Giornalino NC - Agosto 2018

 

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Giornalino Agosto 2018 - Nuova Collaborazione

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NOTIZIARIO FUORI COMMERCIO DIFFUSO ESCLUSIVAMENTE DALL’ASSOCIAZIONE AGLI ASSOCIATI. Nuova Collaborazione - Piazza Lagrange, 2 - 10123 Torino - tel. 011 51.84.282 - fax 011 51.72.777. Redazione, progetto grafico e stampa: Francesco Antonioli, Fabrizio Vignati, Polarolo Immagine. FAMIGLIA MOTORE DELL’ECONOMIA Il lavoro domestico? Una leva di crescita Affrontiamo la pausa estiva 2018 con alcuni risultati importanti. La nuova sede nazionale di Torino già operativa e un buon bilancio del convegno nazionale del 27 giugno. Non è poco. Siamo una associazione che si prepara a superare la boa dei cinquant’anni di vita con obiettivi ambiziosi. Non ci basta la buona gestione dei contratti di lavoro domestico. Desideriamo dare pieno significato e attuazione alla “nuova collaborazione” delle nostre origini. Significa non accontentarci e cercare obiettivi sempre più sfidanti. La mediocrità, d’altronde, è il guaio peggiore del nostro Paese. Il nostro nuovo quartier generale di Torino è un investimento importante. Mettiamo a disposizione dei soci spazi per i servizi, ma soprattutto per le idee. Proprio com’è accaduto con il forum, in cui abbiamo presentato il Report 2018 dell’Inps sul lavoro domestico e aperto una finestra sul «welfare circolare». È un invito alla corresponsabilità, iniziando dalle piccole cose, sapendo che oggi è centrale ripartire dalla famiglia. Il lavoro domestico può essere una leva di crescita se i nostri decisori pubblici riconosceranno piena cittadinanza alla famiglia: non solo come motore dell’economia, ma come palestra di valori. Alfredo Savia Presidente Nuova Collaborazione all’interno: IN ITALIA 865MILA CONTRATTI DI LAVORO Il report Inps su colf e badanti pag. 2 IL SIGNIFICATO DEL WELFARE CIRCOLARE Corresponsabilità civica in agenda al convegno nazionale pag. 3 L’IMPEGNO SUI SOCIAL Perché siamo online pag. 4 LA NOSTRA NUOVA SEDE Operativi da fine luglio a Torino pag. 4 NUOVA COLLABORAZIONE www.nuovacollaborazione.com 1 N°2/2018

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Speciale convegno SONO 865MILA I CONTRATTI ATTIVI L’Inps: in aumento gli italiani N el 2017 il numero totale dei lavoratori domestici in Italia ha raggiunto quota 864.526, in diminuzione dell’1% rispetto al 2016. Questo è il dato principale contenuto nel Report 2018 dell’Inps che è stato presentato per la prima volta a livello nazionale a Torino il 27 giugno scorso, durante il convegno organizzato da Nuova Collaborazione al NH Hotel Carlina. Era presente il responsabile del Servizio attuariale della Direzione Inps, Giulio Mattioni, che cura il rapporto statistico. La tendenza è in crescita, invece, dal 2012 al 2017 considerando i soli lavoratori di nazionali- tà italiana. Nel 2017 risultano essere il 27%, ovvero più di un quarto del totale. Naturalmente questi dati si riferiscono ai lavoratori regolarmente assunti. Sappiamo bene, purtroppo, che una grande parte è irregolare, cioè fa parte della cosiddetta “economia sommersa”. Il picco dei dati “in chiaro” è stato nel 2012, anno della sanatoria degli extracomunitari. Il boom degli italiani, sicuramente, è uno degli effetti indotti della lunga crisi (molti, rimasti disoccupati, magari a livello impiegatizio, hanno accettato anche questo tipo di lavoro). L’88% di colf e badanti sono donne; cresce l’età me- dia (il 63,4% ha 45 anni o più) e le colf (54,4%) sono più delle badanti (45,5%). NordOvest (29,7%) e Centro (28,5%) sono le aree con il maggior numero di lavoratori domestici. Giulio Mattioni Responsabile servizio statistico e attuariale Direzione nazionale Inps Sotto la lente • Circa 865 mila lavoratori nel 2017 -1% rispetto al 2016 • 2 anni record, il 2009 e il 2012: le sanatorie sugli extracomunitari • Un trend in calo costante dal 2012 che sembra stabilizzarsi • Non è un lavoro per maschi: oltre l’88% femmine I LAVORATORI DOMESTICI PER ANNO E PER GENERE ANNO MASCHI FEMMINE TOTALE 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 79.049 213.966 161.541 122.716 191.300 159.401 121.210 110.909 104.644 101.269 605.755 772.724 777.799 779.501 821.688 801.612 790.289 785.293 768.606 763.257 684.804 986.690 939.340 902.217 1.012.988 961.013 911.499 896.202 873.250 864.526 IL TREND TRA IL 2008 E IL 2017 1.050.000 850.000 650.000 450.000 250.000 50.000 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 Maschi Femmine Totale Matteo Migheli Docente di Economia politica all’Università degli studi di Torino MIGHELI: «IL PROBLEMA? LA BASSA REDDITIVITÀ» «L’immigrazione fa generalmente bene all’Italia, perché gli immigrati sono mediamente più giovani e più fecondi». Lo ha spiegato l’economista Matteo Migheli dell’Università di Torino. «L’impiego di colf e badanti - secondo il giovane docente di Economia politica - ha sicuramente aspetti positivi: l’immigrazione è giovane e prolifica, può essere una valvola di sfogo in caso di disoccupazione (sia interna sia internaziona- le) ed è un effettivo sostituto dell’assistenza filiale, sempre più necessario a mano a mano che cresce il capitale umano dei giovani». Esistono però delle criticità a livello di sistema: «Per questi lavori, posto che non siano in nero, c’è bassa redditività, per cui non contribuiscono significativamente alla crescita del Pil. In più, diventando un ammortizzatore sociale, rischia di far deprezzare il capitale umano». NUOVA COLLABORAZIONE www.nuovacollaborazione.com 2 N°2/2018

