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Sommario In primo piano: Le attività dell’ITI Pacinotti di Scafati Pag. 2 e 3 - Bullismo: cos’è, come si manifesta, cosa causa e come lo si deve affrontare di Claudio Troiano Pag. 4 - Educare all’ambiente di Michele Avino Pag. 5 - TESS, il cacciatore di esopianeti di Alessio Lo Schiavo - Gli studenti del Pacinotti danno vita ad un robot umanoide di Carmine Brizio e Salvatore Perna Pag. 6 - Comunicare con l’arte di Alessandro Grazioso - Fumetti e video games connubio indissolubile di Francesco Pio Verdoliva Pag. 7 - Avengers-Infinity war: il film di cui i fan avevano bisogno di Francesco Sensale e Valerio velleca - L’ing. Antonio Trezza del PMI presenta il seminario sul Project Management di Riccardo Fontana Pag. 8 - In un periodo storico molto difficile per il calcio italiano, cambiare rotta è doveroso di E. Conforti Pag. 9 - Attivati otto moduli PON all’ITI Pacinotti di Ludovico Sorrentino e Claudio Troiano Pag. 10 - L’angolo della poesia di S. Elia e C. La Marca Pag. 11 - Il meritato riposo per chi ha tanto dato negli anni di Adriana Loredana Miro Un anno di attività . . . Arrivederci a settembre

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2 ATTUALITA’ Il termine bullismo è la traduzione italiana del sostantivo inglese bullying ed è usato per identificare i comportamenti con i quali un singolo o un gruppo esercita un’azione, ripetuta nel tempo, di prevaricazione e di prepotenza nei confronti di una vittima predestinata. Bisogna far distinzione tra il normale conflitto, che si svolge tra bambini o adolescenti (ad esempio zuffe e offese verbali), dal bullismo, correlato dalle seguenti azioni: l’intensione di far del male, il predominio del bullo, l’intensità e la continuità dell’azione, la vulnerabilità della vittima, la mancanza di sostegno a quest’ultima da parte delle persone a lui care. Sottintesa è Bullismo: cos’è, come si manifesta, cosa causa e come lo si deve affrontare Non restare a guardare, agisci . . . ADESSO di Claudio Troiano la codardia del bullo, il quale punta sulla sua forza e sceglie la vittima in base a quella considerata più debole. Secondo gli studiosi del fenomeno, il bullismo si ramifica in tre categorie: il bullismo diretto verbale, che si rivela quando la vittima viene insultata, derisa o addirittura minacciata; il bullismo diretto fisico, manifestato quando il debole viene picchiato o nell’appropriarsi dei suoi oggetti personali; il bullismo indiretto, che coinvolge lo stato psicologico della persona, che non è però meno dannoso: esso consiste nel far sentire il ragazzo vittima, come se non esistesse, nel diffondere sul suo conto dicerie che lo mettono in cattiva luce. Il bullismo in generale, in alcuni casi, non coinvolge solo lo stato psicologico della vittima ma anche quello psicofisico inducendo costui al suicidio. Il fenomeno riguarda anche la sfera femminile, ma con modalità diverse, maggiormente di tipo indiretto con lo scopo di isolare completamente la vittima, diffondere sul suo conto pettegolezzi e calunnie. Non per questo però, le loro aggressioni sono meno dannose, perché, come ha detto la psicologa Veggetti Finzi, esse: lasciano i lividi dell’anima, che sono più difficili da cancellare dei lividi veri. L’attenzione degli studiosi del fenomeno, si è principalmente focalizzata sulle cause che scatenano il bullismo, ed essi sono giunti a una conclusione: che i bulli possono anche avere un ottimo rendimento scolastico, possono anche essere stati influenzati da stili educativi a volte autoritari ed intolleranti o, viceversa, spesso permissivi ed indulgenti. I loro comportamenti, possono derivare anche dal vivere in famiglie difficili e infine, ma non per importanza, possono essere dovuti dalla violenza che spesso scorre in televisione o quasi sempre nei videogiochi, dando e facendo desiderare loro il dominio sulla vittima. Questi ragazzi, una volta divenuti adulti, possono anche correre il rischio di sviluppare comportamenti asociali e problematici, come l’abusare di alcool e droghe; ovvero possono concretizzare anche l’uso della violenza, sfociando in attività criminose. La vittima, proprio come il bullo, possiede delle caratteristiche che lo definiscono come tale, come portare gli

