Rivista del Volontariato Puglia n. 13

 

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Rivista del Volontariato Puglia n. 13

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Volontariato storie e notizie di cittadinanza attiva Magazine dei Centri di Servizio al Volontariato Pugliesi I cantieri della Riforma verso la conclusione Anno 4 - n° 13 Marzo - Aprile 2018

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Volontariatostorie e notizie di volontariato storie e notizie di cittadinanza attiva Magazine dei Centri di Servizio al Volontariato Pugliesi Redattori e collaboratori: Ufficio stampa CSV Foggia Ufficio stampa CSV San Nicola Ufficio stampa CSV Poiesis Ufficio stampa CSV Taranto Ufficio stampa CSV Salento Progetto grafico Porzia Spinelli Editore CSVnet Puglia Direttore Responsabile Luigi Russo Caporedattore Ufficio stampa CSV San Nicola 2 Sommario 03EDITORIALE Biennale della prossimità 2019 04ZOOM Onc a pieno regime 05 Istituito il Consiglio Nazionale del Terzo Settore 07 Riforma del Terzo Settore La circolare per i Comuni 08 PugliaCapitaleSociale II edizione QUI... 10Foggia Uomini oltre la violenza A Foggia il servizio per maltrattanti 11 Pronti per “Volontariato in festa” 12Bari - Bat Nominato il Garante per i disabili 13 Diritti e doveri tra i banchi di scuola 14 L’Arte di… VivereNATURALmente! 15Brindisi Life is Woman, donne contro il cancro 16 A Brindisi Don Ciotti per un nuovo presidio di Libera 17Taranto Il meraviglioso mondo dell’autismo 18 Ragazzi in Gamba, una fucina di valori positivi 19Lecce AlterAzioni di umanità migranti 21 CAP, tutta la bontà a km0 22 Papa Francesco, don Tonino e la Terra della Puglia

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Biennale della prossimità 2019 Al CSVnet Puglia, riteniamo molto importante il fatto che la nostra regione sia stata individuata tra quelle del Mezzogiorno candidate ad ospitare la prossima edizione della Biennale della Prossimità. Riteniamo ancora più apprezzabile la decisione presa il 9 Marzo scorso dal Comitato organizzatore a Milano di scegliere la città di Taranto per accogliere tale evento che evidentemente rappresenterebbe per quella città - che come noto vive una condizione di difficoltà forse unica nel meridione e più in generale nel nostro Paese - e il nostro territorio regionale, una occasione per vivere un momento di approfondimento e di condivisione di importanza strategica per il futuro, nonché un alto riconoscimento per l’attività di prossimità che si realizza quotidianamente dalle migliaia di volontari facenti capo a organizzazioni di volontariato, parrocchie, associazioni di promozione sociale, ecc. di ogni ambito di interesse. Questa interessante iniziativa deve rappresentare una occasione importante per consolidare forme di collaborazione già sperimentate tra i diversi attori del territorio – Enti locali, Enti religiosi, Istituzioni scolastiche, Università, organizzazioni del terzo settore e soggetti del mondo profit - a formare una vera e propria rete locale aperta, in grado di delineare con l’apporto e il contributo di tutti un nuovo corso che possa raggiungere l’obiettivo imprescindibile di migliorare il benessere sostenibile della comunità locale e contaminare quella regionale. La Biennale della Prossimità ci è stata spiegata e proposta come un percorso partecipativo volto a far emergere e mettere a confronto chi nel nostro Paese costruisce interventi di prossimità; è promossa dalla Rete Nazionale per la Prossimità, una rete di organizzazioni che condividono l’obiettivo di porre in essere interventi di prossimità promuovendo la valutazione pubblica su tali temi, partendo però da alcuni elementi fondamentali: il bisogno non deve essere inquadrato e costretto nelle categorie delle burocrazie; la scelta di far coincidere la risposta al bisogno con la promozione di cittadinanza attiva e del protagonismo delle persone e dei territori; la volontà di associare il concreto agire quotidiano con il rilancio delle proposte culturali e politiche. Pertanto, considerando gli elementi fondamentali esplicitati nonché gli obiettivi enunciati per la Biennale, personalmente condivido l’idea che poche città in Italia avvertono in questo momento, come Taranto, l’urgenza di partecipare un problema – quello ambientale, che assume poi valenze di carattere sociale, economico, … - innanzitutto all’interno della comunità locale ma anche oltre quest’ultima. La Biennale della Prossimità a Taranto potrebbe consentire di alimentare un percorso che si è già innescato sul territorio ma che ha bisogno di continua nuova linfa per progredire. Taranto, peraltro, è stata ed è ancora palestra di prossimità nella quale ogni giorno negli ultimi anni, numerosi liberi cittadini spontaneamente si sono impegnati accanto alle organizzazioni di volontariato e di terzo settore per accogliere, supportare e favorire l’integrazione dei consistenti flussi di migranti giunti sulle nostre coste, integrando in maniera importante la risposta delle Istituzioni. Tanti sono i fermenti che la comunità cittadina e quella regionale stanno via via esprimendo nella direzione del cambiamento e la Biennale potrebbe offrire un’opportunità speciale per metterli insieme, è un’occasione in più per farli conoscere sul territorio e fuori attraendo così nuove forze e generando ancora nuovi fermenti. Francesco Riondino Presidente CsvNet Puglia editoriale 3

