MESE N 58

 
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MESE N 58 GIUGNO

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luglio 1908: ai IV Giochi Olimpici di Londra, per la prima volta, competono le donne. GRATUITOGIORNALE MENSILE DI APPROFONDIMENTO SU FATTI, COSE E PERSONE DELLA VALDINIEVOLE Mscornitttei dcaatidnei netrlao Valdinievole LUAGPRLIOLE--AANNNNOOVVII I Mese. Mensile di approfondimento - Distribuzione Gratuita Sorprese elettorali!!! IN QUESTO NUMERO ••••••••••••••• Oreste Giurlani rieletto a Pescia ••••••••••••••• Il giro di Sicilia ••••••••••••••• Arte prima del genio ••••••••••••••• Il torneo dei rioni a Montecatini ••••••••••••••• Nati per proteggere ••••••••••••••• Lucrezia Gialdini campionessa italiana ••••••••••••••• La bocciofila torna in A •••••••••••••••

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MESE visti da dentro PAGINA 2 EDITORIALE di VITO GENNA D iseducazione civile, demagogia e mancanza di soluzioni. Da quando il governo formato da Lega e M5* è in carica si assiste ad una critica feroce da parte delle opposizioni su qualunque cosa. A cominciare da come è stata affrontata la questione migranti, fino ad arrivare al taglio dei vitalizi ai parlamentari (vedi ad esempio pontificare il DDL Richetti e dispregiare la delibera Fico) ed alle ricette per il mondo del lavoro. Tutto lecito, fa parte dei giochi della politica, che è sempre stata e resta l’arte per affabulare per eccellenza. Il problema semmai è cosa succede una volta che dall’opposizione si passa al governo del paese. Per anni la Sinistra ha attaccato Berlusconi, allora alfiere di una Destra personificata col cavaliere, per il suo conflitto d’interessi. Ma, pur governando per lunghi anni, ha mai fatto una legge seria in proposito? No. La questione migranti, che adesso è il focus di ogni agone politico è mai stata affrontata seriamente trovando delle soluzioni e costringendo, per davvero, l’Europa che non affaccia sul mediterraneo ad aiutare l’Italia? No. La questione del lavoro, disoccupazione, sfruttamento di giovani fasce deboli e, guarda un po’, migranti è stata affrontata? Si. Vedi la distruzione all’articolo 18, per esempio. Se lo faceva Berlusconi probabilmente l’Italia sarebbe diventata campo di battaglia di una guerra civile. Poi ci sono stati i voucher ed altri strumenti che alla prova dei fatti si sono rivelati controproducenti. Hanno peggiorato la situazione. Allora, domanda: “come si può criticare chi per la prima volta si mette alla guida di un paese e, tra l’altro, ha iniziato a varare i provvedimenti e le leggi che aveva nel programma elettorale se non si è stati capaci di far nulla per risolvere i problemi degli italiani? Si perché il punto è questo gli italiani si sono stufati di promesse e discorsi da sinistroidi radical chic che poi non vivono i problemi di tutti i giorni. Non sanno quanto è difficile trovare i soldi per il mutuo, mandare i figli a scuola, pagare le bollette ecc. Facile pontificare e fare discorsi pieni di retorica e demagogia che in linea di principio possono essere anche condivisibili ma poi nei fatti, che si fa? Il bello o il brutto dell’attuale Governo è che qualcosa sta facendo. Sbaglia? Forse, ma lo dirà la storia. E se lo si continua ad attaccare con dei toni surreali, facendo sembrare Salvini Heinrich Himmler non solo si dicono cazzate ma gli viene fatto pure un favore. Perché il ragazzo ha dialettica, fa politica da quando ha i calzoni corti, e sa giocare sui temi forti senza lasciarsi davvero prendere la mano. Come l’opposizione fa un piacere a Di Maio, quando lo colora come un pazzo visionario e fuori dalla realtà, totalmente incapace di affrontare le politiche occupazionali e non solo. Invece il pentastellato si sta dimostrando furbo, pragmatico e capace. Questo modo di affrontare gli avversari politici con la demagogia denota una mancanza di idee e soluzioni imbarazzante. Ma denota pure scarsa educazione civile, per i toni ed i mezzi usati, da parte di chi, una volta, poteva rivendicare una superiorità m o r al e. L’e nn esima p rov a che di politici, con la “P” maiuscola, in giro ce ne sono veramente pochi ed ormai disertano in larga parte il campo della sinistra. Avendo qualche primavera sulle spalle ed avendo due soldi di università in tasca mi ricordo alcuni personaggi: Giorgio Almirante, Enrico Berlinguer, Giulio Andreotti e Bettino Craxi. Quattro diversi partiti, quattro modi diversi di affrontare i problemi, quattro stili dissimili ma efficaci. Quattro avversari politici, ma mai quattro nemici (come accade oggi) perché il punto non è essere d’accordo con l’altro ma essere disposti a dare la vita perché lui possa esprimere il suo pensiero. Al contempo bisogna essere capaci, con le proprie argomentazioni e le proprie opere, a dimostrare che noi siamo nel giusto e l’altro sbaglia. Cambio al vertice della SdS della Valdinievole Pier Luigi Galligani lascia la presidenza della Società della Salute della Valdinievole dopo tre anni di progetti, condivisione di obiettivi e importanti risultati VALDINIEVOLE - Dopo 3 anni alla guida del consorzio pubblico che in Valdinievole gestisce i servizi socio sanitari Galligani lascia il posto di Presidente e fa un bilancio dei risultati raggiunti. “La Società della Salute – spiega Galligani – è un consorzio pubblico composto dall’azienda sanitaria e dai Comuni della Valdinievole e lo statuto prevede che a ricoprire la carica di presidente sia un sindaco. Essendo da poco scaduto il mio mandato come primo cittadino di Ponte Buggianese, è di conseguenza decaduta anche la mia carica come presidente della Sds. A breve verrà quindi eletto un nuovo presidente fra i sindaci in carica. La mia elezione, nel 2015, venne dopo una breve gestione del vicepresidente Marco Borgioli che aveva preso il posto di Antonio Pappalardo alla morte di quest’ultimo. Il mio mandato è stato all’insegna della continuità con quelli precedenti, di Daniele Bettarini e di Antonio Pappalardo, e frutto di una profonda condivisione con tutti i sindaci”. Dei tre anni alla Sds Galligani fa un bilancio positivo. “È stata - continua il Presidente uscente – un’esperienza importante fatta di condivisione di obiettivi e di scambio istituzionale. La Sds rappresenta un luogo in cui si annullano le divergenze politiche a favore di obiettivi più alti. I sin- daci e gli amministratori hanno stretto un patto per sviluppare in forma solidale servizi di competenza comunale. L’idea che sta alla base è quella di garantire la stessa qualità del servizio a tutti i cittadini della Valdinievole a prescindere dal Comune di appartenenza e a prescindere dalla quota che l’ente pubblico versa alla SdS”. Dei progetti portati avanti in questi anni ne ricorda alcuni in particolare. “In questi anni – dice ancora Galligani – è stato fatto tanto. Abbiamo rafforzato i nostri servizi e intensificato la collaborazione con l’azienda sanitaria, soprattutto dopo il pas- lugliO • ANNO vIi saggio all’Asl Toscana Centro perché questo, a dispetto dei timori di molti, ha portato a una maggior valorizzazione territoriale”. Fra i progetti portati avanti ci sono senza dubbio le Case della Salute. “La nascita, la diffusione e l’implementazione delle Case della Salute – spiega il Presidente – rappresentano un’attuazione di quella sanità territoriale previsa dalla legislazione regionale e oggi questi presidi rappresentano dei punti di riferimento per tutta la cittadinanza”. Fra le varie azioni portate avanti Galligani cita poi il Progetto Mosald, realizzato grazie alla capacità della Sds di reperire fondi europei e finalizzato alla realizzazione di percorsi di formazione e accompagnamento al lavoro di persone disabili. Altro importante progetto portato avanti negli ultimi tempi è AcropoliV, nato con lo scopo di individuare quelle persone che, affette da patologie croniche, necessitano di percorsi di cura personalizzati che impediscano alle malattie di riacutizzarsi e di aggravarsi, costringendo la persona a recarsi al Pronto Soccorso. “Oltre a questo – afferma ancora Galligani – abbiamo potenziato molti servizi. Siamo stati ad esempio i primi in Toscana ad offrire un servizio di assistenza infermieristica per 24 ore, abbiamo recentemente abbattuto le liste di attesa nelle Rsa, siamo stati i primi a prendere in carico il Servizio di Salute Mentale. Insomma abbiamo fatto tanto e a dirlo non sono io ma le valutazioni di enti indipendenti come il Mes dell’Istituto Sant’Anna di Pisa. Sia la Regione che l’Asl oggi prendendo a modello la Società della Salute della Valdinievole e cercano di esportare i nostri progetti e i nostri servizi in altri territori della Toscana. Mi auguro quindi che si prosegua su questa linea e spero presto di veder inaugurate anche le Case della Salute di Buggiano e di Ponte Buggianese e di assistere a un continuo potenziamento dei servizi per tutta la cittadinanza e soprattutto per le fasce deboli”.

