Il Valdarno Luglio / Agosto 2018

 

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un cuore www.otticabottacci.it per vedere Corso Mazzini, 79 Figline Valdarno Tel. 055 952612 IlValdarno gratis a casa tua un cuore www.otticabottacci.it per vedere Corso Mazzini, 79 Figline Valdarno Tel. 055 952612 Luglio-Agosto 2018. Registrazione al Tribunale di Firenze n. 6005 del 25.11.2015 Dir. Resp. Antonella Mazzei. Editore: SEF srl Vicolo Libri 4 Figline, 50063 Figline e Incisa Valdarno Isc.ROC prat.1046013 - Stampa: Rotopress International s.r.l. Stabilimento di Loreto Via Brecce 60025 Loreto (AN) Diffusione Gratuita - commerciale@ilvaldarno.info - redazione@ilvaldarno.info Ora Figline ha bisogno di una tregua anticipata di Valdo I pochi mesi che separano il Comune di Figline e Incisa dalle elezioni, rischiano di trasformarsi in un Vietnam amministrativo. Come se non bastasse la chiusura di Bekaert, la battaglia giudiziaria tra Chiosi e Simoni ha già raggiunto una eco nazionale. Già immaginiamo cosa succederà da qui in avanti. E poi i voti in aula rischiano di scarseggiare. I due amministratori del Pd che sono stati messi all’indice per aver sollevato il problema dei contributi finiti fuori provincia, continueranno a sostenere la giunta? La guerriglia che si scatenerà in Consiglio non farà bene ai cittadini e neanche al Pd, che deve ritrovare serenità per preparare le elezioni di primavera. Forse è meglio chiudere la consiliatura con qualche mese di anticipo per avere un po’ di tregua. la chiusura della ex pirelli umberto, fantino di montevarchi tutto era già stato previsto che dominava al palio di siena Rileggendo documenti e dichiarazioni di tre anni fa, Umberto Baldini, chiamato “Bovino” dai contradaioli di Siena, si scopre che la dolorosa chiusura della Bekaert era già è il fantino di Montevarchi che ha il primato di aver vinto stata prevista al momento della cessione dello stabilimento fin dal suo debutto in Piazza del Campo. Ecco la sua storia A pagina 3 A pagina 6 :il caso La Presidente del Consiglio di Figline e Incisa denuncia. Spuntano anche minacce La politica va in tribunale Dall’Africa i ringraziamenti più belli La lettera è giunta dal Camerun, scritta in francese: suor Maria José, della congregazione “des soeurs Maestre Pie Venerini”, ringrazia il nostro giornale per l’opera di divulgazione del progetto “AmicaAfrica” che permette di costruire una scuola nel villaggio di Ngale, nella regione di Ebolowa. Ma il merito va soprattutto a Valerio Pianigiani e a don Sergio Bugada, che durante l’anno allestiscono tante iniziative per raccogliere i fondi necessari. Dopo le minacce ricevute dalla Presidente del Consiglio comunale di Figline e Incisa, quello di Cristina Simoni (Pd) è diventato un caso nazionale. La comparsa di un foglio con la scritta “Dimettiti, ti merita” con tanto di croce e sepoltura, ha convinto alcuni grandi giornali a seguire la storia, che riserva sempre colpi di scena. In base alle comunicazioni degli avvocati sono almeno tre le denunce finora presentate in procura. Ma cosa è successo? Stando a quello che scrivono i legali la vicenda può essere ricostruita in questo modo: il 3 maggio 2018 alcuni esponenti del Partito Democratico si riuniscono in municipio per discutere una questione delicata: un consigliere del Pd, che è anche presidente della Prima commissione consiliare, esprime dei dubbi sulla regolarità dell’erogazione di contributi già concessi dal Comune di Figline e Incisa ad alcune associazioni del territorio aretino, paventando il mancato rispetto dell’articolo 52 dello statuto comunale “Dubbi per i quali - scrive l’avvocato Mossuto, legale di Cristina Simoni - era stata richiesta la presenza in Consiglio dei Sindaci Revisori, istituzionalmente preposti al controllo della regolarità e conformità di rendiconto e bilancio. Vista la sussistenza dei predetti dubbi, la Presidente Simoni, in virtù del suo ruolo, aveva preannunciato il suo voto di astensione durante la votazione del rendiconto. Proprio questa comunicazione di astensione fu la causa scatenante della reazione di un assessore comunale particolarmente coinvolto dalla questione”. Ma cosa è avvenuto fuori dalla porta? Qui le versioni divergono. Secondo l’assessore Mattia Chiosi (che poi si è dimesso e alcuni giorni fa ha presentato a sua volta una querela) “Si è trattato di uno scambio di opinioni, certamente acceso, come avviene in maniera naturale all’interno della dialettica politica di chi ha posizioni opposte su una specifica questione, ma nessuna violenza”. (continua a pagina 3)

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 2 Luglio-Agosto 2018 Reggello Nelle foto: Il sindaco di Reg- gello Cristiano Benucci con l’assessore alla cultura Adele Bartolini Ecco il programma Domenica 29 luglio 2018 ore 15.00: Escursione fra i grandi abeti bianchi, veri custodi di Vallombrosa in collaborazione con Associazione Culturale gEco: ritrovo, Abbazia di Vallombrosa ore 17.00: Un pianoforte da favola. Un viaggio musicale nel mondo delle fiabe. Duo Ermitage. Pratone, Vallombrosa ore 21.15: Le grandi colonne sonore del cinema. Harmonic Orchestra Panta Rei Leuven con il soprano Emilie de Voght diretta da Jo Schelkens: Pieve di San Pietro, Cascia Martedì 31 luglio 2018 ore 19.00: Serata con il commissario Bordelli, intervento di Marco Vichi e letture a cura di Lorenzo Degl’Innocenti: Chiostro di Villa Pitiana, via Provinciale per Tosi, 7 *a seguire: buffet di specialità della cucina toscana in collaborazione con Villa Pitiana (costo 16€ | prenotazioni allo 055 860259) Mercoledì 1 agosto 2018 ore 18,00: La Villa di Sammezzano. Un’Alhambra toscana, di Carlo Cresti, Matteo Cosimo Cresti e Massimo Sottani, ed. Pontecorboli; presentazione libro a cura degli autori: Sala Conferenze The Mall, via Europa 8, Leccio Giovedì 2 agosto 2018 ore 17,00: Escursione da UIT a Villa il Crocicchio in collaborazione con gEco Associazione culturale. ritrovo, Ufficio Informazioni Turistiche, via Carnesecchi, Reggello (preno- È un’estate traboccante di eventi quella allestita quest’anno a Reggello. Si tratta di vere e proprie novità che rendono la località collinare valdarnese un luogo di grande attrattiva, complice anche il clima gradevole che caratterizza questo territorio. Sia i festeggiamenti solenni del patrono di Reggello, che il Festival della Cultura, rappresentano una vera innovazione nel panorama degli eventi valdarnesi. “Reggello non aveva mai avuto in programma degli eventi importanti per festeg- tazioni allo 055 866 9236) *ore 23.00 rientro con navetta dopo lo spettacolo e la degustazione presso Villa il Crocicchio ore 19.00: Una modesta proposta (per evitare che i figli dei poveri siano di peso ai loro genitori e al paese e per renderli utili alla società). Compagnia della Pieve. Villa il Crocicchio, Località S. Siro al Crocicchio 35 *a seguire: degustazione di specialità locali e prodotti del territorio in collaborazione con Hotel Ristorante Villa il Crocicchio (costo 16€ | prenotazioni allo 055 8667262 oppure al 335 6554499) Domenica 5 agosto 2018 0re 18.00: Ficofiabino. Fiabe raccont-animate, Compagnia dell’Orsa, Impianti sportivi, Montanino (partenza dalla stazione del Filofiabus) Mercoledì 8 agosto 2018 ore 19.00 Trombone in voice; Quartetto Glissato; La Pietra Piana Restaurant / Bed & Breakfast, via Costa 134, Pietrapiana *a seguire: degustazione a buffet di cucina toscana in :eventi Quaranta iniziative oltre alla festa solenne del Patrono Estate da Festival giare il suo patrono San Jaco- carattere religioso (compresa di fatto nella più ampia pro- po Apostolo - spiega il sinda- la messa solenne celebrata dal grammazione del Festival della co Cristiano Benucci - quindi vescovo Meini), ma anche di Cultura allestito dall’ammini- l’Amministrazione comunale produrre una serie di eventi di strazione comunale: una qua- è stata ben felice di sostenere grande appeal come ad esempio rantina di eventi che da metà lu- l’iniziativa del parroco Roberto il mercato notturno nel centro glio si protraggono fino al 26 di Brandi per il 25 luglio”. storico, il concerto in piazza agosto: “E’ vero che il nostro è Così per la prima volta Reggel- Roosevelt dell’orchestra della un comune a vocazione turisti- lo ha avuto una programmazio- scuola di Musica Giovanni da ca - dice il Sindaco - ma questa ne innovativa in grado non solo Cascia e lo spettacolo pirotec- serie di eventi non è solo un’of- di solennizzare la ricorrenza di nico. Eventi che si inseriscono ferta in più per gli ospiti delle strutture ricettive. Il Festival della Cultura ha anche lo scopo di valorizzare le tante realtà e associazioni culturali che operano nel nostro territorio e poi il Festival è anche un momento di socializzazione delle nostra comunità nelle serate estive”. Un’esperienza da ripetere? “Di sicuro è una iniziativa da valutare quando sarà conclusa, eventualmente migliorarla con l’obiettivo se possibile di rendere in Festival della Cultura un appuntamento stabile da ripetere anche i prossimi anni”. collaborazione con La Pietra Piana Restaurant (costo 16 € | prenotazioni allo 055 868196) Venerdí 10 agosto 2018 ore 18.00: Un laboratorio culturale della provincia toscana. Accademia valdarnese del Poggio di Giuseppe Tartaro, Aska Edizioni, presentazione libro a cura dell’autore, Centro Polivalente, Saltino di Vallombrosa Domenica 12 agosto 2018 ore 21.15: Panchine parlanti. Passeggiate di paese con improvvisi teatrali. Compagnia dell’Orsa ritrovo: Teatro Excelsior, via Dante Alighieri 7, Reggello Mercoledí 15 agosto 2018 ore 21.15. Concerto dell’Assunta musiche di W. A. Mozart, F.J. Haydn, F. Liszt. recital pianistico di Samuele Amidei. Associazione Musicale Giovanni da Cascia. Pieve di S. Pietro, Cascia Domenica 19 agosto 2018 ore 16.00: Visita guidata con Filippo Ferrantini, scrittore e biologo, Passeggiata agevole e semplice, adatta anche ai bam- bini, ritrovo: Abbazia di Vallombrosa ore 17.00: Non siamo che alberi. Saggio alla scoperta del bosco e degli uomini di Filippo Ferrantini; ed. Effequ presentazione libro a cura dell’autore Sala Capitolare, Vallombrosa ore 18.00: Visita alla cucina e al refettorio dell’Abbazia di Vallombrosa a cura dei Monaci dell’Abbazia Venerdí 24 agosto 2018 ore 18.00: Ficofiabino. Fiabe raccont-animate; Compagnia dell’Orsa, Teatro Excelsior, via Dante Alighieri 7, Reggello (partenza dalla stazione del Filofiabus) ore 18.00: Poesia totale + Open Mic (poesia performativa), Fumofonico con i Mitilanti, Piazza Potente, Reggello ore 20.45: Esibizioni di danza; Elisabetta e Massimiliano Ferrini - campioni italiani di danze standard; Scuola di Ballo Magilu Dance Dream; Piazza del Ricovero, Reggello ore 21.30, Alto Livello. Spettacolo di trasformismo e illusioni- smo su trampoli; Terzo Studio; Piazza IV Novembre, Reggello ore 22.15; I Matti delle Giuncaie Hard-Folk Maremmano Piazza Potente, Reggello Sabato 25 agosto 2018 ore 16.00: Escursione lungo il corso del Resco tra la natura e la storia del territorio in collaborazione con Associazione Culturale gEco. Ritrovo: Centro Visite Ponte a Enna, loc. Ponte a Enna 64 ore 18.00: Danza dal ponte alla foresta. Esibizione di danza e tessuto acrobatico; Irene Guerrini e Lapo Nannini; A.S.D Energia. Centro Visite Ponte a Enna, Località Ponte a Enna 64 ore 19.00: Reggello in musica, Non solo musica classica, Florence Brass Quintet Piazza Garibaldi, Reggello, Concerto Reggello Swing OrchestraPiazza IV Novembre, Reggello ore 20.00; Percussioni giapponesi taiko_danze_karate; Sayuri SHIN DO / ASD Kikai Dojo; Piazza Potente, Reggello ore 21.30: LIKE con Stefano Santomauro, Piazza Potente, Reggello ore 23.00: Foco Sapiens. Spettacolo col fuoco, Compagnia La Barraca, Piazza Roosevelt, Reggello Domenica 26 agosto 2018 ore 18.00: Calandrino e l’elitropia, Compagnia della Pieve, Parco Le Lastre e via Monechi, Reggello ore 19.00: Musica balcanica, Sciacchetrà Street Band, Partenza da via Monechi verso Piazza Potente, Reggello; Reggello dipinta. Una giornata di pittura en-plein-air mostra d’arte in collaborazione con Associazione Le Balze, Piazza Potente, Reggello ore 20.00: Mad World. Spettacolo di danza e danza aerea, Socialisarte, Piazza Roosevelt, Reggello ore 21.30; Il tamburo sfondato (dal racconto di Bohumi Hrabal) di e con Andrea Kaemmerle / Utopia ’05 in collaborazione con Reggello Young Band, Associazione Musicale Giovanni da Cascia, Piazza Potente, Reggello

