Fare n.40 Giugno 2018

 

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Le idee e le proposte degli Imprenditori emiliani

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n. 40 giugno 2018 magazine Autorizzazione del Tribunale di Bologna n.6858 del 26.11.1998 - Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale 70% - Aut. MBPA/CN/BO/0008/2015. FARE 40 giugno 2018 CONFINDUSTRIA EMILIA Assemblea privata e assemblee di filiera: eletta la governance per il 2018-2022 OSSERVATORI Presentata la prima edizione dei 20 report di filiera FORMAZIONE Premiati i giovani inventori di “Eureka! Funziona!” e “S.e T.”

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SERVIZI LOGISTICI Srl OUTSOURCING Sviluppiamo soluzioni immediate dalla gestione del magazzino ai trasporti, un prezioso aiuto su misura lungo tutta la catena produttiva. Organizzazione del ciclo logistico Inventari Gestione informazioni Controllo qualità Imballaggio Etichettatura Confezionamento Trasporto e distribuzione Platinum srl Via Angelelli, 14/A - Castel Maggiore (BO) Tel: 051 713965 - Fax: 051 6320304 info@platinumlogistica.it Gestione magazzino Facchinaggio e picking Movimentazione merci e stoccaggio www.platinumlogistica.it

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RIFACIMENTO COPERTURE INDUSTRIALI RIFACIMENTO COPERTURE CIVILI OPERE DI IMPERMEABILIZZAZIONE Canovi Coperture è un’azienda dalla pluridecennale esperienza nel campo degli interventi di bonifica amianto, nella ristrutturazione e del rifacimento di coperture civili ed industriali e leader nel settore. Specializzata, inoltre, in opere di lattoneria, impermeabilizzazione di ogni tipo e manutenzione, installazione e pulizia di impianti fotovoltaici. Operiamo con grande impegno e disciplina in tutto il territorio del Nord e Centro Italia con l’obiettivo di soddisfare la clientela in tempi brevi e con metodi sempre efficaci Siamo sempre disponibili ad ascoltare ogni tipo di richiesta e, come sempre, daremo il massimo per riuscire a soddisfarla SOPRALLUOGHI E PREVENTIVI GRATUITI SGRAVI 50% FISCALI SULLA BONIFICA AMIANTO 65% SUL RISPARMIO ENERGETICO NUMERO FISSO 2 fare 059 281316 www.canovi.it

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magazine sommario Le idee e lenpuromposteerdoegl4i I0mpgreniuditgorni doi Un2in0du1st8ria Bologna DIRETTORE RESPONSABILE Raffaella Mazzali EDITORE FARE S.r.l. via San Domenico, 4 - 40124 Bologna tel. 051 6317111 - fax 051 356118 DIREZIONE E REDAZIONE Confindustria Emilia Area Centro ART DIRECTOR Lorella Luccarini - Confindustria Emilia Area Centro STAMPA LABANTI e NANNI Industrie Grafiche Srl viale Marconi, 10 40011 Anzola dell’Emilia (BO) PUBBLICITÀ FARE S.r.l. via San Domenico, 4 - 40124 Bologna tel. 051 6317111 - fax 051 356118 PUBBLI’concessionaria editoriale S.r.l. corso Vittorio Emanuele 113 41100 Modena tel. 059 212194 - fax 059 226627 pubbli@pubbli.it FOTO Archivio Confindustria Emilia Area Centro Francesca Aufiero, Elisabetta Baracchi Giacomo Maestri CONFINDUSTRIA EMILIA AREA CENTRO: le imprese di Bologna, Ferrara e Modena Presidente Alberto Vacchi Direttore Generale Tiziana Ferrari Sede legale e operativa: via San Domenico, 4 - 40124 Bologna tel. 051 6317111 - fax 051 356118 www.confindustriaemilia.it Autorizzazione del Tribunale di Bologna n. 6858 del 26.11.1998 Poste Italiane S.p.A. Spedizione in abbonamento Postale 70% Aut. MBPA/CN/BO/0008/2015. Gli articoli presentati possono non rispecchiare le posizioni di Confindustria Emilia che comunque li ritiene un contributo sul piano dell’informazione e dell’opinione focus di Alberto Vacchi vita industriale di Marco Taddei, Laura Ansaloni, Raffaella Mazzali, Marianna Saguatti e Generoso Verrusio ICT, motore per l’innovazione rubrica a cura di Rete ICT Al via il nuovo modello organizzativo di Raffaella Mazzali La governance delle filiere I rappresentanti generali Bologna ospita il 32° Incontro di Dialogo Interreligioso "Ponti di Pace" di Marianna Saguatti "Tutti dobbiamo lavorare per la pace" di Marco Taddei Dimenticate il bollino "Eureka! Funziona!" e "S. e T." Premiati i giovani inventori di Bologna, Ferrara e Modena di RM Manifattura e marketing digitale, un binomio possibile news emilia di Marco Taddei, Laura Ansaloni, Raffaella Mazzali, Marianna Saguatti e Generoso Verrusio Associato all’Unione Stampa Periodica Italiana 5 7 76 79 86 90 93 97 101 105 111 117 fare 3

