L'Alpino Pavese n° 3/2018

 

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L’Alpino Pavese Anno 33 dicembre 2018 n°3 NOTIZIARIO POSTE ITALIANE S.P.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L.353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 N.46) Art.1, Comma1 LOM/PV/3925 SALUTO E AUGURI UN NOSTRO TALENTO... DEL PRESIDENTE Carlo Gatti Cari Alpini, Amici, e Aggregati, an- che il 2018 volge ormai al termine. Il giorno 8 ottobre 2018 si sono svolte le esequie dell’ami- co e compianto Presidente emerito Antonio Casarini, già direttore per 25 anni del nostro giornale l’Alpino Pavese. Lo ricordiamo con questa sua lettera scritta di suo pugno e letta, nella commozione generale, durante la cerimonia È stato un anno contraddistinto, in funebre: particolare dalle commemorazioni per la fine della 1a Guerra Mondiale 13 agosto 2013. e del conseguente raggiungimen- Sono in montagna per trascorrere le mie vacanze. I miei to dell’unità nazionale da parte (moglie, figlia con il marito, mia cognata) sono andati dell’Italia. in gita in Engadina; io sono rimasto a casa con il cane Le cerimonie, i convegni, i pel- Brenno. legrinaggi, sono stati numerosi Fuori inizia a piovviginare per cui mi ritiro in casa e mi ac- ed hanno esplorato ogni aspetto di quei tragici, ma nel cingo a leggere per l’ennesima volta “I Promessi Sposi”. contempo gloriosi fatti. Dopo un po’ stacco gli occhi dal libro e nella parete che Speriamo che anche in futuro, passata la ricorrenza, il ho di fronte è appeso un orologio: sono le 10 e 10 e la ricordo di tutti quei Caduti, e dei sacrifici sopportati dalla lancetta dei secondi con il suo tic tac scandisce il tempo popolazione resti nella memoria. L’ ANA, da parte sua, che passa ed un pensiero mi assale improvvisamente: sicuramente continuerà a farlo, come del resto ha sempre quello che lentamente ma inesorabilmente mi trascina fatto, impegnandosi anche concretamente nella manuten- al momento in cui sarò chiamato dal Padrone a rendere zione e conservazione dei Sacrari Militari. Per la nostra conto dei talenti che mi ha affidato in quel lontano 5 gen- Sezione è stato un anno caratterizzato, come sempre, da naio 1934. un’intensa attività. La maggior parte dei Gruppi, anche Ho cercato di metterli a frutto secondo le mie capacità; se le forze si fanno sempre più scarse, continua con spero solo in quel momento di sentirmi dire dal Padrone: impegno a mantenere vive le proprie attività, e questo va “bene servo buono e fedele nel poco, ti darò autorità nel a lode di chi lavora, ma per il futuro, perdurando questa molto. Prendi parte alla gioia del tuo Padrone. Amen situazione di mancato rinnovamento, bisognerà forzata- mente diminuire o accorpare gli eventi. A proposito dei quali ritengo che un caloroso ringraziamento vada rivolto al Gruppo di Voghera e al suo Capogruppo che hanno lavorato veramente tanto e bene perché il Raduno Sezio- nale del Centenario, e le altre manifestazioni collaterali, avessero esito positivo come in realtà è stato. Ringrazio anche i volontari di Protezione Civile che continuano con impegno e sacrificio nella loro attività, così come i componenti del Gruppo Sportivo e del Coro “I. Timallo”. Perdurano, purtroppo, poche ma fastidiose situazioni di contrasto all’interno di qualche Gruppo, che finiscono per ripercuotersi negativamente sul clima generale; non avrebbero ragione d’essere, siamo tutti abbondantemente maggiorenni e il buon senso dovrebbe prevalere. Buone Feste!(segueinseconda)

