Fare n. 41 - Settembre 2018

 

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Le idee e le proposte degli Imprenditori emiliani

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n. 41 settembre 2018 magazine Autorizzazione del Tribunale di Bologna n.6858 del 26.11.1998 - Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale 70% - Aut. MBPA/CN/BO/0008/2015. SPECIALE La settima edizione della due giorni delle imprese chiude con 17mila visitatori e 2.300 incontri con i buyers internazionali ASSEMBLEA GENERALE Centralità dell’impresa e sostenibilità al centro della relazione del presidente Alberto Vacchi INNOVAZIONE Horizon 2020, i numeri forti di Confindustria Emilia FARE 41 SETTEMBRE 2018

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SERVIZI LOGISTICI Srl OUTSOURCING Sviluppiamo soluzioni immediate dalla gestione del magazzino ai trasporti, un prezioso aiuto su misura lungo tutta la catena produttiva. Organizzazione del ciclo logistico Inventari Gestione informazioni Controllo qualità Imballaggio Etichettatura Confezionamento Trasporto e distribuzione Platinum srl Via Angelelli, 14/A - Castel Maggiore (BO) Tel: 051 713965 - Fax: 051 6320304 info@platinumlogistica.it Gestione magazzino Facchinaggio e picking Movimentazione merci e stoccaggio www.platinumlogistica.it

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magazine sommario Le idee enleupmropeosrtoe d4eg1li Imsepretntdeitmori dbi Urenin2du0st1ria8Bologna DIRETTORE RESPONSABILE Raffaella Mazzali EDITORE FARE S.r.l. via San Domenico, 4 - 40124 Bologna tel. 051 6317111 - fax 051 356118 DIREZIONE E REDAZIONE Confindustria Emilia Area Centro ART DIRECTOR Lorella Luccarini - Confindustria Emilia Area Centro STAMPA LABANTI e NANNI Industrie Grafiche Srl viale Marconi, 10 40011 Anzola dell’Emilia (BO) PUBBLICITÀ FARE S.r.l. via San Domenico, 4 - 40124 Bologna tel. 051 6317111 - fax 051 356118 PUBBLI’concessionaria editoriale S.r.l. corso Vittorio Emanuele 113 41100 Modena tel. 059 212194 - fax 059 226627 pubbli@pubbli.it FOTO Archivio Confindustria Emilia Area Centro Elisabetta Baracchi, Serena Campanini Giacomo Maestri CONFINDUSTRIA EMILIA AREA CENTRO: le imprese di Bologna, Ferrara e Modena Presidente Alberto Vacchi Direttore Generale Tiziana Ferrari Sede legale e operativa: via San Domenico, 4 - 40124 Bologna tel. 051 6317111 - fax 051 356118 www.confindustriaemilia.it Autorizzazione del Tribunale di Bologna n. 6858 del 26.11.1998 Poste Italiane S.p.A. Spedizione in abbonamento Postale 70% Aut. MBPA/CN/BO/0008/2015. Gli articoli presentati possono non rispecchiare le posizioni di Confindustria Emilia che comunque li ritiene un contributo sul piano dell’informazione e dell’opinione focus di Alberto Vacchi vita industriale di Marco Taddei, Laura Ansaloni, Raffaella Mazzali, Marianna Saguatti e Generoso Verrusio ICT, motore per l’innovazione rubrica a cura di Rete ICT Speciale I numeri di Farete 2018 di Raffaella Mazzali Il futuro dell'Italia e dell'Europa di RM Una nuova stagione di responsabilità di RM "Difendere la centralità dell'impresa" di Alberto Vacchi La Borsa del Turismo Industriale per valorizzare la cultura d'impresa di Marianna Saguatti 54° Premio Estense, l'eccellenza del giornalismo italiano a Ferrara di Generoso Verrusio Horizon 2020, i numeri forti di Confindustria Emilia di GV L'onda travolgente dell'Emilia 1st Wave Tour di GV news emilia di Marco Taddei e Marianna Saguatti Associato all’Unione Stampa Periodica Italiana 5 7 72 74 77 81 82 85 91 94 107 113 117 fare 3