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Viva la democrazia! Le amministrative a Pescia hanno decretato il trionfo di Oreste Giurlani il sindaco che veramente lavora per la gente e sa stare in mezzo ai suoi elettori PESCIA - In un momento in cui sarebbe facile attaccare i politici, a tutti i livelli, c’è qualcuno che riesce a distinguersi dalla massa, in senso assai positivo nonostante i colpi bassi della PAGINA 3 sorte. Si tratta di Oreste Giurlani. Dopo le note vicende giudiziari, che lo hanno visto coinvolto, e dalle quali ne sta uscendo con una reputazione più che immacolata: specchiata. Nota da ricordare, per la vicenda dei contributi Inps Oreste Giurlani è stato assolto perché “il fatto non sussiste”, il che vuol dire che ogni accusa in merito era campata in aria! In pochi lo hanno sottolineato, ma sarebbe stato doveroso. Per le altre sembra che la magistratura si stia rendendo conto che l’epilogo potrebbe essere il medesimo e quindi ha iniziato a procedere assai meno spedita di un anno fa. Ed i toni si sono assai abbassati. Dicevamo, dopo queste vicende, che avrebbero atterrato un leone, Oreste Giurlani ha trovato la forza e lo spirito per rimettersi in gioco. Ha trovato il suo vigore nei volti dei cittadini, che lo hanno sempre sostenuto e mai hanno creduto alle accuse che gli erano state mosse. Ha trovato lo spirito battagliero nella solidarietà degli amici, che non lo hanno mai abbandonato, nemmeno nei momenti più bui. Ha trovato la forza per battersi come un leone in una campagna elettorale assai difficile nella consapevolezza di essere innocente. Tutte queste cose messe insieme gli hanno permesso di stracciare gli avversari e “rischiare” di vincere al primo turno. Ma forse è stato meglio andare al ballottaggio, dove il consenso è aumentato, trasformandosi in una vera e propria passarella di MESE successo del sindaco. La forza del personaggio, il suo carisma ma anche la sua genuinità e il suo amore per la città di Pescia che lo ha portato ad essere un sindaco in “h24”, sempre reperibile, sempre pronto a rispondere alle necessità ed alle problematiche della popolazione, sono stati uno tsunami per tutti gli altri competitor politici. Anche se alle spalle avevano partiti strutturati e ben attrezzati per scendere nell’agone elettorale. Onore dunque all’uomo che è stato all’inferno ed è tornato vincitore sul diavolo, ma anche alla città che ha voluto fortemente rimettere al suo posto il proprio sindaco. Una bella lezione di democrazia. Per tutti. Vito Genna Oreste Giurlani si racconta All’indomani della vittoria elettorale il primo cittadino della città del delfino fa il punto PESCIA - Il sindaco di Pescia racconta le emozioni provate per una vittoria personale eclatante e fa il punto della situazione amministrativa dandosi gli obiettivi per il prossimo futuro. Che si prova dopo una vittoria di questa portata? “La cosa bellissima è stata - attacca Oreste Giurlani – che a questo giro non avendo alle spalle partiti politici gli oltre quattromila consensi che ho avuto a al secondo turno ed i tremilaseicento che ho avuto al primo hanno proprio voluto votare me. La cosa è entusiasmante ma mi dà anche una doppia responsabilità, perché a questo punto è chiaro che la gente vuole che governi io. Questa volta, rispetto a quattro anni fa qui a Pescia ed alle mie passate esperienze di sindaco a Fabbriche di Valico, si è proprio visto che la gente ha voluto votarmi. È stata una scelta netta è questo per me è molto bello, anche perché sento il contatto con la gente. Io abitualmente giro per la città, la gente è contenta e mi ferma. È come se questa città nell’ultimo anno fosse stata chiusa su sé stessa e adeso, con la mia elezione si stesse aprendo. Dà questa sen- s a z i o n e”. Con questo mandato ci sarà una continuità amministrativa e progettuale con quello interrotto? “In generale ci sarà continuità, perché ho lasciato tante cose da fare o pronte per essere realizzate. Inoltre il programma presentato quattro anni fa è ancora attuale, infatti il programma presentato nell’ultima campagna è quello vecchio ma aggiornato nelle cose fatte ed in quelle da fare. Naturalmente ci sono state delle aggiunte e delle migliorie, che hanno seguito le indicazioni dei cittadini. Nella riunione che ho avuto coi dirigenti del comune, non a caso, ho detto loro che si riparte dal maggio 2017. Per me in questo senso è come se non ci fosse stato un anno di stop. Logicamente va recuperato del tempo perché un anno di commissariamento in questa città, come in tutte le altre nelle solite condizioni, anche se il commissario è attento e gli uffici lavorano fa perdere comunque un anno di programmazione e sviluppo. E ci sono, come ho evidenziato in campagna elettorale 8,7 milioni di lavori da fare. Bisogna velocizzare quello che c’è e nello stesso tempo in- nesc are nuovi p ro get t i ”. Vista la campagna elettorale e che lei è sempre stato ‘uomo di partito’ cambieranno i rapporti con i referenti del comune: la regione ad esempio? “Non vedo possibili cambiamenti in questo. Perché si tratta di rapporti consolidati e poi perché oggi il rapporto istituzionale non è più come una volta quando il sindaco o chi per lui aveva, non dico l’amico ma il referente in regione o al ministro grazie al quale riusciva a far finanziare i progetti per lo sviluppo del comune. Oggigiorno si fa tutto attraverso bandi, che vanno saputi fare. Quindi bisogna avere innanzitutto una grande capacità progettuale. Detto questo, comunque, i miei rapporti personali restano buoni e dal punto di vista istituzionale non ci sono ostacoli o problemi con nessuno. Da un punto di vista politico, invece, io mi sento un uomo di sinistra. Provengo dal PD che ho contribuito a fondare nel 2008 e del quale ho avuto la tessera, ed è stata la mia sola, ad oggi, tessera di partito. Per questo io ho sempre cercato di gettare un po’ di ponti, però le cose si fanno in due e bisogna che ci sia una risposta dall’altra parte. Ma si a livello locale che provinciale e regionale non c’è stato riscontro ed io mentre parliamo resto un ‘sosp eso nell ’aere’. Co m e ho det to in campagna elettorale io credo che i partiti siano necessari ma bisogna che si riorganizzino ed imparino a tornare tra la gente. Per questo a Pescia, per i prossimi cinque anni, serve un gover no lo nt ano dai p ar t i t i ”. Quali sono gli obiettivi da raggiungere da adesso alla fine del mandato? “Il primo è senza ombra di dubbio rilanciare la città. Il che vuol dire riprendere il percorso interrotto un anno fa e continuare nella riqualificazione della città e del comune. Portare in fondo le opere pubbliche che ci sono da fare. Puntare sulla qualità della vita. Sviluppare i servizi. Ed infine caratterizzare la città per uno sviluppo e nel programma abbiamo due punti principali: Pinocchio ed il recupero del Mefit. Perché questi due possono fare da volano. Ma non bisogna dimenticare che siamo polo scolastico c’è la montagna da riqualifire, c’è il vecchio mercato. Diciamo che Pescia ha enormi potenzialità, partendo dalla cultura passando al turismo e pensando ai servizi. Non si può perdere un attimo. Per questo la prima cosa che farò, nei primi cento giorni è ripulire la città: taglio dell’erba, pulizia in senso stretto, ripristino dell’illuminazione pubblica e poi continuare con gli interventi. I primi saranno la ripavimentazione del ponte del duomo, in collaborazione con la Provincia e poi intendo riaccendere tutte le fontane del fiume. Il tutto per dare una nuova immagine a lla città ed u n s egna le”. Ultima domanda, la nuova giunta? “Avendo le mani completamente libere dai condizionamenti dei partiti, l’unico criterio per la loro scelta e nomina sarà l’utilità alla causa della città di Pescia. Voglio gente in g a mba che s a ppia lavorare”. Vito Genna

