UNIVERSO-NORDICO-45-2018

 

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ITALIAN MAGAZINE NORDIC SKI - ROLLERSKI - CROSS COUNTRY SKI

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Coppa italia skiroll NordicoUNIVERSO 45 7€ Marco Corradin tricolore Poste Italiane spa – Spedizione in abbonamento postale – 70% NO/Cuneo – Numero 6 Anno 4 LISA BOLZAN ALBA MORTAGNA EMANUELE BECCHIS lucia scardoni Rivista mensile luglio 2018 Edizioni Tecniche via Cuneo 16a 12011 Borgo San Dalmazzo INTERVISTE MARCO SELLE PIETRO PILLER COTTRER SIMONE PAREDI 45/2018

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Sgonico TS 24-06-2018 L’urlo liberatorio di Marco Corradin sommario 6 Sci di fondo 2018 - Intervista a Marco Selle 12 Intervista a Simone Paredi 16 Intervista a Pietro Piller Cottrer 20 Berlanda - Becchis 2-3 - Coppa Italia Opicina TS 22 La prima Alba ad Opicina 24 Prova di forza - Italiani a Sgonico TS 26 Lisa Tricolore 28 Galassi e Scardoni bis! 36 TOP 10 CROSS COUNTRY SKI MEN 2017/2018 42 Coppa Italia Sportful Under 23 44 Coppa Italia Sportful Civili 46 Heja! Heja! Norvegia e Svezia 48 Biathlon a scuola in Francia IN COPERTINA Vittoria a sorpresa di Marco Corradin nel Campionato Italiano in piano a Sgonico TS. Le altre prove si sono svolte come da copione con le vittorie di Alba Mortagna, Emanuele Becchis, Lisa Bolzan, Lucia Scardoni e Michael Galassi. Adesso attendiamo l’inizio della Coppa del Mondo da Torsby in Svezia. foto Flavio Becchis NUniverso ordico Mensile di sport e cultura nordica DIRETTORE RESPONSABILE - Flavio Becchis Segreteria di redazione - info@universonordico.it 0039 346 8584988 - 0039 0171 387555 COLLABORATORI: Martina Castellino, Matteo Sironi, Michele Merenda, Angioletta Mauro, Stefano Ferrari, Corrado Borello GRAFICA E IMPAGINAZIONE Flavio Becchis Edizioni Tecniche Sas Amministrazione e redazione via Cuneo 16/a 12011 Borgo San Dalmazzo (CN) 0171 268422 info@edizionitecniche.net - www.edizionitecniche.org

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Editoriale di Flavio Becchis Universo Nordico “Attimi di tenerezza” La nuova stagione di skiroll 2018 è partita, come di consueto dal Carso, in Friuli. Leggendo i nomi dei protagonisti di questi primi due weekend di gare, vien da dire: tutto come da copione, o forse no. Infatti su tutti spicca il nome di Marco Corradin che senza pressione alcuna si è presentato a Sgonico con nessuna velleità di vittoria e per lui è stata la volta buona. Si tratta di un circuito adatto alle sue qualità, nel 2013 era giunto secondo alle spalle del collega alpino paracadutista Emanuele Sbabo. Dopo l’arrivo c’è stato un abbraccio interminabile con il papà Stefano, anche lui appassionato skirollista che aveva partecipato anni fa alla Coppa del Mondo Master ed oggi continua a mettersi in gioco nella categoria Master. Nella sprint di Opicina, dopo la pole position di Alessio Berlanda e di Anna Bolzan, le vittorie sono andate ad Emanuele Becchis e ad Alba Mortagna. Pronto riscatto per Lisa Bolzan che, sul tracciato di Samatorza, ha vinto il suo primo titolo italiano del 2018. Problemi con la seconda tappa che si doveva disputare a Sassello SV, la provincia nega il giorno precedente la gara, la chiusura strade e la competizione si sposta a Castello Rogan- zuolo TV. Gara a cronometro su un circuito misto, viene fuori una performance dura, con un caldo intenso. A spuntarla gli stessi nomi dell’edizione 2017: Lucia Scardoni e il biathleta Michael Galassi. Ottima prova per Jacopo Giardina che così si merita la convocazione per la Svezia, è secondo a 5” dalla testa. In questo numero abbiamo intervistato Marco Selle, nuovo direttore tecnico dello sci di fondo, Simone Paredi allenatore della squadra femminile di Coppa del Mondo e l’olimpionico Pietro Piller Cottrer responsabile del settore giovanile. Fine giugno ed inizio luglio è il periodo che coincide con la ne della scuola, ma anche il periodo degli esami di stato. Siamo rimasti incuriositi da quanto ci arriva dai nostri cugini d’oltralpe. Spesso dobbiamo imparare da loro. Nell’esame di stato del terzo anno del College “Brevet“ è stato posto un quesito il cui soggetto è Martin Fourcade e la sua settima sfera di Cristallo. La scuola francese ha cercato in questo modo di far capire ai giovani studenti che la matematica non è un semplice foglio di calcolo, ma è lo specchio della vita concreta. Forse abbiamo qualcosa da imparare! Periodico mensile Anno 4 - n. 6 Finito di stampare nel mese di luglio 2018 presso Edizioni Tecniche - Borgo S. D. Iscrizione al Tribunale di Cuneo al n. 653 del 1/06/2015. Abbonamento annuale (10 numeri) Italia Euro 55,00 - Estero Euro 140,00 Copyright Edizioni Tecniche Sas Stampa: Edizioni Tecniche Sas www.edizionitecniche.org Di usione e vendita per l’Italia Edizioni Tecniche Sas L’u cio abbonamenti è attivo al 0171268422 con il seguente orario dal lun. al giov. 9,00 -12,30 / 14,30 - 18 (ven. 9-12) U cio Pubblicità: 0171268422 RUBRICHE 3 Editoriale 53 Autoscatto UN 3

