GIVA - Periodico di Informazione - Luglio 2018

 

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GIVA - Periodico di Informazione - Luglio 2018

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Luglio 2018 Mensile di approfondimento e divulgazione. Anno fondazione G.I.V.A. 2008 Questo bollettino non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene pubblicato senza alcuna periodicità, non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 07/03/2011 1

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Pag. 3: Lunario Pag. 4: L’editoriale Ciao Salvatore Pag. 5: Dai Comitati Lettera del Presidente Nazionale Lettera del Presidente Provinciale Pag. 7: Foto dell’inaugurazione Una svolta per il volontariato no profit Pag. 8: Cultura Pag. 9: Il medico consiglia Diabete Mellito Pag. 10: Chef Yacuzzu Pasta coi broccoli in tegame Pag. 11: Serata in Villa Comunale Pag. 12: Campagna Antincendio Pag. 13: Difenditi dal caldo Pag. 14: Sedi G.I.V.A. Presidenza Nazionale Alessandro Previti http: www.associazionegiva.eu Direttore: Giacomo Di Vincenzo Ricerche storiche: DiViGi Art Director: DiViGi Redazione: P.zza G. Campagna 98043 Rometta (Me) 3389094217 0909963157 0908968971 Grafica: Clara Mondo grafica@associazionegiva.eu Redattori: Antonino Oliva Clara Mondo Giacomo Di Vincenzo Vincenzo Macaione redazione@associazionegiva.eu 2

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S. Giacomo, definito da Gesù boanerges “ figlio del tuono “ per la sua naturale inclinazione all’azione, insieme al fratello Giovanni e Pietro furono i prediletti di Gesù. Le cronache raccontano che avrebbe evangelizzato la Spagna. Tornato in Gerusalemme fu decapitato per ordine di Erode Agrippa, diventando cosi il primo apostolo martire; non si sa come il suo corpo sia stato trasportato a Santiago de Compostela dove sorge la cattedrale che ospita il sepolcro identificato come tomba dell’apostolo Giacomo, tale centro è riconosciuto come uno dei maggiori centri della cristianità, e quindi, sin dal Medioevo meta di pellegrinaggio. Il suo nome si celebra il 25 Luglio. Cancro 22 giugno—22 luglio Leone 23 luglio—22 agosto I PRODOTTI DI STAGIONE Privilegiate sempre i prodotti di stagione, in questo periodo dell’anno la natura ci regala molti ortaggi e frutta dal colore rosso e giallo-arancio che sono ottimi anche per preparare la nostra pelle all’esposizione solare. Senza mai dimenticarsi la crema protettiva 3

