Il Valdarno Settembre 2018

 

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un cuore www.otticabottacci.it per vedere Corso Mazzini, 79 Figline Valdarno Tel. 055 952612 IlValdarno gratis a casa tua un cuore www.otticabottacci.it per vedere Corso Mazzini, 79 Figline Valdarno Tel. 055 952612 Settembre 2018. Registrazione al Tribunale di Firenze n. 6005 del 25.11.2015 Dir. Resp. Antonella Mazzei. Editore: SEF srl Vicolo Libri 4 Figline, 50063 Figline e Incisa Valdarno Isc.ROC prat.1046013 - Stampa: Rotopress International s.r.l. Stabilimento di Loreto Via Brecce 60025 Loreto (AN) Diffusione Gratuita - commerciale@ilvaldarno.info - redazione@ilvaldarno.info E se arrivasse il commissario sarebbe meglio anche per il Pd di Valdo Non sappiamo cosa risponderà Salvini al deputato dei 5 Stelle. Certo è che il riferimento alle eventuali “violazioni di legge” sembra fatto apposta per dar modo al Ministro dell’Interno di verificare l’esistenza o meno dei presupposti per arrivare ad un eventuale scioglimento anticipato del Consiglio comunale di Figline Incisa. Il commissariamento del Comune sarebbe un dramma? Intanto non è una novità: già nel 2014 il Comune fu guidato per sei mesi del vice-prefetto di Firenze, Antonio Lucio Garufi. Adesso non passa giorno che dal Municipio di Figline non partano, con gran clamore, segnalazioni al Prefetto, denunce alla magistratura, ricorsi al Tribunale amministrativo. L’arrivo di un commissario prefettizio consentirebbe di giungere alle elezioni di primavera in un clima pacificato, che farebbe bene soprattutto al Pd, o a quello che ci sarà da qui a qualche mese nell’area del centrosinistra. calcio, sarri e il “sarrismo” nell’enciclopedia treccani Maurizio Sarri e il suo metodo di concepire il calcio sono entrati nella Treccani. La celebre Enciclopedia italiana di scienze, lettere ed arti ha annunciato l’ingresso del termine “sarrismo” insieme ad altri neologismi come: burraco e torsonudismo. A pagina 4 sanesi, il corridore di terranuova che disse no a enzo ferrari Consalvo Sanesi, il pilota nato a Terranuova nel 1911 che rifiutò l’offerta del Cavallino per non tradire la sua Alfa Romeo, è ricordato anche per aver sfidato un treno e per aver girato un film con Alida Valli e Amedeo Nazzari A pagina 12 :politica Il deputato Francesco Berti presenta un’interrogazione al Ministro dell’Interno su ciò che accade in Comune Caso Figline, M5S interroga Salvini Vecchie bici sul nuovo lago Le strade bianche che attraversano l’area mineraria di Santa Barbara hanno rappresentato il tratto più suggestivo della Marzocchina 2018, la ciclostorica di San Giovanni che è giunta quest’anno alla sua sesta edizione. Quasi 500 gli iscritti alla manifestazione “vintage” che ha portato gli atleti con le biciclette storiche a pedalare sulle rive del nuovo lago che sta nascendo nel parco minerario valdarnese. “In attesa che venga effettuata un’attenta verifica da parte della Prefettura di Firenze, onde accertare l’eventuale rischio della sussistenza di “violazione di legge”, il deputato Francesco Berti esprime tutta la sua vicinanza alla Presidente del consiglio comunale Cristina Simoni, e si impegna a portare il caso alla Camera dei Deputati, presentando prima possibile un’interrogazione a risposta immediata”. Con questa nota diffusa dal Movimento 5 Stelle, le complicate vicende del Comune di Figline e Incisa finiscono in Parlamento. L’interrogazione a risposta immediata che l’on. Berti intende porre al ministro Salvini, (una interrogazione simile verrà presentata anche in Regione dai consiglieri M5S Gabriele Bianchi e Andrea Quartini) ripercorre i fatti accaduti fin da quando “l’allora Presidente del Consiglio comunale sarebbe stata aggredita verbalmente e poi spintonata da un assessore. Il fatto sarebbe avvenuto a seguito del rifiuto della Presidente di avallare le decisioni della giunta in tema di fi- nanziamenti ad alcune associazioni, decisioni che secondo alcuni pareri, risultavano essere in evidente contrasto con lo Statuto comunale”. Il documento elenca altri episodi, compresa la minaccia di morte ricevuta dall’allora presidente Simoni. “E solo una settimana dopo – ricorda l’esponente pentastellato - i membri della maggioranza (in assenza della Presidente e delle forze di opposizione e con totale noncuranza dell’avvenuta revoca della convocazione del Consiglio stesso) hanno provveduto all’immediata revoca della Presidente del Consiglio, nel corso di una contestata seduta consiliare, la cui procedura è stata considerata illegittima dalle forze di opposizione ed è tutt’oggi oggetto di giudizio da parte dell’autorità amministrativa”. Il fatto che l’interrogazione a Salvini faccia riferimento ad eventuali “violazioni di legge” sembra voler rimandare all’articolo 141 del D.Lgs. 267/2000 che prevede lo scioglimento di un Consiglio Comunale, proprio in presenza di “persistenti violazioni di legge”.                                               

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 2 Settembre 2018 Nella foto sotto: Paolo Tizzanini (a sinistra) e Beppe Bigazzi Terra, cibo e personaggi del Valdarno È prevista a Natale l’uscita del libro di Paolo Tizzanini e Beppe Bigazzi Valdarno terra meravigliosa, con il suo paesaggio variegato, le balze, i vini, l’arte e la cultura. Ma anche terra ricca di tradizioni, luoghi incantevoli e grandi personaggi. Troppo stretto il legame per i suoi “figli”: chi nasce in Valdarno prima o poi deve tornar- ci. O deve rendergli omaggio. Proprio lo sconfinato amore per le proprie origini ha spinto i due grandi amici e volti noti della televisione, lo chef-oste Paolo Tizzanini e Beppe Bigazzi, dirigente, gastronomo e giornalista, a tuffarsi nella prima fatica editoriale a quat- tro mani. Il loro libro uscirà a Natale, per la casa editrice Giunti. Al momento il titolo provvisorio è “Il Valdarno e la sua gente”. Quello che è certo è che si parla di terra, cibo e gente della zona. Nel volume, oltre a luoghi storici e a ricette tipiche, trovano spazio le sto- rie di numerosi personaggi, da Consalvo Sanesi a Concino Concini e Bettino Ricasoli, che aveva un palazzo a Terranuova Bracciolini. Proprio nella sua tenuta il barone e il suo fattore scrissero la formula del Chianti. Francesco Giustiniani Nelle foto: Qui sopra Carlo Artini. Accanto la copertina del suo libro. :novità Ricordi vita, non solo politica Il libro di Carlo Artini Testimone del tempo a cavallo di due secoli Testimone di oltre mezzo secolo di vita politica: figlinese e non solo. Ma i ricordi che Carlo Artini ha fissato nel volume “Andavo a scuola con gli zoccoli” spaziano in un tempo più antico - a cavallo di sue secoli, ricorda l’autore – con il rimando ad una infanzia vissuta appieno con lo spirito di quel tempo. Ed il titolo del libro è già di per sé un affresco di quegli stili di vita genuini che sembrano fare da contraltare a chi frequentava altri e più sofisticati ambienti, vestendo alla marinara ad esempio (come amava ricordare Susanna Agnelli nel suo celebre libro). L’opera di Carlo Artini comprende ricordi della vita privata, dell’attività lavorativa e della vita pubblica nel volontariato e nella politica. In particolare si sofferma su alcuni problemi degli ultimi anni. La politica nella DC e la fine di questa esperienza. Il Serristori e tutte le vicende dal dopo gestione della famiglia Serristori ai giorni nostri. L’esperienza della Giunta Nocentini e la vicenda delle Lambruschini. E ripercorre anche l’acquisizione di parte del vecchio Ospedale di piazza, oggi circolo Fanin. Insomma, un volume da non perdere per chi vuol capire fatti ormai passati ma che hanno indirizzato il presente. Il libro verrà venduto dall’associazione “Insieme per il Bene Sociale” ed il ricavato contribuirà all’acquisto di un ecografo per la Pediatria del Serristori. Errata corrige • Nell’articolo “Noi sulla nave affondata nel 1886” - pubblicato sullo scorso numero del nostro giornale a pagina 12 – è stato erroneamente indicato come originario di Terranuova Davide Ciampanini invece di Daniele Lucaccini. Inoltre, il nome corretto del sub di Empoli è Davide Ciampalini. Infine, la data dell’affondamento della nave è 1866 e non 1886 come scritto nel titolo. Ci scusiamo per i refusi con i diretti interessati e i lettori. “Lola e Arturo”, ecco il nostro fogliettone Anche noi abbiamo il nostro Non seppi che cosa risponde- “fogliettone” (il termine deri- re e alzai le spalle, non avevo va dal francese feuilleton, che mai posato l’attenzione sulla nei giornali francesi dell’Otto- statura del mio nonno. Comin- cento era lo spazio dedicato ai ciai ad osservare l’altro nonno, romanzi d’appendice pubbli- Beppe, e mi accorsi che lui era cati a puntate nel taglio basso alto, molto più alto di nonno della prima pagina. L’inizia- Arturo. Una constatazione, tiva nasce in collaborazione quella, che mi lasciò del tut- con Adriana Bottacci, autrice to indifferente. A me del mio di “Lola e Arturo una storia nonno piaceva tutto, l’affetto figlinese”, libro recentemente che mi dava e la sua dolcez- pubblicato da “Florence Art za, sempre comprensivo, mi edizioni” di Firenze. sapeva ascoltare, mi dedicava Volentieri vi proponiamo qui quasi tutto il suo tempo libero, la prima puntata del romanzo. ero la sua compagna preferita e mi trattava come una signo- Mara, la mia compagna di rina, al bar, seduta a tavolino, banco della prima elementare, in carrozza alle fiere, vestita mi pose una domanda strana: di tutto punto con l’abitino più - Perché il tuo nonno Arturo è bello, il cappellino, la borsetta tanto basso?  ed il vezzo al collo. Dei suoi nipoti, ero indubbiamente la prediletta e lui era il mio nonno più caro. Che fosse alto o basso non aveva nessuna importanza. La domanda di Mara non lasciò traccia nei miei pensieri.    Capitolo 1 - Arturo, ora puoi provare a camminare senza l’aiuto delle stampelle. Vediamo come te la cavi. Era l’ultima visita di controllo e se tutto fosse andato bene, non sarebbe più tornato in quell’ospedale. - Cari signori Bottacci, rimetto tutto nelle vostre mani. La medicina ha fatto un miracolo ed ora posso solo dirvi… mare, gli ci vuole tanto mare a questo ragazzino. Le sue ossa sono fragili, la disgrazia e gli anni passati a letto le hanno rese di vetro. Siamo nel 1894, da quest’anno in poi non dovrà passarne uno senza che abbia trascorso almeno un mese al mare. E… mi raccomando, tanto sole, nuoto, tante sabbiature e passeggiate sul bagnasciuga, nella stagione più calda e sulla costa tirrenica. Ci siano capiti, ragazzo? Ne va del tuo futuro. Ci tieni a diventare un uomo indipendente, a lavorare ed a farti una famiglia? Allora fai quello che ti ho detto e vedrai che con il tempo mi darai ragione. Il professore usava un tono quasi punitivo nel rivolgersi a lui. Non immaginava quanto fosse contento Arturo di andare al mare, non lo aveva mai visto e quando chiedeva alla sua mamma come fosse, lei gli rispondeva che era come un Arnone, ma con le onde. - Professore, io posso nuotare anche all’Arno, ci vado sempre in estate e posso fare le sabbiature nel renaio. - Meglio allora! Arno e mare. La sabbia e l’acqua del mare hanno tante proprietà in più, ma se andrai anche all’Arno, è il massimo. Bravo Arturo! Amerigo e Palmira si guardarono confusi. Non sarebbe stata una cosa semplice portare Arturo un mese al mare tutti gli anni, c’era la bottega da mandare avanti.  - Ce lo porterò io, disse Palmira, puoi esserne certo. Al diavolo la bottega!

