Futuro 41 sett 2018

 

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Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia Area Centro

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CONFINDUSTRIA EMILIA AREA CENTRO: le imprese di Bologna, Ferrara e Modena 41 futuro GI G I O VA N I IMPRENDITORI CONFINDUSTRIA EMILIA AREA CENTRO Supplemento di “Fare” N. 41 settembre 2018 Autorizzazione del Tribunale di Bologna n.6858 del 26.11.1998 - Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale 70% - Aut. MBPA/CN/BO/0008/2015 IMPACT ASSESSMENT A FARETE 2018 Presentato il primo report delle aziende di Confindustria Emilia Il lusso dentro una scatola da scarpe Manifattura Berluti Prospettive relative Mostra dell’artista brasiliano Sidival Fila

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sommario Marco Arletti Si è conclusa l’edizione 2018 “Verità” del Festival Filosofia di Modena, la più importante manifestazione del suo genere a livello nazionale. Confindustria Emilia e il nostro Gruppo Giovani Imprenditori da anni collaborano con entusiasmo e passione al programma del Festival Filosofia. In particolare, negli ultimi anni ci siamo impegnati attivamente in progetti nei quali le riflessioni del festival trovassero punti di affinità con i valori e le esperienze del mondo imprenditoriale che rappresentiamo, esplorando contestualmente luoghi e spazi del territorio modenese più e meno noti. Per questa edizione abbiamo elaborato il progetto “Prospettive Relative”, una mostra del noto artista e frate francescano brasiliano Sidival Fila con la curatela di Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi di Modena, e di Gianfranco Ferlisi. La mostra, che rimane aperta fino al 4 novembre 2018, si snoda in un confronto serrato tra le opere e il fasto barocco del Palazzo Ducale di Sassuolo. L’artista ha saputo realizzare un perfetto dialogo tra installazioni site-specific e opere di forte impatto dimensionale ed estetico. Sidival Fila ha cercato di interpretare il tema della verità con le sue opere, con le sue tecniche, coi vecchi tessuti rivitalizzati, coi mille fili che si intrecciano sulle sue tele. Ciò a cercare inedite tensioni, velando e dis-velando l’essenza della sua arte e del suo pensiero astraente. La messa in scena della materia attraverso la materia stessa è alla base del processo di costruzione dell’opera e della sua particella di verità. Proprio nei materiali utilizzati abbiamo ritrovato il legame con il nostro territorio, in particolare nel vissuto delle nostre terre carpigiane: una lunga storia - ed un vivace presente - di filati e maglierie, che da quegli intrecci sapienti hanno saputo creare un distretto industriale. Il contesto sfarzoso del Palazzo Ducale di Sassuolo ci ha reso poi particolarmente orgogliosi non solo del privilegio che ci è stato offerto ma dell’ennesima opera di formidabile genio e preziosa manifattura di cui i nostri antenati ci hanno lasciato responsabili custodi. SOCIALE San Patrignano. Il Gruppo Giovani Confindustria Emilia-Romagna incontra la comunità 3 ASSOCIAZIONE Impact assessment a Farete 2018 6 CULTURA Prospettive relative 10 ASSOCIAZIONE Cena estiva dei Giovani Imprenditori tra musica e spettacolo 14 SOCIALE 2018: un anno ricco di iniziative per celebrare i 40 anni di Fondazione ANT Italia Onlus VARIE Un nuovo centro di competenze sulla tecnologia Blockchain 18 20 VARIE Il lusso dentro una scatola da scarpe 22 ASSOCIAZIONE San Leo, tra le valli della Romagna 24 FUTURO - Rivista dei Giovani Imprenditori Confindustria Emilia Area Centro Supplemento di “Fare” N. 41 settembre 2018 Direttore Responsabile: Raffaella Mazzali Coordinatori Editoriali: Francesca Villani, Maria Eleonora Missere Redazione: Luca Avagliano, Ivan Franco Bottoni, Vittorio Cavani, Stefano Fratepietro, Mariacarla Maccaferri, Maria Eleonora Missere, Camilla Speranza, Marco Tedeschi Si ringraziano tutti coloro che hanno contribuito alla stesura degli articoli. Editore: FARE S.r.l. - Via San Domenico, 4 - 40124 Bologna Direzione e Redazione: Confindustria Emilia Area Centro - Via San Domenico, 4 - 40124 Bologna Pubblicità: FARE S.r.l. - Via San Domenico, 4 - 40124 Bologna Pubbli S.r.l. - Corso Vittorio Emanuele, 113 - 41100 Modena - Tel: 059 212194 - pubbli@pubbli.it Impaginazione: Lorella Luccarini - Confindustria Emilia Area Centro , sede di Bologna Stampa: Labanti e Nanni Industrie Grafiche S.r.l. - Via Giuseppe di Vittorio, 3 - 40053 Valsamoggia - Loc. Crespellano (BO) Autorizzazione del Tribunale di Bologna n. 6858 del 26/11/1998 Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale 70% - Aut. MBPA/CN/BO/0008/2015. 2