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zoom Onc a pieno regime Semaforo verde per il completo funzionamento dei Csv Nasce l’Organismo Nazionale di Controllo (Onc) dei Centri di Servizio per il Volontariato innescando operativamente la procedura per il funzionamento dei CSV prevista dal codice del terzo settore, inclusa l’assegnazione dei fondi per completare la programmazione delle attività del 2018. Un’organizzazione privata non profit (ex art. 64 del Codice), l’ONC si è insediato ufficialmente mercoledì 11 aprile. Molte le novità legate all’organo di nuovo conio, a iniziare dalla funzione di indirizzo e controllo della rete dei CSV che gli spetta per costituzione. Inoltre l’ONC si avvarrà di propri uffici decentrati: si tratta degli Organismi Territoriali di Controllo (Otc) che, in base all’art. 65, sostituiranno gli attuali Comitati di gestione dei fondi speciali per il volontariato. Ma non solo, in vetta alle funzioni dell’Onc c’è l’amministrazione del Fondo unico nazionale (Fun) per i Centri di servizio, costituito dagli accantonamenti delle fondazioni di origine bancaria, in relazione ai quali è riconosciuto un credito di imposta che sarà a regime di 10 milioni (15 nel 2018). Il Fun sarà ripartito tra i Csv secondo parametri che terranno conto sia della distribuzione storica delle risorse che di una perequazione territoriale. Altro ruolo fondamentale dell’Organismo riguarda l’accreditamento dei Csv di vecchia e nuova formazione, secondo i criteri fissati dal Codice e dopo averne determinato il numero secondo la riorganizzazione territoriale già in corso. Le decisioni dell’Organismo nazionale saranno pienamente operative anche nelle more del decreto di nomina dei componenti degli Organi Territoriali di controllo. L’Onc è guidato da Giuseppe Guzzetti, presidente dell’Acri (in rappresentanza delle Casse di Risparmio Spa e le Fondazioni di Origine Bancaria), ha una maggioranza di sette membri espressi dalle fondazioni di origine bancaria. Nella prima seduta è stato nominato il segretario generale nella persona di Massimo Giusti, una lunga esperienza nel terzo settore, nel mondo delle fondazioni e in organismi di gestione di società private. Quanto allo statuto - i cui contenuti sono in gran parte definiti dal Codice del Terzo settore e dallo stesso decreto di costitu- Giuseppe Guzzetti zione dell’Organismo sono stati raccolti diversificati elementi per giungere all’approvazione nella prossima seduta, fissata per il  16 maggio. Nella prima riunione l’ONC ha operato nella pienezza dei suoi 13 componenti: l’assenza di uno dei membri effettivi è stata infatti coperta dal relativo supplente L’ONC, le cui funzioni e  nomi dei 13 componenti del consiglio di amministrazione sono contenuti in un decreto del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali è così composto: - Giuseppe Guzzetti presidente Acri. - Francesco Profumo presidente Compagnia di S. Paolo - Antonio Finotti presidente Fondazione Cassa risparmio Padova e Rovigo - Umberto Tombari presidente Fondazione Cassa risparmio Firenze - Matteo Melley presidente Fondazione Cassa risparmio La Spezia - Giorgio Righetti direttore Acri - Roberto Giusti Acri, coordinatore Consulta Comitati di Gestione - Stefano Tabò presidente CSVnet - Roberto Museo direttore CSVnet - Claudia Fiaschi, portavoce Forum Terzo settore - Maurizio Mumolo direttore Forum Terzo settore - Antonio Fici, ministero Lavoro docente università Molise - Stefania Saccardi, conferenza delle Regioni, assessore Toscana 4

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zoom Istituito a Roma il ConsiglioNazionaledel TerzoSettore L’organismo avrà un ruolo di consultazione in merito ai provvedimenti attuativi previsti dal Codice Lo scorso 22 febbraio è stato istituito, presso il Ministero delle Politiche Sociali, a Roma, il Consiglio Nazionale del Terzo Settore, un organismo di consultazione a livello nazionale, previsto dal Codice del Terzo Settore (dec.to leg.vo 117/2017) i cui componenti sono stati nominati con Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e rimangono in carica per tre anni. Il Consiglio è composto da 33 membri effettivi e altrettanti supplenti, espressione delle associazioni e delle reti associative più rappresentative sul territorio nazionale, delle Regioni ed Enti locali, di altre istituzioni pubbliche, nonché da esperti qualificati in materia. La partecipazione alle attivi- tà del Consiglio è completamente gratuita. I compiti specifici sono quelli previsti dalla legge: si tratta essenzialmente dell’espressione di pareri, di norma non vincolanti, su alcuni dei numerosi provvedimenti attuativi previsti dal Codice stesso: gli schemi di atti normativi; le modalità di utilizzo delle risorse del Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel Terzo settore; le linee guida in materia di bilancio sociale e di valutazione di impatto sociale dell’attività degli enti del Terzo settore; le operazioni di trasformazione, fusione, scissione e cessione d’azienda effettuate dalle imprese sociali. Nel corso del primo incontro, quel- lo di insediamento, Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, è stata nominata Vice Presidente del Consiglio Nazionale del Terzo Settore. Il Ministro Poletti, presente all’incontro, ha sottolineato come “Con l’avvio del Consiglio Nazionale si compie un passo ulteriore nel percorso di attuazione della riforma del Terzo Settore, confermandone i principi ispiratori di coinvolgimento e di partecipazione attiva dei rappresentanti di una realtà indispensabile per il Paese. Il contributo del Consiglio sarà molto importante per definire, attraverso un lavoro complesso ed approfondito, un quadro di interventi che hanno l’obiettivo di aiutare le realtà del 5

