Edizione n. 1 Gennaio 2019

 

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Giornale d'Istituto

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Redazione Giornale I.C. Pontecagnano S.Antonio L’@rticolo Le news dall’I.C. Pontecagnano S. Antonio UN MERCATO PER LA TUTELA DELLA SALUTE Gennaio 2019 Volume 1, Numero 1 TERRITORIO Pontecagnano “Verso il cibo buono, bello e sano.” Domenica, 30 dicembre, presso il complesso ex Tabacchificio Centola, si è svolta la seconda edizione dell’evento “Verso il mercato della terra dei Picentini”. L’ iniziativa, partita domenica 2 dicembre, ha riscosso un rilevante successo. L’idea del mercatino è nata dalla passione per il cibo sano, buono e a Km 0 dell’ amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Giuseppe Lanzara e in particolare dall’ assessore Michele Di Muro e i consiglieri Rosa Lembo e Adolfo Citro oltre che dall’ assessore all’ agricoltura Carmine Spina. L’iniziativa è stata promossa dalla Condotta Slow food. Lo Slow food , associazione nata in Piemonte nel 1986 e, oggi, presente in 150 paesi, si occupa di promuovere la produzione e il consumo di alimenti sani secondo un modello di agricoltura basato sulla biodi- versità locale e il rispetto del territorio e della cultura locale. L’appuntamento, dell’ultima domenica di ogni mese sarà un momento di inclusione e unione ma anche un momento formativo perché saranno offerti ai visitatori laboratori di prodotti affinché, chi visita il mercato possa vivere una esperienza gustativa che, si spera, lasci il segno. La presenza di molti bambini incoraggia gli organizzatori a continuare su questa strada che. Per concludere, chi si è prodigato per il successo dell’iniziativa si augura che ciò diventi, sempre più, un appuntamento con la salute. A PONTECAGNANO CONTINUA A GRAVARE LA “QUESTIONE PASSAGGIO A LIVELLO”. La rassicurazione di Ferrovie dello Stato: passaggio a livello a norma. Oltre al grande disagio, attese a volte interminabili, per chi è costretto ad usare il passaggio a livello dopo la chiusura del sottopasso che vanta una storia infinita, si è aggiunto il pericolo. Molti cittadini che abitano o devono raggiungere Case Parrilli, hanno notato il cattivo funzionamento delle sbarre, cioè la loro mancata chiusura e, allarmati, si sono rivolti al Sottopasso di Pontecagnano Faiano. primo cittadino. Il Sindaco, Giuseppe Lanzara, ha fatte sue le perplessità e i timori della cittadinanza e si è ri- volto a Ferrovie dello Stato per segnalare il problema. “L’esercizio ferroviario in corrispondenza del passaggio a livello Km+485 - Comune di Pontecagnano Faiano avviene in sicurezza”. Sono queste le parole indirizzate, a mezzo lettera, al sindaco di Pontecagnano ed al Comando di Polizia dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che ha dichiarato ciò dopo aver effettuato numerosi controlli e rassicurato che in caso di non chiusura delle sbarre il sistema prevede che i treni rallentino e ci sia l’ accensione del semaforo rosso. Dopo questa comunicazione, il sindaco, ha rassicurato i cittadini e li ha invitati ad essere prudenti nell’ attraversamento del passaggio e a rispettare il codice. V C “Dante Alighieri” L’@rticolo e su internet al sito: www.icpontecagnanosantantonio.edu.it SOMMARIO TERRITORIO SOCIALE CULTURALE UTILITA’ TENDENZE RUBRICA TRADIZIONI SPORT

