Catanzaro city magazine luglio-agosto 2018

 

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Mensile di informazione, attualità, cultura , sport e servizi

Popular Pages


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anno VI/2018 luglio/agosto CATAN ZARO C I T Ynumero56 1€ ,00 M A G A Z I N E D I I N FO R MA ZIO N E C U LT U RA S P O R T & S E R VIZI aICnaGtesiraavndisvotainttoe XmPaVangeei,adadmiezolil'roeenneteu...sliaasmo Punie...rbluuiogni impreonndtietovreer! di SId"iiTMreenalelsriisbiumllooni"

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S OMMARI O 8 12 6 EDITORIALE 8 BUONA CALABRIA A TUTTI 10 BAIA DI CAMINIA NON SOLO MARE MARIO LOPRETE, CEMENTO... AMATO! 12 PROVACI ANCORA, PROF 14 16VITALIANO, IL SANTO ABBANDONATO 15 20 16 GIANVITO CASADONTE, TRA TEATRO E MGFF 20 I ROBOT CON L'ANIMA DI MASSIMO SIRELLI 26 PIERLUIGI MONTEVERDI, UN BUON IMPRENDITORE PIETRO FALBO, PRESIDENTE PER VOCAZIONE 28 GIANLUCA SQUILLACE, UN PROMOTER PROMETTENTE 30 ANTONINO ZICHICHI, L'AMORE PER LA SCIENZA 32 26 28 34 VERNISSAGE 36 PROGETTO GUTEMBERG 38 IL MORZELLO DI NANCY HARENA IERI HA CHIAMATO CLAIRE MOREN 38 MA QUANTO È BRAVA DONATELLA DONATO? 39 COSMOGONIE DI UMBERTO FALVO 40 30 34 42 LA GUERRA DI GIANNA 44 ORARI BUS 46 FARMACIE DI TURNO MESE DI LUGLIO/AGOSTO 40 PERIODICO MENSILE INDIPENDENTE ● Registrazione del Tribunale di Catanzaro, n.ro 314 del 16/4/2013 ● Iscrizione al ROC (Reg. degli operatori di comunicazione) n.ro 25364 del 13/02/2015 Anno VI - n.ro 56 - luglio/agosto 2018 Chiuso in redazione il 10/06/2018 Tiratura 5500 copie Mensile di informazione, attualità, cultura, sport, rubriche e servizi utili. Non riceve nessuna sovvenzione. La collaborazione è libera e gratuita, gli articoli rispecchiano l’ideologia e il pensiero degli autori, i quali se ne assumono piena responsabilità. Garantiamo a tutti, diritto di replica. La redazione si riserva di rifiutare articoli non idonei alla linea editoriale del giornale. Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica sono riservati. È vietata la pubblicazione e l’uso anche parziale di testi, illustrazioni e foto con qualsiasi mezzo meccanico, elettronico, o per mezzo di fotocopie. Tutto il materiale ricevuto (testi e fotografie), anche se non pubblicato, non sarà restituito. I collaboratori a questo numero, la cui partecipazione è libera e occasionale, non sono membri della redazione e cedono a titolo gratuito ogni tipo di diritto, ivi compreso quello d’autore, dell’articolo pubblicato. L’Editore si dichiara pienamente disponibile a valutare le eventuali spettanze di terzi per la pubblicazione di immagini e testi di cui non sia stato possibile reperire la fonte. Direttore editoriale: PINO RUGGIU Tel. 335.470145 pinoruggiu.posta@gmail.com Direttore responsabile: PINO RANIERI Tel. 347.5354137 hulixe@virgilio.it Coordinamento generale: SABRINA MANTELLI Tel. 392.9411886 sabrinamantelli@gmail.com Grafica e impaginazione: PINO RUGGIU Tel. 335.470145 agenziaruggiu@gmail.com Editore: GIUSEPPE ANTONIO RUGGIU Via Skilletyon, s.n.c - Borgia - Cz (Sede legale) redazionecitymagazine@gmail.comm Stampa: PRINTERED Abbonamenti: ANNUALE (11 numeri): € 25,00 (*); ● Sostenitore/ARGENTO: €100,00 (*); ● Sostenitore/ORO: € 200,00 (*); ● Sostenitore/PLATINO: € 300,00 (*). (*): L'importo comprende IVA e spese di spedizione. Il versamento dovrà essere intestato a: GIUSEPPE ANTONIO RUGGIU Modalità di pagamento, tramite: ● BONIFICO BANCOPOSTA Cod. IBAN: IT97 O0760104400000044106292 Causale: Nome/cognome/tipo abbonamento ● POSTAPAY N.ro: 5333 1710 0223 5303 Causale: Nome/cognome/tipo abbonamento Per l’attivazione si prega di inviare i dati precisi dell’intestatario dell’abbonamento, unitamente alla ricevuta di versamento, alla seguente mail: redazionecitymagazine@gmail.com VUOI FARE PUBBLICITÀ? Tel. 335.470145 pubblicitacitymagazine@gmail.com N.B. È possibile consultare tutti i numeri arretrati, presso la Biblioteca Comunale CATANZAROCITYMAGAZINE 4 N. 5 6 | L U G L I O / A G O S T O | 2 0 1 8

