Systema Bollettino Economico della Camera di Commercio I.A.A. di Ravenna - n.2 agosto 2018

 

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Systema Bollettino Economico della Camera di Commercio I.A.A. di Ravenna - n.2 agosto 2018

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Anno LXXIII > n. 2 > Agosto 18 > Quadrimestrale Culture e ceramiche dal mondo al MIC di Faenza ACattmiveirtaàle PID. PUNTO IMPRESA RIVOLUZIONE 4.0 “RISOLVERE INSIEME” DIGITALE ATTIVO INCENTIVI PER CONQUISTA PREMI E DAL FEBBRAIO 2018 LE IMPRESE PROMUOVE INIZIATIVE LE COMPETENZE IN MATERIA DI PREZZI

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dreams are power Publimediaitalia per Ravenna Festival 2018 media agency 0544.511311 www.publimediaitalia.com

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puoi trovare Systema on line su www.ra.camcom.gov.it. Anno LXXIII > n. 1 > AprILe 18 > QuAdrImestrALe eaidnrtEtraeasBdpvtairievszaresiioiaernennRnezooevmaazgionnae, CAAtmtiveritAàle PUEENRXAPLPOAIRRATTUTASALSFLIOIAARNMCAE: SROLECASISPAFLOIENDSIANADBREIELLTLIETAÀ APLAELTERTIICVMOAPTNIRTIERBSIBEAUNTDII 2018 DCIPGOIINÙTAICLSOIEMRPVEIZTIITIVI sul sito puoi trovare, inoltre, tutto quello che vuoi sapere su: • spid, firma digitale, carta nazionale dei servizi (C.N.S.), • registro alternanza scuola-lavoro • arbitrato e mediazione Periodico quadrimestrale della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Ravenna  Anno LXXIII numero 2/agosto 2018 Direttore Natalino Gigante Presidente Camera di Commercio di Ravenna Direttore responsabile Maria Cristina Venturelli Gruppo redazionale Cinzia Bolognesi, Roberto Finetto, Maria Elisabetta Ghiselli, Fabiola Licastro, Laura Lizzani, Giovanni Casadei Monti, Barbara Naldini, Maria Cristina Venturelli, Danilo Zoli Segreteria di redazione Alessandra Del Sordo Tel. 0544 481489 Fax 0544 481500 alessandra.del sordo@ra.camcom.it Foto Archivio Camera di Commercio di Ravenna Coordinamento editoriale e impaginazione Mistral Comunicazione Globale sas di Venturelli M. Vittoria e C. Progetto grafico Tuttifrutti - Ravenna Pubblicità P.zza Bernini 6 - Ravenna Tel. 0544 511311 Fax 0544 511555 info@publimediaitalia.com www.publimediaitalia.com Iscrizione R.O.C. 3083 Direzione e amministrazione Viale Farini, 14 - 48121 Ravenna Tel. 0544 481311 Fax 0544 481500 c.p. 370 www.ra.camcom.gov.it.

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Agosto 2018 > sommario < > 7 < Editoriale Le sfide della riforma camerale di Natalino Gigante > 8 < Servizi Rivoluzione 4.0: gli incentivi per le imprese emilianoromagnole di Andrea Giunchi > 13< > 17 < Il Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale Attività Camerale Le competenze in materia di prezzi di Fabiola Licastro > 22 < Attività Camerale Risolvere insieme ai mediatori camerali ti PID, Punto Impresa Digitale > 36 < Arte Culture e ceramiche dal mondo al MIC di Faenza di Claudia Casali > 40 < Una rete di eccellenza: le città della ceramica di Giuseppe Olmeti > 35 < > 47 < Argillà Italia compie 10 anni di Paola Casta Enogastronomia Feste & sagre dell'Appennino romagnolo di Maria Elisabetta Ghiselli >5 <

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40 MINLIEOGNLII DUILTEIUMRI O5 AINNVNEISTITI NUOVE VASTAEREDEELPLEAR LLOOGSISVTILICUAPPO Terminal Operators in Ravenna Inerti, fertilizzanti, ferrosi, pezzi speciali e impiantistica, liquidi, merci a temperatura controllata, container anche reefer, auto e trailer su Ro-Ro. 2.700 metri di banchine 129.000 mq di magazzini 343.000 mq di piazzali 84.000 mc. di serbatoi 21 gru 16.000 metri di binari ferroviari www.grupposapir.it

