Fare 42 dic 2018

 

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Confindustria Emilia Area Centro

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n. 42 dicembre 2018 magazine Autorizzazione del Tribunale di Bologna n.6858 del 26.11.1998 - Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale 70% - Aut. MBPA/CN/BO/0008/2015. FARE 42 DICEMBRE 2018 PREMIO MASCAGNI Le 54 storie protagoniste della settima edizione PREMIO ESTENSE L’Aquila d’Oro 2018 a Federica Angeli CULTURA E IMPRESA Claudio Longhi presenta i progetti di Emilia Romagna Teatro Fondazione

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SERVIZI LOGISTICI Srl OUTSOURCING Sviluppiamo soluzioni immediate dalla gestione del magazzino ai trasporti, un prezioso aiuto su misura lungo tutta la catena produttiva. Organizzazione del ciclo logistico Inventari Gestione informazioni Controllo qualità Imballaggio Etichettatura Confezionamento Trasporto e distribuzione Platinum srl Via Angelelli, 14/A - Castel Maggiore (BO) Tel: 051 713965 - Fax: 051 6320304 info@platinumlogistica.it Gestione magazzino Facchinaggio e picking Movimentazione merci e stoccaggio www.platinumlogistica.it

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robertamarzullo.it - disegno di Gianluigi Toccafondo IL BELLO È CHE SI PUO’ FARE Siamo capaci di affrontare le sfide urgenti che i tempi ci impongono. Il problema dello sviluppo sostenibile non è più rimandabile. Noi facciamo la nostra parte, da sempre, con il nostro SERVICE. Ma oggi, più che mai, la manutenzione in salute degli impianti è il primo passo per risparmiare energia e rispettare l’ambiente. Il bello è che si può fare. 2 fare 100 ANNI DI SOLIDITÀ PER SOSTENERE IL FUTURO

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magazine sommario Le idee enleupmropoestreode4gl2i ImdpriecnedimtoribdirUenin2d0us1tria8Bologna DIRETTORE RESPONSABILE Raffaella Mazzali EDITORE FARE S.r.l. via San Domenico, 4 - 40124 Bologna tel. 051 6317111 - fax 051 356118 DIREZIONE E REDAZIONE Confindustria Emilia Area Centro ART DIRECTOR Lorella Luccarini - Confindustria Emilia Area Centro STAMPA LABANTI e NANNI Industrie Grafiche Srl viale Marconi, 10 40011 Anzola dell’Emilia (BO) PUBBLICITÀ FARE S.r.l. via San Domenico, 4 - 40124 Bologna tel. 051 6317111 - fax 051 356118 PUBBLI’concessionaria editoriale S.r.l. corso Vittorio Emanuele 113 41100 Modena tel. 059 212194 - fax 059 226627 pubbli@pubbli.it FOTO Archivio Confindustria Emilia Area Centro, Francesca Aufiero, Max Salani Studio, Gianni Schicchi CONFINDUSTRIA EMILIA AREA CENTRO: le imprese di Bologna, Ferrara e Modena Presidente Alberto Vacchi Direttore Generale Tiziana Ferrari Sede legale e operativa: via San Domenico, 4 - 40124 Bologna tel. 051 6317111 - fax 051 356118 www.confindustriaemilia.it Autorizzazione del Tribunale di Bologna n. 6858 del 26.11.1998 Poste Italiane S.p.A. Spedizione in abbonamento Postale 70% Aut. MBPA/CN/BO/0008/2015. Gli articoli presentati possono non rispecchiare le posizioni di Confindustria Emilia che comunque li ritiene un contributo sul piano dell’informazione e dell’opinione focus di Alberto Vacchi vita industriale di Marco Taddei, Laura Ansaloni, Raffaella Mazzali, Marianna Saguatti e Generoso Verrusio ICT, motore per l’innovazione rubrica a cura di Rete ICT Speciale Premio Mascagni Le storie che fanno grande la nostra Emilia di Marco Taddei La parola ai protagonisti Aquila d'oro 2018 a Federica Angeli di Generoso Verrusio "Un grande teatro senza mura" di MT Inaugurata la Casa dei Giovani di Crevalcore di Laura Ansaloni news emilia di Marco Taddei e Marianna Saguatti Associato all’Unione Stampa Periodica Italiana 5 7 68 70 72 76 85 89 97 101 fare 3