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focus Cari Colleghi, quanto al Paese serva l’impresa noi lo verifichiamo ogni giorno, nel vedere come i mercati globali rispondono alle nostre offerte. La nostra forza, la forza del nostro nord, è la capacità di esportare; la nostra manifattura ha retto alle sfide globali, ma il futuro dipenderà dallo stato del sistema Paese, dalle relazioni con l’Europa, dalla posizione dell’Europa nel sistema globale. Si può chiedere un modello di impresa e di lavoro diversi, ci sono state e continueranno in futuro lotte per i diritti di chi lavora e tutele per chi investe, ma non si può pensare ad una società che spenda in welfare a debito senza produrre ricchezza. Questa è banalmente la centralità dell’impresa. Una centralità che andrebbe ribadita, valorizzata con politiche dedicate e vicine alla realtà, senza contrapporre l’idea di benessere del cittadino a quella di industria. Certo, la cattiva politica, la omissione dei controlli, i conflitti di interesse, hanno permesso la sopravvivenza anche di cattiva industria con impatti sugli ecosistemi locali e globali. Non mancano casi di imprenditori che non hanno rispettato i diritti di chi lavora, per progetti a breve scadenza. Ma la premessa resta: tutta la società deve essere impegnata per la buona industria, per la produzione della ricchezza sana ed in regola con un fisco giusto e sostenibile. Senza industria e modernizzazione non ci sarebbe spazio sul pianeta per miliardi di persone. Dalla nostra lunga esperienza in fabbrica e nei mercati abbiamo imparato a ricercare il dialogo con tutti gli interlocutori e ad aprire le nostre imprese alle comunità. Soluzioni non semplici, perché richiedono il giusto equilibrio tra la dimensione economica, sociale e quella ambientale. Tenendo conto che senza crescita economica non si hanno le risorse per proteggere i più deboli, né per proteggere l’ambiente. Per questo motivo, la competitività dovrebbe essere considerata da tutti come un valore sociale da difendere, perché è certamente giusto redistribuire la ricchezza, ma prima è necessario produrla. Questo è il punto di partenza per ogni politica, che poi servirà a fare le scuole tecniche giuste, le università utili ai cittadini, le norme sul lavoro che sappiano riconoscere e premiare il merito. Il patto sociale deve prevedere la volontà diffusa di avere imprese di successo e competitive, rispettose delle regole e delle persone, a qualsiasi titolo coinvolte. Credo che i nostri territori siano stati fin qui un esempio di questo modello relazionale, che va difeso e diffuso. Alberto Vacchi Presidente Confindustria Emilia Area Centro fare 5

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Il primo gruppo italiano nel mercato del brokeraggio assicurativo e nella consulenza sulla gestione del rischio. Un approccio innovativo alla gestione dei rischi aziendali con specifici servizi di consulenza che completano l’offerta di soluzioni assicurative. ASSITECA BSA S.r.l. assitecabsa@assitecabsa.it - www.assiteca.it Modena Tel. 059.29.15.111 - Bologna Tel. 051.31.60.911 - Cesena Tel 0547.63.26.22

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Marco Taddei Laura Ansaloni Raffaella Mazzali Marianna Saguatti Generoso Verrusio vita industriale 3D4MEC RACCONTA L’INNOVATIVA 3D4STEEL “I numeri parlano chiaro. L’industria additiva, specialmente quella che riguarda il metallo, è in crescita esponenziale. Sono fermamente convinto del fatto che nel giro di cinque anni le stampanti 3D saranno diffuse in tutte le aziende meccaniche e che l’additive manufacturing cambierà enormemente i metodi produttivi. Tuttavia, credo si stia percorrendo una strada pericolosa, che rischia di portare questa tecnologia a un punto di non ritorno. Mi riferisco alla sfrenata corsa all’ampliamento delle dimensioni dei piatti di stampa. L’errore più comune è pensare che valga la pena sviluppare componenti di grandi