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> editoriale < Le sfide della camera di commercio diNatalinoGigante L' ente camerale ravennate, che conta sul prezioso apporto di 61 dipendenti, si accinge in questi mesi ad affrontare la difficile sfida della riforma del sistema camerale che ne ha ridisegnato assetti territoriali e funzioni. È questa una Camera virtuosa, che si è contraddistinta a livello nazionale per l'efficienza e l'orientamento alla qualità e al cliente e alla tutela ambientale, conseguendo dal 1999 la certificazione di qualità ISO9001 e dal 2014, seconda Camera d'Italia, anche la registrazione Emas in campo ambientale. Lo scorso maggio, a questi risultati si è aggiunta l'assegnazione, nella splendida cornice delle Scuderie del Quirinale alla presenza di autorità nazionali, del Primo Premio Rating di Legalità delle Pubbliche Amministrazioni per la categoria Camere di Commercio. Il Premio, unico nel suo genere, è conferito annualmente alle prime tredici Pubbliche Amministrazioni centrali e locali selezionate attraverso un software dedicato che, interrogando i siti web delle pubbliche amministrazioni centrali e locali, verifica la presenza dei requisiti previsti dal Regolamento incentrati sul rispetto delle più recenti normative sulla trasparenza, digitalizzazione e legalità, ed assegna a ciascuna di esse un tasso percentuale di copertura. L'obiettivo è quello di stimolare le Pubbliche Amministrazioni centrali e locali a migliorare i propri processi amministrativi attraverso l’uso delle tecnologie per favorire la trasparenza, contrastare e combattere la corruzione e coinvolgere i cittadini nel monitoraggio civico dell’azione amministrativa. Questo riconoscimento è il frutto di un grande e costante impegno di dipendenti e amministratori nell'ottenere e consolidare risultati positivi in termini di effi- Natalino Gigante, presidente della Camera di commercio di Ravenna cienza e trasparenza della nostra azione amministrativa, svolta sempre nell’ottica del sostegno alle imprese. Un proficuo lavoro di squadra che ha prodotto il puntuale monitoraggio degli indicatori sulla trasparenza, la realizzazione della giornata della trasparenza online, l'aggiornamento continuo della sezione “trasparenza” del sito quale canale, sempre attivo, a disposizione degli utenti attraverso il quale poter accedere alle informazioni, comunicare e inviare idee e suggerimenti. >7 <

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> editoriale < Rivoluzione 4.0: gli incentivi per le imprese emiliano-romagnole di Andrea Giunchi* >8 <

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> servizi < L e imprese che vogliono cogliere le oppor- tunità legate alla quarta rivoluzione industriale, o che sono indotte da fattori esterni a operare una trasformazione dei propri processi produttivi e dei propri modelli organizzativi in chiave 4.0, sono sempre chiamate ad effettuare degli investimenti, sia materiali che immateriali. È bene quindi che l’impresa sappia che questo sforzo economico, che può pure essere assai rilevante per il bilancio dell’azienda, può essere sostenuto attraverso contributi, sovvenzioni e finanziamenti agevolati offerti da un ampio ventaglio di enti e istituzioni di diversi livelli. IL VALORE DELLA PIANIFICAZIONE Può però accadere che l’azienda in procinto di affrontare la transizione verso l’economia 4.0 non conosca, o non riesca a rintracciare, una misura di incentivo calzante per il proprio progetto imprenditoriale; quando questo accade, il primo passo che l’azienda dovrebbe compiere è scomporre e segmentare il proprio programma di investimenti ed attività “4.0” in una serie di sotto-voci di spesa, ordinate per tipologia, quali, ad esempio: “beni strumentali”, “consulenze”, “tutela proprietà industriale”, “costi di personale”, e così via. Ciascuna sotto-voce andrebbe poi idealmente “calendarizzata”, così da individuarne il carattere prioritario o secondario rispetto alle altre sotto-voci, e poterla collocare al meglio tra le più ordinarie attività d’impresa. Se è infatti raro individuare un bando che sovvenzioni da solo l’intera trasformazione del processo produttivo di un’impresa, nei tempi e modi in cui essa l’ha pianificata, è invece comune rintracciare misure che incentivino singole azioni, le sotto-voci di spesa di cui sopra, quali, ad esempio, l’acquisto di macchinari, l’acquisto di servizi, le attività di ricerca, la tutela della proprietà industriale dell’impresa sui mercati di interesse. Ad una buona pianificazione, operativa e finanzia- “Come orientarsi tra contributi e finanziamenti agevolati quando si effettuano importanti investimenti ” ria, corrisponde quindi una maggiore probabilità di trovare l’incentivo di cui si ha più bisogno. Stabilito il carattere “non facoltativo” di questa attività preliminare di programmazione, e sancito che un’impresa, per vedere sovvenzionata la propria “transizione 4.0”, deve saper approcciare un ampio ventaglio di incentivi disponibili, è doveroso stabilire che i “bandi”, ciò che più spesso le aziende vanno cercando, non sono mai misure occasionali e decontestualizzate, quanto piuttosto il frutto di più ampi programmi di incentivi che è bene conoscere, al fine di potersi innanzitutto orientare. >9 <