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Marco Tedeschi sociale San Patrignano Il Gruppo Giovani Confindustria Emilia-Romagna incontra la comunità 3

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San Patrignano, un nome che molti conoscono, ma spesso avvolto nel mistero, una comunità che ha fatto parlare di sé e che si è affermata come centro di recupero per dipendenze di vario genere. Ma come è organizzata? Cosa succede “là dentro”? dove due ragazze, estremamente professionali, li hanno accolti e accompagnati per iniziare il tour. Scopriamo subito che ognuno a San Patrignano ha un suo ruolo ben definito, veri e propri lavori con i quali la comunità si autofinanzia, in quanto completamente gratuita per gli utenti. Queste sono alcune delle domande che molte Un ragazzo ci scorta nella prima area, il settore persone si pongono e alle quali spesso è difficile dare una risposta se non si vive e si vede coi propri occhi la vita di coloro che hanno deciso, Sono entrati senza nulla, se non con dedicato alla grafica e alla stampa. È davvero un piacere ascoltare i racconti degli ospiti della comunità, spesso molto giovani, che non hanno di loro spontanea volontà, di farne parte. una dipendenza timore di rispondere con estrema sincerità alle Il 18 luglio i Giovani Imprenditori Confindustria Emilia-Romagna hanno cercato di aprire, con la curiosità e lo spirito di solidarietà che li che rischiava di portarli alla rovina, o peggio, e ai nostri nostre domande. Sono entrati senza nulla, se non con una dipendenza che rischiava di portarli alla rovina, o peggio, e ai nostri occhi risultano invece eroi. La battaglia più dura da contraddistingue, il famigerato vaso di Pandora, entrando in un mondo a loro apparentemente estraneo ma in realtà più vicino di quanto possa occhi risultano invece eroi. vincere è infatti proprio quella contro se stessi e le proprie paure: disintossicarsi da una dipendenza diventata ormai parte della propria vita, imparare sembrare. Fondata nel 1978 da Vincenzo un lavoro, socializzare e dedicarsi agli altri, in un Muccioli, San Patrignano è una comunità percorso che spesso arriva a durare persino tre terapeutica di recupero per tossicodipendenti, ma che tratta in anni. I racconti di questi ragazzi, uomini e donne, ha il gusto generale anche tutte le dipendenze nel loro insieme: dal gioco, dell’avventura e ricorda la strada di molti Giovani Imprenditori, dall’alcool e, ovviamente, dalle droghe. che dal nulla e con parecchi sacrifici sono riusciti a trasformare Capitanati dal presidente regionale Kevin Bravi, i Giovani la propria vita e quella di coloro che li circondano. Imprenditori si sono radunati nel parcheggio antistante la Il tour è poi proseguito lungo un percorso tortuoso all’interno struttura, accedendo poi tutti insieme dall’ingresso principale della grande struttura: il reparto tessitura, dove si realizzano 4

