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Piano Triennale dell'Offerta Formativa aggiornato

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Istituto Comprensivo Ancona Nord Via Volta, 1/A – 60126 Ancona (AN) Tel.071/888380 Fax 071/887233 C.F. 80016250427 www.anconanord.it E-mail segreteria@anconanord.it PEC segreteria@pec.anconanord.it Piano Triennale dell'Offerta Formativa ANNI SCOLASTICI 2016/2017 - 2018/2019 1

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INDICE 1) Le scuole dell'Istituto 2) L'analisi del contesto territoriale 3) I bisogni 4) Gli obiettivi 5) Il Curricolo di Istituto 5) L'organizzazione della didattica 6) Il PNSD: Programmazione dell'Animatore Digitale 6) L'Organico dell'Autonomia 7) Le scelte qualificanti 8) Protocollo di valutazione pag. 3 pag. 8 pag. 11 pag. 13 pag. 22 pag. 23 pag. 28 pag. 33 pag. 35 pag. 52 2

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LE SCUOLE DELL'ISTITUTO Ufficio di segreteria Via A. Volta 1/A - Collemarino - tel 071888380 - fax 071887233 segreteria@anconanord.it Orario di apertura: ore 11.00-13.00 dal lunedì al sabato - ore 15.30 - 17.00 il martedì e il giovedì. Scuola dell'Infanzia "Il Grillo Parlante" Via Bufalini - Collemarino - tel. 071-883350 Numero sezioni: 4 Orari: ore 8.00-16.00 dal lunedì al venerdì. L'entrata è prevista tra le ore 8.00 e le ore 9.00. La prima uscita per gli alunni che non pranzano: ore 12.00-12.15. La seconda uscita: ore 14.00-14.30. L'ultima uscita: ore 15,30-16.00. Servizi comunali: mensa e scuolabus Scuola dell'Infanzia "La sirenetta" 3

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Via Mercantini - Palombina Nuova - tel. 071-883305 Numero sezioni: 2 Orari: ore 8.00-16.00 dal lunedì al venerdì. L'entrata è prevista tra le ore 8.00 e le ore 9.00. La prima uscita per gli alunni che non pranzano: ore 12.00-12.15. La seconda uscita: ore 14.00-14.30. L'ultima uscita: ore 15,30-16.00. Servizi comunali: mensa Scuola dell'Infanzia "Alba serena" via Misa - Torrette - tel. 071-888865 Numero sezioni: 5 Orari: ore 8.00-16.00 dal lunedì al venerdì. L'entrata è prevista tra le ore 8.00 e le ore 9.00. La prima uscita per gli alunni che non pranzano: ore 12.00-12.15. La seconda uscita: ore 14.15-14.30. L'ultima uscita: ore 15,30-16.00. Servizi comunali: mensa e scuolabus 4

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Scuola primaria "Dante Alighieri" Via Volta 1 - Collemarino - tel. 071-888846 Numero classi: 10 (5 a tempo normale - 5 a tempo pieno) Orari classi a tempo normale: dalle ore 8.00 alle ore 12.30 dal lunedì al sabato Orari classi a tempo pieno: dalle ore 8.00 alle ore 16.00 dal lunedì al venerdì Servizi comunali: mensa e scuolabus (andata e ritorno solo antimeridiani) Scuola primaria "L. Mercantini" 5

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Via Mercantini - Palombina Nuova - tel. 071-888246 Numero classi: 5 a tempo normale Orari classi: dalle ore 8.15 alle ore 12.45 dal lunedì al sabato Servizi comunali: servizio post scuola con mensa dalle ore 12.45 alle ore 14.45 dal lunedì al sabato e servizio scuolabus. Scuola primaria "Don Milani" Via Metauro - Torrette - tel. 071-880749 Numero classi: 6 a tempo normale e 5 a tempo pieno Orari classi a tempo normale: dalle ore 8.00 alle ore 12.30 dal lunedì al sabato Orari classi a tempo pieno: dalle ore 8.00 alle ore 16.00 dal lunedì al venerdì Servizi comunali: mensa e scuolabus (andata e ritorno). E' presente un servizio Piedibus che consente di raggiungere la scuola utilizzando un percorso pedonale dedicato con partenza dal Parco del Gabbiano. 6

