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direttore responsabile_jerry italia prezzo di lancio 1,50 issn 2239-9690 giuseppe panebianco la voglia di cambiamento tra regole e minacce nel racconto del liquidatore dell ato 9 772239 969007 00049 mensile di attualità curiosità arte cultura spettacolo e tendenze numero 49 anno v ottobre 2011 2,50 generazione nè nè in italia piÙ di 700.000 giovani inattivi convinti e a gela sport l anno zero delle squadre gelesi nel cuore di mineo storie di diritti negati centinaia di migranti sospesi nel limbo giuridico del residence degli aranci costruzioni impianti industriali
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mensile di attualità curiosità cultura spettacolo e tendenze registrazione tribunale di gela n° 1/05 del 20/12/2005 società editrice vision via dolomiti,4 93012 gela cl italia direttore responsabile jerry italia direttore@vision-online.it redazione sportiva domenico russello redazione.sportiva@vision-online.it ufficio di redazione ambra di dio tel fax 0933 919333 ambradidio@vision-online.it ufficio marketing e comunicazione gaetano tascone cell 347 6920141 pubblivision@pvweb.it direzione e redazione via dolomiti 4 tel fax 0933 919333 93012 gela cl italia coordinamento giornalistico a cura della pubblivision edizioni concessionaria esclusiva per la pubblicità pubblivision s.n.c agenzia di pubblicità via dolomiti 4 tel fax 0933 919333 93012 gela cl italia ufficio commerciale gaetano tascone testi nuccio mulè giovanni manna james maddiona daniela pellegrino totò sauna roberta dainotto sebastiano abbenante fabrizio internullo rocco vacca don giuseppe fausciana greta sinisi martina libertà luciano vullo marco trainito aurelio giudice rocco amato enzo emmanuello rosa battaglia carmelo scicolone miriam virgadaula rosario cauchi francesco pira cristina siracusa filippo guzzardi domenico russello enzo vasta paolo raitano marco di dio gaetano trainito elisa aliotta ambra di dio maria antonucci rosa sauna graphic designer rocco savatta stampa gescom spa distribuzione gela caltanissetta san cataldo niscemi butera mazzarino riesi licata piazza armerina enna catania ragusa comiso vittoria fotografia rocco savatta simone lombardo giuseppina bruno flavia greco marila arces sito web www.vision-online.it numero chiuso il 21 settembre 2011
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sommario 9 editoriale società 10 12 15 16 18 20 21 22 26 28 30 32 34 38 emergenza crisi di sebastiano abbenante e luciano vullo la forza della normalità intervista a giuseppe panebianco di e emmanuello fatti e parole la dolce morte di cristina siracusa carcere a gela di rosario cauchi intelligentibus pauca sulla tua parola la generazione immobile di rosa battaglia greta sinisi e marco di dio catania odissea affitti di daniela pellegrino nasce morning tears intervista a matteo libertà di d russello 40 40 viaggio nel limbo del villaggio degli aranci di rosario cauchi e rocco amato l altra metà di gela intervista a selenia giudice di r battaglia ag report e figlio ma non troppo di martina libertà salvatore di trio di james maddiona 44 45 numeri civici un tuffo nel passato visioni dal mondo 28 18 22
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cultura 46 48 50 52 54 56 58 60 61 riapre il cinema a gela di fabrizio internullo biblioteca a passo di gambero di marco trainito i libri dimenticati di palazzo di fede di greta sinisi le bellezze del nisseno vision storia cisl scuola emanuele caci di james maddiona fedeltÀ o integritÀ di francesco pira 50 92 85 l avvocato risponde sport il mondo a casa di giovanni manna visoni dell anima arte musica 62 64 66 68 70 74 78 80 82 l arte come arma di lotta sociale di francesco pira vasco e la depressione di rosa battaglia 27 years club di elisa aliotta note e politica di rosario cauchi jcs secondo pamela arces di miriam virgadaula 86 88 90 92 94 tra ricordi e rimpianti di domenico russello a cura della redazione sportiva gela come ibiza di rosa battaglia intervista dario di dio intervista a roberto carfÌ intervista a totÒ bernardo informaticando salute heavy rain di daniela pellegrino di enzo vasta intervista ad elena caccamo di ambra di dio speciale elevision music festival di rosa battaglia e ambra di dio di paolo raitano 70 95 speciale salute 74
