Systema Bollettino Economico della Camera di Commercio I.A.A. di Ravenna - n.3 dicembre 2018

 

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Systema Bollettino Economico della Camera di Commercio I.A.A. di Ravenna - n.3 dicembre 2018

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Anno LXXIII > n. 3 > Quadrimestrale Orientamento e digitalizzazione I nuovi servizi camerali CAattmiveirtaàle EXPORT SOSTEGNO ALLE PMI 2019 IL FUTURO DEL PORTO MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE IL REGISTRO INFORMATICO DEI PROTESTI

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puoi trovare Systema on line su www.ra.camcom.gov.it. adClaAMunlnlomItLCuXXorIIdeIn>idne.Fo2c>aAeegronsatzom1a8 i>cQuhAderImestrALe CAAtmtiveritAàle DDAPILGIDFIT.EAPBLUBENRATATOITOIIMV2OP01R8ESA LIENRICIMVEOPNLRTUIEVZSIIEOPNEER4.0 PCR“OORNMIQSUOUOLISVVTEEARINEPIRIZNEISMAITIEIEVMEE” DIINLEPMRCAEOTZMEZRPIIEATENZE sul sito puoi trovare, inoltre, tutto quello che vuoi sapere su: • spid, firma digitale, carta nazionale dei servizi (C.N.S.), • registro alternanza scuola-lavoro • arbitrato e mediazione Periodico quadrimestrale della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Ravenna  Anno LXXIII numero 3/dicembre 2018 Direttore Natalino Gigante Presidente Camera di Commercio di Ravenna Direttore responsabile Maria Cristina Venturelli Gruppo redazionale Cinzia Bolognesi, Roberto Finetto, Maria Elisabetta Ghiselli, Fabiola Licastro, Laura Lizzani, Giovanni Casadei Monti, Barbara Naldini, Maria Cristina Venturelli, Danilo Zoli Segreteria di redazione Alessandra Del Sordo Tel. 0544 481489 Fax 0544 481500 alessandra.del sordo@ra.camcom.it Foto Archivio Camera di Commercio di Ravenna, Gal Delta 2000, Parco Regionale del Delta del Po Coordinamento editoriale e impaginazione Mistral Comunicazione Globale sas di Venturelli M. Vittoria e C. Progetto grafico Tuttifrutti - Ravenna Pubblicità P.zza Bernini 6 - Ravenna Tel. 0544 511311 Fax 0544 511555 info@publimediaitalia.com www.publimediaitalia.com Iscrizione R.O.C. 3083 Direzione e amministrazione Viale Farini, 14 - 48121 Ravenna Tel. 0544 481311 Fax 0544 481500 c.p. 370 www.ra.camcom.gov.it.

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Dicembre 2018 > sommario < celebrare la nascita della Repubblica in Italia e a commemorare la data della morte di Giuseppe Garibaldi (Caprera, 2 giugno 1882). >7< >8< > 13< > 16 < > 20 < > 22 < > 24 < ti > 34 < > 37 < > 40 < > 42 < > 47< Editoriale Scuola-lavoro, servizi di filiera di Natalino Gigante Internazionalizzazione Sostegno all'export delle PMI italiane di Giovanni Casadei Monti Portualità Il futuro dello scalo ravennate di Daniele Rossi Turismo Destinazione Romagna, il nuovo ente per la promozione Attività camerale Più luci e meno ombre sulla mediazione civile e commerciale Festival della cultura tecnica, a Ravenna la prima edizione di Maria Elisabetta Ghiselli Ultranet. Banda ultralarga, Italia ultra moderna Trasformazione digitale Servizi In calo cambiali e assegni protestati di Fabiola Licastro Premio “Storie di Alternanza”, gli studenti si raccontano di Barbara Naldini La responsabilità sociale sbarca in rete di Danilo Zoli Ambiente Il Parco Regionale del Delta del Po dell'Emilia Romagna di Filippo Baldassarri Cultura La storia della Trafila Garibaldina di Sauro Mattarelli >5 <

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collana 2019 | Ancona | Parma | Ascoli Piceno | Perugia | Bari | Pesaro | Bologna | Pescara | Cesena | Piacenza | Chieti | Prato | Faenza/Lugo | Ravenna | Fermo | Reggio Emilia | Ferrara | Rimini | Firenze | Roma | Forlì | Rovigo | Genova | San Marino | Imola | Teramo | L’Aquila | Terni | Macerata | Torino | Milano | Treviso | Modena | Venezia | Napoli | Verona | Padova | Vicenza Faenza e Lugo com’era 2019 IL PIÙ BEL CALENDARIO DELLA TUA CITTÀ Un elegante calendario con pregevoli foto d’epoca. Un raffinato viaggio nella storia e nel tempo. Un piccolo, ma prezioso regalo, per te e per chi vuoi. Edizione di pregio, a tiratura unica limitata da collezione www.calendariostorico.it APCSI nelle edicole e librerie della tua Città € 10,00

