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il tuo cuore è la mia casa f oglio a cura della p arrocchia s maria delle grazie di carosino o ttobre 2011 anno vi numero 44 periodico parrocchiale gratuito la caritas a carosino a caritas parrocchiale a carosino nasce da un attenta e capillare attenzione del parroco don lucangelo de cantis ai bisogni del territorio dopo il suo insediamento luglio2009 già nel mese di novembre organizza una raccolta di generi di prima necessità in favore delle famiglie più bisognose la risposta del paese è fin troppo positiva tanto che si decide di ripetere l esperienza periodicamente un gruppo di volontari collabora per raccogliere tutto ciò che viene donato e per portare a destinazione i prodotti sulla base delle segnalazioni pervenute alla parrocchia a poco a poco il gruppo diventa più numeroso in collaborazione con il comune si effettua un monitoraggio delle famiglie effettivamente bisognose che vengono così tenute maggiormente in considerazione a settembre 2010 su invito del parroco il responsabile della caritas diocesana don nino borsci tiene a carosino degli incontri affinchè possa costituirsi il gruppo caritas a tutti gli effetti succontinua a pagina 2 i giovanissimi la fioritura della giovinezza nel nostro oratorio gli esordi del nuovo anno pastorale grande incremento ha avuto il gruppo dei giovanissimi che col passar del tempo aumenta sempre più divenendo una consistente realtà dell oratorio di carosino il gruppo dei giovanissimi comprende ragazzi dagli 11 ai 15 anni ognuno con una propria storia alle spalle ma desiderosi di condividere assieme un cammino sulle orme di cristo entrando anche in contatto con quelle che sono le realtà della vita di ogni giorno chi da più tempo chi da meno questi ragazzi si ritrovano di solito ogni sabato sera sotto la guida di don lucangelo don graziano e gli educatori trattando argomenti che si attengono particolarmente alla loro fascia d età e che li preparano ad affrontare le difficoltà che il processo di crescita reca con sé esemplare è la figura degli educatori accanto a quella dei nostri parroci che con umiltà e semplicità attraverso questo cammino formativo-spirituale educano loro a far fruttificare in pienezza la loro giovinezza accogliencontinua a pagina 3 l esperienza con i gruppi giovani e giovanissimi opo la bella esperienza dell anno passato conclusasi nella trascorsa estate con i giovani con gli esercizi spirituali unitamente ai ragazzi diversamente abili del cvs a valleluogo av e per i giovanissimi con il campo scuola tenutosi a san pietro avellana is anche quest anno è iniziato il nuovo percorso con i giovani e giovanissimi di carosino ispirato al tema dell anno pastorale della preghiera come relazione con dio interiorità e comunione tra di noi per imparare a vivere ancocontinua a pagina 4 festa con gli ammalati rricchiti dalla grazia del triduo a san biagio protettore del nostro paese abbiamo vissuto per amore di dio dal 10 al 13 ottobre intensi momenti di preghiera per i festeggiamenti in suo onore che quest anno hanno assunto un significato ancora più profondo per tante belle occasioni giorno 11 dopo la pausa estiva abbiamo ripreso i bellissimi incontri di preghiera con e continua a pagina 3 radicati e fondati in cristo saldi nella fede l idea di partecipare alla gmg 2011 ci venne già da quando il papa benedetto al termine della santa messa della gmg 2008 a sydney comunicò al mondo intero la nuova sede madrid i nostri cuori a questo meraviglioso annuncio si spalancarono e ci guardammo negli occhi consapevoli che avremmo fatto di tutto per parteciparvi l organizzazione non è stata semplice sin da subito ma la determinazione di noi pochi giovani ricchi di entusiasmo della comunità parrocchiale gesù divin continua a pagina 5
