovaldo pensò ah i beccaccini .domitilla invece pensò eh le anatre isolina invece pensò oh i colibrì e infine michelino pensò uh è arrivata la cicogna corsero tutti quanti sul terrazzo ma invece di trovare gli uccelli di cui avevano sentito i versi trovarono il signor wiligelmo sulla tettoia della casa opposta con tutta la sua famiglia che riproduceva i suoni degli uccelli con dei fischietti allora marcovaldo pensando che quei suoni avrebbero potuto richiamare gli uccelli prese tutti i soldi che aveva messo da parte e andò in armeria a comprare torce fucili e ricariche tornando a casa si appostò pronto a colpire era mezzanotte quando paolino iniziò a strillare guardando in cielo domitilla allora alzando lo sguardo verso l alto vide un anatra sorvolare la casa del signor wiligelmo anatra a babordo anatra a babordo marcovaldo al suo richiamo prese il fucile e cominciò a mirare all anatra ma proprio quando stava per sparare michelino urtò la gamba di marcovaldo che senza volere spostò la mira sulla gamba del signor wiligelmo e premette il grilletto a quel punto la signora wiligelmo iniziò a gridare disperatamente lei è un mostro un mostro ecco che cos è un mostro il povero marcovaldo dal terrore cominciò a saltellare qua e là per la tettoia fino a quando scivolò e sbatté la testa contro la ringhiera e cominciò anche lui a sanguinare allora domitilla cominciò a strillare contro la signora wiligelmo guardi che cosa ha fatto ha spaventato a morte il mio caro marito il vigile tornaquinci sentendo uno sparo e subito dopo delle grida corse fino al palazzo di marcovaldo e vide due donne strillare una testa sanguinante e una gamba anch essa sanguinante non gli rimase che chiamare le ambulanze per portare i due all ospedale un po contento che nessuno dei bambini si fosse fatto male 3 uno dei bambini andava d ispezione sul tetto faceva appena capolino dal lucernario perché nel caso i piccioni stessero per posarsi non si spaventassero poi tornava giù a dare le notizie le notizie non erano mai buone in quel giorno la famiglia di marcovaldo era tutta tesa tranne la vicina di casa signora camilla che era all oscuro di tutto alla mattina la signora camilla andò a stendere e disse che sporco sarà meglio pulire prese la scopa pulì e poi stese il bambino sempre andando a controllare trovò tutto pulito e i panni della signora camilla così andò ad avvertire suo padre e disse papà non sa cosa è successo e gli spiegò il fatto suo padre rispose dovremo andare ad avvertire la signora camilla che i suoi panni non si staccheranno più e dovremo rimettere il grano la signora camilla si arrabbiò ma loro dissero come ricompensa potrà venire a mangiare beccacce con noi e lei fu contenta e accettò loro intanto rifecero tutto da capo e per controllare un bambino stava sempre di guardia la caccia era già iniziata e marcovaldo e i figli erano sempre più scoraggiati ma tutto d un tratto si sentì un rumore come un tonfo e marcovaldo che sentiva tutto corse a vedere e trovò quattro beccacce belle grasse corse giù chiamò i bambini che sorpresi non credevano ai loro occhi e marcovaldo disse su sbrigatevi andate a chiamare la signora camilla e dite a vostra madre che accenda il forno e loro così fecero la mamma era contentissima e sapete come andò a finire la famiglia di marcovaldo più la signora camilla mangiarono quattrograsse beccacce alessia secchi 1°h
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no ferraris no news anno 7 n.3 marzo 2010 pag 8 omini c era una volta,nelle acque più profonde dell antartide ed in mezzo al fumante ghiaccio,un omino di ghiaccio di nome ghiaccioletto ghiaccioletto era piccolo e per questo doveva stare attento che non lo calpestassero i pinguini un giorno,mentre era immerso nell acqua,vide una specie di grande peluche tutto bianco un orso polare convinto che fosse suo amico l omino gli disse ehi!tu,giochiamo ma l orso non si accorse che ghiaccioletto era fatto di ghiaccio così lo scambiò per un pesciolino e lo inghiottì l omino spaventato,mentre era dentro la bocca dell orso cercò un modo per uscirne fuori,e lo trovò:il ghiaccio in bocca a volte può far venire i brividi perché è freddo,e così fece,si appoggiò sopra la madre un po perplessa chiese al figlio cosa avesse mangiato ma lui non le rispose così la mamma lo mise a dieta e una volta ripresa la sua normale forma fisica diventò color arcobaleno da tanto era l omino di legno c era una volta un omino che stranamente era tutto di legno ovunque egli andasse cercava di fare qualcosa di buono ma non ci riusciva mai e per questo era da tutti disprezzato finché un giorno ebbe una strana avventura eccola qui egli stava cercando lavoro e mentre camminava su un ponte scivolò sopra una buccia di banana e finì nel fiume non sapendo nuotare credette di morire però per sua sorpresa appena cadde dentro l acqua incominciò a galleggiare nonostante fosse stupito riuscì a raggiungere la riva tuttavia la corrente lo aveva portato fuori città lui non si scoraggiò e si incamminò di buona lena dopo qualche ora sentì una voce urlare fermo lì mani in alto l omino ubbidì subito impaurito tutt intorno apparvero dei briganti che dopo averlo derubato lo legarono e incominciarono a schernirlo egli si arrabbiò e diede un calcio a un brigante allora lui lo slegò ma incominciò a malmenarlo ancora una volta il suo essere di legno lo salvò perché non sentiva il dolore e così sconfisse i briganti e li legò con una corda che aveva uno di loro e li portò in città il giudice gli diede una ricompensa e con essa realizzò un suo sogno si comperò una bottega da falegname così poté vivere in tranquillità inoltre essendo di legno era un esperto in materia ed ebbe sempre molti clienti poi lo fece soprattutto perché essendo un po tirchio poteva aggiustarsi da solo e quindi risparmiava i soldi del falegname enrico antonio santomassimo 1°f contento infatti aveva scoperto che così era molto più agile scattante e apprezzato da tutti andrea gavioli 1^f l omino di cioccolata un omino di cioccolato attirerebbe tanti bimbi golosi da rendere la sua avventura così movimentata da non avere mai sosta c era una volta un omino di cioccolata tutti i bambini del paese lo seguivano grazie al profumo del cioccolato cercava una casa con un enorme frigorifero per non squagliarsi ogni sera sognava quei bambini che divoravano pezzi del suo corpo un giorno i giornalisti erano davanti alla sua porta e lui chiese che cosa volete da me e loro risposero