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UNA grande COLLANA PER CHI AMA LO SCI NORDICO

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Richiedi l’annuario Skirollistinews 2012, 2013, lo speciale Mondiali skiroll in Val di Fiemme e lo speciale Mondiali di Solle ea in inglese Hai perso qualche numero? acquistalo scrivendo a info@edizionitecniche.net

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SCI DI FONDO 2018 INTERVISTA A MARCO SELLE foto e testi di Flavio Becchis Parte un nuovo quadriennio Olimpico, il Presidente Roda ti ha a dato l’organizzazione del settore sci di fondo, puoi indicarci quali sono stati i vari passaggi che hanno portato alla tua nomina di Direttore Tecnico? In tutte le stagioni post-olimpiche bisogna aspettare l’elezione del Presidente e del nuovo consiglio federale, le nomine vengono e ettuate in un secondo momento essendoci più candidati alla Presidenza. I tempi si sono ulteriormente dilatati e la scelta nale, politica, è stata di tornare al direttore tecnico al posto del direttore sportivo, come era stato negli ultimi quattro anni con Sandro Pertile. Questo da una parte ha fatto tornare la disciplina alla “vecchia maniera” e dall’altra ha complicato un po’ il mio lavoro dell’ultimo mese. In poco tempo abbiamo dovuto comprimere tutto quello che si fa normalmente con un po’ più di tranquillità in un’annata normale e quindi alcune cose erano nuove, abbiamo dovuto correre e questo per me è stato un mese dei più complicati che ho mai avuto. Come hai pensato di organizzare il settore? In questi anni nello sci di fondo ho ricoperto vari ruoli, per fortuna mi ero già fatto un’idea di come si sarebbe potuto precedere. Sapevo che sarebbe stato di cile trovare una persona che potesse sostituire Giuseppe Chenetti che negli ultimi quattro anni ha lavorato molto bene. Un altro tema molto importante da a rontare è stato il settore femmini-