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MESE Il perché di una vocazione È uscito l’ultimo libro dell’avvocato Carlo Parenti di Massa e Cozzile, dal titolo “Don Corso Gucciardini” e come sottotitolo “Passare dalla cruna dell’ago” MASSA E COZZILE - L’avvocato massese, allievo di Giorgio La Pira, con questo bel volume di 210 pagine, ci propone uno stupendo omaggio dedicato all’immediato successore del fondatore dell’Opera Madonnina del Grappa di Firenze, servo di Dio Giulio Facibeni, don Corso Gucciardini. Questo noto sacerdote fiorentino, dall’alto dei suoi 94 anni, di cui 67 di presbiterato, rispondendo alle numerose domande dell’avvocato Parenti, espone senza reticenze e senza perplessità, la sua visione sacerdotale protesa, soprattutto, a favore dei più poveri e degli emarginati. Riportiamo di seguito il testo dell’avv. Parenti che compare sulla quarta di copertina del libro, corredato della prefazione dei cardinali Gualtiero Bassetti, presidente della CEI, e Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, che offre una luminosa sintesi riepilogativa di questa opera editoriale. “Perché sono sacerdote? Perché PAGINA 4 c’era la povertà. Non si può vivere il Vangelo senza abbracciare la povertà - queste le risposte di Corso Guicciardini alla tragedia della vita, alla tragedia della povertà - i poveri ti rivoluzionano il mondo interiore, perché ti fanno capire che non sei nulla! Un oceano di bisogni. Ti avvicini e ti assorbono, ti prendono tutto, ti trasformano. Essere cristiani non è il chiedere a Dio quello che noi vogliamo da Lui, ma è fare quello che Lui vuole da noi. Spogliarsi di tutto per essere suoi strumenti di misericordia e carità”. La rinunzia alla ricchezza è la vera ricchezza. La miracolosa capacità di un ricco di passare attraverso la cruna dell’ago, vincendo la sfida del Vangelo. Da qui il titolo del libro. Oggi risulta quasi incomprensibile il cammino spirituale di don Guicciardini che deciderà di seguire don Giulio Facibeni e l’Opera della Divina Provvidenza Madonnina del Grappa. Uomini che per tutta la vita hanno inseguito l’annientamento del proprio io nella carità e nella misericordia. Ma questa rinuncia ha generato fatti e non parole per tante povere creature che soffrivano la miseria e l’abbandono. Davvero gli “scarti”. Papa Francesco nell’Esortazione Gaudete et Exsultate, sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo, indica un percorso del quale l’esperienze di “carità” di don lugliO • ANNO vIi Giulio e di don Corso sono un esempio luminoso». Carlo Pellegrini Volontari in comune Sei giovani svolgeranno il servizio civile per il comune di Montecatini Terme e per la sua biblioteca Urbanistica e Governo nel Medioevo in Valdinievole MONTECATINI TERME - Da pochi giorni sono entrati in Servizio Civile Regionale i 6 giovani volontari che saranno impiegati sul progetto dell’Ente “Diffondere la cultura, valorizzare il territorio”, prorogato e finanziato dalla Regione Toscana con decreto n. 549/2017, con risorse del POR FSE 2014-2020. I giovani saranno impiegati per otto mesi nel- la Biblioteca e nel Palazzo Comunale di Viale Verdi 46. Si tratta dei giovani Serena Mazzoni, Matteo Mori, Benedetta Spadoni, Lucrezia Palmieri, Giada Pirrone, Andrea Pellegrini. Nella foto i sei giovani sono con l’assessore alla Biblioteca Bruno Ialuna e con i responsabili del servizio. Questa esperienza consentirà ai giovani in Servizio Civile Regionale di partecipare ad un importante percorso di educazione alla cittadinanza attiva, oltre che trasformare un’idea in un impegno concreto che si traduce in azioni diverse: stabilire un primo contatto con gli ambiti lavorativi; migliorare i rapporti interpersonali e la capacità di lavorare in gruppo. Nel suggestivo Palazzo Pretorio di Buggiano Castello si è svolta la celebre Giornata di Studi Storici “Enrico Coturri” BUGGIANO - La giornata è stata promossa dall’Associazione Culturale Buggiano Castello e dal Comune di Buggiano in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Buggiano, l’Istituto Storico Lucchese e la Società Pistoiese di Storia Patria. La Giornata di Studi Storici “Enrico Coturri”, giunta alla 40° edizione, anche quest’anno ha richiamato numerosi partecipanti ed è stata dedicata al tema: “Una quasi continuata città - Urbanistica e governo del territorio in Valdinievole dal Medioevo al Novecento”. Questo convegno, suddiviso in due parti, mattino e pomeriggio, è stato sapientemente introdotto dal prof. Italo Moretti dell’Università degli Studi di Siena. I lavori sono iniziati con il saluto del presidente dell’Associazione Culturale Buggiano Castello, Antonio Disperati, del Sindaco di Buggiano, Andrea Taddei, e della prof. Vincenza Papini dell’Istituto Storico Lucchese sezione“Storia e storia al Femminile”Buggiano Castello. Al termine dei saluti si sono susseguiti i seguenti interventi: “Una terra di frontiera fra colli e acque. Geografie del ‘vivere’ nella Valdinievole della fine del Medioevo”a cura di Giampaolo Francesconi (Società Pistoiese di Storia Patria); “Una storia in discesa: economia e squilibri territoriali fra ‘700 e ‘800” a cura di Rossano Pazzagli (Università degli Studi del Molise); “Vie di comunicazione e assetto territoriale. Strade, ferrovia e autostrada e processi demografici-urbanistici ed economici nella Valdinievole contemporanea” a cura di Leonardo Rombai (Università degli Studi di Firenze). La seconda parte del convegno ha visto gli interventi che seguono: “Il ‘900: il ‘boom’ economico e le trasformazioni del paesaggio” a cura di Metello Bonanno (Istituto Storico della Resistenza e dell’età Contemporanea di Pistoia); “Valdinievole e dispersione insediativa: 1850-2018” a cura di Fabio Lucchesi (Università degli Studi di Firenze); “La Svizzera pesciatina: tra conservazione e valorizzazione” a cura di Biagio Guccione (Università degli Studi di Firenze). Il convegno della 40° edizione della Giornata di Studi Storici “Enrico Coturri” si è concluso con un interessante dibattito e la distribuzione degli atti del convegno (ed. Vannini) relativi al 39° Convegno Storico del 27 maggio 2017 magistralmente curati da Omero Nardini. Carlo Pellegrini

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MESE La storia della Valleriana A Pietrabuona, un tempo importante centro dell’industria cartaria, si è tenuta una giornata culturale all’insegna della storia e della conoscenza del territorio PESCIA - La giornata ha avuto inizio con la visita guidata all’archivio del museo della carta a cura del direttore dott. Massimiliano Bini. Sono poi seguite le relazioni dei ricercatori del Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze che hanno illustrato i segreti del castello Pietrabuona, costruito agli albori del X secolo e di cui sono ancora visibili i resti delle mura e della torre, mentre dell’antica chiesa romanica non rimane nessuna traccia. Nel pomeriggio nella sala conferenze del museo della carta è stato presentato il primo volume della nuova collana, interamente dedicata alla storia della Valleriana, a cura dell’Istituto Storico Lucchese sezione Pescia-Montecarlo-Valdinievole. Il direttore del medesimo Istituto PAGINA 6 Storico Lucchese sezione PesciaMontecarlo-Valdinievole, Dario Donatini è stato il promotore e il curatore di questa nuova opera editoriale. “Con questo nuovo prodotto editoriale - ha dichiarato - gratuito per i soci della sezione, intendiamo finalmente iniziare a colmare un vuoto storiografico che reputo imbarazzante, specialmente se paragonato alla ricchezza di testimonianze storiche, archeologiche e storico artistiche che sono presenti in questa splendida area di montagna. Il nostro obiettivo è di lavorare concretamente, collaborando con le molte associazioni attive sul territorio, per far conoscere e apprezzare la Valleriana, un’area che oggi versa in stato di semiabbandono e purtroppo di parziale degrado. Sono molto soddisfatto di questo numero, che accoglie studi scientifici seri e ben documentati“. L’ interessante volume, corredato da alcune foto in bianco e nero, riporta i contributi di: Lavinia Cioli, Paolo Cipriani, Alessio Di Bene, Riccardo Maffei e Sandro