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Settembre 2018 PAGINA 3 IlValdarnogratisacasatua Posti di lavoro persi negli ultimi 15-20 anni NALDINI CONFEZIONI 60 PELLARI CONFEZIONI 80 OMBRELLIFICIO NALDINI 10 :economia Non solo Bekaert. Ecco cos’è successo nel Valdarno fiorentino Lavoro, i numeri fanno paura OMBRELLIFICIO BARCHIELLI F.I.P.E.M. BIANCO BIANCHI RESTI BOEHRINGER CATALANI 10 150 60 125 350 40 Il 15 settembre 2008 segna l’i- state circa 120 mila. Anche a 350 posti persi alla Boehringer, STAMPERIA MASACCIO 30 nizio della più grande crisi eco- Figline e nel Valdarno fioren- i 150 occupati in meno alla Fi- F.L.A.G 50 nomica di tutti i tempi. Con il tino la crisi ha fatto sentire i pem, i 125 lasciati sul campo CALZATURIFICIO GITAN 50 fallimento di Lehman Brothers suoi effetti. Il vasto panorama dall’azienda meccanica Resti. CALZATURIFICIO MIGLIORINI 40 inizia una reazione a catena che delle piccole imprese edili ha Anche il dato inerente la ridu- CALZATURIFICIO SCARTABELLI 50 produce cifre impressionanti. A visto ridursi progressivamente zione del personale al Serristo- CALZATURIFICIO COAR 50 distanza di 10 anni il mondo il numero degli occupati: al- ri incide molto sul calcolo dei CALZATURIFICIO CAMMELLI 70 ha circa 25 milioni di occupati meno una cinquantina i posti posti di lavori persi. Rispetto MONTECCHI RIGNANO 150 in meno rispetto al 2007. In- persi negli ultimi 15/20 anni. agli anni della massima occu- MONTECCHI TROGHI 50 teri settori sono stati spazzati Ma è nelle grandi fabbriche pazione sono almeno 80 i posti PIRELLI 750 via, come ad esempio quello che i numeri impressionano: a di lavoro in meno che si regi- S.I.M.S. (erano 180) 110 dell’edilizia. In Italia nel cam- cominciare dai 750 dipendenti strano all’ospedale di Figline. IMPRESE EDILI 50 po delle costruzioni, in 10 anni che già avevano perso il lavo- Alla fine, un calcolo approssi- OSPEDALE SERRISTORI (diminuzione di 1/3) 80 sono stati persi 600 mila posti ro ai tempi di Pirelli prima andi lavoro e le imprese che sono cora che si sviluppasse la crisi mativo fissa oltre 2400 i posti di lavoro perduti nel Valdarno Totale posti di lavoro persi 2.415 state costrette a chiudere sono Bekaert. Pesano tantissimo i Fiorentino. :lavoro La norma inserita dal Governo nel decreto urgenze che riguarda il ponte di Genova Di Maio mantiene la promessa ai lavoratori Ora cassa integrazione anche per la Bekaert Nella foto: Il Ministro Di Maio con i lavoratori della Bekaert La mattina del 10 agosto, sotto un sole cocente, il ministro Di Maio aveva incontrato i lavoratori della Bekaert riuniti per l’occasione nel parcheggio della ex Pirelli. A quei dipendenti che temevano di andare a casa il 3 ottobre senza usufruire degli ammortizzatori sociali, il ministro del lavoro aveva fatto una promessa solenne “faremo di tutto per reintrodurre la cassa integrazione per ces- sazione di attività. E se fosse stato già in vigore il ‘decreto dignità’ la Bekaert non avrebbe potuto delocalizzare”. Alcuni lavoratori avevano applaudito, ma senza troppa convinzione: “i tempi sono stretti per approvare una nuova legge per consentire anche a noi di usufruire della cassa integrazione”. A quel punto Di Maio si sentì in dovere di precisare: “Forse non mi sono spiegato bene: se vi dico che entro la fine di settembre cambieremo la norma, ci dovete credere. Capisco il vostro scetticismo nei confronti dei vecchi politici. Ma io vi faccio una promessa solenne. Se occorre faremo un decreto urgente per rientrare nei tempi”. Sulla vicenda Bekaert il ministro Di Maio ha vinto la corsa contro il tempo per cercare di aiutare i 318 dipendenti dell’azienda di Figline Val- darno. Il provvedimento è stato inserito nel “decreto urgenze” che riguarda il crollo del ponte di Genova. Nel decreto saranno affrontate anche le emergenze di Ischia e di Amatrice e gli altri comuni terremotati. E, per l’appunto, anche la cassa integrazione per cessazione, invocata nei giorni scorsi dai lavoratori di Figline e che l’esecutivo ha riattivato per questo caso straordinario.

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 4 Settembre 2018 :arte L’ Orchestra Giovanile del Valdarno e il Coro Alessandri fanno venire i brividi ai tedeschi La nostra musica emoziona la Germania Quelle note struggenti provenienti dal Valdarno hanno fatto venire “la pelle d’oca” ai tedeschi che le ascoltavano. E’ successo il 25 agosto scorso, quando l’Orchestra Giovanile del Valdarno e il coro Alessandri si sono esibiti in Germania, in occasione del 10° anniversario dell’Associazione europea di partenariato e del 50° anniversario del distretto di Darmstadt di Kranichstein dell’Associazione europea Partnership. Proprio nella sala riunioni del dell’istituzione locale tedesca, si è tenuto un concerto corale che ha richiamato oltre 250 persone. Tra i presenti anche l’ex amministratore del distretto, presidente onorario e fondatore dell’Associazione Europea Partnership, Alfred Jakoubek. La recensione fatta dai tedeschi è risultata davvero lusinghiera per gli artisti valdarnesi: “I musicisti di prima classe e i grandi solisti diretti dai Maestri Franco Berti e Paolo Nella foto: Da destra: Ginevra Manzo, soprano, Giuseppe Surace, tenore, Franco Berti, direttore, Barbara Marunti, mezzo soprano, Paolo Mugnai, direttore coro, Letizia Bonchi, primo violino Mugnai hanno fornito uno stato d’animo goosebump (cioè, ha fatto venire brividi ai presenti)” è scritto nel sito istituzionale del distretto. “Sono stati suonati brani di Mozart, Puccini, Bellini, Handel, Donizetti, Bach e altri compositori. La serata è stata completata con bevande e cibo italiano” raccontano i tedeschi ai loro concittadini. L’amministratore del distretto, Klaus Peter Schell Haas, ha poi commentato: “È stata una serata molto bella, in un’atmosfera italiana rilassante”. Alla fine tanti applausi, meritatissimi, per le due importanti realtà musicali valdarnesi. L’orchestra Giovanile del Valdarno è nata a metà degli anni ’90. Suo fondatore e direttore è il maestro Franco Berti. L’orchestra è formata dagli allievi delle scuole di musica di questi tre comuni, dagli ex allievi diplomati al Conservato- rio e dagli insegnanti delle tre scuole. In questi anni l’orchestra ha eseguito numerosissimi concerti in tutta Europa. Più recente la nascita della Corale “Alessandri”, sorta nel 2004 inizialmente come gruppo composto prevalentemente dagli allievi delle scuole di musica di Figline, Incisa e Rignano coordinati dalla Maestra Carmela Mazzarella. L’orchestra giovanile e la corale lavorano in stretta simbiosi con la storica Scuola di Musica “Schumann” di Figline nata nel 1988. L’associazione fu fondata dal maestro Lorenzo Parigi che ne diventò direttore. Fu lui a dirigere il concerto che nel 1994 inaugurò il Teatro Garibaldi. In quella occasione l’orchestra esordì con il preludio dell’Ernani, l’opera di Giuseppe Verdi con la quale era stato inaugurato il teatro nel 1871. Dal 1997 la direzione della scuola è passata al maestro Franco Berti fondatore e direttore dell’Orchestra Giovanile del Valdarno.Sotto la direzione del maestro Berti la scuola ha incrementato il numero degli iscritti ed oggi è una associazione che vanta annualmente oltre 200 allievi. Niccolò, due volte al mondiale Sarri nell’Enciclopedia Treccani Dalla Norvegia all’Austria, un bis davvero ‘mondiale’ per il ciclista di Figline Valdarno. Niccolò Salvietti è passato direttamente dal mondiale di Bergen 2017 alla prova iridata di Innsbruck 2018. Due convocazioni consecutive che premiano l’impegno del giovane atleta valdarnese che proprio per la sua tenacia si sta facendo apprezzare nel difficile mondo del ciclismo professionistico. Il fatto che la sua formazione, la Sangemini-MG.Kvis, gli abbia rinnovato la fiducia per la sfida contro il tempo, non è cosa da poco. Non capita a tutti di disputare due prove mondiali consecutive, cimentandosi nella dura prova della crono a squadre. Una disciplina che obbliga all’impari confronto con gli squadroni stranieri e in particolare con quelli olandesi. Comunque sia il bis sulle strade iridate riempie di soddisfazione sia Niccolò che il babbo Graziano, anche lui ciclista professionista, ex gregario di campioni del calibro di Francesco Moser. Niccolò Salvietti Maurizio Sarri Maurizio Sarri e il suo metodo di concepire il calcio sono entrati nell’enciclopedia Treccani. L’allenatore valdarnese sarà ora ricordato ufficialmente nei tomi della famosa enciclopedia per la sua filosofia di gioco ben precisa, conosciuta dai tifosi come “Sarrismo”. È stata la celebre Enciclopedia italiana di scienze, lettere ed arti ad annunciare, attraverso il proprio account Twitter, il nuovo neologismo. Il sarrismo ha fatto ingresso nella Treccani insieme ad altri termini come: burraco e torsonudismo. I ricercatori dell’Enciclopedia hanno preso spunto da un paio di articoli apparsi sul quotidiano La Repubblica, in particolare dalla frase pubblicata il 6 settembre: “E se un sarrista batte l’ex squadra di Sarri con il gioco perduto dagli orfani, allora il sarrismo non era una moda, ma può essere un metodo”. Visti i recenti successi di Maurizio con il Chelsea, il sarrismo viene già declinata all’inglese come “Sarri-ball”.

