GIVA - Periodico di Informazione - Settembre 2018

 

Embed or link this publication

Description

GIVA - Periodico di Informazione - Settembre 2018

Popular Pages


p. 1

Settembre 2018 Mensile di approfondimento e divulgazione. Anno fondazione G.I.V.A. 2008 Questo bollettino non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene pubblicato senza alcuna periodicità, non può, pertanto, considerarsi un pro- dotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 07/03/2011 1

[close]

p. 2

Pag. 3: Lunario Pag. 4: L’editoriale Eccesso di videosorveglianza Pag. 6: Dai Comitati Rientro a scuola senza traumi Pag. 7: Foto Quartiere in festa 2018 Pag. 9: Cultura Colpa mia Pag. 10: Il medico consiglia Calorie: il giusto equilibrio II° Parte Pag. 11: Chef Yacuzzu Coniglio al timo e limone Pag. 12: Campagna Antincendio Pag. 13: Difenditi dal caldo Pag. 14: Sedi G.I.V.A. Presidenza Nazionale Alessandro Previti http: www.associazionegiva.eu Direttore: Giacomo Di Vincenzo Ricerche storiche: DiViGi Art Director: DiViGi Redazione: P.zza G. Campagna 98043 Rometta (Me) 3389094217 0909963157 0908968971 Grafica: Clara Mondo grafica@associazionegiva.eu Redattori: Antonino Oliva Clara Mondo Giacomo Di Vincenzo Vincenzo Macaione redazione@associazionegiva.eu 2

[close]

p. 3

Guido, (Cito o Wido). Questo nome non ha origini italiane, ma appartiene alle popolazioni germaniche occidentali. In longobardo suonava Wito o Wido; fra gli studiosi di onomastica emergono 2 versioni: c’è chi sostiene che provenga da Widu il cui significato era “legno, bosco, foresta” e chi lo faceva derivare da Wida, “lontano”. Ci sono stati parecchi Guido che hanno dato lustro a questo nome: Guido Cavalcanti (poeta citato da Dante), Guido Guinizelli (poeta del Dolce Stil Novo), Guido D’Arezzo (monaco beato che visse tra il 990 e il 1050; noto per aver inventato il rigo musicale e i nomi delle note). Questo onomastico può cadere in 2 date diverse: 7 settembre (rif. Guido D’Arezzo) e il 31 marzo (rif. San Guido di Ravenna, abate di Pomposa). Vergine 24/08 — 22/09 Bilancia 23/09 22/10 La Nespola Il nespolo si divide in 2 specie la Eriobotrya japonica e la Mespilus Germanica, del quale ci occuperemo: Mespilus Germanica: i latini ritenevano che questa pianta avesse poteri protettrici contro le stregonerie. Chi ha un giardino farebbe dunque bene ad avere un nespolo che, come il gatto, allontana le presenze tenebrose. Bando alle leggende, il nespolo, in autunno offre i suoi frutti, che si presentano come piccoli pomi globosi, si sa, che hanno una polpa piuttosto coriacea e aspra, pertanto quando si raccolgono devono essere conservati in cantina su un letto di paglia per 2 0 3 settimane; questo tipo di maturazione li rende gradite al palato, teneri e leggermente asprigne. Dalla loro lenta maturazione nasce il proverbio “Col tempo e con la paglia maturano le nespole” . Questo detto vuol significare che con un po' di pazienza e di buona volontà si viene a capo di tutto. C’è anche al contrario “Col tempo e con la paglia maturano le nespole e la canaglia” vedi un po' tu !! 3

[close]

p. 4

Antonino Oliva Il Volontario Articolo pervenuto dal Comitato Provinciale di Messina In molte occasioni, quando si parla di videosorveglianza, siamo propensi a storcere il muso perché temiamo che la nostra libertà venga violata. Allora mettiamo mani a tutte le leggi possibili ed immaginabili, per difendere la nostra privacy. Ci infastidiamo se vediamo delle telecamere nei centri commerciali, nei pressi o all’interno di esercizi pubblici, nei pressi di Ville Comunali o in qualsiasi altro posto, perché queste violano la nostra libertà personale. La Legge, nata ad hoc, prevede che chi fa uso di telecamere di videosorveglianza, deve obbligatoriamente esporre in maniera ben visibile, un cartello che ne indichi l’utilizzo. Questo da un lato ha facilitato di gran lunga il loro utilizzo, accelerando di molto l’impiego in svariati settori della nostra vita quotidiana, dall’altro ha maggiormente esposto il fianco a coloro che ritengono sacro il proprio spazio e la loro privacy. Io rispetto l’opinione di tutti, soprattutto di coloro che la pensano diversamente da me; a loro devo il mio modo di essere perché è con loro che mi posso confrontare e soprattutto è attraverso loro che maturo le mie convinzioni. In considerazione che io sono sempre stato un fautore convinto e persuaso che la mia Libertà deve finire dove inizia quella degli altri, allora mi chiedo: perché deve darmi fastidio il controllo delle videocamere ? In un piccolo Comune del Nord il Sindaco ha adottato il sistema di proteggere i suoi concittadini con un sistema di videosorveglianza fitta, ferrea, per qualcuno al limite della legalità. Lo sanno anche i malintenzionati, tutti sanno di essere segui- ti passo passo dagli occhi elettronici; nessuno può scappare dai controlli. Anno dopo anno l’Am- ministrazione Comunale ha aumentato la dotazione dei visori sino ad oggi che coprono quasi tutte le vie d’accesso e quasi la totalità del centro abitato. Riescono a seguire un’auto che si sposta prati- camente in qualsiasi via. A dire il vero, questo sistema riesce a sapere molte più cose, avere notizie anche relativamente alla regolarità del mezzo, ma questo, per questo contesto non ci interessa, an- che se potrebbe essere pertinente (se tutti facessero la revisione dell’auto, oggi i mezzi sarebbero più sicuri, se tutti pagassero l’assicurazione si pagherebbe di meno). ...continua 4

