Stefanaconi Amuri meu 2019

 

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Calendario 2019 realizzato da Franza il portale di Stefanaconi

Popular Pages


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Franza il portale di Stefanaconi © Giovanni Battista Bartalotta

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Franza il portale di Stefanaconi BREVE STRADA Domenico Lococo è nato "A mio padre" di Domenico Lococo (1944) a Stefanaconi il 6 dicembre 1927 da Giovanni e Madda- di Lina Petrolo Breve strada dal mio paesello alla scuola, mi desti tu pioggia, tu fango, tu vento e dono più crudo, con occhi di pianto il futuro. lena Librandi. Frequentò le scuole elementari a Stefanaconi e poi le Medie e il Liceo Classico a Vibo Valentia. Laureatosi in Lettere, insegnò nelle scuole superiori svolgendo anche il ruolo di preside. Si sposò a Lovere (BG) con Daniela generando due figli. Domenico Lococo è morto a Lovere il 4 febbraio 2018. E cco giungere la sera, da lontano, stanca e affaticata, spunta lentamente un'ombra, è lui...è mio padre! Tien con sé primule e viole, raccolte sul crepuscolo alla via del ritorno, dopo un lungo e laborioso giorno! per donarle come consueto alle sue adorate, sull'uscio ansiose soffermate; aspettavan quell'ombra, Elegia in morte di per poi scherzar in compagnia, accompagnate dal sorriso Anna Capialbi - Marzano di Ferdinando Santacaterina (traduzione: G. Namia) M entre l’antica gloria d’Ipponio poggia su di te solo e tu solo celebri nel mondo il suo nome, e l’Enotria illustrata dalle tue dotte cure solleva il tuo capo tra le colte nazioni fino agli astri; mentre vigorosa la gloria ti cinge del suo fulgore e in terre lontane risuona grande la tua lode; mentre, ahimè! la fortuna giammai da te si allontana, tutte le gioie ha potuto distruggerti la morte! Improvvisa, infatti, lanciando con bieca forza il suo dardo, l’ora della Parca rapì tua madre. Sono fiori secchi di Antonino Bartolotta Sono fiori secchi tra le pagine di un libro. Sono versi strappati alla veemenza del vento, senza clamore, nel silenzio in cui l’erba cresce e diventa secca. di mamma mia! La tenera età mi porta via il festoso gioire in casa mia! oggi non sei più! incancellabili ricordi di fiori, portano l'ultima tua adorata, a porli a te, ombra tanto amata! Ciao papà. A CALABRISITA' di Paolo Procopio Quale treno ora al rimpianto, quale al dolore, oh Capialbi, per una così cara persona, potrà mai trovarsi? Sta razza nostra è comu la gramigna, la calabrisità nasci e no mori! Morì essa compianta da tutti gli uomini pii; J’è tantu randi chistu nostru cori; e, tuttavia, essa sarà per te immagina sublime di virtù chi si tramanda a tutta la strippigna. e ti avevo foggiato il mirabile ingegno alle arti e gentili costumi ti aveva infuso J’è n’arburu hjurutu chi l'arrami e un animo tenace e custode stendi a lu celu, ma no sicca mai, del giusto e del retto, costei un giorno nero portò via. J’è l'edara chi suffri peni e guai, Lei cercano ora tristemente, nel pianto, i poveri, s'attacca e mori si daveru l'ami. ai quali essa diede il suo aiuto e tese la sua mano, e colui che per mezzo di lei poté sedare le insane J’è dilicata come na mimosa, liti e i fratelli ai quali era nemico il fratello. comu lu hjuri di lu gerzuminu, Ma invano cercano tutti Colei che i fatti possiedono e la terra trattiene sotto un marmo crudele. E per quanto tu, oh Capialbi, in eterno ti dolga, ti dorrai invano: il dolore non spezzerà tali catene. Noi ci muoviamo veloci verso di lei: anche noi morremmo Il logo “Stefanaconi amuri meu!” è stato r ealizzato da Pino Lo Preiato, nato a Stefanaconi ed emigrato negli USA dove tuttora vive. havi l'adduri bellu di na rosa, ch'è spompinata a maju, pe divunu voliri di Ddeu randi, chi no posa, comu lu suli a lu primu matinu! e quanti bevono l’amaro soffio della vita.” Ferdinando Santacaterina nacque a Stefanaconi il 7 settembre 1809, secondogenito di Giuseppe e Francesca Staropoli. Visse successivamente a Monteleone, dove morì il 7 dicembre 1855. Da “Ferdinando Santacaterina e la sua famiglia” di Gianluca D’Antino. RINCORSA Nicola Michele Cuiuri nacque di Nicola M. Cujuri a Stefanaconi da Domenico e Annunziata Garcea l’8 mag- Cerco col respiro gio 1958. E’ morto a Reggio dove nascono il silenzi, Emilia il 23 gennaio 2001 a le urla ed i sorrisi. E’ un attimo solo, la vita di un pensiero che si compone. causa di una malattia molto rara, detta Lupus, che attacca il sistema immunitario degenerandolo.