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(seguito) L’anno che ci attende sarà anch’esso contrassegnato da un importante evento, il centenario di nascita della nostra Associazione, che ci dobbiamo preparare a celebrare degnamente. Quindi vi rivolgo già l’invito ad essere presenti a Milano nei giorni in cui si terrà l’Adunata Nazionale. La nostra Sezione, oltre alle consuete attività, dovrà rinnovare il Consiglio Sezionale. A questo proposito ringrazio i Consiglieri uscenti, in particolare quelli che per regolamento non possono ricandidarsi, mi auguro che gli altri si riconfermino nel loro impegno, a chi si offrirà di subentrare l’augurio di una proficua collaborazione. Prima di concludere, non posso non ricordare che quest’anno è stato purtroppo contrassegnato da numerose e dolorose perdite, ad iniziare da quella del Presidente Emerito Antonio Casarini, del Consigliere Sezionale Sergio Dellafiore, e di uno degli ultimi reduci Luigi Fariseo, a loro e a tutti gli altri vada il nostro reverente pensiero. Auguro infine a tutti Voi e ai vostri cari, in particolare a chi, per motivi fisici, materiali o morali sta soffrendo, che le tribolazioni possano terminare positivamente il prima possibile, e che le Festività Natalizie e di fine anno possano essere augurio e auspicio di ogni bene per il prossimo anno. Al raduno del 2° raggruppamento a Mariano Comense FESTA E TANTA GENTE Carlo Gatti Il 20 e 21 ottobre, si Nazionale Favero, è tenuto a Mariano sfilata per la città Comense il Raduno alla presenza di un del 2° Raggruppa- pubblico veramen- mento, che riunisce te numeroso che le Sezioni della Lom- non ha lesinato gli bardia e dell’Emilia- applausi. Romagna. Ottima l’idea degli Per ragioni geografiche la città di organizzatori di far sfilare anche una Como non è in grado di ospitare consistente rappresentanza di alunni un’Adunata Nazionale, perciò la Se- delle scuole primarie che, sventolan- zione ha pensato bene di organizzare do le loro bandierine, hanno raccolto il Raduno, appoggiandosi ad uno dei grandi applausi. Diverse migliaia gli suoi Gruppi più numerosi ed efficienti, Alpini presenti che sfilando, hanno quello appunto di Mariano Comense reso onore e ringraziato gli organiz- che ha sede nella città, terza in ordi- zatori per il meritorio lavoro svolto, i ne di grandezza, della Provincia. La quali hanno sicuramente avuto, nella manifestazione si è svolta secondo grande partecipazione, la ricompensa il programma ormai consolidato da per le loro fatiche. Per contro non tempo. è stata particolarmente esaltante Sabato mattina riunione dei Presi- la presenza della nostra Sezione, denti nella prestigiosa villa Gallia a solo un centinaio di persone in tutto, Como, sede di rappresentanza della mancavano dieci gagliardetti, e Provincia. Nel pomeriggio, alzaban- qualcuno era stato affidato ad Alpini diera, sfilata per le vie cittadine con di altri gruppi, questa soluzione deve resa degli onori ai Caduti e S.Messa, essere usata solo in casi limite. il tutto alla presenza di molti cittadini. Speriamo che l’anno prossimo a Pia- Domenica, dopo l’ammassamento cenza le cose vadano meglio; per il e i discorsi ufficiali delle varie auto- 2020 il Raduno è stato assegnato alla rità, fra le quali il nostro Presidente Sezione di Lecco. L’Alpino Pavese 3 - 2018 2

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Nel nostro cuore il ricordo di un grande esempio di alpinità, amicizia e senso del dovere Sabato 6 ottobre proprio mentre ci apprestavamo a dare inizio al Raduno Sezionale, ci ha lasciati, debilitato da una lunga malattia, il Presidente emerito Antonio Casarini. Socio fondatore del Gruppo di Montalto Pavese, nel quale ha ricoperto per moltissimi anni la carica di Capogruppo, e lo era tuttora, figura di spicco della nostra Sezione, Consigliere per molti anni, Presidente per due mandati (dal 2006 al 2012) e anche Direttore del giornale sezionale per ben 25 anni. Giornale che si può dire ha costruito e plasmato, con impegno e passione, partecipando sempre attivamente alla sua preparazione e fin anche alla spedizione. Oltre all’impegno associativo, è stato attivo anche in campo politico/amministrativo ricoprendo per alcuni mandati la carica di Sindaco di Montalto e quella di Presidente del Consiglio della Comunità Montana dell’Oltrepò. Persona di profonda fede religiosa, era stato anche fra gli animatori della corale “Carmina Montana” che ha accompagnato molte manifestazioni alpine. Purtroppo negli ultimi tempi la sorte si è particolarmente accanita contro di lui, prima con la perdita della moglie Piera, che oltre che compagna di vita, lo ha sempre coadiuvato nei suoi impegni associativi, poi con la grave malattia della figlia Roberta, scomparsa pochi mesi fa, e infine con la sua infermità. Ero andato a fargli visita una ventina di giorni prima della dipartita e l’avevo trovato lucido di mente anche se fisicamente molto prostrato. Pensava sempre ai suoi Alpini, al suo Gruppo, e a testimonianza del suo attaccamento ad essi e all’Associazione, aveva rinnovato l’ auspicio che, quando fosse giunto il momento, la camera ardente fosse allestita nella sede del Gruppo, che era un po’ la sua seconda casa. Così è stato, e numerosi Alpini pavesi con i rappresentanti della Sezione, i vessilli delle Sezioni di Alessandria, Piacenza e Genova, con i Presidenti che erano stati in carica contemporaneamente a lui, nonché molti cittadini lo hanno accompagnato nell’ultimo viaggio terreno. Siamo certi che da lassù, dove ha potuto riabbracciare i suoi cari, continuerà a vegliare su di noi, e ad incitarci a proseguire su quella strada, fatta di oneri prima che di onori, che tante volte aveva delineato sul suo amato giornale. Carlo Gatti Debilitato dalla malattia e dal dolore per la perdita dei suoi cari, l'Alpino Antonio Casarini ha fatto “Zaino a terra”. Classe 1934. Caporale istruttore al Btg. Alpini Tirano, quelli “dla bala rusa”. Presidente della Sezione Alpini Pavia nel periodo 2006 - 2012 ha lasciato il segno del suo operare consistente e variegato al servizio della comunità, in ogni sua sfaccettatura sociale. Nella sua amata Montalto Pavese, come amministratore: sindaco per diverse legislature, consigliere comunale, Presidente del Consiglio della Comunità Montana dell'Oltrepò Pavese. In tutti questi incarichi, svolti con grande professionalità, è stato sempre personaggio di primo piano. Nella nostra famiglia alpina: fondatore del gruppo di Montalto Pavese, di cui è stato Capogruppo per molti anni. Artefice delle diverse sedi in loco per il Gruppo, prima al centro del paese, poi la vecchia caserma dei carabinieri ed infine, dopo l'incontro con il conte Balduino, l'attuale maestosa sede del Gruppo, ricavata con il restauro della vecchia abitazione del custode del castello di Montalto Pavese. Sede che è stata inaugurata ufficialmente con solenne cerimonia in occasione del 30° di fondazione del Gruppo, festa sezionale 1991, alla presenza dell'allora Ministro della Difesa Virginio Rognoni e del Comandante del III C. A. Generale Angioni. Come consigliere sezionale, suo è stato anche l'impegno nella cura e stesura del primo Regolamento della Sezione Alpini Pavia. Direttore per diversi anni del giornale sezionale L'Alpino Pavese - Notiziario, lo ha elevato da semplice foglio sezionale a Giornale periodico della Sezione. Come Presidente sezionale ha con passione e grande impegno realizzata l'attuale sede della Sezione in Pavia, dando agli alpini pavesi l'opportunità di avere un autonomo luogo di incontro e di riferimento per l'attività associativa dell'ANA. Lascia nell'ANA pavese un grande vuoto come persona dell'istituzione e negli alpini che l'hanno conosciuto un grande esempio di alpinità, di amicizia e senso del dovere. Unitamente ad una preghiera di suffragio, possiamo solo dire con sincero affetto “Grazie Antonio”. Leonardo Achille 3 L’Alpino Pavese 3 - 2018