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SOCIALE e CULTURA Il corpo umano e un tempio e come tale va curato e rispettato, sempre. (Ippocrate) LA SCUOLA INCONTRA LA MEDICINA Continua l’incontro con la medicina… e non sono mancati momenti di euforia attraverso un vero e pro- prio “sequestro di persona” ad opera degli alunni delle classi quinte Ne sanno qualcosa la Dott.ssa Stefania Cuofano e l’o- peratrice del reparto nefrologia, Daniela D’Ovidio che negli ultimi mesi si sono trovate a collaborare con noi e a rispondere alla “tempesta di fuoco” di domande che abbiamo posto loro dopo coinvolgenti lezioni te- nutesi presso il Salone Biblioteca del plesso Dante Ali- ghieri del nostro I.C. Dott.ssa Stefania Cuofano pri figli . Attraverso esempi, aneddoti e rappresentazioni, le dottoresse sono riuscite a snocciola- re e rendere più fruibili a noi bambi- ni, tematiche im- portanti come l’ apparato Digerente e l’Apparato Circolatorio, attraverso uno Dott.ssa Daniela D’Ovidio scambio reciproco tra quello che sapevamo e la nostra voglia di sapere continuo . Classi 5 B-A Dante Alighieri La componente genitore, da sempre coinvolti dalle docenti , ha contribuito a costituire la nostra “Banca dati” (background ) e ci hanno arricchito sia sul piano culturale, che affettivo perché il sapere prima di arrivare alla testa deve passare attraverso il cuore . Per i disponibili genitori è stata un’ occasione per poter dedicare una parte della loro giornata a noi per aver condiviso e trasmesso il loro sapere vicino ai pro- IL PRIMO PASSO VERSO LA “ CONOSCENZA DEL NOSTRO TEMPIO”: IL CORPO UMANO , PER STABILIRE QUALE PARTE VALGA DI PIU’… ( come si discuteva in un noto congresso) Lo starnuto viaggia a 160 km orari Con l’avvicinarsi dell’inverno, ci possiamo influenzare molto facilmente. Quando siamo influenzati, di solito facciamo molti starnuti, i quali viaggiano a circa 160 km orari, molto più veloci di un colpo di tosse. Una ricerca fatta in America ha dimostrato che insieme allo starnuto il quale viaggia a 160 km orari, non solo sparano virus, ma anche goccioline di acqua che colpiscono le persone vicine e addirittura anche chi passerà da lì dopo ore o addirittura dopo giorni. Lo starnuto di chi è influenzato può infettare con il virus per ore una intera stanza, una cabina di un treno o perfino una cabina di un aereo. Lo starnuto batte il colpo di tosse, il virus sparato ad una velocità di 160 km orari può contenere fino a 40 mila goccioline di saliva, nel colpo di tosse invece cono circa 3 mila e viaggiano a massimo 80 km orari. Quindi in questo periodo è bene coprirsi la bocca con la mano o con un fazzoletto prima di starnutire, in modo da far volare meno goccioline contagiose nell’aria. Classi 5 A Rodari 2

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La multiculturalità attraverso la conoscenza dei nostri compagni IL VALORE DI SE’ E GLI ALTRI “Azioni per favorire l’integrazione e l’inclusione scolastica”. Intervista a Diba Mane Noi bambini o per meglio dire Girasoli e Stelline, condividiamo e collaboriamo da tanto tempo insieme e siamo sicuri che la parola INCLUSIONE non sia altro che un arricchimento per tutti noi. Per questo mercoledì 5 dicembre 2018 appena ricevuta la tematica abbiamo pensato di intervistare la nostra compagna di “ Interclasse” Intervista: Come ti chiami? Mi chiamo Mane Diba e ho 10 anni Dove sei nata? Sono nata a Roma Come mai sei nata in Italia? Perché mia mamma era in Italia per cercare lavoro Cosa ricordi del tuo paese? Ricordo la mia famiglia e la mia scuola.. Da quante persone è composta la tua famiglia? Io ho due genitori e sei fratelli non tutti di mia mamma, perché mio padre ha quattro mogli. Quattro Mogli????? Stai scherzando?!? Si, perché per la nostra cultura gli uomini possono avere fino a quattro mogli , Però ogni figlio vive con la propria mamma in una casa diversa. Sei più tornata in Senegal? Sì, sono tornata in Senegal due o tre volte, perché lì ho tutta la mia famiglia, anche se quando sono lì poi mi mancano tutti i miei amici Italia. Parliamo della scuola….. Com’è organizzata la scuola in Senegal? La