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zoom Terzo Settore a sviluppare la propria azione nell’interesse di tutti i cittadini italiani e, in particolare, di quelli più deboli e bisognosi di sostegno”. Anche il Sottosegretario Bobba ha volto salutare l’insediamento del Consiglio Nazionale: “Il Consiglio - ha dichiarato - sostituisce in un unico organismo l’Osservatorio per il Volontariato e quello dell’Associazionismo, previsti dalla precedente normativa, e partecipa in modo significativo ai processi decisionali e procedimentali delle Amministrazioni sulle principali tematiche connesse al Terzo Settore. Si tratta, quindi, di una vera partnership per una migliore e più efficace attuazione della riforma”. Uno dei primi atti sui quali il Consiglio ha discusso è stata la bozza delle linee guida per la redazione del bilancio sociale degli ETS elaborata dal Tavolo tecnico coordinato dal professor Stefano Zamagni. Si tratta di un provvedimento importante, la cui adozione è obbligatoria per le organizzazioni che hanno dimensioni economiche rilevanti, superiori al milione di euro annuo, ma fortemente consigliato anche per quelle più piccole, perché indice di correttezza amministrativa e trasparenza degli atti. In agenda ci sono già però una serie di atti successivi, in materia di co-programmazione e co-progettazione, di valutazione dell’impatto sociale, di coinvolgimento di utenti e lavoratori nei processi di governance delle organizzazioni di terzo settore. Solo per citarne alcuni. Un cantiere aperto, come è stato definito, destinato a costruire il complesso sistema delle regole del terzo settore, con l’obiettivo di sostenerne lo sviluppo e promuoverne la crescita. Piero D’Argento Componente del Consiglio Nazionale del Terzo settore 6

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zoom Riforma del Terzo Settore La circolare per i Comuni Arrivano le indicazioni attuative omogenee per le OdV e le associazioni di promozione sociale Nei giorni scorsi gli uffici della Regione Puglia hanno inviato ad Anci e a tutti i Comuni pugliesi, per il tramite degli Ambiti territoriali, una circolare attuativa dei primi adempimenti per supportare e semplificare il lavoro dei Comuni e delle reti regionali di riferimento sulle norme contenute nel Codice del Terzo Settore (D.lgs. 117/2017). La stesura della circolare ha impegnato il Tavolo regionale per l’attuazione della riforma del Terzo Settore che si è insediato lo scorso 28 gennaio e che è composto da vari organismi rappresentativi del variegato mondo del Terzo settore pugliese. La circolare contiene tutte le informazioni utili affinché si possa – soprattutto in questa prima fase attuativa della riforma che presenta inevitabilmente carattere transitorio – procedere ad applicare le disposizioni del Codice del Terzo Settore con la necessaria omogeneità su tutto il territorio regionale. Nel merito, la circolare affronta alcune questioni pregnanti tra cui gli adempimenti necessari per l’iscrizione al registro regionale delle organizzazioni di volontariato e di promozione sociale, operando una fondamentale distinzione tra le associazioni costituite prima dell’entrata in vigore del Codice e quelle costituite dopo l’entrata in vigore dello stesso. La circolare inoltre fornisce utili informazioni per orientare associazioni e cittadini ai corretti contenuti, indirizzando alla rete dei Centri di servizio e a recapiti regionali la richiesta di chiarimenti e delucidazioni. Il Tavolo regionale per l’attuazione della Riforma del Terzo settore in Puglia sarà impegnato nei prossimi mesi alla revisione normativa degli atti regionali di riferimento (legge regionale n.11/94 sul volontariato e legge regionale n.39/2007 per le associazioni di promozione sociale) e al contempo a rendere coerente l’intera impalcatura normativa regionale, rispetto ai dettati nazionali della legge 106/2016 e dei relativi decreti attuativi. Centrale il ruolo dei Centri di servizio al volontariato in questa fase delicatissima di attuazione della Riforma in ambito regionale, presidi territoriali sia per la diffusione di corrette informazioni sia per il necessario supporto alle associazioni che si trovano nelle condizioni di adattare gli statuti e di far fronte a tutte le innovazioni invocate dalla stessa riforma. Serenella Pascali Funzionaria Regione Puglia 7