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Stefanaconi amuri meu! Franza il portale di Stefanaconi Jennaru 2019 Luni Marti Mèrcuri Jovi Vènnari Sàbatu Domìnica 1 Buon anno a tutti!!! Capudannu 23 Il 4 gennaio 1928 la città di MONTELEONE CALABRO assume l’attuale nome di VIBO VALENTIA 4 Fortuna Francesca (annata) 56 Agghiánda A jennaru, a Glandem (lat.) Pifania ogni Ghianda festa porta via. 7 8 9 10 11 12 13 Cullia Annunziata (annata) 14 Barbuto Franco morto nel 2008 15 Dinocchjia Ginocchia 16 A jennaru vaci bonu u carvunaru. 17 1 malajina = 12 litri 18 1792, nasce a Monteleone l’eroe Ceramìda Michele Morelli Keràmidion (gr.) a cui è intitolata una Tegola via a Stefanaconi. 19 20 Paci e beni! Unu mu mina e l’atru mu ti teni! via arc. Pasquale Carullo già via dei Campi Il dominio spagno- lo si è protratto nel Sud Italia per oltre quattro secoli, dal 1282 al 1713. Abaciurra Abat-jour (fr.) Lampada A Santa Liberata aliva è adogghjiata. Facigghjiu Falce, falcetto Crapa a jennaru e pecura ad agustu. 21 22 23 24 25 26 27 Èrramu Errante, persona costretta a vagabondare 28 Vancali: tovaglia che le donne portavano in testa, dopo un complesso lavoro di piegatura. 29 30 A jennaru addùnati o gajinaru 31 Franzè Vincenzo (annata) STEFANAC-OTU Il suffisso greco Dinami –otu è usato in Antonina Grecia per indicare (annata) la provenienza. 1 stuppeju = mezzo quartu L’espressione dialettale ASCIALARSI, che significa essere felice, divertirsi, deriva dal verbo latino “exhalo, as, avi, atum, are”, che significa esalare, mandar fuori, forse indicando l’aria che si emette nell’atto di ridere. Si chjovi nta jennaru tutta jerba e nenti ranu! Calafati Anna (annata) Luna crescente e luna nuova Si verifica quando la superficie visibile della luna è in fase di crescita. Si riconosce dalla posizione della gobba della mezzaluna che è volta a ovest (“Gobba a Ponente, luna crescente”). La luna crescente vale fino alla fase di luna piena. Luna calante e luna piena Si verifica quando la superficie visibile della luna è in fase di calo. Si riconosce dalla gobba della mezzaluna che è volta a est (“Gobba a levante, luna calante”). La luna calante va dalla fase di luna piena alla completa estinzione della parte visibile. Cotraru Ragazzo Don Michelangelo Giampà Carafa, di Francavilla, arciprete di Stefanaconi dal 1818 al 1853. Al suo collaboratore, sacerdote don Raffaele Arcella, rimase affidata la cura della parrocchia fino all'arrivo del nuovo arciprete. Occupa un'intera pagina il necrologio redatto a caratteri lapidari e in lingua latina dall'economo Arcella. Si legge in esso che “don Michelangelo Giampà Carafa, arciprete di Stefanaconi per 36 anni, deceduto all'età di 74 anni, si mostrò a tutti modello di vita integerrima; che con le opere e con i consigli aiutò coloro che avevano sbagliato; che fu erudito nelle lettere scelte; che fu molto caro ai suoi e a quanti lo avevano conosciuto; che fu affezionatissimo agli studi negli anni della giovinezza; che morì colpito da morbo apoplettico.” (da Appunti su Stefanaconi, di Anna Arcella) Prima dell’Unità d’Italia la moneta del Regno delle due Sicilie, e dunque la moneta dei nostri avi, era il ducato equivaleva a 10 carlini, a 100 grana, a 1000 cavalli (per qualche autore a 1200). Francesco Barbuto è nato a Stefanaconi il 25 gennaio 1969 da Giuseppe e Barbuto Antonina. Tra i suoi scritti alcuni romanzi inediti, tra cui l’Ebanista, traduzioni di scritti scientifici, saggi in diversi campi tra cui religione, filosofia, informatica, astronomia e matematica. Muore tragicamente il giorno 8 gennaio 2008 a 39 anni.

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Stefanaconi amuri meu! Franza il portale di Stefanaconi Frevaru 2019 Luni Mammina Ostetrica 4 Lococo Domenico (annata) 11 Sì dissapitu comu a pagghia! 18 Lo Gatto Salvatore Michele (annata) Marti Mèrcuri Jovi 1 cannata = 1/3 di malajina = 4 litri A Candilora cu non havi carni s'impigna a figghjiola! 567 1783, “U flagellu”, il terremoto in cui morirono 31 stefanaconesi Mànganu Loschiavo Gramola, sfibra- Raffaele tore di tessuti (annata) 12 13 14 Abraghàri Acqua passata San Valentino Restare senza no macina Festa degli voce mulinu! innamorati 19 via Roma, già via Sirena, già via Penelope 20 21 L’espressione dialettale BABBU, che significa stupido, babbeo, deriva dall’aggettivo latino “balbus, a, um” che significa balbuziente. Vènnari Sàbatu Dominica 123 Mazzacani scoglio, macigno 8 A CANDILORA Processione dalla Chiesiola alla Matrice 9 A dominica di vicini o da famigghjia 10 A frevaru notti e jornu vannu paru. Pataternu Padreterno A dominica d'amici amara chija casa chi si dici! 15 16 17 Mprascatina imbrattatura, cosa confusa 22 A dominica di cummari, amara chija casa chi non avi. 23 Esposizione del SS. Sacramento Chiesa di Santa Maria 24 Buvatta - Boite (fr.) - Lattina Esposizione del SS. Sacramento Chiesa di Maria SS. Assunta in Cielo 25 Sìsija (dal greco) Scintilla 26 Garcea Nicola (annata) 27 26/02/18 Febbraro Antonello (annata) 28 Giovedì grasso A dominica di parenti, amara chija casa chi non havi nenti. Don Saverio Caparrotta, della Il 14 febbraio 1885 nasce a Terra di Majerato, arciprete dal Stefanaconi Alfredo Stilon, 1778 al 27 agosto 1793. Con gli ingegnere e podestà di Stefana- Stefanaconesi visse drammatici coni. Il 26 febbraio 1887 nasce momenti, condivise angosce a Stefanaconi Ettore Stilon, profonde e inaudite sofferenze. medico condotto di Stefanaco- Attonito superstite di quel ni. I due avevano un fratello, tremendo sisma definito "U Vincenzo, e due sorelle, Emilia Flagellu", ne ha lasciato una ed Elvira. Erano figli di Raf- testimonianza viva e palpitante faele Stilon, (per molti anni in tutti i suoi registri. Rivelando segretario del comune di Stefa- una non comune "stoffa" di naconi) e Teresina Natoli, ap- storico, si è premurato di tra- partenente ad una delle fami- scrivere vecchie pagine conte- glie più facoltose nell’800 di nenti importanti annotazioni. Stefanaconi (di quest’ultima pote- (Anna Arcella) te trovare una sua foto nella pagina del mese di maggio). A MADONNA da CANDILORA A nanna ma cantava accussì (di Pino Lo Preiato) A Stefanaconi, nella prima mattinata del 2 febbraio, alla Chiesiola si celebra la messa con l’esposizione di Santa Maria della “Candilora” o della Purificazione. Ai piedi della statua viene posto un cesto con due giovani colombe o due D omani veni la banda, carricata di pira e cutugni. tortore e, durante la messa, vengono benedette le candele accese presenti. Podomani si 'ndi va, Nel tardo pomeriggio della stessa giornata, dopo il Rosario, carricata di baccalà. dalla Chiesiola, una volta benedette le candele accese, la Dormi, dormi Petru Gianni, statua della Madonna e le colombe vengono portate in pro- ca la mamma jiu a castagni; cessione al seguito dei fedeli che portano le candele accese. si 'ndi porta ti 'ndi mangi, Passando per Piazza Vittoria e per via Carullo si arriva alla e sinnò ti curchi e ciangi. chiesa Matrice dove viene celebrata una messa.