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EDITORIALE SUCCEDE ANCHE QUESTO! ■■■ In uno dei miei ultimi editoriali, quello del mese di aprile per la precisione, dal titolo "Un giornale per pochi intimi", mi lamentavo del fatto che a fronte di una città capoluogo di circa 90.000 abitanti, sono "solo" in 3.500 ad acquistare questo giornale. Avevo naturalmente ben specificato che si trattava di una cosiddetta "boutade", perché in campo editoriale una tiratura come la nostra è da considerarsi di tutto rispetto, soprattutto se si tiene presente che al giorno d’oggi il costoso giornale cartaceo si trova spesso costretto a cedere il passo alle comode ed economiche testate on-line. Tuttavia (è una mia considerazione personale) sempre più spesso mi capita di constatare che in alcune di queste ultime, non tutte naturalmente, è fortemente sacrificata la qualità, con il risultato che si offrono prodotti dove la confusione e l’approssimazione regnano sovrane. Noi invece, con il nostro Catanzaro City Magazine, oltre a sentire l’obbligo morale verso tutti i lettori di realizzare un mensile che sia sempre più preciso per ciò che riguarda i contenuti e gli approfondimenti, ci preoccupiamo puntualmente di dare alla rivista un'accurata veste grafica, ma soprattutto di affrontare ogni mese le notevoli spese per la stampa e la distribuzione. Ci conforta però il fatto di sapere che siamo molto apprezzati, conosciuti e... riconosciuti. Si, proprio così: riconosciuti, perché non è raro che ci fermino per strada per complimentarsi per uno dei nostri articoli o per la scelta dei personaggi che ogni mese decidiamo di intervistare. Innumerevoli poi, sono anche le richieste più disparate, che ci giungono da ogni dove, e ad oggi non potete neanche immaginare quanto sia lunga la lista d'attesa degli argomenti da trattare e di coloro che attendono una nostra intervista, tanto che ormai siamo costretti a programmare il giornale ogni tre mesi. Di motivi per essere più che soddisfatti, com’è evidente, ce ne sarebbero un bel po’, ma alla fine quasi quasi lo pensiamo davvero di essere "Un giornale per pochi intimi", perché se è forse vero che questo mensile si sta rivelando sempre di più (lasciatemelo dire) un fiore all'occhiello per la città, ci pare comunque esiguo il numero di chi è disposto ad "investire" appena un euro al mese per acquistarlo. Anche solo per sostenerci. Pensate, ci è stato anche riferito da alcuni edicolanti, che c'è ancora qualcuno che pretenderebbe, non si sa per quali motivi, che questo giornale venisse distribuito gratuitamente ai cittadini! ...Eh già, un euro è pur sempre un euro! Ma devo dirvi che questo mio recente sfogo però, ha avuto un bellissimo quanto inaspettato epilogo, perchè non è rimasto inascoltato. Nei giorni scorsi, infatti, ricevo la telefonata di un nostro affezionato lettore, che si chiama Antonio Transtevere. Non è la prima volta che mi telefona o che mi scrive e lo fa sempre e solamente per complimentarsi e per esprimere la sua stima nei miei confronti e l’apprezzamento verso il lavoro che stiamo svolgendo. Nel corso della telefonata, il signor Transtevere mi informa di essere il presidente di un'associazione, con sede nel quartiere Lido, che ha solo scopo umanitario, ed è formata da un nutrito gruppo di persone indubbiamente dotate di una forte dose di altruismo e sensibilità. "Questo sodalizio (il cui nome, neanche a dirlo, è "Calabria, un mare d'amore" ndr) - mi dice - è nato per caso qualche tempo fa, frutto di un'idea, anzi da un desiderio di un mio caro amico, l'imprenditore Bebi Crivaro, che mi ha sempre manifestato l'intento e la voglia di fare qualcosa per valorizzare questa nostra bellissima terra e le sue eccellenze". Mi spiega quindi il motivo della sua telefonata. "Quando ho letto le ragioni del suo sfogo nell'editoriale di aprile, che ho condiviso appieno, mi son detto che noi catanzaresi dovevamo fare qualcosa. Non è possibile - continua con una certa enfasi - che un giornale come il vostro, così curato ed interessante, non venga sostenuto dalla cittadinanza. Ho così indetto una riunione con tutti i soci, ne abbiamo parlato ed ho trovato tutti d'accordo nella mia proposta di acquistare 500 copie del prossimo numero (quello che state leggendo ndr), ed impegnarci tutti a venderle ad amici e parenti che ancora non lo conoscono. Cosa gliene pare? È d'accordo?". Proprio così, mi ha chiesto se ero d'accordo!... Mi ha davvero colpito questa richiesta così particolare e non credo che succeda spesso in campo editoriale. Come potrete comprendere, ho avuto un momento di smarrimento ed incredulità, ma ho dedotto che evidentemente la nostra “bravura”, se mi consentite di usare questo termine, consiste oltre che nel valorizzare i nostri articoli, anche e soprattutto nel riuscire a “far leggere” i messaggi che lanciamo tra le righe dei nostri stessi testi. Messaggi che parlano di entusiasmo, passione, abnegazione, ricerca e tanto, ma tanto lavoro ed innumerevoli sacrifici. Nel momento in cui sto scrivendo, non ho ancora incontrato di persona il signor Transtevere, ma avrò finalmente questo piacere con l'occasione della consegna delle copie richieste. Prima di augurarvi di passare un'estate serena e rilassante, non posso non segnalarvi alcuni articoli che vi forniranno dei dettagli su alcune splendide iniziative che allieteranno la stagione e le vacanze per chi ha deciso di trascorrerle a Catanzaro: la bellissima intervista della nostra Sabrina Mantelli, dedicata al grande artista catanzarese Massimo Sirelli, che proprio in questi giorni e fino al 30 agosto, esporrà i suoi "Teneri bulloni", ovvero le sue esclusive sculture raffiguranti dei robot, presso il Museo Marca, e inoltre l’articolo, sempre a cura di Sabrina, che illustra alcune anticipazioni su uno degli eventi più attesi dell’anno nel nostro capoluogo di regione, ovvero il MGFF di Gianvito Casadonte. Ci tengo inoltre a sottoporre alla vostra attenzione anche l'intervista, realizzata da me personalmente, al mio amico Pierluigi Monteverdi, uno dei più capaci imprenditori della città, che nel giro di pochi anni è riuscito a diventare licenziatario di ben sei dei punti di ristorazione McDonald’s, la società leader nel mondo nel campo del fast-food: troverete di certo interessante la nostra conversazione, che tra i tanti temi trattati, ha avuto come argomento anche il premio recentemente riconosciutogli dalla stessa importante azienda, per i meriti acquisiti durante la sua attività. Infine, diamo il nostro benvenuto a tutti i turisti, che troveranno anche una breve quanto utile guida, realizzata dalla brava Elisa Giovene, per scoprire la nostra bella Calabria. Quello che state leggendo, è un numero della rivista “speciale”, in quanto valido per due mesi, eventualità che si verifica durante l’anno solo per il bimestre luglio/agosto. Dalla consueta tiratura di 3500 copie, in questa occasione passiamo a 5000, ma questa volta, per far fronte alla graditissima richiesta pervenuta, ne abbiamo aggiunte altre 500 in più. Nel ringraziare ancora una volta il signor Transtevere e la sua associazione per il fattivo contributo offerto, diamo a tutti appuntamento con la nostra rivista, a settembre, quando Catanzaro City Magazine indosserà nuovamente le sue abituali “vesti” di giornale mensile. A voi tutti, buona lettura e buone vacanze.● Pino Ruggiu (pinoruggiu.posta@gmail.com) CATANZAROCITYMAGAZINE 6 N. 5 6 | L U G L I O / A G O S T O | 2 0 1 8