tu sei il primo omino di cioccolata vivente e noi vogliamo vedere come andrà a finire la tua vita lui rispose non mi nasconderò più voglio che tutti i bimbi vengano a leccarmi così mi farò amare da loro infatti l omino era stato fatto da un pasticciere per bimbi di una scuola materna mattia preti Ð 1°f l omino di ghiaccio un giorno un omino di ghiaccio dal polo nord si trasferì in un posto più caldo ma visto che con il caldo si scioglieva ogni giorno di ritorno a casa doveva mettersi dentro il segue pag 9 qualche dente dell orso,questi aprì la bocca perché gli doleva un dente,l omino uscì sano e salvo e giurò a sé stesso che non sarebbe più andato in acqua,dopo quello spiacevole episodio un giorno mentre passeggiava,vide una fanciulla anche lei di ghiaccio e se ne innamorò subito,le chiese come vi chiamate,mia amata fanciulla e lei rispose il mio nome è ghiacciolina e il tuo ghiaccioletto rispose mi chiamo ghiaccioletto il giorno dopo la rincontrò e le chiese se lo voleva sposare e lei accettò si sposarono e vissero per molti anni ghiaccioli e contenti sara ingrosso 1^f c era una volta un omino di vetro che tutte le volte che mangiava dolcetti non poteva farlo di nascosto perché si vedeva e così sua mamma lo sgridava un giorno si stancò e andò dal sarto a farsi fare un abito il sarto gliene chiese il motivo e così l omino gli raccontò tutta la sua storia infine si salutarono e l omino ritornò a casa e mangiò un infinità di dolcetti quando sua madre arrivò a casa non si accorse di nulla perché indossava l abito nuovo così si limitò a chiedere dove l avesse preso dopo molti giorni la madre si accorse che il figlio aveva un pancione enorme così lo portò dal vetraio che disse al bambino che era troppo grasso a queste parole l omino diventò tagliente l omino di vetro
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no ferraris no news anno 7 n.3 marzo 2010 -pag 9 omini congelatore ma gli altri pensavano che scioglierli avesse un lato positivo poteva bere le sue gocce quando aveva sete ogni tanto l omino si recava sulla bellissima spiaggia della città dove abitava e guardava il mare azzurro pensando a quanto bello doveva essere farsi un bel bagno un pomeriggio non seppe resistere e preso dalla frenesia cominciò a correre e si lancio in acqua tra spruzzi e risate ma dopo poco si accorse che gli mancava una mano poi un piede si stava sciogliendo purtroppo prima di potersi mettere in salvo si disperse nell acqua in tante goccioline faceva un caldo tremendo sotto i raggi del sole l acqua cominciò a evaporare e salì in alto nel cielo formando una nuvoletta la nuvoletta viaggiò per chilometri e chilometri finche non giunse al polo nord sopra alla casa dell omino di ghiaccio qui cominciò a far cadere le goccioline dell omino sotto forma di fiocchi di neve che andarono a formare un piccolo pupazzo di neve nella notte il pupazzo si ghiacciò e ritornò l omino stella sincovich -1°f e camminò e un dì incontrò dei topi di fogna che lo presero in giro e lo spezzarono in mille pezzi ma fortunatamente riuscì ad arrivare dal vetraio che lo riaggiustò da quella volta l omino non era più lo stesso era triste e gli mancava la sua vecchia soffitta un giorno mentre era immerso nella sua nostalgia si trovò di fronte due omini come lui ma fatti di gelato e cioccolato e una donnina fatta di carta velina diventarono subito amici e da quel giorno l omino di vetro non fu mai più solo martina garagnani 1°f le avventure di un omino di gelato c era una volta un omino di gelato molto particolare che ogni volta che si tuffava nella piscina di gelato di limone diventava bianco rosa se si tuffava in quella della fragola insomma in ogni gusto di piscina si tuffasse prendeva quel colore l omino abitava nella sua vaschetta con il cucchiaino come cuscino e un cono come sacco a pelo il suo lavoro era di non farsi mai acchiappare per essere venduto quindi ogni volta che il gelataio metteva il cucchiaio dentro al gusto dove c era lui l omino si doveva spostare per non essere mangiato un giorno però la sveglia cioè il campanello che annunciava l ingresso di un cliente non suonò perché si era rotto,infatti l omino si svegliò piano piano e quando aprì gli occhi si sentì svenire sotto di lui c erano almeno due metri e davanti una lingua che leccò proprio dove c era lui si attaccò alla lingua poi buio totale quando vide un po di luce c era uno come lui in fondo a quella specie di sacca con una candela accesa avvicinandosi gli sembrava di vedere qualche assomiglianza marrone con gli occhiali con dei baffi pensandoci bene assomigliava proprio a suo nonno che era scomparso da qualche anno a un certo punto l essere si voltò e vide proprio che era suo nonno dopo essersi abbracciati e raccontati cosa era successo sentirono una specie di terremoto allora suo nonno prese per mano il nipotino e si aggrappò alla parete subito dopo arrivò su una cosa viscida e liquida che spinse su l omino e suo nonno ancora attaccato alla parete lui poco dopo si trovò in una piscina come quella della gelateria però trasparente mentre si stava ambientando di colpo si formò un ciclone attorno a lui e quando iniziò ad urlare e pregare di non morire si ritrovò nel suo solito letto sopra il suo solito cucchiaino nella sua solita vaschetta e nella sua solita gelateria come al solito elisa alemanni Ð 1°f in un paese lontano dal nord precisamente in finlandia viveva un omino particolare con caratteristiche speciali era un omino di gelato fatto con vari tipi di gusto stracciatella con due pezzi di cioccolato fondente che gli facevano da occhi la panna montata che gli faceva da barba il corpo di cialda le mani di crema i piedi di cioccolato e la bocca di frutti di bosco in quel piccolo paese lui era amico di tanti bambini tutti gli volevano bene anche se uno di loro ogni tanto cercava di leccarlo un pò perchè si sa che il gelato piace molto ai bambini finché c era freddo lui era fortunato perchè riusciva a mantenersi in piedi assomigliava molto a un pupazzo di neve un brutto giorno però la temperatura salì così tanto che tutti dovettero mettersi in maniche corte