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Scuola secondaria di I grado "A. Volta" Viale Leonardo da Vinci - Collemarino - tel. 071-888283 Numero classi: 6 a tempo normale Orari classi: dalle ore 8.00 alle ore 13.00 dal lunedì al sabato Seconda lingua straniera: francese Scuola secondaria di I grado "E. Fermi" Viale Metauro - Torrette - tel. 071-889520 Numero classi: 6 a tempo normale Orari classi: dalle ore 8.05 alle ore 13.05 dal lunedì al sabato Seconda lingua straniera: francese e spagnolo 7

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L'ANALISI DEL CONTESTO TERRITORIALE LE CARATTERISTICHE, LA POPOLAZIONE E LE ATTIVITA’ Il bacino d’utenza dell’Istituto Comprensivo Ancona Nord riguarda il quartiere di Torrette e le zone di Paterno e Casine di Paterno, il quartiere di Collemarino e quello di Palombina Nuova. La realtà di Paterno e Casine di Paterno è quella tipica delle frazioni. I quartieri di Torrette e Collemarino, due popolosi insediamenti situati nella zona Nord del territorio comunale, sono geograficamente ben delimitati e caratterizzati: Torrette è un quartiere storico, con popolazione cresciuta negli ultimi anni, sia per la presenza di strutture produttive e di servizio, tra cui spiccano il grande ospedale regionale, la Centrale del latte e l’IIS “Volterra - Elia”, il più frequentato istituto superiore del Comune di Ancona, sia per la rete di collegamenti stradali di notevole importanza, che creano però disagi agli abitanti. Da segnalare inoltre la recente apertura della stazione ferroviaria. Collemarino è stato uno dei primi C.E.P. realizzati in Italia sul finire degli anni ’50. Il quartiere di Palombina Nuova è confinante con il Comune di Falconara Marittima, senza soluzione di continuità con le abitazioni di Palombina Vecchia, appartenenti a questo Comune, e si caratterizza per un piccolo nucleo storico lungo la statale in cui prevale un edilizia residenziale di tipo signorile. Nei tre quartieri si registra un generale invecchiamento della popolazione; tuttavia la costruzione di nuove unità abitative, a Collemarino e a Torrette, e l’arrivo costante di famiglie extracomunitarie stanno producendo un incremento della popolazione scolastica ed evidenziano, fin d’ora, l’esigenza di potenziare le strutture esistenti nel territorio. L’attuale incidenza di presenza di alunni stranieri nelle nostre scuole si attesta attorno al 9 %. La popolazione attiva presente nel territorio preso in esame è costituita prevalentemente da lavoratori del terziario in gran parte pendolari. Nelle scuole di Collemarino, per la presenza di nonni chiamati a sostituire i genitori, entrambi impegnati in attività lavorative, ed in quella di Palombina Nuova, per ragioni di contiguità abitativa, non è infrequente l’iscrizione di bambini residenti altrove, specialmente a Falconara Marittima. LE RISORSE AMBIENTALI In tutto il territorio dell’Istituto Comprensivo, in particolare a Collemarino e a Palombina Nuova, esistono spazi verdi (parchi e giardini) fruibili dalla popolazione e soprattutto dai bambini. Di notevole rilievo è il Parco degli Ulivi, luogo di incontro e di svago per bambini, ragazzi e adulti dei quartieri. 8