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A MB IE N T E BUONA CALABRIA A TUTTI ■■■ Siamo nel pieno della stagione estiva, un’occasione in più per visitare le innumerevoli bellezze della Calabria, che oltre a possedere meravigliose coste, può offrire paesaggi montani ugualmente stupendi. Un piccolo “tour” permetterà di agevolare chi visita il nostro territorio, la partenza avrà luogo dal quartiere marinaro della città di Catanzaro ed è sulla bellezza dei panorami che ci soffermeremo, puntando innanzitutto sul particolare Lungomare Mendini che dà spazio alla splendida vista del Golfo di Squillace. La zona marinara della città, possiede oltre alla magnifica costa, una parte di verde denominata Pineta di Giovino ed è qui che oltre ad avere la possibilità di un bagno ristoratore, si potrà beneficiare della frescura dei pini poiché costa e pineta si abbracciano. Sul lungomare di Giovino, numerosi gli stabilimenti balneari, ma anche i ristoranti dove è possibile gustare dell’ottimo pesce. In virtù di ciò, si potrebbero menzionare il Sunrise Beach o il Lido del Capitano, entrambi posti a pochi metri dal mare con una vista decisamente invidiabile. Tornando nel centro del quartiere, oltre a prender nota di alcune curiosità come l’antica “Boa”, la particolare ciminiera della Tonnina o il vecchio ponte in ferro segni della storia del luogo, si potrà usufruire dei vari lidi balneari e mangiare del buon pesce, come nello storico ristorante Carmelina, al Kesas nei pressi del porto e in tanti altri ristoranti che offrono varie specialità, fra cui il particolare morzello di baccalà. Per una cena più “veloce” da considerare anche i numerosi “pub”, che propongono birre di ogni tipo, pizze, gustose insalate e piatti d’asporto per ogni necessità. A proposito poi di morzello (da “morzha morzha” parola dialettale che significa a “pezzi piccoli picco- ■■■Vademecum per il turista. Piccola guida per chi vuole scoprire la nostra bellissima terra di Elisa Giovene per CATANZAROCITYMAGAZINE li”), immancabile per il turista la degustazione del tipico “morzello catanzarese”, un particolare spezzatino preparato con le frattaglie del vitello, rigorosamente piccante e servito nella “pitta” (tipo di pane a ciambella), da poter gustare sia nel quartiere marinaro ma anche nel centro città dove numerose vecchie “osterie” offrono questa prelibatezza oramai famosa. Si può suggerire a tal proposito la Trattoria di Talarico Salvatore, dove la preparazione della gustosa pietanza è veramente particolare. Nella cucina calabrese il peperoncino è quasi sempre di “scena”, da ricordare la tradizionale nduja una sorta di salame spalmabile che viene preparata utilizzando carni suine, peperoncino e sale, adoperata per le bruschette, per la pizza e tanti altri piatti. Trovandosi nel centro città quasi d’obbligo un giro turistico nell’antico corso, nei peculiari vicoli o visitare le numerose chiese, i musei, le Gallerie del S. Giovanni, ammirare la fontana del Cavatore ed il singolare ponte Morandi, un’opera che contraddistingue la città. Da segnalare una visita alla particolare Torre Cavallara, una torre di guardia posta fra il centro e la zona sud della città, su di un altopiano alle spalle del rione Aranceto. Dal quartiere Lido, spostandosi nella vicina Roccelletta di Borgia, non può certamente essere tralasciato il Parco Scolacium, ove i resti archeologici dell’antica Scylletium catturano l’interesse del visitatore, includendo anche quelli della maestosa Chiesa di S. Maria della Roccella. A pochi chilometri da qui, si potrà raggiungere il caratteristico paesino di Squillace, dove il bellissimo Castello normanno primeggia sulla parte alta, da non tralasciare le particolari ceramiche del luogo riprodotte e dipinte a mano. Nel centro del paese, da suggerire il ristorante Le ricchezze del mare, dove si potrà gustare il “baccalà”, piatto predominante del menù.Abreve distanza la vicina Sila, un vasto parco dove l’aria salubre accompagna le passeggiate fra i boschi dei pini ed il buon cibo, caratterizzato dalle ottime patate silane, dalla particolare salsiccia piccante e da tanti altri piatti tipici, da poter gustare nei vari ristoranti della zona. Tornando sulla costa, luogo probabilmente preferito in questa stagione, proseguendo verso Sud, numerose le zone marine di particolare rilevanza, come non soffermarsi a Copanello con i suoi caratteristici scogli o Caminia, pic- CATANZAROCITYMAGAZINE 8 N. 5 6 | L U G L I O / A G O S T O | 2 0 1 8