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post scriptum di giuseppe d onchia il giornale che state per leggere non porta più la mia firma non ricopro più la carica di direttore responsabile attenzione nulla di preoccupante e niente di allarmante la mia è stata una decisione sofferta ma ponderata impegni di lavoro aumentati soprattutto negli ultimi mesi non mi permettono di seguire con attenzione quanto accade all interno della redazione del mensile non mi consentono di avere un quadro chiaro sulla realizzazione degli articoli e dunque di dirigere e coordinare i numerosi colleghi anche loro aumentati a dismisura nel percorso giornalistico intrapreso alla guida del mensile la direzione ha individuato un bravo e giovane giornalista che in breve tempo si è fatto conoscere ed apprezzare dai lettori di vision e non solo per la sua capacità e per la sua competenza al nuovo direttore i migliori «in bocca al lupo» per un presente ed un futuro ricco di soddisfazioni un abbraccio fraterno a tutti i collaboratori ed agli inserzionisti del giornale che mi hanno sopportato e supportato in questi cinque lunghi anni di direzione un ringraziamento sentito all editore un amico più che un editore che mi ha permesso di guidare la rivista dandomi carta bianca senza restrizioni e censure varie permettetemi di manifestare a voi lettori immensa gratitudine se vision è il mensile per eccellenza del territorio ed è ricercato con costanza nelle edicole il merito è solo vostro continuate così sempre ripartiamo da qui di jerry italia le prime parole che voglio scrivere da direttore di vision sono di ringraziamento di solito i ringraziamenti si fanno alla fine ma oggi il sentimento di gratitudine è preponderante in quello che per me rappresenta l ennesimo inizio di un nuovo percorso voglio ringraziare l editore per aver pensato a me per questa nuova fase il direttore precedente grande amico e ottimo giornalista per avermi indicato la strada da seguire e la redazione per avermi accolto con affetto e per avermi mostrato immediatamente grande disponibilità a confrontarsi sull identità da dare al nuovo vision l identità di un giornale deve rispecchiare una diversità d idee a confronto e soprattutto deve poter rappresentare una proposta diversa ed alternativa nei confronti delle problematiche della società significa in poche parole incontrarsi confrontarsi e ritrovarsi istruitevi perché abbiamo bisogno di tutta la vostra intelligenza diceva antonio gramsci leggere pensare comprendere per riprendere il controllo della nostra vita È da qui che voglio ripartire prendendo in mano il testimone lasciatomi dal direttore precedente giuseppe d onchia una persona di cui rispetto e ammiro le grandi qualità umane più ancora di quelle professionali assolutamente di gran livello da lui ricevo in dono il compito e la responsabilità di portare avanti la grande palestra culturale e giornalistica che è stata vision in questi anni da lui ricevo in eredità il senso di un impegno e di un impresa realizzare ogni mese un giornale capace di parlare a tutti di raccontare pagina dopo pagina ciò che anima le nostre vite la società l università la cultura il lavoro il territorio i personaggi e le loro storie sarà un lavoro duro faticoso ma certamente gratificante anche perché c è già tutto quello che serve ci sono le storie che aspettano solo di essere raccontate c è già un percorso intelligentemente tracciato e c è già una redazione viva animata da una grande voglia di fare e di scommettersi oggi iniziamo un lavoro che porterà nelle vostre case un magazine nuovo anche nella forma sarà un giornale diverso ma capace di mantenere la sua identità e quella personalità che ve lo ha fatto amare ed apprezzare in questi anni una personalità che si percepirà pagina dopo pagina nel nuovo modo di raccontare ciò che ci circonda attraverso le inchieste nelle scelte editoriali e nell attento lavoro di ricerca e di approfondimento che ciascuno dei collaboratori riverserà nelle pagine che sfoglierete vision continuerà ad essere una piazza virtuale un luogo dove incontrarsi per conoscere e far conoscere sarà aperto a chiunque avrà qualcosa da raccontare a tutti quelli che finora non hanno trovato spazio per dire e a tutti quelli che vorranno continuare ad esercitare qui la loro passione vision sarà di ciascuno di voi di tutti uno per uno che la lettura abbia inizio l editoriale 9
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società la crisi è solo italiana o quella italiana è una crisi nella crisi saremo in grado di affrontare un cambiamento epocale di sebastiano abbenante 10
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basta catastrofismo si riparta dalle città occorre mettersi subito all opera perché non c è da superare un cataclisma esclusivamente politico ed economico di luciano vullo 11