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Luglio-Agosto 2018 PAGINA 3 IlValdarnogratisacasatua Nelle foto: Sotto: uno stralcio del documento Qui accanto lo sta- bilimento Bekaert di Figline Era il 14 dicembre 2013 quando Riccardo Nocentini, allora sindaco di Figline, scrisse una nota profetica sulla cessione della Pirelli di Figline: “Bekaert è una grande multinazionale belga che in Europa ha già la sua sede centrale e la sua direzione strategica, quindi per lo stabilimento di Figline questo significherebbe perdere la centralità della direzione e della ricerca, quindi rischiare di perdere tutto. Questa operazione non è una garanzia per il futuro del nostro stabilimento. Fermiamoci un attimo, io spero ancora che possano arrivare proposte da aziende, o gruppi di aziende italiane, disposte a garantire lavoro ad un territorio che ha dato tanto, e che ancora oggi ha molte potenzialità”. Il sindaco aveva bene in mente la strategia che era stata messa in atto qualche anno prima da un ex dirigente dello stabilimento di Figline: l’ingegner Valerio Battista. Quando Tronchetti Provera aveva deciso nel 2005 di cedere il settore cavi di Pirelli, il dirigente di Cavriglia (che aveva lavorato nello stabilimento di Figline dal 1987 fino al 2002) chiese e ottenne che l’area cavi della Bicocca non fosse ceduta ad un concorrente diretto, perché questo - come facilmente intuibile - avreb- :lavoro Occorre capire le scelte fatte nel passato per trovare un futuro per lo stabilimento di Figline Ex Pirelli, tutto come previsto be impedito ogni sviluppo. Quella promessa, che allora fu rispettata da Tronchetti Provera, non solo consentì il salvataggio dell’area cavi, ma portò addirittura al grande sviluppo di Prysmian che ora è diventa- ta leader mondiale del settore otto anni prima con il settore cavi per telecomunicazioni, cavi di Pirelli. Il 14 gennaio proprio grazie alla direzione 2014, durante la riunione che dell’ingegnere valdarnese. si svolse al Ministero proprio Ma nella cessione dello Ste- per fare il punto sulla cessioelcord non fu seguita quella ne del business Steelcord, Pipreziosa esperienza maturata relli Tyre Spa comunicò che la propria scelta era ricaduta su Bekaert “in quanto leader mondiale nella produzione di cordicella metallica e quindi in grado di garantire nella fornitura i migliori standard qualitativi e tecnologici” (infatti ne scaturirà un vantaggioso accordo di fornitura tra l’azienda cedente e quella acquirente). E le tutele per i lavoratori? Eccole, così come furono fissate nella riunione che si svolse il 13 febbraio 2014 al Ministero dello Sviluppo Economico: secondo il verbale sottoscritto, l’acquirente dello stabilimento di Figline avrebbe dovuto impegnarsi a non dar corso “sino alla data del 31 dicembre 2017 a di- smissioni parziali o totali delle attività dello stabilimento di Figline Valdarno e a procedure di riduzione del personale, salvo quelle che si rendessero necessarie per mantenere gli attuali livelli di efficienza e competitività dell’unità produttiva. In ogni caso le eventuali azioni che dovessero essere avviate nel suddetto periodo, salvo diverse intese raggiunte con le organizzazioni sindacali, non potranno coinvolgere più del 15% dei lavoratori dello stabilimento di Figline Valdarno”. Esattamente quello che poi ha fatto Bekaert: una riduzione parziale del personale entro il 2017 e poi la chiusura nel 2018. Simoni si rivolge ai magistrati (segue dalla prima) Invece secondo Cristina Simoni sarebbero volate parole grosse e anche una spinta. Sarà questo il punto che maggiormente farà discutere in sede di tribunale. Siccome sia l’avvocato Bagattini (che tutela Chiosi) che l’avvocato Mossuto sono legali di chiara fama, c’è da credere che entrambi abbiamo valutato con molto scrupolo le frecce al loro arco al momento di presentare le denunce. Quindi sarà interessante assistere in tribunale all’escussione dei testimoni, perché nessuno vorrà rischiare l’imputazione di falsa testimonianza. E lì capiremo molto di come sono andate veramente le cose. Quel che è successo dopo il 3 maggio è ormai noto: la presidente Simoni scrive alla sindaca chiedendo le scuse da parte dell’assessore, ma le scuse non arrivano e quindi la Presidente, un mese dopo, rende di pubblico dominio quello che sarebbe accaduto. Poi divampa il putiferio e il clima politico nel Pd si avvelena. Il gruppo dei democratici il 12 luglio fa mancare il numero legale nella seduta del consiglio comunale “come messaggio” alla loro Presidente. Poi otto consiglieri Pd firmano una mozione che chiede la revoca dell’incarico a Cristina Simoni, che intanto si rivolge al nuovo Prefetto di Firenze. Fatti amministrativi che, secondo l’avvocato Mossutto, potrebbero confermare il quadro: “La natura amministrativa di tale mozione non esclude che per le motivazioni poste a fondamento questa possa assumere rilevanza anche sotto il profilo penale”. E ora tutto si sposta in tribunale. :scuola Nell’occasione verranno conferite le borse di studio A settembre si ritrovano gli ex alunni del Ficino A settembre al ritorno delle vacanze come consuetudine l’Istituto Paritario Marsilio Ficino di Figline Valdarno organizzerà l’incontro convivio degli ex alunni, sia per coloro che hanno frequentato le medie sia per coloro che hanno frequentato le superiori. Quest’anno l’Accademia Aps che si occupa dell’organizzazione ha deciso di creare un evento che permetta ai partecipanti di trascorrere insieme un’intera giornata. L’appuntamento è per domenica 23 settembre 2018. Al mattino gli ex allievi e coloro che vorranno partecipare si troveranno alle 11 nella chiesa di San Francesco a Figline Valdarno per la celebrazione della Santa Messa in ricordo degli ex allievi e Professori. Seguirà il pranzo nel chiostro, durante il quale verranno illustrate le iniziative culturali e musicali in programma per gli Nella foto: Un momento della passata edizione del convivio degli ex alunni dell’Istituto Ficino di Figline anni 2018-2019. Come di consueto verranno conferite le borse di studio agli allievi più meritevoli. Le prenotazioni potranno esser fatte alla segreteria della scuola, al numero 055-9153800 o tramite email istituto.ficino@ tin.it, a partire dai primi giorni di settembre.

