UNIVERSO-NORDICO-48-2018

 

Embed or link this publication

Description

ITALIAN MAGAZINE NORDIC SKI - ROLLERSKI - CROSS COUNTRY SKI

Popular Pages


p. 1

CAMPIONATI ITALIANI SKIROLL NordicoUNIVERSO 48 7€ Poste Italiane spa – Spedizione in abbonamento postale – 70% NO/Cuneo – Numero 9 Anno 4 il FESTIVAL dello SPORT dorothea wierer bobbio Rivista mensile novembre 2018 Ediz ion i Tec n ic h e via Cuneo 16a 12011 Borgo San Dalmazzo trento ANALISI TECNICA SEPP CHENETTI BIATHLON SUMMER XC 40° Gran Prix Sportful 48/2018

[close]

p. 2



[close]

p. 3



[close]

p. 4

Trento 13-10-2018 Emanuele Becchis da Eurosport sommario 6 L’analisi tecnica di Sepp Chenetti 10 Forni Avoltri - Campionati italiani estivi 16 Sovere BG - Coppa Italia 20 Salvadori e Scardoni a Bobbio 26 5 volte Emanuele - Campionati italiani Sprint 40 40° Gran Prix Sportful 48 Il Festival dello Sport 52 L’Etica nel giornalismo sportivo IN COPERTINA Un mese ricco che conclude la stagione agonistica estiva. Nella foto il Festival dello Sport di Trento, splendida kermesse per lo sci nordico. Parliamo poi del biathlon di Forni Avoltri, delle gare di Sovere, Bobbio, Trento, Monte Bondone e del 40° Gran Prix Sportful. foto Flavio Becchis NUniverso ordico Mensile di sport e cultura nordica DIRETTORE RESPONSABILE - Flavio Becchis Segreteria di redazione - info@universonordico.it 0039 346 8584988 - 0039 0171 387555 COLLABORATORI: Michele Merenda, Angioletta Mauro, Stefano Ferrari, Sigurd Braathen Reigstad, Corrado Borello GRAFICA E IMPAGINAZIONE Flavio Becchis Edizioni Tecniche Sas Amministrazione e redazione via Cuneo 16/a 12011 Borgo San Dalmazzo (CN) 0171 268422 info@edizionitecniche.net - www.edizionitecniche.org

[close]

p. 5

Editoriale di Flavio Becchis “EMOZIONI TRICOLORI” Universo Nordico Foto Pentaphoto È sempre bello potersi emozionare per un evento sportivo e non importa se si tratta di calcio, sci, motociclismo, pallavolo, ciclismo o basket, ma quella maglia azzurra che vince ci emoziona. Pensiamo al mondiale vinto a Lahti da Federico Pellegrino, all’oro olimpico nella discesa libera di So a Goggia. La storia del colore azzurro è legata al calcio con l’esordio della Nazionale italiana avvenuto nel 1910. Una sorta di leggenda vuole che nel momento di decidere la prima tenuta di gioco si fosse voluto far indossare alla selezione una maglia bianca in onore del club italiano più forte del momento la Pro Vercelli, in realtà le fonti storiche riportano che in vista dell’esordio assoluto della Nazionale non si fosse raggiunto l’accordo sulla divisa u ciale e dunque si decise di non colorarla, lasciandola di un colore neutro, il bianco. Il 6 gennaio 1911 all’Arena di Milano si utilizzò per la prima volta la maglia azzurra contro l’Ungheria, in quell’occasione l’Italia perse per 1-0. Un’ipotesi è che il colore azzurro ricorda il mare ed il cielo italiano, ma un’altra ipotesi forse mag- giormente plausibile vuole che la maglia azzurra in quell’occasione si preferì al bianco a causa di una tta nevicata che aveva imbiancato il campo di Milano e a causa di un clima nebbioso che non avrebbe facilitato i giocatori italiano contro gli ungheresi. Altre fonti citano la scelta dell’azzurro per onorare la Casa Savoia in quanto rappresentava il colore del loro casato n dal 1360. Per portare l’azzurro agli altri sport ci volle un po’ di tempo in più. Nelle Olimpiadi del 1912 di Stoccolma il bianco rimaneva il colore più di uso e soltanto a partire dai Giochi Olimpici di Los Angeles del 1932 tutti gli atleti adottarono l’azzurro. Domenica 14 ottobre in occasione di Fisi in Tour a Milano si sono presentate le nuove divise degli atleti Fisi di tutte le specialità e la scelta per lo sci nordico è stato il verde in onore al colore situato a sinistra nella nostra bandiera tricolore. Come un mosaico insieme alle divise dello slittino (rosse) e dello skicross (bianco) verrà a formarsi il tricolore. Con la divisa azzurra, bianca, rossa o verde, sempre FORZA ITALIA. Periodico mensile Anno 4 - n. 9 Finito di stampare nel mese di ottobre 2018 presso Edizioni Tecniche - Borgo S. D. Iscrizione al Tribunale di Cuneo al n. 653 del 1/06/2015. Abbonamento annuale (10 numeri) Italia Euro 55,00 - Estero Euro 140,00 Copyright Edizioni Tecniche Sas Stampa: Edizioni Tecniche Sas www.edizionitecniche.org Di usione e vendita per l’Italia Edizioni Tecniche Sas L’u cio abbonamenti è attivo al 0171268422 con il seguente orario dal lun. al giov. 9,00 -12,30 / 14,30 - 18 (ven. 9-12) U cio Pubblicità: 0171268422 RUBRICHE 3 Editoriale 53 Autoscatto UN 3

