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numero 25 anno vi aprile 2010 il il giornale degli studenti prof e genitori della scuola media g marconi http scuole.monet.modena.it/ferraris e mail giornalinomarconi@libero.it speciale simone maretti alle pagine 4 e 5 a tu per tu con il ricordo di nonno orneo sabato 20 febbraio la nostra classe ha avuto il privilegio di incontrare orneo diracca un uomo originario di fiume che nell immediato dopoguerra ha potuto scegliere di venire a modena al seguito del padre allora dipendente della manifattura tabacchi il nostro prezioso ospite è il nonno di un alunna della nostra classe e avrebbe dovuto farci visita già dall anno scorso ma per una serie di circostanze abbiamo rimandato l incontro a quest anno la nostra intenzione era infatti quella di farlo coincidere se non precisamente almeno approssimativamente con la ricorrenza del giorno del ricordo l idea di invitare a scuola il signor diracca ci venne per l appunto lo scorso anno quando nei giorni che vanno dal 27 di gennaio al 10 febbraio affrontammo gli approfondimenti storici per vivere i giorni della memoria e del ricordo con una maggiore consapevolezza rispetto alla loro istituzione e alla loro celebrazione e quando nel pieno di quegli argomenti fummo informati da gaia che il suo nonno materno aveva vissuto le drammatiche conseguenze del trattato di parigi firmato il 10 febbraio 1947 con il quale la città di cui era originario fiume fu ceduta alla ex jugoslavia da quella scoperta è nato il nostro desiderio di poter incontrare intervistarlo e conoscerlo da vicino consapevoli che la storia raccontata dai libri dimentica per forza di cose i nomi della maggior parte dei suoi protagonisti l incontro ha avuto luogo la mattina del 20 febbraio e si è rivelato interessante istruttivo ma più di tutto fortemente coinvolgente quello che abbiamo intuito con grande chiarezza è che ad orneo diracca che fortunatamente non ha vissuto in prima persona discriminazioni e intimidazioni per tutti questi anni è mancato qualcosa della sua terra il suo dialetto il mare con i suoi profumi e la sua magia la casa di quando era bambino le persone la testimonianza lampante di questa nostalgia è l incredibile casa d origine riprodotta in scala con una perizia degna di un professionista nonostante l importante mutilazione subita ad entrambe le mani a causa di un ordigno segue intervista a pag 2-3 sommario a tu per tu con il ricordo di nonno orneo pag.1-3 mondo scuola un paese di stelle e sorrisi pag 3 speciale simone maretti pag 4-5 pausa di riflessione pag 5 17 febbraio ccr al lavoro pag 6 giornata mondiale dell acqua pag 6 dietro lo snack pag 7 geo viaggi pag 7 taca banda zum pà pà pag 8 concerto in parrocchia pag 9 orientamento la bussola pag.10 laboratori al circolo anziani pag.10 i maestri del lavoro in visita alle marconi pag.10 scrittori in erba il mio gatto si chiama tigro pag.11 autobiografia mio padre pag.11 tutta un altra storia alla ricerca dei vampiri pag.12 camminando lungo la spiaggia pag.12 mondo poesie pag.13-14 pianeta adolescenza pag.15 tema dell adolescenza pag.16 ciao tu pag.16 la pioggia raccontata ad un diario pag.16 giovani oggi un ponte per terabithia pag.17 testimone d accusa pag.17 lady gaga pag.18 david guetta pag.18 alice in wonderland pag.19 calciatori panini che passione pag.19 enigmamente giochi barzellette cruciverba indovinelli pag.20-21 giovani oggi torneo di palla tra due fuochi pag.22 i 6 ciechi e l elefante pag.22 la storia infinita pag.23 comunicazione dalla redazione pag.24 il nostro giornalino nasce dalla collaborazione di studenti insegnanti e genitori della scuola marconi il progetto è in parte finanziato dalla circoscrizione 2 che ringraziamo puoi scaricare il giornalino tutto a colori all indirizzo http scuole.monet.modena.it/ferraris/sitomarconi/giornalino.htm
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marco come si chiama che con un amico costruimmo anche orneo diracca un aereo a reazione quando entrava enrico quando e dove è nato in funzione era meglio essere in un sono nato a fiume rijeka il 23 bel prato per evitare incidenti nei agosto 1929 fiume era una città momenti liberi comunque mi sono italiana al confine con la jugoslavia messo a costruire in miniatura la mia casa di fiume quella in cui ero nato gabriele perché è venuto in italia in quel periodo tutti coloro che avesapevo che un giorno non l avrei più vano nelle vicinanzeveneto emilia potuta vedere era costruita su un saliscendi e la mia riproduzione è feromagna trentino parenti o dele all originale in ogni dettaglio non amici si spostavano perché a fiume so quanto tempo ho impiegato a coera cambiata la lingua si doveva struirla perché vi ho lavorato quando parlare il croato avevo il tempo e la voglia il cancello mi ricordo era un gabriele lei l ha imparato il croato po arruginito nelle cerniere e ogni volta che si apriva cicosì per modo di dire avevo imparato l indispensabile golava così fungeva anche da allarme quando sono mio padre lavorava nella manifattura tabacchi faceva venuti amici di fiume a trovarmi sono rimasti impressiosigarette e sigari erano parecchi anni che lavorava in nati perché avevo fatto tutto proprio quel posto e aveva assunto anche un l annessione alla jugoslavia nei minimi dettagli e ogni dettaglio era ruolo di rilievo all interno dell azienda per loro e per me fonte di ricordo improvvisamente fu costretto a lasciare tutto l epilogo della seconda guerra mon adesso al posto della mia casa ci somarco lei è venuto a modena perdiale vide ancora una volta il destino no dei grattaceli facendo questa ché aveva parenti e amici in città della città determinato da una com casetta in miniatura ho mantenuto vivi sono venuto a modena perché mio binazione di forza e diplomazia i ricordi degli anni vissuti nella mia citpadre chiese alla manifattura tabacquesta volta le truppe jugoslave tà chi di spostarlo in un altra città visto avanzarono ai primi di maggio del mattia quando ha iniziato a costruire che quella di fiume era passata ad 1945 fino a trieste fiume fu presa il i modellini un altro stato la yugoslavia con lin3 maggio e la situazione fu formaliz la costruzione della casa l avevo progua croata gettata prima di lasciare fiume ogni zata dal trattato di pace di parigi quindi io mi sono trasferito con lui volta che guardo quel modello rivivo le scene della mia infanzia avevo 17 anni ero preoccupato a marco e rimasto in contatto con qualquel tempo più di imparare il dialetto cuno dei suoi amici e conoscenti di modenese che di imparare il croato fiume allora era importante conoscerlo sì con amici e parenti cugini perché anche a scuola la stessa magabriele cosa le manca della sua estra parlava il dialetto città siccome fiume era piena di cantieri il dialetto e il mare il mare è rimasta navali avevo iniziato a fare qualche una mia passione con un caro amico lavoretto all interno di uno di questi che aveva una barca a vela con 8 pocantieri e iniziai anche a modena a sti letto ho fatto fare il giro d italia da lavorare presso un tornitore per imparare il mestiere sapevo che a moravenna a genova e durato una ventina di giorni dena c erano molte officine meccanimartina e stato contento della nuova che alcune molto famose come la vita che si è fatto qui in italia ferrari e la maserati io ho trovato da lavorare poi in una fabbrica di ascen dalle forze alleate il 10 febbraio senz altro sori la bbm ho lavorato lì per 10 1947 i diplomatici presero atto dello marco ha mai visto una foiba anni stato di fatto da fiume scappò la senza volere forse ne ho vista più di martina cosa ha provato quando maggioranza della popolazione in una ma allora non sapevo che sarebl hanno costretta ad andare via da prevalenza italiana l esodo si con bero diventate famose per altri motivi casa sua il terreno era così impervio scosceso ero curioso anche perché a parte e roccioso con grotte e fessure nel qualche scampagnata o qualche gita in mare con la bar terreno se lanciavi un sasso lo sentivi rimbalzare tra ca a remi di mio padre non mi ero mai allontanato troppo una roccia e l altra e ciò ti dava l dea della profondità per dalla mia città mi piaceva molto andare a pescare con raggiungerle dovevamo camminare più di un `ora ed era mio padre non pescavamo con la canna ma tenendo la comunque un posto molto pericoloso chi ha compiuto bava con le mani ogni volta che tornavamo a casa col questi crimini si è approfittato della natura stessa del terpesce era una festa a fiume in quel periodo c era un reno viavai di persone molte come noi andavano via ma mattia che cosa ha provato durante il viaggio verso molte arrivavano a occupare i nostri posti l italia manuela si ricorda come era la sua casa risposta non mi ero mai allonatanato tanto da fiume ho iniziato costruire tante cosette in miniatura una barho provato grande tristezza quando il treno è partito da ca una barca a vela un cucina completa dovevo fare una parte la voglia di andare dall altra il dolore di lasciaqualcosa mi appassionai di aereomodellismo facevamo re continua a pag 3 delle piccole gare con aerei a elastico a motore pensate 2
