Grandangolo News SEI_settembre 2018

 

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Trimestrale del Gruppo Fotografico Grandangolo, con notizie, mostre, eventi, libri, programmazione delle serate.

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GRANDANGOLO NEWS Trimestrale del Gruppo Fotografico Grandangolo BFI di Carpi (MO) SEINumero 30 settembre 2018 LA COPERTINA BACK TO SCHOOL Questa volta, nessuna foto estrapolata da qualche portfolio, solo noi del Grandangolo in preda al lambrusco e alla carnazza. Ebbene si, bisogna ricominciare con calma con una foto che ricordi lo spirito di questo club. Alcuni forse ci troveranno poco normali, casinisti, disordinati (forse troppe dita medie al cielo, ma ormai sta diventando il nostro marchio di fabbrica) ma è questo che rende il Grandangolo un gruppo “forte” e soprattutto una grande famiglia. Faccio parte di questo club da soli due anni eppure vedendo questa foto mi sembra di conoscerli da una vita intera. Sono sempre stato scettico riguardo ai circoli fotografici, fino a che non ho trovato loro, che hanno saputo ribaltare completamente la mia testa ed il concetto che avevo di fotografia. Ed è solo grazie al loro supporto e alla loro simpatia, che sono cresciuto tanto. Se devo essere sincero il Grandangolo per me è un club “atipico” dove non si parla di attrezzatura, di tecnica e di dati exif ma un vero club di fotografia dove c’è confronto, condivisione e soprattutto divertimento e spensieratezza. Ma ora basta smancerie, è ora di rimboccarsi le maniche e tornare al lavoro perché ho fatto troppe foto a gatti e a donne tatuate questa estate! Massimo Plessi

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EDITTATORIALE di Danilo Baraldi I tre mesi estivi, appena trascorsi, sono stati pieni di soddisfazioni, di allegria, e di partecipazione a tante mostre. Tutto è iniziato a Bibbiena, a metà giugno, veramente, in occasione dell’inaugurazione di LA FAMIGLIA IN ITALIA. Una piccola delegazione, io e Maurizio Ligabue, eravamo fra le centinaia di partecipanti che hanno invaso il paese della fotografia italiana, che in quel momento per lo meno, lo era per eccellenza. Grande organizzazione, bellissimo scenario, tanti amici. 2 Sassoferrato, ci ha visto ospiti al loro festival. Ma soprattutto vorremmo ricordare la notte di musica e balli, accompagnati da Massimo Mazzoli, alla chitarra, Pietro Sorano, alla pianola e voce, e, udite udite, di Silvano Bicocchi al bongo, e anche voce cantante! Per chi non c’era, una serata indimenticabile! E, ovviamente, la grande soddisfazione di Pietro di essere secondo classificato a quella tappa di Portfolio Italia! Alla quale lui non voleva partecipare, solo il sotterfugio di Elena e mio, con la complicità di Massimo Bardelli, presidente del club di Sassoferrato, hanno fatto si che Pietro lasciasse il suo progetto alla giuria. Festa che è continuata durante la mega grigliata, in cui abbiamo rivissuto i momenti, anche più intimi (?) dell’avventura di Sassoferrato. Organizzata da Norberto alla Chianina di Soliera, con il supporto tecnico soprattutto di Maurizio Ligabue. Ospite graditissimo, nonostante la lontananza e il giorno infrasettimanale, Massimo Mazzoli, che abbiamo riaccompagnato a casa rimanendo in contatto con continui messaggi fino alle 2 di notte. Il nostro folto gruppo di autori è stato presente anche in altri festival, a Sestri Levante, a Castelnuovo Garfagnana, a Savignano sul Rubicone e a Marmirolo, con interessanti riconoscimenti, per quanto riguarda la lettura di loro progetti fotografici. Altro importante invito è stato quello di esporre alcuni progetti de LA FAMIGLIA IN ITALIA a Boretto. Per l’occasione, il nostro circolo ha prestati i nostri pannelli di legno sui quali sono state montate le fotografie di alcuni laboratori del Dipartimento Cultura FIAF. Come di consueto, anche questo numero sarà ampliato da recensioni di mostre e di libri, ma un articolo particolare del Grandangolo News sarà dedicato alla prossima edizione di CARPI FOTO FEST 2018 – FOCUS GIOVANI [STAND BY], con mostre completamente riservate a giovani invitati e proposti dai nostri amici dei fotoclub con cui siamo gemellati. Festival arricchito inoltre da tre conferenze tenute da Luca Panaro, Renza Grossi e Gabriele Bartoli, e Silvano Bicocchi. E per finire, il 7 settembre c’è stata la Conferenza Stampa per il lancio del progetto CONTEST FOTOGRAFICO legato alla CARPI INEDITA, BELLEZZE TUTTE DA SCOPRIRE. Nelle sei settimane seguenti ha avuto inizio il concorso fotografico rivolto alla nostra cittadinanza. Le immagini presentate saranno in mostra dal 1 dicembre, alla Sala Cervi, assieme alle foto che il nostro gruppo ha raccolto all’interno di luoghi, pubblici e privati, alla scoperta di scorci insoliti, poco conosciuti, o che non si “guardano” con l’attenzione che meritano. GRANDANGOLO NEWS – numero SEI