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no ferraris no news anno 7 n.3 marzo 2010 pag 10 ccr-ambiente ambiente e c.c.r buongiorno lettori del giornalino no ferraris no news sono l addetto stampa del giornalino che vi tiene aggiornati sulle vicende del ccr in questo numero parlerò degli ultimi 2 incontri del consiglio circoscrizionale dei ragazzi e ragazze e in particolare dalla cass commissione ambiente sicurezza sanità nel 1° incontro del 16/12/2009 i ragazzi avevano proposto delle nuove idee per il nuovo anno e si erano preoccupati dell amianto un materiale cancerogeno di colore grigio chiaro che provoca tumori abolito da tempo ma ancora usato nei paesi poveri nella costruzione di tetti e impalcature avevano poi pensato di richiedere ad hera dei contenitori per l organico visto il grande spreco di cibo nelle mense delle due scuole si è riproposto il concorso della pulizia del giardino che anche il parlamentino vorrebbe fare ma che è stato rinviato per la neve sempre importante rimane il fatto che i fogli spesso vengono buttati nel cestino quando potrebbero essere ancora utilizzabili almeno su una facciata dopo questo i rappresentanti delle marconi hanno esposto un loro problema nel cortile della loro scuola ci sono alberi con rami che nelle giornate di forte vento sono a rischio di possibile caduta ci si è chiesti chi si occupi della manutenzione degli alberi chi risponda in caso di danni e che cosa possa fare il ccr ad esempio informarsi e a sua volta informare il comune il discorso si è allargato al verde pubblico e sono sorte nuove domande dove sono dislocati i parchi di modena come vengono scelte le aree da lasciare o adibire a parco il progetto per ridurre l inquinamento è stato messo in atto queste e altre domande sono state discusse nell incontro successivo del 17 febbraio nell incontro abbiamo avuto come ospiti l architetto beppe mucci dirigente del settore ambiente di modena e il sig luppi che si occupa del verde delle scuole dopo le presentazioni mucci ha preso in considerazione i problemi ambientali che a modena non provocherebbero nessun danno ma in altri paesi potrebbero causare vere e proprie catastrofi inoltre si è parlato di allergie che in molti casi possono essere causate anche dall inquinamento mucci ci ha detto che i 4 punti più inquinati in europa sono germania ex-jugoslavia spagna e la pianura padana il 74 dell inquinamento atmosferico a modena è causato dal traffico delle automobili per 180000 abitanti ci sono 150000 automobili e in circolazione al mattino ce ne sono ben 120000 le polveri sottili che ogni giorno noi respiriamo sono prodotte dai residui di scarico delle auto dall attrito delle gomme sull asfalto e dall attrito dei freni sulle ruote quindi le auto sono dannose per l eccessivo rilascio di polveri che a loro volta sono dannose per noi che le respiriamo per migliorare l aria di modena dovremmo fare delle piccole azioni che nel futuro potranno aiutare a far vivere meglio tutta la cittadinanza alcuni consigli sono di ridurre il traffico facendosi accompagnare in macchina a scuola da amici pull car o arrivandoci a piedi in autobus o in bicicletta non inquinare il verde pubblico perché riduce le emissioni di anidride carbonica e rilascia ossigeno per smaltire la co2 prodotta da una famiglia di 3 persone ci servono 10 alberi per un auto ce ne vogliono 15 intervista a beppe mucci quanti parchi ci sono nella città di modena ci sono circa 100 parchi a modena e per ogni persona circa ci sono circa 49 km quadrati di verde chi decide in che zona deve essere costruito un parco e casa viene preso in considerazione il recupero di alcune aree o l urbanizzazione di alcuni luoghi porta sempre alla progettazione di aree verdi che possano essere sfruttate da tutta la popolazione durante la progettazione del parco quali sono i criteri per stabilire l ampiezza il numero di alberi la presenza di zone attrezzate per gli sport e per i giochi prima di tutto si considerano i fruitori pensando però a tutte le classi di età bambini ragazzi adulti e anziani che potranno frequentare il parco e avranno ovviamente esigenze diverse viene poi anche chiesto ai ragazzi di progettare un ipotetico nuovo parco secondo le loro necessità alcune di queste idee vengono espresse e sono tipo panchine con i tavoli gazebo fontane giochi per ragazzi e campi da calcio da pallavolo o pallacanestro chi si occupa della pulizia e della manutenzione dei parchi cittadini con che frequenza e in che modo avviene la pulizia e la manutenzione la pulizia è affidata a hera che a volte utilizza altre ditte appalto sono programmate le falciature e gli interventi di manutenzione secondo un calendario concordato con il comune chi si occupa della sicurezza dei parchi e perché alcuni parchi sono recintati e altri no i parchi recintati sono quelli storici e il parco ferrari anche se in questo caso la recinzione poteva non essere prevista tutti devono poter utilizzare il parco la vigilanza dei parchi avviene per opera di vigili urbani carabinieri e polizia stradale secondo un piano concordato inoltre le guardie ecologiche volontarie effettuano un pattugliamento a piedi dopo di questa intervista alcuni ragazzi hanno continuato ad affermare che ci sono ancora parchi insicuri e beppe mucci ci ha dato un numero di telefono e un e-mail per eventuali avvistamenti di spacciatori o siringhe e sono i seguenti www.crocetta .circoscrizione@comune.modena.it 059-2034150 numero telefonico del centralino ufficio relazioni pubbliche la commissione cultura tempo libero e sport nell ultimo incontro ha esaminato i dati del sondaggio relativo ai punti di ritrovo dove la maggior parte dei ragazzi si incontra dopo scuola e ha pensato di creare una mappa dove sono segnati questi luoghi e alcune informazioni utili per chi voglia raggiungerli e frequentarli più assiduamentefoto powerpoint la commissione solidarietà e intercultura si è divisa in due gruppi di cui uno ha terminato il questionario che era stato iniziato la volta precedente ed ha concluso che sarà distribuito nelle classi prime e terze delle ferraris e marconi il secondo gruppo ha iniziato a parlare della festa del ccr che si svolgerà l 8 maggio ogni commissione dovrà presentare delle iniziative per l organizzazione di questo evento questo è tutto dal vostro inviato stampa alla prossima puntata alan -3^g