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Settembre 2018 PAGINA 5 IlValdarnogratisacasatua Nella foto: Il sangiovannese Alessandro Elmetti al Festival di Venezia :cinema La storia di un appassionato cinefilo valdarnese frequentatore del Festival di Venezia Alessandro, dalla Casa del Popolo a Stanley Kubrick e Sergio Leone Frequentava Cinecittà, ha conosciuto attori famosi ed è stato a Venezia col cast di Blade Runner. Alessandro Elmetti, classe ‘48, è un esperto cinefilo appassionato di Stanley Kubrick e Sergio Leone. Lo abbiamo incontrato alla viglia del Valdarno Cinema Film Festival di San Giovanni. Come è nata la sua passione per il cinema? “Negli anni ’50 mio babbo era Presidente della Casa del Popolo del suo paese e tra le tante attività che organizzava c’era la sala cinematografica, frequentata da molti fiorentini. Io lo seguivo e mi divertivo ad aiutare il proiezionista. Avevo dieci anni e la mia passione per il cinema è nata lì”. Quando ha iniziato a lavorare in questo settore? “A 14 anni. Il Consorzio Toscano Attività Cinematografiche a Firenze mi assunse come magazziniere. In via Fiume erano presenti tutte le case di distribuzione cinematografica e i gestori delle sale di tutta la Toscana dovevano passare di lì. Sono rimasto fino al 1974 quando fui chiamato da una casa di distribuzione per fare il rappresentante e curare i rapporti con gli esercenti di cinema di tutta la Toscana. In particolare, mi occupavo del noleggio delle pellicole che avevamo in distribuzione. La Produzione Atlas Consorziate si appoggiava alla nostra agenzia. Lavoravano con attori importanti come Alberto Sordi e Lando Buzzanca che ho avuto la fortuna di conoscere. In quegli anni frequentavamo Cinecittà, la chiamavamo “la Mecca” del Cinema, e il Festival del cinema di Venezia dove mi è capitato di sedere in sala accanto al cast di Blade Runner. Ricordo anche Monica Guerritore, allora giovanissima e sempre accompagnata dalla mamma, e Zeudi Araya Dal 26 al 30 settembre torna a San Giovanni il Valdarno Cinema Film Festival, e sono molte le novità di questa edizione. Da qualche giorno è stata pubblicata la lista definitiva delle opere selezionate che concorreranno per aggiudicarsi il sessantanovesimo Premio Marzocco come miglior opera in assoluto, ed è subito chiaro che questa edizione si svilupperà su un piano internazionale. Il direttore artistico del Valdarno Cinema, Simone Emiliani, ci racconta infatti la grande soddisfazione per i titoli pervenuti al bando di partecipazione. “Siamo molto orgogliosi delle opere che ci sono state sottoposte, che era davvero bellissima. Il suo primo film “La ragazza dalla pelle di luna” era nel nostro listino e fu un successo clamoroso”. Mamma modenese e babbo fiesolano. Cosa l’ha portata in Valdarno? “Il mio legame con il Valdarno nasce nel ‘69 alla sala della Casa del Popolo di Cavriglia. La gestione di quegli anni era affidata a Marco Melani e Stefano Beccastrini che credevano fortemente nel messaggio culturale di questa forma d’arte. La nostra programmazione trattava temi da Cineforum, oggi diremmo cinema d’Essai, e il risultato fu eccezionale sia per le presenze che venivano da tutto il Valdarno sia per gli incassi. Ricordo che per seguire le loro richieste dovevamo faticare non poco trattandosi anche di pellicole delle quali esisteva solo una copia sul territorio nazionale. Nel ‘75 poi mi trasferii a San Giovanni dove ho formato la mia famiglia”. Ha continuato a coltivare la sua passione? “Assolutamente. Il mio amico Guido Bucci, proprietario del cinema sangiovannese, mi ha permesso di vivere da vicino tutti i mutamenti della società e del pubblico pagante sempre più attento ed esigente. In seguito, la nascita della sala Marilyn è stata il risultato del E alla fine di settembre tornerà Valdarno Cinema Film Festival più di duecento in un solo mese di apertura del bando; scegliere tra di esse, e fare una selezione di ventitré titoli, è stata veramente dura”. Sicuramente la selezione delle opere è stata fatta allo scopo di garantire un’altissima qualità, infatti tra i registi in gara ne saltano subito all’occhio alcuni; Salvatore Mereu, vincitore del David di Donatello come miglior regista esordiente nel 2004 e in concorso all’ultima edizione del Festival del Cinema di Venezia con “Orizzonti”, e Pippo Mez- zapesa, vincitore di due Nastro d’Argento (2014 e 2018) e regista di “Zinanà” opera vincitrice del David di Donatello come miglior cortometraggio (2004). C’è grande attesa per il programma delle cinque giornate, ma quest’ultimo sarà svelato solamente pochi giorni prima dell’inizio del festival. Il direttore artistico ci rivela però in anteprima i nomi della giuria di questa edizione, e se resterà immutata sarà tutta al femminile. L’attrice e produttrice Nicoletta Braschi avrà il compito di assegnare il sessantanovesimo Premio Marzocco e spartirà la responsabilità con Beatrice Fiorentino, giornalista e critico cinematografico, e con la regista e sceneggiatrice Silvia Luzi. Non sappiamo ancora a chi sarà assegnato il Premio Marzocco, simbolo della città di San Giovanni precedentemente ritirato da Carlo Verdone e Marco Bellocchio, ma è certo che l’edizione 2018 del Valdarno Cinema Film Festival si preannuncia ricca di talento e creatività. Diletta Paoli cambiamento: solo 200 posti e un programma sempre rivolto al contenuto. Ho vissuto da vicino questa novità perché sono stato per due mesi alla cassa durante il passaggio dalla lira all’euro. Da quando sono andato in pensione nel 2007 ho collaborato a varie programmazioni del Masaccio, ho realizzato la mia idea delle proiezioni all’aperto con la rassegna estiva “La mia memoria inquieta” entrata nel programma di Orientoccidente. Quest’anno ho curato un ciclo di film su Jane Austen per la Libera Università di Montevarchi e nel 2019 lo rifaremo su Paolo Virzì. Sono molto fiero di contribuire con le mie proposte a diffondere divertimento, cultura e riflessione, perché il cinema è una poesia di immagini che insegna senza avere mai nessuna presunzione”. Sara Bracchini bottegdaietetica Bottega Dietetica Piazza della Libertà 22 E/F 52027 San Giovanni Valdarno (AR) Tel. 055 9118197 www.bottegadietetica.it info@bottegadietetica.it ALIMENTI BIO, INTEGRATORI ALIMENTARI, INTEGRATORI PER LO SPORT, FRUTTA E VERDURA BIO, COSMESI NATURALE ...alimenti dietetici e biologici...