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ATTUALITA’ 3 occhiali, essere in sovrappeso o avere difetti di pronuncia. Quest’ultima, non possiede una vita tutta rose e fiori, perché perde sicurezza e autostima, si sente insicuro e in pericolo, sente il desiderio di non andare a scuola, è preda di ansia e di paura; in conseguenza di tutto ciò essa tende a chiudersi in se stessa, e, a lungo andare, corre il rischio di cadere in stati depressivi e di conservare, anche da adulto, comportamenti autolesivi, che in alcuni soggetti fragili e sensibili, potrebbe portare persino al suicidio. Come si può contrastare tutto ciò? Psicologi e sociologi che hanno studiato il fenomeno del bullismo, danno al riguardo vari consigli sia alle vittime, che ai genitori. Alla vittima conviene innanzitutto ignorare il bullo allontanandosi, anche al costo di essere etichettato come pauroso; se tutto questo non dovesse funzionare, la vittima deve chiedere aiuto (in famiglia, ad amici, alla polizia), perché, al di fuori di ciò, non c’è altro modo di uscirne fuori senza vergognarsene. Ai genitori invece, è consigliato di non agire direttamente a protezione del figlio, perché in questo modo ne indebolirebbero la posizione nel gruppo di coetanei, ma allo stesso tempo, essi non devono minimizzare il problema, devono far promuovere la fiducia del ragazzo in se stesso, e sempre con lui, trovare una soluzione che affronti il problema in modo diretto, anche creando al di fuori del contesto scolastico, momenti di socializzazione con amici e compagni. I genitori dei bulli invece, devono essere consapevoli che la famiglia riveste un ruolo fondamentale nell’impedire lo sviluppo di atteggiamenti aggressivi nei confronti del prossimo e loro, come tali, non devono sminuire l’atto di bullismo definendolo con sono semplici ragazzate, perché qualsiasi atto di violenza è ingiustificabile, a prescindere dalla gravità dell’atto stesso; e per impedire ciò, i genitori e il bullo devono partecipare attivamente ad eventuali corsi di recupero. Se ritieni di essere vittima di bullismo, non lasciarti prendere dalla paura. Parlane con qualcuno, sii forte e ricorda che parlarne è l’unico modo per uscirne. Se non sai con chi parlarne, chiama il numero verde 800 66 96 96; ti risponderanno operatori qualificati che, dopo avere ascoltato le tue segnalazioni di atti di bullismo, sapranno fornirti informazioni sul fenomeno e ti consiglieranno cosa fare in situazioni critiche.

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4 ATTUALITA’ Educare all’ambiente Gli studenti del Pacinotti riqualificano le aree esterne di Michele Avino Il giorno 2 maggio 2018, si è svolta nel nostro istituto la giornata del Giusto Comportamento finalizzato alla bonifica della scuola. Tutto è partito grazie alla volontà della D.S. prof.ssa Adriana Maria Loredana Miro e dai docenti promotori Alfonso Amendola, Anna Immacolata Lepore, Marino Lepore che, vedendo le aree esterne della suola in condizioni pietose, hanno pensato di coinvolgere diversi alunni dell’istituto per riqualificarle. La giornata è iniziata con la distribuzione degli indumenti e degli attrezzi che abbiamo utilizzato. In seguito ci siamo ripartiti le diverse aree in modo da rendere più semplice e rapida la pulizia. Noi della redazione ne abbiamo approfittato per porre alcune domande ai docenti. D: Cosa vi ha spinto a realizzare questo progetto? R: È l’educazione ambientale che ha partorito l’idea di istituire una giornata per ripulire gli spazi di pertinenza dell’istituto, che, a causa di comportamenti irresponsabili, lo hanno reso sconcio e non bello da vedere. D: Come mai avete deciso di coinvolgere noi alunni? R: L’ambiente intorno alla scuola costituisce uno spazio vissuto in cui trascorriamo gran parte della nostra giornata; è quindi importante imparare a salvaguardarlo, per questo abbiamo deciso di coinvolgere voi ragazzi. Il risultato finale è stato soddisfacente. Adesso è un piacere varcare l’entrata dell’istituto, accompagnati da due splendide aiuole, che rendono l’impatto visivo sicuramente più piacevole. Momenti della riqualificazione ambientale Nella foto in alto i ragazzi ripuliscono dalle erbacce l’area antistante i laboratori di meccanica. Nella foto a sinistra, i ragazzi indossano le tute e si dotano di tutte precauzioni per la sicurezza negli ambioenti di lavoro.