dimensioni con una stampante 3D, quando in realtà è la scelta dei componenti che giustifica una produzione in serie”. Ha le idee chiare in tema di stampa 3D Ivano Corsini, amministratore unico di 3D4MEC, la startup innovativa che ha fondato nel 2016 a Pontecchio Marconi, in provincia di Bologna, insieme a Gabriele Carloni. Autebo e 01Wiring sono i fornitori principali dell’azienda che, grazie a un team composto da dieci persone altamente specializzate, realizza stampanti 3D con tecnologia SLM per polveri metalliche, in particolare acciai. Specializzazione, questa, all’origine del marchio 3D4STEEL. La stampante 3D4STEEL, interamente italiana e personalizzata in base alle esigenze produttive di ogni cliente, sfrutta cinque brevetti esclusivi e nasce con l’intento di Ivano Corsini, amministratore unico di 3D4MEC ottimizzare la produzione di piccoli-medi lotti speciali di componenti meccanici in acciaio, trovando nei settori del packaging, della meccanica e dell’alimentare le applicazioni più funzionali. “Nei settori in cui i metodi di produzione tradizionali la fanno ancora da padrone (produzione meccanica e meccatronica in primis) si riscontrano ancora forti resistenze, generate principalmente da dubbi fisiologici quando si parla di una rivoluzione di questa portata. Accadde la stessa cosa, ad esempio, quando si passò dalla progettazione a mano con il tecnigrafo a quella CAD”, racconta ancora Corsini. L’approccio 3D4STEEL trova nella produzione meccanica il suo pane quotidiano. I settori in cui l’acciaio è il materiale più utilizzato sono sicuramente quelli in cui l’adozione della stampante 3D4STEEL porterebbe la massima resa produttiva. La sua promessa è chiara: produrre più velocemente i componenti in acciaio e abbatterne i costi, ove l’aspetto cruciale di un’ottimizzazione della produzione sta nella scelta dei pezzi e nella quantità da produrre. 3D4STEEL consente di utilizzare qualsiasi tipo di polvere di acciaio di qualsiasi produttore, mantenendo la possibilità di modificare sempre i parametri di stampa. “Si tratta di un aspetto fondamentale: 3D4STEEL non vincola in nessun modo i clienti, lasciandoli liberissimi di scegliere il fornitore che più li soddisfa e, nel caso non l’avessero, procedendo passo passo insieme a loro nell’individuazione della polvere migliore per la produzione desiderata. 3D4STEEL è la prima a offrire una possibilità del genere”, conclude Corsini. La sicurezza garantita dalla stampante è per l’azienda bolognese un altro aspetto estremamente importante; per aumentare ulteriormente quella degli operatori e in generale delle aziende in cui verrà installata la macchina, 3D4STEEL ha sviluppato una procedura certificata per lo smaltimento dei filtri e ottenuto la classificazione di “rifiuto speciale non pericoloso”. ABK, AL VIA LA QUOTAZIONE IN BORSA Nuovo importante traguardo per Abk Group Industrie Ceramiche, specializzata nel settore del gres porcellanato e nelle superfici per arredamento; l'azienda con sede a Finale Emilia, in provincia di Modena, ha siglato un importante accordo con la società milanese Capital For Progress 2 per arrivare, entro gennaio 2019, alla quotazione sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana, mantenendo tuttavia saldamente il controllo e la gestione in capo ai soci fondatori. L’accordo prevede l’incorporazione di ABK in Cfp 2, che assumerà la denominazione di Abk: l’operazione, e la conseguente quotazione di Abk su AIM, sarà operativa solo a seguito dell’approvazione da parte delle assemblee di Abk e di Cfp2; gli azionisti storici di Abk manterranno post fusione il controllo della società, con una quota che potrà variare dal 61,3% al 70,4%. “Questa operazione è volta a potenziare ulteriormente il percorso di crescita strategica del gruppo, basato sull’ampliamento dei propri prodotti verso nuove funzioni d’uso più vicine all’arredamento e a nuovi canali di vendita”, ha dichiarato con soddisfazione Roberto Fabbri, presidente di Abk. “Abk ha potuto avviare questa nuova sfida”, continua Fabbri, “grazie alla forte componente innovativa e alla propensione alla ricerca che da sempre la caratterizza e che l’ha fare 7