Silvestri. La presentazione di questa impor- tante collana è stata tenuta da vari relatori. Infatti sono intervenuti: il prof. Bruno Vecchio (Università di Firenze), il dottor Andrea Ottanelli (associazione Storia e città), Paolo lugliO • ANNO vIi Benassai (storico dell’arte), Marco Cei (agronomo paesaggista) e Antonio Bellandi (musicologo). Carlo Pellegrini La città che legge È arrivato nelle scorse settimane un altro importante riconoscimento per il Comune di Lamporecchio, che ha premiato un servizio considerato di eccellenza LAMPORECCHIO - Per la prima volta il Comune è stato nominato “Città che legge” dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, d’intesa con ANCI, titolo conferito per valorizzare le amministra- zioni che svolgono con continuità politiche di promozione della lettura, riconoscendone l’importanza nella crescita socio-culturale della comunità. Un importante traguardo, raggiunto grazie al lavoro della Biblioteca comunale Don Siro Butelli, che ora permetterà a Lamporecchio di partecipare a bandi che premiano i progetti più meritevoli in questo ambito. “Grazie al costante e prezioso lavoro di squadra - afferma l’assessore Monica Cetraro siamo riusciti negli anni a ottenere un netto miglioramento dei servizi della nostra biblioteca, che è passata dall’essere unicamente luogo di studio e raccolta di libri, a ‘piazza’ di incontro, scambio e apprendimento, ampliando il pubblico e dialogando con tutto il territorio”. In crescita anche i dati di accesso degli utenti: nel 2017 gli ingressi sono stati 7073 (più 23% sul 2016) e le iscrizioni al servizio di prestito 1107, con 4953 prestiti locali e 1154 libri e dvd e periodici richiesti a biblioteche di tutta la Toscana per gli utenti di Lamporecchio. “È proprio per venire incontro agli utenti sempre più numerosi che, dallo scorso 12 giugno, abbiamo ampliato l’orario della biblioteca che da ora in poi sarà aperta anche il martedì mattina, dalle 9 alle 13. Un nuovo orario - continua l’assessore - che ci consente di organizzare nuove attività, con un pensiero particolare all’utenza scolastica per la quale negli ultimi anni abbiamo incrementato l’offerta di servizi e le occasioni di incontro”. Numerose le attività della biblioteca che hanno permesso di ottenere il riconosci- mento da parte del Ministero: La biblioteca regala il teatro, il concorso di recensioni che porta gli utenti a teatro; Un anno in rete, la bibliografia dedicata ai ragazzi dai dieci anni che offre letture di qualità proposte dalla Redop; SOS PC e gli altri programmi di alfabetizzazione informatica svolti insieme alle volontarie del Servizio civile regionale e alle rete documentaria pistoiese dedicate all’utenza più debole, soprattutto anziana; il punto informativo Nati per Leggere e la rassegna Raccontami una storia per sensibilizzare i genitori sull’importanza della lettura fin dalla nascita, fino agli incontri con scrittori di rilievo nazionale realizzati insieme al circolo di lettura dedicato a Italia Donati, attivo da oltre due anni.

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Differenziata al via Anche il comune di Buggiano si appresta a partire col nuovo sistema per questa ragione sono stati indetti degli incontri con la cittadinanza BUGGIANO - Partiranno nel mese di luglio gli incontri informativi rivolti a tutta la cittadinanza, organizzati da Alia in collaborazione con il comune di Buggiano, per parlare del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta. “Alia ha programmato – spiega il sindaco di Buggiano Andrea Taddei – un’importante campagna informativa per spiegare alla popolazione come verrà effettuata la raccolta porta a porta che dovrebbe partire in autunno. Le informazioni e il materiale per la raccolta verranno forniti ai cittadini dal personale di Alia che contatterà le singole uten- ze recandosi nelle case delle persone. Oltre a questo sono stati programmati alcuni incontri pubblici che si terranno n e l m e s e d i l u g l i o”. Nel co m une di Buggiano sono previsti due incontri pubblici nel giorno di giovedì 19 luglio (Centro OX, via Cesare Battisti) alle 18.30 e poi alle 21. Altri due incontri sono in programma per il 24 luglio nella sala consiliare del Comune (ore 21) e il 25 luglio nella sala riunioni della Pubblica Assistenza (ore 21). Previsto poi un altro incontro riservato alle utenze non domestiche il 26 luglio in sala consiliare (ore 18.30). Il materiale per la PAGINA 7 raccolta dei rifiuti verrà consegnato direttamente nelle case delle persone oppure nei punti distributivi itineranti che saranno aperti nei giorni 8, 14 e 28 luglio, dalle ore 9 alle ore 13 nella zona peep di via Landini, in località Santa Maria. Domenica 8 luglio, insieme alla distribuzione del materiale, è anche prevista l’iniziativa “La c uc i na vi r t uo sa”, c he p revedrà consigli pratici alla cittadinanza per adottare comportamenti più ecosostenibili. Dal 14 giugno al 30 settembre è inoltre prevista l’apertura di un punto distributivo fisso a Ponte Buggianese (via Buggianese 39) di fronte alla Conad, in cui si potrà ritirare il materiale per la raccolta tutti i giovedì e i venerdì dalle 15.30 alle 19.30, oppure il sabato dalle 9 alle 13. “È importante ricordare - conclude il sindaco Taddei - che gli incaricati di Alia sono muniti di un tesserino di riconoscimento e che il loro compito sarà unicamente quello di spiegare il funzionamento del servizio di raccolta dei rifiuti e di consegnare il materiale informativo e gli strumenti per la raccolta. In nessun caso è prevista la richiesta di denaro in quanto la consegna di tutto il materiale è gratuita e non sarà necessario nemmeno l’ingresso degli incaricati nelle abitazioni. Quindi invito tutta la cittadinanza a f are at tenz io ne”. Stadio e palestra si rifanno il look Sono iniziati da pochissimi giorni i lavori agli impianti sportivi del comune di Buggiano BUGGIANO - Ben 250mila euro per la palestra e lo stadio di Buggiano. Sono già partiti i lavori di sostituzione della copertura del palazzetto comunale Mario Spadoni, mentre partiranno a breve quelli per il rifacimento del tetto delle tribune e degli spogliatoi dello stadio Benedetti di Borgo a Buggiano. “In seguito agli eventi calamitosi del 5 marzo 2015 – spiega il sindaco di Buggiano Andrea Taddei – furono fortemente danneggiate le coperture dei nostri impianti sportivi. Oltre a questo pur- troppo negli ultimi anni si sono verificati alcuni atti vandalici che hanno provocato ulteriori danneggiamenti alla palestra. Finalmente siamo riusciti a reperire i fondi per riqualificare le coperture dei due impianti e siamo già partiti con i lavor i ”. S o n o i n fatti p ar t it i da p o c hi giorni i lavori per la sostituzione del manto di impermeabilizzazione e coibentazione della palestra comunale Spadoni. I lavori, dal valore complessivo di circa 125mila euro, prevedono anche la sostituzione delle parti in rame (converse e scossaline), l’istallazione di una nuova canna fumaria, la sostituzione delle lastre di vetro sulla parete che dà sulla tribuna e l’istallazione di un parapetto su tutto il perimetro del tetto. I lavori alla palestra dureranno circa tre mesi per finire entro l’inizio della scuola. I lavori agli impianti sportivi del territorio però non finiscono qui. Sono stati infatti recentemente approvati dalla Giunta comunale i lavori di rifacimento della copertura della tribuna e degli spogliatoi dello stadio comunale Alberto Benedetti. Anche in questo caso l’importo dei lavori è di circa 125mila euro. “Il cantiere – conclude il sindaco - sarà aperto in estate e gli interventi dovrebbero essere terminati entro la fine di agosto per recare il minor disagio possibile alle attività sportive. A breve poi sostituiremo le caldaie di entrambi gli impianti sportivi e daremo il via ad altre opere di manutenzione straordinaria. Fortunatamente abbiamo molte società sportive nel territorio e vogliamo migliorare le nostre strutture per tutti coloro, soprattutto per i