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CULTURA E TECNOLOGIA 5 TESS, il cacciatore di esopiane2 Entra in funzione TESS, scoprirà sistemi solari lontani anni luce di Alessio Lo Schiavo Il 19 aprile, alle 00:51 CET, il TESS, Transiting Exoplanet Survey Satellite, ha lasciato la terra a bordo di un Falcon 9. Le operazioni di lancio e rilascio del nuovo satellite marchiato NASA, sono durate poco meno di 60 minuti. Il segnale del corretto dispiegamento dei pannelli solari, e quindi l’ingresso nel periodo di “stasi energetica” è stato rilevato dalle antenne del Deep Space Gli studenti delle classi quinte ad indirizzo informatico dell'I.T.I. Pacinotti, si sono cimentati in un progetto che li vedeva coinvolti nel progettare, realizzare e testare dei software in grado di far compiere determinati movimenti a Pepper, un robot umanoide costruito dagli ingegneri dell'Università di Salerno. Questo progetto prendeva il nome di Network quando il satellite si trovava già ad oltre 200.000km sopra le nostre teste e viaggiava ad una velocità di circa 45.000km/h. Il TESS sta ora viaggiando in orbita attorno alla Terra, per i prossimi 60 giorni eseguirà operazioni di quindi costretto ad attendere per ben due mesi prima di utilizzare tutti gli strumenti di bordo del TESS. Dall’inizio del programma di ricerca degli esopianeti la NASA ne ha già contati un bel po’, 3717 per la precisione, e questo correzione della rotta continuando a trasmettere meravigliose immagini ad ampio spettro dello spazio profondo. Il team di astronomi della NASA sarà nuovo occhio verso l’infinito porterà un’ulteriore impennata nel numero di esopianeti che conosciamo riuscendo a scrutare sezioni di universo fino a quattro Gli studen8 del Pacino: danno vita a un robot umanoide La RobotCup@School: una nuova sfida di Carmine Brizio e Salvatore Perna RobotCup@School2 018, il quale ha raccolto la partecipazione di oltre 25 scuole della regione Campania, compreso il nostro istituto. La competizione si è svolta nei laboratori del DIEM (Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione ed Elettrica e Matematica Applicata) dell'Università degli Studi di Salerno. L'obiettivo della competizione era di stimolare gli studenti ad interessarsi alla risoluzione di problemi attraverso l'utilizzo delle tecnologie informatiche a livello ingegneristico. Gli studenti del nostro volte più lontane degli attuali telescopi e restituendo analisi accurate non solo a livello visivo ma anche magnetico, chimico e spettrografico dei possibili pianeti candidati al test Kepler, che serve ad accertarne l’effettiva vivibilità. “Siamo eccitati all’idea che il TESS sia sulla buona strada per aiutarci a scoprire mondi che dobbiamo ancora immaginare, mondi che potrebbero essere abitabili o ospitare la vita”, ha commentato Thomas Zurbuchen, Associate Administrator presso lo Science Mission Directorate della NASA. Con missioni come istituto (in questo caso gli alunni di quinta L e M), hanno realizzato il software per il robot umanoide con l’ausilio e l’occhio critico delle prof.sse Anna Gagliano e Oriana Pepe, docenti dell'istituto. Per realizzarlo, hanno sfruttato le loro competenze nel campo dell'informatica e della programmazione acquisite nell’arco del triennio; in questo modo, il questa “siamo sempre più vicini a capire se siamo davvero soli nell’universo”. L’orbita finale del TESS lo porterà ad avere una velocità doppia rispetto alla luna, mettendolo al sicuro dalle interferenze del nostro satellite, sia visive che elettromagnetiche. A differenza degli altri lanci effettuati dalla ormai nota SpaceX questo è stato l’ultimo lancio per il Falcon 9 Block IV che verrà sostituito nelle prossime missioni dal nuovo e migliorato Block V che ci permetterà di alzare ancora di molto il nostro orizzonte sull’universo. robot è stato programmato in modo essenziale ed originale.