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Stefanaconi amuri meu! Franza il portale di Stefanaconi Marzu 2019 Luni 4 Dijiunari Digiunare 11 A marzu ogni troffa è jazzu. 18 Attizzari Atizar (sp.) Attizzare 25 Marzu è pacciu! Marti Mèrcuri Jovi Vènnari Sàbatu Domìnica Carnalivari meu mortu malatu, non haju na cammisa mu ti mutu. Carnalivari meu mortu malatu, no sacciu a quali Santu amu ti vutu. Ti vutu a chiju pezzu di salatu, Carnalivari meu mortu malatu! 1 San Leoluca, protettore di Vibo Valentia 23 A quarta dominica Esposizione del è di parenti, amara SS Sacramento chija casa chi Chiesa Matrice non avi nenti. Carnevale 5 6 7 8 9 10 Martedì grasso Marcoledì delle ceneri Inizio della Quaresima Abbuttàri Saziare T’abbuttasti? FESTA delle DONNE Via Crucis Chiesa di Paieradi Via Crucis Chiese di Santa Maria e dell'Assunta 12 13 14 15 16 17 Cuccuma Lococo brocca per Rosa prendere acqua Mariagrazia (annata) via Saverio Stilon, già via Salute Via Crucis Chiesa di Paieradi Via Crucis Chiese di Santa Maria e dell'Assunta 19 20 21 22 23 24 San Giuseppe Patrima Mio padre 1967, ore 14.00 52° anniversario della Tragedia della galleria Essari bonu comu 'u pani - Essere buono come il pa- ne; essere semplice. Cotulari: Chatouiller (fr) Scuotere Via Crucis Chiesa di Paieradi Via Crucis Chiese di Santa Maria e dell'Assunta 26 27 28 29 30 31 Zàccanu Sakan (ar.) Recinto per le bestie Megghiu mammata mu ti ciangi ca u suli i marzu mu ti tingi. Franzè Paolo (annata) Via Crucis Chiesa di Paieradi Via Crucis Chiese di Santa Maria e dell'Assunta MALAPASCA A STEFANACUNI di Paolo Procopio P ovaru paiseju sbenturatu, chi malapasca chi ti vinni a ttia… Tutti vannu currendu a perdihjiatu, pe la disgrazzija di la gallaria! E patri di famigghia si ‘mpittaru, ‘nta li visciari nigri di la terra. Oh quantu è tristi stu carvariju amaru, Durante il periodo pasquale nelle chiese di Stefanaco- lu progressu portau ‘na ‘terna guerra! ni, nelle domeniche successive al martedì delle ceneri, si celebra la Via Crucis a cura delle Confraternite. E jè guerra di lagrimi e suspiri, lu pani amaru chi ndi fatigami, A STEFANACONI di Beatrice Natoli Poledrini nta sta Calabria mia chjna d’amuri, cchjù fatigamu e cchjù p’arredi jamu! R ivedo in sogno il vivido paese ove nacqui, quel colle solatio La grande quercia che riuniva intorno i ragazzi nell'orto della zia V'era il babbo con me, la cara mamma e l'arciprete che officiava, china folto d'ulivi, il frescheggiante rio e diffondea su noi la vaga ombria la bruna fronte, la mia sorellina che scorre lieve in questo dolce mese. dei rami immensi nell'estivo giorno. e la zia buona chiusa nel suo dramma. La vallata del Mesima ondulata morbidi declivi di un bel verde, l'azzurro di quei monti ove si perde lo sguardo nel fluir della giornata. Un vecchio ch'io conobbi da bambina raccontava ai nipoti antiche storie di cui pur si tramandan le memorie dal padre al figlio in ora vespertina. Il babbo mi teneva per la mano, la mamma sorridea teneramente, nel mezzo della notte la mia mente segue felice questo evento strano. La piazza al centro rilucente al sole, il monumento al fante vittorioso e l'angoletto d'un giardino erboso contornato dai fiori delle aiuole. La Vergine splendeva sull'altare accanto a San Nicola, grossi ceri ardevano all'intorno, sembra ieri quando piccina venni qui a pregare. Mi sveglio, sono triste, la visione di colpo si dilegua, i volti amati son fuori dalla vita, sono andati, a me rimane un sogno, un'illusione.