giovani, che vogliono praticare sp o r t ”. MESE La caserma si rifà il tetto Al via i lavori alla stazione dei carabinieri e in via Cesare Battisti BUGGIANO - Ancora lavori pubblici in corso nel Comune di Buggiano. Dopo l’apertura del cantiere del palazzetto dello sport e l’annuncio dei lavori allo stadio, sono partiti anche i lavori per la sostituzione del tetto della Stazione dei Carabinieri di Buggiano. I lavori, dall’importo di circa 40mila euro, riguardano la sostituzione totale della copertura dello stabile che aveva subito danneggiamenti durante il forte vento del 5 marzo 2015. “L’immobile in cui si trova la stazione dei Carabinieri – spiega il sindaco di Buggiano Andrea Taddei – è di proprietà del Comune. I lavori al tetto dovrebbero concludersi in circa un mese, ma abbiamo intenzione a breve di dare il via a nuovi interventi che riguardano la facciata”.Insieme ai lavori alla Stazione dei Carabinieri partiranno a breve anche degli interventi che riguardano via Cesare Battisti. I lavori riguardano la totale asfaltatura della strada e la realizzazione di nuovi marciapiedi. Oltre a questo, sempre sulla strada, è prevista la verifica dell’attuale sistema di condutture e la realizzazione di trat- ti di tubazione attualmente inesistenti allo scopo di migliorare lo smaltimento delle acque meteoriche. In cantiere anche una nuova linea per l’impianto d’illuminazione con l’inserimento di tre nuovi pali. Il costo totale dei lavori è di circa 96mila euro. Il cantiere verrà aperto a breve. È stato infine recentemente approvato dalla Giunta Comunale di Buggiano il progetto per il ripristino e il consolidamento del muro di contenimento di via Regina Margherita a Buggiano Castello. Il muro aveva subito un cedimento strutturale alcuni anni fa e l’amministrazione, per garantire l’incolumità pubblica, era stata costretta a chiudere la strada al traffico veicolare e pedonale. “Il muro – continua il sindaco – verrà totalmente smontato e rimontato. Interverremo su un tratto più ampio di quello crollato e abbiamo previsto degli interventi di consolidamento per evitare futuri dissesti. Ovviamente sarà anche ripavimentata la strada danneggiata dal crollo”. Il costo totale dei lavori è di 110mila euro e gli interventi dureranno circa 3 mesi. La felicità è un gazebo La Compagnia di S. Antonio abate SS.mo Crocifisso di Borgo a Buggiano dona un arredo all’asilo BUGGIANO - La Compagnia le cui origini risalgono tra il XVII e il XVIII secolo, ha sede presso l’omonima chiesa di Sant’Antonio abate, posta in via Veneto a Borgo a Buggiano, ed è presieduta da Roberto Conti, borghigiano doc e noto anche per il suo servizio al Santuario del SS.mo Crocifisso. Questo antico sodalizio, oltre che garantire un prezioso servizio liturgico annuale durante alcune celebrazioni, è anche solito effettuare delle donazioni specifiche alle istituzioni educative locali. Infatti, alcuni giorni fa, il presidente Roberto Conti con alcuni membri della Compagnia di S. Antonio abate - SS.mo Crocifisso, a nome del sodalizio medesimo, ha donato all’asilo nido comunale “Via il ciuccio” di Borgo a Buggiano, un gazebo ovale color nocciola chiaro, installato in una apposita area del giardino. Il personale scolastico e il Comune di Buggiano hanno immediatamente ringraziato il presidente Roberto Conti e la Compagnia di S. Antonio abate SS.mo Crocifisso di Borgo a Buggiano per questo utile e importante arredo. Carlo Pellegrini

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MESE Andar per colli in bici È stato recentemente realizzato un nuovo percorso per le mountain bike a Montecatini Alto PAGINA 8 il lavoro svolto sia per la promozione del proprio marchio sportivo nello splendido scenario del Tettuccio, nel quale sono arrivati campioni del mondo del pedale, che per l’attività di ripulitura del sentiero che molti bikers sapranno apprezzare in futuro”. Di sinergia riuscitissima parla il vicesindaco Rucco con l‘assessore al turismo De Paola. “Continuare a investire sul turismo sportivo è il nostro credo come stiamo facendo da anni e come continueremo a fare con il ciclismo, con il basket e tante altre manifestazioni di richiamo per la nostra città in un segmento fondamentale per il nostro territorio. Con BMC, oltre alle tante persone arrivate per l’expo, grazie ad Andrea Gurayev, siamo riusciti a portare tanti campioni sul territorio, penso ai vari Evans, Cipollini, Ballan, Lelli, lugliO • ANNO vIi Absalon, Mei, Koegler, Seabase. Ma c’è anche un risultato tangibile per tutta la comunità, un nuovo percorso naturalistico che permette di ammirare le bellezze di Montecatini Alto percorrendo il tracciato che adesso la collega con la città bassa. Siamo certi che i tanti amanti delle due ruote e gli escursionisti lo utilizzeranno spesso”. MONTECATINI TERME - Due settimane di lavori, realizzati col benestare e con la co-progettazione del Comune di Montecatini, sono bastate per ripulire dalla vegetazione e per far tornare fruibile un bel percorso nella natura che si snoda lungo il colle di Montecatini Alto per uno sviluppo di 6 km, costeggiando la Funicolare, allontanandosi e avvicinandosi al percorso delle nostre Gigio e Gigia, toccando via Amore e di Colloredo. Concepito e realizzato espressamente da Gran Tour Events per BMC Switzerland con l’obiettivo di costituire terreno di prova per la gamma di bici 2019, che viene contemporaneamente presentata al salone Regina del Tettuccio agli oltre 1500 professionisti e operatori del settore provenienti da tutto il mondo, il tracciato rimarrà a disposizione per i tanti bikers e gli escursionisti di Montecatini, residenti o in visita, alla ricerca di emozioni, verde ed aria aperta. Soddisfatto il sindaco Beppe Bellandi: “Da grande appassionato della bicicletta non posso che ringraziare l’azienda elvetica BMC per Auguri Luca Luca Lazzarini di Sant’Ilario di brancoli (Lucca) festeggia il suo 50° compleanno. Sono tante le persone che in questo bel giorno si uniscono a Luca apprezzandone il suo buon cuore e la sua straordinaria gentilezza. Da oltre 30 anni, luca, tifoso dell’Inter da sempre, lavora presso l’Anfas di S. Vito (lucca). La mamma Marisa, il fratello Luca, la cognata Francesca, la piccola nipote Anna, le zie, gli zii, i numerosi cugini e gli amici si stringono al carissimo Luca augurandole di cuore tanta serenità e felicità. Il parco si veste di nuovo Lo spazio verde di via Cividale si rifà il trucco con le opere di Giovanni da Monreale MONTECATINI TERME - Sono da poco state installate nell’area giochi del parco cittadino le opere di street art annunciate qualche tempo fa. Si tratta della scultura di Giovanni da Monreale e delle opere di Blub ed Ache 77. Giovanni da Monreale ha realizzato per l’area verde cittadina una scultura, come ha spiegato l’assessore Bruno Ialuna “di un bambino dallo sguardo inverso in un dispositivo tipo tablet o smartphone. Sulla targa sottostante è stato scritto ‘Omaggio alla città di Montecatini: Le re- altà virtuali possono essere alienanti’”. L’assessore ha continuato spiegando che le nuove opere poste al parco di via Cividale “si troveranno sulla direttrice della ‘metropolitana’ di Montecatini Terme. La prima ad essere installata in zona ‘sottoverga’ che collegherà Palaterme e Palavinci”. Quello della zona sud sta diventando un parco veramente bello e poliedrico merito del comune ma anche dei benefattori. Va ad esempio ricordata e lodata l’iniziativa di Francesco Pucci il quale ha acquistato (grazie ad una rac- colta di fondi sul web) e donato al parco un’altalena per bambini con disabilità. Non va dimenticato, infine, il campo da basket realizzato dal comune. Il parco è un po’ un simbolo della rinascita della zona sud, come ha avuto modo di ricordare il vicesindaco Ennio Rucco alla festa delle associazioni. “Questo vuole essere un messaggio - ha detto - per Montecatini. Per far capire che la sola repressione non basta, ma con lo sforzo di tutti si possono raggiungere traguardi importanti”. V. T.