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> editoriale < S - ,cuola lavoro servizi di filiera diNatalinoGigante Il sistema camerale a livello na- zionale si sta organizzando per dare corpo ad una delle nuove e più importanti funzioni attribuitigli dalla normativa di riordino delle Camere di commercio, il decreto legislativo 216/2016, la funzione, cioè, di “orientamento al lavoro ed alle professioni”. Anche la Camera di commercio di Ravenna, in collaborazione e coordinamento con l'Unioncamere regionale e le altre Camere della regione, si sta muovendo in questo nuovo scenario, con l’obiettivo prioritario di costruire un modello nel quale le attività programmate vadano a coprire l’intera “filiera” dei servizi per la transizione dalla scuola al lavoro, dal supporto all’orientamento, sia per studenti, ma anche per docenti, alla valorizzazione degli strumenti più tradizionali della transizione (alternanza, tirocini, apprendistato). Laboratori per gli studenti su creazione d'impresa e servizi digitali; orientamento on the job attraverso esperienze di job shadowing e organizzazione di visite aziendali per classi e/o gruppi di docenti; offerta di percorsi di alternanza scuola-lavoro innovativi, corsi di formazione per tutor scolastici e aziendali, diffusione di strumenti quali apprendistato, stage e tirocini; questi i principali servizi che gli uffici camerali sono in grado di offrire a scuole, famiglie e imprese. In questa fase di sostanziale avvio del “sistema duale” italiano, una volta che la legge ha stabilito che la scuola debba integrarsi in questo sistema (al di là di norme più o meno rigide è indubbio che l’alternanza scuola lavoro rappresenta e rappresenterà una risorsa di indubbio valore per i ragazzi), la sfida per ciascun territorio è quella di promuovere un tessuto di imprese che questo sistema lo alimentino in maniera permanente, maturando piena consapevolezza sulle opportunità che esso può offrire. Il metodo che ispira questo modello, del quale la Camera si fa “garante”, deve poi essere quello della collaborazione costante tra scuola e impresa che deve consentire reciproche e continue contaminazioni. Una sfida anche culturale della quale le Camere di commercio si fanno interpreti. Natalino Gigante, presidente della Camera di commercio di Ravenna >7 <

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> editoriale < Sostegno all'export delle PMI italiane >8 < di Giovanni Casadei Monti*

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> internazionalizzazione < U nioncamere nazionale ha lanciato nei mesi scorsi un progetto, Sostegno all’Export dell’Italia (S.E.I.), per favorire la crescita delle imprese italiane che intendono esportare, sia in termini numerici che di volume di affari. La recente riforma dell’ordinamento camerale prevede infatti per le Camere di commercio un ruolo specifico, più forte rispetto al passato, nella preparazione delle piccole e medie imprese ai mercati internazionali, attraverso attività di informazione, formazione, supporto organizzativo e assistenza. L’obiettivo è di contribuire a garantire una crescita consistente dell’export italiano attraverso una maggiore apertura internazionale delle imprese, che consenta inoltre a queste ultime di diventare più competitive anche sul mercato nazionale. FINALITÀ DEL PROGETTO E DESTINATARI DELLE AZIONI Attraverso un programma di contatto “porta a porta” con le aziende che hanno un elevato potenziale sull’estero, ma ancora inespresso, si intende, nell’arco di un triennio, contribuire a raggiungere l’obiettivo, fissato dalla cabina di regia nazionale per l’internazionalizzazione promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico, di individuare, formare e avviare all’export circa 10.000 nuove imprese nel triennio 2018-2020, sfruttando anche le opportunità che possono scaturire dall’utilizzo del digitale. Il progetto S.E.I. si rivolge infatti da una parte alle imprese che, pur avendone le potenzialità in relazione a caratteristiche come la qualità del prodotto e l’organizzazione, non hanno mai esportato, dall’altra a quelle che operano sui mercati esteri solo in maniera occasionale o limitata, spesso senza avere una vera e propria strategia di internazionalizzazione o personale dedicato alle operazioni con l’estero. Nei mesi scorsi si è proceduto dunque inizialmente, da parte di ciascuna Camera di commercio e con la collaborazione di Unioncamere, a individuare con “La riforma dell'ordinamento camerale prevede un ruolo più forte delle Camere di commercio nella preparazione delle piccole e medie imprese verso i mercati internazionali ” precisione nei rispettivi territori, tramite i dati in proprio possesso, il target di imprese di riferimento costituito da aziende potenziali o occasionali esportatrici, beneficiarie delle attività previste dal progetto. COSA PREVEDE PER LE AZIENDE Analisi del mercato. Il progetto rende disponibili gratuitamente, per le imprese interessate a iniziare la vendita in un mercato estero, alcuni strumenti di analisi delle opportunità di mercato, sotto forma di report prodotto o di report settore, che possono consentire alle aziende di valutare le potenzialità di export del prodotto e il proprio posizionamento internazionale: • Orientamento ai mercati export: fornisce un ranking dei mercati di esportazione; • Analisi dei mercati di export: approfondisce la conoscenza di un mercato e delle sue specifiche caratteristiche; • Analisi dei competitor: fornisce alle aziende esportatrici i benchmark del mercato per monitorare i risultati nella loro attività di export; >9 <