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portata a sviluppare nuovi prodotti capaci di coniugare la bellezza delle pietre naturali con la funzionalità della ceramica”. Fondata nel 1992 a Finale Emilia, Abk Group Industrie Ceramiche è specializzata nella produzione e commercializzazione di pavimenti e rivestimenti in ceramica e si colloca tra i primi 10 player italiani del settore. Nel corso degli anni, Abk Group ha effettuato numerose operazioni di aggregazione aziendale; oggi distribuisce i suoi prodotti in Italia e in oltre 90 Paesi nel mondo attraverso i brand commerciali Abk, Flaviker, Ariana e Hard Koll. I due siti produttivi del Gruppo, situati in provincia di Modena, nei comuni di Finale Emilia e di Solignano, garantiscono una produzione annua di oltre 7 milioni di metri quadri e operano in stretta sinergia con i poli logistici di Solignano e Fiorano Modenese, impiegando complessivamente circa 355 addetti. A tutto questo si aggiunge l’operato dello stabilimento di Corigliano Calabro, nella provincia di Cosenza, che produce adesivi e collanti per l’edilizia. Abk ha chiuso il 2017 con un valore della produzione di 115,4 milioni di euro (+11% rispetto all’esercizio 2016) e un Ebidta di 18,7 milioni di euro (+28% rispetto all’esercizio 2016); nei prossimi anni la società continuerà il Roberto Fabbri, presidente di Abk 8 fare proprio piano di sviluppo grazie a importanti programmi di investimento, sia in ambito produttivo che in quello commerciale: tale programma di crescita sarà realizzato sia internamente che tramite acquisizioni esterne. In particolare, Abk sta realizzando, in partenariato con Sacmi, un nuovo impianto pilota per la produzione di nuovi prodotti ceramici spessorati e a “vena passante” (tridimensionale). L’AEROPORTO DI BOLOGNA PRESENTA I SERVIZI PER LE AZIENDE Garantire la massima efficienza e la migliore esperienza di viaggio possibile agli 8,2 milioni di utenti che nel 2017 hanno transitato nei suoi spazi, confermandolo uno dei primi dieci aeroporti italiani per numero di passeggeri, con il 76% di passeggeri su voli internazionali, e più di 100 destinazioni. È questo l’obiettivo dell’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna che, sempre orientato all’ottimizzazione dei tempi di spostamento, mette a disposizione dei viaggiatori d’affari un ampio ventaglio di servizi dedicati, acquistabili anche in maniera congiunta beneficiando di numerose promozioni. “Al fine di offrire ai passeggeri i migliori comfort, le nostre proposte sono concepite a partire dalle loro esigenze”, sottolineano infatti dall’Aeroporto Guglielmo Marconi. Tra queste, ad esempio, la necessità di poter contare su parcheggi comodi e vicini al terminal in cui lasciare la propria auto in totale sicurezza, con tariffe segmentate in base alla durata della sosta, promozioni ad hoc nei fine settimana e la possibilità di scegliere tra numerose modalità di pagamento, inclusa l’opportunità di accedere al parcheggio e pagare tramite Telepass o attraverso app dedicate, che consentono di affidarsi unicamente al proprio smartpho- ne. Si aggiunge a tutto questo Car Valet, un servizio di custodia, cura e manutenzione, ordinaria e straordinaria, dell’autovettura. Tra i servizi proposti anche la Business Lounge in cui attendere il proprio volo