[close]

p. 6

UNA grande COLLANA PER CHI AMA LO SCI NORDICO Hai perso qualche numero? acquistalo

[close]

p. 7

Richiedi l’annuario Skirollistinews 2012, 2013, lo speciale Mondiali skiroll in Val di Fiemme e lo speciale Mondiali di Solle ea in inglese scrivendo a info@edizionitecniche.net

[close]

p. 8

L’ANALISI TECNICA a cura di Sepp Chenetti 6 UN

[close]

p. 9

L’ANALISI TECNICA Continuiamo il lavoro di analisi che Sepp Chenetti passo alternato sempre del campione olimpico di ha iniziato nello scorso numero di Universo Nor- Torino 2006 Evgeniy Dementiev. dico. Questa volta Sepp analizza le varie fasi del PASSO ALTERNATO L’atleta esaminato sta ultimando un passo spinta o una scivolata spinta e si appresta a cambiare passo. Come nella scivolata spinta analizzata nel numero precedente si nota che, durante la prima fase di spinta, il tronco ha avuto un’eccessiva essione, dimostrabile tra l’altro dalla posizione delle mani che in questo frangente s orano le ginocchia. A livello dell’e cacia è poco penalizzante ma riconducibile ad una contrazione lenta della muscolatura addominale. Nel secondo fotogramma assistiamo correttamente ad un “rialzamento” (estensione) del tronco durante la seconda fase di spinta delle braccia come prevede la tecnica moderna. L’avanzamento del piede sinistro annuncia un cambio di passo che prevede una spinta dello stesso arto inferiore. Nel terzo fotogramma questo movimento di avanzamento del piede si ampli ca ma non raggiunge come dovrebbe un’estensione più marcata a causa dell’incompleta estensione del tronco. Questa è una fase delicata perché anticipa l’ancoraggio e il caricamento dell’arto inferiore. Il “busto” più eretto permetterebbe al bacino di posizionarsi più vicino al baricentro a vantaggio della spinta e dell’intervento del piede. E’ possibile avere il baricentro in una posizione ideale per controllare l’equilibrio ma un bacino in posizione arretrata; l’elemento condizionante è il tronco. Per assicurare un lavoro corretto degli arti inferiori è bene considerare solamente il bacino. In occasione della massima apertura dell’angolo della caviglia, se il piede è eccessivamente avanti rispetto all’anca, necessitiamo di una fase di trazione prima di raggiungere il massimo caricamento. UN 7