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A MB IE N T E cola baia facente parte di Stalettì, le cui acque color smeraldo riflettono la folta vegetazione. Qui testimonianze archeologiche ci riconducono ai resti della chiesetta di Panaja e ad una grotta dove la tradizione vuole che siano state poste le reliquie di San Giorgio Taumaturgo. Sempre nei pressi, ci si potrà fermare a Pietragrande, nota per la sua spiaggia ed i singolari scogli che emergono dalle acque, spettacolo suggestivo anche la sera con la particolare illuminazione. Altre zone poi si alternano, come Calalunga , Montepaone e Montauro, dalle spiagge chiare con sabbia fine, con particolari fondali per chi vuole praticare immersioni marine. La prossima tappa, non potrà essere che Soverato, definita per la sua bellezza “ La perla dello Jonio”. La città è divisa sostan- zialmente in tre zone, la prima sulla costa, la seconda a poca distanza e la terza un po’ in alto, consistente nella parte “vecchia”. L’abitato consta di un lungo e particolare lungomare, anche qui numerosi i ristoranti che offrono menù di pesce, come La lanterna rossa o il San Domenico. Varie le località da poter menzionare, ma per ovvi motivi ci si soffermerà su quelle maggiormente visitate, la prossima tappa sarà una zona montana, infatti da So- verato saliremo verso Serra S. Bruno, nota per i suoi boschi ma soprattutto per la particolare Certosa, un monastero certosino di padri eremiti, da non per- dere i luoghi visitati dall’omonimo Santo con la Chiesa e la singolare fontana. Qui, dolce prelibatez- za del palato sono i funghi, ottimamente preparati da numerosi ristoranti del posto, come ad esempio “La cascina del monastero” nei pressi della Certosa. Proseguendo il nostro cammino ed entrando un po’ nell’entroterra, da sottolineare il borgo di Stilo con il suo Castello normanno, ma in particolare è da vede- re la famosa Cattolica piccolo tempio greco-bizanti- no, a testimonianza della dominazione bizantina. Nei pressi di Stilo, altra tappa importante è sicura- mente La cascata del Marmarico a Bivongi, un te- soro naturale che è stato inserito fra le meraviglie della Calabria. Per poterla raggiungere sono stati creati dei percorsi, da poter effettuare sia in macchina che a piedi, quest’ultima scelta sicuramente apprezzabile per poter godere del paesaggio naturale. Il nostro tour prosegue e come non fare visita alla città di Reggio Calabria per ammirarne le bellezze, con le sue chiese e l’importante Museo Nazionale della Magna Grecia ove sono esposti i bellissimi Bronzi di Riace, le due statue di arte greca più famose al mondo, sono infatti ritenute il più importante rinvenimento archeologico dell’ultimo secolo. Un appuntamento, veramente da non perdere. Risalendo la costa tirrenica, particolare è Scilla, piccolo paesino sul mare, contraddistinto da una zona, Chianalea, caratteristica per le sue case a ridosso del mare e le sue stradine, un borgo singolare nella sua struttura. Proseguendo sulla costa, non si può tralasciare Tropea, località nota per le sue acque cristalline, con particolari scogli e baie, la più nota è la Baia di Grotticelle formata da tre spiagge ed inoltre in un particolare isolotto adiacente, è posto il Santuario di S. Maria dell’Isola riconosciuto come il simbolo di Tropea. La cittadina, rinomata anche per l’ottima cipolla rossa di Tropea, è sicuramente da visitare per le sue particolari vie e panorami. Il tour prosegue e sosta inequivocabile è Pizzo, conosciuta per i suoi prelibati gelati come il tartufo di Pizzo, ma soprattutto per il suo Castello e la particolare Chiesetta di Piedigrotta. Da qui faremo nuovamente un salto sulla costa Jonica, per conoscere due magnifici luoghi. Il primo, in ordine di collocazione è Le Castella, conosciuta per il suo Castello aragonese posto fra le acque marine, qui storia e natura si mescolano ed infatti il castello “visitabile” raccoglie un gran numero di turisti, ma anche la costa formata da scogli e piccole spiagge è altrettanto stupenda. Chiuderemo il nostro tour, con la singolare Isola Capo Rizzuto, si tratta di una stupenda spiaggia a sabbia fine, nota per la sua peculiare colorazione rossa, ricca di anfratti e dalle acque cristalline, un vero paradiso terrestre per chi ama le immersioni subacquee. Qui finisce il nostro “viaggio”, una piccola escursione svolta per segnalare alcune delle suggestive mete del territorio calabrese. Non ce ne vogliate, dunque, se si è dimenticato qualcosa o “non menzionato” qualcuno, ciò che è stato suggerito è meramente indicativo, fatto con il piacere di esporre quanto di bello e di “buono” può avere la nostra Calabria. ● N. 5 6 | L U G L I O / A G O S T O | 2 0 1 8 9 CATANZAROCITYMAGAZINE

