Rivista del Volontariato Puglia n. 15

 

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Rivista del Volontariato Puglia n. 15

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Volontariato storie e notizie di cittadinanza attiva Magazine dei Centri di Servizio al Volontariato Pugliesi SCEGLIERE L'azione del PROVOCARE volontariato Anno 4 - n° 15 Settembre/Ottobre 2018 CONNETTERSI

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Volontariatostorie e notizie di volontariato storie e notizie di cittadinanza attiva Magazine dei Centri di Servizio al Volontariato Pugliesi Redattori e collaboratori: Ufficio stampa CSV Foggia Ufficio stampa CSV San Nicola Ufficio stampa CSV Poiesis Ufficio stampa CSV Taranto Ufficio stampa CSV Salento Progetto grafico Porzia Spinelli Editore CSVnet Puglia Direttore Responsabile Luigi Russo Caporedattore Ufficio stampa CSV San Nicola Sommario 03EDITORIALE La cultura del Volontariato 04ZOOM A Matera la nuova geografia dei CSV 05 Comunicato ONC QUI... 06Foggia Pasquale Marchese presidente del CSV Foggia 07 Liceo Volta: il volontariato va a scuola 08Bari - Bat "Il favoloso mondo" a Bari 09 OBIETTIVO Volontariato! 10Brindisi Carcere degli innocenti 11 Le associazioni brindisine contro la violenza razzista 12Taranto Il grande cuore del volontariato tarantino 14Lecce Raccontami una storia ...Ricomincio da casa 15 A Lecce una rete solidale antispreco 2

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La cultura del Volontariato Se la Riforma del Terzo settore prima e il Codice dopo parlano di volontari al plurale, perché molti possono essere i modi in cui si manifesta l’impegno delle persone, la cultura del volontariato è e deve essere al singolare. Alla Conferenza annuale dei Csv, che si è tenuta a Matera nel mese di ottobre, è questo il tema centrale attorno al quale si sono sviluppati gli interventi di numerosi relatori afferenti non solo al mondo del volontariato, ma anche dell’università, della ricerca, della finanza. È una questione sostanziale e non una sottigliezza grammaticale, né un argomento scontato perché la “cultura” ha a che fare con il modo di essere cittadino, con l’etica, ossia il patrimonio valoriale, è ciò che sostanzia l’azione volta a produrre un cambiamento non solo nel breve periodo, ma anche nel lungo, di concerto con gli altri attori della società. Per riprendere un esempio molto semplice ed efficace di Stefano Tabò sull’essenza del volontario, non siamo difronte ad una persona che da volontario interviene a pulire le spiagge e da bagnante lascia i rifiuti in riva al mare o che da marito alza le mani sulla sua compagna, che da volontario è paladino di una società giusta e che, attraverso il comportamento individuale e professionale, è causa di ingiustizia. Essere volontari significa vivere nell’azione quotidiana i valori della solidarietà, della gratuità, della fiducia, della reciprocità, della giustizia. In questa azione complessa e articolata, fatta di pensiero, incontri, condivisioni, riflessioni, progetti e opere, il volontariato fa politica, nella misura in cui partecipa alla costruzione di un’idea precisa di comunità e ne consolida il senso di appartenenza diffondendo e dando concretezza ai principi di cui è portatore. La sua è una proposta di senso e di valore attorno al quale costruire un modello di società, attorno al quale sviluppare una visione collettiva e una progettualità. Per questo il volontariato può essere l’antidoto alla società dello scontento, come leggiamo nel payoff della Conferenza, le cui parole principali sono “scegliere, provocare, connettersi”. Sono verbi, dunque azioni, coerenti con quella cultura del volontariato di cui si discute. Essere volontari e continuare ad esserlo, innanzitutto, è una scelta libera, come sottolinea lo stesso Codice: “Il volontario è una persona che, per sua libera scelta, svolge attività in favore della comunità e del bene comune”. Altrettanto si sceglie di finalizzare, caratterizzare questo impegno, si sceglie una mission da sostenere, si sceglie di dare concretezza alla volontà di donare il proprio tempo ed energie per una causa specifica. Per lo più sono le situazioni di emergenza, di evidente ingiustizia ed esclusione a indirizzare l’impegno. Il volontario, pertanto, si fa parte di una associazione, con gli altri compagni di avventura affronta l’emergenza e, risolta, si interroga sulle sue cause. È questo un ulteriore passaggio decisivo: il volontario “provoca” quando agisce per risolvere il problema e quando agisce per rimuovere le cause. È così che il volontario fa politica. Non si ferma alla denuncia, ma provoca al cambiamento attraverso azioni concrete della cui efficacia è testimone fattuale. La provocazione è anche connessione con le persone destinatarie dell’intervento, con gli altri operatori coinvolti in quell’azione o che la condividono, con gli altri soggetti della comunità che sono interpellati a produrre un cambiamento. Come scrive Tabò “…si connettono generazioni differenti, sensibilità differenti, storie umane e provenienze sociali differenti”. Si connettono e si contaminano, come nel mondo digitale, con la differenza che il volontariato è portatore non di un virus ma del suo antidoto, è portatore della cultura che può dare vita alla società del contento. Marilena De Nigris editoriale 3