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CHI SIAMO di Renza Grossi e Valeria Cremaschi NATALIYA RATUSHNA Fotografa delicata, sognatrice iperbolica. Socia dal Grandangolo dal 2016 in poco più di due anni ha saputo lasciare un segno profondo della sua presenza nel club. Divertente e autoironica ha scelto da subito di confrontarsi con le letture di portfolio e i progetti più complessi, per poter crescere sempre di più e raggiungere quella qualità autoriale che oggi la rende unica. MAURIZIO BERGIANTI O meglio conosciuto come Bergio Senior, autodidatta e socio del Grandangolo dal 2015. Fin da giovane sviluppa i suoi scatti e le sue idee fotografiche nella sua piccola camera oscura. Molto attivo nell'ambito del volontariato, è amante della natura, dei paesaggi e dei gatti... Mite e pacifico, osserva il mondo con sguardo attento e curioso. PATRIZIA ZAINI Forza e passione si uniscono, e trovano un accordo perfetto, nella fotografia di Patrizia. Avvicinatasi al Grandangolo nel 2015 grazie ad un workshop sul silenzio, le sue immagini non hanno mai smesso di raccontare con eleganza e sensibilità il mondo femminile e non solo. La sua capacità di narrare storie in modo empatico lascia noi, ogni volta, senza parole. GRANDANGOLO NEWS – numero SEI MARCO VICENZI Socio dal….e subito si fa mistero… Dal 2002 è segnalata la sua presenza negli atti ufficiali, ma tracce fotografiche del “Vic” sono presenti lungo la storia degli ultimi due decenni del Grandangolo. Linguaggio sintetico e acuta capacità di cogliere i frammenti della vita che circonda tutti noi caratterizzano la sua fotografia. Spesso propone fotografie singole, che colpiscono per la lucidità e la sottigliezza del suo sguardo. 3

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IL GRANDANGOLO ALLA CARICA SASSOFERRATO – FacePhotoNews 2018 di Pietro Sorano Se devo parlarne io, qualcuno potrebbe pensare che sia “di parte” e, in parte, avrebbe ragione. Nel 2013 frequentai un corso base di fotografia a Pavullo nel Frignano tenuto da un fotografo professionista della zona e una sera, tra una slide e l’altra, il docente ci mostrò il lavoro di alcuni fotografi importanti. Così apparve lui… Mario Giacomelli. Naturalmente fu amore a prima vista e, nel giro di una settimana, non ricordo quanti soldi ho speso per acquistare tutto ciò che è possibile reperire di questo Autore straordinario. Ad oggi non ho ancora terminato. La mia passione fotografica è “colpa” di Mario Giacomelli, oltre che di chi mi ha voluto regalare il corso base. I lavori di questo genio dell’immagine hanno plasmato la mia mente, folgorato i miei pensieri e ispirato quasi ogni fotografia da allora sino ad oggi. Ora… Provate a pensare che a Sassoferrato c’è l’Archivio “Mario Giacomelli”. Provate a pensare che il mio massimo ispiratore ha frequentato e fotografato chissà quante volte quelle zone e quelle splendide colline. Per il sottoscritto queste semplici iniziali constatazioni sono già ampiamente sufficienti a catalogare Sassoferrato come luogo “magico”. Eppure c’è tanto altro ancora. Quando nel 2016 decisi di partecipare per la prima volta alle letture portfolio… fu a Sassoferrato. Era la prima volta che provavo a mettere insieme fotografie con la finalità di raccontare … di andare oltre il senso dell’immagine singola. La prima lettura con Alessandra Capodacqua, poi Fulvio Merlak, Massimo Augus e in fine Silvano Bicocchi. Ricordo con tanto affetto quei momenti, ero alle prime armi e questa modalità di confronto è divenuta, da allora, indispensabile per la mia maturazione in ambito fotografico. Fu sempre a Sassoferratto che venni a conoscenza del Gruppo Fotografico Grandangolo BFI di Carpi al quale mi iscrissi immediatamente dopo quelle prime letture. Se tutto questo non fosse sufficiente a farvi credere che Sassoferrato è magia, continuate a leggere. Nel 2017 un’importante delegazione del Club si è recata a Sassoferrato per il FacePhotoNews. Il Gruppo Fotografico si è imposto, oltre che dal tradizionale punto di vista enofotogastronomico e “chiassoso”, soprattutto grazie alla professionalità di due nuove lettrici della fotografia, Renza Grossi e Valeria Cremaschi. Per me era la seconda volta al Festival. Presentai lo stesso lavoro del 2016 “Mio figlio Germano”, questa volta rieditato grazie agli innumerevoli confronti e suggerimenti ottenuti nel tempo, e al mio nuovo modo di intendere il portfolio fotografico, sicuramente più maturo. I risultati sperati non giunsero, ma portai con me nel cuore quest’altra meravigliosa avventura, tra risate, abbracci, emozioni pure e, non ultima, la splendida mostra di Mario Giacomelli. Questa “breve” introduzione, spero non noiosa, è fondamentale affinché possiate comprendere a pieno l’unicità dell’edizione del FacePhotoNews 2018, da qualche mese ormai conclusa. Sassoferrato quest’anno ha dato il meglio di se, regalandoci un’innegabile simbiosi tra fotografia e musica, una magia quasi irripetibile e che probabilmente, si spera, sarà imitata in altri Festival. Abbiamo ascoltato un ottimo Massimo Mazzoli, appena insignito dell’onorificenza di “Seminatore FIAF” e nuovo socio onorario del Gruppo Fotografico Grandangolo, alla chitarra. 4 Abbiamo ascoltato un Silvano Bicocchi, Direttore del Dipartimento Cultura della FIAF e già socio onorario del Gruppo Fotografico, suonare i Bongos e cantare “Amore che vieni, Amore che vai” di Fabrizio De Andrè. E c’ero anch’io, alle tastiere e alla voce. Ho suonato e cantato “Creep” dei Radiohead e “Bocca di Rosa” di Fabrizio de Andrè. Io che, prima della fotografia, ho suonato, cantato e scritto canzoni per oltre vent’anni, ma che da più di sei non toccavo una tastiera e non salivo su un palco… (ecco un’altra incredibile magia di Sassoferrato). Abbiamo visto una grande Isabella Tholozan, lettrice FIAF, e tanti altri fare le “corna” come nei concerti GRANDANGOLO NEWS – numero SEI