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focus Cari Colleghi, l’Assemblea Privata del 18 maggio è stato un momento di grande partecipazione tra noi che ha segnato l'inizio della governance di Filiera. Come è sempre stato nei nostri obiettivi, adesso è il momento di mettere tutta la nostra energia per dare corpo ai nostri progetti futuri, perseguendo la strada che abbiamo scelto: crescere come associazione e soprattutto accelerare la crescita delle nostre imprese, a vantaggio nostro e della società tutta. Perché noi rappresentiamo coloro che (unitamente al mondo del lavoro) producono gran parte della ricchezza del Paese e generano il gettito fiscale su cui costruire le fondamenta della spesa pubblica. In questa prima fase, il nostro primo anno di vita, abbiamo cercato di dare gambe al progetto che abbiamo fortemente voluto avviare. In questi mesi lo abbiamo curato con attenzione, facendo crescere al meglio le possibilità di successo di questa iniziativa. Da ora, il vero banco di prova sarà la verifica della nostra capacità di gestire una struttura che, nella continuità delle cose ben fatte, sia in grado di far decollare questo ambizioso progetto associativo, passando al mondo reale, quello delle sfide di cui conta solo misurare i risultati. Qui emerge la nostra cultura industriale, con una valutazione pragmatica dei numeri e delle qualità che descrivono il nostro operato. Un compito importante sarà quello di consolidare la nostra identità di soggetto unico anche al di fuori della nostra organizzazione, di farci conoscere come tale alla realtà esterna, e mi piacerebbe che questo soggetto che abbiamo creato e fortemente voluto diventasse negli anni un punto di riferimento nazionale ed anche europeo. Sono soddisfatto di vedere già importanti segnali anche a livello istituzionale, mi riferisco al patto di collaborazione tra le amministrazioni comunali di Modena, Bologna e Ferrara. Il nostro territorio ha bisogno di azioni comuni, di collaborazioni reali: pensiamo alle immense potenzialità di un unico polo universitario emiliano, e a un'unica Camera di Commercio. Mettere al centro temi di grande rilevanza e di interesse per le imprese e per la società, approccio una volta considerato poco pragmatico, oggi restituisce più forza al sistema associativo e consente di occuparsi anche dei singoli problemi con forza risolutiva. Mettiamo tutto il nostro impegno, in ogni situazione, per ricordare ai nostri vari interlocutori che l'impresa, prima di servire agli imprenditori che cercano il loro lecito ritorno economico e di ruolo, serve alla società, perché il lavoro, la crescita economica, il benessere delle famiglie si genera nelle imprese. Alberto Vacchi Presidente Confindustria Emilia Area Centro fare 5

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Marco Taddei Laura Ansaloni Raffaella Mazzali Marianna Saguatti Generoso Verrusio vita industriale ACETAIA GIUSTI, IL GIRO DEL MONDO IN UNA GOCCIA DI ACETO BALSAMICO Spesso la fortuna è legata a un numero: quello dell’azienda Gran Deposito Aceto Balsamico Giuseppe Giusti di Modena è sicuramente il 1605. In quell’anno, infatti, il nome di Francesco Maria Giusti compariva nel primo censimento delle Corporazioni delle Arti e Mestieri della città di Modena indetto dal Duca Cesare d’Este, nuovo Duca di Modena e Reggio Emilia. È la prima testimonianza dell’attività della famiglia Giusti, il più antico produttore al mondo di Aceto Balsamico di Modena. E, proprio giocando con il numero “1605”, è nata l’idea di celebrare ogni anno, il giorno 16/05 (16 maggio), l’anniversario della fondazione dell’azienda. Per farlo, Acetaia Giusti ha organizzato proprio in quella data un tour mondiale enogastronomico. Ben 22 i Paesi di tutto il mondo che hanno partecipato all’iniziativa per un totale di oltre 80 