Giornalino Nuova Collaborazione - Dicembre 2018

 

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Giornalino Dicembre 2018 - NC

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NOTIZIARIO FUORI COMMERCIO DIFFUSO ESCLUSIVAMENTE DALL’ASSOCIAZIONE AGLI ASSOCIATI. Nuova Collaborazione - Piazza Lagrange, 2 - 10123 Torino tel. 011 51.84.282 - fax 011 51.72.777. Redazione e Progetto grafico e stampa: Francesco Antonioli, Fabrizio Vignati, Polarolo Immagine. IL LAVORO NELLE NOSTRE FAMIGLIE COME ESPERIENZA DI AMICIZIA Un’idea per diventare cittadini «contagiosi» di Alfredo Savia C’è sempre un momento nel quale bisogna impegnarsi con senso di corresponsabilità. Lo percepiamo con grande nitidezza in questo periodo di preoccupazione, cambiamento e instabilità del nostro Paese. Nuova Collaborazione, che si prepara senza retorica a ricordare nel 2019 i suoi cinquant’anni di vita, vuole testimoniarlo. Intanto, per ricordare che la famiglia resta un valore e un tassello fondamentale per la società. E poi, in quanto datore di lavore domestico, perché sente tutta la responsabilità civica di come va vissuta questa esperienza. Ecco il motivo per cui in questo autunno 2018 abbiamo pensato di lanciare la campagna “Porta un amico”. Desideriamo che questo nostro modo di essere - legato alle buone relazioni e ai corretti rapporti con chi assumiamo - diventi “contagioso”. Può essere un contributo, insomma, a costruire un’Italia migliore a partire dal nostro piccolo. A quanti presenteranno un nuovo socio proponiamo un 30% di sconto sui servizi che abitualmente forniamo. C’è un’idea di amicizia dietro questa scelta. Perché agli amici, in genere, si propone qualcosa di buono. E questo va da sè. Ma anche perché siamo più che convinti che questa debba essere la “filigrana” con cui camminare giorno dopo giorno con i collaboratori familiari, le badanti o le baby sitter che entrano nelle nostre case. Lo sappiamo. Il trend demografico, con l’aumento della popolazione anziana, ci porterà ad avere sempre più bisogno di persone che ci aiutino. E sappiamo bene che debbono essere regolarmente assunti: il nostro impegno deve essere ancor più forte nell’emersione del lavoro nero, purtroppo ancora molto diffuso. “Porta un amico” è dunque anche uno strumento per condividere una scelta sul modo di essere cittadini. C’è quanto mai bisogno di testimonianze semplici ma convincenti per dire che possiamo cambiare in meglio senza urlare o tirarci le scarpe addosso. Diciamo anche che si tratta di un investimento sul futuro nostro e dei nostri figli. Essere datori di lavoro consapevoli vuol dire rispettare il patto tra generazioni. A tutti voi i più cari auguri di Buon Natale e buon 2019. Presidente Nuova Collaborazione all’interno: IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO Vademecum sul T.F.R. pag. 2 IL PERIODO DI PROVA pag. 2 “AVVISI BONARI DALL’INPS” In corso numerosi accertamenti pag. 3 QUOTA DI ADESIONE 2019 pag. 4 I NOSTRI 50 ANNI DI STORIA pag. 4 NUOVA COLLABORAZIONE www.nuovacollaborazione.com 1 N°3/2018