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zoom PugliaCapitaleSociale II edizione Oltre 1,3 milioni di euro per due linee di intervento dirette alle ODV e alle APS È stato siglato alla fine di dicembre l’accordo di programma con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per l’attuazione degli articoli 72 e 73 del D. lgs. n. 117/2017, il Codice del Terzo Settore che mette a disposizione della Puglia 1.328.748,57 per attività a sostegno delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale. Il programma di interventi che la Regione Puglia ha adottato, denominato PugliaCapitaleSociale 2.0, intende sostenere lo sviluppo di iniziative territoriali di interesse generale, in coerenza con la programmazione regionale ed in particolare con il Piano regionale delle politiche sociali, con il Programma regionale per l’innovazione sociale e lo sviluppo dell’economia sociale Puglia Sociale In e con le altre iniziative regionali di promozione della cittadinanza attiva e del capitale sociale nelle comunità locali. Nel complesso le norme regionali attribuiscono una funzione importante al contributo che i cittadini possono dare al perseguimento degli obiettivi di benessere e tutela dei diritti sociali, attività d’interesse generale, in modo coerente con il principio di sussidiarietà di cui all’art. 118 della Costituzione e con le indicazioni di cui alla l.n. 6 giugno 2016, n. 106. Questo programma si pone, pertanto, l’obiettivo di dare piena attuazione all’indirizzo normativo na- zionale e regionale e all’accordo di programma sottoscritto tra la Regione Puglia e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, promuovendo iniziative di cittadinanza attiva finalizzate allo sviluppo di capitale sociale, nell’ambito delle comunità locali, in coerenza con la programmazione regionale. Gli obiettivi generali sono quelli indicati dall’atto di indirizzo ministeriale, che prevedono la realizzazione di attività che concorrano al raggiungimento di alcuni degli obiettivi individuati indicati nell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile. Per decisione del Tavolo regionale di attuazione della Riforma del Terzo Settore, il piano ha adottato una ulteriore linea che sarà dedicata alle attività di promozione e salvaguardia delle aree ambientali, interventi e servizi finalizzati al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali. Il Programma di interventi, inviato al ministero lo scorso 16 aprile, è articolato in due linee di attività, quella relativa ai Programmi locali per l’implementazione di attività di interesse generale con un Avviso regionale per la candidatura di programmi locali che verrà pubblicato entro il mese di maggio. In questo caso il contributo finanziario massimo sarà di 20.000 euro per ciascun programma locale e la durata sarà di 12 mesi. Soggetti proponenti potranno essere Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di Promozione sociale, già iscritte nei registri nazionali e regionali vigenti, quali soggetti capofila di “comitati locali” per lo sviluppo del capitale sociale e l’implementazione di attività di interesse generale. La seconda linea di attività prevede la realizzazione di azioni trasversali per lo sviluppo delle reti associative del Terzo settore e il rafforzamento della loro capacity building. Anche in questo caso il finanziamento massimo concedibile sarà di 20.000 euro per ciascun piano di attività territoriali e la durata di 12 mesi. Le azioni di comunicazione e formazione, di monitoraggio e valutazione, di rilievo regionale saranno realizzate da Regione Puglia, i piani di attività territoriali saranno proposti e realizzati dai CSV che abbiano identità giuridica di associazioni di promozione sociale o organizzazioni di volontariato. Serenella Pascali 8

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zoom Obiettivi generali a) promuovere la salute e il benessere per tutti e per tutte le età; b) promuovere un’educazione di qualità, equa e inclusiva, e opportunità di appren- dimento per tutti; c) promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupa- zione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti; d) promuovere le pari opportunità e contribuire alla riduzione delle diseguaglianze; e) promuovere società giuste, pacifiche e inclusive; f) promuovere un’agricoltura sostenibile e responsabile socialmente. PugliaCapitaleSociale Aree prioritarie d'intervento a) contrasto delle forme di sfruttamento del lavoro, in particolare in agricoltura, e del fenomeno del caporalato; b sviluppo della cultura del volontariato, in particolare tra i giovani e all’interno delle imprese; c) sostegno all’inclusione sociale, in particolare delle persone con disabilità e non autosufficienti; d) prevenzione e contrasto delle dipendenze, ivi inclusa la ludopatia; e) prevenzione e contrasto delle forme di violenza, discriminazione e intolleranza, con particolare riferimento a quella nei confronti di soggetti vulnerabili; f) contrasto a condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di intervenire sui fe- nomeni di marginalità e di esclusione sociale, con particolare riferimento alle persone senza dimora, a quelle in condizioni di povertà assoluta o relativa e ai migranti; g) sviluppo e rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità e della corresponsabilità, anche attraverso la tutela e la valorizzazione dei beni comuni; h) sostegno alle attività di accompagnamento al lavoro di fasce deboli della popolazione; i) contrasto alle solitudini involontarie specie nella popolazione anziana attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento partecipato; l) sviluppo di forme di welfare generativo di comunità anche attraverso il coinvolgimento attivo e partecipato in attività di utilità sociale dei soggetti che beneficiano di prestazioni di integrazione e sostegno al reddito nonché degli altri appartenenti alle categorie di cui all’articolo 1, comma 312, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e all’articolo 1, commi 86 e 87, della legge 11 dicembre 2016, n. 232; m) sviluppo delle reti associative del Terzo settore e rafforzamento della loro capacity building, funzionale all’implementazione dell’offerta di servizi di supporto agli enti del Terzo settore; n) sensibilizzazione e promozione del sostegno a distanza. 9