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GLI INCENTIVI ALL’INNOVAZIONE 4.0: HORIZON 2020 E POR FESR EMILIA-RO- MAGNA Nell’ambito della ambito della ricerca e dell’innovazione, anche in ottica 4.0 il principale strumento finanziario fornito dalla Commissione Europea, e da essa direttamente gestito, è il programma Horizon 2020. Horizon 2020 è lo strumento di finanziamento alla ricerca scientifica e all’innovazione della Commissione europea, strumento che ha un budget stanziato tra i più alti del mondo: quasi 80 miliardi di €, per 7 anni (2014-2020), con ancora 30 miliardi complessivi a disposizione per il triennio 2018-2020. Esso finanzia progetti di ricerca o azioni volte all’innovazione scientifica e tecnologica che portino un significativo impatto sulla vita dei cittadini europei. Se una impresa, di qualsiasi dimensione, intende svolgere delle attività di ricerca e sviluppo, finalizzate a sviluppare nuovi prodotti o servizi che siano innovativi a livello europeo, che possano trovare rapida diffusione e che possano rappresentare un cambio di paradigma per il proprio settore, è assai probabile che possa trovare cospicue sovvenzioni nell’ambito di questo programma europeo, che ad oggi ha già molti bandi pubblicati, di svariate tipologie. Tutte queste opportunità vengono pubblicate sul sito della Commissione, all’indirizzo http://ec.europa.eu/ research/participants. Anche la Regione Emilia-Romagna pubblica numerosi bandi di sicuro interesse per le imprese in procinto di effettuare investimenti in ottica 4.0. Queste misure di sovvenzione fanno spesso capo al “Por Fesr”, il Programma Operativo della Regione Emilia-Romagna del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Le risorse complessivamente destinate all'Emilia-Romagna per la realizzazione del Programma ammontano a più di 480 milioni di €, e sono destinate a sostenere attività che rendano l’economia regionale più innovativa, competitiva, inclusiva e sostenibile, tutti temi propri della “rivoluzione 4.0”. Sono tre i bandi del POR FESR E-R 2014-20 inerenti ai temi “4.0” oggi aperti: il bando "Sostegno degli investimenti produttivi", il bando “Innovazione delle reti di imprese” e il bando “Start up innovative 2018”. La misura "Sostegno degli investimenti produttivi" incentiva gli investimenti produttivi ad alto contenuto tecnologico che, attraverso un complessivo ammodernamento degli impianti, dei macchinari e delle attrezzature, siano idonei a favorire l’innovazione di processo, di prodotto o di servizio delle piccole-medie imprese dell’Emilia-Romagna. Questa misura, costituita da una percentuale a fondo > servizi < perduto, e da una percentuale di finanziamento agevolato, incentiva l’acquisto di impianti, macchinari, beni strumentali e attrezzature e l’acquisto di beni intangibili quali brevetti, marchi, licenze e know how; supporta l’acquisto di hardware, software, servizi di cloud computing; ammette a contributo le spese per opere murarie ed edilizie strettamente connesse alla installazione e posa in opera dei macchinari, beni strumentali, attrezzature e impianti necessari allo svolgimento del progetto; incentiva l’acquisizione di servizi di consulenza. Il bando "Sostegno degli investimenti produttivi" resta aperto in due “finestre”: la prima, già aperta, si chiuderà 19 luglio 2018, e la seconda, che aprirà in autunno, scadrà il 28 febbraio 2019. Il bando “Innovazione delle reti di imprese” è rivolto alle aziende costituite in reti di Pmi, e finanzia la sperimentazione e l'adozione di soluzioni innovative di interesse comune, in cui la collaborazione tra le imprese sia il fattore di avanzamento tecnologico. La scadenza di questo bando è stata fissata al 3 agosto 2018. Il bando “Start up innovative 2018” vuole sostenere start up in grado di generare nuove nicchie di mercato attraverso nuovi prodotti, servizi e sistemi di produzione ad elevato contenuto innovativo. Il bando finanzia sia progetti di avvio che di consolidamento di start-up, ammettendo a contributo varie tipologie di spesa, quali, ad esempio (ma non solo), l’acquisto di macchinari, l’acquisizione di brevetti, l’acquisto di servizi di consulenza e i costi di alcune tipologie di attività promozionale. La scadenza di questo bando è fissata al 15 novembre 2018. A queste misure gestite da Commissione Europea e Regione Emilia-Romagna si affiancano poi tutti gli incentivi, anche fiscali, di carattere nazionale, in massima parte facenti capo al Ministero per lo Sviluppo Economico. CONCLUSIONI Risulta chiaro, anche alla luce di quanto sopra, che la rivoluzione 4.0 è sia un’opportunità che un percorso gravoso per le imprese, e che tale trasformazione dei processi produttivi e organizzativi rappresenta una fase a cui è necessario prepararsi adeguatamente. È però altrettanto lampante che, per questa transizione tecnologica, molti differenti interlocutori forniscono e forniranno un ampio ventaglio di servizi, strumenti, fondi e contributi davvero alla portata di tutte le aziende emiliano-romagnole. *Azienda speciale SIDI Eurosportello Cciaa Ravenna > 11 <