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RUBRICA Ruote d’argento PAGINA 9 Rubrica a cura di Vito Genna Rubrica sulle automobili più belle e particolari che hanno fatto la storia Email: vito@mesenotizie.it MESE Il giro di Sicilia 2018 parla Toscano Molte le auto con equipaggi toscani in gara alla ventottesima edizione del giro di Sicilia, organizzato dal Veterans Club Museo Storico. Da piazza verdi a Palermo sono partite ben 220 auto. Alcune tra le più belle e preziose auto storiche si sono mosse, in notturna, percorrendo la costa ionica fino ad arrivare a Sant’Agata di Militello. Il percorso è stato fatto in senso orario, diversamente a quanto accadeva nelle passate edizioni. La tappa successiva il giro si è addentrato nell’entroterra, affrontando le setti. In questa edizione ci sono stati anche molti equipaggi stranieri, tra i quali uno giapponese ed alcuni argentini, oltre a molti statunitensi ed europei. Uno dei team più grandi del Giro di Sicilia è stato senza dubbio quello organizzato dalla carrozzeria Zari di Fucecchio la quale è riuscita a portare ben 16 vetture ai nastri di partenza. Tutte di notevole interesse storico, in particolare quella col numero di gara 102, una Chevrolet Corvette v8 4700 cc guidata dallo stesso Oscar Zari con copilota Luisella Cicalini. Ma non sono state da meno le altre auto toscane. Su una splendida Jaguar 150k sei cilindri 3400 cc ha par- lindri, hanno corso Lido Stefanelli e Luciano Cardelli che si sono rivelati un equipaggio davvero di problema. E non si son fatti sorprendere da nessun altro equipaggio. Pochi i commenti sulla montagne del Messinese, fino ad arrivare sull’Etna. Da lì la seconda tappa del giro ha percorso le strade dell’entroterra, toccando paesi come Piazza Armerina per poi tornare verso il mare di Agrigento e la Scala dei Turchi, Sciacca e Mazara del Vallo. L’ultima frazione ha invece attraversato il Trapanese, da Mazara del Vallo fino ad arrivare al traguardo di Mondello. Moltissima le vetture particolari che hanno preso parte alla manifestazione come una 500 C modificata, interamente pensata per la guida dei disabili. Un’Alfa Romeo Targa Florio del 1924 che pare sia stata proprio una delle quattro Alfa Romeo che presero parte alla Targa Florio del 1924, guidata da Giulio Ma- tecipato il team Biondetti il quale si è particolarmente distinto alla guida. E poi, su una magnifica Austin Healey rossa, 3000 e sei ci- grande spessore, in quanto sono riusciti a portare l’auto, del 1960, su per le salite, assai impegnative, del messinese senza alcun loro prova e tra loro, l’unico a parlare all’interno dell’abitacolo della Healey è stato il contagiri. È stata, alla fine, una gara di regolarità veramente molto appassionante e dura. Ben 1000 km con tappe di oltre 340 km assai impegnative tanto che la terza tappa è iniziata alle 8 di mattina ma fino alle 8 di sera gli equipaggi non erano ancora rientrati in albergo. Un altro equipaggio toscano che si è ben distinto è quello composto da Paolo Conforti e Carlo Dreucci su Alfa Romeo 1750. Anche loro hanno sputo coprire tutto il percorso con destrezza, affrontando le molte curve con saggezza. Imitati dall’equipaggio fiorentino degli Scatena a bordo di una Duetto 2000. Ottima prova anche per Salvatore Russo che insieme a sua moglie Viviana ed una fidata Triunph 2130cc ha saputo portare a termine la gara.