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 6 Settembre 2018 Nelle foto: Laura Peri nella sua fattoria di Montevarchi ed esemplari di Valdarnese Bianca e Valdarno Nera, razze autoctone salvate dall’estinzione :storie L’imprenditrice Peri ha iniziato con sette galline, ora è conosciuta in tutta Italia Laura: “Ho lasciato il marketing per allevare i polli del Valdarno” Ha fatto nascere la sua azienda agricola iniziando ad allevare sette galline, secondo i metodi naturali della tradizione come aveva visto fare a suo nonno, nei luoghi di appartenenza della sua famiglia d’origine, tra le colline del Valdarno superiore nella località di Ventena - Poggio San Marco (Montevarchi). Seguendo il filo di questo passato che indissolubilmente si lega alla storia del nostro territorio, Laura Peri ha il merito di avere ripreso ad allevare due razze avicole autoctone in estinzione, la Valdarnese Bianca e la Valdarno nera. “Ho deciso di lasciare il mio precedente lavoro, mi occupavo di marketing all’interno di un’azienda metalmeccanica, per realizzare il sogno di riprendere ad allevare queste antiche razze di polli che aveva anche mio nonno – spiega Laura Peri –. Ho iniziato il 21 dicembre del 2004 con l’allevamento dei Riproduttori della Valdarnese Bianca e da quest’anno anche con il pollo Valdarno nero a cui stavo già lavorando da quattro anni. Specie, queste, che stavano scomparendo, che si potevano trovare solo presso qualche contadino o piccolo allevatore amatoriale”. In questi anni la sua attività è cresciuta, e nel suo allevamento possiamo trovare anche faraone e anatre che come i polli pascolano liberamente durante la giornata, suddivisi tra il bosco e l’oliveta su un terreno che si estende per otto ettari. Un allevamento atipico, come lo definisce Laura, strutturato in modo completo con una filiera che parte dalla riproduzione sino alla macellazione e al confezionamento con marchio CE del prodotto, pur mantenendo certe caratteristiche proprie dell’aia domestica dalle dimensioni più ridotte. “Il mio allevamento non ha grandi capannoni, ma capannine piccole recintate fatte da me, per un numero limitato di animali, che servono solo come ricovero notturno giusto per difendersi dalla volpe. Mentre per tutto il giorno vivono all’aperto, perché le razze valdarnesi sono ribelli alla clausura, e si cibano oltre che di granaglie selezionate anche di tutto ciò che il bosco ha da offrire. Inoltre, non facciamo uso di antibiotici, non disinfettiamo l’acqua con il cloro, ma usiamo quella del pozzo che è controllata e che viene cambiata ogni giorno. E poi adottiamo tantissime accortezze come se stessi allevando solo per me”. L’azienda di Laura Peri è conosciuta in tutta Italia e i polli valdarnesi sono richiesti anche dall’alta ristorazione con una, due stelle Michelin. “I miei clienti sono persone che ci tengono moltissimo alla qualità del prodotto, che amano mangiare in un certo modo, come si faceva una volta. Il pollo del Valdarno non ha tantissima carne essendo snello e dalla coscia lunga, ma ha della carne buona, infatti è molto utilizzata per fare il brodo. Pelle gialla e gusto deciso per la razza bianca, pelle bianca e gusto più delicato per la razza nera, adatta ai palati più allenati”. All’interno dell’azienda vi è anche una fattoria didattica: le visite permettono ai bambini di scoprire come si svolge il lavoro agricolo con tutte le sue variabili e difficoltà, imparando allo stesso tempo ad apprezzare le cose buone del passato come la sana alimentazione. Anita Zarra Nelle foto: Il panino di Montevarchi e il suo ideatore, lo chef Giacomo Dini L’antica ricetta dei rocchini diventa un moderno panino Gustoso e ricco come la tradizione vuole. Ma molto più facile da mangiare perché ha la forma innovativa del sandwich. È il panino di Montevarchi, rivisitazione moderna dei rocchini di sedano a forma di hamburger e pollo valdarnese in umido, pietanze tipiche delle feste del Perdono. E proprio durante le ultime celebrazioni della manifestazione di inizio settembre il Panino di Montevarchi è stato ufficialmente presentato riscuotendo un bel successo. Ideatore, lo chef Giacomo Dini, cuoco e pasticcere per i Fratelli Bonci di Montevarchi e finalista del concorso nazionale “Artista del panino”. Giacomo ha pensato di pro- porre una versione street food dello storico piatto per renderlo più appetibile e interessante soprattutto per i più giovani. In tanti si sono fermati allo stand di via Roma allestito per il Perdono, assaporando l’insolito panino scoprendo così - o riscoprendo - un piatto della tradizione gastronomica locale. :arte Inaugurazione il 29 settembre, iscrizioni già aperte Nascono l’Istituto musicale Albéniz e l’Accademia di tango argentino Le Stanze Ulivieri cambiano veste. Dal mese di ottobre lo storico Palazzo di Piazza Garibaldi ospiterà l’Accademia di Tango argentino e l’Istituto musicale Albéniz. “Abbiamo cercato di soddisfare le numerose richieste dei valdarnesi costretti a doversi spostare a Firenze per frequentare le Milonghe serali” afferma Fabio Galadini referente dell’organizzazione. Da ottobre, quindi, la città di Montevarchi si prepara a diventare il centro del tango per tutti gli appassionati della vallata. Le serate offriranno momenti di svago e relax anche a chi desidera solo ascoltare il tango, seduti in sala o ai tavoli del “TangoBar” con drink, aperitivi, brioches e sorbetto della mezzanotte.Gli argentini Celeste Rey e Sabastian Nieva, premiati nel 2009 al “Campionato Mondiale di Tango di Buenos Aires” e Maestri nello staff al “Secondo encuentro Federal di Tango”, saranno il cuore pulsante dell’Accademia. Prevista anche una “Open Week” dal 25 settembre con lezioni di prova gratuite e “Pratica guidata” per tutti. Ampia offerta tra lezioni, corsi, stage e milonghe pomeridiane o fino a tarda notte, animate da musiche dal vivo con le migliori selezioni di tandas mai scontate e banali. Un’ampia offerta arriva anche dall’Istituto Musicale Albéniz che prevede 20 classi: 14 di strumento individuale, 3 di canto (opera, canto moderno e canto corale) e 3 riservate alla composizione moderna, musica d’insieme e band. Il progetto si avvale della collaborazione del “Corpo Musicale G. Puccini”, istituzione storica di Montevarchi, che sarà responsabile della sezione bandistica dell’Istituto. L’offerta formativa dell’Istituto pone particolare attenzione al mondo dell’infanzia (3 – 6 anni) con la presenza fissa di una maestra attiva nella scuola primaria oltre a quella di un professore di musica. Stanze Ulivieri Piazza Garibaldi, 1 • Montevarchi iscrizioni e prenotazioni: 334 8180626 www.tangoemusica.com

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 8 Settembre 2018 ...VI CONSIGLIA Ceramic Wallpaper NICOLETTA RUSSO ARCHITETTO ROSY GIOIA ARCHITETTO “...non c'è posto al mondo che io ami più della mia cucina. Non importa dove si trova, com'è fatta: purchè sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene. Se possibile le preferisco funzionali e vissute. Magari con tanti stro nacci asciutti e puliti e le piastrelle bianche che scintillano. Un luogo che condivido volentieri con gli amici a me cari...” (Banana Yoshimoto) “C” come CUCINA! Eccoci, al ritorno dalle vacanze, tornare ai nostri ritmi quotidiani e con gli ambienti domestici a noi più familiari, uno su tutti ...la Cucina! Ambiente “vissuto” per eccellenza e al quale ognuno di noi è affezionato, per un motivo o per un altro!Ormai spesso tutt'uno con il living, nel quale si accolgono gli amici, per cene non proprio “improvvisate”, merita un'attenta progettazione. A questo proposito il consiglio che vi diamo, per districarvi tra le mille proposte, è il modello “FUSION” rmato “Stile Toscano”, un concept che abbina soluzioni inedite attraverso uno studiato uso di materiali e colori: legno di recupero abbinato ad ante laccate lucide con gole e zoccolo in tinta, incontro fra diverse sensazioni materiche che si incrociano in un gioco di soluzioni ad effetto, impreziosendo lo spazio più insolito della casa. Tante declinazioni di top e rivestimenti: quarzo, marmo, laminato, resine “vellutate” e ceramiche “emozionali”, anche in grandi formati, da ritrovare anche nei pavimenti, così come per le luci: tecnologiche, industrial, in svariate forme e colori, piuttosto che in “vetro di murano”, insomma ...una cucina “su misura” , modelli “sartoriali” e unici che creino la “vostra cucina”!  VIA PIAVE 9 - 52026 Castelfranco Piandiscò (AR) ATELIERDIARCHITETTURA@YAHOO.COM 320 6186510 - 392 6399897 Resina Resina Quale Rivesti resina o cera Il Colore che mi piace LUCE PIÙ SRL : VIA SAN MARTINO 6, FIGLINE VALDARNO (FI) - 055 958371 RESINA IN COLLABORAZIONE CON TRIS RESTAURI DI GONNELLI & C S.N.C. : VIA CAVOUR 16, CASTELFRANCO PIANDISCÒ (AR) - INFO@TRISRESTAURI.IT - 340 611 ABK - EMOZIONI IN SUPERFICIE : VIA S. LORENZO 24A, FINALE EMILIA (MO) - WWW.ABK.IT - 053 5761311 | NICOLA MARRINI RAPPRESENTANZE: MARRINI1969 STILE TOSCANO: VIA DI BOTRIOLO 184, 52026 CASTELFRANCO DI SOPRA - 055 965108

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Settembre 2018 PAGINA 9 IlValdarnogratisacasatua Scelti per voi...... Quale Luce? mento? amic Wallpaper? 19417 9@GMAIL.COM 20 Ottobre 2018 Open Day SMEG, un evento da non mancare! Nel nuovo Showroom di Stile Toscano(loc. Botriolo 184, Castelfranco di Sopra) per tutta la giornata show cooking a colazione, pranzo, merenda e cena con prelibatezze realizzate grazie ai nuovi elettrodomestici professionali reinterpretati per uso domestico. C come Cucina