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• Automazione ufficio • Arredamento ufficio •AAfsfisaisntcehnizaameoAigngoiosrntraimcleienntiti da oltre I nostri punti di forza? nti da oltre ti di forza? i clienti da oltre unti dEsipefroienrzza a? nalità Servizio puntuale Professionalità Servizio puntuale e tempestivo e tempestivo nella relazPioener cnoon iil cillievnetero valore aggiunto nella relazione con il cliente tisce la continuità. è la qualità che garantisce la continuità. Assistenza Aggiornamenti AroufetssoiomnalaitàzioneServizio pAunrtruealedamento Disponiamo di un labora- BI.CeOMteSmyspteemstoifvfreo pro- ufficio ufficiogstotierunioznaattetorleaznzripaeatorlalazpieornreel’alcsaosinz- ionpfeeesrsiconaoaplipntàroifloecndlciimoenensnuttleei nzea atfiegczcaianetiicrnieadndaailttaiudsmnciesmneptaeoglaanqzeuzcainlodio- enllteinangomugloiogii-trianàa.pmeer nBlt’ai Iu.dtCeolmlOa aMtzeioc--System si propon- uipdsooeotremrticionpistrrmeeiir,evafoeirrnsmAcnttimihtsaodeei,smdaiigasdspastriiits,aateneanftnsenosztniait-z- oaeriprnpefreoarpoinxdo-en,clelo’nundftofinAicuisazggoo,iologueuvznnioinooeelunzisrdieaonctnnethoaeegc-, mhli esepnpaetziri l’ottimizzaergonomici dccournèatninduiona aolpgveorrsaattridovitouàf.ficdioiunfaornircgeoli nisnaevnletsotnimo edndi toietstgiumllliaizabzmaasreebienti di lavoro con reopnotnemzaizztae- msDtoiorisalrupiotozenaioitatmnraeoizzdamiptouiegnprlesiloraodbblrie’enaoalnlserartsaeeci---odni lfaigvuBfoerrIsa.ospCsz.iiOooornnoMnai gldiatSeàelylli’staztemtezim-acdootenfif.srteutleapnrgzoa-liati e per- ornotoemcvoicnoi lmestetnecntneziaciie talaeltamrimpapernaitzeidoniqegucaeolin-- apegrLg’ioaarznpaipemronefdonntaididcmeoellanntditeuce-ce un’accu- ieopneer- deflicalativeodroi u.n Dmaagaozzltinreo norloagtia speerlel’zauiotonmeazdioe-i fornitori di 5’acacun-ni sdseioamminprteeorvfoesrnpntiiteodci, aiagsaslirizsatnzetnaeznta-i nreemindoeclblo’unilftifinicupiaoe, reuvonl’luuzsfieoftintcoei-,o, in modo eniltosriedittorepredceislil’eauimtmoemdiaatzi,ioanssei- protpaolneenddoasogluaziroanintcihree al cliente ecmrlieogndtloei ufficccouirnaetnindsuoaiaaolmpveorosattriiovnituàfg.ficrioadunoa gcoli nuisnnevn’etesotlniemovedani ttoiatstiumlqlaizubzaaasrlieetà del pro- oetiltgrivptai.roor-atnratirequuanlitoàtteimporerzazpo-. deldleoctotnofiguarapziorenizdzelil’acmo-mpetitivi. biente di lavoro. Assistenza Disponiamo di un laboratorio attrezzato per l’assistenza e la riparazione con tecnici altamente qualificati e di un magazzino sempre fornito, garantendo interventi di assistenza precisi e immediati, assicurando al vostro ufficio una continua operatività. Aggiornament BI.COM System offre pr fessionalità e consulen per approfondimenti aggiornamenti della te nologia per l’automazi ne dell’ufficio, un sett re in continua evoluzion proponendo soluzioni c consentono di ottimizza gli investimenti sulla ba delle configurazioni dell’am biente di lavoro. 20