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 4 Luglio-Agosto 2018 Romano Marini, il commosso addio all’uomo innamorato della sua città Abbiamo fatto in tempo a co- Marini, un sangiovannese doc, sui social, abbiamo pensato di noscerlo. Grazie all’intervista innamorato della sua città. pubblicare su questo numero i che abbiamo pubblicato sul- Poi, il primo luglio, Romano messaggi che ci sono stati inlo scorso numero del nostro se ne è andato. Abbiamo dato viati. Certi di fare cosa gradita giornale. Attraverso le parole la notizia sulla nostra pagi- ai parenti, a chi gli ha voluto della nostra Sara Bracchini, na Facebook e subito sono bene e l’ha stimato. abbiamo avuto modo di ca- arrivate decine e decine di Ciao Romano, ti ricorderepire gli interessi, la passione, pensieri per lui. Noi, con la mo seduto su una panchina la curiosità, l’amore per la famiglia, siamo rimasti colpiti dell’Oltrarno, con gli occhi lettura e la storia di Romano e commossi. Come annunciato dentro le pagine di un libro. :cultura A colloquio con Giampiero Bigazzi, l’ideatore del festival I giorni di Orienteoccidente Giampiero Bigazzi, co-fondatore dell’etichetta discografica Materiali Sonori, è l’ideatore del festival itinerante Orientoccidente, in corso in questi giorni con interessantissimi appuntamenti in tutta la vallata. Quali sono le novità di questa XIV edizione? “Il ritorno a un festival che vuole raccontare le musiche e le culture “migranti”. Le ultime edizioni, e soprattutto questa, stanno riprendendo l’idea di una coerente linea musicale di qualità. Altro elemento è la tendenza a considerare il Valdarno come una zona omogenea, una grande periferia urbana ricca di storia, di attrazione turistica. Il sottotitolo è #sparsotuttointorno, le location toccate saranno sedici”. “I mutamenti ci sono stati, ma abbiamo mantenuto una formula che finora è risultata di successo. Musica, ma anche teatro, poesia, cinema. Per esempio, la rassegna di film in pellicola che facciamo a San Giovanni è risultata un “inserimento” vincente. Rimane poi l’idea della scoperta di artisti sconosciuti al grande pubblico. Il cambiamento più duro è la riduzione delle risorse. Orientoccidente si regge sui contributi pubblici e su alcuni sponsor “sociali”. È per questo che testardamente abbiamo sempre voluto mantenere l’ingresso gratuito”. Trenta eventi in quaranta giorni di programmazione. Nelle foto: Giampiero Bigazzi ideatore del Festival Orientoccidente Quanto lavoro c’è dietro al dal lavoro internazionale del- festival? la Materiali Sonori”. “Tanto. E molto stress. Le “Siamo un laboratorio che scelte per fortuna coincido- lavora tutto l’anno e viene no spesso con le connessioni naturale offrire agli artisti messe in atto in tutti questi un’opportunità. Devo dire anni (più di quaranta ormai) che abbiamo sempre più que- Tanti appuntamenti di grande rilievo Sono ancora tanti gli appuntamenti di Orientoccidente che si concluderà il prossimo 3 agosto. “Far viaggiare pensieri e idee best of di Chiara Cappelli & Arlo Bigazzi” è il titolo della serata che si terrà al Centro Perlamora il 26 luglio. La performance si compone di momenti teatrali, musica, poesia e letture. Sempre al centro Perlamora la sera del 27 luglio avrà luogo un reading intorno al libro “Incontri” di Laura Ephrikian, attrice di teatro, cinema e Tv che alcuni ricorderanno anche per essere stata la prima moglie di Gianni Morandi. Segnaliamo poi, sabato 28 luglio in piazza Potente a Reggello, “Circo Improvviso in Pindarico”, suggestivo spettacolo di teatro di strada. Pizziche, musiche e danze del sud sono invece al centro della serata che si terrà ad Ambra (Bucine) in via Trieste il 31 luglio. Lucilla Galeazzi, grande interprete del folk europeo, è la protagonista della serata del primo agosto in piazza Unità d’Italia a Terrranuova. “Amore mio non piangere-la melanconia del mangiare contemporaneo” è il titolo del libro di Marco Noferi che sarà presentato al centro Perlamora il 3 agosto. Tutti gli eventi si terranno alle 21,30. sta configurazione “glocal”, cioè sentimenti globali ma con i piedi ben piantati nel posto dove viviamo. Quindi molti musicisti toscani e due spettacoli che rievocano gli eccidi nazifascisti a Meleto e a Castelnuovo dei Sabbioni”. Quanto è importante il festival per abbattere le barriere ideologiche della diversità? “La musica, e le arti in generale, uniscono i popoli. E noi, anche qui purtroppo contro tendenza, cerchiamo di svolgere la nostra piccola missione. Oltre ai musicisti, tutti impegnati ad “abbattere barriere”, schieriamo quest’anno una serie di nomi che hanno fatto del “dialogo interculturale” e del confronto fra tradizioni, la cifra della loro attività artistica”. Come vede il futuro del festival? “Eh! ogni anno penso che sia l’ultimo. E prima o poi succederà. Orientoccidente nasce dal lavoro della Materiali Sonori e dallo stretto rapporto con le Amministrazioni comunali, la Regione, le strutture sociali che ci sostengono. Per noi, e lo dico con umiltà, è una sorta di “servizio” che facciamo alla comunità. Siamo anche un punto di riferimento per altre realtà con cui collaboriamo come il Perlamora Festival e La Piazza dei Popoli. Se tutti questi meccanismi di sinergia ci saranno ancora, qualche pezzo di futuro sarà possibile”. Sara Bracchini Nelle foto: In alto a sinistra Romano Marini scomparso il primo luglio scorso. Qui sopra i tanti messaggi di cordoglio ricevuti sulla pagina Facebook del nostro giornale