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RUBRICA ARTE Il parere dell’esperto PAGINA 11 di Giacomo Asaro - Pittore ed esperto in arte MESE Giacomo Asaro nasce a Pistoia nel 1988. Già dai primi anni delle superiori si denota uno spiccato interesse per la pittura che lo porterà ad affrescare, insieme al suo professore, stadi e monumenti della propria città. Finite le superiori si iscrive all’accademia di belle arti di Firenze dove lì, a contatto delle opere del passato della grande città, acquisterà le basi del disegno figurativo. Dopo due anni decise di trasferirsi ad Urbino, dove grazie all’influenza di pittori come Bruno d’Arcevia, Raffaello e Barrocci, maturerà un senso classico che lo contraddistingue nelle sue opere. Gli ultimi lavori sono il frutto però di una meditazione realista, carattere che lo contraddistingue nel suo periodo a Ponte Buggianese, dove risiede e lavora. L’Arte prima del genio - due opere a confronto Per la rubrica dedicata all’arte di questo mese ho scelto come autori i due forse più famosi personaggi di spicco della pittura del novecento spagnola e non solo. Basti pensare a Picasso che all’età di quasi venti anni si spostò nel suo atelier di Parigi, dove grazie all’amicizia del suo raffiguravano elefanti d’oro con zampe lunghissime che portavano enormi cristalli, o cuori futuristici tappezzati di rubini e diamanti. Ma vediamo innanzitutto di capire come mai il detto:” tutte le arti per essere tali devono pri- contemporaneo e non solo, è bene avere in mente il percorso artistico dalla quale i pittori sono partiti per poi arrivare ad evolversi in linguaggi che al più dei molti sembrano complessi, ma che in realtà se li guardiamo con un filtro di lettura “pittorico”, spiega molte cose su dipinti come ad esempio Guernica di Picasso, o i corpi atomici di Dalì. Persino Kandiskij ammise su una sua lettera che l’astrattismo nacque nel aver notato come un suo dipinto, lasciato involontariamente capovolto, fosse risultato migliore di quello fatto nel verso giusto. in un realismo tipico dei pittori dell’ottocento. Il secondo dipinto che ho preso in considerazione raffigura un ventenne Salvador Dalì, su uno sfondo paesaggistico marino, con sembianze e fattezze che ricordano il celebre autoritratto di Raffaello Sanzio (oggi conservato alla galleria degli Uffizzi) o le Figure allungate del manierista Parmigianino. Cos’è l’elemento che ci fa pensare che questo quadro sarà l’antitesi del surrealismo? Lo sfondo... ovvero il cielo che si adagia al di sotto delle montagne e delle case. Questo ci fa capire tanto su come Dalì fosse affascinato dalle illusioni ottiche fin dai sui primi lavori. Due opere, quindi, che non sembrano avere niente a che fare né col cubismo né col surrealismo ma, se viste quindi con gli occhi della pittura e soprattutto con gli occhi della storia, sembrano prendere vita, regalandoci non solo forti emozioni, ma necessarie chiavi di lettura di un arte che per i tanti diventerebbe in primis incomprensibile o addirittura dimenticata. Salvador Dalì Autoritratto con collo di Raffaello, olio su tela 1920 - Figueras Fondazione Dalì - Gala amico poeta Braque, sperimentò e diede via a quella che sarà poi chiamata la corrente del cubismo e del post-cubismo... O addirittura ad un surrealista Salvador Dalì, che in pieno regime fascista realizzò una mostra a Roma di gioielli “surreali” che ma passare dallo studio del reale”, in questo caso sembra essere del tutto azzeccato se si parla di pittori di questo calibro. Ho scelto apposta queste due opere poiché per avere un’attenta lettura del linguaggio Il primo quadro che ho preso in analisi è uno dei primi lavori del giovane Pablo Picasso, che gli valse il primo premio come miglior dipinto nella sua città natale. Il quadro raffigura una donna non troppo anziana, in evidente stato di infermità fisica, adagiata su di un letto ottocentesco, con alla sua sinistra una suora intenta a portarle una bevanda calda, ed alla sua destra un dottore che sta evidentemente controllando i battiti della sua paziente, intento quindi a cronometrarle il polso. Proprio come la canzone Bocca di Rosa di De Andrè finisce con la frase “ L’amore sacro e l’amor profano...”, Qui, questi due concetti sono espressi dalla scienza, ovvero il dottore, e la carità, ovvero la suora. Il tutto dipinto Pablo Picasso Scienza e carità, olio su tela 1897 - Museo Picasso Barcellona

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MESE lugliO • ANNO vIi PAGINA 14 di Dott.ssa Valentina Vene - Dietista Nutrizionista Valentina Vene è laureata in Dietistica alla Facoltà di Medicina e Chirurgia all’Università degli studi di Firenze. Presso la stessa Facoltà ha conseguito la specializzazione in Scienze della Nutrizione Umana. Ha partecipato Alimentazione all’attività ambulatoriale e di degenza dei Servizi Dietetici delle principali Aziende ospedaliere di Firenze tra cui Careggi, Meyer e Nuovo ospedale San Giovanni di Dio. E’attualmente Membro del Consiglio Direttivo regionale ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, in qualità di Consigliere e Membro del Comitato Scientifico Regionale dell’Associazione Italiana Celiachia. Svolge presso poliambulatori medici attività di consulenza nutrizionale, di educazione alimentare e di terapia dietetica per bambini, adulti e in corso di patologia. Domande e Risposte RELAZIONE TRA ACQUA E SMALTO DENTARIO La carie dentaria è un problema ancora molto frequente, che può interessare fino al 90% della popolazione, e che si manifesta molto precocemente: si pensa che almeno il 60% dei bambini ne sia già affetto. La cariogenesi avviene come conseguenza di fenomeni di demineralizzazione dei tessuti dentali, causati dalla fermentazione degli zuccheri ad opera dei batteri della placca. Pur essendo la carie una delle patologie odontoiatriche più diffuse, per comprendere l’importanza del cibo rispetto alla salute della bocca è necessario riferirsi anche alle “usure dentarie”, condizioni nelle quali si perde smalto dentario non a causa dei batteri della bocca ma per presenza di saliva acida. Queste ultime sono spesso legate al modo di mangiare e talmente diffuse, ed in aumento, che si potrebbe ipotizzare in futuro la loro prevalenza rispetto alle carie. In generale, da un punto di vista preventivo, l’unico aspetto da considerare per la salute del dente è la conservazione scrupolosa dello smalto e del tessuto osseo che lo sostiene; ciò può essere fatto con una igiene orale corretta e con una adeguata alimentazione. La relazione tra alimentazione e cavo orale non è del tutto nota ed è necessario che luoghi comuni come “gli zuccheri fanno venire la carie” siano trasformati e completati. Non solo lo zucchero comune, ma tutti i cibi incidono infatti sulla salute dei denti e delle gengive, positivamente o negativamente. In tal senso un ruolo importante lo ha l’acqua che beviamo L’integrità chimico fisica dello smalto è determinata dalla composizione chimica dei fluidi presenti in bocca. Processi di demineralizzazione e remineralizzazione avvengono costantemente sulla superficie del dente. Il processo di demineralizzazione si attiva ogni volta che i carboidrati vengono introdotti in bocca; qualsiasi carboidrato può essere metabolizzato da batteri acidogeni e creare gli acidi organici. Gli acidi si diffondono attraverso la placca e nello smalto, sciolgono la sostanza minerale, liberando calcio e fosfato, che può diffondersi fuori dal dente. Il consumo di acqua durante e lontano dai pasti costituisce un fattore in grado di modificare il livello di pH e le concentrazioni di ioni nell’ambiente circostante i denti. I cambiamenti nelle proprietà fisico- chimiche dell’acqua possono influenzare il tessuto mineralizzato del cavo - L’acqua costituisce un’importante fonte di ioni minerali con capacità remineralizzante (calcio, fosfato, fluoro, magnesio, potassio, stronzio, bicarbonato) e ha un pH neutro, in grado di tamponare l’acidità dell’ambiente orale. - L’idratazione continua è in grado stimolare la salivazione con un effetto anti cariogeno FLUORO La somministrazione di fluoro attraverso l’acqua è da considerarsi una procedura efficace contro la carie: inibisce la demineralizzazione dello smalto sano e migliora la remineralizzazione dello smalto demineralizzato. Alcune ricerche hanno indicato che l’esposizione all’acqua fluorata dalla nascita produce il massimo beneficio per la salute dentale. una concentrazione di fluoruro ottimale nelle acque debba essere inclusa in un range tra 0,5 ppm e 0,8 ppm, con un obiettivo di 0,7 ppm. CALCIO Si ritiene che la presenza di calcio nell’acqua potabile sia un fattore pro- tettivo di carie, poiché la presenza dl questo minerale nella placca giocherebbe un ruolo importante nella remineralizzazione dello smalto. Per ottenere una completa remineralizzazione