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focus Cari Colleghi, la formazione, intesa nel senso più ampio del termine, come crescita culturale, orientamento alle discipline tecniche e scientifiche, qualificazione delle nostre persone, è da sempre tra le più importanti leve della nostra strategia territoriale, decisivo elemento di crescita e accelerazione delle imprese emiliane impegnate nella difficile competizione internazionale. La centralità del tema è del resto emersa con chiarezza nel corso delle assemblee di Filiera che ci hanno visti riuniti negli scorsi mesi, prime occasioni di incontro, riflessione e messa a fuoco di esigenze condivise. Oltre un’azienda su cinque, in Italia, fatica a trovare le risorse di cui ha bisogno; quasi un paradosso, in un periodo storico straziato dall’emergenza della bassa occupazione giovanile. In questo scenario, è evidente che il destino del nostro tessuto imprenditoriale sia legato a doppio filo al tema della formazione e che il rapporto tra scuola, istruzione e imprese debba necessariamente essere alimentato, rafforzato e valorizzato, per assicurare a chi presto si affaccerà al mondo del lavoro una formazione specialistica al passo con i grandi cambiamenti tecnologici in atto. In quest’ottica, la nostra Associazione sta mettendo in pista un progetto per una nuova opportunità formativa, seguendo le modalità dei licei internazionali. Riteniamo infatti che una nuova formazione dei docenti, la trasversalità delle discipline, l’opportunità di aspirare ai settori di specializzazione tecnologicamente più avanzati e una didattica nuova e non prettamente frontale siano oggi elementi imprescindibili ai fini di una preparazione che possa dirsi competitiva. La formazione è il primo importante passo per dare avvio a quella rivoluzione nel mondo delle competenze in Italia che da tanto tempo auspichiamo. Alberto Vacchi Presidente Confindustria Emilia Area Centro fare 5

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OS MOBILE SUITE Una gamma di app mobile integrate tra loro dedicate all’innovazione del business aziendale Integrabile a: w w w. c o s m o b i l e . c o m /o s m o b i l e s u i t e