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VOGHERA: RADUNO DEL CENTENARIO UN RADUNO DEGNO DEL RICORDO Sergio Guida Si può essere veramente sodisfatti del Raduno sezionale a Voghera. Il suo successo è il risultato del grande impegno del capogruppo Alessio Braga e dei componenti del gruppo che hanno trovato il miglior riconoscimento nell’ampia e festosa partecipazione della cittadinanza, nella importante presenza di numerosi vessilli sezionali e la massiccia presenza degli alpini. Un raduno degno del ricordo del centesimo anniversario del termine della prima guerra mondiale, la Grande Guerra. I valori che ispirano le manifestazioni degli alpini, particolarmente in questo raduno del centenario, sono stati dichiarati e reiterati in iniziative che ne hanno fatto cornice: la mostra fotografica nella sala Zonca, l’incontro dello scrittore pavese Mino Milani con gli studenti delle scuole medi a commento del libro “Diario di guerra” ha riportato riflessioni di suo padre Carlo, combattente nella Grande Guerra. Nell’occasione del Raduno sezionale sono state consegnate tre borse di studio a studenti particolarmente meritevoli figli o nipoti di soci della sezione. Nel salone del Museo Storico gli studenti vincitori del primo premio regionale per il concorso “Il Milite … non più ignoto” hanno illustrato i loro lavori. Anche in questi appuntamenti collaterali la partecipazione della cittadinanza è stata numerosa e attenta. La sfilata di domenica 7 ottobre è stata imponente per partecipazione e coreografia. Presenti il Sindaco di Voghera, dott. Carlo Barbieri, e il Presidente della Provincia, dott. Vittorio Poma, il Vicepresidente nazionale ANA Lorenzo Cordiglia, il Consigliere nazionale Carlo Macalli e il Consigliere delegato Mario Penati, con numerosa presenza delle altre Associazioni d’arma, ha percorso le vie cittadine, questa volta proprio, con stile alpino. Con vero palpito emotivo sono stati resi gli onori ai caduti di tutte le guerre al Mausoleo e ai caduti della Grande guerra in piazza Duomo. Nella suggestiva cornice del tempio la commemorazione si è conclusa con la santa messa celebrata dal vescovo di Voghera, S.E. Monsignor Viola. A suggello e ricordo del raduno sezionale del Centenario è stato curato e distribuito ai partecipanti un volumetto sulla storia della sezione, del gruppo di Voghera, degli alpini e dello spirito che anima il loro agire. A proposito vale citare dai saluti introduttivi nella pubblicazione del Sindaco Barbieri e del presidente del Consiglio comunale Nicola Affronti: -“Ciò che rende gli Alpini è il volontariato di servizio come motore di ogni attività. La vera sfida è quella di non spegnere i valori che trasmettono come la voglia di stare insieme, ascoltare il prossimo e imparare da chi ha più esperienza, divulgando l’amore per la montagna e l’importanza di fare insieme. Il raduno sezionale di Voghera non è solo la festa degli Alpini, ma di tutti coloro che si rivedono nei valori emblema di libertà e democrazia.” -“Ricordare la Grande Guerra in occasione di questa adunata provinciale degli Alpini è motivo di grande impegno per non dimenticare e non ripetere certe esperienze…Far capire alle nuove generazioni… il significato di far rivivere e rilanciare lo spirito e l’idealità dei valori di attaccamento alla nostra Patria. Siamo grati agli Alpini perché questa Italia non può dimenticare il loro sacrificio in tempi difficili per l’idealità come quelli dei nostri giorni. Ben vengano iniziative e sforzi comuni come questa alla cui base c’è solo un valore: quello di attaccamento alla Patria ed al Tricolore che per gli Alpini è sempre stato e resta un valore indelebile”. L’Alpino Pavese 3 - 2018 4