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 6 Luglio-Agosto 2018 Per la pubblicità su QUESTO giornale rivolgiti a... ALSEFI MARKETING SOLUTIONS 055 952 137 info@alse .com www.alse .com :personaggi La storia di Baldini, detto “Bovino”. Vinse all’esordio in Piazza del Campo, e non solo… Quei trionfi di Umberto al Palio di Siena Nei giorni in cui Siena è in fi- 1936. Bovino era un personag- brillazione per il Palio - dopo gio d’altri tempi, di un mondo la corsa del 2 luglio si atten- lontano anni luce dai giorni de ora quella del 16 agosto -, nostri. Semplice, umile, mode- vogliamo ricordare un fantino sto, riservato, leale e fin troppo valdarnese che ha trionfato due rispettoso con gli avversari più volte in piazza del Campo. esperti e maliziosi di lui, avver- Umberto Baldini detto “Bovi- sari che aveva imparato a fron- no” nasce a Montevarchi il 20 teggiare e battere fin da adole- settembre 1904. Ha corso un- scente nelle corse “a pelo” dei dici palii, vincendo all’esordio vari paesini della zona. Una per la contrada del Nicchio il mosca bianca già per l’epoca, 16 agosto 1927: un dato signi- uno che si precipitava subito ficativo visto che dal 1900 a a scusarsi con gli altri fantini oggi soltanto 12 fantini sono dopo aver tagliato loro la stra- riusciti a imporsi al debutto da o semplicemente dopo aver sul tufo senese. Il fantino val- risposto alle schermaglie tipi- darnese vinse montando la che della tenzone. La passione cavalla “Giacca” che partì in sfrenata per le corse lo aveva testa e proseguì la sua corsa al portato a comprare un cavallo a comando per tutto il percorso soli 15 anni, investendo i gua- di Piazza del Campo. Umberto dagni dei vari lavoretti con i Baldini vinse poi per la contra- quali si guadagnava da vivere. da della Giraffa il 2 luglio del La timidezza e l’aspetto fisico Nella foto: Umberto Baldini “Bovino” su Giacca poco prima di correre e vincere il Palio del 16 agosto del 1927 (Foto: Pubblico dominio, https://it.wikipedia.org/w/ index.php?curid=3502459) non proprio avvenente gli avevano sempre creato difficoltà con il gentil sesso. Il cuore di “Bovino” batteva, non ricambiato, per una compaesana: bella, ma di carattere non facile. La classica donna che fa pesare i propri pregi e le proprie virtù. Ma il successo in terra senese, e per di più al primo tentativo, sembrava avergli spalancato le porte del paradiso. Baldini fece ritorno a casa da eroe e, come si comanda a tutti gli eroi, fu accolto dalla promessa di matrimonio della sua amata. Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo... la chiamata alle armi: “Bovino” viene spedito in Africa orientale e fa ritorno in patria solo nel 1935. Nel frattempo, la sua “promessa” si era sposata con un altro uomo, spingendo il fantino a cercare conforto nel vino. Conquistò il suo secondo palio, questa volta per la Giraffa, il 2 luglio 1936 correndo - secondo quanto si racconta - completamente ubriaco. Tanto che, stando alle cronache dell’epoca, la prima frase che gli disse il barbaresco della contrada fu “ringrazia il cavallo Ruello”. Il fantino montevarchino, corse altri quattro palii, l’ultimo il 16 agosto del 1939. Bovino si spense a Firenze il 18 ottobre del 1982, omaggiato dalla contrada della Giraffa che inviò un proprio paggio al suo funerale. Francesco Giustiniani Un tempo si sarebbero incontrati in un caffè letterario ma oggi si ritrovano su Facebook. I poeti valdarnesi hanno creato una loro piazza virtuale chiamata “ValdarnoPoesia” dove condividono versi e strofe. Il gruppo è nato due anni fa all’interno dell’associazione culturale “Montevarchi arte”. Abbiamo incontrato Enrico Taddei, poeta, scrittore e ideatore del gruppo facebook. Enrico, come è nato questo gruppo? “In origine l’obiettivo era quello di organizzare eventi di lettura collettiva dal vivo, attraverso la conoscenza di vari autori del territorio valdarnese ma anche provenienti da altre realtà toscane abbinandoli con le mostre di pittura e/o scultura di “Montevarchi Arte”. Con il tempo il progetto ha preso forma dando vita ad un gruppo di lettura denominato “ValdarnoPoesia” che si occupa di altre tipologie di eventi come la presentazione di libri di poesia editi e ad un canale YouTube. Da questi talenti e da questa passione è nata Luogos, rivista di arti varie, di cui sono ideatore e direttore”. Cosa l’ha spinta a fondare questo gruppo? :arte E’ nato un luogo virtuale per condividere versi e strofe La piazza che riunisce i poeti del Valdarno Nella foto: Da sinistra: Alda Casini, pittrice e scrittrice, Lia Bronzi, Enrico Taddei, ideatore gruppo “Valdarno Poesia” e Licio Casini, presidente “Montevarchi Arte” “Lo scrivere e l’arte sono per Avete fatto pubblicazioni con alla V e VI edizione del Pre- “Canti Umani”. Un richia- me un luogo sociale dove far le vostre poesie? mio Internazionale di Poesia mo all’importanza di esse- incontrare e convivere idee, “Sì. Maria Cristina Fineschi, e Narrativa “Molteplici vi- re umani, una speranza o parole, dialetti e colori. A 12 Leonardo Manetti e Marina sioni d’amore. Cortona città cos’altro? anni ho scritto la mia prima Marini Danzi, hanno ricevuto del mondo”. Grazie a questi “In questo ultimo lavoro ricor- poesia. La mia anima è votata riconoscimenti e premi al 43° premi sono stati pubblicati già re più volte il richiamo all’im- alla costruzione di umanità e Premio Letterario Casentino. tre libri e altri sono in fase di portanza di essere sé stessi e di socialità attraverso la cultura”. Altri, come Andrea Pretini e stampa”. essere umani. Umani nel senso Alcuni membri hanno vinto Patrizia Francini, hanno rice- Il suo ultimo lavoro è una di valore, quel sentire dell’a- anche dei premi prestigiosi”. vuto riconoscimenti e premi raccolta di poesie intitolata nima che fa agire le persone per il bene e il bello. Più che una speranza è una fede che, qualora fosse condivisa da più persone, potrebbe sicuramente attenuare le violenze e le degenerazioni nella società odierna. Proprio per questo, sulla copertina del libro, ho voluto un dipinto di Valter Malandrini rappresentante il filosofo greco Diogene. In “Canti Umani” si mettono in luce quegli esseri che in continuità tendono a essere sé stessi, che vivono secondo la loro più autentica umanità, che, al di là di tutte le esteriorità, le convenzioni imposte dalla società o al di là del capriccio della sorte e della fortuna, ritrovano la propria essenza di esseri umani. Oppure, viceversa, si criticano gli esseri che fanno l’opposto”. Quali sono i progetti futuri? “Credo fortemente nel valore della poesia orale e nel riscontro da parte di un pubblico che si può avere grazie alla lettura ad alta voce. I progetti, già all’ordine del giorno sono di continuare a scrivere e a far scrivere altri autori, leggere e far leggere altri autori in pubblico, pubblicare e far pubblicare, presentare libri miei e quelli di altri”. Sara Bracchini

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Luglio-Agosto 2018 PAGINA 7 IlValdarnogratisacasatua Nelle foto: Qui sopra: una delle aule della scuola di subacquea Accanto: un momento di una lezione in acqua :curiosità In Valdarno si può apprendere la tecnica dei sub. Grazie al gruppo Hogarthian Division Tutti possono provare ad esplorare il meraviglioso e sconosciuto ambiente sottomarino e la subacquea è il mezzo per soddisfare questa curiosità. L’ampio bacino di utenza abbracciato dai corsi organizzati dal gruppo Hogarthian Division ne è la dimostrazione: “Nella nostra scuola, presso le piscine di Montevarchi e Terranuova, abbiamo istruttori abilitatati a svolgere corsi di vario genere e livello, per allievi dai 14 anni di età in poi - spiegano alcuni membri del gruppo -, dagli open water di primo livello della fase ricreativa per gli inesperti, ai corsi di fase avanzata, fino a raggiungere i 100 metri di profondità nelle immersioni”. Non sono necessarie particolari caratteristiche personali per dedicarsi alla pratica delle immersioni, al punto che anche i limiti causati da varie Così vi portiamo sott’acqua forme di disabilità possono essere superati. “Uno dei nostri istruttori, Andrea Fabbri, si dedica alle persone diversamente abili che si rivolgono a noi con il desiderio di imparare a fare le immersioni, ed è molto bravo”. In questi casi le modalità didattiche sono personalizzate e si dovranno naturalmente adattare di volta in volta alle difficoltà con le quali l’istruttore è chiamato a confrontarsi. “Mi è capitato di accompagnare sott’acqua due ragazzi non vedenti, o di istruire un ragazzo tetraplegico che dopo due anni ha raggiunto il secondo livello per le immersioni a 30 metri di profondità -. prende la parola l’istruttore Andrea Fabbri - All’inizio, come è comprensibile, dob- Nella foto: Il gruppo Hogarthian Division con istruttori, direttivo e allievi biamo fare un po’ i conti con pletamente immerso in essa, la diffidenza dei familiari che facilità i movimenti, così che tendono ad essere molto pro- le persone con capacità mo- tettivi. Ma poi capiscono che torie limitate attraverso la possono stare tranquilli e non subacquea possono godere di interferiscono”. un’insolita libertà, diverten- L’assenza di gravità in ac- dosi senza barriere. “A chi qua, quando il corpo è com- non può muovere né braccia e né gambe, l’istruttore farà da motore spingendolo da dietro alla presenza di un assistente, e l’allievo potrà comunque comunicare con noi attraverso i movimenti degli occhi”. Dopo le lezioni teoriche e quelle pratiche in piscina, istruttori e allievi passeranno alle immersioni in mare, di solito all’Argentario, meta prescelta per la bellezza dei suoi fondali. La subacquea è un’attività fatta per divertirsi stando insieme, e più numeroso è il gruppo maggiore sarà il divertimento. Un’attività in cui si imparano le regole per fare immersioni in piena sicurezza rispettando l’ambiente marino. E la configurazione hogharthiana da cui il gruppo prende il nome ne costituisce il fondamento: “E’ un modo di configurare gli erogatori che garantisce una maggiore sicurezza durante le immersioni rispetto ai sistemi tradizionali, che agevola le donazioni d’aria al compagno in caso di emergenza, e che conclude l’istruttore - si traduce in una vera e propria mentalità per cui niente è lasciato al caso, tutte le attrezzature sono posizionate sempre negli stessi punti all’interno della sagoma del corpo”. Nel gruppo, tra istruttori e direttivo, abbiamo Daniele Lucaccini, il già citato Andrea Fabbri, Marco Rossi, Enrico Nerozzi, Fulvio Grigioni, Filippo Capezzi, Marco Resti, Simone Rosseti. Per chi fosse interessato ad avvicinarsi alla subacquea, durante tutto l’anno gli istruttori si mettono a disposizione per una prova gratuita in piscina. Anita Zarra Nella “Schiaccialonga” ora il record è di Canu Nella foto: Un momento della misurazione della mega schiacciata Centoventi metri e 94 centi- roso pubblico la schiacciata metri. È la misura della su- posizionata su un lunghissimo per schiacciata realizzata dal tavolo allestito lungo viale Forno Canu di Montevarchi Matteotti. I “misuratori” del che così ha battuto il record (il Guinnes World Record capitaprecedente era di 106 metri) nati dall’attenta giudice Lucia entrando di diritto nel Guin- hanno constatato le dimensioness dei Primati. Domenica 15 ni della mega focaccia prepaluglio - poco prima di mezzo- rata dal team di collaboratori giorno - è stata “scoperta” e di Alessandro Canu che, per misurata davanti a un nume- l’occasione, hanno utilizzato un forno “mobile” che ha permesso la cottura continuativa del prodotto. Dopo la verifica del record alla presenza del sindaco della cittadina Silvia Chiassai Martini, la schiacciata è stata suddivisa in porzioni e venduta ai presenti che ne hanno potuto gustare la bontà. Il ricavato della vendita è andato interamente al Calcit. Nelle foto: Il Cassero per la Scultura di Montevarchi che ospiterà le serate di degustazione Tempo di “Bacco & Pigmalione” Proseguono gli appuntamenti con “Bacco & Pigmalione” l’originale iniziativa organizzata presso il Cassero di Montevarchi. Per le sere del 26 luglio e del 23 agosto sono previste degustazioni di vini e prodotti tipici all’interno del museo cittadino dedicato alla scultura italiana dell’Ottocento e Novecento. Nelle belle sale del museo civico sarà quindi possibile apprezzare le tipicità gastronomiche locali portate per l’occasione dai produttori del territorio. La degustazione sarà curata da Slow Food - Condotta Colli Superiori del Valdarno. In occasione di “Bacco & Pigmalione” i partecipanti potranno visitare la collezione permanente del museo accompagnati da una guida. L’evento avrà luogo con un minimo di 15 partecipanti (obbligatoria la prenotazione entro il martedì precedente la serata, 055.9108274 - info@ilcasseroperlascultura.it. Costo del biglietto: 19 euro intero, 17 ridotto; per gli under 18 anni il costo è di 12 euro senza degustazione).