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Stefanaconi amuri meu! Franza il portale di Stefanaconi Aprili 2019 Luni 1 - Barbuto Giuseppe - D’Angelo Petronilla (annata) 8 Marti 2 9 Mèrcuri 3 Vrazzu Vrazo (sp.) Braccio 10 Jovi Vènnari 45 via Magazzino, già I traversa dei Campi Cullia Caterina (annata) 11 12 Sàbatu 6 1 tumanata = 3.333 m2 13 Domìnica 7 Via Crucis Chiese dell'Assunta e di Santa Maria 14 U primu d’aprili duvi ti mandanu no jiri Purtuàllu portokàlos (gr.) arancia Nta nu pignateju novu pocu pipi capi! 1 coppula = 1/4 stuppeju Dalla Chiesiola, l'Addolorata U friddu d’aprili viene portata alla nta l’aria si vidi. chiesa Matrice. Le Palme Processione e benedizione "A fera" 15 16 “Le 7 parole Jelu: fr eddo di Cristo” tagliente, gelo Processione per le vie di Stefanaconi 22 23 17 Via Crucis per le vie di Stefanaconi 24 18 19 20 Ultima cena Chiesa Matrice “A chjamata di Santi” Chiesiola e chiesa Matrice ”A calata da Gloria” Chiesa matrice, ore 23.00 25 26 27 21 Pasqua Affrontata Piazza della Vittoria 28 Pasquetta ‘A galilea Nt’aprili dassatimi dormiri! Inizio dei "7 mercuri" Santa Maria Festa della Liberazione Accia Ache (fr.) Sedano Inizio dei "7 sabati" - Chiesiola 29 30 Sorejuma Migale Annunziata Mia cugina (annata) Diri 'u peccatu e no' 'u peccaturi Dire il peccato ma non il peccatore Dduccu - Stupido Diventari peji e ossa Diventare pelle ed ossa Essere magrissimo, stentato, scheletrico. Vincenzo Morelli é nato a Stefanaconi il 16 aprile 1920 da Giuseppe e Raffaela Martino (di Sant’Onofrio), ha concluso nel marzo 2004, in Brescia, la sua esistenza terrena. Con la nomina a GENERALE DI CORPO D’ ARMATA raggiunge l’apice della sua brillante carriera, distinguendosi soprattutto per l’intelligente, coraggiosa opera di contrasto al terrorismo imperante dal 1974 al 1981: “anni turbolenti, mortali, cosiddetti “ Anni di piombo”, durante i quali spesso furono uccisi uomini inermi ed innocenti”. A Stefanaconi è questo il mese della FERA, domenica 14, piazza della Vittoria e piazza della Madonnina. Jeu su jeu, tu sì tu, cu esti ciucciu, jeu o tu?

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Stefanaconi amuri meu! Franza il portale di Stefanaconi Maju 2019 Luni Marti Mèrcuri Jovi Vènnari Sàbatu Dominica Inizio "misi i Maju" Tutte le sere la messa viene celebrata alla Chiesiola 67 12 Festa del lavoro San Giuseppe Leonardo da Vinci: 500° anniversario della morte. 89 3 Arrocculari Reculer (fr.) Rotolarsi 10 4 So fare tutto! Sono una mamma 11 5 A maju ragghjanu i ciucci! 12 La migliore accademia? Le gionocchia di una madre. Supplica alla Madonna di Pompei Chiesa Matrice 1 mezzalorata = 1/2 tumanata A maju no mutari saju Mama Mia mamma Festa della mamma 13 14 15 16 17 18 19 Se lei è delusa di te, allora non Scìfu Skyphos (gr.) via Ferdinando Santacaterina, è tua madre! Contenitore in cui mangiano i maiali. già via Piazza L’acqua i maju inchji u granaru. Dio non poteva essere dappertutto Staropoli così ha creato le Annunziata madri. (annata) Massaru: grande proprietario di terre e derrate alimentari. 20 21 22 23 24 25 26 Faddàli Fadlah (ar.) Grembiule 1767 La statua di San Nicola arriva a Stefanaconi Maju rosatu, misi profumatu. 1923 nascita di Paolo Procopio, avvocato e poeta. Maman Mum Mãe 27 28 29 30 31 Mutter Mamă ‫أم‬ 12° anniversario della morte dell’ins. Anna Arcella Na mamma faci pe’ centu figghji ma centu figghji no fannu pe’ na mamma! CUORE DI MAMMA di Paolo Procopio Vibo Valentia, 7 aprile 1965 M amma, nel cuore tuo c’è la carezza di un sentimento generoso e forte, mamma adorata, le tue mani smorte fammi toccare, con la tenerezza di quando ero bambino! Tra le braccia tu mi stringevi e come un uccellino nel suo nido, sognavo a te vicino, cullato sopra un mare di bonaccia. Ma la tempesta ormai s’è scatenata, ed il sereno non vuol più tornare, io penso sempre a te, mamma adorata, e questa vita ti vorrei donare, più bella, più gioconda, illuminata da un sole eterno, senza tramontare!