dello smalto, con pH 7, il liquido che circonda lo smalto deve contenere 1 mmol di Ca/dm3 mentre la concentrazione di Ca nella saliva per migliorare la riparazione della lesione cariosa iniziale non dovrebbe essere <40 mgCa/dm3. Ricerche condotte da alcuni autori hanno confermato che le popolazioni di città che bevono acqua dura hanno il più basso indice di carie e che il calcio contenuto nell’acqua potabile può favorire la remineralizzazione e ridurre la demineralizzazione nelle fasi iniziali della carie. Si raccomanda il consumo e lo sciacquo con acque dure ( con 170 mg/L di calcio) contenenti rilevanti quantitativi di calcio e fosfato a soggetti che seguono diete predisponenti lo sviluppo di problematiche di carie ed erosione. Magnesio I cristalli presenti nello smalto sono costituiti da calcio, magnesio e fosforo. Il Magnesio è abbondante nei tessuti mineralizzati del corpo umano. Nello smalto umano maturo, le concentrazioni di Mg variano da 0,4% nello strato di smalto interno a 0,1% vicino alla superficie esterna dello smalto Con l’aumentare dell’età, i livelli di Mg nel corpo tendono a diminuire e la carenza di Mg ha un impatto maggiore sui tessuti mineralizzati, causando difetti. L’esposizione prolungata dello smalto dentale a soluzione sature di magnesio ha infatti dimostrato di aumentare la microdurezza dei denti: il ruolo del magnesio nei processi di remineralizzazione è legato alla sua capacità di rendere i denti più duri e più bianchi. Sulla base delle considerazioni emerse, la presenza di soddisfacenti quantitativi di magnesio nelle acque alimentari è da ricercare, poiché sembra migliorare le proprietà meccaniche dentali e la loro estetica. Highlights dietetico-clinico-nutrizionali e pratica clinica Riteniamo opportuno, per una migliore prevenzione della carie ed usura dentaria, suggerire di: - assumere acqua ad altro residuo fisso di calcio, magnesio e fluoro; - bere acqua dopo gli spuntini per tamponare l’acidità del pH orale e a ristabilire omeostasi dell’ambiente orale al fine di prevenirela cariogenesi; - fare comprendere che bere aumenta la salivazione, che ha un ruolo protettivo importante della cariogenesi; - idratare la bocca nel corso di tutta la giornata per saturare l’ecosistema orale di minerali come calcio, fosforo e fluoro che hanno un ruolo importante nei processi di remineralizzazione dello smalto; - bere per aumentare il flusso salivare e dare un effetto dilavante sulle superfici orale, aiutando a contrastare l’attecchimento della placca e la formazione di nicchie batteriche residenti; - bere al risveglio almeno due bicchieri di acqua per reidratare la boccaal fine di ridurre l’alitosi mattutina. Concludendo… Favorire una maggior consapevolezza da parte dei pazienti circa l’importanza di un corretto stile di alimentazione per la salute dello smalto dentario rappresenta un’importante strategia di prevenzione comunitaria delle patologie odontoiatriche. Raccomandare il consumo di acque minerali ad alto residuo fisso è essenziale per limitare i danni legati all’usura chimica delle strutture mineralizzate del dente: l’idratazione costante e l’implementazione di calcio, fosfato, magnesio e fluoruri attraverso l’acqua aiutano a favorire i processi di riparazione dello smalto. Dott.ssa Valentina Vene Dietista Nutrizionista

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torneo dei rioni PAGINA 15 MESE L’inizio di una tradizione La follia, oppure la lungimiranza, dipende dai punti di vista, di pochi bagnaioli doc ha fatto iniziare una bella storia che certamente renderà la città più unita MONTECATINI TERME - “Eravamo quattro amici al Bar che volevano cambiare il mondo”. Cantava il maestro Gino Paoli ma i compagni di merende di cui stiamo per parlare nutrivano mire decisamente meno ambiziose. O forse no. Diciamo questo perché stravolgere l’antico comandamento dei grandi condottieri dell’antica Roma e cioè “Divide et impera” (letteralmente “dividi e comanda”) non è roba da poco. Eppure dividendo in cinque parti la città delle Terme, l’hanno unita in maniera indissolubile, come era del resto nelle loro intenzioni. L’idea di un vero e proprio palio calcistico dei Rioni nasce un paio d’anni fa nella mente vulcanica del “rasta” Alessandro Musella, contradaiolo del centro ed ex giocatore del Montecatini ma prende effettivamente corpo nemmeno due mesi orsono, in occasione dei preparativi del 16^ Memorial Ugo Niccolai. Maurizio, figlio del compianto Ugo, dopo la bella esperienza del Torneo delle vecchie glorie dell’an- no precedente si sta scervellando per trovare un’altra grande iniziativa. E così fra una pizza ed una birra, a qualcuno dei presenti al tavolo si accende la lampadina. “Ma perché non facciamo un bel torneo dei Rioni di calcio a 7”? Non c’è nemmeno bisogno di votare. Il giorno dopo sono già a rompere le scatole all’anagrafe per avere i residenti divisi per via. La sede delle grandi decisioni, che poi prenderà l’importante nome di Check Point Charlie nel codice del gruppo, è Largo kennedy ed il Bar Tarabaralla. La cosiddetta terra di nessuno, confine fra tre rioni e poco distante dalla zona Musicisti e dalla Casina Rossa. È lì che responsabili di ciascuna contrada discutono, si arrabbiano, si abbracciano ….. e insomma si conoscono. Le regole sono ferree: 20 tesserati ad ogni franchigia, ad eccezione di 3 oriundi, gente con minimo 10 anni di residenza nel rione che abitano fuori Montecatini ed un commerciante. È una corsa contro il tempo in quanto il 31 maggio è già in programma la partita inaugurale. Lo hanno detto in conferenza stampa. Nessun problema. C’è chi pensa ai tesseramenti, chi a scrivere il regolamento, chi alle visite mediche, chi ai premi, chi alle maglie ed ai simboli. Così il 31 maggio, dopo che Federico Vettori, bagnaiolo doc e giocatore professionista, ha letto il giuramento dei capitani e Miss Montecatini ha toccato col suo delizioso piedino la sfera a centrocampo, Il torneo parte ufficialmente. La gente si appassiona e l’interesse in città cresce col passare delle giornate. Il 29 giugno Montecatini ha spento 113 candeline sulla torta del compleanno ma la sera precedente, davanti ad una platea enorme per un match di calcio a 7 (oltre 300 persone) va in scena la finale del 1^ Palio calcistico dei Rioni. Quei famosi amici al bar il mondo non lo hanno cambiato ma hanno dato il via a quella che col tempo potrebbe davvero diventare una bellissima tradizione. Chapeau! Davide Fanuele e la maglia del Rione Musicisti-Sant’Antonio Il giusto spirito Il torneo dei rioni a Montecatini Terme pare proprio aver acceso negli animi il giusto ardore agonistico ma anche un grande senso di appartenenza Ruggiero Gabriele e Davide Fanuele in una fase di gioco MONTECATINI TERME - Nonostante fosse la prima edizione in assoluto di questo tipo di competizione, non è certo venuto meno il senso di appartenenza al territorio ed al proprio quartiere da parte del popolo montecatinese. Oltre ai cori, le coreografie ed il sano agonismo (che non guasta mai) Tanti gli aneddoti toccanti raccolti in un breve lasso di tempo, che servono a far capire quanto i bagnaioli hanno imparato ad instaurare il giusto feeling con la manifestazione. I simpatizzanti del Rione Marruota Biscolla hanno addirittura organizzato una cena alla vigilia del torneo, pagando una quota per le spese (campi e cartellini) della propria rappresentativa. La contrada in questione ha sfoggiato le maglie biancocelesti con lo stemma della ferrovia ed il Rione S. Antonio ha invece sfoderato fiammanti casacche gialloblu. Il Rione Casina Rossa Nievole Montecatini Alto ha voluto invece indossare la tenuta con la quale giocava lo sfortunato Lorenzo Niccolai, a cui è intitolato anche il campo sportivo di Marliana. Significativo poi, alla cerimonia di premiazione, il ritiro della coppa di partecipazione da parte di tutta la squadra del Rione Musicisti Sant’Antonio a dare esempio di compattezza e unità. Tuttavia l’episodio più eclatante di attaccamento al proprio barrio, per dirla alla maniera sudamericana, riguarda Luca Balducci, contradaiolo del Rione vincente. Sia per la semifinale che per la finale non ci ha pensato un attimo a partire da Innsbruck dove abita da tempo, portandosi appresso la famiglia per difendere i colori della Casina Rossa Nievole Montecatini Alto e quindi tornare in Austria al termine delle gare. Il tutto viaggiando pure di notte per essere poi presente e puntuale al posto di lavoro il giorno successivo. Roba da libro Cuore. “Se ci fosse da rigiocare anche domani – ha confessato felice alzando la coppa – non avrei la minima esitazione pur di togliermi questa bellissima ed indimenticabile soddisfazione”. Complimenti. La formazione del Rione Centro La formazione del Rione Musicisti-Sant’Antonio

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