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Qui Foggia Uomini oltre la violenza A Foggia il servizio per maltrattanti Con la collaborazione del CSV, incontro formativo con l’esperta internazionale Alessandra Pauncz “Può accadere che gli uomini, nelle relazioni affettive, usino il proprio potere per ferire, punire e controllare il diritto di donne e bambini a vivere liberi e sicuri. Oltre ad offrire protezione alle vittime, è importante dare una restituzione all’uomo che agisce violenza rispetto all’illegittimità del suo comportamento e spingerlo ad assumersi le responsabilità di quella scelta”. È nato con questo obiettivo, nel 2015, il Servizio di Ascolto “Uomini Oltre la Violenza”, un progetto sperimentale attivato dall’Associazione Impegno Donna a Foggia. “Gli interventi rivolti agli uomini - spiega la criminologa Laura Ciapparelli, vicepresidente dell’associazione e membro dell’équipe multidisciplinare che ha attivato il servizio - si basano su alcuni principi guida, come la sicurezza delle vittime e l’attribuzione della responsabilità del comportamento violento all’autore. Crediamo, infatti, che, per cambiare, l’uomo che agisce violenza debba rendersi conto che si tratta di una scelta che costituisce reato e comprendere che è basata sull’esercizio di potere e controllo”. Il Servizio UOV offre gruppi per uomini che sono stati violenti e controllanti verso i membri della famiglia e ora vogliono cambiare. I partecipanti parlano, condividono informazioni, si confrontano e si sostengono a vicenda per essere uomini, partner e padri migliori. Il progetto si avvale di una linea telefonica di ascolto attiva due giorni a settimana (392.2463806) e di percorsi di consapevolezza e cambiamento per gli autori di violenza, grazie a trattamenti gruppali. Inoltre, il Servizio collabora con la Casa Circondariale di Lucera, dove da due anni circa conduce gruppi psicoeducativi grazie al sostegno del CSV Foggia. Un altro tassello importante del progetto è il lavoro di rete con gli attori istituzionali. Proprio sulle modalità di approccio di quest’ultimi con gli uomini che agiscono violenza, l’associazione sta puntando, attraverso attività formative specifiche, al fine di realizzare un invio efficace al servizio. “Uno dei nostri obiettivi è fornire formazione ed aiuto nello sviluppo di linee guida e lavorare per aumentare la consapevolezza pubblica rispetto alla violenza, intervenendo anche con sensibilizzazioni mirate”, spiegano le operatrici. A tal fine, l’Associazione, presieduta da Franca Dente, ha organizzato la presentazione del libro “Da uomo a uomo. Uomini maltrattanti raccontano la violenza” di Alessandra Pauncz. L’autrice, psicologa, fondatrice a Firenze del primo Centro di ascolto per uomini maltrattanti, direttrice esecutiva dell’Associazione Europea WWP (Work With Perpetrators) e presidente di Relive, la rete nazionale dei Centri che lavorano con gli autori di violenza, è stata ospite a Foggia lo scorso 7 aprile. L’esperta è stata invitata grazie al sostegno della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, con la collaborazione del CSV Foggia e della Fondazione Apulia Felix. Annalisa Graziano 10