campanella suonava alle 10.00 , fino all’una e poi si andava a casa a mangiare e chi voleva poteva rientrare alle 15.00 per rimanere fino a sera, non si indossava il grembiule, non c’erano le classi separate come qui in Italia, e i bambini stavano tutti insieme in un’unica grande classe. Si usava la lavagna di ardesia sia grande che piccola e ogni alunno ne possedeva una, da portare anche a casa per fare i compiti. Tutto ciò che si imparava doveva essere ricordato perché non c’erano né libri e né quaderni e….guai se all’interrogazione non rispondevi. IL VALORE DI SE’ E GLI ALTRI Le punizioni erano molto rigide se sbagliavi ti facevano fare esercizi fisici come piegamenti sulle gambe per circa due ore, le materie che si studiavano per più tempo erano storia e geografia. Le scuole erano di due tipi private e pubbliche, le prime vicino ai centri abitati e le seconde più lontane. Quando cominciava la scuola? A ottobre e terminava all’inizio dell’estate. Qual è la Moneta del tuo paese? Il SANFRAN, (vale più di un ero) DRM (circa 50 centesimi) Qual è la lingua del tuo paese? La mia lingua è mista al francese. Qual è il piatto tipico del tuo paese? Il piatto tipico è il riso con il pesce (che bu jen) Hai un animale? Ho avuto il gatto perché per motivi religiosi non possiamo avere il cane. Quali giochi facevi in Senegal? Avevo pochi giocattoli e giocavo a …far finta di.., con le bambole di pezza. Ti sei sentita accolta o diversa in Italia? Non mi sono sentita diversa, anzi ho trovato tante persone che mi hanno accolta e aiutata, e sono stata molto felice quando ho cominciato a frequentare l’ I.C. Pontecagnano Sant’Antonio. Tutte le mie maestre mi hanno fatto sentire il loro affetto, mi sono sentita protetta. Cosa vorresti fare da grande? Da grande vorrei fare la dottoressa o la veterinaria, perché vorrei curare le persone e poi mi piacciono gli animali. Ti ha fatto piacere rispondere a questa intervista? Si perché mi sento a mio agio con i miei amici e con le mie maestre. Alla fine abbiamo capito che tutti siamo “Diversi unici e speciali”, e che la diversità va conosciuta per apprezzarla. Classi 5 B-A Dante Alighieri SANFRAN Moneta del paese di Diba Mane 3

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La magica atmosfera natalizia con le luci d’artista Dal 9 Novembre 2018 al 20 Gennaio 2019 L’evento Luci d’Artista a Salerno è stato inaugurato il giorno 9 Novembre e proseguirà fino al 20 Gennaio 2018. Dunque come ogni anno, la spettacolare e suggestiva esposizione di luminarie artistiche è pronta ad illuminare strade, piazze e giardini della città, rendendo l’atmosfera natalizia, ancora più magica! Percorsi a tema e un mondo incantato per grandi e bambini. Ecco le novità Luci d’Artista 2018 è più di un semplice spettacolo di luci. Quest’anno, a differenza della scorsa edizione dove il tema principale era il mondo delle fiabe, si possono trovare presso la villa comunale una sorta di “acquario” dove trovano posto pesci ed altre creature marine per dare vita a una suggestiva narrazione legata ai temi della città. Un’altra novità in piazza Flavio Gioia vi è un tempio dell’antica Grecia con antistante il dio del mare Poseidone su di una carrozza. Lungo Corso Vittorio Emanuele predomina il tema tutto dedicato alla Divina Costiera Amalfitana. Ogni giorno la Ruota Panoramica permetterà a visitatori e residenti di ammirare Salerno illuminata. Babbo Natale, renne, elfi e tanto altro tornano quest’anno nel villaggio di Santa Claus presso il Parco Pinocchio. Il villaggio incantato creato appositamente per i più piccini è ricco di giochi ed animazioni. Ulteriore novità, presso Piazza della Concordia, dall’8 Dicembre 2018 al 6 Gennaio 2019 saranno allestiti suggestivi