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A MB IE N T E BAIA DI CAMINIA NON SOLO MARE ■■■ A pochi metri dagli insediamenti umani, esiste un’area verde vocata al relax e allo sport in generale. È bellissimo camminare in mezzo agli alberi ascoltando in sottofondo il rumore del mare di Davide Oliverio per CATANZAROCITYMAGAZINE ■■■ La nostra terra è davvero molto affascinante e varia, infatti a pochi passi dalla città Capoluogo è possibile trovare luoghi vicini eppur sconosciuti. Questa volta vogliamo parlarvi della “Baia di Caminia”, senza concentrare l’attenzione sulla bellezza indiscussa del suo mare, ma raccontare il suo spazio verde. Pochi lo sanno, eppure dietro le casette sul mare, a pochi metri dagli insediamenti umani, esiste un’area verde vocata al relax e allo sport in generale. La costa jonica è bellissima, caratterizzata da spiagge bianche e rocce che cadono a picco sul mare, un territorio mai statico e sempre nuovo. Se volessimo trascorrere qualche ora spensierata e di sport, senza strafare, è possibile percorrere la strada che porta dalle spalle della famosa discoteca Rebus fino alla Baia di Caminia. Ricordiamo che quella strada è spesso chiusa, perchè soggetta a smottamenti continui, quindi prima di percorrerla è bene accertarsi che si possa fare. Visto che non è possibile utilizzare l’auto, diverse persone lungo il percorso fanno jogging oppure semplicemente una passeggiata a contemplare la bellezza della natu- ra guardando il mare. È pomeriggio inoltrato e risulta davvero piacevole guardare ciò che ci sta intorno. La flora è molto rigogliosa e i corvi sembrano essere i principi di questa zona. Dopo avere camminato per circa venti minuti ci accorgiamo di un cartello che indica il sentiero ecologico Vilardelli. Non resta che percorrerlo. Il percorso inizia con una discesa abbastanza ripida tra le CATANZAROCITYMAGAZINE 10 N. 5 6 | L U G L I O / A G O S T O | 2 0 1 8

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A MB IE N T E piante spontanee e gli asparagi. Sicuramente sarebbe opportuno mantenere il sentiero libero da intralci visto che in alcuni punti le piante spontanee crescono a vista d’occhio e stanno prendendo il sopravvento sul lavoro fatto dall’uomo. È bellissimo camminare in mezzo agli alberi ascoltando in sottofondo il rumore del mare. Il percorso continua in discesa fino a che non si raggiunge un’antica costruzione. Un cartello ci viene in soccorso spiegando che si tratta della chiesetta di Panaja, di origini Bizantino Normanne. Singolare è il fatto che non si conosce l’esistenza di una pineta adiacente al mare, in più la bellezza è arricchita da ritrovamenti storici purtroppo non valorizzati. Sicuramente l’antica costruzione era dedicata alla Madonna, con probabile origine bizantina. Il tempio rapisce la nostra curiosità per la buona condizione dei suoi resti, ma sopratutto per la sua posizione, infatti si trova nel cuore della pineta all’ombra di prorompenti alberi. Non è ancora finita! Se si prosegue lungo il sentiero si incontra una fontana, nella quale l’acqua sgorga in maniera continua. Il posto sembra ideale per un picnic oppure per fer- marsi un po’ a respirare aria buona. È tutto molto pulito, senza neanche una carta per terra. La Calabria offre spesso delle possibilità: spostarsi di pochi chilometri e cambiare completamente territorio, clima e vegetazione. Difendere e valorizzare la nostra terra è un dovere che spetta a tutti, avendo il diritto di utilizzarla e preservarla per la nostra e le future generazioni.● N. 5 6 | L U G L I O / A G O S T O | 2 0 1 8 11 CATANZAROCITYMAGAZINE