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Qui Foggia Pronti per “Volontariato in festa” Sette comuni della Capitanata, il prossimo 26 e 27 maggio, saranno invasi da centinaia di volontari Sette città, cinquanta associazioni di volontariato e centinaia di volontari coinvolti. Sono i numeri di “Volontariato in festa”, nuova iniziativa del Centro di Servizio al Volontariato di Foggia che ha raccolto proposte di eventi, manifestazioni e momenti aperti alla cittadinanza e alle istituzioni per promuovere l’azione solidale e favorire la collaborazione tra associazioni. Il valore aggiunto delle proposte progettuali presentate da organizzazioni del Terzo Settore di Capitanata, nell’ambito di un apposito bando chiuso lo scorso 12 febbraio, è stato il coinvolgimento attivo di più associazioni e il partenariato delle istituzioni. Il programma degli eventi è articolato e prevede una serie di iniziative, in diversi comuni, proprio in preparazione della due giorni di maggio. La rassegna si è aperta, infatti, nei giorni scorsi a Torremaggiore con “Buon compleanno Anffas”, un open day con la realizzazio- ne di momenti sportivi, letture di testi, pratica equestre, conclusasi lo scorso 18 aprile. Il 25 aprile, invece, a Castelluccio Valmaggiore, l’associazione “Era”, in collaborazione con numerose associazioni, ha organizzato “Festeggiando il volontariato”, con un corteo verso il monumento dei caduti, e la donazione di un defibrillatore. Il 29 aprile è stata la volta di San Nicandro Garganico dove l’organizzazione “Tutti i colori del mondo” ha promosso “La voce del volontariato”, ossia una camminata lungo il “sentiero dei vignaroli”, un convegno di sensibilizzazione, attività di animazione con bambini, enogastronomia, promozione del volontariato e live musicale. A San Severo il 22, 29 aprile “Altea” ha svolto “Giovani e anziani in festa”, con stand di associazioni, promozione e raccolta fondi. Programmate, infine, attività che si svolgeranno a Carlantino il 26 e 27 maggio con “Araba Fenice”, il 9 giugno a Troia con la “Croce Azzurra” e Torremaggiore, l’8, 9 e 10 giugno con l’associazione “Borgo Antico”. E non finisce qui. Nel mese di maggio, il 26 e 27, a Foggia, si terrà la grande “Festa del volontariato”, la manifestazione annuale che ha l’obiettivo di fornire ad associazioni di volontariato che operano sul territorio di Capitanata un luogo e un momento per promuovere le proprie organizzazioni ed attività, interagire reciprocamente e confrontarsi con i soggetti istituzionali. Damiano Bordasco 11

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Qui Bari - Bat Nominato il Garante per i disabili Il neo eletto Giuseppe Tulipani: “La Puglia potrà diventare un modello di eccellenza di Welfare” Con 37 voti a favore, il Consiglio regionale pugliese, nella seduta dello scorso 27 marzo, ha eletto Giuseppe Tulipani  Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità. Sette le schede bianche e un solo voto è stato espresso per  l’altro candidato. Nel programma del neo eletto il coinvolgimento delle associazioni a livello programmatico e operativo, nonché la costituzione di un Comitato per le malattie rare e le disabilità gravi. Perché abbiamo dovuto attendere 12 anni per la nomina del Garante dei disabili? Sicuramente questo ritardo è da addebitare alla lentezza e alla farraginosità  della burocrazia italiana. Se poi vogliamo dirla tutta, possiamo tranquillamente indicare un altro fattore responsabile che ha causato la lentezza dei procedimenti che si annida nei processi di carattere decisionali e legislativi nell’affrontare argomenti che attengono la disabilità nella sua complessità, cioè il pensiero della politica in genere, ovvero, la reale e scarsa sensibilità al tema.  Sono molti i compiti del Garante. Quali sono le questioni più urgenti? I compiti assegnati al Garante dei Diritti delle Persone con disabilità sono contemplati nel Regolamento regionale n. 9 del 21 marzo 2017. Esso prevede che il Garante, nella visione dei principi Costituzionali, diffonda e promuova una cultura dei diritti e inclusione delle persone con disabilità, nella qualità dell’assistenza e delle cure e che ne agevoli il perseguimento possibile della vita indipendente. Inoltre, il Garante potrà segnalare e raccomandare al Consiglio regionale azioni normative e legislative a favore dei diritti delle persone con disabilità. Essendo una Autority, il Garante ha la funzione di monitorare e vigilare sulla tutela dei diritti delle persone con disabilità e segnalare le violazioni alle competenti istituzioni e, ove necessario, all’autorità giudiziaria. Ancora, l’Ufficio del Garante sostiene iniziative di studio, ricerca e scambio di esperienze negli ambiti della tutela dei diritti delle persone con disabilità. Che ruolo possono avere le associazioni di volontariato? Nella mia programmazione le associazioni di volontariato avranno un ruolo determinante sia per i suggerimenti che potranno apportare, sia nella operatività nel funzionamento dell’Ufficio del Garante dei Diritti delle Persone con disabilità. In particolare costituirò un Comitato composto da associazioni che si occupano di disabilità gravi e di malattie rare volto a prendere decisioni di intervento sulle problematiche che attengono nello specifico le situazioni generali e anche di casi singoli. Le associazioni diventeranno per il mio Ufficio il collante su tutto il territorio tra le istituzioni e il sistema sanitario pugliese. Qual è il modello d’eccellenza che vorrebbe replicare in Puglia? Sono persuaso, invece, che la Puglia potrà diventare un modello di eccellenza di Welfare da proporre a livello nazionale. Credo molto nella preparazione e capacità dei singoli Consiglieri regionali di tutti gli schieramenti politici i quali sapranno nella loro autonomia accogliere suggerimenti e apportare contributi di idee cura su tutti i tavoli di concertazione e coordinamento, direzionare e invitare le Commissioni regionali e l’Assise Pugliese allo snelliscono delle leggi e dei processi burocratici che soffocano l’attuazione dei diritti. Il mio compito sarà quello di essere sempre dalla parte dei cittadini, delle famiglie e delle persone con disabilità nell’accelerare l’inclusione, la salvaguardia dei diritti e la dignità umana. Marilena De Nigris 12