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6 CULTURA E INTRATTENIMENTO Comunicare con l’arte L’illustrazione fumettistica ai tempi dei Social Network di Alessandro Grazioso In un periodo come quello attuale, in cui l’espressione artistica del proprio io è libera di esser condivisa attraverso i social, vi sono decisamente maggiori opportunità per artisti, fumettisti e illustratori di trasformare la propria passione in un lavoro effettivo, impresa che in passato risultava difficoltosa, soprattutto qui in Italia.Tra l’innumerevole schiera di artisti, nello specifico quella degli illustratoti, c’è MaPe. Laureata in pittura presso L’accademia di Belle Arti di Napoli e in Fashion and Te x t i l e D e s i g n presso lo IED di To r i n o . I n i z i a i l percorso nel mondo dell’illustrazione partecipando al concorso Imago nel 2015 e vincendo il premio Giuria tecnica. Prosegue soprattutto nel campo pubblicitario; collabora con l’azienda Gloriamundi curandone le illustrazioni. Nel 2016 esordisce come fumettista al Comicon di Napoli con i suoi primi tre albi a fumetti, totalmente muti sull’individualità della donna. Dal 2015 al 2018 ha partecipato a innumerevoli mostre, tra le più importanti ci sono: Cervinarte ed. 2015 e Illumina la notte ed. 2017 svoltasi a San Martino Valle Caudina. Ha curato il manifesto per il Padova Street Show edizione 2018. Collabora con diversi editori già da tre anni. Lo stile di MaPe si può definire minimale e apparentemente semplice; ad una prima impressione, può capitare di pensare che sia uno stile facile da imitare o non alla pari di quei grandi capolavori dell’iperrealismo, ma è qui che casca l’asino. Le sue illustrazioni per quanto siano semplici, riescono a trasmettere tutto ciò che vuole esprimere. Oltre alla gradevole fluidità delle sue immagini, che fanno si che lo spettatore possa immergersi nel mondo favolistico, MaPe insegna anche qualcosa di profondo su te e gli altri. Ogni martedì sulla sua pagina facebook, MaPe Illustrazioni, usa pubblicare una sua illustrazione originale, accompagnata da aforismi poetici, motivazionali che fanno riflettere molto. Fumetti e video games, connubio indissolubile In scena il Comicon 2018 di Francesco Pio Verdoliva Dal 28 aprile al 1 maggio, si è svolta la ventesima edizione del festival internazionale del fumetto a Napoli alla Mostra D’Oltremare. In questi quattro giorni si sono svolti diversi spettacoli. Ogni anno molti giovani da tutta Italia, ma anche da altre parti del mondo, si recano a Napoli per visitare il Comicon. Come ogni anno tra le persone si vedevano i Cosplay, persone vestite da personaggi famosi dei fumetti, dei cartoni e dei film. Nell’area Cartoona, ci sono state le proiezioni di alcuni film o cartoni come l'attesissimo Batman Ninja. Ogni padiglione aveva il suo tema; le persone, oltre ad ammirare le novità in ogni stand, potevano anche comprare oggetti. C’era anche il padiglione dedicato ai videogiochi dove i ragazzi potevano sfidarsi o comprare videogiochi. Quest’anno in collaborazione con Trenitalia, c’è stata l’esposizione del treno rock: un nuovo tipo di treno adatto a tutti. Tra gli ospiti più famosi ed importanti in questo Comicon possiamo annoverare Frank Matano, Frank Miller e Milo Manara. Il padiglione due è stato dedicato alla letteratura per chi voleva comprare libri o incontrare scrittori e farsi fare un autografo. Non poteva mancare l’area dedicata ai più piccoli; c’erano laboratori in grado di far divertire anche i bambini e non solo i grandi. Quest’anno c’è stato il record di visitatori: oltre centocinquantamila persone a visitare questa edizione del festival internazionale del fumetto. È stata fatta anche una piccola area dedicata alla vera pizza napoletana, al panuozzo di Gragnano; c’era anche lo stand della Coca Cola che distribuiva gratuitamente lattine della famosa bibita. Sono stati inoltre assegnati molti premi, come il premio Spaccanapoli, assegnato alla fumettista Cristina Portolano. Anche quest’anno una spettacolare edizione del Comicon, una delle più belle ed emozionanti degli ultimi anni.