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Marco Taddei Laura Ansaloni Raffaella Mazzali Marianna Saguatti Generoso Verrusio vita industriale 22HBG PROTAGONISTA ALL’ IBC 2018 DI AMSTERDAM La nuova tappa per la società ferrarese 22HBG, dopo il Broadcast Asia International Conference (Bca) di Singapore, in cui è stata a contatto con i maggiori brand di tecnologie digitali e multimediali che stanno investendo nell’area del Pacifico, è stata Amsterdam, dove dal 14 al 18 settembre scorsi ha partecipato all’IBC 2018, l’evento più influente al mondo per il settore dei media, dell’intrattenimento e della tecnologia. Con più di 60.000 partecipanti provenienti da oltre 170 Paesi del mondo, IBC unisce una conferenza di grande interesse a una fiera con più di 1.700 espositori tra i quali tutti i leader di mercato nei vari settori tecnologici, con opportunità di networking senza eguali. Nata nel 2011 dall’alleanza tra professionisti nel campo dell’informatica, del broadcast e della comunicazione, 22HBG si è affermata in pochi anni tra le realtà più importanti e innovative nel panorama italiano dell’innovazione digitale e dei nuovi media. Il parco clienti dell’azienda spazia dai principali operatori radiofonici e televisivi ai grandi gruppi editoriali, che hanno trovato in 22HBG il partner tecnologico più affidabile nel rispondere con soluzioni ‘smart’ e di facile utilizzo alle più complesse necessità del mondo della comunicazione. All’evento più importante d’Europa sul fronte broadcast, 22HBG ha portato i propri prodotti frutto dell’applicazione dell’intelligenza artificiale. A partire da FM-World, un’app multipiattaforma che consente di ascoltare tutte le principali stazioni radio via streaming dal proprio smartphone ovunque ci si trovi, che in auto si integra con i sistemi di bordo e consente di avere a disposizione tutte le emittenti italiane in un solo spazio. “Ma le applicazioni con gli smart speaker ci permettono di ampliare il nostro target oltre il broadcasting: per esempio, stiamo facendo una sperimentazione con Giuffrè Francis Lefebvre, un’azienda italiana che fa parte del gruppo francese Edition Lefebvre Sarrut, leader nei prodotti editoriali carta- Il team di 22HBG cei, digitali e software per il mercato degli avvocati e dei commercialisti. Stiamo lavorando in stretto contatto con la loro area R&D per sperimentare applicazioni innovative voice-based nell’ambito della ricerca semantica e per la pianificazione delle attività quotidiane del professionista finalizzate ad incrementare drasticamente la sua produttività”, spiega Gianluca Busi, fondatore e CEO di 22HBG. Ad Amsterdam, 22HBG ha portato anche la propria esperienza in tema di test congiunti con le piattaforme Google Home ed Alexa: “Crediamo però che in questo caso specifico sia comunque lo smartphone la piattaforma d’elezione per le business application considerando anche l’uso che se ne può fare in auto. Il futuro sono le radio e le tv in streaming, i sistemi in car (carplay, Android Auto, sistemi proprietari), l’Iot (piattaforme di monitoraggio in cloud per network di dispositivi), gli smart speaker, il digital signage”, aggiunge Busi. Il futuro della radio si sposta dall’etere dei megahertz a quello del 5G per offrire programmazioni alternative, appuntamenti on-demand e maggiore versatilità di utilizzo. “In questo campo, 22HBG è riuscita a realizzare a livello internazionale progetti digitali e offrire soluzioni tecnologiche dedicate al settore del broadcasting e dei media. Questo è avvenuto anche grazie al fatto di nascere all’interno del Gruppo Elenos, società italiana che, dopo esser diventata leader europea nelle tecnologie per il broadcasting, è andata a ‘fare shopping’ negli Stati Uniti, acquisendo Broadcast Electro- nics, produttore a livello mondiale di hardware e trasmettitori radiofonici e principale distributore negli Usa”, conclude Busi. INAUGURATO IL NUOVO MUSEO GIUSTI Giusti, la più antica acetaia al mondo, fondata a Modena nel 1605, apre le porte del suo nuovo museo. La struttura, per la cui realizzazione sono stati investiti circa 2 milioni di euro, è inserita all’interno di un borgo antico completamente ristrutturato e si estende su una superficie di oltre 1.500 metri quadrati, con tre differenti edifici: oltre al museo, sono state trasferite le antiche acetaie dell’azienda, con 600 botti pluricentenarie, e creati nuovi spazi per l’accoglienza dei tanti visitatori, più di 20.000 nel solo 2017 (l’80% dei quali dall’estero) venuti a visitare l’azienda per conoscere tutti i segreti dell’Oro Nero di Modena. Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, l’assessore alle attività produttive della Regione Emilia-Romagna Palma Costi, l’assessore all’agricoltura della Regione Emilia-Romagna Simona Caselli e il Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli. “Questo museo ripercorre la storia della nostra azienda e dei suoi aceti balsamici dal 1605 a oggi. Siamo orgogliosi di offrire il nostro contributo al turismo enogastronomico e culturale che tanto sta crescendo in fare 7