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i intervista a Marco Selle

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Il personaggio del mese le che nell’ultima stagione era stato rimandato ai gruppi sportivi militari. Mancavano almeno tre gure fondamentali: direttore sportivo, allenatore squadra maschile e allenatore squadra femminile. È stato impegnativo trovare la quadra per l’alto livello. L’opinione di Federico Pellegrino, con il quale mi sono confrontato spesso, ed è giusto che sia così perché è l’atleta nettamente più rappresentativo della disciplina, ha portato ad individuare Stefano Saracco che con lui aveva già lavorato. È stata una scelta ben accetta anche dagli altri componenti della squadra maschile, per questo motivo appena è stato possibile, una settimana dopo il mio insediamento è stata la prima squadra in Fisi ad avere l’autorizzazione a partire. Per quanto riguarda il settore femminile, mi ero orientato sui tre tecnici che avevano lavorato con le donne nel momento in cui sono ritornate ai corpi: Simone Paredi, Renato Pasini e Fulvio Scola. A loro avevo proposto tre diverse squadre femminili, poiché Scola non era disponibile le abbiamo ridotte a due e sono state a date a Paredi e a Renato Pasini. Il 6 luglio con la commissione giovani completeremo il quadro del settore giovanile, dove probabilmente cambieremo poco, ma è giusto che sia così perché nelle ultime tre stagioni hanno fatto delle buone cose. Al mio posto subentrerà Pietro Piller Cottrer, una persona di cui ho ducia, in quanto competente del settore. Sicuramente conosce meglio l’alto livello rispetto al settore giovanile, però sta lavorando per recuperare e un po’ alla volta diventerà responsabile a tutti gli e etti. Luciano Cardini continua l’Under 23, era molto apprezzato dai ragazzi. Il primo progetto che avevo da anni delle squadre Fisi era quello di avere un numero di tecnici superiore per lavorare con continuità anche al di fuori dei raduni collegiali. Ci siamo orientati ad una impostazione vecchio stile nel quale ogni squadra ha un proprio responsabile che segue gli atleti e cerca di dare continuità con gli allenatori dei comitati e dei gruppi sportivi nel momento in cui i ragazzi tornano a casa. Il progetto iniziale era di cercare di dare un supporto anche a casa da parte di un tecnico federale, purtroppo ci sono mancati alcuni tecnici. Non è comunque un progetto abbandonato, al momento solo rimandato. Quale è la situazione oggi del fondo in Italia? Purtroppo i numeri dai quali le squadre nazionali possono pescare a livello seniores sono sempre più bassi e calano rapidamente, a volte per questioni oggettive ci sono meno arruolamenti, meno atleti che hanno possibilità di essere aggregati a gruppi sportivi e in altre situazioni atleti che avrebbero potuto dare ancora parecchio, ma che chiudono anticipatamente la loro carriera e logicamente il numero di atleti da cui lo sci di fondo ad alto livello può pescare rispetto a 15 anni fa si è ridotto più del 50 %. Quali sono i progetti che avete iniziato a pensare per il quadriennio? Più che di progetti, abbiamo stabilito degli obiettivi diversi da una squadra all’altra. La squadra maschile è piccola, formata da atleti che hanno dimostrato di meritarla e che possono puntare al risultato. Cercheremo di dare tutto quello che sarà necessario. Nella squadra femminile la di erenza tra la ragazza più grande e la più giovane è di 13 anni, in questo arco di tempo abbiamo preso le ragazze che hanno dimostrato di poter far parte di questo gruppo. L’obiettivo minimo è di migliorare quanto fatto nell’ultima stagione. Non possiamo chiedere risultati nelle prime dieci con costanza o da podio. Ci proponiamo di dare ducia ad un settore molto in so erenza e al quale dobbiamo credere, perché è giusto che ci sia parità di trattamento tra maschi e donne. L’Under 23 maschile è composta da atleti che sono al secondo e terzo anno all’interno di questa squadra, hanno già fatto vedere qualcosa l’anno scorso e per loro l’obiettivo è spostato sul risultato e non tanto sulla formazione. Hanno l’età per poter iniziare ad essere in Coppa del Mondo e non accontentarsi di primeggiare o partecipare in Coppa Europa, ma puntare dritti ad un risultato che possa portare a Seefeld 2019. Le ragazze, a parte Ilenia Defrancesco, sono più giovani e per loro ci sarà un anno dove gradualmente faranno conoscenza con le di coltà del cambio di categoria. Per quanto riguarda le squadre juniores, al femminile ci sono alcuni buoni elementi, ma che hanno bisogno di crescere e saremo orientati decisamente sulla formazione più che sul risultato; Francesco Semenzato è la persona giusta per formare i nostri gio- 8 UN