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CULTURA E CINEMA 7 Avengers-Infinity war: il film di cui i fan avevano bisogno Il film che rappresenta la fine di un ciclo di storie Era il lontano 2008 quando nelle sale uscì “Iron Man”, un film su un supereroe che nessuno probabilmente conosceva, ma che diede inizio ad un mondo destinato ad espandersi. Questo universo, che ha appassionato, intrigato ed emozionato milioni di fan grazie alle sue avventure e ai suoi eccentrici personaggi, è arrivato al culmine, oggi, con Avengers: Infinity War. L’incontro di tutte le di Francesco Sensale e Valerio Velleca trame e sottotrame che si sono sviluppate nei diciotto film usciti nel corso di dieci anni, si incontrano ora per chiudere un ciclo di avventure. Era dagli eventi di Captain America: Civil war che i fan aspettavano di rivedere Cap, Tony, Spidey e gli altri eroi incontrarsi per combattere la minaccia di turno. In questo caso però, la minaccia non è alla loro portata. Tutte, o meglio, tutte tranne una, le gemme viste nel corso dei vari film hanno un ruolo importantissimo in questa pellicola. L’arma più potente dell’universo in mano al Titano più potente dell’universo, Thanos, il cui nome significa morte. Con lo scopo di dimezzare l’universo, il titano raccoglie le gemme per inserirle nel Guanto dell’Infinito. Toccherà ai nostri eroi cercare di sventare il piano del mostro. Il perchè questo film stia facendo parlare così tanto di se in questi giorni, è presto detto: fa un certo effetto vedere Thor, figlio di Odino, sulla Milano dei Guardiani della Galassia, o anche lo scienziato Bruce Banner nel Sancta Sanctorum del Doctor Strange. Riunire i personaggi di vari film, ambientati su pianeti differenti, è una cosa che emoziona profondamente un fan marvel. Un film che sicuramente resterà nella storia del cinema marvelliano sia per la sua produzione costosa, sia per l’importanza che rappresenta una pellicola di tale spessore. L’ing. Antonio Trezza del PMI presenta il seminario sul Project Management Gestione dei progetti del PMIEF di Riccardo Fontana Nella sala conferenze, durante l’orario scolastico, è stato tenuto un seminario da parte della PMI, l’istituto per la gestione dei progetti riconosciuto in tutto il mondo; l’evento è avvenuto il giorno 21/04/2018 ed è stato tenuto dall’ingegnere Antonio Trezza inviato dalla filiale campana. Durante la presentazione i ragazzi sono stati introdotti all’esistenza dell’istituto, dedito a l l a creazione di metodologie testate e standardizzate riguardo il come affrontare lo sviluppo di qualsiasi progetto attraverso svariate fasi, e al PMIEF, che si occupa della divulgazione ai ragazzi. Attraverso delle diapositive e delle attività di gruppo, l’ingegnere ha spiegato una serie di concetti base, come il significato di progetto e le varie fasi che dovrebbero essere seguite, per far si che il lavoro vada a buon fine. Infine è stata resa nota la possibilità di studiare e ricevere una certificazione, con crediti formativi, chiamata CPM sia on-line che in sede, la principale collocata a Napoli, dopo un corso formativo di 60 ore, il diploma di scuola superiore e una somma in denaro di circa 400 euro.

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8 SPORT In un periodo storico molto difficile per il calcio italiano, cambiare rotta è doveroso E’ ora di ripartire. C’è bisogno di riforme e investimenti intelligenti di Emanuele Conforti La mancata qualificazione ai Mondiali di Russia, è soltanto l'ultima goccia che ha fatto traboccare un vaso che barcollava da dieci anni. Infatti, alla nazionale vincitrice del Mondiale del 2006, che già contava un'età media abbastanza alta, non si è riusciti ad integrare una nuova generazione di talenti che potesse prendere il posto di chi si trovava a fine carriera. A questo si aggiunge l'assenza, o la poca presenza, di stadi di proprietà all'avanguardia, che attirino tifosi e sponsor stranieri, rendendo quindi povero il sistema calcio in Italia; non ci si deve poi stupire di una mancata qualificazione ai mondiali, dopo le enormi figuracce del mondiale sudafricano del 2010 e di quello brasiliano del 2014. Da questo bisogna riflettere sulle possibili soluzioni, magari prendendo spunto da chi è stato più bravo e più veloce ad ovviare agli stessi problemi, ovvero la Germania. Nel 2000, infatti, la Germania si