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Mino Milani incontra gli allievi delle scuole medie. L’Alpino Pavese 3 - 2018 6

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La mostra fotografica nella sala Zonca 7 L’Alpino Pavese 3 - 2018

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Seconda guerra mondiale I Cappellani militari pavesi Paola Chiesa * segue dal numero precedente Nella Seconda Guerra Mondiale, il compito ordinario dei Cappellani Militari consisteva nell’assistere spiritualmente i soldati che intendevano seguire la pratica religiosa, celebrando la Santa Messa della domenica o delle altre feste di precetto, amministrando i Sacramenti e svolgendo anche pratiche personali in concorso con il clero delle parrocchie del territorio nazionale. I Cappellani ripercorrevano il campo di battaglia per cercare i feriti che non fossero in grado di muoversi da soli, somministravano il viatico a coloro ai quali la guerra toglieva il bene supremo della vita ed identificavano i Caduti provvedendo poi alla loro tumulazione, alla registrazione dei dati utili per la futura individuazione delle loro sepolture e alla raccolta degli affetti personali affinché potessero essere consegnati alle famiglie. Il ruolo dei Cappellani, però, andava ben oltre l’aspetto strettamente religioso. Essi diventarono per la maggioranza dei soldati delle guide spirituali con i quali era semplice confidarsi, aprire il proprio animo, esprimere tutte le preoccupazioni e le speranze. Il Cappellano Militare si proponeva ai “suoi” soldati come un parroco nei confronti dei suoi parrocchiani, portando loro il conforto della fede. Una fede accesa, attiva che insieme alla famiglia faceva amare la Patria. Cristiani don Pierino Nasce a Bagnaria il 30 dicembre 1912. Appartiene alla Diocesi di Tortona. È ordinato Sacerdote a Tortona il 6 giugno 1936. È assunto in temporaneo servizio per esigenze di carattere eccezionale e per l’Assistenza Spirituale presso il Regio Esercito quale Cappellano Militare di mobilitazione assimilato al grado di Tenente il 4 dicembre 1941. È assegnato al II/B Sottosettore Guardia alla Frontiera di Boves. L’8 settembre 1943 si sottrae alla cattura a Valdieri di Cuneo occupato dai nazi fascisti per ricongiungersi ad un Comando Militare Italiano. È considerato in servizio dal 9 settembre 1943 al 25 aprile 1945. È collocato in congedo dal 30 aprile 1945. Presentatosi all’Ordinariato Militare e censito il 25 agosto 1945. Del Monte don Leopoldo Aldo Nasce a Montù Beccaria il 31 maggio 1915. Appartiene alla Diocesi di Tortona. Chiamato alle armi, il 15 aprile 1936 è ammesso a ritardare in tempo di pace la presentazione alle armi perché studente del 1° Corso Teologico presso il Seminario Vescovile di Tortona. È ammesso alla continuazione del ritardo del servizio il 12 maggio 1937. Il 26 maggio 1938 è ammesso alla continuazione del ritardo del servizio militare per ragioni di studio quale iscritto al 3° anno di Teologia presso il Seminario Vescovile di Tortona. È esentato dalla prestazione del servizio militare in data 4 aprile 1939 salvo in caso di mobilitazione generale quale ordinato in sacris per attestazione della Curia Vescovile di Tortona. Il 27 febbraio 1942 è assunto in temporaneo servizio per esigenze di carattere eccezionale per l’Assistenza Spirituale presso il Regio Esercito quale Cappellano Militare di mobilitazione con assimilazione al grado di Tenente. È assegnato al 120° Ospedale da Campo “Cosseria” mobilitato. Partecipa dal 5 giugno 1942 alle operazioni di guerra svoltesi in Russia. È ricoverato all’Ospedale da Campo n. 23 il 19 dicembre 1942 in seguito a ferita riportata in combattimento. Parte per l’Italia il 27 gennaio 1943 a mezzo treno ospedale. Il 10 febbraio 1943 è ricoverato all’Ospedale Militare di Cesenatico. È trasferito al Centro Ortopedico “Putti” di Bologna il 22 febbraio 1943. L’Alpino Pavese 3 - 2018 8