presepi di sabbia. In Piazza Portanova è uno spettacolo ammirare Il maestoso albero di Natale alto circa 30 metri. V A Rodari 4 GIVING TUESDAY: LA GIORNATA DEL DONO. Il ‘GivingTuesday’ è stato istituito in America nel 2012 ed è considerato il “Giorno per un dono”. Esso è nato in contrapposizione al ‘Black Friday’, giorno comunemente conosciuto per il consumismo più sfrenato; il ‘Giving Tuesday’, contrariamente, è considerato il giorno per donare. Come precedentemente detto tale iniziativa è stata istituita negli USA nel 2012 e cade il primo martedì che segue il giorno del Ringraziamento. Tutti vengono coinvolti a fare un atto di bene. no in loro compagnia significherebbe allontanare la tristezza e l’amarezza della solitudine espressa dai loro occhi. Un’altra idea potrebbe essere quella di portare dei cagnolini ai bambini malati che vivono in ospedale, giocare con loro e far sì che per un giorno dimentichino di essere sofferenti. Ci piacerebbe molto che anche il Comune di Pontecagnano-Faiano aderisse a questa bella e umana iniziativa. V A Corvinia Lo scopo è quello di coinvolgere persone a donare un po’ del loro tempo e aziende a elargire somme notevoli ad associazioni non profit per la realizzazione di opere pubbliche che risultino utili alla comunità. 27 novembre 2018—Un giorno per donare Anche in Italia questa notevole iniziativa sta pian piano trovando il suo spazio, ciò è veramente apprezzabile. Una bella idea che potrebbe essere proposta per questa giornata da parte di noi bambini sarebbe quella di: ‘Adottare un Nonno per un giorno’. Nel nostro Comune, ci sono tante persone anziane che vivono sole o hanno parenti lontani e trascorrere un gior- RICICLARE PER UN MONDO PIU’ PULITO. La raccolta differenziata fu imposta a tutto il territorio riutilizzandola per altri scopi fa sì che l’inquinamento del della CEE dalla direttiva 75/ 442 del 1975 (oggi sostituita nostro territorio, e non solo, diminuisca di molto. Quindi, da direttive più recenti), la quale all’art.3 imponeva di rifacendoci a questo piccolo esempio, potremmo affer- promuovere la riduzione dei rifiuti, il recupero i il riuso e mare che un corretto smaltimento della raccolta differen- dall’art.7 la “razionalizzazione” della raccolta, dalla cerni- ziata porta al riciclo dei rifiuti, cosiddetti, differenziabili ta e del trattamento. (alluminio, vetro…) con il vantaggio di recuperare, così, L’aumento della popolazione sviluppatosi negli ultimi de- materie prime e avere una minore quantità di prodotti da cenni e il consumismo hanno portato a una maggiore pro- spedire a inceneritori e discariche. I duzione di rifiuti, per cui la disposizione imposta dalla CEE l nostro Comune è attento da sempre a questa importan- è stata necessaria e utile. te disposizione di Legge e tutti noi cittadini ci impegniamo Infatti, se negli anni Sessanta la produzione dei rifiuti era molto per rendere la ‘Raccolta Differenziata’ sempre più molto limitata perché non si consumavano tanti prodotti perfetta. in plastica, oggi, invece, quotidianamente usiamo: acqua V A Corvinia in bottiglie di plastica, yogurt, merende e tante altre cose confezionate singolarmente. Quello che potrebbe sembrare l’indice di una maggiore ricchezza si mostra, effettivamente, l’indice di un maggior inquinamento. Differenziando, ad esempio, la raccolta della plastica e

