Giorn@l2 gennaio 2019

 

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Periodico dei ragazzi e delle ragazze dell'istituto Comprensivo Frosinone 2

Popular Pages


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Volume 5, Numero 1 Giorn@l2 Giorn@l2 Volume 5, Numero 1 GIENNAIO 2019 Periodico dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo Frosinone 2 FOCUS SULL’ALIMENTAZIONE Sommario: IN PRIMO PIANO: Alimentazione NATURA IN TAVOLA NATURA E LABORATORIO 2 8 9 EVENTO ATTUALITA’ ORCHESTRA AMBIENTE TECNOLOGIA 12 14 20 26 27 ANGOLO DELLA STORIA ANGOLO DELLA LETTURA USCITA DIDATTICA UN SALTO NELLA PRIMARIA NOI GIOVANI SVAGO 28 30 33 34 45 47 L’alimentazione è uno dei fattori che più contribuisce, nel corso di tutta l’esistenza, alla promozione e al manteni- mento della salute e quindi a una buona qualità di vita. Chiarissima quindi è l’influenza delle abitudini alimentari nella prevenzione di molte malattie perché ormai si sono i- dentificati alcuni componenti in grado di modificare la proba- bilità di comparsa di specifiche problematiche strettamente legate al nostro stato di salute. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità: «I dati scienti- fici vengono progressivamente a rafforzare l’opinione per cui le modifi- cazioni dell’alimentazione si ripercuotono fortemente sulla salute in tutte le fasi della vita, sia in senso favorevole che sfavorevole. Un regi- me alimentare regolato può influenzare lo stato di salute presente e fu- turo dell’individuo». Le nostre vite, così frenetiche, non sempre permet- tono di gestire nel migliore dei modi il tempo e la qualità della nutrizio- ne. Mangiamo spesso in maniera inconsapevole quello che capita, per semplicità, velocità e magari mentre svolgiamo altri compiti. Per questo è importante focalizzare la nostra attenzione al problema esaminandolo in tutta la sua complessità. Continua a pag. 4

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Giorn@l2 IN PRIMO PIANO MANGIARE INFORMATI Cambiare il nostro modo di mangiare aiuta a salvaguardare la salute del nostro organismo e da una mano al Pianeta a sopravvivere Nell’attuale sistema di produzione di cibo c’è qualcosa che non va: l’agricoltura consuma il 70% dell’acqua dolce mondiale e il 30% di energia producendo il 24% di gas serra. La domanda di terra coltivabile è in crescita eppure 1/3 del cibo viene sprecato e nel Pianeta una persona su sette soffre di fame. Per provare a capovolgere questa situazione, dobbiamo partire da più vicino, da ciò che mettiamo in tavola tutti i giorni, provando a fare una dieta sostenibile. Un’alimentazione sostenibile prevede il consumo di cibo nutrizionalmente sano con una bassa impronta in termini di uso di suolo e di risorse idriche, con basse emissioni di carbonio e azoto, attento alle conservazioni delle biodiversità e degli ecosistemi, ricco di cibi locali e tradizionali, equo e accessibili a tutti. Per mangiare sostenibile occorre effettuare 6 piccoli ma importanti passi, che sono: consumare più vegetali, che aiutano a prevenire infarto e cancro e hanno un impatto ambientale minore rispetto alla carne e ai derivati animali quali latte e formaggio; mangiare meno carne, anche se la carne fornisce proteine,ferro e vitamina B,una quantità eccessiva di carne, però è dannosa per la salute il suo impatto sull’ambiente è elevatissimo; poi si deve seguire una dieta varia, diversificare la propria dieta è il miglior modo per ottenere tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno. E’ preferibile scegliere prodotti locali rispetto a quelli importati fuori stagione, che hanno un elevato impatto ambientale; inoltre è necessario rispettare il valore del cibo, gli sprechi del cibo causano la perdita delle risorse naturali impiegate per produrlo come acqua ed energia usata nella sua lavorazione; comprare cibo certificato, le certificazioni di prodotti che salvaguardano l’ambiente possono fornire la certezza che la produzione di quei cibi rispetta l’ambiente e le condizioni di lavoro dei contadini; ridurre cibi grassi o dolci che in quantità eccessive di zuccheri e lipidi negli alimenti favoriscono malattie come l’obesità, il diabete e l’ictus. Un’ottima abitudine per sostenere l’ambiente è frequentare mercati locali. Qui si possono trovare prodotti delle nostre terre (i cosiddetti “prodotti a chilometro zero” e di stagione e non merci tropicali che per raggiungerci riPagina 2 chiedono lunghi trasporti e grandi quantità di