ristoranti che, in contemporanea, hanno proposto un piatto o un drink all’Aceto Balsamico della prestigiosa azienda modenese. Un “giro del mondo” che è partito dall’Australia per arrivare fino agli Stati Uniti e che ha toccato tutte le principali nazioni del mondo, in cui il fil rouge è stato l’oro nero di Modena e i suoi svariati utilizzi per piatti prelibati e originali cocktails. Ventidue i Paesi in tutto il mondo coinvolti: dal Canada alla Russia, dagli Emirati Arabi alla Nuova Zelanda, passando per Cina e Giappone. Più di 80 i ristoranti internazionali di alto livello coinvolti, tra cui l’8 e 1/2 Bombana a Hong Claudio Stefani, amministratore delegato di Giusti Kong, l’Harry’s Dolcevita di Londra e il Ritz Carlton Naples in Florida; 33 invece i locali in Italia che hanno aderito all’iniziativa, di cui 3 a Modena: Antica Moka, L’Erba del Re e Strada Facendo. “Siamo molto soddisfatti di aver celebrato il nostro anniversario con questa importante iniziativa. L’idea è stata quella di comunicare contemporaneamente tre caratteristiche fondamentali dell’Aceto Balsamico di Modena: antichità, versatilità e diffusione internazionale. Per farlo, abbiamo coinvolto alcuni dei migliori ristoranti al mondo che con entusiasmo hanno risposto al nostro invito creando, per ogni nazione, ricette diverse, in un giorno che commemora una data antichissima: il 1605. Mai come in questo tour mondiale, l’Aceto Balsamico di Modena è stato protagonista indiscusso e ambasciatore di quel made in Italy che rende il nostro Paese unico al mondo”, ha dichiarato Claudio Stefani, amministratore delegato di Giusti. Fondata a Modena nel 1605 e condotta oggi dalla diciassettesima generazione della famiglia, Giusti è la più antica azienda di Aceto Balsamico esistente al mondo. Gli Aceti Balsamici di Giuseppe Giusti hanno collezionato innumerevoli riconoscimenti, dalla fondazione ad oggi. Particolarmente rappresentativi sono quelli ottenuti durante la Belle-Époque, quando i Giusti presentarono i loro prodotti nelle fiere nazionali e internazionali. Sono di allora le 14 medaglie d’oro che ancor oggi ne caratterizzano l’etichetta disegnata a inizio Novecento e a queste si aggiunge lo stemma di “Forni- tore della Real Casa Savoia”, concesso da Re Vittorio Emanuele III nel 1929. Gli Aceti Giusti sono oggi presenti in più di 50 Paesi, dove vengono utilizzati dai cuochi più rinomati e venduti nelle boutique, department store e hotel più esclusivi, da Harrods al Burj Al Arab. Le antiche acetaie e il Museo dell’Aceto Balsamico Giusti sono oggi un polo di attrazione per chef, sommelier, giornalisti e appassionati che da tutto il mondo vengono a visitarle e l’azienda è diventata negli anni un luogo di incontro e contaminazione, dove la magia del balsamico e delle sue botti diventa spunto per accogliere eventi gastronomici e non solo: musica, teatro, eventi ed incontri culturali. ACMA GUARDA AL PACKAGING SECONDARIO NEL TEA Una serie di soluzioni per soddisfare le specifiche esigenze del confezionamento secondario nel settore del tè in busta. È ciò che ha sviluppato ACMA, azienda bolognese del Gruppo Coesia, da oltre novant’anni realtà di riferimento nel campo della progettazione, costruzione e commercializzazione di macchinari per il confezionamento dei beni di largo consumo: confectionery, home & personal care, tea & coffee. L’esclusivo know-how per il confezionamento primario nel settore del tè su cui ACMA può contare, frutto anche dell’acquisizione di Tecnomeccanica, le ha consentito di raggiungere velocemente un ruolo di primo piano nel mercato di riferimento e il reparto R&D dell’azienda, guidato dai principi di efficienza, sostenibilità e riduzione dei costi, ha negli ultimi anni guardato ancora più lontano, fino a sviluppare una serie di soluzioni per ampliare ulteriormente il portafoglio aziendale focalizzandosi sul packaging secondario. Oggi ACMA offre ai propri clienti una gamma completa di macchine green e cost-effective che, grazie ai gruppi ausiliari integrati, sono in grado di coprire anche fare 7