[close]

p. 5

Con le nuove tecnologie nulla sfugge perché le telecamere sono potenti, sono digitali, e con le più sofisticate si può zoomare da oltre 500 metri, sino a vedere le crepe dell’asfalto o il colore degli occhi di una persona; inoltre ci sono le telecamere in grado di leggere le targhe che in tempo quasi reale vengono inviate per controllo al Viminale a Roma che nel giro massimo di 15 millisecondi riesce a dire se il veicolo è in regola con l’assicurazione, il bollo, la revisione. Insomma chi entra in questo paese, difficilmente ne può uscire senza essere controllato e quindi registrato nei suoi movimenti. Ma io mi chiedo. Perché dovrei sentirmi infastidito se durante la mia giornata vengo ripreso da telecamere che registrano e conservano i miei movimenti e/o spostamenti per un “tot” di tempo se questo potrebbe servire a futura memoria per svariati motivi. Se non ho nulla da temere per i miei comportamenti, posso essere solo contento che esistano le telecamere e più ne vengono collocate e più sicuro mi sento (l’importante che la collocazione sia gestita e controllata dalle Forze dell’Ordine). Sapere che ci sono telecamere negli Asili, nelle Scuole, negli Ospedali, nelle Case di Cura, nelle Case di Riposo, per strada, negli Uffici Pubblici, significa che pochi avvenimenti “criminali/delittuosi” possono sfuggire; più telecamere riprendono la vita quotidiana (diurna e notturna) più difficilmente potranno rimanere impuniti atti contrari alla pubblica decenza, CHIUNQUE sia l’attore principale. Antonino OLIVA 5

[close]

p. 6

Clara Mondo Il Volontario Articolo pervenuto dal Comitato Provinciale di Messina Quando arriva settembre e le vacanze estive stanno per finire, il pensiero di ogni studente volge verso un'unica data: quella del rientro a scuola. Tornare tra i banchi dopo tre mesi di vacanze rischia di diventare un vero trauma: nuovi ritmi, sveglia presto, meno tempo per lo svago e il divertimento. Allo stress per il rientro si aggiunge spesso l'ansia per il ritorno delle verifiche e interrogazioni. Per rendere il rientro a scuola meno traumatico basta prepararsi già per tempo con alcuni piccoli segreti:  Abituarsi lentamente ai nuovi ritmi già dalle ultime settimane di vacanza (inizia a mettere la sveglia un po' prima);  Ricomincia a prendere i libri (finisci i com- piti che ti erano stati assegnati oppure ripassa gli ultimi argomenti);  Compra il materiale scolastico, è una delle cose più piacevoli da fare;  Organizza tutto il necessario per il primo giorno (zaino, vestiti, ecc.). L’inizio del nuovo anno scolastico può essere per alcuni un inizio in una nuova scuola, in una nuova classe e quindi, allo stress del rientro a scuola si aggiunge anche l’ansia dei nuovi compagni, dei nuovi professori, ecc.  Il rapporto con i professori: I professori non sono tutti uguali e con ciascuno bisogna impostare un rapporto diver so. È importante manifestare interesse per ciò che il docente insegna e avere un atteggiamento positivo nei suoi confronti. È uti le capire chi si ha davanti per entrare in sintonia. Cerca di comprendere subito il suo carattere: se il professore è formale il rapporto con lui dovrà essere altrettanto formale. Con un docente più comunicati vo potrai invece instaurare uno scambio anche diverso da quello prettamente legato alla materia.  Ansia da interrogazione: Una delle cose che più spaventano gli alun ni è il pensiero delle temutissime interroga zioni. Bisognerà imparare a distinguere tra:  Ansia costruttiva, ovvero quella che entro certi limiti aiuta a fornire una prestazione migliore. Questo tipo di ansia non solo è normale ma si rivela utile perché ti sprona a dare il meglio di te;  Ansia negativa, cioè quella che arriva quasi a paralizzarti nel momento dell’interrogazione e che può diventare un vero e proprio problema. Clara MONDO 6