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SPRAY AL PEPERONCINO:RIMEDIO ANTIAGGRESSIONE O ARMA PERICOLOSA? La cronaca nera attuale, gli abusi, le aggressioni stanno spingendo sempre più persone, soprattutto donne, alla ricerca di uno strumento per difendersi. Lo spray al peperoncino è considerato a tutti gli effetti un’arma di difesa personale: la miscela è formata da una sostanza urticante ricavata dalla pianta “Cayenna” diluita in una soluzione di acqua e altre sostanze chimiche. Chiunque venga colpito avverte una forte irritazione a occhi e bocca, con conseguente tosse e difficoltà respiratorie. tante Elisa, e diverse volte ai concerti di Sfera Ebbasta (a Modena, a Ravenna, a Legnano) e lo scorso marzo anche a Modena ad un concerto di Guè Pequeno. Lo spray viene quindi spesso usato per compiere “bravate”, ma anche per compiere piccoli furti e rapine. Gli effetti di questi spray sono comunque temporanei, durano all’incirca trenta minuti. L’uso di queste sostanze in Italia è consentito solo per difesa personale a tutti coloro che abbiano superato i sedici anni di età. La bomboletta, di fatto, costa tra i quindici e i trenta euro ed è facilmente reperibile anche online, dove di certo non si può accertare che l’uso avvenga realmente per legittima difesa. Lo spray non è un gadget, né un gioco: la legge parla chiaro, non deve essere utilizzato in modo improprio, né come un congegno di attacco o di offesa. Negli ultimi due anni è successo molte volte in Italia che questi spray urticanti venissero usati in contesti molto affollati frequentati da giovani e giovanissimi. E’ notizia degli ultimi giorni la tragedia accaduta in una discoteca in provincia di Ancona, dove proprio l’utilizzo di uno spray al peperoncino ha provocato una fuga disordinata di ragazzi nella quale sono morte sei persone. Questa nuova folle tendenza criminale in Italia sta diventando una triste consuetudine. Una stupida moda, un tragico gioco o forse solo un errore di qualcuno che teneva una bomboletta in tasca per sicurezza personale. In ogni caso i morti di Ancona dimostrano quanto il fenomeno non debba essere affrontato con leggerezza: maggiori controlli agli ingressi, finalizzati ad evitare che vengano introdotti cibo, bevande, droghe e sostanze pericolose. Infine noi giovani dobbiamo svegliarci… reagire e saperci divertire: da un concerto si deve tornare senza voce, non senza vita. V A Rodari La polizia sta ancora indagando ma le testimonianze sono tutte in questa direzione. Episodi simili, in Italia, sono avvenuti ai concerti di rapper popolari come Ghali (nel settembre del 2017 in provincia di Cuneo, il concerto fu sospeso), a Torino al concerto della can- IL NATALE SI AVVICINA E LE CHIESE… Le tendenze del momento rischiano di cancellare i valori della vita, omologare una generazione e privare ciascuno della propria personalità. Siamo a Natale, come possiamo non dare valore a questa festività? La nascita di Gesù bambino, la sacralità della famiglia, i cuori pieni di amore e la magica atmosfera della capanna di Betlemme, solo al pensiero dovrebbero trasmetterci serenità. Invece tutto questo fa parte solo di ricordi lontani. L’attenzione verso quel “Bambino” viene rivolta forse solo la sera della sua nascita. La partecipazione ai riti religiosi è sempre più rara e le chiese si svuotano. Al contrario si riempiono i negozi e la tendenza al consumismo supera oltremodo la spiritualità. Le campagne pubblicitarie intanto lanciano il Black Friday, la gente corre a fare file interminabili nei negozi per avere le decorazioni più belle, la casa perfettamente addobbata, abiti nuovi per la festa e regali ben posizionati sotto l’albero. Per molti il senso del Natale è diventato questo e la cosa più triste è che a causa della frenesia degli eventi, non resta nemmeno il tempo per rendersene conto. Così, poco a poco, rischiano di finire tutti i veri valori. Quanta tristezza però per quel Bambino nato per accendere la luce del mondo! V A Rodari 5