[close]

p. 10

L’ANALISI TECNICA Qui il caricamento è quasi impercettibile ed è dato principalmente dallo spostamento in avanti del bacino e del baricentro, il primo si trova all’altezza del piede e l’ultimo più avanti rispetto al piede, con un minimo piegamento dell’arto in appoggio. Anche in questo caso il tronco è troppo inclinato e condiziona la corretta spinta della “gamba” perché blocca il bacino in una posizione leggermente arretrata. Qui è in fase di spinta con la gamba sinistra e in avanzamento con la destra che non ha ancora peso. La gamba sinistra sta spingendo ma si nota una grave mancanza: l’assenza di intervento del piede. Già sul massimo caricamento la muscolatura estensoria del piede deve essere coinvolta in modo massivo e senza allentamenti sostiene in contrazione la fase centrale della spinta, evidenziando fra l’altro uno spazio importante tra tallone e attacco. Il cosidetto “cedimento” del piede in spinta è tollerabile solamente con gli ski roll in quanto abbiamo sempre la garanzia del grip, ma la spinta sarà comunque di entità minore e più prolungata. Tornando al cambio di passo, si nota che mentre l’A.I. spinge, l’A.S. corrispondente viene slanciato in avanti per impostare un passo alternato. Il “braccio” destro che rientra anch’esso da dietro, si blocca ed accenna una piccola retroposione per assecondare la coordinazione ma non contribuisce all’azione di spinta. Questo viene chiamato CAMBIO DIRETTO. Ora la coordinazione è corretta ed anche l’abbinamento/accoppiamento di braccia e gambe. Si nota però un po’ di tensione nella mano destra che tiene il bastoncino ancora impugnato. Questa comunque è una caratteristica abbastanza comune e inin uente quindi non rilevabile. La conseguenza del piede inattivo in spinta viene messa in risalto dal fatto che lo skiroll non sia ancora staccato dal terreno ed è tipico della scuola russa degli anni ’80 dove si privilegiava una contrazione muscolare poco esplosiva. In piegamento-scivolamento con la gamba destra, c’è già l’appoggio del bastoncino sinistro. La posizione del tronco e la coordinazione sono corretti anche se la tensione della mano destra limita l’estensione dell’A.S.

[close]

p. 11

L’ANALISI TECNICA La preparazione alla spinta che vede in ordine, l’apertura dell’angolo della caviglia, l’inizio del caricamento con l’arresto dell’attrezzo a terra (ancoraggio) e il massimo caricamento, rappresenta l’elemento più importante del passo ed anche il più complesso. La “apertura” della caviglia avviene nella fase di recupero degli arti arretrati e durante la spinta del braccio avanzato, si e ettua attraverso l’arretramento del ginocchio rispetto al piede e non viceversa (avanzamento del piede rispetto al ginocchio). In questa foto non è completo e poco e cace. E’ doveroso ricordare che questo movimento è di cilissimo da insegnare quindi deve essere frutto della sensibilità dell’atleta che cerca lo sfruttamento della risposta elastica muscolare. Ritorniamo al massimo caricamento con la gamba destra, valorizzando il ridotto abbassamento del baricentro. Anche qui però il tronco eccessivamente inclinato condiziona una serie di atteggiamenti. In primis un posizionamento del bacino in prossimità della verticale anziché spostato in avanti ed un cattivo utilizzo del piede in appoggio che non presenta quel doveroso distacco tallone-attacco. Un piede passivo non riesce a trasferire la forza necessaria per deformare l’attrezzo sci al ne di assicurare la tenuta della sciolina. Come accennato precedentemente, è possibile utilizzare con gli ski roll questo tipo di accorgimento, consci però che non è funzionale allo sci. Nel termine spinta dell’AI destro c’è il contatto con l’arto inferiore sinistro che si appresta a sostenere la scivolata. Il peso sul piede in scivolata si aggira attorno al 50-60% del peso del corpo, mentre le pressioni registrate normalmente al termine spinta sono irrisorie. Anche qui il busto molto esso in avanti lascia ancora diversi gradi di estensione dell’anca destra, allungando ancora i tempi di spinta a scapito della potenza. Solo su resistenze molto alte come l’asfalto ruvido o neve bagnata è tollerabile tale scelta. In questo fotogramma si ripresentano le stesse situazioni precedenti, ma rivolte al lato opposto. Piegamento in scivolamento della gamba sinistra, l’altro arto è rilassato con una leggera essione del ginocchio frutto della ricerca della massima uidità e decontrazione. Il bastoncino sinistro non si vede, quindi ragionevolmente potrebbe esserci un’ampiezza maggiore. Tutte le condizioni per assicurare la scivolata sono presenti.