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società la forza normalitÀ la fatica di avviare un percorso di regole e la speranza di un cambiamento radicale nell esperienza di giuseppe panebianco di enzo emmanuello della uando gli è stato conferito l incarico di amministrare la società d ambito territoriale ottimale nell area dei comuni a sud della provincia di caltanissetta l avv giuseppe panebianco era consapevole di trovarsi tra le mani una patata bollente tanti gli interessi che ruotano attorno alla gestione dei rifiuti di un territorio che notoriamente non è la costa azzurra e che certamente non si distingue per il rispetto delle regole un lavoro difficile reso ancor più duro da una serie di intimidazioni e di atti di vandalismo ad opera di forze misteriose che hanno tutta l aria di aver mal digerito la nomina di commissario liquidatore dell ato cl2 di un uomo che ha subito dimostrato di voler gestire la situazione con piglio autoritario ed energico lo abbiamo incontrato per farci raccontare in prima persona le sue impressioni e conoscere i programmi a breve termine del suo mandato che situazione ha trovato al momento del suo insediamento all atto del mio insediamento all ato cl2 ho dovuto confrontarmi con tutta una serie di problematiche relative alla gestione amministrativa ed in particolare ad alcune posizioni debitorie contratte nei confronti dei fornitori e delle società che gestiscono o hanno gestito il servizio di raccolta rsu da ciò sono scaturiti molti contenziosi tutt ora pendenti che di fatto condizionano una tranquilla gestione amministrativa dell ato q inoltre la situazione si rende ulteriormente difficile perché questo stato di cose si riverbera negativamente nei confronti dei lavoratori appartenenti alle ditte che non hanno la possibilità di potere ricevere in modo puntuale le proprie spettanze causando malcontento e disagi nel servizio stesso da subito ho dovuto affrontare la problematica relativa alla discarica di timpazzo che era diventata la pattumiera della sicilia atteso che molte ato tra queste le più grosse per dimensione venivano a scaricare i loro rifiuti presso la nostra discarica a quel punto con una decisione che ai più è sembrata impopolare ma che ritenevo necessaria ho chiuso i cancelli alle altre ato motivandola su due punti il primo era che così continuando avremmo corso il rischio di esaurire in poco tempo la capacità ricettiva della discarica creando un grave danno economico all ente che presiedo e costringendo i comuni soci a conferire presso altre discariche con notevole aggravio sui costi di gestione il secondo motivo era che le ato che venivano a conferire presso la nostra discarica non effettuavano alcun pagamento causando in tal modo un notevole danno economico all ente oltre il danno la beffa qual è la situazione dell ato cl2 a cinque mesi dalla sua nomina quale commissario liquidatore abbiamo provveduto a normalizzare la situazione in discarica attivandoci anche per il recupero delle somme che le ato ci dovevano prevedendo al 12
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contempo la possibilità di attivare un percorso con la regione per l ampliamento della stessa decreto di finanziamento che abbiamo ottenuto ad agosto e per cui l ufficio si sta già attivando al fine di garantire in tempi brevi l attivazione delle procedure necessarie per l espletamento del relativo bando di gara inoltre seppur con grandi difficoltà stiamo cercando di assicurare un normale funzionamento della attività di gestione del servizio di raccolta rsu sull intero territorio ed al contempo vorremmo garantire una vita più decorosa ai netturbini che con grande dignità espletano questo servizio e che richiedono esclusivamente la garanzia di una regolarità retributiva si devono riscontrare ancora una volta le difficoltà economiche in cui versano i comuni che costituiscono l ambito che non riescono a garantire in modo sistematico il versamento di quanto dovuto per il servizio che viene espletato nel loro territorio con gravi ripercussioni sull attività potendo fare una sorta di parallelismo con le grandi città quali sono i problemi che riscontra quotidianamente nella gestione dell ato cl2 il servizio di raccolta purtroppo in città grandi come quella di gela presenta molte criticità che possono essere superate solo con una migliore organizzazione del servizio presenza di personale qualificato e macchinari adeguati all attività da espletare oltre a ciò però si rende necessaria la collaborazione dei cittadini che devono essere