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RUBRICA e TRADIZIONI “Il Natale in Europa” Martinsgans Germania Il Natale in Germania è la festa più sentita dell’anno: l’atmosfera natalizia si respira in ogni angolo, dalle città ai paesini, e risplende di migliaia di luci festose. Tra il 27 novembre e il 3 dicembre ha inizio il periodo dell’Avvento, periodo nel quale ci si prepara spiritualmente (ma anche con addobbi meravigliosi e luccicanti) all’arrivo del Natale; in questo periodo aprono anche i Mercatini di Natale, in uno scenario fiabesco, con casette natalizie addobbate di luci, e propongono ogni tipo di idee regalo, artigianato e specialità ga- stronomiche che vanno dai diversi tipi di dolci al famosissimo vin brulè (Glühwein), il miglior modo per scaldarsi durante le fredde giornate di dicembre. La notte della vigilia è il momento in cui la maggior parte dei tedeschi si riunisce a festeggiare. Alcuni con una cena frugale per aspettare poi di fare il grande pranzo tradizionale il 25, altri lo fanno direttamente il 24 sera. Tradizionalmente la portata più importante è il Martinsgans: arrosto d’oca imbottito di castagne, mele e cipolle, e necessita di diverse ore di cottura. A contorno di questo piatto, di solito si usa il cavolo rosso e dei grandi gnocchi di patate (Kloesse). Durante il periodo natalizio si preparano in casa dolci e biscotti, infinite forme di dolci vengono sfornate in ogni casa, soprattutto i Plätzchen . Un altro dolce tipico del Natale è il Baumkuchen (letteralmente “dolce dell’albero”): il suo impasto ricorda quello del pancake, sistemato in strati sottili attorno ad un lungo spiedo viene poi grigliato come se fosse al girarrosto e spesso ricoperto di cioccolato fuso! Ucraina A Kiev in Ucraina si festeggia il Natale il 7 gennaio: l’evento dura 40 giorni, iniziando il 28 novembre e terminando il 19 gennaio. In Ucraina ci sono antiche tradizioni: si fanno tradizionali canti natalizi ucraini eseguiti dai bambini in costume, si assapora la classica cena a base di pesce e si mangi il kutia, un piatto tipico preparato con grano, miele, uva secca e noci. Al mercato di Bessarabia si possono assaggiare moltissimi prodotti tipici locali, e si può fare shopping nei centri commerciali ma anche mercatini tradizionali sparsi per tutte le vie della città. La sera del 13 gennaio, definita la “ricca sera”, è un’altra data importante perché si festeggia il capodanno ortodosso: in questa occasione si usa mascherarsi da animali, come ad esempio cavallo o capra, e andare di casa in casa a cantare canzoni e fare scherzi e in cambio di dolci o soldi. Kutia IL NATALE IN CAMPANIA In Campania ci sono molte tradizioni natalizie, andiamole a scoprire: ogni anno si addobba l’albero e la casa con luci e palline colorate. Molte volte a Natale si sparano i botti come mini ciccioli, bengala ecc. Di solito si festeggia il Natale con la famiglia e i parenti. Il giorno 8 dicembre è tradizione preparare il presepe che ogni anno si arricchisce di qualche personaggio. La tradizione natalizia non consiste solo nell’addobbare la propria casa, ma anche nel proporre particolari piatti tipici, dal primo al dolce, alcuni dei quali si possono gustare solo in questo periodo. Un must per ogni amante della buona tavola è rappresentato dai dolci di Natale tra i quali troviamo roccocò e mustaccioli, susamielli, raffioli, fruttini di zucchero, ma anche i dolcissimi e allegri struffoli e il torrone. Nel menù natalizio oltre ai dolci troviamo anche: baccalà alla salernitana, insalata di rinforzo, gamberi, scarole imbottite, minestra di cicoria e scarola, spaghetti alle vongo- le in bianco, tortino di alici. A mezzanotte si mette al centro della tavola frutta secca , lenticchie, cotechino. Natale a Salerno. Ogni anno si allestiscono le luci delle strade con decorazioni e luci colorate. La