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Volume 5, Numero 1 IN PRIMO PIANO emissioni dannose). Comprare frutta di stagione significa quindi ridurre l’impatto ambienta- le e il consumo energetico spesso per far si che la merce sia disponibile tutto l’anno. Fare acquisto dai nostri produttori vuol dire sostenere la comunità e l’economia della nostra re- gione, avendo un rapporto di fiducia e conoscenza con le persone da cui compriamo gli ali- menti. DILETTA GIORGI IL COMPITO DELL’ALIMENTAZIONE Il principale compito dell’alimentazione è quello di garantire il fabbisogno energetico dell’organismo. Con questo termine si definisce la quantità di alimenti necessaria per il mantenimento delle funzioni vitali, cioè per reintegrare il dispendio energetico che il ricambio cellulare, il battere del cuore e il circolare del sangue comportano. Il fabbisogno energetico di cui abbiamo bisogno viene espresso in calorie (la caloria é la quantità di calore necessaria per alzare da 14,5 a 15,5 gradi un chilogrammo di acqua), perché l’energia prodotta dall’organismo e dagli alimenti si manifesta come calore. • Il fabbisogno per la termoregolazione: dipende da tanti elementi, come la circolazione del sangue, l’eccesso di grasso, ma soprattutto la temperatura ambientale. Quanto più questa sale tanto minore è il dispendio. • Il fabbisogno per l’attività fisica: il corpo umano non trasforma tutta l’energia fornita dagli alimenti in lavoro, ma solo un quarto di essa. Bisogna quindi offrire quattro calorie perché ne trasformi una in lavoro. La spesa energetica per il lavoro varia immensamente da persona a persona e fare una media é molto difficile. • il fabbisogno per la crescita e il mantenimento: fino all’adolescenza il corpo ha necessità di formare nuovi tessuti e quindi ha un fabbisogno calorico maggiore. Poi si stabilizza nell’adulto, per scendere dopo i 50-60 anni. • il fabbisogno per l’introduzione degli alimenti: l’ingestione dei cibi richiede lavoro, perché fa aumentare la produzione di calore con un aumento del consumo di ossigeno. Pagina 3

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Giorn@l2 IN PRIMO PIANO La giornata mondiale dell’alimentazione La giornata mondiale dell'alimentazione è un evento che si ce- lebra ogni anno in tutto il mondo il 16 ottobre per ricordare l'anniversario della data di fondazione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, comunemente conosciuta come FAO. Istituita a Québec (Canada) il 16 ottobre 1945. La giornata mondiale dell'alimentazione è stata ideata dai paesi membri della FAO durante la 20° Conferenza Generale dell'Organizzazione nel novembre 1979. La delegazione ungherese, svolse un ruolo attivo durante tale Conferenza della FAO e suggerì l'idea di celebrare in tutto il mondo la giornata mondiale dell'alimentazione. Da allora questo giorno viene celebrato ogni anno in più di 150 nazioni, per sensibilizzare sui problemi della povertà, della fame e della malnutrizione nel mondo, sulla sicurezza alimentare e per diffondere diete utili per tutti. L'obiettivo principale è incoraggiare le persone nel cercare di risolvere questi problemi. Ogni anno viene trattato un particolare tema sul quale focalizzare le attività. Pagina 4