presentò agli Europei di Belgio e Olanda, con una squadra vecchia e priva di talenti, lontana parente di quella nazionale capace di salire sul tetto mondiale nel 1990 e su quello europeo nel 1996. Ta n t ' è c h e l a nazionale tedesca fu eliminata nella fase a gironi, con un solo pareggio conquistato contro la Romania. Dopo la figuraccia europea, la lega calcio tedesca pose le basi per una grande rinascita; in quel periodo fu introdotto l'obbligo per tutte le squadre della Bundesliga 1 e 2, di avere una squadra in ogni categoria giovanile. Qualunque squadra che non rispettasse tale obbligo, viene estromessa dal rispettivo campionato. Successivamente, fu introdotto l'obbligo per tutte le squadre di avere in rosa almeno 12 giocatori candidabili ad una maglia della Nazionale della propria categoria. Di notevole aiuto è stato anche l'assegnazione dei Mondiali di calcio alla Germania; ciò ha permesso la costruzione di nuovi impianti sportivi e l’ammodernamento di quelli già esistenti, che ha consentito, a sua volta, alle squadre tedesche di giocare in strutture all'avanguardia, che attirassero tifosi e sponsor. A testimonianza di ciò, c'è che in Bundesliga, nella stagione 2016/17, solamente due stadi su diciotto hanno ottenuto un percentuale media di riempimento inferiore al 91%. Un elemento chiave della rinascita è stato l’obbligo per tutti i club di creare centri ad alto rendimento nelle categorie inferiori, così come i miglioramenti che sono stati introdotti nella rete degli osservatori. Infatti, il territorio è stato suddiviso in 366 aree geografiche e il punto di partenza è stato il dare vita ad un corpo di istruttori che riuscisse sia ad individuare i migliori talenti che a prepararli; ciò ha portato alla formazione di giovani allenatori, istruiti e preparati sul calcio moderno. Inoltre, investendo all'incirca 300 milioni di euro in quindici anni, la federazione tedesca ha creato una rete di quasi 400 centri sportivi che monitorano circa 600mila bambini l’anno, ciascuno di essi è seguito e valutato, oltre che educato. Sommando quindi, un'efficiente rete di scouting, che consenta la continua scoperta di talenti, alla costruzione di strutture all'avanguardia, capaci di attirare gente di ogni rango sociale allo stadio e quindi portare ricavi alle società, il risultato non può esser altro se non quello di essere tra le nazionali di calcio più forti al mondo. Sicuramente per cambiare la situazione in cui versa il calcio italiano in questo momento, non basta cambiare Commissario Te c n i c o , m a apportare rapidamente modifiche intelligenti, come quelle apportate in Germania. Solo così, la Nazionale Italiana potrà ritornare ai fasti di un tempo. Le Voci del Pacinotti Periodico attualità, cultura e sport Direttore responsabile Giuseppe Ricci Caporedattore Ludovico Sorrentino Responsabile servizi fotografici Michele Avino Grafica e Pubblicità Nicola Arpaia - Alessandro Grazioso Claudio Troiano Editore A.N.O.C. Redazione: Via don Angelo Pagano,1 - Scafati (Sa) Supplemento a Le Voci, aut. Trib. Nocera Inferiore (Sa) n°3 del 2/3/2006 Direttore editoriale: Luigi Albano Stampa: Tipografia F.lli Donnaruma - S. Maria la Carità (Na)

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CULTURA E CINEMA 9 Attivati otto moduli PON all’ITI Pacinotti di Scafati Inclusione sociale e lotta al disagio di Ludovico Sorrentino e Claudio Troiano Anche quest'anno, come gli anni precedenti, l'istituto tecnico "A. Pacinotti" ha incluso nel suo percorso di studi il P. O . N . ( p r o g r a m m a operativo nazionale) n °10862 -FSE- con l'appellativo di: Inclusione sociale e lotta al disagio. Questo P. O . N . è s t a t o finanziato dall'Unione Europea con lo scopo di ridurre il fenomeno della dispersione scolastica, coinvolgendo gli studenti in attività pomeridiane; ha una durata di sette anni (2014-2020) ed è suddiviso in otto moduli: 1. Crescere con lo sport: la pallavolo; 2. La scuola in viaggio; 3. Chansonnier della canzone napoletana; 4. Hablamos espanol!; 5. Internet delle cose e la sicurezza informatica; 6. La famiglia a scuola, la programmazione neuro linguistica per i genitori; 7. La programmazione neuro-linguistica nel potenziamento delle capacità comunicative; 8. La programmazione neuro linguistica nel potenziamento delle capacità logico matematiche. Ogni modulo ha una durata complessiva di 30 