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E V EN T I CMEAMREINOTOL.O.. APMRAETTOE! ■■■ Dal primo luglio a fine settembre, presso il Dadada Beach Village, il primo museo al mondo all’interno di uno stabilimento balneare di Antonio Gagliardi per CATANZAROCITYMAGAZINE ■■■ Spiaggia, cemento e opere d’arte. Tre elementi apparentemente in antitesi che riescono a mescolarsi insieme per creare qualcosa di “incredibilmente” unico: il Dadada Beach Museum. Nasce in Calabria, in Provincia di Catanzaro, nel Comune di Montauro, il primo museo al mondo all’interno di uno stabilimento balneare: tra gli ombrelloni e le straio del Dadada Beach Village. Il museo non è altro che il completamento fisico e assoluto di quello che solo apparentemente è un semplice lido. Il tetto a forma di ali di gabbiano, le ringhiere forate con i simboli dell’estate, la cura maniacale dei particolari. Il Dadada Beach Village sin dalla sua apertura ha avuto una forte identità. Sarà anche per il nome, apparentemente frivolo, che ricorda il ritornello di una celebre canzone dei “The Police”. Invece, proprio il nome era ed è il simbolo distintivo di un progetto, di una visione, di un’opera non proprio comune. Un seme lanciato nella spiaggia per crescere e germogliare. Tutto nasce in un luogo lontano 1.444,1 km da Montauro, tutto nasce a Zurigo all’inizio del 1900. È qui, infatti, che muove i primi passi il Dadaismo o, più semplicemente, il Dada ossia il movimento, che ha interessato soprattutto le arti visive, la letteratura (poesia, manifesti artistici), il teatro, la grafica, e che incarnava la politica antibellica attraverso un rifiuto degli standard artistici, come dimostra il nome dada che non ha un vero e proprio significato, tramite opere culturali che erano contro l'arte stessa. Il dadaismo ha quindi messo in dubbio e stravolto le convenzioni dell'epoca, dall'estetica cinematografica e artistica alle ideologie politiche; ha inoltre proposto il rifiuto della ragione e della logica, ed ha enfatizzato la stravaganza, la derisione e l'umorismo. Gli artisti dada erano volutamente irrispettosi, stravaganti, provavano disgusto nei confronti delle usanze del passato; ricercavano la libertà di creatività per la quale utilizzavano tutti i materiali e le forme disponibili. È questa la filosofia su cui si basa l’essenza del Dadada Beach Village e della sua “estensione” culturale Dadada Beach Museum. Un contenitore a cielo aperto, fronte mare, nel quale vengono ospitate le opere d’arte di Mario Loprete; artista che lavora e vive a Catanzaro e dove si è laureato presso l’Accademia di Belle Arti. Un innovatore che utilizza una particolare tecnica scultorea con cemento armato e pittorica per creare opere d’arte uniche e attuali con una grande capacità comunicativa. Nel Dadada Beach Museum le opere realizzate da Loprete sono degli elementi contestualizzati: maschere subacquee, pinne, tavole da surf, teli da mare, secchielli, giochi per bambini. Elementi “cristallizzati”, o meglio cementificati e ravvivati dai colori. Opere moderne che vogliono essere l’essenza di questa società riviste, però, secondo la filosofia dada. Opere tematiche che seguono dei filoni ben definiti. Come quelle del ciclo “Black” anch’esse ospitate nel Dadada Beach Museum. “In questi lavori - afferma l’artista catanzarese - indago e scruto il mondo dell’hip hop america- CATANZAROCITYMAGAZINE 12 N. 5 6 | L U G L I O / A G O S T O | 2 0 1 8

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no, cerco punti di riferimento iconografici con il mondo dei giovani italiani, attenti e accorti nell’ assorbire dallo stereotipo statunitense fondamenti ispiratori". Tutto nasce negli anni ’70 dalla miscela esplosiva di diversi stili: il soul, il jazz, R&B (Rhythm & Blues), il funky e la Black-music il tutto mixato ad arte dal D.J. che attraverso lo scratch, il cut e il rap ne fa una vera e propria carica di energia musicale. In poco tempo la definizione “HipHop” identificava non solo uno stile musicale ma anche una filosofia, uno stile di vita, una cultura che spazia in diversi momenti della vita delle persone: dallo sport “da strada” quali lo skate boarding, all’arte metropolitana e al ballo con la break dance, un’onda talmente potente da dar vita ad una vera e propria comunità Hip-Hop presente in tutto il mondo. L’Hip-Hop si basa su diverse discipline: l’M.C.ing (Master of Ceremony - Maestro di Cerimonia) il cantante tanto per intenderci, colui che da vita alle parole, il D.J.ing che fornisce un’anima al testo, il breaking che ne contraddistingue i movimenti ed infine il writing chiamato dai profani graffiti; I ragazzi che seguono questa cultura sono chiamati “B-BOY” mentre le ragazze “FLY” più in generale si identificano tutti sotto il nome di “Rapper”. “Ebbene - continua Loprete - tutto ciò cerco di riprenderlo nelle mie opere, cercando di elevare e far conoscere l’hip hop come un movimento di rivolta contro il disagio giovanile. La mia continua ricerca mi ha portato ad utilizzare un nuovo supporto: il cemento armato, un materiale creato millenni fa dai Romani, ma al tempo stesso attuale. È il materiale contemporaneo che più di tutti simboleggia l’industrializzazione occidentale e la modernità. Ad ogni latitudine è usato come base sulla quale i Writers fanno esplodere la loro creatività. Allo stesso modo utilizzo il cemento come supporto per i miei olii. Il mio desiderio è di portare la città, l’urban style, la contemporaneità nelle case, nelle gallerie nei musei”. Opere che spaziano, quindi, da elementi comuni, quasi banali, fino ad interagire con le tendenze attuali della società moderna. Tutto questo è l’anima, l’essenza del Dadada Beach Museum di Montauro, bellissima “matrioska” capace di custodire tesori di ogni forma e dimensione da scoprire, ammirare e, soprattutto, contemplare.● N. 5 6 | L U G L I O / A G O S T O | 2 0 1 8 13 CATANZAROCITYMAGAZINE