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E’ auspicabile una corretta gestione di questi spazi, rispettosa dell’arredo e dell’ambiente: a tal fine è necessario continuare a studiare e a mettere in atto, d’intesa con gli Enti preposti, iniziative che coinvolgano, responsabilizzandoli, gli utenti in età scolare e tutti gli abitanti dei quartieri. Di grande importanza dai punti di vista naturalistico, ricreativo ed anche economico, per le attività estive che vi si svolgono, è la spiaggia che corre lungo la fascia costiera, in particolare quella di Palombina Nuova. Qui costituiscono elementi di interesse storico e paesaggistico la locale stazione ferroviaria e il ponte di pietra che collega la strada statale alla spiaggia. La spiaggia è stata resa oggi più accessibile grazie alla realizzazione di un ascensore e di scivoli per portatori di handicap. Da questo anno scolastico è stato possibile attivare un Piedibus presso la scuola primaria “Don Milani”, a seguito della costruzione di un percorso pedonale interamente riservato ai bambini, che partendo dal parco del quartiere e attraversando la campagna, consente di raggiungere in pochi minuti la scuola. Questo progetto, realizzato grazie all’intervento dell’Amministrazione comunale di Ancona, rappresenta un’efficace sintesi di diverse attività promosse dalla scuola come quelle correlate alla salute, alla mobilità urbana, ai temi dell'ambiente e della sostenibilità, all'autonomia dei bambini e dei ragazzi in città. A Torrette sono significativi il patrimonio edilizio del primo insediamento, la villa “Camerata” di Colleameno e le “Pesche” lungo il litorale. I SERVIZI EXTRASCOLASTICI E LE AGGREGAZIONI A Collemarino sono presenti i Servizi Sociali del Comune e i Servizi Socio-Sanitari della A.S.U.R., Zona Territoriale n. 7, mentre a Torrette esistono uffici comunali decentrati. In entrambi i quartieri funzionano un servizio tossicodipendenze del Comune, gruppi di volontariato, servizi postali e bancari. Operano altresì nel territorio strutture associativo-ricreative e di promozione culturale (musica, teatro, ecc ...). Significative a Collemarino la presenza della sezione staccata della Biblioteca Comunale “Bibliolandia” e l’esperienza di doposcuola del “Centro nonni e nipoti”, mentre a Torrette è attivo il centro di lettura “A spasso tra i libri”. Molto vivace è la realtà culturale di Palombina Nuova, dove il C.L.A.E.T., utilizzando i locali scolastici, svolge un’interessante attività ricreativa e formativa. A Torrette e a Collemarino esistono strutture di base per l’attività sportiva: le associazioni sportive sono le principali agenzie di aggregazione, assieme alle parrocchie, che svolgono tra l’altro valide iniziative di accoglienza e di solidarietà, soprattutto verso le non poche famiglie di extracomunitari. Risulta diffusa la pratica sportiva soprattutto nella fascia della scuola secondaria di I grado, con iscrizione a società anche fuori dei quartieri di residenza. Tuttavia sono numerosi i ragazzi con un extrascuola non organizzato e quindi anche a rischio. E’ presente all’interno dei locali della scuola secondaria di I grado “Fermi” di Torrette una scuola di musica, frequentata in orario pomeridiano da molti giovani, provenienti dal quartiere e da altre realtà, anche esterne al comune di Ancona. 9

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LE RISORSE UMANE E I LIMITI La popolazione, abbastanza scolarizzata nelle fasce d’età più giovani, è, come s’è detto, prevalentemente occupata nel terziario, con impiego di entrambi i genitori e conseguente affido dei figli ai parenti. I nuclei familiari sono in genere di piccole dimensioni (3 – 4 componenti) e sono presenti non pochi casi di genitori separati. Problemi di grave sottocultura e di povertà esistono ma non sono diffusi; da rilevare per altro alcuni fenomeni di conflittualità tra le famiglie, che si ripercuotono sui figli, condizionando in senso negativo le relazioni socioambientali. Sostanzialmente stabile il numero delle famiglie extracomunitarie presenti, con i conseguenti problemi di adattamento e di integrazione nel tessuto sociale, a volte di non facile soluzione e alcuni casi di scarsa frequenza delle lezioni. La vita della popolazione scolastica del territorio preso in esame risente dei caratteri tipici della società attuale, con le sue profonde trasformazioni, che configurano una peculiare condizione di complessità. Quasi tutti i soggetti sono ampiamente soddisfatti nei propri bisogni materiali dai genitori, taluni anche con dovizia di mezzi, spesso legati alle mode e ai condizionamenti del messaggio pubblicitario. I loro modelli di riferimento sono sempre più forniti, anziché dalle tradizioni familiari e sociali, dai mezzi di comunicazione di massa e dalle nuove tecnologie in genere con i quali trascorrono molto, troppo tempo della loro giornata, raccogliendo messaggi contraddittori, molti dei quali legati ad una concezione individualista della vita, al possesso ed al consumo di beni materiali, al primato dei valori economici su quelli umani. Le informazioni e le stimolazioni di cui fruiscono sono notevoli e di varia natura, fornite da strumenti tecnici che padroneggiano abilmente, ma esse vanno ben coordinate, meditate, valutate in modo critico, con il sostegno degli adulti. Aumenta il numero di coloro che svolgono attività formative (musica, danza, sport) in ambito extrascolastico, anche se con ritmi non sempre adatti alle esigenze di un sereno ed equilibrato sviluppo psicofisico. Nel rapporto con i genitori, ai quali manca a volte il tempo da riservare ai figli e che sono spesso oberati da mille problemi da risolvere, essi non riescono facilmente a ricevere valori certi e rassicuranti, all’interno di un dialogo amorevole e costruttivo. In un periodo di grave crisi dell’istituto familiare e di conseguente debolezza del ruolo educativo dei genitori, il mestiere di padre e di madre diventa obiettivamente difficile e fatica a garantire figure di riferimento stabili ed autorevoli per i figli, con preoccupante diffusione di atteggiamenti di tipo iperprotettivo o permissivo o di delega. Nei confronti della scuola le aspettative delle famiglie sono abbastanza forti: si manifesta sovente la tendenza o a delegare all’istituzione ogni compito anche educativo o ad interessarsi, in modo talvolta eccessivo, più che al processo formativo, al risultato scolastico in sé. Ne derivano comportamenti di tipo sostitutivo, con conseguenze negative sul livello di maturazione dell’alunno. La maggior parte dei genitori esprime tuttavia un atteggiamento di fiducia, interesse e disponibilità che la scuola ha il compito di cogliere e sviluppare attraverso un dialogo aperto e coinvolgente. 10