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Grandangolo IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO Vademecum sull’importanza del T.F.R. Il trattamento di fine rapporto (T.F.R.) è una significativa parte della retribuzione, riconosciuta anche ai lavoratori domestici, la cui erogazione è differita al momento della cessazione del rapporto di lavoro. Importante è capirne il meccanismo anche se è quasi sempre Nuova Collaborazione a calcolarlo per i soci. Il T.F.R. è dovuto: • per qualunque motivo di cessazione: dimissioni, risoluzione consensuale, licenziamento per giusta causa o giustificato motivo, scadenza del termine, decesso. • per tutti i rapporti di lavoro subordinato: a tempo indeterminato o determinato, a tempo pieno o parziale e matura anche durante il periodo di prova. La determinazione dell’importo che il lavoratore ha diritto a percepire a titolo di T.F.R. al termine del rapporto di lavoro subordinato è il risultato di un articolato procedimento contabile. La retribuzione da considerare per calcolare il T.F.R. è costituita da ogni compenso erogato al lavoratore, in dipendenza del rapporto di lavoro, a titolo c.d. “non occasionale”, intendendosi per tale quegli elementi retributivi erogati in via continuativa o almeno ricorrente e collegati strutturalmente all’attività svolta. La quota di competenza del T.F.R. da accantonare annualmente si determina dividendo per il divisore fisso 13,5 la retribuzione percepita nell’anno considerato, comprensiva, quindi, del valore convenzionale delle prestazioni in natura (vitto e alloggio). Le quote annue accantonate sono incrementate dell’1,5% annuo, mensilmente riproporzionato, e del 75% dell’aumento del costo della vita, accertato dall’Istat, con esclusione della quota maturata nell’anno in corso. I datori di lavoro anticiperanno, a richiesta del lavoratore e per non più di una volta all’anno, il T.F.R. nella misura massima del 70% di quanto maturato. Salvatore Verga Periodo e “patto” di prova Il “patto di prova” è quella clausola contrattuale con la quale il datore di lavoro ed il lavoratore concordano che l’instaurazione in via definitiva del rapporto di lavoro sia condizionata al superamento di un periodo di prova, nella misura temporale stabilita dal Contratto nazionale di categoria. Durante il periodo di prova sia il datore di lavoro sia il collaboratore domestico hanno la facoltà di interrompere il rapporto di lavoro senza necessità di dover fornire le motivazioni e senza l’obbligo di alcun preavviso. Durante il periodo di prova perdurano tra le parti stipulanti i diritti e gli obblighi tipici del rapporto di lavoro subordinato definitivo: in primo luogo, l’obbligo del lavoratore di effettuare la prestazione e l’obbligo del datore di corrispondere la retribuzione e le eventuali ulteriori competenze corrispondenti al lavoro prestato, compreso il T.F.R. maturato. L’obiettivo del periodo di prova è quello di consentire alle parti stipulanti il contratto di conoscersi e di valutare reciprocamente se proseguire o meno il rapporto di lavoro. Il patto di prova tutela l’interesse comune delle due parti stipulanti: • da un lato, permette al datore di lavoro di verificare la serietà, le competenze professionali del lavoratore, l’attitudine ad espletare le mansioni per le quali è stato assunto; • dall’altro, serve al lavoratore per valutare l’attività lavorativa, l’ambiente di lavoro e la convenienza economica dell’impiego. La validità del patto di prova è condizionata alla forma scritta; pertanto esso deve essere contenuto nel contratto di lavoro che dovrà essere firmato dalle parti prima dell’inizio del rapporto di lavoro stesso. La stipulazione successiva determina la nullità del patto stesso e comporta che il rapporto di lavoro debba considerarsi definitivo fin dal momento iniziale. Secondo il C.C.N.L. di categoria, i lavoratori domestici sono soggetti ad un periodo di prova, regolarmente retribuito, di: • 30 giorni di lavoro effettivo, per i lavoratori inquadrati nei livelli D, D super; • 8 giorni di lavoro effettivo per quelli inquadrati negli altri livelli. Il lavoratore che abbia superato il periodo di prova senza aver ricevuto disdetta, s’intende automaticamente confermato. Il servizio prestato durante il periodo di prova va computato a tutti gli effetti dell’anzianità. Se il lavoratore è stato assunto come prima provenienza da altra Regione, senza avere trasferito la propria residenza, e la risoluzione del rapporto non avvenga per giusta causa, dovrà essere concesso dal datore di lavoro un preavviso di 3 giorni o, in difetto, la retribuzione corrispondente. S. V. NUOVA COLLABORAZIONE www.nuovacollaborazione.com 2 N°3/2018

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Sotto la lente “AVVISI BONARI DALL’INPS” Accertamenti in arrivo sul 2014 L’INPS – Istituto Nazionale della Previdenza Sociale - ha avviato nell’ ottobre 2018 l’operazione “Silenti 2018” con l’obiettivo di scovare quei datori di lavoro domestico non in regola con i contributi. Si tratta di “avvisi bonari” indirizzati a tutti coloro per i quali risulta una scopertura contributiva di almeno un trimestre dal primo al quarto 2014. È un’operazione di routine dell’INPS con cadenza annuale mirata a regolarizzare posizioni non regolari dei lavoratori. È necessario anche questa volta, come in passato, per contrasta- re l’azione dell’ INPS recuperare tutta la documentazione relativa al rapporto di lavoro domestico in contestazione per verificare se la richiesta dell’ Istituto sia legittima e fondata. L’INPS chiede di sanare le eventuali irregolarità nel termine di 30 giorni ovvero di comunicare nello stesso termine le eventuali contestazioni. I nostri uffici sono, ovviamente, a vostra disposizione per ogni chiarimento al riguardo e per la soluzione dei casi a voi contestati. Dicembre tempo di tredicesima La tredicesima mensilità - o “gratifica natalizia” - corrisponde a dodici dodicesimi dell’intera retribuzione annua qualora un lavoratore sia stato occupato regolarmente per l’intero anno solare. Per esempio: per chi risulta assunto dal primo gennaio al 31 dicembre, la tredicesima varrà i 12/12 della retribuzione; per chi lo è da marzo, invece, varrà i 10/12 e così via. I datori di lavoro domestico sono obbligati a riconoscere la gratifica a colf, badanti e collaboratori familiari come baby sitter in occasione delle festività natalizie. Va corrisposta, secondo prassi, entro il 20 dicembre. La tredicesima matura anche durante le assenze per malattia, infortunio sul lavoro e maternità per la parte non liquidata dagli enti previdenziali preposti. Gli uffici di Nuova Collaborazione sono a disposizione dei soci per qualsiasi dubbio sul punto. I CORSI DI FORMAZIONE Nel corso del 2018 Nuova Collaborazione, grazie al contributo dell’ente bilaterale Ebincolf, ha organizzato e realizzato 22 corsi di formazione professionale per colf, badanti e baby sitter. La partecipazione è avvenuta in maniera gratuita, in varie città d’Italia, qualificando con un attestato 450 lavoratori e lavoratrici domestici. Molti partecipanti ai corsi hanno anche ottenuto, previo esame al termine del corso, un più specifico attestato rilasciato da Ebincolf e alcuni - in seguito a queste attestazioni, hanno già trovato un lavoro qualificato e riconosciuto dalle famiglie. I corsi sono stati realizzati sulla base di 40 ore per le colf e di 64 ore per le badanti e le baby sitter. Le materie affrontate nei corsi da docenti qualificati hanno riguardato temi inerenti la cura e l’igiene della casa, la sicurezza degli ambienti e delle persone, la gestione degli anziani sia sotto il profilo fisico sia psicologico. Per il 2019 sono previsti altri 22 corsi in varie città. A Torino, in particolare, si terranno tre corsi. Invitiamo i soci a far partecipare ai corsi i propri dipendenti per una loro migliore formazione. Vi terremo informati sulle date dei corsi, sul luogo in cui si svolgeranno e le relative modalità per le iscrizioni. NUOVA COLLABORAZIONE www.nuovacollaborazione.com 3 N°3/2018