[close]

p. 7

7

[close]

p. 8

8

[close]

p. 9

Giacomo Di Vincenzo Il Volontario Articolo pervenuto dal Comitato Provinciale di Messina C on l’amaro in bocca devo riconoscere che, quanto scritto da Oliva nel numero di Agosto, risponde in tutto e per tutto al vero; di tutto ciò ce ne dobbiamo fare una ragione come fatto ineluttabile dovuto al progresso, io ritengo di no, perché se ci passiamo la mano sulla coscienza ci accorgiamo che noi genitori, educatori e quant’altro, presi da altro, anzi lo voglio dire chiaramente, presi dall’ansia dell’accumulo, sia pure per dare un bene maggiore ai nostri figli, abbiamo trascurato di insegnare loro la solidarietà, l’amore per la famiglia, lo stare insieme ai compagni, con i quali ci si confronta, qualche volta si perde, altre volte si vince, si fa il gioco della vita, l’esperienza, si cresce, si diventa uomini nel senso universale. Come gli animali selvatici insegnano ai propri cuccioli a cacciare, a sperimentare i pericoli da evitare, così il gruppo degli amici o compagni saranno palestra di vita per i nostri figli. Noi adulti ci siamo dimenticati di ciò e ce ne lamentiamo, per fortuna i ragazzi non sono tutti così e di questo ci rallegriamo ma, dobbiamo anche ammettere che la nostra generazione, come educatori, ha fallito. Giacomo DI VINCENZO 9

[close]

p. 10

Il Volontario Dott. Vincenzo Macaione Medico Chirurgo Specializzato in Neurologia Professore Associato di Biochimica Clinica Università Degli Studi di Messina IL GIUSTO EQUILIBRIO - II° PARTE - Per sostenere i bisogni energetici di un individuo di altezza e peso nella media servono tra 1.800 e 2.200 calorie per una donna e tra 2.200 e 2.700 calorie per un uomo. Ogni sostanza alimentare è composta da tre macronutrienti principali (grassi, proteine e carboidrati) che assieme forniscono il quantitativo calorico globale della sostanza. Un grammo di grassi fornisce 9,3 calorie, un grammo di proteine e di carboidrati circa 4 calorie. Per calcolare il valore calorico di un determinato cibo occorre quindi disporre delle tavole di composizione degli alimenti e moltiplicare di volta in volta per le cifre succitate il quantitativo di lipidi, proteine e carboidrati. E’ buona norma distribuire l’assunzione del cibo, e quindi delle calorie, durante l’arco della giornata secondo questa tabella: PASTO CALORIE COLAZIONE 15-20% SPUNTINO MATTUTINO 5-10% PRANZO 30-40% SPUNTINO POMERIDIANO 5-10% CENA 20-35% Per garantire l’adeguato apporto di tutti i nutrienti, bisogna rispettare alcune semplici regole: 1) I macronutrienti in equilibrio debbono essere presenti in ognuno dei 5 pasti giornalieri. 2) Le proteine e i carboidrati devono essere presenti ad ogni pasto evitando le diete dissociate, come ad es. carboidrati a pranzo e proteine a cena. 3) Inoltre durante la giornata è bene consumare 3 frutti e 2 porzioni di verdura che possono accompagnare o concludere i pasti principali, ma la frutta può essere utilizzata per gli spuntini anche sotto forma di frullato con un po’ di latte. Oltre alla quantità di calorie occorre anche fare attenzione alla qualità dei grassi . Il grasso è composto da acidi grassi che semplificando possiamo dividere in 2 categorie: saturi (carne) e insaturi (vegetali). Si raccomanda di moderare l’assunzione di grassi saturi perché contengono colesterolo (non eliminarli perché anche loro utili all’equilibrio alimentare) e di utilizzare per condire e cucinare soprattutto olio extra vergine di oliva. Dott. Vincenzo MACAIONE 10

[close]

p. 11

Tempo di preparazione: 90 minuti Calorie per 100 gr. 440 circa Ingredienti: Coniglio magro kg 1.500; burro gr 80; brandy gr 100; limoni maturi n° 2; latte intero lt. 1/4; dado vegetale n° 1; una presa di timo; sale q.b. Preparazione: Dopo aver lasciato per una notte il coniglio intero sotto un filo di acqua corrente, asciugarlo e tagliarlo a pezzi. In un tegame capiente far sciogliere il burro e far soffriggere i pezzi di coniglio avendo cura di girarli spesso per farli rosolare da tutte le parti; bagnarlo con il brandy e lasciare evaporare; aggiungere il timo e fate cuocere per un minuto; spruzzare il succo di limone e aggiungere il late e il dado sciolto in poca acqua; salare e lasciate proseguire la cottura, a fuoco medio basso, per circa un’ora. Mescolate spesso per evitare che si attacchi al fondo del tegame. A cottura ultimata, grattate parte della buccia di limone, aggiungetelo al succo dello stesso e cospargetelo sulla pietanza, coprite, spegnete il fuoco e lasciate riposare per 5 minuti prima di servire. Vino d’accompagnamento Etna Rosso Rosato Vitigni: Nerello, Mascalese, Nerello Mantella Colore: Rosso rubino Odore: Sapore: Vinoso Secco, Caldo, Robusto Gradi: 12,5° Temp. d’uso: 20° 11

[close]

p. 12

12

[close]

p. 13

13

[close]

p. 14

14

[close]

Comments

no comments yet