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 8 Luglio-Agosto 2018 ...VI CONSIGLIA NICOLETTA RUSSO ARCHITETTO ROSY GIOIA ARCHITETTO “Aprivo solamente la nestra della mia camera ed entravano l'aria color blu, l'amore e i ori” (Marc Chagall) ...basta questa frase del pittore Marc Chagall per poterci immaginare, in un attimo, catapultati in un ambiente fresco, colorato e pieno di stimoli sensoriali: il nostro giardino, il nostro terrazzo, in una parola il nostro outdoor. Ormai è scienti camente provato che il trattenerci, anche solo cinque minuti al giorno in questo ambiente, trasmette effetti positivi sia sulla salute che sull'umore. Ecco allora la necessità di rendere questa porzione delle nostre abitazioni sempre più accogliente e organizzata, per momenti nalmente di relax e vacanzieri, così come questo periodo ci offre! Questi ambienti vengono sempre più concepiti come spazi curati e allestiti con lo stesso comfort di casa, il con ne tra “dentro” e “fuori” si af evolisce sempre di più, ecco quindi il bellissimo tavolo in legno di rovere, con trattamento da esterno, che possiamo inserire in un living piuttosto che in veranda, le luci soffuse che creano atmosfere di charme, i tessuti dei cuscini e delle tende sono ricercati nei colori e resistenti nei materiali, gli ombrelloni funzionali e di prestigio, i mosaici che impreziosiscono le piscine come affreschi, e le super ci in resina che rendono attuale e sensuale un bordo piscina! E allora un augurio di giornate ariose e profumate, coccolati dalla bellezza di oggetti creati da menti e mani sensibili, per il vostro piacere! Buone vacanze e arrivederci a settembre da Atelier di Architettura! Arch. Rosy Gioia | 320 6186510 Arch. Nicoletta Russo | 392 6399897  VIA PIAVE 9 - 52026 Castelfranco Piandiscò (AR) ATELIERDIARCHITETTURA@YAHOO.COM 320 6186510 - 392 6399897 Falegnameria V. Organelli MOSAICO + IN COLLABORAZIONE CON AGENZIA TOGNACCINI : VIALE TRENTO E TRIESTE 25, CASTELFRANCO PIANDISCÒ (AR) - WWW.AGENZIATOGNACCINI.IT - AGENZIATOGNA RESINA IN COLLABORAZIONE CON TRIS RESTAURI DI GONNELLI & C S.N.C. : VIA CAVOUR 16, CASTELFRANCO PIANDISCÒ (AR) - INFO@TRISRESTAURI.IT - 340 6119 OMBRELLIFICIO POGGESI SRL : VIA FIORENTINA 70, FIGLINE VALDARNO (FI) - INFO@POGGESI.IT - 055 951946

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Luglio-Agosto 2018 PAGINA 9 IlValdarnogratisacasatua ACCINI@GMAIL.COM - 055 9149773 FALEGNAMERIA V. ORGANELLI : VIA DELL'OLMO 70, TERRANUOVA BRACCIOLINI (AR) - 055 9737053 | 339 6615992 9417 LUCE PIÙ SRL : VIA SAN MARTINO 6, FIGLINE VALDARNO (FI) - 055 958371 BARBAGLI TENDE : VIA P.CAPPONI 6 / 8- MATASSINO, FIGLINE VALDARNO (FI) - INFO@BARBAGLITENDE .COM - 333 5832409

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 10 Luglio-Agosto 2018 Vetrina Valdarno I negozi che fanno tendenza, i capi che fanno moda I fiori, i colori forti, carichi di energia che attraggono il sole ! Un guizzo di allegria mi prende la mente, ne resto abbagliata e penso che l’estate è troppo breve ma intensa. Approfitto di qualche occasione, di prezzi speciali per colmare una voglia, farmi un regalo, godere dell’idea di sentirmi più bella. Questi abiti, gli accessori mi parlano di fantastici scenari; una festa, una cerimonia e una moda quotidiana che sicuramente potrà esaltare la mia femminilità. I love you Giovanna Danese! Florinda Borsa provcaolin.a..nche Abito Donna Vestito Pochette Animalier Accessori Abiti e accessori proposti sono disponibili presso i punti vendita Giovanna Danese Corso Giuseppe Mazzini 7 -50063 - Figline Incisa Valdarno (FI) 055 9544355 info@giovannadanese.it www.giovannadanese.it

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Saperi e Sapori 11Luglio-Agosto 2018 PAGINA IlValdarno gratis a casa tua :cucina Tradizioni di famiglia? Piatti personalizzati? La parola ai nostri lettori “La ricetta del Valdarno”, parte il concorso C’è un piatto di famiglia che preparate per le feste? Avete personalizzato secondo i vostri gusti la panzanella o la ribollita? Avete reso più valdarnese un piatto tipico della cucina toscana? Allora scrivetecelo. Il Valdarno - come anticipato sulla nostra pagina Facebook - organizza un concorso per trovare la migliore ricetta valdarnese. Potete inviarci, scrivendo a redazione@ilvaldarno.info • una ricetta tradizionale della vostra famiglia oppure • una ricetta da voi inventata usando prodotti tipici del Valdarno (es. tarese, zolfino, vinsanto, ecc.) oppure • la vostra versione di una ricetta tipica toscana. Indicate ingredienti e preparazione. Non dimenticate di inviarci anche una fotografia della pietanza. La miglior ricetta del mese sarà pubblicata sul nostro giornale. E a fine anno il vincitore della competizione sarà premiato con… una sorpresa davvero speciale. Lo stracotto della signora Gabriella Gli ingredienti per il piatto tipico La signora Gabriella Martini di Incisa è stata tra le prime a scriverci, dopo aver letto sulla nostra pagina Facebook del concorso “La ricetta del Valdarno”. Gabriella ci ha mandato la sua versione di un piatto tipico toscano, lo stracotto, a cui ha dato un tocco particolare. Ecco ingredienti e preparazione. Stracotto saporito (per 4 persone) Ingredienti: 700 gr di vitello magro Passata di pomodoro e conserva Brodo vegetale Peperoncino Verdure di stagione a piacere Riso Olio di oliva, Odori: cipolla, carota, sedano, prezzemolo Sale qb Preparazione: Nel fondo della pentola a pressione metto olio di oliva, cipolla tritata, carota e sedano a pezzetti, un po’ di prezzemolo, un pizzico di sale e faccio rosolare a pentola aperta. Poi aggiungo circa 700 gr di vitello magro (meglio se muscolo) in unico pezzo e lo faccio andare a fuoco vivo girandolo su tutti i lati. Quando la carne è ben colorata, aggiungo la passata di pomodoro e un po’ di conserva, poi copro il tutto con del brodo vegetale. Quindi metto un peperoncino spaccato, chiudo la pentola e faccio cuocere a fuoco forte. Dal momento in cui la pentola inizia il fischio, la metto su un fuoco più piccolo e calcolo 20 minuti. Poi spengo, aspetto circa 10 minuti e apro la valvola per far uscire tutto il vapore. Apro la pentola dopo altri 10 minuti e lascio raffreddare. A parte faccio bollire verdure di stagione e riso bianco lungo. Controllo la carne e quando è fredda la taglio in fette alte e le dispongo in un vassoio. Al momento di servire la pietanza faccio scaldare il fondo di cottura della carne e lo verso sulle fette, a parte accompagno le verdure con il riso e metto tutto in tavola. Ognuno può comporre il piatto a proprio piacimento, lasciando intatto il sapore oppure aggiungendo condimenti quanto basta. Buon appetito! Piazza Marchesi, 5 52025 Montevarchi (AR) Tel. 055 981313 info@gelateriamarchesi.it