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mondo scuola il giornalino delle marconi dimitri che cosa ricorda di particolare dei periodi vis meccanico suti a fiume marco e stato contento dell istituzione del giorno del la costruzione dei camminamenti e delle gallerie per i ricordo tedeschi eravamo in una zona di sì perché se nessuno avesse confine molto pericolosa ho perso con massacri delle foibe dal latino fovea parlato di questi fatti voi oggi non fossa cava si intendono gli eccidi per sareste qui a parlarne due falangi perché mi è scoppiata una mina tra le mani questo mi ha petrati ai danni di migliaia di cittadini italiani eleonora e mai stato testimoper motivi etnici e politici alla fine e durante ne di qualche persecuzione priprovocato nella vita molto disagio la seconda guerra mondiale in venezia giu ma di venire in italia soprattutto nel lavoro e con il fredlia e dalmazia tali eccidi furono per lo più do ero costretto a tenere le mani sapevo che a fiume avvenivano sotto le ascelle quando eravamo compiuti dall armata popolare di liberazione dei rastrellamenti ma non ho mai bambini eravamo esposti tutti i gior della iugoslavisto effettivamente delle esecuvia negli eccini a dei pericoli quando c era la zioni vedevo soltanto gente che di furono coinritirata i tedeschi ci obbligavano a veniva portata alla stazione vevolti prevalencostruire le trincee sotto la neve e nivano caricati sui vagoni o sui temente cittacon il gelo cercavo di spiegare ai pullman ho visto persone sbattudini italiani di te fuori dai posti di lavoro uno tedeschi che le mani mi facevano etnia italiana e l ho visto trascinare per le orecmale ma non c era verso di farglielo in misura micapire anzi minacciavano di pren nore e con chie dersela anche con i miei genitori martina e mai tornato nella sua diverse motivaterra se sì cosa ha provato e loro pensavano che avessi delle zioni anche molto cambiata da quando ci vistorie e non volessi lavorare lavo cittadini italiani veva lei ravamo al freddo tutto il giorno per di nazionalità slovena croata quando sono tornato lì non ho un pezzo di pane la mamma mi trovato più niente c era solo neaveva fatto un paio di guanti di lana e istroromena il nome deriva dagli inghiottitoi di natura gozio di mia zia ma era tutto per proteggere le mani carsica dove furono gettati e successivadiverso l epurazione politica e lo marc ha mai pensato di fare mente rinvenuti i cadaveri di centinaia vitti stato croato avevano cancellato l architetto me e che localmente sono chiamati foibe tutto ho studiato per fare il disegnatore caro diario oggi voglio raccontarti dove sono stata al teatro comunale luciano pavarotti con la mia classe sinceramente quel luogo non è che sia la mia passione ma per saltare un giorno di scuola si fa di tutto quando è possibile siamo partiti mentre spiovigginava odio la pioggia perché se non ho l ombrello devo mettere il cappuccio che tra l altro mi scompiglia i capelli arrivati al teatro verso le 9.30 siamo rimasti fuori più o meno un quarto d ora per aspettare che le prof ci facessero entrare mi sono ricordata inoltre che quando frequentavo la scuola elementare ci ero già stata molte volte e vi ho addirittura ballato in un saggio di danza la guida ci ha fatto sedere nei palchi laterali insieme ai nostri amici e alla prof rinaldi la professoressa di italiano a poco a poco iniziarono a arrivare altre classi con ragazzi della nostra età anche di più grandi e più piccoli in mezzo a loro mi accorsi che vi erano anche dei miei conoscenti mi sentivo molto felice di averli rivisti dopo molti anni che non li vedevo poi quando fu tutto pieno finalmente iniziò l atteso spettacolo iniziarono a spegnersi tutte le luci e nella sala calò il buio totale mi sentivo spaesata e impaurita dal buio perché non vedevo nulla fino a che ad un tratto sul palcoscenico si accese una luce e due attrici iniziarono a ballare con la tipica musica africana la storia parla di due donne abitanti del congo una madre ed una figlia molto legate tra loro da un rapporto di complicità e amore inseparabile nel momento in cui le vidi molto unite mi sentivo di essere io al posto della ragazza perché io con la mia mamma sono molto legata mi confido e lei mi dà molti consigli la madre partì per l europa perché aveva ricevuto una lettera da suo zio in cui vi era una proposta di lavoro ella partì con il rimpianto di dover lasciare la figlia a casa con la nonna mentre la guerra stava raggiungendo il proprio paese a quel punto il mio cuore batteva così forte che mi mancava il respiro dalla tristezza che mi potesse succedere una cosa simile per tenersi in contatto le due iniziarono a spedirsi delle lettere dove si raccontavano le giornate passate tra scuola e lavoro mentre si scambiavano le loro emozioni e i sentimenti della tristezza e della lontananza tra canti balli e lettere che volavano da una parte all altra come fossero aereoplanini la figlia stava raccontando che c era stata la guerra che aveva devastato case raccolti e la madre invece scrisse che non era facile guadagnarsi da vivere in italia e che non era bello e facile come le avevano raccontato la madre io la vedevo si impegnava molto e non si fermava mai nel suo lavoro questo spettacolo mi è piaciuto molto e mi ha insegnato che i rapporti si possono vivere anche con la lontananza anche se con fatica tristezza e angoscia ci si può voler bene lo stesso forse anche di più p.s anche a te sarebbe piaciuto venire con me tanti baci elena viviana michael 2° r 3
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speciale simone maretti anche quest anno abbiamo incontrato simone maretti il narratore che viene già da tempo nella nostra scuola per raccontarci un libro e per farci avvicinare in tal modo alla lettura in questa occasione ha deciso di presentarci il don chisciotte di cervantes e ci ha detto che si tratta del primo e vero romanzo scritto in età moderna perché in età medievale si scrivevano solo poemi epici cavallereschi il libro narra di un nobile cinquantenne che possiede tante terre e che ha abbastanza denaro per vivere agiatamente per il resto della sua vita vive in un borgo della regione della mancia in spagna con nipote e governante di solito non fa niente è appassionato di caccia ma nel tempo libero legge poemi e romanzi cavallereschi per potersi comprare i libri vende degli appezzamenti di terreno e finisce in rovina queste storie lo appassionano così tanto da assorbirlo giorno e notte e da portarlo a perdere il contatto con la realtà fino a farlo diventare pazzo egli infatti arriva a credere di essere un cavaliere e di vivere nell epoca delle straordinarie imprese cavalleresche così decide di diventare cavaliere errante e di darsi il nome di don chisciotte come nei libri dei cavalieri deve però avere un armatura e un cavallo con dei ferri vecchi si costruisce la prima e per il secondo trova un ronzino,secco e magro buono ormai solo da macellare e che per giunta si addormenta sempre che chiama ronzinante poi si ricorda che deve avere anche una fanciulla a cui dedicare le sue vittorie quindi pensa ad una contadina che ha conosciuto tempo prima lei che nella realtà forse non si ricorda nemmeno più di avere incontrato don chisciotte e che ha nome di aldonza lorenzo viene chiamata dal cavaliere dulcinea nel romanzo vengono narrate tante avventure che vanno quasi sempre a finire con don chisciotte che prende parecchie botte la prima avventura che ci è stata raccontata