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metal… Tanto che questo gesto “rock” è diventato l’emblema di Sassoferrato e del FacePhotoNews. Abbiamo ballato, bevuto, creato storie fotografiche divertenti e quasi “impubblicabili”, sorriso, pianto… abbiamo fatto tutto ciò che era possibile fare in un solo weekend. A Sassoferrato quest’anno non c’erano Autori e Lettori, ma amicizia e amore per la fotografia, emozioni accompagnate da un perfetto sottofondo musicale, diretto dai maestri e padroni di casa, Massimo Bardelli e Massimo Mazzoli. Renza Grossi e Valeria Cremaschi hanno rafforzato la loro presenza e professionalità come lettrici, regalando al Gruppo Fotografico un ulteriore motivo di orgoglio. E pensate sia finita qui? Per fortuna no, perché ho presentato un nuovo lavoro fotografico “Il mio nome non è Alzheimer” che si è classificato secondo al 9° “Portfolio dello Strega”, terza tappa di “Portfolio Italia 2018” e che entra così tra i lavori finalisti di questa importante manifestazione fotografica. L’ho già scritto in altro contesto, ma è importante ribadire che questo lo considero un risultato del Gruppo Fotografico Grandangolo di Carpi e non solo mio. Grazie ai ragazzi sono maturato tanto come persona e come Autore, senza di loro questa magia non avrebbe mai visto la luce. Ne sono sicuro. Per cui grazie, grazie ancora a tutti. Ricordate quando all’inizio ho parlato di Mario Giacomelli e della mia prima esperienza a Sassoferrato? Bene, adesso credo sia facile comprendere perché questo luogo conserva e conserverà per me una magia unica come quella che si crea quando dopo una lunga e faticosa giornata di lavoro, si torna a casa, in famiglia, dove ti senti amato e compreso e che rappresenta d’altronde, l’unico vero senso della vita. Grazie Sassoferrato. UN SALTO A MARMIROLO di Valeria Cremaschi Domenica 16 settembre il "collettivo CREMAZZUTI", così io, Claudia e suo fratello Luca ci siamo fatti chiamare per tutto il giorno, abbiamo fatto un salto alla prima edizione del Marmirolo Photofest, organizzato dal gruppo fotografico La Ghiacciaia di Marmirolo. Dispersi tra le campagne del mantovano in una calda giornata settembrina, ci siamo armati dei nostri progetti per raccontare e far conoscere le nostre storie. Il festival ha avuto inizio il venerdì sera con le inaugurazioni di varie mostre, tra le quali Mario Giacomelli e un giovanissimo autore Gian Marco Sanna. Tra due chiacchere e un caffè prende il via il nostro tour de force tra i tavoli di lettura. Quattro lettori dai nomi importanti: Verdoliva, Fiorini, Sanna e... SARA MUNARI. Impavidi ci facciamo forza e giriamo i vari lettori. Incontri importanti, orecchie tese a recepire ogni singolo consiglio anche sui progetti non nostri. Arriva uno a uno il nostro turno: momenti di crescita, formazione, cazziatoni (specialmente dalla Munari), consigli e sorrisi. Anche a Marmirolo il Grandangolo ha fatto parlare di sé. Nessun premio in palio, nessuna giuria; una semplice domenica di chiacchiere fotografiche che sicuramente ci aiuterà a sviluppare nuove idee per il futuro. (Se siete curiosi www.laghiacciaia.com) GRANDANGOLO NEWS – numero SEI 5

