GIVA - Periodico di Informazione - Agosto 2018

 

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Agosto 2018 Mensile di approfondimento e divulgazione. Anno fondazione G.I.V.A. 2008 Questo bollettino non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene pubblicato senza alcuna periodicità, non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 07/03/2011 1

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Pag. 3: Lunario Pag. 4: L’editoriale La vita “Networkiana” - i social network Pag. 5: Dai Comitati Vacanze Siciliane Pag. 6: Cultura Magliette Rosse Pag. 8: Il medico consiglia Calorie: il giusto equilibrio I° Parte Pag. 9: Chef Yacuzzu Risotto per gli Angeli Bevanda alle more Pag. 10: Campagna Antincendio Pag. 11: Difenditi dal caldo Pag. 12: Sedi G.I.V.A. Presidenza Nazionale Alessandro Previti http: www.associazionegiva.eu Direttore: Giacomo Di Vincenzo Ricerche storiche: DiViGi Art Director: DiViGi Redazione: P.zza G. Campagna 98043 Rometta (Me) 3389094217 0909963157 0908968971 Grafica: Clara Mondo grafica@associazionegiva.eu Redattori: Antonino Oliva Clara Mondo Giacomo Di Vincenzo Vincenzo Macaione redazione@associazionegiva.eu 2

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FAUSTO: Nella lingua latina la parola FAUSTUS era un aggettivo che significava letteralmente: propizio, che da felice esito, ma anche fortunato e felice. Fu usato dai romani con il diminutivo di FAUSTULUS; grazie alla leggenda del pastore Faustulus che narrava il ritrovamento, sotto un fico, di una cesta che conteneva due neonati, fino a quel momento allattati da una lupa, Romolo e Remo, che furono raccolti dal pastore, portati in casa e allevati con l’aiuto della moglie. Molti sono i Santi Fausto, Fausta e Faustina; San Fausto martire si festeggia il 7 Agosto Leone 23/07—23/08 Vergine 24/08 — 22/09 Il frutto del mese Sfido chiunque a dimostrarmi il contrario di quanto affermerò di seguito. Chi passando davanti ad un rovo di more non ne abbia colta ed assaporata una? RUBUS FRUTICOSA: Arbusto rampicante o strisciante dalle molte varietà, che è stato addomesticato e può crescere composto e senza spine in un qualsiasi giardino. Una mora lucida e scura, gonfia di succo come una promessa, giusto premio per chi, sfidando i grovigli e gli aculei del rovo, riuscirà a raggiungerla e a coglierne la dolcezza; questo intendeva Umberto SABA quando recitava i suoi versi: “Quand’eri giovinetta pungevi come una mora ….di macchia“ “ Eri difficile a prendere “ 3