città di Salerno, in particolare, acquista un fascino straordinario: le luci d’artista e addobbi natalizi, ormai conosciuti in tutto il mondo, donano alla città un’atmosfera da favola. E’ il momento ideale per passeggiare alla scoperta delle sue bellezze, vivendo la sensazione di essere in un mondo incantato. Natale a Napoli. Per i napoletani Natale significa anche compagnia e divertimento: chi trascorre le vacanze natalizie in famiglia si troverà impegnato in numerosi giochi. Uno dei giochi classici più noti è la Tombola, che ha radici antiche. Il gioco in sé potrebbe risultare ripetitivo, se non fosse per la possibilità di creare una storia, grazie al significato che la smorfia napoletana attribuisce a ogni numero: naturalmente le storie che ne vengono fuori sono molto pittoresche e divertenti. V A Campo Sportivo 6

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SPORT “Lo Sport e i suoi valori” Ciao a tutti, sono Lavinia della VA di Sant’Antonio. Pratico uno sport di squadra: la pallavolo. Vado in palestra il lunedì, mercoledì e venerdì pomeriggio. Mentre mi alleno mi diverto con le mie amiche, e ho scelto questo sport per stare in compagnia e diventare una brava atleta. Penso che ci siano molti vantaggi per noi ragazzi nel praticare uno sport, come ad esempio crescere più forti e sani, imparare il gioco di squadra e divertirsi insieme agli altri. E secondo me non ci sono svantaggi, solo qualche volta c’è un po’ di stanchezza e qualche pallonata inaspettata! Questo sport mi ispira perché ti insegna ad accettare la vittoria e la sconfitta, ma sempre a testa alta e a condividerla con gli altri, cercando di dare sempre il meglio! Tutti gli sport sono positivi, perché fanno crescere sani e ti spronano a migliorare sempre i tuoi risultati. Vivo a Pontecagnano e posso dire che è una città dove i ragazzi praticano molto lo sport, infatti, vi si trovano tante strutture sportive: dalle palestre ai campi di calcio, alle piscine per praticare nuoto. Io pratico pallavolo nella palestra “Volley Project”. A volte di domenica giochiamo contro altre squadre di altre società sportive. E come dice sempre il nostro “mister”: “Si vince insieme, si perde insieme!” “La mia prima gara” E’ stato il 25 Novembre 2018, era arrivato il grande giorno! La mia prima partita! Ero emozionatissima! Si sarebbe svolta al Palasele Di Eboli, e naturalmente ci sono andata con mamma e papà! IL viaggio è stato abbastanza breve, e comunque il tempo è trascorso a parlare con i miei genitori di come sarebbe stata la partita. Appena sono arrivata ho trovato il Mister insieme a Maia, Giorgia e Sofia: la mia squadra al completo e subito mi hanno informato che avremmo fatto ben cinque partite! Bene! Cominciamo…adrenalinaaaaa. Ma…La prima e la seconda le abbiamo perse, forse perché eravamo emozionate! Ma…quando pensavamo di aver perso… Terza partita: vinta! Quarta partita: vinta! Quinta partita: vinta! Che esplosione di gioiaaaaaa! Con le mie amiche abbiamo fatto “squadra” in un lungoooo abbraccio circolare! Anche coi mie genitori naturalmente ! E così insieme ci siamo avviati verso casa, io felice e soddisfatta come non mai, di aver giocato la mia prima e vittoriosa partita!!! V A S. Antonio

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Redazione Proff.: Lina Petolicchio Alfonso Palumbo Rosario Viscido Daniela Brogna Alunni Classi Quinte Primaria: Arianna Marmo Plesso Corvinia Amoroso Agostino Plesso Rodari Marianicole Sarno Plesso Dante Alighieri D'auria Mariavirginia Plesso S. Antonio Crudele Annapiera Plesso Dante Alighieri Laura Erra Plesso Dante Alighieri Santoro Angelica Plesso Campo Sportivo icpontecagnanosantantonio.edu.it

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