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Qui Bari - Bat Diritti e doveri tra i banchi di scuola Il progetto di Angeli della Vita coinvolge studenti ed istituzioni “Che noia!” o “Ma cosa ce ne importa?!” o “Dormirò!”. Parlare a dei ragazzi di scuola superiore di secondo grado di costituzione, statuti, leggi, partecipazione avrebbe potuto provocare queste “manifestazioni di interesse”. Invece no. Sorprendiamoci e constatiamo che i ragazzi non sono bamboccioni, ma divoratori di verità, di conoscenze, se poste nel modo giusto. È così che il progetto “Cittadinanza e identità del territorio. Percorsi e Itinerari di Conoscenza della Costituzione Italiana, Statuto della Regione Puglia, Partecipazione Attiva e Volontariato” è stato accolto dagli studenti dell’Istituto Tecnico Economico e Liceo Linguistico Domenico Romanazzi di Bari, del Liceo Classico Scientifico Spinelli – IPSIA Banti di Giovinazzo, dall’ITET Gaetano Salvemini – Liceo Statale Vito Fornari di Molfetta. Il progetto, realizzato dall’associazione Angeli della Vita con il sostegno del Csv San Nicola, in quanto vincitore del bando Lascia o Raddoppia, e del Consiglio regionale pugliese, nasce da alcune evidenze. L’Associazione Angeli della vita, infatti, gestisce dal 2013 uno Sportello di Cittadinanza Attiva e Antidiscriminazione presso la Teca del Mediter- raneo. L’esperienza dello Sportello è stata rilevatrice del bisogno di incrementare la cultura universale del rispetto della persona e dei diritti attraverso la conoscenza degli strumenti fondamentali dei principi e delle regole che governano la convivenza civile, etica e giuridica. Questi sono la Carta Costituzionale della nostra nazione e lo Statuto della nostra regione. Ciò produce un rafforzamento del concetto di identità e partecipazione attiva anche attraverso lo strumento del volontariato. Merito del progetto è stato, anche, il coinvolgimento di- retto del Consiglio regionale. Fortemente voluta dal Presidente del Consiglio Regionale e dall’Ufficio di Presidenza, l’azione ha previsto un seminario, svoltosi nell’Aula Consiliare, su alcuni aspetti caratterizzanti la Costituzione Italiana e lo Statuto della Regione Puglia. Una duplice azione per formare e informare e, infine, promuovere un modo innovativo di fare progettazione sociale, con la partecipazione di tutti i protagonisti della vita comunitaria. Un elemento qualificante del progetto è stata la formalizzazione del gemellaggio tra l’Associazione Angeli della Vita e l’associazione di Parigi Sourire Innocent. Entrambe le Associazioni promuovono la tutela dei diritti umani e universali, tesa all’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti delle categorie svantaggiate. In particolare, l’Associazione parigina rivolge la sua attenzione alle donne e ai bambini della Costa d’Avorio. Gli esiti del progetto sono stati presentati in un incontro presso la sede del Csv San Nicola. I 100 studenti coinvolti forse non diventeranno tutti volontari, manifesteranno la loro partecipazione in altro modo, ma sicuramente concorreranno, insieme e con il sostegno di amministrazioni “illuminate”, alla costruzione di una comunità equa e solidale. M.D.N. 13

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Qui Bari - Bat L’Arte di… VivereNATURALmente! Legambiente Cassano: una Ecobiblioteca e tanti progetti per essere sempre più green Quanti sanno che in Puglia esiste un’Ecobiblioteca? Si tratta di una realtà unica nel nostro territorio, uno spazio verde aperto alla raccolta di libri a tema ambientale e di scambio interculturale e intergenerazionale sulle principali tematiche legate alla tutela dell’ambiente e degli spazi verdi urbani. L’Ecobiblioteca, nata grazie ai volontari di Legambiente Cassano nel giugno 2015 e ospitata all’interno della Biblioteca comunale, è una fucina di progetti, tra i quali spiccano gli EcoLab, ossia attività di educazione ambientale offerte con regolarità e a costo zero principalmente ai bambini. Perché, come sottolinea Pasquale Molinari, presidente dell’Associazione di Cassano “sono soprattutto i sistemi di valori, le visioni del mondo e gli stili di vita che iniziano a svilupparsi in età giovanile che influiscono sui comportamenti umani di rilevanza ecologica". Quest’anno il progetto educativo ha ampliato il proprio bacino di “discenti”, accogliendo gli adulti. “Con la rassegna VivereNATURALmente, partita ad aprile - spiega il presidente - vogliamo  affrontare la problematica delle  relazioni tra informazioni, conoscenze,  consapevolezze e comportamenti  ambientali dei cittadini, che spesso generano scelte e azioni dannose e tossiche, ponendo l’attenzione sull’autoproduzione di prodotti eco-compatibili e su semplici strumenti, app di informazioni, guide all’eco-sostenibilità: INCI, Biotiful…”. Il progetto VivereNATURALmente prevede un incontro per parlare di acquisto consapevole e tre laboratori per l’autoproduzione di prodotti per la cura della persona, della casa, degli animali e delle piante con l’impiego di ingredienti naturali e processi sostenibili. “La sostenibilità è difficile da mettere in atto, ci vuole uno sforzo individuale e collettivo per adattare i propri consumi alle risorse disponibili” racconta Molinari, riflettendo sui cambianti culturali in atto. “Certamente il servizio di raccolta differenziata con il sistema porta a porta ha responsabilizzato di più i cittadini, imponendo una sorta di nuovo stile di vita sostenibile, che si traduce in una maggiore consapevolezza nelle scelte di consumo. Nei giovani, poi, c’è una particolare attenzione all’inquinamento dell’aria e delle acque”. Ma quali sono i tre comportamenti antiecologici maggiormente diffusi? “Premesso che la maggior parte dei nostri comportamenti antiecologici avviene nel campo dell’energia, soprattutto con l’insensato spreco di risorse come i carburanti fossili ed i metalli, i tre comportamenti da bollino rosso sono: l’overdose di detersivi non naturali; l’abuso di prodotti sintetici/chimici usa e getta o con eccessivi imballaggi non riciclabili; lo spreco delle risorse quali cibo, acqua ed energia”. Come essere green oriented? Molinari conclude con tre suggerimenti: “Produrre il meno possibile rifiuti, riciclare e differenziare; acquistare prodotti rispettando i principi di equità, solidarietà e sostenibilità, oltre che  locali e/o di stagione. Infine proponiamo sempre un uso razionale dell’auto e un uso smoderato della bicicletta!” Tutti in sella per scoprire una natura da amare. http://legambientecassano.blogspot. it/p/ecobiblioteca.html. 14 M.D.N.