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p agina 2 continua da pagina 1 comunic@re che si respira è di estrema libertà e fraternità in tutta questa esperienza ciascuno di noi ha cercato di mettere a disposizione il proprio tempo ricevendo molto di più di quanto sia riuscito a dare un grazie sincero ai nostri parroci don lucangelo e don graziano sempre molto sensibili e attenti e discreti sempre disponibili ad ascoltare ciascuno di noi ogni volta che si presenta una difficoltà e a donarci momenti di vera catechesi necessari a riempire di vangelo ogni gesto e ogni attività messa in atto di piero conte cessivamente alcuni tra i facenti parte del gruppo prendono parte agli incontri che si tengono a taranto ogni primo giovedì del mese facendosi poi portavoce nel gruppo stesso in seguito sono invitati esperti del settore come la dott.ssa martemucci che approfondisce l esperienza del dono in riferimento alla parola l altruismo la gratuità e la condivisione di un bisogno l avvocato l arrivo che illustra la normativa in tema di volontariato nascono così i diversi gruppi di lavoro ciascuno dei quali cura un settore in modo specifico gruppo attenzione ammalati che ha lo scopo di adottare un certo numero di persone sofferenti e di offrire loro,attraverso visite periodiche in casa un po di conforto tanto amore e la disponibilita a risolvere qualche piccolo problema gruppo condivisione che ha il compito di sistemare e distribuire alimenti e vestiario pur in presenza di condizioni operative difficili e che lavora su segnalazioni pervenute dai centri di ascolto gruppo convivialità che organizza e anima momenti di fraternita per persone sole ammalati anziani,famiglie in difficoltà ricordiamo il pranzo di s stefano 2010 e la cena dell 11 febbraio 2011 presso il salone parrocchiale ,mercatini di beneficenza per raccogliere fondi rappresentazioni teatrali di varie compagnie che spontaneamente hanno deciso di animare alcune serate in favore della caritas tornei di burraco aperti a tutti gruppo centri di ascolto che fa dell ascolto discreto una modalità di servizio il cuore di una relazione di aiuto calato in un progetto che ricercando le soluzioni più adeguate punta ad un processo di liberazione della persona dal bisogno la nostra parrocchia infine ha stipulato una convenzione col banco alimentare per ac cedere agli aiuti comunitari e alle donazioni dei grandi gruppi di distribuzione infine si deve aggiungere la brillante idea del parroco di inserire all attenzione della caritas il gruppo delle badanti presenti sul territorio che si occupano dell assistenza di alcune persone anziane mettendo a disposizione la sala don tonino bello dove si possono incontrare ogni mercoledì chiedendo alle nostre responsabili la soluzione di qualche problema codice fiscale assistenza sanitaria contatto coi parenti lontani vengono vissuti anche qui momenti di preghiera molto significativi e toccanti tutta questa grande famiglia che è la caritas parrocchiale viene guidata da don lucangelo e don graziano con l aiuto di due coordinatori che intessono rapporti anche con la caritas diocesana la quale mette a disposizione pregevoli servizi segno come la mediana che è un istituto di mediazione familiare che si occupa di lavoro dell infanzia e delle donne lo sportello legale amministrativo in difesa dei senza fissa dimora avvocati di strada l associazione provinciale club alcolisti in trattamento lo sportello immigrazione che offre molti servizi tra cui il rilascio del permesso di soggiorno la caritas invita tutti coloro che vogliono collaborare a farsi avanti la nostra famiglia è aperta a tutti e vi possiamo assicurare che l aria invito domenica 6 novembre ore 19.30 dopo la messa vespertina chiesa madre-carosino presentazione del libro san giuseppe moscati curato da micol bruni intervengono don lucangelo de cantis micol bruni marilena cavallo don francesco nigro elio michele greco introduce e coordina floriano cartanì lettori nico de siati daniela lentini