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no ferraris no news anno 7 n.3 marzo 2010 -pag 11 attualità parliamo di anoressia come tutti sappiamo anoressia significa letteralmente perdita dell appetito tuttavia questo non è la corretta definizione di questa patologia quali le caratteristiche della malattia perdita di peso considerevole più del 15 del peso ritenuto normale per età sesso e altezza paura costante di ingrassare anche quando si è sottopeso alterazione nel modo di vivere il peso la taglia e le forme corporee scomparsa delle mestruazioni nelle donne assenza di almeno tre cicli mestruali consecutivi chi soffre di anoressia è fortemente attratto dal cibo ma pur essendo affamato controlla costantemente il proprio appetito e il desiderio di mangiare viene espresso con il mettersi a cucinare per altre persone o con il nascondere il cibo in posti inimmaginabili per non esserne tentati la maggior parte dei disturbi del comportamento alimentare tende a manifestarsi nell età dello sviluppo ma si può manifestare in occasione di qualsiasi evento anche con un cambiamento di vita la paura di ingrassare è una costante degli anoressici che mettono in atto una serie di comportamenti tipici del disturbo quali seguire una dieta ferrea fare esercizio fisico in maniera eccessiva procurarsi il vomito dopo aver mangiato anche piccole quantità di cibo poiché più del 90 di coloro che ne soffrono sono ragazze giovani o adolescenti questo disturbo colpisce sopratutto le donne che cercano di imitare un proprio modello della perfezione modelle attrici cantanti per le giovani che soffrono di disturbi alimentari è importante l aiuto della famiglia delle amiche e della scuola la vita di un anoressica è però difficile anche dal punto di vista delle relazioni con gli altri infatti quando gli amici si ritrovano per un pranzo o una cena o si riuniscono per festeggiare un compleanno esse si sentono costrette a rifiutare l invito per non trovarsi di fronte ad una fetta di torta o a un pranzo da ordinare ed è così che spesso si isolano e si concentrano solo sull ago della bilancia e sui suoi terribili responsi si deve tenere presente che anche se gli adolescenti sono i più a rischio la malattia è presente pure in bambini di età inferiore ai 7 anni e colpisce addirittura le donne di 50 60 ,70 e perfino a 80 anni il nostro consiglio non badate troppo alla bilancia qualche chilo in più non è una tragedia mangiate ma cibi sani e salutari giorgia e chiara 2°e apophis 99942 apophis dal nome greco del dio egizio del male e della distruzione apep è un asteroide che ha causato un breve periodo di allarme nel dicembre 2004 poiché le osservazioni iniziali indicavano una probabilità relativamente alta di collisione con la terra nel 2029 tuttavia osservazioni aggiuntive hanno permesso migliori previsioni e una determinazione dell orbita più precisa che di fatto hanno escluso la possibilità di un impatto con il nostro pianeta o con la luna per quella data l eventualità di un impatto per il 13 aprile 2036 rimane però ancora tangibile mantenendola probabilità stimata d impatto pari a 1 su 6250 nell agosto 2006 si è giunti alla conclusione che la probabilità d impatto è minore di 1 su 40mila nell ottobre 2009 una ulteriore stima ha abbassato la probabilità d impatto a meno di 1 su 250mila passaggi ravvicinati si ritiene che il 13 aprile 2029 apophis si troverà a una distanza così ravvicinata da raggiungere una magnitudine pari a 3,3 tanto da poter essere individuato a occhio nudo senza difficoltà questo incontro ravvicinato sarà visibile in una vasta zona che comprende europa africa e asia occidentale storicamente non sono mai stati registrati altri incontri con oggetti di queste dimensioni e visibili a occhio nudo alessio martinelli e manuel longagnani 3^g idee moda primavera-estate 2010 quest anno vanno molto i jeans stretti con hogan o ballerine mentre dentro gli stivali sono considerati più classici sono ok magliette e t-shirt abbastanza semplici ma accompagnate da cinture particolari piacciono anche le borse grandi che si trovano anche a prezzi davvero accessibili a tutte e i cerchietti larghi o a diadema i capelli sono consigliati lunghi non per forza lisci anche mossi fanno la loro bella figura il trucco non deve essere pesante basta un po di matita blu o nera un ombretto chiaro e lucida labbra le unghie vanno di moda non troppo lunghe e con smalto lucido trasparente o con la french ii nero e il bianco saranno sempre molto attuali e non tramonteranno nemmeno durante la prossima stagione primaverile ed estiva ma oltre al contrasto bianco-nero vedremo un trionfo di colori dal verde al viola dal blu all arancio accostamenti azzardati ma assolutamente trendy laraluna cappon 2°q
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no ferraris no news anno 7 n.3 marzo 2010 pag 12 emozioni l emozione della gara voglio parlarvi delle gare di motocros delle emozioni che provo ogni volta che entro in pista ma anche di tutto quello che serve per fare una bella prova le cose più importanti sono coraggio passione grinta perché senza di queste non si può mai sconfiggere la paura ma di che cosa si ha paura quando si gira si ha paura del sorpasso soprattutto dell errore che potresti commettere nel momento in cui ci provi paura dei salti paura di chi ti sta dietro paura delle curve paura che quello che sta davanti possa cadere e tu andargli addosso quando sorpassi poi Ë una gioia ma quando vieni sorpassato ti senti un nervoso addosso che vorresti andarlo a riprendere subito ma per superare un vero campione devi studiare la sua tecnica questo ripete sempre il mio amico pasquy un prof mi ha fatto notare che questa battaglia contro le paure e contro gli avversari è un po una metafora della vita infatti le qualità necessarie per affrontarla sono le stesse che servono nello sport compreso lo studio di pasquale purtroppo il momento più emozionante di ogni gara è la partenza quando si è tutti vicini e scatta il cartello dei cinque secondi adrenalina nervosismo e paura di essere buttati fuori sono al massimo si abbassano i cancelli e scateniamo l inferno come dice un telecronista famoso un altro momento critico sono i salti in pratica si tratta di andare contro una rampa altissima a gas aperto quando sei in aria l unico pensiero è essere ben impostato sulla moto e magari se ti riesce fare anche un po di spettacolo piegando la moto come io e il mio amico pasquy già facciamo ma per riuscire a farlo bisogna avere molta esperienza e bisogna pensare in anticipo a come affrontare l ostacolo successivo le nostre gare possono durare un quarto d ora ma dovremo abituarci anche al triplo considerando che anche un solo giro può essere massacrante questo significa che dovremo sviluppare anche una buona dose di resistenza alla fine c è il traguardo con l ansia di essere sorpassati all improvviso ma soprattutto la gioia di aver vinto per