parla di don chisciotte che dopo essere partito per compiere le sue imprese arriva ad una locanda nel suo paese si ricorda che in quanto cavaliere ha bisogno di uno scudiero convince un povero contadino sempliciotto di nome sancio panza a partire con lui egli lo segue perché don chisciotte gli ha parlato di un impresa e gli ha detto che lo nominerà governatore di un isola dopo una notte di cammino i due vedono dei mulini a vento il cavaliere pazzo non ha dubbi che si tratti di pericolosi giganti ,si prepara ad affrontarli e infila la lancia nelle pale questa però si spezza e trascina don chisciotte e il suo ronzino in alto scaraventandoli poi a terra tramortiti il narratore ci ha raccontato poi la vicenda dei leoni don chisciotte e sancio panza comprano delle provviste per la precisione delle ricotte alla fine sono tutti doloranti per le botte ricevute e cercano di andarsene il proprietario pretende di essere pagato ma don chisciotte gli dice che i cavalieri non pagano mai e fugge mentre il povero sancio tenta di andarsene in groppa ad un asino ma viene acchiappato e lanciato in aria con un lenzuolo dall oste e dai suoi compagni l ultima vicenda che ci ha raccontato maretti è quella nella quale don chisciotte vuole andare sulla sierra morena per diventare pazzo come orlando ne l orlando furioso l opera è divertente perché il protagonista è folle ho trovato l esperienza estremamente interessante perché il narratore ha presentato molto bene il libro ha suscitato in me la curiosità di leggerlo anche per fare quattro risate visto che ne ho molto bisogno in questo momento il romanzo non mi è piaciuto perché non è realistico mi è piaciuto il racconto e il modo in cui l ha raccontato maretti questa esperienza penso ci abbia aiutato poco perché anche in classe leggiamo ogni giorno racconti,comunque è stato bello ascoltare il narratore p.s è stato massacrante stare due ore di fila seduti speriamo che maretti venga a raccontarci come va a finire perché siamo molto interessati a una storia bella e che fa riflettere la storia mi è piaciuta perché era curiosa e divertente classe 2^l 9 febbraio 2010 a mensa non si parla d altro oggi simo e stato davvero molto divertente ascoltare le sue pazzie ne maretti verrà a scuola tutti sono curiosi di sapere siamo morti tutti dal ridere comprese le prof cuoghi e quale storia ci racconterà questa volta dopo aver man riccò anche loro decisamente coinvolte dal racconto giato curiosissimi ci avviamo verso la mensa numero 2 siamo stati rapiti dalla narrazione per due ore e quando e lo troviamo lì che senza tanti preamboli ci dispone al è suonata la campana siamo stati tutti d accordo nel dire ternati sulle sedie non occupate dai ragazzi di 2°l anche che l incontro con simone è stata davvero un esperienza loro ansiosi di sentire le parole di simone .una volta siste fantastica e utile ma questo l avevamo capito già l anno mati e messi comodi cala il silenzio e inizia il racconto scorso e assolutamente da rifare secondo me questi la storia del giorno è il don chisciotte sorpresi e incontri servono soprattutto alle persone che non leggono colti alla sprovvista l anno prima aveva raccontato ad molto che sentendo la storia raccontata da questo braalcuni deci piccoli indiani ad altri le mille e una notte vissimo narratore vengono invogliate a leggere di più quindi generi molto diversi ci affidiamo senza timore alle l ultima cosa ne approfitto per ringraziare tanto simone parole di simone che con la sua bravura nella mimica e maretti che con la sua grandissima qualità di narratore ci nel racconto ci fa rivivere la storia narrata come se anche ha fatto passare un martedì pomeriggio molto diverso noi fossimo con lo strambo don chisciotte mentre ne divertente e soprattutto entusiasmante combina una delle sue grazie simone eleonora masini 2° i 4
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mondo scuola venerdì 26/02 le classi 2°0 e 2° r hanno incontrato il narratore simone moretti per lasciarsi trasportare da una storia di periferia americana una storia che presenta in modo delicato e ingenuo le tematiche l adolescenza il rapporto fra figli e genitori fra compagni di scuola fra ragazzi e adulti la commedia umana di william saroyan è il titolo del romanzo presentato venerdì pomeriggio due ore di lezione spese bene due ore di attenzione e di concentrazione di ascolto attivo di toccanti e commoventi scoperte una storia semplice ed emozionante incentrata sul racconto di un adolescente quattordicenne intorno a cui ruotano molti personaggi la madre un fratello minore un fratello maggiore al fronte una sorella il ricordo di un padre esemplare sul piano umano un insegnante maestra di vita un telegrafista sessantasettenne ogni personaggio è protagonista della vicenda ognuno di noi può trarre da questa commedia umana insegnamenti di vita ecco alcune frasi riportate nel romanzo su cui riflettere -cerca di amare le persone che incontri la madre al figlio -ognuno è migliore degli altri -il mondo è fatto di persone originali felicemente diverse insegnamento a un alunno -ogni uomo è il mondo madre al figlio -un vero uomo cerca di risolvere un uomo meschino rimane indifferente di il giornalino delle marconi fronte a tutto un uomo malvagio porterà altro dolore madre homer è un ragazzino di quattordici anni pieno di entusiasmo la famiglia macauley da cui proviene è modesta il babbo è morto e il fratello maggiore è partito per la seconda guerra mondiale eppure tutti si dedicano con energia a quel che va fatto la mamma alle galline come all arpa la sorella agli studi e al pianoforte e ulysses è il fratellino più curioso del mondo homer che di giorno frequenta il liceo la sera si tuffa in bicicletta alla volta dell ufficio de telegrafo dove lavora come portalettere pochi giorni e già si rivela come il messaggero più veloce della west-coast entra così nel mondo degli adulti il suo segreto è prendere sul serio le cose e i sogni per diventare qualcuno anzi capire di esserlo già la commedia umana è un libro adolescenziale perché evidenzia il momento dell adolescenza di un ragazzo e i problemi che incominciano a sorgere è commovente perché è dura per un ragazzo di quattordici anni assumersi il peso di una famiglia orfana di padre e con il fratello maggiore partito in guerra holmer il protagonista vive l adolescenza in modo tragico ma accompagnata dalla madre in quella famiglia erano due fratelli una sorella la madre e la fidanzata del fratello maggiore poichè era partito in guerra e il padre era morto holmer vede come figura paterna il telecronista che lavorava con lui l attività mi è piaciuta molto e anche il libro perché rispecchiano il momento che sto passando io in fase di adolescenza e altri miei compagni complimenti simone come sempre ci hai allietato con la tua personale interpretazione di un romanzo lo spettacolo è stato molto coinvolgente e non ha deluso le mie aspettative purtroppo il dialetto usato non era chiaro per me ho dovuto quindi sforzarmi di capire le parole paragonandole a quelle italiane ma a parte questo sono anche riuscita a trovare fatti veri riguardo storia e politica dal novecento in poi personalmente trovo che l esperienza sia stata molto interessante e mi ha incuriosito sul nuovo libro simone è per me un artista con le parole sa evocare emozioni comuni e riesce a coinvolgere e catturare chi ascolta riesce inoltre ad esprimere pensieri e concetti che per altri non sarebbero facili da descrivere ed esporre il libro trattava di tematiche importanti come la guerra e perciò mi ha attirato molto classe nel regolamento di istituto e nel patto di corresponsabilità educativa la redazione ritiene necessaria una non vogliamo fare la morale a nessuno pausa di riflessione sulla nostra amata però così non si può andare avanti scuola che diventa ogni giorno sempre di certo non si può dare colpa a nessupiù rumorosa sin dalle prime ore del no ma è ora che tutti noi ci assumiamo mattino si sentono nei corridoi urla tonfi le nostre responsabilità noi alunni se sbattute di porte corse forse non rivogliamo sappiamo tenere a freno la cordiamo che la scuola è un ambiente di nostra adrenalina ai prof chiediamo di lavoro e come tale richiede il rispetto di essere più severi con tutti e di punire regole come previsto nei regolamenti di drasticamente chi esagera ai genitori pausa di riflessione suggeriamo di non dare sempre retta ai propri figli se tutti collaboriamo anche la nostra amatissima scuola marconi può qualitativamente migliorare prepariamoci al trasferimento nella nuova sede modificando atteggiamenti comportamenti che dovranno essere adeguati all ambiente.tutti dovranno complimentarsi con noi sottolineando che siamo alunni esemplari basta crederlo e volerlo la redazione 5