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Stefanaconi amuri meu! Franza il portale di Stefanaconi Giugnu 2019 Luni Marti Mèrcuri Jovi Vènnari Sàbatu Domìnica L’espressione dialettale PUMU, che significa mela, deriva dal latino “pomum, i”. Panza chjina faci cantari, cazi sciancati fannu arridiri. Mbuccamuschi è colui che beve ogni cosa, e scioccamente ingoia anche le mosche. 1 Inizio della Tredicina di Sant’Antonio alla Chiesiola 2 Corpus Domini Processione Festa della Repubblica 3456789 Morelli Vittoria (annata) via Ferdinando Santacaterina, già via Concordia Mi chjamu Giugnu, no’ vogghiu e no’ dugnu. Pittuliari Pittuluna Pittuleri Malapàsca: imprecazione; che ti colga un malanno nel giorno di Pasqua! Simina quandu voi ca a giugnu meti 10 11 12 13 14 15 16 Ogghiu olio Inizia il 3° anno dell’amministrazione Solano Facci viso Sant'Antonio Festa liturgica alla Chiesiola e benedi- zione del pane Untata unta San Vito Festa liturgica a Santa Maria Strìcati strùsciati 17 18 19 20 21 22 23 Alla sinfasò … ammuzzu Sans façon (fr.) Alla buona Lissìa: acqua bollente filtr ata attraverso la cenere di legna, usata un tempo per lavare i panni. L’acqua i giugnu ruvina u mundu! 1 quartuciata =1/2 menzalorata = 1/4 di tumanata Mu ti pigghia … che ti colga. U cacatu mburra u pisciatu. 24 25 26 27 28 29 30 Paieradi: Inizio della Novena in onore di Maria SS. della Grazia Scògghiu scoglio Accatta sempi Timogna I ricchi e no vindiri themoonia (gr.) ciangiunu cu mai! cumulo di grano n’occhjiu sulu. San Pietro e Paolo Sdegnu sdegno, dispetto D on Domenico Manfrida, di Capistrano, arciprete di Stefanaconi da maggio 1854 a novembre Restari all'urmu (olmo) D icesi a persona a cui non si vuote dare niente. Si riferisce al 1855. Le intestazioni dei suoi regi- gioco della passatella, in cui i bevito- stri sono veri capolavori di geome- ri eleggono o scelgono a sorte o con trica precisione. Anna Manfrida, il gioco della morra un padrone e un sposa di Carullo Domenico, era una sottopadrone, i quali a loro arbitrio, sua nipote. distribuiscono ai partecipanti il vino acquistato collettivamente, facendo in modo che qualcuno rimanga “all'urmu”, cioè a bocca asciutta. Nu biccheri doppu l'atru, L'angoscia di Nick Tavilla Aviri a faccia i jettaturi Avere la faccia del jettatore Si usa definire con tale modo di dire chi secondo la superstizione, è ritenuto capace di portare disgrazia con la sua presenza o di lanciare col suo sguardo malefici influssi. Si indica così anche una persona che si compiace tutti mbivunu cuntenti, cu è rimastu sulu all'urmu, s’allicca sulu i denti. Un bicchiere dopo l'altro, tutti bevono contenti, chi rimane solo all'olmo Il pianto d'una donna, con tanta pena nel cuore. di fosche previsioni. Derivato da iettare (lat. eiectare); vale letteralmente gettatore di (malocchio). si lecca da solo i denti (Giulio di Malta: A passatella) Solamente pensa, nel suo dolore. Soffrire è un dono d'una madre, a l'unico figlio caduto in guerra. E si domanda: “Perché questo amaro amore?” Seppi, figghiola, ca ti maritasti; curpa non fu la mia, bonu facisti; mò mustrami lu zzitu chi spusasti, s’è megghiu i mia, comu dicisti. Stu mbuccamuschi duvi lu trovasti? Stu hjuhhjamucchi duvi lu vidisti? Quandu canta a cicala addunati a ficara. O h facci di na buffa untata d'ògghiu tu vai dicendu ca moru pe ttia vattindi a mari e stricati a nu scogghiu; fattilla na lavata di lissia. E poi mi mandi a diri si ti vogghiu? Vogghiu la malapasca mu ti pigghia.

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Stefanaconi amuri meu! Franza il portale di Stefanaconi Giugnettu - Lugliu 2019 Luni 1 Fortuna Domenico (annata) 8 via Nicola Matina, già viale Santa Maria 15 Fràtima Mio fratello Marti Mèrcuri Jovi Vènnari Sàbatu 23456 Paieradi Madonna delle Grazie Spilu Desiderio Peppi caca serpi ndi caca vintisetti Inizio della Novena e li mbutta nto pertusu, in onore della Ma- Peppareju u guajurusu! donna del Carmelo 9 10 11 12 13 I dinari fannu Dinami cantari Anna i cecati (annata) Si voi ncuna Suppressata Nascita nel 1928 a Stefanaconi di Joseph cosa amu abbot- Sobreasada (sp.) Lopreato, professore tiji chi pedi! Soppressata presso l’Università di Austin (Texas) 16 17 18 19 20 Festa della Madonna del Carmelo A giugnettu u facigghju mpettu. Cafísu Qafiz (ar.) misura per olio Santa Liberata Chiesiola Fujiu comu nu furgulu. Domìnica 7 Paieradi Processione Madonna delle Grazie 14 21 Madonna del Carmelo Processione 22 A giugnettu jetta i cuverti du lettu. 29 1 canna = 2,11 metri 23 24 25 26 Simana Semaine (fr.) Settimana 1907 nascita a Ste- 1853 nasce a Polifanaconi del tenente stena Francesco Antonino Fortuna a Ierace, autore del cui è intitolata una Fante posto in piazvia del paese. za della Vittoria 30 31 Quandu chjovi o soli liuni dassa alivi o patruni. Prena gravida, incinta Raggiuna cu cu sapi raggiunari, oppuru cu l’amanti du sapiri, ma aschigghji sempi giuvani e cotrari, ca u lignu vecchjiu no si po’ torciri. N. 28/07/1785 M. 03/04/1848 27 28 1785 nasce a Stefanaconi Giuseppe Maria Stilon, medico vissuto a Malta 'U tempu di 'gnuranti di Paolo Procopio V inni ‘nu tempu chi no’ s’aspettava, ‘mu cumandanu ‘nterra li ‘gnuranti, si nc’è quarchi perzuna ‘ntilligenti, subitu si la caccianu davanti! Jeu restu stuppafattu pemmu guardu quantu succedi a ‘stu Muntalaguni, no’ sulu ccà succedinu ‘sti cosi, ma pe’ tutta l’antera nazziuni! Ebbiva lu cazzuni chi cumanda, viva li vacabbundi ‘ssoccupati, chi tutti quanti pigghianu misati, e fatigari mò no’ vonnu ccchiù! Processione della Madonna delle Grazie Pardeu, ‘stu bruttu tempu ha di cangiari, per le vie di Stefanaconi. jè ‘na vrigogna ci no’ po’ durari! Il 7 luglio 1889 nasce a Stefana- Seduti da sinistra: France- 1959 - Matrimonio a Melbourne coni l’arcivescovo Cristoforo Domeni- sco Defina, Paolino Prestia, co Carullo da Giuseppe Antonio Loschiavo, Pasqua- e Annunziata Labella. le Lopreiato, Giuseppe Ca- Fu arcivescovo di Con- lafati, Pasquale Piperno, za S. Angelo dei Lom- Giovanni Lopreiato, France- bardi, Bisaccia e Lace- sco Cugliari, Antonio Bruz- donia. zano. In piedi da sinistra: Morì a S. Angelo dei Gianni Cugliari e Francesco Lombardi il 31 gennaio Fortuna. 1968.