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le fasi del processo a valle del confezionamento in bustine del tè. Disponibile su tutte le macchine della gamma, ad esempio, la soluzione per la realizzazione di buste esterne sigillate (outer envelope) assicura la freschezza del prodotto garantendo una barriera ermetica per il filtro. “La configurazione in micro scatole può anche prevedere l’utilizzo di gas per aumentare il livello di protezione e prolungare così la shelf life. Si tratta di una soluzione di tipo fold-sealcut: la busta esterna viene avvolta attorno alla bustina di tè e successivamente sigillata e tagliata. Rispetto a quelle che prevedono prima il taglio della confezione e, successivamente, la sigillatura attorno alla bustina, la nostra soluzione ha il vantaggio di evitare qualsiasi disallineamento della busta esterna e permette l’utilizzo di materiali d’incarto green, assicurando così un vantaggio sia in termini economici che ecologici”, sottolineano da ACMA. Tra le novità dell’azienda anche la soluzione multipack (bags-in-bag), disponibile su TM 320 ma implementabile anche su TD 300, che prevede la sigillatura di due, tre, quattro o cinque bustine alla volta, consentendo la riduzione del materiale di incarto esterno. “Le confezioni bags-in-bag, realizzabili anche con un quantitativo limitato di bustine, facilitano la vendita di poche unità alla volta e sono per questo particolarmente apprezzate per la vendita in chioschi e pic- coli negozi”, dichiarano da ACMA. Il con- famiglie e i clienti, e che favorisce una mag- fezionamento di tipo pouch, disponibile su giore sensibilità sociale attraverso concrete TE 500 ma implementabile anche su TD manifestazioni di solidarietà e sostenibilità. 300 e TM 320, consente invece di sigillare Si tratta di una partecipazione significativa, nella stessa busta flessibile interi lotti di bu- che sempre più spesso non si risolve in una stine in quantitativi che spaziano dalle 20 semplice donazione ma che, anzi, negli ulti- alle 150 unità, con un notevole risparmio mi anni ha visto aziende e fondazioni assu- del materiale di confezionamento e delle mere il ruolo di veri e propri partner in pro- spese di spedizione. “Quest’ultima tipolo- getti di marketing, comunicazione sociale e gia di packaging è ideale per il mercato Ho- welfare aziendale che prevedono il coinvol- reca, dove la ricerca della fragranza si sposa gimento attivo dei dipendenti. Cittadini e con un utilizzo preponderante di soluzioni lavoratori che, attraverso la propria azienda, mono-porzione”, concludono da ACMA. ogni giorno sostengono AIRC donandole tempo, dedizione e denaro e garantendo quindi un ruolo di supporto attivo alla ri- AIRC RACCONTA IL VALORE DELLA COLLABORAZIONE cerca oncologica e alla sensibilizzazione dei propri colleghi alla prevenzione. Si inserisce in questo solco, ad esempio, la partnership di AIRC con Pelliconi, azienda “Il mondo delle imprese è particolarmente bolognese che produce ed esporta in tutto importante per la missione di AIRC, per la il mondo tappi a corona e chiusure metal- quale le aziende ricoprono un triplice ruolo. In primo luogo, rappresentano una fonte di finanziamento diretto alla ricerca o a progetti specifici con- tribuendo, con le loro donazioni, a rendere il cancro sempre più curabile. In secondo luogo, le imprese possono essere dei veri e propri partner con cui ideare progetti di marketing sociale che vedano protagonisti della colla- borazione e della raccolta fondi i loro prodotti e i loro clienti. Infine, grazie ai servizi e ai contenuti che AIRC mette a disposizione dei dipendenti e dei clienti, l’azienda diviene attore La ricercatrice AIRC, Elisabetta Puliga, e l'amministratore delegato di Pelliconi & C., Marco Checchi principale e canale privilegiato nella sen- liche per bevande da più di settant’anni. sibilizzazione del pubblico all’importanza “Siamo convinti che il nostro approccio alla della prevenzione”. Sono le parole con cui sostenibilità del business sia stata una scelta AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca etica importantissima per arrivare a essere sul Cancro, racconta l’ampio ventaglio di