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17 febbraio 2010 ccr al lavoro cari lettori la comm ambiente continua a lavorare cercando di coinvolgervi di più sul piano pratico vi abbiamo già distribuito volantini sul modo in cui si può sensibilizzare l amministrazione sui problemi del nostro caro parco xxii aprile un volantino per mettervi a conoscenza delle discussioni che facciamo in commissione nel numero precedente vi avevamo chiesto una collaborazione ma in redazione finora nulla è giunto vi informiamo intanto che l 8 maggio si chiuderà la seconda legislatura del c.c.r con l ultimo consiglio al mattino h 11 12,50 e con una festa presso la polisportiva sacca siete tutti invitati abbiamo una sorpresa per le classi prime avete già ricevuto il volantino esplicativo nei giorni prima delle vacanze occhio alla scadenza 15 aprile 2010 data ultima per la consegna degli elaborati sul parco ideale grazie a tutti per l aiuto che di certo ci darete a cura di licia ballestrazzi 2^o commissione cultura tempo libero sport i consiglieri forniscono la documentazione fotografica dei luoghi di aggregazione dei ragazzi fascia 11-14 anni come ricorderete l elenco è il frutto di un indagine svolta in tutte le classi delle due sedi grazie per il contributo di ciascuno di voi ogni immagine è stata proiettata con la l.i.m denominata e raccolta in cartelle una per ogni consigliere si è proceduto alla suddivisione dei luoghi non ancora fotografati per la prossima seduta di consiglio si discute su come procedere per raccogliere solo nelle classi seconde le proposte ludiche per la festa per mancanza di tempo è rimandata alla prossima seduta la discussione sulle proposte da far pervenire al alessandro trebbi responsabile della progettazione dello spazio giovani presso il condominio r-nord sui criteri di utilizzo e su cosa mettere in questo spazio commissione cultura tempo libero sport nostra era con occhio di riguardo all accesso all acqua dolce e alla sosteil giorno 22 marzo 2010 si nibilità degli habitat acquatici le è ripetuta per la diciottesiagenzie promotrici e le organizzama volta la giornata monzioni non governative hanno mesdiale dell acqua world so in luce il fatto che un miliardo water day lunedì 22 di persone non hanno accesso marzo ha compiuto 18 anni all acqua pulita e la struttura patrida quando per la prima arcale dominante in certi paesi volta è stata festeggiata che determina la priorità nella nel 1992 negli stati uniti fruizione dell acqua disponibile ciò previsto dell agenda21 ed è stato ecco alcuni disastri che sono nel monanche un risultato della conferenza di do perché c è mancanza d acqua rio in aggiunta agli stati membri una un miliardo e cento milioni di persone serie d associazioni non governative circa un sesto della popolazione monhanno utilizzato il giorno internazionale diale non hanno accesso ad acqua per l acqua come un momento per sen sicura e 2 miliardi e 400 milioni ossia il sibilizzare l attenzione del pubblico sul 40 per cento della popolazione del piala critica questione dell acqua nella giornata mondiale dell acqua neta non dispongono impianti igienici adeguati ogni giorno circa 6.000 bambini muoiono per malattie causate da acqua inquinata da impianti sanitari e da livelli d igiene inadeguati.si stima che acqua non potabile e impianti igienici inadeguati siano all origine dell 80 per cento di tutte le malattie presenti nel mondo in via di sviluppo lo sciacquone della toilette in un paese occidentale impiega una quantità d acqua equivalente a quella che nel mondo in via di sviluppo una persona media impiega per lavare bere pulire e cucinare nell arco di un intera giornata.donne e bambine tendono a soffrire maggiormente a causa della mancanza d impianti igienici enrico laurato 2^i 6
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il giornalino delle marconi mondo scuola nostre somme si direbbe che la nutella deve il suo buon sapore agli aromi,agli oli vegetali e non al 10 di cacao voi non lo sapevate ma la spesa si divide in:spesa consapevole e spesa cieca la spesa che di solito facciamo è quella cieca perché ci basiamo sull etichetta,le pubblicità,le raccomandazioni degli amici e l influenza della moda si si proprio la moda,avete capito bene a scuola ad esempio si consumano merende in e out da un sondaggio è emerso che le merende salutari sono out,mentre dolce e salato sono piazzati al primo posto nella categoria in la spesa consapevole si esegue facendo riferimento alla tabella nutritiva,leggendo la lista ingredienti,la qualità e grassi o carboidrati contenenti alcuni consigli per gli sportivi e meglio consumare alimenti ricchi di carboidrati e proteine mantenere uno stile di vita sano ed equilibrato questo e tutto ragazzi mi raccomando seguite i nostri consigli per vivere meglio occhio alla spesa beatrice carboni valentina ferraiuolo vi siete mai chiesti quali ingredienti segreti si trovano in una merendina la lista è lunga ragazzi dovete sapere che anche i cibi più semplici contengono additivi e conservanti che sono nocivi per il nostro organismo e la nostra salute vi invitiamo a controllare maggiormente la vostra spesa leggendo la tabella nutrizionale e gli ingredienti del prodotto acquistato non dovete giudicare il libro dalla copertina perché spesso ci facciamo influenzare dalle pubblicità gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di quantità prendiamo ad esempio la nutella,alimento amato dai più golosi guardando l etichetta si direbbe che contiene una gran quantità di cacao,latte e nocciole controllando la lista degli ingredienti noterete che è costituita soprattutto da oli vegetali e zucchero dovete anche sapere che i primi tre ingredienti indicati sono quelli contenuti in maggior quantità tirando le geo viaggi è il titolo di un attività condotta il giovedì pomeriggio dalla prof cella e saguatti con alunni delle classi seconde della nostra scuola un laboratorio in cui è possibile fantasticare su paesi lontani in cui sarebbe bello un giorno andarci come turisti o trasferirsi per vivere per ora ci accontentiamo di sognare di immaginare di tentare di acquistare conoscenze e abilità come ripetono spesso le prof per organizzare viaggi sulla carta per costruire guide turistiche per improvvisare tour-operator insomma è il nostro un laboratorio all insegna della geografia ma lo studio delle mmaterie avviene in un modo diverso rispetto alle ore di lezione del mattino qualcuno al pomeriggio però ogni tanto sonnecchia ecco alcuni nostri giochi propedeutici così dicono le insegnanti incredibili momenti magici attesi da giorni interminabili per affrontare nuove avventure e rare emozioni sara 2° omayma 2° l r fantasticare vuol dire ammirare nuovi tramonti assolati superando i confini insieme agli amici v nutricato b hamdi vivere immaginando di alzarsi in volo girando nel cielo e giocando con le nuvole irritando gli uccelli ancora volando io rischio di cadere e mi sveglio da un sogno y asabere e masini 2^i fare un viaggio ammirando la bellezza della natura verde sapendo trovare ancora storie culture e lingue insieme alla fantasia e petrosillo r qannousse fare un viaggio assieme ai nostri amici troppo simpatici e assieme scopriremo mondi importanti divertenti e affascinanti s malavasi gaia barbieri testi raccolti da a mezzetti 7