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Speciale convegno VERSO IL «WELFARE CIRCOLARE» La sfida della corresponsabilità civica L a descrizione del «secondo Welfare» e della sua «circolarità» presenta elementi affascinanti. Ne ha parlato in maniera convincente Franca Maino, docente di Politiche sociali e del lavoro all’Università statale di Milano e direttrice del Laboratrorio «Percorsi di secondo welfare». Perché è secondo? In che senso lo è? Temporale: si tratta di forme che si sviluppano dopo il «primo» welfare, quello edificato dallo Stato nel corso del Novecento, soprattutto durante il trentennio 1945-1975. Funzionale: il secondo welfare si aggiunge agli schemi del primo, integra le sue lacune, ne stimola la modernizzazione, si avventura in sfere di bisogno ancora inesplorate dal pubblico, mobilita risorse non pubbliche addizionali. Finanziario: mobilita risorse aggiuntive di natura non pubblica, messe a disposizione da un’ampia gamma di attori economici e sociali. Si tratta di un nuovo scenario con la persona al centro. Sono tre i pilastri su cui si basa. L’apertura ad attori non pubblici. Perché c’è un coinvolgimento - accanto allo Stato - anche del Mercato e del Terzo settore (nuove «alleanze»). E perché ritiene necessario fare rete e operare in modo sinergico. L’innovazio- Un nuovo scenario con la persona al centro Secondo welfare Riporta al centro i bisogni di persone e famiglie Primo welfare: Previdenza obbligatoria, SSN, Livelli essenziali di assistenza Enti bilaterali. Fondi e Casse Enti pubblici Banche e assicurazioni Associazioni di categoria Enti filantropici (FOB, di comunità, corporate) Sindacati BENESSERE Volontariato ed enti del Terzo Settore Imprese Società di mutuo soccorso Cooperative e imprese sociali Cittadini ne sociale: perché individua nuovi prodotti, servizi e modelli che rispondono ai bisogni sociali in modo più efficace delle alternative esistenti e creano nuove relazioni sociali, collaborazioni e partnership. Empowerment: perché genera partecipazione tramite la responsabilizzazione dei vari soggetti e il co-finanziamento delle prestazioni. Può essere un motore di sviluppo, secondo Franca Maino, grazie a una graduale estensione di nuove forme di tutela per i cittadini in una logica integrativa. Ecco la grande sfida della corresponsabilità. Franca Maino Docente di Politiche sociali e del lavoro all’Università degli studi di Milano Direttrice del Laboratorio «Percorsi di secondo welfare» Augusto Ferrari L’assessore regionale alle Politiche sociali del Piemonte: la Giunta Chiamparino si è mossa e si sta muovendo per l’innovazione sociale Alessandro Ligas Dal rapprentante del Fondo di comunità don Piardi la spiegazione affascinante della cultura che anima la Fondazione italiana per il dono Jean Marie Del Bo Il vicedirettore del Sole 24 Ore spiega: da tempo immemore c’è una disattenzione strategica e fiscale nei confronti della famiglia in Italia Lorenzo Barucca Il responsabile dell’economia civile di Legambiente spiega come si possono organizzare condomini solidali a misura delle persone Alessandro Macagno Il co-founder della start up torinese eMemory racconta di un progetto per aiutare colf e badanti a non perdere la memoria digitale: proviamo? Giuseppe Garesio Il ceo di Synergie Italia, agenzia di sommistrazione, ipotizza: a noi la selezione del personale, a NC la gestione contrattuale Luigi De Palo Il presidente del Forum delle Associazioni familiari ricorda la drammaticità del calo demografico e l’urgenza di politiche per la famiglia A confronto sulle esperienze in atto. Progetti, idee. E tanto altro. Un dibattito aperto, interessante, utile. A partire dalle considerazioni della professoressa Maino molti punti di vista: da chi offre lavoro in somministrazione a chi osserva le politiche fiscali della famiglia, da chi costruisce progetti di “economia civile” a chi gestisce la Cosa pubblica. Suggestioni costruttive dalla tavola rotonda di fine convegno per dare anche a Nuova Collaborazione l’opportunità di individuare spunti e suggestioni su cui impegnarsi nei territori. NUOVA COLLABORAZIONE www.nuovacollaborazione.com 3 N°2/2018