conciliando relax e lavoro: “Esclusiva e raffinata, la nostra Marconi Business Lounge offre ai passeggeri business un’area relax con divani e poltrone, un lounge bar con offerta colazione, light lunch, aperitivi e snack, ma anche un’area meeting efficiente e attrezzata con le più moderne tecnologie, che ospita diverse sale riunioni e una sala conferenze, al servizio anche delle aziende del territorio”, sottolineano dall’Aeroporto Marconi. La Business Lounge offre inoltre la possibilità di effettuare il check-in per numerose compagnie aeree, la connessione Wi-Fi ed è dotata di accesso riservato all’area imbarchi tramite controlli di sicurezza dedicati. Da alcuni anni, poi, i suoi spazi ospitano mostre d’arte e concerti in collaborazione con importanti partner del territorio; in particolare, è attualmente in corso la seconda edizione del Marconi Music Festival che propone, su prenotazione anche al pubblico non viaggiatore, cinque appuntamenti con grandi nomi internazionali accanto a giovani talenti. Sempre più richiesto, infine, il servizio YouFirst, che permette ai passeggeri di usufruire di una corsia riservata e di una semplificazione delle procedure aeroportuali in fase di imbarco e sbarco, con accompagnamento con mezzo privato fino all’aereo. “La nostra piattaforma e-commerce, a cui è possibile accedere tramite il sito o l’app, rende la composizione del pacchetto di viaggio molto pratica e veloce”, concludono dall’Aeroporto Marconi.

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AD Consulting Emozioni e passione sfrecciano sulla nuova infrastruttura Wi-Fi del Misano World Circuit Ultimato il primo step di un importante progetto che prevede la copertura Wi-Fi di tutti i 75.000 mq del Misano World Circuit Marco Simoncelli. Un ulteriore tassello nel grande progetto di ammodernamento di un circuito che già oggi è tra i più all’avanguardia al mondo. Il Circuito di Misano Adriatico è un circuito storico, inaugurato nel 1972, disegnato e realizzato sotto la direzione di Enzo Ferrari, che dopo una fase di inutilizzo durata diversi anni è tornato, dal 2007, ad essere di nuovo una tappa storica del motomondiale. Gli interventi si inseriscono in un contesto di sviluppo che abbina la crescita dell’infrastruttura al potenziamento del palinsesto, con eventi internazionali caratterizzati da un grande richiamo di pubblico. Il primo round di investimenti nel settore IT ha interessato la race control room, un vero e proprio gioiello di tecnologia che offre possibilità inedite alla giuria e ai commissari sportivi. Ad elevare ulteriormente lo standard è l’importante progetto che prevederà, a lavori ultimati, la copertura con Wi-Fi gratuito dei 75.000 mq del complesso. Santa Monica S.p.A., proprietaria del tracciato, ha affidato il progetto a AD Consulting che ne ha realizzato lo studio e l’installazione curandone la manutenzione sistemistica e il funzionamento 24/7. LA REALIZZAZIONE DEL PRIMO STEP La copertura Wi-Fi del circuito, se pur presente, aveva bisogno di un’importante attività di adeguamento, per consentire un’efficace fruizione dei servizi, in un contesto caratterizzato da uno spazio ampio e a tratti molto popolato come ad esempio la palazzina, la sala stampa, la race control room, i box, il ristorante e il paddock. AD Consulting dopo un’analisi accurata di tutta l’area da coprire da connettività sia indoor che outdoor, ha proceduto all’installazione dei primi hotspot in grado di coprire i 20.000 mq previsti per il primo step. Per garantire la migliore connettività in banda larga possibile, elevata disponibilità, affidabilità e sicurezza, sono stati utilizzati gli Access Point Aerohive Networks, il tutto gestito tramite HiveManager, una piattaforma cloud