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Stefanaconi amuri meu! Franza il portale di Stefanaconi Agustu 2019 Luni Marti Mèrcuri UN CALOROSO BENVENUTO AGLI EMIGRATI CHE IN QUESTO MESE DI AGOSTO ARRIVANO SEMPRE PIU’ NUMEROSI A STEFANACONI. 56 Buffa Bufo, onis (lat.) Rana Inizio della Novena in onore di Maria SS. Assunta in Cielo 12 13 7 Spitu Spiedo 14 Schjantatu Spaventato U sazziu no cridi o dijunu. Jovi 1 Margiu Terreno incolto 8 Vènnari 2 Quandu chjovi ad agustu si faci ogghjiu, meli e mustu. 9 San Domenico Mucu, Micucceju. Mica, Micareja, Micucciu, Micuccia Quetu Zitto, tranquillo 15 16 Festa di Maria SS. Assunta in Cielo Processione Di Betta Domenico (annata) Sàbatu 3 Càntaru kantharos (gr.) tazza 10 via Guglielmo Marconi, già via Vittoria, già via Proserpina 17 Domìnica 4 L’acqua d’agustu rifrisca u voscu. 11 . Mucatu ammuffito 18 16/08/2018 Forgione Erminia (annata) Cu dormi ad agustu, dormi cu gustu! 19 U presuntusu e u gnuranti caminanu sempi aniti! 20 Scurzuni Serpente 21 1 palmo = 1/8 palmi = 26,25 cm 22 Gugghjia Ago 23 Santa Rosa 24 Quandu astati no statizza, u mbernu no mbernizza! 25 26 27 28 29 30 Simiggia Semence (fr.) Chiodino con la testa piatta Caru cumpari domani ti mbitu, porta a carni ca jeu mentu u spitu, porta u pani ca u meu è mucatu, porta u vinu ca u meu esti acitu, caru cumpari domani ti mbitu. Puntuni: Luogo dove confluivano più vie; a Stefanaconi è indicato con questo nome l’incrocio tra via Roma e via Nicola Matina. “Ninna nanna” di Vincenzo Ammirà Beja mia si voi mu dormi jeu ti dugnu tanti cosi, si tu voi mu ti riposi curri prestu e veni ccà. Dormi, dormi, o figghja beja, fà la ninna cu mammà. Chiudi s'occhi grazziusi di li stiji cchjù lucenti, prestu, oh sonnu, lenti lenti chiudincilli e ad autra va. Dormi, dormi, o figghja beja, fà la ninna cu mammà. Oh bejizza 'nzuccarata, labbriceja di coraju, comu a ttia jeu sulu l'haju, pe lu mundu nuju nd'ha. Dormi, dormi, o figghja beja, fà la ninna cu mammà. Ssi capiji brundi e rizzi, ssi ganguzzi aggrazijati cu li rosi su curcati, ca sì n'angialu si sa. Dormi, dormi, o figghja beja, fà la ninna cu mammà. “Le vasche” a Paieradi Domenic Foti (Canada) Filippo Jacopo Pignatari (sacerdote e matematico di Monteleone) 8 marzo 1731 – 8 febbraio 1827 fu economo curato nella parrocchia di Stefanaconi negli anni precedenti al 1765. Ma viditila ch'è beja, quantu è cara sta figghjola, di li cori marijola, comu dormi, comu sta. Dormi, dormi, o figghja beja, fà la ninna cu mammà. Fati chjanu, fati attempu pe la casa, o vui chi jati, ca si poi la rivigghjati cu raggiuni ciangerà. Dormi, dormi, o figghja beja, fà la ninna cu mammà. XXVI Sagra del Pane Cornutu e mazzijatu Cornuto e bastonato Lo è colui il quale, invece di ricevere una soddisfazione, riceve una offesa maggiore. «(...) no' ti basta m'u denunzi c'o difendinu li strunzi. Tuttu è vanu! Si' fricatu; si' cornutu e mazziatu!» “(...) non ti basta denunciarlo perché lo difendono gli stronzi. È tutto vano! Sei fregato; sei cornuto e bastonato!” 31

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Stefanaconi amuri meu! Franza il portale di Stefanaconi Luni Marti Mèrcuri Settembri 2019 Jovi Vènnari Sàbatu A settembri u caddu asciuttu fa maturari ogni fruttu! L’espressione dialettale LAPIS, che indica la matita, deriva dal latino “lapis, lapidis” che significa pietra, sasso (ad indicare il minerale di grafite che, una volta estratto dalle miniere, serve a produrre le matite). “Scriviti cu lapis accussì si poti cancellari.” Domìnica 1 Ciciari Cicer, is (lat.) Ceci 2345678 Pezzo Giuseppe (annata) Cornutu e vastuniatu A ntrasatta Entresait (fr.) All’improvviso 1 rotulu = 891 grammi Cù no cridi ‘mu ‘ncappa 1809, nasce a 1905 Terremoto: Stefanaconi il 66 vittime! poeta Ferdinando Natività della Santacaterina Madonna 9 10 11 12 13 A guccia scava a petra Zìmmaru Xìmaros (gr.) Caprone A settembri nte muntagni sugnu maturi nuciji e castagni. Via Carità ha avuto sempre questo nome Mandra mandria, branco, gregge, armento 16 17 18 19 Gugghjia Ago 23 Virdi nasci Virdi crisci Virdi mori 24 Mpiccicari Inciampare Chimmu mpiccichi 1811 Decreto di istituzione del Comune di Stefanaconi 25 26 Mbastu: basto, sella rudimentale termi- Gallè nante all’esterno con atta a trasportare pesanti, direttamente due semicurve di legno, salme, fascine, sacchi sul dorso di un asino. Nicola (annata) Santi Cosma e Damiano Festa liturgica a Santa Maria 30 Cusiti ‘a vucca Non aviri rigettu Non avere tranquillità. 20 Cu mangia cu dui ganghi s’affuca! 27 Tarramotu di Francesco Defina Stefanaconi, settembre 2005 Iera di notti, l’ottu di settembri quandu, cent’anni arredi, cumparìu: ‘nta n’àttimu barracchi, genti e tendi la terra comu lupu affamatu, s’agghiuttìu. Catti lu focu, vinni lu scuncassu pé chiji aggenti nostri, paisani passaru, amari, di nu malu passu parenti, amici, vicini e foritani. Nguscémiti, doluri, chianti e morti: no ‘nc’era casa duvi s’arridìa. tutti li strati ieranu com’orti, bresti all’impedi, una no’ nd’avìa. Moriru vecchi, e giuvaneji duci, comu li muschi!!. Tutti ‘ncastejiati, misi subba li carri “cruci e nuci” e nta li fossi poi furu atterrati. Passau lu tempu e di chiju jornu pocu ricordu nc’è nta lu penzeru. però li “vecchi” cùntanu e a cuntornu chijiu ch’è fazu u fannu m’esti veru. Mò, simu ccà, nui tutti cumbenuti figghi di chija genti sbenturata m’arricordàmu tutti li caduti pòvara genti chi morìu, mpittàta. Volissi Dio, magnànimu e potenti mu l’avi ‘nglòria tutti a la scordata e a nui chi simu ccà, serii e scuntenti pemmu ndi scanza di ‘ssà tempestata. 14 Dormiri cu l’occhj aperti com’o lebbru. 21 15 Maria SS. Addolorata Messa alla Chiesiola 22 Cuggìnima Mio cugino A luna i settembri, sei luni cogghj sempi 28 29 03 settembre 1966 Medaglia a Orsola Bartalotta per il suo 100° compleanno.