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zoom A Matera la nuova geografia dei CSV Entro il 2019 saranno 49 i Centri in Italia Entro il 2019 i Centri di servizio per il volontariato italiani saranno 49, si legge nel comunicato dell’ONC, l’Organismo nazionale di controllo dei CSV, come deliberato nell’ultima riunione tenutasi lo scorso 10 ottobre. Viene così applicato l’articolo 61 del Codice del terzo settore (Dlgs 117/2017), il quale ha disposto il nuovo accreditamento dei Centri di servizio e dettato i criteri per determinare il loro numero. La notizia ha anticipato di poche ore un’altra notizia rilevante: la  sentenza della Corte costituzionale che, giovedì mattina 11 ottobre, ha pubblicato la sentenza di rigetto dei ricorsi di Lombardia e Veneto contro gli articoli del Codice del terzo settore riguardanti proprio i Centri di servizio per il volontariato. Sono stati questi gli eventi che hanno inaugurato la Conferenza annuale dei Csv che si è tenuta a Matera dall’11 al 14 ottobre, una delle più affollate di sempre con 350 partecipanti da 57 Centri di servizio per il volontariato (su 64 soci), tra i quali anche il Csv San Nicola. Nella cerimonia di apertura ne ha parlato lo stesso segretario generale dell’ONC  Massimo Giusti insieme al dirigente del ministero del Lavoro e Politiche sociali Alessandro Lombardi, al presidente di Csvnet Stefano Tabò e alla portavoce del Forum nazionale del terzo settore Claudia Fiaschi. La Conferenza è proseguita con l’approfondimento di tematiche più tecniche, come la riforma del terzo settore, il bilancio sociale, l’economia collaborativa, ma, soprattutto, si è parlato dei principali temi relativi agli interventi concreti delle associazioni e degli stessi CSV, dei dati recenti del settore, dei progetti da avviare o in pieno svolgimento. A parlarne, tra gli altri, la statistica  Linda Laura Sabbadini, il docente della Statale di Milano Maurizio Ambrosini, il sociologo de La Sapienza Giambattista Sgritta, il ricercatore ed esperto del mondo giovanile  Stefano Laffi. L’intera giornata di sabato 13, invece, è stata dedicata a cinque gruppi di lavoro sui temi dell’immigrazione, dei giovani, dell’economia, dei beni comuni, culturali e paesaggisti, sulla povertà. Tutti partivano da ricerche interne e attività in cui CSVnet è impegnato in questi mesi e lo sarà nei prossimi. Le introduzioni e i resoconti sintetici dei gruppi sono disponibili nel  focus dedicato alla Conferenza. “È stata una Conferenza che ci ha consolidato, ma senza ingessarci - ha detto il presidente di Csvnet Stefano Tabò a conclusione dell’evento, - e che ha confermato il ruolo dei CSV come fonti di conoscenza e non solo di informazione”. M.D.N. 4

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zoom Roma, 11 ottobre 2018 COMUNICATO ONC La Fondazione ONC, Organismo Nazionale di Controllo sui Centri di servizio per il volontariato, nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione dello scorso 10 ottobre, ha deliberato sul numero e sugli ambiti dei Centri di servizio per il volontariato: ai sensi dell’articolo 64, comma 5, lettera c), ha stabilito che sul territorio nazionale gli enti accreditabili come CSV sono 49, distribuiti a norma dell’art. 61, commi 2 e 3, come riportato nella tabella allegata. Con tale delibera si è pertanto determinato il presupposto della procedura di accreditamento dei Centri di servizio per il volontariato. Con l’avvicinarsi della fine dell’anno 2018 e il protrarsi della definizione dei nuovi assetti territoriali, sia dei Centri di servizi per il volontariato sia degli OTC, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di considerare il 2019 quale annualità transitoria, per consentire il completamento degli adempimenti previsti dalla normativa a carico di tutti i soggetti coinvolti nel processo. Nel corso della prossima riunione del CdA saranno determinati gli importi da assegnare per l’annualità del 2019. Questa scelta tecnica comporta quindi uno slittamento del triennio di programmazione, anche alla luce degli sviluppi normativi e giurisprudenziali, così come previsto dall’art. 64, comma 5, a partire dal 2020-2022. Il Consiglio di Amministrazione ha infine deliberato che il saldo delle attività del secondo semestre 2018, data la fase di transitorietà, sarà corrisposto ai CSV entro il prossimo 30 novembre. NUMERO E AMBITI TERRITORIALI DEI CENTRI DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO 1 VAL D’AOSTA Regionale 5 PIEMONTE Torino Asti • Alessandria 6 LOMBARDIA Milano Bergamo Brescia 5 VENETO Venezia Belluno • Treviso Padova • Rovigo Verone Vicenza 1 TRENTO Provinciale 1 BOLZANO Provinciale 1 Biella • Vercelli Cuneo Novara • Verbano Cusio Ossola 3 LIGURIA Genova Imperia • Savona La Spezia Como • Varese Lecco • Monza • Sondrio Lombardia sud FRIULI VENEZIA GIULIA 4 Regionale EMILIA ROMAGNA 1 MARCHE Regionale 1 Bologna ABRUZZO Ferrara • Modena Regionale 4 Forlì-Cesena • Ravenna • Rimini Parma • Piacenza • Reggio Emilia 1 TOSCANA 1 MOLISE Regionale PUGLIA * Bari e BAT ** Foggia e BAT Brindisi • Lecce Taranto Regionale 1 1 4LAZIO Regionale BASILICATA Regionale 1 3SICILIA 1 Regionale CALABRIA Reggio Calabria CAMPANIA Napoli Avellino • Benevento Caserta Salerno * Comuni Storici 1: SARDEGNA Catanzaro • Crotone • Vibo Valentia Andria, Barletta, Trani, Bisceglie, Canosa di Puglia, Minervino Murge, Spinazzola. Regionale Cosenza ** Comuni Storici 2: Trinitapoli, Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia 5