l’azienda che siamo oggi, nel totale rispetto opportunità di staff engagement pensato dell’uomo e dell’ambiente”, si legge infatti per le aziende partner, che può preve- sul bilancio di sostenibilità dell’azienda, che dere per queste ultime anche incontri nel 2017 ha scelto AIRC e la sua missione con nutrizionisti e ricercatori nonché sostenendo il finanziamento di una borsa di contenuti e ‘pillole di salute’ da dif- studio per un giovane ricercatore. E anche fondere attraverso i canali sia interni in questo caso, tutti i dipendenti di Pelli- che esterni alle imprese. coni sono stati resi partecipi dell’iniziativa Il valore della collaborazione tra un’a- attraverso la condivisione di un piano edi- zienda e AIRC si inserisce, quindi, in toriale mensile di informazione e sensibi- una più ampia visione di responsa- lizzazione sui corretti stili di vita, la salute bilità sociale d’impresa che mira a e la prevenzione e tramite l’organizzazione costruire un rapporto continuativo e di alcuni momenti formativi coordinati da corale tra tutti i dipendenti, le loro ricercatori e delegati AIRC. 8 fare

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AD Consulting Il Workplace e il Welfare moderno di SETA Il workplace moderno è composto da strumenti digitali e dal mobile, questa unione permette un aumento della produttività, una comunicazione migliore e un sensibile risparmio di costi. I benefici sono sicuramente tanti ma richiedono un cambiamento in termini sia di organizzazione sia di cultura. Questa è in sintesi l’esperienza di SETA, la società di servizi di trasporto pubblico operante nell’area di Modena, Reggio Emilia e Piacenza. SETA trasporta circa 57,8 milioni di passeggeri ogni anno, utilizzando 899 veicoli (autobus e filo bus) conta 1.070 dipendenti, di cui 116 donne, con un fatturato di 105,4 milioni di euro. L’azienda ha realizzato il duplice obiettivo di adottare nuovi strumenti digitali e mobile, e attivare il proprio programma di welfare aziendale. Un circolo virtuoso, che passa dalla gratificazione del dipendente per arrivare a miglioramenti in termini di efficienza, clima di lavoro e reputazione aziendale. SETA aveva già intrapreso questo percorso su diversi ambiti ma in questo caso si è trovata a fronteggiare uno scoglio importante e peculiare: oltre 800 autisti sprovvisti totalmente di casella email e con una fascia d’età trasversale. A stringere ulteriormente le maglie delle possibilità operative è il tempo della naturale procedura di integrazione del piano welfare, che prevedeva determinati tempistiche di comunicazione e di accettazione da parte dei dipendenti. “Prima dell’introduzione delle caselle di posta elettronica, le comunicazioni avvenivano in modo molto manuale, tramite l’utilizzo di bacheche. Un sistema che spesso non garantiva l’arrivo delle comunicazioni in tempo utile” afferma Stefano Morlini, Responsabile Sistemi informativi e Innovazione Tecnologica, SETA. “Oggi siamo in grado di concentrare la comunicazione con i nostri dipendenti, in modo puntuale e capillare, dando la stessa priorità al conducente del deposito principale di Modena come a quello delle aree geografiche più remote.” L’articolazione operativa di SETA, dislocata su 3 grandi province, con oltre 30 depositi, lavora 365 giorni l’anno con turni continui che non avrebbero consentito ai metodi tradizionali di comunicazione di raggiungere i destinatari nei tempi necessari. Grazie ai contenuti della soluzione e all’impegno congiunto di AD Consulting e SETA, si è riusciti a raggiungere l’obiettivo in soli 4 giorni lavorativi. L’accesso ad una propria casella di posta basata su Microsoft Office 365, di facile utilizzo e altamente sicura grazie all’implementazione di Office 365 Advanced Threat Protection, ha permesso ai dipendenti di accedere alla piattaforma digitale per richiedere benefit e servizi come l’acquisto di libri scolastici, corsi di lingua straniera e campi estivi, prestiti per la ristrutturazione della casa o il suo acquisto, assistenza medica e molto altro. Questa implementazione ha coinvolto anche tutti gli utenti attivi in sede