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Emilia-Romagna. Da tempo lavoriamo in rete con le tante eccellenze della regione: dalle altre produzioni enogastronomiche, ai motori, alla Casa Museo Luciano Pavarotti. Ampliare e arricchire l’offerta consentirà ai turisti di fermarsi più tempo nel nostro territorio, scoprendone così le innumerevoli ricchezze”, ha dichiarato Claudio Stefani, amministratore delegato di Giusti. All’interno del museo il visitatore è condotto in un viaggio lungo la storia d’Italia che si intreccia con i momenti vissuti, in oltre quattro secoli, dalla famiglia Giusti: il censimento del 1598, realizzato su ordine del duca Cesare d’Este dove compare, per la prima volta, la bottega Giusti; il riconoscimento ricevuto nel 1861, in occasione dell’unificazione d’Italia, durante l’Esposizione di Firenze; i diplomi europei, tra cui quello del 1889, durante l’Expo di Parigi quando venne inaugurata la Tour Eiffel. Senza tralasciare le prime etichette e i primi loghi realizzati, con approfondimento sulle tecniche di stampa di inizio Novecento. Giusti è la più antica azienda di Aceto Balsamico, oggi guidata dalla diciassettesima generazione della famiglia. Gli Aceti Giusti sono attualmente presenti in 60 Paesi, dove vengono utilizzati dai cuochi più rinomati e venduti nelle boutique, department store e hotels più esclusivi, da Harrods al Burj Al Arab. Nel 2017 l’azienda, che produce aceto balsamico solo a marchio Giusti, distribuito al 50 per cento in Italia e al 50 per cento all’estero, ha fatturato 8 milioni di euro (+20 per cento rispetto al 2016). I dipendenti occupati tra Italia ed estero sono 50, con un’età media di 31 anni. Le antiche acetaie e il Museo dell’Aceto Balsamico Giusti sono oggi un polo di at8 fare 208 milioni di euro e sono 2.525 i collaboratori che hanno assistito 41.079 de- genti, pari al 21% dei di- messi dell’intera area me- tropolitana, versando oltre 16 milioni di imposte e tasse e destinando quasi 11 milioni a investimenti per strutture e attrezzatu- re, con una percentuale di soddisfazione dei pazienti trazione per chef, sommelier, giornalisti e appassionati che da tutto il mondo vengono a visitarle. L’azienda è diventata inoltre negli anni un luogo di incontro e contaminazione, dove la magia del balsamico e delle sue botti diventa spunto per accogliere eventi gastronomici e non solo: musica, teatro, eventi ed incontri culturali. pari al 93%. Rispetto agli anni passati si continua a registrare una leggera flessione dei ricoveri a carico del paziente (out of pocket) che passano da 5.865 nel 2015 a 5.754 nel 2017. Lo stesso avviene per gli interventi chirurgici in regime out of pocket che passano da 4.065 nel 2015 a 3.704 nel 2017. La distribuzione del valore aggiunto, che am- monta a 142 milioni di euro, è stata desti- nata ai collaboratori per il 74% attraverso BILANCIO AIOP, UNA PRODUZIONE le retribuzioni, per l’11,5% alla Pubblica CHE VALE 208 MILIONI Amministrazione attraverso il versamento di imposte e tasse, per il 9,5% al sistema Per il settimo anno consecutivo i 13 ospedali privati dell’area metropolitana di Bologna associati all’AIOP hanno presentato il bilancio sociale aggregato alla presenza dei propri stakeholder. L’attività di rendicontazione, svolta da BDO Italia - Sustainable Innovation, ha avviato un confronto con i cittadini e gli stakeholder, partendo da dati e numeri reali che rappresentano l’unica verità in un impresa sotto forma di ammortamenti e accantonamenti, mentre lo 0,5% a banche e istituti di credito e solo il 4,7% quale remunerazione del capitale di rischio. Oltre alle performance dirette bisogna considerare che le strutture private dell’area metropolitana generano un indotto di circa 170 posti di lavoro in ditte fornitrici di servizi (manutenzioni, ristorazione, lavanderia e pulizie) e nel 2017 hanno versa- momento storico in cui abbondano le fake news. Il quadro che emerge dall’attività di rendicontazione presentata lo scor- so 19 settembre nella sede di Con- findustria Emilia Area Centro, de- scrive un comparto solido, composto da 13 ospedali do- tati di 1.425 posti letto. Il valore del- la produzione è di Averardo Orta, presidente di AIOP Bologna