rispettosi delle regole condizione senza la quale non potremo mai cambiare il volto di questa città mi rendo conto che inoltre si rende necessaria una maggiore collaborazione da parte dei comuni ed in modo particolare un intervento deciso da parte della polizia municipale che deve cercare di fare rispettare le norme e le leggi che regolamentano il servizio a costo a volte di diventare impopolari c è il pericolo reale che a gela si possa arrivare a vivere il dramma vissuto dai napoletani in tema di raccolta dei rifiuti no almeno fino a quando avremo una discarica efficiente e che tutti ci invidiano andrà ancora meglio se in tempi brevi riusciremo ad ampliarla garantendoci per parecchi anni la possibilità di non portare i nostri rifiuti altrove con costi elevati ritengo che ad oggi il fatto che l ato abbia una discarica di proprietà è un bene che và difeso in tutti i modi ed in tutte le sedi non ritiene che si debba fare ancora tanto in funzione della raccolta differenziata dei rifiuti e una delle priorità di questo ente ad oggi purtroppo questo servizio incontra delle difficoltà atteso che non tutto il territorio è servito e basse sono le percentuali di riscontro di contro invece abbiamo città come niscemi butera e sommatino che hanno raggiunto il 18 in termini di differenziata che possiamo assumere a modello per l eccellenza nell espletamento del servizio speriamo di prendere esempio dai modelli di città virtuose come quelle sopra citate ed intraprendere la strada giusta atteso che il servizio della differenziata è uno dei sistemi che può portare un beneficio nell abbattimento dei costi inteso come abbattimento dei costi di conferimento in discarica nonché in termini di contributo del consorzio di filiera una serie di minacce alla sua persona e di attentati incendiari si sono registrati a ritmo costante dopo la sua nomina ritiene che dietro questi atti vili si nasconda un disegno strategico le minacce pervenutemi non hanno minato solo la mia tranquillità personale ma soprattutto quella familiare È inconcepibile ricevere lettere minatorie solo perché si fa il proprio dovere o si collabora con la giustizia io credo nel lavoro che sto facendo e se il metro di giudizio è dettato dal numero di lettere anonime o minacce di morte che arrivano allora vuol dire che sto operando nel senso giusto a questi vigliacchi mi rivolgo dicendo che non saranno certo questi atti vili a fermare il percorso di buona amministrazione avviato anche perché il conforto che mi arriva dalla solidarietà della gente comune mi incoraggia ad andare avanti 13
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quali sono i programmi che intende portare a termine innanzitutto entrare nelle scuole perché ritengo che solo i giovani possano creare quell effetto volano teso alla sensibilizzazione della differenziata magari giocando imparando con iniziative improntate su progetti che spiegano il ciclo della differenziata ed i suoi benefici lo slogan che vorremmo adottare è l ambiente è anche tuo difendilo questo progetto dovrebbe partire entro la fine del mese di settembre in concomitanza con l inizio dell anno scolastico e importante anche cercare di abbattere ulteriormente i costi di gestione dei servizi al fine di dare un taglio allo sperpero di denaro pubblico e consentire così di avere maggiore trasparenza negli affidamenti cercheremo inoltre di ottenere dalla regione siciliana il finanziamento per il recupero del bio-gas in modo da potere ulteriormente fruire dell energia che i rifiuti producono a costo zero tra le varie strutture che mancano nella nostra città secondo il suo parere qual è quella che necessità di più rispetto alle altre ritengo che in una società come la nostra non possano mancare un teatro un cinema ed una piscina e assurdo che per usufruire di questi servizi dobbiamo recarci nelle vicina vittoria non riesco a capire come mai nessun imprenditore abbia mai voluto investire su questi settori spero che in una nuova primavera gelese ci sia un risveglio anche da questo punto di vista potendo esprimere un desiderio quale sarebbe il primo che le viene in mente che nella nostra società ci sia una maggiore attenzione al problema occupazionale da quando mi sono insediato non faccio altro che ricevere quotidianamente richieste di persone che vogliono lavorare anche facendo i lavori più umili ritengo che in una società in cui non esiste disoccupazione difficilmente c è spazio per la criminalità qualche giorno fa in un intervento fatto durante la festa della legalità e sviluppo ebbi a dire che senza sviluppo non vi può essere legalità È un binomio imprescindibile con grandi difficoltà stiamo cercando di assicurare un normale funzionamento della attività di gestione del servizio di raccolta rsu sull intero territorio ed al contempo vorremmo garantire una vita più decorosa ai netturbini che con grande dignità espletano questo servizio in una società in cui non esiste disoccupazione difficilmente c è spazio per la criminalità senza sviluppo non vi può essere legalità È un binomio imprescindibile 14