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Il 15 giugno 1943 è dimesso dal suddetto luogo di cura ed è inviato in licenza di convalescenza di giorni 90. Il 15 settembre 1943 si presenta al Centro Ortopedico “Pitti” di Bologna. Il 16 settembre 1943 è dimesso dal suddetto luogo di cura ed è inviato in licenza di convalescenza di giorni 90. Il 14 dicembre 1943 si presenta al Centro Ortopedico “Pitti” di Bologna. Il 15 dicembre 1943 è dimesso dal suddetto luogo di cura. È collocato in congedo assoluto il 13 settembre 1954. Germani don Angelo Nasce ad Albuzzano il 9 dicembre 1906. Appartiene alla Diocesi di Pavia. Soldato di leva della classe 1906 presso il Distretto Militare di Pavia, il 1° febbraio 1926 è lasciato in congedo illimitato in seguito ad osservazione all’Ospedale Militare di Milano. Il 15 marzo 1926 è ammesso a ritardare il servizio quale studente del 1° anno propedeutico alla Teologia presso il Seminario Vescovile. È ammesso alla continuazione del ritardo il 23 aprile 1927. È ammesso alla continuazione del ritardo il 23 aprile 1928. È ammesso alla continuazione del ritardo il 23 aprile 1929. È ammesso alla continuazione del ritardo il 23 aprile 1930. L’8 agosto 1931 è esentato dalla prestazione del servizio militare salvo in caso di mobilitazione quale Sacerdote ordinato in sacris per attestazione della Curia Vescovile di Pavia. Assunto in temporaneo servizio per esigenze di carattere eccezionale e per l’Assistenza Spirituale presso la Regia Aeronautica il 24 giugno 1940, quale Cappellano Militare di mobilitazione con assimilazione al grado di Tenente. è assegnato al Regio Aeroporto “E. Mossi” di Novi Ligure e mobilitato nel territorio dichiarato in stato di guerra. Il 1° dicembre 1940 è trasferito al Comando del Regio Aeroporto n. 33 di Bresso (MI). Partecipa dal 18 novembre 1942 all’8 settembre 1943 alle operazioni di guerra svoltesi nello scacchiere metropolitano adibito alla difesa degli Aeroporti con il Comando del Regio Aeroporto n. 33 di Bresso (MI). L’8 settembre 1943 si sottrae alla cattura in territorio metropolitano occupato dai nazi fascisti per ricongiungersi ad un Comando Militare Italiano. È considerato in servizio dall’8 settembre 1943 al 15 febbraio 1944. Il 15 febbraio 1944 è collocato in congedo. Presentatosi all’Ordinariato Militare e censito il 3 febbraio 1946. Ridella don Luigi Nasce a Mirabello il 21 aprile 1911. Appartiene alla Diocesi di Pavia. Soldato di leva della classe 1911 presso il Distretto Militare di Pavia quale rivedibile, è lasciato in congedo illimitato il 24 novembre 1932. Deve rispondere alla chiamata alle armi della classe 1912. Il 10 marzo 1933 è ammesso a ritardare in tempo di pace la presentazione alle armi quale studente di Teologia. È esentato dalla prestazione del servizio militare il 7 aprile 1935 salvo in caso di mobilitazione generale quale Chierico ordinato in sacris per attestazione della Curia Vescovile di Pavia. È ordinato Sacerdote a Pavia il 29 giugno 1935. È assunto in temporaneo servizio il 17 novembre 1942 per esigenze di carattere eccezionale e per l’Assistenza Spirituale presso il Regio Esercito quale Cappellano Militare di mobilitazione assimilato al grado di Tenente. è assegnato al 551° Ospedale da Campo “Ferrara”. Giunge presso il Comando Base Militare di Bari il 19 novembre 1942. Parte per il Montenegro imbarcandosi a Bari il 3 dicembre 1942 con il 551° Ospedale da Campo mobilitato e sbarcando a Cattaro dopo due giorni di viaggio. Catturato dai tedeschi l’8 settembre 1943, trascorre la prigionia in Germania. Rimpatria, varcando la frontiera del Brennero, il 31 gennaio 1944. È considerato in servizio dal 9 settembre 1943 al 30 gennaio 1944. È collocato in congedo in data 31 gennaio 1944. Censito presso l’Ordinariato Militare di Roma l’8 ottobre 1945. è iscritto a domanda nel ruolo di riserva dei Cappellani Militari assimilato al grado di Tenente il 20 novembre 1947. È deceduto a Costa de’ Nobili (PV) il 19 dicembre 1958. Valle don Remo Nasce a Borgo Priolo il 18 agosto 1909. Appartiene alla Diocesi di Tortona. È ordinato Sacerdote a Tortona il 29 giugno 1932. È assunto in temporaneo servizio per esigenze di carattere eccezionale e per l’Assistenza Spirituale presso il Regio Esercito quale Cappellano Militare di mobilitazione assimilato al grado di Tenente il 5 dicembre 1941. È assegnato al 30° Reggimento Artiglieria Divisione Fanteria “Lupi di Toscana”. Parte per la Francia varcando la frontiera a Briga (CN) il 10 novembre 1942 con il 30° Reggimento Artiglieria Divisione Fanteria “Lupi di Toscana” mobilitato. Il 7 settembre 1943 è inviato in missione speciale in Italia. Si sbanda in seguito agli eventi sopraggiunti all’armistizio dell’8 settembre 1943. È considerato in servizio dall’8 settembre 1943 al 3 maggio 1944. È collocato in congedo dal 3 maggio 1944. 9 L’Alpino Pavese 3 - 2018