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Roberta e Antonio Raco Il Volontario Articolo pervenuto dal Comitato Provinciale di Messina B quotidiane e godendo della sua presenza. Pur- uon pomeriggio a tutti, troppo il piacere di vivere le stesse emozioni con Rivolgiamo un vivo ringraziamento alla GIVA per averci dato la possibilità di condividere questo momento particolarmen- Manuel gli è stato precluso, dall’avanzare di un brutto male incurabile che pian piano se l’è portato via. te importante per l’Associazione che, con l’inau- E’ passato un anno da gurazione di questa nuova sede, pone le basi quando Salvatore, a fondamentali per una crescita futura, certamen- soli 62 anni, è spira- te coronata da traguardi importanti. Noi, nella to, la sua assenza ha qualità di moglie e figli, siamo qui, oggi, per segnato in modo in- onorare la memoria di RACO Salvatore, marito e delebile la nostra esi- padre esemplare, che con il suo impegno e la sua stenza ed anche se è costanza ha contribuito fortemente alla forma- difficile accettarne la zione della GIVA. mancanza è nostro La GIVA è stata per Salvatore una seconda casa. dovere farci forza per andare avanti e guar- Con tanta dedizione si è prodigato nella forma- dare al futuro. Sap- zione del gruppo di volontari che oggi, fieri, ne piamo che lui è lì, ci fanno parte. Anche se non presenti, sin dal prin- osserva e ci sostiene cipio, abbiamo conosciuto i progressi dell’Associazione, perché Salvatore si raccontava, gli pia- nel duro percorso chiamato “vita”. Pro- Salvatore Raco ceva condividere con noi le emozioni che la GI- prio per questo sulla VA gli regalava. Era per “i suoi ragazzi” la figura sua lapide è stata in- da seguire; le regole e l’ordine lo contraddistin- cisa la citazione di Sant’Agostino “le persone guevano. che amiamo e che ci hanno lasciato non sono Per chi non ha avuto il piacere e l’onore di cono- più dov’erano ma dovunque noi siamo”. scere Salvatore è nostro dovere dipingere la sua E Salvatore è proprio qui con noi, in questo mo- persona. Era un uomo dalle molteplici qualità. mento, a gioire per il successo dell’obiettivo rag- Era buono , garbato ed amichevole. Gioiva delle giunto dal Presidente e da tutti i soci e i suoi col- piccole emozioni e non pretendeva nulla che fos- laboratori, ed anche se non sederà più in quella se oltre le sue possibilità. Amava la vita, le per- scrivania, grazie alla futura intitolazione della sone che lo circondavano ed in particolare i suoi sede in sua memoria, il suo ricordo rimarrà vivo due nipoti Christian e Manuel. nel cuore di ognuno di voi. E’ stato una figura importante nella crescita di A tale proposito è d’obbligo un ultimo ringrazia- Christian. Lo ha sostenuto durante i primi passi, mento per l’impegno profuso dall’Associazione gli ha insegnato le vocali e le lettere dell’alfabe- affinché possa essere concesso, dall’Arma dei to, gli ha trasmesso la passione per il calcio e Carabinieri, il Nulla Osta per l’intitolazione della molto altro ancora. Sebbene durante quegli anni sede a nome del “Brigadiere Capo” Raco Salva- non si trovasse nelle condizioni fisiche ideali, tore, grado che durante gran parte della sua car- lottando con forza contro un handicap che mol- riera militare ha rivestito con onore e prestigio. to presto lo ha costretto a claudicare, ha dedicato tanto tempo al suo amato nipotino, portandolo al suo fianco durante le normali mansioni Grazie di nuovo a tutti voi e vi auguriamo un buon proseguimento di serata. 4

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Presidente Nazionale G.I.V.A. Il Volontario Articolo pervenuto dal Comitato Provinciale di Messina B uon Pomeriggio, oggi la nostra giornata doveva svolgersi con l’intitolazione dell’area al nostro amico e volontario Salvatore Raco, che per ritardi burocratici non ci è stato possibile intitolarla. Il tutto sarà rimandato a data da stabilirsi in accordo con l’arma dei Carabinieri. Porto i Saluti del direttore della Protezione Civile Regionale Ing. Calogero Foti che ieri ha visitato la nostra sede perché oggi era impossibilitato ad essere presente per impegni istituzionali. “RINGRAZIO TUTTI VOI” * LA VOSTRA GRADITA PRESENZA E’ IL RICONOSCIMENTO DELL’IMPORTANZA CHE IL VOLONTARIATO HA PER LA CITTADINANZA. * IN PARTICOLAR MODO AVERVI QUI PER NOI DELLA GIVA E’ UNA SPINTA AD ANDARE AVANTI IN QUESTO PERCORSO PER TUTTE LE ATTIVITA’ CHE FINO AD OGGI E IN FUTURO SVOLGEREMO. * NON E’ STATO FACILE REALIZZARE TUTTO QUELLO CHE FINO AD OGGI E’ STATO FATTO, MA AVER RAGGIUNTO QUESTO CON LE POCHE RISORSE A DISPOSIZIONE CI RIEMPE DI ORGOGLIO E DI SODDISFAZIONE. * AUSPICO PER IL FUTURO DI AVERE VICINO, PER COMPLETARE LA STRUTTURA, LE ISTITUZIONI PREPOSTE. TANTISSIME SONO LE IDEE CHE ABBIAMO PER RENDERE QUESTO SPAZIO UTILE SIA PER EMERGENZE ISTITUZIONALI, CHE PER ATTIVITA’ SOCIALI RIVOLTE A TUTTO IL COMPRENSORIO, MA ABBIAMO BISOGNO DELL’AIUTO “DI TUTTI, RIPETO DI TUTTI”. Vorrei ringraziare in Particolar modo i volontari che hanno partecipato ai lavori di adeguamento dell’area. Vorrei Ringraziare anche i non volontari: Sig.ri Fratelli Sciarrone in modo particolare Giuseppe, Mondo Antonino, Saccà Giuseppe che invito a salire sul Palco, che con il loro contributo sia lavorativo che morale mi hanno permesso di continuare ad andare avanti. NON VOGLIO SOTTRARRE ALTRO TEMPO A CHI VUOLE RIVOLGERE UN SALUTO Grazie a tutti voi e buon proseguimento! 5