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Vita dell’associazione LA QUOTA DI ADESIONE NEL 2019 Nuova Collaborazione sta crescendo e si sta dotando di nuovi servizi a disposizione dei soci. Oltre alla nuova sede nazionale di Torino, più accogliente e funzionale, dove viene assicurato ogni tipo di assistenza ai datori di lavoro domestico (amministrativa e legale) si stanno implementando i servizi informatici e digitali. Un impegno per essere sempre più a sostegno delle famiglie e del personale che le aiuta a vario titolo. In questa direzione vanno anche l’intensificazione dei corsi di formazione e l’attività di informazione per far conoscere realtà importanti come la Cassa Colf. Per questo motivo, come contributo corresponsabile di tutti, la quota associativa - finora mai aumentata dal 2010 - viene portata da 100 a 110 euro all’anno a partire dal 2019. Un piccolo segno che può contribuire a rendere ancora più efficiente l’associazione. CINQUANT’ANNI DELLA NOSTRA STORIA Nuova Collaborazione sta per compiere 50 anni. Desideriamo prepararci al 2019 facendo memoria con intelligenza. L’idea per cui nacque l’associazione era la creazione di buone relazioni tra datori di lavoro e lavoratrici (più rari i lavoratori) in famiglia. Avete ricordi e fotografie di buone storie da condividere? Sono nati legami particolari o curiosi con le persone che sono state per tanti anni nelle vostre case? Raccogliete idee, spunti, fotografie e riflessioni. E inviatele alla sede centrale di Nuova Collaborazione per posta o tramite e-mail: memoria@nuovacollaborazione.com SEDE CENTRALE TORINO: Piazza Lagrange 2 - 10123 Tel. 011.51.84.282 r.a. Fax 011.51.72.777 - ncto@nuovacollaborazione.it MILANO: Via Lambro 4 - 20129 Tel. 02.20.46.998 Fax 02.20.47.100 - ncmi@nuovacollaborazione.it GENOVA: Via XX Settembre 5/8 scala destra 4° piano - 16121 Tel. 010.59.29.09 - 010.57.40.124 Fax 010.54.59.386 ncge@nuovacollaborazionegenova.it BOLOGNA: Via Don Minzoni 5/b - 40121 Tel. 051.25.48.50 Fax 051.24.96.81 - nc@nuovacollaborazionebologna.it ROMA: Via Ferdinando Galiani 49 - 00191 Tel. 06.36.38.16.55 Fax 06.32.97.762 nuovacollaborazioneroma@gmail.com FIRENZE: Via Cavour 104 - 50129 Tel. 055.23.96.935 Fax 055.26.78.989 - nuovacollaborazione@virgilio.it CHIAVARI: Corso Garibaldi 32/3 - 16043 Tel. 349.192.99.94 - nuovacollaborazione@libero.it BIELLA: Via Oberdan 9 - 13900 Tel. 015.22.179 Fax 015.25.23.617 - cafbiella2@agricoltorivercelli.it ALBA: Piazza Risorgimento 5 - 12051 Tel. 0173.36.31.05 - ncalba@nuovacollaborazione.it FROSINONE: Strada Statale 214 n°12 - 03100 (loc. Madonna della Neve) - ATINA - Via G. Visocchi 6 - 03042 Tel. 347.18.67.207 - nuovac.frosinone@libero.it VERCELLI: Via G.Ferrari 11 - 13100 Tel. 0161.217133 - Fax 0161.60.03.59 - cafvc2@agricoltorivercelli.it - P.zza Zumaglini 14 - 13100 Tel. 0161.25.08.31 - 335.52.39.384 Fax 0161.56.231 - paghe2@agricoltorivercelli.it NUOVA COLLABORAZIONE www.nuovacollaborazione.com 4 N°3/2018

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