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Stefanaconi amuri meu! Franza il portale di Stefanaconi Ottobri 2019 Luni A ottobbri nta vigna a rocina si vindigna. Marti 1 Nannama Mia nonna Mèrcuri Jovi Vènnari 234 FESTA DEI Si d’ottobbri San Francesco NONNI trona d’Assisi l’annata è bbona! Chiesa Matrice Sàbatu 5 Giarra Garrah (ar.) Giara Domìnica 6 Cu no fici mali dormi duvi nci pari! 78 Supplica alla Madonna di Pompei Chiesa Matrice Perdivi gatta e cordeia. 14 15 U beni si faci e no si dici! 9 10 Università: Cor r ispondeva all’odierno concetto di Comune che invece è stato adottato nel 1806 con l’abolizione della feudalità. 16 17 Compleanno di Franza 12 anni Fumeri Fumier (fr.) Letame 11 Tuppu Toupet (fr.) Ciuffo 18 12 via Santa Croce ha avuto sempre questo nome 19 13 Stujavuccu Serviettu Tovagliolo 20 Cu cumanda no suda Vintunura Le ore 15.00 attuali. A San Micheli a quagghjia vaci e a marvizza veni. 21 Sòrima Mia sorella 22 Staropoli Pasquale (annata) 23 Lo Torto Carmela (annata) 24 Mazzeo Gregorio (annata) 25 A ottobbri aliva è adogghjata 26 27 U voi chjama cornutu o ciucciu! 28 Ottobri coci l’ova 29 Ciràsa Keràsa (gr.) ciliegia 30 1 menzettu = 1/8 di rotulu 31 Quandu a menzalora esti chjna cadi i fora! Maccaturi Fazzoletto A MIO NONNO NICOLA di Rosa Maluccio-Di Marti Una persona soave e amabile. Un amico sincero. Un compagno senza tradimenti. Un maestro in tutti i progetti. Educatore eccellente! Padre esemplare. Nonno indimenticabile. Meritevole di tutti i titoli. Questo sei stato tu, nonno Nicola. Sarai per sempre il mio idolo. I tuoi insegnamenti i tuoi consigli saranno per sempre chiusi nel mio cuore. Ti lasciai nella mia tenera età e nella tua fragile età, lasciando il nostro paese e la tua sapienza, e i giorni felici passati insieme a te. Quanta tristezza hai provato! Quanta ne provo io adesso! La mia vita non sarà mai più come quella vissuta con te. Oggi i tuoi ricordi, consigli e amore mi aiutano tanto. Io devo tutto a te. Nonno Nicola, questo eri tu, E sarai per sempre il mio caro Nonno Nicola. Don Francesco Procopio, di Stefanaconi, arciprete dal 1903 (ottobre) al 1956. Negli ultimi sette anni, ebbe come coadiutore il sacerdote mons. Nicola Rubino, in passato rettore del seminario di Mileto. PIOGGIA di Nicola Cujuri Scivolano sui capelli le gocce di pioggia, come un pianto di madre sulla faccia del figlio massacrato. Ed ogni goccia è un ricordo così come ogni lagrima un dolore. L’unità di misura della superficie era la tumanata equivalente alla quantità di terreno che si può seminare con un tomolo di grano: 1 tumanata = 33,33 are. 1 menzalorata = a mezza tumanata. 1 quartucciata = a un quar to di tumanata.