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Notizie in breve LA NOSTRA PRESENZA SUI SOCIAL MEDIA I contenuti e un video di sintesi del convegno di Nuova Collaborazione del 27 giugno scorso sono presenti sia sul sito sia sulla pagina Facebook della associazione. Pensiamo che debba essere raccolta così la sfida dei nuovi linguaggi digitali: cercando di adeguare i nostri strumenti perché l’informazione possa circolare al meglio tra i soci. Per questo motivo, sul nostro sito, troverete sempre più, con il tempo a venire, documenti e strumenti utili come datori di lavoro domestico. Non si tratta di dover diventare tutti dei tecnici, tant’è che vi sono servizi che vengono appositamente gestiti da personale molto preparato. Pensiamo, per esempio, alla gestione dei contratti, al flusso di informazioni su quando e come pagare i contributi trimestrali dell’Inps. C’è però anche un aspetto più “culturale”, che NC si propone di sviluppare nei prossimi mesi. Bisogna essere cittadini preparati del villaggio globale. Con garbo, e senza eccessi, si tratta anche di far conoscere il nostro punto di vista sul Web. Cercheremo di farci sentire. LA NUOVA SEDE Il quartier generale di Torino si è spostato da via Cavour a piazza Lagrange. Sempre nel centro della città, ma ancora più comodo per chi deve raggiungerci con il treno o con la metropolitana (siamo a pochi passi dalla stazione Porta Nuova). Comodo raggiungerci con i mezzi o approfittando del posteggio sotterraneo di piazza Carlo Felice. I numeri di telefono rimangono invariati. Locali più accoglienti, la stessa cortesia: per essere sempre meglio al servizio dei soci, consapevoli che il rapporto di lavoro domestico deve venire curato fino all’ultimo dettaglio. SEDE CENTRALE TORINO: Piazza Lagrange 2 - 10123 Tel. 011.51.84.282 r.a. Fax 011.51.72.777 - ncto@nuovacollaborazione.it MILANO: Via Lambro 4 - 20129 Tel. 02.20.46.998 Fax 02.20.47.100 - ncmi@nuovacollaborazione.it GENOVA: Via XX Settembre 5/8 scala destra 4° piano - 16121 Tel. 010.59.29.09 - 010.57.40.124 Fax 010.54.59.386 ncge@nuovacollaborazionegenova.it BOLOGNA: Via Don Minzoni 5/b - 40121 Tel. 051.25.48.50 Fax 051.24.96.81 - nc@nuovacollaborazionebologna.it ROMA: Via Francesco Saverio Nitti 12/18 - 00191 Tel. 06.36.38.16.55 Fax 06.32.97.762 nuovacollaborazioneroma@gmail.com FIRENZE: Via Cavour 104 - 50129 Tel. 055.23.96.935 Fax 055.26.78.989 - nuovacollaborazione@virgilio.it CHIAVARI: Corso Garibaldi 32/3 - 16043 Tel. 349.192.99.94 - nuovacollaborazione@libero.it BIELLA: Via Oberdan 9 - 13900 Tel. 015.22.179 Fax 015.25.23.617 - safa.biella@tiscali.it ALBA: Piazza Risorgimento 5 - 12051 Tel. 0173.36.31.05 - ncalba@nuovacollaborazione.it FROSINONE: Strada Statale 214 n°12 - 03100 (loc. Madonna della Neve) - ATINA - Via G. Visocchi 6 - 03042 Tel. 347.18.67.207 - nuovac.frosinone@libero.it VERCELLI: Via G.Ferrari 11 - 13100 Tel. 0161.217133 - Fax 0161.60.03.59 - enapa2@agricoltorivercelli.it - Piazza Zumaglini 14 - 13100 Tel. 0161.25.08.31 - 335.52.39.384 Fax 0161.56.231 - sindacale@agricoltorivercelli.it NUOVA COLLABORAZIONE www.nuovacollaborazione.com 4 N°2/2018

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