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Presidente Provinciale G.I.V.A. Il Volontario Articolo pervenuto dal Comitato Provinciale di Messina Discorso in occasione dell’inaugurazione dell’Area Polifunzionale G.I.V.A. di Rometta (ME) Buonasera a tutti, e benvenuti anche a nome mio in questa nuova area dell'associazione GIVA. Oggi abbiamo voluto fare quest'inaugurazione perché questo spazio potesse essere aperto a tutti voi, abbiamo voluto inaugurare questo nostro progetto per rendervi partecipe insieme con noi. Molti di voi si ricorderanno lo stato in cui versava quest'area quando qualche anno fa l'abbiamo presa in carico. Un totale stato di abbandono, di sporcizia e di degrado. Con la volontà e la forza dei volontari a cui non può che andare il mio primo e più grande e affettuoso ringraziamento, tutto ciò è stato ripulito. Tutto questo perché desideriamo ideare un'area, cosiddetta polifunzionale, che (limiterò a descriverla in pochissime parole) possa essere un'area di organizzazione dei soccorsi in caso di emergenze varie e soprattutto possa essere un luogo di ritrovo e socialità in tutte le nostre giornate. Il progetto è stato iniziato con le sole disponibilità economiche dell'associazione, per lo più provenienti dalle donazioni del 5x1000. Con questi fondi e con la volontà e gli sforzi dei Volontari questo spazio oggi è vivibile da tutti noi. Come dicevo all'inizio questa è solo l'inaugurazione del nostro progetto e abbiamo tante idee da porre in essere perché quest'area posso rispondere sempre più alle esigenze della nostra popolazione e della nostra comunità. Grazie alla donazione del Kiwanis Club "Zancle" di Messina i bambini potranno usufruire di questi gonfiabili, faremo in modo che la tensostruttura a nostra disposizione sarà aperta per diverse attività sociali, (è già in essere la progettazione di un campo di bocce, vorremmo fare del doposcuola, mettere qualche calciobalilla) e poi, il desiderio più grande è quello di poter realizzare il fabbricato qui alle mie spalle. Per fare tutto ciò però abbiamo bisogno del vostro aiuto, da soli non possiamo farcela. Le forze dell'associazione ci hanno permesso di arrivare dove siamo e piano piano andremo ancora avanti sicuramente, ma vi chiedo la vostra collaborazione, ognuno nei propri ambiti. Tutto ciò che è stato realizzato fino adesso è stato realizzato grazie alla donazione del 5×1000 e con i pochi fondi dell'associazione. Non voglio dilungarmi ancora, spero che il nostro progetto sia di vostro gradimento, spero che il nostro progetto sia qualcosa di cui veramente possiate essere contenti, e mi auguro, anzi tutti noi Volontari ci auguriamo, che da oggi in poi ognuno di voi possa frequentare questo posto per viverlo, per collaborare con noi, per proporci tutte le vostre idee che in un modo o nell'altro possono rendere questo spazio sempre più vostro. Grazie ancora immensamente ai Volontari e alle loro famiglie. Grazie alle Associazioni intervenute, a chi ha creduto e crede in questo nostro progetto e ci supporta. Grazie alle autorità oggi qui presenti. E ancora, Grazie a tutti voi amici della GIVA, buon proseguimento di serata, buon divertimento e ancora benvenuti alla vostra area polifunzionale GIVA. 6

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BAR Philadelphia Corso Francesco Saija, 109 98043—Rometta Marea (ME) 7