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BIBBIENA - FOTOCONFRONTI 2018! di Stefania Lasagni Dal 21 al 23 settembre 2018 Bibbiena è tornata ad essere il luogo di incontro per tutti gli amanti della fotografia, con un appuntamento assolutamente da non perdere: FotoConfronti 2018. La manifestazione, alla sua 19^ edizione… e noi naturalmente c’eravamo. Cosa c’era e abbiamo visto: Galleria VI Biennale Giovani: con il tema DIRITTI E CONFLITTI suddivisa in due Sezioni Scuole e Autori. Tanti gli autori giovani in mostra e tanti i progetti interessanti vi segnalo solo alcuni nomi che ho trovato particolarmente interessanti ILARIA SAGARIA: Il dolore non è un privilegio, racconta il dramma psicologico che devono affrontare le donne colpite dall’acido. HUI WANG 2018-2028 – SIAMO MASSA (simpatico ragazzo cinese che tra l’altro si aggirava tra i tavoli di lettura scattando raffiche di 25 scatti al secondo). Ha immortalato la gente comune del suo quartiere in otto stati d’animo differenti , scattando otto fotografie poi intrecciate e sovrapposte con innumerevoli obiettivi in modo da dar vita ad un ritratto collettivo. Poi tra 10 anni li cercherà di nuovo per trasformare queste miniature della vita in una capsula temporale della memoria, per salvare le loro emozioni e i loro cambiamenti…. Speriamo di esserci per vedere se lo farà davvero!!!! Le letture di portfolio Italia Partite in sordina sabato mattina (quasi deserte ci si poteva iscrivere da chiunque senza problemi) domenica hanno raggiunto il clou con ben 15 lettori: MASSIMO AGUS, LEONELLO BERTOLUCCI , SUSANNA BERTONI, SILVANO BICOCCHI, SANDRO BINI, MARIA TERESA CERRETELLI, LIVIA CORBÒ ,VIRGILIO FIDANZA, ATTILIO LAURIA, ALEX LIVERANI, MASSIMO MAZZOLI, FULVIO MERLAK, CRISTINA PAGLIONICO, BÄRBEL REINHARD, LUCA SORBO. Piccola ma agguerrita la nostra rappresentanza di autori: Pietro Sorano, Maurizio Ligabue e la mitica Luciana Poltronieri! Interessanti le conferenze della domenica mattina di Silvano Bicocchi, che potremo riascoltare al nostro CFF e di Alex Liverani. Il programma era davvero molto ricco… ma diciamocelo… non abbiamo proprio visto tutto tutto quindi chiudo la parte istituzionale ricordando la partecipazione di Pietro alla mostra Fotoconfronti OFF con il per me splendido portfolio PASO. Ora largo alle frivolezze: suggestiva la location del CIFA nel vecchio carcere con le cellette adibite a sale mostra, ringalluzzitissimo il PRESIDENTE ROSSI a fare da padrone di casa, alcuni nomi “celebri” del circuito FIAF, l’istrionico Canini, l’immancabile Fruzzetti, Giorgio Galimberti, Silvia Tampucci , Filippo Venturi, Enrico Genovesi. Colpo di fulmine per Alex Liverani davvero carino e disponibile, un ragazzo che ha le idee ben chiare, e, oltre ad evidenti doti fotografiche, anche notevole capacità comunicativa; interessante la sua conferenza in cui ha raccontato alcuni dei suoi lavori mostrando una via per la street fotography meno banale del consueto , più progettuale, quasi concettuale. ( il fatto che sia anche un bel morettino sicuramente non guasta !!!) Venendo infine a noi Grandangolini la situazione un po’ istituzionale della manifestazione ha richiesto un certo contegno (per quanto possibile) in pubblico, ma ci siamo largamente rifatti in privato… Eravamo ospitati in un rustico casale intanato nel nulla sulle colline del Casentino, circondato da boschi fruscianti e tanto ma tanto buio. Per risollevare la serata, abbiamo fatto provvista di bevande (…) e pocci vari all’unico negozietto aperto di Bibbiena, gestito da una simpatica coppia toscana che abbiamo subito conquistato con consueti modi schivi e silenziosi che tutti ci riconoscono…Vedi foto… Subito dopo la cena conviviale ci siamo ritirati nel nostro ameno maniero per continuare la serata allestendo un salotto fotografico degno di Marta Marzotto… conversazione colta dopo conversazione colta ci siamo persi… non sappiamo cosa sia successo ci siamo risvegliati come da un sogno la mattina dopo… ci restano solo una manciata di immagini… Vere? Lo lasciamo decidere a voi… A noi basta essere ancora qui . 6 GRANDANGOLO NEWS – numero SEI