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comunic@re continua da pagina 1 i giovanissimi continua da pagina 1 festa con gli ammalati p agina 3 do nei loro cuori quelli che sono i valori fondanti del vangelo e che dovrebbero essere le linee guida di ogni nostro giorno ritrovabili nell incontro vivo con cristo nell eucarestia tra le varie iniziative che i giovanissimi ci proporranno il prossimo mese vi è una festa comunitaria in cui ognuno metterà a pieno frutto i propri talenti nella preparazione di un momento d intrattenimento a base di sketch canti fotomontaggi e prodotti gastronomici preparati da questi nostri piccoli chef il tema di questo nuovo anno pastorale ossia il tuo cuore è la mia casa deve essere un forte incitamento per i nostri cari giovanissimi a ricercare nella casa del signore la dimora la roccia che sia saldo rifugio nei momenti di difficoltà e luogo di sincero ringraziamento per tutto ciò che ogni giorno gratuitamente e incondizionatamente ci è donato da dio per amore la casa del signore sia la vera scuola di vita improntata all umiltà alla trasparenza al servizio verso il prossimo e a far divenire tutti i giovani i nuovi apostoli del ventunesimo secolo che siano portatori del rivoluzionario messaggio di cristo e del calore dello spirito santo con la loro stessa vita facciamo nostre le parole di don tonino bello che sono un aperto appello ad essere coscienti nella vita di avere sempre accanto un sincero compagno di cammino cioè dio che ci sostiene ci illumina la strada e ci arricchisce del suo amore insegnaci allora a librarci con te perché vivere non è trascinare la vita non è rosicchiare la vita vivere è stendere l ala l unica ala con la fiducia di chi sa di avere nel volo un partner grande come te di cartanì roberto biagio e picillo marianna per gli ammalati nella chiesa madre dove si è potuto ammirare il nuovo altare e il cappellone di san biagio restituito dopo tanti anni in tutto il suo splendore alla nostra comunità don lucangelo ha accolto come sempre i nostri amici con tanta tenerezza recitando insieme ad essi il rosario meditato la santa messa è stata celebrata da don piero d angiulli con la presenza di don leonardo felice di rivedere i suoi ammalati e di don lucangelo e don graziano dopo la santa messa ci siamo recati nel salone parrocchiale per un momento di festa animato da due cantori eccezionali che ci hanno stupiti per la loro bravura e simpatia lillino e flora bravissimo anche roberto ed il suo amico che con la chitarra e il mandolino hanno accompagnato questi due artisti nel loro repertorio di canzoni classiche popolari nostalgiche ed allegre coinvolgento veramente tutti i presenti e stato bello e sorprendente vedere tante mani alzate che a suon di musica svolazzavano da una parte all altra del salone che gioia scorgere i sorrisi e gli occhi lucidi di commozione di alcune nonnine per ciò che stavano vivendo in quel momento man mano che la serata trascorreva pensavo a quanto bene facciano questi momenti di festa di amicizia e condivisione ai nostri fratelli in difficoltà ed a noi stessi che ci occupiamo di loro don oreste benzi sacerdote degli ultimi diceva che gli ammalati i disabili i poveri sono necessari a noi per farci comprendere e capire cos è la vera gioia attraverso i loro sguardi quella vera gioia che ci spinge sempre ad essere migliori a staccarci da noi stessi a superare i nostri egoismi e le difficoltà che inevitabilmente possono insorgere durante la nostra vita grazie quindi a tutti per la gioia e l emozione di quella bellissima serata grazie al gruppo della condivisione e convivialità che hanno preparato con l aiuto di tanti un bel momento di ristoro tutti sono stati davvero generosi accoglienti solidali premurosi ma un grazie d cuore va soprattutto a don lucangelo e don graziano che ci fanno comprendere in ogni momento ed in ogni azione che solo amando dio ed il prossimo con i fatti e non con le parole potremo compiere veramente la sua volontà di ausilia lupoli