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Giacomo Di Vincenzo Il Volontario Articolo pervenuto dal Comitato Provinciale di Messina C os’ è la GIVA per noi ? E’ un obiettivo raggiunto ? O dobbiamo guardare la GIVA come futura prospettiva? Io ritengo che a noi debba riguardare il secondo obiettivo cioè la crescita, come si cresce se non ci raccontiamo, raccon- tarsi significa comunicare con gli altri per tra- smettere il nostro messaggio che è quello di comunicare ininterrottamente per costruire, rafforzare e modificare la percezione e l’imma- gine che gli interlocutori, attuali o potenziali hanno dell’organizzazione della GIVA e della sua buona causa. La GIVA, come altre Associazioni non profit, non devono tralasciare l’importanza e la centralità della comunicazione considerandola una attività secondaria perché si rischia di perseguire in modo eccellente la propria missione ma, solo all’interno di una cerchia ristretta di soggetti, mancando, di fatto, una platea molto più vasta e quindi aperta a maggiori contributi, pertanto è necessario che la comunicazione diventi uno dei pilastri principali in grado di sorreggere l’attività della GIVA e permetterne la sopravvivenza nonché lo sviluppo. Volendo entrare nello specifico, se noi volessimo avviare un’attività di raccolta fondi, ciò sarebbe possibile se la GIVA fosse in grado di comunicare in modo efficace; intendo dire che: per ricevere un dono è necessario che esista un donatore e come fa una persona o un ente a dare un dono se non si è creato prima un rapporto di fiducia forte con la nostra GIVA, l’unico modo possibile per costruire tale relazione è attraverso la comunicazione. Quindi, fare comunicazione oggi all’interno della GIVA implica la necessità di: a) trasformare i possibili operatori della GIVA in perfetti “comunicatori consapevoli ed efficaci”; b) gestire un numero crescente di relazioni, reali o digitali, con interlocutori attuali o potenziali; c) avvalersi di associati in grado di utilizzare in modo efficace ed efficiente strumenti differenti come internet, ecc. ecc.; d) essere sempre in grado di rispondere alla crescente (perché ve ne è bisogno) richiesta di trasparenza, in quanto elemento di sicurezza per un futuro donatore. A questo punto, essendo io stesso un associato, la domanda mi sorge spontanea, da dove e come iniziare visto che le risorse “soldi, volontari, tempo, competenze, ecc., ecc.,” a disposizione sono poche. Io sono convinto che se tutti noi assieme agli organi direttivi sposiamo questo progetto i risultati potrebbero essere positivi; comunque, prima di poter avviare qualsiasi attività di comunicazione, è necessario procedere alla realizzazione di un piano strategico, servendoci dei servizi del CESV e dei loro esperti, perché, in realtà questi passaggi organizzativi vengono sottovalutati ritenendo di farcela da soli, viceversa è importante guardare all’esterno, direi quasi basilare per poter perseguire determinati obiettivi in modo efficace ed efficiente, ma soprattutto in sinergia con le cose che facciamo, e che sappiamo di fare bene perché sono il nostro specchio al quale guarderanno i nostri interlocutori. Giacomo DI VINCENZO 8