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sciarpe e altri capi di abbigliamento grazie alla simbiosi di telai e computer, l’area di cucitura e pelletteria, le stalle, la pensione per cani…tutto organizzato in modo impeccabile e gestito dagli utenti stessi del centro, che ci hanno accompagnati raccontandoci senza peli sulla lingua le loro storie, a volte divertenti, più spesso drammatiche. In un momento in cui aziende falliscono e imprenditori arrivano persino a gesti estremi, questi ragazzi, senza soldi e lontani da famiglia e affetti, ci hanno insegnato che anche quando si cade è sempre possibile rialzarsi! Dopo una breve riunione del Comitato regionale all’interno di una sala appositamente predisposta, un salto allo Spaccio (abile gioco di parole che riprende le iniziali della comunità) è stato d’obbligo. Qui abbiamo potuto acquistare oggetti e prelibatezze realizzati all’interno della comunità: vestiti, peluche, sciarpe e generi alimentari “a chilometro zero”, tra cui specialità come lo zenzero candito, la “salsa piccantissima” e il paté di olive nere, gustosi prodotti davvero originali. La splendida giornata non poteva chiudersi meglio, con una cena degna dei migliori cuochi stellati. Seduti proprio in mezzo ai nostri “eroi” abbiamo gustato piatti di rara bontà, sempre parlando e discutendo con ragazze, ragazzi, uomini e donne di tutte le età che stanno seguendo il loro percorso verso la libertà. E sono stati proprio libertà e coraggio a contraddistinguere questo giorno così diverso, la libertà di scegliere cosa fare della propria vita…e il coraggio di cambiarla anche quando sembra impossibile. D’altra parte, come diceva Albert Einstein: “Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa”. Proprio questo è ciò che ha fatto Vincenzo Muccioli nel 1978, sradicando anche profonde convinzioni e pregiudizi nei confronti delle tossicodipendenze, ed è proprio quello che dovremmo fare tutti noi, guardando al futuro con speranza e con la convinzione che quello che oggi ci sembra impossibile potrà essere domani per noi infinita sorgente di felicità. 5

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Farete 2018 Impact assessment a Farete 2018 6

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Maria Eleonora Missere associazione C’è modo e modo di lasciare un’impronta d’impatto: quella profonda e ingombrante sull’ambientale, oppure quella cadenzata ma ben presente delle imprese che firmano un territorio con il loro Dna. Questo è ciò che è emerso da due giorni di fiera frenetici e pieni di appuntamenti, dai workshop sulle più svariate tematiche agli incontri organizzati nell’area espositiva, che ha ospitato 1.500 stand, in crescita rispetto ai 900 dell’anno scorso. Insomma, un evento che, come ogni anno, è stato imperdibile! Dati alla mano, dal report di impatto sociale elaborato da Bdo Italia e presentato il pomeriggio conclusivo della due giorni delle imprese di Confindustria Emilia nel corso di un convegno organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori, emerge che le aziende associate contano ad oggi un fatturato complessivo da 50 miliardi di euro. I numeri raccontano di 3.142 imprese associate, divisibili in 20 filiere che spaziano dall’agroalimentare al turismo, di cui l’89% ha un fatturato che supera i 100mila euro; dato interessante quanto aspettato nel contesto emiliano-romagnolo. A questo scopo, la stesura del report mira a fornire una comunicazione più completa sul valore che le imprese generano, non solo nella sua quantificazione ma anche nel modo in cui questo viene generato. L’identificazione dell’impatto sociale è ottenuta dividendo input, output e outcome: il primo analizza le varie risorse impiegate (costi sostenuti ed investimenti effettuati), il secondo elenca prodotti e servizi misurabili risultanti dall’attività (i risultati concreti di un’attività), mentre l’outcome riporta i cambiamenti in seguito ad ogni attività (benefici ottenuti/effetti negativi verificatisi in seguito agli output). Si traggono vari dati interessanti: il 76% delle aziende associate dichiara di contribuire allo sviluppo del territorio attraverso occupazione e una media di 19mila euro di investimenti nello sviluppo della comunità. Non è di minor rilevanza, poi, 7