me vincere significa aver fatto una bella gara essermi migliorato aver lottato senza fare errori la delusione invece arriva quando pensavi di raggiungere un certo risultato ma sei stato scavalcato in quel caso se non vuoi bucare le gomme ai tuoi rivali non ti resta che aspettare la prossima occasioni per rifarti intervista alla prof manfredi e la sua paura la mia vita non è stata costellata di episodi in cui la paura abbia avuto un ruolo rilevante certo è capitato anche a me di temere per un interrogazione per un rimprovero o per l esito di un esame ma non ho mai provato quella sensazione di malessere paralizzante che si potrebbe definire fobia durante l adolescenza che come è noto è un età di transizione e in cui si costruisce la propria identità ho avvertito talvolta disagio nel trovarmi in luoghi troppo affollati ma questo malessere non ha mai assunto una dimensione patologica sono tuttavia convinta che la paura possa rappresentare anche una risorsa per l individuo perché rientra tra i meccanismi di difesa che mettiamo in atto per proteggerci dai pericoli che avvertiamo se si riflette sulle circostanze che ci inducono ad avere paura appare abbastanza ovvio che ciò accade quando siamo di fronte a situazioni nuove inaspettate che non rientrano nella routine quotidiana allora per potersi adattare c è bisogno di riattivare il nostro organismo utilizzando al massimo le nostre possibilità e sfruttando al meglio la nostra personalità questa è una paura sana che ci obbliga a metterci in discussione be allora la prof manfredi non ha paura allora ecco unaintervista dove la cogliamo di sorpresa almeno i bagni teniamoli puliti pochi giorni fa ho chiesto alla prof se potevo andare in bagno e lei mi ha detto di si poi,appena ho aperto la porta del bagno per terra ho visto a circa 1 m dalla turca una cosa marrone che in quel posto non l avrei mai voluta vedere nella mia vita allora ho pensato tra me e me che se tutti facessimo così il bagno diventerebbe una montagna di escrementi e vi assicuro che non è una bella visione poi pensate a quei poveri bidelli che dovrebbero pulire una grossa montagna ciao a tutti non togliete il cellulare agli italiani in italia il telefonino è un oggetto del desiderio senza paragoni non a caso gli italiani si confermano i maggiori utilizzatori di terminali mobili fra gli abitanti dei paesi del g7 lo afferma uno studio della ofcom l autorità inglese delle telecomunicazioni siamo coloro che hanno maggiore dipendenza dal cellulare nel 2008 abbiamo passato 97 miliardi di minuti al telefono portatile non siamo interessati a quanto ci costano non ci interessano gli eventuali risvolti sanitari li usiamo senza auricolari li teniamo sempre accesi anche di notte magari sul comodino vicino alla testa li regaliamo ai nostri figli adolescenti in barba ai consigli delle autorità che li sconsigliano fino a 18 anni e via di questo passo insomma 155 sim ogni 100 italiani rappresentano un vero record in 5 anni dal 2003 al 2008 la telefonia mobile è cresciuta del 58,11 mentre quella fissa si è ridotta dell 11,51 recitare in francese intervista alla prof rita navi le piace questa iniziativa cosa le sembra questa iniziativa mi piace molto penso che sia un attività importante perché sono ragazzi a fare gli attori imparano a recitare e nello stesso tempo potenziano il francese si espongono in prima persona vincendo così paure timidezze e aumentando la propria autostima i ragazzi che vi partecipano sono motivati hanno un buon livello di francese generalmente sì perché hanno scelto loro d partecipare la maggior parte di essi è brava in francese ma c è anche chi ha difficoltà tutti comunque si stanno impegnando e sono motivati crede che lo spettacolo piacerà agli altri ragazzi riusciranno comprendere il testo È un testo che bisogna preparare prima per riuscire a capirlo noi lo stiamo leggendo in classe traducendo alcuni brani del copione e credo proprio che i ragazzi capiranno spero che piaccia penso di sì perché l argomento è educativo parla dell amicizia e abitua ad approfondire i rapporti è un testo importante dal punto di vista culturale come recitano i ragazzi sono timidi o si buttano e riescono a immedesimarsi nei personaggi c è chi è più espressivo e più portato per la recitazione ma tutti si sforzano e stanno facendo progressi si immedesimano molto bene nella parte anche grazie all aiuto di giuseppe radicia un attore che ha una scuola di recitazione che li segue e dà loro consigli preziosi degli alunni delle sue classi che frequentano il corso è soddisfatta moltissimo soprattutto per il loro impegno visto che recitare questo testo non è affatto semplice e da parte loro occorre un notevole sforzo rosaluna cappucci e martina vinciguerra 3°c
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no ferraris no news anno 7 n.3 marzo 2010 -pag 13 viaggi il 17 dicembre io e altri cinque membri del parlamentino emi enrico sandra isabella e alessandro insieme alle proff corradi e martinelli ci siamo recati a pisa per assistere al congresso la società degli adolescenti che come tema principale aveva appunto l adolescenza siamo partiti con un treno intercity per firenze e successivamente abbiamo cambiato prendendo un regionale per pisa una volta arrivati non abbiamo impiegato più di qualche minuto per raggiungere l albergo e abbiamo scoperto con grande sorpresa che si trattava di un hotel a quattro stelle del quale siamo rimasti affascinati dopo cena abbiamo fatto una lunga camminata per raggiungere piazza dei miracoli dove si trova la famosissima torre pendente ed abbiamo potuto vedere la piazza dei cavalieri in cu si trova la sede della scuola superiore normale fondata da napoleone nel 1810 una delle più prestigiose scuole italiane la mattina dopo ci siamo recati al centro polifunzionale g maccarone per assistere al congresso dopo le presentazioni dei vari esperti c è stato il resoconto da parte del dottor tucci dei risultati dell indagine sull adolescenza da questa indagine è emerso che c è stato un incremento dei giovani che passano gran parte del loro tempo libero davanti a televisore al pc e alla console e anche un aumento dei giovani che bevono o fanno uso di sostanze stupefacenti all interno del questionario cui avevano risposto i ragazzi erano presenti alcune domande riguardanti l aspetto sessuale e le sostanze stupefacenti su questo ci sono state controversie con alcuni presidi che o hanno censurato le domande riguardo al sesso