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Antonino Oliva Il Volontario Articolo pervenuto dal Comitato Provinciale di Messina Durante la nostra giornata, in più occasioni, mosamente, ma si stava insieme. Era lì che maggiorassistiamo a vere e proprie testimonianze mente i genitori riuscivano a relazionarsi con i figli, di come il mondo di internet e quindi l’u- a trasferire la loro storia, i loro insegnamenti, i VA- so dei social network influenzi la nostra LORI della vita e della famiglia. vita ed il più delle volte, soprattutto quando ne abu- siamo, ci domina in maniera negativa. Oggi i ragazzi preferiscono isolarsi nel loro mondo, nelle loro stanze, perché troppo occupati a gestire la Una delle cause loro vita “networkiana”. Questa è più facile, non im- principali degli inci- plica problemi di alcuna natura. Non bisogna con- denti stradali, anche frontarsi con nessuno, non bisogna misurarsi con gli gravi, è stato asso- altri, è più facile nascondersi dietro un palmare, un dato che è la distra- notebook per stare nella propria tranquillità nel pro- zione causata dai prio mondo, nel proprio “isolamento”. Il significato telefonini. Quotidia- di aggregazione di una volta si è perso; una volta si namente vediamo persone che sul proprio mezzo di giocava nei cortili con le cose più genuine e naturali trasporto “gesticolano e parlano da so- che ti facevano stare insieme, ti facevano crescere li” (instancabilmente sono attaccati alle cuffiette o al unitamente ai tuoi amici di “merenda”, con quei va- Bluetooth). In verità dietro quella gesticolazione ap- lori sani che ti trasmetteva la famiglia. Oggi non c’è parentemente innocua si nascondo svariate insidie; il più tempo per stare insieme, siamo presi da troppe più delle volte il parlare non ha mai fatto male a nes- cose, continue distrazioni ti allontanano dalla realtà suno (anche se qualcuno farebbe bene a stare zitto); quotidiana della vita. ma il fatto di farlo in macchina, mentre si guida è da irresponsabili. Distogliere gli occhi dalla guida Mi auguro che le famiglie che tengono ancora saldo quando si ricercano i numeri da chiamare, quando si il vincolo dei valori più alti - personali e sociali, cre- guarda chi chiama e si prende il cellulare per rispon- scano sempre di più, siano sempre più forti e aiutino dere, quando si guardano i messaggi “importanti” i nostri giovani ad affrontare meglio il loro percorso. che arrivano e quando cosa più grave ci si accinge a rispondere: tutto questo tranquillamente mentre si guida, magari a velocità sostenuta perché si ha fretta, magari in pieno centro abitato. Ma non basta: ora in macchina si deve seguire Facebook, WhatsApp, Instagram e chi più ne ha più ne metta. Il progresso e lo sviluppo sono elementi fondamentali per la crescita dell’uomo, però devono essere costantemente perseguiti con la massima razionalità possibile, perché non devono sopraffarci e non devono cozzare con il nostro “libero arbitrio”. Come di- ceva un noto esponente della letteratura latina Ma è solo in macchina che la gente ha questa psi- (Publio Ovidio Nasone) <<”Medio tutissimus cosi? NO ibis”>> (Sarai più sicuro tenendo la via di mezzo). Perdonatemi se la chiamo psicopatia, ma ho paura che di questo si tratti e che va sempre peggiorando. Ci stiamo facendo prendere la mano, sempre di più, Antonino OLIVA giorno dopo giorno. Oggi seguire i social network lo si fa a scuola, lo si fa al mare, lo si fa durante tutte le fasi della giornata a qualsiasi ora ed in qualsiasi po- sto. Lo si fa a tavola, uno dei pochi momenti in cui la famiglia aveva la possibilità di stare insieme, di condividere ciò che succedeva nella vita quotidiana. A tavola ci si raccontava, si manifestavano le preoc- cupazioni, le ansie le inquietudini, si discuteva ani- 4

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Clara Mondo Il Volontario Articolo pervenuto dal Comitato Provinciale di Messina Quest'anno avete deciso di passare le vacanze in Sicilia? Ottima scelta. Con i suoi paesaggi straordinari, il suo mare incontaminato, le sue attrazioni artistiche, culturali e gastronomiche, la Sicilia è una meta perfetta per trascorrere l'estate. Le spiagge della Sicilia Il mare di Sicilia è unico, limpido e cristallino. Tante sono le località balneari ricche di attrazioni, spiaggette e insenature caratteristiche. Tra le più suggestive spiagge della Sicilia orientale vanno citate senza dubbio quelle che circondano Taormina: Isola Bella, Mazzarò e Giardini Naxos. Non molto distante dalla Valle dei Templi di Agrigento, esiste un angolo magico fra cielo e mare, la Scala dei Turchi. Invece quello di San Scala dei Turchi (AG) Vito lo Capo, una cittadina vicino a Palermo, secondo molti è il mare più bello di Sicilia, l'ideale per trascorrere una vacanza rilassante e divertente al tempo stesso. Per non parlare della splendida Cefalù, una tra le località balneari di Sicilia più famose, con le antiche rovine che dominano il litorale. E come si fa a non consigliare una puntatina a Tindari, località del golfo di Patti dai contorni fiabeschi, con un mare caraibico ed i resti di antiche civiltà? Anche il versante occidentale dell'isola è ricco di spiagge bellissime, a cominciare Tindari (ME) Mete turistiche della Sicilia La Sicilia però non è solo mare. Tra i luoghi più suggestivi dell'isola ci sono le gole dell'Alcantara, una sorta di Gran Canyon creato nel corso dei secoli da una serie di eventi sismici e dall'incessante fluire dell'omonimo fiume. Non lontane da Taormina, sono un invito all'avventura e al divertimento, visto che si possono percorrere in barca e con speciali tute e stivali. Sicuramente affascinante, è ila Valle dei Templi, una delle zone a più alta concentrazione archeologica del mondo intero. Ma le località di interesse storico sull'isola sono innumerevoli: Selinunte, Segesta, Mozia. Gole dell’Alcantara (ME) Clara MONDO 5