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il capitolo della sostenibilità: più del 79% dichiara di aver investito su efficienza energetica e innovazione. Quanto al tema della responsabilità sociale, invece, il welfare aziendale è attivato nelle aziende con una spesa in media di 400 euro pro-capite. Sul palco durante il convegno dei Giovani Imprenditori era presente anche Palma Costi, assessore alle attività produttive dell’Emilia-Romagna, che ci ha indicato come la regione si sia impegnata nelle politiche per il lavoro: le imprese sono il valore sociale fondamentale e la profusione volta alla buona occupazione è una responsabilità sociale inconsapevole che abbiamo sulle spalle, insieme all’abbattimento dei costi. Nel corso dell’evento si è parlato anche della “fuga dei talenti” e di come riportarli qui; grande domanda che si è posto anche il direttore del QN-il Resto del Carlino, Paolo Giacomin, che ha affermato che siamo stati la culla del Rinascimento, fatto da un Paese unito, sede di un capitale umano che ancora oggi il mondo ci invidia e che dobbiamo tenerci stretto. A supporto di questa tesi abbiamo ascoltato storie di successo 8

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la Pagani non vuole fare qualcosa di meglio ma qualcosa di unico, guardandosi attorno per fare ancora meglio. A conclusione dei lavori il presidente di Confindustria Emilia Alberto Vacchi ha sottolineato come Farete sia stato tesoro di spunti importanti da trasferire alle istituzioni: l’economia non sta calando, viviamo molto di export ma serve un approccio diverso, bisogna puntare su politiche che tengano alta la credibilità del nostro Paese in Europa. come quella di Simone Colombarini, AD Vetroresina, che ci ha insegnato che lo spirito dell’imprenditore è anche quello di integrarsi con il territorio per generare risorse fruibili, dando qualcosa al territorio che ospita, come ha fatto lui restituendo l’accoglienza ferrarese portando la Spal dai dilettanti fino alla serie A. A seguire Horacio Pagani, chief designer Pagani Automobili, ci ha insegnato che l’ascolto e il rispetto del territorio vengono prima di tutto: già 50 anni fa l’eco delle macchine da corsa che si costruivano in Emilia arrivava fino in Argentina, così 9

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Festival Filosofia e Giovani Imprenditori Prospettive relative Mostra dell’artista brasiliano Sidival Fila 10

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Vittorio Cavani cultura In occasione del Festival Filosofia, appena concluso, il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia Area Centro si è fatto promotore della mostra “Prospettive Relative” dell’artista brasiliano Sidival Fila. Si è così rinnovata una tradizione nata nel 2012, anno in cui venne realizzata un’imponente installazione con le macerie delle aziende colpite dal terremoto, posta simbolicamente in Largo Sant’Agostino a Modena come porta ideale di congiunzione tra la città e il territorio drammaticamente colpito dal sisma. Le imprese, gli imprenditori e la manifattura in genere hanno rappresentato da allora il filo conduttore delle diverse e assai eterogenee iniziative organizzate di anno in anno grazie all’immancabile supporto del Festival, una delle più importanti manifestazioni culturali italiane, in grado di attirare oltre 200.000 visitatori nelle tre sedi di Modena, Carpi e Sassuolo. Un vero e proprio percorso di formazione - un Bildungsreise, per rimanere in metafora - intrapreso dal Gruppo Giovani Imprenditori, che sottintende la volontà di affermarsi come un soggetto proattivo di produzione culturale di alta qualità nel panorama locale e non solo. Palese dimostrazione di questa intenzione è la collaborazione instauratasi in questa edizione con le Gallerie Estensi, uno dei venti musei autonomi designati dalla recente riforma ministeriale, nonché una delle eccellenze culturali del nostro territorio, che ha sostenuto sin da subito con entusiasmo il progetto della mostra. Valida dimostrazione è anche la partnership con Sidival Fila, frate francescano e artista, protagonista di numerose mostre e progetti espositivi in varie parti del mondo, tra cui Parigi, Colonia, Bogotà, Madrid, Lille, Milano e naturalmente Roma, città dove vive e lavora, presso il Convento dei frati francescani di San Bonaventura al Palatino. Tra i suoi progetti ricordiamo il recente allestimento artistico a Palazzo delle Scintille, a Milano, per la presentazione della collezione Moncler di Pierpaolo Piccioli, direttore creativo di Valentino, all’interno del progetto Moncler Genius Collection Fall 2018-2019, e la mostra personale presso la Galleria San Fedele di Milano, dove ha realizzato un’installazione all’interno della cripta della Chiesa di San Fedele, in dialogo con grandi maestri dell’arte italiana come Lucio Fontana e Jannis Kounellis. I materiali umili, gli oggetti di scarto, i tessuti liberi e introflessi sono i protagonisti della sua costante ricerca, ovvero il contatto con la materia, a cui l’artista mira a restituire la voce e di cui intende raccontare la storia e far percepire la vibrazione. Così è stato per “Prospettive Relative”, allestita nelle splendide 11