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taca banda zum pà pà e il titolo di uno spettacolo teatrale presenta credevo che gli attori raccontassero to dalla compagnia amatoriale artisti per storie inventate invece hanno presentato caso il giorno 23 febbraio presso la palazzistorie reali con costumi dell epoca semplina pucci a tutto il corso o della nostra scuoci e colorati immaginavo lo spettacolo la divertente e lo è stato molto di più sono alunni privilegiati lorenzo vaccari 1 o no semplicemente scolari coinvolti o co lo spettacolo è stato molto bello e distretti dipende dai punti di vista in un itinevertente c erano parecchi attori che a turrario del comune di modena avente come no raccontavano varie storie alcune in finalità quella di far riflettere sul modo in cui dialetto modenese altre drammatiche e una volta prima della tv ci si divertiva con altre ancora super divertenti poco insieme agli altri in piazza ho capito che i media che oggi riteniamo artisti per caso semplici cantastorie in modo indispensabili non lo sono affatto anzi era divertente e ironico informavano cittadini molto meglio prima quando ci si divertiva analfabeti e non solo su quanto accadeva in piazza con balli e canti senza la tecnolonel proprio territorio gia sara monelli 1 o una carrellata di storie d amore tradimenti a sorpresa un nostro compagno ha fatto la politica superstizioni condanne hanno alliesua comparsa nello spettacolo tato ragazzi proff e nonni che si sono lasciati travolgere da insieme a lui hanno partecipato glauco casali nillo franallegre melodie ca giuseppe manzini ester panelli maria luisa montuosi ecco alcuni commenti silvano vaccari grenno corradini,rossana baraldi maria noi oggi ci informiamo su ciò che succede a modena guar teresa,ermanno appiani daniela panzetti grazia dotti dando la tv leggendo il giornale ascoltando la radio nel terry fabris e il nostro compagno francesco d angiolella primo novecento erano i cantastorie a diffondere le notizie un grazie a tutti per il piacevole pomeriggio trascorso tutti accorrevano in piazza e ascoltavano le zirudelle im insieme samuele serafini 1o provvisazioni ironiche e umoristiche in poesia e musica le intervista a francesco d angiolella un altro attore per storie narrate erano mimate e accompagnate da un sotto caso coinvolto nello spettacolo fondo musicale di genere allegro dato da strumenti artigiada quanto tempo hai provato con i nali e canti popolari e ritmati i cantastorie costumi erano semplici per noi da venerdì 26 febbraio anche un po buffi si appprenti è piaciuta l esperienza devano anche fatti d attualità si mi è piaciuta molto come il processo di due italiani come ti sentivi prima dello spettacolo avvenuto in america condannon tanto tranquillo temevo le risate dei miei nati alla sedia elettrica per rapicompagni ignari della cosa na molti proclami per l ingiusta avevi paura di sbagliare fine di sacco e vanzetti ma no perché avevo provato molto bene la mia anche queste storie tragiche o i parte guidato e aiutato dalla compagnia risultati di noiose elezioni politiquando è finito lo spettacolo ti sei sentito più che mettevano il sorriso sulle tranquillo labbra storie d altri tempi racsì molto più tranquillo anzi avrei desiderato contate in modo divertente che continuasse ringrazio gli attori per caso non l hai detto a nessuno dei tuoi compagni che partecipaper avermi offerto l opportunità di arricchire le mie conovi anche tu allo spettacolo scenze sul 1900 in merino non potevo dire nulla to al modo in cui si difcome hai fatto a tenere il fondevano le notizie segreto r.mastroberardino 2o mi sono impegnato molto a dopo aver visto lo spettenere a freno la lingua tacolo dei cantastorie hai imparato a memoria tutte posso dire che molte le canzoni delle mie aspettative no perché dovevo cantare sono state soddisfatte solo l ultima e l ho cantata sul l abbigliamento teatrale momento seguendo il testo mi ha incuriosito ma i dialoghi in dialetto sono stati diffici su un foglio rosso li per fortuna la mimica degli attori mi ha aiutata mi è come ti sono sembrati i costumi piaciuta molto la storia in cui il cane salva la bambina molto belli soprattutto il mio da marinaretto gettata nel fiume dalla madre mi sono divertita moltissi spiegaci le tue impressioni da attore sullo spettacolo mo gerardyn amoui 1 o e stato molto divertente mi sono ricordato tutte le parti e e stato entusiasmante e mi è piaciuto moltissimo perché quando mi hanno applaudito mi sono emozionato forse da gli attori recitavano bene ed erano simpatici e in più lo grande farò l attore d ferrari m dotti f bruzzaniti i landi classe 1^o spettacolo era ricco di colpi di scena un modo divertente per imparare la storia giulio montanante 1 o 8
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mondo scuola il giornalino delle marconi ii giorno lunedì 22 febbraio le ultime due ore di orario scolastico ci siamo recati alla parrocchia di san giovanni evangelista vicino alla nostra scuola per assistere al concerto proposto dai bambini che frequentano l indirizzo musicale della scuola g.marconi poichè partecipo alla redazione del marcolino giornalino della scuola mi hanno chiesto di fare un reportage sul concerto così ho accettato volentieri una volta arrivati ci siamo sistemati e messi a sedere mentre gli strumentisti facevano rapidi collaudi l orchestra era composta dai violinisti dai chitarristi dai tastieristi e dai clarinettisti il concerto era composto da 27 brani ed ognuno durava qualche minuto secondo me è stata un iniziativa piacevole e divertente ma per saperne di più ho intervistato due strumentisti per sapere i loro pareri e confrontarli -ciao come ti chiami -anna sorrentino -che classe frequenti -1° o -che strumento hai suonato al concerto -il violino -che brano hai suonato -una canzone popolare ungherese -eri emozionata -sì molto -suonavi da sola -no in trio -come ti sembra di essere andata -non benissimo -ma nel complesso ti sei divertita -sì -ciao come ti chiami -leonardo reggiani -che classe frequenti -1° s -sì abbastanza -suonavi da solo o in gruppo -in gruppo -come ti sembra di essere andato -abbastanza bene -in generale ti sei divertito -sì -che strumento hai suonato al concerto -il clarinetto -che brano hai suonato everybody want to be a cat -eri emozionato in conclusione il concerto a cui abbiamo assistito è stato molto piacevole per gli spettatori e ha emozionato e divertito i nostri compagni che dal palco hanno eseguito il concerto e proprio vero che ci sono due tipi di musica quella che si ascolta e quella che si suona sancassiani nicolò 1^l i futuri musicisti hanno insomma sostenuto una verifica di fine quadrimestre si fa per dire alla presenza di tutti noi È stato bello ed emozionante assistere alle esibizioni di violinisti che timidamente ci hanno allietato con dolci melodie non parliamo poi dei chitarristi bisognava stare molto in silenzio per percepire alcune piacevoli note bravissimi gli strumentisti del clarinetto e di pianoforte nei panni di spettatori siamo stati tutti molto entusiasti e abbiamo manifestato la nostra partecipazione con sonori applausi soprattutto quando a suonare erano i nostri compagni di classe irene francesca beatrice paolo francesco anna giulio martina kim abbiamo il piacere di riportare in questo articolo anche le emozioni di alcuni strumentisti protagonisti e di alcuni spettatori 21 febbraio caro diario domani a scuola ci sarà un concerto per i ragazzi di indirizzo musicale e io sono molto tesa ho paura di sbagliare oppure di dimenticarmi i pezzi da suonare ma per fortuna non suonerò da sola 22 febbraio caro diario stamattina c è stato il concerto e per fortuna è andato tutto bene come brano di apertura abbiamo suonato nella vecchia fattoria clarinetti chitarre e violini ci siamo alternati in modo da suonare tutti appena è arrivato il mio turno mi sono sentita male avevo un vuoto nello stomaco e le gambe che mi tremavano saliti sul palco abbiamo suonato un brano popolare ungherese per concludere lo spettacolo abbiamo suonato un brano di bach anna 1^o da musicista andare su quel palco è stata un esperienza nuova paurosa ma allo stesso tempo emozionante in più quando ascolti o suoni la musica non devi distrarti perché ascolti meglio se chiudi gli occhi e lasci che la musica prende il tuo corpo fino ad arrivare al cuore suonare non vuol dire far del suono e basta non è così il vero significato del suono che produce uno strumento è esprimere dei sentimenti che possono essere tristezza gioia amore invece nel concerto noi musicisti volevamo essere messi alla prova e volevamo che voi ci premiaste per gli sforzi che abbiamo fatto e colpirvi al cuore con la melodia dei nostri strumenti non so se ci siamo riusciti ma l applauso finale ci ha riempito di speranza e per voi ascoltatori siamo riusciti nella grande impresa p.s io consiglio lo strumento perché la musica non è un suono ma un amica giulio 1^o ero curiosa di sentire i miei/e compagni/e di classe e i miei/e amici/che ho anche provato a mettermi nei loro panni accorgendomi che forse io per l emozione non sarei riuscita a suonare davanti ai compagni agli amici ma soprattutto davanti alle proff nonostante siano trascorsi pochi mesi dall inizio dello studio dello strumento ho notato che tutti sono già abbastanza bravi anche se con qualche incertezza infatti l ascolto è stato molto piacevole sara 1^o sono contenta di essermi iscritta al corso musicale perché ho sempre adorato la musica e consiglio di farlo a tutti quelli che hanno una vera passione beatrice 1^o in alcuni pezzi al pianoforte non mi sono emozionata perché c era il palco ad isolarmi dal pubblico irene 1^o mi piacerebbe molto essere dall altra parte del palco essere insieme agli strumentisti federico 1^o a cura di licia ballestrazzi 2^o 9