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p agina 4 continua da pagina 1 l esperienza con i gruppi comunic@re don matteo stravince gli ascolti tv la fiction ha conquistato il pubblico v e sacerdoti sono un binomio da sempre riuscitissimo e garanzia di successo e qualità di ascolti don camillo padre brown ecc tanto per citarne alcuni di qualche tempo fa fino all ultimissimo don matteo tutti portano alla ribalta attraverso la riproposizione della figura del sacerdote tanto radicata e popolare nella nostra penisola quella quotidianità della vita fatta di accoglienza ed eroismo in una sola parola di umanità e non di rado la visione di queste fiction hanno finito per suscitare una miscela davvero esplosiva dal punto di vista delle buone emozioni pur nella semplicità dello schema narrativo che in una società estremamente farraginosa e fast come la nostra stenterebbe a fare interesse film come questo sulle vicende di don matteo riesce sempre a bucare lo schermo come si dice in gergo una sequela variegata di spettatori di ogni fascia d età seguono quasi instancabili la fiction episodio dopo episodio raggiungendo inspiegabili picchi di ascolto rispetto alle brutture televisive fatte di violenza morti e oscenità di ogni genere allora il fenomeno andrebbe analizzato più approfonditamente per capire quanto accade atteso che il successo della fiction non è nascosto nelle banali ed ovvie situazioni del giallo vale la pena perciò porsi alcuni interrogativi che spaziano dalla sperimentata stesura della sceneggiatura all indubbia bravura degli attori per fermarsi poi a riflettere sulla stessa figura di sacerdote che rasserena sempre ispira fiducia e rappresenta in ogni situazione un faro anzi il punto di contatto estremo prima del baratro umano diciamocelo francamente al di là del fiuto poliziesco che potrebbe pure piacere parlando della figura protagonista di don matteo è veramente superbo quel tratteggio deciso e nitido della personalità di un parroco sempre presente all occorrenza che trascorre il tempo libero tra le proverbiali partite a scacchi e le fastidiose incursioni nelle indagini della polizia di gubbio ma anche la perpetua natalina e il sagrestano pippo suoi inseparabili compagni di viaggio insieme al maresciallo cecchini contribuisco a delineare quelle rifulgenti qualità di ascoltatore e mediatore le quali molto probabilmente traggono ispirazione delle esperienze da missionario in giro per il mondo questo mettersi genuinamente in ascolto dell altro non dando mai nulla per scontato sono le principali vere carattecontinua a pagina 5 ra più intensamente il nostro rapporto con il signore poiché la preghiera non va data per scontata bensì occorre imparare a pregare con autenticità anche per quest anno ogni venerdì e sabato della settimana ad iniziare dalle ore 20,00 presso la sala don tonino bello ed il salone parrocchiale hanno avuto inizio gli incontri formativi per i nostri giovani e giovanissimi il cui stile è quello di portare avanti una progettazione educativa la cui meta irrinunciabile è il buon cristiano e l onesto cittadino i giovani e giovanissimi stanno usufruendo di una opportunità di crescita umana e cristiana davvero unica un grazie lo dobbiamo ai nostri sacerdoti don lucangelo e don graziano dono e guida della nostra comunità che come ogni buon padre di famiglia ci accompagnano per vivere al meglio il vangelo da parte loro troviamo la massima accoglienza difatti mettono a disposizione della comunità tutto ciò che hanno soprattutto per i giovani e giovanissimi c è l apertura del salone parrocchiale nelle ore serali della settimana come punto di riferimento per incontrarsi per dialogare e anche giocare con l aiuto di noi l emozione più bella in questo cammino di fede che stiamo vivendo è vedere come i giovani e giovanissimi crescono ogni anno sempre di più in quanto si coinvolgono a vicenda in questo percorso di formazione umana spirituale culturale ecclesiale ed educativa il nostro compito come educatori è quello di accompagnarli in questo cammino con pazienza passione e sacrificio con esempio di generosità e gratuità donato a tutti loro con tanto affetto nel sentirsi parte di un unica famiglia e soprattutto di sentirsi liberi di essere loro stessi cari ragazzi tutti noi educatori auspichiamo che nel cuore di dio possiate sentirvi liberi di essere voi stessi senza maschere o di trucchi che vi fanno sembrare diversi da quelli che siete ognuno di voi è una meraviglia nel dire ancora semplicemente il nostro grazie a nostri don lucangelo e don graziano e quanti si impegnano per i giovani e giovanissimi vi salutiamo con affetto rosaria ed umberto sodoso.