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Euei Una sentinella verde per ECOBLOKS Production Sentinel permette agli addetti del Controllo di Gestione di ECOBLOKS di non recarsi direttamente sulle linee per comprendere l’andamento della produzione ed il consumo delle materie prime. Con il rilevamento e le segnalazioni di superamento delle soglie vengono anche poste le basi per una manutenzione predittiva e proattiva. 200.000 metri cubi prodotti, 140.000 tonnellate di rifiuto legnoso, oltre 5.000 spedizioni evase ogni anno e una rete commerciale che copre tutta Europa e diverse zone extra europee. Questi sono i fatti che rendono ECOBLOKS l’unica azienda italiana specializzata nella produzione di blocchetti per pallet realizzati esclusivamente con rifiuti legnosi che rendono la produzione eco sostenibile. L’azienda ha scelto di preservare le foreste, sviluppando un sistema produttivo che esclude la deforestazione. ECOBLOKS, situato a Finale Emilia in provincia di Modena, colma un’esigenza del settore dell’imballaggio in legno: la mancanza di un produttore italiano di blocchetti per pallet e, più in generale, per tutti gli imballaggi in legno. Oggi, lo stabilimento è il risultato della tecnologia più avanzata del settore, sia per quanto riguarda le tecniche produttive, che per le tecniche di depurazione delle emissioni in ambiente. Anche l’energia termica, necessaria al funzionamento dello stabilimento, viene prodotta con fonti rinnovabili (legno vergine) e non con fonti fossili. Per completare il proprio processo di produzione già all’avanguardia, ECOBLOKS ha adottato Production Sentinel, il servizio IoT sviluppato da Euei per monitorare macchine, apparati e dispositivi per una produzione industriale 4.0 completamente automatizzata e interconnessa. Production Sentinel permette agli addetti del Controllo di Gestione di non recarsi direttamente sulle linee per comprendere l’andamento della produzione ed il consumo delle materie prime. Rende inoltre possibile l’implementazione di segnalazioni al superamento di soglie, ponendo le basi per una manutenzione predittiva e proattiva. Attraverso il pannello di controllo si identificano gli eventi (errori o allarmi) delle diverse macchine della linea di produzione. Il servizio è inoltre in grado di contare i pezzi prodotti. Il monitoraggio in tempo reale dei parametri di interesse può essere eseguito utilizzando qualsiasi dispositivo mobile, smartphone o tablet, evitando il presidio fisico dell’impianto e delle macchine. L’azienda è in grado di monitorare diversi parametri di produzione che la aiutano nella governance economica e ambientale. Per ECOBLOKS, Production Sentinel controlla il consumo delle materie prime utili alla realizzazione dei blocchetti come rifiuti legnosi, paraffina, colle termoindurenti e acqua direttamente dalle macchine di produzione. Production Sentinel ha in carico anche il monitoraggio delle variabili fisiche dell’impianto di produzione come la temperatura e il consumo di urea. Il monitoraggio delle macchine evidenzia il progresso della produzione di materiale utile e degli scarti, fornendo inoltre il formato e i metri cubi prodotti a livello giornaliero, settimanale, mensile o secondo intervalli di tempo richiesti che possono essere impostati dal pannello di controllo. Oltre alla supervisione delle variabili relative al prodotto finale, come la quantità dei blocchi prodotti o la loro dimensione. La costante volontà di innovare, renderà, nel prossimo futuro, sempre più integrato il servizio di monitoraggio all’ERP aziendale. “Con Production Sentinel il consumo di urea, colla e carburante raggruppati per turno è rilevato costantemente permettendo a ECOBLOKS il controllo dei costi e di rimanere sempre eco sostenibile.” Alberto Spallanzani, Presidente di ECOBLOKS. EUEI Via Natalia Ginzburg 40 41123 Modena +39 059 7470498 - info@euei.it - euei.it