che utilizzavano già i servizi di Exchange 2013. Il requisito è stato soddisfatto con successo implementando una configurazione ibrida di Exchange e instradando tutta la posta elettronica dell’organizzazione tramite i servizi di protezione avanzata dalle minacce di Office 365. In questo gioco di sinergie e di incastri tra esigenze e servizi, SETA ha beneficiato di importanti riduzioni delle imposte, ma soprattutto grazie ad un servizio di posta elettronica dedicato, ha segnato un ulteriore passo avanti nel piano di innovazione tecnologica. AD Consulting fa di queste sfide il motore della sua crescita, il mezzo con il quale spostare l’obiettivo sempre un po’ oltre la propria area di confort, per diventare continuamente più forte e professionale. AD Consulting S.p.A. Via Natalia Ginzburg 40 - 41123 Modena +39 059 7470500 info@adcgroup.com - www.adcgroup.com

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ALTEA UP, LE SOLUZIONI PER LA “FABBRICA DIGITALE” Una suite di soluzioni pre-pacchettizzate specifica per l’ottimizzazione della fabbrica in una nuova ottica digitale, in grado di fornire processi end-to-end completi ed efficaci. È la “Fabbrica digitale” di Altea Up, società Gold partner di SAP parte del gruppo Altea Federation, una federazione di aziende IT tra loro complementari e interconnesse con un sistema condiviso di conoscenze (knowledge management), capacità di analisi dei processi produttivi e soluzioni applicative complete quali ERP, CRM e Analytics. “Le aziende di successo più innovative hanno creato nuovi modelli di business trasformando i propri settori di riferimento e collegando le tecnologie ai nuovi fabbisogni del mercato, con un approccio sistematico all’innovazione e al cambiamento”, dichiara Roberto Gemma, amministratore delegato di Altea Up. Ed è proprio per rispondere alle esigenze di cambiamento imposte dalle novità tecnologiche IoT e Industry 4.0 che l’azienda presenta al mercato la sua Fabbrica digitale. “La Fabbrica digitale ha per noi un significato più ampio della simulazione dei processi dell’impianto produttivo e allarga il suo raggio di azione fino a coprire tutti i processi aziendali, da quelli legati alle richieste del cliente fino al coinvolgimento dell’intera supply chain. Per questo abbiamo sviluppato un approccio, D3 Approach, che parte dalle esigenze dei clienti realizzando soluzioni pre-pacchettizzate basate sulla piattaforma SAP estesa; soluzioni complete, arricchite da funzionalità che consentono l’ottimizzazione complessiva dei tipici problemi legati alle performance aziendali”, spiega Gemma. Grazie al know-how acquisito in 25 anni di progettualità e sviluppo di soluzioni digitali quali Robochain, l’innovativo modello matematico di Altea Up per l’ottimizzazione dei processi decisionali, l’azienda è in grado di rispondere alle più svariate esigenze e di provvedere alle varie filiere industriali con soluzioni che saranno presentate nel corso di Farete 2018, la due giorni delle imprese di Confindustria Emilia. In un’ottica di Fabbrica digitale, diversi 10 fare clienti del territorio nazionale si sono già affidati ai servizi di Altea Up per muovere i primi passi nel percorso di digital transformation. Tra queste, un’azienda emiliana leader nella realizzazione di soluzioni per il packaging innovative e altamente performanti che, mediante un progetto di integrazione del sistema ERP con la soluzione CRM e il configuratore di prodotto (CPQ), ha intrapreso un percorso che ha come obiettivi il miglioramento dell’efficienza nella gestione delle opportunità e la massimizzazione dell’ingaggio dei propri clienti, semplificando il processo di configurazione del prodotto in base alle esigenze specifiche. “Grazie a un incremento dell’efficienza del processo produttivo e a una più efficace integrazione tra ufficio tecnico e produzione, i tempi di risposta al mercato si riducono notevolmente”, conclude l’amministratore delegato di Altea Up, la cui sede bolognese è candidata al Premio Paolo Mascagni, il riconoscimento intitolato alla memoria dell’imprenditore scomparso con cui Confindustria Emilia