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Volume 5, Numero 1 IN PRIMO PIANO FAME ZERO “Fame Zero significa collaborare affinché tutti, dovunque, abbiano accesso a cibo sufficiente e che sia sicuro, sano e nutriente. Per raggiungere questo obiettivo dobbiamo adottare uno stile di vita più sostenibile, lavorare con gli altri, condividere le nostre conoscenze ed essere disposti a dare una mano per migliorare il mondo”. Questo obiettivo potrebbe essere raggiunto nel momento in cui si riuscirà ad unire le forze tra Paesi, continenti, settori e professioni fattivamente. Il 70% delle popolazioni povere mondiali vive in aree rurali, in cui la sopravvivenza è legata all'agricoltura, alla pesca e alla silvicoltura. Per questo motivo Fame Zero richiede la trasformazione dell'economia rurale. I governi devono creare maggiori investimenti nell'agricoltura da parte del settore privato, promuovendo programmi di protezione sociale per i più deboli e collegando i produttori di generi alimentari con le aree urbane. I piccoli agricoltori devono adottare nuovi metodi di agricoltura sostenibile per aumentare la produttività e il reddito. Garantire la resilienza delle comunità rurali richiede un approccio attento all'ambiente, che sfrutti il potere dell'innovazione tecnologica e crei opportunità di lavoro stabili e gratificanti. L'occupazione e la crescita economica, però, non sono sufficienti, soprattutto per le persone esposte a guerre e tribolazioni. Fame Zero va oltre la risoluzione dei conflitti e la crescita economica, adottando l'approccio a lungo termine per costruire società pacifiche e inclusive. Mentre milioni di persone soffrono la fame, 672 milioni soffrono di obesità ed oltre 1,3 miliardi sono in sovrappeso. Possiamo e dobbiamo cambiare lo stato delle cose! Pagina 5 Alunni classi terze

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Giorn@l2 IN PRIMO PIANO LO SQUILIBRIO MONDIALE In USA si muore per obesità in Africa per malnutrizione! L’OBESITÀ NEGLI USA È UNA VERA E PROPRIA MACCHIA D’INCHIOSTRO CHE SI ALLARGA PIÙ VELOCEMENTE DI QUANTO PENSIAMO, E CONTEMPORANEAMENTE, NELL’ALTRO CAPO DEL MONDO, UN’ALTRA MACCHIA, QUELLA DELLA MALNUTRIZIONE, SI ALLARGA ALLA STESSA VELOCITÀ DI QUELLA DELL’OBESITÀ. Nel mondo oggi abbiamo molte differenze: politiche, economiche, legali, giudiziarie e, anche se può suonare strano, anche di tipo alimentare. Prendiamo come esempio due grandi paesi per questa differenza: gli USA e l’Africa. In USA possiamo trovare la città con il più alto tasso di obesità, si chiama Huntington ed è stata eletta la città degli obesi. Si trova nel West Virginia. Oltre agli USA abbiamo una vera e propria “lista dei 10”: 10 - Regno Unito: abitanti sovrappeso 61% 9 - Croazia: abitanti sovrappeso 61,4% 8 - Israele: abitanti sovrappeso 61,9% 7 - Nuova Zelanda: abitanti sovrappeso 62,7 6- Bosnia-Erzegovina: abitanti sovrappeso 62,9% 5 - Egitto: abitanti sovrappeso 66% 4 - Germania: abitanti sovrappeso 66,5% 3 - USA: abitanti sovrappeso 66,7% 2 - Isole Kiribati: abitanti sovrappeso 81,5% 1 - Isole Samoa Americane: abitanti sovrappeso 93,5% Il primo paese con abitanti in sovrappeso sono le isole Samoa Americane, come notiamo, quasi tutta la popolazione è in sovrappeso, un dato estremamente allarmante. Ma perché e come si diventa sovrappeso? Ovviamente non soltanto mangiando cibo spazzatura ma anche rifiutando frutta e verdura, non assumendo vitamine contenute in vari alimenti ed esagerando, per esempio, in alcool, caffeina e bevande nervine, ovvero, che agiscono sul sistema nervoso. Un’altra causa che favorisce l’obesità è l’insufficiente movimento di molte persone. Infatti è consigliabile frequentare una palestra almeno 2 volte alla settimana oppure, semplicemente, possiamo muoverci attraverso le azioni giornaliere; apparecchiare la tavola, passare l’aspirapolvere, cucinare, sistemare il giardino o dedicarsi ad un hobby in particolare. In USA qualcosa si sta attivando per respingere questa malattia così semplice e apparentemente senza molta importanza, eppure così estesa. Se ora abbiamo elencato i paesi con maggiori Pagina 6