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 10 Settembre 2018 Saperi e Sapori :la ricetta La signora Bindi di Montevarchi partecipa al nostro concorso con una piacevole proposta estiva Marisa e il suo gelato al vinsanto La signora Marisa Bindi di Montevarchi per partecipare al nostro concorso “La ricetta del Valdarno” ci ha inviato una ricetta veloce, semplice ma molto piacevole: il Gelato al vinsanto. Ecco gli ingredienti e le modalità di preparazione. Gelato al Vinsanto Ingredienti: Un buon gelato alla crema Vinsanto Biscotti cantuccini di Prato Mandorle a scaglie (se piacciono anche noci, uvetta e pinoli) La mia è una ricetta molto semplice ma di sicuro effetto. Ho pensato di proporre in maniera diversa ed estiva, un abbinamento tipico toscano, quello del vinsanto con i cantuccini. Naturalmente gli ingredienti devono essere genuini e di ottima qualità; se avete la fortuna, come me, di avere del vinsanto di famiglia fatto in casa, meglio ancora. Prendere del buon gelato alla crema, aspettare qualche minuto perché si ammorbidisca, quindi aggiungere un po’ di vinsanto. Amalgamare il tutto e quando il gelato avrà preso il sapore del vinsanto, riporlo nel freezer perché riprenda la giusta consistenza. Spezzare i cantuccini e immergerli nel vinsanto allungato con un pochino di acqua. I biscotti vanno tenuti solo pochi attimi nel liquore, non devono ammorbidirsi troppo. Quindi poneteli sul fondo di una coppetta, una per ogni commensale. Prendete il gelato e disponete qualche bella cucchiaiata sopra i biscotti. Decorate il tutto con scaglie di mandorla e con altra frutta secca a piacere. Vi assicuro che questo dessert avrà un grande successo. E cambiando le dosi – mettendo più cantuccini e meno gelato così da avere un semifreddo – sarà ottimo anche in inverno. Concorso “La ricetta del Valdarno” C’è un piatto di famiglia che preparate per le feste? Avete personalizzato secondo i vostri gusti la panzanella o la ribollita? Avete reso più valdarnese un piatto tipico della cucina toscana? Scrivetecelo. Il Valdarno - come anticipato sulla nostra pagina Facebook - organizza un concorso per trovare la migliore ricetta valdarnese. Potete inviarci, scrivendo a redazione@ilvaldarno.info - una ricetta tradizionale della vostra famiglia oppure - una ricetta da voi inventata usando prodotti tipici del Valdarno (es. tarese, zolfino, vinsanto, ecc.) oppure - la vostra versione di una ricetta tipica toscana. Indicate ingredienti e preparazione. Non dimenticate di inviarci anche una fotografia della pietanza. La miglior ricetta del mese sarà pubblicata sul nostro giornale. E a fine anno il vincitore della competizione sarà premiato con… una sorpresa davvero speciale! Valdarno, zona di ottimi formaggi Questo mese parliamo di formaggi, produzioni ottime, locali e spesso non conosciute come meritano. Nel Valdarno esistono diverse aziende agricole con greggi di pecore da latte. La maggior parte degli allevatori arriva dalla Sardegna all’inizio degli anni ‘70, quando capiscono che nella nostra vallata ci sono territori ormai abbandonati dall’agricoltura tradizionale e quindi disponibili a buoni prezzi e con campi da pascolo che possono garantire un’ottima produzione di erba e fieno per l’inverno. Per molti anni il latte viene venduto a caseifici che poi si occupano della produzione. In tempi più recenti però, diversi produttori hanno deciso che per sostenere le loro aziende e dare valore aggiunto al prodotto era necessario lavorare il latte in prima persona, producendo formaggi di varia tipologia, per garantire un reddito adeguato e soprattutto fornire prodotti locali tipici, buoni e con caratteri distintivi dalle produzioni dei grandi caseifici che operano a livello regionale o nazionale. È invece il lontano 1953 quando Bao arriva da Nella foto: Paolo Zaini e Sandro Benassai Morcone (BN) nel Valdarno, si stabilisce in un podere lungo il Cesto che, anni dopo, acquista dalla Fattoria del Palagio. Da subito affianca l’allevamento animali alle produzioni agricole, e da circa 30 anni il gregge di 200 Massesi bianco/nere fa parte del paesaggio di chi percorre la strada Figline-Gaville. La produzione di formaggi inizia quasi subito, con la vendita diretta al mercato settimanale e presso vari negozi. Più recentemente le figlie Ada e Sandra hanno rilevato l’attività, modernizzato le attrezzature ed aperto il punto vendita presso la sede. Il latte, lavorato a crudo, serve per tutta la filiera dei formaggi di pecora, Ricotta, Yoghurt, Raviggiolo, Pecorino fresco e stagionato. Esistono anche piccoli formati aromatizzati al finocchietto ed erba cipollina. È in restauro un grotta semi-naturale per gli affinamenti più lunghi. Risale invece al 1969 l’arrivo della famiglia Mesina dalla Sardegna nei terreni di confine tra la zona mineraria ed il bacino di S. Barbara. Il gregge è al momento composto da 600 pecore di razza Sarda. Dal 2006 è attivo il caseificio, vera svolta nella attività della famiglia. Ricotta, Pecorino semi stagionato e con varie affinature (foglia di noce, fieno, rovere, cenere) oppure Pecorino stagionato un anno con 4/5 passaggi di olio sulla buccia. Sinceramente tutti e due valgono un piccolo viaggio, comprare ottimi prodotti, parlare con il produttore, vedere il gregge dà al formaggio tutto un altro sapore. Su un argomento tutti e due i produttori sono d’accordo; è una leggenda quella che dice che il formaggio primaverile è il migliore, provatelo in inverno quando gli animali mangiano il vero fieno di zona (e non mangimi) e sentirete sapori e aromi di una complessità unica. www.poderecasaalbosco.it facebook.com\az.agr.lefabbriedimesina @lanticofornodicanu Cavriglia Località Meleto Tel. 055-9620184 Loro Ciuffenna Via Fratelli Cervi, 73 Tel. 055-917 2285 San Giovanni V.no Via XXIV Luglio, 7 Tel. 055-941068 Montevarchi Via Giacomo Matteotti, 7 Tel. 055-9850278 Figline Incisa V.no Via Santa Croce, 9 Tel. 055-953335

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11Settembre 2018 PAGINA IlValdarno gratis a casa tua Reggello Per la pubblicità su QUESTO giornale rivolgiti a... ALSEFI MARKETING SOLUTIONS 055 952 137 info@alse .com www.alse .com Promuovere la legalità e l’impegno alla cittadinanza attiva è stato uno dei propositi portati avanti dal Comune di Reggello nel corso di un’estate che, oltre ad essere stata ricchissima di spettacoli ed eventi culturali su tutto il territorio comunale, si è contraddistinta per l’attenzione rivolta alla formazione civica dei più giovani. Il progetto “Reggello Estate Libera”, che ha preso avvio per la prima volta lo scorso luglio, ne è una significativa dimostrazione. Sorto per iniziativa dell’Oratorio di Reggello e Cascia e della Cooperativa Excelsior di Reggello, cofinanziato dall’Assessorato alle Politiche Giovanili, ha permesso ad un gruppo di ragazzi reggellesi, tra i sedici e i diciassette anni, di partecipare alle attività di lavoro in un campo estivo all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio, gestito dell’associazione Libera contro le mafie. L’associazione fondata da Don Luigi Ciotti è da molti anni impegnata a livello nazio- Nella foto: I ragazzi di Reggello al Parco Nazionale del Vesuvio gestito dall’Associazione Libera :iniziative L’estate con“Libera” di un gruppo di giovani reggellesi Questi nostri ragazzi “antimafia” nale per favorire il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. “I dieci ragazzi che hanno partecipato sono stati selezionati proprio perché non appartenevano a nessuna realtà associativa, e questo progetto era per loro l’unico modo per fare questo tipo di esperienza” spiegano Diana Materassi, Mattia Faustino ed Eleonora Reggioli, i responsabili che hanno accompagnato il gruppo. “La struttura in cui abbiamo alloggiato per sei giorni si trova ad Ottaviano, non lontano dal castello mediceo confiscato al camorrista Raffaele Cutolo. La nostra attività l’abbiamo svolta in una parte del parco del Vesuvio, che deve essere ripulito dai rifiuti e bonificato dagli incendi, in cui sono presenti orti coltivati ed una vigna che vanno curati per migliorarne la produzione e venderne i frutti. Inoltre, all’interno del parco si sta lavorando per creare un museo all’aperto, fatto di piante dedicate alle vittime di mafia, per far conoscere l’ambiente naturale del posto ma anche la storia della mafia. Tutto questo con la collaborazione di Legambiente”. Momenti di lavoro ma anche di formazione, fatta di conoscenza del fenomeno mafioso attraverso il racconto di esperti impegnati a contrastarlo. “Durante quelle giornate abbiamo avuto modo di conoscere Lucia Montanino, moglie di una vittima della criminalità, di visitare con il responsabile del campo i quartieri più difficili e degradati di Napoli, come il quartiere Stella e Sanità, di camminare tra i palazzi Le Vele di Scampia, dove forte è stata la sensazione di oppressione per la chiusura labirintica, l’isolamento, il grigiore e la sporcizia del luogo. Qualcuno dai piani alti dei palazzi ci ha lanciato una pietra e dei bambini ci hanno chiesto se fossimo venuti a prenderli. Gli abitanti si sentono invasi dalla presenza dei visitatori. Questa esperienza ha fatto prendere coscienza ai nostri ragazzi del fatto che in ognuno di noi ci può essere qualcosa della mentalità mafiosa che dobbiamo combattere e che anche nelle realtà più negative ci sono tantissime persone ed associazioni che riescono a fare dei mezzi miracoli, come realizzare un parco giochi per bambini là dove in precedenza vi era uno spaccio di stupefacenti”. Il 1° dicembre a Reggello in occasione della Festa dei Diciottenni, ai quali verrà consegnata la Costituzione, il gruppo dei ragazzi che sono stati nel campo di Libera racconteranno con un cortometraggio quelle giornate. I giovani parleranno ad altri giovani della loro esperienza. Anita Zarra Rignano Nella foto: Edoardo Dini durante il suo soggiorno in Kurdistan :solidarietà Un giovane a confronto con il popolo martoriato dalla guerra Edoardo e quel ponte ideale tra il Valdarno e Kurdistan Era il novembre del 2016 quando il bagnese Edoardo Dini, classe ‘94, partì per il Kurdistan iracheno come delegato di Arci Valdarno nell’ambito del progetto “Youth Spring Across Ethnicities” attivo nel Kurdistan iracheno dal 2014, sostenuto dall’Unione Europea e gestito da Arci Toscana e “Un ponte per…”. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare la sua esperienza. Edoardo, cosa l’ha spinta a partire? “Dopo un momento iniziale di titubanza, ho deciso di cogliere l’occasione di poter andare a vedere coi miei occhi una realtà così differente dalla delle persone che non si fre- mia; inoltre avevo il desiderio quentano abitualmente tende a di contribuire a un progetto creare attriti”. così importante come quello Come definirebbe il confron- che Arci Toscana sta portando to tra le due culture? avanti in Kurdistan”. “Molto stimolante. È stato Qual era l’obiettivo del vo- veramente bello scoprire le stro gruppo? differenze e le similitudini tra “Quello di portare un esem- le nostre culture. Ogni giorno pio concreto della nostra idea avevamo delle attività diverse; di associazionismo. Una pro- abbiamo affrontato insieme posta del genere nel Medio argomenti come la risoluzio- Oriente è piuttosto inusuale. ne dei conflitti, l’educazione La società civile infatti tende “peer-to-peer”, la cittadinanza ad aggregarsi in base alle et- attiva e l’organizzazione e la nie che la compongono. Que- promozione di eventi finaliz- sto non significa che ci siano zati a coinvolgere e a far par- necessariamente delle tensioni tecipare le persone alle attività tra i vari gruppi, ma il dover organizzate da un’associazio- condividere degli spazi con ne. Abbiamo avuto modo di confrontare le nostre culture e le nostre esperienze”. Ha parlato con qualcuno della loro situazione politica? “Avere un confronto con le persone del posto è stato semplice e spontaneo. Ho capito quanto la mia idea fosse frutto del punto di vista mediatico. Ho trovato una società multiculturale ben più aperta di quanto credessi e un contesto estremamente sereno che non pensavo di poter trovare. La zona dove siamo stati noi è una di quelle più tranquille, ma la situazione del paese non è omogenea. Basti pensare che mentre eravamo lì era in corso la liberazione di Mosul che può essere considerata una condizione di guerra civile”. Dev’essere stato un viaggio pieno di emozioni “Sì, ci sono state emozioni forti. Ricordo bene quelle del giorno in cui siamo andati in un campo di rifugiati interni che ospita persone irachene che hanno dovuto spostarsi per colpa dell’Isis o “Daesh” come lo chiamano loro. Ci hanno raccontato che il campo dove siamo stati è uno dei migliori per servizi e vivibilità; ci sono delle abitazioni in muratura invece di tende o capanne, è stata allestita una scuola e sono stata organizzate attività ricreative per i bambini. Quella sera tornare dove alloggiavamo è stato molto duro, situa- zioni così ti fanno sentire colpevole di cose delle quali non hai responsabilità, allo stesso tempo però ti danno la forza di volontà necessaria a decidere di impegnarsi per migliorare lo stato attuale delle cose”. Cosa le è rimasto di questa esperienza? “Questo viaggio mi ha aperto gli occhi su quanto sia grande il mondo e su quanto ciò che noi crediamo essere la realtà possa essere distante dalla realtà. Mi sono sentito cittadino del mondo, ho cambiato il mio modo di rapportarmi ai fatti che prima vivevo con più distacco per la loro lontananza. Coi ragazzi iracheni cerchiamo di tenerci aggiornati tramite i social. In futuro chissà…” Sara Bracchini