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Z O OM ■■■ È passato più di un anno dalle elezioni amministrative per il rinnovo del Consiglio comunale, ma sono ancora interessanti le analisi, le discussioni e i commenti, sulle vicende, le dinamiche e i soggetti che ne hanno determinato l'esito. Per la prima volta nella sua storia, Catanzaro è assurta al ruolo di laboratorio politico, per via dell'azione originale di "Cambiavento", una lista civica che supportava un giovane professore universitario, nel suo tentativo di diventare sindaco della città. La trasversalità e la qualità delle componenti umane e programmatiche proposte da Cambiavento, destarono curiosità e attenzione anche oltre i ristretti confini territoriali, ed apparvero talmente attraenti da richiamare ad una convinta partecipazione un grande numero di candidati e sostenitori, fino al punto da rendere necessario formare un'altra lista ed accoglierne una terza proveniente da altro schieramento. Per una fortunata contingenza, le altre formazioni in campo erano costituite da un M5S, ancora numericamente insignificante, e da due grosse coalizioni che risultava difficile collocare concettualmente nella classica contrapposizione destra-sinistra. Diciamo pure che, per come si erano venute a formare, sembravano ibride ammucchiate di liste estemporanee, frutto di lacerazioni e ricomposizioni opportunistiche di variegate correnti elettorali. Un panorama politico, intricato e bizzarro, che si era indebolito, perdendo credibilità e consensi ...insomma, per Cambiavento, un'occasione da non perdere. Programma, slogan, maglietta, inno e bandiera, portati nelle piazzette del centro storico, nei vicoli e sulle strade delle periferie, a volte al seguito di improvvisate bande musicali, a proporre un impegno serio e rigoroso, ma con spirito associativo e coinvolgente allegrezza. La gente usciva dalle case per unirsi a quelle simpatiche e rumorose processioni improvvisate, convinta di partecipare a un pacifico tentativo di conquista della città. ...Alla nostra "Rivoluzione gentile"! I primi sondaggi ci assegnavano una percentuale PROVACI ANCORA PROF ■■■ Programma, slogan, maglietta, inno e bandiera, nelle piazzette del centro storico, a volte al seguito di improvvisate bande musicali, a proporre un impegno serio e rigoroso, ma con spirito associativo di Pino Ranieri per CATANZAROCITYMAGAZINE che ci collocava al di sotto del M5S, e comunque lontani dagli schieramenti dei partiti tradizionali, mentre noi avvertivamo, giorno dopo giorno, un consenso crescente e trasversale. Il risultato delle urne ci diede ragione: Il primo exit-pool nazionale ci collocava intorno al trenta per cento, prefigurando un clamoroso testa a testa con la coalizione del Sindaco uscente. Il responso definitivo, invece, non ci mandò al ballottaggio, ma ci assegnò poco meno del venticinque per cento, con quasi tredicimila voti! Questo straordinario risultato assegnava a Cambiavento un ruolo decisivo e gli imponeva una scelta di campo determinante per l'elezione a Sindaco di uno dei due candidati in ballottaggio. Una normale e consolidata prassi di compromesso democratico tra due o più liste, in altri termini l'imparentamento, che in circostanze complicate rende possibile una qualche forma di governo. Ci aspettavamo in tanti una soluzione di questo tipo, ma il nostro candidato sindaco che avrebbe, di li a poco, annunciato di non avere intenzione di stipulare accordi con nessuna delle due parti in corsa e di avere deciso di lasciare, candidati ed elettori del suo Movimento, liberi di schierarsi e votare secondo le proprie tendenze. Tutto ciò in nome di un'orgogliosa "coerenza politica", un vecchio valore in scadenza, ormai quasi un ossimo- ro, in questo caso apprezzabile per la nobiltà e la grandezza di quel rifiuto. Ad apprezzarlo, per ovvie ragioni, fu anche e soprattutto il sindaco eletto che, in occasione del suo insediamento ufficiale, ebbe modo di rivolgere ringraziamenti ed elogi personali al nostro professore. Si trattava della pesante rinuncia ad un eventuale carica di Vicesindaco, con l'aggiunta di un congruo numero di Assessorati, e posti di sottogoverno! Ci fu spiegato che i cittadini ci chiedevano di fare una dura opposizione, ma quello che ci aspettava (ora si può dire) era una dura opposizione ...alla nostra opposizione. Occasione persa, chi può dirlo? Di sicuro, abbiamo rinunciato a mettere mano, da una posizione di forza e per cinque lunghi anni, alla realizzazione del nostro progetto di ricostruzione e valorizzazione del tessuto sociale, economico e culturale della nostra città. Abbiamo lasciato ad altri questo compito, e dobbiamo solo sperare che non siano ispirati da clientelismo o interessi particolari. Fiduciosi ed ingenui, abbiamo pensato di parcheggiare quel grandissimo consenso, ma se il progetto di Cambiavento dovesse essere quello di una qualsiasi lista elettorale, sarà difficile ritrovarlo! Ora è il momento di interrogarsi sul destino di Cambiavento, progettarne il futuro ...il migliore possibile! Insomma, per i cambiaventisti irriducibili non è tempo di "mangiare pop-corn", magari smanettando istericamente sulla tastiera di un computer. Serve anche questo ma non basta. Abbiamo vissuto un'intensa, entusiasmante, ancorchè breve, stagione di impegno appassionato! Sarebbe un peccato ridurre tutto al ricordo sfumato di un tentativo velleitario, fine a se stesso. Mancherebbero ancora quattro anni per una eventuale e sospirata rivincita, ma per concretizzarla, il tempo andrebbe impiegato nella costruzione di un soggetto politico permanente, strutturato su un modello di partito o movimento, con una chiara e ben definita identità popolare e democratica ...questa volta, animato da manifesta volontà di governare.● CATANZAROCITYMAGAZINE 14 N. 5 6 | L U G L I O / A G O S T O | 2 0 1 8