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Il personaggio del mese vani fondisti. La squadra maschile invece conta già 2/3 elementi di provato valore come Luca Del Fabbro, Davide Graz, Alessandro Longo e Stefano Dellagiacoma che hanno già fatto i campionati del Mondo juniores, da loro ci aspettiamo, senza bruciare le tappa, quanto di buono hanno già fatto vedere no ad oggi. Stiamo cercando di sviluppare dei progetti in sinergia con il biathlon, visto che io e Fabrizio Curtaz siamo amici di lunga data, stiamo interfacciandoci con aziende che ci hanno già dato una mano in passato, a cominciare da Sportful e Rode per i circuiti di Coppa Italia, ma anche con altre aziende che ci forniscono prodotti o ci danno dei servizi. È un impegno lungo, poco evidente, ma sicuramente molto importante per quello che concerne il mio ambito di lavoro. Quali sono stati i segnali dopo i primi raduni? Ero curioso di vedere quale sarebbe stata la reazione dei ragazzi. Li ho visti tranquilli, sereni, allegri, mi sembrano abbastanza determinati e contenti delle scelte che sono state fatte. Li ho visti poco perché ho passato più tempo al telefono e al computer che non sul campo, cercherò comunque di recuperare. Come spesso succede le novità portano entusiasmo, allegria, voglia di ricominciare. Questo è uno dei punti di forza, visti i cambiamenti che siamo stati costretti a fare. Dobbiamo puntare sulla forza del gruppo, la voglia di mettersi in gioco, questa deve essere una delle cose che motivi di più gli appartenenti alle squadre nazionali. Cosa ti aspetti da questo prima stagione? So benissimo che il mio telefono suonerà, quasi esclusivamente per risolvere problemi o per tamponare falle o rispondere a critiche. Non mi illudo che sarà facile gestire un gruppo che rispetto a 15/20 anni fa, ha delle potenzialità completamente diverse. È una squadra giovane soprattutto a livello maschile, con qualche talento dietro che sembra possa emergere in maniera rapida. Non mi illudo che la nostra sta etta sarà in grado di lottare per la vittoria ai Mondiali e nemmeno che saremo tra le prime 3 nazioni del ranking mondiale a ne stagione. Quelle annate sono nite dieci anni fa, dopo Vancouver c’è stato un cam- bio generazionale e abbiamo fatto grossa fatica a chiudere questo gap. Il lavoro iniziato con il settore giovanile 6 anni fa darà i suoi frutti. Comunque ci vorranno ancora alcuni anni e forse li vedremo a partire dal prossimo quadriennio olimpico. Farei rma per rivedere Federico Pellegrino dove è stato nelle ultime 2/3 stagioni. Mi piacerebbe rivedere De Fabiani battagliare in tutte le gare distance con i più forti al mondo poiché ne ha la possibilità. Sarebbe un’ottima partenza se i ragazzi giovani, un po’ alla volta, riuscissero a scalare il ranking mondiale ed essere costantemente a ridosso dei primi dieci. Le ragazze, oltre a quanto detto prima, mi aspetto che partano con un basso pro lo e poco alla volta riescano a guadagnarsi un po’ di attenzione, un po’ di spazio e considerazione nel momento in cui faremo le convocazioni per la Coppa del Mondo, dove abbiamo l’intenzione di portare chi merita ed ha il livello adatto per competere in quel contesto, altrimenti ci sono altri circuiti che possono essere utilizzati per veri- care lo stato di forma o selezionare le atlete meritevoli. Quali sono i prossimi impegni? Faremo un raduno in Val di Fiemme con tutte le squadre seniores, i primi test funzionali verranno fatti a Rovereto per veri care lo stato di forma dei ragazzi che poi saranno ricontrollati prima dell’inizio della stagione per avere un metro di confronto. Ci saranno delle riunioni fra i tecnici, con lo sta medico e i ragazzi stessi. Cercheremo di essere più trasparenti possibili, compatibilmente con la privacy soprattutto in certi ambiti, per dare loro modo di capire il lavoro che c’è dietro all’organizzazione e farli sentire parte di un gruppo, di una squadra. Una cosa che secondo me negli ultimi anni è venuta un po’ meno, è che alcuni ragazzi erano parte di un gruppo, ma forse non ci credevano no in fondo. Vorrei il contrario, che chi decide di far parte di una squadra ci creda no in fondo e si metta in gioco. Il nostro è uno sport individuale, ma è fondamentale la compattezza e la ducia nei tecnici. Malgrado siano tempi non particolarmente felici e ricchi, la federazione sta facendo veramente tanto per fornire ai ragazzi servizi simili a quelli che le nazioni più forti di noi concedono ai loro atleti. UN 9