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 12 Settembre 2018 Per la pubblicità su QUESTO giornale rivolgiti a... ALSEFI 055 952 137 info@alse .com MARKETING SOLUTIONS www.alse .com :il personaggio Le intuizioni, gli aneddoti e i record di un uomo di altri tempi che riuscì a battere anche il treno Sanesi, il pilota che disse no a Enzo Ferrari I motori la grande passione, l’Alfa Romeo l’unico amore della sua vita professionale. Un legame così forte che lo ha portato a dire no perfino a Enzo Ferrari in persona, che lo voleva con sé a Maranello. Consalvo Sanesi è stato molto più di un pilota e un collaudatore. Ha recitato in un film con Alida Valli, sfidato e battuto il treno, lavorato come meccanico, corso in Formula Uno, sulle strade e in pista sempre e solo con la casa del Biscione. Nato a Terranuova Bracciolini il 28 marzo del 1911 da una famiglia modesta, rimane folgorato dalle corse fin da ragazzino. La svolta arriva grazie a Gastone Brilli Peri, che lo porta all’Alfa Romeo. Tanta pratica e apprendistato e poi con il contratto nel 1929, l’inizio di una storia d’amore lunga una vita. “Ho avuto la fortuna di incontrare Consalvo a Milano, mi raccontò tante storie. È un mito, anche perché i collaudatori vivevano poco, morivano tutti in pista dato che avevano il compito di spingere le auto al limite. A lui si deve il ‘funghetto’, un pezzo di acciaio sotto l’acceleratore delle Alfa di quel periodo per capire se avevi spinto fino in fondo il pedale. Fu una sua idea. Una cosa che oggi fa sorridere pensando all’elettronica presente nelle macchine, ma molto avanti per l’epoca” racconta Nedo Checchi, giornali- Consalvo, protagonista di un film con Amedeo Nazzari e Alida Valli Nel palmarès di Consalvo Sanesi non mancano vittorie e soddisfazioni. Nel 1939 conquista la Tobruk-Tripoli in coppia con Ercole Boratto, l’autista di Benito Mussolini. Nel 1950 vince la coppa Inter-Europa a Monza e tre anni più tardi stabilisce il record di velocità alla Mille Miglia nel tratto tra Brescia e Pescara. Sanesi corre anche in Formula 1: nelle stagioni 1950 e 1951 disputa cinque gran premi, ottenendo come miglior risultato un quarto posto in Svizzera nel 1951. Grazie ai punti presi nel circuito di Berna, l’Alfa conquista il terzo mondiale marche, mentre Juan Manuel Fangio porta a casa il titolo piloti. Nel 1951 per Sanesi si aprono anche le porte del cinema. Recita nel ruolo di sé stesso in “Ultimo incontro”, un film drammatico ambientato nel mondo delle corse automobilistiche. Soggetto e sceneggiatura sono curati, tra gli altri, da Alberto Moravia ed Edoardo Anton, la regia è opera di Gianni Francolini, mentre gli attori protagonisti sono Alida Valli, Amedeo Nazzari e Jean-Pierre Aumont. La pellicola venne presentata anche in Germania e in Francia ed ebbe un ottimo successo incassando oltre 400 milioni di lire. f.g. Durante il Perdono, nello spazio Avis le eccellenze di Norcia e Amatrice Il Perdono di Terranuova Bracciolini si colora di solidarietà. L’edizione 2018 della più attesa manifestazione del Valdarno vede la partecipazione di due espositori d’eccellenza: Norcia e Amatrice. Dal 22 al 25 settembre, le due località colpite dagli eventi sismici del 2016, saranno presenti in piazza San Francesco con due stand gastronomici e i prodotti del loro territorio. Roberto, Rita, Marco e Linda porteranno alla fiera valdarnese le eccellenze alimentari delle loro zone; salumi, tartufi, guanciale, formaggi di varie stagionature, legumi, kit dell’amatriciana e altre prelibatezze. Lo spazio che li ospita è stato messo a loro disposizione dall’Avis di Terranuova. Il rapporto tra l’associazione terranuovese e la città di Norcia è nato nel dicembre del 2017 quando l’Avis cercava alcune realtà delle zone terremotate per preparare i pacchi di Natale per i propri soci. “Volevamo aiutare quei territori in qualche modo e non fu facile trovare aziende disponibili in quel periodo perché la situazione di quelle zone era ancora molto difficile, soprattutto ad Amatrice. Oggi siamo molto orgogliosi di poter ospitare queste due realtà, tra l’altro proprio nell’anno del nostro 40esimo anniversario” afferma Andrea Rossetti, Presidente dell’Avis di Terranuova, una sezione che figura tra i primi posti della regione Toscana in termini di efficienza grazie al superamento delle mille donazioni all’anno. Come da tradizione, durante i giorni della fiera, non mancherà l’appuntamento con la Tombola pro-Avis in programma lunedì 24 settembre alle ore 18 in Piazza della Repubblica con un montepremi di duemila euro per la tombola e mille per la quintina. Sara Bracchini sta, appassionato di motori ed ex pilota. “A livello mondiale è considerato uno dei più grandi - dice ancora Checchi - quando i vip dell’epoca andavano nella sede dell’Alfa, faceva loro da Cicerone. E quando morì, il Corriere della Sera gli dedicò una pagina intera. Quest’anno sono venti anni dalla sua scomparsa, sarebbe bello se anche a Terranuova facessero qualcosa per ricordarlo”. Perché Sanesi era un personaggio d’altri tempi. Il 1950 è l’anno del grande rifiuto a Enzo Ferrari, che gli offriva molti più soldi di quelli che prendeva dall’azienda di Arese. Il “Drake” lo voleva nella propria scuderia, ma l’attaccamento per l’Alfa era sopra ogni cosa e il valdarnese declinò l’offerta. Altri tempi, altri valori. Ma il suo nome sarà per sempre legato alla sfida del 1961 con il treno “Settebello”, che copriva il percorso da Milano a Roma. La rivista “Quattroruote” organizzò la singolare competizione. La Giulietta Nella foto: Consalvo Sanesi Spider di Sanesi partì da piazza Duomo a Milano; il treno, che non effettuava fermate, dalla stazione Centrale. L’auto percorse la A1, che all’epoca finiva a Firenze, e proseguì su strade statali. Il collaudatore forò una gomma e in più sbagliò strada. Nonostante gli imprevisti, l’Alfa raggiunse Nella foto: Alcuni prodotti tipici della zona di Norcia e Amatrice via Vittorio Veneto a Roma in 5 ore e 59 minuti. Il treno arrivò alla stazione Termini 38 minuti dopo. Un’impresa clamorosa. Sanesi è sempre stato più forte dei numerosi incidenti che ne hanno segnato la carriera: una figlia si chiama Marinella perché durante una Mille Miglia ebbe un incidente a Santa Marinella a Civitavecchia. Ma nel 1964 si dovette arrendere. Durante la 12 ore di Sebring, in Florida, la sua Giulia TZ prese fuoco dopo il contatto con un’altra vettura e fu salvato da un atto di coraggio di un altro pilota. Sanesi rimase ricoverato tre mesi in un ospedale negli Stati Uniti e successivamente altri nove in clinica a Milano. Il tremendo impatto mise fine alla carriera. Aprì una pompa di benzina a Milano nella quale conobbe Bonini, ciclista professionista di Loro Ciuffenna. I due iniziarono ad andare in bici insieme e Consalvo si appassionò al ciclismo, anche se il suo vero amore restano i motori. Fino alla fine: morì il 28 luglio 1998, sempre a Milano, a 87 anni. Francesco Giustiniani