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Notizie dal Centro Studi Consegna Borsa di studio per studenti meritevoli Giacomo Casarino A corredo delle manifestazioni per la nostra Adunata Sezionale in data 29 settembre 2018, presso la bellis- sima Sala Zonca del Comune di Voghera, sono state consegnate tre borse di studio a studenti particolarmente meritevoli figli o nipoti di Soci della Sezione. Il fondo, costituito ini- zialmente con i proventi della vendita del libro “Settant’anni dopo la 2° Guerra Mondiale” i cui diritti sono stati genero- samente messi a disposi- zione dall’autore, l’Alpino Pierpaolo Messineo, è gestito con un capitolo a parte nel bilancio seziona- le ed è aperto a future e nuove integrazioni. Hanno conseguito la borsa di studio: Giulia Faravelli dell'I.I.S. A.Maserati - Sez. Giulia Faravelli Baratta di Voghera con il punteggio di 100/100, Michela Ferrari dell'I.T.I.S. G. Cardano di Pavia con il punteggio di 100/100 e Alessandro Graneroli dell'I.T.I.S. G. Cardano di Pavia con il punteggio di 97/100. Per il 2019, anno di celebrazione del cente- nario dell’ANA, la borsa di studio potrà premiare un lavoro fatto da uno o più studenti che metta in risalto i valori dell’Asso- ciazione e le motivazioni Michela Ferrari della sua nascita e del suo percorso lungo un secolo. Consegna premi concorso il milite … non più ignoto In occasione della fine dell’anno scolastico, la nostra Se- zione ha festeggiato e ringraziato gli studenti ed i rispettivi insegnanti, vincitori del primo premio regionale per il concorso “Il Milite … non più ignoto”. Questa è la seconda volta, per il secondo anno, che i nostri studenti si aggiudicano il premio, con l’augurio che uno di questi lavori possa vincere anche il premio nazionale. Nel salone del Museo Storico di Voghera gli allievi delle classi 5a A dell’istituto Baratta e 3a H dell’Istituto Comprensivo di Via Dante, hanno illustrato al pubblico i loro lavori e parlato delle sensazioni e delle loro emozioni provate nella realizzazione. In particolare i ragazzi della 3a H hanno avuto modo di conoscere, attraverso lo oltre 100 lettere scritte alla famiglia, e tuttora conservate, la vicenda umana dell’artigliere alpino Carlo Scotti, caduto sull’Adamello, poco prima della fine della guerra, mentre i ragazzi della 5a A hanno svolto un progetto accurato sugli oltre trecento caduti della città di Voghera. Con una particolarità: nella frazione Medassino non è stato realizzato un classico monumento ai caduti ma la scuola stessa è monumento, cosa che fa onore al senso civico di chi la ideò e la volle. Alle scuole è stata consegnata una targa ricordo, il gagliardetto sezionale ed un premio in denaro messo a disposizione dall’ANA. (dall’Alpino n. 9 – ottobre 2018) La Sezione di Pavia ha deciso di rinnovare anche per il 2019 la BORSA DI STUDIO per studenti meritevoli. Alessandro Graneroli L’Alpino Pavese 3 - 2018 Il Regolamento per la presentazione delle domande sarà nel prossimo numero 1-2019 10

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Letture alpine in occasione del centenario Due importanti iniziative per la conoscenza dell'alpinità in pace e in guerra Giacomo Casarino Alpini sempre! L’Associazione nazionale alpini fu fondata nel 1919, cento anni fa: un secolo di una storia non ordinaria. Ma come si è arrivati a questa realtà odierna? La sua storia in cosa assomiglia e in cosa si distingue da quelle delle altre associazioni d’arma, combattentistiche e di reduci? Con il coordinamento del prof. Nicola Labanca, ordinario di storia contemporanea presso l'Università di Siena e presidente del Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico Militari sono stati progettati e scritti tre volumi: il primo volume segue un ordine cronologico: i saggi riguardano la fondazione e i primi anni il periodo fascista (contributi prof. Ertola), dal secondo dopoguerra a oggi (contributo prof. Masina). Il secondo volume contiene invece tre saggi tematici: solidarietà e protezione civile (contributo prof. Masina), stampa alpina e le truppe alpine durante la guerra fredda (contributi prof. Goddi). Il terzo volume, attualmente in preparazione, ha come tema il "vincolo associativo", ovvero le modalità dello 'stare insieme' degli alpini nei cento anni di storia dell'associazione. Forme ideali, come ad esempio l'identità alpina o i monumenti, e più concrete, come l'organizzazione interna, le adunate, e così via. (contributo prof. Masina) I volumi saranno disponibili in tutte le librerie a 15 euro l'uno ed un cofanetto contenente l’intera opera per l’Adunata del Centenario. Degni delle glorie dei nostri avi. Una raccolta dei decorati al Valor Militare, divisa per anno, dal 1915 al 1918, era ciò che mancava nella letteratura alpina. In occasione del centenario della Grande Guerra e, ancor più, nel centenario della nostra Associazione, il Centro Studi presenta questo importante tre volumi che raccolgono gli Alpini e gli Artiglieri da montagna decorati nel 1915, 1916 e 1917. Un’opportunità straordinaria per rileggere la storia, una storia dal basso senza distinzioni di grado tra ufficiali e soldati, tutti egualmente protagonisti nel fatto d’arme che portò alla decorazione. Coordinatore dell’opera è stato il prof. Pierliugi Scolé, nostro concittadino. Troverete l’opera anche sul nostro sito internet www.pavia.ana.it, alla pagina del Centro Studi, in formato e.book. con l’invito, se di Vostra conoscenza a segnalare altri nomi ed altre foto di decorati a Voi noti. 11 L’Alpino Pavese 3 - 2018