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la bbla bla bla bla blabla bla bla bla fatti parole di jerry italia non bastava chiudere le porte in faccia al sud adesso gli levano pure il corridoio el caldo ozioso e pigro di quest estate vissuta tra le paure per la crisi il tentativo del governo di realizzare una manovra efficace e i tentativi più o meno efficaci di b di nascondere le sue manovre a molti è sfuggito l ennesimo scippo che questo governo filo-padano con la complicità di alcuni ambienti di pseudo-opposizione sta perpetrando ai danni del nostro territorio dopo la questione dei fondi fas destinati inizialmente allo sviluppo del sud e impropriamente regalati in un impeto di generosità disinteressata a favore di questo o di quel progetto al nord è notizia recente che l unione europea voglia cancellare il «corridoio 1 berlino-sicilia» per dare priorità al tracciato helsinkinapoli-bari di cosa stiamo parlando il «corridoio 1 berlino-sicilia» è una delle 14 linee ad alta velocità che si vogliono costruire in europa per il trasporto ferroviario di beni e persone inserito nell ambito delle reti ad alta velocità nei cosiddetti corridoi transeuropei si tratta di 14 progetti diventati in seguito 20 di razionalizzazione e ammodernamento delle reti ferroviarie internazionali in grado di velocizzare i tempi di percorrenza e garantire l integrazione fra i diversi sistemi produttivi nazionali il 12 febbraio 2010 l amministratore delegato di trenitalia mauro moretti dichiarava che «il gruppo ferrovie dello stato s impegna a completare il corridoio 1 berlino palermo e a migliorare la rete ferroviaria siciliana» sottolineando pure che «è necessario collegare le più importanti città con linee dotate delle stesse caratteristiche delle principali linee nazionali» alta velocità ed infrastrutture per il rilancio del sud dunque ma dove e quando da allora non è stato avvitato neanche un bullone nessun cantiere aperto e nessun progetto esecutivo ed operativo varato n per non parlare del piano per il sud di berlusconi che comprendeva oltre al famoso corridoio 1 l alta velocità ed infine l ottava meraviglia del mondo ossia il famigerato ponte di tutto questo non si parla più neanche un accenno da parte dei ministri e nessun accenno nelle tante manovre finanziarie pre e post crisi e quando qualche giornalista curioso ha chiesto conto della preventivata chiusura del corridoio con conseguente taglio degli investimenti a sud della puglia fino al 2020 il governo italiano vestendo prontamente la maschera dell indignazione ha scaricato la colpa sull europa ed in particolare sul commissario europeo ai trasporti kallas la realtà purtroppo è ben diversa così come si evince anche da una bella intervista di tony zermo al predecessore di kallas antonio tajani apparsa sul quotidiano la sicilia qualche settimanafa secondo ta janila responsabilità non sarebbe da imputare all europa ma alla cinica volontà politica del nostro governo nazionale in particolare dei ministri matteoli e castelli che avrebbero indicato a kallas come prioritario il tracciato helsinki-napoli-bari e non berlino-palermo il disegno del duo matteoli-castelli provocherebbe l uscita dagli obiettivi europei per più di vent anni di regioni come la sicilia la calabria e la basilicata una manovra politica astuta compiuta nel più assoluto silenzio un silenzio talmente fitto che nessun politico siciliano si è accorto di questo scippo oppure come spesso capita se n è accorto ed è stato zitto eppure la rappresentanza siciliana nel governo berlusconi non manca certo addirittura il neo segretario del pdl angelino alfano è siciliano anche se la delega per le infrastrutture al sud è in mano al leghista castelli ennesimo paradosso di questo paese ma per tutti loro la parola d ordine è silenzio dell argomento non si parla o tutt al più si scarica la colpa sull europa e nel frattempo noi poveri terroni ci apprestiamo a subire anche noi in rigoroso silenzio l ennesima razzia e mortificazione 15
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