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Giacomo Di Vincenzo Il Volontario Articolo pervenuto dal Comitato Provinciale di Messina Dopo la fine della prima guerra mondiale, fra le popolazioni Alpine, nasce una leggenda riguardante le 12 aspre battaglie combattute, dagli Italiani, nei dintorni dei fiumi Isonzo e Piave. Nelle sere invernali, attorno al camino, gli anziani raccontavano che: dopo la sanguinosa battaglia alla baionetta, in quel campo il sangue rosso grondava a rivoli, tanto da sembrare una sola grande macchia rossa, e che per tutto il resto dell’anno non crebbe neanche un filo d’erba, solo e soltanto durante la primavera dell’anno successivo il campo di battaglia si era ricoperto di rossi papaveri; si diceva anche che fu il sangue rosso versato in quella battaglia a cambiare le sorti dell’Italia. Mi torna in mente che ancora prima il colore rosso; in questo caso, le giubbe rosse di Giuseppe Garibaldi che con le sue mille camice rosse fece l’unità d’Italia. Ancora, nel secondo conflitto mondiale, il colore rosso contribuì moltissimo nell’aver ragione sulle soverchiante e despote forze nere che ci privavano della nostra libertà, ancora una volta, il colore rosso, in qualche modo entra nella rinascita della Nazione. E’ estremamente sintomatica, oggi, la presenza del rosso sulle nostre spiagge, il rosso portato da creature innocenti ai quali era stata affidata la speranza di un futuro migliore, in ricompensa hanno ricevuto il colore nero della morte, La speranza, di questa gente, e figlia della miseria vissuta da quei popoli ai quali era stata promessa la democrazia occidentale, la libertà di esistere come individuo; viceversa, cosa gli è stato dato, guerra, miseria e sfruttamento delle loro risorse primarie, abbiamo usato il loro territorio come pattumiera per rifiuti tossici provenienti da tutta Europa, gli abbiamo avvelenato la vita, abbandonandoli ad un destino senza prospettive. BAR Philadelphia (continua….) Corso Francesco Saija, 109 98043—Rometta Marea 6

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Per il passato il colore rosso, per noi, è stato motivo di: Unità, (Spedizione dei Mille) Rivalsa, (Guerra 15/18) Rinascita (Abbattimento del Fascismo) e quindi motivo di orgoglio, di Italianità. Oggi, le magliette rosse sulle nostre spiagge devono essere motivo di ammonimento, per noi, per tutta L’Europa e ci deve spronare a trovare soluzioni soddisfacenti per noi ma, soprattutto utile per loro; comportiamoci da Italiani, come Nazione, che ha contribuito pesantemente nel mondo, a diffondere i principi della reciprocità e della giustizia sociale, pertanto, nell’ambito della Costituzione Italiana concediamo; senza fare la stupida distinzione tra rifugiato politico ed economico perché, già, nella parola stessa è contenuto il senso di povertà, pertanto: a queste persone che ne fanno richiesta il diritto di isopolita, per questo diritto politico soggettivo che noi concederemmo ho la certezza che i beneficiari si faranno apprezzare per tutte le loro benemerenze che acquisiranno nel tempo. Ho anche la certezza che, dopo, il colore rosso che giungerà nelle nostre spiagge non sarà più motivo di tragedia, ma di speranza, di fratellanza, di crescita, se vuoi, (anche multirazziale del nostro popolo). Il direttore G. DI VINCENZO 7