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Notizie dalla Protezione civile Gianni Varesi Il periodo estivo del 2018 ha visto i volontari della nostra Protezione Civile impegnati in corsi di formazione riguardanti l’uso di apparecchiature ricetrasmittenti e l’utilizzo di imbragature per lavori in quota e per la relativa discesa in sicurezza. Hanno inoltre seguito il corso HACCP per la somministrazione degli alimenti svoltosi presso il magazzino della Protezione Civile a Cesano Maderno. Otto volontari, su espressa richiesta dei sindaci di alcuni comuni dell’Oltrepo, hanno collaborato al corretto svolgimento di alcune manifestazioni locali. Nella zona del Pavese dieci volontari sono stati impegnati al controllo e alla sicurezza della manifestazione “Commemorazione dei caduti della Lomellina” a Gropello Cairoli, altri due volontari erano presenti a Samperone presso la Casa del Giovane. Negli ultimi giorni, prima della stampa del nostro giornale, dopo che la segreteria ha contattato telefonicamente tutti i nostri volontari, il Presidente Sezionale Gatti ha inoltrato al Coordinatore del 2° Raggruppamento della P.C. Ettore Avietti e al Coordinatore Nazionale della P.C. Gianni Gontero, la disponibilità di 12/16 volontari per andare ad assistere le popolazioni colpite dai recenti eventi metereologici. Il Coordinatore della Protezione Civile sezionale Giovanni Varesi Notizie dal Gruppo sportivo Aurelio Bolis 2018: Si chiude una annata sportiva in chiaro/scuro... Con il Campionato di Tiro a Segno disputatosi lo scorso mese di settembre a Lucca, si chiude una annata sporti- va partita sotto i migliori auspici con la trasferta di Monte Pora (Sezione di Bergamo) per lo slalom, cui ha fatto seguito lo sci di Fondo ancora con una buona partecipa- zione. Dopo queste due buone prove una serie di infortuni e malattie che hanno causato la rinuncia dei nostri più forti corridori e marciatori, le nostre partecipazioni sono andate via via calando di intensità e di partecipazione. Siamo comunque riusciti ad essere presenti alle Seconde Alpiniadi estive a Bassano del Grappa, partecipando sia alla corsa individuale che alla staffetta. La nostra squadra di Tiro a Segno, da sempre nostro fiore all’occhiello, ha purtroppo dovuto rinunciare alla gran parte dei nostri tira- tori per infortunio o impegni di lavoro: comunque abbiamo onorato la nostra presenza grazie ad Ermanno Vico del Gr.di Mornico, Villani Mario del Gr. di Voghera ed a Prina Roberto - aggregato - del Gr.PV-Certosa. Prepariamoci per il prossimo anno sportivo ad una parte- cipazione massiccia ed agguerrita! Ed ecco il calendario dei Campionati Nazionali ANA 2019 23 Febbraio Sez.Alto Adige Dobbiaco Sci di Fondo (in notturna) 2 Marzo Sez. Biella Oropa Sci Alpinismo 23 Marzo Sez. Bellono Alleghe Sci Slalom 1 Giugno Sez. Acqui Terme Bistagno Mountain Bike 29 Giugno Sez.Feltre Lamon Corsa a Staffetta 21 Settembre Sez.Sicilia Linguaglossa Marcia di Regolarità 1 Ottobre Sez. Intra Verbania Corsa Individuale Campionati di Tiro a segno in corso di definizione. Arrivederci quindi al prossimo anno e grazie a tutti della collaborazione! Aurelio Bolis e Roberto Prina del Gruppo PV-Certosa L’Alpino Pavese 3 - 2018 12