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 12 Luglio-Agosto 2018 Nella foto di gruppo: i valdarnesi Massimo Barnini (il secondo in alto da sinistra) e Daniele Lucaccini (il secondo in basso a destra) Noi sulla nave affondata nel 1886 Decisi a riportare il tricolore sulla “Re d’Italia”, due sub valdarnesi, Davide Ciampanini di Terranuova e Massimo Barnirni di San Donato in Fronzano (Reggello) con il loro gruppo di spedizione hanno effettuato, lo scorso 28 maggio, la prima immersione italiana sul relitto della nave ammiraglia affondata dalla flotta austriaca durante la battaglia di Lissa, avvenuta il 20 luglio del 1866 nel corso della Terza guerra di indipendenza italiana. Sono 152 anni che la corazzata (un veliero a vapore), giace sui fondali croati del Mar Adriatico ad una profondità di 117 metri, in assetto di navigazione, e in buono stato, se si considera la lunga permanenza in mare, tanto che la parte davanti, dalla chiglia alla prua, appare quasi intatta. “Nel 2005 una società di esplorazione individuò il punto in cui si trova la nave facendo una prima spedizione con dei robot subacquei spiega Daniele Lucaccini - però solo l’anno scorso, un gruppo di sub croati ha effettuato per la prima volta un’immersione sul relitto. Ma noi siamo i primi italiani ad averla raggiunta”. Assieme ai due valdarnesi, nel team erano presenti Alessio Pollice di Livorno, Davide Ciampanini di Empoli, Rolando di Giorgio di Roma e Matteo Ratto di Brescia, tutti e sei membri dell’agenzia di addestramento subacqueo UTR Tek. Ci sono voluti ben tre anni affinché potessero ottenere dal governo croato l’autorizzazione per raggiungere il sito, che è normalmente chiuso all’immersione. “L’idea di provare a fare l’immersione è stata di Davide Ciampanini, quando è andato in vacanza a Lissa ha saputo della storia della nave e se ne è appassionato. Da allora si è adoperato per fare in modo che il nostro gruppo ottenesse il permesso di immersione. Noi siamo sempre in cerca di imprese di questo genere”. La prima difficoltà per i nostri sub è stata quella di pedagnare il fondale, facendo in modo che il peso lanciato dalla loro barca arrivasse il più vicino possibile al relitto. “In superficie, con lo scandaglio, era possibile vederlo e rilevarne la presenza ad una certa profondità - continua a raccontare Daniele A quel punto abbiamo cercato di calare un piombo con una cima collegata alla boa, riuscendo dopo quasi due ore ad arrivare ad un metro di distanza dalla nave”. Dopo quattro minuti di discesa, che possono sembrare brevi, ma che corrispondono a tanti metri percorsi completamente nel blu mentre la luce del sole filtrava sempre meno, a 95 metri di profondità il gruppo ha iniziato ad intravedere l’imbar- cazione in tutta la sua interezza. “É stata un’emozione forte, conoscendo la storia della nave e sapendo che nell’affondamento vi sono morti quasi 400 italiani. Una nave che è lunga 80 metri, nella quale sono ancora visibili i tanti fori laterali dai quali uscivano fuori i cannoni, e a prua, sotto il livello di galleggiamento, c’è lo sperone usato per colpire le imbarcazioni nemiche a distanza ravvicinata. Abbiamo anche visto dei piatti di porcellana dell’epoca e un cannone”. Naturalmente solo lo scafo corazzato in ferro si è mantenuto, mentre le sovrastrutture fatte unicamente di legno sono ine- vitabilmente collassate. “Però la poca luce presente a quella profondità ha quanto meno impedito alla vegetazione marina di proliferare sul relitto deteriorandolo ulteriormente” sottolinea Daniele. Oltre alla semioscurità dei fondali marini, un’aura di mistero avvolge la Re d’Italia. Forse, al suo interno, la presenza di un tesoro per un valore di svariati milioni di euro, che sarebbero stati necessari a finanziare le spese militari della Regia Marina italiana in vista di una possibile occupazione dell’isola di Lissa, all’epoca base navale dell’avverso Impero austriaco. Anita Zarra Alessandra dice che Alice e Monica sono le creative del gruppo, mentre lei ed Elisa sono quelle un po’ più “pratiche”; queste sono le quattro operatrici di strada che grazie al progetto FareNight, nato nel 2013, aiutano a prevenire i pericoli legati alla vita notturna in Valdarno. Il lavoro di queste quattro ragazze è prezioso sul nostro territorio, l’obbiettivo del progetto è di informare chiunque ne faccia richiesta sull’approccio al consumo di alcool e sostanze stupefacenti e fornire indicazioni sui comportamenti sessuali non a rischio. La particolarità del loro lavoro è che lo svolgono direttamente nei locali di Terranuova Bracciolini, centro della movida valdarnese, in accordo sia con i proprietari dei locali che con i residenti del centro storico. :solidarietà Le operatrici di strada del progetto “FareNight” si raccontano Gli angeli delle notti alcoliche Basta parlare con loro pochi minuti per capire la passione e la tenacia con la quale portano avanti questa idea; lo scorso anno hanno effettuato milletrecentotre alcool test, indice che l’attenzione verso queste tematiche sta crescendo. “Il nostro obbiettivo è quello di informare su ogni aspetto legato al consumo di alcool o sostanze fornendo un quadro completo, in modo da lasciare la persona davanti a noi libera di fare le proprie scelte con consapevolezza” spiega chiaramente Monica Panichi. “Noi non giudichiamo, non forniamo informazioni perso- nali e riservate agli Enti o alle Grazie a questo progetto è sta- forze dell’ordine; lo scopo del to possibile anche constatare progetto FareNight è accompa- un abbassamento dell’età del gnare i ragazzi nella loro vita primo utilizzo di sostanze, in notturna, cercando di prevenire particolare cannabis, e un cre- e contenere episodi potenzial- scente uso di stimolanti come mente dannosi per loro e la loro ecstasy e MDMA; queste rile- salute”. vazioni, pur essendo emerse da Nella foto: Alice Vieri, Monica Panichi, Elisa Armi e Alessandra Fabbrini un campione non probabilistico, sono comunque in linea con le relazioni presentate a livello nazionale ed europeo. Il loro lavoro non si ferma al finire della nottata, ma grazie alla loro presenza in Valdarno alcuni ragazzi le hanno contattate successivamente per avere un aiuto. “Una ragazza ricordandosi del nostro progetto ci ha contattate per segnalarci alcuni comportamenti preoccupanti di una sua conoscente; solo grazie a lei si è potuto riscontrare una dipendenza da eroina su una quindicenne”. Tutte e quattro le operatrici concordano sul fatto che trop- po spesso le potenzialità dei ragazzi vengono sottovalutate e che allo stesso tempo nessuno fornisce loro alternative valide ad attività monotone e noiose le quali spesso portano a sperimentazioni senza le opportune conoscenze. È importante che la famiglia sia la fonte principale di stimoli ed entusiasmo, e che i membri della stessa prestino attenzione al comportamento dei ragazzi continua Monica - I più giovani hanno bisogno di avere fiducia in sé, nelle loro doti qualunque esse siano, e soprattutto necessitano di supporto; per questo vorrei che i genitori eliminassero i tabù e i pregiudizi, per prevenire alla base eventuali problemi futuri legati all’ignoranza verso certi argomenti”. Diletta Paoli Samuele Sacchetti a soli 22 anni è campione italiano di ballo latino-americano, ed è Terranuovese. La sua è una storia di passione e sacrifici, ma anche di ostacoli superati e di grandi soddisfazioni ottenute. Samuele inizia a ballare all’età di 6 anni e da subito dimostra grande talento e voglia di affermarsi in questo campo. “Il Valdarno non è stato un campo facile dove poter far crescere il mio talento” commenta il giovane ballerino “c’è ancora parecchia reticenza verso questo tipo di disciplina, soprattutto se scegli di iniziare a studiarla Samuele, campione italiano di ballo latino fin da bambino. Il tessuto sociale non ha sempre risposto bene alla mia passione, e per questo motivo ho vissuto anche alcuni episodi spiacevoli”. Ma Samuele dalla sua ha sempre avuto il supporto familiare e una grandissima determinazione, fondamentale per continuare a perseguire il suo sogno. Frequenta una scuola di Bologna per formarsi come ballerino, ma viene personalmente seguito a Milano insieme alla sua compagna di ballo, Martina Gardoni, bergamasca. Il rapporto tra i due è ottimo; sono entrambi determinati, entusiasti e risultano quindi una coppia affiatata non solo sulla pista da ballo ma anche al di fuori delle ore di allenamento e di gara. Questa coppia eccezionale inizia a fare scintille nei primi mesi di lavoro, approdando sulla pista di Atene e successivamente arrivando in finale a Bonn al “Ralph Lepehne Trophy” in Germania e al “World Dance Festival Lecce”, per poi diventare campione interregionale vincendo nella ca- tegoria OVER 16 open. Il grande successo della coppia di ballerini è il titolo di campioni italiani categoria over 16 A1, ottenuto a Formigine (MO) lo scorso 30 aprile, grazie al quale hanno ottenuto il passaggio di categoria in classe internazionale. La loro ultima sfida è stata a Rimini, proprio questo luglio dove hanno ottenuto l’ottavo piazzamento; ad agosto li aspetta un periodo di relax, per poi riprendere i duri allenamenti. Samuele spera di arrivare al “Blackpool Dance Festival in Inghilterra, ovvero la massima aspirazione per un ballerino latino-americano. “Sul podio mi sono visto passare davanti i due anni di sacrifici e di fatica nel conciliare lavoro, passione e studio. Bisogna coltivare i propri sogni, perché altrimenti si rischia di vivere una vita monotona - commenta Samuele -Non è una strada facile, ma con la determinazione personale e la forza dei propri affetti è possibile realizzarli”. Diletta Paoli Nella foto: Samuele Sacchetti con la partner di ballo Martina Gardoni