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L’obiettivo è di contribuire a garantire una crescita consistente dell’export i apertura internazionale delle imprese, che consenta inoltre a queste ultim anche sul mercato nazionale. > internazionalizzazione < Sostegno all’Export dell'Italia stare una strategia, valutare l’impatto finanziario di Check up export aziendali un processo d’internazionalizzazione della propria Alle aziende interessate viene messo a disposizione impresa e approfondire le tematiche principali del uoFndsIiereNrtvtiazAmioedLnitceIhiTenckaAzuipe’npdeDar,l’cEehxepLoprrte,PssevnoRtlatoOleasdeGigstuaEennztTai TOcAolEmtemrmDeirncEieodciSotunTtlt’ieIgsltNiearpoAp. uTntaAmeRntiIsemDinEariLaliL, allEe AZION •fAindataltriertàaa:llveeimrpsroese iuntnerespsartoe mgargagimoremcoansapdeivo-contaiumtntpcorheesce“kpèusoptargtetaanoefrfaealretapeplraolp’irontstaseirb”nializtciàoodnianluizszulafezriuoinraee,zdoiiende ch lsezuzallc’iercsa lteeorpopo,rtmunaità eadni rcisochriadeliln'inetesrnparzieo-sso, insialtienrntaetinvaddei u,n ncheeclkl’auprscuounda dielulentemtartiiechnenio, cont ••nisEfmaiofsflomcfirfzrsurnozeiadairtnrzeiteiat,oaootasonpnnmeuuc;ddotniirtlocaiipzoolzilaùopa,;encrdhaccetiihvauiinenbpsedielrnreivlva'iezoixidopdp,ouuripatnocrrphereeetgr,ucsioianfarnosiootrànddmiiacazhrioeencpvdpeoureaonltoolppsaesureiilnrvseecfnpvoaeozstrieitisnaagioleroernfl’oefozolrsep’mc,ipacanalosiatltezriletzv’tuuaeourtsn.ounxriGtfsipàraruluiedloziliriameirsodptcpdernariogceuplalniilnrerd’liruciiaoetz,osrattizirierlniania1hzttbeaazza0gnmsiionea.oe0oinanmdlt0aloee--e0l promos nuove digitale lavoro estremamente personalizzato, adatto alle ne- prenditoriale, sull’impatto finanziario delle attività cIelsspitàrodeglleePtMtoI. S.E.I. si rivolge infatti dadiuinntearnapziaonratleizzaazliolene,ismullpa rneecsesesitàcohmee,nopdui r avendo caratteristiche come la qualità del pporotendzoiartetole aettivli’toà drigmaanrkieztizngaozwioebnmear,kentinogn, hanno rPLcseerghteairsszeeatirneatnzroeadeepigan,lceilu’oairnnnaatlde’punrinitaoioiltnitzdasztfeoeouldrprmiinoumarnatoaazelnpe-airlosicwsnwnwaeoawtrid.lsi,oezssistzpeotgaensszooreiinoxos-noelooiolLinp’p,opdbemuoierrgetsaatnsiouvnaollnliiaeèoavsrefltriaeaniftaiocondaqzceiduaecdergilallidoicsaedagsipiloiteoostnftcfiaaracmiorllebenleiturcnoaototmsuelpirmamvleiie,zrrfiicitaosiaaczslatiu-.iao,nsi pceosnslo pNoret.iit mesi scorsi si è proceduto dunfmoqnisuduirema eenipnteorimzfoeiratmtelamrteivaelol’,nidmtipepro,etneddrsiiatocorenp,fdraoonrpttoaelr’eapddpirireotc-- iascuna EcUoRllOaSbPoOrRaTzEiLoLnOe: ILdPiEURCnOioRnSOcamere, a itnamdeinvtiedcuonaurneescpeortno epverreifciciasreioconmee mneetteirerispettivi NèFbpOpeeoolRtrnsetMarsertiAoetfoTiascrvIiasoVianoOdtrei,liSdleaTailpAlld’rARoezvtTiailenlEnrcedXigaaPaedSOitptRtReiacvTdviaeiiltneànEiamupirlorppserporvoegreitsstetleot-e ddiaaiclnripapiplfpirerrecaosorteinig,cmpale’eenerstettpenloalrasot.so.parreopdcraoilalasrteteaioltrtuiàaiaatzioireanpddpaolaertilecaonmzozmiieoennr-ide poten COSA PREVEDE PER LE AZIENDElo della Camera di commercio che, grazie ai propri export promoter, facilita l’accesso delle imprese ai * Azienda Speciale SIDI – Eurosportello Cciaa Ravenna servizi e integra gli strumenti messi a disposizione diAnetlenprearsoslgaiestetti.odcoenl amltriesrecrvaizitofo.rniti per le imprese Info tIieInonls1Epp0materrdtiloiericgaooglliR,aeoroleamtt,rteSloacgI4Dnu0raInm,e–nioneEdldluu’asrleimotfsrobpduriomtriomstaedtplielevoloinPhpnrtaroioiogbgredrgitaltaimionmaiSgzEznaraIt-ai.atluisiitadmetAezell.ileen0n5td4eoa4,Sp4pp8pe1coei4arr1lte5uSlenIDitIiàm– Epdurireomsspeoertreiclnlaotetore, sssoatttoe a in form Isssputlaelpotmtoesrtpecoirorzcorrasgietooeo,tfntnoaacrtamozhimopaenrtioeavploenpr,ieotodhoepsanensorinnmloeotiinlenmaaornptnoerecaScseetsozascriihtntoàeEsdnoxieppaiemonrlraepttn,io:roè-e alleeuarzoiinefon@drea.cadmicomv.ait lutare le potenzialità di •   Orientamento ai mercati export: fornisce un ranking>d11e