[close]

p. 12

Da sx: Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer e Federica San lippo Forni AVoltri Foto e testi Flavio Becchis Dorothea Wierer

[close]

p. 13

Lukas Hofer biathlon Dominik Windisch

[close]

p. 14

biathlon campionati italiani estivi Forni Avoltri UD 7/8 settembre 2018 Wierer-Wierer, Hofer-Windisch. Questo in estrema sintesi il verdetto dei Campionati italiani estivi di biathlon che si sono disputati alla Carnia Arena di Forni Avoltri. MASS START Nella mass start femminile di venerdì il duello preannunciato tra Wierer (Fiamme Gialle) e Vittozzi (Cs Carabinieri) c’è stato. Al terzo poligono l’altoatesina ha fatto due errori, si è però prontamente riscattata all’ultimo passaggio dove è stata perfetta e notevolmente rapida nel tiro, mentre Lisa Vittozzi ha commesso un errore e si è dovuta accontentare di un secondo posto a 33”4 dalla testa. Terza la giapponese Fuyuko Tachizaki che ha preceduto la valdostana Nicole Gontier (Cs Esercito). Al maschile uno strepitoso Lukas Hofer (Cs Carabinieri) all’ultimo poligono ha fatto la di erenza ed ha staccato di 19”2 Giuseppe Montello (Cs Esercito), atleta di casa, che è stato autore di una prima parte di gara eccezionale, terzo posto per Dominik Windisch (Cs Esercito) staccato di oltre un minuto con tre errori in totale per lui. SPRINT Dorothea Wierer concede il bis nella prova sprint di sabato. L’atleta di Anterselva ha commesso un errore al poligono in piedi, ma è riuscita a staccare di 40”5 la sappadina Lisa Vittozzi che di errori ne ha commessi tre. Sul terzo gradino del podio sale questa volta Federica San lippo (Fiamme Oro) anche lei con tre errori, paga oltre un minuto dalla testa. Riscatto di Dominik Windisch nella seconda gior- 12 34 1. LisaVittozzi due volte seconda dietro a Dorothea Wierer. 2. FedericaSanfilippo terza nella sprint. 3. GiuseppeMontello in azione durante la sprint. 4. Podio della sprint Under 21 con Nicase (al centro) che si aggiudica l’oro davanti a Kuppelwieser (sx) e Tumler (dx). 12 UN

[close]

p. 15

biathlon campionati italiani estivi 1 nata di gara, dopo il primo poligono riesce ad agganciare Lukas Hofer che nella prima serie di tiro aveva sbagliato tre bersagli. Alla prima tornata nessun errore per Giuseppe Montello che intravede nuovamente un podio. Determinante l’ultimo poligono con Windisch e Montello che commettono entrambi un errore, mentre Lukas Hofer non sbaglia. All’arrivo Windisch precede di soli 2”4 Montello, atleta cresciuto nella società di casa, la Monte Coglians e 3° Lukas Hofer a 10”3. 2 Under 21 - Under 19 Negli under 21 al maschile doppio successo per Mattia Nicase (Cs Esercito), mentre tra le donne si sono divise le vittorie Irene Lardschneider (Fiamme Gialle) nella mass start e Samuela Comola (Cs Esercito) nella sprint. Negli Under 19 Samuele Puntel (Cs Carabinieri) ha vinto nella prima giornata, mentre Tommaso Giacomel (Fiamme Gialle) è risultato il migliore nella sprint. Tra le donne la migliore in entrambe le giornate è risultata Beatrice Trabucchi (Cs Esercito). 1. Podio maschile della prova sprint con DominikWindisch (al centro), GiuseppeMontello (sx) e LukasHofer (dx). 2. 3. Alcuni momenti determinanti del confronto diretto tra LukasHofer e Dominik Windisch. 3 UN 13

[close]

Comments

no comments yet