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BIBBIENA’s HORROR PROJECT GRANDANGOLO NEWS – numero SEI 7

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“L’ALTRA…” mostra a CENTO di FERRARA di Claudia Cavazzuti Dal 19 maggio al 17 giugno, presso il Castello della Rocca di Cento di Ferrara, si è tenuta la mostra “L’Altra…”, organizzata dal Foto club il Guercino, che ha presentato le opere di quattro fotografe italiane di larga esperienza: CINZIA BATTAGLIOLA – PAOLA FIORINI – GIANCARLA LORENZINI – ANTONELLA MONZONI. L’intento della mostra, curata da Silvano Bicocchi direttore del Dipartimento Cultura FIAF, era sia dare risalto al fenomeno contemporaneo della fotografia al femminile(1), che oggi appare in crescita e in evoluzione, sia offrire quattro diversi percorsi creativi che sviluppassero il tema dell’altra. Credo che le parole di Valeria Cremaschi, comparse sull’articolo di Agorà di Cult del 6 maggio 2018(2), riassumano molto bene l’evento: “Un incontro denso di contenuti e molto profondo. Quattro artiste Cinzia, Paola, Giancarla e Antonella che con le loro immagini, le loro storie e il loro sguardo attento ci mostrano quattro strade fotografiche diverse ma intrise di forza, delicatezza, profondità e sensibilità che forse proprio solo l’occhio femminile è in grado di cogliere.” La fotografia femminile sta richiamando sempre più l’interesse di critici e media, un esempio possono essere la nascita del sito http://www.fotografiafemminile.co m/osservatorio/ o la pubblicazione del libro di Concita De Gregorio “Chi sono io?” edito da Contrasto. http://www.fiaf.net/agoradicult/2 018/05/06/laltra-artephoto-2018-c- f-il-guercino-cento-fe/ In particolare mi è piaciuta la parola “incontro” perché al nostro arrivo, eravamo cinque grandangolini, Paola Fiorini e Cinzia Battagliola ci hanno accolto con affetto e guidato lungo tutto il percorso espositivo illustrandoci non solo il loro percorso artistico, ma raccontandosi e offrendoci numerosi spunti, idee; in tal modo ci hanno dato la possibilità di approfondire e comprendere i vari passaggi, nonché gli eventuali problemi, che comporta l’allestimento di una mostra. A questo proposito devo ammettere di non aver pienamente condiviso la scelta di collocare le fotografie di Giancarla Lorenzini in un’ala piuttosto buia e angusta della Rocca che non le rendeva giustizia: le foto avevano poco respiro e l’allestimento così fitto più che un percorso creativo sembrava una mescolanza di progetti. Consiglio caldamente a chi non ne abbia ancora avuto l’occasione di andare a conoscere la produzione artistica di tutte e quattro le fotografe. Le opere di Cinzia Battagliola rientrano nell’ambito di ritratti e autoritratti che sviluppano principalmente il tema dell’ identità attraverso fotografie istantanee scattate con una macchina Polaroid, la cui realizzazione comporta un vero e proprio intervento manuale. Invece i progetti di Antonella Monzoni, Paola Fiorini e Giancarla Lorenzini sono più orientati a svelarci le identità di altre donne. Giancarla Lorenzini mette a nudo le emozioni forti dei soggetti che ritrae, a volte contrastanti, ma sa ben cogliere in ogni suo progetto quegli elementi universali che rendono l’uomo un essere umano. A mio avviso una riflessione accomuna lei e la Fiorini sul ruolo che la società ha imposto alla donna, attraverso le storie di donne che si scostano dagli stereotipi pur mantenendo integra la loro femminilità. I due progetti della Fiorini “Do ut Des” e “Diana” ritraggono una natura onirica, piena di simboli e metafore, alcune mi hanno riportata ai racconti dei fratelli Grimm, che svelano infine il mondo interiore dell’autrice riflesso sul paesaggio e su chi vi si muove. 8 GRANDANGOLO NEWS – numero SEI