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I BISOGNI La conoscenza e la condivisione dei bisogni dell’alunno con la famiglia e l’ambiente consentono alla scuola di metterlo al centro del processo educativo. Infatti, soltanto partendo dai problemi (e non dalle attività), è possibile educare e fare prevenzione . Ogni esperienza, in effetti, è valida solo se la scuola è in grado di organizzarla cognitivamente e, per fare ciò, vi deve essere da parte dell’insegnante una profonda conoscenza del soggetto, del suo livello di apprendimento, delle sue capacità, dei suoi bisogni e dell’ambiente. Il conferimento di senso alle esperienze è possibile solo se la scuola considera e valorizza il bagaglio esperienziale di ogni singolo alunno e la realtà variegata e “complessa” in cui vive come fonte di stimolo e di arricchimento. Ma nel contempo la scuola deve farsi carico, assieme alle istituzioni competenti, delle carenze dell’ambiente (familiare ed extrafamiliare), cercando di sopperire a loro, per quanto possibile, con stimoli e proposte adeguate. L’affermazione dello sviluppo della dignità della persona dell’alunno è contrastata, nella società odierna, dalla carenza di servizi e di spazi urbani di vivibilità, dall’insufficiente disponibilità di luoghi e di opportunità di crescita, di gioco e di creatività, dalla riduzione della gamma di rapporti e delle relazioni, dalla limitazione degli spazi di movimento e di autonomia, da più prolungati tempi di assenza degli adulti più significativi. La scuola, quindi, partendo da tali problematiche, viene investita da un importante ruolo attivo nella formazione della personalità dell’alunno, in armonia e in collaborazione con le famiglie e le varie istituzioni. Dalle rilevazioni effettuate dagli insegnanti delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, sono emersi i seguenti bisogni:  essere compreso, incoraggiato, rassicurato da parte di genitori, insegnanti e adulti referenti, senza che nessuno di loro si sostituisca all’alunno;  essere orientato a trovare valide figure di riferimento, in cui identificarsi, nella prospettiva della costruzione di una sicura identità personale;  essere guidato ad acquisire la piena fiducia in sé, attraverso il riconoscimento delle proprie risorse individuali (rinforzo dell’autostima);  essere stimolato a raggiungere l’autonomia e la capacità di organizzarsi nel tempo, nello spazio e nelle attività;  essere motivato a costruire una rete di rapporti interpersonali positiva e ricca, fondata sull’accettazione delle diversità dell’altro come risorsa e non come limite o minaccia, superando le tendenze, proprie della società odierna, all’individualismo e all’antagonismo, nella prospettiva di una solidale e pacifica convivenza democratica;  essere stimolato a parlare, essere ascoltato, essere motivato a sviluppare un linguaggio (dal verbale allo scritto) non stereotipato né dialettizzato, ma 11

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gradualmente maturo e consapevole, a fronte di un mondo in cui, prevalendo la comunicazione audiovisiva, vengono ridotte le occasioni per la comunicazione verbale, la comprensione e la produzione del “parlato” e si limita il tempo per la lettura personale, che va quindi recuperata anche con interventi di laboratorio a scuola;  essere educato a muoversi, agire, fare concretamente, ad imparare attraverso esperienze corporee, a prendere coscienza che il gesto è una ricerca continua di infinite possibilità di posture, di movimenti, di rapporto con lo spazio, gli oggetti, gli altri;  essere guidato ad acquisire un sapere significativo ed organico, sorretto da abilità culturali e logiche, che consenta all’alunno di apprendere in modo personale ed autonomo, ampliando le proprie conoscenze, nella prospettiva ormai ineludibile della formazione permanente richiesta da ogni professione. 12