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Notizie dal Coro Ercole Aneomanti La musicalità alpina non ha eguali. Coltiviamola! Siamo arrivati alla fine dell’anno. Un anno importante e gremito di impegni scaturiti dalla volontà di commemorare l’ultimo centenario della grande guerra. Il coro è riuscito, talvolta con difficoltà, ad onorare, con la sua presenza, tutti gli appuntamenti a cui è stato invitato o richiesto, ma si sono palesate, in alcune occasioni, criticità faticosamente superate. Per questo voglio esprimere un desiderio e un invito a tutti voi: venite a cantare con noi! Non c’è bisogno di particolari presentazioni o referenze, basta venire il giovedì sera alle 21 nella nostra sede a Voghera in via Emilia n. 6 - secondo piano e dire: sono qui per cantare. E sei uno di noi. La tua presenza ci aiuterà a perpetuare i nostri valori e a mantenere vivo un patrimonio culturale e musicale che non ha eguali: il canto corale di montagna, una peculiarità ancora sentita e pulsante che ci richiama profondamente, ma con semplicità ad una umanità troppo spesso dimenticata. Non mi resta che augurare buon Natale ed un felice anno nuovo, mi piacerebbe farlo, insieme con il coro, dedicandovi tutti i canti natalizi del nostro repertorio in un ideale concerto di fine anno che, grazie a questa rubrica, entri nelle vostre case. E’ solo un pensiero, un’idea un po’ pazza e balzana, che però spero sia gradita. Perché le parole sono belle, possono gratificare, ma che cosa c’è di meglio e di più immediato di un canto? E se, poi, anche tu vuoi farci un regalo unisciti a noi, canta con noi, solo per il piacere di cantare e stare insieme. Col tempo scoprirai tutti gli altri motivi per farlo, potrei elencarne parecchi, ma ti priverei del piacere di una tua personale conquista. Vieni quando vuoi oppure diffondi questo messaggio, nel coro scoprirai un modo nuovo e diverso di essere Alpini. NB: la nostra sede si trova in Voghera – via Emilia n. 6 – secondo piano. Il coro si riunisce tutti i giovedì sera alle ore 21.00. Numeri telefonici utili per eventuali contatti: 339 4510385 – 339 4127302 Casei Gerola Chiesa di S. Sebastiano: chiusura delle manifestazioni per il centenario della Vittoria. Il Coro alpino sezionale "Italo Timallo", il gruppo Alpini "Tre Comuni", il Sindaco e il Parroco. Il concerto ha fatto rivivere alcuni momenti salienti del conflitto che ha unito l'Italia. Lucio Garbelli NUCLEO KIDS di Canevari Ylenia ABBIGLIAMENTO PER BAMBINI da 0 a 16 ANNI Via Emilia, 103 Voghera Tel. 0383.071261 Email: nucleo.voghera@nucleokids.com Facebook: Ylenia Nucleo Kids Canevari 13 L’Alpino Pavese 3 - 2018

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Vercelli Raduno 14 del ottobre: presenza di Pavia 1° Raggruppamento al Notizie dai Gruppi Casei Gerola Il 16 settembre: Commemorazione di San Maurizio, Patrono degli Alpini. La festa è stata organizzata dai Cavalieri dei Santi Maurizio e Lazzaro del Priorato di Pavia nella cui sede, nella Colleggiata di Casei, riposano i resti di San Fortunato commilitone di San Maurizio entrambi martirizzati ad Agaunum (odierna St. Moritz). Presenti il Gruppo alpino Tre Comuni, invitato da qualche anno ai festeggiamenti, i Gruppi di Voghera e di Dorno. Il Vessillo sezionale di Pavia I Cavalieri dei Santi Maurizio e Lazzaro Gropello Cairoli Con la partecipazione delle rappresen- tanze dei Gruppi Alpini di Cameri, di Ambivere, dI Sovere, di Lavagna, di Carvico, del btg. Tirano, dell’U.N.I.R., degli Autieri e del Gruppo dei Marinai di Broni e di Stradella, il 30 settembre si è svolta a Gropello Cairoli la tradizionale Commemorazione degli Alpini della Lomellina andati avanti. Sono intervenuti i Sindaci di Gropello Cairoli Chiara Rocca, di Dorno e di Villanova d’Ardenghi. Numerosa la presenza con il vessillo sezionale dei gagliardetti di gruppo e della dirigenza di Sezione. La sfilata, con la presenza tradizionale dell’amico spagnolo del Gruppo, Teodoro Gallego, ha percorso il paese vissuta con attenzione e partecipazione dalla gente di Gropello. L’Alpino Pavese 3 - 2018 14

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Castelletto di Branduzzo Durante la visita pastorale a Castelletto di Branduzzo, il giorno 6 ottobre 2018, S.E. Mon. Francesco Viola, Vescovo di Tortona, accompagnato dal sindaco A. LoVerso ha visitato le sedi delle varie associazioni del paese, e tra queste anche quella del gruppo alpini, intrattenendosi cordialmente con i presenti. Al termine dell’incontro il Vescovo ha impartito la Sua benedizione, la visita è terminata con la foto di gruppo. Menconico Il Gruppo di Menconico non è mancato anche quest'anno alla cerimonia di commemorazione del 4 novembre al Sacrario di Redipuglia Broni 4 novembre: Teatro Carbonetti: spettacolo commemorativo del giorno della Vittoria tratto dal diario di Carla Arnaboldi Gazzaniga principessa Ruffo di Calabria, scritto durante tutto l'arco della Grande Guerra. Certosa di Pavia Viale Monumento, 13 Tel: 0382.925633 Email: ristorantemilanopv@alice.it 15 Fax: 0382.938140 L’Alpino Pavese 3 - 2018

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