UNIVERSO-NORDICO-47-2018

 

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ITALIAN MAGAZINE NORDIC SKI - ROLLERSKI - CROSS COUNTRY SKI

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Coppa DEL MONDO SKIROLL RUSSIA ITALIA 47UNIVERSO Nordico 7€ Poste Italiane spa – Spedizione in abbonamento postale – 70% NO/Cuneo – Numero 8 Anno 4 foto Raffaele Merler L’ITALIA S’È DESTA LISA BOLZAN matteo tanel Rivista mensile ottobre 2018 Edizioni Tecniche via Cuneo 16a 12011 Borgo San Dalmazzo trento sprint ANALISI TECNICA SEPP CHENETTI SUMMER XC FORNI AVOLTRI forni avoltri 47/2018

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Forni Avoltri UD 8-09-2018 Stefano Gardener e Florian Cappello sommario 6 L’analisi tecnica di Sepp Chenetti 10 Alliansloppet - Numeri da capogiro 12 Khanty Mansiysk - Rollerski Wc Russia 22 Terzo tempo - da un’idea di Virginio Buttironi 24 L’Italia s’è desta - Mini-Tour del Trentino 34 L’analisi di Michel Rainer 38 Cup Standigs rollerski World Cup 40 SUMMER CROSS COUNTRY - Forni Avoltri IN COPERTINA Un mese di settembre ricco di gare, con un gran finale per l’Italia dello skiroll nel MiniTour del Trentino con ben sei successi grazie a F. Baudin, R. Masiero, M. Tanel, A. Buttironi, E. Becchis e L. Bolzan. Appuntamento a Forni Avoltri per la 2a edizione dei Campionati italiani di Summer XC Country. foto Flavio Becchis NUniverso ordico Mensile di sport e cultura nordica DIRETTORE RESPONSABILE - Flavio Becchis Segreteria di redazione - info@universonordico.it 0039 346 8584988 - 0039 0171 387555 COLLABORATORI: Michele Merenda, Angioletta Mauro, Stefano Ferrari, Sigurd Braathen Reigstad GRAFICA E IMPAGINAZIONE Flavio Becchis Edizioni Tecniche Sas Amministrazione e redazione via Cuneo 16/a 12011 Borgo San Dalmazzo (CN) 0171 268422 info@edizionitecniche.net - www.edizionitecniche.org

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Editoriale di Flavio Becchis “GRAZIE EVIO” Universo Nordico Foto Flavio Becchis Un’estate che si è portata via alcune persone vicine al nostro mondo, alcune famose che hanno scritto con la loro impresa sugli sci pagina di storia indelebile, come Vibele Skofterud ed altre che stavano nell’ombra a bordo pista, come Claudia Urbani moglie di Claudio Marchetto, che per anni ha collaborato con lo staff della nazionale di skiroll. Il mese di settembre dopo una lunga malattia, si è spento Evio Tiozzo. Era nato nel 1945, da molto tempo si occupava di produzione di skiroll. Anche lui ha scritto una pagina di storia, forse non famosa alle cronache, ma ha lasciato una traccia importante nel mondo dello skiroll e verso tutti gli atleti che hanno gareggiato per lui. Lo ricordiamo come una persona serena, sempre con il sorriso, sempre disponibile ad una chiacchierata. Era prima di tutto un vero appassionato. Quando lo incontravi dopo un come va? Lui ti rispondeva: dai bene, siamo qui per cui non possiamo lamentarci, eppure la malattia stava avanzando piano piano. Lo scorso anno aveva accettato la sfida di fornire gli skiroll al Summer Cross Country di Forni Avoltri aiutato da Pietro Prosdocimo e da Paolo Munari. Lo skiroll italiano lo ha ricordato a Trento con un minuto di silenzio prima dei Campionati Italiani sprint. Ripercorriamo la sua storia legata ad alcuni marchi da lui creati. Nel 1981, nasce L’ESS e comincia ad operare. Agli inizi degli anni ‘80 i modelli in circolazione sono ancora piuttosto rudimentali. Inizia la sua attività, avvalendosi della collaborazione dell’Ing. Giulio Tobaldo, progettando un modello di skiroll dotato di sistema di ammortizzazione per la ditta Morotto Ski di Cortina d’Ampezzo. Nasce il modello MOROTTO SKIWAY. Nel 1986 compie un passo in avanti, sviluppa e mette a punto un nuovo profilo per il telaio, utilizzando la lega inalluminioemarchia gliattrezziconilnomeSKIWAY. Nel 2005 nasce I-GLITI con l’utilizzo di due materiali di natura diversa (metallo + plastica). Nel 2008 il materiale plastico lascia il passo alla fibra di carbonio. Ancora altre ricerche e risale al 2010 l’utilizzo di materiali inediti per il settore quali i tecnopolimeri combinati a strutture con profilo variabile il tutto al fine di ricercare uno skiroll resistente, elastico e che non trasmette le vibrazioni all’utilizzatore. Ti vogliamo ringraziare per quello che sei stato e hai fatto per il mondo dello skiroll. GRAZIE EVIO. Periodico mensile Anno 4 - n. 8 Finito di stampare nel mese di ottobre 2018 presso Edizioni Tecniche - Borgo S. D. Iscrizione al Tribunale di Cuneo al n. 653 del 1/06/2015. Abbonamento annuale (10 numeri) Italia Euro 55,00 - Estero Euro 140,00 Copyright Edizioni Tecniche Sas Stampa: Edizioni Tecniche Sas www.edizionitecniche.org Diffusione e vendita per l’Italia Edizioni Tecniche Sas L’ufficio abbonamenti è attivo al 0171268422 con il seguente orario dal lun. al giov. 9,00 -12,30 / 14,30 - 18 (ven. 9-12) Ufficio Pubblicità: 0171268422 RUBRICHE 3 Editoriale 53 Autoscatto UN 3