semplice e flessibile che, tramite una gestione unificata di tutti i dispositivi wireless, consente di avere sempre sotto controllo lo stato della rete. Gli apparati Aerohive utilizzati sono caratterizzati da una gestione cloud-based e dall’innovativa architettura a controllo cooperativo, che elimina la necessità di costosi controller, con vantaggi in termini di mobilità e, fondamentale in questo caso, di flessibilità, consentendo in futuro di aggiungere facilmente nuovi AP per progredire nella copertura del circuito. RISULTATI La nuova infrastruttura wireless è in grado oggi di assicurare una connettività gratuita e ad alte prestazioni in un’area molto vasta e frequentata, servizio gradito in particolare dove la condivisione delle emozioni è parte integrante dell’esperienza complessiva. La nuova infrastruttura permette infatti le connessioni ai Team, al personale e operatori del circuito, ai giornalisti e agli ospiti per navigare velocemente e in totale sicurezza, condividere in tempo reale informazioni, utilizzare i social network e effettuare tutte quelle attività che richiedono un collegamento alla rete. La possibilità di offrire un punto d’accesso ad Internet a banda larga, facile e sicuro è diventato un requisito indispensabile che porta al Misano World Circuit benefici in termini di evoluzione tecnologica e percezione high-end dell’offerta del circuito. AD Consulting S.p.A. Via Natalia Ginzburg 40 - 41123 Modena +39 059 7470500 info@adcgroup.com - www.adcgroup.com

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ANALYSIS, GRANDE SUCCESSO PER L’OPEN HOUSE 2018 Record di presenze per l’Open House di Analysis, l’ormai classico appuntamento annuale dedicato ai clienti dell’azienda bolognese da oltre vent’anni al fianco delle imprese nell’informatizzazione dei sistemi qualità che, in linea con i buoni risultati delle passate edizioni, si è ancora una volta confermato un successo. Ad aprire i lavori lo scorso 25 maggio al Zanhotel & Meeting Centergross di Bentivoglio, alle porte di Bologna, è stato il responsabile commerciale di Analysis Massimo Marini che, dando il benvenuto a tutti i presenti, ha ricordato che nel 2018 si festeggia il ventesimo compleanno del marchio QualiWare, una suite completa di tutte le funzionalità indispensabili per informatizzare i sistemi qualità, sicurezza e ambiente e per strutturare i flussi informativi nelle aree tipicamente non coperte da altri applicativi. “A maggio 2018, il numero totale di installazioni dei software di Analysis ammonta ad oltre 600. Di queste, 59 sono attive da oltre dieci anni e tre (Culligan, Mav e S.I.T. Brushes) festeggiano insieme a QualiWare i 20 anni”, ha sottolineato Marini, che nel corso del suo intervento ha proposto poi una panoramica della crescita di Analysis sul mercato ricordando che, avendo registrato un fatturato 2017 che ha superato il milione di euro, l’obiettivo per il 2018 è di raggiungere quota 1,3 milioni. È stato poi il turno del CEO di Analysis, Pier Alberto Guidotti, che nell’occasione ha presentato il proprio libro “Digitalizzare un’impresa”: “Ho voluto scrivere questa guida per presentare benefici e insidie della digitalizzazione, affinché gli imprenditori capiscano quali sono le opportunità che oggi l’informatica può offrire”. Guidotti ha proseguito il proprio intervento raccontando le ultime novità di QualiWare, come la rinnovata interfaccia grafica, diverse funzionalità che facilitano l’utilizzo del programma, i nuovi moduli “Gestione progetti” e “QW-eLearning” e la nuova frontiera di analisi dei dati (“Machine learning” e “Intelligenza Artificiale”), garantendo infine la conformità di QualiWare al GDPR. Si sono poi susseguite alcune testimonianze di clienti che grazie