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Qui Foggia Pasquale Marchese Presidente del CSV Foggia Eletto all’unanimità dal nuovo Direttivo Nuovo direttivo per il CSV Foggia, il Centro di Servizio al Volontariato. Presidente è stato nominato, all’unanimità, Pasquale Marchese, già Presidente del Ce.Se.Vo.Ca. dal 2001 al 2015 e successivamente del CSV Foggia, dal 2015 all’aprile 2017. Il 23 novembre scorso, l’Assemblea dei soci, dopo un’intensa riunione, ha votato i nuovi organi sociali, che resteranno in carica per i prossimi tre anni. Il nuovo Direttivo, che ha i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, è formato da otto componenti, oltre al Presidente: Carlo Rubino (Vicepresidente); Roberto Augello (Tesoriere); Laura Pipoli (Segretario); Mario Ilio Guadagno; Alessio Marino; Massimo Mezzina; Lelio Pagliara e Matteo Perillo. Nel Collegio dei Garanti sono stati eletti Aldo Bruno (Presidente); Gianfranco Colecchia; Lea Faggioli; Gianluca Fiandanese; Carmela Mastromatteo e Antonio Ziccardi. Revisori dei Conti sono stati nominati Grazia Cannarozzi e Margherita Pavone; il Presidente sarà indicato dall’OTC, l’Organo Territoriale di Controllo, così come previsto dalla Riforma del Terzo Settore. “Ringrazio l’assemblea dei soci che, in un clima di grande serenità, ha eletto i nuovi organi sociali e il Direttivo del CSV Foggia, per la fiducia accordatami - il commento del Presidente, Pasquale Marchese - Un profondo ringraziamento va anche al Direttivo precedente e al Presidente uscente, Aldo Bruno, per l’importante lavoro svolto. Stiamo vivendo un momento storico di profondi cambiamenti e siamo chiamati a confrontarci con nuovi contesti. La Riforma del Terzo Settore ci pone di fronte a nuove sfide, che coglieremo con impegno sempre maggiore, anche grazie al personale del CSV Foggia, composto da professionisti qualificati”. “Continueremo a dare visibilità ai valori del volontariato - sottolinea Marchese - promuovendo la cultura della solidarietà, soprattutto tra i giovani, grazie alle attività nelle scuole e all’animazione territoriale. Con bandi e avvisi sosterremo iniziative di promozione e formazione progettate dalle associazioni e, con corsi specifici, informeremo i volontari e gli aspiranti tali. I servizi di Consulenza e accompagnamento, Informazione e comunicazione, Ricerca e documentazione e logistica saranno a disposi- zione dei volontari tutti i giorni. Non solo. Punteremo a valorizzare ambiti strategici, come la Protezione Civile e la Promozione del volontariato in ambito penitenziario, per cui le associazioni hanno mostrato particolare interesse negli ultimi anni, senza dimenticare tutte le altre aree, dalla disabilità ai diritti civili, alla sanità e promozione culturale, fino cura delle fasce deboli”. Per garantire pari opportunità di accesso, il Centro punta ad essere più presente nelle zone periferiche di Capitanata e nei tre comuni della BT (Margherita di Savoia, Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia) e, a livello centrale, a costruire reti con enti e istituzioni del territorio. Annalisa Graziano 6

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Qui Foggia Liceo Volta: il volontariato va a scuola Patrocinato dal Csv Foggia il progetto prevede alcuni incontri di organizzazioni di volontariato con gli studenti Far conoscere agli studenti il mondo del volontariato, in tutte le sue sfaccettature; incontrare i protagonisti di alcune attività meritorie sul territorio; stimolare i giovani alla partecipazione ad attività di volontariato. Si chiama “Il Volta per il volontariato e l’inclusione” il progetto promosso dal Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Foggia con il patrocinio del Centro di Servizio al Volontariato. L’iniziativa ha preso il via lo scorso 29 ottobre con l’incontro che ha visto come protagonisti i ragazzi con Sindrome di Down dell’associazione “Civico 21”. I giovani, accompagnati dal responsabile dell’associazione Stefano Rinaldi, hanno fatto vedere agli studenti come si svolgono le attività nel centro di aggregazione ma, soprattutto, come l’associazione gestisce il bed&breakfast “Otto stelle”, interamente gestito da personale con Sindrome di Down. “Per i ragazzi e per noi – ha detto Rinaldi – è stata un’occasione importante per far conoscere alle nuove generazioni cosa facciamo e come abbiamo organizzato il nostro B&B. Subito dopo l’incontro, molti studenti hanno espresso il desiderio di partecipare, come volontari, alle nostre attività”. Gli altri due incontri, inoltre, si terranno i prossimi 17 e 24 novembre: gli studenti del “Volta” incontreranno una delegazione di iscritti dell’Unione italiana ciechi ed ipovedenti ed il loro presidente provinciale, Franco De Feo, e parteciperanno ad una iniziativa, tra teatro, musica e cultura, promossa dall’Assori Onlus, organizzazione che da diversi decenni è un punto di riferimento per tutta la Capitanata per il mondo della disabilità. “La nostra scuola – ha dichiarato il Dirigente scolastico del Liceo scientifico ‘Volta’, Gabriella Grilli – negli anni, ha dimostrato grande sensibilità sui temi del volontariato e dell’inclusione, partecipando a numerose iniziative promosse dalle associazioni del Terzo settore. Quest’anno, in particolare, abbiamo voluto, con un progetto spe- cifico, aprire le porte della nostra scuola alle organizzazioni che quotidianamente si impegnano a favore di persone speciali. Volontariato e inclusione – ha concluso - sono fondamentali per la crescita umana dei nostri studenti, cittadini di domani”. Damiano Bordasco 7