oppure hanno sbianchettato e modificato le risposte degli alunni riguardo alla conoscenza o all uso di droghe c è stato addirittura un preside che ha censurato la domanda su you tube sostenendo di non sapere cosa fosse possibile che chi ha a che fare con ragazzi tutti i giorni non conosca gli strumenti che buona parte di essi usano quotidianamente subito dopo i responsi dell indagine è stato presentato il video prodotto da noi del parlamentino che ha riscosso un grande successo tra tutti i presenti durante la proiezione ci hanno obbligato a sederci al tavolo dei relatori dico obbligati perchè eravamo tutti molto impacciati e non riuscivamo ad alzarci dai nostri posti tra il pubblico per raggiungere il palco dopo la proiezione durata circa dieci minuti il dottor tucci ha chiesto se qualcuno di noi volesse dire qualcosa ma nessuno ne ha avuto il coraggio successivamente sono intervenuti vari esperti per parlare dei rischi dell educazione sessuale fai da te degli adolescenti e l obesità e anche del cyber bullismo un tipo di bullismo molto più subdolo che avviene soprattutto via internet verso le 14.00 ci siamo recati alla stazione per prendere il regionale per firenze e abbiamo avuto un amara sorpresa trenitalia rinomata per la puntualità e l efficienza dei suoi treni certo come no aveva annullato il nostro treno costringendoci a prendere il regionale dell ora dopo e facendoci perdere cosi la coincidenza con l intercity per modena fortunatamente siamo riusciti a farci assegnare un posto niente meno che sul treno freccia rossa alta velocità per venezia che in soli trenta minuti ci ha condotti a bologna così alla fine siamo giunti a modena verso le 18,00 e stata un esperienza davvero interessante e divertente tanto che qualcuno di noi ha chiesto alle proff se fosse possibile farsi bocciare e ripeterla anche il prossimo anno una settimana bianco-oro ero lì che camminavo per il sentiero di quel bosco un bosco che dall aspetto sembrava il luogo di un crimine camminavo ascoltando i miei pensieri che dicevano:«non avere paura non avere paura » certo se avessi letto il cartello «pericolo animali feroci»,sarei stata più al sicuro invece no ero così impaurita che mi misi in un angolo e una volta lì non dissi più una parola vidi una bambola per terra,sembrava vecchia e abbandonata,come il classico atteggiamento delle bambine di tenere la loro bambola per il braccio questa infatti aveva il braccio allungato mi girai un solo attimo ma la bambola non c era più solo allora mi accorsi che non ero sola in quel bosco e che c era un altra vita cercai altri indizi per cercare di ricostruire quanto era accaduto ma appena mi voltai vidi una grossa ragnatela che copriva un lungo e spettrale sentiero io lo seguii in modo da scoprire le mia identità sentii delle farfalle nello stomaco no non farfalle di quando sei innamorata ma farfalle del disagio voci e sussulti che dicevano:«non allarmarti ma vai avanti » non ero assolutamente sicura di quello che facevo ma il mio cuore diceva di continuare ma a volte il cuore può sbagliare arrivai in una grotta molto buia e accesi una torcia per farmi luce in quel lugubre posto arrivai infine faccia a faccia con un gigantesco ragno e con alcuni bozzoli che stranamente si muovevano il ragno fortunatamente dormiva,ma solo quando si svegliò mi accorsi che quelli dentro i bozzoli erano bambini oh,come avrei voluto in quel momento ritessere la trama del destino e non trovarmi in quella situazione all improvviso vidi un chiarore e solo allora capii di essere vittima di un brutto e spaventoso sogno in un bosco il giorno 6 febbraio sono partita con la mia famiglia per una vacanza all alpe di siusi il viaggio è stato lungo e noioso ma alla fine siamo arrivati a casa la casa di siusi è molto piccola ma assai accogliente ci sono due camere da letto per me e le mie sorelle un bagnetto con la vasca un salotto con il divano letto per i miei genitori e la cucina il giorno seguente dopo una buona dormita e un altrettanto buona colazione siamo andati all alpe là abbiamo incontrato carlotta con i suoi genitori e abbiamo sciato insieme al pomeriggio tornati a casa ho fatto i compiti e giocato con le mie sorelle il mattino dopo dovevamo sciare con il maestro appena l ho visto ho capito subito che era un tipo simpatico portava un buffo cappello bianco e aveva un viso paffutello si chiama daniel anche i miei compagni erano tutti simpatici tra loro c erano anche due ragazzine tedesche al pomeriggio abbiamo sciato con papà ma siccome elena una delle mie sorelle non stava bene siamo tornati a casa il giorno successivo io ho fatto le stesse cose mentre elena malata no mi ha seguito sulle piste il giorno 9 invece abbiamo fatto la giornata lunga che voleva dire rimanere con il maestro fino alle quattro del pomeriggio voleva anche dire prendere l autobus e trasferirci in val gardena finalmente arrivati salendo e scendendo da molte seggiovie siamo giunti al sasso lungo eravamo circa a 2.000 metri d altezza uno spettacolo il successivo è stato un giorno normale sulle piste col maestro al mattino e col papà al pomeriggio ma venerdì è stata una lunga giornata un po impegnativa ed emozionante non siamo andati in val gardena ma ci aspettava la gara di fine corso si trattava di uno slalom che ci ha impegnati la mattina al pomeriggio ci sono state le premiazioni ero riuscita a conquistare la medaglia d oro era stata dura ma alla fine ce l avevo fatta emma ognibene 1°b animali corredo dolce lastre libretto mappa monete persone piattino porta preziosi regalo tegole trofeo giorgia e chiara 2°e