a QualiWare e alla piattaforma QWay hanno ottenuto numerosi vantaggi e risolto diverse problematiche. Tra questi Daniela Corso, responsabile qualità di Chemgas, che attraverso QualiWare ha automatizzato i flussi di lavoro; Marco Sarti, responsabile ICT di S.I.T. Brushes, che grazie alla suite di Analysis ha potuto facilmente migrare le librerie da Lotus Notes a QualiWare; Rosa Prati, responsabile assicurazione qualità R&S e strumentazione di Caviro, che tramite il supporto di Analysis ha potuto effettuare una digitalizzazione dei processi della supply chain; Omar Zanetti, responsabile IT di Sgarzi Packing, che ha raccontato come dalla fusione di un’idea della propria azienda con QWay sia nato “Ingegno”, una piattaforma innovativa che sviluppa soluzioni personalizzate nelle aree di confezionamento e imballaggio per macchinari, impianti e ricambi; Marco Nisco, IT manager di Alpego, che ha potuto digitalizzare le attività importanti e trasversali dell'azienda; Alberto Mari, consulente di direzione APCO CMC e consulente per la qualità di NCG Consulting che, dopo aver esposto i risultati ottenuti in chiave ISO 9001:2015 grazie al metodo QualityWay, ha presentato in anteprima il nuovo metodo “ControlWay” e le opportunità per le PMI in ambito controllo di gestione. “L’ultima parte dell’evento è stata riservata a un momento di confronto tra i nostri tecnici e i clienti, che hanno potuto esporre le proprie esigenze in vista di future implementazioni che vorrebbero realizzare grazie a QualiWare. Vorremmo ringraziare tutti per aver partecipato così numerosi, vi aspettiamo alla prossima edizione del nostro Open House”, concludono da Analysis. ANDREOLI & C. IN POLE POSITION PER QUALITÀ E INNOVAZIONE Due stabilimenti all’interno della Motor Valley è ciò su cui può contare Andreoli & C., azienda di Maranello, alle porte di Modena, specializzata nella progettazione, produzione e certificazione di componenti per l’industria automobilistica e altri settori strategici come energia e aerospace, oltre alla divisione Andreoli Proto, struttura dedicata alla preparazione, allestimento e ripristino dei prototipi per le fasi di sviluppo e testing ed in grado di soddisfare tutte le esigenze tecniche e realizzative che le simulazioni e le prove di impatto impongono. L’azienda ha mosso i primi passi nel 1982, quando Dino e Luciano Andreoli scelsero il cuore della Motor Valley per fondare l’al- Un momento dell'Open House di Analysis dello scorso maggio Il team di Andreoli & C. 10 fare

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ARTURO FACCHINI CELEBRA 110 ANNI DI PACKAGING DI LUSSO Centodieci anni di attività nel settore del packaging di lusso. È una ricorrenza estremamente importante quella che la bolognese Arturo Facchini, esempio dell’eccellenza made in Italy nel mondo, celebra nel 2018: “Entriamo così di diritto nella rosa delle più antiche imprese del nostro Paese”, dichiara orgoglioso il direttore generale Francesco Maria Soldano. Per festeggiare, l’azienda, specializzata nella produzione di astucci per gioielli, ha scelto la cornice di Oroarezzo 2018, l’appuntamento fieristico di maggior rilievo nel calendario internazionale per i settori dell’oreficeria, argenteria e gioielleria. In collaborazione con la rivista “L’orafo italiano”, infatti, lo scorso maggio la Arturo Facchini ha sponsorizzato il Golden Cocktail, una serata a base di prelibatezze, deliziosa musica e atmosfera rilassata che, nei chiostri del Palazzo della Badia, nel pieno centro di Arezzo, ha chiuso la 39^ edizione della manifestazione alla presenza, tra gli altri, di Soldano e di Mario Mandes, figlio di Arturo Mandes, amministratore unico della Arturo Facchini. L’azienda ha mosso i primi passi a