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13Settembre 2018 PAGINA IlValdarno gratis a casa tua Comune di TERRANUOVA BRACCIOLINI Il Perdono di Terranuova è giunto all’edizione Quattro secoli di festanumero 404. Lo scoppio dei tradizionali tre botti augurali (alle ore 20,00 ma sembra nata ieridi venerdì 21 settembre) rappresentano non solo “Un profondo ringra- “La nostra Festa – com- ranuova, la vendita e la l’apertura ufficiale dell’e- ziamento lo rivolgo alla menta Chienni - si carat- somministrazione di be- dizione 2018 della Festa, Pro Loco – dice il Sinda- terizza sempre più per gli vande in contenitori di ma anche il rinnovarsi di co, Sergio Chienni – che eventi sportivi che fanno latta o di vetro dalle 19.00 una tradizione di grande con costanza e passione da corollario all’intera alle 24.00. fascino che supera l’arco organizza un calendario manifestazione – aggiun- “Il settembre terranuo- di quattro secoli di vita. ricco di iniziative capaci ge il Sindaco Chienni. vese è storicamente con- Come da tradizione, le di coinvolgere un pub- Quest’anno abbiamo in- traddistinto dalla Fiera, strade del centro storico si blico trasversale. Anche serito un nuovo evento, la una manifestazione così animano da un susseguir- quest’anno la nostra vo- ‘Corriperdono’ (sabato 22 consolidata nel tempo da si di spettacoli, esibizioni, lontà è stata quella di sal- settembre), la prima gara rappresentare motivo di manifestazioni zootecni- vaguardare lo spirito della podistica delle festività orgoglio in tutto il territo- che, stand enogastrono- Festa coniugandolo con del Perdono con un per- rio valdarnese. Il Perdono mici e con prodotti di ar- azioni rivolte alla tutela corso agonistico di 10 km è la festa di tutti, di chi tigianato. Per non parlare e alla sicurezza dei tanti e 18,5 km e non compe- ci arriva un po’ per caso del richiamo internazio- visitatori che si riversano titivo di 5 km. Abbiamo e di chi invece non può nale suscitato dalla gara nelle strade del centro. voluto far nascere questa proprio perderla” ha con- ciclistica internazionale Lungo il perimetro della bella occasione per coin- cluso il primo cittadino “Ruota d’oro”, riservata manifestazione abbiamo volgere gli amanti del po- Chienni. Nella foto qui sopra: Il sindaco di Terranuova Sergio Chienni du- alla categoria under23 collocato delle barriere dismo, sia i professionisti rante la premiazione dell’edizione 2017 della la gara ciclistica inter- (messa quest’anno in antisfondamento presie- che quanti si dilettano per nazionale “Ruota d’oro”, riservata alla categoria under 23. Sopra: la riproduzione di un manoscritto che testimonia le origini antiche della Festa di Terranuova, che fu autorizzata la prima volta programma alle 9.30 di martedì 25) che richiama dute, oltre che dalle Forze dell’Ordine, anche dagli passione”. Per garantire la sicurez- da Cosimo II nel 1615. a Terranuova i migliori steward, in una formula za pubblica nei giorni In alto a destra: l’immagine in bianco e nero di uno stand allestito alla Fiera di Terranuova negli anni Sessanta. In basso: immagini della Fiera 2017 atleti del panorama internazionale, e non solo. già collaudata lo scorso anno”. del Perdono è vietata, nel centro abitato di Ter-

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 14 Settembre 2018 Alfieri Romano, penna sto- rica degli anni ‘60 e ‘70 per il giornale “La Nazione” da Montevarchi: il maestro Romano, così preciso ed attento. Indimenticabili i dopo gara in trasferta dei rossoblù, così come i grandi duetti con il presidentissimo Lezio Losi. Ed io posso raccontarveli avendoli vissuti. Quando il Monte incappava in qualche figuraccia, Romano si scatenava promettendo fuoco e fiamme nell’articolo da dettare via telefono da un posto di fortuna per strada (fax ed e-mail erano ancora lontani...). Lezio, da grande psicologo, lo lasciava sfogare. Morale della favola, al momento di dettare il pezzo l’arrabbiatura di Romano era sbollita. Biagioni Alfonso, il caro professore di Castelnuovo che tutto sa della sua terra e che altrettanto può dirci della squadra amaranto vissuta in prima persona per anni e anni. Una miniera di ricordi e parlare di miniera dalle sue parti è davvero facile. Carnasciali Fabrizio da Mercatale, terra un po’ di confine e sacra alle due ruote per la gran corsa dei dilettanti che si celebra con l’arrivo della bella stagione. Impegnatissimo prima come organizzatore e poi come affermato direttore di corsa. Cosa dire, quasi un’istituzione da anni per tutto il movimento. Dini Graziano, deus ex ma- china del calcio del Pestello, alfabeto sportivo Valdarnesi da ricordare di ieri, oggi e domani di Leonardo De Nicola L’Alfieri della prosa rossoblù questa nuova vecchia realtà capace di muovere anche trecento appassionati tifosi. Campo di proprietà e pronti per il nuovo torneo di seconda categoria, la seconda squadra di Montevarchi è cosa fatta, senza essere antagonista dei più titolato rossoblù, anzi. Emme, come la radio che a Terranuova da 40 anni documenta e fa vivere lo sport della vallata. Ed io ricordo i primi passi presso il vecchio oratorio e le avventurose radiocronache con prolunghe di fortuna e attacchi improvvisati da parte della SIP. E, soprattutto, tanta e poi tanta fantasia nel raccontare da cabine telefoniche e da ogni luogo. Farruggio Bernardo, il pre- sidente che volle il più grande Figline di sempre, passato in poco tempo dall’Eccellenza alla C1, l’uomo che più di ogni altro seppe avvicinare il pianeta gialloblù al sole. Ed io  ho di lui un bel ricordo, mai l’ostentazione della ricchezza fine a se stessa e poi quel senso di timidezza che me lo faceva rendere assai godibile. Giulia Capocci, campiones- sa di tennis in carrozzina, lo sport vissuto con passione e come una conseguenza naturale della sua vita. Tokio 2020 Lorenzo Nannoni resta un obbiettivo fascinoso e perseguibile comunque. Auguri cari. Ideal club Incisa, verso i 100 anni nel 2019, dai tempi del ciclismo al pallone giocato prima sul campo della fiera e poi nel vecchio terreno di via Olimpia, ora in piena fase di ristrutturazione. Il vecchio detto incisano “se vinci tu vai in Arno e se tu perdi vai in Arno” nasce agli albori del club. La maglia biancoceleste ha visto transitare parecchi calciatori e non sempre semplici comprimari dello sport. Livi Angiolo, presidente del- la vecchia e gloriosa Aquila dei tempi nostri, pronta alla nuova avventura. E quando giocava, raggiunse persino il vivaio del Toro negli anni fulgidi di Pianelli e Radice, giocando nella primavera di Rabitti accanto a gente come Cantarutti e Dossena tanto per dire. Ed io poi lo conobbi giovanissimo e, ahinoi, quasi 50 anni fa nel corso di una trasferta a Firenze per assistere ad una partita fra i viola e l’Atalanta e, con lui, Mauro Vannelli ricordo il padre noto macellaio della città del Varchi, con bottega in pieno centro. Menciassi Nello, un valdar- nese di adozione lui, nato fra le belle colline della val di Era, una bandiera della Sangio per stile, classe, educazione. Il mio caro Nello benvoluto da tutti resta una delle icone del calcio del Marzocco, terzo nella classifica all time di ogni epoca in fatto di gare giocate. E quando il calcio era un sogno, io giovane ragazzo mi fermavo allo stadio sperando sempre di scambiarci due palleggi sul finire dell’allenamento e, al momento che la cosa accadde per davvero, volai leggero per giorni e giorni sopra le nuvole azzurre. Nannoni Lorenzo, tecnico federale di lungo corso nel tennis da tavolo. E con lui ricordo il padre Vivaldo capostazione in ferrovia e autentico pioniere nella diffusione di questo sport, uscito con fatica dai contesti da oratorio per assurgere di luce propria fino alla gloria olimpica. Il bar del Peri nel corso di San Giovanni era teatro di interminabili partite fra palline rotte e muri sempre più sbrecciati da un improponibile fondo campo. Peri Paolo, che non è parente del già citato proprietario del bar, ma è forse l’icona della pallavolo del nostro Valdarno. Gli inizi nei primi anni ‘60 ad Incisa, poi tanto Figline con la nascita del Volley club e importanti panchine come quella in A2 a Foiano della Chiana. Un lungo percorso, dai palloni mikasa rigorosamente bianchi ai giorni nostri con, in mezzo, tutte le mutazioni di questo sport. Un profeta tenace.. Redditi Angiolino dalla Gruccia, archetipo del difensore dei tempi della marcatura a uomo, bandiera rossoblù del Cavriglia. E a lui sempre si rivolgeva il vecchio e caro allenatore Piero Mini per prendere in custodia l’avversario più pericoloso con la marcatura “vis à vis”, guai a mollare il rivale anche per un solo secondo. Sporting, ovvero la categoria del tiro a volo che ha visto il recente trionfo di Gianfranco Cannoni nel campionato mondiale di specialità che si è recentemente disputato in terra di Francia. Non è roba per tutti e da tutti. Tognaccini Daniele, per oltre 15 anni responsabile atletico del grande Milan europeo e non solo, creatore della struttura Milan lab. Con la rifondazione rossonera potrebbe anche tornare ad occuparsene in prima persona, nonostante lui neghi. Per anni e anni difensore del più bel Cavriglia di sempre, quello di Galassi, Marini e Pianigiani e di tanti vecchi fusti Vannelli Mauro, fotogra- fo di tante partite di Sangio e Monte negli anni d’oro, fu l’unico ad immortalare il famoso goal di Bencini nella storica affermazione dei rossoblù sul campo di Marassi contro il Grifone di Silvestri. Aspettando il goal del Genoa, tutti i fotografi si erano posizionati sotto la gradinata Sud dove attaccava la squadra di casa, tranne lui poi fortunato e bravo a ritrarre il punto della storia. E da allora quante cose per l’amico Mauro insieme alla sua attività di ottico e commerciante in via Roma a Montevarchi: club Panathlon e soprattutto la squadra della Traiana poi unita alla Terranuovese calcio riportando in auge il movimento biancorosso, e le radiocronache prima alla vecchia radio centrale e poi a radio Emme (a Terranuova ma il nome sta per M come Montevarchi, dove l’emittente nacque 40 anni or sono).. Zaini Egidio, una vita nel calcio e nella Sangiovannese. Fu allenatore ai tempi di Prini della prima squadra e poi tanto e tanto settore giovanile azzurro. Figure di altri tempi e di altri mondi, per davvero, quando senza scuole calcio si insegnavano con passione i rudimenti sportivi e di vita ai ragazzi. Il nostro Valdarno è stato costellato da gente così fatta. “Tutti insieme per i bambini San Giovanni di corsa per il Meyerdel Meyer” è un evento spor- ioso per tutte le famiglie che avranno come ricordo la ma- tivo del progetto “Insieme per 21 ottobre si svolgerà il “1° glia disegnata per l’occasione il Meyer” che ha l’obiettivo di trofeo Città di San Giovan- dall’artista Carlo Staderini, raccogliere fondi per l’onco- ni V.no in memoria Gabrie- che al suo ritorno da un viag- ematologia pediatrica dell’O- le D’Uva”. L’associazione gio in Africa ha voluto parte- spedale Anna Meyer di Firen- “Gabriele D’Uva onlus” è a cipare al progetto realizzando ze, che cura ogni anno tanti fianco del progetto di raccolta il logo della manifestazione bambini anche del Valdarno. fondi per il Meyer, l’ospedale intitolato “Safari Run Valdar- L’iniziativa si svolge nel Co- dove fu curato Gabriele, ed no for kidS” dove il disegno mune di San Giovanni Valdar- hanno voluto creare insieme delle mani vogliono rappre- no sabato 20 e domenica 21 agli organizzatori del progetto sentare proprio l’abbraccio ottobre. Si inizia sabato nella Circolo Mcl-Fanin e Stanze con l’associazione Gabriele Pieve di San Giovanni Batti- zione di midollo osseo. Poi la premierà “La Storia più So- Ulivieri ed a Atletica Sangio- nel centro storico della citta- D’Uva. Per le prenotazioni sta, dove il Sindaco Maurizio presentazione del libro “Capi- lidale” progetto realizzato da vannese questa manifestazio- dina e una parte non compe- occorre consultare la pagina Viligiardi presenterà la mani- tan Giacomo trova il tesoro” scuole elementari/medie del ne. Due i percorsi: una parte titiva, un giro semplice di 3,3 FB “Insieme nel bene socia- festazione. Seguirà una confe- a cura della consigliera regio- comune. Conclude la serata competitiva, inserita nel cir- km accompagnati dai cani le”, “Atletica Sangiovanne- renza organizzata da ADMO nale Valentina Vadi. Infine il una cena tradizionale nei Sa- cuito del Grand Prix, con un della “Scuola Italiana Cani di se”, “Willi Wear Corso Italia sul tema delicato della dona- Sindaco Maurizio Viligiardi loni della Basilica. Domenica percorso di tre giri da 3,3 km Salvataggio”. Un evento gio- SGV”.