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Di taglio più reportagistico i progetti “Ferita Armena” e “Donne di Scanno oggi” della Monzoni dove l’autrice si avvicina alle donne che racconta con grande empatia, ascolto e rispetto. Nel primo progetto di denuncia prevalgono forti i contrasti del bianco e nero e di una natura aspra e rocciosa, necessari al racconto del genocidio compiuto dal governo ottomano dei Giovani Turchi nel 1915, non ancora riconosciuto dalle autorità turche. Il secondo descrive al contrario, attraverso colori accesi, la vivacità e, al tempo stesso, la determinazione di queste donne ritratte negli ambienti che le vedono muoversi nel quotidiano senza dimenticare i personaggi femminili, alcuni dei quali provenienti dalle loro stesse famiglie, che le hanno precedute in quel borgo che ha attirato negli anni tanti grandi fotografi famosi: Henri Cartier-Bresson, Mario Giacomelli, Gianni Berengo Gardin, Renzo Tortelli, Fulvio Roiter, Pepi Merisio, Mario De Biasi, Ferdinando Scianna. NOTE (1) La fotografia femminile sta richiamando sempre più l’interesse di critici e media, un esempio possono essere la nascita del sito http://www.fotografiafemminile.co m/osservatorio/ O la pubblicazione del libro di Concita De Gregorio “Chi sono io?”, edito da Contrasto. (2) http://www.fiaf.net/agoradicult/20 18/05/06/laltra-artephoto-2018-c-fil-guercino-cento-fe/ GRANDANGOLO NEWS – numero SEI 9

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MOSTRE PER ALLENARE LO SGUARDO E LA MENTE di Valeria Cremaschi Ecco qui una rubrica di appuntamenti da non perdere in giro per l'Italia in posti facilmente raggiungibili in giornata o per una breve fuga da casa. Un elenco e presentazione di mostre che a mio parere possono essere interessanti per il nostro sguardo. SARAH MOON a Milano. Le fotografie di Sarah Moon (vero nome Marielle Hadengue, nata nel 1941) riproducono atmosfere oniriche… Nella sua formazione alterna camera oscura e studio della pittura, riflettendo un’inquietudine di fondo che trova spazio nell’intimismo e nelle atmosfere dei suoi lavori fotografici. Uno stile personale i cui temi sono il tempo, il ricordo, la femminilità. “Ogni fotografia è l’ultimo testimone, se non l’ultima testimonianza di un momento che altrimenti sarebbe perduto per sempre; è il senso della perdita e del tempo che passa…”. Inizia a lavorare negli anni ‘60 come mannequin a Londra e Parigi. Tuttavia, comprende presto le potenzialità del mezzo fotografico e passa al di là dell’obiettivo. Nel 1972 è la prima donna a firmare un Calendario Pirelli, nel 2008 vince il premio Nadar. Sarah Moon da molti anni indaga la bellezza e lo scorrere del tempo con un linguaggio proprio e inconfondibile, con cui ha saputo leggere un mondo onirico, in equilibrio tra fiaba e fantasia. Dal 19 Settembre 2018 al 06 Gennaio 2019 Sarah Moon. Time at Work. Fondazione Sozzani Galleria Sozzani, corso Como 10, Milano http://www.galleriacarlasozzani.org /it/future/time-at-work Sarah Moon. From one season to another. Armani/Silos via Bergognone 40, Milano http://www.arte.it/calendario- arte/milano/mostra-sarah-moon- from-one-season-to-another-53801 BANKSY Al Mudec di Milano la mostra su Banksy (senza l'autorizzazione di Banksy). Al di là dellafotografia, già che siamo a milano, perché non dare una sbirciatina all'opera di questo artista. Attraverso settanta lavori - dipinti, sculture, prints - oltre a oggetti, fotografie e video, si illustrerà il lavoro dell’artista con uno sguardo retrospettivo, fornendo ai visitatori - conclude il Mudec - le chiavi di lettura dell’opera di Banksy attraverso un percorso a suo modo accademico e insolito, per la prima volta in un museo. Banksy è considerato uno dei maggiori esponenti della street art (anche nota come post-graffiti e guerrilla art). L'arte di Banksy, infatti, trova espressione nella dimensione stradale e pubblica dello spazio urbano, realizzando pezzi che documentano la povertà della condizione umana. Le sue opere con un taglio ironico e satirico trattano tematiche quali le assurdità della società occidentale, la manipolazione mediatica, l'omologazione, le atrocità della guerra, l'inquinamento, lo sfruttamento minorile, la brutalità della repressione poliziesca e il maltrattamento degli animali. Al Mudec di Milano Via Tortona Dal 21/11/2018 al 14/04/2019 http://www.mudec.it/ita/banksy- mudec-milano/ LE MOSTRE AL SI FEST Saviglano sul Rubicone 14 - 30 settembre. Ritorna a settembre l’appuntamento con Si Fest 2018 a Savignano sul Rubicone. Alla sua 27esima edizione il festival – promosso come ogni anno dal Comune di Savignano sul Rubicone, Assessorato alla cultura, e organizzato dall’Associazione Savignano Immagini – indagherà su un nuovo tema, On Being Now, con una nuova direzione artistica composta da Roberto Alfano, Laura De Marco e Christian Gattinoni. Tra le varie mostre, due che non mi perderei per niente al mondo sono quelle di Max Pinckers e di Carolyn Drake, oltre a tante altre. www.sifest.it 10 GRANDANGOLO NEWS – numero SEI