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Stefanaconi amuri meu! FFrraannzzaa iill ppoorrttaallee ddii SStteeffaannaaccoonnii Novembri 2019 Luni Marti Mèrcuri Quandu s’acconza a gutti, o guttaru u chjamanu tutti; quandu si caccia u vinu, u guttaru cu volimu? Il 22 novembre 1922 nasceva a Stefanaconi don Giovambattista Fortuna 456 Deposizione corona d'alloro Monumento ai Caduti 1659, ore 6, terremoto in cui morirono 38 stefanaconesi A santu Lunardu simina ca è tardu. 11 12 13 Jovi 7 Fratéjuma Mio cugino 14 Vènnari 1 Ognissanti 8 Sàbatu 2 Messa in memoria dei nostri cari morti. Cimitero di Stefanaconi 9 Domìnica 3 02/11 Cugliari Rosa (annata) 10 Pe’ tutti i Santi, mantellu e guanti, e si trona l’annata e bona! 1936 - Nasce a Stefanaconi l’ins. Anna Arcella 15 16 17 A san Martinu ogni gutti è vinu. Scupetta Mandarano Escopeta (sp.) Fucile Saverio (annata) Defina M. Teresa (annata) Muscari Saverio (annata) Guajara Adara (ar.) Ernia Guardari i traca! 18 Farvetta Fauvette (fr.) Capinera 25 19 A cu tantu e a cu nenti. 26 20 1 tumano = 2 menzalori 27 21 22 23 Il Presidente degli Acquasantara Acquasantiera Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy viene assassinato a Dallas nel 1963 Cuiuri Anna (annata) 28 29 30 24 Santa Caterina “Comu catarinija, natalija.” via Francesco Meddis, già contrada Martino Ogghjaloru infezione dell’occhio, orzaiolo, oliera. Quandu nta novembri trona, l’annata è bona! Crianza Crianza (sp.) Creanza A nni fa, in una casa di Stefanaconi quasi diruta che stava per essere abbattuta per fare posto ad una nuova costruzione, trovai un biglietto di ringraziamenti che l’Ambasciatore degli Stati Uniti aveva inviato ad un gruppo di nostri compaesani, a suo tempo emigrati negli Stati Uniti e che avevano fatto rientro a Stefanaconi per trascorrervi la vecchiaia. Quel gruppo di stefanaconesi “americani” aveva sentito la necessità di porgere le condoglianze alla nazione che in cui avevano lavorato per decenni visto che il 22 novembre 1963 il Presidente degli Stati Uniti, John Fiztgerald Kennedy, venne assassinato a Dallas (USA). Penso di fare cosa gradita soprattutto agli stefanaconesi che vivono negli USA, ma anche alla memoria dei nostri emigrati che fecero quel gesto, riportandovi i “documenti” che ho trovato. E’ un modo questo per rendere vivo un episodio della Stefanaconi del passato, e un modo per rendere omaggio alla memoria di Kennedy che, oltretutto, è ricor- dato nel nostro paese visto che gli è stata dedicata una via.

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Stefanaconi amuri meu! Franza il portale di Stefanaconi Dicembri 2019 Luni Marti Domenica 1/12/2018 Inizio tredicina Santa Lucia Chiesiola Mèrcuri Jovi Santu Ndria porta la nova, u sei è di Nicola, l’ottu è di Maria, Vènnari Sàbatu u trìdici è di Lucia, u vintunu san Tumasu canta, u vinticincu è la Nascita Santa! Domìnica 1 Pondaco Anna (annata) 2345 1821, nasce a Monteleone il poeta Vincenzo Ammirà U jocu di Casteja Santa Barbara non rumbati ca li porti sugnu aperti, li candili sugnu appicciati, santa Barbara non rumbati! 9 10 11 12 A ‘Mmaculata Via Mauro de Don Domenico Cuppari, di Monteleone, arciprete dal 1765 al 1774. Dal monastero quattru zzippuli Mauro, già con- del CHAO, portò in processione a Stefana- e na vuccata trada Groppidaro coni la statua di San Nicola, scolpita a Serra San Bruno. 16 17 18 19 6 San Nicola, patrono di Stefanaconi Processione 13 Festa di Santa Lucia Chiesiola 20 78 Festa della Immacolata Concezione Chiesa Matrice 14 15 Malu pagaturi: Persona bituata a pagare tardi o mai Si dici ‘u peccatu e nò ‘u peccaturi. 21 22 Abraghàri: restare senza voce 1 quartu = A cilareja è nu I quali pruppitu Parigghjia i voi 1/2 menzalora jocu di nuciji. veni a predica! Coppia di buoi L’espressione dialettale JOCU, che indica il gioco, deriva dal latino “iocus, i”. 23 24 25 26 27 28 29 Duvi lampa e Il rito del fuoco duvi trona Chiesa matrice Natali Santo Stefano Vigghia Veglia 30 Chizzu o cozzu? 31 San Silvestro Urtima i l’annu! U jocu du ddoddaru Serra serra nastru Micu, serra puru lu vijicu; lu vijicu è già serratu, mastru Micu voli pagatu. N ella foto vi proponiamo una scorcio di Stefanaconi. È una suggestiva immagine di piazza della Vittoria e del tiglio (l’arburu da chiazza) coperti da un’abbondante coltre di neve. La foto è stata scattata dal defunto “mastru Turi u mulinaru”, Salvatore Bartalotta, il 4 gennaio 1993 dalla sua abitazione di via arc. Pasquale Carullo, n. 2. NINNA NANNA DI NOTALI di Paolo Procopio Jeu no’ sacciu pecchi chistu Notali portau lu suli e pari primavera, lu Bambinu cacciau li tempi mali e lu caddu squagghjau chija nivera! Veni, Bombinu meu, veni a dormiri, quantu si’ bellu di visu e di cori, ‘nta li me vrazza ti vogghju teniri, veni si nno’ ‘sta vita si ndi mori! Porta la paci ‘nta ‘stu mundu ‘mpamu, porta lu bbeni chi tu sulu hai, jeu no’ mi stancu mai pemmu ti chiamu, pecchi mi trovu ‘nta mari di guai! Veni lu Papa duvi tu si ‘natu, pe’ cercari di tia luci ed amuri, lu mundu è tuttu chjnu di peccatu, si’ statu sulu tu lu Redenturi! E sarva chista terra chi di mali ti fici tantu finu a lu moriri, sàrvala ‘nta ‘sti festi di Notali, ‘nta li me’ vrazza veninci a dormiri!

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Franza il portale di Stefanaconi I COSI PASSATI di Giovanni Battista Bartalotta (2018) I cosi passati no sugnu tristizza, su tanti i ricordi: chi randi bellizza! fannu parti di nui, ti dannu rigettu; ti unchjia lu cori, ti spanna lu pettu! No vorria mu penzu ca tuttu finisci, mannaja a raggiuni chi tuttu capisci, e dici, sicura, ca tuttu sbajuna e chjanu chjanu a speranza cunzuma. Non amu u scordamu i cosi i na vota, a mamma e u patri, a fammigghja ricota, ca sugnu valuri chi non avimu i scordari, c’amu u dassamu e nostri cotrari. 22 maggio 1716 Sopra: documento autografo del dott. Pasquale Carullo, alla cui memoria è dedicata la lastra marmorea posta sopra il portone d’ingresso di palazzo Carullo che fu la sua casa d’abitazione e in cui aveva il suo studio medico. Sotto: le lastre di granito che indicavano il suo studio medico.

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