celebra le imprese che crescono. AR-CO CHIMICA, L’INNOVAZIONE NEL CLEANING Non solo prodotti di qualità ma una pluralità di servizi innovativi che, grazie al digitale, permettono di affrontare in modo nuovo il mondo della detergenza. È con queste premesse che Ar-co Chimica, azienda di Medolla, in provincia di Modena, tra le principali protagoniste del settore dei prodotti rivolti al mercato delle pulizie e sanificazioni industriali, si è presentata a Interclean Amsterdam, la più importante fiera internazionale per l’industria della pulizia che si svolge ogni due anni, e che si è conclusa a maggio. L’appuntamento fieristico di Amsterdam riunisce tutti coloro che lavorano nel settore della pulizia e dell’igiene, con numeri che parlano da soli: un’area di 50.000 metri quadri, 800 espositori e oltre 30 mila visitatori. Ar-co Chimica, che quest’anno festeggia 25 anni di attività, ha portato in fiera le novità esclusive che contraddistinguono l’azienda. “La nostra vision è da sempre legata al connubio tra innovazione e sostenibilità ambientale: questi sono i valori che portiamo avanti con impegno”, spiega Luca Cocconi, amministratore delegato della società. “Ogni anno destiniamo il 5% del fatturato alla ricerca e sviluppo. E l’impegno paga: siamo riusciti a portare ad Amsterdam non solo una vasta gamma di nuove, sempre più ecologiche e competitive produzioni, ma, grazie al nostro know-how, anche molteplici soluzioni tecnologiche d’avanguardia, a vantaggio degli utilizzatori finali e dei nostri partner distributori”. Luca Cocconi, amministratore delegato di Ar-co Chimica In aggiunta ai prodotti detergenti, Ar-co ha ideato e immesso sul mercato due sistemi per la diluizione e l’erogazione controllata dei detergenti, Gynius e Aladin, in un’ottica di ottimizzazione dell’uso dei prodotti, contenimento dei costi e maggiori garanzie per l’ambiente. Altra innovazione importante è la gamma completa di prodotti

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Il primo gruppo italiano nel mercato del brokeraggio assicurativo e nella consulenza sulla gestione del rischio. Un approccio innovativo alla gestione dei rischi aziendali con specifici servizi di consulenza che completano l’offerta di soluzioni assicurative. ASSITECA BSA S.r.l. assitecabsa@assitecabsa.it - www.assiteca.it Modena Tel. 059.29.15.111 - Bologna Tel. 051.31.60.911 - Cesena Tel 0547.63.26.22

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BIO ECO ACTIVE, TRA RICERCA E CREATIVITÀ concentrati in formato monodose, Infyniti, che ottimizza gli spazi, riducendo gli sprechi e la quantità di rifiuti. Inoltre, Ar-co Chimica ha dato vita a software e applicazioni per il calcolo dei costi e il monitoraggio dei consumi di detergente: Tailor è un innovativo supporto che consente di calcolare il “pulito su misura”, offrendo un unico fornitore, una soluzione personalizzata e un costo certo. Tutti i principali gruppi italiani che si occupano di servizi di pulizia professionale lo hanno adottato o, quantomeno, lo stanno sperimentando. E, grazie alla partnership con la società di software Intuitive Solutions, ecco l’ultima nata, CleanApp: una vera e propria guida digitale del pulito, personalizzabile a 360 gradi. “Per noi quello odierno rappresenta non solo un punto d’arrivo, ma anche un nuovo importante punto di partenza nel percorso che ci siamo prefissi: detergenza, ricerca, sviluppo, uso delle tecnologie digitali per innovare costantemente. Oggi, speriamo di esserci lasciati definitivamente alle spalle il periodo della crisi economica iniziata nel 2008, che ci ha visto operare in un contesto problematico, ancor più difficile per un’azienda come la nostra, votata alla qualità e al cambiamento, perché il mercato del professional cleaning e della detergenza professionale ha premiato prevalentemente il fattore prezzo. Adesso, perciò, possiamo essere ancor più fiduciosi, dedicandoci serenamente a porre le basi per nuove strategie di sviluppo, valutando specialmente stimolanti possibilità e sinergie di crescita. Pensare positivo, con determinazione e forza di volontà, in fondo, rappresenta ciò che Ar-co è sempre riuscita a fare bene durante il suo intenso percorso di attività, superando vittoriosamente grandi difficoltà, come il terremoto del 2012”, sottolinea Luca Cocconi. 