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orientamento la bussola evviva cari amici stiamo per approdare abbiamo finalmente compilato la domanda d iscrizione alle superiori È stata una grande impresa quest anno il nostro percorso è stato ostacolato da tanti scogli la riforma della scuola superiore la crisi economica che ha coinvolto anche la nostra provincia che non ci ha distribuito i soliti libretti informativi né ha organizzato incontri con studenti e genitori la nuova denominazione di quasi tutte le scuole superiori i diversi indirizzi la durata quinquennale del corso di studio degli ex istituti professionali l inserimento del latino e del diritto in quasi tutte le scuole noi però gli scogli li abbiamo raggirati per ora ci siamo iscritti poi si vedrà intanto ci godiamo le vacanze pasquali un po di impegno in più non guasterebbe perché pare che stia soffiando un vento contrario in tutte le classi terze dio solo sa quanta voglia abbiamo di studiare ilaria balugani 3^l p.s ringraziamo l ammiraglio prof patrizia mazzali che è venuta in nostro soccorso presentandoci in modo chiaro tutti i cambiamenti sulla scuola superiore laboratori al circolo anziani meccanica in quello di per quattro giovedì ho fatto una bellissima esperienza con alcune ragazze della mia scuola siamo andate al circolo anziani del parco xxii aprile abbiamo iniziato il pomeriggio di giovedì 11 marzo e erano presenti anche quattro professoresse con gli anziani abbiamo partecipato al laboratorio di bigiotteria ci hanno insegnato a costruire braccialetti anelli e collane sono iniziati quel giorno anche i laboratori di cucina e cucina si preparavano biscotti e pizze mentre in quello di meccanica si imparava a riparare le biciclette io ho scelto quello di bigiotteria perché era quello che mi attirava di più sono stata con una signora che mi ha spiegato come si realizzano i braccialetti e gli anelli utilizzando fili e perline alcuni li ho poi portati a casa la signora è stata molto gentile e simpatica e io mi sono proprio divertita amina 3^n i maestri del lavoro in visita alle marconi qualche mese fa sono venuti nella nostra scuola due signori a parlarci d orientamento loro sono dei maestri del lavoro questo titolo viene dato a chi lavora duramente e li esaminano il professore della repubblica ed il ministero dopo venticinque anni il primo maggio festa dei lavoratori gli viene data la stella come simbolo di merito questa viene data a chi ha il senso del dovere serietà professionale lo spirito di sacrificio la passione per il proprio lavoro la capacità la genialità e la responsabilità lo scopo è di collaborare con le scuole parlandone ed orientandole per lavorare bisogna avere la convinzione e la soddisfazione del proprio lavoro ovviamente anche i maestri del lavoro hanno regole e sono aver bisogno di capi orari e regole da rispettare saper utilizzare l informatica le lingue e le nuove tecnologie le capacità d apprendimento ed approfondire il lavoro con ricerche poi abbiamo parlato del lavoro minorile e abbiamo scoperto che ben duecento milioni di ragazzi vengono sfruttati le cause sono povertà fame sottosviluppo carenze culturali e ambientali stato socio-economico della famiglia carenze politiche e dirigenziali i maestri del lavoro inoltre ci hanno detto che loro nel proprio salvadanaio hanno il rispetto la sincerità la passione per la scuola/lavoro autonomia organizzazione cultura responsabilità e competenza penso che ognuno di noi dovrebbe averle per essere una persona giusta e da rispettare ma sfortunatamente non possediamo tutte queste doti tornando a casa quel pomeriggio ho raccontato la mattinata alla mia famiglia e ho scoperto che anche il mio bis nonno era un maestro del lavoro e ne sono molto onorata e felice per questo chiara de pasquale 10
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il giornalino delle marconi scrittori in erba il mio gatto si chiama tigro il mio gatto si chiama tigro ed è un norvegese delle foreste ha solo 4 anni ma quando lo prendo in braccio mi accorgo che è quasi più grosso di me il suo passatempo preferito è quello di andare fuori in balcone e di ammirare il volo degli uccelli che svolazzano proprio sopra di lui ha due grandi occhi arancioni e quando si arrabbia le sue pupille si ingrandiscono quasi da sembrare due palle da golf ha uno strano modo di mostrare il suo affetto infatti quando lo prendo in braccio mi lecca come un cagnolino oppure si diverte a mordicchiarmi le orecchie sembra che capisca benissimo quello che dico perché quando parlo male di lui mi guarda con occhi assassini invece quando ne parlo bene o gli faccio i complimenti fa le fusa e si sdraia per terra insomma a me non sembra che più di avere un gatto ho un cane giocherellone lui è bianco e rosso e di questo colore se ne trovano pochi quando era piccolo era un po bruttino perché aveva le orecchie più grandi della testa e sembrava un po dumbo poi era tutto mingherlino con gli occhi azzurri di fianco alla faccia ha molti ciuffi di pelo un po come il gatto silvestro anche sotto le zampe ha molto pelo e fa morir dal ridere quando sta correndo e non si riesce più a fermare perché scivola quando sono malata o vede che sono triste lui viene sempre a farmi compagnia e riesce a farmi dimenticare la tristezza insomma io lo adoro e lo considero come un fratellino che non ho mai avuto e mai avrò valeria annovi 1^m autobiografia mio padre tutte le estati io frequentavo un centro estivo ma ora sono troppo grande per andarci quando tornavo solitamente stanca dopo una doccia rinfrescante e un bel gelato con gli amici ero solita salire sulla mia bicicletta rosso fuoco e fare dei percorsi natura con mio padre a lui piacevano molto il ciclismo e lo sport da quando era giovane e non aveva certamente perso la determinazione nel portare avanti le sue passioni ogni percorso nuovo per lui non era una sfida ma un divertimento da provare assolutamente al più presto in bici sfrecciava nonostante i suoi quasi cinquant anni ed io a stento riuscivo a stargli dietro non ci fermavamo spesso solo quando io avevo sete ma lui non beveva si limitava a guardarmi soddisfatto come se a ogni pedalata fosse sempre più contento di me gli piaceva tagliare il vento e sentire il rumore che provocava anche a me piaceva aumentava la sensazione del contatto con la natura ogni tanto voleva che io mangiassi una caramella penso che fosse legato al fatto che lui avesse dovuto abbandonare per molti anni questo sport a causa di una carenza di zuccheri non si arrendeva facilmente infatti credeva che la cosa più difficile sia chiedere aiuto e non darlo era convinto che si potesse sempre migliorare in qualunque cosa ed anche con i risultati scolastici pur essendone stato molto soddisfatto diceva che potevo fare di più a volte lo faceva in tono scherzoso tendeva spesso a sottolineare gli aspetti positivi e a sottovalutare le conseguenze negative era ottimista quando si trattava degli altri quando si trattava di sé al contrario pensava alle cose peggiori che sarebbero potute capitare scherzandoci su d inverno pur non potendo praticare questo sport si dedicava a ogni tipo di lavoro in casa in questo lo aiutava solitamente mio fratello cercava di coinvolgere anche me come cercava di coinvolgere mio fratello nelle nostre biciclettate insieme ma entrambi eravamo interessati a solo uno dei passatempi preferiti di mio padre lui svolgeva con molta cura e con molta fatica ogni cosa per poi contemplare il risultato a volte non era ottimo ma dopo l impegno che ci metteva era sempre una grande soddisfazione e lui se ne rendeva conto perfettamente non voleva che noi fingessimo diceva sempre meglio una realtà che ferisce che una bugia che soddisfa e illude rossella mastroberardino 2 o 11