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UNA grande COLLANA PER CHI AMA LO SCI NORDICO Hai perso qualche numero? acquistalo

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Richiedi l’annuario Skirollistinews 2012, 2013, lo speciale Mondiali skiroll in Val di Fiemme e lo speciale Mondiali di Solleftea in inglese scrivendo a info@edizionitecniche.net

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L’ANALISI TECNICA a cura di Sepp Chenetti 6 UN

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L’ANALISI TECNICA Abbiamo chiesto a Sepp Chenetti di aiutarci a capire più da vicino la tecnica classica e i suoi meccanismi affrontando l’analisi tecnica attraverso le nostre immagini fotografiche della sciata di un campione olimpico. Si tratta di Evgeniy Dementiev che nello scorso numero è stato il personaggio del mese di Universo Nordico. In particolare abbiamo analizzato due diverse situazioni: la scivolata spinta e il passo alternato che troverete sul prossimo numero. In sintesi Analizzando la sciata di Dementiev posso così sin- tetizzare. Si tratta di un’impostazione tipica della scuola russa dove si predilige la forza alla reattività. Molti atleti dell’Est, non quelli di ultima generazione come Bolshunov e Spitsov, evidenziavano ampiezze notevoli ed anomale conseguenti ad una spinta lunga e poco esplosiva. Con una spinta “rapida“ si hanno distanze minori tra i piedi. In scivolata ci si ritrova con un assetto sufficientemente avanzato e il ripristino della completa centralità/ equilibrio non necessita di grossi spostamenti di baricentro peraltro molto dispendiosi. La scuola russa risente ancora per alcuni aspetti di questa impostazione molto muscolare. SCIVOLATA SPINTA Ottima e puntuale la fase di avanzamento e innalzamento del bacino con estensione del tronco. Gli arti superiori ritardano il recupero per dare la precedenza al lavoro dei muscoli estensori della coscia. L’angolo della caviglia rimane invariato rispetto al fotogramma precedente corrispondente al termine spinta degli arti superiori e tutto il movimento esplosivo alla ricerca della proiezione si realizza sfruttando il ginocchio come fulcro. Nella fase di massima proiezione che precede di qualche fotogramma l’appoggio dei bastoni, assistiamo ad un alleggerimento completo provocato dal dinamico avanzamento/innalzamento del baricentro. In questo frangente non è necesario elevare ulteriormente il corpo attraverso l’estensione dei piedi perché inutile e dispendioso. La successiva ricaduta sull’attrezzo potrebbe ostacolare la scivolata. UN 7

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L’ANALISI TECNICA Opportuna e precisa la chiusura anticipata di tutti gli angoli articolari prima dell’impatto dei bastonicini sull’asfalto. Questo accorgimento è necessario per tutelare la zona lombare e ottenere la lunghezza idonea della muscolatura addominale ai fini della spinta. Inizio spinta con intervento della muscolatura addominale e alleggerimento dei piedi con flessione contenuta degli arti inferiori. A conferma che la prima fase di spinta avviene con i muscoli flessori dell’anca e addominali, notiamo come gli angoli del gomito e della spalla siano rimasti invariati. La prosecuzione della prima fase di spinta vede in questo caso un eccessivo abbassamento del busto ed una chiusura dell’angolo del ginocchio. Nella tecnica moderna i piedi in questo frangente dovrebbero acquisire la massima accelerazione con conseguente estensione degli arti inferiori. Nella seconda fase di spinta osserviamo ancora un atteggiamento troppo raccolto, tipico di un’azione muscolare di forza. Con un’azione più esplosiva assisteremo a questo punto all’inizio del rialzamento (avanzamento innalzamento del bacino con estensione del busto) e avanzamento dei piedi.