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Qui Bari - Bat “Il favoloso mondo" a Bari Una didattica sperimentale per 600 bambini e servizi per 330 famiglie “Sperimentale” è la parola chiave del progetto “Il favoloso mondo” che ha casa presso la Fondazione Giovanni Paolo II, nel quartiere San Paolo a Bari. Qui 600 bambini e 330 famiglie baresi e straniere, insieme agli operatori e ai formatori, “sperimentano” la costruzione di una comunità educante ed educata ai valori della convivenza civile nonché alla consapevolezza delle potenzialità di cui ciascun bambino ed individuo è portatore. È questo l’obiettivo della Fondazione Giovanni Paolo II che gestisce il progetto in partenariato con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Bari, il Centro di Servizio al volontariato San Nicola, le cooperative sociali Marcovaldo e I bambini di Truffaut, le associazioni di promozione sociale Un clown per amico e Idee – Felicità Contagiosa. Inoltre, enti patrocinanti sono l’Assessorato al Welfare e alla Cultura del Comune di Bari e il Garante dei Diritti del minore della Regione Puglia. In questo “laboratorio” i bambini, divisi in due fasce di età, 0-3 anni e 3-6 anni, partecipano alla Sezione sperimentale del Centro Ludico per la prima Infanzia dove fa “da maestra” la didattica alternativa, ispirata al metodo Montessori e a un approccio neo umanista. Al centro dell’attenzione lo sviluppo psicofisico del bambino, per il quale sono strutturati percorsi personalizzati che lo guidano verso l’autonomia, la libertà, la sicurezza. Tra le attività sperimentali anche momenti in cui bambini e genitori possono cimentarsi insieme nei corsi di yoga con il metodo certificato Balyayoga e nei laboratori di circo sociale. Spazio anche alle famiglie: il Centro Ludico ha aperture diurne, pomeridiane e anche serali. Un supporto alle tante famiglie attanagliate dalla sempre maggiore difficoltà a conciliare i tempi di vita-lavoro e a ritagliarsi un piccolo spazio da dedicare alla cura della relazione di coppia. Per gli adulti sono previste, inoltre, molte attività, tra le quali i laboratori di educazione all’immagine e le rassegne cinematografiche. Ma non solo. Il progetto offre servizi di sostegno alla famiglia e alla genitorialità,  in una società in cui la rete familiare è, ormai, molto lasca e molto più spesso bisogna sostenere gli adulti nell’impegnativo compito di educare. Ai genitori, ai nonni e agli adulti sono offerte consulenze, percorsi formativi e seminari tematici, anche mirati alla formazione di gruppi di auto aiuto. In programma corsi di accompagnamento alla gravidanza, attività di sostegno all’allattamento al seno e alla genitorialità consapevole. Infine, ma non per ultimo, un servizio che coniuga la solidarietà con la cultura del riutilizzo e la lotta allo spreco: il Charity Shop, l’emporio sociale per la prima infanzia dove le famiglie possono donare, scambiare e acquistare abbigliamento e accessori di qualità per la prima infanzia e la maternità. “Il favoloso mondo” è un progetto ambizioso, su cui ha voluto scommettere, finanziandolo, l’impresa sociale Con I Bambini – in Puglia è stato approvato solo un altro progetto. L’augurio del presidente di Fondazione Puglia Paolo Spinelli, in occasione della presentazione del progetto, è che siano presentati più progetti in risposta ai prossimi bandi perché “il sistema del volontariato in Puglia ha delle grandi potenzialità in quanto è affidato a persone generose e professionalmente eccezionali. Bisogna dimostrare di essere capaci e di sapere progettare insieme”. M.D.N. 8