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Volume 5, Numero 1 IN PRIMO PIANO problemi di obesità adesso analizziamo la situazione di paesi che vivono con il disagio opposto ma ugualmente preoccupante per l’intero mondo, la povertà di cibo, che genera la mortalità infantile e morte per malnutrizione. Fra i sintomi della malnutrizione vi sono:Debolezza, anoressia, anemia, ulcerazioni, diarrea, calo ponderale, capelli fragili, cecità notturna, secchezza dell’occhio, riduzione del senso del gusto, sanguinamento gengivale, disorientamento e perdita del senso di posizione. Le vittime sono molto spesso bambini d’età non superiore ai 4-5-6 anni. Molte sono le associazioni che combattono questa crudeltà come Save The Children, Unicef e la FAO che in tutto il mondo operano attraverso missioni e donazioni da parte di linee telefoniche. Mizzoni Ginevra Pagina 7

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Giorn@l2 NATURA IN TAVOLA L’ERBARIO IN TAVOLA Erbe,fiori, piante officinali per il benessere del corpo e per il piacere del palato. Parlare di erbe e piante aromatiche è come parlare di tra- dizione,e con questa parola si cerca di risalire nel tempo fin dove è possibile. Per alcuni aromi la traccia risale a reperti mesolitici,cioè a circa diecimila anni fa. Le prime ricette di cui disponiamo sono invece quelle raccolte da Catone nel ll secolo a.C. e il primo autentico ricettario è quello attribuito a tale Marco Gavio, soprannominato Apicio che visse nel I secolo. Per troppo tempo il piacere di raccogliere erbe e frutti selvatici è stato considerato una necessità della povera gente. Ora dobbiamo riappropriarci di questa gioia nella vita. Senza contare che così facendo, la nostra alimentazione viene arricchita di preziose vitamine e di numerosi elementi organici di cui sono ricchi i prodotti della natura appena colti,cresciuti senza le forzature delle coltivazioni intensive. Non perdiamo mai di vista il rispetto delle piante e del territorio,di questo bene comune che abbiamo il dovere di conservare per l’attuale generazione ma soprattutto per le future generazioni. Una ricetta utilizzando un’erba aromatica SFORMATO AL ROSMARINO Ingredienti per 4 persone: 60 g di farina integrale - 1/2 litro di latte 1 rametto di rosmarino - 1 scalogno 3 albumi d’uovo - 50 g di parmigiano grattugiato 4 cucchiai d’olio d’oliva - Pangrattato, sale e pepe VALORI NUTRIZIONALI: Protidi 12 Lipidi 25 Glucidi 17 Kcal 341 Sfogliate il rametto di rosmarino e tritate gli aghi grossolanamente. In una padella fate scal- dare l’olio quindi unite il rosmarino e lo scalogno tritato finemente: roso- late, aggiungete la farina e fatela tostare leggermente. Versare a poco a poco il latte precedentemente riscaldato poi, sempre mescolando per evi- tare che si formino grumi portare a ebollizione. Abbassate la fiamma,salate,pepate e cuocete qualche minuto. Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire, dopodiché incorporare il parmi- giano e gli albumi montati a neve. Ungete uno stampo e spolverizzatelo di pangrattato. Versatevi il composto e infornate a 180° C fino a che sulla superficie non apparirà una crosticina dorata. Sfornate su di un piatto di portata e servite immediatamente. Natasha Elena Ardovini Pagina 8

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Volume 5, Numero 1 VISITA E LòABORATORIO VISITA IN FATTORIA Il giorno 24 ottobre 2018 le classi terze della scuola media Luigi Pietrobono hanno visitato la fattoria ad Anagni. Con una calorosa accoglienza i fattori li hanno invitati ad entrare e, per iniziare la visita, li hanno istruiti affinché preparassero una squisita crostata condita con ricotta e gocce di cioccolato. Tutti si sono messi a lavorare con entusiasmo: sono stati fatti due/tre gruppi a tavolo per mescolare insieme gli ingredienti che avrebbero insaporito la crostata; successivamente ognuno ha preso un pezzo di impasto e ha cominciato a dare forma all’individuale crostata, seguendo ovviamente le istruzioni date. Mentre le crostate venivano messe in forno e lasciate a cuocere, gli studenti sono stati portati al giardino sul retro per farli divertire liberamente e essere onorati di un gran buffe di deliziosi dolci fatti in casa. Dopo circa una mezz’ora i fattori li hanno guidati ad una visita generale della fattoria, mostrando agli alunni gli animali che venivano allevati (mucche, suini, cavalli, ecc...), evidenziandone la specie e le specifiche caratteristiche. La parte della visita che sembra aver entusiasmato e esaltato maggiormente gli studenti è stato quando i fattori hanno mostrato loro dei piccoli, incantevoli pulcini, concedendo agli studenti di tenerli in braccio e dare loro del mangime. Arrivati alla fine della visita gli alunni, nell’attesa dell’autobus, hanno Pagina 9