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ADESITAL, DA OLTRE 50 ANNI INSIEME AI SUOI CLIENTI Ha raggiunto il suo primo mezzo secolo di vita Adesital, uno dei protagonisti storici del distretto ceramico del territorio modenese. L’azienda specializzata nella produzione di sistemi per la posa di ceramiche è stata, infatti, fondata nel 1968 a Fiorano Modenese, alle porte della città della Ghirlandina, e dal 2000 è entrata a far parte del Gruppo Mapei, riferimento a livello mondiale del settore. E proprio il cinquantesimo anniversario di attività è stato l’occasione per un Gran Gala presso la sede di Fiorano, che si è svolto a fine settembre. Ospiti dell’azienda per festeggiare l’importante traguardo sono stati clienti, dipendenti, rappresentanti delle autorità e stakeholder, a testimoniare il legame con il territorio. Durante questo evento Adesital ha ricevuto due importanti riconoscimenti: il Certificato di Eccellenza Certiquality per aver ottenuto tutte le certificazioni dei Sistemi di Gestione per Qualità, Ambiente e Sicurezza, e la targa Confindustria Emilia per i successi imprenditoriali. Per celebrare questo importante anniversario è stato realizzato anche uno speciale logo che rappresenta il connubio fra la solidità aziendale e la vicinanza al cliente attraverso l’intreccio geometrico dei due cerchi. Da 50 anni, infatti, Adesital porta nel cuore del distretto ceramico idee, soluzioni e prodotti performanti in costante evoluzione e nel rispetto dell’ambiente. Attraverso l’espe- rienza maturata in questi anni e la continua ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, Adesital è oggi nella condizione di offrire un ampio range di premiscelati per edilizia, dai sistemi per la posa della ceramica a quelli per il ripristino delle murature, del calcestruzzo, delle pavimentazioni e delle facciate: soluzioni in grado di soddisfare le esigenze di un mercato in continua evoluzione. to 46,4 milioni di euro a fornitori con sede legale in Emilia-Romagna. “La lettura attenta di questi dati ci fa comprendere quanto la componente privata sia indispensabile per la tenuta dell’intero Sistema Sanitario, potendo esprimere elevati livelli di efficacia con una straordinaria efficienza. Proseguiremo con slancio la strada fin qui percorsa con l’obiettivo di ricevere indicazioni, suggerimenti, stimoli e anche critiche che ci consentano di migliorare la qualità dei nostri servizi e l’apporto che diamo quotidianamente al Servizio Sanitario”, 10 fare spiega il presidente di AIOP Bologna Averardo Orta. Alla presentazione del bilancio, oltre al presidente Orta, sono intervenuti il presidente di Confindustria Emilia Area Centro Alberto Vacchi, il direttore generale dell’Azienda USL di Bologna Chiara Gibertoni, l’assessore alla sanità e al welfare del Comune di Bologna e presidente della CTSS Giuliano Barigazzi e il sustainable innovation leader di BDO Italia Carlo Luison. Le 13 strutture AIOP Bologna oggetto del 7° Bilancio Sociale e dello studio effettuato sono: Casa di Cura Madre Fortunata Toniolo, Ospedale Privato Accreditato Prof. Nobili, Clinica Privata Villalba Bologna, Ospedale Privato Accreditato Ai Colli, Ospedali Riuniti accreditati Nigrisoli e Villa Regina, Ospedale Privato Accreditato Villa Bellombra, Ospedale Privato Accreditato Villa Chiara, Ospedale Privato Accreditato Villa Erbosa, Ospedale Privato Accreditato Villa Laura, Ospedale Privato Accreditato Santa Viola, Ospedale Privato Accreditato Villa Baruzziana, Ospedale Privato Accreditato Villa Torri.

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Il primo gruppo italiano nel mercato del brokeraggio assicurativo e nella consulenza sulla gestione del rischio. Un approccio innovativo alla gestione dei rischi aziendali con specifici servizi di consulenza che completano l’offerta di soluzioni assicurative. ASSITECA BSA S.r.l. assitecabsa@assitecabsa.it - www.assiteca.it Modena Tel. 059.29.15.111 - Bologna Tel. 051.31.60.911 - Cesena Tel 0547.63.26.22