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Z O OM VITALIANO, IL SANTO ABBANDONATO ■■■ Il 16 luglio la città di Catanzaro, come tradizione vuole, festeggerà il suo Patrono, San Vitaliano. Non tutti sanno che Vitaliano, vissuto alla fine del VII secolo, era il Vescovo di Capua antica (l’attuale S.Maria Capua Vetere). Una persona di grande valore che, nonostante una vita difficile, rappresentava il bene in tutto e per tutto. Infatti, nella cittadina campana fu calunniato, senza alcun motivo, da un gruppo di persone violente. Vitaliano, malgrado le accuse, ebbe la forza di discolparsi pubblicamente in piazza, abbandonando successivamente Capua antica. Un gesto che non andò giù al gruppo di irresponsabili, capaci dapprima di chiudere in un grande sacco il vescovo, per poi gettarlo nel fiume. Un vero agguato che, tuttavia, non costò la vita a Vitaliano, salvato, grazie al Signore, da alcuni pescatori di Ostia. Tradizione narra che, dopo quell’episodio, il Signore punì i cittadini di Capua, con siccità e mortalità. Gli stessi implorarono Vitaliano a tornare nella loro città, ricevendo il perdono del Santo e una pioggia improvvisa che, di fatto, eliminò la siccità. Dopo questo avvenimento, il Santo decise di lasciare Capua per intraprendere altre strade. Vitaliano, così, raggiunse Casola e, dopo 10 anni, si ritirò a Montevergine, paesino nel quale costruì una piccola chiesa in onore della Madonna. Questa fu l’ultima opera del Santo che, il 16 luglio 699, morì. Secondo la storia, le sue spoglie vennero trasferite a Catanzaro nel lontano 1122 per volontà di Papa Callisto II in occasione dell’apertura della Cattedrale normanna. Da quel momento in poi, ogni 16 luglio i sacerdoti dell’intera l’Arcidiocesi si ritrovano tutti insieme per scambiare il bacio di pace durante la Messa officiata dall’Arcivescovo e omaggiare San Vitaliano. Al rito, oltre alle autorità, partecipano anche i cittadini che festeggiano il Santo Patrono, pregando affinché non si verifichino terremoti e gravi sventure per il capoluogo di regione. E anche quest’anno, Catanzaro si sta preparando per festeggiare San Vitaliano. A tal proposito, attraverso una nota ap- ■■■Contrariamente a quanto succede in altre città, nel Capoluogo, da molti anni a questa parte, una buona fetta di cittadini non risponde "presente" ai festeggiamenti in onore del Santo Patrono di Matteo Brancati per CATANZAROCITYMAGAZINE parsa sul sito ufficiale del Comune lo scorso 30 aprile, vengono annunciate novità: "Un calendario di iniziative in occasione della Festa patronale di San Vitaliano capace di fare di Catanzaro una “città teatro” con l’obiettivo di catturare importanti flussi turistici nella stagione estiva". È la proposta, predisposta dal settore cultura e turismo e illustrata dall’assessore al turismo Alessandra Lobello, al centro dei lavori odierni della giunta comunale che ha approvato la richiesta di un contributo alla Regione Calabria, nell’ambito della Legge Regionale n. 13/85, per iniziative di promozione turistica attraverso cui l’amministrazione intende contribuire alla valorizzazione del centro storico con i suoi contenitori culturali. Il programma prevede, tra il 14 e il 16 luglio, uno spettacolo di teatro popolare calabrese, un concerto musicale con artista di caratura nazionale, spettacoli di animazione di strada, rievocazioni storiche e allestimenti tecnici e scenici”. Tutto giusto. Tutto bello. Peccato che, da molti anni a questa parte, una buona fetta della città non risponde "presente" ai festeggiamenti in onore di San Vitaliano. Il Patrono, così come avviene in tutte le altre realtà d’Italia e del mondo, dovrebbe essere omaggiato a dovere. Basta guardare come la città di Crotone festeggia la Madonna di Capocolonna per rendersi conto che, forse, sui tre colli c’è qualcosa che non va. Purtroppo, e sono i dati a testimoniarlo, negli ultimi tempi il 16 luglio è ormai diventata la data utile per la gita in montagna o per l’ennesimo bagno al mare. La maggior parte dei catanzaresi preferisce il relax alla processione, inutile negarlo o, peggio ancora, nascondersi dietro un dito. La colpa, se così possiamo definirla, è anche del mondo politico locale che nel corso degli anni non ha saputo far capire l’importanza che riveste San Vitaliano per la città. Eppure, una volta la Festa per il Santo Patrono attirava l’attenzione di molti fedeli che, dalle prime luci del 16 luglio, arrivavano nel capoluogo di regione da tutto il sud Italia. Chissà se quei tempi ritorneranno…● FONDAZIONE BETANIA ONLUS. AIUTACI AD AIUTARE ■■■ Servono aiuti per l'acquisto di carrelli portafarmaci. Contribuiamo tutti A cura della redazione di CATANZAROCITYMAGAZINE ■■■ Dal 1944 la Fondazione Betania Onlus si prende cura di persone sia portatrici di disabilità, sia anziane, sia bisognose di riabilitazione che hanno sempre trovano qualificata ospitalità all’interno di 17 diverse strutture terapeutiche, dislocate nelle province di Catanzaro e di Vibo Valentia. Le tariffe erogate da Regione e ASP costituiscono la principale fonte di ricavi per un ente accreditato come il nostro, ma i fabbisogni sono sempre crescenti a fronte di risorse pubbliche sempre più ridimensionate, confidiamo quindi nella vostra generosità, per migliorare sempre più il servizio offerto e sostenere il confronto con la concorrenza. Stiamo portando avanti, la raccolta di fondi per acquistare 12 carrelli portafarmaci (uno per ogni modulo assistenziale). Abbiamo raccolto finora circa 14 mila euro, ma non sono sufficienti e abbiamo bisogno ancora di alri 12 mila euro. Il contributo di tutti, piccolo o grande che sia, è essenziale. A chi ci ha già aiutati, a chi contribuirà in futuro va il nostro grazie.● N. 5 6 | L U G L I O / A G O S T O | 2 0 1 8 15 CATANZAROCITYMAGAZINE

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