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Giorn@l2 VISITA e LABORATORIO ritirato le proprie crostate e si sono messi a chiacchierare piacevolmente fra di loro; all’arrivo dell’autobus le insegnanti e gli studenti hanno felicemente salutato i fattori e li hanno cordialmente ringraziati della loro ospitalità. Trento Giulia Casalese Jurij ECCOCI AL LAVORO… MANI IN PASTA!!!! Pagina 10

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Volume 5, Numero 1 VISITA e LABORATORIO Impastate con le mani: non abbiate timore di sporcarvi! Tutti insieme i ragazzi hanno realizzato le bellissime torte delle immagini piene di decorazioni in base al gusto personale! Con poco hanno sviluppato apprendimenti culinari e capacità relazionali attraverso un’attività operativa svolta in collaborazione ed in allegria e, per di più, riscoprendo una tradizione locale da non dimenticare! Pagina 11

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Giorn@l2 EVENTO ERASMUS KA1: ”Una scuola aperta sul mondo” Lo scorso dicembre è terminato il progetto Erasmus KA1, mobilità dello staff, che ha permesso a 18 docenti del nostro istituto di effettuare una formazione linguistica e non, all'estero. Il progetto ha avuto durata biennale con le seguenti finalità: 1.Ampliare la conoscenza e la comprensione delle politiche e delle pratiche educative dei paesi europei 2. Innescare cambiamenti in termini di modernizzazione e internazionalizzazione delle scuole 3. Creare interconnessioni fra istruzione formale, non formale e formazione professionale 4. Accrescere le opportunità per lo sviluppo professionale e per la carriera del personale della scuola 5. Aumentare la motivazione e la soddisfazione nel proprio lavoro quotidiano. 6. Migliorare le competenze del personale della scuola, Pagina 12

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Volume 5, Numero 1 EVENTO frequentato un corso strutturato di lingua e cultura inglese. Otto docenti, le prof.sse Gatto Paola, Turriziani Cinzia, Mancini Luciana e le insegnanti Gramiccia Anna, Vitiello Tersilla, Balzano Silvana, Fiorini Daniela e Grandi Maria Letizia si sono recate in Irlanda per frequentare corsi strutturati di lingua rafforzare la qualità dell’insegnamento e e cultura inglese e irlandese, corsi Clil e dell’apprendimento. Otto docenti, le prof.sse corsi sulle ICT. La prof.ssa Pierro Flavia si Pica Giulia, Zucchi Elisabetta, Gatto Paola e le è recata in Francia e la prof.ssa Turriziani insegnanti Acampora Ilaria, Mancini Federica, Colonna Nunzia in Spagna. Queste mobiliGalei Francesca, Frasca Irene e Fiorini Anto- tà hanno permesso ai nostri docenti di minella si sono recati nel regno Unito ed hanno gliorare la loro fluency nelle lingue di studio, hanno collaborato con docenti provenienti da diversi paesi europei scambiando con essi metodologie di insegnamento e apprendimento, sono nate “nuove amicizie” oltre i confini culturali e nazionali. Pagina 13