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tutta un altra storia scritta pensando ai nostri cari amici di libro a forza di leggere libri della saga di twilight il/la nostro/a più caro/a amico/a si è convinto/a che il mondo sia popolato di vampiri e che il suo compito sia quello mettersi al servizio della comunità per scovarli e sconfiggerli ripensa alla lettura fatta da simone maretti trai ispirazione dalle vicende vissute dal bizzarro personaggio di don chisciotte e inventa un racconto d avventura che sviluppi la situazione sopra descritta alla ricerca dei vampiri era l 11 settembre 2013 il giorno del mio sedicesimo compleanno ormai andavo alle superiori e vedevo di rado i miei amici delle medie la mia vita era noiosa sempre la solita routine di un ragazzo normale con pochi pensieri proprio qualche giorno prima avevo letto sul giornale di un ragazzo in sella ad un cavallo che girava per la città e che nella sua stravaganza non faceva nulla di male per questo i carabinieri non avevano ancora provveduto ad arrestarlo ebbene quel giorno ero seduto alla mia scrivania quando verso le due del pomeriggio suonò il campanello andai ad aprire e mi trovai davanti un personaggio alquanto bizzarro era vestito con un armatura da cavaliere arrugginita un elmo per metà aperto sulla nuca e cavalcava un cavallo molto buffo e magro che pareva non essere molto cosciente la cosa più incredibile erano le sue armi portava al collo una collana d aglio e aveva qua e là appese all armatura alcune lampadine portava anche una spada una lancia e uno scudo quasi interamente rotti quando parlò mi sembrò una voce familiare che conoscevo bene era infatti gabriele govi un mio compagno delle medie del quale non avevo più notizie da quasi un anno mi chiese di accompagnarlo nella sua avventura scovare i vampiri per poi ucciderli dato che la vita mi sembrava monotona e incolore decisi di seguirlo e lui mi offrì un cavallo molto più bello del suo mi raccontò cosa lo aveva fatto diventare cavaliere lui sosteneva l esistenza dei vampiri e mi raccontò che dopo aver letto i libri della saga twilight si era proclamato difensore della comunità la sua storia mi sembrava un po strana ma decisi di assecondarlo viaggiammo per due o tre mesi e durante le nostre peregrinazioni mi raccontò la storia di questi vampiri presenti nei suoi libri passammo in molte città finché non arrivammo a volterra dove secondo lui era la sede di un antica famiglia di vampiri i volturi mi raccontò che erano molti i vampiri che si recavano dai volturi per carpire preziosi consigli sulle tecniche professionali dalla popolare famiglia entrammo in municipio che però secondo lui era il loro castello reale lui aveva la spada sguainata arrivarono due poliziotti che lui vedeva come due vampiri e cominciò ad agitare la spada per colpirli dopo alcuni accertamenti lo portarono in manicomio marco capezzera 2i camminando lungo la spiaggia ,in città,in montagna scrivi un testo in cui descrivi ciò che vedi ciò che senti ciò che colpisce la tua attenzione camminando lungo la spiaggia alla sera quando ormai è deserta mi rilassa molto cammino molto lentamente ascoltando il dolce fruscio delle onde che accarezzano i miei piedi sento anche il rumore del battere di ali dei gabbiani ma quello e solo un rumore lontano continuo a camminare e arrivo agli scogli ci balzo sopra ,e saltellando da uno scoglio all altro arrivo alla fine dell interminabile fila di massi sono sopra a uno scoglio enorme e mi alzo in piedi dopo un lungo riposo sta salendo l alta marea ma non mi preoccupa la brezza accarezza dolcemente i miei capelli e mi sembra di prendere il volo come un gabbiano libera di volare libera dai problemi da lì riesco a vedere una distesa di mare interminabile che attira la mia attenzione gli uccelli si appoggiano lentamente sull acqua nella speranza di trovare qualche cosa da mangiare solo ora mia accorgo di avere con me dei pezzi di pane che mi aveva dato la nonna proprio per loro prendo la busta e incomincio a lanciare il pane quando ho finito mi ritrovo in mezzo a una marea di gabbiani che sembrano mi vogliano ringraziare torno alla spiaggia e mi butto sopra il mio asciugamano morbido e caldo sono già le 7.00 di sera e anche la poca gente che c era se ne sta andando ho il permesso dei nonni per rimanere ancora un po ma non ho voglia di rimanere ferma prendo un sacchetto e mi incammino alla ricerca di belle conchiglie l acqua è ancora calda e ho voglia di tuffarmi ma non posso nonna ha detto il prossimo bagno lo avrei fatto domani con il caldo che c è di giorno un bagno sarebbe l ideale senza nemmeno accorgermene arrivo al molo ed è ora di tornare indietro dopo aver fatto dietro-front torno indietro correndo sono tornata alla spiaggia i nonni mi fanno segno di tornare a casa alla sera nel letto sono molto stanca e non ci metto molto ad addormentarmi sogno di sicuro l avventura del giorno valeria annovi 1°m 12
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il giornalino delle marconi scrittori in erba sarò per te comparirò all improvviso nel momento del bisogno chi sarò io per te io sarò il vento che asciuga le tue lacrime l acqua che purifica la tua anima la cura che guarirà le tue ferite l angelo che ti cullerà per farti addormentare la notte che ti tranquillizzerà la canzone che ti consolerà ci sarò sempre nel tempo delle lacrime chi sarò io per te sarò l urlo che ti libererà dal dolore il fuoco che scalderà il cuore gelato dall odio la madre che si curerà della sua creatura la dea che amerà la tua natura la prima aurora che ti sveglierà la mattino l ultimo raggio di luna che ti addormenterà cercherò di proteggere i tuoi ricordi il tuo amore per la gente la tua fede in me la tua speranza latente chi sarò io per te sarò la speranza tua di ogni battito d ali la tua purezza per cui siamo tanto uguali manuela 2° o ho trovato la luna nel pozzo ho trovato la luna nel pozzo ma era riflessa nell acqua ma in quel pozzo ho trovato l amore per i miei genitori che era riflesso nel mio cuore alessia battistini 1p uomini bianchi neri gialli uomini bianchi come la cera uomini neri come il carbone uomini gialli come il sole pur essendo tutti diversi fuori siamo tutti uguali dentro alessia battistini 1p mi sono innamorato della maestra ho raccolto i fiori per la maestra e sorride quando la vedo mi viene da piangere di felicità quando l abbraccio sento il cuore che pulsa molto forte quando dorme vado a cercare per lei le rose rosse giuseppe varriale 1 i io sono un poeta io sono un poeta scrivo con l immaginazione scrivo qualsiasi cosa pane e vino tutto quello che esiste tutto quello che sto pensando tutto della mia vita giuseppe varriale 1 i se mi svegliassi da cio il pesciolino nero che credo viva nel mattino di primavera mi sveglio dal mio sogno di tanti colori giallo verde e blu giallo il cielo verde gli animali blu l erba anonimo 1 i le stelle brillano le stelle brillano nel cielo sono nello spazio mi diverto molto molto perché vedo i pianeti da grande voglio fare l astronauta giuseppe varriale 1 i io sono l infinito io non mi sento l infinito forse lo sono come i numeri come le stelle ma nella realtà credo di non esserlo ma nel mio cuore son l infinito giuseppe varriale 1 i il mio paradiso mi sento tranquillo oggi al mare su su tra le nuvole candide morbide vorrei andare a farmi un riposino mi sento in paradiso anonimo 1 i nuota un piccolo pesce nero È un pescetto di sole ha un amo d oro è un pesciolino di sole inseguito dal caldo arriva al laghetto saltando al buio si sente deciso in una barchetta non entra e non sale per raffreddarsi si siede sul giaccio d improvviso ecco che compare e rimane solamente il suo amo proprio nel bordo di un prato è il suo nuovo percing khadija fathi 1 i il sogno nel buio di luna nella stanza addormentata vorrei vivere il sogno come un gabbiano con lunghe ali laggiù lungo l azzurro mare olive gonda 1 i 13