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13Luglio-Agosto 2018 PAGINA IlValdarno gratis a casa tua Comune di TERRANUOVA BRACCIOLINI Viale Piave completamente riqualificato Nuovo percorso ciclopedonale protetto Investimento complessivo di 310 mila euro Sono stati svolti interventi ai sottoservizi Nuova illuminazione e manto stradale rifatto In anticipo di qualche pioni a led. ne pubblica, il potenzia- aggiunto il primo cittadi- settimana sul crono pro- “È un intervento impor- mento dell’acquedotto e no - a chi ha progettato gramma, lo scorso 4 luglio tante - ha detto il Sindaco, soprattutto la realizzazio- l’opera, a chi ha seguito è stato riaperto al traffico Sergio Chienni - per ciò ne di fognature, caditoie e la direzione lavori e alla veicolare il Viale Piave, a che si vede: percorso ci- pozzetti. Questi ultimi in- ditta esecutrice. L’inter- seguito della conclusione clopedonale protetto, aree dispensabili per il defluire vento è stata realizzato in dei lavori di riqualifica- pedonali per attraversare delle acque piovane”. tempi inferiori rispetto a zione iniziati lo scorso la strada in maggiore si- L’investimento complessi- quelli previsti. Grazie an- febbraio. curezza, nuova illumina- vo è stato di circa trecento che a tutti i cittadini, in I lavori hanno riguarda- zione, restauro del cippo dieci mila euro ed è servi- particolar modo residenti to la realizzazione di un commemorativo, cordo- to anche a mettere in sicu- nelle aree interessate, per percorso pedonale lungo nato in pietra e manto rezza l’accesso al Polo sco- la collaborazione prestata il fianco delle abitazioni stradale. E anche per ciò lastico sportivo. Il Viale durante l’esecuzione dei esistenti e la sistemazio- che non si vede. Il Viale Piave infatti è un’arteria di lavori”. ne organica dell’incrocio è una strada storica che primaria importanza per Con questo intervento è tra Viale Piave- Via delle era assolutamente priva il collegamento nord-sud stato consegnato alla città Ville e Via Bracciolini; la di sottofondo stradale e di del capoluogo, per l’ac- un Viale completamente realizzazione di una nuo- adeguati sottoservizi. A tal cesso ai servizi scolastici, rinnovato, senza barriere va rete fognaria e il totale proposito i lavori hanno oltre che per il Palazzet- architettoniche ma so- rifacimento dell’impianto riguardato: la realizzazio- to dello sport e la nuova prattutto capace di valo- di illuminazione pubblica ne di un idoneo impian- Chiesa. rizzare le mura storiche dell’intero Viale, tramite to elettrico sotterraneo a “Un grande grazie all’am- che perimetravano l’anti- l’istallazione di nuovi lam- supporto dell’illuminazio- ministrazione tutta - ha ca Terranuova.

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 14 Luglio-Agosto 2018 e al cordone ombelicale della natìa patria. Arcieri di Annibale: storico gruppo di tiratori con l’arco di Incisa; anche qui un bel modo per ricordare la figura importantissima del compianto Maurizio Tani, fra i fondatori del gruppo che se ne è andato davvero troppo presto. Burini Patrizio, classe 1954, figlinese e pugile della categoria dei superleggeri. Anni ‘70, quando il ring era ancora frequentato da atleti ed appassionati, odore di alcool canforato e di pugni. Noi in là con il tempo ci ricordiamo la sfortunata sera di Bitonto (1980), quando Patrizio fallì l’attacco alla corona nazionale battuto alla terza ripresa da Giuseppe Martinese. Caprella Giuseppe, presi- dente Volley Valdarno e grande scopritore di pallavoliste poi affermatesi a livello nazionale ed internazionale. Del Buffa Goffredo, diri- gente dell’epoca più radiosa del Figline Calcio prima dei ciclonici anni Farruggio coi gialloblù catapultati fino alla terza serie nazionale. A lui è dedicato l’impianto cittadino sorto sul finire degli anni ‘60. Ermini Franco, un altro figlinese da ricordare. Partito dal vivaio gialloblù per la sponda granata della Mole, col Toro esordi nella massima serie e, in terra sabauda, ha finito poi per metter su buone radici alfabeto sportivo Valdarnesi da ricordare di ieri, oggi e domani di Leonardo De Nicola Maurizio Nuzzi e quella brutta storia della borraccia che conteneva gasolio convolando a nozze con la figlia di un allora dirigente della squadra. Fei Sandra, atleta di spicco per anni della gloriosa ginnastica Aurora e poi insegnante e dirigente. E con lei mi piace ricordare il padre Silvano, parrucchiere di moda negli anni ‘70 e ‘80 ma anche sportivo di razza e tifoso rossoblu. Gradinata Marco Sestini, da sempre il cuore del tifo della Sangio che riunisce tutti i gruppi ultras nel nome di un grande tifoso scomparso troppo presto nel 2004. E alter ego sulla sponda Montevarchina la Curva Sud Farolfi che, oltre alla collocazione geografica vuole omaggiare uno fra i più grandi dirigenti della storia sportiva dell’Aquila. Grazie a loro i derby del Valdarno costituiscono uno spettacolo di tifo, passione e colore. Loretti Angiolino, a propo- sito di Montevarchi: ecco un altro personaggio che, lasciatecelo dire, meriterebbe di essere ricordato più di tanti altri premiati e citati in nome di una Maurizio Nuzzi passione sportiva spesso mascherata da tornaconti personali. Non certo così per Angiolino, figlio del grande Trento, giocatore livornese del Monte e della Sangio dell’immediato dopoguerra e persona sempre al servizio della causa sportiva rossoblu, sia al campo che al di fuori con vero ed encomiabile spirito di servizio. Morandini Egidio da Mon- temarciano, terra di tubolari e di bici e grande cultore delle due ruote fino a raccogliere testimonianze e cimeli ora messi a disposizione di tutti gli sportivi in un locale museo della frazione terranuovese che, tanto per dire, ha dato i natali Vieri Righi a personaggi come Nocentini, Madrucci, Failli solo per ricordare alcuni. Nuzzi Maurizio, restando nelle due ruote mi piace ricordare questo caro amico terranuovese che viaggia oltre i 50 anni e che ha vissuto annate da protagonista, prendendo parte anche al Giro d’Italia prof. E di lui si ricordano ancora oggi le sue belle partecipazioni al giro dilettanti e il fattaccio della borraccia al gasolio passatagli in corsa da uno spettatore a sommo studio. Olimpia Palazzolo, dopo anni di bel calcio fatto di sacrifici, campi girevoli e tanto volontariato, pare arrivato il tempo dei saluti per la società rossoverde, uno specchio dei tempi difficili che stiamo vivendo sia in termini economici che di impegno personale. Pampaloni Marco, clas- se 1950, storico gregario di Francesco Moser al bottegone primi anni ‘70 ed ancor oggi sempre in bici e in splendida forma. E con lui ricordo e saluto la figlia Lara, ballerina di valore per tanti e tanti anni. Righi Vieri, ostacolista dell’Atletica Futura e bella speranza di un movimento che sembra finalmente dare qualche segnale di vita dopo anni ed anni difficili per tutti. S  estini Giovanni, da Meleto come Bruno Matassini. Talento precoce finito dalla Sangio all’Inter, poi al Lecce, al Brindisi e ancora sui campi del sud prima di tornare a San Giovanni e poi per tanti tanti anni nella Castelnuovese. Alle doti innegabili non ha fatto seguire tutto il resto, colpa (o merito?) di un carattere indolente alla disciplina sportiva Tozzi Ermanno, fiesolano di nascita, arbitro ed assistente ai tempi delle cosiddette terne fisse, lui con Lenardon e con Gino Menicucci. Protagonista in negativo a Napoli quando gli azzurri di Vinicio, pionieri nel mandare in fuorigioco gli avversari, finirono per regalargli una giornata da dimenticare. Per tanti anni poi grande addetto all’arbitro del Montevarchi, tifoso rossoblu con Balleri e Braglia nel cuore. Unione veterani sportivi, associazione presente anche da noi in Valdarno con le sezioni di Montevarchi e San Giovanni. A quest’ultima si deve l’organizzazione annuale del Capodanno di corsa podistico. Vastini Marco: da tempo a chi mi chiede chi sia stato il più grande calciatore della Sangio rispondo Ciccio Baiano ma, in assoluto quello che più mi ha fatto palpitare è stato Marco da Incisa e quel suo modo di ancheggiare sulla fascia prima di pennellare la palla in mezzo all’area di rigore. Promessa giovanile della nazionale juniores e della Juventus, tutto un florilegio di leggende vere o non vere, come quella che un certo Causio gli tenesse la borsa a Torino. Resta un talento vero, un cavallo bizzarro di altri tempi e di un altro calcio, ed in fondo il talento se non si spreca cosa serve a fare? Zeusi Mauro, il Galli del Don Bosco, dei campi di mattonelle all’aperto, delle canottiere di lana e dei tabelloni di legno, il basket in cerca di consacrazione e di futuro. :ciclismo Tutto è iniziato con l’amicizia del grande “Ginettaccio” con Callisto Fabiani Quando Bartali era di casa a Reggello “Mio padre Callisto e Gino Bartali correvano e si allenavano insieme nell’epoca in cui erano due dilettanti del ciclismo toscano e sono stati molto amici” ricorda Costanzo Fabiani di Reggello, rivolgendo lo sguardo alle due foto appese in un angolo della sua autofficina, che ritraggono il padre in compagnia del grande campione del ciclismo italiano della prima metà del ‘900 in due diversi periodi delle loro vite. Una foto del 1933, in cui erano due giovani promesse del ciclismo e l’altra del 1981, nella fase della tarda maturità, spettatori del Giro di Toscana che quell’anno aveva il suo traguardo a Reggello, a testimonianza di un’amicizia che è durata tutta una vita. “Hanno fatto tante corse insieme da allievi e da dilettanti anche nella cooperativa di Malva in cui correva Adalino Mealli, diventato in seguito professionista assieme a Bartali - continua a raccontare Fabiani - Però mio padre non diventò professionista, smise da dilettante perché si ruppe un ginocchio, e a quei tempi, non essendoci le cure che ci sono adesso, non poté continuare con il ciclismo”. Anche se la carriera di corridore di Callisto Fabiani si interruppe precocemente, Bartali continuò ad essere presente nella sua vita e, in seguito, anche in quella della sua famiglia: “Naturalmente nel periodo in cui Bartali correva, tutti in famiglia seguivamo le sue imprese ed eravamo suoi sostenitori e quando smise di correre rimase nell’ambiente del ciclismo facendo il dirigente sportivo. E un giorno convocò mio fratello Learco che era un ciclista dilettante per farlo partecipare ad un giro in Piemonte di cinque, sei giorni, per poi l’anno Nelle foto: Qui sopra, in una foto dell’81: a sinistra Callisto Fabiani, al centro un passante e a destra Bartali. Accanto, nella foto del ‘33: a sinistra con la scritta Fabiani un sostenitore di Callisto Fabiani, al centro Bartali e a destra Callisto Fabiani successivo formare una squadra gliarono vivamente mio padre di dovevamo fare in tutti i modi gli di professionisti. Il gruppo, in lasciare partire mio fratello. Da assicuratori insieme ai suoi fi- ritiro all’Albergo Mediterraneo quell’incidente anche la carriera glioli. Provammo a fare quel la- di Firenze, doveva partire in bi- di Learco terminò”. Costanzo voro ma eravamo poco convinti cicletta dalle Cascine. Senonché Fabiani continua a rammen- perché non ci piaceva andare in una ruota della bicicletta di Le- tare, raccontando divertito un cerca di persone per chiedere se arco si incastrò nelle rotaie della altro episodio con Bartali che volessero stipulare un’assicu- tranvia che attraversava il parco. lo riguardò direttamente: “Un razione. Infatti, dopo un mese Lui cadde e batté violentemente giorno si presentò da mio padre abbiamo smesso”. la testa. I medici curanti sconsi- dicendogli che io e mio fratello Anita Zarra