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Qui Brindisi Life is Woman, donne contro il cancro A Palazzo Nervegna la mostra fotografica di Luigi Cataldo per l’Associazione “Cuore di Donna” e LyondellBasell “Solo chi sogna può volare: ed io continuo a sognare e volare ogni giorno” si racconta così Pompea, professione insegnante di scuola primaria, uno dei 19 sorrisi della mostra fotografica “Life is woman, volti di donna che hanno sconfitto il cancro”, un messaggio carico di speranza e coraggio, partito da Brindisi l’8 marzo scorso, fortemente voluto dall’Associazione “Cuore di Donna” insieme a LyondellBasell (stabilimento di Brindisi), che hanno sposato l’idea del fotografo Luigi Cataldo, autore degli scatti in mostra a Palazzo Nervegna. Non c’è miglior teoria dell’esempio vivente. È questa la forza dirompente del progetto fotografico di Cataldo, brindisino, classe ’75, sottufficiale della Marina Militare, che collabora saltuariamente con lo studio fotografico di famiglia e che tempo fa ha condiviso il suo sapere in un corso di formazione per volontari al CSV Poiesis. “La fotografia ha da sempre fatto parte della mia vita, ci convivevo, dato il mestiere del mio papà foto-interprete dell’Aeronautica Militare” esordisce Cataldo. Si tratta di un omaggio alle donne, a quante hanno vinto la loro battaglia, e a quante ancora combattono, ma è un momento di riflessione profonda sull’importanza della prevenzione e sul valore della vita. Da Fabiola a Liana, da Maristella a Monica, tutti volti genuini, nessuna “modella”, in ognuno di loro una storia, un’emozione, un messaggio di forza interiore e di speranza, sapientemente condensati in un click, che la città ha apprezzato tanto, a giudicare dall’incredibile “bagno di folla” dell’inaugurazione. “Cuore di donna”, nasce in provincia di Bergamo nel 2012 e nel corso di questi anni intensifica la propria presenza sul territorio con l’avvio di gruppi operativi. Quello di Brindisi, costituito nell’ottobre del 2015, è il primo in Puglia e in tutto il sud Italia. Giornalista, presidente della sezione brindisina di “Cuore di Donna” Tiziana, un’autentica “forza della natura” racconta senza mezzi termini la sua esperienza: “Era la primavera del 2015, il mese di maggio per l’esattezza. Avevo 42 anni e come ogni anno per me quel mese era dedicato al mio check up. Non sono un’ipocondriaca, non lo sona mai stata, ma ho sempre creduto, fin da ragazzina, nell’efficacia della prevenzione che ho sempre praticato con puntualità. Anche quell’anno misi in atto le mie abitudini ma qualcosa non funzionò, non andò come credevo. Io me la ricordo ancora l’espressione del medico che guardava la mia mammografia prima di chiedermi se fossi da sola in quel momento o se qualcuno mi avesse accompagnata. Fu in quell’esatto istante che realizzai che la mia vita, già messa alla prova solo quattro anni prima da una violenta quanto inattesa encefalite, stava per deviare nuovamente verso qualcosa di brutto e inaspettato.  L’Associazione “Cuore di donna” ora è la cosa che mi aiuta a parlare di cancro e prevenzione a tutte, è la cosa che mi fa dire che di cancro si vive, basta scovarlo per tempo il bastardo. Sono più forte ora, affronto la vita così come viene”. Tiziano Mele 15

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