ore. Il primo modulo è indirizzato a 20 allievi di seconda superiore ponendosi l'obiettivo di acquisire la percezione del proprio schema corporeo e insieme ad una padronanza più completa delle proprie capacità psico-motorie. Il modulo, inoltre, sarà condiviso con la scuola Media Martiri d'Ungheria che presenta un modulo analogo con gli stessi obiettivi. Il secondo modulo si rivolge agli studenti del primo biennio, principalmente con l'obiettivo di favorire la socializzazione e l'aggregazione degli studenti permettendo loro di conoscersi meglio e fare squadra. Il modulo mira al raggiungimento dei seguenti punti: •attivare un'iniziativa forte a carattere interdisciplinare; •contribuire in modo sostanziale alla formazione culturale ed alla crescita psicologica dei giovani; •sviluppare conoscenze, competenze trasversali e capacità di collaborazione e lavoro di gruppo; •educare alla sostenibilità valorizzando l'ambiente; •educare ad una corretta alimentazione attraverso l'adozione della dieta mediterranea. Il terzo modulo è indirizzato a 20 allievi di seconda superiore del primo biennio, garantendo una formazione in ambito musicale e più specificamente nella Canzone Napoletana. In sostanza qualifica e specializza l'allievo in Esperto della Storia, del Repertorio e delle Specificità della Canzone Napoletana, creando una sorta di chansonnier della canzone napoletana (alla maniera dei grandi Roberto Murolo e Sergio Bruni). Non tralasciando che la musica napoletana orienta i giovani ai valori, ai sentimenti, alla cultura e alle tradizioni Campane. Il quarto modulo tratta di un corso di spagnolo con cadenza settimanale che ha lo scopo di far conoscere e imparare una lingua che in questo istituto non si studia. La fortuna degli studenti iscritti è quella di sostenere questo corso con una madrelingua spagnola, in grado di far imparare agli studenti sin dalle prime lezioni le principali strutture grammaticali, in grado di far dialogare i ragazzi in spagnolo, con discorsi anche di una certa complessità, assimilando bene anche la pronuncia delle parole. Il corso, non è risultato per niente noioso o faticoso per i ragazzi, tutto ció realizzando un power point su determinati argomenti per semplificarli. Il quinto modulo è scaturito dal protocollo d'intesa tra il MIur e Cisco Systems S.r.l. per la promozione di azioni a supporto dell'innovazione degli ambienti di apprendimento. Con questo modulo ci si pone l'obiettivo di dare la possibilità di acquisire delle conoscenze e soprattutto delle competenze di base sulla gestione dell'Internet of things, con la speranza di avviare un processo che porti le nuove generazioni di nativi digitali ad essere componenti attive in questa nuova era di sviluppo dell'economia mondiale. Il sesto modulo si pone come obiettivo il coinvolgimento della famiglie nella vita scolastica dei propri figli con lo scopo di migliorare le modalità di ascolto e collaborazione. La disponibilità alla partecipazione da parte dei genitori alla vista scolastica favorirà una migliore interazione tra la scuola e il territorio, instaurando relazioni di fiducia e rispetto reciproco con i figli utilizzando un linguaggio che mantenga vivi interesse e attenzione durante i colloqui. Il settimo modulo é focalizzato sulla programmazione neurolinguistica, mirando a sviluppare le capacità espressive e comunicative dei corsisti, facendo acquisire una maggiore consapevolezza di se stessi e degli altri, al fine di scoprire e valorizzare potenzialità e risorse che, spesso, nell'apprendimento tradizionale restano impresse. I punti chiave di questo modulo sono: Sviluppare capacità espressive, comunicative e di elaborazione logica; acquisire la capacità di lavorare in gruppo; Sviluppare abilità relazionali e sociali; Promuovere la conoscenza di sé. L'ottavo e ultimo modulo ha l'obiettivo di stimolare una profonda ricerca in se stesso attraverso la scoperta di capacità non pervenute, spesso ignorate, utilizzate a identificare e/o rivedere il proprio modello di vita ritrovando l'armonia in se e superando le difficoltà in modo creativo. Come ogni modulo, anche questo si pone degli obiettivi, come: Migliorare e affinare le proprie capacità comunicative, motivare e auto-motivarsi in maniera efficace, definire e raggiungere degli obiettivi e in ultimo ma non per importanza imparare a gestire lo stress.