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L’ANALISI TECNICA Leggermente tardiva avviene l’estensione del busto ma con un atteggiamento già tendenzialmente orientato verso lo sbilanciamento in avanti a causa del busto troppo inclinato. La ricerca della proiezione non deve essere l’unico obiettivo della tecnica e a volte può rappresentare un problema se ottenuta in anticipo e in modo smisurato. Appuntamento al prossimo numero con l’analisi del passo alternato. Ora tocca a voi sperimentare i consigli di Sepp Chenetti, cosa aspettate? UN 9

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Testo Flavio Becchis - foto di Rolf Zetterberg ALLIANSLOPPET numeri da capogiro Trollhättan SWE 18/26-08-18 Nata nel 2012 è ben presto diventata la Vasaloppet estiva della Scandinavia. L’evento via via si è ampliato includendo nuove competizioni ed eventi sportivi. Per quanto riguarda la sprint è stata più volte vinta da atleti italiani: nel 2012 e nel 2014 la vinse Emanuele Sbabo, nel 2013, 2015 e 2017 Emanuele Becchis, nel 2016 il norvegese Ludvig Soegnen Jensen e nel 2018 ancora un norvegese, Jostein Olafsen. 10 UN

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Gli anni pari non portano fortuna ad Emanuele Becchis in terra di Svezia. Quest’anno dopo aver realizzato il miglior tempo in qualifica ed essere approdato abbastanza facilmente alla finale, si è dovuto arrendere dopo appena una decina di metri, in quanto il bastoncino destro ha pensato bene di andare ad ostruire la ruota posteriore dello skiroll ed è stato inevitabile uno spettacolare volo d’angelo. Per fortuna nessuna conseguenza, solo una botta alla mano e altre contusioni. Vittoria dunque per Jostein Olafssen che è contento di aver vinto per la prima volta la sprint di Trollhättan ma avrebbe preferito vincerla ad armi pari, dopo esser giunto per tre volte secondo battuto sempre da Emanuele Becchis. Alessio Berlanda dopo aver fermato il cronometro a 15:03, 4° tempo, si è arreso nello scontro diretto con il quinto tempo del norvegese Kristian Ankersen approdato in semifinale. Nella prova femminile podio tutto svedese con Maja Dahlqvist sul primo gradino, 2a Jackline Lockner e 3a Linn Soemskar. Tempo di rifiatare dopo la sprint ed è subito Sting Hill race, prova a cronometro in tecnica libera tutta in salita. La vittoria è andata al norvegese Håvard Taugbøl, che ha vinto davanti a Victor Gustafsson SWE e Adam Persson SWE. Il norvegese Ragnar Bragvin Andresen dopo aver vinto più edizioni di questa gara si è dovuto arrendere e ha occupato il primo spazio libero giù dal podio. In campo femminile la vittoria è andata alla norvegese Lotta Udnes Weng davanti a Linn Soemskar e Silje Øyre Slind. Infine è stata la volta della prova più attesa, la prova di lunga distanza, 48 km, con skiroll lenti in tecnica classica. 444 atleti sono giunti al traguardo sui 48km, mentre in 78 hanno concluso la prova sui 32 km. A spuntarla è stato ancora il norvegese Håvard Taugbøl, lui sprinter con ottime esperienze in Coppa del Mondo, ha preceduto in volata Anders Mølmen Høst e Calle Halfvarsson. In campo femminile ha vinto Linn Soemskar nel tempo di 1:58.57 davanti a Maria Nordstroem e Lotta Udnes Weng. La prova fa parte del circuito di Ski Classic estivo denominato Guide World Classic Tour che comprende 4 stage, il primo: Olaf Skoglunds Minnelop, il secondo durante il Blink ed il quarto si gareggerà a metà settembre in Val di Fiemme con conclusione sul Cermis. Emanuele Becchis UN 11

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KHANTY

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MANSIYSK

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