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comunic@re continua da pagina 4 continua da pagina 1 radicati e fondati in cristo p agina 5 ristiche cucite addosso a questo personaggio dagli autori i quali riversano a piene mani su di lui quel fascino di un carisma da grande padre spirituale una sorta di conquistatore d anime il cui intuito viene smascherato dalla sincerità della propria vocazione lo portano a farsi simbolo di un amore divino estremo e di perdono in ogni situazione anche degli assassini per i quali la volontà di redimersi davanti agli uomini di legge e soprattutto davanti a dio rappresenta sempre l opzione che conduce ad una porta mai sbarrata della propria vita sempre disinteressato al giudizio la figura di don matteo è un vero esempio di ascolto e comprensione di saggezza semplice quanto profonda che richiama ed inghiotte letteralmente il telespettatore al quale finisce per restituire serenità di vita una volta spenta la tv un modello positivo e vincente non c è dubbio chiaramente scolpito nell immaginario di ognuno di noi il quale tuttavia anche nella realtà risulta in molti casi essere apprezzato non solo da chi sa coglierne il valore pastorale ma anche da quanti riconoscono al personaggio la facoltà di rappresentare lunghi anni di tradizioni e valori umani una sorta di linea narrativa che si muove abilmente tra commedia e ilarità ricca di sentimenti puliti che hanno il fascino di epoche ormai tramontate e che lo speriamo in tanti non si debbano più vedere soltanto sul piccolo schermo di floriano cartanì i nuovi evangelizzatori i nuovi evangelizzatori sono chiamati a camminare per primi in questa via che è cristo per far conoscere agli altri la bellezza del vangelo che dona la vita e su questa via non si cammina mai da soli ma in compagnia un esperienza di comunione e di fraternità che viene offerta a quanti incontriamo per partecipare loro la nostra esperienza di cristo e della sua chiesa così la testimonianza unita all annuncio può aprire il cuore di quanti sono in ricerca della verità affinché possano approdare al senso della propria vita benedetto xvi lavoratore guidata dai padri giuseppini del murialdo sotto la protezione di san giuseppe è stata decisiva ci siamo riuniti tante volte per poter definire tutto nei minimi dettagli e non farci scappare nulla di importante a livello organizzativo e quant altro decidiamo,con grande gioia di partecipare il desiderio era talmente grande che contavamo i giorni che precedevano la partenza finalmente il 14 agosto è arrivato un due e tre via si parte un viaggio lunghissimo ma che ha permesso di creare quell atmosfera giusta di pellegrinaggio e che ci ha permesso di fare nuove conoscenze che poi con i giorni si sono tramutate in amicizie con noi c era anche una ragazzina con la sedia a rotelle affetta da diversi problemi ma che noi e tutti gli altri hanno accolto con grande amicizia ed affetto ognuno di noi era pronto per vivere questa meravigliosa esperienza con tanti giovani del mondo per cantare e lodare cristo dopo diverse soste arriviamo il mattino seguente a madrid stanchi ma pronti per questa avventura diversi sono i momenti che abbiamo vissuto in quei giorni dall arrivo del papa alla via crucis in attesa di andare alla grande veglia del 20 agosto a cuatro vientos e partecipare dalla piana alla santa messa del giorno dopo arrivati a cuatro vientos ci siamo sistemati con i nostri sacchi a pelo con un caldo asfissiante vicino ad un maxi schermo cantando a squarcia gola l inno firmen se la fe saldi nella fede abbracciandoci come un unica famiglia di famiglie radunata in cristo ma una nostra amica ha avvertito un malore e di comune accordo abbiamo deciso di ritornare nella nostra comunità di madrid che ci ospitava lì per lì non era facile decidere cosa fare ma ci è bastato un attimo per riprendere i bagagli e ritornare indietro in quell istante abbiamo constatato ancor di più la presenza di dio in noi che ci ha messi alla prova in una difficoltà di fronte alla quale abbiamo gioito per aver aiutato una nostra amica mettendo in pratica la parola di dio che ci insegna qualunque cosa avrete fatto ad uno di questi piccoli l avrete fatto a me e dove due o tre sono riuniti nel mio nome io sono in mezzo a loro noi alla fine eravamo in dieci persone a vivere la veglia e la santa messa dalla televisione ma con grande entusiasmo e ricchi di questa esperienza che volgeva al termine ognuno di noi ha portato frutti da questa giornata mondiale della gioventu auguro a tutti i giovani con profonda commozione di viverla una simile esperienza perché cambia i cuori delle persone aumenta la nostra fede e ci fortifica nel rapporto con il nostro prossimo e con la preghiera di andrea de pace parrocchia gesù divin lavoratore taranto