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Qui Bari - Bat OBIETTIVO Volontariato! La bellezza della condivisione in 36 scatti Tutto nasce con una provocazione lanciata dal Csv San Nicola: cogliere in uno scatto la bellezza della condivisione, della reci- procità, della gratuità per stimolare i volontari e non ad andare oltre l’azione e a guardare l’essenza dell’impegno gratuito, così come enunciato nella  Carta dei Valori del Volontariato. Da qui il contest fotografico “OBIETTIVO volontariato”, il bando che ha ottenuto risultati inaspettati, ben oltre quanto immaginato dal Centro. La risposta dei giovani e delle associazioni è stata ap- passionata, entusiasta e coinvolgente. Numerosissimi gli scatti inviati la cui semplicità ne amplifica il valore: come nell’azione volontaria, il contenuto è più importante della forma.  La bellezza non può rimanere chiusa, ma va testimoniata. Gli scatti sono diventati i pannelli della mostra che ha preso il nome dal contest. Allestita in occasione del Meeting del Volontaria- to, che si è svolto durante la Campionaria in Fiera del Levante, la mostra è diventata virale e ha cominciato il suo viaggio iti- nerante nel territorio. Prima allestita presso il Convitto Cirillo di Bari, dove gli stessi studenti hanno guidato i visitatori che si sono avvicendati dal 22 ottobre al 4 novembre, poi ospitata presso la Pinacoteca Civica “Miani Perotti” a Cassano delle Mur- ge dal 5 novembre 12 novembre, grazie al coinvolgimento di Legambiente Cassano che ha contribuito alla mostra con alcune istantanee di azioni naturali. Prossima tappa Santeramo in Colle dal 30 novembre al 03 dicembre presso il Palazzo Marchesale. La mostra, inoltre, approderà presso la Camera di Commercio di Bari su esplicita richiesta del presidente Alessandro Ambrosi, il quale ha potuto apprezzarla in occasione della Campionaria, dando seguito alla grande esperienza del Meeting del Volon- tariato di quest’anno in cui il no profit ha incontrato il profit. Tante altre le date e i luoghi in via di definizione in cui Obiettivo Volontariato farà centro! M.D.N. ASSOCIAZIONI COINVOLTE Bari: Abio Associazione per il bambino in ospedale • Acat Bari Nuova • Alzheimer • Dico no alla droga • Gabriel Incontra • Rangers d'Italia Puglia Scuola Cani Salvataggio Nautico • Seconda Mamma Vip Viviamo in Positivo • Fratres provinciale Trani: Age Associazione genitori • Auser • Il Treno del sorriso Monopoli: Progetto donna • Don Tonino Bello • Centro Arcobaleno Monopoli Valenzano: Sideris Cassano delle Murge: Artemes • Legambiente Bitetto: Emervol Barletta: Il colore degli anni Rutigliano: Il prato fiorito Palo del Colle: L'onda perfetta 9

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Qui Brindisi “Carcere degli innocenti” 8ª edizione Anche il garante Pietro Rossi alla manifestazione conclusiva del 20 novembre È terminata venerdì 14 settembre l’ottava edizione del progetto “Carcere degli innocenti”, un percorso dedicato ai piccoli figli dei detenuti in attesa della visita ai papà, ristretti presso la casa circondariale di via Appia. Le attività coordinate dalla delegazione “Giustizia e Volontariato” del CSV Poiesis sono iniziate lo scorso 18 giugno ed hanno visto la partecipazione di ben 54 volontari provenienti dalle associazioni Naukleros, Auser, BBC, Il Segno mediterraneo, Oltre l’orizzonte, Rompi le sbarre, Compagni di strada, Acat e di singoli cittadini interessati al progetto. Come ogni anno, sono stati organizzati laboratori ludici e artistici, rivolti ai minori in visita ai genitori detenuti, durante il periodo della chiusura delle scuole per le vacan- ze estive. Il progetto si è svolto in uno spazio messo a disposizione dalla Casa Circondariale di Brindisi in cui è stata allestita una ludoteca e dove i partecipanti hanno potuto creare e dar spazio alla propria fantasia. Tale spazio diventato “area cuscinetto” tra la realtà fuori dal carcere e quella all’interno, accoglie e accompagna il bambino nella fase pre-colloquio permettendo di in- Come prassi ormai consolidata il progetto si concluderà con un convegno sulle tematiche relative ai minori ed alla giustizia. Quest’anno l’evento si terrà martedì 20 novembre a Brindisi presso palazzo tercettare il disagio dei minori che affrontano, loro malgrado, la realtà del Carcere e rendendo l’ impatto con la realtà carceraria meno doloroso e traumatico. Intitolato quest’anno “Burattiniamo” il progetto ha coinvolto oltre sessanta minori ogni settimana ed ha visto la realizzazione di burattini dalle forme più svariate e creati con qualsiasi tipo di materiale a disposizione. Questa attività è stata molto gradita dai bambini, dai volontari e dal personale penitenziario e spesso ha coinvolto anche i genitori accompagnatori che hanno contribuito a recuperare materiale per i la- boratori stessi. Granafei Nervegna ed avrà come titolo “Fragilità e disagio. La tutela dei minori”. La data della manifestazione non è stata scelta a caso: in quel giorno, infatti, infatti si celebra la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Tra i relatori il prof. Pietro Rossi, Garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, la dott.ssa Annamaria Dello Preite Direttrice della Casa Circondariale di Brindisi, la dott.ssa Giovanna Longo dell’UEPE Brindisi. Patrizia Bianchi 10