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B. BRAUN AVITUM ITALY INAUGURA LA NUOVA AREA PRODUTTIVA B. Braun Avitum Italy, realtà specializzata nella progettazione, produzione e vendita di sistemi terapeutici dedicati alla dialisi e alla nutrizione parenterale ed enterale, cresce e investe ancora nel distretto biomedicale di Mirandola, in provincia di Modena. Lo scorso 29 ottobre l’azienda ha inaugurato la nuova area produttiva, una struttura all’avanguardia che si sviluppa su una superficie di 1.600 metri quadrati all’interno della quale è collocata la nuova camera bianca, la terza costruita nel giro di pochi anni. Il tutto ha richiesto un investimento complessivo di oltre 16 milioni di euro. “Dietro questo investimento c’è un progetto innovativo. Intorno a un brevetto già in nostro possesso abbiamo costruito un network di collaborazioni di sole aziende italiane di cui siamo capofila. Noi produciamo il contenitore, un’altra azienda la materia prima, cioè un antibiotico di nuova generazione, una terza si occupa del riempimento. E da una quarta provengono le attrezzature per il riempimento. Terminato tutto l’iter delle varie validazioni, B. Braun potrà immettere sul mercato un prodotto innovativo sia dal punto di vista farmacologico sia tecnologico”, spiega l’amministratore delegato di B. Braun Avitum Italy Francesco Benatti. La nuova area produttiva rappresenta l’ulteriore step di un imponente piano di crescita e sviluppo: dal sisma del 2012 ad oggi, l’azienda ha investito 32 milioni di euro per la ricostruzione, l’ampliamento e la modernizzazione dei reparti produttivi. “Il nuovo impianto automatizzato all’interno della camera bianca è una sorta di ‘fuoriserie’ del biomedicale. Viaggerà a velocità molto elevate: settanta sacche ogni due minuti, 2.100 all’ora con una capacità massima di circa 10 milioni di sacche all’anno. Sono molto orgoglioso di inaugurare questa nuova area produttiva, segno tangibile del nostro impegno costante a crescere e a investire sul territorio, siamo diventati più grandi e in grado di rendere ancora più forte e radicata nel distretto biomedicale la più italiana delle multinazionali”, continua Benatti. 12 fare Due momenti dell'inaugurazione della nuova area produttiva di B.Braun Avitum Italy E i numeri confermano la crescita di B. Braun Avitum Italy. Negli ultimi sei anni il fatturato è aumentato del 37,5 per cento, raggiungendo nel 2017 i 68,9 milioni di euro. Ingenti anche gli investimenti sulle risorse umane: dal 2012 ad oggi il numero dei dipendenti è cresciuto in modo esponenziale arrivando a 380 unità. E proprio sul territorio l’azienda continuerà a crescere. Per il 2019, infatti, sono in preventivo altri quattro milioni di investimenti in automazioni produttive. Positive anche le stime di crescita del fatturato che supererà quota 93,4 milioni di euro nel 2020 (+35,7 per cento negli anni 2017-2020) e che porterà a un aumento sensibile dell’occupazione per un totale di 450 dipendenti. L’azienda fa parte del gruppo tedesco B. Braun Melsungen, che vanta oltre 175 anni di esperienza nel mondo della salute e nel 2017 ha raggiunto un fatturato di 6,8 miliardi di euro ed è presente in 64 Paesi con 130 stabilimenti produttivi e con una forza lavoro di oltre 63.000 persone. Oggi B. Braun Avitum Italy è il centro di eccellenza del gruppo tedesco per i tubatismi destinati alla circolazione extracorporea del sangue, per gli accessi vascolari e per i dispositivi per la nutrizione parenterale ed enterale. BAXTER, A MEDOLLA UN CENTRO D’ECCELLENZA MONDIALE PER LE TERAPIE RENALI Baxter, azienda focalizzata sulla produzione di prodotti salvavita, continua il processo di trasformazione globale che le consentirà di favorire la crescita e il posizionamento competitivo nel lungo periodo, per continuare a salvare e sostenere la vita dei pazienti che si affidano ai suoi prodotti e alle sue terapie. La multinazionale ha annunciato lo scorso ottobre di aver selezionato il sito di Medolla, in provincia di Modena, per la creazione di un centro di eccellenza mondiale per la produzione di dispositivi medici per le terapie renali, tecnologicamente avanzati. Questa decisione è il risultato di un progetto strategico per allineare al meglio la propria struttura organizzativa, per favorire la crescita attraverso l’innovazione, l’espansione della capacità produttiva e la formazione di professionalità altamente qualificate. Il progetto prevede di concentrare nel sito di Medolla la produzione di macchine per dialisi cronica, macchine per dialisi acuta e disposable (dry cart). Il piano prevede inoltre una riorganizzazione a livello globale del settore R&D in linea con le divisioni di Business. L’R&D di Medolla continuerà a essere presente come eccellenza e opererà in network con le altre strutture R&D a livello mondiale concentrandosi sullo sviluppo di prodotti per terapia renale cronica. Complessivamente il piano, già annunciato alle organizzazioni sindacali, consentirà di migliorare i livelli occupazionali attuali, grazie anche a un vasto progetto di formazione e di riqualificazione professionale che contribuirà anche a un rafforzamento del settore biomedicale del distretto mirandolese in Italia e all’estero. “Si tratta di una grande opportunità non solo per il sito Baxter di Medolla, ma anche

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