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ELIOTT ERWITT: I CANI SONO COME GLI UMANI, SOLO CON PIÙ CAPELLI Casa dei Carraresi di Treviso dal 22 settembre 2018 al 3 febbraio 2019. Raccogliendo una straordinaria selezione di un'ottantina di fotografie dedicate a questo tema in un percorso che spazia dagli anni cinquanta fino ad oggi e che documenta la profondità e l’acutezza del lavoro fotografico di Erwitt su questo specifico tema, la mostra è anche un ottimo "dietro le quinte" che svela il modo del tutto particolare di Elliott di trasformare i cani nei grandi protagonisti delle sue fotografie. Le sue immagini, infatti, sono realizzate “dal punto di vista dei cani” e spesso il fotografo pone il suo obiettivo ad altezza di cane, lasciando ai suoi padroni, il solo spazio di un piede o dei polpacci. Come riusciva quindi il fotografo parigino di origine ebrea ad ottenere simili effetti? Info: www.casadeicarraresi.it Orari apertura: da martedì a venerdì: 9 – 18 sabato, domenica e festivi: 10 – 20 Informazioni e prenotazioni: 0422.513150 FERDINANDO SCIANNA: VIAGGIO RACCONTO MEMORIA Musei San Domenico Forlì 22 settembre 2018 – 6 gennaio 2019. Basta solo udire il nome Ferdinando e già sappiamo a chi ci stiamo riferendo. Con circa 200 fotografie la rassegna attraversa l'intera carriera del fotografo siciliano e si sviluppa lungo un articolato percorso narrativo, suddiviso su diversi capitoli e varie modalità di allestimento. In un’audioguida che sarà a disposizione di tutti i visitatori, Scianna racconta in prima persona il suo modo di intendere la fotografia. Un vero e proprio racconto parallelo, che consentirà di conoscere da vicino il suo percorso umano e di fotografo. Orari: da martedì a venerdì 9,3018,30. Sabato, domenica e festivi 10-19 www.mostraferdinandoscianna.it/ AMATA BELLEZZA, fiori e visioni di Mario Carrieri Villa Carlotta – Tremezzo (CO) 15 settembre- 4 novembre 2018 . Una serie di opere di grandi dimensioni allestite in vari ambienti della villa offre la possibilità di accostarsi alla incessante ricerca fotografica portata avanti da Carrieri negli ultimi decenni concentrandosi unicamente su un soggetto: i fiori. Lo sguardo di questo artista rilegge un soggetto tradizionale della pittura e della fotografia in una chiave totalmente inedita, componendo grandi palcoscenici di una visionaria opera teatrale senza tempo, nella quale innocenti fiori- attori recitano una tragedia shakesperiana sull’eterna fragilità della bellezza e sul suo dolore senza fine. www.villacarlotta.it Di mostre in giro ce ne sono a bizzeffe. Sarei andata avanti all'infinito ma c'era davvero tanto materiale. Ci vediamo al prossimo numero per scoprire nuove mostre e nuovi sguardi. GRANDANGOLO NEWS – numero SEI 11

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FOTOGRAFI IN PILLOLE di Valeria Cremaschi Bisogna sempre essere curiosi. Non bisogna mai perdere la voglia di scoprire nuovi punti di vista, nuovi scatti...nuove storie. Amo studiare la fotografia, e quindi sbirciando qua e là a volte il mio sguardo si sofferma su alcuni progetti che mi rimangono impressi nella mente e che ho deciso di condividere con voi. TEA FOR TWO di PATRICIA LAY-DORSEY Il titolo del lavoro "Tea for Two" inizialmente non era quello. Ma andiamo con ordine: il 28 gennaio 1966, l'autrice, PATRICIA LAYDORSEY, ebbe il suo primo appuntamento con quello che sarebbe diventato, nel giro di dieci mesi, suo marito: Eddie, il compagno di tutta una vita. Quarantanove anni dopo quel primo appuntamento, Patricia postò su Instagram una foto in BW, sfocata, non nitida, con questa didascalia "I am trying to break my addiction to sharp focus", più o meno "sto provando ad interrompere la mia dipendenza dalle foto nitide". Nel giro di un paio di mesi caricò sul social centinaia di fotografie in B/N con l'effetto soft-focus di iPhone, immagini specialmente della sua vita quotidiana in casa, in compagnia del marito. 12 Quella che era iniziata come una sfida artistica e tecnica diventa per Patricia un nuovo modo di vedere e di intendere la fotografia. "L'obiettivo che uso non ha niente a che fare con l'apertura del diaframma o con gli ISO ma con tutta l'energia vitale che è intorno a me. Le mie precedenti foto del mondo "reale", a fuoco, adesso le vedo enfatiche ed innaturali. Invece, le forme sfocate e annebbiate delle mie nuove fotografie sembrano catturare le vibrazioni delle persone, dei luoghi e delle cose in un modo che le foto nitide hanno mai hanno fatto. Riconoscendo che questa serie è più che vedere il solo stile, io la chiamo "Looking into (not at...)", guardare dentro ( non a...).La disabilità dell'autrice ha fatto sì che, negli anni, la sua casa diventasse il suo set preferito. Per saperne di più: www.patricialaydorsey.com/ GRANDANGOLO NEWS – numero SEI