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Qui Brindisi Le associazioni brindisine contro la violenza razzista In tanti hanno sfilato per ribadire i valori di fratellanza ed ospitalità “Contro la violenza in nome della pace e della fratellanza”. È stato questo il tema della manifestazione pacifica svoltasi a Brindisi sabato 27 ottobre scorso in risposta agli episodi di violenza a sfondo razziale dei giorni precedenti, un corteo che ha sfilato da Piazza Cairoli a Piazza Vittoria alla quale tante associazioni brindisine hanno preso parte. A volerla è stata l’associazione del Ghana, assieme a tutte le altre comunità, organizzate o meno, presenti a Brindisi comprese quelle della Nigeria, del Mali, del Senegal. Vi hanno aderito il Forum per cambiare l’Ordine delle cose e le associazioni che ne fanno parte (Anpi, Arci, Libera, Cgil, Compagni di Strada, Caritas, Coop. Solidarietà e rinnovamento, Unitre, Migrantres), l’Unione degli studenti, la Chiesa valdese, la Fiom, l’Auser, Brindisi Bene Comune, il movimento “Non una di meno Brindisi” e tante altre associazioni oltre a singoli cittadini. È stata una risposta pacifica alle violente aggressioni razziste ai danni di due migranti da parte di criminali, che le forze dell’ordine hanno provveduto a fermare ed arrestare proprio qualche ora prima del corteo. No alla violenza in tutte le sue forme e da qualsiasi parte provenga e sì ai valori dell’accoglienza, della fratellanza e della pace. L’Associazione Nazionale Ghana, presente in città da molti anni, così come altre comunità, ha come segretario proprio Elijah, uno dei due giovani aggrediti, che in prima fila alla manifestazione. Elijah, segretario di un’associazione che assiste i cittadini ghanesi nella nostra città, più volte ha avuto contatti con il nostro CSV Poiesis poiché, pur lavorando, nel tempo libero si dedica ad attività di volontariato. I fatti accaduti sono molto gravi poiché sembrano il frutto di una dialettica politica che soffia sul fuoco di un disagio sociale serio e diffuso nel Paese. Il CSV ritiene che l’accoglienza e la solidarietà costituiscano valori fondanti della nostra democrazia, nata, lo ricordiamo, dalle macerie del secondo conflitto mondiale e dalla reazione ad una pesante dittatura. Gli attuali rigurgiti di intolleranza e razzismo ci riportano indietro nel tempo e devono interrogare le coscienze di tutti, perché siano compiuti i passi necessari al raggiungimento di una piena e stabile civiltà dell’integrazione. Ad Elijah ed alle altre vittime dei recenti fatti di violenza ovviamente va la piena solidarietà del CSV. Tiziano Mele 11

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Qui Taranto Il grande cuore del volontariato tarantino! Le “RelAzioni di Comunità” della 14ª Rassegna del Volontariato Tantissimi studenti, dai bambini della scuola dell’infanzia fino ai giovani delle scuole secondarie di secondo grado e tanti volontari, tutti insieme a “disegnare” gioiosamente un enorme cuore sulla piazza d’armi del Castello Aragonese! È il messaggio lanciato a tutta la comunità con l’inaugurazione della XIV Rassegna provinciale del Volontariato e della Solidarietà, la più importante iniziativa organizzata dal Centro Servizi Volontariato (CSV) della provincia di Taranto per promuovere il volontariato. “Sembra un’altra Taranto!” ha commentato una tra le insegnanti presenti e in effetti è proprio questa la forza del volontariato, una forza 12 in cui tutti dobbiamo credere, che dobbiamo alimentare affinché possa essere lievito per le nostre comunità. Attraverso il claim “RelAzioni di comunità”, anche questa quattordicesima edizione ha sottolineato la centralità che la comunità assume innanzitutto per l’azione del volontariato, ma anche per quella del CSV Taranto, impegnato da anni a favorire, attraverso il suo supporto alle numerosissime organizzazioni di volontariato operanti sul nostro territorio provinciale, nonché mediante la costruzione di legami positivi con enti locali, scuole, università e realtà profit, la crescita e la maggior coesione della comunità locale. Francesco Riondino, presidente del CSV Taranto, ha affermato che «per effetto della Riforma del Terzo settore, viviamo un momento di vera svolta per il mondo del terzo settore nel suo complesso e per il sistema nazionale dei Centri Servizi al Volontariato; oggi più che mai è il momento di fare rete per meglio affrontare le sfide future e per costruire una risposta sempre più incisiva ai bisogni della nostra comunità”. Venerdì 26 e sabato 27 ottobre, la Rassegna si è svolta, per il sesto anno consecutivo, nel suggestivo centro storico di Taranto, la cosiddetta Città Vecchia; tanti i siti, tutti di grande pregio storico artistico, interessati: per la prima volta il Castello Aragonese, per gentile concessione