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Medici tra la gente 15Settembre 2018 PAGINA IlValdarno gratis a casa tua I CONSIGLI DELLA PEDAGOGISTA a cura di Eleonora Piazza Educazione dei figli, libertà e regole possono coesistere? Le domande che spesso mi vengono fatte riguardano il motivo per cui un bambino o un adolescente sviluppa un comportamento “deviante, nel senso di deviare dalle regole e dalle norme socialmente condivise, oppure mi chiedono che dinamiche e quali devianze si sviluppano in tali casi. Naturalmente la domanda più frequente è: come bisogna comportarsi? Prima di tutto occorre dire che il genitore dovrebbe essere autorevole, anziché autoritario, coltivando in particolare l’arte dell’empatia, ovvero bisogna avere la capacità di mettersi nei panni del proprio figlio, come se si fosse di fronte ad un gioco di ruolo, dove la figura genitoriale “diviene” figlio. Vi è mai capitato di percepire Nella foto: La dottoressa Eleonora Piazza un comportamento di vostro trovati in una situazione sifiglio e in quello stesso mo- mile, e in quel frangente cosa mento soffermarvi a pensare avete pensato, cosa avete se alla sua età vi siete mai provato, come avete reagito? Questo è un esempio di ciò che permette ad un genitore di entrare in empatia con il proprio figlio. Un valido processo educativo dovrebbe partire dalla condizione di esistente parità e libertà, mirando alla responsabilizzazione dell’individuo. Ciò va al di là della pura e sterile visione dell’atto educativo percepito in una posizione gerarchica, dove il genitore - o l’educatore - assume una posizione di superiorità rispetto al figlio/alunno. Questo non esclude, anzi prevede il rispetto dei ruoli e delle regole, in quanto la figura genitoriale rappresenta il punto di riferimento ed in quanto tale il concetto di parità e libertà sta nel fatto che è importante essere fermi, coerenti ma nello stesso tempo sereni, positivi e presentare le regole che devono essere chiare: è necessario essere pratici quando si chiede qualcosa, soprattutto ad un bambino. Un altro aspetto fondamentale è quello di tenere a mente che fin da bambini siamo portati ad imitare, quindi quale può essere uno dei metodi più efficaci se non il buon esempio? La semplice imposizione non permette di comprendere, al contrario l’esempio, la pratica di certe azioni mette i bambini ed i ragazzi nella condizione di sperimentare e comprendere quali sono gli atteggiamenti costruttivi e positivi. Il genitore che mette in pratica le regole, i principi che esplicita a parole permette ai propri figli di vedere con i propri occhi sia gli atteggiamenti e le loro conseguenze: ciò permette di assimilarli, viverli come normalità. Il compito del genitore è quello di cercare di fornire ai propri figli gli strumenti per trasformare il “caos” in “ordine”: i bambini ed i ragazzi si trovano, soprattutto al giorno d’oggi, di fronte a mille stimoli e senza regole vivrebbero nella confusione più assoluta, senza confini e punti di riferimento. Infatti il trasgredire le regole vede nei nostri ragazzi il mettere in atto un comportamento provocatorio e che può nascondere una richiesta di attenzioni. Quando ciò avviene, occorre intervenire con l’ascolto, non con i rimproveri o con le colpevolizzazioni. I CONSIGLI DELLA DIETISTA a cura di Elena Ermini Attenti all’inganno dello zucchero liquido Ci siamo appena lasciati l’e- sete, ma il tasto dolente di valore energetico da non mai a merenda 7 cucchiaini state alle spalle e tra pome- queste ultime è proprio il sottovalutare e con queste di zucchero? C’è poi l’ingan- riggi afosi, giochi in spiaggia contenuto zuccherino. bevande si parla di calorie no delle bevande “versione e serate tra amici, la sete ha Una bottiglietta di acqua “vuote” perché oltre ad ener- zero”; vero è che non hanno fatto sicuramente da padro- tonica da 180 ml contiene gia non apportano altri prin- calorie, in quanto lo zucche- na e sono certa che vi sarete mediamente 3 cucchiaini di cipi nutrizionali e non stimo- ro è sostituito da dolcificanti concessi molte altre bevan- zucchero, un brick di tè al li- lano il senso di sazietà. Non acalorici, ma il vero proble- de alternative all’acqua. Va mone almeno 5, mentre una si salvano neanche i succhi ma sta nel gusto dolce, che subito detto che la sete va lattina di coca cola da 330 ml di frutta e quando in molti nelle versioni zero è esaltato. appagata essenzialmente contiene più di 30 grammi di pensano che equivalgono a Se ci abituiamo ai sapori e ai bevendo acqua, dato che è zucchero che equivalgono a consumare un frutto fresco, gusti eccessivamente dolci il principale costituente del 7 cucchiaini da caffè! è importante sapere che un delle bibite poi tutta la no- nostro organismo. Questo tipo di bevande, inol- brick di succo, di frutta ne stra alimentazione risentirà Oggi tuttavia abbiamo di- tre, creano assuefazione, per contiene ben poca, di vita- di questa “tendenza al dolce” sponibilità di una ampia se- la serie più se ne beve, più mine e sali minerali ancor e saremo più predisposti al rie di bevande zuccherate se ne berrebbe, quindi spesso meno, in favore di una buona consumo di alimenti zucche- che possono soddisfare le e volentieri il quantitativo di quota di zuccheri. rini e a quegli sgarri in più più varie esigenze del gusto, zucchero introdotto è addi- Tutte queste bevande non che ci fanno aumentare di in aggiunta a una eventuale rittura maggiore. sono altro che zucchero in peso con facilità e senza ac- risposta allo stimolo della Lo zucchero apporta un forma liquida; mangereste corgercene. Dottoressa Elena Ermini Dietista Specialista in Scienze dell’Alimentazione e Nutrizione Umana Via V. Locchi, 85 Figline Valdarno 338 4043127 - ermini.elena@gmail.com Informazione pubblicitaria

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