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p agina 6 comunic@re don angelo marzia un uomo innamorato di dio eggendo il libro di floriano cartanì un uomo innamorato di dio dedicato alla figura di un sacerdote molto caro al paese di carosino don angelo marzia mi vengono in mente espressioni legate al concetto di strapaese È questa una teoria che porta a vedere il paese non come somma di individui che vivono la sua piazza ma come individuo che contiene già in sé il pensiero del paese la vita del paesano formata da tutta una stratificazione di valori tramandati di generazione in generazione il riconoscersi nelle vie nei volti nelle feste come nel dolore ci rende meno vulnerabili ci porta a creare una storia dello spirito che è poi la storia di un popolo un paese è sempre carico di spiritualità laica o religiosa che sia perché è fatto di relazioni umane che tendono al dono e alla gratuità ci sono voluti millenni per questo per rivestire un corpo anche di un anima attraverso la personalità e il percorso sacerdotale di don angelo marzia cartanì visita la storia di un comunità negli ultimi quarant anni da quando don angelo riceve la nomina di parroco di carosino nel 1967 fino agli anni `90 del secolo scorso da subito mostra interesse per i ministranti i ragazzini che servono la santa messa sotto la guida della signorina addolorata stasi lalata amorevolmente per tutti e questi ragazzi raccolti per le vie del paese mostrano interesse per un sacerdote che divide con loro momenti di preghiera e anche di sano divertimento come le gite fuori porta col furgone fiat 850 ricordare questi momenti è ripercorrere la vita di un paese che agli inizi degli anni 70 non navigava nell oro per quei bambini le uscite anche al santuario dei santi cosma e damiano o alla pineta di faggiano dovevano sembrare gite straordinarie al ritorno li aspettava la preghiera e il raccoglimento in chiesa mentre il don li attendeva sul sagrato col suo immancabile breviario tra le mani e come non ricordare sempre negli stessi anni la messa beat che faceva cantare anche le signore e i signori in età batteria chitarra elettrica sassofono tastiera fanno il loro ingresso nella chiesa di carosino in linea con ciò che avveniva nel mondo i giovani reclamavano il loro spazio la condivisione di idee nuove per una visione nuova di una società che non faceva parti uguali nasce il complesso degli apostoli con ragazzi muniti di strumenti all avanguardia e soprattutto di una energia contagiosa e come i complessi di allora non volevano essere giudicati per i capelli lunghi che portavano e barba folta pantaloni a zampa e maglie coloratissime ma sono anche gli anni in cui dall altra parte del mondo si consuma una delle guerre più aspre e drammatiche dopo il secondo conflitto mondiale la guerra in vietnam anche carosino ha ospitato alcuni profughi vietnamiti grazie in particolare ad una famiglia che ha commosso l intero paese per il suo rendere reale il concetto di fratellanza e di gratuità la famiglia caputo sono questi i forti sentimenti che ci legano che mi legano al paese e se mi sforzo di spezzare questa trama che mi unisce alla terra di origine sento uno stato di sofferenza per aver perduto le sue sensazioni i suoi odori la sua lingua le sue avversità il suo senso di gratuità solo accettando questa sovrastruttura e ammettendo la validità dei valori acquisiti si ottiene l affinamento di quelli che sono stati i nostri istinti ancestrali delle origini del mondo emerge dalle pagine di cartanì la figura di un prete esigente e coerente appassionato e nello stesso tempo riservato caratteristica che a volte lo faceva sembrare un po distaccato ma a detta delle testimonianze incluse nel testo così non era libro da leggere per conoscere un uomo di chiesa e una chiesa che si stringe intorno alla sua comunità di elena manigrasso comunic@re foglio a cura della parrocchia s maria delle grazie di carosino grazie a tutti voi che avete dedicato un po del vostro tempo per leggere il nostro foglio parrocchiale comunic@re la redazione tutta esprime profonda gratitudine a quanti vorranno dare suggerimenti per migliorare questa iniziativa e quanti vorranno sostenerla con il loro contributo redazione don lucangelo don graziano a.caggia f.cartanì a.lai a leuzzi e.manigrasso m.quaranta u.sodoso a scarciglia comunicare@progettoculturale.it www.parrocchiacarosino.it stampato in proprio per la diffusione interna hanno collaborato p conte a lupoli r cartanì p marianna r sodoso a de pace il presente numero di comunic@re è stato chiuso in data 28 ottobre 2011 alle ore 20.00.
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