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Qui Taranto della Marina Militare; la Piazza del Municipio e la Sede dell’Università degli Studi “Aldo Moro” in Via Duomo, già sedi della manifestazione nelle annualità precedenti; ma anche i bellissimi e più interni Palazzi Galeota, Santa Croce e Pantaleo, come pure il chiostro di San Michele, sede del Liceo Musicale G. Paisiello. «È davvero grande l’orgoglio in un anno particolare come questo – ha detto Francesco Riondino – nel rilevare l’importante partecipazione delle organizzazioni di volontariato e di altri enti del terzo settore, APS e cooperative sociali, oltre cinquanta in totale, e l’impegno profuso per la realizzazione di laboratori, incontri, mostre e attività di elevato livello contenutistico». Anche in questa occasione, infatti, il volontariato e il terzo settore locale hanno mostrato la loro straordinaria “ricchezza”: le attività e i laboratori hanno spaziato dalla prevenzione alla tutela dei diritti di tutti, dall’alimentazione alla musica, dall’arte marinaresca alla sartoria sociale, dalla lotta allo spreco alimentare a quella ai maltrattamenti su uomini e donne, e tanto altro ancora. Tali proposte delle organizzazioni, pensate in modo da favorire al massimo il coinvolgimento dei partecipanti, hanno permesso a tutti, primi fra tutti i tanti giovani del territorio jonico presenti - la comunità di domani - non di conoscere semplicemente il volontariato, ma di vivere un’esperienza vera e propria e di creare appunto relazioni. Accanto alle tante attività descritte, pensate per l’incontro tra il volontariato e la comunità, il programma della manifestazione ha dato spazio a un’attività tutta dedicata all’incontro e alla costruzione di legami tra le organizzazioni, seppure sempre in un’ottica di apertura e di relazione con i cittadini. Nel pomeriggio del 26 i volontari si sono così cimenta- ti, con la guida di Ilaria Magagna di ComuniTazione, in un gioco di sviluppo comunitario: Go Deep. Hanno sperimentato come lo sguardo apprezzativo, l’attenzione alla bellezza, la connessione con i propri talenti e risorse possano attivare e sostenere processi di comunità e di partecipazione collettiva. Momento di grande intensità è stato anche quest’anno la lunga visita alla Rassegna dell’Arcivescovo Metropolita di Taranto, S.E. Monsignor Filippo Santoro; accompagnato da Francesco Riondino, il Vescovo si è soffermato con tutti i rappresentanti delle organizzazioni di volontariato e del terzo settore, ascoltando attentamente ogni volontario e rivolgendo a ciascuno parole di stimolo a praticare con maggiore energia la gratuità della sua azione a favore di chi vive un disagio. Monsignor Filippo Santoro ha avuto parole di elogio per questa quattordicesima Rassegna del CSV Taranto: «il volontariato è una forza per la nostra città, per la nostra provincia, per il nostro territorio. Perché il volontariato rappresenta uno stile di vita: innanzitutto è il venire incontro ai bisogni emergenti della nostra società. E poi è anche una maniera di pensare la nostra vita: noi ci realizziamo quando ci doniamo, quando ci spalanchiamo agli altri, quando prendiamo a cuore la condizione in cui le altre persone vivono. Perciò abbiamo dato il patrocinio, come Arcidiocesi di Taranto, a questa grande iniziativa che rappresenta senza dubbio una delle cose più belle e significative che si realizzano sul nostro territorio. È una realtà che deve essere sviluppata, sostenuta, e portata avanti. Quello che conta soprattutto è il segnale che lancia alla comunità: nel dono ci si realizza!». La Rassegna si è chiusa con “VOLONTARIATO IN FESTA” – suoni, sapori e…. RelAzioni di comunità!: il CSV Taranto, proprio per segnare l’importante momento di passaggio conseguente al processo di Riforma del terzo settore in atto, ha inteso raccogliere una sollecitazione che, in verità, già in passato era venuta a più riprese dalle associazioni, organizzando per la sera del 27 proprio un momento di condivisione e di festa. È stato un momento gioioso in cui il CSV Taranto e tutti i volontari delle organizzazioni coinvolte hanno guardato alla strada percorsa insieme sino ad oggi progettando il domani per portare avanti con sempre maggior impegno e convinzione l’opera di costruzione di quell’”altra Taranto” che tutti desideriamo. Marco Amatimaggio Istituti Scolastici coinvolti Presenti 950 studenti e 65 docenti 23° Circolo Didattico “Raffaele Carrieri” - Taranto Scuola Secondaria di I grado “C. Colombo” - Taranto Istituto Comprensivo “F.G. Pignatelli” - Grottaglie Don Milani Pertini - Grottaglie IIS “Liside” - Taranto Liceo Scientifico di Stato “G. Battaglini” - Taranto IISS “L. Da Vinci” - Martina Franca IIS Liceo Artistico “V. Calò” sedi di Grottaglie, Taranto, Martina Franca e Manduria IISS “A. Pacinotti” - Taranto IISS “Del Prete - Falcone” - Sava ISISS “M. Lentini - A. Einstein” Mottola ITES Polo Commerciale “Pitagora” Taranto Liceo delle Scienze “Vittorino da Feltre” Taranto Liceo “De Sanctis - Galilei” - Manduria Liceo Archita - Taranto I.C. “Galileo Galilei" - Taranto I.I.S.S. “Mediterraneo” 13