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Medici tra la gente 15Luglio-Agosto 2018 PAGINA IlValdarno gratis a casa tua I CONSIGLI DELLA PEDAGOGISTA a cura di Eleonora Piazza Quel piano didattico “personalizzato” per i nostri figli Come pedagogista mi trovo spesso di fronte a situazioni complesse, decisioni da prendere insieme ai genitori. Ad esempio quando ci si trova di fronte ad un percorso scolastico che può rivelarsi pieno di insuccessi, i quali mettono a dura prova non solo i figli ma anche i genitori. I bambini possono mostrare fin dai primi mesi di scuola una palese confusione, risultati scadenti, un marcato disinteresse per le diverse materie di studio. Anziché attendere che accada il peggio e, quindi, perdere completamente la motivazione allo studio e la consapevolezza nelle proprie capacità, si può procedere alla stesura di un Piano Didattico Personalizzato (Pdp). Le competenze e la sensibilità del consiglio di classe o del team di docenti Nella foto: La dottoressa Eleonora Piazza può condividere con i genitori I genitori non devono sentiruna adeguata personalizzazio- si soli ma dovrebbero avere ne dell’apprendimento, sulla la possibilità di comprendere base di considerazioni di ca- quali siano le figure di riferattere pedagogico-didattico. rimento che possono aiutarli a comprendere al meglio il ficata ai sensi della L. 104/92. proprio figlio/a per il quale Solo in questo caso è prevista andare a scuola non deve di- la presenza del docente di soventare un inferno. Ci sono, stegno, per un numero di ore armai, leggi che garantiscono commisurato al bisogno. Non e supportano le diverse tipo- sono ormai rari i casi in cui i logie di problematiche, più o consigli di classe sono chiameno permanenti, che posso- mati ad affrontare casi di alunno emergere durante il lungo ni con BES e redigere, qualora percorso scolastico. Una Di- ne ricorrano le condizioni, un rettiva Ministeriale individua Piano Didattico Personalizzaun’area specifica indicandola to (PDP). Disabili e DSA (Dicome svantaggio scolastico;  sturbi Specifici dell’Apprenessa ricomprende problema- dimento) beneficiavano ancor tiche diverse e viene definita prima delle direttiva sui BES e come area dei Bisogni Edu- beneficiano tuttora rispettivacativi Speciali (BES). Vi sono mente del sostegno e di misucomprese tre grandi sotto-ca- re dispensative/compensative tegorie: la disabilità; i disturbi ed interventi di personalizzaspecifici di apprendimento e/o zione della didattica (legge n. disturbi evolutivi specifici e lo 104/92 e legge n. 170/2010). svantaggio socioeconomico, L’avvio di un percorso di indilinguistico o culturale. Nella vidualizzazione e personalizprima sottocategoria rientrano zazione deve essere deliberato gli alunni con disabilità certi- dal consiglio di classe, per poi procedere alla redazione di un PDP firmato dal dirigente scolastico (o da un docente da questi specificamente delegato), dai docenti e dalla famiglia. E’importante ricordare che il compito dei genitori non è quello di stare un passo avanti ai figli nel tentativo di proteggerli, ma un passo indietro per essere pronti a prenderli se cadranno. Questo naturalmente non significa che non dobbiamo vigilare e partecipare al loro cammino. La scuola è una degli enti di formazione in cui dobbiamo credere per questo dobbiamo trasmettere ai nostri figli il rispetto per gli insegnanti che come professionisti possono attivare le loro competenze, sensibilità e mettere l’alunno al centro del proprio percorso formativo. I CONSIGLI DELLA DIETISTA a cura di Elena Ermini Gelato ai figli? Ecco quante volte è consentito Il numero di bambini di 6-9 prendono in famiglia. Chi si alimenti. I genitori, inoltre, gonisti delle proprie scelte anni in sovrappeso e obesi del alimenta senza alcuna atten- hanno la tendenza a non per- alimentari e guidati ad assu- nostro Paese è tra i più alti in zione per la scelta di alimenti cepire correttamente il peso mere stili di vita più sani e Europa: maschi 42% in so- sani e nutrienti insegnerà ine- dei propri figli, tendendo a sostenibili. vrappeso dei quali 21% obesi; vitabilmente ai propri figli a sottostimare i chili di troppo, Adesso che è terminata la femmine 38% in sovrappeso fare lo stesso. e tale percezione inesatta è scuola i ragazzi hanno molto delle quali 14% obese. Sono È importante fare la spesa tanto più diffusa quanto mag- tempo libero e, con le attivi- dati preoccupanti soprattutto con criterio e preferire cer- giore è il peso degli adulti. tà sportive in pausa per tutta se si pensa che un bambino ti alimenti, senza però vie- È per questo motivo che ne- l’estate, è importante inco- obeso o sovrappeso ha molte tare categoricamente alcun gli ultimi anni sono state raggiare i propri figli a gio- più probabilità di diventare cibo/sfizio che potrà essere intraprese molte campagne care all’aperto almeno 1 ora un adulto obeso e sviluppare concesso saltuariamente, di sensibilizzazione dei gio- al giorno, oltre a promuovere precocemente complicanze nell’ambito di un’alimenta- vani sull’importanza di una uno stile di vita attivo come associate. zione equilibrata. È anche corretta alimentazione. Per- camminare a piedi o fare le I giovani oggi mangiano trop- importante che il cibo non sonalmente qualche mese fa scale. infine mi raccoman- po e in maniera disordinata venga usato come punizione ho preso parte a degli incon- do… l’estate vede il tripudio e trascorrono diverse ore in o premio; coinvolgere i bam- tri informativi con genitori e di gelati e ghiaccioli; con- attività sedentarie. L’obesità bini nella preparazione dei studenti di una scuola perché cedeteli ai vostri figli come infantile è strettamente corre- pasti contribuisce a creare un ritengo fondamentale che i spuntini non più di 2 volte a lata ad alcuni comportamenti clima disteso e permette loro giovani vengano aiutati nel settimana, le altre preferite un che bambini e ragazzi ap- di familiarizzare con i diversi divenire consapevoli prota- po’ di frutta estiva! Dottoressa Elena Ermini Dietista Specialista in Scienze dell’Alimentazione e Nutrizione Umana Via V. Locchi, 85 Figline Valdarno 338 4043127 - ermini.elena@gmail.com bottegdaietetica Informazione pubblicitaria Bottega Dietetica Piazza della Libertà 22 E/F 52027 San Giovanni Valdarno (AR) Tel. 055 9118197 www.bottegadietetica.it info@bottegadietetica.it ALIMENTI BIO, INTEGRATORI ALIMENTARI, INTEGRATORI PER LO SPORT, FRUTTA E VERDURA BIO, COSMESI NATURALE ...alimenti dietetici e biologici...

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