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Il Volontario Dott. Vincenzo Macaione Medico Chirurgo Specializzato in Neurologia Professore Associato di Biochimica Clinica Università Degli Studi di Messina IL GIUSTO EQUILIBRIO - I° PARTE - Il fabbisogno calorico giornaliero (FCG) rappresenta la quantità di calorie che quotidianamente un soggetto deve assumere per far fronte sia al normale funzionamento dell’ organismo (metabolismo basale) sia alle attività fisiche giornaliere. Se le calorie introdotte sono le stesse delle calorie spese, il bilancio calorico del soggetto è in equilibrio. Se il cibo introdotto contiene un numero di calorie in eccesso rispetto all’effettivo fabbisogno calorico questo viene accumulato nell’organismo come riserva e a lungo andare forma dei depositi di grasso che fanno aumentare il peso corporeo. Il calcolo del FCG è quindi essenziale per stabilire quante calorie servono ad un soggetto per avere l'energia sufficiente a svolgere le sue attività senza correre il rischio di ingrassare. Nessuna dieta può essere impostata senza prima calcolare il fabbisogno calorico del soggetto. Il consumo calorico giornaliero dipende prevalentemente dallo stile di vita (più o meno sedentario) ed è costituito da due componenti: 1) il metabolismo basale, cioè l'energia spesa per le funzioni di base (es: respirare, far circolare il sangue); 2) l'energia spesa per le attività fisiche di tutti i giorni (es: pettinarsi, lavorare al computer, giocare a tennis, etc). Il metabolismo basale dipende da diversi fattori come ad esempio: l’età, il sesso, la razza, lo stato nutrizionale, la costituzione fisica, la superficie corporea, stati fisiologici particolari. In generale il consumo di calorie dovuto al metabolismo basale tende a diminuire con l’età. Una stima più veloce ed immediata del metabolismo basale si ottiene moltiplicando il proprio peso corporeo, espresso in kg, per 21 nelle donne e per 23 negli uomini. Un uomo di 75 kg avrà quindi un metabolismo basale, teorico ed approssimativo, pari a (75x23) = 1725 Kcal. Per mantenere il giusto equilibrio tra calorie introdotte e calorie consumate, possiamo agire sia regolando attentamente il consumo di cibo, sia aumentando l’attività fisica giornaliera. Dott. Vincenzo MACAIONE 8

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4 porzioni 570 Calorie per 100 gr. Ingredienti: Riso Carnaroli gr. 400; Calamaretti gr. 200; Gamberetti gr. 200; Cozze gr. 500; aglio spicchi n° 2; Prezzemolo fresco abbondante; Peperoncino, Preparazione: In un tegame capiente fate soffriggere l’aglio tritato, aggiungete i calamaretti tagliati a pezzetti, i gamberetti sgusciati, le cozze con le valve, lasciate cuocere a fuoco medio e prima che siano asciutti versate 1/2 bicchiere di brandy, fate assorbire, aggiungete il prezzemolo a volontà, correggete di sale pepe o peperoncino, lasciate riposare a fuoco spento. A parte lessate il riso, e quando sarà al dente versatelo nel tegame con il condimento, con fuoco basso sotto, rimestate lentamente lasciando cuocere per qualche minuto; se necessario aggiungete qualche cucchiaio di acqua di riso. Fate le porzioni e cospargete di prezzemolo tritato fresco. Vino di accompagnamento: Mokarta di Salemi bianco paglierino, odore vinoso, secco, fresco Soltanto chi avrà la costanza di raccoglierli senza mangiarle avrà la soddisfazione di gustare una dolce acidula crostata, o se si ha pazienza di aspettare potrà gustare il vino, un liquore, fatto con il succo di more, con dello zucchero, e alcol; a tal proposito vi suggerisco una ricetta fine ottocento. INGREDIENTI: More mature Kg 1; Alcool lt. 1; Zucchero Kg. 0,600; acqua lt. 0,700. Schiacciare bene le more e metterle in infusione, nell’alcol, in una terrina coperti da un te- lo di lino per trenta giorni, rimestare di tanto in tanto; dopo filtrare con un colino a trama finissima, badando bene di premere il tutto; aggiungere lo sciroppo di zucchero preparato con acqua bollente, fare attenzione che lo zucchero sia ben sciolto, attendere che si raffreddi; dopo di ciò travasarlo nelle bottiglie con un tappo di sughero bene aderente, far- lo riposare ancora qualche giorno. Quando il freddo inverno attanaglia il tuo corpo e la tua anima si intristisce, apri una bottiglia, assaporane un goccio e il tuo cuore sentirà un alito di primavera. 9

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