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> portualità < Il futuro dello scalo ravennate N el momento in cui la portualità mondiale affronta strategiche sfide di innovazione, il porto di Ravenna si pone sul mercato con un progetto per l’approfondimento dei fondali e la creazione di grandi aree per la logistica che è unico in Italia. L’obiettivo è vedere le draghe all’opera verso la fine del 2019. Abbiamo a bilancio un investimento diretto pari a 250 milioni di euro, altrettanti verranno dall’imprenditoria privata. 500 milioni di euro per trasformare un porto in un sistema complesso di logistica, è un’opera molto importante per l’intero Paese. Cogliamo l’occasione per portare il fondale a -12.50 metri e costruire banchine in grado di reggere l’ulteriore approfondimento a -14.50 metri che partirà tra quattro anni, terminata la prima fase del progetto hub portuale. I numeri danno l’idea della portata del progetto, ma di Daniele Rossi* “ Un investimento di circa 250 milioni di euro e altrettanti interventi dei privati per creare le condizioni con l'approndimento dei fondali e le nuove aree per la logistica, perché lo scalo sia competitivo a livello internazionale ” > 13 <

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anche la filosofia che lo accompagna e le previsioni progettuali hanno grande valore. Siamo l’unico porto italiano ad avere grandi aree retroportuali dove svilupparsi: le dedicheremo a investimenti in logistica che si accompagneranno allo sviluppo del sistema ferroviario; grazie agli accordi sottoscritti da Autorità di Sistema Portuale, Comune, Regione e Ferrovie si connetterà il porto con i principali snodi nazionali. Tutto questo di pari passo con i costanti investimenti degli imprenditori portuali. Penso ai nuovi mercati, alle nuove tecnologie: una realtà in perenne movimento. A compimento di questa grande operazione, daremo avvio alla costruzione del nuovo terminal container da 500 mila teu. Quello di Ravenna è un porto commerciale e industriale. Vi operano gruppi internazionali diversificati come Bunge, Versalis, Eni, Marcegaglia, Gruppo Pir ed Edison che sono impegnati nella costruzione del primo deposito italiano di GNL, il carburante sostenibile che sarà obbligatorio per navi e automezzi dal 2021. > portualità < Il nostro è un porto che si rinnova, che trae esperienza da un glorioso passato per guardare al futuro. Se siamo leader in Mediterraneo per la movimentazione dei cereali, lo dobbiamo a una figura straordinaria come Serafino Ferruzzi, diventato un leader alla Borsa di Chicago. Poi Steno Marcegaglia e il traffico dei coils d’acciaio: oggi il porto di Ravenna è un punto di riferimento per questo prodotto che viene lavorato e trasformato proprio al porto di Ravenna. È viva la figura di Enrico Mattei che fece di Ravenna il perno dell’industria chimica e delle attività nell’oil&gas dell’Eni. Oggi qui ha sede il principale distretto nazionale dell’Eni ed è qui che operano alcune tra le più prestigiose aziende internazionali del settore offshore. Qui ogni due anni ospitiamo l’Offshore Mediterranean Conference (OMC), una delle maggiori rassegne mondiali dedicate all’energia. Tutto questo è il porto di Ravenna. * Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico centro settentrionale > 15 <

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