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Il Volontario Dott. Vincenzo Macaione Medico Chirurgo Specializzato in Neurologia Professore Associato di Biochimica Clinica Università Degli Studi di Messina Una delle patologie più  frequenti, soprattutto Il diabete tipo 2, invece, è sangue e delle urine. la forma più comune e col- Glicemia a digiuno: se la glicepisce tendenzialmente gli mia a digiuno è superiore o nei Paesi più ricchi, è il Diabete adulti e spesso è imputabi- uguale a 126 mg/dl si fa diagno- Mellito, condizione dovuta a va- le ad un errato stile di vita; si di diabete, ma deve essere rie cause e in base alla quale il in questo caso i sintomi confermato in un’altra occasio- paziente presenta elevati valori sono meno evidenti e più ne. Con valori tra 100 e 125 mg/ di glucosio (zucchero) nel san- lenti a manifestarsi: min- dl si parla di condizione di pre- gue. Valori alti di glicemia com- zione più frequente diabete. In questi casi si effettua portano, a lungo termine, il de- (soprattutto notturna), se- la curva da carico di glucosio: si terioramento e quindi il malfun- te, stanchezza, perdita di somministra glucosio al pazien- zionamento di diversi organi. peso inspiegabile. te e si valuta la glicemia dopo 1 Esistono due tipi principali di e dopo 2 ore. diabete mellito, il tipo 1 ed il Normalmente il glucosio assun- La presenza di glucosio nelle uri- tipo 2: in entrambi i casi una to con la dieta, una volta assor- ne (glicosuria) è testimonianza diagnosi precoce permette di bito, viene trasportato dal san- di elevati valori di glicemia (180 intervenire prima che i danni gue in tutti i distretti dell’organi- mg/dl). diventino irreparabili. smo; in tale sede le cellule sono I sintomi iniziali della malattia in grado di prelevarlo grazie La terapia del Diabete Mellito dipendono principalmente dal all’ormone Insulina; se questo dipende dalla gravità della ma- tipo di diabete: ormone non è prodotto in quan- lattia, e può consistere in una tità sufficiente, o se le cellule semplice dieta a basso contenu-  il diabete di tipo 1, essen- diventano insensibili alla sua to di carboidrati nei casi meno do di natura genetica, si presenza, il glucosio rimane più complicati, o nell’assunzione di manifesta nei bambini e a lungo in circolo, procurando, insulina e/o farmaci ipoglicemiz- nei giovani; si assiste, di nel tempo, un danno a livello zanti nei casi più gravi. norma, ad un esordio im- renale, oculare, cardiaco e vaprovviso, spesso associato scolare. Inoltre, non essendo Dott. Vincenzo MACAIONE a febbre, poliuria disponibile l’energia prodotta (aumentata quantità di uri- dal glucosio, il corpo si affatica, ne), polidipsia (sete), aste- manifestando stanchezza e de- nia (sensazione di stan- bolezza muscolare. chezza). Per la diagnosi di Diabete Melli- to sono indispensabili esami del 9

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Tenete conto che a Palermo il comune cavolfiore è chiamato broccolo; Questo piatto ha origine araba con influenza barocca; con l’uso dello zafferano, dell’uva passolina, e dei pinoli richiamano la dominazione araba/spagnola la composizione vera e propria sente sicuramente l’influenza barocca; la coltivazione di questa Crocifera (Cavolfiore) in Sicilia si perde nella notte dei tempi tanto è che Plinio sosteneva che “ Saggio è nutrirsi di cavoli domestici “ Tempi di preparazione 60’; RICETTA per 4 portate; Difficoltà media; calorie per 100gr 400 circa; Ingredienti: Bucatini n° 5 gr. 400; Cavolfiore kg 1; Cipolla media n° 1; Acciughe salate n° 4; Pinoli gr. 30; Passolina uva gr. 15; Zafferano in busta n° 1; Zafferano stigmi n° 1; Aglio spicchio n° 1; Caciocavallo gr. 100; Olio ex. verg., sale, pepe, q.b. Preparazione: In una pentola, con abbondante acqua e la bustina di zafferano in polvere sciolta, fate lessare il cavolfiore; scolateli al dente (conservate l’acqua di cottura) e tagliateli grossolanamente. In un tegame fate imbiondire la cipolla tritata in un pochino di olio, aggiungete l’aglio schiacciato, dopo un minuto versate il cavolfiore tagliuzzato e fate rosolare per 10 minuti; in una padella con un pochino di olio mettete i filetti di acciughe a fuoco basso fateli sciogliere, quindi aggiungetelo al cavolfiore con i pinoli e l’uva passolina, mescolate il tutto e lasciate sobbollire lentamente. Nell’acqua di cottura del cavolfiore fate lessare i bucatini e quando saranno al dente colateli e versateli nel tegame con l’intingolo di cavolfiore, correggete di sale e pepe, amalgamate il tutto per qualche minuto e serviteli ai commensali con una buona spolverata di caciocavallo. Vino di accompagnamento: Un bianco d’Alcamo (Terre di Ginestre) poco conosciuto ma di grande pregio. 10

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