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amicizia cosa aspetti lì impalato dammi la mano corriamo per il prato non restare solo insieme prenderemo il volo dove andremo non si sa ma la strada giusta è per di là ora siamo amici per le pelle godiamoci la vita ad ammirar le stelle non sei sicuro non ti piace fammi vedere quanto sei vivace son passati tanti anni senza ostacoli o malanni non riesco più ad aspettare neanche se annegassi in mare una cosa importante io ti dico tu sei il mio grande amico fabiana pavia 2° n anita mezzetti 2^o la mia migliore amica è una stella che brilla è una roccia che non si sposta mai è una stufa che non si spegne mai non si sazia mai è molto divertente e sa come aiutarmi è una rosa che sboccia quando ne ho bisogno è un ciglio di primavera cui profumo sa come attirarmi sa come consolarmi peccato quando la perdi quando ti tradisce quando ti fa soffrire quando strappandoti il cuore ti fa capire che non era tua amica mosche primavera furbe e opache il lieve canto del cielo animaletti predati ovali suscita una tenera gioia occupano metà dei nostri pensieri estivi nel vedere un fiore sbocciare ronzano e si appiccicano se il tempo si ferma sulle scure la neve si scioglie visibili tele di ragno e il sole si sveglia mandano un plimm solo una parola ti incanterà se spiaccicate e poi vengon mangiate silenziosamente gemendo impaurite primavera ali minuscole e occhi giganti fabiana pavia 2° n come fate oscure vivere al posto c di lucenti sogni io s cal ome mo il o questi erranti no e li mar no io so che mp e in mi globi di peli neri pia ido llo a est cce i ce che danno fastidio un u nell ar ereo sch ma ate a na a erz a v stress al cervello vol me un e appe are olte co ch ma ce ors odiose spine nel fianco nue velo una p ata l ri nuova aria col dono di uno schiacciamosche cid me lu zzo etta o co bell poi ci si sdraia tranquilli ad d io d s contemplando un mondo chiaro come l acqua ales alex ardilli 1 i l amore è una freccia di colori che scoppiano di felicità eleonora masini ore l am e che cuor no È un iano pia ici p io s c li am ezza o che s ome un f ono si sp ci sono g ica piscop bocci iore a dopo angel risple in primav er a nde n ella cal si am mala d a estate nel tr o i ico è destr muor ste autun o er onbn am raccio mento e ne l no e u fredd so l o inv un b oraggia ta io n a lice qua e e rn o c u u fe ac ic e e di in he ti ai ifficoltà ry el manu io c om mpr ve l re f sole ji e d rc hen il r ela pe cerel ma llitteri o son s i ser emp di erad pera un felic sso d o s ce m a su m re lu ik cu ità ella or ma sse di omin c e ie d d a e illu ome r mi pe i fior mo re n ato d in p oni ozi em ia oes cl 2 i 14
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il giornalino delle marconi scrittori in erba adulti insegnanti psicologi osservano con curiosità e preoccupazione l adolescenza oggi ma loro,gli adolescenti cosa pensano sentiamo il parere di francesca tesini di 2 m che risponde alle nostre 13 domande 1 il tema del rispetto di sé e degli altri sembra essere molto gettonato alla tua età sai spiegare di cosa si tratta il tema del rispetto di sé e degli altri per me è davvero importante secondo me rispetto verso gli altri vuole dire aiutare i compagni in difficoltà e accettare le differenze tra noi e gli altri perché è giusto che ognuno non si sente obbligato a essere come gli altri per essere accettato infondo il mondo bello perché vario mentre il rispetto verso se stessi è svegliarsi alla mattina con il sorriso sulle labbra anche se ieri hai avuto una giornata no oppure rialzandosi dopo un errore capisce lo sbaglio e migliore secondo me il rispetto verso noi stessi è anche non cambiare per capire gli altri ed essere peggiori ma rimanere se stessi migliorando gli altri 2 nell incontro del 14 gennaio 2010 con le psicologhe si è parlato di bullismo e di ragazzi isolati secondo te esiste il problema a scuola il problema per me purtroppo esiste il bullismo è in quasi tutte le scuole c è sempre qualcuno che è considerato migliore perché è arrogante o commette una rissa forse perché è troppo sicuro di sé e lo fa vedere facendo errori con questi errori fa capire agli altri che devono avere paura di lui come i bulli ci sono anche ragazzi isolati forse perché sono timidi o forse perché sono diversi 3 quali sono secondo te le cause del bullismo le cause del bullismo secondo il mio punto di vista sono che il ragazzo o la ragazza in questione vuole farsi notare così commette atti stupidi spesso però i ragazzi diventano bulli perché vivono in un mondo difficile già al di fuori dell ambiente scolastico 4 su quali faccende si litiga a scuola fra compagni gossip amori simpatie/antipatie soldi tra compagni a volte si litiga per sciocchezze ma molto spesso anche per antipatie amori o gossip cioè io racconto una cosa a uno lui la racconta a un altro dopo poco la sanno tutti ma passando di persona in persona il messaggio si modifica sempre di più fino a diventare una cosa totalmente diversa come il gioco del passaparola quando si arriva al diretto interessato i istiga una lite con chi fa spesso questa falsa voce 5 quali caratteristiche ha il bullo le caratteristiche del bullo sono varie iniziano da quello che coordina gli altri quello che va in giro a disturbare quello che fa di se o che commette atti illegali e prepotenza e arroganza 6 quali caratteristiche ha un ragazzo isolato un ragazzo isolato come ho già detto prima può esserlo solo perché è timido oppure perché tutti pensano che una sua caratteristica ha un difetto anche se in realtà tutti abbiamo dei difetti 7 chi ha un handicap evidente viene accettato o emarginato anche se può sembrare una domanda facile per me non lo è conosco persone che hanno un handicap anche fuori dalla scuola questi ragazzi devono essere fortunati a conoscere persone che li capiscono in genere molte persone evitano questi ragazzi perché stanno con loro possono essere considerati inferiori ma come me altri compagni che conoscono queste persone non li evitano perché sanno che un loro sorriso può valere come cento dei nostri 8 c è razzismo nella tua scuola se sì in che cosa si manifesta nella mia scuola non ho mai visto un caso di razzismo però nelle varie scuole soprattutto in quelle superiori esistono casi anche molto gravi come spesso purtroppo si può sentire nei telegiornali 9 come deve essere fatto/a un/a ragazzo/a per essere rispettato/a deve essere onesto o furbetto mite o aggressivo pacifista o seminatore di discordia timido o spavaldo rispettoso delle regole o senza regole per me un ragazzo per essere rispettato deve essere onesto pacifista simpatico ed estroverso assolutamente non deve essere falso che ti capisca ed infine deve essere se stesso 10 quali aspetti del carattere e fisici possono aiutare alla tua età per essere accettato nel gruppo degli amici ad esempio l aspetto fisico è importante vestire alla moda è importante essere spiritoso dire parolacce questa è una bellissima domanda partendo dal presupposto che io non sono snella io ho tanti amici che mi vogliono bene senza di loro sarebbe tutto completamente diverso in monticasi però è importante avere un bel fisico vestire alla moda essere una persona che fa ridere dire le parolacce forse può aiutare perché sembri più grande o più duro 11 alla tua età se uno commette qualcosa di illegale furti infrazioni danni fisici o materiali con chi ne parla con gli amici o con i genitori o con altri amici con nessuno alla mia età se qualcuno commette qualcosa di illegale lo riferisce agli amici fidati forse lo fanno per farsi grandi con gli amici o forse perché si fidano ciecamente di loro 12 che cosa fa più paura chiedere perdono le punizioni di famiglia la perdita degli amici la polizia perché personalmente le cose che fanno più paura sono chiedere perdono le punizioni chiedere scusa alla famiglia e la polizia 13 tu preferisci essere come gli altri o diverso dagli altri fai un esempio a me piace essere originale ma dipende da cosa si tratta ad esempio mi piace seguire la moda come gli altri ma ogni tanto mi piace inventare pettinature e bello sentire i consigli degli altri ma non bisogna mai cambiare per diventare uguali agli altri tesini francesca 2 m 15
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