12 fare Un metodo innovativo e brevettato, pensato per contrastare con effetto permanente la crescita batterica su superfici e fibre polimeriche senza l’utilizzo di sostanze tossiche e biocidi e senza alterare le caratteristiche chimico-fisiche del materiale trattato. Si chiama Abatox ed è il frutto della ricerca di Bio Eco Active, realtà bolognese specializzata nella progettazione e produzione di nuovi materiali ‘intelligenti’ capaci di fornire applicazioni innovative bio ed eco compatibili e soluzioni tecnologicamente avanzate per le aziende. Brevettata nel 2016, l’innovativa tecnologia è in grado di rendere materiali plastici, tessuti, superfici lavabili, ma anche liquidi e vernici, resistenti alla proliferazione batterica tramite l’impiego di oligoelementi totalmente naturali. "Il sistema Abatox è particolarmente flessibile, sintetizzato in forma solida o liquida, può essere additivato in fase liquida all’interno di processi già esistenti, o nebulizzato su di un prodotto finito o semilavorato", spiegano i ricercatori di Bio Eco Active. L’intensa attività di studio dell’azienda, che trae le sue origini dalle ampie conoscenze acquisite in oltre 40 anni di ricerca accademica presso l’Università di Bologna dal gruppo di lavoro coordinato da Norberto Roveri, che ha fondato Bio Eco Active con l’obiettivo di trasferire le proprie competenze in ambito applicativo, si è sempre ispirata alla natura studiando i meccanismi biologici secondo il principio del biomimetismo. “Spaziando dalla nanotecnologia alla biotecnologia fino, appunto, al biomimetismo, ci rivolgiamo a svariati campi applicativi quali biomedicale, cosmetico, farmaceutico, polimerico, agroalimentare, tessile, ambientale, energetico. Il nostro laboratorio possiede un ampio parco strumenti che ci permette di risolvere problematiche importanti trasformando le nostre conoscenze in una vasta gamma di prodotti naturali, nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente”, sottolineano da Bio Eco Active. Sono proprio la tecnologia, le idee e la passione per la ricerca che consentono all’azienda di brevettare ogni anno nuove soluzioni e know-how tecnologicamente avanzati, relativi ai più svariati campi di applicazione. Risale al 2005, ad esempio, la collaborazione con Coswell, azienda leader nel campo dei prodotti personal care, health food e profumeria, che ha portato al brevetto di Microrepair costituiti da idrossiapatite biomimetica, alla base della linea per l’igiene orale Biorepair, un successo internazionale di innovazione scientifica in ambito odontoiatrico. Nel 2011 Bio Eco Active ha invece brevettato un processo chimico capace di ‘denaturare’ completamente le fibre di amianto trasformandole, da rifiuto tossico e speciale, in prodotti puliti e riutilizzabili industrialmente mediante l’uso di siero esausto di latte o scarti alimentari di tipo acido, che è valso all’azienda il premio “Ricerca e innovazione” della Camera di Commercio di Bologna. BONFIGLIOLI CONSULTING SBARCA NEGLI STATI UNITI “L’apertura della nuova sede ci permetterà di estendere le attività in un territorio che rappresenta un’antenna sulle nuove tendenze della Silicon Valley e un trampolino di lancio in uno dei poli economici in più rapida crescita in settori quali l’industria farmaceutica, la biotecnologia, i dispositivi medicali, le energie rinnovabili, le telecomunicazioni e il settore informatico”. Con queste parole Michele Bonfiglioli, amministratore delegato di Bonfiglioli Consulting, racconta la recente espansione negli Stati Uniti della società di consulenza direzionale bolognese specializzata nella metodologia lean, che ha scelto San Diego, in California, per rafforzare la propria presenza operativa a livello globale. Il progetto di avviamento sul territorio americano ha previsto un investimento economico di circa 100.000 euro per ren-

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