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> servizi < Il Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale Il Consorzio di bonifica della Romagna Occiden- tale opera in un comprensorio di oltre 2 mila km quadrati (con una rete canali di 962 km), tra i fiumi Sillaro a ovest, Lamone a est, Reno a nord e il crinale appenninico tosco-romagnolo a sud. Cinque le province coinvolte: Ravenna, in prevalenza; Bologna, nell’area imolese; Forlì-Cesena, nell’area collinare di Modigliana e Tredozio; Ferrara, al confine nord-ovest del comprensorio; Firenze, nel versante adriatico della Regione Toscana che comprende i centri abitati di Firenzuola, Palazzuolo e Marradi. 35 i comuni che fanno parte del comprensorio. Il Consorzio, che ha sedi a Lugo, Faenza, Imola e Firenzuola, è articolato in due distretti: pianura e montano. Tra le attività principali svolte in questi mesi caldi c’è l’irrigazione. I sistemi irrigui in gestione al Consorzio, accomunati da una medesima fonte di alimentazione che è il Canale Emiliano Romagnolo (CER), sono di due tipi: la distribuzione tramite condotte interrate in pressione e consegna all’azienda agricola a mezzo di idranti muniti di contatori, presenti principalmente nella porzione di comprensorio a monte del CER (alta pianura, ossia Il presidente Alberto Asioli “ Opera in un comprensorio di oltre 2 mila km quadrati. Le sue attività vanno dall'irrigazione ”ai lavori sulle arginature > 13 <

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> servizi < quella che si estende dal CER fino alla via Emilia da Faenza a Imola); la distribuzione tramite i canali di bonifica a cielo aperto, che riguarda la porzione di comprensorio a valle del CER (bassa pianura, ossia quella che si estende dal CER fino al fiume Reno, al confine con la provincia di Ferrara). Quest’ultima viene mantenuta, in assenza di alternative, finché non verranno realizzate reti distributive più efficienti dietro concessione di finanziamenti pubblici dello Stato o della Regione. A questo proposito, è stata presentata la domanda di assegnazione del sussidio previsto dal PSR regionale per il finanziamento di un nuovo sistema irriguo di condotte interrate in pressione, denominato “via Pero”, a servizio di un territorio a nord di Lugo, compreso in linea di massima tra il Senio, la via Quarantola e l’abitato di Fusignano. Il progetto prevede che l’acqua distribuita, di fonte CER, sia accumulata nell’invaso noto ai lughesi come “buche Gattelli”. Al fine di contenere al massimo i prelievi da CER, il Consorzio ha cercato di dosare il più possibile l’alimentazione dei vari sistemi in base alle richieste delle aziende agricole. Ciò nonostante, causa la perdurante assenza di precipitazioni, alcuni sistemi già funzionano a pieno regime, in particolare quelli degli impianti in pressione e dei principali vettori irrigui a cielo aperto. Contestualmente all’avvio della distribuzione irrigua si è resa necessaria, come ogni anno, l’istituzione delle reperibilità degli operatori del Consorzio, in turni che coprono i fine settimana e i giorni festivi. Si è così pronti a intervenire per fronteggiare even- tuali rotture o blocchi dei sistemi in pressione, così come per risolvere le criticità che possono presentarsi nei canali vettori. La distribuzione tramite canali a cielo aperto è, infatti, attività di estrema delicatezza se si considera che occorre costantemente preservare la funzione originaria e preminente di scolo a cui sono preposte tali opere e, nel contempo, mantenente il tirante minimo d’acqua necessario per consentire le pratiche irrigue. Ciò si traduce in uno sforzo notevole degli operatori di campagna del Consorzio. “Uno sforzo che è indispensabile per mantenere condizioni produttive nel territorio di nostra competenza” afferma il Presidente del Consorzio Alberto Asioli. “Senza acqua irrigua non può esserci frutticoltura e neppure certe colture seminative e orticole idroesigenti, che tanto contribuiscono a sostenere il reddito e l’occupazione nella pianura e collina romagnola. Per questo il Consorzio, fedele alla propria missione originaria di valorizzazione complessiva del proprio comprensorio, sarà sempre in prima linea per soddisfare le richieste dei produttori, con l’occhio attento alla compatibilità economica e ambientale della propria attività”. Un dato significativo è quello dell’acqua del CER distribuita nello scorso anno: 65 milioni di metri cubi nella sola pianura compresa tra Sillaro, Lamone, via Emilia e Reno, a cui vanno aggiunti più di 2 milioni di metri cubi accumulati negli invasi irrigui interaziendali realizzati in collina negli anni scorsi nell’ambito del PSR regionale. Per l’assetto colturale tipico del territorio le condizioni meteo che > 14 <