Genova nel 1908, lo stesso anno in cui l’America assisteva alla nascita delle Ford T, icona nella storia dell’automobile e dell’economia del ’900, quando il giovane artigiano Arturo Facchini dava inizio all’avventura che prosegue ancora oggi. Dopo un breve periodo nella città ligure Arturo si trasferisce nello storico distretto dei mastri astucciai di Bologna, a due passi da Piazza Maggiore, e, insieme alla moglie Amalia, avvia un piccolo laboratorio in cui prendono forma e vita, a partire da materiali semplici come metallo, legno e cuoio, dei veri e propri scrigni, piccole scatole pensate per racchiudere e custodire preziosi di ogni genere, che ancora oggi l’azienda realizza artigianalmente all’interno del proprio opificio bolognese. La tragica morte di Arturo Facchini, portato via dalla febbre spagnola nel 1929, spinge la moglie a chiedere aiuto alla sorella Anna che, insieme al marito Mario Mandes, assume il controllo dell’attività mantenendone inalterato il nome in onore del fondatore, portandola a decollare in pochi anni e garantendone la crescita costante fino all’acquisto, negli anni Settanta, di un capannone nella nuova zona industriale del capoluogo emiliano. Risalgono agli anni Ottanta, periodo di forte crescita economica e di vero e proprio culto dell’immagine, la progettazione e la produzione di una serie di confezioni molto innovative, astucci di materiale plastico stampato a cui la Arturo Facchini continua ad abbinare il sapiente e lussuoso confezionamento manuale degli interni. “In quel periodo è nato il famoso Radica, divenuto l’astuccio più copiato del mondo”, sottolinea Francesco Maria Soldano. Negli anni seguenti la Arturo Facchini si trasferisce in un nuovo stabilimento attrezzato con macchinari all’avanguardia, arriva a coprire l’intero territorio italiano con una rete di oltre 40 agenti e, grazie ad alcune acquisizioni, si specializza anche nel mondo della vetrinistica. “Già a quei tempi l’indice di notorietà della Arturo Facchini nel settore di riferimento era pari a quello della Coca Cola; i nostri astucci erano talmente conosciuti che vennero scelti per custodire le medaglie dei vincitori dei mondiali di calcio di Italia ’90. La collaborazione con l’Istituto Poligrafico e la Zecca dello Stato portò poi alla realizzazione di astucci per l’Esercito e i Carabinieri e per le monete commemorative del Giubileo e dei Papi”, dichiara Soldano. Con il nuovo millennio l’attività dell’azienda si concentra sulla costante ricerca di nuove linee e materiali innovativi, che la porta ad ottenere i brevetti di Invenzione e di Utilità: il primo per Artù, l’astuccio-shopping bag, e il secondo per Tag, l’accessorio altamente personalizzabile per racchiudere e sigillare ogni prezioso acquistato in gioielleria, e non solo. I prodotti Arturo Facchini sono spesso comparsi al cinema e in tv: basti citare la valigia porta servizio di posateria realizzata per il film ‘Casinò’ e l’astuccio che compare nello spot di un noto provider di servizi di telefonia mobile con Patrick Dempsey. Avendo raggiunto i 110 anni di vita la Arturo Facchini, che si è appena trasferita in una nuova sede, all’interno della quale è in fase di progettazione il secondo show room aziendale, è oggi una delle più antiche e solide imprese del settore del packaging di lusso ancora esistenti in Italia, un’azienda che crede fermamente che l’astuccio sia parte integrante del gioiello. “Per questo lavoriamo da 110 anni con lo stesso entusiasmo e la passione del primo giorno, con la cura e la dedizione radicate nella nostra storia, un’eredità che conferma le qualità e le competenze della migliore tradizione italiana”, conclude Soldano. 12 fare

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