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Qui Lecce Raccontami una storia, il volontariato per bambini e bambine Un laboratorio di lettura del CSV Salento, utile ai volontari per raccontarsi ai più piccoli È un’ iniziativa territoriale targata CSV Salento e ha come obiettivo quello di facilitare ai volontari il compito di raccontare se stessi e le proprie attività. La particolarità sono i destinatari di questi racconti: i bambini e le bambine delle scuole primarie, che impareranno così a conoscere il variegato mondo del terzo settore. Uno degli strumenti per accompagnare i più piccoli nel mondo è il racconto di storie illustrate che consente loro di avvicinarsi ai grandi temi della vita come l’amore, la guerra, l’amicizia, la famiglia, la paura, la morte. Raccontare storie può sembrare semplice, chi non lo ha fatto? In realtà, per la sua pregnanza educativa e didattica, il racconto richiede impegno, dedizione e competenze. Così il volontariato può essere raccontato ai più piccoli attraverso gli albi illustrati. Per questo, il CSV Salento realizza un ciclo di laboratori rivolto ai volontari che desiderano promuovere il volontariato nelle scuole primarie utilizzando questo strumento. Attraverso i laboratori i volontari potranno conoscere le novità del mondo dell’editoria per ragazzi, apprendere tecniche di lettura ad alta voce sperimentandosi in prima persona. Un'iniziativa che mette assieme più obiettivi: consente a bambini e bambine di apprendere attraverso la narrazione e il gioco temi fondamentali dell'esistenza e ai volontari di “mettersi in gioco” in ambiti differenti dalle consuete attività associazionistiche, con l'unica finalità di promuovere la cultura della responsabilità civile e del volontariato. A garantire la riuscita delle attività due professionalità impegnate nel percorso, una libraia e un'attrice. ...Ricomincio da casa Proposto a Lecce un protocollo di Donne del Sud È stato siglato a Lecce il Protocollo d’intesa sulla dignità lavorativa ”Pantaloni e dintorni… Ricomincio da casa”, un progetto organizzato da Federazione Donne del Sud e sostenuto da partner fondatori e numerose socie. La Federazione nasce nel 2015 ed è il frutto dell’evoluzione naturale dell’omonima associazione di volontariato. Tiziana Lezzi, fondatrice, ha voluto mettere a disposizione di donne che vivono disagi economici la sua esperienza professionale di Modellista Senior e Docente di Modellistica Informatizzata e Tecniche Sartoriali d’Alta Moda. Donne del Sud è un’associazione che mira a far lavorare donne che hanno deciso di rimettersi in gioco ricominciando da casa. Il progetto si autofinanzia grazie alla partecipazione dei bimbi e dei parrucchieri ad eventi di presentazione, organizzati in tutta Italia, e alla vendita di prodotti offerti da aziende varie, vinicole ed enogastronomiche e da contributi privati. Il progetto inclu- de PerCorsi di formazione sartoriale di alto livello per fornire strumenti e competenze per un concreto e dignitoso inserimento lavorativo, con conseguente assunzione diretta con contratto nazionale di secondo livello settore tessile. Il pantalone diventa così il simbolo che da il nome al progetto: un capo che arriva alle donne dopo lunghe e dure battaglie. La scelta di far confezionare questo particolare capo non è casuale, “il pantalone” è il simbolo della rottura con il passato. 14

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Qui Lecce A Lecce una rete solidale antispreco Il CSV Salento con la costituenda Rete Solidale promossa dalla Prefettura lancia un appello alle Associazioni Il 17 Ottobre è stata avviata, dopo un tavolo di lavoro presso la Prefettura di Lecce, la Rete Solidale Territoriale contro lo “Spreco Alimentare” (l.n.166/2016- l.r. n. 13/2017). Dare sempre più forza operativa all’Emporio della Solidarietà (un servizio promosso dalla rete di cui fanno parte non solo le Istituzioni, Associazioni, UST, Coldiretti, Camera di Commercio, ASL Lecce, CSV Salento e tanti volontari) e attuare un cambiamento culturale: queste le direttive a cui tutti gli ETS sono chiamati oggi a contribuire. L’iniziativa è stata avviata grazie all’idea messa in campo dall’Emporio della Solidarietà , un vero e proprio supermercato (gross market) con casse automatizzate, carrelli, scaffali e insegne. L’esperienza è ormai consolidata a Lecce. Accedono, per la spesa gratuita, la spesa, non solo le persone residenti, ma anche coloro che sono privi di residenza e/o non hanno una dimora stabile. Gli approvvigionamenti di questo supermercato speciale, vengono effettuati grazie alle rete di volontari che redistribuiscono tutto il cibo in eccedenza nei tradizionali circuiti commerciali o raccolto tramite campagne ad hoc, per poi redistribuirlo a chi ne ha davvero bisogno. http:// www.emporiosolidalelecce.it/ Per implementare questo virtuoso progetto realizzato dall’Emporio della Solidarietà della Comunità Emmanuel di Lecce, il Centro Servizi Volontariato raccorderà le Associazioni che vorranno partecipare alla raccolta del cibo e alle iniziative che verranno promosse dal tavolo Antisprechi. Per questo è stata avviata una campagna di sensibilizzazione sul territorio provinciale rivolta alle associazioni che possono manifestare la propria disponibilità al progetto inviando una mail con i propri dati e contatti. Un’iniziativa, che si pone nella medesima scia del bando sullo spreco alimentare della Regione Puglia, approvato lo scorso 10 Ottobre . L’Avviso è rivolto agli Ambiti territoriali ed è uno degli esiti dei lavori del  Tavolo regionale sullo spreco alimentare e farmaceutico che rappresenta il luogo del coordinamento di tutte le azioni attuative della l.r. n. 13/2017; è composto da Anci Puglia in rap- presentanza dei Comuni pugliesi, da diverse organizzazioni del Terzo Settore già impegnate con le rispettive reti e attività per il recupero e riutilizzo di eccedenze, sprechi alimentari e prodotti farmaceutici, e di alimentazione dei servizi del pronto intervento sociale in favore delle fasce più deboli della popolazione. Nell’aprile scorso il Tavolo aveva sottoscritto un protocollo impegnando i sottoscrittori in varie azioni: lo snellimento delle pratiche relative sia alle procedure di recupero che alle pratiche di redistribuzione e foodsharing; la promozione di iniziative locali a tema, la strutturazione di reti locali per la raccolta delle eccedenze e per la tempestiva ed equa redistribuzione delle stesse in favore della popolazione più fragile ed esposta i rischi di povertà estrema. 15

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