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Giorn@l2 ATTUALITÀ L’AUTUNNO CAMBIA VOLTO CONDIZIONI METEREOLOGICHE ESTREME ED AUMENTO ANOMALO DELLE PRECIPITAZIONI IN ALCUNE ZONE, ABBASSAMENTO IN ALTRE Le forti precipitazioni ed eventi climatici estremi stanno diventando sempre più frequenti. I cambiamenti climatici interessano tutte le regioni del mondo: le calotte polari si sciolgono e cresce il livello dei mari: la combinazione di questi fenomeni causa alluvioni e fenomeni di erosione. I fenomeni meteorologici estremi stanno aumentando in tutto il mondo. In Italia secondo il Consiglio Nazio- ad impensierire non sono state tanto le pre- cipitazioni quanto il vento, intenso e furen- te come raramente si è visto alle nostre lati- tudini. Questa situazione di tempo fortemente per- turbato originato da una importante bassa pressione che si è estesa rapidamente in tut- ta l'Europa occidentale. L’evento ha poi sti- nale delle Ricerche, l’intensificazione è cre- molato lo sviluppo di un centro autonomo sciuta del 900% rispetto al secolo scorso. di bassa pressione anche sul Mediterraneo, Una circolazione di bassa pressione molto segnando il culmine di una intensa fase di intensa e profonda, ha interessato in autunno maltempo. Si pensa che questa una situa- il bacino centrale del Mediterraneo. Il nostro zione atmosferica sarà destinata a lasciare il Paese ne ha risentito nella sua quasi totalità e segno anche nel futuro; un profondo canale perturbato sembra sia destinato a perdurare proprio dall'oceano Atlantico all'Europa oc- cidentale, foriero ancora di instabilità con precipitazioni che potranno riguardare sia le regioni del nord, compresi i versanti tirrenici ma anche il meridione, soprattutto basso Tirreno ed isole maggiori. Si ipotizza anche un abbassamento delle piogge e quindi un regime più secco potrebbe per le regioni del versante adriatico. Giulia Bruni Pagina 14

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Volume 5, Numero 1 ATTUALITÀ Il maltempo fa paura, morti e feriti: cronaca di un lunedì 29 ottobre da incubo L’Italia ma anche il resto del mondo è ormai vittima del fenomeno del surriscaldamento globale, un incremento generale della temperatura terrestre che provoca delle conseguenze drammatiche. L'uomo è una delle più importanti cause di questi avvenimenti , che hanno notevolmente influito sull'equilibrio della natura. I cambiamenti climatici interessano tutte le regioni del mondo; in Italia secondo il consiglio nazionale della ricerca, l'integrazione è cresciuta del 900% dal secolo scorso :strage di alberi nelle Alpi orientali, piogge forti e insi- stenti e velocità del vento che molto raramente viene raggiunta dalle nostre latitudini, se non all'interno di un tornado. Vediamo nello specifico: In Piemonte Violenti temporali si sono abbattuti per tutta la giornata in Piemonte, causando allagamenti e disagi al traffico. A Torino, i vigili del fuoco sono intervenuti per liberare corso Toscana e corso Grosseto dagli alberi sradicati dal forte ven- to. Si sono registrati una serie di allagamenti in vari piccoli paesi dell’entroterra e disagi anche per gli interventi dei vigi- li del fuoco nei lavori di rimozione degli alberi caduti, per liberare le strade, i viadotti e ripristinare una normale viabili- tà. In Liguria Non ci sono parole per descrivere l’evento estremo avvenuto sulle coste della Liguria tra 29 e 30 ottobre 2018, nel momen- to in cui è transitato nei pressi del mar Ligure il cuore del vasto ciclone extra-tropicale che in poco più di 24 ore ha causato 12 vittime da nord a sud. Un disastro senza precedenti per i litorali liguri dove si sono abbattuti venti tem- pestosi fino a 120-130 km/h, i quali hanno prodotto mareggiate tipiche di un uragano, ad- dirittura in grado di sommergere coste e anche centri abitati. In Lombardia Nella notte tra il 29 e il 30 ottobre a causa del- le avverse condizioni atmosferiche sono stati più di cento gli interventi dei vigili del fuoco a Milano. Il forte vento ha provocato la caduta di molti alberi, oltre a spezzare alcuni cavi elettrici. Oltre che in città, molte strade si sono trasformate in fiumi in piena e diversi sottopassi si sono allagati anche nella zona di Monza e Brianza. Tanti sono stati poi i disagi per i pendolari Trenord che nella mattinata del 30 ot- tobre hanno trovato moltissimi treni soppressi o in ritardo in tutta la Pagina 15 Lombardia.

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