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sale di Palazzo Ducale, in un continuo rapporto dialettico e interattivo fra gli affreschi storici e le installazioni site-specific, declinando il tema della Verità, attorno al quale era imperniato il Festival Filosofia 2018. Per usare le parole dei curatori, Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi, e Gianfranco Ferlisi: “Sidival Fila ha cercato dunque di mettere in dialogo le sale seicentesche, la loro sovrabbondanza di pitture e decorazioni, con le sue opere, con le sue tecniche, con i mille fili che si intrecciano sui suoi tessuti, cercando inedite tensioni, velando e svelando l’essenza della sua arte. Imperniata su ciò che è e ciò che appare, l’operazione di Sidival si propone come un perfetto poetico correlativo oggettivo di materiali della realtà in grado di tramutarsi in una concretizzazione della sensibilità dell’autore. Nella tangibilità della sua tessitura, nell’azione ininterrotta dell’ago che fora e ricuce, nel suo procedere con i mille fili possibili, l’artista mette a fuoco opere che diventano snodo e rimando di senso”. All’inaugurazione dello scorso 15 settembre sono intervenuti, oltre ai curatori, Marco Arletti, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia Area Centro, Riccardo di Stefano, vicepresidente nazionale Giovani Imprenditori di Confindustria, Kevin Bravi, presidente Giovani Imprenditori Confindustria Emilia-Romagna, Giulia Pigoni, assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo e Armando Torno, fondatore del supplemento culturale “Domenica” de “Il Sole 24 ore”. La mostra rimarrà aperta sino al prossimo 4 novembre. 12

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Le foto di queste pagine sono di: Sebastiano Luciano e Roberto Vacirca 13

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Saluti prima dell’estate Cena estiva dei Giovani Imprenditori tra musica e spettacolo 14

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Ivan Franco Bottoni associazione Lo scorso 26 giugno il Gruppo Giovani di Confindustria Emilia ha organizzato la sua tradizionale cena estiva, la seconda a riunire i Gruppi di Bologna, Ferrara e Modena, una serata conviviale per salutarsi prima della pausa estiva. La location scelta per questo evento è stata il Golf e Country Club di Modena, un luogo affascinante e curato che ben si è prestato per la cena e l’intrattenimento successivo. La serata ha avuto un gradevole inizio a bordo piscina, con un abbondante aperitivo allietato dalla presenza del Selfy box, che assieme a piccoli gadget ha permesso ai giovani di farsi foto simpatiche e stravaganti con una stampa immediata per lasciare a tutti un bel ricordo tangibile della serata. La cena seduta è stata intervallata da piacevoli momenti musicali dal vivo, con la particolarità di avere la band che suonava da un punto sopraelevato che dominava la sala. Il menù tipicamente modenese, dal goloso gnocco fritto fino al più pregiato filetto all’aceto balsamico, è stato accompagnato da ottimi vini, uno su tutti il Lambrusco di Sorbara che essendo 15

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