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no ferraris no news anno 7 n.3 marzo 2010 pag 14 musica p.i.d paul is dead la leggenda della morte di paul mccartney iniziò a circolare nel 1969 la tesi era quella in cui il bassista fosse deceduto in un incidente d auto e fosse stato rimpiazzato da un sosia la leggenda troverebbe le sue conferme proprio in messaggi in codice nelle loro opere la leggenda la notte del lontano 1966 paul uscì dalla sala prove dopo un litigio e mentre guidava vide una ragazza di nome rita subito rita non riconobbe paul ma poi presa dalla gioia si mise ad urlare paul distratto non vide che il semaforo fosse rosso quindi andò a sbattere contro un albero sia paul che rita persero la vita raggiunti dalla notizia i tre superstiti decisero insieme al loro produttore brian epstein di seppellire paul in silenzio e trovare un sosia visto che in quell anno erano all apice del successo e volevano mantenerlo dopo alcune settimane riuscirono ad trovare il poliziotto william campbell che accettò di sottoporsi a delicati interventi i beatles non si esibirono mai più in un concerto sia perché william era più alto di paul sia perché la voce era diversa ora gli indizi negli album in help paul è l unico che non porta il cappello come se fosse un estraneo se si ascolta yesterday si sente i m not half the man i used to be non sono affatto l uomo che ero in rubber soul la scritta del testo al contrario sembra un cuore spezzato e dalla prospettiva sembra che i 4 beatles guardino una tomba in revolver paul è l unico di fianco come se dicesse non sono uno di voi nell album sgt pepper s lonely hearts club band compaiono un bel po di indizi nel lato destro si vede una bambola che tiene in mano una aston martin di color bianco con l interno rosso sangue sotto alla bambola c è un anziana che tiene un guanto sporco di rosso sangue sotto c è una composizione floreale gialla a forma di basso senza una corda di fianco c è una statua in cui si rappresenta shiva con due braccia alzate che indicano paul paul sembra essere sorretto da george e da lennon se si prende uno specchio e lo si mette nella parte alta dell immagine in modo che tagli a metà l immagine lonely hearts si può leggere 1 one 1 e he die un altra interpretazione di questa frase è 1 one ix he die se si gira l album si vede paul girato in alcune religioni è simbolo di morte e george indica una frase in cui si può leggere at five o clock in magical mistery tour dietro alla testa di paul compare una mano concludo con l ultimo album abbey road in cui i quattro beatles fanno un funerale lennon fa il prete ringo il becchino george quello che scava la fossa paul il morto paul è a piedi nudisimbolo di morte secondo me è tutta una grossa montatura luca pezzetti 2°d every green police every breath you take 1983 every breath you take and every move you make/every bond you break/every step you take i ll be watching you every single day and every word you say/every game you play/every night you stay i ll be watching you oh can t you see you belong to me how my poor heart aches with every step you take every move you make and every vow you break/every smile you fake/every claim you stake i ll be watching you since you ve gone i ve been lost without a trace/i dream at night/i can only see your face i look around but it s you i can t lady gaga a volte scritto lady gaga nome d arte di stefani joanne angelina germanotta nata a new york city il 28 marzo del 1986 è una cantautrice statunitense di origini siciliane influenzata dalla musica pop degli anni ottanta di artisti come madonna e michael jackson e dal glam rock di artisti come david bowie e i queen di cui è grande estimatrice soprattutto del frontman freddi mercury a quest ultimi si è ispirata per creare il proprio nome d arte un chiaro riferimento alla canzone radio ga ga dei queen viene messa sotto contratto dalla interscope records ha debuttato nel 2008 con l album the fame da cui vengono estratti singoli di grande successo soprattutto in australia america canada nuova zelanda e italia dove i suoi pezzi più conosciuti sono just dance poker face bad romance e paparazzi conseguentemente al grande successo il 31 gennaio 2010 ha ottenuto due grammy awards uno per poker face come miglior brano dance e l altro per l album the fame eletto disco elettropop dell anno il 16 febbraio successivo ha vinto inoltre tre brit awards come miglior artista internazionale femminile migliore album internazionale per the fame e migliore artista emergente la canzone al momento più cliccata pare essere bad romance il sesto singolo registrato e pubblicato nel 2009 tratto dall album the fame monster ormai la cantante non è più un semplice fenomeno musicale ma una vera e propria certezza un artista completa che sa stupire non solo con i suoi gesti i suoi look e le sue parole ma anche per la grande qualità dei suoi brani e delle sue performance beyoncé giselle knowles conosciuta con il nome d arte di beyoncé nata a houston il 4 settembre del 1981 è una cantante attrice e ballerina statunitense inizia la sua carriera in qualità di bandleader e membro fondatrice del girl group destiny s child famoso trio r&b insieme alla cugina kelly rowland successivamente ottiene un grande successo da solista grazie agli album dangerously in love b day e i am sasha fierce fino ad oggi in tutta la sua carriera ha venduto circa 70 milioni di copie in tutto il mondo di cui oltre 25 milioni da solista verso la fine del 2009 beyoncé ha affermato che é già pronta a lavorare sul suo prossimo album che verrà messo in commercio probabilmente durante il 2010 in questi mesi beyoncé promuove anche la sua prima fragranza heat dallo slogan catch the fever per l occasione decide di registrare anche una nuova versione della celebre canzone fever l ultimo album di beyonce è i am sasha fierce contenente diva halo ego sweet dreams broken hearted girl e video phone con molto successo negli stati uniti chiara vezzani 2ªh take/every move you make/every bond you break/every step you take i ll be watching you a cura di susanna albamonte replace/i feel so cold and i long for your embrace/i keep crying baby baby please oh can t you see you belong to me how my poor heart aches with every step you take every move you make/and every vow you break/every smile you fake/every claim you stake i ll be watching you every move you make/every step you take i ll be watching you i ll be watching you every breath you take every move you make every bond you break every step you take i ll be watching you every single day/every word you say/every game you play/every night you stay i ll be watching you every move you make every vow you break every smile you fake every claim you stake i ll be watching you every single day/every word you say/every game you play/every night you stay i ll be watching you every breath you