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OFFICE ROMANCE. INNAMORARSI DELL'UFFICIO di Kathy Ryan. KATHY RYAN è la caposervizio della sezione fotografica del New York Times Magazine, che ha la redazione nel palazzo progettato da Renzo Piano, a Manhattan, a poca distanza da Times square. Un giorno, nel 2012, ha visto uno zig zag di luce sulle scale dell’edificio e ne è rimasta colpita. Ha scattato una foto e l’ha pubblicata su instagram. Da quel giorno ha continuato a scattare foto all’interno della redazione per cercare di cogliere le geometrie e le combinazioni di luci e ombre nelle stanze, tra i corridoi, nei riflessi e nel lavoro suo e dei colleghi. A ottobre del 2014 queste immagini sono diventate un libro, Office Romance, pubblicato dalla casa editrice Aperture. Un racconto appassionato della vita di tutti i giorni di una grande redazione raccontata attraverso atmosfere quasi cinematografiche e composizioni vicine alla fotografia d’architettura. Per saperne di più: https://www.lensculture.com/kathy -ryan GRANDANGOLO NEWS – numero SEI 13

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PARAGONI POSSIBILI di Gabriele Bartoli “L'atto di paragonare serve a mettere a confronto due persone o due cose per giudicare o delle loro somiglianze o diversità o per riconoscere quale sia il valore dell'una rispetto all'altra”. Questa è la spiegazione del termine tratta dal dizionario. Quello che vorrei proporre appunto è un confronto tra due autori che attraverso i propri lavori fotografici affrontano lo stesso tema, in maniera contrapposta o complementare. Il paragone può apparire irriverente se tra le loro opere intercorrono decine di anni e se, come in questo caso, utilizzano due linguaggi completamente diversi. Gli autori presi in esame in questo paragrafo sono: ROBERT FRANK e DOUG RICKARD. Le opere: THE AMERICANS e A NEW AMERICAN PICTURES. ROBERT FRANK, fotografo svizzero, nel 1955 ottenne da una borsa di studio promossa dalla Fondazione Guggenheim per realizzare un lavoro fotografico sull'America; acquista una vecchia automobile e con essa percorre migliaia di chilometri attraverso 48 stati riprendendo 24.000 fotografie. Dopo un enorme selezione, 83 immagini comporranno il libro The Americans. DOUG RICKARD, nato in California nel 1968, è un artista-fotografo che utilizza la gallery infinita di Google Street View; milioni di scatti raccolti in ogni angolo del pianeta dalla vettura attrezzata con una speciale dotazione fotografica. Rickard cataloga e archivia 15.000 immagini, scegliendone 80 per il suo libro A new American Pictures. L'uso massiccio di sfocature, di illuminazioni tenui e di sovraesposizioni recuperate in camera oscura; i tagli compositivi estremi e l'ostentata indifferenza verso la ricerca di momenti salienti, fanno di The Americans qualcosa di inatteso per l'epoca, addirittura di sovversivo. Sono questi i mezzi espressivi adottati dall'artista per rappresentare la propria visione personale degli Stati Uniti, dove volle andare disse: “...per fotografare gli uomini liberi”. 14 GRANDANGOLO NEWS – numero SEI

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GRANDANGOLO NEWS – numero SEI Per contro, Rickard, nei quattro anni della durata della sua ricerca su Google Street View, ha esplorato le strade d'America alla ricerca di luoghi dimenticati, economicamente svantaggiati e quasi abbandonati. Dopo aver individuato le immagini da utilizzare, le ha rifotografate con la propria fotocamera montata su di un cavalletto e in bassa risoluzione, per liberare le immagini dalle sue origini tecnologiche e volerle restituire in forma quasi tradizionale, oltre che per favorirne un effetto pittorico. 15

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