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> servizi < più influiscono sul fabbisogno irriguo sono quelle della tarda primavera e del periodo estivo. È quindi ancora presto per dire se nel 2018 il dato dell’anno scorso verrà superato. Non da meno è l’attività di manutenzione delle arginature. Ultimo in ordine di tempo l’intervento al canale di bonifica in Destra Reno a Mandriole, reso necessario in seguito delle fortissime precipitazioni che si sono abbattute sul territorio della bassa pianura ravennate a cavallo dei mesi di febbraio e marzo. L’entità dell’evento meteo è stata tale da indurre la Regione a chiedere al governo la dichiarazione dello stato di calamità naturale. Le precipitazioni hanno causato l’innesco di vasti movimenti franosi nel canale con ripercussioni sulle strade a esso laterali all’altezza dell’abitato di Mandriole (frazione di Ravenna): la Strada Provinciale 24 Basilica in sinistra e la Strada Comunale Poggi in destra idraulica. Si sono avute quindi forti limitazioni alla circolazione in queste strade che, oltre a essere percorse dagli abitanti della zona, costituiscono importanti vie di comunicazione per le attività produttive e turistiche, comprese quelle del vicino litorale adriatico. Complessivamente l’importo dei lavori eseguiti ammonta a 600.000 euro. La Regione ha per ora stanziato 265.000 euro nell’ambito delle sue disponibilità per lavori di somma urgenza. La restante somma di 335.000 è stata assunta in carico dal Consorzio che ha fatto ricorso all’utilizzo di accantonamenti. Il fronte su cui si è intervenuti ha una lunghezza totale di 1,42 chilometri, di cui 1,28 in sinistra i- draulica, dal lato della SP 24, e il resto in destra idraulica, dal lato di via Poggi. I lavori sono stati completati con ben 17 giorni di anticipo rispetto ai programmi che prevedevano come data di ultimazione il 29 giugno. “La precaria stabilità delle scarpate interne del canale di bonifica in destra di Reno – dice Asioli – è un problema ben noto al nostro Ente, che da tempo ha attribuito all’intervento di riprofilatura complessiva del collettore un’alta priorità nelle proprie schede di programmazione. Data l’entità delle risorse necessarie per una sistemazione preventiva e duratura, dell’ordine di grandezza di milioni di euro, non è però pensabile che lo sforzo economico possa essere sostenuto dal solo Consorzio, anche perché gli accantonamenti effettuati grazie all’oculata gestione degli anni passati non sono illimitati. Occorre, perciò, il supporto degli enti territoriali, in primis della Regione e del Comune di Ravenna, nel tentativo di reperire finanziamenti più consistenti e stabili per avviare a soluzione definitiva i problemi che occorre fronteggiare ogni volta che vi è una precipitazione più intensa del solito. Un segnale positivo l’ha dato la legge di bilancio 2018 – conclude Asioli – che dopo anni di stasi ha riattivato il finanziamento della legge di contrasto alla subsidenza con un impegno complessivo della durata di 7 anni”. (Nel prossimo numero di Systema parleremo del secondo Consorzio che opera in territorio ravennate: il Consorzio di bonifica della Romagna) > 15 <

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