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GLI OBIETTIVI IL RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE Il RAV elaborato nei mesi di giugno/luglio 2015 da parte del Nucleo di valutazione dell'Istituto ha consentito, anche attraverso i Descrittori messi a disposizione dall’INVALSI e dall’ISTAT, di accertare: - AREA CONTESTO E RISORSE: buono il contesto territoriale dal punto di vista socio-economico, anche se differenziato da quartiere a quartiere e delle opportunità di collaborazione con l'Amministrazione comunale e le varie associazioni e agenzie educative presenti. - AREA ESITI: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti e assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. - AREA PROCESSI – PRATICHE EDUCATIVE E DIDATTICHE - GESTIONALI E ORGANIZZATIVE: da rielaborare il Curricolo verticale di Istituto. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi e i conflitti con gli studenti vengono gestiti per lo più in modo efficace. La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Positiva l’organizzazione dell’Istituto, curato il passaggio delle informazioni alle famiglie e la documentazione didattica anche attraverso le piattaforme digitali della scuola. IL PIANO DI MIGLIORAMENTO INTERESSERA' DUE AREE: 1. Area ESITI DEGLI STUDENTI - RISULTATI SCOLASTICI PRIORITA’: uniformare i criteri di valutazione tra la scuola primaria e la scuola secondaria di I grado TRAGUARDO: pervenire ad una modalità di valutazione che segua criteri oggettivi e comuni tra i due ordini di scuola PRIORITA’: livellare la percentuale di alunni ammessi alla classe successiva rispetto alle medie locali e nazionali TRAGUARDO: assicurare un migliore successo scolastico 13

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2. Area ESITI DEGLI STUDENTI - RISULTATI A DISTANZA PRIORITA’: disporre di informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento nel mondo del lavoro TRAGUARDO: poter conoscere il percorso scolastico e i relativi risultati di ogni singolo studente nella scuola secondaria di II grado PRIORITA’: l'efficacia del consiglio orientativo TRAGUARDO: verificare l'efficacia del consiglio orientativo attraverso la raccolta delle informazioni sui risultati degli studenti OBIETTIVI DI PROCESSO: CURRICOLO, PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE  Prevedere incontri tra docenti di scuola primaria e secondaria per la definizione di prove oggettive, da valutare assieme, con criteri comuni  Promuovere una nuova definizione di Curricolo di Istituto, prevedendo incontri di monitoraggio e aggiornamento tra docenti CONTINUITA' ED ORIENTAMENTO  Incontro e confronto in verticale con insegnanti della scuola secondaria di II grado CONTRIBUTO DEGLI OBIETTIVI DI PROCESSO NEL RAGGIUNGIMENTO DELLE PRIORITA' La Funzione Strumentale relativa alla valutazione degli alunni avrà cura di pianificare incontri tra docenti di scuola primaria e secondaria per la definizione di prove oggettive, da valutare assieme, con criteri comuni. In riferimento al Curricolo di Istituto sarà necessario articolare degli incontri costanti tra docenti di ogni ordine e grado per stilare una nuova progettazione didattica ed educativa in verticale, che dovrà avere tra gli obiettivi prioritari quello di garantire il successo scolastico degli alunni. La Funzione Strumentale per l'Orientamento e la Continuità dovrà prevedere dei momenti di incontro e confronto con colleghi della scuola secondaria di II grado finalizzata al monitoraggio degli esiti degli alunni ma anche alla eventuale organizzazione di attività didattiche in verticale. 14

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IL PROGETTO EDUCATIVO LA CENTRALITA' DELL'ALUNNO OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO Dopo aver frequentato la scuola dell’infanzia e il primo ciclo di istruzione, grazie anche alle sollecitazioni educative nel frattempo offerte dalla famiglia e dall’ambiente sociale, il ragazzo è nella condizione di: • riconoscere e gestire i diversi aspetti della propria esperienza motoria, emotiva e razionale, consapevole (in proporzione all’età) della loro interdipendenza e integrazione nell’unità che ne costituisce il fondamento; • abituarsi a riflettere, con spirito critico, sia sulle affermazioni in genere, sia sulle considerazioni necessarie per prendere una decisione; • distinguere, nell’affrontare in modo logico i vari argomenti, il diverso grado di complessità che li caratterizza; • concepire liberamente progetti di vario ordine – dall’esistenziale al tecnico - che lo riguardino, e tentare di attuarli, nei limiti del possibile, con la consapevolezza dell’inevitabile scarto tra concezione ed attuazione, tra risultati sperati e risultati ottenuti; 15

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