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10 CULTURA E POESIA di Simona Elia Cielo di fango E stanotte lo hai chiuso questo cielo di fango sul mio capo flesso di inchiostro e tenebra. Ha tremato la volta secca di stelle spente. Il vento immoto sui crinali spezzati illuni e bugiardi. Se il Vero fosse in questa lunga notte d’Amore nuovo e sempre vecchio morrei di fiele alla luce caduca di lampioni divelti lungo il viale. Dentro solo gemme di buio. Nessun pianto osi lenire il deserto cieco dei miei occhi. Che taccia il firmamento posato lieve sulla coltre sontuosa di questo dolore. Sordo. di Caterina La Marca Le Voci Un maleficio ha reso muto il bosco. La terra non borbotta. (E’ forse morto il divino Efesto?) Non fruscii di serpi, non tamburelli che invitano alla festa, né suoni, né rumori, nessuno che ti chiama, nessuno ti sussurra un tenero saluto… I vivi dove sono? Dove si son nascosti? Suoni e rumori son fremiti di vita, se tu li smorzi pare sia finita. Il silenzio serve per pensare, è muto solo dentro a una bara. Sei vivo se ti batte ancora il cuore, se senti l’aria di ogni respiro… La voce è pensiero che si esprime, è il sentimento che trova la sua via, è il dolore che rompe le catene. Si racconta il ragazzo con la voce, inventa ragioni strane e si convince, parla di sogni intensi e misteriosi, di speranze dai contorni morbidi e tenaci. Fresche parole scorrono lievi dentro il letto di una pagina nuova. Ragazzo che progetti il tuo domani stampa “le voci” tue, falle girare… Sono impronte di vita le parole.

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ATTUALITA’ 11 Il meritato riposo per chi ha tanto dato negli anni Il saluto della Dirigente ai pensionandi che lasciano il servizio al Pacinotti Carissimi, non è un discorso ufficiale questo che mi accingo a fare, ma un semplice ringraziamento per tutto quello che avete donato a questa scuola. Senza inutili smancerie, ma con una vena di malinconia siamo ad accomiatarci da voi, cari colleghi con cui abbiamo vissuto mille esperienze. In questa scuola ciascuno di voi ha trascorso una parte consistente della sua vita e insieme avete ed abbiamo condiviso progetti da realizzare, traguardi da raggiungere, momenti di entusiasmo, di sconfitte e anche gioie personali e familiari. Nel corso degli anni avete imparato ad apprezzare le piccole cose quotidiane e a dare loro un grande valore. Sicuramente vi mancherà l’imprevisto, i problemi quotidiani, i nuovi studenti delle classi prime che ogni giorno vi hanno costretto ad una sfida educativa, i colleghi che vi chiedevano come fare ad affrontare una classe difficile, le discussioni con i collaboratori e il personale per far funzionare la scuola… Vi mancherà la passione per il vostro lavoro, per la sfida educativa che vi ha sfiancato nell’impegno di ogni giorno ma che alla fine vi ha fatto battere il cuore forte davanti ad un giovane che vi ha riconosciuto per strada, vi ha ringraziato , alcuni anni dopo, per quello che avete fatto per lui e vi ha fatto brillare gli occhi di emozione…Vi mancherà l’incertezza di un progetto che non si sapeva come sarebbe andato a finire, costringendovi ad un faticoso lavoro di coinvolgimento dei colleghi, sapendo che i risultati sarebbero arrivati e che ogni ostacolo si sarebbe superato con la buona volontà… Vi mancherà il piacere di intraprendere passo dopo passo un cammino comune, di condividere le fatiche, di assaporare i momenti di riposo… Vi mancherà la pazienza di attendere i risultati che non sono mai arrivati quando avreste voluto, ma quando meno ve lo aspettavate, perché il nostro è un lavoro difficile che chiede di saper aspettare a lungo. “Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità”(Neruda). E’ giunto il momento di pensare al futuro! Un futuro dove ci sarà posto per recuperare il tempo perduto, per ritrovare vecchie passioni che per i troppi impegni sono state accantonate in un cassetto nell’attesa di tempi migliori; per preoccuparci delle persone care che spesso trascuriamo, travolti da una vita che va troppo in fretta e, in questo spazio fatto di ore e di minuti, poterci regalare un attimo di pensiero che vale più di un’infinità di parole. Colgo l’occasione per esprimere la mia gratitudine a tutti voi per la presenza, per la condivisione, per la cordialità dimostrata verso tutti. Auguri a voi tutti! La Dirigente Scolastica e l’intera comunità del Pacinotti

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