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Il personaggio del mese I norvegesi sono stati gli ultimi a concludere le gare su neve e i primi ad iniziare la stagione estiva con gare di skiroll, ad Holmenkollen hanno infatti corso alcune settimane fa. Sul podio abbiamo visto tutti i protagonisti delle olimpiadi invernali più erese Johaug. In Italia, quest’estate avremo vari appuntamenti, dove vedremo i ragazzi delle squadre? I norvegesi hanno una loso a abbastanza distante rispetto alla nostra ed è anche giusto che sia così. Noi non siamo né per carattere, né per tradizioni o cultura, ma nemmeno per situazioni territoriali-ambientali, simili a loro. Loro hanno un grosso bisogno di avere un numero addosso per essere stimolati e continuare ad essere in gara. Hanno numeri superiori rispetto ai nostri, ogni evento che organizzano ha garanzie di successo, noi dobbiamo e vogliamo concentrarci su un numero inferiore di eventi dove convogliare sia fondisti che skirollisti. Uno di questi appuntamenti sicuramente è il Summer Cross Country che è partito lo scorso anno a Forni Avoltri ed adesso lo vogliamo potenziare. Diventerà una gara Fis e sarà un evento che coinvolgerà biathleti il venerdì e il sabato, mentre i fondisti gareggeranno sabato e domenica; un evento molto grosso che spero richiami sia gli appassionati e l’interesse degli sponsor anche per la stagione estiva. Ci saranno poi altri eventi a cui i ragazzi parteciperanno, al- cune gare di campionato italiano, come la classica Sportful. Ci saranno appuntamenti in cui quasi tutti i ragazzi delle squadre verranno coinvolti, è un modo per tenerli agganciati alla stagione agonistica anche perché le ultime gare di ottobre, molto spesso sono lo specchio di quello che è la forma dei ragazzi. Normalmente chi arriva in cima alla Sportful e va forte ci fornisce un buon segnale, per chi invece fa fatica è l’occasione per capire cosa succede e porvi rimedio nel mese che rimane prima della stagione invernale. Come vedi lo skiroll in Italia? Con Michel Rainer e con te Flavio ci siamo scambiati spesso opinioni e abbiamo collaborato moltissimo a nché lo skiroll diventi una disciplina sempre più legata allo sci di fondo. Sarete in Norvegia nel mese di agosto? Tutti i ragazzi delle squadre A faranno un lungo periodo di raduno in Norvegia, parteciperanno alla Toppidrettsveka, quattro giorni di gare a Trondheim. Pellegrino e De Fabiani andranno due settimane prima e parteciperanno al Blink Festival ad inizio agosto, poi rimarranno in Norvegia ad allenarsi per quasi tre settimane, è uno dei momenti in cui avranno il maggior periodo di carico e anche di intensità visto che faranno parecchie gare nell’arco di 15 giorni. 10 UN

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SCI DI FONDO 2018 INTERVISTA A SIMONE PAREDI foto e testi di Flavio Becchis Simone Paredi è stato, a partire dal 2009, l’atleta di punta della nazionale di skiroll. Una medaglia d’oro ai Mondiale di Piglio nella mass start in tecnica libera e 3 coppe del Mondo vinte dal 2009 al 2011. Da tre stagioni allena la squadra del Centro Sportivo Esercito di sci di fondo e, dalla prossima stagione, sarà l’allenatore della squadra di Coppa del Mondo femminile. Il nuovo incarico che ti è stato a dato, sarà sicuramente una bella scommessa per te. Nei passati anni hai avuto ampia esperienza con le atlete del Centro Sportivo Esercito e per la Fisi è sicuramente stata un’ottima soluzione. Quando allenavo la squadra dell’Esercito avevo due sottogruppi, quello maschile con quattro ragazzi e quello femminile con Alice Canclini, Elisa Brocard e Martina Vignaroli. Allenare la squadra femminile di Coppa del Mondo era proprio l’incarico che più desideravo. Mi dispiace aver lasciato la squadra che allenavo, ma adesso ho davanti a me una nuova opportunità. Vi siete già trovati con la squadra? Dal sette all’undici giugno siamo stati allo Stelvio, abbiamo sciato al mattino al passo e al pomeriggio abbiamo lavorato con gli skiroll, corso ed

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i intervista a Simone Paredi

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