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no ferraris no news anno 7 n.3 marzo 2010 -pag 15 migranti lo yu chun anita abitava ad hong kong la sua famiglia era composta da cinque persone anita i suoi genitori e due fratelli maschi più grandi di lei anita è emigrata qui da tre anni perché ha trovato l amore in italia e quando venne il momento di decidere di vivere insieme e quindi se fosse lui a dover andare in cina o lei a partire per l italia fu deciso per questa seconda ipotesi perché lui in cina avrebbe avuto maggiori difficoltà a trovare lavoro mentre lei conoscendo bene l inglese era più avvantaggiata il viaggio in aereo per raggiungere l itala durò ddici ore ma non fu un viaggio molto duro la prima difficoltà che incontrò fu senza dubbio la lingua poi anche trovare un lavoro ma anche le abitudini differenti che non semplificavano certo la convivenza appena arrivata si sentiva spaesata e molto impaurita dalle nuove abitudini e dalle diverse regole non aveva conoscenti e si sentiva imbarazzata quando qualcuno le rivolgeva la parola in un certo senso si sentiva anche un po stupida perché spesso per farsi capire doveva ripetere le cose più di una volta cercando di trovare gesti o espressioni che aiutassero gli altri a comprendere ciò che stava dicendo il suo primo lavoro quando è emigrata in italia è stato quello di traduttrice di manuali o depliant e anche di insegnante di inglese lavorava quattro ore la settimana i suoi familiari l hanno raggiunta solo per darle una mano con le sue bambine appena nate ha cominciato a sentirsi integrata quando le figlie hanno iniziato frequentare la scuola materna perché aveva contatti più diretti con le famiglie degli altri bambini anita tuttora frequenta un centro interculturale in cui condivide molte esperienze con tante persone di nazionalità diversa lì trova sentimenti comuni e ritrova alcune abitudini delle origini ormai sbiadite in persone che come lei hanno dovuto cambiare velocemente la propria vita e le proprie consuetudini martina lolli 3°g un emigrato italiano un emigrata straniera:tatiana tatiana è in italia da nove anni è emigrata dall ucraina per trovare aspettative di lavoro migliori poiché nel paese in cui abitava i salari erano bassi e la vita era molto sfavorevole È partita insieme ad una amica lasciando nel paese di origine le due figlie e la nonna nel 2007 una figlia è riuscita a raggiungerla in italia e adesso studia qua ha fatto fatica a trovare lavoro perché il suo titolo di studio da commercialista non è riconosciuto in italia ma è riuscita a trovare lavoro in una ditta di pulizie all inizio ha avuto difficoltà ad imparare la nostra lingua e a inserirsi ora parla discretamente l italiano per ottenere il permesso di soggiorno ha dovuto faticare come tutti gli emigrati appena arrivata a modena condivideva un appartamento con delle donne arrivate dall est ma ora dopo tanti sacrifici è riuscita ad ottenere un mutuo per comperarsi una casa tutta sua non si è dimenticata del suo paese delle tradizioni e dei suoi familiari appena può invia soldi o pacchi con generi alimentari alla famiglia ogni tanto ha nostalgia di casa ma per il momento il suo futuro è qui ora risente del clima che si è venuto a creare nei confronti degli stranieri anche a causa della crisi mondiale comunque spera di poter dare un futuro migliore alle sue figlie riccardo malagola 3°g ridere ridendo con il calcio ilary e totti entrano in un negozio di vestiti ilary si prova una maglietta e dice sta maglietta mi ingrassa e totti amoré mica te la devi magnà totti e beckham si incontrano all aeroporto beckham a totti hi francesco come un carabiniere si dirige verso la cassetta delle va con il tuo team totti no no ma lettere guarda dentro richiude la porticina e che tim io me trovo mejo co vodafone rientra in casa qualche minuto dopo esce di nuovo va davanti alla cassetta delle lettere ci un amico incontra francesco totti francesco guarda dentro richiude la porticina e rientra ti posso offrire un bicchiere di vino frizzante in casa il carabiniere ripete più volte questa ennò eh ma che stai a dì ahò che n hai sequenza fino a quando un vicino che l aveva visto sentito a mosca ch è successo cor gas ner gli chiede incuriosito dovete attendere una vino lettera o un pacchetto molto importante oggi ed il carabiniere no è quel maledetto computer totti incontra del piero al cepu che mi dice sempre che c è della posta per me totti come t è annato l esame del piero abbastanza stato promosso e totti a me m hanno del piero e totti ma che ne nome de volta e io bene,sono a te bocciato come mai so,m hanno chiesto er gli ho detto lontra nei primi anni del novecento furono molti gli italiani che migrarono per cercare fortuna in altri paesi soprattutto verso l america questo fenomeno riguardò le regioni più povere e anche dai paesi del nostro appennino molti giovani partirono con la speranza di trovare lavoro la zona montana infatti non offriva grandi possibilità di lavorare la vita era dura con i lunghi inverni freddi e con una terra scarsamente coltivabile molti andarono in america del nord o in canada dove offrivano la loro esperienza di boscaioli o di scalpellini anche da fiumalbo paese d origine di mio nonno molti giovani affrontarono la dura esperienza dell emigrazione tra cui anche il mio bisnonno francesco che intorno al 1910 insieme a due suoi fratelli s imbarcò da genova alla volta del continente americano dove approdò dopo venticinque giorni di navigazione il bisnonno trovò lavoro in una miniera nello stato del michigan vicino alla città di detroit allo scoppio della prima guerra mondiale francesco decise di far ritorno in italia per amor di patria e questo gesto gli salvò la vita perché i suoi fratelli che rimasero in america morirono per un epidemia di vaiolo finita la guerra il mio bisnonno si sposò e nel 1920 nacque mio nonno sergio ma le condizioni economiche della famiglia non erano buone e così francesco decise di partire nuovamente e questa volta la sua meta f u l australia il viaggio per mare f u lungo e faticoso e una volta giunto si stabilì nella zona di perth dove inizialmente tentò la fortuna come cercatore d oro ma visto lo scarso successo cambiò occupazione e divenne pastore di numerosi greggi questo lavoro gli permise di vivere e di inviare ogni mese dei soldi alla moglie in italia dopo cinque anni la nostalgia per i suoi cari lo portò a rientrare a fiumalbo dove nel frattempo la bisnonna era riuscita con i risparmi ad aprire un piccolo negozio di mercerie che permise alla famiglia di vivere dignitosamente e di crescere e far studiare i quattro figli purtroppo mio nonno sergio che è la fonte di queste notizie non ricorda più tanti particolari della vita avventurosa di suo padre a me dispiace perché vorrei conoscere meglio tutta la storia della sua vita così diversa dalla mia enrico anderlini 3°g
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